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1 Processo di trasformazione di manufatti in cemento-amianto utilizzando siero di latte esausto e/o scarti acidi provenienti da lavorazione del settore agroalimentare. Prof. Norberto Roveri, Dott. Isidoro Giorgio Lesci, Dott.ssa Sandra Petraroia Nonostante l utilizzo dell amianto sia stato vietato in Italia già dal 7 marzo 1992 con la Legge Fondamentale 257, nell ambiente ne sono presenti enormi quantità a causa dell impiego massiccio fatto nei decenni antecedenti al divieto, per la preparazione dei più svariati tipi di materiali: ammonta infatti a circa 30 milioni di tonnellate la quantità di rifiuti d amianto derivanti dall uso di tale minerale nel secolo scorso. L amianto è una famiglia di minerali di natura a struttura fibrosa appartenenti alla classe minerale dei silicati quali fillosilicati e inosilicati. In base alla normativa italiana ed internazionale per amianto si intendono i seguenti sei minerali fibrosi: crisotilo, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite, antofillite. L amianto è stato largamente utilizzato nell ambito dell edilizia in rivestimenti isolanti, ricoprimenti a spruzzo, in rivestimenti di tubi e caldaie, in mattonelle e pavimenti in vinile, stucchi, plastiche rinforzanti e in cemento amianto. In tutte le sue applicazioni l amianto si presenta in percentuale in massa nell intervallo tra 2% - 25%, fatta eccezione dei tessuti e delle corde dove è stato utilizzato al 100%. Nel caso specifico del cemento amianto la concentrazione dell amianto si aggira nell intervallo del 10-15%. È opportuno ricordare che le discariche non risolvono il problema nel tempo, ma lo tramandano alle generazioni future: è pertanto importante studiare una strategia che permetta di inertizzare i RCA e sfruttarli successivamente come raw materials nella produzione di materiali secondari. A questo proposito, oltre alle già studiate tecniche di bonifica, la ricerca scientifica si è prodigata nella messa a punto di nuove metodologie che permettano l inertizzazione ed il successivo riutilizzo dei RCA. Questi comprendono processi di condizionamento i matrici di diversa natura o processi che intervengono direttamente sulla struttura fibrosa del minerale stesso. I primi riducono la pericolosità delle fibre di amianto mediante un azione di contenimento all interno di una determinata matrice, mentre i secondi provvedono ad una trasformazione del prodotto mediante una modifica della struttura fibrosa. I principali processi di trasformazione di RCA si basano su trattamenti chimici per azione di acidi forti e su trattamenti termici o meccano chimici. Una delle problematiche maggiormente rilevate nel riciclaggio dell amianto è il riutilizzo delle materie prime derivanti dai processi di trasformazione chimica indicate dalla tabella b del Dlgs 248/2004. Difatti tutti i processi attualmente noti per la trasformazione chimica dell amianto (vetrificazione, litizzazione, vetroceramizzazione, modificazione meccano chimica, produzione di clincker) richiedono costi elevati dal punto di vista economico-energetico; pertanto la maggior parte degli RCA e dei MCA vengono interrati in apposite discariche. Il processo di trasformazione di manufatti in cemento-amianto è stato ideato e messo a punto presso il LEBSC (Laboratorio di Strutturistica Chimica Ambientale e Biologica) operante presso il Dipartimento di Chimica G. Ciamician dell Alma Mater Studiorum, Università di Bologna e in collaborazione con la Chemical Center S.r.L. (brevetto europeo: EP ).

