N Le migliori 50 produttrici di latte in carriera Consanguineità sotto controllo nella P.R.I. Studio della fertilità nella P.R.I.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "N. 3-2012. Le migliori 50 produttrici di latte in carriera 2011. Consanguineità sotto controllo nella P.R.I. Studio della fertilità nella P.R.I."

Transcript

1 N Trimestrale dell Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Pezzata Rossa Italiana Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - NE/UD Le migliori 50 produttrici di latte in carriera 2011 Consanguineità sotto controllo nella P.R.I Studio della fertilità nella P.R.I.

2 ITALIANI CENTRO TORI 2 MORUZZO Da sempre il centro italiano della Pezzata Rossa GENOMICI ITALIANI TORI GENOMICI PIERGIULIO GS RAU X VANSTEIN IDA 1232 MORFOLOGIA CELLULE 112 RICCARDO GS RAU X REGARD IDA 1062 MORFOLOGIA CELLULE 113 ROSMARINO ROUND UP X HIPPO IDA 915 MORFOLOGIA CELLULE 113 ITALO IDIOM X RESS IDA 1194 MORFOLOGIA CELLULE 112 MEDIA 4 TORI IDA 1100 LATTE 490 MORFOLOGIA CELLULE ASSOCIAZIONE ALLEVATORI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA VIA XXIX OTTOBRE 9/B CODROIPO (UD) Tel Fax

3 3 SOMMARIO Pezzata Rossa Italiana N Le migliori 50 Consanguineità produttrici di latte in carriera 2011 sotto controllo nella P.R.I. Studio della fertilità nella P.R.I. 4 Editoriale Oro verde 5 Le migliori 50 produttrici di latte in carriera Consanguineità sotto controllo nella P.R.I. 10 Studio della fertilità nella P.R.I. 14 La produzione di gelato di alta qualità con latte crudo di Pezzata Rossa Italiana 16 Quale foraggicoltura per diminuire i costi di produzione 21 MILKBAR un nuovo strumento per ridurre il problema dei vitelli che si succhiano 22 Attività degli esperti di razza 22 Corso esperti di razza Pezzata Rossa Italiana 24 Podesteria 4 Agosto I tori selezionati nel 2011 per la I.A. 28 Indici genetici Pezzata Rossa Italiana 29 Tutti i tori con prima valutazione in Italia nuove uscite 30 Top Indici Genetici Pezzata Rossa Italiana Rank Valutazione Genomica Pezzata Rossa Italiana 36 I vitelli al Centro Genetico ANAPRI 46 Tori giovani valutati genomicamente In copertina: AZ. 262 IT (Mozart * Regler) 1 latt 305 gg 9379 Kg 3.58% gr 3.71% pr. - Hl(2) 305 gg Kg 3.99% gr. 3.38% pr. Proprietario: Franco Renzo - Sarmede (Tv) Pezzata Rossa Italiana N Trimestrale dell Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Pezzata Rossa Italiana. Pubblicità inferiore al 70%. Le opinioni liberamente espresse degli autori non responsabilizzano la Direzione. La rivista inoltre non garantisce i prodotti o i servizi pubblicizzati ed i relativi inserti non la impegnano moralmente Direzione e Amministrazione: Via Ippolito Nievo, Udine - tel fax Autorizzazione del Tribunale di Udine n. 13/88 in data Hanno collaborato a questo numero: Mauro Braga, Stefano Casali, Lorenzo Degano, Alessandro Donda, Claus Leiding, Daniele Vicario Redazione: Giacomo Menta, Loris Zanello, Sara Dal Mas Direttore responsabile: Giacomo Menta Servizio abbonamenti: Sara Dal Mas Stampa: Litostil sas - Z.I. Via Pilacorte, Fagagna UD GARANZIA DI RISERVATEZZA: In conformità alla legge 196/03 sulla tutela dei dati personali, l Associazione garantisce la massima riservatezza dei dati da Lei forniti; inoltre Lei avrà sempre la possibilità di richiederne gratuitamente la cancellazione scrivendo alla Direzione - A.N.A.P.R.I. Via Ippolito Nievo, Udine - Le informazioni custodite nel nostro archivio elettronico ed in quello dell Edagricole verranno utilizzate al solo scopo di inviarle il nostro periodico o notizie ed altre informazioni afferenti l attività svolta dall Associazione

4 4 Lorenzo DEGANO EDITORIALE ORO VERDE Là dove c era l erba ora c e una città e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà. Era il novembre del 1966 quando Adriano Celentano pubblicò il brano Il ragazzo della via Gluck, una vita fa. Un ritornello, purtroppo, più attuale che mai, dato che l Italia, un Paese straordinario non solo per storia e cultura, ma anche per gli aspetti naturalistici, è soggetta ad una continua erosione legata alla cementificazione delle aree verdi. Un continuo consumo di territorio con un ritmo stimato di ettari all anno. Dal 1950 ad oggi, un area grande quanto tutto il nord Italia è stata sepolta sotto il cemento. La continua espansione edilizia delle città lascia dietro di se case diroccate o aree dismesse per la chiusura delle fabbriche che una volta erano limitrofe al tessuto urbano; oggi anche il più piccolo paesello, per non sentirsi tagliato fuori dal mondo, prevede nel proprio piano regolatore una zona industriale. Il verde e il colore sgargiante dei prati in fiore sta lasciando sempre più spazio al grigio del cemento e al nero del catrame, e i risultati di questa sorta di desertificazione causata dall uomo sono sotto gli occhi di tutti: il paese è al dissesto idrogeologico, i patrimoni paesaggistico e artistico rischiano di essere irreversibilmente compromessi, l agricoltura vede il proprio spazio vitale assottigliarsi sempre più. Poco importa, dato che oggi i principali indicatori del benessere sono il PIL, la crescita, lo spread cose importanti ma che per migliaia di anni se ne è fatto a meno. Espropri, strade nuove, centri commerciali, mega condomini, stanno progressivamente mangiando il bel paese, mentre la crisi attuale sta facendo chiudere molte fabbriche oramai cattedrali nel deserto. Un territorio che lo stesso ente pubblico, quotidianamente, si dimostra non in grado di gestire, come testimonia l incuria di certe aree la cui gestione dovrebbe essere a carico della collettività. A farne le spese i cittadini, ma anche chi di verde vive. In 10 anni il numero delle imprese agricole si è ridotto del 32,2%, dato uscito dal censimento ISTAT. I motivi sono molteplici, non solo sicuramente la mancanza di spazi. Mancato ricambio generazionale, burocrazia, la ricerca di una condizione di vita più agiata, hanno favorito l esodo dalle campagne. Tuttavia, molte aziende sono state costrette alla chiusura o ridimensionate proprio dalla mancanza di spazi verdi ove esercitare impresa. Le aziende agricole zootecniche in particolare che si occupano di bovini, si trovano in difficoltà a reperire terreni da coltivare per alimentare i propri animali anche perché la continua diffusione di centrali a Biogas sta sottraendo alla loro zootecnia sempre più terreni. Lo stesso dicasi per i terreni occupati da impianti fotovoltaici. Terreni che diventano fruibili solo dietro il pagamento di canoni di affitto non giustificabili da quelle che sono le entrate garantite da una normale coltivazione. Forse sarà il caso di dare uno stop a questa sorta di energia verde che di verde ha ben poco. Se per produrla si devono consumare mais e occupare terreni, favorendo la chiusura delle aziende agricole che sono le uniche in grado di garantire una gestione a basso costo del territorio, forse il gioco non vale la candela. Ben vengano i biodigestori che si nutrono di reflui zootecnici o di residui della potatura, ben vengano gli impianti fotovoltaici posizionati sui tetti delle fabbriche come della case o delle stalle. Del resto ne facciamo volentieri a meno. Vendo oro verde è quel che recita un cartello posizionato su un terreno in vendita nella periferia udinese. Spazi verdi una rarità preziosa come l oro

5 5 Lorenzo DEGANO LE MIGLIORI 50 PRODUTTRICI DI LATTE IN CARRIERA 2011 % Quota ammortamento Produttive, longeve, quindi economiche. Sono le 50 migliori produttrici di latte in carriera, classifica che tiene conto delle bovine ancora in attività nel 2011 (tabella 1). Vacche dalle carriere particolarmente lunghe e dalle performance latte di primissimo livello: 9,7 lattazioni la durata media della carriera produttiva di questi 50 animali (una buona parte di essi sono ancora in attività), kg di latte la media della produzione in carriera con un contenuto medio di grasso e proteine rispettivamente di 3,85% e 3,47%; su buoni livelli il valore dell intervallo parto concepimento (122 giorni) e, quindi, quello dell interparto (404 giorni), anche in considerazione del fatto che trattasi di animali dalla notevole attitudine latte e, comunque, con alle spalle molte primavere. Sono 12 i soggetti che hanno superato i kg di latte in carriera, bovine che sono state premiate durante l Assemblea dell Associazione. Delle 50 bovine in lista, 13 sono figlie di riproduttori nazionali, 15 di tori francesi e 22 di riproduttori tedesco-austriaci; tori nazionali che sono degnamente rappresentati in quest elenco, tenendo conto del fatto che sovente i tori giovani italiani non vengono utilizzati sulle migliori bovine. Ben 8 di queste bovine provengono dall allevamento di Danese Lucio e Cisino di Abano Terme (PD), uno dei migliori allevamenti di Pezzata Rossa Italiana, sovente nelle prime posizioni della classifiche per livelli produttivi, che ha contribuito alla selezione nazionale grazie ad alcuni riproduttori come il vecchio Poseidone, o i più recenti Antenore, Gagliardo. La ricerca della longevità deve essere uno degli obiettivi di selezione da perseguire a tutti i costi se si vuole Numero di lattazioni Fig. 1: Quota di ammortamento per lattazione del capitale investito per l allevamento o l acquisto di una manza in relazione alla lunghezza della carriera produttiva (numero di lattazioni) far reddito. Allo stato attuale una PRI conclude la propria carriera, in media, dopo 3,3 lattazioni; circa il 41% delle bovine hanno alla spalle almeno 4 parti (tabella 2). Un dato di per se buono, ma che deve essere necessariamente migliorato, in particolar modo deve essere ridotto il numero di soggetti che escono dalla stalla già alla prima lattazione. E evidente come ammortizzare il crescente costo d allevamento delle manze su più lattazioni sia necessità imprescindibile, e lo è tanto di più per una razza come la P.R.I. dove il 60% degli allevamenti sono locati in comprensori montani, aree dove non sempre è fattibile, per motivi di varia natura (spazio, possibilità di smaltire i reflui, costo), allevare un adeguato numero di vitelle da destinare alla rimonta. Personalmente ritengo che sia errato dare poca importanza alla longevità delle vacche per il semplice motivo che, nel caso delle bovine a duplice attitudine, la vendita della vacca a fine carriera garantisce comunque un certo introito. La vendita della vacca a fine carriera deve essere semplicemente una sorta di buona uscita, magari anche sostanziosa, ma che deve essere il più ritardata possibile. Il grafico in figura 1 si può osservare come vi sia un progressiva riduzione della quota di ammortamento del capitale investito per l allevamento o acquisto di una manza all aumentare della lunghezza, espressa in numero di lattazioni, della carriera produttiva di una bovina. La riduzione è particolarmente evidente quando si passa da

