Restauro e consolidamento facciata Teatro Animosi a Carrara. Restoration and consolidation façade of Animosi Theatre in Carrara

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Restauro e consolidamento facciata Teatro Animosi a Carrara. Restoration and consolidation façade of Animosi Theatre in Carrara"

Transcript

1 Restauro e consolidamento facciata Teatro Animosi a Carrara Restoration and consolidation façade of Animosi Theatre in Carrara

2 Una breve storia A brief history

3 Verso la prima metà degli anni 30 dell Ottocento i cittadini carraresi, rimasti senza sala teatrale ( ubicata nella dimora ducale e successivamente demolita sotto il governo lucchese) iniziarono una sottoscrizione volontaria al fine di recuperare i fondi necessari alla costruzione del nuovo teatro. Si dovettero attendere tre anni prima che la situazione si evolvesse, durante i quali tuttavia la brama di costruire il teatro non si estinse, anzi era più accesa che mai, se teniamo conto di come si arrivò a recuperare il terreno necessario: infatti fu uno stesso cittadino, il signor Domenico Maria Micheli, a far dono di un appezzamento di terra solo per il piacere di veder costruito il desiderato teatro. Infatti la cessione del terreno avvenne senza prezzo veruno e di fronte alla cessione di un palco al piano nobile di detto Teatro da rimanere di proprietà di esso e suoi successori. Tale lotto era situato nel Comunello di Carrara, adiacenze, in luogo detto fuori porta a mare non quasi a contatto della città e misurava 150 palmi genovesi di lunghezza e 81 di larghezza, (il piede genovese è pari a 0,248 metri: quindi la superficie era pari a 37,20x20,08, cioè 747,27 mq.) Così, il 18 marzo 1836, con rogito del Notaro Dionisio Giandomenici, venne sancito, mediante un atto pubblico, l acquisto dell appezzamento di terreno fuori la Porta a mare, di proprietà del nobile sig. Domenico Maria Micheli, da parte dei signori Conte Ferdinando Monzoni, Andrea Micheli Pellegrini e Alessandro Triscornia, per costruirvi un teatro. Allo scopo di nominare una commissione preposta all organizzazione materale dell impresa i sostenitori dell iniziativa, riunitisi il 16 aprile 1836, si organizzarono in una vera e propria associazione, l Accademia del Teatro, i cui membri effettivi risultarono in numero di trentacinque. La progettazione e la realizzazione di questo teatro furono affidate dagli Accademici Animosi all architetto lucchese Giuseppe Pardini. Egli ricevette l incarico appena avviata la sua attività professionale e contemporaneamente alla nomina a maestro di architettura e ornato nell Accademia di Belle Arti di Lucca. Il problema della definizione della facciata del teatro era sicuramente uno dei più recenti in quanto, fino a tutto il Settecento, i teatri non presentavano un volto che li caratterizzasse come edifici specialistici, ma presentavano un fronte principale che li accomunava al resto degli edifici residenziali.

4 Questo proprio perché il tipo teatro era uno dei più recenti e, non godendo di una tradizione, il progettista non aveva alcun modello a cui rifarsi. Solo con l Ottocento e il Neoclassicismo la facciata del teatro assume connotati propri e la sua progettazione rappresenta un problema esclusivamente architettonico, Progettare una facciata significava dunque, per il Pardini, scelta dell ordine e sua applicazione, univocamente determinata dalla sua predisposizione al classicismo filoellenico. Come tipo e- dilizio si rifà al prospetto del palazzo principesco, tema sul quale si era cimentato fin dai suoi primi schizzi giovanili. Così, per l esterno, costruì una facciata interamente in marmo, insolita per la morfologia degli edifici di Carrara che, pur essendo la città del marmo, ne aveva sempre fatto un uso limitato ad alcune parti decorative, come davanzali, stipiti, mensole. Secondo la sua concezione classicista, la progettazione di una facciata era pura applicazione dell ordine architettonico, ossia la definizione di un tutto costituito da parti in relazione fra loro da stretti rapporti proporzionali. E il risultato ottenuto con questo progetto è una chiara dimostrazione di architettura d ispirazione classica, di un classicismo filoellenico: essa è formata da un possente cornicione e sei colonne di ordine ionico sovrastanti altrettanti pilastri dorici, i quali formavano il portico d accesso al teatro. Nel progetto originario era previsto, in luogo del porticato, la realizzazione di un ampia scalinata conducente direttamente al primo piano. Quest ultima avrebbe elevato rispetto al livello del terreno circostante, a mo di tempio, il teatro, ma venne sostituita dalla pilastrata dorica in fase di realizzazione, come ci attesta il Lazzoni, per motivi economici. L edifico realizzato differisce dal progetto originario anche per la diversa conclusione del fronte che prevedeva sulla balaustra di coronamento una serie di statue marmoree, poste in corrispondenza dell asse delle colonne. Nell intenzione del Pardini, dunque, la facciata avrebbe dovuto elevarsi verticalmente con grande solennità. La stessa collocazione isolata e in asse con la visuale che si aveva u- scendo dalla porta della città contribuivano a conferirgli un aspetto di grandiosità. Nel contesto carrarese il teatro, situato in un area aperta a un imminente sviluppo urbano, ne diventava un contrassegno distintivo e assumeva quindi caratteristiche denotanti, diventando un nuovo monumento cittadino e influenzando i successivi interventi urbanistici nella zona.

5 La serata inaugurale cadde esattamente il 26 dicembre 1840: il nuovo teatro rifulgeva nella sua bellezza e, come riporta uno scritto dell epoca, venne << illuminato a giorno >>. Ora anche gli abitanti di Carrara potevano vantarsi del proprio teatro cittadino al pari di quelli di città italiane più grandi e anche europee e partecipare a quel fervore culturale proprio dell Ottocento. Il traguardo raggiunto era davvero lusinghevole anche solo per i sacrifici e la costanza che erano stati necessari per portare a compimento l impresa. E interessante scorrere le righe scritte tra l altro da uno dei promotori dell impresa, il Conte Carlo Lazzoni, autore della guida Carrara e le sue ville ( 1880 ), in cui lo descrive poco dopo la sua realizzazione: Giunti di nuovo all intersezione della via Cavour nel Corso Vittorio Emanuele, e voltando a sinistra, giungensi sulla piazza del Teatro, ove si osserva il Teatro degli Animosi, che fu innalzato dai Carraresi nel 1839, sui disegni e la direzione del distinto architetto lucchese, prof. Giuseppe Pardini. La sua bella facciata, tutta di marmo, componesi di due porticati, il primo a terreno, di architettura alquanto pesante, con pilastri dorici ( il che sarebbesi evitato, se la Deputazione addetta ai lavori di costruzione di quest edifizio, non avesse soppressa per una mal intesa economia, la scalinata che doveva mettere capo al loggiato, come portava il primitivo disegno ); ed il secondo assai elegante e di belle proporzioni, al piano superiore, sorretto da sei colonne di ordine jonico ( tolte da un solo blocco di marmo, donato dall accademico fu Conte Ferdinando Monzoni ), che sorreggono un maestoso cornicione intagliato, con mascheroni nel fregio, sopra le colonne. Sul detto cornicione innalzasi un elegante attico, intramezzato da piedistalli, ( destinati per esservi collocate statue allegoriche )che vi formano quattro scompartimenti, fra i quali veggonsi festoni di fiori bellamente intagliati. Nello scompartimento di mezzo, leggesi la seguente iscrizione, dettata dal letterato carrarese ANDREA MICHELI-PELLEGRINI, così concepita: MDCCCXXXIX A INGENTILIRE I COSTUMI PER L ARTE CHE PIU ALLETTA ED AMMAESTRA I CITTADINI ANIMOSI ERIGEVANO

6 Abstract The project and realization of the Animosi Theatre in Carrara were commissioned to Arch. Giuseppe Pardini from Lucca, architecture and decoration master at the Academy of Fine Arts. As for the façade, Pardini referred to the proportional ratio of the classical architecture of Hellenic inspiration: therefore the façade is formed of an impressive cornice and six Ionic order columns above six Doric pillars forming the theatre s portico. The opening ceremony was held on 26th december 1840.

7 RELAZIONE TECNICA TECHNICAL REPORT

8 Dopo il terremoto del 1995, avvenuto nella nostra zona e che sembrava avere interessato solo marginalmente la città di Carrara, si sono verificati con più attenzione alcuni edifici storici: uno di questi è stato il Teatro degli Animosi. Poco prima del sisma si era verificato lo spostamento di alcune lastre di rivestimento della facciata ed il distacco di alcuni frammenti, fenomeno che si è acuito in occasione del terremoto; ad una prima verifica emergeva chiaramente lo stato del pesante rivestimento che metteva in pericolo la sicurezza dei fruitori dell edificio, quindi si è provveduto immediatamente a mettere in opera un ponteggio di sicurezza che riparasse da eventuali cadute di materiali. Si è ritenuto necessario un intervento che migliorasse il comportamento dei rivestimenti marmorei anche in termini di prestazioni antisismiche. La caduta di parte del rivestimento di base alla finestra del primo piano dello specchio destro di facciata e del sottostante fascione marcapiano ha evidenziato la mancanza e/o la scarsa qualità della malta di allettamento e lo stato precario degli ancoraggi in ferro che in alcune zone erano praticamente polverizzati. Le lastre di rivestimento al di sopra delle fascie di modanatura erano anch esse cadute mostrando l intecapedine retrostante che in alcune zone raggiungeva anche dodici centimetri di spessore. Le lastre, di spessore variabile, mancavano di allettamento e le zanche di ancoraggio spesso erano completamente ossidate o mancanti. Nel medesimo stato versavano le varie porzioni di rivestimento lapideo della parte sinistra ed erano presenti anche evidenti lesioni da carico di punta su numerose lastre, in alcune zone addirittura inflesse nel loro piano per la mancanza di gradi di libertà. La superficie del rivestimento lapideo era discretamente porosa e lasciava quindi intendere un forte assorbimento: sono state eseguite prove di assorbimento all acqua meteorica che hanno consentito di mirare il tipo di protettivo più idoneo. L intervento si è articolato nelle seguenti fasi : Diagnostica Operativa

