GEOMETRA IN CANTIERE L'ATTENZIONE ALLA SICUREZZA IL GEOMETRA VERONESE

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1 Anno LIV n 02 - Febbraio Poste Italiane Spa - Sped. In A.P. 70% DCO VR IL GEOMETRA VERONESE Mensile di informazione ed aggiornamento professionale ECO FRIENDLY GEOMETRA IN CANTIERE L'ATTENZIONE ALLA SICUREZZA PAG.03 > SEMINARIO SULLA SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI PAG.07 > ITS RED, CONSEGNATI I PRIMI DIPLOMI PAG.11 > LA RIFORMA DEL CONDOMINIO E GLI IMPIANTI INDIVIDUALI PAG.18 > VALORI AGRICOLI DEI TERRENI 2014 PAG.23 > I CENT ANNI DELLA GRANDE GUERRA COLLEGIO GEOMETRI e GEOMETRI LAUREATI della PROVINCIA di VERONA - Società Cooperativa Geometri Veronesi - Vicolo Orologio, 3 - VERONA

2 Resina NOVITÀ PP Gres Corso Cavour - Verona MANUFATTI Caprino Veronese, Via XXIV Maggio, 15 - Tel Fax PREFABBRICATI IN CEMENTO ARMATO Sommacampagna VR Tel Fax CITTADELLA DELL EDILIZIA Via Preite, 16 - GARDA VR - Tel Caprino Veronese, Via XXIV Maggio, 15 Tel SHOW ROOM

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7 Mensile di informazione ed aggiornamento professionale ECO FRIENDLY Il Geometra Veronese è un mensile di informazione e aggiornamento professionale edito dalla Società Cooperativa Geometri Veronesi. La collaborazione è aperta agli organi rappresentativi di categoria e a tutti i singoli professionisti. Ogni redattore risponde delle proprie affermazioni ed il suo nome è sempre reperibile presso la redazione. PUBBLICAZIONE MENSILE DEL COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI VERONA Autorizzata dal Trib. c.p. di VR con decreto n. 140 del 22 dicembre 1960 REDAZIONE-AMMINISTRAZIONE Verona - Vicolo Orologio, 3 Tel Fax DIRETTORE RESPONSABILE Geom. Pietro Calzavara COMITATO DI REDAZIONE Geom. Gianluca Fasoli Geom. Fiorenzo Furlani Geom. Pietro Guadagnini Geom. Matteo Xamo Geom. Giada Zampieri SEGRETARIO DI REDAZIONE Rag. Maurizio Buin HANNO COLLABORATO: Elisa Tagliani Alessandra Moro PROGETTO GRAFICO E COORDINAMENTO EDITORIALE tagliani,grigoletti immagine e comunicazione srl Verona - Via Macello, 17 Tel Fax PUBBLICITÀ OEPI Pubblicità Peschiera del Garda Loc. OTTELLA 3/B int. 25. Tel Fax STAMPA Sprinter srl - Via Meucci, San Martino B.A. (VR) EDITORE Società Cooperativa Geometri Veronesi VERONA - Vicolo Orologio, 3 SOMMARIO GEOSSERVATORIO 01 DAI MULI AI DRONI: CENT ANNI FA LA GRANDE GUERRA VITA DEL COLLEGIO 03 GEOMETRA IN CANTIERE: L'ATTENZIONE ALLA SICUREZZA 07 ITS RED: CONSEGNATI I PRIMI 23 DIPLOMI A PADOVA FATTI E NOTIZIE 09 LA CURA DEL GARDA 11 LA RIFORMA DEL CONDOMINIO E GLI IMPIANTI INDIVIDUALI: TUTTO QUELLO CHE C E DA SAPERE 16 ECONEWS 21 SPORTNEWS STATISTICHE 18 INDENNITÀ DI ESPROPRIO 2014 CULTURA E TERRITORIO 23 I CENT ANNI DELLA GRANDE GUERRA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE 29 RIVALUTAZIONE DEI TERRENI: RIAPERTI I TERMINI 35 IL DIRITTO AL PANORAMA IN COPERTINA: "PRANZO IN CIMA A UN GRATTACIELO" Charles Clyde Ebbets FEBBRAIO 2014

8 specialedil Costruzioni e ristrutturazioni d avanguardia per il comfort e il Risparmio Energetico Residenza Verona New Life SPECIALEDIL ti assiste prima, durante e dopo i lavori Prima della redazione del progetto, il cliente può effettuare un breve soggiorno in una residenza arredata e corredata, ristrutturata mediante innovative tecniche costruttive volte all adeguamento sismico, energetico ed acustico, Organizzazione della progettazione completa, mediante coordinamento di tutte le figure professionali interessate; attenta selezione di materiali e tecniche Ristrutturazioni chiavi in mano e senza disagi In caso di interventi su immobili esistenti, o in qualsiasi caso sia richiesto dal cliente, l impresa provvederà al servizio di smontaggio, trasporto, sistemazione e conservazione di mobili e cose presso la propria sede. Il Cliente potrà soggiornare, per il periodo necessario all intervento, presso uno degli immobili messi a disposizione dell impresa. Al termine dei lavori l impresa provvederà alla ricollocazione, nei luoghi d origine, di mobili e cose. Redazione di capitolato tecnico descrittivo, di preventivo di spesa chiavi in mano e di programma temporale dei lavori. specialedil Castel D Azzano - Via A. Cesari, 46/c Tel Fax