6 6 Tabella 1: Migliori 50 produttrici di latte in carriera, ancora attive nel Posizione Soggetto Padre Anno di nascita N lattazione Kg Latte in carriera Grasso % Proteine % Parto concepimento Interparto Allevatore Comune 1 ITBZ RENGER ,30 3, Prenn Paul Sand in Taufers (BZ) 2 ITBZ HONEX ,41 3, Reichegger Josef Sand in Taufers (BZ) 3 ITBZ GIBRALTAR ,51 3, Hintner Peter Santa Maddalena (BZ) 4 ITCN BOULOGNE ,28 3, Cacciolatti Claudio Saluzzo (CN) 5 IT BOIS LE VIN ,48 3, Quaresima Azienda Agricola Mason Vicentino (VI) 6 IT097VR126C001 FAUCON ,99 3, Fontana Mario, Marino e Daniele Santa Maria (VR) 7 ITBZ BOIS LE VIN ,06 3, Oberkofler Josef San Giovanni (BZ) 8 ITBZ HORB ,08 3, Stabinger Reinhard Niederdorf (BZ) 9 IT SAMURAI ,99 3, Plunger Guenther Castelrotto (BZ) 10 ITBZ HOBEL ,21 3, Hofer Valentin Colle (BZ) 11 IT ZEUKAR ,07 3, Rabensteiner Werner Barbiano (BZ) 12 ITPD FERAHN ,80 3, Danese Cisino Abano Terme (PD) 13 IT BOIS LE VIN ,55 3, Societa Agricola Cosolo Pieris (GO) 14 IT001PD047C031 HORST ,12 3, Danese Cisino Abano Terme (PD) 15 IT ROLO ,90 3, Cacciolatti Claudio Saluzzo (CN) 16 ITVR EMBRUN ,92 3, Fontana Mario, Marino e Daniele Santa Maria (VR) 17 IT NITRATE ,56 3, Quaresima Azienda Agricola Mason Vicentino (VI) 18 ITUD BELINDEX ,32 3, Picco Luigi Adriano Flaibano (UD) 19 IT WINZER ,97 3, Cascina Tirone Offanengo (CR) 20 IT001PD047C079 TOLSTOY ,62 3, Danese Cisino Abano Terme (PD) 21 IT097VR126C002 EMAGNY ,89 3, Fontana Mario, Marino e Daniele Santa Maria (VR) 22 ITBZ MEISTER ,81 3, Planer Johann Fie allo Sciliar (BZ) 23 ITBZ BOIS LE VIN ,59 3, Alton Manfred Anterselva di Sotto (BZ) 24 IT001PD047C007 HORST ,67 3, Danese Cisino Abano Terme (PD) 25 ITPD RENATO ,83 3, Danese Cisino Abano Terme (PD) 26 ITBZ ALMIT ,97 3, Hofmann Michael San Martino (BZ) 27 IT GARDIAN ,86 3, Sist Edi San Quirino (PN) 28 IT WINZER ,65 3, Mair Thomas San Stefano (BZ) 29 IT RANDY ,61 3, Danese Cisino Abano Terme (PD) 30 ITBZ HORB ,28 3, Peinter Viktor Tesido (BZ) 31 IT RANDY ,92 3, Plankensteiner Heinrich Tesido (BZ) 32 IT203CN122C072 CIXON ,36 3, Cacciolatti Claudio Saluzzo (CN) 33 ITBZ HORB ,85 3, Ausserhofer Robert Brunico (BZ) 34 ITBZ ZEUGE ,24 3, Lamprecht Friedrich Spinga (BZ) 35 IT HONER ,60 3, Schneider Georg Anterselva di Sotto (BZ) 36 ITBZ HORB ,38 3, Hintner Markus Valle di Casies (BZ) 37 ITBZ HORB ,99 3, Kerschbaumer Guenther Castelrotto (BZ) 38 IT ROLO ,69 3, Cacciolatti Claudio Saluzzo (CN) 39 ITBZ HALLING ,24 3, Innerhofer Stefan Molini Di Tures (BZ) 40 IT HOBLACH ,90 3, Mosanghini Gianluigi Mortegliano (UD) 41 IT GARDIAN ,40 3, Danese Cisino Abano Terme (PD) 42 ITUD REPORT ,89 3, Distefano Giovanni Comiso (RG) 43 IT EDDY MERKX ,27 3, Zanoni F.lli Levico Terme (TN) 44 IT WINZER ,61 3, Pfattner Richard Lazfons (BZ) 45 IT ROBERT ,41 3, Danese Cisino Abano Terme (PD) 46 ITBZ STREIMON ,19 3, Peinter Viktor Tesido (BZ) 47 IT115UD003C005 FASSIA CLEY ,73 3, Bianchin Roberta Scodovacca (UD) 48 IT VISIR ,18 3, Pozzerle Luciano Soc. Agric. Verona (VR) 49 IT074UD046C065 GARDIAN ,54 3, Listuzzi A.F.G.N. La Fattoria Pavia di Udine (UD) 50 ITBZ HONER ,62 3, Passler Josef Rasun Anterselva (BZ)

7 7 Tabella 2: Ripartizione tra i diversi ordini di parto delle bovine eliminate nel periodo di controllo (l anno è definito sulla base della data dell ultimo controllo funzionale disponibile). (i valori sono %) ,4 22,4 22,8 22,8 22,2 22,1 21,6 22,0 22,2 21,4 23,3 2 21,2 21,1 20,1 20,5 21,8 20,8 20,1 20,1 20,3 19,7 19,3 3 17,1 18,6 18,0 16,7 17,7 17,9 18,9 18,0 17,0 17,2 16,9 4 13,5 13,9 14,4 13,9 13,9 14,3 14,0 14,4 13,8 15,2 14,7 5 ed oltre 24,8 24,1 24,6 26,1 24,4 24,8 25,4 25,5 26,7 26,4 25,8 IT Figlia di Rolo. Produzione totale in carriera in 8 lattazioni Kg 3,90% gr. 3,43% pr. Proprietario: Cacciolatti Claudio, Saluzzo (CN). Oltre a essere produttiva e longeva questa bovina è anche morfologicamente molto valida tanto da aver partecipato alla Fiera di Verona del 2004 una carriera produttiva della durata di una lattazione ad una dalla durata di 4 lattazioni. Successivamente la riduzione della quota di ammortamento per lattazione e meno marcata. Un esempio, se vogliamo banale, ma che mette in risalto come sia necessario garantire una durata minima degli animali in stalla. Se si ipotizza un costo di acquisto di una manza in euro (per fare cifra tonda), passare da un numero medio di lattazioni di 2 a 3 vorrebbe dire passare ad una quota di ammortamento per lattazione da euro a 666 euro, con un risparmio netto di 334 euro circa. In una stalla di 50 vacche vorrebbe dire risparmiare circa euro; non dico uno stipendio di un operaio, ma quasi. A questo risparmio si aggiungerebbe la possibilità, per chi fa rimonta interna, di operare una miglior selezione degli animali da destinare alla riproduzione e di poter vendere un maggior numero di vitelli/e, o manze, con un conseguente ulteriore introito. Sono conti semplici, ma che danno l idea dell importanza economica della longevità. Selezionare per la longevità è stato e deve rimanere obiettivo di selezione imprescindibile. Il miglioramento delle produzioni di latte, che è assolutamente necessario, non deve andare a discapito della longevità degli animali; sempre più attenzione, quindi, a caratteristiche come conformazione della mammella e degli arti, resistenza alle mastiti e mungibilità, fertilità e rusticità. Se la Pezzata Rossa ha una carta vincente in mano, questa è proprio quella della facilità di gestione e della longevità. Giochiamola bene. Pasion 1 L A.N.A.P.R.I. ha realizzato una propria procedura per effettuare gli accoppiamenti programmati negli allevamenti di razza Pezzata Rossa Italiana iscritti al Libro Genealogico. Il suo nome è PASION 1 che sono le iniziali di: Procedura Accoppiamenti programmati Simmental Italiana Obiettivo Numero 1. Questo nuovo strumento informatico sarà di supporto agli esperti di razza Pezzata Rossa, che possono variare da obiettivi quasi esclusivamente lattiferi a quelli esattamente opposti di sola produzione di carne. Oltre alla scelta dei tori provati più adatti per ciascuna vacca, fornisce anche un eventuale uso di tori giovani in prova di progenie. Inoltre, vengono fornite statistiche dell allevamento utili per meglio decidere gli indirizzi selettivi, come l ANALISI DEI GENI e il PROGRESSO GENETICO ATTESO. Prossimamente aggiungeremo anche una terza statistica: IL PROFILO GENETICO REALIZZATO. Per richiedere questo nuovo servizio bisogna rivolgersi alla propria Associazione Provinciale Allevatori (semplicemenete comunicandolo al controllore).

