Comune di Gavardo. Vivi la Città

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1 Vivi la Città n Ottobre Sped. in A.P. 45% - Art. 2 Comma 20/b - Legge 662/96 - Fil. RE - Aut. Trib. RE n. 788 del 20/02/91 - Prop. Gruppo Media srl Viale Isonzo, 72/1 Reggio E. - Dir. Resp. Tiziano Motti - Contiene I.P. - Euro 0,13 - Copia omaggio - Stampa: Litocolor - Guastalla (RE) Comune di Gavardo Vivi la Città INIZIATIVE EDITORIALI E COMUNICAZIONE

2 TAROLI PAOLO dal 1962 Rimozione, trasporto, smaltimento materiale in cemento-amianto Forniture in opera Coperture - Soffittature con lastre ecologiche Coperture - Soffittature metalliche Isolamenti Lattoneria in genere Via Della Cuca, SOPRAZOCCO - GAVARDO (BS) Tel Fax Cell

3 PRESENTAZIONE Consapevoli dell'importanza che rivestono l'informazione e la comunicazione nei rapporti con il cittadino e, d'altro verso, che lo stesso cittadino - utente debba necessariamente assumere un ruolo da protagonista nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, abbiamo di buon grado aderito alla proposta di pubblicare questa agile e aggiornata guida "Vivi la Città". Per dovere d'informazione e per adempiere ad un preciso obbligo di riconoscenza occorre anche sottolineare che questa pubblicazione è stata resa possibile grazie al contributo fornito dalle aziende gavardesi alle quali va un doveroso ringraziamento da parte dell'amministrazione Comunale. Questo fascicolo nasce con l'intento di porsi al servizio dei cittadini, degli operatori economici e di quanti si trovano nella necessità di acquisire informazioni di quotidiana utilità: le pagine dei servizi, l'elenco dei numeri telefonici d'emergenza e di pubblica utilità, le cartine del territorio costituiranno sicuramente un utile sussidio per soddisfare questa esigenza. La nostra imprenditoria, sia essa esercitata nell'ambito della produzione, del commercio, della distribuzione, dei servizi, dell'artigianato si sta evolvendo ad elevati livelli professionali e qualitativi ed è destinata a diventare un punto di riferimento importante anche al di fuori del nostro territorio; in questa ottica la guida può diventare anche uno strumento di informazione per coloro che intendono avvicinarsi alla comunità gavardese per vivervi, per sviluppare interessi, per coltivare affetti. La valorizzazione della nostra storia, della cultura, dell'arte e delle nostre tradizioni, anche gastronomiche, può essere vista anche nella prospettiva di attrazione per tutti coloro che, anche occasionalmente, sono nostri graditi ospiti. Certo di aver contribuito alla realizzazione di una iniziativa di pubblica utilità, ritengo doveroso ringraziare tutte le persone che vi hanno collaborato. 1 Il Sindaco Mora Gaetano

4 FALEGNAMERIA FAL F.lli MAIOLI DAVIDE e WALTER MOBILI E SERRAMENTI SU MISURA PORTE BLINDATE Via 25 Aprile, 6 - Tel. e Fax GAVARDO (BRESCIA) Riunione Adriatica di Sicurtà BRESCIA Via Cefalonia, Fax Tutta la Ras a stretto giro di mouse Per tutti i clienti Ras che vogliono sapere tutto sulle loro polizze, sui loro fondi comuni ed essere informati sui temi finanziari a casa, è disponibile il servizio gratuito TwistRas Agenti Procuratori BORGHI ASSICURAZIONI di Borghi Paolo e Stefano s.n.c. Borghi Geom. Paolo Promotore Finanziario Ras Investimenti Sim Via Agreste, Fax

5 Sommario Vie d Accesso Pag. 4 Cenni Storici Pag. 5 Itinerario Storico Artistico Pag. 9 Itinerario di visita pag. 10 Gastronomia Pag. 13 Fiere e Manifestazioni Pag. 17 Ambiente Pag. 19 Elenco categorico inserzionisti.....pag. 23 Numeri Utili Pag. 27 Guida ai Servizi del Comune Pag. 31 Cartine Inserto Cartine/Stradario/Elenco Vie...Pag. 49 INIZIATIVE EDITORIALI E COMUNICAZIONE Vivi la Città - Gruppo Media srl Direzione, redazione e pubblicità: Viale Isonzo 72/1 (Business Center) Reggio Emilia Tel (6 linee r.a.) - Fax Sede legale: Viale Isonzo n. 72/ Reggio Emilia Internet: Le pubblicazioni informative della collana Vivi la Città sono pubblicate in Internet all indirizzo: Vivi la Città: Copyright 2002: Gruppo Media Srl Direttore Responsabile: Tiziano Motti Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa in Roma n del 18/04/1997 Concessionaria per la Pubblicità: Lungarno B. Cellini, 11 - Firenze Servizio Clienti 800/ Questo Periodico è iscritto all Unione Stampa Periodica Italiana Autorizzazione del Tribunale di Reggio Emilia n. 788 del 20/02/1991 La riproduzione di testi, immagini, cartine, della guida ai servizi, dell impostazione editoriale e grafica, è vietata. Guida ai servizi depositata: SIAE n Opera depositata presso il Consiglio dei Ministri, Ufficio della Proprietà Letteraria. L Editore ringrazia l Amministrazione Comunale per la collaborazione e per l aggiornamento delle informazioni pubblicate. Servizi fotografici: Fototeca Cesare Goffi Diffusione: Gratuita ai nuclei famigliari residenti nel Comune di Gavardo e alle attività economiche. Distribuzione: a cura dell Ente Poste Italiane Diffusione integrativa: a cura del Comune di Gavardo Stampa: Ottobre 2002 Tiratura: copie Dichiarazione di tiratura resa al Garante per l Editoria, ai sensi del comma 28, art. 1, legge 23/12/96 N. 650 Ai sensi e per gli effetti della legge 675/96 l Editore dichiara che gli indirizzi utilizzati per l invio in abbonamento postale provengono da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili a chiunque e che il trattamento di tali dati non necessita del consenso dell interessato. Ciò nonostante, in base all art. 13 dell informativa, il titolare del trattamento ha diritto di opporsi all utilizzo dei dati facendone espresso divieto tramite comunicazione scritta da inviarsi alla sede di Gruppo Media srl. La collana editoriale Vivi la Città, comprensiva di questa edizione della guida di Gavardo, è pubblicata in Internet all indirizzo Il sito permette inoltre di consultare un database che ospita migliaia di operatori economici selezionati, tra i quali gli inserzionisti di questo libro. Visiti i siti web dei nostri clienti: In copertina: Ponte sul Chiese visto dalla ferramenta Galante 3

