L ECOSISTEMA PER L INNOVAZIONE: QUALI STRADE PER LA CRESCITA DELLE IMPRESE E DEL PAESE

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1 partner strategici MILANO The European House - Ambrosetti Via F. Albani, Milano Tel Fax The European House - Ambrosetti Via Durini, Milano Tel Fax ROMA The European House - Ambrosetti Via Po, Roma Tel Fax BOLOGNA The European House - Ambrosetti Via Persicetana Vecchia, Bologna Tel Fax EUROPA GLC Glücksburg Consulting AG Bülowstraße Hamburg Tel Fax GLC Glücksburg Consulting AG Albrechtstraße 14 b Berlin Tel Fax REGNO UNITO Ambrosetti Group Ltd. 1 Northumberland Avenue Trafalgar Square London WC2N 5BW Tel. +44 (0) Fax +44 (0) SPAGNA Ambrosetti Consultores Castelló n 19 Madrid, Tel Fax TURCHIA Consulta Mehmet Gönenç Sorak No. 3 Tel Fax MONDO STATI UNITI The European House - Ambrosetti USA LLC One Broadway Cambridge, MA Tel The European House - Ambrosetti USA LLC 6525 Morrison Blvd, Suite 402 Charlotte, NC Tel CINA Ambrosetti (Beijing) Consulting Ltd. No. South 6-814, Beijing Xiangsu Wuliqiao 2nd Street, Chaoyang District Beijing, Tel Ambrosetti (Beijing) Consulting Ltd. No Suhe Mansion, No. 638 Hengfeng Road, Zhabei District Shanghai, Tel Fax GIAPPONE Corporate Directions, Inc. (CDI) Tennoz First Tower 23F Higashi Shinagawa, Shinagawa-ku Tokyo, Tel Fax ASEAN COUNTRIES The European House - Ambrosetti (Singapore) Consulting Pte. Ltd. 19 Keppel Road #03-05 Jit Poh Building Singapore Tel Fax COREA HebronStar Strategy Consultants 4F, Ilsin bldg., Teheraro37gil 27, Gangnam-gu, Seoul Tel Fax Ambrosetti Club - Copyright The European House - Ambrosetti - Maggio 2015 L ECOSISTEMA PER L INNOVAZIONE: QUALI STRADE PER LA CRESCITA DELLE IMPRESE E DEL PAESE Maggio 2015 L ECOSISTEMA PER L INNOVAZIONE: QUALI STRADE PER LA CRESCITA DELLE IMPRESE E DEL PAESE Main Partner In collaboration with Partner K FINANCE Via Durini, Milano Tel Fax TROMPENAARS HAMPDEN-TURNER A.J. Ernststraat LD Amsterdam Tel Fax ROUBINI GLOBAL ECONOMICS 95 Morton Street, 6th Floor New York, NY Tel Fax Special thanks to 50 anni di futuro

2 PREMESSA Il 2015 si è aperto registrando alcune congiunture positive per l Europa, come il crollo del prezzo del petrolio, l indebolimento del tasso di cambio Euro-Dollaro e l accresciuta di- Se questi fattori favorevoli alla crescita, accompagnati da una serie di riforme strutturali, hanno consentito una revisione al rialzo delle stime sul PIL per l UE-28 e delle aspettative L innovazione a tutto campo può essere una via d uscita da questa empasse- inoltre come queste nuove imprese siano in grado di creare sistematicamente più posti di - La capacità di innovazione tuttavia non può essere improvvisata, ma deve essere costruita nel tempo assemblando con coerenza una pluralità di componenti, a partire da un sistema educativo che spinga i giovani verso una cultura dell intraprendere e dell autoresponsabi- The European House - Ambrosetti 1

3 Il punto centrale è che si può nascere imprenditori/innovatori, ma anche diventarlo nel e di grande portata e occorre riconoscere l innovazione come valore e forza iniziative di celebrazione dei suoi primi 50 anni di attività, ha deciso di porre l accento sul ruolo dell imprenditore e dell innovatore, consapevole del fatto che senza queste persone non può esserci crescita e senza crescita non si produrranno nuova occupazione, lavoro e, - tutti gli dell innovazione una piattaforma di discussione e conoscenza di alto livello, si pone come uno strumento per l evoluzione e la crescita dell ecosistema-paese ultimi dodici mesi, con una ricchezza di dati, confronti, tudine a Whirlpool, ABB- - - Valerio De Molli 2 The European House - Ambrosetti

4 INDICE 1 ATTORI, LOGICHE E OBIETTIVI DELLA COMMUNITY INNOVAZIONE E TECNOLOGIA I MEMBRI DELLA COMMUNITY INNOVAZIONE E TECNOLOGIA E GLI ALTRI ATTORI DEL PROGETTO LA COMMUNITY: MISSIONE E LOGICHE DI FUNZIONAMENTO PERCHÈ PARLARE DI INNOVAZIONE OGGI LA STRUTTURA DI QUESTO RAPPORTO I CANTIERI DI LAVORO E LE PRINCIPALI MISURE VARATE DALL A SUPPORTO DELL INNOVAZIONE ORGANIZZARSI PER INNOVARE E PER CRESCERE: I CANTIERI DI LAVORO INDIVIDUATI DALLA COMMUNITY INNOTECH PER L I CANTIERI DI LAVORO DELLA COMMUNITY INNOTECH PER L UNA PANORAMICA SULLE MISURE PROMOSSE DALL A SUPPORTO DELL INNOVAZIONE DAL TECHNOLOGY FORUM 2014 AD OGGI AMBROSETTI INNOSYSTEM INDEX E AMBROSETTI REGIONAL INNOSYSTEM INDEX 2015: LA PERFORMANCE INNOVATIVA DELL E DELLE SUE REGIONI VERSO GLI ECOSISTEMI DELL INNOVAZIONE NEL MONDO GLI ECOSISTEMI DI INNOVAZIONE PER LA COMPETITIVITÀ: DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE L AMBROSETTI INNOSYSTEM INDEX: STRUTTURA E METODOLOGIA I RISULTATI DELL AMBROSETTI INNOSYSTEM INDEX Svizzera Corea del Sud Singapore Israele Stati Uniti Germania Regno Unito Svezia Finlandia Francia...70 Il futuro oggi