8 8 Lorenzo DEGANO CONSANGUINEITÀ SOTTO CONTROLLO NELLA P.R.I. L attività di selezione porta inevitabilmente ad una riduzione della variabilità genetica e ad un incremento del livello medio di consanguineità (inbreeding in inglese). In particolare, l utilizzo dei modelli BLUP-ANIMAL MODEL per la stima degli indici genetici ha determinato, indirettamente, un incremento della parentela media in popolazione poiché, per loro natura, queste metodologia di analisi statistica tende a premiare i soggetti appartenenti ad una determinata famiglia. Va da se che aumentando il livello di parentela media in popolazione aumenta anche la probabilità che un particolare accoppiamento comporti la nascita di un individuo consanguineo. Questo accade quando l accoppiamento riguarda due soggetti parenti ossia che hanno un ascendente comune; tanto più lontano nel pedigree dei due animali è il soggetto in comune tanto minore sarà il livello di consanguineità del nascituro. In certe razze si sono raggiunti livelli di consanguineità preoccupanti, con conseguenze deleterie su tutti quelli che sono gli aspetti legati alla fitness. L inbreeding è tematica di grande attualità, tanto che si stanno diffondendo programmi che vedono nell incrocio a più vie lo strumento da adottare per sfuggire alle problematiche derivanti da elevati tassi di consanguineità. In uno studio effettuato dall A.N.A.P.R.I. nel 2011 (Rivista Pezzata Rossa N , pag. 20), si è evidenziato che i soggetti con livelli di consanguineità superiori al 2% presentano un rischio sensibilmente più alto (dal 25,5% al 33%) di non raggiungere il IV parto, rispetto a quelli con un tasso di inbreeding inferiore al 2%. E evidente il fatto che mantenere su buoni livelli la variabilità genetica ha degli effetti su diversi caratteri, alcuni dei quali misurabili direttamente (resistenza alle mastiti, fertilità) ed altri non misurabili o comunque non rilevabili, che influenzano la longevità delle vacche. A livello di popolazione, è importante monitorare il tasso medio di consanguineità presente, onde evitare, fra qualche anno, una eccessiva riduzione del livello di variabilità genetica e, magari, alla diffusione di tare ereditarie; inoltre l incremento del tasso di consanguineità si tradurrebbe in una riduzione della rusticità degli animali, in maggiori problemi di fertilità e di resistenza alle malattie. Da qui, l importanza di un continuo monitoraggio della situazione generale. Consanguineità % 6 5,5 5 4,5 4 3,5 3 2,5 2 1,5 1 0,5 La situazione nella P.R.I. Il grafico in figura 1 riporta il trend per anno di nascita del tasso di consanguineità nella P.R.I., differenziato per vacche controllate per la produzione di latte, tori testati al performance test e tori nazionali da I.A.. Poiché l affidabilità del calcolo del coefficiente di consanguineità è influenzata dalla profondità del pedigree, si è considerato solo i soggetti di cui erano noti almeno tutti 4 i nonni. E evidente come, negli anni, si sia verificato un incremento del tasso di consanguineità, sia per la popolazione femminile che per i tori. Un certo incremento del livello di consanguineità è fisiologico; i valori della popolazione P.R.I., tuttavia, sono ancora ottimali, essendo di poco superiori all 1%. In particolare, considerando le sole bovine attive (vacche controllate nel 2011), Anno di nascita Figura 1: Trend del livello di consanguineità nella P.R.I. Tori testati in Performance Test Tori I.A. Bovine

9 9 Tabella 1: Ripartizione della popolazione femminile attiva (bovine controllate nel 2011; si sono considerate solo le soggetti di cui erano noti almeno tutti 4 i nonni) in relazione al livello di consanguineità. Classe di consanguineità N Bovine % Soggetti sul totale Consanguineità Media D.S. 0%-2% ,7% 0,72% 0,55% 2%-4% ,3% 2,83% 0,60% 4%-6% 990 2,8% 4,61% 0,51% >6% 793 2,2% 9,07% 4,30% Generale % 1,31% 1,72% il coefficiente di consanguineità medio è del 1,31%, quindi su valori decisamente contenuti. Anche limitando l analisi ai soggetti che hanno tutti i trisnonni noti (pedigree più profondo), il tasso di consanguineità calcolato è del 1,53%; questa ulteriore analisi, consente d affermare che la bassa consanguineità è caratteristica intrinseca della popolazione Simmental Italiana, e che i valori solitamente riportati non sono contenuti causa una scarsa profondità dei pedigree considerati nell analisi. A ulteriore conferma, le stesse genotipizzazioni dei tori da I.A. confermano quanto emerge da questo studio. Relativamente alla ripartizione della popolazione attiva in funzione del tasso di consanguineità (tabella 1), l 80,7% delle bovine attive hanno un tasso di consanguineità inferiore o uguale al 2%. Per contro solo il 2,2% della bovine presenta dei valori superiori al 6% soglia indicata come critica. E evidente che se si ponesse un po più di attenzione nella definizione degli accoppiamenti delle bovine appartenenti alle classi di consanguineità 4-6% e oltre 6%, classi poco numerose ma dove il livello di consanguineità è elevato, si avrebbe una sensibile riduzione del tasso d inbreeding medio di popolazione. Problemi di consanguineità: cosa fare Nonostante la situazione non sia preoccupante, è necessario, sia a livello generale che di singola azienda, porre molta attenzione a quest aspetto. Per tale motivo, a livello di popolazione, è doveroso adottare una politica selettiva che non si limiti all utilizzo di poche linee di sangue, ma che mantenga la variabilità genetica, carburante necessario alla macchina della selezione. Per fortuna, la possibilità di reperire risorse genetiche da altre popolazioni Simmental estere, poco imparentate tra loro, consentirà un domani, se si dovesse raggiungere un grado di consanguineità elevato, di rimescolare le carte. A livello di singola azienda, invece, l utilizzo dei piani di accoppiamento può garantire non solo un azione di miglioramento mirata, ma consente d evitare accoppiamenti tra individui parenti, limitando il tasso di consanguineità della mandria. Conoscere il cross di un toro e della bovina in oggetto dovrebbe dar già delle buone garanzie di commettere grossolani errori nella definizione dell accoppiamento. Tuttavia, sarebbe preferibile appoggiarsi ad un tecnico per la compilazione periodica dei piani d accoppiamento. Questo solleverebbe l allevatore da un lavoro che, se fatto bene, richiede un certo tempo, ma soprattutto consentirebbe d evitare un incremento del tasso di inbreeding medio in stalla, permettendo un azione di miglioramento genetico mirata. Un invito, quindi, ai nostri allevatori a richiedere ai tecnici dell Associazione, che visitano i vostri allevamenti, il piano d accoppiamento. Una piccola spesa che si tradurrà in un grande vantaggio. Malga Montasio (UD) - foto V. Micolini

10 10 Lorenzo DEGANO STUDIO DELLA FERTILITÀ NELLA P.R.I. Premessa La situazione attuale vede nel contenimento dei costi di produzione del latte la via da seguire per ottenere un utile d impresa. Da qui l interesse crescente verso caratteri funzionali, tra i quali la fertilità è quello economicamente più rilevante: una bovina che non partorisce ogni anno ha una produzione di latte quanti/qualitativa per giorno in mungitura inferiore: bassa efficienza Tabella 1: Cause d eliminazione nella P.R.I. in funzione dell ordine di parto. Causa Manza 1 Parto 2 Parto 3 Parto 4 Parto 5 Parto Totale Produzione 37% 38% 32% 29% 27% 22% 29% Sterilità 25% 27% 29% 30% 29% 28% 28% Mastite 9% 11% 12% 14% 11% 11% Vecchiaia 1% 3% 5% 8% 21% 8% Da Vita 9% Altro 29% 24% 25% 24% 22% 18% 22% riproduttiva significa non coprire i fabbisogni di rimonta e ridurre il numero di vitelli vendibili; l infertilità si traduce in maggiori costi per l inseminazione e cura delle patologie riproduttive e, come confermato da una ricerca ANA- PRI rappresenta, col 25%-30% (tabella 1), dopo la scarsa produzione, la causa principale di riforma delle bovine. Negli anni si è assistito ad un peggioramento generale dei parametri di fertilità (tabella 2) trend negativo che ha interessato, seppure in maniere lieve, pure la P.R.I.. Tuttavia, l intervallo partoconcepimento rimane su valori ottimali, anche se la situazione non è la stessa in tutte le province (tabella 3). Sulla base di queste considerazioni, ANAPRI ha promosso una ricerca finalizzata allo studio del carattere fertilità: si è voluto verificare qual è il contributo della componente genetica nell espressione di questo gruppo di caratteri, verificando anche le relazioni che essi hanno con altri tratti di interesse selettivo. Le misure di fertilità Da un punto di vista biologico il fenomeno della riproduzione può essere sintetizzato in sei diverse capacità: Tabella 2: Mediana parto/concepimento in alcune razze allevate in Italia (dati A.I.A.). Razza P.R.I Bruna Italiana Frisona Italiana Tabella 3: Mediana parto/concepimento della P.R.I. nelle prime 10 province per numero di bovine controllate (dati A.I.A.) Bolzano Udine Pordenone Trento Torino Belluno Cuneo Ragusa Treviso Gorizia