2 La Chemical Center S.r.l., nasce nel 2009, come società finalizzata alla ricerca per l innovazione tecnologica, e si propone come punto di riferimento nella ricerca sia pubblica sia privata riguardo alla progettazione e studio di nuovi materiali intelligenti e tecnologie innovative per le aziende, al fine di risolvere le più diverse problematiche. In quest ottica Chemical Center ha brevettato, sia a livello italiano che Europeo esteso ai paesi dell est, una metodologia di trasformazione per manufatti in cemento-amianto con siero di latte esausto. E stato recentemente depositato un nuovo brevetto dal LEBSC S.r.L., in collaborazione con Chemical Center S.r.L.. Il brevetto, depositato dal LEBSC S.r.L. (MI2014A000789), prevede di utilizzare soluzioni acide ottenute dalle fermentazioni miste microbiologiche e fungine, in particolare da batteri Acetobacter aceti e lieviti Saccoromyceti cervisae derivanti da substrati solidi e liquidi di scarti alimentari. Il processo prevede quindi il riutilizzo di due materiali di risulta inquinanti, il cui costo di smaltimento in discarica è consistente, per produrre metalli, idrossidi di Ca, carbonato di Ca e fertilizzanti a base di fosfati aventi tutti un valore commerciale. In definitiva, da due rifiuti possiamo ottenere materiali nuovamente e completamente commercializzabili, con grandi benefici per l ambiente e la salute umana. Breve descrizione del processo. Il progetto prevede la realizzazione di un impianto pilota per la realizzazione di un processo di trasformazione di manufatti in cemento-amianto con siero di latte esausto e/o scarti acidi provenienti da lavorazione del settore agroalimentare per poi realizzare un impianto industriale che consenta la lavorazione di / ton di cemento-amianto su base annua. Il processo per decomporre le fibre di amianto contenute all interno dei manufatti di cementoamianto prevede due fasi: 1) decomposizione del carbonato di calcio con liberazione in acqua delle fibre di amianto e 2) decomposizione delle fibre di amianto. In entrambe le fasi non si ha mai dispersione di fibre di amianto in aria perché tutte le due fasi del processo avvengono sempre in liquidi e comunque confinati dentro locali depressurizzati. Il processo denatura due inquinanti : amianto e scarti acidi provenienti dal settore agroalimentare e recupera metalli Mg, Ca, Ni, Mn, produce carbonato di calcio nanostrutturato per l edilizia (oppure bombole di CO2), idropittura, concime e fertilizzanti per l agricoltura e a fine processo non produce rifiuti liquidi o solidi. Da questo processo che presenta in modo immediato già il vantaggio della riconversione nobile si aggiungono altri vantaggi indotti come il risparmio energetico, in quanto l utilizzo di processi naturali prevede un minore utilizzo di energia -la minore estrazione di materia prima dall ambiente, come per esempio la calce e i metalli. La realizzazione di un impianto pilota come da progetto porta a dei risultati finanziari eccezionali in tempi brevissimi.

3 Per ogni ciclo di lavorazione si ha un ricavo derivante dalle seguenti voci: -Introiti da conferimento: ricavi diretti per tonnellata cemento-amianto 100,00 (attualmente il prezzo medio per il deposito in discarica) 25,00 di siero di latte esausto (che corrispondono a 5 ton di siero) -Introiti indiretti (sottoprodotti) 600,00 da idropittura (considerando una resa di 2400 litri ad un costo di 0,25 /L 90,00 da lingotti di Mg (considerando 3,00/kg e una resa di circa 30 kg).altri metalli estratti per via elettrochimica (Ni, Al, Mn, Fe ) 12,5 (corrispondenti a 50 kg a 0,25 /Kg per fertilizzanti innovativi per la cultura biologica e biodinamica) 350 kg di CO2 che può essere liquefatta e venduta ( 2 al Kg) Approssimativamente 1500 a tonnellata di cemento amianto trattato.

