CONSIGLIO COMUNALE DEL 25 NOVEMBRE 2005

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1 CONSIGLIO COMUNALE DEL 25 NOVEMBRE 2005 Saluto il signor Sindaco, il Segretario Comunale, i signori Assessori, i Consiglieri, il pubblico presente, questa sera fra il pubblico ricordiamo anche la presenza del dott. Tonon, a cui dopo dedicheremo alcuni minuti per rendere a lui omaggio per il servizio che ha svolto presso la nostra comunità; saluto anche i telespettatori di Telecittà e i radioascoltatori di Radio International. A seguire procederemo anche a consegnare un riconoscimento ad un nostro ex dipendente, il signor Chinello. Prima di procedere a quanto ho appena accennato, volevo ricordarvi alcuni appuntamenti che riguardano la nostra comunità. Primo fra tutti vi ricordo che sabato 26 novembre 2005, cioè domani, è la giornata nazionale della Colletta alimentare. Ho qui un comunicato che ho il piacere di leggervi, e spero che molti cittadini apprezzeranno questa comunicazione che sto per fare. Per il nono anno, la Fondazione Banco Alimentare Onlus organizza in tutta Italia la giornata della Colletta alimentare. Nella sola provincia di Padova, circa volontari, in tutta Italia, consegneranno all'ingresso dei supermercati una busta per la spesa della solidarietà, da riempire con i prodotti suggeriti, olio, omogeneizzati, prodotti per l'infanzia, tonno e carne in scatola, pelati e legumi. I supermercati che aderiscono all'iniziativa fanno parte delle maggiori catene della grande distribuzione. Nella provincia di Padova, i chilogrammi di generi alimentari raccolti, sono stati subito distribuiti a 38 enti ed associazioni caritative della provincia, convenzionati con il Banco. A Piove, l'anno scorso, si sono raccolti chilogrammi, con l'aiuto di 100 volontari in 4 supermercati. Nella nostra provincia, la Colletta 2005 si svolgerà presso 41 punti vendita, l'elenco dei quali sarà costantemente aggiornato sul sito web della Fondazione Banco Alimentare Onlus all'indirizzo L'iniziativa è sostenuta dalla Compagna delle Opere Nordest, con il contributo dell'associazione Nazionale Alpini e del gruppo San Vincenzo; ma nei 41 punti vendita si alterneranno volontari provenienti anche da esperienze diverse, tra le quali centri di solidarietà, Caritas Parrocchiali, Azione Cattolica, ACR, Scout Agesci, associazioni di volontariato e tanti altri, studenti ed adulti desiderosi di partecipare a questo grande gesto di carità. I generi alimentari raccolti, inscatolati per tipologia, immagazzinati presso i magazzini generali di Padova, che concedono gratuitamente il servizio di deposito e in seguito trasportati presso il magazzino del Banco Alimentare sito in Verona, saranno distribuiti agli enti ed associazioni della nostra provincia. Ad occuparsi durante l'intero anno della distribuzione dei generi alimentari raccolti in questa giornata sono delle associazioni che operano nel territorio, come ad esempio La Formica di Padova, visitando le famiglie che vivono situazioni difficili per portare non solo un aiuto concreto in risposta ai loro bisogni materiali, ma per testimoniare un gesto di carità operante. Anche quest'anno, per introdurre al significato della Colletta alimentare, viene proposta una frase, che sottolinea il valore educativo dell'iniziativa: Di fronte a tante macerie e a tante opportunità non utilizzate per i più poveri, possiamo fare finta di nulla? Seguendo il cuore dell'uomo, che esprime la sua vera natura in gesti di gratuità pura, ci educhiamo ad una 1

2 concezione della vita come un condividere senza limite e senza confine. La Colletta alimentare è un gesto di carità personale, semplice e concreto, possibile a tutti, che introduce questa mentalità nella singola persona e nel popolo. A tal proposito ringrazio gli organizzatori che sono qui presenti questa sera, fra cui ho visto anche il Presidente locale dell'associazione Nazionale Alpini, che ringrazio, ed altre persone che si dedicano a questo lodevole impegno. Faccio presente, questa è la borsa che vi verrà consegnata all'ingresso di quattro supermercati di Piove di Sacco, che sono Il Pellicano, Cityper, Aliper e Maxi. Il nostro Presidente del Bacino Padova 4, nonché Consigliere comunale Chinaglia, mi ha chiesto di informarvi anche di un appuntamento sul Bacino Padova 4 "Dieci anni di lavoro per l'ambiente". E` da dieci anni che esiste questo Bacino, che ha ottenuto brillanti risultati, e quindi sarà una occasione per incontrare le varie autorità locali ed anche tutti i precedenti Presidenti del Bacino. Ripeto, il convegno si terrà sabato 10 dicembre alle ore 9 e 30, presso la sala convegni della Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco. Sul vostro tavolo trovate questo libro "Centro Residenziale per anziani Umberto I, Piove di Sacco - Passato ed avvenire". Ci è stato gentilmente portato dall'attuale Presidente del Centro Residenziale per anziani, il dott. Giovanni Battista Ivo Bozzato, che avremo piacere di ospitare, se sarà possibile per lui, nel prossimo Consiglio comunale in modo che ci illustri le attività che sono state svolte durante la sua presidenza. Nel frattempo, a nome di tutto il Consiglio comunale, lo ringraziamo per questa pubblicazione che ha voluto donarci. La presidenza del Consiglio ha organizzato per il giorno 1 dicembre 2005, alle ore 20 e 45, in questa sala, un convegno, un incontro dibattito sul tema: "Lavoro e crisi economica". Interverranno diversi esponenti e responsabili di associazioni e sindacati, che cercheranno di darci un quadro sulla realtà occupazionale ed economica della nostra città. Ricordo che nell'atrio comunale, domenica, alle ore 11, ci sarà l'inaugurazione di una mostra a cura del fotoclub Chiaroscuro, in quanto sono state selezionate 110 foto che riguardano gli anni L'inaugurazione sarà alle ore 11 presso l'atrio del Municipio. Per non annoiarvi troppo, direi di cedere la parola al signor Sindaco che procederà a consegnare dei riconoscimenti a delle persone, come abbiamo detto, il dott. Tonon e il signor Chinello, che hanno operato all'interno della nostra comunità e pertanto viene loro dato questo riconoscimento da parte dei signor Sindaco. CROSTA MARIO - Sindaco: Penso che anche se con ruoli, con modalità diverse, ricordiamo stasera due persone che hanno prestato un servizio per la nostra comunità di Piove di Sacco, per cui, com'è nella tradizione delle Amministrazioni, abbiamo pensato fosse significativo e fosse doveroso fare questo tipo di riconoscimento. Per cui comincio con il signor Chinello, che è stato dipendente di questo Comune; gli consegnamo la pergamena a ricordo per l'operato, e lo ringraziamo per l'attività che ha fatto e c'è anche un libro con la storia di Piove di Sacco. L'altra persona a cui vogliamo consegnare un riconoscimento stasera è il dott. Tonon, Direttore del Distretto Sanitario, sappiamo quanto sia importante l'attività prestata dal Distretto, quanto sia delicato come ruolo e quante siano anche le interessenze che ci sono tra Distretto e Amministrazione, per cui abbiamo pensato che fosse significativo, visto che adesso 2

