Restauro e consolidamento facciata Teatro Animosi a Carrara. Restoration and consolidation façade of Animosi Theatre in Carrara

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1 Restauro e consolidamento facciata Teatro Animosi a Carrara Restoration and consolidation façade of Animosi Theatre in Carrara

2 Una breve storia A brief history

3 Verso la prima metà degli anni 30 dell Ottocento i cittadini carraresi, rimasti senza sala teatrale ( ubicata nella dimora ducale e successivamente demolita sotto il governo lucchese) iniziarono una sottoscrizione volontaria al fine di recuperare i fondi necessari alla costruzione del nuovo teatro. Si dovettero attendere tre anni prima che la situazione si evolvesse, durante i quali tuttavia la brama di costruire il teatro non si estinse, anzi era più accesa che mai, se teniamo conto di come si arrivò a recuperare il terreno necessario: infatti fu uno stesso cittadino, il signor Domenico Maria Micheli, a far dono di un appezzamento di terra solo per il piacere di veder costruito il desiderato teatro. Infatti la cessione del terreno avvenne senza prezzo veruno e di fronte alla cessione di un palco al piano nobile di detto Teatro da rimanere di proprietà di esso e suoi successori. Tale lotto era situato nel Comunello di Carrara, adiacenze, in luogo detto fuori porta a mare non quasi a contatto della città e misurava 150 palmi genovesi di lunghezza e 81 di larghezza, (il piede genovese è pari a 0,248 metri: quindi la superficie era pari a 37,20x20,08, cioè 747,27 mq.) Così, il 18 marzo 1836, con rogito del Notaro Dionisio Giandomenici, venne sancito, mediante un atto pubblico, l acquisto dell appezzamento di terreno fuori la Porta a mare, di proprietà del nobile sig. Domenico Maria Micheli, da parte dei signori Conte Ferdinando Monzoni, Andrea Micheli Pellegrini e Alessandro Triscornia, per costruirvi un teatro. Allo scopo di nominare una commissione preposta all organizzazione materale dell impresa i sostenitori dell iniziativa, riunitisi il 16 aprile 1836, si organizzarono in una vera e propria associazione, l Accademia del Teatro, i cui membri effettivi risultarono in numero di trentacinque. La progettazione e la realizzazione di questo teatro furono affidate dagli Accademici Animosi all architetto lucchese Giuseppe Pardini. Egli ricevette l incarico appena avviata la sua attività professionale e contemporaneamente alla nomina a maestro di architettura e ornato nell Accademia di Belle Arti di Lucca. Il problema della definizione della facciata del teatro era sicuramente uno dei più recenti in quanto, fino a tutto il Settecento, i teatri non presentavano un volto che li caratterizzasse come edifici specialistici, ma presentavano un fronte principale che li accomunava al resto degli edifici residenziali.

4 Questo proprio perché il tipo teatro era uno dei più recenti e, non godendo di una tradizione, il progettista non aveva alcun modello a cui rifarsi. Solo con l Ottocento e il Neoclassicismo la facciata del teatro assume connotati propri e la sua progettazione rappresenta un problema esclusivamente architettonico, Progettare una facciata significava dunque, per il Pardini, scelta dell ordine e sua applicazione, univocamente determinata dalla sua predisposizione al classicismo filoellenico. Come tipo e- dilizio si rifà al prospetto del palazzo principesco, tema sul quale si era cimentato fin dai suoi primi schizzi giovanili. Così, per l esterno, costruì una facciata interamente in marmo, insolita per la morfologia degli edifici di Carrara che, pur essendo la città del marmo, ne aveva sempre fatto un uso limitato ad alcune parti decorative, come davanzali, stipiti, mensole. Secondo la sua concezione classicista, la progettazione di una facciata era pura applicazione dell ordine architettonico, ossia la definizione di un tutto costituito da parti in relazione fra loro da stretti rapporti proporzionali. E il risultato ottenuto con questo progetto è una chiara dimostrazione di architettura d ispirazione classica, di un classicismo filoellenico: essa è formata da un possente cornicione e sei colonne di ordine ionico sovrastanti altrettanti pilastri dorici, i quali formavano il portico d accesso al teatro. Nel progetto originario era previsto, in luogo del porticato, la realizzazione di un ampia scalinata conducente direttamente al primo piano. Quest ultima avrebbe elevato rispetto al livello del terreno circostante, a mo di tempio, il teatro, ma venne sostituita dalla pilastrata dorica in fase di realizzazione, come ci attesta il Lazzoni, per motivi economici. L edifico realizzato differisce dal progetto originario anche per la diversa conclusione del fronte che prevedeva sulla balaustra di coronamento una serie di statue marmoree, poste in corrispondenza dell asse delle colonne. Nell intenzione del Pardini, dunque, la facciata avrebbe dovuto elevarsi verticalmente con grande solennità. La stessa collocazione isolata e in asse con la visuale che si aveva u- scendo dalla porta della città contribuivano a conferirgli un aspetto di grandiosità. Nel contesto carrarese il teatro, situato in un area aperta a un imminente sviluppo urbano, ne diventava un contrassegno distintivo e assumeva quindi caratteristiche denotanti, diventando un nuovo monumento cittadino e influenzando i successivi interventi urbanistici nella zona.