4 Sviluppo impianto sperimentale: L impianto viene sviluppato all interno a delle cabine depressurizzate dove non è prevista alcuna presenza dell uomo, se non in caso di manutenzione, che assicurano, nell eventualità di dispersioni di fibre, un aspirazione continua con deposizione delle polveri direttamente nella cisterna di reazione. L impianto è composto da: n 9 Cisterne, di cui: o n 1 Cisterna per lo stoccaggio del cemento-amianto di capacità litri; o n 1 Cisterna per lo stoccaggio del siero di latte esausto di capacità Litri; o n 1 Cisterna Reattore per il trattamento del cemeneto-amianto, costituito da due camere ciascuna di capacità 4000 Litri; o n 2 Cisterne di raffreddamento di capacità 4000 Litri; o n 1 Cisterna per Idropittura di capacità 4000 Litri; o n 1 Cisterna per Idroleb di capacità 4000 Litri; o n 1 Cisterna per stoccaggio acqua Idroleb di capacità Litri; o n 1 Cisterna per stoccaggio siero di latte di capacità Litri. n 2 Nastri trasportatori, di cui: o n 1 Nastro trasportatore, per conferimento dall esterno del materiale; o n 1 Nastro trasportatore, per la fuoriuscita dall impianto degli scarti prodotti dalla lavorazione dei robot (cellophane). n 1 Trituratore primario, adibito alla lacerazione del cemento-amianto. n 1 Trituratore secondario, adibito alla frantumazione del cemento-amianto. n 1 Polverizzatore, adibito alla polverizzazione del composto. n 1 Robot antropomorfo, in grado di de-palettizzare e conferire le lastre cemento-amianto nel trituratore. n 1 Filtropressa a piastre orizzontali per fanghi. n 1 Idroleb, per il trattamento delle acque provenienti dalla reazione idrotermica. n 1 Impianto di pressurizzazione, per l aspirazione delle polveri prodotte durante le lavorazioni. n 1 Cabina di regia. n 1 Compressore, per l alimentazione di tutte le valvole a ghigliottina e pneumatiche; n 1 Cisterna olio diatermico, per il riscaldamento delle cisterne; n 1 Impianto di refrigerazione, per il raffreddamento del composto all uscita del secondo stadio del reattore; n 2 Camere bianche, per favorire l ingresso del personale nel locale B.

5 In Fig.1 è riportata la planimetria dell impianto sperimentale per la trasformazione di manufatti in cemento-amianto secondo il processo brevettato mentre in fig 2 una riproduzione in 3 D dell impianto. Figura 1

6 A D B C Figura 2

7 In fig. 3 è riportato un disegno in 3 D contenete tutti i componenti dell impianto: Figura 3

8 ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI G.A. GIOBERT (Asti) SPETTRO AMIANTO Presentazione e relazione a cura della classe 3BCAT Introduzione del Prof. Carlo Roggero e del Prof. Cesare Zollo con il contributo della Dott.ssa Lorenza Fiumi (Istituto sull Inquinamento Atmosferico - IIA CNR)

9 S.O.S. AMIANTO RELAZIONE A CURA DELLA CLASSE 3B-CAT ITCG GIOBERT ASTI

10 Telerilevamento o Remote Sensing

11 I vantaggi del telerilevamento satellitare Visione sinottica del territorio Osservazione ripetuta della terra Aggiornata disponibilità dei dati Costi relativamente bassi

12 Le applicazioni del telerilevamento satellitare Rilievo del territorio Difformità catastali Desertificazione Deforestazione Frane Alluvioni Meteorologia Terremoti Etc.

13 Principi del telerilevamento Lo spettro elettromagnetico è l'insieme di tutte le frequenze delleradiazioni elettromagnetiche. Suddivisione in bande Radiazione microonde 1 m 1 mm Radiazione infrarossa 1 mm 700 nm Radiazione visibile 700 nm 400 nm Radiazione ultravioletta 400 nm 10 nm

14 Esempio di sensore Fotocamere Hasselblad per fotografia multispettrale (1970). Cluster di 9 obiettivi diversamente filtrati per realizzare riprese multispettrali sullo stesso otogra a da Le bande spettrali: Multispettrale Cosa vediamo La scena al suolo viene ripresa in tante diverse bande dello spettro, per produrre altrettante immagini diverse della stessa realtà, resa poi in maniera numerica e con un opportuno codice cromatico

15 Sensore MIVIS Iperspettrale

16 Tipologie e classificazione sensori Sensori passivi utilizzano la radiazione solare riflessa IKONOS-LANDASAT-GEOEYE Sensori attivi utilizzano la radiazione auto-emessa SAR -LIDAR

17 Cenni storici Le prime riprese dall alto Da aerostato o mongolfiera (1850) Da piccione (1903) Da aquilone (1906) Da aereo (1909)

18 Cenni storici Sensori ad alta definizione New York, prima e dopo l 11 settembre (2001) riprese multitemporali effettuate dal satellite Ikonos

19 APPLICAZIONE MIVIS RISOLUZIONE SPAZIALE 3 m PROCESSO CALIBRAZIONE TRASFORMAZIONE PROCEDURA IMAGE BASED CLASSIFICAZIONE

20 APPLICAZIONE Asti Immagine 8bit Google-API Dimensioni 2 km x 2km Risoluzione spaziale 0,5 m (Geoeye based) Metodologia Object oriented