9 GEOSSERVATORIO DAI MULI AI DRONI: CENT'ANNI FA LA GRANDE GUERRA DAI MULI AI DRONI: CENT ANNI FA LA GRANDE GUERRA Particolarmente ricco questo numero di febbraio; tuttavia vi introduco alla lettura partendo non da un punto di vista tecnico, bensì storico: , cent anni fa scoppiava la Grande Guerra, così definita per la tragica portata. Uno speciale cultura&territorio ne ripercorre le tappe e i luoghi, tutti nell area del Nord-Est: leggete dove e come si è consumato questo dramma, così vicino nella geografia e nelle persone - parliamo dei nostri nonni - e così lontano tuttavia in certi slanci emotivi, patriottici (termine ormai obsoleto, ahimè) e nella parte strumentale. Già: cento anni e dai muli che trainavano i cannoni su impervi sentieri sterrati siamo passati ai droni; purtroppo non è cambiato l intento, bellico e distruttivo. Non è retorico, è umano ammettere, affermare che la guerra deve diventare un ricordo e non una possibilità. Onoriamo i morti, visitiamo i siti della nostra storia, miglioriamo gli animi e lasciamo alle generazioni future l eredità della pace. Sicurezza: la soglia di attenzione per questo imprescindibile requisito nei luoghi di lavoro deve essere sempre massima, per tutti; il Collegio mantiene costante l impegno, siglato da un GEOday dedicato, nel giugno 2012, e dall appena archiviata tappa del percorso Geometra in cantiere, intitolata appunto Geometra in sicurezza, lo scorso 21 febbraio, di cui leggete il report in questo numero, arricchito da un intervista esclusiva al vice commissario Massimo Begal, responsabile del Nucleo Polizia Amministrativa del Comune di Verona. Tutti i soggetti coinvolti hanno confermato la volontà di portare avanti sinergie per far fronte comune contro il dramma degli infortuni - cadute dall alto in primis - e, diamo qualche buona notizia ogni tanto! e hanno dato di Verona il quadro di una città che anno dopo anno eleva la sensibilità al problema della sicurezza nei cantieri, meno sanzioni, meno negligenze. Scuola: abbiamo aperto Il Geometra veronese ai contributi delle scuole, degli istituti, alle notizie che arrivano dal mondo dei prossimi professionisti; sono arrivati i primi diplomi ITS Red a Padova e la prospettiva delle iscrizioni è in ascesa, segno della consapevolezza del valore di questa strada e della sua attualità. Collettore: un incontro comunitario tenutosi a Garda il 17 febbraio ha dato spazio ai soggetti coinvolti nel progetto; Il nuovo collettore per il lago di Garda e il futuro del suo territorio, organizzato da AGS, Depurazioni Benacensi, Garda Uno e Comune di Garda, ha sottolineato la collaborazione di tutti gli enti a sostegno dell infrastruttura. Un altro buon esempio di sinergia, qui raccontato. Buona lettura! Pietro Calzavara FEBBRAIO

10 Il Gpl è gas di petrolio liquefatto. È una fonte di energia di elevata qualità e di facile utilizzo. Viene nazione del petrolio greggio. A temperatura ambiente si trova allo stato liquido con basse pressioni, garantendo un facile stoccaggio e trasporto in apposite bombole o autocisterne. - elevato e costante rendimento termico; - installazione e manutenzione degli impianti facili ed economiche; - agevole trasportabilità ovunque; - stoccaggio con ingombri molto limitati; - non tossicità; - emissioni non inquinanti; - possibilità di autonomia gestionale; vantaggioso rispetto ad altre fonti energetiche; Il Gpl È l ideale per l utilizzo domestico, per l industria, l artigianato, l agricoltura e l allevamento. Via Cave Ghiaia, 3 - Loc. Case Cini Villafranca - Verona Tel Fax

11 VITA DEL COLLEGIO GEOMETRA IN CANTIERE GEOMETRA IN CANTIERE: L'ATTENZIONE ALLA SICUREZZA I COMPITI E LE RESPONSABILITÀ DEI COMMITTENTI O RESPONSABILI DEI LAVORI RUOLO DEL GEOMETRA APPROFONDIMENTO SUI LAVORATORI AUTONOMI Il Collegio Geometri e Geometri laureati della Provincia di Verona, con la Società Cooperativa Geometri veronesi, prosegue il percorso formativo Geometra in cantiere con la tappa dedicata alla sicurezza. Con precisa volontà pragmatica, lo scorso venerdì 21 febbraio si sono declinati tecnicamente i compiti e le responsabilità di committenti e realizzatori, nonché responsabili dei lavori, con focus sul ruolo del geometra. Il tavolo dei relatori ha apportato osservazioni dai vari punti di vista: istituzioni, associazioni, professionisti, e la prima volontà comune che ne è emersa è stata di continuare a fare lavoro di squadra, incrociando dati ed esperienze, per valutare i rischi reali del lavoro in cantiere e concretizzare soluzioni. Come ha sottolineato il presidente del Collegio, Pietro Calzavara, «nessuno scrupolo sarà mai eccessivo nell ottica di aumentare le misure di sicurezza e il Collegio mantiene costante l impegno su questa strada, che è stato già affrontato nel giugno 2012 in un GEOday dedicato; ma dobbiamo essere aggiornati sempre su normative e ruoli. Non solo: avendo il polso della situazione, come tecnici, possiamo anche fornire indicazioni su possibili miglioramenti o adeguamenti delle regole alla realtà lavorativa». Un intento condiviso dal presidente della Cooperativa, Fiorenzo Furlani, che ha ribadito l importanza per i professionisti all opera «di avere cognizioni ben chiare sulla scelta corretta ed appropriata di un materiale, di un prodotto o di un sistema costruttivo» e per far ciò occorre «approfondimento ed aggiornamento, sempre: sia per la fase progettuale, che per l esecuzione dei lavori». Geometra in cantiere risponde a questo, «è un progetto avviato, ormai un marchio. Quella sulla sicurezza è un altra tappa, per mantenere alta la formazione del geometra, sia teorica, soprattutto pratica: dobbiamo essere professionisti di cantiere, avere sempre sott occhio la realtà edilizia e l evoluzione normativa». Sull opportunità imprescindibile di operare sinergicamente ha puntato anche il vicepresidente Ance, Alberto Guerra: «Importantissimo, fondamentale; è anche vero che quella di Verona è una buonissima realtà, già al tempo di Cantieri sicuri c è stata un ottima collaborazione per creare una cultura della sicurezza e tuttora manteniamo altissima l attenzione». Marco Gaiga, geometra della commissione sicurezza del Collegio, fa eco: «Attivare sinergie per avere risultati nell incremento della sicurezza è più che importante, è determinante; in questo quadro, il geometra è figura di riferimento e diffusa su tutto il territorio. Noi oggi ci siamo rivolti in particolare ai committenti, per far presente quali sono mansioni, obblighi, responsabilità; il geometra deve informare il committente e anche assumere incarichi come coordinatore della sicurezza». Silvano Scevaroli, presidente della categoria edili/affini di Confartigianato Verona ha decisamente dichiarato che «Serve meno burocrazia! Tutti i documenti hanno un costo, piccolo o grande che il lavoro sia; secondo noi c è un carico troppo oneroso. E ci tengo a sottolineare che esiste differenza fra artigiano e autonomo e occorre lavorare per coordinare le due figure». Questo proprio uno degli obiettivi del convegno: il geometra Gaetano Zaccarella lo ha confermato: «Faccio parte della commissione sicurezza, interna al Collegio Geometri: un tema molto sentito, oggi alla luce della circolare FEBBRAIO