5 3.11 Canada Italia Cile L AMBROSETTI REGIONAL INNOSYSTEM INDEX CONSIDERAZIONI SULLA PERFORMANCE INNOVATIVA DELL E DELLE SUE REGIONI LA SURVEY 2015 DELLA COMMUNITY INNOTECH: LE TENDENZE DELL ECOSISTEMA DELL INNOVAZIONE IN LA SURVEY DELLA COMMUNITY INNOTECH: STRUTTURA E METODOLOGIA I RISULTATI DELLA SURVEY L orientamento all investimento in innovazione Le modalità di realizzazione del processo innovativo L ecosistema dell innovazione europeo ed italiano Le nuove competenze professionali Considerazioni di sintesi LE NUOVE COMPETENZE, UNIVERSITÀ E OCCUPAZIONE PER L INTRODUZIONE COME STANNO CAMBIANDO L INDUSTRIA E I SERVIZI LE NUOVE COMPETENZE PER IL 21 SECOLO IL MERCATO DEL LAVORO IN : TENDENZE EMERGENTI E PROSPETTIVE FUTURE IL RUOLO DELLE UNIVERSITÀ PER LA FORMAZIONE E L ATTRAZIONE DI COMPETENZE Lo scenario di riferimento e la percezione del sistema universitario nazionale Il confronto internazionale tra le Università Alcuni modelli di posizionamento strategico

6 ATTORI, LOGICHE E OBIETTIVI DELLA COMMUNITY INNOVAZIONE E TECNOLOGIA 1 Obiettivo del Capitolo n. 1 Presentare l ambito di focalizzazione e gli obiettivi della Community Innovazione e Tecnologia. Illustrare il percorso di lavoro e l approccio adottato. Fornire una panoramica della struttura del rapporto. 50 anni di futuro

7 1. I MEMBRI DELLA COMMUNITY INNOVAZIONE E TECNOLOGIA E GLI ALTRI ATTORI DEL PROGETTO NO FONTANA FINANZIARIA FOODMAPS FRANKE FRAUNHOFER INSTITUTE MARIO BOELLA KEDRION L4B FOOD LOMBARDIA AEROSPACE CLUSTER SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA SCUOLAZOO SELENE SICREA GROUP FRIULI INNOVAZIONE LORMAR SiFooD FRUCTA&CO LUCENSE SMARTSTAY della Community Innovazione e Tecnologia ( InnoTech ) di Ambrosetti Club. Hanno partecipato ai lavori della Community i Vertici di: G&LIFE GE E GENEXTRA GENIUSCHOICE MARZOCCHI POMPE MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E SOGEGROSS SPERONI STRABAG STRAUSS GROUP 360 CAPITAL PARTNERS 3DZ 3M 3M NEW VENTURES ABB ACM AUTOMATISMI COSTRUZIONI MECCANICHE AEREA AGORA CIBO & ARTE AIZOON CONSULTING ALESSI ALGAIN ENERGY ALVAREZ & MARSAL ITALY AMGEN ANFIA Associazione Nazionale fra Industrie Automobilistiche ANGELANTONI INDUSTRIE APICOM ASSOBIOTEC ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI LUCCA ASTRA VEICOLI INDUSTRIALI ATHILAB ATL GROUP AVIO AREO AXXAM BAGLIO DI PIANETTO BANCA FININT BANCA IFIS BASF BIOINDUSTRY PARK SILVANO FUMERO BOBST GROUP BRAVOFLY BREMBO C.L.N. CARETTI & ASSOCIATI CENTROGEST CEVA LOGISTICS CHIANTIBANCA CISALPINA TOURS CISCO SYSTEMS ITALY CITI CITRIX SYSTEMS ITALY CMC CAPITAL COMONEXT CONFINDUSTRIA VENETO CORRIERE INNOVAZIONE COSCON ITALY DASSAULT SYSTÈMES DAY RISTOSERVICE DE AGOSTINI PUBLISHING DEDAGROUP DESERT IN STYLE DIRECTA PLUS DITECFER - DISTRETTO PER LE TECNOLOGIE FERROVIARIE L ALTA VELOCITA E LA SICUREZZA DELLE RETI DOMPÉ FARMACEUTICI DPIXEL DUCATI MOTOR ECOPOL ELECTROLUX ERG ERIDANIA SADAM ETHICA CORPORATE FINANCE ETIMOS FOUNDATION EUROSYSTEM EUSTEMA FACEBOOK ITALY FALCK RENEWABLES FIORI METALLI FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LUCCA FONDAZIONE BRUNO KESSLER FONDO INTERBANCARIO DI TUTELA DEI DEPOSITI FONDO STRATEGICO GESCO CONSORZIO COOPERATIVO GEWISS GIORGIO FEDON & FIGLI GKN DRIVELINE FIRENZE GOODAPPETITO GRUPPO BANCARIO CREDITO VALTELLINESE GRUPPO DE NIGRIS GRUPPO EDITORIALE MAURI SPAGNOL HAIER ITALY APPLIANCES HEWLETT-PACKARD NA HILL+KNOWLTON STRATEGIES IMT INSTITUTE FOR ADVANCED STUDIES LUCCA INFOCERT ING BANK INTERCAST EUROPE INTESA SANPAOLO IRB - ISTITUO DI RICERCHE BIOTECNOLOGICHE ISTITUTO NO DI TECNOLOGIA ISTITUTO SUPERIORE DELLA RICERCA MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO MO.VI. IMBALLAGGI NEOLOGISTICA NERI NETVAL NIKO STELLAZETA NÒVA OERLIKON GRAZIANO OXFORD UNIVERSITY - ISIS PCOVERY PHILIPS PIRELLI POLITECNICO DI MILANO POLO TECNOLOGICO DI PORDENONE POLO TECNOLOGICO LUCCHESE PRIMO PRINCIPIO PROMAU QN FINANCIAL SERVICES QUATERNARIO INVESTIMENTI REGIONE LOMBARDIA REGIONE TOSCANA RINA SCHRODERS ITALY TALENT GARDEN BRESCIA TERA ENERGY TERNIENERGIA THE HUB TRIESTE GROUP TOSCANA LIFE SCIENCES FOUNDATION UNINDUSTRIA ROVIGO UNITED VENTURES VERSALIS WARNER BROS ENTERTAINMENT WARRANT GROUP WEBASTO WHIRLPOOL WIRED ZANETTI Il presente Rapporto è curato dal Gruppo di Lavoro The European House - Ambrosetti composto da: Lorenzo Tavazzi, Federica Alberti, Rossana Bubbico, Marcello Stefanelli, Michelangelo Quaglia e Giorgia Rauso. 6 7