9 DIAGNOSTICA : è stato eseguito il monitoraggio completo della facciata comprendente la mappatura delle lastre e degli elementi di ornato, il rilievo delle zanche esistenti con strumentazione pachometrica e ultrasonica, alcune prove di assorbimento all acqua meteorica, analisi qualitativa e quantitativa dei sali superficiali, una completa e accurata indagine endoscopica che ha permesso di verificare le reali sezioni del sistema muratura - paramento lapideo, lo stato di ancoraggio delle zanche e la loro consistenza. Dalla fase diagnostica, che ci ha consentito di mirare l intervento di restauro, si è passati alla fase OPERATIVA : - accurata rimozione dei depositi superficiali con pennelli a setole morbide su tutta la facciata; - trattamento biocida eseguito con benzalconio cloruro; - trattamento preconsolidante delle parti soggette a polverizzazione eseguito con silicato di etile; - smontaggio delle lastre di rivestimento; - consolidamento della muratura retrostante il rivestimento con iniezioni e scuci - cuci ; - nuovo ancoraggio delle lastre al paramento murario con vari tipi di zanche in acciaio Aisi 304 e Aisi 316; - rimontaggio e ancoraggio elementi caduti; - rimozione di alcune vecchie stuccature, trattamento protettivo delle zanche retrostanti e nuova sigillatura; - rimozione vecchie ricostruzioni fatiscenti, ricostruzione formale e volumetrica con adeguamento cromatico; - stuccatura dei giunti del paramento lapideo con polvere di marmo e fluoroelastomero; - pulitura con impacchi e con il metodo Jos, utilizzando acqua demineralizzata, pressione 0,5 atmosfere e carbonato di calcio puro µm;

10 - trattamento consolidante degli elementi in fase di polverizzazione; - consolidamento microstrutturale con il metodo Chereco System e microchiodature in acciaio inox Aisi 316; - trattamento protettivo eseguito con alchilalcossi silano; - ancoraggio, dal retro muratura, degli elementi di facciata sotto gronda.

11 PATOLOGIE PATHOLOGIES

12 Elementi di ornato con particellato atmosferico e croste nere di origine biologica Ornamentals with smog particles and black crusts of biological origin

13 Elementi di ornato con particellato atmosferico e croste nere di origine biologica Ornamentals with smog particles and black crusts of biological origin

14 Stuccature sulle mensole degli architravi Previous pointing on lintel brackets

15 Vecchia ricostruzione caduta Missing part of previous reconstruction Giunto rigido degradato Degraded rigid joint

16 Particolare rivestimenti caduti Detail of missing stone facing

17 Particolare rivestimenti caduti Detail of missing stone facings

18 Stato degli ancoraggi Cramp condition

19 Stato degli ancoraggi Cramp condition

20 Particolare stuccature esistenti Detail of previous pointing Lesione architrave Lintel crack

21 Disassamento lastra Slab misalignment

22 Pitting causato da biodeteriogeni Pitting caused by biodeteriogens Spalling di elemento in marmo per ossidazione zanca Spalling of marble element due to cramp oxidation

23 Lesioni da carico di punta Point load cracks

24 DIAGNOSTICA DIAGNOSIS

25 INDAGINE ENDOSCOPICA ENDOSCOPIC SURVEY

26 Nell ambito dell appalto, affidatoci dal Comune di Carrara, dei lavori di restauro e risanamento conservativo della facciata del Teatro Animosi di Carrara, siamo stati incaricati, tra l altro, di eseguire una campagna endoscopica finalizzata alla verifica delle caratteristiche del sistema rivestimento - muratura. Abbiamo eseguito, pertanto in accordo con la D.L., n 10 saggi endoscopici al fine di determinare la consistenza e la sezione del sopraddetto sistema, lo stato di conservazione degli elementi in ferro di ancoraggio tra la muratura e le lastre in marmo, la natura della muratura e lo spessore dell eventuale intercapedine. Al fine di non violentare il rivestimento lapideo, l indagine endoscopica è stata condotta attraverso fori eseguiti, a sola rotazione, dall esterno sempre in corrispondenza di preesistenti stuccature e dall interno sulla parte di muratura portante le pannellature lapidee. I fori esterni hanno diametro di 12 mm e quelli interni diametro di 14 mm. Le lastre si presentano con spessori variabili da 2,5 3 cm, alcune rifinite filo di sega all interno, altre lasciate grezze. Per quanto concerne lo stato delle zanche di ancoraggio, peraltro già localizzate mediante precedente indagine, si è rilevato il loro pessimo stato di conservazione: costituite essenzialmente da elementi in ferro (piatti) di adeguato spessore, ma in stato di avanzato degrado da ossidazione, dette zanche si ancorano alla lastra in marmo spesso con forma a coda di rondine verticale, spesso con semplici piegature verso il basso, esclusivamente a ritegno contro il ribaltamento. Alcune di queste ultime addirittura non ancorate nello spessore della lastra, ma semplicemente in aderenza e, come suol dirsi, puntate con gesso o malta magra e quindi ora completamente distaccate dall intradosso della lastra e private della loro funzione originaria. Per quanto si è potuto verificare, il sistema di ancoraggio zanca - lastra è stato ese-

27 Per quanto si è potuto verificare, il sistema ancoraggio zanca-lastra è stato eseguito utilizzando zolfo fuso. La maggior parte delle lastre di rivestimento però non presenta ancoraggi metallici (che, ove presenti, ne hanno comunque limitato o ridotto i gradi di libertà e conseguentemente aumentato in degrado) ma ogni pannello o due pannelli sono collegati alla muratura retrostante con punti o fascie di muratura in laterizio e gesso. Lesionamento diffuso e disassamento rispetto al piano di posa in gran parte provocato da fenomeni di carico di punta tra lastra e lastra non sorrette, ma poggianti l una sull altra, isolate solo in alcuni casi da un sottile strato di gesso. Vistosi i fenomeni di fluage dovuti in gran parte al peso proprio. Presenti in maniera vistosa le stuccature rigide, eseguite a cemento grigio e/o con miscele di materiali poco elastici, in seguito ad interventi di manutenzione precedenti. Anche i giunti di contatto tra i vari elementi di facciata sono stati eseguiti con materiali non idonei a consentire il corretto movimento degli elementi lapidei e quindi senza assecondare la loro naturale dilatazione termica. Le zanche delle lastre superiori, come si può ben vedere dalle sezioni endoscopiche, hanno spesso anche funzione di appoggio per gli elementi superiori (cordoli, tori, ecc.). L indagine endoscopica ha rilevato la presenza di un intercapedine variabile da 4 a 12 cm e una finitura della muratura molto grezza con grosse lacune di materiale dovute, molto probabilmente, a perdita dello stesso materiale per degrado e/o a volute discontinuità resesi necessarie per la realizzazione delle buche pontaie (all epoca del montaggio del rivestimento 1839) e poi non tamponate.

28 La muratura, così come ha rilevato la campagna endoscopica, si presenta molto varia: senza una particolare tessitura omogenea essa è costituita da grossi elementi in pietra (in prevalenza marmo), scagliature di pietra scura, elementi in laterizio e gesso scagliola utilizzato per il fissaggio delle zanche alla muratura stessa. La malta, che all atto della perforazione si presentava di media consistenza, si è rivelata all esame endoscopico formata da elementi di varia pezzatura dal fine al grossolano. Si allegano alcune schede endoscopiche significative. Per la localizzazione delle stazioni endoscopiche si rimanda al prospetto seguente Apparecchiature utilizzate - Boroscopio Olympus mod. G Fotocamera dedicata per boroscopio mod. Olympus SC-35 - Duplicatore di focale Kenko - Fotocamera Leica M6, Elmarit-M 28 mm, Summicron-M 35 mm, Summicron-M 50 mm, Elmarit-M 90 mm, Tele Elmarit-M 135 mm

29 STAZIONI ENDOSCOPICHE CAROTAGGI Ø Indagini diagnostiche 11 N.B.: Le endoscopie n. 9, 10, 11 sono state eseguite dall interno

30 CANTIERE : Work site Rilevatore TEATRO ANIMOSI - CARRARA Ing. A. Baldini SAGGIO N. Sample Riferimento Reference 2 Zona n. 1 Area Data : Rivestimento lapideo di facciata lato sinistro 1 piano CAVITA INDAGATA : Surveyed cavity Sistema rivestimento - muratura (foro eseguito su stuccatura esistente) Diametro cavità (mm) Diametro endoscopio (mm) Profondità totale (mm) Profondità indagata (mm) : : : : Cavity diametre (mm) Endoscopy diametre (mm) Total depth (mm) Surveyed depth (mm) Angolo di visuale Angolo di immagi- Direzione ripresa fotograf. : : : O Visual angle Image angle Photograph direction NOTE : Notes Particolare strato di zolfo tra zanca e lastra IMMAGINE ENDOSCOPICA : Endoscopic image (Sigla rull.: Anim. 01 neg.: 30,31,32,33,34) zanca in ferro ossidata strato di zolfo lastra in marmo

31 CANTIERE : TEATRO ANIMOSI - CARRARA Rilevatore Ing. A. Baldini SAGGIO N. 2 Data : Riferimento Zona n. 1 Rivestimento lapideo di facciata lato sinistro 1 piano CAVITA INDAGATA : Sistema rivestimento - muratura (foro eseguito su stuccatura esistente) Diametro cavità (mm) : 12 Diametro endoscopio (mm) : 8 Profondità totale (mm) : 550 Profondità indagata (mm) : Angolo di visuale : 90 Angolo di immagi- : 55 Direzione ripresa fotograf. : N NOTE : Particolare intercapedine: si noti la zanca di ancoraggio della lastra che fa da sostegno al cordolo soprastante (toro) IMMAGINE ENDOSCOPICA : (Sigla rull.: Anim. 02 neg.: 07,08,09) muratura zanca in ferro intradosso toro lastra in marmo