12 VITA DEL COLLEGIO GEOMETRA IN CANTIERE dell ex ministro Fornero; l attività edile è costituita anche da manodopera autonoma, artigiani, e con questo incontro si è voluto far chiarezza sul loro ruolo, responsabilità e possibilità aggregative. Il nostro impegno non si esaurisce qui: nel prossimo futuro metteremo a fuoco altre figure, come quella dei coordinatori, per tenere sempre alto l interesse sulla sicurezza, per noi geometri e per tutto il comparto edìle». Tra gli ospiti, anche il vicecommissario Massimo Begal, responsabile del Nucleo Polizia Amministrativa del Comune di Verona, che ha illustrato i vari ambiti operativi del reparto, tra cui il controllo su ambiente e territorio. Verona, tirando le somme, è città virtuosa o negligente? «Le infrazioni più comuni che rileviamo sono legate ai vincoli paesaggistici: il territorio è articolato, la normativa è rigida e talvolta può sembrare vessatoria, ad esempio per interventi come variazioni ai colori di facciata o installazione di accessori come parabole o condizionatori, ma così impone la regola: parla di qualunque modifica sul bene vincolante, che è il territorio, pertanto qualunque modifica deve essere segnalata all autorità giudiziaria. In ambito edilizio, forse per il calo di attività, sono calate anche le violazioni in ambito penale; molti interventi riguardano il piano casa con ampliamenti limitati, legati dunque all ambito amministrativo, non penale. Il problema della sicurezza è sempre vivo, ma c è maggior sensibilità; ultimamente invece abbiamo rilevato cattiva gestione dei rifiuti, imprese che smaltiscono abusivamente. Complessivamente quello veronese non è un territorio particolarmente a rischio; i condoni hanno lasciato qualche effetto negativo, ma ora come ora, forse anche per il rallentamento del comparto edilizio e per interventi che sono minimi, familiari, secondo piano casa, la situazione, direi, è buona». E in tema di valutazioni complessive, Manuela Peruzzi di Spisal - Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro, ha portato i risultati della commissione vigilanza: quale lo stato dell arte? «L andamento è positivo: rispetto ai verbali del 2012, nel 2013 si sono ridotte le sanzioni e le ditte sanzionate; ciò significa che le condizioni dei cantieri stanno migliorando. D altra parte, dobbiamo continuare a contrastare i gravi infortuni che si verificano: è un settore, quello edìle, sempre a rischio». L avvocato Luigi Meduri ha dipinto una panoramica sulla normativa relativa alla sicurezza in cantiere: è agevole da affrontare da parte dei professionisti? «Le norme non aiutano, purtroppo sono soggette ad interpretazioni che spesso risultano in contrasto tra loro; questi convegni, allora, servono a far luce su un settore in cui la chiarezza definitiva ancora non c è, in merito alle responsabilità». Serve una facilitazione normativa o maggior coscienza da parte dei lavoratori? «I primi a dover essere coscienziosi e informati devono essere in committenti; i professionisti hanno gli ordini, i collegi che aiutano negli aggiornamenti, cosa che manca ai committenti, a scapito della sicurezza. Occorre maggior sensibilità e cognizione a monte, prima dell inizio dei lavori». All unanimità, il rischio numero uno in cantiere è considerato la caduta dall alto, ma non meno trascurabili altri tipi di 4 FEBBRAIO 2014

13 VITA DEL COLLEGIO GEOMETRA IN CANTIERE infortunio, ovviamente. Regole d oro per la sicurezza in cantiere? Eccole: Massimo Begal «Formazione delle maestranze e controllo delle maestranze stesse da parte degli addetti alla sicurezza, anche per contrastare il lavoro irregolare. La mancanza di professionalità abbassa il livello di sicurezza». Marco Gaiga - «Mantenere il collegamento in tutta la filiera, dal committente ai professionisti alle imprese; essere sempre aggiornati». Alberto Guerra - «Aldilà del prezzo congruo, la verifica delle capacità tecnico-professionali». Manuela Peruzzi - «Misure di prevenzione tecniche, semplificazione della documentazione cartacea e misure concrete, ad esempio i parapetti per prevenire le cadute dall alto». Silvano Scevaroli - «Formare la gente e far diventare la sicurezza una materia scolastica, perché non riguarda solo l edilizia, ma la vita quotidiana, dalla sicurezza stradale a quella, appunto, sui luoghi di attività». LINK Ance Confartigianato Dati Spisal infortuni.html Servizio TV Geometra in sicurezza LE ATTIVITÀ DELLA POLIZIA AMMINISTRATIVA: INTERVISTA AL VICECOMMISSARIO MASSIMO BEGAL Il Reparto Polizia Amministrativa svolge i controlli di polizia amministrativa nelle materie previste dall'ordinamento giuridico e la cui sorveglianza spetta, direttamente o indirettamente, al sindaco: si tratta di competenze che investono la Polizia Municipale di una serie di compiti relativi alle attività economiche, all'ambiente e al territorio, alla pubblicità, ecc. Questo tipo di accertamenti, per la loro complessità e la continua evoluzione della normativa, sono ormai assegnati quasi esclusivamente al personale di questo Reparto, allo scopo di garantire una professionalità specifica sempre crescente. Gli interventi si attivano a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini o per iniziativa degli agenti, a supporto degli altri reparti della P.M. che hanno riscontrato il fenomeno sul territorio e in collaborazione o su richiesta degli uffici comunali competenti per materia. Il Reparto di Polizia Amministrativa che, come precisa il vicecommissario responsabile, Massimo Begal, «opera con limite di territorialità nel comune di Verona, non su tutta la provincia», è suddiviso in nuclei specializzati: - Nucleo Polizia Annonaria (commercio e polizia amministrativa in senso stretto), - Nucleo Controllo Ambiente e Territorio articolato in sezione Edilizia, sezione Pubblicità, sezione Polizia Ambientale. La sezione edilizia è incaricata della tutela del territorio, controlla la regolarità delle attività edilizie, reprime eventuali abusi e verifica che i lavori realizzati siano conformi ai permessi rilasciati, attraverso accertamenti di natura amministrativa e giudiziaria. Questa attività riveste particolare importanza in una città come Verona, dove molte zone sono sottoposte a vincoli paesaggistico-ambientali o architettonici e l'abusivismo edilizio creerebbe impatti devastanti. A tutela della salute pubblica e privata, verifica la salubrità e l'abitabilità degli edifici, con particolare riferimento alla corretta destinazione d'uso degli stessi ed all'affollamento in relazione al numero degli occupanti. La sezione pubblicità controlla la regolarità degli impianti pubblicitari fissi e mobili esposti nel territorio comunale, in particolare sulla collocazione della cartellonistica sulle strade cittadine. Questi accertamenti servono principalmente a garantire la sicurezza della circolazione e la tutela dei vincoli paesaggistici ed ambientali. Un impegno particolare è destinato alle verifiche delle pubblicità in occasione di consultazioni elettorali, anche al fine di garantire una regolare e paritaria propaganda politica. La sezione polizia ambientale svolge controlli sul rispetto delle norme a tutela dell'ambiente, contro l'inquinamento del suolo e del sottosuolo: controlli sulle acque di scarico, sulle attività di autodemolizione, sulla gestione, il trasporto, il deposito e lo smaltimento dei rifiuti, con particolare attenzione alle discariche abusive; FEBBRAIO