8 2. LA COMMUNITY: MISSIONE E LOGICHE DI FUNZIONAMENTO La Community Innovazione e Tecnologia nasce nel 2011 all interno di Ambrosetti Club. Il Club, istituito nel 1999, riunisce i massimi responsabili di gruppi ed organizzazioni nazionali e multinazionali operanti in Italia (oggi oltre 350) e persegue due scopi prioritari: 1. Contribuire concretamente al progresso civile ed economico del nostro Paese. 2. Contribuire all eccellenza ed all ottimizzazione delle Istituzioni e delle imprese in esso radicate. Ambrosetti Club da alcuni anni sulla scorta dei segnali di debolezza competitiva dell Ita- Interpretare, secondo una prospettiva strategico-competitiva, gli elementi strutturali che caratterizzano il mondo contemporaneo. Declinare tali elementi sulla realtà italiana per capire i nodi chiave che rallentano la crescita del Paese. Proporre azioni e correttivi per accrescere il livello di attrattività e di sviluppo nazionale. In questo contesto, la Community Innovazione e Tecnologia è stata costituita con l obiettivo di supportare l azione dell Italia in uno cantieri di lavoro più cruciali oggi per la competitività del Paese: il sistema dell innovazione 1. La promozione della capacità innovativa, quale attività di costruzione di un ecosistema di riferimento regole, strumenti, meccanismi di funzionamento, cultura all interno del quale la messa a valore dell attività di ricerca può trovare facilitazione (o meno), è oggi uno co-produttivi ed istituzionali nazionali più dinamici. La missione della Community Innovazione e Tecnologia, in coeren- - istituzionale per promuovere opportunità di crescita ed una cultura. La Community è un sistema aperto che raccoglie i contributi di molteplici attori pubblici e privati del Paese, dando voce ad esperienze concrete, mettendo in comune soluzioni e approcci e condividendo ambiti e modalità di intervento in uno spirito positivo e costruttivo. I capisaldi della sua attività sono: Discutere in maniera pragmatica tutti gli aspetti rilevanti dell innovazione come fattore di crescita. Esplorare le opportunità concrete per le imprese derivanti dall innovazione e dal suo trasferimento. Condividere Approfondire la conoscenza delle più attuali innovazioni e tecnologie. Comunicare La Community si caratterizza per: il che cosa fare, in maniera pragmatica attraverso soluzioni implementabili nell ambito del contesto attuale del Paese. La prospettiva di sistema, che tiene conto di tutti gli aspetti e le interrelazioni rilevanti, L apertura sul mondo, che privilegia l osservazione della realtà internazionale per nire politiche, interventi, programmi mutuabili e adattabili al contesto italiano e fornire stimoli e idee nuove al dibattito. Alla luce di queste considerazioni, la Community, nel suo quarto anno di lavoro, si è posta i seguenti obiettivi: 1. Fornire nuovi strumenti concettuali ed operativi d analisi per comprendere e analizzare le criticità e i punti di forza del sistema di innovazione italiano. 2. decision maker nazionali ed aggiornare il rapporto «L ecosistema per l innovazione: quali strade per la crescita delle imprese e del Paese». 3. Consolidare il Technology Forum come un appuntamento di riferimento dell Agenda dell innovazione per l Italia. 4. La Community ha avviato un percorso al quale partecipano imprenditori, esperti e opinion leader nazionali e internazionali, approfondendo, in prospettiva multidisciplinare, i temi dell innovazione e della tecnologia, con la volontà di creare un momento di dialogo e scambio di conoscenza. 1 Secondo la Commissione Europea (rapporto The Impact of R&D on Competitiveness and Employment ) 8 9

9 La metodologia di lavoro adottata prevede riunioni periodiche della Community su temi di attualità (ruolo della ricerca e dell innovazione per il rilancio del Paese, innovazione nelle imprese, trasferimento tecnologico e investimenti in innovazione) e incontri di approfondidedicata agli approfondimenti e ai confronti con realtà estere, per valutare tenden- In tema linee guida per migliorare la capacità di innovare e mettere a valore la ricerca in Italia, la Community sin dalla sua costituzione ha deciso di concentrarsi sulle azioni trasversali Coerentemente con questo, la focalizzazione del lavoro è sui grandi ambiti in cui si creano i presupposti per la promozione e il buon funzionamento dei meccanismi innovativi. Nel tempo la Community ha elaborato un insieme articolato di proposte che sono presentate in forma sintetica nel Capitolo 2 del presente Rapporto. La Community InnoTech, intende dunque in ultima istanza dare un contributo fattivo e costruttivo al dibattito per il miglioramento della capacità innovativa e competitiva dell Italia. 10 The European House - Ambrosetti The European House - Ambrosetti 11

10 3. PERCHÈ PARLARE DI INNOVAZIONE OGGI 4,5 4,0 R 2 = 0, ,5 Da sempre l innovazione è una conditio sine qua non del progresso economico e sociale. É il mezzo attraverso cui sosteniamo la qualità del nostro stile di vita, è la fonte principale del reperimento di nuovi prodotti e del miglioramento dei processi organizzativi delle nostre imprese, è lo strumento che ci consente di rispondere in maniera adattiva al SPESA IN R&S (% PIL), MEDIA ,0 2,5 2,0 1,5 1,0 PORTOGALLO STATI UNITI BELGIO PAESI BASSI REGNO UNITO COREA DEL SUD Che cos è l innovazione? Mix di creatività e iniziativa per generare nuove combinazioni. L introduzione di qualcosa che in un certo contesto è nuova. Nuove idee, nuovi modi di vedere le cose. - Un nuovo prodotto, processo, struttura che crea nuovo valore. Un breakthrough (il miglioramento è incrementale). Un processo di trasformazione che cambia la struttura interna e l ambiente esterno. In chiave moderna l innovazione attiene all implementazione di processi produttivi di beni materiali o servizi, o allo sviluppo di prodotti nuovi ad ampio margine di miglioramento sulla tecnologia esistente. Ogni sistema-paese produce dunque una performance di innovazione che impatta fortemente sull outcome competitivo nazionale in termini di crescita, occupazione, miglioramento delle condizioni di vita. I Paesi che per primi hanno capito l importanza del circolo virtuoso innovazione-produttività-crescita sono quelli che si sono posizionati meglio in termini di competitività di sistema di lungo periodo e che hanno mostrato maggiore resilienza alla crisi. 0,5 0,0 0,0 GRECIA 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 3,5 4,0 4,5 5,0 PIL, TASSO DI CRESCITA A PREZZI COSTANTI, MEDIA Figura 2 Correlazione tra spesa in ricerca e sviluppo (R&S) e crescita del PIL, dati in US$ costanti al 2000 (Fonte: elaborazione The European House - Ambrosetti su dati OCSE e IMF, 2015) : la prosperità e la capacità di garantire percorsi sostenibili di crescita poggia e poggerà sempre di più sulla capacità di resistere alla crescente competizione internazionale spostando avanti la frontiera dell innovazione, anticipando le trasformazioni tecnologiche e le tendenze di mercato e massimizzando applicandoli a prodotti, servizi e processi. In questo contesto di trasformazione e mutamento, l Italia sconta una debolezza della capacità innovativa sistemica, all interno di un più generale rallentamento delle dinamiche di crescita e competitività (per ulteriori dettagli si veda il Capitolo 3 di questo Rapporto). Per rilanciare sostanzialmente la capacità di innovare del Paese e quindi la crescita e lo sviluppo occorre costruire un ecosistema dell innovazione che: - stimoli un approccio concreto all ottimizzazione e assegnazione meritocratica dei fondi riamente

