Una cris i o una nuova realtà?

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2 Opinione Una cris i o una nuova realtà? S ono sicuro che tutti i nostri lettori condivideranno con me la stessa sensazione: dal 2008 fino ad ora sembra come se il mondo avesse cambiato rotta, e da tutta l impressione di correre al contrario di come andava, di camminare più lentamente, e inoltre di continuare a farlo con molta difficoltà. Ormai abbiamo già letto troppo su alcune cause che nessuno ha visto, e su alcune conseguenze che nessuno sa come affrontare: c è chi dice che siamo immersi in una crisi mondiale, altri dicono che è solo europea e l Europa settentrionale indica con tono accusatorio i paesi del Sud, in particolare Spagna e Italia... Tutti noi, maggior parte delle persone che vivono al centro di questo devastante tsunami che ha spazzato via quasi tutto il conosciuto, non ci capiamo molto e, ovviamente, ci sfuggono le grandi cifre macroeconomiche che cercano di riflettere la nostra situazione. Ci si rende conto chiaramente di una cosa: lavoriamo di più per sopravvivere. E questo richiede troppo tempo per essere considerata una crisi. Temo che, come ho detto ai miei colleghi, questa non era più da tempo una crisi di passaggio: ci troviamo in un a nuova realtà. Una realtà diversa da quella familiare, ma con somiglianze inquietanti a quella che hanno vissuto i nostri nonni o i nostri genitori. Ne uscirà solo chi si adatta meglio e impara a convivere con le nuove circostanze. In Italia, eravamo abituati a molti anni di stabilità economica, questo implicava che le cose funzionavano, gli affari crescevano, correva il credito e anche se in un settore con alcuni momenti più o meno difficili com' è il lattiero-caseario c'erano comunque delle opportunità di crescita. Da Di Jose Alfonso Ahedo quando il mondo gira al contrario, tutto questo è cambiato drasticamente, e ciò ha generato un esercito di scontenti. La situazione del nostro settore adesso si può riassumere rapidamente: al problema di partenza che prevedeva un prezzo di latte basso, si sommano alcuni costi delle materie prime altissimi, che complicano molto le possibilità di arrivare a fine mese, affrontando tutte le scadenze dei pagamenti. E le prospettive sono preoccupanti: né il prezzo del latte sembra volersi alzare, né quello delle materie prime diminuire ai livelli in cui era. Le ragioni di quello stanno nella stampa ogni giorno: le materie prime non sembrano intenzionate a ritornare ad un prezzo più sostenibile, visto che la popolazione mondiale aumenta in maniera continua di 80 milioni di persone l anno, e sono molti quelli che oltre a consumare grano, consumano mais e altri cereali. Dall altro lato, molti cittadini di paesi emergenti come Cina e India, che prima non sapevano cos era un petto di pollo, adesso lo mangiano perché hanno soldi per pagarlo, e questo implica molte tonnellate di carne l anno, e molte tonnellate di grano per produrre questa carne. Allo stesso tempo, noi viviamo in un paese con molti consumatori che equilibrano il loro budget comprando quello più economico che offrono i supermercati, anche se gli hamburger sono di carne di pollo e maiale (quando non di cavallo) vengono etichettati di vacca, e il latte che non è latte solo se bianco. In questo contesto, e se non cambia l andamento delle cose, le marche della Grande Distribuzione continueranno a essere sempre più popolari, perché ogni volta ci saranno meno consumatori 2 LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera 2013

3 Opinione con soldi sufficienti per comprare prodotti di marchi di qualità. Non c è dubbio che tocca arrangiarci, però l importante adesso è poter continuare a ballare e, soprattutto, sapere come si balla la musica che c è capitata. Durante tutti i numeri delle nostre Gazzette, abbiamo sempre incoraggiato gli allevatori italiani a fare le cose bene, a lottare all interno delle nostre stalle per mantenere alcuni dati tecnici corretti, che ci aiutino a ottenere ottimi risultati economici. La parte tecnica sempre è stata importante, però adesso in questo momento in queste condizioni lo è molto di più! L alt a produzione vien e sempre da animali sani, con un buon dato riproduttivo, che hanno un buon comfort, che mangiano sano e bilanciato, che passano per una sala di mungitura ben equipaggiata, e con una buona routine di mungitura per non avere problemi infettivi, con delle manze in ordine che ci permettono un età al parto di 24 mesi con 640 Kg di peso. In quest area sono sicuro che tutti abbiamo un margine di miglioramento, che influirà in maniera diretta e decisiva sui risultati della stalla. UN KG DI MA NGIME COSTA COME UN KG DI LATTE Durante molti anni, sicuramente gli ultimi due decenni, con un costo delle materie prime molto moderato, chi aveva una stalla più redditizia era quello che, partendo da buoni dati tecnici estraeva più latte per vacca. Alimentavamo le vacche per massimizzare la produzione di latte, quanto più foraggio davamo più produttive erano. Di fatto in Spagna le produzioni in generale sono state eccellenti e straordinarie in molti casi. Adesso però le regole del gioco sono cambiate, perché il costo delle materie prime si è estremizzato in un modo che ha rotto l equilibrio, cosa che senza dubbio ci obbliga a cambiare filosofia, passando dalla massimizzazione all ottimizzazione per adattarci alla nuova realtà. E la realtà mostra dati senza punto di ritorno: un kg di soia in Agosto costava 0,52,, quando il litro di latte era a 0,36. Adesso è più economica, intorno a 0,40, però ancora a un prezzo molto più alto che quello che otteniamo per il latte. Sembra evidente che a questi prezzi il ritorno è molto difficile. Negli Stati Uniti gestiscono un indice economico per misurare l opportunità di affari che si chiama il Milk/Feed ratio. Con l incremento nel prezzo delle materie prime, oggi si parla sempre di più di un altro parametro che si chiama IOFC (Income Over Feed Cost) che vuol dire Margine Lordo dopo il costo di aliment azione. E un buon parametro per controllare la nostra efficienza, e il margine tra l entrata del latte e il costo di produrla. Ogni stalla è un mondo diverso e ognuno deve analizzare la propria situazione, però oggi, la chiave a volte non sta in produrre di più, bensi in ottimizzare il margine lordo dopo il costo di alimentazione. CHE COSA POSSIAMO FARE? Come ho detto in precedenza, ogni stalla deve trovare il suo miglior livello produttivo con una conversione alta e un margine lordo dopo il costo del cibo. Le spese fisse e strutturali inoltre decidono quale deve essere il nostro livello di produzione più adeguato, così come i nostri obblighi finanziari. Indipendentemente dalla nostra struttura, è importante conoscere continuamente il nostro IOFC per valutare costantemente il risultato economico della nostra alimentazione. In chiara relazione col precedente, oggi diventa necessario analizzare i nostri criteri di alimentazione, come la razione unica o razioni con molto concentrato, i nostri livelli di proteina e la sua efficienza, così come i nostri livelli di amido e carboidrati. Non tutte le razioni sono buone per tutti e tutte le circostanze, però ciò che è chiaro è che conoscere il nostro IOFC ci aiuterà a migliorare i nostri margini. Per conoscere tutti quei fattori interessanti da sapere di più su questo indice e per avere uno schema con tutti i parametri necessari per il suo calcolo, potete consultare il seguente link: introduction-to-iofc LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera

4 Investi 5 per guadagnare 10 Di Bernat Sales. Veterinario e consulente del Gruppo Ahedo. R imane o va via? I criteri di scarto e della destinazione al macello pongono una grande opportunità di miglioramento nell efficienza economica delle attuali aziende commerciali da latte. La meta finale ed obiettivo dell allevatore deve essere quella di prendere decisioni sistematiche basate su dati consistenti. In troppe occasioni, ancora oggi, questo tipo di politiche e decisioni sono realizzate solo sotto criteri di natura morfologica e / o genealogia dell animale. Di sicuro questi fattori devono anche essere tenuti in considerazione, non in modo prioritario, ma da un punto di vista più obiettivo ed economicamente più conveniente, per mantenere la vacca all interno della nostra mandria. L attuale elevato prezzo della carne, che secondo quanto le ultime tendenze sembra si manterrà cosí per un po di tempo, permette oggi di adottare strategie un po diverse di destinazione al macello. Esiste una serie di elementi chiave che devono essere tenuti in considerazione in un programma di scarto piú obiettivo e sistematico possibile. 1. LIVELLO DI SCARTO INVOLONTARIO Ha Lei un numero eccessivo di vacche non economicamente remunerative? Se il suo livello di scarto involontario è troppo elevato, specialmente per vacche con meno di 150 giorni in latte, o vacche gestanti, la sua capacità, per immaginare strategie obiettive di sacrificio basate su criteri di produttività puó essere severamente limitata. Se questo è il caso, forse si deve fare un passo indietro e valutare tutte le strategie di gestione che possano permettere la transizione a migliori condizioni di gestione e 4 LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera 2013

5 Investi 5 per guadagnare 10 di salute, comfort e benessere animale, ottimo rendimento riproduttivo e produzione di latte, al fine di controllare questo eccesso nel livello di scarto involontario. 2. ESPANSIONE E CRESCITA Il suo allevamento è in una fase di crescita ed espansione? QUESTA QUESTIONE NON DOVREBBE ESSERE TANTO RILEVANTE PER IL TEMA CHE CI OCCUPA, anche se è utilizzata spesso come argomento per non destinare vacche al macello. NON MANTENGA VACCHE NELLA MANDRIA IN MANIERA ARTIFICIALE. Se la vacca non è redditizia, si impone la necessità di prendere una decisione cosciente per eliminarla dall allevamento, pure nel caso di voler aumentare il numero di capi della sua azienda. Il man tenimento oppure l incremento del bestiame nell azienda non può basarsi né sostentarsi nel manten ere an imali improduttivi nella mandria. Questo tipo di riflessioni prendono ancora maggior valore se possibile nel contesto di un prezzo di vendita al macello favorevole, nel quale si tende a diminuire la differenza di prezzo tra una vacca di scarto e una manza di rimonta. Peró neppure permetta che questo criterio la porti in maniera sistematica su un cammino sbagliato:es. se la durata valutata del periodo di asciutta sarà superiore agli 80 giorni, quello non solo presuppone un aumento del periodo improduttivo dell asciutta con tutti i costi che comporta, ma ci porta a un incremento drammatico del rischio di disordine di transizione, legato a tutti i tipi di problemi nel postparto, e minori produzioni nella lattazione seguente. Nonostante l inevitabile (e comprensibile) resistenza da parte di molti, nel sacrificare una vacca gestante da un punto de vista economico, l ideale è tentare di anticipare quanto prima la decisione di non continuare ad inseminare più un determinato animale, per evitare di investire in riproduzione nello stesso in modo eccessivo. Anche l informazione disponibile in quanto a parametri di salute deve essere tenuta in considerazione ed aggiornata costantemente per essere inclusa come criterio, da tener in considerazione al momento di stabilire la sua politica di scarti. Per esempio a livello di salute delle mammelle, salute degli zoccoli, malattie sotto controllo di programmi di eradicazione (neosporosis, malattia di Johne). In defin itiva, l alle vatore dovrà essere un buon conoscitore dei propri dati aggiornati in quanto a produzione, riproduzion e e salute individuale, al fine di pote r re alizzare decisioni corrette. 3. INVENTA RIO DATI PRODUTTIVI E RIPROD UTTIVI DELLA MANDRIA Dispone Lei di dati affidabili ed aggiornati della produzione, stato riproduttivo e salute delle sue vacche in ogni momento? La classificazione delle vacche in funzione della loro redditività e della loro viabilità dipende da molti criteri, peró la produzione di latte è ovviamente fondamentale. Anche lo stato riproduttivo è prioritario in questo tipo di analisi. Senza dubbio condiziona spesso la decisione su un animale individuale, nel mantenerlo in stalla anche se a costo, sino alla decisione di asciugarlo prima del tempo desiderabile. LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera ANTICIPARE LA DESTINAZIONE AL MACELLO Anticipare la destinazione di vacche al macello significa semplicemente smettere di inseminare in un momento preciso, in modo da evitare di investire e lavorare su animali in cui il tornaconto di questo investimento non sia affatto chiaro. L animale si mantiene nell allevamento fino a quando il suo livello di produzione scenda al di sotto della soglia di redditività, tenendo in considerazione i costi del kilo di latte dell azienda. Questo tipo di modello e di politica di lavoro, non significa necessariamente sacrificare più animali, ma farlo in modo pianificato, ordinato e soprattutto, cercando di non investire inutilmente in vacche che non ci faranno beneficiare di questo investimento. É importante per qualsiasi allevamento industriale lavorare costantemente con un inventario di circa un 10% di animali adulti destinati al macello, candidati ad essere 5

6 Investi 5 per guadagnare 10 - R imane o va via? scartati, quando sia necessario, al diminuire della produzione sotto la soglia di redditività. 5. VALORE VA CCA (COW VALUE) Questo 10% può essere maggiore nelle aziende agricole che si trascinano problematiche di fertilità, salute della mammella, di zoppie o altro. I criteri in base ai quali deve essere stabilita questa lista sono: Produzione giornaliera di latte. Numero lattazioni. Giorni in latte. Stato riproduttivo. Numero inseminazioni. Salute riproduttiva: possibilità di gestazione. Salute delle mammelle: numero di cellule somatiche/ casi di mastite. Salute degli zoccoli. Salute generale. Bisogna tener conto inoltre che il fatto di lavorare con un inventario permanente di vacche destinate al macello ci apporta la possibilità di alleviare un po la sovrappopolazione in momenti determinati di speciale necessità, anticipando il sacrificio di quelle vacche in cui i dati lo raccomandano. Tutti possiamo avere una idea piú o meno approssimata dei principali criteri da tenere in considerazione all' ora di scartare vacche o anticipare la loro destinazione al macello, in base a parametri di ordine produttivo, riproduttivo e di salute. Peró come possiamo standardizzare e sintetizzare questo tipo di criteri? Come lo portiamo al piano tangibile? Come lo portiamo in definitiva al terreno economico? Il modello COW VALUE del software per la gestione tecnica di allevamenti da latte Dairy Comp 305, sviluppato per Steve Eicker (Valley Ag Software), valuta il valore economico di ogni vacca nella mandria in relazione con una manza media appena partorita, e valuta pertanto la convenienza o non di mantenerla nell allevamento. Un valore negativo del COW VALUE suggerisce che la vacca in questione sia meno redditizia in termini economici che una manza media che ipoteticamente occuperà il suo posto. 6 LA GAZZETTA DI SEMEX Nº10 Ottobre 2012