32 CANTIERE : Rilevatore TEATRO ANIMOSI - CARRARA Ing. A. Baldini SAGGIO N. 6 Data : Riferimento Zona n. 3 Rivestimento lapideo a zoccolatura sotto finestra 1 piano lato sinistro CAVITA INDAGATA : Sistema rivestimento - muratura (foro eseguito su stuccatura esistente) Diametro cavità (mm) Diametro endoscopio (mm) Profondità totale (mm) Profondità indagata (mm) Angolo di visuale Angolo di immagi- Direzione ripresa fotograf. : : : : : : : S NOTE : Intercapedine con elemento caduto sul fondo IMMAGINE ENDOSCOPICA : (Sigla rull.: Anim. 04 neg.: 07,08,09) muratura elemento caduto lastra in marmo

33 CANTIERE : Rilevatore TEATRO ANIMOSI - CARRARA Ing. A. Baldini SAGGIO N. 10 Data : Riferimento Zona n. 6 Lato interno muratura corrispondente al rivestimento di facciata lato destro 1 piano CAVITA INDAGATA : Sistema rivestimento - muratura (foro eseguito su stuccatura esistente) Diametro cavità (mm) Diametro endoscopio (mm) Profondità totale (mm) Profondità indagata (mm) Angolo di visuale Angolo di immagi- Direzione ripresa fotograf. : : : : : : : O NOTE : Particolare intercapedine: sulla destra lastra di rivestimento, al centro muratura in mattoni con punto in muratura di collegamento tra lastra di rivestimento e muratura e sulla sinistra muratura con perdita di materiale. Non si rileva presenza di zanche interne. IMMAGINE ENDOSCOPICA : (Sigla rull.: Anim. 07 neg.: 04,05,06) lastra in marmo punto in muratura muratura con perdita di materiale

34 CANTIERE : Rilevatore TEATRO ANIMOSI - CARRARA Ing. A. Baldini SAGGIO N. 8 Data : Riferimento Zona n. 5 Fascia rivestimento lapideo superiore 1 piano lato destro CAVITA INDAGATA : Sistema rivestimento - muratura (foro eseguito su stuccatura esistente) Diametro cavità (mm) Diametro endoscopio (mm) Profondità totale (mm) Profondità indagata (mm) Angolo di visuale Angolo di immagi- Direzione ripresa fotograf. : : : : : : : E NOTE : Particolare stato di conservazione zanca IMMAGINE ENDOSCOPICA : (Sigla rull.: Anim. 05 neg.: 25,26,27) zanca ossidata

35 CANTIERE : Rilevatore TEATRO ANIMOSI - CARRARA Ing. A. Baldini SAGGIO N. 7 Data : Riferimento Zona n. 4 Rivestimento lapideo di facciata lato destro 1 piano CAVITA INDAGATA : Sistema rivestimento - muratura (foro eseguito su stuccatura esistente) Diametro cavità (mm) Diametro endoscopio (mm) Profondità totale (mm) Profondità indagata (mm) Angolo di visuale Angolo di immagi- Direzione ripresa fotograf. : : : : : : : O NOTE : Particolare intercapedine: si noti sulla sinistra una zanca della lastra attigua completamente troncata, sullo sfondo altra zanca di ancoraggio IMMAGINE ENDOSCOPICA : (Sigla rull.: Anim. 05 neg.: 10,11,12) intercapedine lastra in marmo zanca troncata zanca ossidata muratura

36 RILIEVO POSIZIONE ZANCHE SURVEY OF CRAMP LOCATION

37 E stata eseguita anche la completa mappatura delle zanche presenti e rilevabili in facciata utilizzando strumentazione pachometrica coadiuvata, in alcuni casi, da strumentazione ultrasonica. Nel foglio seguente sono riportate le posizioni delle zanche. Apparecchiature utilizzate - Pachometro Controls Bardepth E 43 - Ultrasonic Tester Controls E 46 - Hutech A.I. detector II

38 Rilievo zanche esistenti Rimosse e sostituite Mantenute

39 MAPPATURA LASTRE DI FACCIATA BREAKDOWN OF FACING SLABS

40 Mancanti Cadute e ricollocate Non rimosse Mappatura pannelli di facciata rimosse e ricollocate

41 L INTERVENTO THE INTERVENTION

42 Rimozione depositi superficiali con pennelli a setole morbide Removing superficial deposits with soft bristle brushes

43 Inserto di neoprene in doppio strato tra tubo ponteggio e colonne in marmo Double neoprene insert between scaffold tube and marble columns Particolare Detail

44 Trattamento biocida eseguito con applicazioni di benzalconio cloruro Biocid treatment carried out with benzalconium chloride applications Infestazione algale: prima e dopo il trattamento Alga infestation: before and after treatment

45 - Rimozione lastre in marmo - Removing marble slabs - Sostituzione zanche in ferro - Replacing iron cramps - Fissaggio nuove zanche in acciaio inox - Fixing new stainless steel cramps - Consolidamento microstrutturale - Microstructural consolidation

46 Inizio rimozione lastre di rivestimento: primo e unico taglio eseguito sulla stuccatura del giunto tra pannello e toro Starting to remove facing slabs: the first and the only cut carried out on the sealed joint between slab and bullnose Rimozione lastre di rivestimento Removing the marble facing particolare detail

47 Rimozione giunti rigidi con microscalpello al widia Removing rigid joints with widia microchisel Esecuzione fori per i nuovi ancoraggi degli elementi inflessi con trapano angolare Drilling new cramp holes for inflected elements with angular drill

48 Smontaggio rivestimento di facciata Removing facing slabs

49 Smontaggio rivestimento di facciata Removing facing slabs

50 Rimozione parte di zanca ossidata rimasta all interno del plinto in marmo Removing the part of oxidated cramp embedded in the marble plinth

51 Rimozione zanche in ferro Removing iron cramps

52 Intercapedine tra rivestimento lapideo e muratura portante Cavity between marble facing and bearing wall zanca ossidata oxidated cramp zanca ossidata oxidated cramp

53 Sollevamento grossi elementi caduti Lifting the large fallen elements

54 zanche piegate 5 mm AISI 316 iniezioni con celle di pressione cucitura con Ø 10 mm ad ad. miglior. + iniezione con celle di pressione profilo di sostegno in AISI 304 Ø 4 mm ad aderenza migliorata AISI 316 Ø 6 mm ad aderenza migliorata AISI 316 Ø 8 mm ad aderenza migliorata AISI 316 Ø 10 mm ad aderenza migliorata AISI 316 Interventi di ancoraggio, microchiodature e consolidamento microstrutturale

55 Nuovi ancoraggi in acciaio inox Aisi 316 New Aisi 316 stainless steel cramps

56 Nuovi ancoraggi in barre inox Aisi 316 ad aderenza migliorata New cramps made with stainless steel Aisi 316 improved gripping bars Ø 10 mm Ø 8 mm Ø 10 mm

57 Nuovi ancoraggi in acciaio inox New stainless steel cramps

58 Nuovi ancoraggi in acciaio inox New stainless steel cramps

59 Confronto tra zanca vecchia in ferro e zanca nuova in acciaio inox Comparison between old iron cramp and new Aisi 316 stainless steel cramp

60 Barre inox ad aderenza migliorata svasate per ancoraggio sul limitato spessore della lastra Improved gripping stainless steel bars flared to create anchoring on the slab s thin edge Ø 10 mm svasatura

61 Nuova struttura in acciaio inox a sostegno tenia New stainless steel structure to bear tenia nuova struttura inox nuova zanca inox

62 Particolare Detail

63 Nuovo ancoraggio lastre eseguito con tubo inox e chiodo New marble panel anchoring with stainless steel tube and pin Particolare nuovo ancoraggio con creazione di cieca nello spessore della lastra Detail of new cramp with rabbeted slot in the slab thickness

64 Particolare Detail

65 Nuovo ancoraggio lastre in marmo New anchoring of marble slabs zanca inox tubo inox

66 Particolare nuova zanca inox New stainless steel cramp detail

67 Particolari nuove zanche in acciaio inox Aisi 304 New Aisi 304 stainless steel cramp detail

68 Riadesione elementi di ornato fortemente lesionati con barre inox e successiva iniezione Refixing badly cracked ornamentals with stainless steel bars and following injection barre inox aisi 316

69 Cuciture lesione davanzale con barre Aisi 316 ad aderenza migliorata e iniezione con celle di pressione Sill stitches carried out with Aisi 316 improved gripping bars and injection with pressure cells

70 Consolidamento microstrutturale eseguito con il metodo Chereco System Microstructural consolidation carried out with Chereco System method

71 Consolidamento microstrutturale eseguito con il metodo Chereco System Microstructural consolidation carried out with Chereco System method fase di iniezione hot-melt cella di pressione in carico permanente

72 - Ricostruzione formale e volumetrica - Formal and volumetric reconstruction - Adeguamento cromatico - Chromatic adaptation

73 Rimozione vecchie ricostruzioni ed elementi pericolanti Removing old reconstructions and unsafe ornamentals vecchia ricostruzione old reconstruction

74 Ancoraggio parte superiore mensola Anchorage of upper bracket barra filettata Aisi 316 Ø 10 mm Particolare moncone mensola e barra di collegamento Detail of bracket stump and junction frame

75 Nuova armatura di sostegno in barre filettate Aisi 316 New Aisi 316 stainless steel reinforcement with threaded bars barre filettate Aisi 316 Ø 3 mm Riporto di malta tixotropica e modellazione ornato Filling with thixotropic mortar and modelling the ornamental

76 Finitura con maltina di polvere di marmo e pigmenti naturali Finishing with mortar of marble powder and natural pigments Ricostruzione ultimata Finished reconstruction

77 Rimozione vecchie ricostruzioni a gesso in fase di distacco e loro rifacimento Removing existing detached gypsum reconstructions and their remaking

78

79 - Montaggio elementi lapidei di rivestimento - Assembling marble panelling - Montaggio nuovi elementi in sostituzione di quelli caduti - Assembling new elements to replace missing stone facings - Sigillatura giunti - Joint pointing - Pulitura - Cleaning - Protezione - Protection - Consolidamento elementi sottogronda - Consolidation elements below eaves

80 Montaggio elementi lapidei di rivestimento Assembling the marble panelling

81 Montaggio elementi lapidei di rivestimento Assembling the marble panelling

82 Sigillatura dei giunti eseguita con fluoroelastomero e polvere di marmo Joint pointing with fluoroelastomer and marble powder