3 si godrà la pensione, che si ricordi di questa collaborazione, e volevamo ringraziarlo per quello che ha fatto per la comunità. Dott. LUIGI TONON Ringrazio tanto per il riconoscimento che avete voluto attribuirmi stasera. Sono notoriamente una persona estremamente schiva; anche durante il lavoro, quando potevo, ho sempre cercato di portare avanti il servizio, di qualificare il personale, vedendo possibilmente di comparire meno possibile, quindi mi trovo estremamente imbarazzato a fare delle dichiarazioni. Sono comunque realmente gratificato di questo. Ho portato avanti la mia attività per tanto tempo, impegnandomi ed anche essendo gratificato da questa attività, ho lavorato prima in Geriatria per una decina di anni, e vent'anni al Distretto, prima come medico di igiene pubblica e poi come direttore di Distretto. Ultimamente il carico di lavoro, anche se ritengo di essere stato un gran lavoratore, cominciava a diventare piuttosto impegnativo, per cui ho deciso di trascorrere altri anni della mia vita in modo diverso. Questo non perché intenda rinunciare all'attività sanitaria; trascorso un periodo di riposo e di ripensamento e anche di formazione, è mia intenzione comunque dedicare il mio tempo ad attività di volontariato in campo sanitario, e penso che fra poco riuscirò a dimostrare effettivamente le reali capacità. Grazie ancora. CROSTA MARIO - Sindaco: Abbiamo pensato di predisporre una targa. "La città di Piove di Sacco, al dott. Luigi Tonon, per l'operosità profusa e per il lavoro svolto in campo sanitario a favore della nostra comunità, a suggello aere perennius". Poi anche il volume con la storia popolare di Piove di Sacco. Proseguiamo con l'attività del Consiglio comunale. Riprendo con il ricordarvi che il giorno 30 novembre, alle ore 21, si terrà presso questa sala del Consiglio comunale un incontro promosso dal Centro per i diritti del malato, in collaborazione con l'u.s.l., il presidio ospedaliero e il Distretto di Piove di Sacco, per i dieci Comuni della Saccisica. In questa occasione verrà presentato un Cd-rom sulla guida ai servizi socio sanitari della Saccisica, e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Mi è giunta poi da parte dell'anci una comunicazione riguardo alla Legge Finanziaria del Senza entrare nel merito, facendo commenti, mi limiterò soltanto a comunicarvi quanto il direttivo dell'anci Veneto ha approvato all'unanimità il 17 novembre, in merito appunto alla Legge Finanziaria. "Con questo documento, i Sindaci veneti intendono portare un po' di verità e di credibilità sulla reale situazione dei loro Comuni, consapevoli comunque che le parole non sono sufficienti per fare capire fino in fondo in quale situazione di difficoltà siamo precipitati. Non abbiamo nessuna intenzione di fare piagnistei, ma vogliamo sostenere con forza che non è vero che i Comuni, e quelli veneti in particolare, sprechino i soldi per auto blu o spese di rappresentanza. In tutto il Veneto, su 581 Comuni, ben pochi hanno la dimensione e la 3

4 necessità di avere un'auto e un piccolo fondo per attività di rappresentanza. La verità è che si vogliono spogliare i Comuni anche di quello che non hanno. Diciamo basta a questa campagna diffamatoria nei confronti dei Comuni, chiediamo rispetto per il lavoro che facciamo e possibilità di potere governare le nostre comunità dignitosamente. Vogliamo che i Comuni, e quelli veneti in particolare, che da ben 31 anni ricevono annualmente 137 euro in meno per abitante rispetto ad altre regioni d'italia, siano messi in grado di potere gestire i loro bilanci secondo la possibilità, e non dovendo ogni anno fare i conti con nuovi tagli, come se una famiglia alla fine di ogni anno non sapesse quali entrate avrà l'anno successivo. Perché è proprio così, da anni le risorse dei Comuni vengono ridotte costantemente, senza più alcuna certezza di potere erogare i servizi ai cittadini. Il personale, ad esempio, negli ultimi quattro anni è diminuito del 20%, e quest'anno ci chiedono di ridurlo ancora. Come si fa a dare risposte ai cittadini se siamo costretti a ridurre il personale e limitare quei servizi essenziali che i cittadini sono abituati ad utilizzare? Scuole, trasporti, ambiente, cultura, e un minimo di decoro per i nostri centri abitati. Questa Legge Finanziaria, che prevede un nuovo taglio alle spese al personale, ce lo vuole impedire. Le proposte sono: - che si dia certezza programmatoria ai Comuni e non si cambino le regole ogni anno con continui e ripetuti tagli alle risorse; - che i trasferimenti siano calcolati su parametri oggettivi (territorio, popolazione etc.) e non più sulla spesa storica; - che finisca l'azione sperequativa di obbligare tutti a vincoli indiscriminati che finiscono per colpire i Comuni più virtuosi come quelli veneti; - che i proventi dell'irpef vengano riutilizzati nel territorio in misura più equa; - che vengano esonerati i Comuni fino a 5 mila abitanti dal rispetto dei vincoli del patto di stabilità; - che venga cancellata dall'attuale testo della Legge Finanziaria la riduzione per le Comunità Montane; - che venga riconosciuto il tasso di inflazione programmato che ormai da anni è stato eliminato; - che si consenta di ricontrattare i mutui dei Comuni senza pagare penalità salatissime per avere tassi di interesse più bassi e dare ossigeno alle nostre casse; - che si tolga il tetto di spesa che impedisce di investire risorse anche quando sono disponibili. Chiediamo, in sostanza, che si applichi l'art. 119 della Costituzione, dando vera autonomia finanziaria e gestionale ai Comuni, come sancito recentemente dalla Corte Costituzionale. Invitiamo i nostri parlamentari e la Regione a sostenere le richieste dei Comuni veneti e i cittadini ad accompagnare questa nostra azione. Rubano, 17 novembre 2005, approvato all'unanimità dal Direttivo Anci Veneto". Questa è una comunicazione che leggo a tutto il Consiglio comunale, in modo che chi lo desidera, possa, nelle opportune sedi, presentare queste istanze. Procediamo all'appello. [Il Presidente del Consiglio procede all'appello dei Consiglieri e degli Assessori presenti] Prima di dare inizio ai lavori, chiedo ai Consiglieri Conte, Gianella e Tortolato se sono disponibili a svolgere il ruolo di scrutatori. Grazie per la vostra disponibilità. Procediamo con il primo punto iscritto all'ordine del giorno. 4