6 VIE D ACCESSO Vie di accesso al territorio Per chi viene da Milano attraverso l'autostrada A4 Milano - Venezia, uscita Brescia Ovest, tangenziale in direzione Verona - Lago di Garda e infine statale 45 bis; per chi viene dalla parte opposta uscita Desenzano, direzione Lonato, Calvagese della Riviera, Prevalle e infine statale 45 bis. Il paese di Gavardo dista circa 20 km da Brescia, 100 da Milano, 60 da Verona, 50 da Bergamo e poco meno di 10 dal vicino lago di Garda. I comuni limitrofi sono: Villanuova s/c, Roè Volciano, Muscoline, Prevalle, Paitone, Serle, Vallio Terme. Comune di Gavardo Superficie: Kmq. 29,508 Altitudine: mt 938 slm/max - mt 193 slm/min Prefisso telefonico: 0365 C.A.P.: Popolazione: abit. (agg. al 30/09/2001) Provincia: Brescia Confini: Nord: Sabbio Chiese; Nord Est: Villanuova s/c.; Est: Roè Volciano, Salò; Sud Est: Pulgnago d/g, Muscoline; Sud: Muscoline, Prevalle; Sud Ovest: Prevalle, Paitone; Ovest: Paitone, Vallio Terme; Nord Ovest: Vallio Terme. Centri abitati: Gavardo: Marzatica, S. Carlo, Bolina, Quanello, Rampeniga, Limone. Sopraponte: Doneghe, Fostaga, Casalicolo, Soseto, Caderusso, Quarena, Magno, Borzina. Soprazocco: S. Biagio, S. Giacomo, Bariaga, Piazze, Campagnola, Colombaro, Gazzolo, Benecco, Bussaga, Corti. HOW TO REACH GAVARDO The town of Gavardo is located about 12.4 miles from Brescia, 62 miles from Milan, 37 miles from Verona, 31 miles from Bergamo, and less than 6.2 miles from Lake Garda. The municipal territory borders on Villanuova, Roè Volciano, Muscoline, Prevalle, Paitone, Serle, and Vallio Terme. To reach Gavardo when arriving from Milan, take the A4 toll road and exit at West Brescia. From there, take the bypass in the direction of Verona-Lake Garda, and Route 45bis. When arriving from Venice, take the A4 and exit at Desenzano. Follow signs to Lonato, Calvagese della Riviera, and Prevalle, then take Route 45bis to Gavardo. 4

7 Cenni storici Incerta è l'etimologia del nome; la maggioranza degli studiosi ricorre ad una radice celto - germanica, che si riferisce all'epoca tra i secoli XI e XIII, come Gawg - ahwa, termine che indica fiume, acqua che scorre o qualcosa di simile, sempre però avente da fare con l'acqua. Altri hanno supposto l'origine dal gentilizio Cabardius (da Cabardus), donde Cabardiacus, che, prima di essere il nome di un abitato, di un paese, fu il nome di un fondo o di una contrada che poi si estese all'abitato intero. Nell'antichità fu probabilmente mansione o stazione sulla via per la Riviera e il Trentino. Effettivamente, fin dalla preistoria vi sorgevano due fortificazioni o castellieri o castelli: una a S. Martino e l'altra posta sotto S. Pietro in Monte, in località Laversone, cui poi, più tardi, se ne aggiunse un'altra in località "I castelli", sulla sinistra del Chiese. Strade e fortificazioni congiungevano una serie di località che costituirono i primi nuclei abitati della zona di Gavardo, una specie di arco che aveva i suoi capisaldi nel monte Budellone, le alture di Doneghe e Sopraponte, il monte Magno Selvapiana, la fascia morenica di Soprazocco fino ai terrazzi della Faida e alla collina di S. Martino. Non suffragata è l'ipotesi di chi ritiene che la Valsabbia fosse aggregata al Municipium di Gavardo anche se più tardi, durante il dominio visconteo, gran parte della Valsabbia fece parte della Quadra di Gavardo. Gavardo fu comunque centro di un pagus, con un'importante mansione sulla via che da Brescia portava alla Valsabbia. Sul pagus romano si inserì la pieve cristiana che estese la sua influenza su Muscoline, Vallio, Prandaglio, Villanuova, Soprazocco, Sopraponte, Castrezzone. Sia a difesa prima delle invasioni barbariche, sia a presidio delle bonifiche operate dai monaci, venne costruito un castrum (borgo fortificato) che doveva sorgere nella zona compresa tra le attuali via Elisa Baldo e via Fossa e tra le vie Antica mappa di Gavardo Mangano e la sponda sinistra del Chiese. Ma già nel secolo X si andava formando a Gavardo, assieme ad una vasta proprietà, anche il feudo vescovile e ciò probabilmente per dono imperiale su beni del demanio e del fisco. Il feudo vescovile corrispondeva territorialmente alla Pieve ed aveva carattere di distretto o circoscrizione, certamente dotata di un proprio apparato burocratico, a capo del quale stava il vescovo, che era investito di poteri e giurisdizioni di vario ordine sul distretto stesso e sui suoi abitanti. Per secoli Gavardo costituì con Vobarno uno dei perni di difesa militare, contro le invasioni tedesche e di altro genere, provenienti dalle valli trentine o dal lago di Garda. Gavardo fu, comunque, uno dei più grandi e unitari feudi vescovili, anche per la posizione strategica, protetto dal Chiese e dal primitivo Canale e che poteva sbarrare la strada fra il Garda e Brescia. In seguito Gavardo legò le sue sorti al comune di Brescia, con il quale condivise sorti liete e tristi tanto che nei CENNI STORICI 5