21 Training set

22 APPLICAZIONE PROCESSO PROCEDURA OBJECT BASED (SEGMENTAZIONE AREE RETTANGOLARI) CLASSIFICAZIONE TRAINING SET (NEAR NEIGHBOR) LEGENDA POSSIBILE COPERTURA IN CEMENTO-AMMIANTO

23 Verifica territoriale zone certe falsi positivi

24 GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE

25 APPLICAZIONE SOMMARIO Telerilevamento o Remote Sensing I vantaggi del telerilevamento satellitare Le applicazioni del telerilevamento satellitare Principi del telerilevamento Le bande spettrali: Multispettrale Sensore MIVIS Iperspettrale Tipologie e classificazione sensori Cenni storici Le prime riprese dall alto Cenni storici Sensori ad alta definizione APPLICAZIONE MIVIS APPLICAZIONE Training set

26 CONTRIBUTO Lorenza Fiumi CNR Istituto sull Inquinamento Atmosferico Sono riconoscente agli organizzatori di questo evento che considero molto importante per il tema trattato, in particolar modo, voglio esprimere tutto il mio apprezzamento per questa iniziativa unica nel suo genere, che vede i ragazzi delle scuole superiori protagonisti. Di fatto un palcoscenico dove hanno dimostrato il loro valore, attraverso la necessaria mediazione degli insegnanti, che grazie al loro lavoro sono riusciti a motivarli ad entusiasmarli. Dare voce alle nuove generazioni su un problema sociale come quello dell amianto, ritengo che sia il solo modo per diffondere una nuova cultura fatta di attenzione e rispetto nonché collaborazione attiva e responsabile, verso le tematiche legate all amianto. Il tema trattato rappresenta ancora oggi alle soglie del terzo millennio, come un problema ambientale di particolare entità e gravità per gli effetti nocivi sulla salute dell uomo, provocati dall uso diffuso ed indiscriminato fino agli inizi degli anni 90. Attualmente, le emissioni di fibre di amianto sono provenienti prevalentemente dalle coperture in eternit di fabbricati in particolare da quelli in degrado e dallo smaltimento incontrollato di queste. Le lastre, esposte all'azione degli agenti atmosferici, che con il tempo corrodono la matrice cementizia, rilasciano fibre che vengono immesse nell'ambiente. Una volta immesse nell'atmosfera, le fibre di amianto, non subiscono trasformazioni chimico-fisiche e possono percorrere distanze considerevoli a causa delle loro proprietà aerodinamiche. La nocività del materiale dipende dalla particolare struttura delle fibre liberate che si diffondono nell aria e se respirate penetrano nell apparato respiratorio causando purtroppo le note malattie degenerative. Con grande coinvolgimento, i ragazzi dell Istituto Tecnico per Geometri G.A. Giobert con il contributo del professori Carlo Roggero e Cesare Zollo, nell ambito dell evento hanno dimostrato le potenzialità del telerilevamento nel monitoraggio del territorio con particolare attenzione alla mappatura delle coperture in cemento-amianto. In particolare, i ragazzi delle scuole hanno sviluppato una serie di metodiche che hanno permesso una mappatura di un area campione, visto che, ad oggi, non esiste una mappatura completa nel territorio Astigiano che permette agli Enti preposti un reale controllo sul degrado del materiale. Va detto che, nonostante i pochi mezzi a disposizione (software e dati), i ragazzi hanno trattato l argomento, con rigore scientifico, un corretto uso del lessico, riferimenti opportuni e precisi, evidenziando il lavoro svolto dagli insegnanti. In considerazione del grande interesse suscitato dall uso del telerilevamento nel monitoraggio del territorio, ho contribuito a fornire una serie di spunti per un approfondimento della materia, al fine di proseguire questa esperienza, focalizzando l attenzione in qualcosa che aiuta a conoscere l ambiente che ci circonda.