83 Sigillatura dei giunti eseguita con fluoroelastomero e polvere di marmo Joint pointing with fluoroelastomer and marble powder

84 Pulitura eseguita con il metodo Jos utilizzando una pressione di uscita dall ugello di 0.5 atm, acqua demineralizzata e carbonato di calcio puro da 0 a 100 µm Surface cleaning carried out with Jos method using a very low pressure (0.5 atm), demineralized water and pure calcium carbonate powder (0-100 µm)

85

86 Pulitura frontone Pediment cleaning

87 Rimozione pannello disassato, preconsolidamento ornato, ricostruzioni e rimontaggio Removing the misaligned panel, ornamental preconsolidation, reconstructions and assembling the panel

88 Fase intermedia di pulitura / Intermediate cleaning stage Elementi scultorei con evidenti mancanze e particolari in fase di polverizzazione Ornamentals with evident missing and pulverizing parts

89 Prima della pulitura Before the cleaning Dopo la pulitura After the cleaning

90 Nuovi elementi in sostituzione dei caduti New elements to replace missing stone facings

91 Protezione eseguita con alchilalcossisilano (vedi scheda tecnica) Protection carried out with alkylalcoxi silane (see technical card)

92 Messa in sicurezza elementi architrave eseguita dal retro frontone Safety intervention on lintel elements carried out from behind the pediment Stato zanche di trattenuta elementi frontone Condition of internal cramps holding pediment elements

93 Perforazione a sola rotazione con speciali punte aventi affilatura obliqua degli inserti al carburo di tungsteno Non percussion drilling using special drills with obliquely sharpened tungsten carbure inserts Particolare tubo filettato Ø 22 in acciaio inox Aisi 304 per iniezione Detail of Ø 22 stainless steel Aisi 304 injection threaded tube taglio a becco di flauto wedge cut rondella di silicone e rondella inox silicon washer and stainless steel washer dado nut

94 Particolare tubo di iniezione e basetta sagomata della cella di pressione con sigillatura a hot-melt Detail of injection tube and pressure cell sharped base sealed with hot-melt Iniezione di resina epossidica tixotropica con il metodo Chereco System Injection of epoxy thixotropic resin with Chereco System method

95 Particolare cella di pressione in carico permanente Detail of cell in permanent pressure Particolare struttura metallica di collegamento tubi inox Detail of iron frame to join stainless steel tubes

96 Iniezioni di consolidamento muratura retrostante il frontone Injections to consolidate rear pediment wall

97 Campionatura dei materiali utilizzati Samples of materials used Esecuzione di calco con gomma e distaccante fluoroelastomerico Execution of mould with rubber and release fluoroelastomeric agent

98 Cucitura lesione tenia eseguita con perforazione armata Sewing the tenia shear crack with reinforced perforation

99

100 MURATURA FRONTONE Pianta della struttura metallica di ancoraggio del frontone in marmo alla muratura retrostante Plan of iron framework fixing marble pediment to wall behind Copyright Baldini srl Proprietà riservata, vietata la riproduzione anche parziale del contenuto

101 Copyright Baldini srl Proprietà riservata, vietata la riproduzione anche parziale del contenuto Sezione della struttura metallica di collegamento tra il frontone e la muratura Section of iron framework fixing marble pediment to wall behind

102 Struttura metallica di collegamento frontone-muratura Iron framework fixing marble pediment to wall Copyright Baldini srl Proprietà riservata, vietata la riproduzione anche parziale del contenuto

103

104

105 SCHEDE TECNICHE MATERIALI IMPIEGATI TECHNICAL CARDS OF MATERIALS USED

106

107

108

109

110

111 We would like especially to thank - Soprintendenza ai BB.AA.AA.AA.SS. di Pisa (Arch. Riccardo Lorenzi, Arch. Nedo Toni) - Ufficio Tecnico LL.PP. Comune di Carrara - Arch. Maurizio Masini - Arch. Stefano Demi - Arch. Carlo Gemignani - Arch. Giulio Vatteroni - Ing. Pietro Orsini - Sig.ra Julie Trundley - PHASE sas Firenze-Bologna - CORECO sas Milano - GS Engineering srl Avenza - TECNOLOGIE IMPIANTI srl Carrara - DO.CI.PA. Massa - the team of workmen SISTEMA QUALITA CERTIFICATO ISO 9002 Baldini srl restauro monumentale 5, Via del Ferro CARRARA (ITALY) Tel ; ; Fax

SCHEDA RESTAURO 01 PARAMENTO LAPIDEO IN CONDIZIONI CONSERVATIVE CATTIVE

SCHEDA RESTAURO 01 PARAMENTO LAPIDEO IN CONDIZIONI CONSERVATIVE CATTIVE PARAMENTO LAPIDEO IN CONDIZIONI CONSERVATIVE CATTIVE 01 Materiale: marmo bianco di Carrara e pietra di Bellona (calcare bianco compatto proveniente dalle cave di Santo Iorio presso Capua denominato impropriamente

Dettagli

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Settore Assetto e Tutela del Territorio Oggetto: Lavori di miglioramento sismico dell ex convento di San Biagio Importo intervento 120.000,00 PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE

Dettagli

A.S.P. San Domenico - Pescia Restauro del portale e di parte della facciata della Chiesa di San Domenico

A.S.P. San Domenico - Pescia Restauro del portale e di parte della facciata della Chiesa di San Domenico A.S.P. San Domenico - Pescia Restauro del portale e di parte della facciata della Chiesa di San Domenico N art. DESCRIZIONE Unità di Misura PREZZI UNITARI 1 2 3 4 5 6 Opere di installazione di cantiere

Dettagli

PROGETTO A4 n. 170/2012 ESECUTIVO. Interventi di ripristino e miglioramento strutturale-sismico del Teatro Comunale

PROGETTO A4 n. 170/2012 ESECUTIVO. Interventi di ripristino e miglioramento strutturale-sismico del Teatro Comunale PROGETTO A4 n. 170/2012 ESECUTIVO Interventi di ripristino e miglioramento strutturale-sismico del Teatro Comunale RELAZIONE CON SCHEDE TECNICHE PER IL RESTAURO DI SUPERFICI DECORATE DI BENI ARCHITETTONICI

Dettagli

LARES Diagnostica e conservazione di opere d arte

LARES Diagnostica e conservazione di opere d arte Palazzo Ducale Caminetti Lapidei Caminetto della sala degli Scarlatti Il caminetto che orna la Sala degli Scarlatti al primo piano di Palazzo Ducale, oggetto della proposta d intervento di restauro conservativo,

Dettagli

News. Rinnovare Milano Il recupero in varie fasi dell'edificio storico adiacente al "Corriere della Sera" ridà lustro a via Solferino

News. Rinnovare Milano Il recupero in varie fasi dell'edificio storico adiacente al Corriere della Sera ridà lustro a via Solferino Notizie ed articoli tecnici del gruppo 4 Rinnovare Milano Il recupero in varie fasi dell'edificio storico adiacente al "Corriere della Sera" ridà lustro a via Solferino Opera: edificio residenziale storico

Dettagli

CINCOTTO ADRIANO. Restauro conservativo. Cannaregio 1333/c - 30121 VENEZIA PALAZZO EMO VENEZIA

CINCOTTO ADRIANO. Restauro conservativo. Cannaregio 1333/c - 30121 VENEZIA PALAZZO EMO VENEZIA CINCOTTO ADRIANO Restauro conservativo Cannaregio 1333/c - 30121 VENEZIA PALAZZO EMO VENEZIA 1 RELAZIONE D INTERVENTO RESTAURO CONSERVATIVO FACCIATA INDICE 1. STATO CONSERVATIVO ANTECEDENTE INTERVENTO.

Dettagli

COMPUTO METRICO COMUNE DI NAPOLI. Restauro delle cappelle laterali e dell'altare centrale OGGETTO: COMMITTENTE: Data, 06/03/2014 IL TECNICO. pag.

COMPUTO METRICO COMUNE DI NAPOLI. Restauro delle cappelle laterali e dell'altare centrale OGGETTO: COMMITTENTE: Data, 06/03/2014 IL TECNICO. pag. COMUNE DI NAPOLI pag. 1 COMPUTO METRICO OGGETTO: Restauro delle cappelle laterali e dell'altare centrale Data, 06/03/2014 IL TECNICO PriMus by Guido Cianciulli - copyright ACCA software S.p.A. pag. 2 R

Dettagli

Lavori di restauro, ristrutturazione e consolidamento statico della torre

Lavori di restauro, ristrutturazione e consolidamento statico della torre Lavori di restauro, ristrutturazione e consolidamento statico della torre Relazione Tecnica L intervento di restauro, ristrutturazione e consolidamento statico della Torre prevede prioritariamente i seguenti

Dettagli

CAPPELLA LANDO Chiesa di San Pietro Castello Venezia. Relazione tecnica

CAPPELLA LANDO Chiesa di San Pietro Castello Venezia. Relazione tecnica CAPPELLA LANDO Chiesa di San Pietro Castello Venezia Relazione tecnica Elementi lapidei dell altare L'intervento eseguito é consistito in una prima pulitura delle superfici dell'altare rimuovendo le impurità

Dettagli

FACCIATE PALAZZO UFFICI FINANZIARI C.SO VINZAGLIO 8, TORINO

FACCIATE PALAZZO UFFICI FINANZIARI C.SO VINZAGLIO 8, TORINO FACCIATE PALAZZO UFFICI FINANZIARI C.SO VINZAGLIO 8, TORINO INDICAZIONI STORICHE: Nel 1706 Torino fronteggiò con successo un prolungato assedio da parte delle truppe francesi. Luogo simbolo della resistenza

Dettagli

RESTAURO CONSERVATIVO ELEMENTI LAPIDEI E INTONACI

RESTAURO CONSERVATIVO ELEMENTI LAPIDEI E INTONACI CINCOTTO ADRIANO RESTAURO CONSERVATIVO Cannaregio, 1333/c 30121 VENEZIA PALAZZO COLOMBO VENEZIA RESTAURO CONSERVATIVO ELEMENTI LAPIDEI E INTONACI 1 RELAZIONE DI INTERVENTO RESTAURO CONSERVATIVO FACCIATA

Dettagli

Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni

Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni Restauro e risanamento del piano secondo, corpo scala a piano terra Oggetto dell intervento: L intervento di restauro e risanamento conservativo prevede una

Dettagli

LISTA DELLE CATEGORIE DI LAVORO E FORNITURE PREVISTE PER L'ESECUZIONE DELL'APPALTO

LISTA DELLE CATEGORIE DI LAVORO E FORNITURE PREVISTE PER L'ESECUZIONE DELL'APPALTO Via Provinciale, 4 52010 Ortignano tel. uff. 0575/539214. e-mail geometragrieco@casentino.toscana.it LISTA DELLE CATEGORIE DI LAVORO E FORNITURE PREVISTE PER OGGETTO: RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO

Dettagli

R01 COMUNE DI PERUGIA

R01 COMUNE DI PERUGIA COMUNE DI PERUGIA COMMITTENTE FONDAZIONE ACCADEMIA DI BELLE ARTI "PIETRO VANNUCCI" PERUGIA piazza San Francesco al Prato, 5 06123 Perugia C.F. 80054290541 Il Presidente Avv. Mario Rampini INTERVENTI DI

Dettagli

Sommario. 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione...