14 VITA DEL COLLEGIO GEOMETRA IN CANTIERE inoltre interviene per prevenire e reprimere i maltrattamenti sugli animali domestici, selvatici e d'allevamento. Il Nucleo di Controllo Ambiente e Territorio è quello che si occupa specificamente del settore edilizio: precisamente come agisce? «Effettuiamo ispezioni nei cantieri su nostra iniziativa, su esposto o richiesta da parte di edilizia privata, di enti comunali come la soprintendenza, eccetera; i controlli vengono eseguiti a tutto tondo: non solo sulla parte edilizia, ma anche per quanto riguarda la sicurezza nell ambiente di lavoro e la gestione dei rifiuti». - La copertura è sufficiente o sarebbe necessario ulteriore personale di controllo? «C è sempre bisogno di personale, ma quello che c è, supportato dal personale del Comando, le delegazioni territoriali, devo dire che riesce a coprire efficacemente l area di competenza». - Quali sono le infrazioni più comuni? «Il territorio di Verona è sottoposto per circa il 50% a vincolo paesaggistico, le infrazioni più comuni riguardano tale ambito; in ambito edilizio le violazioni sono calate, ma rimane sempre vivo il problema della sicurezza, anche se riscontriamo maggior sensibilità. Invece abbiamo rilevato talvolta una cattiva gestione dei rifiuti, con imprese che li trattano abusivamente, senza essere iscritte all albo nazionale, dunque in nero». - Quali i rischi più gravi e le sanzioni più pesanti? «Per quanto concerne rifiuti e sicurezza, le sanzioni sono di carattere penale, abbastanza pesanti: si parla di qualche migliaio di euro per i rifiuti, mentre per la sicurezza si parte dal penale, ma se le cose vengono sanate si passa ad un quarto della sanzione, in via amministrativa, dunque il tutto più facilmente risolvibile». Polizia Municipale di VERONA cfm?a_id=18781 Elisa Tagliani

15 VITA DEL COLLEGIO ITS RED: CONSEGNATI I PRIMI 23 DIPLOMI A PADOVA ITS RED: CONSEGNATI I PRIMI 23 DIPLOMI A PADOVA VOCE ALLA SCUOLA, LINEA DIRETTA CON LA FORMAZIONE Attivato anche a Verona pochi mesi fa, l ITS RED-Risparmio energetico e nuove tecnologie in bioedilizia di Padova ha consegnato a metà febbraio a Palazzo Bo i 23 diplomi (che danno accesso diretto all esame di stato da geometra) agli studenti che hanno frequentato il corso, promosso da Itg Belzoni-Boaga, presieduto dal dirigente Vincenzo Amato, e da Ance Veneto, in collaborazione con Fòrema Confindustria Padova; premiati anche i tre studenti più meritevoli: Andrea Carta, Nicola Squizzato e Gabriele Carpignani Panebianco. Inaugurato nel 2011, ITS RED forma una figura professionale nuova, che integra alle qualifiche dei normali geometri le conoscenze dei criteri di efficienza nel processo costruttivo, per migliorare, ottimizzare la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico; a riprova dell attualità e dell utilità di tale profilo, la notizia che quasi tutti gli studenti, a pochi mesi dalla fine dei corsi (due anni, ore di lezione, di cui in aula e 800 di stage in aziende del territorio veneto), hanno instaurato collaborazioni con ditte e studi professionali della provincia padovana. Le iscrizioni sono in aumento e a settembre si avvieranno altri tre corsi, uno a Padova, uno a Verona e uno a Varese. Presenti alla cerimonia al Bo il professor Francesco Gnesotto, prorettore vicario dell Università di Padova, Luigi Schiavo, presidente regionale di Ance, Paolo Bastianello, membro del comitato educational di Confindustria, Gianluigi Coghi, vice presidente nazionale Ance, Marco Nardini, membro del Consiglio Nazionale Geometri e Pietro Calzavara, presidente del Collegio veronese. L assessore regionale alla formazione, Elena Donazzan, ha sottolineato «l importanza degli Its soprattutto in Veneto, perché danno risposte vere al mondo del lavoro: in un momento delicato come questo è fondamentale investire su nuove professionalità che consentano di gestire responsabilmente le esigenze legate alla sostenibilità ambientale». E Paola Carron, presidente della fondazione IIS RED, ha spiegato che «L innovazione dell offerta formativa risiede nella capacità di rispondere con rapidità e accuratezza alle esigenze del mercato grazie al coinvolgimento diretto delle imprese. I moduli di insegnamento sono flessibili e continuamente aggiornati perché il settore, oggi, ad esempio, votato più alle ristrutturazioni che alle nuove costruzioni, è in mutamento ed evoluzione. L alto livello di specializzazione rendono questo corso più appetibile sotto il profilo occupazionale di molti corsi di laurea triennali». «ITS RED ha dichiarato Pietro Calzavara - rappresenta il futuro dei geometri; esiste la crisi in edilizia, ma ci sarà anche la ripresa, che dovrà fondarsi sulla riqualificazione del patrimonio; importante che ci sia anche a Verona, per affinare la formazione dei giovani tecnici e garantire loro maggiori prospettive occupazionali». Alessandra Moro FEBBRAIO