7 Investi 5 per guadagnare 10 Oltre a valutare il valore economico per ogni vacca, il modello calcola anche il valore attuale o potenziale della gestazione per ogni vacca, per facilitare soprattutto la presa di decisioni in questo senso, rispetto alla convenienza o no di continuare ad inseminare un determinato animale. Il valore attuale di una vacca da latte commerciale consiste nella somma del suo valore per carne ed il valore del latte che riteniamo produrrà in futuro. Detta valutazione e basata su: La quantità di latte che la vacca produrrà nel futuro, in funzione di una serie di parametri, come : l età dell animale, lo stadio della lattazione, lo stato riproduttivo ed il livello produttivo intrínseco di ogni vacca. Ovviamente tutti questi sono fattori che colpiscono direttamente la previsione di una produzione futura per ogni vacca. Il prezzo di questo latte. Il valore del denaro che si investirà in questo animale. Il modello lavora inoltre con una serie de dati inseriti nel programma di ogni singolo utente, come quelli riferiti al rendimento riproduttivo della propria stalla (HDR, CR, DOPN, VWP), costo delle manze, valore medio al macello, prezzo del latte, costi di alimentazione, percentuale di riforma, produzione a 305 giorni, e persistenze di produzione, dai quali dipenderà il valore economico di ogni vacca e della gestazione A partire da lí otteniamo una valutazione del valore economico di ogni vacca, cosí come il valore della gravidanza e la produzione limite valutata per mandare al macello. Ovviamente, questo e un modello di predizione del futuro basato su informazione del passato, con tutto il rischio che questo determina, peró ci permette di stabilire linee di lavoro consistenti con il bestiame, basate su criteri economici e aspettative ragionevoli. E anche vero che il modello non tiene in considerazione altri tipi di parametri dell animale che possano supporre una destinazione al macello giustificata, anche se il COW VALUE dica il contrario, per esempio nel caso di vacche colpite da casi di zoppia cronica, problemi di salute della mammella, malattie infettive o parassitarie sottoposte a programmi di eradicazione e per quello che ripetiamo che questo tipo di decisioni devono essere prese insieme con la mandriae tutti i suoi dati. Tenete ben chiaro che il COW VALUE non sostituisce l azienda, per osservazione e valutazione della mandria, per la presa di decisioni, ma che entrambi i criteri SONO COMPLEMENTARI E INSOSTITUIBILI. LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera 2013 C ONCLUS IONI: Pun ti chiave per la corretta politiaca di dest i- no al macello: a Controllo preventivo delle principali cause di indisposizioni involontarie della stalla. b Ovviare (almeno fino a un certo punto), i programmi di espansione della mandria al momento di tracciare la nostra politica di destinazioni al macello. c Dati individuali affidabili e permanentemente aggiornati sulla produzione, riproduzione e parametri di salute di ogni animale, al fine di prendere decisioni corrette in ogni momento. d Ottimizzare la disponibilità di manze mediante il monitoraggio di: - Problematiche alla nascita e dopo la nascita. - Crescite e sviluppi corretti per garantire una buon binomio tra età e accoppiamento al momento della prima inseminazione. - Buone prestazioni riproduttive quali: rilevamento calori e tasso di concepimento. e Lavoro quotidiano, costante e continuato per le nuove destinazioni al macello. Si raccomanda di prestare particolare attenzione a questo problema durante le visite di controllo della riproduzione,dato che si possono valutare i dati dalla lista corrispondente, e vi è la possibilità di osservare le vacche, e prendere una decisione congiunta tra l'allevatore e veterinario. f Si raccomanda anche prima di inseminare una vacca, di valutare attentamente tutti i dati forniti per decidere se ne vale la pena o no. g Tenere conto dei dati di valutazione per ogni animale (produzione, riproduzione e salute della mammella, ecc), l' OSSERVAZIONE dell animale (lo stato generale, la qualità morfologica, lo stato di salute degli arti, la conformazione della mammella, la condizione corporale...). h Obiettivo più o meno 10% di animali adulti destinati alla macellazione i in ogni momento,per una mandria industriale bilanciata ed equilibrata. i Modelli di calcolo come il COW VALUE o il PREG- NANCY VALUE (Dairy Comp 305 VAS), offrono un supporto basato su una valutazione economica, al momento di studiare lo scarto o anticipare la destinazione al macello di ogni vacca, per completare correttamente l osservazione individuale di ogni animale. Bibliografía: - Should she stay or should she go?- Mark. J. Thomas Dairy Herd Management 01/06/ Cow Value Dairy Cow Decision Aid Steve Eicker 7

8 Informazione Tecnica Di Bernat Sales. Veterinario e consulente del Gruppo Ahedo. Dis tribuzione del bes tiame per s talle S pesso, nella nost ra pratica giornaliera ci si chiede quale sia la miglior maniera di distribuire le vacche del no stro bes tiame, e in base a quali criteri farlo. Sappiamo che ogni azienda è un mondo a parte, e che non esiste un uni ca spiegazione che valga per ogni caso. Sviluppiamo quindi una s erie di riflessioni, come sempre senza nessuna intenzione di dare lezi o- ni, ma per aiutare a sviluppare idee che si possano applicare per trovare la miglior so luzione ad o gni situazione. La stessa stalla può collocare anche qualche vacca di secondo parto di poca statura. Sembra che includere un 10 % di vacche adulte in questa stalla di primo parto può contribuire a tranquillizzare il resto per il suo minor temperamento, e stabilire una gerarchia in maniera naturale con meno interazioni aggressive. Più tardi, dopo 150 giorni, le relazioni di competenza si soavizzano molto, per diverse ragione, ovvero le manze di primo parto gestanti possono già mescolarsi in questi giorni con vacche pluripare: La politica di ogni azienda dipenderà dalle diverse condizioni, come può essere la dimensione del bestiame, il disegno del gruppo dell allevamento, la capacità della sala e dell anticamera della mungitura e la necessità di lavorare con uno o vari gruppi d isolamento per presenza di germi contagiosi, soprattutto legati a problemi di salute della mammella. Con questa premessa in primo luogo, ci sembra una politica eccellente lavorare con un gruppo esclusivo di mungitura, le primipare. Iniziando dal postparto, fino a che sia almeno passato il picco di produzione e ottenuto la gestazione, sempre che la dimensione della azienda lo permetta. Perché le manze crescono nella prima metà della lattazione e ciò permette a loro di competere meglio con il resto delle vacche. Perché cade la pressione produttiva rispetto alla capacità d ingestione dopo il picco di lattazione, e questo fa in modo che la ripercussione delle relazioni di competenza si relativizzi in gran misura, soprattutto in ciò che riguarda l incidenza di patologia postparto (ovviamente), alla condizione corporale, alla produzione e al rendimento riproduttivo. In alcune aziende di grandi dimensione, si lavora anche con un gruppo esclusivo di secondo parto, anche se quel- 8 LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera 2013