5 La serata inaugurale cadde esattamente il 26 dicembre 1840: il nuovo teatro rifulgeva nella sua bellezza e, come riporta uno scritto dell epoca, venne << illuminato a giorno >>. Ora anche gli abitanti di Carrara potevano vantarsi del proprio teatro cittadino al pari di quelli di città italiane più grandi e anche europee e partecipare a quel fervore culturale proprio dell Ottocento. Il traguardo raggiunto era davvero lusinghevole anche solo per i sacrifici e la costanza che erano stati necessari per portare a compimento l impresa. E interessante scorrere le righe scritte tra l altro da uno dei promotori dell impresa, il Conte Carlo Lazzoni, autore della guida Carrara e le sue ville ( 1880 ), in cui lo descrive poco dopo la sua realizzazione: Giunti di nuovo all intersezione della via Cavour nel Corso Vittorio Emanuele, e voltando a sinistra, giungensi sulla piazza del Teatro, ove si osserva il Teatro degli Animosi, che fu innalzato dai Carraresi nel 1839, sui disegni e la direzione del distinto architetto lucchese, prof. Giuseppe Pardini. La sua bella facciata, tutta di marmo, componesi di due porticati, il primo a terreno, di architettura alquanto pesante, con pilastri dorici ( il che sarebbesi evitato, se la Deputazione addetta ai lavori di costruzione di quest edifizio, non avesse soppressa per una mal intesa economia, la scalinata che doveva mettere capo al loggiato, come portava il primitivo disegno ); ed il secondo assai elegante e di belle proporzioni, al piano superiore, sorretto da sei colonne di ordine jonico ( tolte da un solo blocco di marmo, donato dall accademico fu Conte Ferdinando Monzoni ), che sorreggono un maestoso cornicione intagliato, con mascheroni nel fregio, sopra le colonne. Sul detto cornicione innalzasi un elegante attico, intramezzato da piedistalli, ( destinati per esservi collocate statue allegoriche )che vi formano quattro scompartimenti, fra i quali veggonsi festoni di fiori bellamente intagliati. Nello scompartimento di mezzo, leggesi la seguente iscrizione, dettata dal letterato carrarese ANDREA MICHELI-PELLEGRINI, così concepita: MDCCCXXXIX A INGENTILIRE I COSTUMI PER L ARTE CHE PIU ALLETTA ED AMMAESTRA I CITTADINI ANIMOSI ERIGEVANO

6 Abstract The project and realization of the Animosi Theatre in Carrara were commissioned to Arch. Giuseppe Pardini from Lucca, architecture and decoration master at the Academy of Fine Arts. As for the façade, Pardini referred to the proportional ratio of the classical architecture of Hellenic inspiration: therefore the façade is formed of an impressive cornice and six Ionic order columns above six Doric pillars forming the theatre s portico. The opening ceremony was held on 26th december 1840.