11 11 maturare sessualmente, mostrare calore, concepire, portare a termine la gravidanza, resistere ai disordini postpartum, riprendere l attività ciclica. Ai fini della presente indagine si è optato per considerare solo informazioni rilevate su bovine primipare, anche perché in diversi studi si è evidenziato che non vi sono differenze marcate nel determinismo genetico di misure di fertilità rilevate su bovine di ordine di parto diverso. Data la non sempre ottimale qualità dei dati di fertilità, è stato necessario sviluppare una procedura di verifica dei dati a disposizione. Nello specifico lo studio ha interessato i seguenti parametri: Tasso di fertilità (TNR): misura la capacità di concepire; può assumere due valori: uno (1) quando l animale è gravido in seguito alla prima inseminazione e nei successivi 56 giorni non presenta altri interventi, zero (0) nel caso contrario ( record). Intervallo parto - 1ª inseminazione (IPI): periodo in giorni che intercorre tra parto e 1ª inseminazione; misura la capacità di una bovina di riprendere l attività ciclica post-parto ( record). Interparto (IP): periodo in giorni che intercorre tra un parto e quello successivo; essendo la lunghezza della gestazione poco variabile, l interparto è per lo più influenzato dall intervallo parto-concepimento; misura la capacità di una bovina di riprendere l attività ciclica dopo il parto e la capacità di concepire in seguito ad inseminazione ( record). Il modello utilizzato per l analisi singola di ciascun carattere considerava l effetto del gruppo di contemporanee, età al parto e stagione di parto. Stimati i parametri genetici (ereditabilità, variabilità genetica), si sono stimanti gli indici genetici espressi con media 100 e D.S. 12. Per interparto ed intervallo parto - 1ª inseminazione si è invertito il segno in base alla desiderabilità del carattere. Calcolati gli indici per i tre diversi caratteri questi sono stati sintetizzati in un unico Indice Fertilità, dove ciascun di essi entra con identico peso (33,3%). Tabella 4: Descrittive del campione utilizzato per la stima dei parametri genetici. Record Media D.S. Minimo Massimo IP IPI TNR ,70 0, Interparto (IP), Intervallo parto-prima inseminazione (IPI), Tasso non ritorno (TNR) I risultati In tabella 4 sono riportate le statistiche descrittive del data set a disposizione, dati di fertilità che sono in linea con quelli riportati da per la popolazione Simmental Tedesca, su livelli prossimi all ottimale. Fleckviehzuchtversteigerungen ASTE BOVINI PEZZATA ROSSA S. Lorenzo Südtiroler Fleckviehzuchtverband Società Allevatori Razza Pezzata Rossa Via Galvani Bolzano Tel Fax Donnerstag, 11 Uhr Giovedì, ore Bolzano Bolzano S. Lorenzo S. Lorenzo Bolzano S. Lorenzo S. Lorenzo Bolzano S. Lorenzo S. Lorenzo Bolzano S. Lorenzo Bolzano Bolzano Ausstellungen, Mostre: Samstag, Sabato 4 maggio mostra zonale Valle Aurina

12 12 La tabella 5 presenta i parametri genetici stimati (valori delle Varianze genetica e residua e dell ereditabilità) per la popolazione P.R.I.. I valori di ereditabilità (h 2 ) sono contenuti con i fattori ambientali che giocano un ruolo di gran lunga predominante nell influenzare il determinismo di questi caratteri. L interparto presenta una ereditabilità del 3,80%, l intervallo parto Ia- inseminazione del 3,47%, e un valore di ereditabilità ancora più basso per il tasso di non ritorno a 56 che si attesta sul 1,83%. Questi dati confermano quanto visto in altre popolazioni Simmental, ma anche in razze specializzate per la produzione di latte. La fertilità è un carattere prettamente ambientale, anche se esiste una certa componente genetica che consentirebbe di fare selezione e, nel lungo periodo, ottenere dei miglioramenti della sfera riproduttiva. Disponibili i parametri genetici si è proceduto col calcolo degli indici; in Tabella 5: Parametri genetici delle misure di fertilità (S.E.: Standard Error). Interparto Interv. Parto - Iª ins Tasso non ritorno 56 Varianza S.E. Varianza S.E. Varianza S.E. Var. Genetica 95,6 13, Var. Errore 2418,4 17, Var. Totale Ereditabilità 3,80% 3,47% 1,83% particolare non si osserva alcun trend per nessuno dei tre caratteri analizzati e, di conseguenza, anche per l indice fertilità complessivo. Questo vale sia per i tori, dove l andamento è un po più casuale, che per le bovine (figure 1 e 2). Si può affermare che la selezione per la duplice attitudine non ha portato a selezionare un patrimonio sfavorevole all attitudine riproduttiva. Relativamente alle relazioni esistenti tra gli indici riproduttivi e quelli prodotti per i caratteri oggetto di selezione (tabella 6), è evidente come vi sia una correlazione negativa e sfavorevole tra indici produttivi (kg di latte, grasso e proteine) e fertilità; lo stesso dicasi per l IDA, mentre, la selezione per la muscolosità porta indirettamente ad un

13 13 Indice Anno di nascita Indice IP Indice IPI Indice TNR Indice Fertilità Figura 1: Trend genetici toro per i caratteri fertilità miglioramento dell attitudine riproduttiva. La selezione per la D.A. ha consentito d ottenere un animale con buone performance latte e carne, parametri di fertilità di primo livello. Per gli altri caratteri i valori di correlazione non sono significativi, o comunque presentano valori prossimi allo zero. Tabella 6: Correlazione tra indici fertilità e gli indici per i caratteri d interesse selettivo (in grassetto le relazioni significative). Carattere Coefficiente di correlazione IDA Latte Grasso% 0.04 Indici Anno di nascita Indice IP Indice IPI Indice TNR Indice Fertilità Figura 2: Trend genetici vacca (si sono considerate esclusivamente le bovine con record) Animali al pascolo a Fusine (Ud) - foto di Alessandro Laporta Proteine % 0.15 Grasso Kg Proteine Kg Taglia Muscolosità 0.17 Arti e piedi 0.04 Mammella Mungibilità Cellule S Indice carne 0.08 Le decisioni della CTC Sulla base del presente studio la CTC dell ANAPRI ha reputato non necessaria l adozione di una procedura per la valutazione genetica per la fertilità. Le motivazioni di questa decisioni vanno ricercate nel fatto che non si sono evidenziati dei particolari trend genetici sfavorevoli, confermando quanto visto a livello fenotipico. Data la non elevata ereditabilità, l attendibilità degli indici non sarebbe elevata e, di conseguenza, i progressi in termini selettivi non sarebbero elevati. Infine, mantenendo all interno dell IDA un peso adeguato al carattere muscolosità vacche si potrà limitare nel tempo un peggioramento del livello genetico per i caratteri fertilità imputabile alla selezione per la produzione di latte.

14 14 Alessandro DONDA - Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia LA PRODUZIONE DI GELATO DI ALTA QUALITÀ CON LATTE CRUDO DI PEZZATA ROSSA ITALIANA Sabato 2 giugno, organizzato dall Associazione Nazionale Allevatori bovini di razza Pezzata Rossa Italiana e dall Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia, ha avuto luogo presso l area festeggiamenti di Monte di Buja, nell ambito della tradizionale Fieste di Primavere che fa capo alla Pro Buja, il convegno Le eccellenze della produzione della Pezzata Rossa Italiana: il gelato. Di fronte ad un buon pubblico composto da allevatori, tecnici, docenti universitari e politici locali e regionali, l incontro è stato introdotto dal dott. Venturini, Presidente della Pro Buja, e dal Sindaco di Buja Sig. Bergagna, che si sono soffermati sui motivi di tale iniziativa che, come tante altre in Regione, ha come finalità la promozione del Tipicamente Friulano, che deve essere motivo di orgoglio per la Regione Friuli Venezia Giulia. Il Presidente dell Anapri Sig. Moras, dopo aver ringraziato i politici presenti con particolare riguardo nei confronti dell Assessore Violino, ha ricordato la collaborazione attiva tra Regione, Università ed Anapri nel portare avanti il marchio Solo di Pezzata Rossa Italiana, che si è concretizzata anche quest anno nei festeggiamenti di Monte di Buja tramite la promozione del gelato dopo quella della carne e dei formaggi dei due anni precedenti. Moras ha ricordato brevemente i dati della razza, che sta aumentando negli ultimi anni in modo sensibile sia come consistenza che come allevamenti in tutta l Italia. Il Presidente dell Associazione Allevatori Sig. Vadori, dopo avere ricordato la stretta sinergia fra Anapri e Aafvg, ed avere rivolto un pensiero affettuoso agli allevatori dell Emilia, colpiti duramente dal recente terremoto ma fieramente orgogliosi nel voler rilanciare la propria economia, si è rivolto ai presenti ma soprattutto al mondo politico, al fine di fare sistema, anche grazie ai soldi pubblici, per valorizzare gli eccellenti prodotti regionali e portare avanti con determinazione un progetto più organico di filiera, in modo tale da conquistare i palati dei residenti ma soprattutto dei turisti in visita alla nostra regione (si pensi ad esempio alle presenze a Lignano o in altri centri turistici). La normativa inerente la produzione del gelato artigianale con latte crudo, ai sensi dei Reg. UE 852 e 853 del 2004, è stata trattata dal dott. Palei, - Direttore Servizio Sicurezza Alimentare, Igiene della nutrizione e Sanità pubblica Veterinaria della Regione FVG, che si è soffermato, in maniera chiara, sugli aspetti della pastorizzazione, sui pericoli eventuali provocati dalle intossicazioni da Coli, sul presupposto inderogabile di non abbassare mai la guardia, al fine di garantire la difesa del consumatore finale. Il dott. Menta, tecnico dell Anapri, si è soffermato sul marchio per la valorizzazione dei prodotti Solo di Pezzata Rossa Italiana, spiegando ai presenti le motivazioni che hanno portato alla sua nascita, che nascono da un profondo malumore negli allevatori PRI che non si vedono riconosciute e remunerate dal mercato le ottime caratteristiche organolettiche sia del latte che della carne. Ha ricordato l esempio francese della Montbeliarde, razza strettamente legata ai formaggi ottenuti con il suo latte (es. il Comtè). Ha ripercorso tutto l iter che, a partire dal 2006 tramite la collaborazione con l Università di Udine, ha portato al riconoscimento comunitario del marchio nel 2008 e sulle 27, per ora, aziende aderenti al marchio, che include latte, carne e pellame. Si è soffermato sui requisiti che devono avere le aziende aderenti, sulle procedure e le modalità di gestione del marchio, sugli aspetti pubblicitari, le modalità di applicazione ed i controlli, sui casi di non conformità, sul recente accordo con il Montasio, da cui è nato il formaggio Montasio di sola PRI. Menta ha concluso poi il suo intervento ricordando il lavoro fatto in collaborazione con l Università di Udine, da cui sono state confermate le ottime caratteristiche nutritive, organolettiche e di salubrità della carne di razza PRI (es. il minor contenuto di acidi grassi saturi e parimenti il più elevato tenore di acidi grassi insaturi nonché di acido linoleico). Il contributo seguente è stato portato dal Sig. Simsig, tecnico dell Associazione Allevatori, che ha parlato dell assistenza tecnica e dei controlli di qualità