27 Riporto di seguito brevemente alcune tematiche corredate da immagini. Controllo su discariche in esercizio, dismesse o abusive.. Attraverso l analisi delle risposte spettrali è possibile enfatizzare il rilevato delle discariche interessate a problemi di impermeabilizzazione. Mentre l analisi della risposta della vegetazione nell infrarosso termico medio permette di definire bio-indicatori correlati alla qualità dell ambiente in prossimità del sito. Struttura della vegetazione. Il dato tele rilevato permette la caratterizzazione delle diverse specie arboree al fine di identificare, in funzione del loro stadio fenologico, lo o stato fitosanitario. Controllo inquinamento in acqua.. L elaborazione del dato permette una caratterizzazione di parametri fisici chimici e geofisici (ad esempio immissioni riconducibili a fenomeni di inquinamento antropico in ambienti acquatici (fiumi, laghi, e mari).

28 Individuazione di siti archeologici. L analisi dei dati telerilevati permette di estrarre informazioni sul materiale affiorante, tracce antropiche relative all antica presenza umana sul territorio. I risultati dell attività svolta, in questo specifico settore si sono dimostrati interessanti in particolare modo nell area Archeologica di Tor di Quinto (Roma) nella definizione di strutture archeologiche sepolte.

29 LICEO ARTISTICO B. ALFIERI (Asti) CATALOGAZIONE DATI DI RILEVAMENTO Presentazione e relazione Classe 5 A Introduzione della Prof.ssa Gianna Gandini con il contributo della Dott.ssa Lorenza Fiumi (Istituto sull Inquinamento Atmosferico - IIA CNR)

30 CONVEGNO "S.O.S. AMIANTO" 21 maggio 2014 Istituto di Istruzione Superiore Vittorio Alfieri Liceo Artistico Statale "Benedetto Alfieri" Asti

31 Catalogazione dati di rilevamento a cura della classe 5 AA sezione disegnatori di architettura e arredamento

32 TIPOLOGIE DI DATI OCCORRENTI ANAGRAFICA - ENTE PROPRIETARIO persona fisica o giuridica o Ente intestatario del sito o altro soggetto interessato - IDENTIFICATIVO INDIRIZZO COMUNE/PROVINCIA AZIENDA inserire possibilmente all interno dello stesso campo la Via/Viale/Piazza, nr Civico, CAP il Comune e la Provincia di appartenenza - RIFERIMENTI CATASTALI - RIFERIMENTI URBANISTICI TIPOLOGIA - DESCRIZIONE SITO indicare una o più tipologie, descrivere il sito indicare tutti i tipi di materiale contenente amianto presenti nel sito ed eventualmente barrare più caselle. DESCRIZIONE MATERIALE indicare eventuali particolari caratteristiche

33 TIPOLOGIE DI DATI OCCORRENTI INDICATORI A. TIPOLOGIA DI MATERIALE CONTENENTE AMIANTO valutare se il materiale contente amianto può essere facilmente sbriciolato o ridotto in polvere con la semplice pressione manuale. Nel caso sia presente sia materiale compatto che materiale friabile, indicare friabile. B. TIPOLOGIA ATTIVITA indicare se il sito è un ambiente di vita con fruibilità da parte della popolazione, accessibile a tutti e posto al servizio della collettività. C. ACCESSIBILITA indicare se c è la possibilità di accedere al luogo dove è ubicato fisicamente il materiale contenente Amianto. D. PRESENZA DI CONFINAMENTO indicare se è presente una barriera fisica permanente che separa l ambiente esterno dal materiale contenente amianto.

34 TIPOLOGIE DI DATI OCCORRENTI QUANTITÀ DI MATERIALE STIMATO (Kg) Indicare il range in cui rientra la quantità di materiale contente amianto, stimata come totale tra materiale friabile e compatto. I pesi vanno considerati come totale del materiale contenete amianto e non come % di amianto contenuto. Nel caso di materiale solo compatto, stimare il peso assumendo come parametro medio di riferimento per le lastre di copertura il valore di 17 Kg/mq e per i pavimenti di vinil amianto il valore di 3,5 Kg/mq. PESO STIMATO FRIABILE (Kg) Indicare il peso stimato. PESO STIMATO COMPATTO (Kg) Indicare il peso stimato. PRESENZA DI UN PROGRAMMA DI MANUTENZIONE E CONTROLLO Indicare se sono presenti iniziative documentate finalizzate alla vigilanza della presenza nel sito di amianto al fine del contenimento dell emissione di fibre (Documento previsto dal Decreto Ministeriale 6 settembre 1994).