7 RELAZIONE TECNICA TECHNICAL REPORT

8 Dopo il terremoto del 1995, avvenuto nella nostra zona e che sembrava avere interessato solo marginalmente la città di Carrara, si sono verificati con più attenzione alcuni edifici storici: uno di questi è stato il Teatro degli Animosi. Poco prima del sisma si era verificato lo spostamento di alcune lastre di rivestimento della facciata ed il distacco di alcuni frammenti, fenomeno che si è acuito in occasione del terremoto; ad una prima verifica emergeva chiaramente lo stato del pesante rivestimento che metteva in pericolo la sicurezza dei fruitori dell edificio, quindi si è provveduto immediatamente a mettere in opera un ponteggio di sicurezza che riparasse da eventuali cadute di materiali. Si è ritenuto necessario un intervento che migliorasse il comportamento dei rivestimenti marmorei anche in termini di prestazioni antisismiche. La caduta di parte del rivestimento di base alla finestra del primo piano dello specchio destro di facciata e del sottostante fascione marcapiano ha evidenziato la mancanza e/o la scarsa qualità della malta di allettamento e lo stato precario degli ancoraggi in ferro che in alcune zone erano praticamente polverizzati. Le lastre di rivestimento al di sopra delle fascie di modanatura erano anch esse cadute mostrando l intecapedine retrostante che in alcune zone raggiungeva anche dodici centimetri di spessore. Le lastre, di spessore variabile, mancavano di allettamento e le zanche di ancoraggio spesso erano completamente ossidate o mancanti. Nel medesimo stato versavano le varie porzioni di rivestimento lapideo della parte sinistra ed erano presenti anche evidenti lesioni da carico di punta su numerose lastre, in alcune zone addirittura inflesse nel loro piano per la mancanza di gradi di libertà. La superficie del rivestimento lapideo era discretamente porosa e lasciava quindi intendere un forte assorbimento: sono state eseguite prove di assorbimento all acqua meteorica che hanno consentito di mirare il tipo di protettivo più idoneo. L intervento si è articolato nelle seguenti fasi : Diagnostica Operativa

9 DIAGNOSTICA : è stato eseguito il monitoraggio completo della facciata comprendente la mappatura delle lastre e degli elementi di ornato, il rilievo delle zanche esistenti con strumentazione pachometrica e ultrasonica, alcune prove di assorbimento all acqua meteorica, analisi qualitativa e quantitativa dei sali superficiali, una completa e accurata indagine endoscopica che ha permesso di verificare le reali sezioni del sistema muratura - paramento lapideo, lo stato di ancoraggio delle zanche e la loro consistenza. Dalla fase diagnostica, che ci ha consentito di mirare l intervento di restauro, si è passati alla fase OPERATIVA : - accurata rimozione dei depositi superficiali con pennelli a setole morbide su tutta la facciata; - trattamento biocida eseguito con benzalconio cloruro; - trattamento preconsolidante delle parti soggette a polverizzazione eseguito con silicato di etile; - smontaggio delle lastre di rivestimento; - consolidamento della muratura retrostante il rivestimento con iniezioni e scuci - cuci ; - nuovo ancoraggio delle lastre al paramento murario con vari tipi di zanche in acciaio Aisi 304 e Aisi 316; - rimontaggio e ancoraggio elementi caduti; - rimozione di alcune vecchie stuccature, trattamento protettivo delle zanche retrostanti e nuova sigillatura; - rimozione vecchie ricostruzioni fatiscenti, ricostruzione formale e volumetrica con adeguamento cromatico; - stuccatura dei giunti del paramento lapideo con polvere di marmo e fluoroelastomero; - pulitura con impacchi e con il metodo Jos, utilizzando acqua demineralizzata, pressione 0,5 atmosfere e carbonato di calcio puro µm;

10 - trattamento consolidante degli elementi in fase di polverizzazione; - consolidamento microstrutturale con il metodo Chereco System e microchiodature in acciaio inox Aisi 316; - trattamento protettivo eseguito con alchilalcossi silano; - ancoraggio, dal retro muratura, degli elementi di facciata sotto gronda.

11 PATOLOGIE PATHOLOGIES

12 Elementi di ornato con particellato atmosferico e croste nere di origine biologica Ornamentals with smog particles and black crusts of biological origin

13 Elementi di ornato con particellato atmosferico e croste nere di origine biologica Ornamentals with smog particles and black crusts of biological origin

14 Stuccature sulle mensole degli architravi Previous pointing on lintel brackets

15 Vecchia ricostruzione caduta Missing part of previous reconstruction Giunto rigido degradato Degraded rigid joint

16 Particolare rivestimenti caduti Detail of missing stone facing

17 Particolare rivestimenti caduti Detail of missing stone facings

18 Stato degli ancoraggi Cramp condition

19 Stato degli ancoraggi Cramp condition

20 Particolare stuccature esistenti Detail of previous pointing Lesione architrave Lintel crack

21 Disassamento lastra Slab misalignment

22 Pitting causato da biodeteriogeni Pitting caused by biodeteriogens Spalling di elemento in marmo per ossidazione zanca Spalling of marble element due to cramp oxidation