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17 FATTI E NOTIZIE LA CURA DEL GARDA LA CURA DEL GARDA AGS PRESENTA I DATI AGGIORNATI SULLO STATO DI SALUTE DEL MAGGIOR LAGO D ITALIA, CANDIDATO A PATRIMONIO UNESCO Lo scorso 3 gennaio Azienda Gardesana Servizi ha presentato in conferenza stampa i dati sull'acqua del Garda dopo l'entrata in funzione del terzo lotto del depuratore di Peschiera; i valori dei principali parametri è risultato molto al di sotto di quanto previsto dalla legge, attestando che il depuratore migliora l'ambiente idrogeologico e, conseguentemente, la qualità della vita. «I lavori al terzo lotto ha spiegato il presidente di AGS, Alberto Tomei sono cominciati nel 2011 e si sono conclusi la primavera scorsa. Il necessario periodo di collaudo ha fatto partire l attività a novembre, ma i risultati sono incoraggianti e dimostrano come l investimento delle Regioni Veneto e Lombardia sia stato assolutamente lungimirante». Il progetto complessivo di adeguamento del depuratore ha comportato un investimento di circa 16 milioni di euro; il terzo lotto ha un valore di 6,5 milioni di euro, finanziati da Regione Veneto e Regione Lombardia; i dati delle analisi del primo periodo di gestione hanno evidenziato l elevata efficienza dell impianto. E il 17 febbraio si è tenuto a Garda il convegno Il nuovo collettore per il lago di Garda e il futuro del suo territorio, organizzato da AGS, Depurazioni Benacensi, Garda Uno e Comune di Garda, a sottolineare la collaborazione di tutti gli enti a sostegno dell infrastruttura; ha partecipato anche il presidente del Collegio Geometri di Verona, Pietro Calzavara, portando il supporto della categoria, che oggi più che mai si identifica come tecnico attento all ambiente: «Da parte nostra, geometri, c è totale disponibilità a portare avanti l intento di valorizzare sempre più la bellezza, le peculiarità, la storia geologica e antropologica del Garda, e questo necessita un supporto tecnico che la realizzazione del nuovo collettore può dare, per garantire la sicurezza all ambiente con impianti adeguati ai tempi e non farci cogliere impreparati in caso di calamità meteorologiche purtroppo frequenti, vedi cronache delle ultime settimane. Siamo lungimiranti, razionali, concretizziamo quelle che oggi sono parole e agiamo rapidamente per il nostro lago, per la nostra comunità». Ad incrementare l attività di tutela, si registra anche la recente firma di un protocollo fra le associazioni di consumatori, il Consiglio di Bacino Veronese, Acque Veronesi e AGS stessa: si tratta di uno dei primi accordi a livello nazionale sul monitoraggio dei servizi idrici integrati, in applicazione della normativa di cui all art. 2, comma 461 L. 24/12/2007. Notizie, queste riportate, che supportano l ambizioso obiettivo di incoronare il Garda tra i patrimoni mondiali Unesco: tre regioni, tre province, diverse comunità montane, decine di comuni corrono insieme e l ufficializzazione dell iter è giunta all inizio dell anno dal presidente della Comunità del Garda, Giorgio Passionelli, sindaco di Torri del Benaco. FEBBRAIO