11 4. LA STRUTTURA DI QUESTO RAPPORTO Il presente rapporto raccoglie Il sapere e le riflessioni che si sono sedimentate In seno alla community. Il documento è organizzato In cinque capitoli, di seguito sinteticamente IllustratI. 1. ATTORI, LOGICHE E OBIETTIVI DELLA COMMUNITY INNOVAZIONE E TECNOLOGIA Obiettivi: Presentare l ambito di focalizzazione e gli obiettivi della Community InnoTech. Illustrare il percorso di lavoro e l approccio adottato. Fornire una panoramica della struttura del Rapporto. 4. LA SURVEY 2015 DELLA COMMUNITY INNOTECH: LE TENDENZE DELL ECOSISTEMA DELL INNOVAZIONE IN Obiettivi: Presentare gli indirizzi di un campione selezionato della business community italiana rispetto alle tendenze in campo tecnologico e gli investimenti in innovazione. Analizzare i risultati della survey 2015 in chiave comparativa rispetto a quella del 2014, valutandone i principali trend. Discutere i risultati dell indagine in relazione alle nuove competenze e professionalità richieste dalle imprese. 5. LE NUOVE COMPETENZE, UNIVERSITÀ E OCCUPAZIONE PER L Obiettivi: Fornire una panoramica sulle nuove competenze richieste nel mondo del lavoro nel quadro di una profonda trasformazione dell economia, dell industria e dei servizi. Fare il punto delle esigenze chiave dell Italia e del sistema delle imprese circa il di nuove professionalità e i loro impatti. Analizzare il ruolo del sistema della formazione universitaria e i possibili modelli di posizionamento per l attrazione di talenti e la crescita. 2. I CANTIERI DI LAVORO E LE PRINCIPALI MISURE VARATE DALL A SUPPORTO DELL INNOVAZIONE Obiettivi: Presentare, in un quadro organico di sintesi, le proposte e le raccomandazioni formulate dalla Community InnoTech dal 2011 ad oggi in tema di promozione di un ecosistema-paese favorevole all innovazione e alla crescita. no a sostegno dell innovazione dal Technology Forum 2014 (23-34 maggio) ad oggi. 3. AMBROSETTI INNOSYSTEM INDEX E AMBROSETTI REGIONAL IN- NOSYSTEM INDEX 2015: LA INNOVATIVA DELL E DELLE SUE REGIONI VERSO GLI ECOSISTEMI DELL INNOVAZIONE NEL MONDO Obiettivi: Presentare la metodologia e i risultati dell Ambrosetti Innosystem Index (AII) 2015 sulla performance innovativa dei principali ecosistemi di innovazione mondiale e dell Italia. Discutere i fattori abilitanti associati al successo degli ecosistemi selezionati. Valutare i risultati di innovazione delle macro-regioni europee ed italiane attraverso l Ambrosetti Regional Innosystem Index (ARII)

12 16 The European House - Ambrosetti

13 I CANTIERI DI LAVORO E LE PRINCIPALI MISURE VARATE DALL A SUPPORTO DELL INNOVAZIONE 2 Obiettivo del Capitolo n. 2 Presentare, in un quadro organico di sintesi, le proposte e le raccomandazioni formulate dalla Community InnoTech dal 2011 ad oggi in tema di promozione di un ecosistema-paese favorevole all innovazione e alla crescita. italiano a sostegno dell innovazione dal Technology Forum 2014 (23-34 maggio) ad oggi. 50 anni di futuro

14 1. ORGANIZZARSI PER INNOVARE E PER CRESCERE: I CANTIERI DI LAVORO INDIVIDUATI DALLA COMMUNITY INNOTECH PER L considerazioni sulle priorità per la crescita dell ecosistema dell InnovazIone ItalIano La Community Innovazione & Tecnologia ( InnoTech ), sin dalla sua nascita nel 2011, si è posta l obiettivo di contribuire concretamente al progresso civile ed economico del nostro Paese proponendo ai policy maker nazionali azioni ed interventi puntuali per accrescere il Il premio competitivo per i Paesi non deriva quindi più dal semplice investimento in ricerca e sviluppo, ma è legato alla capacità di massimizzare le connessioni (qualità e quantità) tra attori diversi all interno di ecosistemi di innovazione integrati, operanti su scale e Questo richiede una forte capacità di gestione strategica Le invarianti per il successo sono: Policy pubbliche di indirizzo e supporto ad hoc (spesso collegate a piani più ampi di Centri di eccellenza e/o imprese leader Ambiente innovativo e network Si tratta di un tema prioritariole alla competitività di ogni sistema-paese e in particolare nell attuale contesto economico-produttivo globalizzato, in veloce evoluzione e pervaso dalla tecnologia è un driver di sviluppo imprescindibile La possibilità di garantire percorsi di crescita sostenibili poggia indissolubilmente sulla capacità di spostare avanti la frontiera dell innovazione, anticipando le trasformazioni tecno- - IMPRESE RICERCA RICERCA DI BASE CONOSCENZA PRODUCT/TECHNOLOGY PULL GOVERNO (policy) RICERCA APPLICATA MARKET PULL TECNOLOGIA SVILUPPO INDUSTRIALE MERCATO infatti rivoluzionato l orizzonte concorrenziale per i prodotti a bassa e media tecnologia (su fortemente aumentato il premio competitivo dell introduzione sul mercato di prodotti avanzati knoweldge economy e la cosiddetta terza rivoluzione industriale 1, rimescoleranno le carte creando nuovi orizzonti di 1 Si tratta della rivoluzione nelle modalità di produzione che, al pari della meccanizzazione tessile nel 17 secolo e alla catena di montaggio fordista di inizio 20 secolo, sta mutando profondamente gli equilibri economici e - FINANZA/INVESTITORI (capitali e risorse) Figura 1 - Attori e relazioni funzionali in un ecosistema di innovazione (Fonte: elaborazione The European House - Ambrosetti) gap dai principali benchmark internazionali e dagli altri Paesi industrializzati comparabili (per ulteriori pio, il nostro Paese si colloca da oltre 10 anni nell Innovation Union Scoreboard 2 nel gruppo degli innovatori moderati, con un output aggregato di innovazione al di sotto della 2 L Innovation Union Scoreboard (IUS), evoluzione dell'european Innovation Scoreboard introdotto nel 2001, è lo strumento utilizzato dall'unione europea per stilare, su base annuale e con criteri di comparabilità, la 18 19