23 Lesioni da carico di punta Point load cracks

24 DIAGNOSTICA DIAGNOSIS

25 INDAGINE ENDOSCOPICA ENDOSCOPIC SURVEY

26 Nell ambito dell appalto, affidatoci dal Comune di Carrara, dei lavori di restauro e risanamento conservativo della facciata del Teatro Animosi di Carrara, siamo stati incaricati, tra l altro, di eseguire una campagna endoscopica finalizzata alla verifica delle caratteristiche del sistema rivestimento - muratura. Abbiamo eseguito, pertanto in accordo con la D.L., n 10 saggi endoscopici al fine di determinare la consistenza e la sezione del sopraddetto sistema, lo stato di conservazione degli elementi in ferro di ancoraggio tra la muratura e le lastre in marmo, la natura della muratura e lo spessore dell eventuale intercapedine. Al fine di non violentare il rivestimento lapideo, l indagine endoscopica è stata condotta attraverso fori eseguiti, a sola rotazione, dall esterno sempre in corrispondenza di preesistenti stuccature e dall interno sulla parte di muratura portante le pannellature lapidee. I fori esterni hanno diametro di 12 mm e quelli interni diametro di 14 mm. Le lastre si presentano con spessori variabili da 2,5 3 cm, alcune rifinite filo di sega all interno, altre lasciate grezze. Per quanto concerne lo stato delle zanche di ancoraggio, peraltro già localizzate mediante precedente indagine, si è rilevato il loro pessimo stato di conservazione: costituite essenzialmente da elementi in ferro (piatti) di adeguato spessore, ma in stato di avanzato degrado da ossidazione, dette zanche si ancorano alla lastra in marmo spesso con forma a coda di rondine verticale, spesso con semplici piegature verso il basso, esclusivamente a ritegno contro il ribaltamento. Alcune di queste ultime addirittura non ancorate nello spessore della lastra, ma semplicemente in aderenza e, come suol dirsi, puntate con gesso o malta magra e quindi ora completamente distaccate dall intradosso della lastra e private della loro funzione originaria. Per quanto si è potuto verificare, il sistema di ancoraggio zanca - lastra è stato ese-

27 Per quanto si è potuto verificare, il sistema ancoraggio zanca-lastra è stato eseguito utilizzando zolfo fuso. La maggior parte delle lastre di rivestimento però non presenta ancoraggi metallici (che, ove presenti, ne hanno comunque limitato o ridotto i gradi di libertà e conseguentemente aumentato in degrado) ma ogni pannello o due pannelli sono collegati alla muratura retrostante con punti o fascie di muratura in laterizio e gesso. Lesionamento diffuso e disassamento rispetto al piano di posa in gran parte provocato da fenomeni di carico di punta tra lastra e lastra non sorrette, ma poggianti l una sull altra, isolate solo in alcuni casi da un sottile strato di gesso. Vistosi i fenomeni di fluage dovuti in gran parte al peso proprio. Presenti in maniera vistosa le stuccature rigide, eseguite a cemento grigio e/o con miscele di materiali poco elastici, in seguito ad interventi di manutenzione precedenti. Anche i giunti di contatto tra i vari elementi di facciata sono stati eseguiti con materiali non idonei a consentire il corretto movimento degli elementi lapidei e quindi senza assecondare la loro naturale dilatazione termica. Le zanche delle lastre superiori, come si può ben vedere dalle sezioni endoscopiche, hanno spesso anche funzione di appoggio per gli elementi superiori (cordoli, tori, ecc.). L indagine endoscopica ha rilevato la presenza di un intercapedine variabile da 4 a 12 cm e una finitura della muratura molto grezza con grosse lacune di materiale dovute, molto probabilmente, a perdita dello stesso materiale per degrado e/o a volute discontinuità resesi necessarie per la realizzazione delle buche pontaie (all epoca del montaggio del rivestimento 1839) e poi non tamponate.