8 CENNI STORICI suoi documenti i suoi abitanti vennero più tardi definiti "romeni fedelissimi de Gavardo et Quadra". Alla fine del secolo XIII Gavardo ha un aspetto caratteristico di borgo fortificato ma anche già in espansione nel territorio. Il castrum costituisce il nucleo centrale e comprende la chiesa con il battistero e il cimitero, il palazzo vescovile, l'abitazione del Gastaldo, il mercato e diverse abitazioni quasi tutte di proprietà vescovile. Già nel 1300 tuttavia sono sorti nuclei (contrade o ville) abitati da contadini che sono andati occupando le terre incolte, cingendo i terreni con siepi e costruendovi misere abitazioni di legno e di paglia coperte da tettoia, mentre le abitazioni all'interno del castello erano in muratura e coperte di tegole. Il castello fu al centro delle lotte fra fazioni che travagliarono durante il secolo XIII la provincia bresciana. L'intervento del Comune di Brescia divenne determinante per lo sviluppo economico del paese, specie per la sistemazione del Naviglio e la costruzione di nuove bocche o arche per immettervi le acque del Chiese. Cure particolari vennero riservate ai ponti sul Chiese e sul Naviglio. Nel Gavardo e specie il Ponte e le rive del Chiese furono l'epicentro delle guerre fra Visconti e il Papa. I Visconti, oltre che fortificare il castello, fecero di Gavardo, fino al 1388, il centro di una vasta quadra che comprendeva gran parte della Valsabbia. Nella guerra fra Venezia e i Visconti nel 1438 il castello di Gavardo, che rappresentava la porta della Valle Sabbia, venne occupato dapprima dai bresciani insieme ai veneti onde tenere libera la via per il rifornimento del legname alla città, attraverso il Naviglio; ma poi, chiusisi i bresciani nella loro cinta e allontanatisi i veneti, Gavardo fu facile preda dei Visconti. Nel 1440, dopo che Venezia riebbe intero il territorio bresciano, anche Gavardo libero fu tra i centri benemeriti e segnalato alla benevolenza della Serenissima. Sotto Venezia fu vicariato minore. Dopo la pace di Lodi acquistò sempre più importanza sia per la sua posizione di cerniera tra Brescia, la Valsabbia e la Magnifica Patria e anche perché punto di partenza della utilizzazione del Naviglio. Con il dominio veneto, si distolse del tutto il feudo vescovile già ormai esautorato. Passati gli anni difficili delle guerre Francia, Spagna e impero, col 1 ottobre 1517 tornò a funzionare anche a Gavardo il vicario veneto. Nel 1548 venivano concessi il 16 luglio particolari privilegi di mercato valsabbini. Vi si volevano concentrare tutti i traffici. Il comune era retto da una Vicinia composta di tutti i capifamiglia originari del comune. Vi facevano parte anche dei forestieri che possedevano nel comune, che però non fossero nobili, perché questi sedevano nel consiglio della Città. Vi facevano anche parte discendenti di famiglie nobili che fossero figli naturali e quindi non potessero essere ascritti alla nobiltà. Complessivamente il numero dei componenti la Vicinia si aggirava sui 140/150. La Vicinia aveva funzioni eletto- A HISTORICAL PROFILE The origin of the name of this town is uncertain. Most scholars believe that it derived from a Celtic or Germanic root such as "Gawgahwa", which means "river" or "running water". Others trace it back to "Cabardius", which was originally the name of a farm or a rural district in the area. In ancient times it was probably an important stop along the road to the lakeshore or to the Trentino Region. Two fortresses or castles were erected in Gavardo at a very early date. One of these was located at San Martino and the other at Laversone. Gavardo was the center of an important Roman town along the road that led from Brescia to Valsabbia. A Christian parish seat took the place of the Roman settlement later on, with jurisdiction over Muscoline, Vallio, Prandaglio, Villanuova, Soprazocco, Sopraponte, and Castrezzone. A fortified village was built during the Middle Ages to protect the land reclaimed by monks in the area from barbarian invasions. By the tenth century A.D., a vast amount of land at Gavardo belonged to the bishop. The bishop's fief corresponded territorially to the parish seat, and had its own form of local government. Gavardo was one of the largest bishop's fiefs of the times, and served to protect the area from German invasion from the valleys of the Trentino Region or from Lake Garda. By the end of the 6

9 rali in quanto ogni anno doveva eleggere il Consiglio dei Quaranta che corrisponderebbe al nostro Consiglio Comunale, ma anche funzioni deliberative in quanto era chiamata a deliberare su questioni di generale importanza. Il Consiglio dei Quaranta, a sua volta, eleggeva ogni anno dodici Consoli che funzionavano a turno di un mese ognuno come presidenti, presiedevano le sedute dei due organi prima citati, preparavano l'ordine del giorno e in caso di parità di voti nelle deliberazioni, avevano facoltà di voto. Dai Quaranta venivano poi eletti i "Delegati", corrispondenti grosso modo ai nostri assessori, a ciascuno dei quali era affidato un ramo dell'attività del Comune. Il doge Francesco Loredan, modificava la nomina dei Quaranta. Ordinò che si ponessero nella Vicinia due urne, in una delle quali si mettevano i nomi dei Capifamiglia originari di maggior censo, nell'altra quelli del censo minore. Nei giorni dei S.S. Innocenti ogni anno si estraevano da ognuna di essa sedici nomi, presenti il Vicario di Quadra e il Console uscente. Ai trentadue sorteggiati rappresentanti la Vicinia spettavano le deliberazioni concernenti il patrimonio comunale, la nomina dei dodici consoli, di due sindaci e del Cancelliere. Durante la guerra fra Francia, Spagna e impero dal 1509 al 1516, Gavardo rimase fedele a Venezia e nel 1512 mandò bande armate al comando di Giorgio Medici in aiuto a Brescia, assediata dai Francesi. Pochi anni più tardi nel 1526 Gavardo sperimentò il passaggio delle orde di lanzichenecchi che uccisero due persone e bruciarono due case. Nel 1528 fu saccheggiata dalle truppe tedesche; dopo questo passaggio Gavardo non vide truppe straniere fino al Nel frattempo però, assieme ad opere di pace, alla costruzione di edifici, allo sviluppo economico, fu la peste del 1576 e quella del 1630 a seminare morte e terrore. L'esperienza di gravi epidemie consigliò nel 1632 l'istituzione della condotta medica e di un chirurgo. Tra le tristi esperienze non mancarono le inondazioni come quella del 13 agosto Durante la guerra di secessione spagnola ( ) Gavardo conobbe l'occupazione nel 1701 delle truppe francesi, poi l'occupazione di quelle spagnole e dal 1704 delle truppe imperiali, diventando ai primi del 1705 il loro quartiere generale. Specie nel 600 e nel 700 Gavardo conobbe duramente il flagello del banditismo e del bullismo, specie quello esercitato dai quattro fratelli Peri. Il 31 ottobre 1797 veniva decretata in esecuzione dei Dieci Savi di Venezia la costruzione del partitore di Gavardo per la divisione a metà delle acque del Chiese. Durante i trambusti militari vennero installati a Gavardo due ospedali, uno a Bolina e l'altro sulla chiesa e convento di Santa Maria degli Angeli. Durante la Repubblica Bresciana dal maggio 1797 Gavardo fu aggregato al Cantone del Benaco mentre alla Municipalità, retta da 3 membri locali, vennero aggregati Sopraponte, Soprazocco, Villanuova, Vallio e Prandaglio. A Gavardo inoltre risiedeva thirteenth century, Gavardo had taken on the characteristic appearance of a fortified medieval village, while it also began to expand in the territory. In the fourteenth century, peasant villages sprang up in the countryside, and the castle was involved in many battles between feudal lords. Affiliation with the Municipality of Brescia favored Gavardo's economic development, and the grand canal was repaired and the waters of the Chiese River made to flow into it. The powerful Visconti family made Gavardo the center of a vast area ruled by them that took in most of Valsabbia. In 1440 Venice won the entire territory of Brescia, and Gavardo became a minor vicariate. It became more and more important after the Lodi Peace Treaty was signed, since it was advantageously situated near Brescia, Valsabbia, and Venice, and the mouth of the grand canal. During the war between France, Spain and the empire, which lasted from 1509 to 1516, Gavardo remained loyal to Venice. In 1526 hordes of lansquenets passed through Gavardo, killing two people and burning two homes, and in 1528, the town was pillaged by German troops. A time of peace followed which lasted until 1705, troubled only by the plague of 1576 and of Gavardo was annexed to the Benaco Canton under the Brescian Republic in May of In the nineteenth century, Gavardo became the capital of the Navigilio CENNI STORICI 7