Sommario. 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione... Sommario 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione... 4 Pagina 1 di 6 1. Premessa Il recupero funzionale della conca di navigazione

Dettagli

ORATORIO BIONDETTI VENEZIA

ORATORIO BIONDETTI VENEZIA ORATORIO BIONDETTI VENEZIA Restauro conservativo elementi lapidei facciate RELAZIONE DI INTERVENTO 1 Descrizione dell opera da restaurare L Oratorio Biondetti è sito in Campo San Vio a Venezia. La sua

Dettagli

SCHEDA INTERVENTO Chiesa di Sant Agata del Carmine Comune di Bergamo

SCHEDA INTERVENTO Chiesa di Sant Agata del Carmine Comune di Bergamo SCHEDA INTERVENTO Chiesa di Sant Agata del Carmine Comune di Bergamo Con l obiettivo di restituire all antico edificio le riserve di duttilità e di stabilità che i danni allora subiti le avevano fatto

Dettagli

-.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO

-.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO -.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO Comune di (Borgata/Frazione) CRAVEGGIA VOCOGNO Classificazione dell intervento RISTRUTTURAZIONE Opere interne ed esterne

Dettagli

OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA NELL EDIFICIO SCOLASTICO DI VIA LUSERNA DI RORA 14 SEDE DELLA SCUOLA ELEMENTARE BATTISTI CIRCOSCRIZIONE 3.

OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA NELL EDIFICIO SCOLASTICO DI VIA LUSERNA DI RORA 14 SEDE DELLA SCUOLA ELEMENTARE BATTISTI CIRCOSCRIZIONE 3. VICE DIREZIONE GENERALE SERVIZI TECNICI SETTORE EDILIZIA SCOLASTICA MANUTENZIONE OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA NELL EDIFICIO SCOLASTICO DI VIA LUSERNA DI RORA 14 SEDE DELLA SCUOLA ELEMENTARE BATTISTI

Dettagli

BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE. Restauro conservativo a Varese

BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE. Restauro conservativo a Varese BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE OGGETTO COMMITTENTE CLIENTE FUNZIONARIO SOPRINTENDENZA TIPO DI INCARICO TIPO DI PRESTAZIONE PRESTAZIONI ENTITA DELL OPERA ANNO Restauro conservativo a Varese

Dettagli

INTERVENTO DI RECUPERO DELL ACCESSO RESURRECTURIS DEL CIMITERO MONUMENTALE DI VERONA E DELLE ALI LATERALI CONNESSE

INTERVENTO DI RECUPERO DELL ACCESSO RESURRECTURIS DEL CIMITERO MONUMENTALE DI VERONA E DELLE ALI LATERALI CONNESSE INTERVENTO DI RECUPERO DELL ACCESSO RESURRECTURIS DEL CIMITERO MONUMENTALE DI VERONA E DELLE ALI LATERALI CONNESSE Consegna dei lavori: i lavori sono stati consegnati il 21/05/2003 Data di ultimazione

Dettagli

SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGISTICI DI MILANO

SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGISTICI DI MILANO n. e.p. descrizione dei lavori n. n. lungh. largh. alt. u.mis. quantità A - LAVORI DI RESTAURO DELLA FACCIATA SUD (ALA SUD) DELLA VILLA REALE 1 1 Nolo di ponteggio tubolare prefabbricato, integrato ove

Dettagli

Inserimento di un nuovo solaio

Inserimento di un nuovo solaio Inserimento di un nuovo solaio DIRETTIVE TECNICHE Regioni Basilicata, Calabria e Campania, sisma del 9/9/1998 [ ] Cordoli in c.a.: verificare preliminarmente la fattibilità e l'efficienza di interventi

Dettagli

B2.5. RELAZIONE TECNICA: progetto di conservazione e restauro. COMUNE DI MELZO - Provincia di Milano. Dott. Arch. Sara Pivetta

B2.5. RELAZIONE TECNICA: progetto di conservazione e restauro. COMUNE DI MELZO - Provincia di Milano. Dott. Arch. Sara Pivetta COMUNE DI MELZO - Provincia di Milano timbri e firme CUP B91E15000190000 - CIG 632870221B Progetto di Riqualificazione ex scuola dell infanzia "Umberto Primo" via Luigi Invernizzi n. 5-20066 Melzo ai sensi

Dettagli

Interventi di restauro delle facciate, delle sculture del coronamento, di tutti gli altorilievi, e degli androni di Villa Begiojoso Bonaparte

Interventi di restauro delle facciate, delle sculture del coronamento, di tutti gli altorilievi, e degli androni di Villa Begiojoso Bonaparte Interventi di restauro delle facciate, delle sculture del coronamento, di tutti gli altorilievi, e degli androni di Villa Begiojoso Bonaparte Relazione tecnica Su incarico dell Impresa Borghini s.a.s.

Dettagli

Saggi di indagine stratigrafica eseguiti sulle facciate del fabbricato sito in Via Villafalletto n 6-14 Saluzzo (Cuneo)

Saggi di indagine stratigrafica eseguiti sulle facciate del fabbricato sito in Via Villafalletto n 6-14 Saluzzo (Cuneo) Chiara Bettinzoli Conservazione e restauro opere d arte Via Mons. Romero n 5-10022 Carmagnola ( To ) P.I. 08461530019 - Tel. 338/ 6811593 Saggi di indagine stratigrafica eseguiti sulle facciate del fabbricato

Dettagli

Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano CASTELLO VISCONTEO DI TREZZO SULL ADDA

Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano CASTELLO VISCONTEO DI TREZZO SULL ADDA Provincia di Milano Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano CASTELLO VISCONTEO DI TREZZO SULL ADDA Consulenza specialistica per il consolidamento statico e la messa in sicurezza

Dettagli

Progetto di pulitura dai graffiti

Progetto di pulitura dai graffiti Chiostro dell Abbazia di San Mercuriale Progetto di pulitura dai graffiti Luogo: Forlì Data: 24 febbraio 2009 Esecuzione progetto: LEONARDO S.R.L. Chiostro dell Abbazia di San Mercuriale, Forlì. Progetto

Dettagli

RELAZIONE TECNICA GENERALE D.P.R. n. 554/99 D. Lgs. 163/2006 D. Lgs. 152/2008 PROGETTO ESECUTIVO

RELAZIONE TECNICA GENERALE D.P.R. n. 554/99 D. Lgs. 163/2006 D. Lgs. 152/2008 PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE TECNICA GENERALE D.P.R. n. 554/99 D. Lgs. 163/2006 D. Lgs. 152/2008 PROGETTO ESECUTIVO Interventi urgenti finalizzati alla messa in sicurezza, alla prevenzione e alla riduzione del rischio connesso

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA PROGETTISTA:

SCHEDA INFORMATIVA PROGETTISTA: SCHEDA INFORMATIVA 1) DATI RELATIVI AL PROGETTISTA: arch. Ilaria Venturi DIRETTORE DEI LAVORI ----------------------------------------------- ----------------------------------------------------- 2) ALTRE

Dettagli

[LESIONISTRUTTURALINEGLI EDIFICICONTEMPORANEI]

[LESIONISTRUTTURALINEGLI EDIFICICONTEMPORANEI] 2014 PROGETTARE BIOEDILE Giovanni Tona [LESIONISTRUTTURALINEGLI EDIFICICONTEMPORANEI] Analisi delle cause delle più frequenti lesioni presenti negli edifici con struttura in cemento armato, e metodi di

Dettagli

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Settore Assetto e Tutela del Territorio Oggetto: Lavori di adeguamento alle norme di igiene e sicurezza e realizzazione di dotazioni impiantistiche presso il Sant

Dettagli

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Oggetto: Lavori di miglioramento sismico dell ex convento di San Biagio Importo intervento 120.000,00 RELAZIONE GENERALE DEL PROGETTO ESECUTIVO Articolo 34 del Regolamento approvato con D.P.R.207/2010

Dettagli

NORME TECNICHE D ATTUAZIONE

NORME TECNICHE D ATTUAZIONE COMUNE DI CLES PROVINCIA DI TRENTO NORME TECNICHE D ATTUAZIONE VARIANTE AL P.R.G. INTEGRAZIONE DELLA SCHEDATURA DEL CENTRO STORICO Redatto da: Zanolini arch. Paola Data: Prima Adozione: Adozione Definitiva:

Dettagli

IO NON TREMO la prevenzione del rischio sismico Efficienza energetica e conservazione della muratura antisismica Fano 13 28 aprile 2013

IO NON TREMO la prevenzione del rischio sismico Efficienza energetica e conservazione della muratura antisismica Fano 13 28 aprile 2013 IO NON TREMO la prevenzione del rischio sismico Efficienza energetica e conservazione della muratura antisismica Fano 13 28 aprile 2013 IL CONSOLIDAMENTO DI MURATURE STORICHE ovvero: valutazione e caratteristiche

Dettagli

IL RESTAURO. Da monumento ad abitazione. 88 RISTRUTTURA Case e Casali

IL RESTAURO. Da monumento ad abitazione. 88 RISTRUTTURA Case e Casali Da monumento ad abitazione 88 RISTRUTTURA Case e Casali Il recupero della Badia di Santa Maria a Vigesimo nel Mugello trasformata in una serie di abitazioni che la ditta Gecof ha saputo rinnovare ed adeguare

Dettagli

INDICE 1. PREMESSE... 2 2. DESCRIZIONE DELLA FONTANA OGGETTO D INTERVENTO... 3 3. DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA...