28 La muratura, così come ha rilevato la campagna endoscopica, si presenta molto varia: senza una particolare tessitura omogenea essa è costituita da grossi elementi in pietra (in prevalenza marmo), scagliature di pietra scura, elementi in laterizio e gesso scagliola utilizzato per il fissaggio delle zanche alla muratura stessa. La malta, che all atto della perforazione si presentava di media consistenza, si è rivelata all esame endoscopico formata da elementi di varia pezzatura dal fine al grossolano. Si allegano alcune schede endoscopiche significative. Per la localizzazione delle stazioni endoscopiche si rimanda al prospetto seguente Apparecchiature utilizzate - Boroscopio Olympus mod. G Fotocamera dedicata per boroscopio mod. Olympus SC-35 - Duplicatore di focale Kenko - Fotocamera Leica M6, Elmarit-M 28 mm, Summicron-M 35 mm, Summicron-M 50 mm, Elmarit-M 90 mm, Tele Elmarit-M 135 mm

29 STAZIONI ENDOSCOPICHE CAROTAGGI Ø Indagini diagnostiche 11 N.B.: Le endoscopie n. 9, 10, 11 sono state eseguite dall interno

30 CANTIERE : Work site Rilevatore TEATRO ANIMOSI - CARRARA Ing. A. Baldini SAGGIO N. Sample Riferimento Reference 2 Zona n. 1 Area Data : Rivestimento lapideo di facciata lato sinistro 1 piano CAVITA INDAGATA : Surveyed cavity Sistema rivestimento - muratura (foro eseguito su stuccatura esistente) Diametro cavità (mm) Diametro endoscopio (mm) Profondità totale (mm) Profondità indagata (mm) : : : : Cavity diametre (mm) Endoscopy diametre (mm) Total depth (mm) Surveyed depth (mm) Angolo di visuale Angolo di immagi- Direzione ripresa fotograf. : : : O Visual angle Image angle Photograph direction NOTE : Notes Particolare strato di zolfo tra zanca e lastra IMMAGINE ENDOSCOPICA : Endoscopic image (Sigla rull.: Anim. 01 neg.: 30,31,32,33,34) zanca in ferro ossidata strato di zolfo lastra in marmo

31 CANTIERE : TEATRO ANIMOSI - CARRARA Rilevatore Ing. A. Baldini SAGGIO N. 2 Data : Riferimento Zona n. 1 Rivestimento lapideo di facciata lato sinistro 1 piano CAVITA INDAGATA : Sistema rivestimento - muratura (foro eseguito su stuccatura esistente) Diametro cavità (mm) : 12 Diametro endoscopio (mm) : 8 Profondità totale (mm) : 550 Profondità indagata (mm) : Angolo di visuale : 90 Angolo di immagi- : 55 Direzione ripresa fotograf. : N NOTE : Particolare intercapedine: si noti la zanca di ancoraggio della lastra che fa da sostegno al cordolo soprastante (toro) IMMAGINE ENDOSCOPICA : (Sigla rull.: Anim. 02 neg.: 07,08,09) muratura zanca in ferro intradosso toro lastra in marmo

32 CANTIERE : Rilevatore TEATRO ANIMOSI - CARRARA Ing. A. Baldini SAGGIO N. 6 Data : Riferimento Zona n. 3 Rivestimento lapideo a zoccolatura sotto finestra 1 piano lato sinistro CAVITA INDAGATA : Sistema rivestimento - muratura (foro eseguito su stuccatura esistente) Diametro cavità (mm) Diametro endoscopio (mm) Profondità totale (mm) Profondità indagata (mm) Angolo di visuale Angolo di immagi- Direzione ripresa fotograf. : : : : : : : S NOTE : Intercapedine con elemento caduto sul fondo IMMAGINE ENDOSCOPICA : (Sigla rull.: Anim. 04 neg.: 07,08,09) muratura elemento caduto lastra in marmo

33 CANTIERE : Rilevatore TEATRO ANIMOSI - CARRARA Ing. A. Baldini SAGGIO N. 10 Data : Riferimento Zona n. 6 Lato interno muratura corrispondente al rivestimento di facciata lato destro 1 piano CAVITA INDAGATA : Sistema rivestimento - muratura (foro eseguito su stuccatura esistente) Diametro cavità (mm) Diametro endoscopio (mm) Profondità totale (mm) Profondità indagata (mm) Angolo di visuale Angolo di immagi- Direzione ripresa fotograf. : : : : : : : O NOTE : Particolare intercapedine: sulla destra lastra di rivestimento, al centro muratura in mattoni con punto in muratura di collegamento tra lastra di rivestimento e muratura e sulla sinistra muratura con perdita di materiale. Non si rileva presenza di zanche interne. IMMAGINE ENDOSCOPICA : (Sigla rull.: Anim. 07 neg.: 04,05,06) lastra in marmo punto in muratura muratura con perdita di materiale