9 Informazione Tecnica lo ci sembra già più discutibile in termini di competenza, che si possa stabilire tra vacche di seconda lattazione e vacche maggiori, soprattutto in base alle crescite e sviluppi che ci sono prima del primo parto. Una volta spiegata la precedente riflessione con le puntualizzazioni opportune, pensiamo che fatta l anteriore eccezione, siamo favorevoli a organizzare il resto dei gruppi di mungitura in funzione dei tre criteri basici: a Il lavoro con il bestiame, soprattutto i compiti legati al postparto e alla riproduzione. b I giorni in latte stato riproduttivo livello produttivo, in funzione della fase di lattazione. c La salute della mammella destinazioni al macello, per lavorare con un gruppo presumibilmente con maggior incidenza di problemi di salute della mammella e minor produzione, che si guarirà in ultimo luogo. Questa maniera di lavorare riunisce tutta una serie di vantaggi: a Le attenzioni al postparto si concentrano in un solo gruppo, che include animali idealmente nelle 3 4 settimane dopo il parto, fino a che la vacca praticamente ha completato la involuzione uterina, la lattazione è pienamente instaurata, e si è superato il periodo di massimo rischio di soffrire qualsiasi tipo di patologia postparto. Tenga conto che buona parte del futuro produttivo e riproduttivo della lattazione si gioca in questa importante fase di postparto, per cui quello ci permette anche di fornire un alimentazione esclusiva, così come condizioni speciali di comfort e benessere. b Le attività riproduttive di rilevazione dei calori, inseminazione, trattamenti ormonali, visite di controllo riproduttivo si concentrano nel tempo (secondo come si completa la mungitura e si legano le stalle), e nello spazio, con la conseguente ottimizzazione lavorativa e minor molestia per il resto degli animali. c Un altro tipo di attività come la messa in asciutta o le destinate al macello si concentrano in un solo gruppo, facilitandosi maggiormente la gestione. d In caso di sovraffollamento, questo tipo di distribuzione facilita che questa stessa abbia luogo solamente dove fa meno male, ovvero nei gruppi di media o bassa produzione, rispettando l accesso alle diverse fasce ideali nel gruppo di postparto, però anche nei gruppi di alta produzione, siano vacche o manze. e Questo permette anche di lavorare con aggiustamenti diversi a livello di razione in funzione delle necessità di ogni gruppo, più che altro in base al diverso livello produttivo o di condizione corporale. LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera 2013 f Anche se un programma riproduttivo basato sull uso del toro da monta naturale ci sembra un rischio assolutamente innecessario, fuori luogo e ingiustificato oggigiorno sotto qualsiasi punto di vista, alcuni fattori lo hanno come complemento al suo programma di inseminazione artificiale. Il toro permette recuperare alla fine dell anno alcune (molto poche secondo la nostra esperienza) vacche infertili, e un buon numero (questo sì) dei possibili riassorbimenti che possano esserci, senza necessità di rilevare calori nel gruppo in cui stia. Comunque, quello solamente è possibile inserendo il toro esclusivamente nei gruppi di vacche gestanti e / o di bassa produzione, al fine di evitare che interferisca nel nostro programma di inseminazione artificiale, e tentando di ridurre il gran rischio che implica la sua presenza in azienda per la sicurezza delle persone. Il principale inconveniente consiste nel fatto di dover lavorare con un programma settimanale di cambiamenti della stalla, cosa che implica un lavoro aggiuntivo, però che ( come tutti i lavori programmabili e programmati ) una volta entrato in un programma di routine, non implica maggior impegno lavorativo. Rispetto al possibile stress aggiunto che i cambiamenti di gruppo possono portare per il bestiame, almeno tener conto di non muovere meno di 4 5 animali per volta, affinché la socializzazione delle vacche che si muovono sia più facile per la compagnia di altri animali nella stessa situazione. Quanto maggiore sia il numero di vacche che muoviamo in maniera simultanea tra diversi gruppi, più facile sarà il suo adattamento al nuovo ambiente ed alla nuova gerarchia sociale. Tenete conto che l omogeneità e somiglianza di ambienti nelle diverse stalle tendono a facilitare l adattamento degli animali che si possano muovere, ossia che quanti meno cambi e variazioni in aspetti come il tipo di cuccetta, lettiere, ventilazione, abbeveratoi, mangiatoia etc. tra i diversi gruppi, è molto meglio. Quanto maggiore sia il comfort e benessere nei diversi gruppi in tutti i sensi, l impatto negativo provocato dal movimento degli animali tenderà a relativizzarsi in gran misura. Anche nella misura in cui migliori la crescita e lo sviluppo delle manze quando arrivano al primo parto, le relazioni che stabiliscono con il resto degli animali saranno meno sfavorevoli per loro, ossia che si adattano meglio alla convivenza con animali più adulti e ai cambiamenti di gruppo. 9

10 Genetica Di Brad Sayles, Vicepresidente di Operazioni Internazionali di Semex Alliance La regola 30/ 60/ 90 nell ins eminazione S elezionare i tori che ti aiuteranno a raggiungere le tue mete di produzione, longevità e, in totale, produttività della mandria è diventato più complicato con l introduzione delle prove genomiche, tanto per femmine come per maschi. Decidere come incorporare con sucesso i tori giovani con prova genomica nei propri programmi genetici, significa immaginarsi quanto rischio si é disposti ad assumere. Al fine di prendere le migliori decisioni per la selezione, è importante avere molto chiare le differenze che esistono tra i tori giovani con prova genomica e i tori con prova di progenie. Una regola generale quando cerchiamo di capire queste differenze è quella dell affidabilità 30/60/90. Questa regola non è certamente una scienza esatta, però è un riferimento facile da capire, che possiamo usare quando dobbiamo valutarle: Tori in prova, senza informazione genomica e solo con indice di pedigrí hanno una affidabilità tra il 30/45% I tori giovani con prova genomica hanno una affidabilità intorno al 60/65% I tori con prova di progenie con 100 figlie come minimo, avranno una affidabilità del 90 %. Anche se alcuni tori con prova genomica possono aver raggiunto la fascia del 75% di affidabilità per produzione (per esempio nel sistema USA), questi alti livelli ancora non sono stati convalidati dalla maggioranza degli studi internazionali. Pertanto, è meglio considerare il menzionato 60/65%. Quando pensiamo alla selezione dei tori e all uso della genomica, è importante capire che, l informazione genomica è un grande strumento al nostro servizio per la scelta dei tori. Anche se l affidabilità di questi tori è un pó più bassa rispetto un toro provato, è molto più alta di quella di un toro giovane in prova, senza informazione genomica e solo con le medie dei suoi genitori. Partendo da questo concetto, ci sono diversi modi per utilizzare i tori genomici nei programmai genetici, con un Gen-I-Beq LAVAMAN 10 LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera 2013

11 impatto minimo sull affidabilità generale della mandria. Semex con la sua linea di tori GENOMAX ha sempre raccomandato di usare un gruppo di tori provati genomicamente, contro l uso di un solo toro. Per esempio, usando 10 dosi di cinque tori genomici, l affidabilità media di questo gruppo si incrementerà di quasi un 90%: in pratica, quello che stiamo facendo nell usare un gruppo di tori è diluire e gestire il rischio genetico: se consideriamo che uno o due dei cincque tori non coprirebbero le aspettative, le possibilità che gli altri due o tre le superino sono alte, cosa che porterà la media dei tori provati a posizioni molto prossime ai genomici. Se al contrario stiamo usando solamente un toro, dovremo accettare il rischio che questo individuo non raggiunga i risultati attesi. La lista dei tori GENOMAX di Semex riunisce alcuni tori giovani leaders dell industria. La società si sforza per includere in questo selettivo gruppo i tori più alti per LPI, TPI, Net Merit e Tipo. Allo stesso tempo, Semex avrà sempre tori GENOMAX con dati ufficiali per la Facilità di Parto e Fertilità, al fine di offrire ai nostri clienti la maggior tranquillità, quando inserisce tutti questi tori nei suoi programmi genetici. TABELLA 1. DIFFERENZE ATTESE NEL VALORE GENETICO REA L Tipo di valutazione Affidabilità Prot. Affidabilità media (%) (kg.) +/- Tori in prova (PA) 36/38 +/- 34 +/- 6,8 Genomici PA (GPA) 63/67 +/- 25 +/- 5,82 Tori provati 90/93 +/- 11 +/- 2,7 Questo significa che nei tori in prova (solo con indice di pedigrí) le loro prove potrebbero variare tra il +/- 6,8 punti in tipo, nei Genomici +/-5,82 punti, e nei provati con 100 figlie +/- 2,7 punti (sempre a tipo) TA BELLA 2. EQUIVALENTE DI AFFIDABILITÀ DEI TORI GENOMAX USATI IN GRUPPO. Tori pe r gruppo Affidabilità della prova genomica (GPA) di ogni toro nel gruppo Crackholm FEVER LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera

12 Genetica Di Jay Shannon. Direttore di Operazioni Internazionali di Semex Alliance Tori G enomici, leaders in G enetica L obiettivo di Semex è fornire ai nostri clienti la miglior e più diversa fonte di genetica, con il livello di affidabilità più alto possibile, per garantire il succeso e la produttività delle sue aziende. Questo è il cuore della nostra filosofia di Ge netica per la Vita. Con il fine di trovare la genetica leader nel mondo, Semex utilizza un processo di selezione molto rigoroso: cominciamo selezionando femmine di alto valore genomico, e ogni anno si fanno più di test genomici ai tori giovani. Solamente 300 di questi sono sufficientemente buoni per entrare al centro di Semex. Questa intensità di selezione fornisce a Semex un gruppo di tori giovani genomici, che sono realmente il meglio del meglio. Solo uno di ogni sette di loro qualificherà per essere un toro Genomax. Pertanto, ci stiamo assicurando che i tori Gen omax sono veramente la ge netica le ade r nel mondo. Uno strumento vitale per il successo dei nostri clienti è l elenco dei tori Genomax, i tori genomici più giovani e brillanti disponibili nel mondo attuale. La Genomica ha fornito alla nostra industria la capacità di selezionare i migliori animali, con più fiducia e a un età più precoce. Certamente, è ancora una tecnologia in via sviluppo, come riflettono molti articoli pubblicati durante il 2012, che parlano della limitazione delle predizioni genomiche. Questi lavori segnalavano che le predizioni genomiche sono spesso sopravalutate all inizio, con la maggioranza dei tori che tendendo ad andare verso il basso, una volta che si convertono in tori provati. In Semex, abbiamo lavorato duro per analizzare questa tendenza, e fare attenzione su questa sopravalutazione. Comunque, questo non cambierà la nostra fiducia, o detto di modo diverso, la nostra convinzione che la genomica fornisce ai nostri clienti una gran opportunità e grandi vantaggi. Le nostre ricerche confermano che, pure tenendo conto di questa sopravalutazione, la genetica dei tori genomici piúù alti ancora supera abbondamentemente quella dei migliori tori provati nell attualità. GENOMAX PLUS: GENOMAX-REPROMAX-CALVING EASE Se Lei sta cercando i migliori tori genomici, con seme di alta fertilità e dati di facilità di parto, la linea dei tori Genomax Plus di Semex è per Lei: questi tori hanno tutti i meriti di un toro Genomax, con alta fertilità del seme come quella dei tori Repromax e dati di facilità di parto, che li qualifica dalla sua parte come tori Calving Ease. Utilizzi i tori Genomax Plus con piena fiducia! Possiamo analizzare gli studi di convalidazione che si sono fatti al riguardo. Nel seguente grafico si analizzano i tori genomici del 2008 che hanno prova ufficiale nel 2012, con il riflesso delle differenze tra entrambe. Il Top 100 dei tori in LPI ha una discesa di 622 punti, buona parte di questa differenza si deve all importante caduta di tutti i figli di Shottle, in realtà se togliamo i figli di Shottle la differenza sarebbe solo di 206 punti. Fonte: Sargoizaei and Chesnais, LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera 2013

13 Di Alfonso Ahedo Fernández G enomici, ques ta grande opportunità Q uando si pubblicarono le prime prove genomiche in Agosto del 2009, la novità e la complessità degli studi ci lasciò in attesa di vedere come si sarebbero evoluti gli avvenimenti. Dopo tre anni di convalidazioni, aggiustamenti etc, possiamo dire che l utilizzo dei tori genomici ha ottenuto fiducia, e senza dubbio costituisce un opportunità affinché le stalle selezionino a maggior velocità, avendo animali meglio dotati geneticamente, e conseguentemente con maggior possibilità di essere più produttivi. Tutto faceva pensare che la genomica sarebbe servita affinché i centri selezionassero i tori in maniera più efficiente, e non mettere tori di livello insufficiente nei centri. Comunque, se partiamo semplicemente da questa premessa, questo già implica un passo avanti molto importante per il progresso genetico mondiale, perché tutti i tori giovani che si useranno avranno un livello genetico molto superiore. Si capisce che i torelli bassi non entreranno più nei centri. Dopo tre anni lunghi vissuti nella nuova era della Genomica, vedendo i risultati che confermano buona parte delle aspettative, mi sento di raccomandare il suo uso iniziando in maniera moderata, fino al 30% (anche se le LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera 2013 Marbri FACEBOOK raccomandazioni di uso di Semex e di altri centri sono più alte), perché capisco che anche rischiando qualche sorpresa negativa, c é molto più da guadagnare nel progresso genetico per qualsiasi stalla. Senza dubbio in questi anni ci sono stati alcuni tori che aspiravano molto in alto e sono rimasti a metà lista senza confermare le aspettative, però allo stesso tempo sappiamo che tutti quelli che oggi stanno nell alto del LPI o TPI sono tori che avevano dei valori genomici molto alti. Questo ha un significato chiaro: i migliori tori provat i sempre usciran no dal gruppo dei migliori tori gen omici. L importante è usare sempre gruppi di 5 tori genomici, non centrarci solo in un toro o due e usarli in maniera massiva, perché allora il margine d errore sarà maggiore che usando tori provati. Se facciamo un uso moderato, usando tori estremi, sempre i migliori e in gruppi di almeno 5 tori, il livello genetico dell azienda aumenterà considerevolmente con una affidabilità alta, perché anche se qualche toro potrebbe cadere altri rimarranno molto in alto. Un allevamento di 50 vacche, possibilmente deve usare circa 120/150 dosi per ingravidare le sue vacche e le sue manze, questo significa che potrebbe usare circa 35/45 dosi, e noi gli raccomanderemmo di usare circa 7/9 dosi di 5 tori genomici differenti. Col passare degli anni le sue manze avranno un 13