18 FATTI E NOTIZIE LA CURA DEL GARDA Nel 2011 alcuni siti archeologici palafitticoli del lago hanno già ricevuto l importante riconoscimento ed ora si punta a totalizzarlo. Le sinergie di cui sopra, dunque, corroborano l impegno a tutelare il comprensorio già localmente, prima di avere benedizioni internazionali. Il Consiglio Regionale Lombardo ha nominato ufficialmente come partner unico della regione la Comunità del Garda, in vista di Expo 2015 ma anche per il Patrimonio Unesco; c è la precedente analoga deliberazione veneta, manca ora solo quella del Trentino per portare avanti la candidatura. I SITI PALAFITTICOLI Svizzera Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia ospitano i 111 siti palafitticoli più famosi tra i 1000 siti noti; essi constano di resti di insediamenti preistorici ubicati sulle rive di laghi o di fiumi, databili dal 5000 al 500 a.c. e in eccellente stato di conservazione dei materiali organici. Le 19 aree archeologiche sul territorio italiano sono dislocate in Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige e rientrano nel progetto Siti palafitticoli preistorici delle Alpi. Questo l elenco completo: Palù di Livenza - Santissima (Caneva/Polcenigo - PN) Lavagnone (Desenzano del Garda/Lonato del Garda - BS) San Sivino, Gabbiano (Manerba del Garda - BS) Lugana Vecchia (Sirmione) West Garda, La Fabbrica (Padenghe sul Garda - BS) Lucone (Polpenazze del Garda - BS) Lagazzi del Vho (Piadena - CR) Bande - Corte Carpani (Cavriana - MN) Castellaro Lagusello - Fondo Tacoli (Monzambano - MN) Isolino Virginia - Camilla - Isola di San Biagio (Biandronno - VA) Bodio centrale o delle Monete (Bodio Lomnago - VA) Lagozza (Besnate - VA) Il Sabbione o Settentrionale (Cadrezzate - VA) La Maraschina-Tafella (Sirmione - BS, Peschiera del Garda - VR) VI.I - Emissario (Viverone - BI, Azeglio - TO) Mercurago (Arona - NO) Molina di Ledro (Molina di Ledro - TN) Fiavé - Lago Carera (Fiavé - TN) Bor di Pacengo (Lazise - VR) La Quercia (Lazise - VR) Dossetto (Nogara - VR) Belvedere (Peschiera del Garda - VR) Frassino (Peschiera del Garda - VR) Tombola (Cerea - VR) Laghetto della Costa (Arquà Petrarca - PD) Il sito di località Belvedere si estende su mq. e, stando alle analisi dei legni e dei materiali ritrovati, dovrebbe essere il più grande e il più antico del Garda, abitato in tutte e tre le Età del Bronzo. Tra i reperti reperiti in 12 anni di lavoro archeosubacqueo, una piccola ciotola contenente alcuni semi di corniolo e una spiga fossilizzata.». Importante per la qualità del materiale ceramico scoperto è invece il sito del laghetto del Frassino: essendo una torbiera, un lago chiuso e senza moto ondoso, gli oggetti sono stati rinvenuti in eccellente stato. Sul lago di Ledro si può visitare il museo delle palafitte: oggetti di vita quotidiana risalenti a 4000 anni fa sono esposti, sullo sfondo dei resti dell antico villaggio palafitticolo, a ricostruire la vita durante l Età del Bronzo; sono stati rinvenuti addirittura resti di pasto sul fondo di alcuni recipienti, a raccontare le abitudini alimentari dei nostri avi: con tutta probabilità, si nutrivano soprattutto di pappe semidense trattate al fuoco, e composte di verdure e cereali; la farina di cereali veniva mescolata con acqua e impastata per farne delle pagnottelle lievitate. Un modo semplice per cuocerle poteva essere quello di avvolgere l'impasto su ciottoli di fiume arroventati (questa tecnica di cottura indiretta è ancora in uso presso alcuni popoli primitivi). Il villaggio sorge nel prato antistante il museo; una piattaforma lignea a sbalzo sull alveo del torrente Ponale sostiene le capanne, due di dimensioni contenute (3x6m), una più grande (5x8m). I criteri costruttivi ricalcano quelli utilizzati in siti analoghi (es. Unterhuldingen, sul lago di Costanza). Alessandra Moro 10 FEBBRAIO 2014

19 FATTI E NOTIZIE LA RIFORMA DEL CONDOMINIO LA RIFORMA DEL CONDOMINIO E GLI IMPIANTI INDIVIDUALI: TUTTO QUEL- LO CHE C E DA SAPERE Con la Riforma del condominio, il singolo ha il diritto di posizionare sulle parti comuni dell edificio il proprio impianto di riproduzione di energia rinnovabile nonché di ricezione radio-televisiva, di qualunque tipologia. La norma che determina questa facoltà è l art bis c.c. Questa si affianca ad altre disposizioni il cui intento è tutelare la posizione del singolo condomino, nel rispetto della coesistenza di altri immobili all interno di una struttura condominiale. Ad esempio l art c.c., permette al condomino di eseguire interventi nel suo alloggio e nelle parti comuni destinate al suo uso individuale: sono possibili tutti gli interventi che non portano danno alle parti comuni, purché vi sia il rispetto della sicurezza, della stabilità e del decoro architettonico dell edificio. Tornando alla norma in esame, i primi due commi trattano in modo indipendente gli impianti radiotelevisivi e quelli relativi alle fonti di energia rinnovabili per poi avere una disciplina unitaria nelle disposizioni successive. Gli impianti tv non centralizzati sono disciplinati dal legislatore per il loro corpo centrale e per tutta la loro diramazione nella struttura dell edificio condominiale sino ad arrivare all utenza, cioè all interno del singolo alloggio a cui servono. Essi possono essere installati e collocati dove creano minor fastidio all edificio. La norma permette la loro creazione a tutto campo, in quanto prevede che essi siano realizzati in modo da recare il minor pregiudizio alle parti comuni e alle unità immobiliari di proprietà individuale. Il legislatore utilizza il termine pregiudizio e non danno, volendo far capire che il pregiudizio deve essere minimo per l edificio. Poiché si esprime in termini di minor pregiudizio, sembra prevalere l interesse del singolo all impianto TV: verificati i luoghi dove eseguire l intervento e dove collocare le diramazioni, l impianto può essere realizzato anche se c è pregiudizio se il condomino al cui favore vi è l impianto dimostra che ricorre il minor pregiudizio. Trattandosi di minor pregiudizio, la comparazione dei possibili luoghi dove poter posizionare l impianto porta come risultato la sua installazione e la sua diramazione dove la complessiva struttura crea meno fastidio alle parti comuni del condominio e/o agli alloggi degli altri condomini. Una perizia tecnica che dimostra questa comparazione e che espone il progetto in termini di minor invasività, stando al rigore letterale della norma, rende lecita tutta la struttura dell impianto. L unico limite che deve essere rispettato è il decoro architettonico. Il decoro architettonico deve essere sempre garantito: la sua tutela è in ogni caso ma anche in via preventiva, dovendo esserne preservato il valore. Se quindi l impianto dovesse essere collocato all esterno del condominio, l elaborato tecnico deve evidenziare, ad esempio, che la sua collocazione non lede l armonia della facciata dello stabile. In questo modo il servizio non centralizzato tv può essere realizzato dal singolo senza che vi possa essere una legittima opposizione da parte degli altri abitanti dell edificio. Vediamo ora la seconda tipologia di impianti individuali. Essi sono quelli di riproduzione di fonti di energia rinnovabili. Per questi non è previsto alcun limite, neppure in termini di pregiudizio: l installazione può essere eseguita in qualunque luogo comune dello stabile, purché idoneo. La norma si esprime in termini di superficie idonea, come se l impianto non dovesse essere collocato al di sotto del piano ma semplicemente appoggiato. E chiaro che il termine è utilizzato per specificare che il luogo condominiale deve essere tale da contenere l impianto. Si può trattare del lastrico solare o di un qualunque altro bene comune. Secondo il testo della norma in esame (secondo comma art. FEBBRAIO