10 CENNI STORICI un Giudice. Durante la Repubblica Cisalpina venero rinforzati i portoni delle porte, a difesa contro i banditi. Dopo l'occupazione austro - russa con la distruzione dell'albero della libertà e il ritorno dei francesi, Gavardo fu dapprima sede di un presidio e poi quartiere generale dell'ala sinistra dell'esercito, dovendo con ciò sopportare grandi disagi e oneri per il mantenimento delle truppe. Con il 1800 Gavardo divenne capoluogo del Distretto del Naviglio. Imperversarono, in quel periodo, gravi fenomeni di diserzione e brigantaggio, cui si aggiunsero sulla fine del dominio napoleonico, carestie e perfino invasioni di lupi. Tornati gli austriaci, il 27 luglio 1823 Gavardo festeggiò il passaggio dell'arciduca Raineri, viceré del Lombardo Veneto. Particolari e severi interventi esigettero le epidemie di colera del 1836, del 1855, ecc... Nel 1835 vennero istituite case di soccorso e case di osservazione e vennero adottati particolari accorgimenti sanitari. Le Dieci Giornate videro Gavardo occupata dagli austriaci. Nel 1859 Gavardo vide il passaggio dei volontari garibaldini e del loro generale. Dopo l'armistizio di Villafranca si accampò a Gavardo e dintorni la V divisione sarda. Nel giugno 1859 veniva riattato il ponte di Gavardo e la chiesa di S. Maria trasformata di nuovo in ospedale militare. Il 24 giugno 1860 ebbero luogo le prime elezioni amministrative alle quali parteciparono 225 elettori di cui 13 per censo; primo sindaco fu Francesco Dusi. Sostanzialmente Gavardo rimase fedele ad un orientamento cattolico o liberale. La Prima Guerra mondiale vide presente per breve tempo nel 1917 il 341 Reggimento di fanteria e la borgata contò 59 caduti fra cui la medaglia d'oro capitano Giuseppe Bertolotti. Nel 1918 la chiesa di S. Maria venne trasformata in alloggio di truppe francesi. Il fascismo si segnalò per le persecuzioni al circolo giovanile cattolico, ma non seminò particolari episodi di violenza. Opere di trasformazione edilizia vennero compiuti negli anni 30, come le fognature, la pavimentazione delle vie principali e soprattutto l allargamento ed il rifacimento delle Vie G. Quarena e A. Gosa. Doloroso e pesante fu il contributo di Gavardo alla seconda guerra mondiale: 54 i gavardesi chiamati alle armi e non più tornati. A Gavardo venne trasportato nel 1944 l'ospedale della Marina Militare Italiana. La borgata subì duri bombardamenti. Quello del 1 dicembre 1944 colpì la stazione con quattro feriti. Gravissimo il bombardamento delle ore 13 del 29 gennaio 1945 che colpì il centro abitato intorno al ponte sul Chiese, al centro del paese, e che seminò 51 vittime. Moltissimi furono i feriti e circa un centinaio gli edifici distrutti o gravemente danneggiati. Tre furono le vittime per la lotta di liberazione, e cioè Teodoro Copponi, Amerigo Bagozzi e Giuseppe Anderloni. District. Under the Austrians, Gavardo celebrated a visit from Arch Duke Raineri, Vice King of the Lombardy Veneto Region, in July of In 1859 General Garibaldi and his volunteer soldiers passed through the territory. The first municipal elections in Gavardo were held on June 14, 1860, and Francesco Dusi was elected as the first mayor of the town. During World War I, the 341st Infantry camped in Gavardo for a brief time in Fifty-nine citizens of Gavardo died fighting in the war, including gold medal Captain Giuseppe Bertolotti. In 1918 St. Mary's Church was used as a barracks by French troops. Under the Fascist regime, the young people's Catholic association was persecuted, but no particular acts of violence were committed. Gavardo made a huge contribution to World War II, with 54 townsmen dying in battle. In 1944 the Italian Marines' Hospital was moved to Gavardo. The town was heavily bombed, and the railway station was hit on December 1, The worst strike on the town, however, took place on January 29, 1945, when the downtown area near the bridge over the Chiese River was hit and 51 people died. Many were wounded and nearly one hundred buildings were destroyed or seriously damaged. In 1950 a new town hall was built, and in 1979 the Naviglio Park was set up. 8