34 CANTIERE : Rilevatore TEATRO ANIMOSI - CARRARA Ing. A. Baldini SAGGIO N. 8 Data : Riferimento Zona n. 5 Fascia rivestimento lapideo superiore 1 piano lato destro CAVITA INDAGATA : Sistema rivestimento - muratura (foro eseguito su stuccatura esistente) Diametro cavità (mm) Diametro endoscopio (mm) Profondità totale (mm) Profondità indagata (mm) Angolo di visuale Angolo di immagi- Direzione ripresa fotograf. : : : : : : : E NOTE : Particolare stato di conservazione zanca IMMAGINE ENDOSCOPICA : (Sigla rull.: Anim. 05 neg.: 25,26,27) zanca ossidata

35 CANTIERE : Rilevatore TEATRO ANIMOSI - CARRARA Ing. A. Baldini SAGGIO N. 7 Data : Riferimento Zona n. 4 Rivestimento lapideo di facciata lato destro 1 piano CAVITA INDAGATA : Sistema rivestimento - muratura (foro eseguito su stuccatura esistente) Diametro cavità (mm) Diametro endoscopio (mm) Profondità totale (mm) Profondità indagata (mm) Angolo di visuale Angolo di immagi- Direzione ripresa fotograf. : : : : : : : O NOTE : Particolare intercapedine: si noti sulla sinistra una zanca della lastra attigua completamente troncata, sullo sfondo altra zanca di ancoraggio IMMAGINE ENDOSCOPICA : (Sigla rull.: Anim. 05 neg.: 10,11,12) intercapedine lastra in marmo zanca troncata zanca ossidata muratura

36 RILIEVO POSIZIONE ZANCHE SURVEY OF CRAMP LOCATION

37 E stata eseguita anche la completa mappatura delle zanche presenti e rilevabili in facciata utilizzando strumentazione pachometrica coadiuvata, in alcuni casi, da strumentazione ultrasonica. Nel foglio seguente sono riportate le posizioni delle zanche. Apparecchiature utilizzate - Pachometro Controls Bardepth E 43 - Ultrasonic Tester Controls E 46 - Hutech A.I. detector II

38 Rilievo zanche esistenti Rimosse e sostituite Mantenute

39 MAPPATURA LASTRE DI FACCIATA BREAKDOWN OF FACING SLABS

40 Mancanti Cadute e ricollocate Non rimosse Mappatura pannelli di facciata rimosse e ricollocate

41 L INTERVENTO THE INTERVENTION

42 Rimozione depositi superficiali con pennelli a setole morbide Removing superficial deposits with soft bristle brushes

43 Inserto di neoprene in doppio strato tra tubo ponteggio e colonne in marmo Double neoprene insert between scaffold tube and marble columns Particolare Detail

44 Trattamento biocida eseguito con applicazioni di benzalconio cloruro Biocid treatment carried out with benzalconium chloride applications Infestazione algale: prima e dopo il trattamento Alga infestation: before and after treatment

45 - Rimozione lastre in marmo - Removing marble slabs - Sostituzione zanche in ferro - Replacing iron cramps - Fissaggio nuove zanche in acciaio inox - Fixing new stainless steel cramps - Consolidamento microstrutturale - Microstructural consolidation

46 Inizio rimozione lastre di rivestimento: primo e unico taglio eseguito sulla stuccatura del giunto tra pannello e toro Starting to remove facing slabs: the first and the only cut carried out on the sealed joint between slab and bullnose Rimozione lastre di rivestimento Removing the marble facing particolare detail

47 Rimozione giunti rigidi con microscalpello al widia Removing rigid joints with widia microchisel Esecuzione fori per i nuovi ancoraggi degli elementi inflessi con trapano angolare Drilling new cramp holes for inflected elements with angular drill