15 15 Il Dott. Palei durante la sua esposizione Folto pubblico presente al convegno da parte dell Aafvg. Sono stati illustrati gli aspetti quanti - qualitativi del latte prodotto nella nostra regione, le caratteristiche delle strutture di trasformazione, la destinazione produttiva del latte, l importanza dei controlli sulla qualità della materia prima che passa attraverso il prezioso lavoro portato avanti dal laboratorio, accreditato, dell Associazione Allevatori. Il Sig. Timballo, Presidente Cogel Fipe (gelatai) e della coppa del mondo della Gelateria, si è soffermato, più in specifico, sulla produzione di gelato di alta qualità con latte crudo di PRI. Ha messo in evidenza, in modo schematico, i presupposti indispensabili al fine di ottenere un gelato di ottima qualità, individuandoli: a) nella bontà e nella rigorosa selezione della materia prima usata (latte), i cui componenti (lattosio, grasso, sali minerali) sono correlati strettamente alle caratteristiche nutrizionali ed organolettiche del gelato (spatolabilità, dolcezza, ariosità, cremosità etc.); b) nella indispensabile pastorizzazione, meglio se è previsto un unico trattamento (oggi autorizzato) con l utilizzo di latte crudo; c) nella professionalità del gelatiere, che deve sapere come lavorare il latte (crudo), ed a garanzia di ciò tutti i clienti dell azienda zootecnica Bianchini di Talmassons, (azienda che è stata la prima in regione a credere nella destinazione del latte crudo PRI nella produzione del gelato), si sottopongono ad una sorta di autocontrollo associativo. Il latte crudo di Pezzata Rossa Italiana soddisfa dunque pienamente tali requisiti, ed allora perché (lancia una provocazione) non avere come obiettivo la creazione di un gelato tipicamente friulano? E seguito l intervento del dott. Bellini, direttore dell ERSA, che dopo avere ringraziato Moras e Vadori, ha sottolineato l importanza, strategica, della zootecnia nell economia agricola della Regione, richiamando gli allevatori ad una maggiore imprenditorialità. La conclusione dei lavori è stata affidata a Violino, Assessore alle risorse rurali, agroalimentari e forestali della Regione Friuli Venezia Giulia. L Assessore si è detto d accordo con Vadori in merito alla necessità di fare sistema, ma considera tale strada, per una serie di motivi, di difficile attuazione nel settore zootecnico. Ricorda, invece, come esempio, il recente accordo raggiunto nel settore vitivinicolo regionale che ha portato alla fusione di 7 su 8 Consorzi DOC, che sono confluiti nell unico Consorzio DOC Friuli. Questo rappresenta sicuramente un primo passo in tale direzione. Considera un fatto fortemente negativo che circa il 30% del latte prodotto in regione, latte dalle ottime caratteristiche merceologiche ed igienico-sanitarie, venga venduto al di fuori dei confini regionali, il più delle volte a basso prezzo, con perdita di valore aggiunto per gli stabilimenti e per gli allevatori stessi, ritiene strategico il ruolo dell attività zootecnica nel sistema agroalimentare del Friuli Venezia Giulia e plaude all iniziativa del convegno ed accoglie volentieri la provocazione di un gelato tipicamente friulano. L assessore è convinto che, per potere essere competitivi a livello nazionale ed internazionale con i nostri prodotti (il formaggio Montasio, il prosciutto di San Daniele, gli eccellenti vini), l unica strada percorribile debba essere quella della qualità, incoraggiando i consumatori a bere ed a mangiare i nostri prodotti, facendo in maniera tale da tenere i nostri produttori sul nostro territorio. Al convegno è seguita dapprima la degustazione dell ottimo gelato, prodotto da una gelateria artigianale locale lavorando latte di sola Pezzata Rossa Italiana fornito dall azienda Bianchini, e poi dalla cena dell allevatore, anch essa rigorosamente e non poteva essere diversamente a base di formaggi e carne solo di Pezzata Rossa Italiana, iniziative che sono state molto apprezzate dai presenti, e che hanno fatto da degna cornice al convegno.

16 16 Mauro BRAGA - Riassunto di Giacomo MENTA QUALE FORAGGICOLTURA PER DIMINUIRE I COSTI DI PRODUZIONE Negli ultimi anni oltre al prezzo del latte e della carne non certo soddisfacente, sono stati gli aumenti dei costi delle materie prime per l alimentazione a far pendere la bilancia decisamente verso il saldo negativo. Per ovviare a questa situazione è necessario trovare delle alternative o delle integrazioni alle attuali modalità di produzione delle risorse foraggiere anche perché estati sempre più secche dovute ai cambiamenti climatici richiedono colture meno esigenti in termini idrici specialmente nelle zone dove l acqua di irrigazione non è di facile utilizzo. A questo proposito l Associazione Regionale Allevatori del Friuli ha organizzato l 11 settembre a Codroipo un interessante incontro tecnico che ha visto come primo relatore il Dott. Mauro Braga del SATA lombardo, un esperto alimentarista che ha portato le sue esperienze pratiche. Questi ha messo in chiaro, come premessa, che mentre anni fa si fornivano alle bovine razioni con 6-7 kg di concentrato, attualmente si tende ad inserire nella dieta kg comprendenti anche il cotone ed altri componenti. La sua idea è quindi quella di puntare sul miglioramento dell apporto di energia dei foraggi per avere una minor dipendenza dai concentrati. Ha quindi mostrato alcune possibili alternative o integrazioni alle attuali colture maggiormente diffuse. Esempio n 1 - Frumento foraggero + sorgo foraggero entrambi insilati Vantaggi: Prevenzione della Diabrotica Minor uso di pesticidi e diserbanti Razioni che favoriscono la digeribilità Maggior qualità del foraggi per produzione di grasso e proteine Ripartizione dei rischi in annate sfavorevoli Complessiva maggior produzione annua di alimenti Possibilità di semina su sodo o senza aratura Cantieri di lavoro meglio distribuiti ed efficienti Utilizzo degli stessi silos usati per il silo-mais con facilità di conservazione dei foraggi Miglior gestione dei liquami zootecnici con conseguente diminuzione dei concimi Migliore sanità animale Minor utilizzo delle risorse idriche L accoppiata frumento foraggero più sorgo in secondo raccolto è stata quella che meglio si è adattata alla pianura lombarda dove il dott. Braga ha fatto la maggior parte delle sue esperienze in questo settore. Per lui il frumento si fa preferire al Triticale, per una maggior facilità di insilamento e per una maggiore resa nella razione alimentare mentre rispetto all orzo è più zuccherino ed ha una maturazione più lenta mentre l orzo tende a scappare in fase di raccolta. Mostriamo ora un elenco di tabelle che illustrano quanto il dott. Braga ha mostrato durante la sua interessante riunione:

17 17

18 18

19 19 Ci mettiamo il cuore per farvi avere sempre i migliori risultati Produzione e vendita mangimi Sistema di gestione Qualità UNI EN ISO 9001:2008 certificato CSQA n 3021 Tel

20 20 Arricchisci la tua cultura casearia con la biblioteca di CASEUS A me il naso cheese o della tecnica di degustazione per appropriarsi della chiave di lettura della qualità dei formaggi In questo libro l amatore-curioso viene accompagnato nelle varie fasi della degustazione. Non è una guida alla degustazione, ma un viaggio attraverso la crosta, la pasta, la struttura, l assaggio, il retrogusto per appropriarci della chiave di lettura della diversità dei formaggi. Pagine: 117 Prezzo: 21,00 Euro Latte e formaggio tra scienza e curiosità Informazioni serie e semiserie sui prodotti lattiero-caseari Tra le pagine di questo libro sarà possibile trovare la descrizione delle sostanze indispensabili, utili e sospette presenti nei prodotti lattiero-caseari e, soprattutto, la loro funzione nel nostro organismo. Completano il libro preziosi consigli su come acquistare e consumare il latte, il formaggio e lo yogurt. Pagine: 132 Prezzo: 17,00 Euro Caseus Rivista bimestrale di arte e cultura del formaggio la rivista per chi ama... la puzza sotto il naso CASEUS In ogni numero: articoli, rubriche, attualità, appuntamenti, notiziari dell ANFOSC e dell ONAF, schede di formaggi da collezionare SOLO IN ABBONAMENTO Matilde Calandrelli - Donato Nicastro FORMAGGIO FAI DA TE istruzioni per produrre in casa un buon formaggio Caseus Il carrello dei formaggi o dell arte di raccontare la collezione casearia del tuo locale. Questo libro vuole fornire a quanti vogliono fare del carrello un momento importante della convivialità la chiave di lettura per raccontare la specificità di ciascun formaggio e le informazioni necessarie per acquistare, scegliere, curare e gestire questo formaggio. Pagine: 147 Prezzo: 21,00 Euro Formaggio fai da te Istruzioni per produrre in casa un buon formaggio Guida semplice ma completa per insegnarvi a produrre in casa formaggi noti e meno noti. Ogni fase della caseificazione è illustrata con splendide foto a colori. Pagine: 144 Prezzo: 18,00 Euro Il formaggio raccontato ai bambini Fantastico viaggio alla scoperta del mondo del formaggio: dal pascolo si arriva all animale, al latte, al caseificio, alle tecnologie di produzione per giungere, infine, al momento della degustazione, momento in cui tutti i sensi incontrano ciò che il formaggio sa dirci. Nelle ultime pagine veri e propri giochi caseari: il cruciverba, il labirinto, alla ricerca dei formaggi nascosti, il fumetto. Pagine: 96 Prezzo: 14,90 Euro per informazioni e ordini: Caseus Srl editore Viale del Basento, Potenza Tel