11 Itinerario Storico-Artistico Il comune di Gavardo, oltre al capoluogo, comprende le frazioni di Sopraponte, Soprazocco e le contrade di Limone, S. Carlo, Marzatica, Strubiana. Sopraponte è un antico borgo sorto sulla confluenza del torrente Vrenda con il Chiese. L'abitato si snoda su un certo pendio, fino a raggiungere la strada che conduce prima a Quarena, chiusa tra vecchie dimore medioevali, poi Casalicolo, ridente gruppo di case aggrappate alla collina. Lungo la strada per Vallio Terme, che segue la valletta del Vrenda, sono dislocate le contrade di Soseto, Caderusso e Fostaga, quest'ultima posta al di là del torrente a formare un compatto abitato. Soprazocco è formato da un gruppo di agglomerati urbani sparsi sul cordone nord occidentale dell anfiteatro morenico del Garda. Le varie contrade si snodano lungo un anello che corre tra colline e ondulazioni di notevole fascino ambientale. Lasciato Gavardo, la strada si inerpica attraverso una breve ma ripida salita fino a S. Biagio, il primo centro: un'ulteriore salita porta a Corti e a S. Giacomo, la frazione più elevata, ai piedi del Monte Covolo; da qui scende a Bussaga, a Benecco e a Campagnola. Bariaga e Piazze chiudono l'anello viario che riporta nuovamente a S. Biagio. Gavardo è attraversato da due corsi d'acqua: il fiume Chiese e il Canale Naviglio. Quest'ultimo è cavato dal Chiese a nord del paese, in via Capoborgo, e la sua origine è molto antica: già prima del Mille, i benedettini ne utilizzavano le acque per muovere mulini. Il vescovo di Brescia Berardo Maggi, nel 1288, provvide a dragarne il letto e a rinforzarne gli argini. Sopraponte, la Parrocchiale A TOUR OF THE TOWN The municipality of Gavardo also includes the outlying villages of Sopraponte and Soprazocco, and the districts of Limone, San Carlo, Marzatica, Strubiana, and Emblegna. Sopraponte is an old medieval village that sprang up on a slope where Vrenda Creek flows into the Chiese River. Soprazocco is made up of a group of inhabited areas scattered over the morainic hills of Garda. Two waterways flow through Gavardo: the Chiese River and the Naviglio Canal, or grand canal. The latter branches off from the Chiese north of Gavardo at Via Capoborgo. It was built long before the year 1000 A.D., and Benedictine monks used its waters to power their mills. VALLE SABBIA ARCHEOLOGICAL MUSEUM - This museum was set up in 1956 by a local association. It has a paleontology section, along with prehistoric, Roman, medieval, and mineral sections. Guided tours for school groups can be arranged by telephoning TOURIST ITINERARY - Beginning at St. Rocco's Church at the edge of town when arriving from Brescia, take Via Quarena. A beautiful home stands at the beginning of this street. The porticoes of Piazza ITINERARI 9

12 ITINERARI Da vedere, in particolare, il Museo Civico Archeologico della Valle Sabbia (Piazza San Bernardino, 2 - tel ). Sorto nel 1956 per iniziativa del locale Gruppo Grotte, raccoglie tutto ciò che è stato rinvenuto nel territorio, in oltre trent'anni di ricerche. Si articola nelle sezioni di paleontologia, preistoria, archeologia romana e medioevale e mineralogia. È aperto nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì dalle ore 9.00 alle ore e sabato dalle ore 9.00 alle ore e dalle alle Visite appositamente guidate a favore delle scolaresche possono essere programmate, previo appuntamento telefonico. Itinerario di visita Un itinerario artistico culturale a Gavardo può partire dalla chiesa di S. Rocco, posta all'inizio del paese per chi proviene da Brescia. È aperta solo la domenica, in occasione della messa delle ore Lasciata la chiesa di S. Rocco, si percorre via Quarena; all'inizio della via osservate la bella abitazione con portico e, in alto, una loggetta. Proseguendo sul medesimo lato della via, si percorrono i portici di piazza Zanardelli e si imbocca via Capoborgo, la meglio conservata strada medioevale gavardese. Al numero civico 33 si trova una casa con un elegantissima loggetta, affrescata con motivi floreali. Al n.ro 51 una casa con facciata decorata con motivi di cotto, stemmi padronali e davanzali provvisti di stemmi. Nel cortile merita uno sguardo il porticato con la "scala granda" di granito che porta ai piani superiori; in una delle camere da letto vi è un soffitto ligneo con tavolette dipinte. Si ritorna in piazza attraverso vicolo Mossi, un insieme di abitazioni molto rimaneggiate, ma che conservano un loro arcaico fascino. Passando sui due ponti, si possono ammirare i fronti di case che sorgono Piazza Marconi dai locali sopra la ex macelleria Zanardelli run along the same side of the street, and Via Capoborgo branches off from it. This is one of Gavardo's best-preserved medieval streets. At number 33 Via Capoborgo stands a very elegant house decorated with floral frescoes. At number 51 is a home with a granite "grand staircase" in its courtyard. Vicolo Mossi leads back to the town square, from which we can cross over two bridges and admire the view of the houses that stand on the right bank of the Chiese River. The parish church stands on the other side of the road, in Piazza De Medici. Going out of the right side door in the parish church, one finds oneself in Via Fontana. At the end of the street stands the only remaining one of the four old town gates, out of which one catches a glimpse of the plains beyond the town. Walking back up Via Dietro Chiesa, one reaches Piazza San Bernardino and Vicolo Manganino. About half-way down this street stands an interesting structure made up of old walls, arches, and medieval buttresses. At the end of Via Mangano and Santa Maria, is an old Ursuline Nuns' convent which now houses the parochial school. A valuable old organ is preserved in the adjacent church, along with various paintings and wooden statues, including an exquisitely crafted sixteenth-century crucifix. 10

13 ITINERARI Ponte Quanello sulla sponda destra del Naviglio e sulla riva sinistra del Chiese. Sono due scorci tra i più interessanti dell'intero corso del fiume. Si attraversa la strada e, in piazza De Medici, si visita la chiesa parrocchiale. Uscendo dalla porta laterale destra della parrocchiale, si imbocca via Fontana, al cui inizio è visibile l'antica porta verso la pianura: è l'unica superstite delle quattro porte che in antico chiudevano il paese. Si risale per via Dietro Chiesa: al numero civico 15, bella abitazione con canna fumaria esterna di mattoni e fınestre a sesto acuto. Si prosegue per la piazzetta San Bernardino e vicolo Manganino nella cui parte centrale vi è un interessante intreccio di mura, arcate e contrafforti medioevali. Per via Mangano e S. Maria (al n. 2 casa Marchetti - Nicoli del 1700) si giunge all'omonimo convento delle orsoline, oggi sede della scuola parrocchiale. Nella chiesa adiacente vi si conservano un prezioso organo, vari dipinti e statue di legno, tra cui un crocifisso cinquecentesco di squisita fattura. Interessanti inoltre i due chiostri e la lavanderia. Le due vecchie frazioni di Gavardo conservano significative tracce del loro passato. Sulla strada per Muscoline, ai piedi della Faita, sorge Limone, borgo di proprietà della famiglia Bruni Conter. Oltre la imponente casa padronale interessanti sono le abitazioni rurali. L'altra frazione, Marzatica, sorge sulla vecchia via che da Gavardo, per via Fornaci, costeggia il monte Budellone sino a Paitone. Il borgo sorge su una zona collinare ed è ancora visibile una parte delle mura merlate. Merita una visita la casa detto "il convento", con bella loggia sulla quale si aprono porte con caratteristici serramenti. 11