48 Smontaggio rivestimento di facciata Removing facing slabs

49 Smontaggio rivestimento di facciata Removing facing slabs

50 Rimozione parte di zanca ossidata rimasta all interno del plinto in marmo Removing the part of oxidated cramp embedded in the marble plinth

51 Rimozione zanche in ferro Removing iron cramps

52 Intercapedine tra rivestimento lapideo e muratura portante Cavity between marble facing and bearing wall zanca ossidata oxidated cramp zanca ossidata oxidated cramp

53 Sollevamento grossi elementi caduti Lifting the large fallen elements

54 zanche piegate 5 mm AISI 316 iniezioni con celle di pressione cucitura con Ø 10 mm ad ad. miglior. + iniezione con celle di pressione profilo di sostegno in AISI 304 Ø 4 mm ad aderenza migliorata AISI 316 Ø 6 mm ad aderenza migliorata AISI 316 Ø 8 mm ad aderenza migliorata AISI 316 Ø 10 mm ad aderenza migliorata AISI 316 Interventi di ancoraggio, microchiodature e consolidamento microstrutturale

55 Nuovi ancoraggi in acciaio inox Aisi 316 New Aisi 316 stainless steel cramps

56 Nuovi ancoraggi in barre inox Aisi 316 ad aderenza migliorata New cramps made with stainless steel Aisi 316 improved gripping bars Ø 10 mm Ø 8 mm Ø 10 mm

57 Nuovi ancoraggi in acciaio inox New stainless steel cramps

58 Nuovi ancoraggi in acciaio inox New stainless steel cramps

59 Confronto tra zanca vecchia in ferro e zanca nuova in acciaio inox Comparison between old iron cramp and new Aisi 316 stainless steel cramp

60 Barre inox ad aderenza migliorata svasate per ancoraggio sul limitato spessore della lastra Improved gripping stainless steel bars flared to create anchoring on the slab s thin edge Ø 10 mm svasatura

61 Nuova struttura in acciaio inox a sostegno tenia New stainless steel structure to bear tenia nuova struttura inox nuova zanca inox

62 Particolare Detail

63 Nuovo ancoraggio lastre eseguito con tubo inox e chiodo New marble panel anchoring with stainless steel tube and pin Particolare nuovo ancoraggio con creazione di cieca nello spessore della lastra Detail of new cramp with rabbeted slot in the slab thickness

64 Particolare Detail

65 Nuovo ancoraggio lastre in marmo New anchoring of marble slabs zanca inox tubo inox

66 Particolare nuova zanca inox New stainless steel cramp detail

67 Particolari nuove zanche in acciaio inox Aisi 304 New Aisi 304 stainless steel cramp detail

68 Riadesione elementi di ornato fortemente lesionati con barre inox e successiva iniezione Refixing badly cracked ornamentals with stainless steel bars and following injection barre inox aisi 316

69 Cuciture lesione davanzale con barre Aisi 316 ad aderenza migliorata e iniezione con celle di pressione Sill stitches carried out with Aisi 316 improved gripping bars and injection with pressure cells

70 Consolidamento microstrutturale eseguito con il metodo Chereco System Microstructural consolidation carried out with Chereco System method

71 Consolidamento microstrutturale eseguito con il metodo Chereco System Microstructural consolidation carried out with Chereco System method fase di iniezione hot-melt cella di pressione in carico permanente

72 - Ricostruzione formale e volumetrica - Formal and volumetric reconstruction - Adeguamento cromatico - Chromatic adaptation

73 Rimozione vecchie ricostruzioni ed elementi pericolanti Removing old reconstructions and unsafe ornamentals vecchia ricostruzione old reconstruction

74 Ancoraggio parte superiore mensola Anchorage of upper bracket barra filettata Aisi 316 Ø 10 mm Particolare moncone mensola e barra di collegamento Detail of bracket stump and junction frame

75 Nuova armatura di sostegno in barre filettate Aisi 316 New Aisi 316 stainless steel reinforcement with threaded bars barre filettate Aisi 316 Ø 3 mm Riporto di malta tixotropica e modellazione ornato Filling with thixotropic mortar and modelling the ornamental

76 Finitura con maltina di polvere di marmo e pigmenti naturali Finishing with mortar of marble powder and natural pigments Ricostruzione ultimata Finished reconstruction