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6 OGGETTO N. 1: Approvazione verbali precedente seduta del 28/20/2005. Chiedo ai Consiglieri se vogliono intervenire. CANOVA ALBERTO - Consigliere Gruppo Forza Italia: Velocemente, Presidente, per dire che su questo punto mi astengo, essendo stato assente nella seduta dello scorso Consiglio comunale. BLUNDO CANTO SEBASTIANA - Consigliere gruppo Margherita: [Fuori microfono - incomprensibile] Prendiamo atto che anche la Consigliere Blundo si astiene perché era assente. MENEGHELLO GIORGIO - Consigliere gruppo Forza Italia: Per osservare che durante la lettura della relazione sulla attività della Commissione ambiente e territorio sono stato chiamato in causa perché è stata evidenziata una carenza di presenza da parte delle minoranze a questa Commissione. Ciò non è vero, perché noi abbiamo quasi sempre partecipato alla Commissione ambiente e territorio; tuttavia, non perché la Commissione non la riteniamo importante, ma quando questa Commissione presenta gli argomenti, sono preconfezionati e non danno alle minoranze alcuna possibilità di intervento, di osservazione o di implementazione agli argomenti che sono proposti. E' inutile partecipare a una Commissione quando non ti danno la possibilità di osservare. Per cui, io ritengo che questa appendice, in cui sono stato chiamato in causa, sia una appendice fuori luogo e comunque una appendice che non sia da tenere presente. Auspicando, tuttavia, che se l'operato della Commissione dovesse cambiare, allora noi potremmo anche essere più presenti. Grazie per la precisazione, Consigliere; l'unica cosa è che il Presidente della Commissione non è presente, quindi non può replicare alle sue richieste, anche se ritengo che la funzione della Commissione sia quella di avanzare proposte, ma non necessariamente le proposte che un Consigliere avanza devono essere per forza accolte, poiché è nella logica della maggioranza e della minoranza, o comunque nella logica dei numeri, è evidente che alcune scelte vengono prese in base anche alla decisione che la maggioranza dei Consiglieri presenti, e in questo caso anche nel Consiglio, prenderà. Quindi, credo che compito anche della Commissione sia quello di illustrare i punti e soprattutto dal punto di vista tecnico fugare quei dubbi e dare quei necessari chiarimenti che servono per rendere più agevole poi il lavoro all'interno del Consiglio comunale. Dopo, sul fatto che alcune proposte vengano accolte o meno, questo fa parte della logica della democrazia, quindi credo che l'operato del Presidente della Commissione territorio ed ambiente sia corretto. Poi credo che questo chiarimento possa essere fatto all'interno della Commissione nella prossima riunione che verrà fatta. Se non ci sono altre richieste di intervento, procediamo alla votazione. 6

7 Astensione di Galuppo, Canova e Blundo; contrari nessuno. Approvato questo punto. 7

8 OGGETTO N. 2: Interrogazioni, interpellanze e mozioni. Cederei la parola al Consigliere Cipriotto. CIPRIOTTO MORENO - Consigliere Gruppo Alleanza Nazionale: [Il Consigliere procede alla lettura dell'interrogazione avente ad oggetto: "L'I.C.E.O."] Il Sindaco delega per la risposta l'assessore alle politiche giovanili Marco Ranzato. RANZATO MARCO - Assessore: Ci troviamo ormai da un po' di tempo a parlare di politiche giovanili, ma questa è assolutamente una novità per le Amministrazioni pubbliche italiane: fino a qualche tempo fa nessuno pensava ci potesse mai essere un Assessorato alle politiche giovanili in un Ente locale, tanto meno in una Provincia, tanto meno in una Regione, e questo fa riflettere, perché i giovani in questi anni, per la prima volta dal Dopoguerra, vivono una situazione estremamente difficile, una situazione di precarietà; per la prima volta dal Dopoguerra la speranza per il futuro dei giovani è peggiore dei padri. Di fronte a questa situazione, una Amministrazione comunale cosa può fare? O rimanere indifferente, o cercare di fare qualcosa. Questa Amministrazione comunale sta cercando di fare qualcosa. Nessuno di noi ha la bacchetta magica, nessuno di noi sa dare le soluzioni che saranno sicuramente certe, però ci stiamo impegnando e stiamo provando a fare qualcosa. Questo fare qualcosa è cominciato con l'apertura di un centro di aggregazione giovanile, che, come ho detto l'altra volta, è regolamentato, vi partecipano associazioni, vi partecipano gruppi informali. In questo centro di aggregazione giovanile sono state organizzate delle feste, sono stati organizzati dei concerti, che fanno parte della cultura giovanile, è essere giovani. Però in questo centro di aggregazione giovanile sono stati fatti laboratori di ceramica, sono stati fatti laboratori di fotografia, laboratori video, attualmente è in atto un laboratorio di grafologia, sono state fatte mostre espositive. L'attività, quindi, non si ferma solo alle feste ed ai concerti. Dopo di che, questa Amministrazione comunale, per le politiche giovanili in 16 mesi ha fatto altre cose, non ha aperto solo un centro di aggregazione giovanile. L'ultima in ordine di tempo, per esempio, è il contributo dato ai giovani fino ai 22 anni per potere andare a teatro con 2 o con 4 euro. Apriremo una sala prove, che sarà una sala prove con i sacri crismi. Abbiamo organizzato al Bosco di Pianura due giornate sulla libertà di espressione; è intervenuta una associazione a livello nazionale che si occupa di comunicazione; è intervenuto un padre comboniano che ha parlato ai ragazzi. Questa Amministrazione comunale sta cercando di parlare con i giovani. La settimana prossima, il 30 novembre, tutti i giovani dai 15 ai 30 anni, e tutte le persone che lavorano con i giovani, sono chiamate ad esprimersi nelle politiche giovanili partecipate; una cosa che non si è mai fatta. L'Amministrazione comunale dedicherà un capitolo della sua spesa in cui tutti i giovani che vorranno intervenire saranno chiamati ad intervenire e a dire io propongo di fare questo, e insieme con l'amministrazione comunale cercheremo di realizzare gli obiettivi che i giovani vorranno fare. 8