35 Indicare l area stimata. TIPOLOGIE DI DATI OCCORRENTI PRESENZA DI CAUSE CHE CREANO O FAVORISCONO LA DISPERSIONE DI FIBRE Indicare se ci sono situazioni che interferiscono con la presenza di amianto e possono determinare la dispersione di fibre, come ad esempio la presenza di ventilazione nelle vicinanze del materiale contente amianto, la presenza di attività che possono determinare vibrazioni, ecc... CONCENTRAZIONE DI FIBRE AERODISPERSE Nel caso non siano state eseguite delle misure, indicare idati AREA DI ESTENSIONE DEL SITO (m2) Indicare il range in cui rientra tutta l area di estensione del sito e non solo quella interessata dalla presenza di amianto. EFFETTIVA AREA RICOMPRESA NEL PERIMETRO DEL SITO (m2)

36 TIPOLOGIE DI DATI OCCORRENTI SUPERFICIE ESPOSTA ALL ARIA (m2) Indicare il range in cui rientra la superficie interessata dalla presenza di materiale contente amianto, esposta all aria ovvero non confinata o incapsulata. EFFETTIVA SUPERFICIE CON AMIANTO FRIABILE (m2) Indicare l area stimata. EFFETTIVA SUPERFICIE CON AMIANTO COMPATTO (m2) Indicare l area stimata. COINVOLGIMENTO DEL SITO IN LAVORI DI URBANIZZAZIONE Indicare se esistono atti amministrativi (permessi, autorizzazioni, altro) attestanti il coinvolgimento del sito in lavori che prevedono interventi su edificato o su suolo. STATO DI CONSERVAZIONE DELLE STRUTTURE EDILI specificare lo stato di conservazione sulla base dell accertamento dello stato di degrado delle strutture/impianti contenti amianto, effettuato ai sensi della DGRV 265/2011. Indicare Dann. <10% se dai risultati dell indice di degrado NON E prevista la bonifica; Dann. >10% se dai risultati dell indice di degrado E prevista la bonifica.

37 TIPOLOGIE DI DATI OCCORRENTI TEMPO TRASCORSO DALLA DISMISSIONE (ANNI) Se il sito è ancora in attività, precisarlo. DATA DISMISSIONE Indicare l'eventuale data di dismissione nel formato gg-mm-aaaa. DATI EPIDEMIOLOGICI Segnalare se sono presenti dati epidemiologici indicanti aumento delle patologie correlate all esposizione ad amianto nell area di mappatura (le patologie da intendersi sono l asbestosi ed il mesotelioma con incremento statisticamente significativo al 95%)

38 TIPOLOGIE DI DATI OCCORRENTI FREQUENZA DI UTILIZZO Per frequenza OCCASIONALE si intende meno di 1 volta a settimana, PERIODICA 1-2 volte a settimana e COSTANTE più di 2 volte a settimana. Le scuole ricadono sempre nella frequenza COSTANTE. DISTANZA DAL CENTRO URBANO (m) Indicare il range entro cui ricade la distanza dal perimetro del sito al punto di valutazione (indicativamente selezionare 0 se il sito è ubicato in città/paese oppure selezionare >1000 se il sito è ubicato in aperta campagna). DENSITÀ DI POPOLAZIONE Da riferirsi al grado di urbanizzazione del sito e dell area circostante ad esso. ETÀ MEDIA DEI SOGGETTI FREQUENTATORI (anni) Indicare il range in cui rientra l età media dei soggetti che frequentano

39 TIPOLOGIE DI DATI OCCORRENTI STATO DELLA BONIFICA Indicare lo stato della bonifica; per parzialmente bonificato si intende un sito in cui non vi è stata la totale rimozione dei Materiali contenenti Amianto - TIPO DI INTERVENTO Solo nel caso di bonifica selezionare uno o più tipi tra quelli in elenco - COSTI TOTALI STIMATI DELL INTERVENTO ( ) In caso di interventi di bonifica multipli, ad esempio incapsulamento di alcuni materiali contenti amianto e rimozione di altri, andranno quantificati separatamente i costi dei singoli interventi - DATA COMPILAZIONE Il giorno/mese/anno in cui è stata compilata la scheda - PERSONA CHE HA ESEGUITO LA COMPILAZIONE Nome e Cognome della persona che ha eseguito la compilazione