77 Rimozione vecchie ricostruzioni a gesso in fase di distacco e loro rifacimento Removing existing detached gypsum reconstructions and their remaking

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79 - Montaggio elementi lapidei di rivestimento - Assembling marble panelling - Montaggio nuovi elementi in sostituzione di quelli caduti - Assembling new elements to replace missing stone facings - Sigillatura giunti - Joint pointing - Pulitura - Cleaning - Protezione - Protection - Consolidamento elementi sottogronda - Consolidation elements below eaves

80 Montaggio elementi lapidei di rivestimento Assembling the marble panelling

81 Montaggio elementi lapidei di rivestimento Assembling the marble panelling

82 Sigillatura dei giunti eseguita con fluoroelastomero e polvere di marmo Joint pointing with fluoroelastomer and marble powder

83 Sigillatura dei giunti eseguita con fluoroelastomero e polvere di marmo Joint pointing with fluoroelastomer and marble powder

84 Pulitura eseguita con il metodo Jos utilizzando una pressione di uscita dall ugello di 0.5 atm, acqua demineralizzata e carbonato di calcio puro da 0 a 100 µm Surface cleaning carried out with Jos method using a very low pressure (0.5 atm), demineralized water and pure calcium carbonate powder (0-100 µm)

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86 Pulitura frontone Pediment cleaning

87 Rimozione pannello disassato, preconsolidamento ornato, ricostruzioni e rimontaggio Removing the misaligned panel, ornamental preconsolidation, reconstructions and assembling the panel

88 Fase intermedia di pulitura / Intermediate cleaning stage Elementi scultorei con evidenti mancanze e particolari in fase di polverizzazione Ornamentals with evident missing and pulverizing parts

89 Prima della pulitura Before the cleaning Dopo la pulitura After the cleaning

90 Nuovi elementi in sostituzione dei caduti New elements to replace missing stone facings

91 Protezione eseguita con alchilalcossisilano (vedi scheda tecnica) Protection carried out with alkylalcoxi silane (see technical card)

92 Messa in sicurezza elementi architrave eseguita dal retro frontone Safety intervention on lintel elements carried out from behind the pediment Stato zanche di trattenuta elementi frontone Condition of internal cramps holding pediment elements

93 Perforazione a sola rotazione con speciali punte aventi affilatura obliqua degli inserti al carburo di tungsteno Non percussion drilling using special drills with obliquely sharpened tungsten carbure inserts Particolare tubo filettato Ø 22 in acciaio inox Aisi 304 per iniezione Detail of Ø 22 stainless steel Aisi 304 injection threaded tube taglio a becco di flauto wedge cut rondella di silicone e rondella inox silicon washer and stainless steel washer dado nut

94 Particolare tubo di iniezione e basetta sagomata della cella di pressione con sigillatura a hot-melt Detail of injection tube and pressure cell sharped base sealed with hot-melt Iniezione di resina epossidica tixotropica con il metodo Chereco System Injection of epoxy thixotropic resin with Chereco System method

95 Particolare cella di pressione in carico permanente Detail of cell in permanent pressure Particolare struttura metallica di collegamento tubi inox Detail of iron frame to join stainless steel tubes

96 Iniezioni di consolidamento muratura retrostante il frontone Injections to consolidate rear pediment wall

97 Campionatura dei materiali utilizzati Samples of materials used Esecuzione di calco con gomma e distaccante fluoroelastomerico Execution of mould with rubber and release fluoroelastomeric agent

98 Cucitura lesione tenia eseguita con perforazione armata Sewing the tenia shear crack with reinforced perforation

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100 MURATURA FRONTONE Pianta della struttura metallica di ancoraggio del frontone in marmo alla muratura retrostante Plan of iron framework fixing marble pediment to wall behind Copyright Baldini srl Proprietà riservata, vietata la riproduzione anche parziale del contenuto

101 Copyright Baldini srl Proprietà riservata, vietata la riproduzione anche parziale del contenuto Sezione della struttura metallica di collegamento tra il frontone e la muratura Section of iron framework fixing marble pediment to wall behind

102 Struttura metallica di collegamento frontone-muratura Iron framework fixing marble pediment to wall Copyright Baldini srl Proprietà riservata, vietata la riproduzione anche parziale del contenuto

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105 SCHEDE TECNICHE MATERIALI IMPIEGATI TECHNICAL CARDS OF MATERIALS USED

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