9 Ora, per carità, nessuno di noi ha, ripeto, la bacchetta magica, però ci sono due strade: o si cerca di fare qualcosa, o si rimane impassibili. Noi stiamo cercando di fare qualcosa, e lo stiamo cercando di fare con i giovani e per i giovani. CIPRIOTTO MORENO - Consigliere Gruppo Alleanza Nazionale: Non mi ha risposto se bisogna stanziare 5 mila euro per fare delle pulizie, per pagare la corrente a delle persone alle quali è stata data una struttura antica, cioè non vedo tutta questa utilità a sperperare il denaro, perché sono giovani e potrebbero pulirselo da soli il centro, potrebbero fare tantissime altre cose. Mi sono dimenticato di chiederlo, Assessore, se è possibile mi piacerebbe avere una risposta scritta delle attività che si svolgeranno. RANZATO MARCO - Assessore: Io credo che il compito di un Consiglio comunale e di un Consigliere comunale sia anche quello di portare delle proposte. E le dò anche una notizia in anteprima... CIPRIOTTO MORENO - Consigliere Gruppo Alleanza Nazionale: [Fuori microfono - incomprensibile] RANZATO MARCO - Assessore: E poi è anche educazione non parlare sopra l'altra gente, però fa parte di stili di comportamento, evidentemente. CIPRIOTTO MORENO - Consigliere Gruppo Alleanza Nazionale: Verrò a scuola da lei. RANZATO MARCO - Assessore: I euro sono stanziati non solo per le pulizie, e non solo per i giovani, perché, come lei ben sa, all'ex Liceo altre attività si fanno. La notizia in anteprima è che i giovani hanno deciso di fare loro le pulizie, e questo credo sia una maturità dei giovani che si propongono e chiedono, perché sentono che il luogo è un luogo loro e va curato. E non è assolutamente degradato. Pertanto, ripeto, io ho piena fiducia nei giovani. E poi ricordo che nella sua interrogazione parla di giovani politicizzati. Se lei va da quei ragazzi e chiede chi di loro ha una tessera di partito in tasca, penso che rimarrà fortemente deluso, perché credo che nessuno di loro ce l'abbia, perché non sono lì per fare politica ma sono lì per stare assieme e cercare di costruire quel mondo migliore di cui tanto si parla che se non si danno delle opportunità a giovani per farlo, difficilmente si farà. Una precisazione da parte del signor Sindaco. CROSTA MARIO - Sindaco: 9

10 A me spiace che ci sia questo modo arrogante di porsi, che è l'arroganza della contrapposizione per la contrapposizione. Perché poi in una pagina fitta fitta, scritta a caratteri anche piccoli, di proposte non ce ne sono. In più di una occasione io ho chiesto che ci siano delle proposte, e quando si parla di collaborazione con la scuola, questa qua è l'arroganza dell'ignoranza, nemmeno si sa che proprio oggi e domani è in corso - è una cosa che ha fatto questa Amministrazione e che ha già fatto l'anno scorso e che quest'anno sta replicando - Expo Scuola, proprio per avvicinare i giovani alle attività scolastiche. Quindi l'arroganza dell'ignoranza che in chi ha determinate cariche non costituisce una giustificazione. Detto questo, anche per rispetto ai cittadini, non sono stati dati 170 milioni delle vecchie lire ai giovani, sono stati stanziati dei fondi per sistemare un edificio che aveva la necessità di essere sistemato. E abbiamo talmente visto male, che un ente che si chiama Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, noto covo di eversivi, non dell'estrema sinistra, dell'ultra estrema sinistra, ha finanziato per il 50%, riconoscendo la meritorietà di questo tipo di finanziamento. Il Sovrintendente, chiamatelo, fate un esposto alla Sovrintendenza e dite che vada a vedere cosa si sta facendo di così contrario rispetto al locale, chiamatelo! I tecnici del Comune che stanno seguendo l'intervento non hanno sollevato alcun tipo di dubbio, per cui, se voi avete il benché minimo dubbio, abbiate il coraggio, fate un esposto al Sovrintendente e dite che stiamo demolendo il palazzo, o ditegli quello che volete, fatelo venire, non c'è nessun problema. E poi un'altra cosa: "creazione di un museo della Saccisica"! Allora, chi estende l'interrogazione, probabilmente non sa quello che dice, e non sa soprattutto quanto servirebbe in termini di risorse finanziarie per creare un museo della Saccisica. Però, visto che l'estensore dell'interrogazione può in ogni momento estrarre il coniglio dal cilindro, bene, allora dico: io ci metto cinque minuti a trovare un'altra sede perché i giovani possano ritrovarsi, e facciamo diventare l'ex Liceo il museo della Saccisica. L'importante è che l'estensore dell'interrogazione mi porti qua i privati che sono disponibili a metterci tutti i soldi, tutte le milionate di euro che serviranno e a gestirlo e, ripeto, questa Amministrazione impiega cinque minuti a trovare un altro posto dove far sì che i giovani si ritrovino, e dare una opportunità culturale ulteriore alla nostra cittadinanza. Se così non sarà, io tornerò ad ogni Consiglio comunale a ricordare questo impegno che lei ha detto essere così semplice, e le chiederò quanti privati, così come nel momento in cui porterà i privati che sono in grado di gestire una cosa del genere, renderò edotta la cittadinanza dedicando addirittura un numero speciale del Notiziario. Ad ogni Consiglio comunale io tornerò a ricordarle e a chiederle a che punto siamo su questa iniziativa che per lei è così semplice. CIPRIOTTO MORENO - Consigliere Gruppo Alleanza Nazionale: E' lei il Sindaco, trovi lei delle soluzioni, erano anche delle idee che le volevo dare. Poi, se non sono attuabili, va bene così. Passiamo alla successiva interrogazione, presentata dal Consigliere Buggio. BUGGIO ALDO - Consigliere gruppo Lista per Corte: 10