14 valore genetico molto superiore a quello delle sue vacche, e avrà fatto avanzare considerevolmente il suo livello genetico. Un esempio pratico, che è la cosa migliore in questi casi: alla Travesia cominciammo a usare i primi genomici a novembre del Concretamente (e curiosamente pure), il primo toro che scegliemmo fu BRAW LE R. Usammo abbastanza dosi peró non abbiamo avuto fortuna con le femmine dato che sono nate 9 contro 29 maschi. Di queste 9 la prima parte il prossimo Luglio, 2 in Agosto, 2 in Settembre e 3 in Ottobre. Questo significa che abbiamo ridotto molto i tempi perché avremmo usato solo quest anno Brawler come toro provato ed invece avremo le sue figlie partorite. Il seguente toro che usammo fu O-KRUSADER, con cui abbiamo avuto più fortuna dato che sono nate 27 femmine delle quali ce ne sono già 6 gravide che partoriranno 3 in Settembre e 3 in Ottobre. Poi BOWMAN che attualmente ha una prova buona in USA, e le aspettative in Canada sono alte. Di Bowman abbiamo 8 figlie, le prime di 10 mesi. In seguito usammo JETT AIR, del quale abbiamo 18 nate, le prime di 8 mesi, di lui bisogna dire che è uno dei migliori tori provati del momento. Per ultimo usammo PINK MAN, che ha una prova genomica molto alta a Longevità del quale abbiamo 15 vitelle, le maggiori di 6 mesi. Il prossimo Giugno cominceranno a nascere le Numero Uno, ci sono 62 gravidanze e in Luglio nasceranno le MERIDIAN del quale abbiamo 57 gestazioni. Le seguenti saranno già LET IT SNOW (14), FACEBOOK (20) e DOORMAN (8) e i prossimi in usati saranno SALOON, ENFORCER, H EFTY e SMURF. In realtà il primo genomico usato fu JORDAN, del quale abbiamo 116 figlie e che cominciano a partorire il prossimo mese. Con questa esperienza, La Travesia ha un programma un pó più aggressivo; abbiamo imparato molto e continuamo ad imparare come usare i tori genomici, attualmente la nostra meta e avere 15/20 vitelle per toro usando possibilmente 6 tori all anno. In riassunto, in questi temi legati alla genetica, sempre occorre farsi aiutare dalla matematica, che é molto chiara: se selezionamo i migliori tori provati e li paragoniamo con i migliori tori genomici, vedremo che logicamente la differenza tra i due gruppi e importante. Peró se togliamo la differenza che ci dice Jay Shannon che hanno avuto i primi tori nella convalidazione ovvero di 622 punti, vediamo che ancora così i tori genomici sarebbero oltre i provati con piú di 250 punti. E questo è un dato fondamentale. La mia conclusione è questa: i tori genomici sono una opport unità affinché il progresso genetico delle nostre aziende sia molto piú rapido riducendo gli inte rvalli in maniera significativa. Approfitt a dell opport unità!! TOP GENOMICI CON MEDIA GLPI App. Arti e Facilità Cellule Tori Pedigree GLPI Latte Grasso Proteina %Prot. Tipo Mammario Piedi parto Longevità Somatiche ENFORCER FACEBOOKx SHOTTLE , ,81 LET IT SNOW SNOWMAN x PLANET , ,85 HEFTY MAN-O-MAN x GOLDWYN , ,86 FACEBOOK MAN-O-MAN x AIRRAID , ,80 NUMERO UNO MAN-O-MAN x SHOTTLE , ,61 FERNAND MAN-O-MAN x BOLTON , ,69 LAUSMART SNOWMAN x GOLDWYN , ,76 DOORMAN BOOKEM x SHOTTLE , ,46 SMURF SNOWMAN x PLANET , ,69 SALOON ALTAIOTA x PLANET , ,95 CONTROL SNOWMAN x BOLTON , ,58 FREDERICK FREDDIE x PLANET , ,70 SUPERSONIC SUPER x SHOTTLE , ,87 MERIDIAN DOMAIN x PLANET , ,79 CARNIVAL MAN-O-MAN x PONTIAC , ,74 Media: , ,74 14 LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera 2013

15 LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera 2013 Fra Amici Di Oriano Valeriani SA E - Società A gricola Emiliana slr I n una splendida giornata di sole andiamo a fare visita ad una azienda di amici, la SAE (Società Agricola Emiliana, provincia di Reggio Emilia nel comune di Casalgrande) di proprietà del Sig. Pifferi William e gestita dal sig. Prampolini Ferdinando, per gli amici Ciccio. Ciccio, come e quando nasce ques ta ottima realtà z ootecnica? La SAE nasce nel 1988 quando il sig. Pifferi Danilo, industriale del settore ceramico, decide di acquistare una azienda zootecnica per coronare un sogno e nel contempo ritornare alle sue origini. L acquisto consisteva in un podere di 70 ettari di terreno con stalla a stabulazione fissa di 60 frisone in mungitura. Questo rappresentava solo l inizio di ciò che il sig. Pifferi voleva realizzare e così in due anni trasformo completamente l azienda costruendo grandi strutture prefabbricate in cemento in grado di ospitare 150 vacche in mungitura con relativa rimonta e un grande fienile. Ma tu Ciccio quando sei arrivato alla SAE?. Sono arrivato nel 2002 quando il sig. Pifferi William mi chiese di venire qui a gestire la SAE e così dopo una lunga riflessione ho deciso di chiudere la mia piccola azienda in cui mungevo 15 vacche per iniziare questa nuova attività, ma come tu sai mi sono portato in azienda anche le mie vacche di cui andavo orgoglioso, perché erano veramente degli ottimi animali e su alcune di queste ho costruito delle ottime famiglie.il proietto è cresciuto e oggi la stalla è passata da 150 a 300 vacche. Ma non è tutto perché la proprietà decide di acquistare un caseificio, ristrutturarlo e iniziare a trasformare direttamente il proprio latte in Parmigiano Reggiano. Quindi oggi Ciccio l az ienda che dimensioni ha raggiunto?. L azienda si sviluppa su 130 ettari di terreno destinati alla produzione di foraggio, (70 ettari di proprietà e 60 in affitto) 100 a medica e 30 a prato stabile. La produzione di foraggio copre circa li 65% del fabbisogno aziendale mentre il restante viene acquistato da aziende del comprensorio. In stalla alleviamo 610 capi di cui 300 sono vacche in mungitura. Producendo latte da Parmigiano Reggiano, che tipo di alimentazione fai?. Noi facciamo una alimentazione tradizionale basata sull utilizzo di fieni e mangime composto integrato. La nostra razione è costituita da 7 kg di fieno di prato stabile, 8 kg di fieno di medica e mediamente di 12 kg di mangime pellettato distribuito con auto alimentatore a collare individuale in otto volte al giorno. Ciccio come mai non utilizz i il carro miscelatore?. Abbiamo deciso di non utilizzare il carro per produrre il vero formaggio tradizionale con pasta di buona granulosità. Sicuramente se avessimo utilizzato il carro miscelatore avremmo potuto produrre un po più di latte ma non era quello che volevamo. Quale è la tua produzione attuale?. Attualmente le 299 vacche in mungitura producono 31,9 kg di media con le due mungiture e 200 giorni di lattazione. L EVM di stalla è di kg con il 3,52 di gr. e il 3,50 di pr. con cellule somatiche e con un parto concepimento di 140gg. Sono dati fantastici, Ciccio come viene gestita l azie nda? In azienda sono presenti 5 dipendenti di cui tre effettuano la mungitura, con sala a spina 15/15, mentre le altre due gestiscono la mandria, vitelli compresi. Ciccio adesso parliamo un po di genetica che è la nostra grande passione, che cosa stai mungendo oggi? Come tu sai stò mungendo diverse figlie di tori Semex, e con grande soddisfazione, ho delle figlie di Howie, Japer, Buckeye, Talent, September Storm, Outside, Lheros, Spirte, Mr-Burns, Titanic ecc. Quale tra que sti tori ti ha dato maggiori risultati?. Non ti nascondo che le migliori vacche, vere macchine da latte, me le ha date Lheros, ti faccio qualche esempio, scrivi, az. 1251, 3 latt., 305gg, kg, 4.00 gr, 3.30 pr, Cap. Prod +72, P.ti 85 az. 1265, 4 latt., 305gg, kg, 3.40 gr, 3.10 pr, Cap. Prod +66, P.ti 87 ma non solo Lheros mi ha dato ottime vacche, guarda questa Golwyn della Titanic az. 1435, 2 latt., 305gg, kg, 3.30 gr, 3.10 pr, Cap. Prod +28, P.ti 89 e che dire di questa Mr- Burns az. 1447, 2 latt., 212gg, kg, 3.40 gr., 3.20 pr., Cap. Prod +29, P.ti 85 con una proiezione a 305gg di kg e un ultimo controllo a 212 gg di 52 kg. Quindi Ciccio la tua scelta di usare i tori Semex ti sta dando s oddisfazioni?. Certo, non ne avevo dubbi, come ben sai mi sono sempre piaciute le belle vacche e con Semex sapevo che le avrei avute, ma ero sicuro che avrei avuto anche tutto il resto, il latte, i titoli, la longevità e la funzionalità, che ho trovato. Ciccio che tori stai usando oggi? Dei provati sto usando Mr- Burns, Windbrook, Lauthority, Sid, Bachelor, Eight, Jungle, Brawler, ecc. mentre dei genomici uso Letis-Snow, Doorman e Budlight. Ciccio in alle vame nto hai famiglie di vacche importanti e con indici alti? Si ho animali che provengono da famiglie della Miss Marrk Maui, della Laurie Sheik e della Black Rose, su cui sto lavorando con trapianti e ho una manza molto alta per indice gnomico (+2814), la az.1722 (Man o Man x Goldwin x Titanic x Rubens) 11 in Italia, che ha gravidanze con Let-is-Snow ed è gravida di Doorman. Ciccio un ultima domanda per finire, pensi che l azienda in futuro subirà dei cambiamenti? Non penso che nel breve periodo le cose cambino, cercheremo di migliorare il benessere animale e tutto ciò che riguarda la gestione. Ciccio grazie per questa piacevole chiacchierata e spero che anche in questo momento di difficoltà il progetto continui a crescere, cosa che con la tua passione è sicuramente garantito. 15