21 21 Claus LEIDING, BVN (traduzione a cura di D. Vicario) MILKBAR UN NUOVO STRUMENTO PER RIDURRE IL PROBLEMA DEI VITELLI CHE SI SUCCHIANO Il centro tori BVN in Germania si è attivato molto negli ultimi anni per aiutare i propri soci a ridurre il problema del succhiamento reciproco dei vitelli e delle manze. Per esempio, si può citare l anello a tenaglia da mettere al naso, con tre punzoni rivolti verso l alto. Questo accessorio è infatti un esclusiva BVN. In particolare però ci siamo concentrati sull origine del problema, ovvero sui piccoli vitelli che iniziano a prendere questo vizio precocemente. In diversi studi sono stati analizzati i fattori a cui fare attenzione se si vuole ridurre il problema. Al centro dell interesse è emersa una sperimentazione con un nuovo metodo di somministrazione del latte, che dalla Nuova Zelanda è approdato anche in Germania, il Milkbar. Si tratta di una vaschetta con dei speciali succhiotti, ai quali il vitello deve abituarsi già dalla prima poppata. Questo succhiotto speciale è in materiale molto più duro di quelli convenzionali e richiede al vitello uno sforzo maggiore per succhiare il latte. In questo modo, la poppata dura più a lungo, il vitello si stanca di più e alla fine della stessa ha meno voglia di andare a succhiare gli altri. Il succhiotto è abbinato al vitello, nel senso che dura fino a che il vitello è svezzato e poi bisogna sostituirlo con uno nuovo per il prossimo vitello, altrimenti finisce l effetto. Si presta anche allo svezzamento a gruppi visto che ci sono vaschette per box multipli con più succhiotti. In ogni caso, quando il gruppo ha completato lo svezzamento bisogna cambiare i succhiotti. Subito un anticipazione: nelle stalle in cui è stato sperimentato si è osservato un calo del 70% del succhiamento reciproco, rispetto ai secchi tradizionali. Il modo di poppare influisce in modo determinante sul benessere del vitello. In particolare, rispetto al soddisfacimento di questo bisogno, nessun altro fattore ambientale nell allevamento intensivo ha un effetto così grande. In questo fase il vitello deve essere messo nelle migliori condizioni per crescere. A questo proposito, conta molto la frequenza dei pasti e la durata della poppata per adattare il ritmo naturale dello stimolo a succhiare, che, come noto, in natura non è vincolato a tempi determinati (il vitello succhia sotto la madre quando ne ha voglia). Somministrazioni irregolari delle poppate portano a vitelli irrequieti, si agitano e diventano nervosi e non di rado sfociano in disturbi Pascolo a Fusine (UD) - foto A. Laporta comportamentali. In questa fase della crescita gli effetti ambientali esterni influiscono di più che non in altri periodi. Non basta però solo soddisfare il bisogno di succhiare, bensì esiste tutto un complesso di fattori che entrano in gioco, legati alla fine dell alimentazione lattea con il passaggio alla ruminazione. Sotto questo profilo, rientrano anche tutti quegli accorgimenti finalizzati a tenere impegnato il vitello per soddisfare il suo bisogno di gioco e curiosità, evitando così la noia che porta allo stress. Ritornando al MILKBAR, la sperimentazione condotta da Viola Daubner, una diplomanda alla scuola superiore di Weihenstephan-Triesdorf, in quattro allevamenti è stata la seguente. In ognuna delle 4 aziende, la sperimentazione prevedeva un gruppo di controllo e un gruppo di prova, costituiti da 6 vitelli ciascuno. Tutti gli altri fattori entro allevamento erano identici. Durante il periodo di osservazione, suddiviso in tre fasi (3-5, 5-7, 8-10 e settimane) sono state rilevate in modo dettagliato e protocollato l attività di succhiamento reciproco, il leccarsi e altri comportamenti strani. Inoltre, insieme alle aziende è stato elaborato anche uno specifico questionario. Nei gruppi di prova, sia la frequenza di succhiamento reciproco che la durata, si sono ridotti di circa il 70% rispetto ai gruppi di controllo. I vitelli, oltre a succhiarsi di meno, dimostravano anche maggiore vitalità e una minor frequenza di malattie. Infine, anche gli accrescimenti nei gruppi di prova sono risultati superiori.

Organizzazione e filiera corta per far crescere il business

Organizzazione e filiera corta per far crescere il business Latte di ottima qualità prodotto, imbottigliato e venduto sempre all interno della stessa filiera. Un esempio felice di come una adeguata nutrizione degli animali, insieme a un oculata gestione della stalla

Dettagli

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare Ancora dal convegno di Copenaghen. Questo parametro, nell allevamento delle bovine da latte, può crescere. E non solo perfezionando il razionamento. Ma anche intervenendo su diversi altri fattori, come

Dettagli

Un second crop oltre ogni aspettativa

Un second crop oltre ogni aspettativa Prince Un second crop oltre ogni aspettativa Per i tecnici, i dati di second crop di Prince sono andati oltre ogni più rosea aspettativa, ma per molti allevatori in Italia non sono stati altro che una

Dettagli

S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT

S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT S.A.T.A. PROGETTO TOSSMONIT MONITORAGGIO DELLE MICOTOSSINE NEI PRINCIPALI ALIMENTI ZOOTECNICI PRESENTI SUL MERCATO LOMBARDO PER GARANTIRE PRODUZIONI ZOOTECNICHE DI QUALITA Siamo giunti alla 3 pubblicazione

Dettagli

Dairy Comp SATA: La gestione avanzata della mandria da latte

Dairy Comp SATA: La gestione avanzata della mandria da latte 69^ FIERA INTERNAZIONALE DEL BOVINO D LATTE Dairy Comp SATA: La gestione avanzata della mandria da latte Dott.ssa Paola Amodeo Specialista SATA Sistemi Alimentari e Qualità degli Alimenti ARAL - Ass Reg

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

6. I RISULTATI RELATIVI AGLI ENTI LOCALI

6. I RISULTATI RELATIVI AGLI ENTI LOCALI dell Ambiente del 6. I RISULTATI RELATIVI AGLI ENTI LOCALI In questo capitolo esporremo i risultati che ci sembrano di maggior interesse tra quelli emersi dall elaborazione dei dati restituitici dagli

Dettagli

LA SALUTE VIEN MANGIANDO

LA SALUTE VIEN MANGIANDO Comune di Trino Assessorato Istruzione e Cultura Settore Extrascolastico-Culturale Istituto Comprensivo di Trino Scuola dell Infanzia e Scuola Primaria Asl 21 di Casale Dipartimento di Prevenzione Servizio

Dettagli

La filosofia di Idecom è idee e comunicazione con contenuti, che sviluppa nei seguenti diversi ambiti di attività:

La filosofia di Idecom è idee e comunicazione con contenuti, che sviluppa nei seguenti diversi ambiti di attività: Idecom è una società nata dal gruppo Ladurner che da anni è specializzato nella progettazione, costruzione e gestione di impianti nel campo dell ecologia e dell ambiente, in particolare in impianti di

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali ENERGIA 269 ENERGIA Il ricorso all utilizzo di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, vi sono l alterazione dei corsi d acqua a causa delle derivazioni

Dettagli

SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI

SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI Anno 2006/2007 A cura dell ufficio Agronomico Italpollina Spa OBIETTIVO

Dettagli

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige)

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) Dott. Huber Josef Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) La pietra dei solstizi di Montevila é un blocco di granito con un volume di ca. 1,3 m³. Ha cinque fori con un diametro di ca. 3 cm

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

Disciplinare di produzione del Formaggio Castelmagno Denominazione di Origine Protetta (DOP)

Disciplinare di produzione del Formaggio Castelmagno Denominazione di Origine Protetta (DOP) Disciplinare di produzione del Formaggio Castelmagno Denominazione di Origine Protetta (DOP) Art. 1 La Denominazione di Origine Protetta Castelmagno è riservata esclusivamente al formaggio che risponde

Dettagli

Premesso che: - con decreto del Direttore regionale delle foreste e dei parchi, ora Direzione centrale risorse rurali, agroalimentari e forestali, n.

Premesso che: - con decreto del Direttore regionale delle foreste e dei parchi, ora Direzione centrale risorse rurali, agroalimentari e forestali, n. Premesso che: - con decreto del Direttore regionale delle foreste e dei parchi, ora Direzione centrale risorse rurali, agroalimentari e forestali, n. 613 di data 12 novembre 1992 è stata affidata in concessione

Dettagli

Progetto di ricerca CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DI RAZZE AVICOLE LOMBARDE

Progetto di ricerca CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DI RAZZE AVICOLE LOMBARDE Programma regionale di ricerca in campo agricolo 2010-2012 Progetto di ricerca CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DI RAZZE AVICOLE LOMBARDE Acronimo: CoVAL Ente Proponente: Università degli Studi di Milano,

Dettagli

LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI BIOLOGICI DAI PAESI TERZI NELLA UE

LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI BIOLOGICI DAI PAESI TERZI NELLA UE LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI BIOLOGICI DAI PAESI TERZI NELLA UE Procedure per il controllo e la gestione delle irregolarità Lunedì 17 giugno 2013 Unioncamere Sala Convegni De Longhi Horti Sallustiani, Piazza

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n.