11 Vorrei fare una piccola premessa, se è possibile. Volevo cercare di rasserenare gli animi, perché mi sembra che questo Consiglio sia partito veramente in quarta, soprattutto per quanto riguarda i toni che si usano. Credo che non sia questo certo un linguaggio da usare in un Consiglio comunale, quindi da attori che fanno appunto politica, politica che dovrebbe essere dialogo, dovrebbe essere appunto disponibilità e volontà di cercare un accordo e non tanto di accusare e quindi creare tensione, confusione, allarmismi. Il clima che percepisco qui credo si percepisca anche da casa e credo appunto che questo non sia una buona immagine di un Consiglio comunale. Comunque non voglio fare assolutamente della morale, volevo soltanto cercare di abbassare i toni, invitare tutti ad abbassare i toni, perché secondo me non è il modo di arrivare a delle soluzioni condivisibili. La mia interrogazione non ha a che fare con i giovani, ha a che fare sicuramente con una tematica che ha creato allarmismo; volevo farla appunto per smorzare questa carica di allarme, quindi non so se il momento sia propizio, mi auguro contribuisca a farlo. La tematica della mia interrogazione è l'influenza aviaria. [Il Consigliere procede alla lettura dell'interrogazione] BOVO GIORGIO - Assessore: E` un argomento, questo, che ha suscitato e sta suscitando preoccupazione e forse anche un allarmismo non sempre giustificato. La ringrazio, quindi, Consigliere, di avere affrontato questo argomento, perché credo che qualche informazione ulteriore possa giungere ai cittadini anche da questa sala del Consiglio comunale. Sinceramente io non so se noi siamo in grado di valutare i rischi a cui è sottoposto il nostro territorio, sinceramente non credo nemmeno siamo in grado di farlo con le nostre strutture. Noi abbiamo ricevuto dall'u.s.l. e più precisamente dal Direttore dei Servizi Veterinari, in allegato un decreto della Regione Veneto, che fissa alcune misure in materia di prevenzione della influenza aviaria, con la richiesta e l'invito di portare a conoscenza la cittadinanza di queste misure, che sono misure di tutela e di prevenzione del pericolo in corso. In primo luogo bisogna dire che nelle province di Verona, Vicenza, Padova, Rovigo e Venezia, sono stati proibiti mostre, mercati e fiere in cui vengano esposti o vengano portati animali avicoli per manifestazioni di questo genere. Inoltre, è stata fissata tutta una serie di misure onde evitare il contatto dei volatili domestici con quelli selvatici. Misure che sono state riportate in un avviso (questa è la copia), che verrà affisso agli Informa Città del nostro Comune, verrà anche portato alle affissioni per una diffusione più capillare, e soprattutto verrà allegato questo avviso al calendario in distribuzione, quello per la raccolta differenziata, in modo che tutte le famiglie ricevano questo avviso e possano quindi, di conseguenza, mettere in atto queste misure. Le misure sono abbastanza semplici, riguardano l'indicazione che i locali di allevamento non devono avere accesso all'esterno e proteggere le aree di accesso con reti antipassero; i contenitori per l'alimentazione e gli abbeveratoi devono essere al chiuso sotto copertura; non deve essere abbeverato con acqua da serbatoi in cui abbiano accesso i volatili selvatici; i serbatoi d'acqua all'aperto necessari per motivi di benessere nel caso di alcuni tipi di pollame, devono essere protetti dall'accesso di uccelli acquatici selvatici. 11

12 Tutte queste misure dovrebbero evitare il contatto e il diffondersi di questa malattia, fermo restando che a vigilare su questo sono i servizi veterinari dell'u.s.l., e fatto salvo il fatto che i proprietari detentori e veterinari devono segnalare prontamente qualsiasi sintomo riferibile all'influenza aviaria. Credo che con queste precauzioni e con un giusto comportamento da parte della cittadinanza, che una volta informata dovrà essere, quindi, attenta a mettere in atto queste misure, possiamo per il nostro territorio essere relativamente tranquilli nei riguardi della diffusione di questa malattia, ben sapendo che le autorità sanitarie in questo settore stanno operando in maniera corretta. BUGGIO ALDO - Consigliere gruppo Lista per Corte: La ringrazio, Assessore. L'unica cosa che volevo sottolineare è l'importanza dell'informazione, come lei faceva notare. Quindi, ben venga che il Comune e l'amministrazione continui a tenere informati sull'evolversi della faccenda in qualsiasi forma e mezzo a disposizione, e quindi anche questa sera sicuramente si è avuta l'occasione di fare pervenire questo pensiero anche agli ascoltatori perché so che il Consiglio viene seguito in televisione, contrariamente che qui in sala consigliare, pertanto questo è sicuramente un buon veicolo per tenere informati i nostri cittadini sull'evolversi. Cedo la parola ora al Consigliere Valerio per la sua interrogazione. VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: Abbiamo buone notizie almeno questa sera, che poi non sembri sempre che faccia le interrogazioni in negativo. [Il Consigliere legge l'interrogazione ad oggetto: Tangenziale ovest, nuovo tracciato] CROSTA MARIO - Sindaco: Tralascio il commento sulla capacità di progettare della precedente Amministrazione, anche perché il risultato è stata l'addizionale Irpef, che però è un segno meno per i cittadini. Allora, cos'è successo? Credo che, almeno è nostra convinzione che la determinazione con cui si sta cercando di dare soluzione a questo tipo di problema, da parte dell'amministrazione sia stata effettivamente un elemento importante; tant'è che la circonvallazione è un problema molto pesante e molto serio per Piove di Sacco, per cui da subito ci si è messi al lavoro per trovare una soluzione in presenza di alcune condizioni che non permettevano altro tipo di ragionamento. Detto questo, si è arrivati con il penultimo Consiglio comunale a confermare i vincoli, e nel frattempo si era anche iniziato un ragionamento fin da subito, tanto con la Provincia e in tempi più recenti, comunque sono ormai mesi, con Veneto Strade, perché verrà a breve predisposto il piano triennale da parte della Regione Veneto sulla questione viabilità. Piano triennale che viene proposto dalle Province, deliberato dalla Regione ed attuato successivamente da Veneto Strade. Rispetto al percorso ipotizzato, che come è stato detto anche in questo Consiglio comunale riportava eventualmente l'ipotesi di andare a realizzarne una prima parte per vedere l'impatto 12