16 Relazioni V erso dove si muove la produzione di latte in un mondo che chiede cibo O gni volta che gli organismi internazionali offrono dati sulla mappa socio-economica del mondo, ci troviamo di fronte a una realtà terribile, alla quale però non possiamo dare le spalle: nell attualità si valuta che 2.6 miliardi di persone sopravvivono con meno di 2 dollari al giorno, di questi 1.4 miliardi sono qualificati come molto poveri, considerando che vivono con meno di 1.25 $US al giorno. La povertà di alcune zone di Africa e Asia riguarda la maggioranza della popolazione che vive in povertà estrema (933 milioni di persone), ed è associata a malnutrizione, che FAO calcolava già nel 2009 che 1.02 miliardi di persone (un sesto della popolazione mondiale). Per cui oggi niente fa pensare che questo dato sia in miglioramento da allora. Più del 75% di questi 1.4 miliardi di molto poveri vive in aree rurali, che in modo parziale o totale dipendono dall agricoltura e dall allevamento. Nel mondo ci sono approssimativamente 150 milioni di aziende da latte, la maggioranza in paesi in via di sviluppo. Secondo la IFCN (International Farm Comparation Network) che raggruppa i 90 paesi che producono circa il 98% del latte del mondo, la media di vacche per stalla mondiale è di 3 vacche. Questo è dato dai paesi in via di sviluppo che hanno tra 1 e 2 vacche, mentre 11 dei 90 paesi analizzati hanno una media superiore a 100 vacche per stalla. Differenze estreme che possiamo trovare comparando, per esempio, due realtà tanto diverse come quelle di Stati Uniti e Pakistan, nella quale gli Stati Uniti producono più latte del Pakistan, con l 1% delle aziende che ci sono in questo ultimo paese. Il paragone tra paesi continuerebbe con altri dati significativi: mentre Australia ha 213 vacche per azienda, Argentina 157 e Stati Uniti 146, la media in India è di 2 vacche per azienda. In concreto l India, con 75 milioni di aziende, si trova con questa distribuzione: Il 78% delle stalle ha 1 a 10 vacche, con il 56% delle vacche totali. Gran parte del latte prodotto in queste aziende è consumata dalle famiglie proprietarie delle stesse, il resto si vende direttamente nei mercati o a vicini. Il 22% delle stalle ha da 11 a 100 vacche, con il 28% delle vacche. Sono aziende familiari. Solo lo 0,3% delle stalle ha più di 100 vacche, con il 16% delle vacche. Lo scopo in questo caso è generare un ritorno all investimento. Altri dati interessanti per paese: > Africa ha 32 milioni di aziende da latte > Pakistan ha 12.2 milioni di aziende > Russia 3.2 milioni di aziende > Cina 2.8 milioni di aziende > Brasile 1.17 milioni di aziende > Stati Uniti di aziende > Canada di aziende > Australia di aziende Analizzando poco più in profondità questa realtà, ci troviamo con più dati interessanti: Nel mondo ci sono 6 miliardi di consumatori di latte o prodotti lattiero caseari, la maggioranza di questi in paesi in via di sviluppo. Per poter coprire la domanda globale di latte, la produzione mondiale deve crescer un 2% ogni anno. Evidentemente, anche se la media del consumo di prodotti lattiero caseari pro capite è di 100 Kg. all anno, ci sono differenze importanti tra paesi e regioni: mentre il consumo pro capite in Europa e più di 300 Kg., per alcuni abitanti di Àfrica o Asia è solo di 10 kg per persona. Su un totale di 25, Asia del Sud e Unione Europea, sono le regioni più importanti nella produzione di latte, arrivando a coprire più del 44% della produzione mondiale. La produzione mondiale è cresciuta di un 13% tra gli anni 2002 al 2007, principalmente per gli incrementi di Pakistan, Cina e l India. Ci sono pochissimi paesi autosufficienti in latte e prodotti derivati. I paesi con maggior sovrapproduzione, su un totale di 25, sono Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Uruguay e Unione Europea. I paesi con maggior domanda di latte sono Messico, Giappone, Cina, Filippine e Russia. Per vedere verso dove si dirige la produzion e mondiale, bisogna analizzare anche la tendenza dei grandi compratori: alcuni anni fa tra i primi 20 compratori di latte nel mondo, dove ci sono nomi rilevanti come Nestlé, Lactalis, Danone, Kraft, Parmalat, etc non c era nessuna impresa asiatica, oggi ne appaiono tre, due in Cina e una in India. E incredibile vederli tra i primi, tenendo presente che in questi paesi si consegna solo alle imprese il 12% del latte che si produce (di fatto nel mondo si consegna alle centrali il 39% del latte che si produce, tra vacche e bufali). La più grande di tutte le industrie lattiero casearie, è Fonterra, la compagnia Neozelandese che raccoglie 20,5 milioni di tonnellate all anno, questo perchè in Australia e Nuova Zelanda la domanda dei prodotti lattiero caseari è oltre la media mondiale, e con prezzi del latte che battono i records per la domanda asiatica. I paesi che producono più latte (in milioni di Tonnellate ECM) sono: 16 LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera 2013