15 media europea e nettamente lontano da quello dei leader internazionali di riferimento: 0,9 0,8 0,7 0,6 0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0,0 BULGARIA LETTONIA ROMANIA POLONIA LITUANIA CROAZIA MALTA SLOVACCHIA UNGHERIA GRECIA PORTOGALLO SPAGNA REP.CECA CIPRO ESTONIA SLOVENIA EU AUSTRIA IRLANDA UK BELGIO PAESI BASSI LUSSEMBURGO DANIMARCA 3,5 3,0 2,5 2,0 1,5 1, OBIETTIVO UE TENDENZIALE UE OBIETTIVO TENDENZIALE Figura 4 Intensità della R&S in Italia e in Europa (spesa in R&S in % del PIL): obiettivi e tendenze (Fonte: tion, 2014) INNOVATORI MODESTI INNOVATORI MODERATI FOLLOWER DELL INNOVAZIONE LEADER INNOVATIVI Figura 2 Innovation Union Scoreboard, 2014 (Fonte: rielaborazione The European House Ambrosetti su dati Commissione Europea 2015) IRLANDA LUSSEMBURGO DANIMARCA REGNO UNTI UE AUSTRIA PAESI BASSI BELGIO UNGHERIA REP.CECA SLOVENIA SLOVACCHIA MALTA CIPRO ESTONIA POLONIA SPAGNA ROMANIA GRECIA PORTOGALLO CROAZIA BULGARIA LETTONIA LITUANIA Figura 3 Output aggregato di innovazione 2012 (Fonte: elaborazione The European House Ambrosetti su dati Commissione Europea 2015) Anche l intensità delle attività di ricerca e sviluppo, in comparazione con quella degli altri spesa in R&S dovrà essere pari al 3% del PIL entro il 2020), mettono in luce un ritardo si- target 3 ), ma che stanti i trend 3 Dato il targettarget di Come indicato dalla Commissione Europea nel suo ultimo rapporto sullo stato dell innovazione nei vari Paesi Membri 4, all Italia occorre un salto quali-quantitativo della capacità innovativa del Paese su base sistemica: The challenge for Italy is a structural change for a more knowledge-intensive economy L obiettivo prioritario per l Italia è quindi creare un ecosistema-paese in grado di attivare processi di innovazione strutturale 5, valorizzando sistematicamente l intelligenza e la ricerca disponibile, facilitando il processo di trasferimento tecnologico e garantendo la collaborazione e il coordinamento tra il sistema delle imprese e il mondo accademico. Si tratta dunque di ottimizzare l organizzazione dell ecosistema dell innovazione nazionale, che deve essere pensato per favorire i processi di produzione del nuovo su 4 Fonte: Commissione Europea, Reaserch and Innovation Performance in the EU

16 2. I CANTIERI DI LAVORO DELLA COMMUNITY INNOTECH PER L Su questi ambiti la Community ha elaborato nel tempo una serie di raccomandazioni e proposte puntuali che rappresentano una mappa di riferimento per orientare le scelte strate- ORGANIZZAZIONE DELL ECOSISTEMA DELL INNOVAZIONE FINANZIAMENTO DELL INNOVAZIONE COOPERAZIONE RICERCA-INDUSTRIA SVILUPPO DELLE IMPRESE INNOVATIVE ATTRATTIVITÀ E CULTURA-PAESE DELL INNOVAZIONE primo anno di attività ( ) attraverso un confronto approfondito con i principali stakeholder nazionali ed un capillare lavoro di ricerca sulle best practice internazionali cinque cantieri di lavoro su cui devono essere orientati prioritariamente gli sforzi dei policy maker e degli attori coinvolti nella comunità dell innovazione: Sviluppo delle imprese innovative (e non solo start-up ORGANIZZAZIONE DELL ECOSISTEMA DELL INNOVAZIONE FINANZIAMENTO DELL INNOVAZIONE FISSARE LE PRIORITÀ DI MEDIO E LUNGO PERIODO LEGANDO LE POLITICHE DELLA RICERCA, DELLO SVILUPPO E DEL LAVORO, PER VALORIZZARE LE SINERGIE CON LE SPECIALIZZAZIONI NAZIONALI ACCADEMICO-PRODUTTIVE E PER OTTIMIZZARE IL COORDINAMENTO TRA GLI ATTORI RILANCIARE L ATTIVITÀ INNOVATIVA DELLE IMPRESE A PARTIRE DA FLUSSI DI FINANZIAMENTO CHIARI, CERTI E COERENTI E PER MASSIMIZZARE L IMPATTO DEI FONDI PUBBLICI PER L INNOVAZIONE Identificazione di una strategia nazionale dell innovazione Creazione di un National innovation group Agevolazioni per la ricerca privata e sblocco dei debiti non commerciali della PA Disposizione di nuovi schemi di intervento pubblico-privato Istituzione di una banca per lo sviluppo industriale Creazione di Università tematiche Transferlab nazionale, governance e strumenti non tradizionali per il trasferimento tecnologico Semplificazione e riduzione, sulla base di oggettive valutazioni di merito, del numero di strutture pubbliche di ricerca e di trasferimento tecnologico Regime della proprietà intellettuale per la ricerca pubblica Definizione puntuale di impresa innovativa (alla quale collegare agevolazioni ad hoc) Promozione di schemi di intervento misti pubblicoprivato per il finanziamento delle imprese innovative Stimolo al venture capital tramite armonizzazione del regime fiscale e normativo alle best practice internazionali Educazione per l innovazione e l imprenditorialità Crash Program per la valorizzazione dei giovani talenti della ricerca in Italia Revisione dei processi di reclutamento nel sistema della ricerca pubblica (bandi di direct recruiting) Istituzionalizzazione della 3 missione per le università, che preveda obiettivi espliciti di trasferimento tecnologico, sistemi premiali e maggiore autonomia per gli atenei COOPERAZIONE RICERCA-INDUSTRIA PER COLMARE LE DISTANZE TRA IL MONDO DELLA RICERCA E IL TESSUTO PRODUTTIVO E CREARE INFRASTRUTTURE DI RACCORDO CAPACI DI AVVIARE PROCESSI DI INTERAZIONE EFFICACI SVILUPPO DELLE IMPRESE INNOVATIVE ATTRATTIVITÀ E CULTURA PAESE DELL INNOVAZIONE PER SUPPORTARE LA NASCITA E LO SVILUPPO DI IMPRESE DINAMICHE E CAPACI DI COMPETERE SULLA SCENA INTERNAZIONALE ANCHE SUI SEGMENTI DI PRODUZIONE A PIÙ ALTO VALORE AGGIUNTO PER CREARE UN APPROCCIO POSITIVO DIFFUSO VERSO L INNOVAZIONE E RILANCIARE IL VALORE DELL IMPRENDITORIALITÀ E DEI TALENTI Figura 5 I cantieri di lavoro per l ecosistema dell innovazione secondo la Community InnoTech Figura 6 Le proposte della Community InnoTech dal 2012 ad oggi (Fonte: elaborazione The European House Ambrosetti 2015) Organizzazione dell ecosistema dell Innovazione la Community InnoTech ha più volte ribadito la necessità di formulare e implementare una strategia nazionale dell innovazione, con un orizzonte temporale di almeno 10 anni, Paese e che sia integrata in maniera organica con un mix settore/ambiti) ed orizzontali (trasversali ai vari settori/ambiti) con le altre politiche messe 22 23