INDICE 1. PREMESSE... 2 2. DESCRIZIONE DELLA FONTANA OGGETTO D INTERVENTO... 3 3. DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA... INDICE 1. PREMESSE... 2 2. DESCRIZIONE DELLA FONTANA OGGETTO D INTERVENTO... 3 3. DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA... 4 4. VALUTAZIONE ECONOMICA... 5 1 1. PREMESSE In data 21.6.2010,

Dettagli

La seguente relazione tecnica è volta dunque a descrivere il progetto nelle sue fasi.

La seguente relazione tecnica è volta dunque a descrivere il progetto nelle sue fasi. STAGE 2014 ANTONIO SALLEMI ITS 2 Il presente documento descriverà nel dettaglio l esperienza di stage effettuata nei mesi di Aprile, Maggio e Giugno 2014 tramite una precisa analisi tecnico-relazionale

Dettagli

ESEMPIO DI EDIFICIO ESISTENTE IN MURATURA

ESEMPIO DI EDIFICIO ESISTENTE IN MURATURA ESEMPIO DI EDIFICIO ESISTENTE IN MURATURA Tipo sondaggio: endoscopia Identificazione: piano primo N sondaggio : E1 1 16 3 STRATIGRAFIA VERTICALE 1) Pavimentazione + sottofondo (4,5 cm) ) Tavellone in laterizio

Dettagli

CASA GIORGI, poi GUACCIMANNI (1492-98) VIA ARMANDO DIAZ, RAVENNA

CASA GIORGI, poi GUACCIMANNI (1492-98) VIA ARMANDO DIAZ, RAVENNA CASA GIORGI, poi GUACCIMANNI (1492-98) VIA ARMANDO DIAZ, RAVENNA restauro degli affreschi delle decorazioni a tempera di soffitti e pareti degli elementi in cotto e materiale lapideo RELAZIONE TECNICA

Dettagli

RESTAURO COPERTURE. DIMENSIONI INTERVENTO (superficie complessiva 343 mq)

RESTAURO COPERTURE. DIMENSIONI INTERVENTO (superficie complessiva 343 mq) RESTAURO COPERTURE DIMENSIONI INTERVENTO (superficie complessiva 343 mq) copertura corpo in elevato copertura abside sinistra copertura abside centrale copertura abside destra copertura muro recinto 210

Dettagli

ENRICO COLOSIMO RESTAURATORE ARCHITETTONICO CONSULENTE RELAZIONE TECNICA SULL INTERVENTO DI RIMOZIONE DELL INTONACO NON ORIGINALE

ENRICO COLOSIMO RESTAURATORE ARCHITETTONICO CONSULENTE RELAZIONE TECNICA SULL INTERVENTO DI RIMOZIONE DELL INTONACO NON ORIGINALE ENRICO COLOSIMO RESTAURATORE ARCHITETTONICO CONSULENTE RELAZIONE TECNICA SULL INTERVENTO DI RIMOZIONE DELL INTONACO NON ORIGINALE PRESENTE ALLE PARETI DECORATE DELLA CAPPELLA GENTILIZIA DI VILLA SIMONETTA.

Dettagli

Cattedrale 1976-1991. Vieste (Foggia) Consolidamento di una colonna della navata. Pianta della chiesa con indicazione delle varie fasi costruttive.

Cattedrale 1976-1991. Vieste (Foggia) Consolidamento di una colonna della navata. Pianta della chiesa con indicazione delle varie fasi costruttive. Cattedrale 1976-1991 Vieste (Foggia) Consolidamento di una colonna della navata. Introduzione Il centro storico di Vieste, la città più orientale del Gargano, è situato sul dosso roccioso che domina l

Dettagli

1. PREMESSE 2. TIPI DI INTERVENTO

1. PREMESSE 2. TIPI DI INTERVENTO 1. PREMESSE L Amministrazione Comunale di San Giovanni La Punta, al fine di mettere in sicurezza l edificio comunale ormai fatiscente per la vetustà dell immobile, ha dato incarico di redigere un progetto

Dettagli

COMPUTO METRICO. Comune di BONDENO Provincia di Ferrara OGGETTO: COMMITTENTE: COMUNE DI BONDENO. Data, 07/09/2012 IL TECNICO

COMPUTO METRICO. Comune di BONDENO Provincia di Ferrara OGGETTO: COMMITTENTE: COMUNE DI BONDENO. Data, 07/09/2012 IL TECNICO Comune di BONDENO Provincia di Ferrara pag. 1 COMPUTO METRICO OGGETTO: COMMITTENTE: COMUNE DI BONDENO Data, 07/09/2012 IL TECNICO PERIZIA TECNICA ESTIMATIVA AI SENSI ORD.N.13 RER DEL 25.07.2012 -RIPARAZIONE

Dettagli

Comune di Agropoli Provincia di Salerno. Piano del Colore

Comune di Agropoli Provincia di Salerno. Piano del Colore Provincia di Salerno Piano del Colore Mappa cromatica di uno spazio urbano Redazione del Piano del Colore in attuazione della Legge Regionale 18 Ottobre 2002, n. 26 Norme ed incentivi per la valorizzazione

Dettagli

pag. 2 unità D I M E N S I O N I I M P O R T I DESIGNAZIONE DEI LAVORI di Quantità misura par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE Num.Ord.

pag. 2 unità D I M E N S I O N I I M P O R T I DESIGNAZIONE DEI LAVORI di Quantità misura par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE Num.Ord. pag. 2 R I P O R T O LAVORI A MISURA CHIESA SAN GIUSEPPE (SpCat 1) 1 / 1 DISFACIMENTO DI RIVESTIMENTO ESTERNO IN COCCIO PESTO, applicato P.01 sull'estradosso delle volte, compreso l'onere delle cautele

Dettagli

4. PROGETTO INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO

4. PROGETTO INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO STUDIO DI GEOLOGIA ASSOCIATO -------------------------------------------------------------------------------------- oggetto: relazione geologico-tecnica per il progetto di consolidamento della Rupe di

Dettagli

PIANO DEL COLORE (compilazione obbligatoria per interventi nel centro storico) A - Documentazione da allegare

PIANO DEL COLORE (compilazione obbligatoria per interventi nel centro storico) A - Documentazione da allegare COMUNE DI SAN GIOVANNI LIPIONI PIANO DEL COLORE (compilazione obbligatoria per interventi nel centro storico) allegati A Scheda da allegare alla richiesta di Permesso di costruire SCIA o CIL A - Documentazione

Dettagli

IsolDecor. Il sistema cappotto SCHEDA TECNICA. IsolDecor EPS DECOR. Le Mani e l Arte

IsolDecor. Il sistema cappotto SCHEDA TECNICA. IsolDecor EPS DECOR. Le Mani e l Arte IsolDecor Il sistema cappotto SCHEDA TECNICA IsolDecor EPS by DECOR Le Mani e l Arte Indice IsolDecor EPS pag. Strato isolante e dettagli costruttivi 5 Voce di capitolato ( New Decoration ) 9 Dettaglio

Dettagli

Restauro e risanamento conservativo facciate Scuola G. Alberoni.

Restauro e risanamento conservativo facciate Scuola G. Alberoni. ALLESTIMENTO CANTIERE 1 Recinzioni ed impianto cantiere: - fornitura e posa in opera di recinzione di cantiere costituita da pannelli metallici prefabbricati in ferro zincato h min. ml. 2,00 d'applicazione

Dettagli

Descrizione del progetto: incorniciamo NAPOLI

Descrizione del progetto: incorniciamo NAPOLI Descrizione del progetto: incorniciamo NAPOLI Il progetto incorniciamo NAPOLI nasce dall esigenza di sottolineare la bellezza della città storica e delle sue colline come se fosse una fotografia, l ispirazione

Dettagli

2001 - in corso Badia di S. Spirito al Morrone

2001 - in corso Badia di S. Spirito al Morrone 2001 - in corso Badia di S. Spirito al Morrone Sulmona (L Aquila) Introduzione L edificio oggetto dell intervento è situato nella valle del fiume Gizio, alle falde del Monte Morrone e a poca distanza dall

Dettagli

Diagnostica e conservazione di opere d arte. Colonna del Todaro Piazzetta San Marco, Venezia

Diagnostica e conservazione di opere d arte. Colonna del Todaro Piazzetta San Marco, Venezia Colonna del Todaro Piazzetta San Marco, Venezia Le due superbe colonne di Marco e Todaro sorgono in quell incantevole spazio denominato piazzetta San Marco affacciata sul Bacino tra Palazzo Ducale e la

Dettagli

isolato I PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL CENTRO STORICO Comune di Muros vista Est vista Nord vista Ovest vista Sud

isolato I PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL CENTRO STORICO Comune di Muros vista Est vista Nord vista Ovest vista Sud PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL CENTRO STORICO isolato I vista Nord vista Est vista Sud vista Ovest PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL CENTRO MATRICE SCHEDA I-01 localizzazione ISOLATO I via Cavour, via Roma, via

Dettagli

Caso applicativo 1: Sistema di rivestimento a parete ventilata con lastra composita sottile. edificio di nuova realizzazione

Caso applicativo 1: Sistema di rivestimento a parete ventilata con lastra composita sottile. edificio di nuova realizzazione Caso applicativo 1: edificio di nuova realizzazione Sistema di rivestimento a parete ventilata con lastra composita sottile Primo caso applicativo - edificio di nuova realizzazione I sistemi di rivestimento

Dettagli

PALESTRA SCUOLA PRIMARIA STRADIVARI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO BONIFICA AMIANTO E MIGLIORAMENTO SISMICO PROGETTO ESECUTIVO

PALESTRA SCUOLA PRIMARIA STRADIVARI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO BONIFICA AMIANTO E MIGLIORAMENTO SISMICO PROGETTO ESECUTIVO PALESTRA SCUOLA PRIMARIA STRADIVARI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO BONIFICA AMIANTO E MIGLIORAMENTO SISMICO PROGETTO ESECUTIVO FASCICOLO INFORMATIVO DELL'OPERA Responsabile del Procedimento: Arch.