17 Relazioni 1. India Germania Stati Uniti Russia Pakistan Francia Cina Nuova Zelanda Brasile Regno Unito 14 Un altra questione interessante e sapere dove costa di più produrre il latte. Come possiamo vedere nella grafica corrispondente, l Europa è al primo posto, la seguono gli Stati Uniti e i Paesi Arabi, meno in Africa, molto vicino a Sud America e Asia. migliore, come è il caso dell Europa. Nella la lista dei paesi dove più fanno pagare il latte solo ce ne sono due che stanno in Europa, Norvegia e Svizzera. IL Giappone è il paese dove l allevatore lo fa pagare di più, 91 centesimi di Dollaro Americano, a 0,70, dopo viene Taiwan, Egitto, Canada, Giordania, e tutti i paesi che vediamo nella lista qui sotto. La realtà è che la maggioranza sta in Africa, Paesi Arabi e in Asia, la dove costa meno produrlo. In quanto alla questione su dove si produce più latte, possiamo vedere che in Nord America stanno producendo quasi Kg per vacca, seguito dai Paesi Arabi e dall Europa. All estremo opposto, le zone del pianeta meno produttrici, vediamo Africa e Asia con Kg per vacca, mentre in America Latina e in Oceania producono kg di media. Poi peró arriva la domanda chiave: chi guadagna di più per il lat te prodotto?...non sempre è quello che produce di più a molto meno quello che vende al prezzo In conclusione, possiamo dire che i grandi incrementi di produzione si muoveranno dove è la domanda, dove esiste una massa di popolazione enorme come India e Cina. Ovviamente non succederà da un giorno all altro, però poco a poco vedremo come le misure di produzione, il numero di capi per azienda e l efficienza aumenteranno in questi paesi, e conseguentemente le cifre di produzione. Pertanto Se sta pensando di mettere un azienda da latte nuova in Europa, forse le conviene fare un giro in Asia per vedere le opportunità che le si presentano. MICRO PROSPETTIVA: I 20 PRIMI PAESI LATTIERO CASEARI NEL 2009 No. Vacch e e bufali Produzione latt e Latte per azien da Prezzo Latte In capi ECM Tons / vacca/ anno ECM Tons/azien da US -$/ 100kg ECM Indian Israele 9,7 Nuova Zelanda 1,596 Giappone 91,4 2 Pakistan USA 8,8 Australia 1,245 Taiwan 70,5 3 EU Canada 8,6 USA 1,242 Egitto 70,1 4 Brasile Giappone 8,0 Israele 1,215 Canada 67,3 5 Sudan Svizzera 7,5 Argentina 914 Giordania 67,1 6 Etiopia Norvegia 7,2 Sudafrica 838 Norvegia 63,2 7 USA EU-27 6,3 Canada 633 Etiopia 63,1 8 Mongolia Australia 6,1 Giappone 341 Camerun 60,0 9 Russia Taiwan 6,0 Corea 307 Svizzera 59,6 10 Kenya Giordania 5,5 Giordania 286 Corea 58,2 11 Cina Islandia 5,3 Uruguay 279 Islandia 55,1 12 Tanzania Argentina 5,2 Islandia 197 Filippine 54,0 13 Uganda Cile 4,9 Svizzera 161 Uzbekistan 52,0 14 Colombia Cina 4,8 Norvegia 147 Israele 51,9 15 Nuova Zelanda Corea 4,7 EU Malesia 50,6 16 Bangladesh Messico 4,5 Cile 124 Turchia 47,9 17 Turchia Nuova Zelanda 4,4 Bielorussia 118 Tunisia 47,1 18 Afghanistan Bielorussia 4,2 Malesia 86 Tailandia 47,1 19 Egitto Ucraina 4,2 Nigeria 82 Iran 44,5 20 Iran Russia 3,2 Paraguay 67 Vietnam 44,2 LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera

18 Rapporti Un Confronto Fantastico!!!! Di Jose Alfonso Ahedo L o scorso 2 marzo si è celebrato a Friburgo, Svizzera il Confronto Europeo 2013 per la Holstein e Red Holstein. In uno dei Confronti di piu alto livello nella storia ormai pluridecennale di questo tipo di maznifestazione, l Italia ha dimostrato la sua capacità di saper competere con un gruppo di animali giovani che lasciano ben sperare per un ottimo futuro. C.M.E. GOLDWYN VANITY, di Errera Holstein, Agriber, AL.BE.RO, M.E.DAL, è stata la JR CHAMPION della mostra e tutti gli esperti presenti concordano nel dire che si tratta sicuramente della vacca giovane con più potenziale per il futuro in Europa. Nella prima categoria delle secondipare, TOC-FARM PAGE- WIRE PAMY, di Tocchi Filippo, Ilaria e Attilio e GOLDWYN SUBLIME di Ghini Soc. Agricola e Marsicola Dott. Azelio, hanno occupato rispettivamente il primo e il secondo posto. Non abbiamo vinto la categoria intermedia, ma anche in questo caso, abbiamo dimostrato la qualità dei nostri animali ed il nostro grande potenziale per il prossimo confronto. La Campionessa di questo Gruppo è stata Duplex Medora di Ponderosa Holstein, Spagna. Nella sezione delle vacche adulte, la poca presenza d animali italiani ha ridotto le nostre possibilità. Questa sezione è stata dominata dalle due vacche di chi tutti parlavano in fiera, Iron O Kalibra, che è stata la Campionessa delle Adulte e Gran Campionessa della mostra e A shyn Goldwyn Vray di Ponderosa Holstein, Campionessa Riserva delle Adulte. Al termine dei lavori delle categorie si è tenuto il confronto per paesi. In questa occasione praticamente senza dubbi da parte del gruppo di giudici, la Spagna si è distinta come il miglior gruppo nettamente al di sopra degli altri, battendo gli Svizzeri che partivano come favoriti prima di cominciare il confronto. L Italia, di nuovo rappresentata con quattro figlie di tori Semex come nel confronto del 2010, è arrivata quarta in quest occasione. Sicuramente si trattava del gruppo più bello di vacche giovani, ma la mancanza di vacche adulte ha sicuramente penalizzato la nostra posizione in classifica dietro le due favorite, Spagna e Svizzera, oltre alla Germania che con la Campionessa Riserva delle Vacche Intermedie e diverse vacche fra le prime nelle sezione adulte aveva un livello di vacche mature molto alto. Un evento del genere implica tantissimo lavoro e coinvolgimento da parte di tutti. Si comincia con il scegliere gli animali, tenerli bene, portarli, prepararli e finalmente farli vederr a tutti nel ring. Grazie a tutte le persone che hanno fatto il possibile che questo potesse succedere e che ci ha permesso di vedere una mostra fantastica. Grazie anche a tutti gli allevatori che hanno prestato le loro vacche, il loro lavoro, la loro passione e la qualità dei loro animali sono uno stimolo per tutti noi, specialmente in questo difficile momento che attraversiamo tutti. CME GOLWYN VANITY, Campionessa Junior Italiana nel Confronto Europeo IL VIAGGIO DELLA SEMEX Sicuramente il motivo che rende, per noi della della Semex Italia, questo Confronto Europeo indimenticabile è il bellissimo viaggio che abbiamo avuto la fortuna di fare con un gruppo fantastico di appassionati allevatori. Nel viaggio, durante le diverse visite aziendali che abbiamo fatto o nel ring ci siamo divertiti tanto. Grazie a tutti i partecipanti per la loro collaborazione e il loro atteggiamento e grazie a Simone Invernizzi, Laura Riboldi e Gigi Marinoni per l organizzazione e gestione del viaggio. 18 LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera 2013

19 Rapporti Il nostro gruppo nella stalla Ferme Des Petits Crêts, domenica mattina SEMEX AL VERTICE UNA VOLTA DI PIÙ Sembra che ogni volta che c è un Confronto Europeo diciamo le stesse cose però è evidente, visto che le cifre sono incontestabili. Di 112 animali presentati sul ring, 53 erano figlie di tori Semex, quindi un 47% del tot ale. Con quattro prime in categoria e tre animali fra Campionesse e Campionesse Riserva. Se analizziamo i padri, sicuramente il gran trionfatore è Goldwyn con 30 figlie, molto più del resto. Però quello che ci sorprende di più è che in Europa con i migliori animali, la partecipazione di figlie di tori Semex arrivi quasi al 50% mentre la quota della Semex in Europa è sicuramente molto più bassa per quanto riguarda il numero di figlie registrate. La presenza di figlie di tori Europei invece è stata minima, non arrivava al 20%. Sicuramente questo fatto dimostra di nuovo la tremenda qualità e attendibilità dei tori Semex che grazie alla serietà e al rigore del sistema canadese è in grado di offrire dei riproduttori che danno agli allevatori i migliori risultati. CLASSIFICAZIONE PAESI CONFRONTO EUROPEO FRIBURGO 2013 Il gruppo Italiano nel confronto per paesi con 3 figlie di Goldwyn e una figlia di Pagewire, di nuovo 100% Semex LA GAZZETTA DI SEMEX Nº11 Primavera

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