17 Politiche orizzontali: Strategia di competitività, politiche imprenditoriali, Politiche verticali: Identificazione settori strategici, Politiche verticali: Infrastrutture, cluster, Politiche orizzontali: Regolamenti e pianificazioni generali Politiche orizzontali: Concorrenza, anti-trust, regolamenti, SISTEMI E ISTITUZIONI INFRASTRUTTURE Politiche orizzontali: Garanzie, corporate tax, regolamenti, MERCATO ECOSISTEMA FINANZA Politiche verticali: Campioni nazionali, privatizzazioni, public procurement LAVORO E COMPETENZE TECNOLOGIA Politiche verticali: Fondi specifici, prestiti settoriali, Politiche orizzontali: Sussidi all istruzione, regolazione del mercato del lavoro, Politiche verticali: Praticantato, politiche per skill specifiche, Politiche orizzontali: Investimenti in R&S, Politiche verticali: Incentivi alla green economy, centri di eccellenza, Figura 7 Elementi di riferimento per l ecosistema nazionale dell innovazione e dell industria e integrazione delle politiche funzionali (Fonte: elaborazione The European House Ambrosetti, 2015) L innovazione è infatti un «programma d azione nazionale» e i principali Paesi avanzati hanno negli ultimi anni messo a punto strategie organiche miranti a una specializzazio- PAESE STRATEGIA ANNO Austria Austria Road to innovation leader strategy Danimarca Land of Solutions: the National Innovation Strategy 2012 Finlandia Government Statement on Innovation Policy 2007 Francia National Strategy for Research and Innovation 2012 Germania High-tech strategy (rev 2010) Giappone 4th science and technology plan ( ) of Japan 2011 Spagna Science, Technology and Innovation Strategy 2013 Svezia The Swedish Innovation Strategy 2012 Regno Unito Innovation and Research Strategy for Growth 2011 Stati Uniti Strategy for American Innovation 2009 (rev 2011) Figura 8 Alcuni esempi di strategie Paese per l innovazione (Fonte: elaborazione The European House Ambrosetti, 2014) Per quanto riguarda il Cantiere 2, quello relativo al Finanziamento dell innovazione, la Community ha fortemente raccomandato l introduzione di misure strutturali che suppor- R&S del Paese, oltre che la limitata presenza di alcuni elementi della catena del valore come il venture capital 0,198 0,187 SUD COREA 0,263 0,179 0,109 0,110 BELGIO 0,050 0,223 USA 0,201 0,154 0,035 0,044 PAESI BASSI Finanziamento diretto alla R&S (% del PIL) REGNO UNITO Figura 9 Supporto pubblico alle attività di R&S delle aziende; % sul PIL, 2014 (Fonte: elaborazione The European House Ambrosetti su dati OCSE 2015) Il disegno auspicabile a tal proposito prevede all interno di una forte razionalizzazione degli incentivi pubblici (centrali e locali) alla ricerca e all innovazione la predisposizione di pochi e chiari strumenti di incentivo, ad impatto diretto e il più possibile automa- generati dalla fruizione di attività immateriali (sulla falsa riga del Patent Box 6 introdotto negli UK nel 2013), periodi di tax holiday per la costituzione di imprese innovative e la mes- - Criterio d accesso Tetti e massimali Spese ammissibili Nessun vincolo 0,077 0,086 0,117 0,109 (periodo di applicazione ) 30% spese in R&S fino ad un max annuale di 100 mln ; oltre, il 5% delle spese in R&S 5 mld di beneficio fiscale 2013 Personale impiegato in R&S Quote di ammortamento investimenti Costi della ricerca svolta in collaborazione con enti esterni o internamente Spese per la difesa proprietà intellettuale 0,054 0,056 Figura 10 Confronto tra Francia e Italia sulle misure per il credito di imposta per la Ricerca & Sviluppo (Fonte: elaborazione The European House Ambrosetti, 2015) 6 Il Patent Box generati dallo sfruttamento (uso o cessione) 0,054 CINA 0,047 DANIMARCA 0,085 0,073 0,003 0,047 0,003 0,024 0,018 Finanziamento indiretto - Incentivi fiscali alla R&S (% del PIL) (periodo di applicazione *) Annullamento dei vincoli di fatturato in vigore precedentemente** 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei 3 periodi d imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015 Importo max annuale di 5 mln a fronte di spese per R&S Personale impiegato nelle attività di R&S Quote di ammortamento investimenti Spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio Competenze industriali relative ad un invenzione industriale (*) Legge di stabilità 2015 (**) Bonus riconosciuto a tutte le imprese, indipendentemente da forma giuridica, settore economico, regime contabile, che effettuano investimenti in attività di R&S 24

18 In riferimento al terzo cantiere di lavoro, la Cooperazione ricerca-industria, la relazione e la collaborazione sub-ottimale tra imprese, università, centri di ricerca e settore pub- rete, scambiare know-how questo una delle proposte forti della Community Innotech è stata la costituzione di un Transferlab nazionale, anche prendendo spunto da alcuni esempi di riferimento nel mondo 7, con l obiettivo di supportare i processi di trasferimento tecnologico nel nostro Paese e fare massa critica e l implementazione di modelli di governance e strumenti non tradizionali per il 14,0% 11,2% SLOVENIA 10,7% BELGIO 9,5% UNGHERIA 8,2% PAESI BASSI 8,0% SPAGNA 7,9% GRECIA 7,5% ROMANIA 5,2% AUSTRIA 5,1% 4,0% 3,9% REGNO UNITO 3,5% ESTONIA 3,4% DANIMARCA 3,3% SVLOCACCHIA 2,6% 2,1% POLONIA 2,0% IRLANDA 1,8% PORTOGALLO 1,2% 0,8% REP.CECA ne di alcune Università generaliste in Università territoriali tematiche fortemente tecniche e la riduzione, sulla base di oggettive valutazioni di merito, del numero di strutture pubbliche di ricerca e di trasferimento tecnologico 8 Nel campo delle iniziative rivolte allo Sviluppo delle imprese innovative (Cantiere le di startup/impresa innovativa alla quale potersi riferire con misure ad hoc, nonché per la promozione di schemi di intervento misti (pubblico-privato) volti a creare un ambiente renza, l ipotesi di estendere il trattamento di favore concesso alle startup innovative anche alle Piccole e Medie Imprese (PMI) fondate da meno di 7 anni in grado di soddisfare i medesimi requisiti di innovatività 9 Attrattività e cultura-paese dell innovazione - POSIZIONE CLASSIFICA ,46 70,72 68,32 65,71 64,72 64,03 PUNTEGGIO 63,55 61,78 58,01 58,00 56,06 52,21 51,25 50,38 49,47 49, (Fonte: elaborazione The European House Ambrosetti su dati OCSE, 2014) La Community ha inoltre ribadito in più momenti il ruolo centrale delle Università per co- tuali: la revisione dei processi di reclutamento nel sistema della ricerca pubblica, introducendo meccanismi di direct recruiting con bandi internazionali; lo snellimento sostanziale delle procedure per l ottenimento del visto di ingresso e del permesso di soggiorno per ricercatori extra-comunitari interessati a lavorare in Italia; l istituzionalizzazione della 3 missione per le Università, prevedendo obiettivi espliciti di trasferimento tecnologico e sistemi - lontà del Congresso, ha la missione di essere il catalizzatore del tech transfer tra agenzie di ricerca, università e technology/market assessmenttraining specialistico (con qua- tech transfer intellettuale, ingegneria, ICT, analisi di mercato, supporto alla partecipazione ai bandi, messa a punto di contratti, STATI UNITI REGNO UNTIO AUSTRALIA NORVEGIA brosetti su dati Insead, 2015) 8 per lo Sviluppo, centri servizi), oltre ad un sistema della ricerca, composto da Università, Centri di ricerca pubblica 9 La normativa in materia di startup innovative possa startup innovativa, iscriversi all apposito albo sul Registro delle imprese e godere dei relativi due dei tre seguenti requisiti: rapporto tra volume di spesa in ricerca e sviluppo (almeno il 3% del maggiore tra costo e valore della produzione), GIAPPONE COREA DEL SUD SPAGNA PORTOGALLO LITUANIA 26 27