14 Da Piero LA VERA PIZZA NAPOLETANA DA PORTARE A CASA GAVARDO (BS) - Via Suor L. Rivetta, 22 (vicino alla Colmark) - Tel Chiuso il Lunedì Caffè Pasticceria di Francesco Cavagnini Produzione propria di pasticceria e servizio bar Torte nuziali - Rinfreschi e cerimonie - Servizio a domicilio GAVARDO (BS) - Via Suor L. Rivetta, 5 - P.zza Aldo Moro - Tel

15 Gastronomia Più che parlare di gastronomia a Gavardo, interessante è presentare la gastronomia dell'intera valle in cui il nostro paese è inserito. Bagoss Parlando dei prodotti tipici della Valsabbia non si può non cominciare dal bagoss, il più conosciuto formaggio di montagna bresciano. Il formaggio della montagna di Bagolino ha sentori inimitabili, sapori decisamente forti ma non piccanti, neppure dopo anni di invecchiamento. Il migliore è quello estivo, realizzato negli alpeggi del Gaver, dove le bovine restano al pascolo per un'ottantina di giorni, libere di brucare l'erba più fina e i fiori. Per realizzare una forma i piccoli allevamenti di Bruna Alpina e Pezzata uniscono un paio di mungiture e quindi danno inizio ad un processo di caseificazione che si tramanda da secoli. Burro La cucina moderna è ormai votata all'olio d'oliva, meglio all'extravergine. Ma la TRADITIONAL CUISINE When speaking of gastronomy in Gavardo, it is interesting to include traditional cuisines from the entire valley our town is situated in. Among the typical products from Valsabbia, we cannot fail to mention "Bagoss", the most famous cheese from the mountains of Brescia. This special cheese from a village called "Bagolino" in the mountains has an inimitable, strong flavor, which is never sharp even after it is aged for years. Although extra-virgin olive oil has become a mainstay of modern cooking, butter is still abundantly used in traditional cooking from Brescia. The best quality of butter comes from the mountains, and is produced in villages like Bagolino. Butter is made with the cream skimmed from the milk used to make "Bagoss" cheese. "Storo" flour, which is used to make a type of "polenta", is grown by farmers who own land in our area, and is distributed throughout most of Valsabbia. It is used for simple "polenta" and for the traditional "Taragna polenta" from Valle del Chiese. "Valsabbia Formagella" is a type of semi-cooked cheese with a mild flavor, which is aged in refrigerators for about 60 days. The "Monte" version of the same cheese is softer and creamier. Lovers of cheese who visit Gavardo can not afford to miss the indoor cheese market where cheeses from Lombardy and Trentino, the Piedmont Region, and central and southern Italy can be found. Along with perfectly aged cheeses, you will find a good selection of choice olive oil, jams, preserves, and pickles at this market. GASTRONOMIA TIPOLITOGRAFIA GAVARDESE di Gobbi Battista & C. snc CARNI DI PRIMISSIMA QUALITA GAVARDO - Via Fornaci, f.lli BETTINI GAVARDO (Brescia) Piazza Marconi, 25 Tel accurata lavorazione e preparazione con carni nostrane per servizi freezer Trattoria CORONA (dal 1923) cucina casalinga e creativa ristorante con alloggi camere con servizi ampio parcheggio a mt. 50 chiuso venerdì GAVARDO (BS) - Via Largo Ponte, 11 - Telefono

16 GASTRONOMIA tradizione bresciana è tutta burrosa, sia nelle ricette, sia nelle abitudini alimentari sino agli anni Settanta. Poi le diete e il rischio colesterolo hanno imposto altre scelte. Ed allora quando si decide di utilizzare il burro tanto vale usarne di veramente buono, di togliersi la soddisfazione di gustare un burro giallo, carico di grassi, figlio della zangola. Il migliore è quello di montagna, che viene prodotto ad esempio a Bagolino. Infatti il primo processo di produzione del bagoss prevede il riposo del latte in grandi bacinelle e quindi una parziale scrematura: con il grasso scremato si fa il burro. Farina di storo Non siamo più nel bresciano, ma di questa farina da polenta conviene parlare sia perché alla sua produzione concorrono pure agricoltori che hanno terre nella nostra zona, sia perché la distribuzione arriva a coprire buona parte della Valsabbia. Si tratta di un prodotto davvero interessante che consente di preparare polente gustose, sia nella versione più semplice sia come taragna, piatto tipico della Valle del Chiese. Formagella della Valsabbia e Monte La formagella Valsabbia è formaggio a pasta semicotta, compatta, dal sapore dolce e gustoso, che stagiona in celle refrigerate per circa 60 giorni. La versione di Monte è più morbida e cremosa. Infine a Gavardo trovate i formaggi lombardi e trentini, piemontesi e di Francia, reggiani e del centro o del sud d'italia. Inoltre li trovate spesso invecchiati al punto giusto, perché qui c'è ancora l'abitudine di affinare nel luogo adatto quei formaggi che proprio il lento passare del tempo migliora. Non manca neppure una bella selezione di olii pregiati, marmellate e mostarde, confetture e sottaceti. Ex fornace, località Calchera Fostaga 14

17 DECIDI OGGI DI ENTRARE NEL NOSTRO TEAM: PER LE SOCIETÀ DEL NOSTRO GRUPPO SELEZIONIAMO IN EMILIA ROMAGNA, VENETO E LOMBARDIA OFFRIAMO: AGENTI VENDITORI PRODOTTI INNOVATIVI E SENZA CONCORRENTI ALTE PROVVIGIONI, PREMI, INCENTIVI GRANDI RISORSE TECNICHE ED UMANE, INTERNE ED ESTERNE METODOLOGIE DI VENDITA REALMENTE EFFICACI, SUPPORTATE DAI CORSI INTERNI DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO ZONA IN ESCLUSIVA REQUISITI DEI CANDIDATI: Forte ambizione e motivazione al successo Esperienze di vendita, come rappresentante, agente, o porta a porta TEL (6 linee r.a.) INIZIATIVE EDITORIALI E COMUNICAZIONE Viale Isonzo, 72/1 - (Business Center) Reggio Emilia Tel (6 linee r.a.) - Fax