20 FATTI E NOTIZIE LA RIFORMA DEL CONDOMINIO 1122bis c.c.) non è concessa la costruzione di questi servizi individuali sulla singola proprietà di altri condomini. Se così fosse, vi sarebbe la lesione del diritto di proprietà come definito in termini generali dall art. 832 c.c. Come accennato, dal terzo comma in avanti la disciplina è unitaria per entrambi gli impianti. Ciò significa che, ove si rendano opportune modificazioni delle parti comuni, l interessato ne deve dare comunicazione all amministratore, indicando il contenuto specifico nonché le modalità di esecuzione degli interventi. La comunicazione del condomino deve indicare il contenuto specifico degli interventi che vuole attuare: deve specificare i termini concreti dell intervento, compresa l estensione dei lavori sui beni condominiali. Presumendo che il condomino non è un tecnico professionista, questa comunicazione deve essere accompagnata da una relazione tecnica che evidenzi quanto prescritto dalla norma. L avviso del condomino è al fine di permettere all amministratore e all assemblea di evidenziare all interessato un eventuale intervento sostitutivo rispetto a quello preventivato e presentato dall interessato, di contenuto meno invasivo per le parti condominiali coinvolte dall intervento. Così può essere anche per l indicazione di un diverso luogo, dove posizionare l impianto. La normativa prevede subito cosa può disporre la riunione di condominio. Vi è un vuoto normativo, non essendo sancito alcun obbligo dell amministratore di convocare appositamente l assemblea o di attendere di porre questo tema come argomento all ordine del giorno della prima assemblea utile. A parere di chi scrive, l amministratore ha sempre e comunque l onere di convocare un assemblea ad hoc se si considera che: - l intervento del singolo interessa le parti comuni dell edificio - queste subiscono una modifica in ragione del progetto del condomino; - parlando di beni comuni, la titolarità spetta all assemblea, trattandosi di sua specifica competenza; - la riunione di condominio può indicare certe modalità di esecuzione, oltre a poter dettare particolari cautele per l esecuzione dell intervento. E giocoforza quindi che il mandatario sia tenuto a chiamare la riunione dell edificio. Inoltre, poiché l assemblea può dettare modalità alternative, sarebbe opportuno che la stessa si svolga prima dell inizio dei lavori. L iter dovrebbe essere pertanto il seguente: - il singolo dà comunicazione all amministratore degli interventi che intende eseguire e a cui conseguono la modificazioni delle parti comuni; - alla predetta comunicazione allega la relazione peritale redatta dal professionista che espone il contenuto specifico e le modalità di esecuzione degli interventi oltre che il minor pregiudizio nel caso di impianti radiotelevisivi; - l amministratore, ricevute questa comunicazione e relativa documentazione, convoca l assemblea, evidenziando che i lavori saranno eseguiti come da perizia e da comunicazionea sue mani, liberamente consultabile e visionabile da tutti i condomini presso il suo ufficio in vista dell indetta assemblea. La riunione, per poter dettare le regole alternative, deve deliberare con le maggioranze prescritte dal quinto comma dell art c.c. cioè a maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno i 2/3 del valore dell edificio. Questo quorum deve essere rispettato anche in seconda convocazione. Ci si domanda perchè occorre una maggioranza così alta, vista la necessità di tutela dell interesse della collettività a fronte di un interesse di un singolo condominio: pare avere prevalenza l interesse del singolo rispetto a quello del condominio. Potrebbe risultare difficile che l assemblea raggiunga la maggioranza qualificata qui prescritta, anche in caso di seconda convocazione, interrogandoci sul valore che deve essere attribuito alla conseguente mancata deliberazione. Si tratta di una deliberazione c.d. negativa, dove l argomento non è stato deciso in alcun modo in quanto i voti espressi, sia in senso favorevole, sia in senso contrario, non sono stati tali da raggiungere i 2/3 del valore dell edificio. Si dovrebbe forse concludere che il singolo può installare l impianto secondo le modalità da lui indicate - nella comunicazione e nella relativa perizia - all amministratore. Se si raggiunge il quorum necessario per deliberare, L assemblea può prescrivere... adeguate modalità alternative di esecuzione o imporre cautele.... A stretto rigore, il termine possibilità non si qualifica quale necessaria autorizzazione assembleare. Questa conclusione, a parere di chi scrive, non pare corretta. Se si intendesse quale semplice presa d atto da parte del condominio, si avrebbe un illecita possibile invasione dei beni condominiali da parte del singolo andando contro il principio di prevalenza della destinazione dei beni e servizi comuni rispetto agli interessi del singolo. In questo senso può venire in aiuto l ultimo comma della norma, dove dispone che Non sono soggetti ad autorizzazione gli impianti destinati alle singole unità abitative. 12 FEBBRAIO 2014