13 che questo avrebbe avuto sull'assetto viario complessivo, nei ragionamenti, nei momenti di confronto, in modo particolare con Veneto Strade, è emersa una criticità, risolvibile, ma con una serie di complicazioni. La criticità è l'attraversamento della zona di Piazza Grande. Questo riapriva la questione - perché non era possibile fare altrimenti - del dovere avere un confronto, una trattativa con il Comune di Brugine, perché spostando verso Padova l'attraversamento della circonvallazione, questo va necessariamente ad impattare con il Comune di Brugine. L'attuale Amministrazione non era favorevole, si era predisposto un programma che non prevedeva questo. E qua entra a mio avviso la seconda capacità, la seconda caratteristica di questa Amministrazione, che è la volontà, la capacità di risolvere i problemi in un clima di dialogo, di confronto e di massima concentrazione sulle questioni da risolvere. Per cui, sapendo evidentemente di non fare proprio un piacere all'amministrazione di Brugine, è stata convocata l'amministrazione di Brugine, e per altro l'accordo prevede anche l'amministrazione di Campolongo perché l'innesto della circonvallazione è in Comune di Campolongo, limitatamente alla parte dell'incrocio, ma sta anche in Comune di Campolongo. Per cui sono state fatte una serie di riunioni e una serie di incontri, cercando di valutare quale fosse l'ipotesi che effettivamente poteva essere realizzata, e che avesse un impatto minimo, tanto per i cittadini, gli abitanti, le abitazioni in Comune di Piove di Sacco e in Comune di Brugine. E` uscita una terza via, nel senso che rispetto alla circonvallazione larga, ipotizzata dalla precedente Amministrazione e a quella più stretta aderente al Comune di Piove di Sacco, è emersa una terza ipotesi, che sostanzialmente riprende, per un tratto, fin dalla Strada dei Vivai alla 516, ripercorre l'ipotesi presentata dalla precedente Amministrazione, però poi attraversa via Fiumicello ed entra in Comune di Brugine, passando il Comune di Brugine ma per una porzione di territorio molto limitata; rientrando quasi immediatamente nel percorso precedente. Questa ipotesi è stata desunta proprio dal confronto con i vari soggetti interessati, e ringrazio il Presidente della Provincia che è stato ospite della città di Piove di Sacco, con tutti i Sindaci della Saccisica, 15 giorni fa, e l'assessore Riolfatto con il quale c'è stato un confronto assolutamente costruttivo, così come le Amministrazioni di Campolongo, di Brugine e Veneto Strade. Questo perché? Perché tra le altre questioni legate all'impatto ambientale, la circonvallazione larga, come è sempre stato detto e adesso anche da questi enti è stato ulteriormente riconosciuto, ha il grosso problema del costo, oltre, ripeto, all'impatto ambientale e a tutta una serie di problematiche da risolvere, c'era questo limite al momento invalicabile. Per cui, concretamente cosa sta avvenendo? Sta avvenendo che è stato predisposto un accordo di programma che prevederà l'intervento dei soggetti che richiamavo prima, per un tratto di strada che seguirà il percorso a cui facevo cenno, non c'è ancora un percorso vero e proprio perché dovrà essere redatto lo studio di fattibilità, e poi tutti i necessari passaggi conseguenti. Però l'aspetto interessante è che anche con il Comune di Arzergrande, che potrebbe anche entrare in questo tipo di accordo, si è attivato un tavolo, finalizzato a far sì che la strada, una volta arrivata nella 516, prima di Arzerello, possa continuare e possa attraversare e al confine tra i Comuni di Piove di Sacco e di Arzergrande possa poi sfociare in via Leonardo da Vinci, in modo tale da completare l'anello, perché da un lato la Strada dei Vivai, poi la circonvallazione, insomma completare sostanzialmente l'anello attorno a Piove di Sacco, che poi non è solo Piove di Sacco. Questo perché ci rendiamo conto che potrebbe permanere, anche se in misura molto più limitata rispetto ad adesso, un qualche problema per Arzerello. Allora, i problemi per 13