18 16

19 Fiere e Manifestazioni Nei mesi di febbraio o marzo, a seconda di come cade la Pasqua, si colloca la tradizionale festa di CARNEVALE con il coinvolgimento di gran parte delle realtà territoriali di Gavardo, la quale festa ha il suo culmine nella sfilata per le vie del paese della domenica. A metà quaresima in vari punti del paese avviene la tradizionale sagra "BRUSOM LA VECIA" con la possibilità di bere il "vi brulè" e di mangiare i dolci fatti in casa. Durante le feste di Pasqua, con il patrocinio dell'unicef, viene organizzato dall'a.c. Gavardo un torneo internazionale di calcio per le categorie giovanili, a cui partecipano molte squadre provenienti anche da società estere famose. La festa del 1 maggio coincide con lo svolgimento della FIERA DI GAVARDO E VALLE SABBIA, che si svolge tradizionalmente presso il centro sportivo polivalente, supportata da un luna park allestito nella piazza del mercato; la via che collega questi due luoghi è invasa solitamente da numerose bancarelle. Alla fine del mese di maggio e in quello di giugno sono previste due manifestazioni sportive, che sono la CORSA CAMPE- STRE per le vie di Gavardo aperta a tutti, organizzata dall'atletica GAVARDO, e la BICICLETTATA DELL'AVIS per le strade del paese e di quelli limitrofi. Il primo weekend del mese di giugno è occupato dalla rassegna sull'antiquariato, organizzata dall'azienda speciale "FIERA DI GAVARDO E VALLE SABBIA". Il mese di settembre è dedicato a varie feste di paese, organizzate da associazioni o dagli oratori presenti (FESTA DI SAN LUIGI), come inizio del nuovo anno. FIERE Filiale di GAVARDO - Via G. Quarena, Tel. e Fax

20 CAVA INERTI - MOVIMENTO TERRA TRASPORTO RIFIUTI AUTOTRASPORTI E SCAVAZIONE SABBIA Goffi Domenico s.r.l. Via Maldoff, Gavardo (BS) Tel. e Fax Cava: Località Campagnola Soprazocco di Gavardo Tel

21 19 Ambiente e Inquinamento L ARIA L inquinamento atmosferico è così definito dalla legislazione nazionale (D.P.R. 203/88): ogni modificazione della composizione o stato fisico dell aria dovuta alla presenza nella stessa di una o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell aria, da costituire pericolo per la salute dell uomo, da compromettere le attività ricreative e da alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi ed i beni materiali pubblici e privati. Come salvaguardare l aria La collaborazione del cittadino si può concretizzare così: 1) controllo del buon funzionamento della caldaia per il riscaldamento, delle dimensioni e dell efficienza della canna fumaria e di altri apparecchi per la combustione 2) bruciatori, caldaie e tecnologie di nuova concezione che tengono conto in definitiva di norme e soluzioni tese a diminuire l inquinamento 3) depurazioni dei fumi prodotti dalla combustione 4) miglioramento dell efficienza. MG MARMI E GRANITI LAVORAZIONI ARTIGIANALI SU MISURA CAMINETTI - PIANI CUCINA - BAGNI LAVORATI PER L EDILIZIA - ARTE FUNERARIA Via XXV Aprile, GAVARDO (Bs) Tel. e Fax Per i processi industriali diversi dalla combustione l abbattimento delle emissioni in atmosfera può essere ottenuto modificando i processi stessi agendo a valle con interventi di depurazione; per quanto riguarda l inquinamento urbano, l abbattimento delle emissioni gassose e particelle da autoveicoli si persegue con interventi di tecnologia motoristica, con l introduzione di marmitte catalitiche, benzina a basso tenore o senza zolfo, l uso di carburanti alternativi alla benzina (metano GPL), con il controllo periodico di gas di scarico degli autoveicoli e con l adozione di misure e correttivi tendenti a ridurre il numero di automezzi in circolazione. L ACQUA La crescita demografica ed i nuovi modelli di sviluppo hanno determinato un forte incremento dei fabbisogni idrici e al tempo stesso un peggioramento della qualità delle risorse idriche. L inquinamento delle acque sotterranee, sfruttate per l alimentazione dei nostri acquedotti, è solamente meno evidente di quello delle acque di superficie, ma certamente non meno dannoso. I principali fattori inquinanti sono da ricercarsi nell uso agricolo di pesticidi, diserbanti o dallo scarico delle deiezioni animali; dalle emissioni incontrollate del settore industriale AUTORIPARAZIONI CATTANEO di Cattaneo Egidio & C. snc Pneumatici Michelin - Uniroyal - Continental Revisioni Via della Ferrovia, 60 - Tel GAVARDO (Brescia) AMBIENTE Affiliato: IMMOBILIARE GAVARDO SAS Via G. Falcone, 12 - presso il c.c. Cristallo Uno Gavardo (BS) Tel OGNI AGENZIA HA UN PROPRIO TITOLARE ED È AUTONOMA