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 9^ legislatura Struttura amministrativa competente: Direzione Competitivita Sistemi Agroalimentari Presidente Luca Zaia Vicepresidente Marino Zorzato Assessori Renato Chisso Roberto Ciambetti Luca Coletto

Dettagli

L agricoltura nell Europa industrializzata

L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura delle società industrializzate europee si differenzia da quella dell età moderna per gli attrezzi, le fonti di energia, i macchinari utilizzati

Dettagli

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 Arrivi 2.016.536 Presenze 8.464.905 PROVINCIA IN COMPLESSO Arrivi: superata

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

Slowfood. aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE. Slowine. Acqua alle corde. Slowfood. Azioni sostenibili

Slowfood. aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE. Slowine. Acqua alle corde. Slowfood. Azioni sostenibili 45 aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE Slowfood aprile 2010 www.slowfood.it Acqua alle corde Azioni sostenibili Professione happycoltore La rete delle comunità

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U

STUDIO DI SETTORE SM43U ALLEGATO 3 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SM43U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

QUALITÀ DELLE ACQUE POTABILI. Elena Pezzetta ARPA FVG Laboratorio Unico Multisito Anna Lutman Laboratorio Unico Multisito - Udine

QUALITÀ DELLE ACQUE POTABILI. Elena Pezzetta ARPA FVG Laboratorio Unico Multisito Anna Lutman Laboratorio Unico Multisito - Udine AMBIENTE, SALUTE E QUALITÀ DELLA VITA 148 QUALITÀ DELLE ACQUE POTABILI La maggior parte dei grandi acquedotti attingono e distribuiscono acqua di elevata qualità (nitrati inferiori a 10 mg/l). Solo alcune

Dettagli

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO +39.06.97602592 DOP&IGP_Guida Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO Pag. 2 Intro e Fonti Pag. 3 DOP o IGP? Differenze

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

Manuale d uso. Rilevamento del parto. www.medria.fr

Manuale d uso. Rilevamento del parto. www.medria.fr Manuale d uso Rilevamento del parto www.medria.fr Grazie per la preferenza accordataci nell acquistare Vel Phone. Vi chiediamo di leggere attentamente il presente manuale di istruzioni per l uso, prima

Dettagli

GLERA E PINOT GRIGIO: NUOVE PREOCCUPAZIONI SANITARIE?

GLERA E PINOT GRIGIO: NUOVE PREOCCUPAZIONI SANITARIE? GLERA E PINOT GRIGIO: NUOVE PREOCCUPAZIONI SANITARIE? Elisa Angelini elisa.angelini@entecra.it C.R.A. Centro di Ricerca per la Viticoltura Conegliano (TV) Foto P. Marcuzzo Foto G. Rama UN PO DI

Dettagli

Gestione delle avversità in agricoltura biologica

Gestione delle avversità in agricoltura biologica Gestione delle avversità in agricoltura biologica Anna La Torre Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria Centro di ricerca per la patologia vegetale «Noi ereditiamo la

Dettagli

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Fonti: Eurostat - Regional statistic; Istat - Politiche di Sviluppo e

Dettagli

Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Vivarelli Azienda Agraria Didattica VALUTAZIONE TECNICO AGRONOMICA DELLA SEMINA SU SODO DI GRANO DURO

Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Vivarelli Azienda Agraria Didattica VALUTAZIONE TECNICO AGRONOMICA DELLA SEMINA SU SODO DI GRANO DURO Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Vivarelli Azienda Agraria Didattica VALUTAZIONE TECNICO AGRONOMICA DELLA SEMINA SU SODO DI GRANO DURO FABRIANO 06 MAGGIO 2014 1 Fig 1 Intervento di semina su sodo con

Dettagli

Manuale per la Rintracciabilità negli allevamenti di bovine da latte

Manuale per la Rintracciabilità negli allevamenti di bovine da latte Pag 1 di 24 A.R.A.L. ASSOCIAZIONE REGIONALE ALLEVATORI DELLA LOMBARDIA Manuale per la Rintracciabilità ai sensi del comma 4 articolo 5 del D.M 27 maggio 2004 e successive modifiche e integrazioni, del

Dettagli

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Conferenza Stampa Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Lunedì 6/07/2015 ore 11.00 Sala Riunioni - Direzione Generale AUSL Strada del Quartiere 2/A - Parma Alla Conferenza Stampa

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

Prodotti di cui ti puoi fidare

Prodotti di cui ti puoi fidare Prodotti di cui ti puoi fidare Vogliamo offrirti alimenti di buona qualità a prezzi bassi, prodotti in modo responsabile. Stiamo lavorando in tutte le parti della catena alimentare, dalla fattoria al negozio

Dettagli

Il ruolo delle fonti energetiche rinnovabili nel soddisfacimento dei fabbisogni energetici: situazione attuale e possibili scenari Elisa Tomasinsig

Il ruolo delle fonti energetiche rinnovabili nel soddisfacimento dei fabbisogni energetici: situazione attuale e possibili scenari Elisa Tomasinsig Nuovi obiettivi di pianificazione energetica Il ruolo delle fonti energetiche rinnovabili nel soddisfacimento dei fabbisogni energetici: situazione attuale e possibili scenari Elisa Tomasinsig Fonti rinnovabili

Dettagli

FONDO MUTUALISTICO ALTRI SEMINATIVI

FONDO MUTUALISTICO ALTRI SEMINATIVI PREMESSA Si assiste sempre più spesso ad andamenti meteorologici imprevedibili e come tali differenti dall ordinario: periodi particolarmente asciutti alternati ad altri particolarmente piovosi. Allo stesso

Dettagli

L IDEA PER FAR CONOSCERE A TUTTI

L IDEA PER FAR CONOSCERE A TUTTI L IDEA PER FAR CONOSCERE A TUTTI IL VOSTRO LAVORO E LA VOSTRA PASSIONE I VOSTRI CAVALLI La nostra iniziativa vuole essere un aiuto agli allevatori per raggiungere ogni potenziale cliente e trasformarlo

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Come ottenere energia rinnovabile e compost dai rifiuti organici Un percorso di educazione ambientale alla scoperta dell impianto di compostaggio

Dettagli

CARNE BOVINA Analisi della filiera

CARNE BOVINA Analisi della filiera CARNE BOVINA Analisi della filiera Gennaio 2006 STRUTTURA DELLA FILIERA CARNE Flussi, attività e nodi critici La zootecnia è un settore chiave per l agricoltura italiana VALORE DELLA PRODUZIONE AGRICOLA

Dettagli

C.R.A - Istituto Sperimentale per la Zootecnia

C.R.A - Istituto Sperimentale per la Zootecnia VINCENZO FEDELE E GIOVANNI ANNICCHIARICO C.R.A - Istituto Sperimentale per la Zootecnia Stalla Pascolo DECIDE L ALLEVATORE DECIDE L ANIMALE Scelta alimenti Scelta alimenti (Vegetazione) Quantità (limitata)

Dettagli

NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ( * )

NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ( * ) REGIONE: Ministero per le Politiche Agricole e Forestali ( MiPAF) A cura dell'ufficio ricevente Prot. del NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ( * ) INFORMAZIONI RELATIVE ALLA POSIZIONE NEL SISTEMA

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità?

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità? FAQ: Condizionalità Cosa si intende per condizionalità? La condizionalità è una delle maggiori novità introdotte dalla Politica Agricola Comune (PAC) approvata nel 2003. Rappresenta l insieme delle norme

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AL MERCATO ALLA TAVOLA. Per saperne di più

PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AL MERCATO ALLA TAVOLA. Per saperne di più PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AGRICOLTURA BIOLOGICA LA FILIERA (dal campo alla tavola) AL MERCATO L ETICHETTA PRODOTTI A KM ZERO MERCATI CONTADINI, VENDITA DIRETTA, GAS ALLA TAVOLA LA PIRAMIDE ALIMENTARE

Dettagli

La nuova PAC: le scelte nazionali

La nuova PAC: le scelte nazionali Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale Direzione generale delle politiche internazionali e dell'unione Europea La nuova PAC: le scelte nazionali Regolamento (UE)

Dettagli

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Comune di CORI (Lt) Assessorato all RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO pagina 1 SOMMARIO Premessa... 3 1 Principi generali: Cos è il Compostaggio... 4 2 Cosa mettere nella

Dettagli

Valori Rimborsi Animali Riferimenti Normativi DECRETO 20 LUGLIO 1989, N. 298

Valori Rimborsi Animali Riferimenti Normativi DECRETO 20 LUGLIO 1989, N. 298 Valori Rimborsi Animali Riferimenti Normativi MINISTERO DELLA SANITÀ DECRETO 20 LUGLIO 1989, N. 298 Regolamento per la determinazione dei criteri per il calcolo del valore di mercato degli animali abbattuti

Dettagli

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste N.B. Tutti i dati presentati in questo studio sono stati elaborati dall ufficio statistica del Comune (dott.ssa Antonella Primi) per esigenze di conoscenza

Dettagli

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 Giuseppe Gargano Rete Rurale Nazionale - INEA Varzi, 18 giugno 2014 Priorità dell'unione in materia

Dettagli

LUPI DIETRO GLI ALBERI

LUPI DIETRO GLI ALBERI dai 7 anni LUPI DIETRO GLI ALBERI Roberta Grazzani Illustrazioni di Franca Trabacchi Serie Azzurra n 133 Pagine: 176 Codice: 978-88-566-2952-1 Anno di pubblicazione: 2014 L Autrice Scrittrice milanese

Dettagli

CORSO PER SOMMELIER. Diventare. Sommelier

CORSO PER SOMMELIER. Diventare. Sommelier Sommelier, nella prestigiosa realtà della Sommellerie di Roma e del Lazio, significa Professionismo nel vino. Chiediamo agli appassionati di essere professionisti del buon bere in maniera concreta, nella

Dettagli

REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO. del 28 giugno 2007

REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO. del 28 giugno 2007 20.7.2007 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 189/1 I (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO

Dettagli

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE 8 luglio 2015 LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE Anno 2014 Dopo due anni di calo, nel 2014 la spesa media mensile per famiglia in valori correnti risulta sostanzialmente stabile e pari a 2.488,50 euro

Dettagli

LA PROGETTAZIONE SECONDO LA ISO 9001: 2000 (Giorgio Facchetti)

LA PROGETTAZIONE SECONDO LA ISO 9001: 2000 (Giorgio Facchetti) LA PROGETTAZIONE SECONDO LA ISO 9001: 2000 (Giorgio Facchetti) Uno degli incubi più ricorrenti per le aziende certificate l applicazione del requisito relativo alla progettazione in occasione dell uscita

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Tabella A - Coltivazione ore standard/ettaro/anno. Cereali, oleaginose, favino (escluso mais) 25 +10% +20%

Tabella A - Coltivazione ore standard/ettaro/anno. Cereali, oleaginose, favino (escluso mais) 25 +10% +20% Allegato A PARTE I Determinazione delle ore lavoro per realizzare la condizione di principalità di cui all'articolo 6, comma 3, lettera a) della l.r.30/2003. (42) 1. PREMESSA L imprenditore agricolo che

Dettagli

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute)

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) La ristorazione collettiva ed in particolare quella scolastica è stata individuata come un ambito prioritario di intervento relativamente al Progetto MA.RI.SA.