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43 ESEMPI DI CLASSIFICAZIONE

44 ESEMPI DI CLASSIFICAZIONE

45 ESEMPI DI CLASSIFICAZIONE

46 ESEMPI DI CLASSIFICAZIONE

47 ESEMPI DI CLASSIFICAZIONE

48 FONTI ARPAV - DIPARTIMENTO REGIONALE LABORATORI SERVIZIO LABORATORIO DI VERONA COMUNE DI CARIATI COMUNE DI VINCHIO COMUNE DI REGGIO CALABRIA

49 CONTRIBUTO Lorenza Fiumi CNR Istituto sull Inquinamento Atmosferico Voglio rivolgere i miei complimenti ai ragazzi del Liceo Artistico B. Alfieri, classe 5^ A, per il lavoro svolto, attraverso un lavoro di ricerca pluridisciplinare hanno sviluppato un argomento fondamentale per la conoscenza dell ambiente che ci circonda, dal titolo: Catalogazione Dati di Rilevamento, con il coordinamento della prof.ssa Gianna Gandini. Partendo dalla considerazione che il requisito previo per tutelare e salvaguardare le persone e l ambiente dal problema amianto è l impegno conoscitivo, citato da molti come: il percorso della conoscenza. Infatti, l attività di inventariazione e catalogazione è fondamentale ed è preliminare ai successivi interventi e a tutti i tipi di attività che interessano gli Enti preposti. Evidenziare i singoli aspetti, ricostruire la storia, le caratteristiche del manufatto, è uno dei principi guida sottesi alle metodologie di una moderna attività di ricognizione documentaria che permettono di registrare tutte le informazioni e i dati ritenuti necessari per l indagine e la conoscenza puntuale del bene. I ragazzi della 5^ A, preparati e determinati, con la guida dell insegnante, hanno presentato il lavoro ispirati al pieno rigore scientifico, descrivendo ed illustrando nelle linee essenziali l impostazione dell attività di catalogazione nell ambito del tema amianto. A partire dalle informazioni anagrafiche e descrizione del sito e materiale presente, hanno inoltre fatto accenno ad indicatori come tipologia di materiale contenete amianto, tipologia di attività, presenza di confinamento e presenza di materiale stimato. Attraverso un importante lavoro di ricerca bibliografica, hanno portato come esempio i lavori di catalogazione mediante sopraluoghi, svolti dagli Enti come l ARPAV, dal Comune di Cariati, dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Vinchio. Con una corretta opera di catalogazione di dati, i ragazzi hanno puntualmente evidenziato l importanza di avere un quadro conoscitivo, anche di situazioni di pericolo derivanti dalla presenza di amianto deteriorato o friabile, sia di origine antropica che naturale. Mi preme sottolineare che questa iniziativa, alla quale ho dato tutto il mio sostegno, rientra pienamente tra le attività che il CNR è chiamato a svolgere di comunicazione e promozione della ricerca, in particolare curare la diffusione dei relativi risultati, creare un raccordo, incentivare e valorizzare forme di collaborazione tra il settore della ricerca pubblica e il sistema educativo nazionale. Ritengo esprimere un doveroso ma soprattutto sentito ringraziamento agli organizzatori dell iniziativa, a quanti hanno contribuito nelle varie forme alla buona riuscita dell'evento, in particolare ai due organizzatori Ines Fiore e Pasquale De Filippo, dell Osservatorio Nazionale Amianto (ONA).

50 Il loro impegno protagonisti. ha permesso la concretizzazione di questa iniziativa che ha visto i ragazzi Un esperienza di grande valore formativo, che ha permesso agli alunni delle scuole partecipanti di rapportarsi con persone che operano e rivestono ruoli diversi nel vasto settore dell amianto. Sono certa che la disponibilità e l attenzione di tutti coloro che hanno partecipato all iniziativa e di quanti vogliono usufruire dei risultati conseguiti potranno aiutare la diffusione e la crescita della sensibilità verso l ambiente e la sua qualità nonché la salute della popolazione.

Prof. Norberto Roveri, Dott. Isidoro Giorgio Lesci, Dott.ssa Sandra Petraroia

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