19 Questa iniziativa parte dal ripensamento dai programmi e nei curricula scolastici e vede come caposaldo fondamentale l insegnamento di temi e materie trasversali e funzionali Un approccio aperto all apprendimento deve tuttavia poter essere conservato lungo il corso di tutta la vita (lifelong learning): da questa consapevolezza nasce l idea di integrare l insegnamento anche nelle scuole di livello superiore e di sponsorizzare, con bandi e forse di studio tutti quei corsi di laurea specialistica e\o di livello superiore che formano competenze In secondo luogo la Community InnoTech nel corso degli incontri svoltisi tra il 2011 e il 2012 stituzione di programmi che incentivino la presenza di PhD nell industria e prevedano percorsi professionali nelle istituzioni di ricerca in cui sia valorizzata la mobilità tra il mondo ne nelle imprese (febbraio 2014), il Progetto Lagrange (luglio 2014) e l iniziativa PhD ITalents (Agosto 2014) per ulteriori dettagli circa queste due iniziative si veda l ultima 31,4% 28,1% 24,9% 17,7% 16,1% 12,6% 10,9% 10,4% 9,8% 9,7% 7,8% 6,7% 6,2% 4,3% - Health&Wealth, sottostante l apertura virtuale dell Ateneo telematico, mira a portare il benessere al centro dei processi economici e industriali, in piena coerenza con l indicazione della Community, proposta al dibattito nazionale nel 2014 durante il Technology Forum, di creare istituti di alta formazione meno generalisti DANIMARCA REGNO UNITO ESTONIA SPAGNA UE-28 Figura 13 Percentuale della popolazione (15-64) coinvolta in programmi di aggiornamento permanente, 2013 (Fonte: elaborazione The European House Ambrosetti su dati OECD, 2015) La qualità e l estrema concretezza delle proposte della Community, ha fatto sì che dal 2011 ad oggi molte di queste abbiano incontrato il favore e l approvazione del Governo italiano e Patent Box portato all ordine del giorno dei lavori della Community nel corso del Technology Forum del Investment compactdenti come il Decreto Legge Misure Urgenti per la crescita 11 e già auspicati dalla Commu- PORTOGALLO REP.CECA BELGIO POLONIA 2,9% 1,7% GRECIA BULGARIA Nel campo del supporto cessi alle PMI che fanno innovazione al regime tipico delle startup innovative 12, è bene sottolineare come molti siano stati i bandi promossi dagli enti locali (si pensi a Startup per EXPO patrocinato dalla Regione Lombardia in collaborazione con le Camere di Commercio lombarde) o riproposti dal Governo (si veda a tal proposito il nuovo bando Smart&Start gestito da Invitalia Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo si va a sommare, grazie al nuovo regolamento CONSOB approvato nel 2013, la possibilità per questa tipologia di imprese di raccogliere capitali di rischio privati attraverso portali online facendo ricorso all equity crowdfunding Per concludere, il Piano Nazionale per la Ricerca approvato lo scorso febbraio 2020 per rilanciare la ricerca in Italia, avviare grandi progetti di innovazione e favorire la crescita e l autonomia dei ricercatori, in piena conformità con quanto auspicato dalla Com- promuovere una cultura orientata all innovazione 10 Il Technology Forum è il momento annuale culminante dei lavori della Community InnoTech e raccoglie i principali attori Istituzioni, imprese, accademia, esperti dell ecosistema dell innovazione a livello nazionale ed 11 Il Decreto Legge «Misure Urgenti per la crescita» (giugno 2012) ha introdotto un credito di imposta pari al