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO. Aprile 2015. Dott. Ing. Enrico SIEPE Via Luisetti 11- BIELLA Tel. e Fax 015/8496003

PROGETTO ESECUTIVO. Aprile 2015. Dott. Ing. Enrico SIEPE Via Luisetti 11- BIELLA Tel. e Fax 015/8496003 PROGETTO ESECUTIVO Aprile 2015 Dott. Ing. Enrico SIEPE Via Luisetti 11- BIELLA Tel. e Fax 015/8496003 Dott. Arch. Marco ASTRUA Via U.Macchieraldo 7 - Biella Tel. 3471775075 SCHEDA 1 - RIQUADRO OROLOGIO

Dettagli

Il consolidamento delle murature a faccia vista

Il consolidamento delle murature a faccia vista Il consolidamento delle murature a faccia vista Arch. Gianluigi Palmieri Presidente EDIL-CAM Introduzione Le murature con i paramenti esterni non protetti da intonaci rappresentano un importante percentuale

Dettagli

COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO (Provincia di Livorno) Regolamento Urbanistico. (art. 55 LRT n. 1/05) Variante parziale. Allegato 8

COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO (Provincia di Livorno) Regolamento Urbanistico. (art. 55 LRT n. 1/05) Variante parziale. Allegato 8 Allegato E COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO (Provincia di Livorno) Regolamento Urbanistico (art. 55 LRT n. 1/05) Norme Tecniiche dii Attuaziione Variante parziale Allegato 8 Elenco dei materiali da impiegare

Dettagli

Cenni storici. PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI Nichelino (To) sec. XVIII

Cenni storici. PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI Nichelino (To) sec. XVIII PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI Nichelino (To) sec. XVIII Eseguito dall impresa Arte Restauro Conservazione di Arlotto Cristina Maria e C. S.a.s. Lavori di restauro in OS. Cenni storici Soprintendenza

Dettagli

Soluzioni per edifici in muratura Sistemi Sika per il risanamento, la deumidificazione, il consolidamento e il rinforzo

Soluzioni per edifici in muratura Sistemi Sika per il risanamento, la deumidificazione, il consolidamento e il rinforzo Soluzioni per edifici in muratura Sistemi Sika per il risanamento, la deumidificazione, il consolidamento e il rinforzo Indice Risanamento, Deumidificazione e leganti Consolidamento idraulici. Sistemi

Dettagli

Comune di A C Q U A V I V A P I C E N A RELAZIONE

Comune di A C Q U A V I V A P I C E N A RELAZIONE Comune di A C Q U A V I V A P I C E N A Intervento edilizio di: i n t e r v e n t o d i a d e g u a m e n t o d e l c e n t r o d i i n f o r m a z i o n e t u r i s t i c a Ubicato in: piazza San Niccolo

Dettagli

CREVALCORE SCUOLA G. LODI. Crevalcore, 26 Maggio 2013 Ing. Tommaso PAZZAGLIA Arch. Christian ZAMBONINI Geom. Roberto FORCELLATI

CREVALCORE SCUOLA G. LODI. Crevalcore, 26 Maggio 2013 Ing. Tommaso PAZZAGLIA Arch. Christian ZAMBONINI Geom. Roberto FORCELLATI SISMA MAGGIO 2012 CREVALCORE SCUOLA G. LODI Crevalcore, 26 Maggio 2013 Ing. Tommaso PAZZAGLIA Arch. Christian ZAMBONINI Geom. Roberto FORCELLATI SISMA MAGGIO 2012: Scuola G.Lodi - Crevalcore Corpo laterale

Dettagli

Soluzioni per edifici in muratura Sistemi Sika per il risanamento, la deumidificazione, il consolidamento e il rinforzo

Soluzioni per edifici in muratura Sistemi Sika per il risanamento, la deumidificazione, il consolidamento e il rinforzo Soluzioni per edifici in muratura Sistemi Sika per il risanamento, la deumidificazione, il consolidamento e il rinforzo Indice Soluzioni Sika per gli edifici in muratura Soluzioni per gli edifici in muratura

Dettagli

Verona 02/11/2007. Chiameremo i due soffitti 1 e 2

Verona 02/11/2007. Chiameremo i due soffitti 1 e 2 Verona 02/11/2007 OGGETTO: RELAZIONE FINALE SUL RESTAURO DI DUE SOFFITTI LIGNEI A CASSETTONI, E DI UN PICCOLO BRANO AFFRESCATO A GROTTESCHE, IN UN APPARTAMENTO IN VIA C.CATTANEO 4 A VERONA Chiameremo i

Dettagli

Monumento a Carlo Goldoni Ulisse Cambi

Monumento a Carlo Goldoni Ulisse Cambi SCHEDA TECNICA Monumento a Ulisse Cambi LUOGO DI COLLOCAZIONE: Piazza, Firenze CONDIZIONE GIURIDICA: Comune di Firenze OGGETTO: Monumento a DATAZIONE: 1873 AUTORE: Ulisse Cambi MATERIALI: Marmo, bronzo

Dettagli

RELAZIONE TECNICA GENERALE

RELAZIONE TECNICA GENERALE RELAZIONE TECNICA GENERALE - Premessa Il Peu n. 16 è costituito da un unico sottoprogetto e consta catastalmente di due unità immobiliari ubicate in via Borgo da Piedi: 1. Fg. 20, P.lla 1069, Piano S-T-1,

Dettagli

EX CONVENTO DI SAN BERNARDINO

EX CONVENTO DI SAN BERNARDINO EX CONVENTO DI SAN BERNARDINO Restauro edifici danneggiati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 Relatore : Ing. Andrea Scarpa Vicenza 25 Ottobre 2013 Progettista architettonico Malte e intonaci in cocciopesto

Dettagli

LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE DELLA CHIESA PARROCCHIALE DI SARZANO PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLA STRUTTURA

LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE DELLA CHIESA PARROCCHIALE DI SARZANO PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLA STRUTTURA Diocesi di Adria-Rovigo LAVORI DI STRAORDINARIA MANUTENZIONE DELLA CHIESA PARROCCHIALE DI SARZANO PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLA STRUTTURA restauro Committente: PARROCCHIA DI SANTA MARGHERITA V.M. SARZANO,

Dettagli

LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELLA STAZIONE MARITTIMA DI PESCARA E SISTEMAZIONE DELLE AREE CIRCOSTANTI PREMESSA

LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELLA STAZIONE MARITTIMA DI PESCARA E SISTEMAZIONE DELLE AREE CIRCOSTANTI PREMESSA PREMESSA La Stazione Marittima del Porto di Pescara è un edificio a pianta centrale di forma decagonale, dell altezza totale di m 6,00, ad un piano dell altezza interna di m 5,00, della superficie complessiva

Dettagli

Piano di Manutenzione delle Parte Strutturale dell Opera

Piano di Manutenzione delle Parte Strutturale dell Opera Piano di Manutenzione delle Parte Strutturale dell Opera (Ai sensi del D.M. 14.01.2008, art. 10.1) 1. Premessa Il presente Piano di manutenzione è relativo alle opere strutturali da eseguire per il ripristino

Dettagli

Pag.1 N N.E.P. D E S C R I Z I O N E Quantita' Prezzo Unit. Importo

Pag.1 N N.E.P. D E S C R I Z I O N E Quantita' Prezzo Unit. Importo Pag.1 Lavori di rifacimento prospetti 1 25 21.1.11 Rimozione di intonaco interno od esterno, di spessore non superiore a 3 cm, eseguito con qualsiasi mezzo, compreso l'onere del carico del materiale di

Dettagli

INTERVENTO DI RESTAURO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL COMPLESSO EX RISTORANTE S. GIORGIO AL BORGO MEDIOEVALE DI TORINO

INTERVENTO DI RESTAURO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL COMPLESSO EX RISTORANTE S. GIORGIO AL BORGO MEDIOEVALE DI TORINO INTERVENTO DI RESTAURO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL COMPLESSO EX RISTORANTE S. GIORGIO AL BORGO MEDIOEVALE DI TORINO SPECIALISTICA OPERE INTERVENTO DI RESTAURO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL COMPLESSO EX RISTORANTE

Dettagli

INTRODUZIONE SCHEDE RACCOLTA DATI PER LA QUALIFICAZIONE SPEDITIVA DEI MATERIALI

INTRODUZIONE SCHEDE RACCOLTA DATI PER LA QUALIFICAZIONE SPEDITIVA DEI MATERIALI INTRODUZIONE SCHEDE RACCOLTA DATI PER LA QUALIFICAZIONE SPEDITIVA DEI MATERIALI Il presente documento contiene due schede (e relativi allegati e istruzioni) predisposte per un "rilievo a vista" dei materiali

Dettagli

RTP - Architetti Giorgio Rossi, Chiara Avagnina, Paolo Bovo Saluzzo (CN) Pag. 1

RTP - Architetti Giorgio Rossi, Chiara Avagnina, Paolo Bovo Saluzzo (CN) Pag. 1 Saluzzo (CN) Pag. 1 Saluzzo (CN) Pag. 2 La proposta di recupero della manica (o castello) di mezzo è destinata a completare i restauri conservativi avviati precedentemente sull edificio nel corso delle

Dettagli

Soc...a r.l., con sede in., via., n.., CF. .., iscritto all ordine, della provincia di.., al n.. RELAZIONE TECNICA

Soc...a r.l., con sede in., via., n.., CF. .., iscritto all ordine, della provincia di.., al n.. RELAZIONE TECNICA OGGETTO: Progetto per la costruzione di un edificio residenziale, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, composto da n.. alloggi, da realizzare nella zona di, in via, denominata. Ditta: Soc...a r.l.,