Dettagli

BENESSERE ANIMALE ANNUALITA' 2009 MISURA F - b

BENESSERE ANIMALE ANNUALITA' 2009 MISURA F - b BENESSERE ANIMALE ANNUALITA' 2009 MISURA F - b Schema presentazione La produzione di latte ovino Il costo di produzione del latte ovino: Costi aziendali Costi di sistema Interazione fra prezzo, costi di

Dettagli

REGOLAMENTO 7 CENSIMENTO I LUOGHI DEL CUORE, 201 4

REGOLAMENTO 7 CENSIMENTO I LUOGHI DEL CUORE, 201 4 REGOLAMENTO 7 CENSIMENTO I LUOGHI DEL CUORE, 201 4 1. Promotori e Obiettivi Il FAI Fondo Ambiente Italiano in partnership con Intesa Sanpaolo SpA, promuove la settima edizione del censimento I Luoghi del

Dettagli

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non

Dettagli

Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Maggio 2015 Scusi presidente, ma il commercio equo e solidale è profit o non profit? La

Dettagli

dai vita alla tua casa

dai vita alla tua casa dai vita alla tua casa SEMPLICE MENTE ENERGIA bioedilizia Una STRUTTURA INNOVATIVA PARETE MEGA PLUS N 10 01 struttura in legno 60/60 mm - 60/40 mm 02 tubazione impianto elettrico ø 21 mm 03 struttura portante

Dettagli

SENZA ALCUN LIMITE!!!

SENZA ALCUN LIMITE!!! Il Report Operativo di Pier Paolo Soldaini riscuote sempre più successo! Dalla scorsa settimana XTraderNet ha uno spazio anche sul network Class CNBC nella trasmissione Trading Room. Merito soprattutto

Dettagli

Etichettatura degli alimenti

Etichettatura degli alimenti Ministero della Salute Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Etichettatura degli alimenti Cosa dobbiamo sapere La scelta di alimenti e bevande condiziona la nostra

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti biogas a rifiuti 2/3 Gli impianti biogas a rifiuti La tecnologia Schmack Biogas per la digestione anaerobica della FORSU La raccolta differenziata delle

Dettagli

All Organismo Pagatore AGEA Via Palestro, 81 00185 ROMA. Via N. Tommaseo, 63-69 35131 PADOVA. Largo Caduti del Lavoro, 6 40122 BOLOGNA

All Organismo Pagatore AGEA Via Palestro, 81 00185 ROMA. Via N. Tommaseo, 63-69 35131 PADOVA. Largo Caduti del Lavoro, 6 40122 BOLOGNA AREA COORDINAMENTO Ufficio Rapporti Finanziari Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06.49499.1 Fax 06.49499.770 Prot. N. ACIU.2015.140 (CITARE NELLA RISPOSTA) Roma li. 20 marzo 2015 Organismo Pagatore AGEA

Dettagli

Tutt uno con la natura: godetevi le squisite specialità di speck e salumi dalle falde del Massiccio dello Sciliar.

Tutt uno con la natura: godetevi le squisite specialità di speck e salumi dalle falde del Massiccio dello Sciliar. Tutt uno con la natura: godetevi le squisite specialità di speck e salumi dalle falde del Massiccio dello Sciliar. Tutto il fascino delle montagne dell Alto Adige, catturato nelle specialità L Alto Adige,

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

I PAGAMENTI DIRETTI NELLA NUOVA PAC. CAMBIAMENTI E IMPATTI

I PAGAMENTI DIRETTI NELLA NUOVA PAC. CAMBIAMENTI E IMPATTI I PAGAMENTI DIRETTI NELLA NUOVA PAC. CAMBIAMENTI E IMPATTI SENATO DELLA REPUBBLICA Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare Prof. Felice ADINOLFI Università degli Studi di Bologna Roma 22 Gennaio

Dettagli

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012 anno 2 - numero 3 - marzo/aprile 2012 MADE IN ITALY PAVANELLOMAGAZINE l intervista Certificazione energetica obbligatoria Finestra Qualità CasaClima Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre

Dettagli

POSSIBILITA DI SVILUPPO DELLA FILIERA BIOGAS - BIOMETANO IN TRENTINO

POSSIBILITA DI SVILUPPO DELLA FILIERA BIOGAS - BIOMETANO IN TRENTINO POSSIBILITA DI SVILUPPO DELLA FILIERA BIOGAS - BIOMETANO IN TRENTINO Seminario di promozione del biometano in Veneto Veneto Agricoltura, Corte Benedettina Legnaro (PD), 23 ottobre 2013 Silvia Silvestri

Dettagli

QUALI RISCHI PER IL NOSTRO PAESE?

QUALI RISCHI PER IL NOSTRO PAESE? TERRITORIO BENE COMUNE IN MOVIMENTO Camerano, 30 GENNAIO 2015 QUALI RISCHI PER IL NOSTRO PAESE? Maurizio Sebastiani Italia Nostra Marche 1 I RISCHI DELLO «SBLOCCA ITALIA» Sblocca Italia, allarme di Bankitalia:

Dettagli

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA?

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA? Cos è la Produzione Integrata (PI). Con questo scritto desidero fare una cronistoria sulla produzione integrata, un sistema di lotta iniziato negli anni 80, dove un ticinese nella persona del Dott. Mario

Dettagli

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE SALVA CREMASCO. Art. 1 Denominazione

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE SALVA CREMASCO. Art. 1 Denominazione DISCIPLINARE DI PRODUZIONE SALVA CREMASCO Art. 1 Denominazione La Denominazione di Origine Protetta ( DOP ) SALVA CREMASCO è riservata esclusivamente al formaggio che risponde alle condizioni ed ai requisiti

Dettagli

I METALLI PESANTI NEL LATTE

I METALLI PESANTI NEL LATTE I METALLI PESANTI NEL LATTE di Serraino Andrea Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale - Facoltà Medicina Veterinaria - Università di Bologna - Alma Mater Studiorum. I metalli sono

Dettagli

Elaidon Web Solutions

Elaidon Web Solutions Elaidon Web Solutions Realizzazione siti web e pubblicità sui motori di ricerca Consulente Lorenzo Stefano Piscioli Via Siena, 6 21040 Gerenzano (VA) Telefono +39 02 96 48 10 35 elaidonwebsolutions@gmail.com

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

Sintesi Report n 15 - Eventi enogastronomici come motivazioni di vacanza

Sintesi Report n 15 - Eventi enogastronomici come motivazioni di vacanza Sintesi Report n 15 - Eventi enogastronomici come motivazioni di vacanza Gli eventi organizzati in provincia di Trento che hanno al loro centro una proposta enogastronomica sono, nell arco dell anno, numerosi.

Dettagli

CONSORZIO PER LA TUTELA DEL FORMAGGIO ASIAGO VICENZA. DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DOP ASIAGO (D.M.03/08/2006 Gazzetta.Ufficiale n.

CONSORZIO PER LA TUTELA DEL FORMAGGIO ASIAGO VICENZA. DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DOP ASIAGO (D.M.03/08/2006 Gazzetta.Ufficiale n. CONSORZIO PER LA TUTELA DEL FORMAGGIO ASIAGO VICENZA DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DOP ASIAGO (D.M.03/08/2006 Gazzetta.Ufficiale n. 190 del 17/08/06) Art. 1 Denominazione La denominazione di origine protetta

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

PENSA CHE MENSA SCOLASTICA!

PENSA CHE MENSA SCOLASTICA! PENSA CHE MENSA SCOLASTICA! Buona, pulita e giusta Linee guida per una mensa scolastica di qualità 1 A cura di: Valeria Cometti, Annalisa D Onorio, Livia Ferrara, Paolo Gramigni In collaborazione con:

Dettagli

ORDINALI E NOMINALI LA PROBABILITÀ. Nell ambito della manifestazione di un fenomeno niente è certo, tutto è probabile.

ORDINALI E NOMINALI LA PROBABILITÀ. Nell ambito della manifestazione di un fenomeno niente è certo, tutto è probabile. ORDINALI E NOMINALI LA PROBABILITÀ Statistica5 23/10/13 Nell ambito della manifestazione di un fenomeno niente è certo, tutto è probabile. Se si afferma che un vitello di razza chianina pesa 780 kg a 18

Dettagli

DECRETO N. 20 del 09.07.2013

DECRETO N. 20 del 09.07.2013 L Assessore DECRETO N. 20 del 09.07.2013 Oggetto: Modifiche al Decreto attuativo del Piano straordinario di eradicazione della Peste Suina Africana. Anni 2012 e 2013. VISTO lo Statuto Speciale della Regione

Dettagli

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI MANUALE DI GESTIONE Breve descrizione del canile (fabbricati: box, locali accessori). Modalità di approvvigionamento idrico e smaltimento reflui animali. Individuazione responsabile generale (titolare)

Dettagli