20 PROPOSTE DELLA COMMUNITY DAL 2011 AD OGGI La Community nel percorso aveva auspicato la stabilizzazione, con meccanismi semplici e coerenti, del credito d imposta per le attività di R&S delle imprese in proprio ed in collaborazione con detrazioni significative (e criteri rigorosi per accedervi La Community nel percorso aveva suggerito di definire su basi rigorose i criteri di individuazione delle imprese innovative La Community nel percorso aveva auspicato la creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo del mercato del capitale di rischio La Community già nel percorso aveva suggerito la canalizzazione di fondi per la ricerca applicata su pochi filoni prioritari per il Paese, tra i quali quello delle biotecnologie La Community nel percorso aveva fatto emergere la necessità di rivedere i processi di reclutamento nel sistema della ricerca pubblica snellendo le procedure per l ottenimento del visto in ingresso e del permesso di soggiorno per ricercatori extra-comunitari interessati a lavorare in Italia La Community nel percorso aveva auspicato l istituzione di programmi che incentivino la presenza di PhD nell industria e prevedano percorsi professionali nelle istituzioni di ricerca in cui sia valorizzata la mobilità tra il mondo dell industria e l accademia La Community nel percorso aveva auspicato la formulazione e l implementazione di una strategia dell innovazione di medio-lungo periodo che individui gli ambiti tecnologici e della ricerca prioritari La Community nel percorso aveva proposto la stabilizzazione del credito di imposta sugli investimenti in R&S in house e/o in collaborazione senza tetti di spesa massima o con tetti molto significativi La Community nel percorso aveva proposto la trasformazione di alcune Università generaliste in Università territoriali tematiche, fortemente specializzate La Community nel percorso aveva proposto l introduzione di misure strutturali per le imprese che fanno R&S, tra cui la semplificazione delle procedure di finanziamento per evitare che i fondi cadano in perenzione INTERVENTO LEGISLATIVO Decreto Legge «Misure Urgenti per la crescita» (giugno 2012) ha introdotto un credito di imposta pari al 35% in favore di tutte le imprese che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato di soggetti altamente qualificati per svolgere attività di R&S Il decreto in materia di definizione di una politica per le startup innovative (ottobre 2012) definisce un quadro organico e di grande favore per sostenere la nascita e la crescita dimensionale delle startup innovative Il Regolamento CONSOB in materia di raccolta di capitali di rischio da parte di startup innovative (giugno 2013) ha disciplinato l equity crowdfunding, dando la possibilità alle startup innovative di raccogliere capitali di rischio attraverso portali online Il Bando per finanziare progetti transnazionali di collaborazione nel settore delle biotecnologie (novembre 2013) ha reso disponibile 5 milioni di Euro per agevolare progetti di sviluppo sperimentale e ricerca industriale nel settore biotech Il Decreto «Visiting» (febbraio 2014) si è posto l obiettivo di attrarre in Italia ricercatori stranieri e consentire ai ricercatori italiani di svolgere attività didattiche e di ricerca presso università estere Il pacchetto «Ricerca e innovazione nelle imprese» (febbraio 2014) è volto a promuovere l occupazione qualificata e potenziare l innovazione e l internazionalizzazione delle imprese. Tra le misure sono presenti: incentivi alle imprese per l impiego di ricercatori con profili tecnico-scientifici e il collocamento di oltre dottorandi industriali Il Piano Nazionale per la Ricerca (febbraio 2014) ha stabilito investimenti per un importo pari a 900 milioni di Euro fino al 2020 per rilanciare la ricerca in Italia, avviare grandi progetti di innovazione e favorire la crescita e l autonomia dei ricercatori La Legge di Stabilità 2015 (giugno 2014) prevede per tutte le imprese, indipendentemente da forma giuridica, settore economico e regime contabile, un credito di imposta pari al 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nel periodo (investimento minimo pari a ). L agevolazione durerà 4 anni ( ) A Brescia nasce la prima università tematica sulla salute (luglio 2014). La Statale lancia il progetto Health&Wealth, con un accordo firmato dal ministro della Salute per portare il benessere al centro dei processi economici, industriali e sociali del territorio Il MIUR dà vita a una task force per velocizzare l iter di valutazione dei progetti (settembre 2014). In soli quattro mesi di attività, i progetti liquidati sono passati dai 296 del 2013 a 615 Figura 14 Quadro sinottico delle proposte della Community che hanno incontrato il favore e l approvazio- 3. UNA PANORAMICA SULLE MISURE PROMOSSE DALL A SUPPORTO DELL INNOVAZIONE DAL TECHNOLOGY FORUM 2014 AD OGGI zione e sull importanza di promuovere un ecosistema (regole, strumenti, attori) in grado di tanti in fatto di miglioramento del sistema alla ricerca, supporto alle imprese innovative, ra- Tali processi devono continuare con l obiettivo di: dei vari attori pubblici e privati che devono contribu- Connettere le funzioni, perché nei moderni ecosistemi di innovazione la qualità e Sostenere i processi di innovazione delle imprese esistenti e al contempo stimo- Anche nell ultimo anno (dall ultimo Technology Forum del 23 e 24 maggio 2014 ad oggi) le policy principali misure sono di seguito presentate in relazione ai cinque cantieri di lavoro che la 13 - organizzazione dell ecosistema InnovatIvo Interventi integrativi al Fondo per la Crescita sostenibile: Agenda digitale e Industria sostenibile (5 Dicembre 2014). Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha 14 diretti ad accrescere 13 Per un panoramica dei principali interventi promossi lo scorso anno (dal Technology Forum di maggio Il Fondo per la Crescita Sostenibile del fondo am

21 la competitività delle imprese italiane e favorire il superamento dall attuale fase di stagnazione economica attraverso lo sviluppo di progetti innovativi in grado di realizzare I progetti di ricerca e sviluppo interessati dagli interventi integrativi devono prevedere - ammissibili si riferiscono alle tecnologie abilitanti fondamentali (micronanoelettronica, fotonica, materiali avanzati, sistemi avanzati di produzione e biotecnologia industriale) rospazio, le TLC, le tecnologie energetiche, le costruzioni ecosostenibili e le tecnologie no invece alle tecnologie abilitanti dell informazione e della comunicazione coerenti con la formazione e l inclusione sociale, la cultura e il turismo, la mobilità e i trasporti, l energia e l ambiente, il monitoraggio e la sicurezza del territorio, la modernizzazione della Il Fondo per la Crescita Sostenibile, nato con una dotazione di 300 milioni di euro, è stato incrementato di ulteriori 400 milioni di euro per supportare i due interventi integra- - finanziamento dell InnovazIone - L iniziativa è stata predisposta dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell Economia e delle Finanze e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e consiste nell impiego di 100 milioni di euro del Fondo di Garanzia per le PMI del MiSE per coprire i rischi di prima perdita in progetti di ricerca e sviluppo di PMI lioni di euro: si tratta dunque di una operazione innovativa a livello europeo nella quale il Governo italiano e la BEI condividono il rischio delle iniziative progettuali (risk sharing initiative montano a 300 milioni di Euro, di cui 180 milioni (60% dell ammontare complessivo) sono riservati ai progetti di ricerca e sviluppo proposti dalle PMI operanti nei seguenti settori: nanotecnologie, tecnologie dell informazione e della comunicazione, materiali avanzati, biotecnologie, sistemi avanzati di fabbricazione e trattamento e ricerca spazialea tasso agevolato (20% del tasso di riferimento) per una durata - Patent box (23 Dicembre 2014). to la disciplina del credito d imposta per investimenti in ricerca e sviluppo introdotta dal - Secondo la vigente normativa, il patent box opera escludendo dalla formazione del reddito gno, brevetti industriali, marchi d impresa equivalenti ai brevetti nonché processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o L opzione per la deducibilità dei redditi derivati da utilizzo o cessione di opere di ingegno cessione che quelli indiretti (risultanti dall utilizzo del bene immateriale) possono essere duzione del reddito è determinato sulla base di un apposito accordo con l amministrazione 16 riali svolgano una funzione fondamentale nella creazione di valore aggiunto e che una gressiva), attrarre beni immateriali produttivi dall estero e favorire in generale gli in- patent box rappresenta dunque una potente misura di attrazione di investimenti nella valorizzazione del capitale immateriale, Il più recente Investment Compact) ha potenziato tale strumento, con piena inclusione anche dei marchi commerciali tra le attività immateriali per 16 Nel caso di utilizzo diretto dei beni, l agevolazione è riconosciuta a condizione che abbia luogo una apposita - ammontare dei componenti positivi di reddito impliciti, ascrivibili all utilizzo dei beni agevolati, criteri per l individuazione dei componenti negativi riferibili ai predetti «redditi» agevolabili avvenga contrapponendo i ricavi imputabili alle royalties maturate, rispetto ai componenti Il ricorso ad analoga procedura di ruling è prescritto anche reso facoltativo nel caso in cui i redditi derivino da op

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