Dettagli

www.mpmsrl.com rinforzo statico con fibre di carbonio carbostar materiali protettivi milano

www.mpmsrl.com rinforzo statico con fibre di carbonio carbostar materiali protettivi milano www.mpmsrl.com rinforzo statico con fibre di carbonio carbostar materiali protettivi milano Tradizione, esperienza, innovazione tecnologica. Da oltre 50 anni MPM materiali protettivi milano s.r.l opera

Dettagli

IL RESTAURO DELLA CAPPELLA SAN ROCCO

IL RESTAURO DELLA CAPPELLA SAN ROCCO COMUNE DI NICHELINO SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PER IL PAESAGGIO DEL PIEMONTE SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICO-ARTISTICI E DEMOANTROPOLOGICI DEL PIEMONTE CNA - POLITECNICO DI TORINO IL

Dettagli

SCHEDA TECNICA DI RESTAURO DEL VANO 2_21 AL PRIMO PIANO NOBILE

SCHEDA TECNICA DI RESTAURO DEL VANO 2_21 AL PRIMO PIANO NOBILE P IANO T ER R A VANO 2_21 SCHEDA TECNICA DI RESTAURO DEL VANO 2_21 AL PRIMO PIANO NOBILE 2-29 2-27b -4-2-28 2-26 2-18 2-19 2-21 2-25 Ubicazione: Soffitto voltato al primo piano nobile Soggetto: Volta a

Dettagli

Lista delle categorie di lavorazione e delle forniture previste per l'esecuzione dell'appalto

Lista delle categorie di lavorazione e delle forniture previste per l'esecuzione dell'appalto Comune di Ancona Lavori di: Ristrutturazione e manutenzione di edificio in zona centrale Esecutore: Impresa Bianchi Costruzioni Lista delle categorie di lavorazione e delle forniture previste per l'esecuzione

Dettagli

SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI ROMA

SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI ROMA Ministero per i beni e le attività culturali SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI ROMA VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO: INTERVENTI PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO

Dettagli

VALUTAZIONE DI SICUREZZA DELLO STATO DI FATTO

VALUTAZIONE DI SICUREZZA DELLO STATO DI FATTO Dott. Ing. Giacomo Giambrone VALUTAZIONE DI SICUREZZA DELLO STATO DI FATTO Inquadramento dell immobile La scuola elementare Comunale G. D Annunzio è ubicata nel Comune di Traversetolo (F. 24, mapp. 213,51,262)

Dettagli

PIETRA ARENARIA NATURALE FLORESTA

PIETRA ARENARIA NATURALE FLORESTA PIETRA ARENARIA NATURALE FLORESTA L Espluga de Francolì, 21 Settembre 2005 Appiano, 2 Novembre 2005 Pagina 1 di 12 CARATTERISTICHE DELLA PIETRA ARENARIA NATURALE FLORESTA E conosciuta anche con il nome

Dettagli

Risanamento dell'organismo Strutturale della Strada Alzaia del Naviglio Martesana a Vaprio D'Adda Relazione Tecnica

Risanamento dell'organismo Strutturale della Strada Alzaia del Naviglio Martesana a Vaprio D'Adda Relazione Tecnica Risanamento dell'organismo Strutturale della Strada Alzaia del Naviglio Martesana a Vaprio D'Adda Relazione Tecnica L intervento in progetto si compone delle seguenti opere: 1. Realizzazione di una pista

Dettagli

Premessa p. 2. Scheda riassuntiva del Monumento p. 2

Premessa p. 2. Scheda riassuntiva del Monumento p. 2 INDICE Premessa p. 2 Scheda riassuntiva del Monumento p. 2 Relazione tecnica conclusiva del Restauro conservativo p. 3 Operazioni preliminari p. 3 Superfici in pietra p. 3 Elementi decorativi in bronzo

Dettagli

C A P I T O L A T I SISTEMI D ISOLAMENTO TERMICO PER ESTERNI A CAPPOTTO

C A P I T O L A T I SISTEMI D ISOLAMENTO TERMICO PER ESTERNI A CAPPOTTO C A P I T O L A T I SISTEMI D ISOLAMENTO TERMICO PER ESTERNI A CAPPOTTO CON PANNELLI IN FIBRE DI LEGNO (WF) CAPITOLATO GENERALE SISTEMI D ISOLAMENTO TERMICO PER ESTERNI A CAPPOTTO CON PANNELLI IN FIBRE

Dettagli

AULA SUD: RICOSTRUZIONE DEI PORTICI. B5a. Nr. Elenco prezzi. Cat. Descrizione delle categorie e delle opere A B C D E G/ OPERE DI RESTAURO

AULA SUD: RICOSTRUZIONE DEI PORTICI. B5a. Nr. Elenco prezzi. Cat. Descrizione delle categorie e delle opere A B C D E G/ OPERE DI RESTAURO AULA SUD: RICOSTRUZIONE DEI PORTICI B5a ELENCO DELLE LAVORAZIONI LAVORAZIONI RELATIVE AGLI ELEMENTI CONSIDERATI Cat. Nr. Elenco prezzi Descrizione delle categorie e delle opere A B C D E G/ Q H I L M N

Dettagli

CIMITERO MONUMENTALE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA

CIMITERO MONUMENTALE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA CIMITERO MONUMENTALE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA Restauro e ripristino con miglioramento sismico Responsabile unico del procedimento: Progetto architettonico: Progetto strutturale: Arch. Rossella Cadignani

Dettagli

Modifica dell organismo strutturale con aggiunta di nuovi elementi strutturali Incatenamenti di volte o di strutture spingenti

Modifica dell organismo strutturale con aggiunta di nuovi elementi strutturali Incatenamenti di volte o di strutture spingenti Modifica dell organismo strutturale con aggiunta di nuovi elementi strutturali Incatenamenti di volte o di strutture spingenti Gli interventi sulle strutture ad arco o a volta possono essere realizzati

Dettagli

Napoli - Museo e Certosa di san Martino RELAZIONE TECNICA E SPECIALISTICA DELLE OPERE ARCHITETTONICHE

Napoli - Museo e Certosa di san Martino RELAZIONE TECNICA E SPECIALISTICA DELLE OPERE ARCHITETTONICHE Napoli - Museo e Certosa di san Martino RELAZIONE TECNICA E SPECIALISTICA DELLE OPERE ARCHITETTONICHE FACCIATA MONUMENTALE SU LARGO SAN MARTINO E VIA TITO ANGELINI E CHIESA DELLE DONNE Il Largo san Martino,

Dettagli

GIUNTO MODULARE - ALGAFLEX TM - MODULAR SYSTEM JOINT

GIUNTO MODULARE - ALGAFLEX TM - MODULAR SYSTEM JOINT Algaflex TM rappresenta l ultimo sviluppo nel campo dei giunti dilatazione, di una tecnologia ampiamente sperimentata da Alga, per le medie e grandi escursioni. La grande versatilità dei giunti Algaflex

Dettagli

LE FINITURE DELL EDILIZIA STORICA BOLOGNESE: LA SAGRAMATURA ED IL RESTAURO DELLE FACCIATE NELL ESEMPIO DI PALAZZO AGUCCHI.

LE FINITURE DELL EDILIZIA STORICA BOLOGNESE: LA SAGRAMATURA ED IL RESTAURO DELLE FACCIATE NELL ESEMPIO DI PALAZZO AGUCCHI. LE FINITURE DELL EDILIZIA STORICA BOLOGNESE: LA SAGRAMATURA ED IL RESTAURO DELLE FACCIATE NELL ESEMPIO DI PALAZZO AGUCCHI. 1. Palazzo Agucchi Uno degli interventi di restauro che ci ha permesso di fare

Dettagli

AGIBILITA SISMICA DEGLI EDIFICI PREFABBRIATI

AGIBILITA SISMICA DEGLI EDIFICI PREFABBRIATI AGIBILITA SISMICA DEGLI EDIFICI PREFABBRIATI - MIGLIORAMENTO SISMICO; - VERIFICA GLOBALE DEGLI EDIFICI; - DETTAGLI STRUTTURALI; 01/10/2012 relatore DELDOSSI Ing. Angelo Amm.re DELDOSSI S.R.L. PREMESSA

Dettagli

SISTEMA CAM rinforzo strutturale applicabile su edifici in cemento armato e muratura. srl

SISTEMA CAM rinforzo strutturale applicabile su edifici in cemento armato e muratura. srl SISTEMA CAM rinforzo strutturale applicabile su edifici in cemento armato e muratura srl UN ESPERIENZA DA APPLICARE Dal 2010 la nostra azienda ha ottenuto dalla Edilcam Sistemi srl di Roma la sub-licenza

Dettagli

IL RISANAMENTO DELLA MURATURA UMIDA

IL RISANAMENTO DELLA MURATURA UMIDA www.colorificiopaulin.com info@colorificiopaulin.com LE PRINCIPALI CAUSE DI DEGRADO DEI MATERIALI DI COSTRUZIONE La penetrazione dell acqua all interno delle opere murarie rappresenta per l edilizia una

Dettagli

www.mpmsrl.com rinforzo statico con fibre di carbonio carbostar materiali protettivi milano

www.mpmsrl.com rinforzo statico con fibre di carbonio carbostar materiali protettivi milano www.mpmsrl.com rinforzo statico con fibre di carbonio carbostar materiali protettivi milano Tradizione, esperienza, innovazione tecnologica. mpm - Materiali Protettivi Milano - s.r.l. è un azienda italiana,

Dettagli

Salto di quota presso in canale principale. Salto di quota presso l ingresso laterale

Salto di quota presso in canale principale. Salto di quota presso l ingresso laterale SALTI DI QUOTA ESTERNI PFEIFENKOPF Pfeifenkopf, salto di quota esterno al pozzetto in polietilene per pozzetti di canalizzazione e di pompe, è costituito da una camera di raccolta con un muro rinforzato

Dettagli

COMUNE DI: SCAFA RELAZIONE TECNICA

COMUNE DI: SCAFA RELAZIONE TECNICA COMUNE DI: SCAFA PROVINCIA DI: PESCARA OGGETTO: Piano Scuole Abruzzo il Futuro in Sicurezza edificio scolastico c.so I Maggio Scuola Elementare. Intervento indicato al n.132 dell allegato al D.C.D. n.

Dettagli