22 AMBIENTE e dallo scarico delle acque di fognature urbane; da avvenimenti casuali quali il ribaltamento di una autocisterna o la rottura di un serbatoio industriale nonché da cause naturali, quale l intorbidimento dovuto alle piene dei corsi d acqua. Il costante controllo delle autorità preposte è quindi indispensabile, come indispensabili sono la raccolta ed il trattamento opportuno delle acque reflue urbane, prima del loro allontanamento e smaltimento. Tale processo, teso alla conservazione degli ambienti naturali e alla tutela igienico-sanitaria delle popolazioni, avviene tramite processi chimico-fisici (sedimentazione, dissabbiatura, grigliatura e disoleatura) e processi biologici simili a quelli che avvengono in natura (con uso di alghe, batteri, protozoi e metazoi). Come salvaguardare la qualità dell acqua Ogni cittadino può contribuire alla diminuzione dell inquinamento idrico osservando opportune norme comportamentali: - utilizzare detersivi privi di fosfati; - non gettare negli scarichi fognari vernici, solventi, olio e sostanze tossiche; - ottimizzare l utilizzo delle lavatrici e lavastoviglie riducendo opportunamente la quantità media di detersivo utilizzato. La disponibilità L acqua disponibile sulla terra per uso potabile è lo 0,06% di quella complessiva. Basterebbe questo dato per decidere, da subito, di risparmiare acqua con un uso razionale anche nelle mille azioni quotidiane. IL RUMORE Una componente inquinante troppo spesso sottovalutata è rappresentata dal rumore, che produce appunto inquinamento acustico. Questo fenomeno si accompagna alle attività umane, causando effetti indesiderati e provocando in taluni casi gravi scompensi nell organismo umano, non solo nei confronti dell apparato uditivo ma anche del sistema nervoso. Tali effetti vanno dalle interferenze sul rendimento nell apprendimento e nel lavoro, alle alterazioni del ritmo del sonno, fino all insorgere di malattie di organi innervati dal sistema neurovegetativo. Oltre i 160 decibel si assiste alla rottura del timpano. Il rispetto di norme comportamentali dettate dal buon senso prima ancora che dalla vigente legislazione è indispensabile per contribuire alla diminuzione dell inquinamento acustico. Ecco le principali: - spegnere l automobile in caso di sosta prolungata; - sottoporre a regolari controlli il tubo di scappamento dei propri veicoli a motore; - evitare schiamazzi e rumori molesti all uscita dei locali notturni; - eseguire attività lavorative in orari compatibili con le norme sulla quiete pubblica; - adottare le misure di prevenzione di legge nel caso la propria attività produca elevati livelli di rumore. La raccolta differenziata I RIFIUTI Qualsiasi tipo di attività umana implica la produzione di rifiuti: maggiore è il benessere maggiore è la produzione di rifiuti. Questa massima vale senza distinzione per le economie domestiche, per l artigianato, per l industria. In genere cosa si intende per rifiuto? Una definizione classica potrebbe essere qualsiasi sostanza od oggetto derivante da attività umana o da cicli naturali abbandonato o destinato all abbandono. A loro volta i rifiuti possono essere classificati in: urbani, speciali, tossici, nocivi. Rifiuti urbani: A) quelli non ingombranti provenienti dai fabbricati o da altri insediamenti civili in genere. B) quelli ingombranti quali beni di consumo durevoli provenienti da fabbricati o da altri insediamenti civili in genere. C) quelli di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche o private comunque soggette ad uso pubblico. Rifiuti speciali: A) I residui di lavorazioni industriali, da attività agricole, artigianali, commerciali e di servizi che per quantità e qualità non siano dichiarati assimilabili agli urbani. B) quelli provenienti da ospedali, case di cura ed affini non assimilabili a quelli urbani. C) i materiali provenienti da demolizioni, costruzioni e scavi, i macchinari e le apparecchiature deteriorate e obsolete. D) i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti. 20

23 21 E) i residui delle attività di trattamento dei rifiuti e quelli derivanti dalla depurazione dei corsi d acqua. Rifiuti tossici e nocivi: tutti quelli che contengono o sono contaminati da sostanze particolarmente pericolose (per esempio le batterie) in quantità e/o in concentrazione tali da presentare un pericolo per la salute e l ambiente. La raccolta differenziata La raccolta dei rifiuti si differenzia in: - Raccolta rifiuti solidi urbani - Raccolta differenziata di: A) Pile B) Farmaci scaduti C) Vetro, lattine e barattoli D) Carta E) Contenitori Fitofarmaci F) Materiale ferroso ingombrante (isole ecologiche) per tale raccolta sono disponibili contenitori differenziati per forma e colore. CASSONETTI PER I RIFIUTI SOLIDI URBANI Nelle strade sono collocati i cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Si ricorda che è obbligatorio seguire le seguenti prescrizioni: - i rifiuti devono essere collocati in contenitori di plastica o similari ermeticamente chiusi - non si possono introdurre in cassonetti rifiuti liquidi o sfusi, nonché detriti, terra, erba o materiale similare - lo sportello del cassonetto va sempre chiuso dopo l uso - è vietato depositare fuori dal contenitore ogni tipo di rifiuto - è inoltre vietato introdurre nei cassonetti materiali accesi o incandescenti e spostare i cassonetti. CESTINI PER I PICCOLI RIFIUTI Sono collocati lungo le strade e nelle prossimità dei parchi. Lo scontrino del negozio, la carta del gelato, il mozzicone della sigaretta non vanno gettati per terra, ma depositati nei cestini. CONTENITORI PER CARTA E CARTONE Elemento di primaria importanza nella raccolta differenziata è il recupero della carta. Il suo utilizzo permette, oltre al recupero di risorse, anche la salvaguardia dell ambiente. La fabbricazione della carta richiede infatti l abbattimento ogni anno di enormi quantità di alberi ed il consumo di grandi quantitativi di energia. Riciclare la carta significa quindi: minori costi per il suo smaltimento, minori costi per la sua produzione, difesa ecologica delle risorse boschive. Si ricorda che: la carta che si butta nei contenitori deve essere pulita, asciutta e non mescolata ad altri prodotti, in particolare è importante non gettare nei contenitori il cartone plastificato (es. quello del latte e del vino), la carta carbone, la carta oleata e tutta la carta che abbia subito particolari trattamenti chimici. Particolare attenzione chiediamo ai commercianti per quanto riguarda i cartoni e gli imballaggi in generale, invitandoli ad utilizzare gli appositi contenitori e lo spazio presente nell isola ecologica. ISOLE ECOLOGICHE Le isole ecologiche sono un tassello importantissimo per incrementare la raccolta differenziata. Sono luoghi custoditi dove il cittadino può portare tutti quei rifiuti che o è possibile recuperare o costituiscono un pericolo per l ambiente. L invito è anche di usare le isole ecologiche quando la grande quantità di materiali da gettare riempirebbe gli appositi cassonetti (vetro, carta, plastica). Nelle isole ecologiche di Gavardo è possibile portare: - materiale verde (sfalci, potature, altri residui), carta, vetro, plastica, alluminio, pile, farmaci, rifiuti ingombranti di origine domestica (mobili, elettrodomestici, ecc.), pneumatici, imballaggi, legname, batterie d auto, olii per motori e per uso alimentare. Isola ecologica di Gavardo Via degli Alpini - Tel Orario di apertura: - lunedì dalle 8.30 alle e dalle alle mercoledì dalle alle venerdì dalle 8.30 alle sabato dalle 8.30 alle CONTENITORI PER IL VETRO, LATTINE, BARATTOLI Per il vetro sono posizionati cassonetti o contenitori; nel caso in cui vi siano vetri di grandi AMBIENTE

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