21 FATTI E NOTIZIE LA RIFORMA DEL CONDOMINIO Qui si parla correttamente di autorizzazione da parte del condominio. Se gli impianti sono realizzati nella sola struttura immobiliare di chi è titolare dell alloggio al cui servizio sono questi impianti, non occorre l autorizzazione dell assemblea del condominio. Non essendovi alcuna invasione nelle parti collettive, il diritto di proprietà dell alloggio permette al singolo di eseguire i lavori in piena libertà. A contrariis, si deduce che occorre l autorizzazione dell assemblea di condominio nel caso in cui l intervento del singolo vada a toccare parti comuni del condominio. Il legislatore si esprime in termini di autorizzazione assembleare, permettendo l estensione di questa previsione anche - e soprattutto - laddove l impianto va a modificare le parti condominiali sulla scorta del terzo comma della norma di cui sopra. Con ciò si può concludere che l assemblea, mentre detta le modalità alternative dell intervento, autorizza l impianto nei termini con cui la stessa assemblea indica che i lavori devono essere eseguiti. Ritornando al contenuto della deliberazione, le modalità alternative che possono essere autorizzate dalla riunione di condominio devono, secondo la Novella, essere adeguate. Non è dato comprendere il relativo termine di riferimento: l adeguatezza può essere letta sia a tutela dell interesse della collettività sia -e al pari- dell interesse del singolo che intende realizzare l intervento. La previsione di cautele significa che gli interventi non devono creare pregiudizio all edificio sotto i profili della sicurezza, della stabilità o del decoro architettonico. Mentre i primi due parametri sono di facile comprensione, con l indicazione del decoro architettonico si intende il complesso armonico della struttura dell edificio e delle sue parti. Si tratta dell estetica del fabbricato data dall insieme delle linee e delle strutture che connotano lo stabile stesso e gli imprimono una determinata, armonica fisionomia ed una specifica identità. Per quanto riguarda la sola installazione degli impianti di fonti rinnovabili, l assemblea provvede a richiesta degli interessati, a ripartire l uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni, salvaguardando le diverse forme di utilizzo previste dal regolamento di condominio o comunque in atto. Poiché la norma si esprime sempre in termini di comunicazione del singolo condomino, si ritiene che la locuzione a richiesta degli interessati contempli in sé anche il caso di un solo condomino interessato agli impianti in questione o alla ripartizione del luogo comune deputato a contenere più impianti individuali, se due o più condomini presentano la medesima richiesta. La decisione del condominio deve salvaguardare le clausole del regolamento, ove vi siano, che hanno come oggetto le diverse forme di utilizzo delle superfici comuni coinvol- FEBBRAIO

22 FATTI E NOTIZIE LA RIFORMA DEL CONDOMINIO te dagli interventi in esame, siano il lastrico solare o altro luogo idoneo. Questa formulazione è interpretabile nel senso che lo spazio del lastrico solare (o di altro bene comune) deve permettere l installazione di tanti impianti quanti sono i singoli condomini, alla luce del principio del pari uso del bene ex art c.c., o comunque deve rispettare la specifica destinazione della superficie che è stata alla stessa impressa dal regolamento di condominio. Si ricorda a questo proposito che la clausola del regolamento in termini di godimento di un bene comune non richiede l unanimità dei consensi, potendo essere assunta anche con il sistema maggioritario. Sotto questo profilo, non vi è alcuna distinzione tra regolamento assembleare e quello contrattuale, diversamente dal caso in cui viene attribuito il diritto di proprietà o altro diritto reale a un singolo condomino di un certo bene che altrimenti ricadrebbe nella comunione condominiale. In quest ultimo caso, la relativa disciplina può essere contenuta solo nel regolamento contrattuale. La locuzione finale non pare essere felice: non si comprende cosa debba essere inteso con l indicazione che devono essere rispettate le diverse forme di utilizzazione del bene comunque in atto. Questa indicazione mostra il fianco al possibile riconoscimento di una situazione di fatto di un certo uso da parte dei condomini tutti o alcuni di essi- del bene comune di riferimento. Si ritiene più corretto ritenere che, con questa specificazione, il legislatore voglia intendere il rispetto della destinazione, anche potenziale, del bene comune. Occorre ricordare il pari uso potenziale spettante in capo ai singoli condomini ex art c.c.: il singolo impianto non può ostacolare o limitare l altrui uso del bene comune, secondo la sua specifica destinazione, anche se al momento della realizzazione dell impianto gli altri condomini non lo stanno materialmente usando o godendo. La norma prosegue disponendo che L assemblea, con la medesima maggioranza, può altresì subordinare l esecuzione alla prestazione, da parte dell interessato, di idonea garanzia per i danni eventuali. La prestazione della garanzia per gli eventuali danni ha natura di deposito cauzionale di una somma di denaro. Nel caso in cui i danni paventati non si verifichino, la garanzia viene meno e il condominio ha l obbligo di restituirne l importo. La garanzia pare avere natura aggiuntiva e non alternativa alle altre misure che l assemblea può indicare. Si ritiene più corretto considerarla tale in quanto la norma sancisce altresì la sua eventuale prescrizione da parte del condominio. La norma sancisce, anche per questa parte, che la deliberazione deve essere presa a maggioranza degli intervenuti alla riunione rappresentanti almeno i 2/3 dei partecipanti al condominio, quindi negli stessi termini delle indicazioni delle modalità alternative di cui sopra. Anche qui ci si domanda perchè occorre una maggioranza così alta, vista la necessità di tutela dell interesse della collettività a fronte di un interesse di un singolo condomino. Non solo. Poiché si tratta di una formula di tutela dell edificio da eventuali danni che potrebbero derivare a causa dell intervento del singolo, a rigore di logica sarebbe stato più corretto prescrivere le ordinarie maggioranze dell assemblea di prima e seconda convocazione. Se l assemblea, convocata per i temi in questione, non ritiene di dover richiedere le cautele previste dalla norma, non avendo da prescrivere alcunché al riguardo? Poiché la delibera ha natura di autorizzazione per le osservazioni sopra formulate occorre che il verbale riporti che l assemblea è stata convocata in ragione della comunicazione ricevuta dall amministratore con cui il singolo ha esposto allegando la perizia tecnica - le modalità di installazione dell impianto, sia esso di radiodiffusione o di fonti rinnovabili. Nel verbale bisogna anche curare la parte concernente il deliberato condominiale, indicando che l assemblea non ha nulla da evidenziare al riguardo, autorizzando la realizzazione del singolo impianto come da comunicazione e documentazione prodotta dal condomino. Questa verbalizzazione assume natura necessaria se si considera che: - la riunione di condominio è stata convocata affinché la stessa procedesse a prenderne atto o -meglio- a autorizzare l impianto; - la riunione è stata chiamata affinché possa indicare le modalità alternative a cui il singolo è obbligato a attenersi se vuole realizzare l impianto, richiedendo, se del caso, la prestazione della garanzia per gli eventuali danni. Se così non fosse, gli interventi del singolo sarebbero sempre esposti al possibile rischio di azioni giudiziarie, non avendo ottenuto alcun riscontro dall assemblea, non essendovene traccia nel verbale della riunione. Ove la riunione non prescrive alcuna diversa modalità di realizzazione dell impianto, la deliberazione si qualifica come autorizzazione tout court di quanto indicato dalla comunicazione e relativa perizia - inviata dal singolo. Matteo Xamo 14 FEBBRAIO 2014

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