14 Arzerello, in modo particolare il problema prevalente di Arzerello si chiama via Cristo; la Provincia ha già messo nel Piano delle opere pubbliche per il 2007 quell'opera di cui abbiamo parlato, il completamento della parte bassa di via Rusteghello. L'Amministrazione di Piove di Sacco ha già messo a bilancio, sul Piano delle opere pubbliche, per l'anno prossimo le somme per gli espropri e per far sì sostanzialmente che poi alla fine via Cristo diventi una strada comunale, la sistemazione di via Rusteghello diventi una strada provinciale, in modo da creare una piccola circonvallazione attorno ad Arzerello ed evitare anche questo tipo di problema. Per cui, in modo particolare il troncone che sarà progettato in forma unitaria e poi realizzato in due stralci, ma avrà immediatamente la copertura finanziaria completa dalla Vivai alla 516 in Arzerello, più l'ipotesi di questo accordo anche con Arzergrande, l'intervento specifico in Arzerello per quanto riguarda via Cristo, riteniamo possa dare una soluzione adeguata alle problematiche del traffico. Da parte dell'assessore Riolfatto è stata fatta una considerazione che noi abbiamo ritenuto di accettare, adesso si tratterà di riportarla nell'accordo di programma. L'Assessore Riolfatto diceva: obiettivamente, per dare risposta subito (con il "subito" della pubblica amministrazione) a questo tipo di problema, questa è la soluzione che ci sentiamo di sottoscrivere e che ci sentiamo di approvare. Visto però che si sta ragionando di PATI, che si sta ragionando di programmazione in senso ampio, ci si è confrontati sul fatto di mantenere un corridoio (mettere dei vincoli, vedremo poi le modalità) che vada in un qualche punto ad intercettare l'ipotizzata circonvallazione e mantenere il corridoio che vada a finire poi tra Arzerello e Pontelongo. Mantenere questo corridoio che al momento non entra nello studio di fattibilità, perché l'ipotesi su cui verrà firmato l'accordo di programma è quella che dicevo prima. Questa richiesta ci è stata fatta, noi abbiamo detto che nell'ottica di... di non so quando, però è un'ipotesi da tenere in considerazione, anche se questo ulteriore troncone, nel momento in cui venisse fatto in termini molto più economici il congiungimento tra la 516 e Arzergrande, la strada via Leonardo da Vinci, i problemi riteniamo vengano a risolversi. E` stato fatto un incontro e l'accordo non è ancora siglato, la settimana prossima è fissato un altro appuntamento, al momento in cui l'accordo dovrebbe essere siglato, conferito l'incarico per lo studio di fattibilità, questo è necessario perché l'opera possa rientrare nel Piano triennale della Regione, e quindi poi proseguire con l'iter che sarà seguito da Veneto Strade. Ne approfitto solo per fare un aggiornamento molto sintetico anche per quanto riguarda la Strada dei Vivai. I lavori stanno procedendo; la settimana prossima avremo un incontro con l'anas perché ci sono alcune abitazioni che hanno problemi notevoli. Fortunatamente non sono molte ma ce ne sono alcune che, andare a mettere i picchetti, i rilievi sul territorio specifico, insomma c'è qualche abitazione che ha dei problemi. Per cui è stato fatto un ulteriore passaggio con i proprietari che sono interessati e con Veneto Strade che in qualche modo entra, e con Anas in modo particolare, per cercare di dare soluzione a queste famiglie, perché riteniamo che lì l'arteria debba evidentemente essere realizzata ed essere realizzata nei tempi più brevi possibili, ma allo stesso tempo trovare una soluzione alle persone che saranno pesantemente danneggiate riteniamo sia altrettanto doveroso da parte di una Amministrazione porlo come un obiettivo da perseguire, per cui da parte dell'anas è stata data disponibilità, la settimana prossima avremo questo incontro e siamo confidenti sul fatto che prevalga anche in questo caso la ragionevolezza e misurandosi sui problemi concreti si riesca a dare una 14

15 soluzione anche a queste poche famiglie che si troveranno pesantemente penalizzate per un bene comune che la comunità di Piove di Sacco, e non solo, auspica venga realizzato in tempi più brevi possibili. VALERIO CARLO - Consigliere gruppo A.N.: Grazie per l'esposizione ampia, un po' lunga, ma del resto doveva dire delle cose che... insomma, sicuramente non le hanno fatto molto piacere. Ma sbaglia. Allora proverò a riassumere io. Per la seconda volta "contr'ordine compagni". Quello che abbiamo approvato due Consigli comunali fa, cioè l'eliminazione di alcuni vincoli e la creazione di altri vincoli, era assolutamente inutile, perché fra poco dovremo di nuovo rimettere i vincoli deve erano stati posti esattamente con la variante Nuovi Percorsi, perché l'unico tracciato possibile è quello che era stato immaginato all'epoca. Però, visto che non potevamo perdere la faccia del tutto, per ora faremo finta di dire che la strada poi verrà fuori prima di Arzerello; ma una volta che avremo visto gli studi di fattibilità effettivi, il tracciato della strada sarà esattamente quello che era stato previsto prima. Questo è in sostanza quello che ci è stato detto questa sera. Io non voglio ammantarmi di nessun trionfalismo, quello che è importante per questa città e per questo territorio è che le cose vengano fatte in modo sensato. Se noi avessimo pensato due minuti meglio a quella variante che abbiamo... avete approvato poco tempo fa, che progettava e proponeva qualcosa di chiaramente sbagliato, e di chiaramente in contrasto con le esigenze, forse avremmo perso meno tempo, perché la stessa energia che adesso abbiamo profuso per convincere il Comune di Brugine, avremmo potuto profonderla immediatamente. Perché in questa sala il nostro Sindaco ha detto una bugia durante il Consiglio comunale nel quale avete approvato quella variante; dopo si è corretto, ma la bugia l'ha detta e sapeva di dire una bugia, e ha detto: non c'era nessun accordo con il Comune di Brugine. Bugia! C'erano delle lettere scritte, firmate dalle Amministrazioni. Che poi avesse una serie di distinguo è vero, ma c'erano dei contatti. Allora si trattava di portare avanti questi contatti. Ora, questo territorio finalmente vedrà la proposta, se non altro di una soluzione di un problema enorme, presentata nel modo giusto. Noi ci fermiamo qua, va bene così. Chiunque arrivi poi a realizzare questa cosa non ha nessuna importanza, l'importante è che i nostri concittadini vedano risolti i loro problemi e soddisfatte le loro aspettative in forme corrette e funzionanti e funzionali. Finalmente avremo questo, e questo è il primo dei vari tasselli che andremo poi a mettere negli anni futuri, sto parlando dell'anno prossimo e dell'anno che verrà, e che pian piano dimostreranno che il grande disegno che noi avevamo immaginato per la nostra città era l'unico realizzabile e verrà realizzato, magari anche da questa Amministrazione, sta bene comunque, perché chi amministra vuol bene alla sua città e vuole che le cose vengano fatte bene, e non vuole che il proprio nome venga ricordato per sempre, e quando vede che qualcosa non sta funzionando sottolinea questa cosa. Ho discusso personalmente 40 osservazioni dicendo le cose che poi ha detto Veneto Strade e che poi ha detto la Provincia. Di fronte a questo c'era il silenzio assoluto dei miei colleghi, che in buona parte sapevano che stavo dicendo cose sensate. Mi auguro che in futuro l'atteggiamento sia diverso, perché se tutti avessimo detto: fermiamoci e ragioniamoci due minuti, non avremmo perso tempo e non avremmo esposto il nostro Sindaco a fare la figura che sta facendo, cioè un mese e mezzo fa dice scegliamo questo, nel frattempo forse già sapeva che le cose erano diverse, ed adesso, a 15

16 distanza di due mesi è costretto a venire qua a dire va bene, faremo come era stato proposto precedentemente. A me non piace, sono solidale con lui, ma soprattutto sono contento che le cose finalmente si impostino nel modo giusto. CROSTA MARIO - Sindaco: Io la ringrazio per la solidarietà, posso assicurarle che non ho subito nessuna violenza e nessuno mi ha costretto, sono andato assolutamente volontariamente in Provincia a Padova, in Comune a Brugine, in Comune a Campolongo, nella sede di Veneto Strade, in maniera assolutamente tranquilla. E mi spiace che il Consigliere Valerio voglia gettare confusione. Non è che ci sarà un tracciato fatto per finta e poi ne verrà realizzato un altro, ci sarà un tracciato che parte dall'intersezione con la Strada dei Vivai e finisce esattamente dove finiva il tracciato votato un paio di mesi fa in Consiglio comunale; quello è il tracciato. Punto. Per cui anche direi l'80% dei vincoli resta assolutamente confermato. La strada fa una curvatura più ampia nella frazione di Piovega, e poi taglia immediatamente e poi riprende in maniera assolutamente precisa il tracciato dove sono stati posti i vincoli. Accordi con Brugine. E` vero che c'era una lettera del Comune di Brugine, ma c'era una lettera del Comune di Brugine fatta in modo tale per cui la Conferenza dei Servizi... quante volte è stata convocata? E quante volte è venuto il Comune di Brugine? E quante volte ha firmato? Mai! Perché la lettera era fatta, per dire: vogliamo che ci sia un signore alto tre metri, con gli occhi azzurri, biondo e cercandolo magari in Kenia; quindi era una lettera fatta apposta perché le condizioni non potessero realizzarsi. Non solo, non è che noi abbiamo tirato fuori chissà quale bacchetta magica; quel percorso ipotizzato, il Comune di Brugine non l'avrebbe mai accettato, perché nel frattempo i vincoli che il Comune di Brugine non aveva mai posto sono stati superati, e sono stati superati dall'edificazione, da lottizzazioni che insistono dove si ipotizzava il percorso. Per cui il percorso attuale è un percorso nettamente diverso da quello a suo tempo ipotizzato, che portava tutta una serie di problemi di impatto ambientale e non da ultimo un problema di natura economica che rendeva irrealizzabile l'opera. Per cui, a me spiace che non si vogliano fare i conti con la realtà, ma la realtà non è, Consigliere, quella che lei descriveva, la realtà è altra. E` realtà altra che, le assicuriamo, darà soluzione ai problemi dei cittadini, in maniera sensata e in maniera che possa essere realizzata. Il fatto poi di dire in termini di programmazione... poi i vincoli durano cinque anni, rinnovabili o non rinnovabili, vediamo se - ma ripeto e ribadisco, non si riprenderà il percorso precedente - vediamo se ad un certo punto si potrà riconsiderare un pezzo di arteria, qualora ce ne fosse bisogno, e a mio avviso non ravviso che ce ne sia bisogno, questo non significa avere perso tempo, riprendere, rifare, non significa assolutamente niente, significa andare a porre dei vincoli sul territorio in modo tale che per un tempo adeguato possa essere fatta programmazione in un determinato modo. Le dirò di più, assieme al Presidente della Provincia, a breve si farà un ragionamento per quanto riguarda la ferrovia. La ferrovia, così com'è pensata - ma pensata è già un verbo impegnativo - comporta dei vincoli e delle problematiche rilevantissime. Allora, tenuto comunque conto che spostare su ferro una parte del trasporto su gomma potrebbe essere una cosa interessante, cercheremo di riprendere e di rilanciare anche questo tipo di progettualità. Ma questo, ripeto, se c'era di buono qualcosa nel precedente tracciato, quello che c'era verrà ripreso, non c'è nessunissimo problema sotto questo profilo. L'ipotesi, che poi 16

17 addirittura non si era neanche arrivati ad uno studio di fattibilità, presentata dalla precedente Amministrazione, ha trovato tutti i limiti, e il limite massimo è stato il fatto che non si è mai arrivati a sottoscrivere un accordo con il Comune di Brugine, a fare un progetto di fattibilità, è rimasto un segno tracciato sulla carta. In mesi, si è arrivati ben più avanti e ci auguriamo soprattutto che con la collaborazione e l'aiuto di tutte le forze politiche, di tutti i soggetti che vogliono bene alla comunità di Piove di Sacco e alla Saccisica, si riesca in tempi accelerati ad avere quest'opera che è di fondamentale importanza. Proseguiamo con le interrogazioni. Prego Consigliere Blundo. BLUNDO CANTO SEBASTIANA - Consigliere gruppo Margherita: [Il Consigliere legge l'interpellanza ad oggetto: Interpellanza sul piano di riscaldamento uffici pubblici] BOVO GIORGIO - Assessore: Forse vale la pena, per rispondere all'interessante quesito della Consigliere Blundo, fare un po' il punto della situazione. Gli edifici dell'amministrazione sono alimentati per il riscaldamento in questo modo: abbiamo 10 edifici che utilizzano ancora il gasolio, mentre abbiamo 20 edifici pubblici in cui l'alimentazione è a metano. Dobbiamo ricordare, per precisione, che di recente è stato convertito a metano l'impianto di riscaldamento del teatro, è stato convertito a metano l'impianto di riscaldamento dell'edificio a Sampieri, utilizzato dalla Cooperativa Magnolia; mentre è predisposta per l'utilizzazione a metano la scuola elementare di Arzerello. Per cui, progressivamente si stanno dotando di fonti di combustibile non inquinante, o meno inquinante, i vari edifici dell'amministrazione. Vale la pena ricordare che nel piano dei lavori pubblici dell'anno prossimo è previsto l'ampliamento della scuola elementare "Boschetti Alberti", e quindi anche questo edificio scolastico, con l'ampliamento vedrà la riconversione dell'impianto di riscaldamento e, visto che si tratta di un edificio ad un solo piano, sarà possibile l'installazione di pannelli solari sul tetto, pannelli che quindi saranno facilmente raggiungibili per la manutenzione. Per quanto riguarda poi l'uso di cogenerazione e teleriscaldamento, devo dire, anche con una certa soddisfazione, che proprio in questi giorni si sta predisponendo l'estensione del teleriscaldamento e della cogenerazione agli impianti sportivi di via Botta; mentre proprio di recente, costruttori vorrei dire anche illuminati, che hanno capito l'importanza di questi argomenti, pensano di dotare di cogenerazione interventi anche privati di un certo rilievo e di una certa importanza. Per quanto riguarda il discorso delle sonde termiche, gli edifici pubblici e le scuole in particolare sono dotate di sonde termiche, la ditta che esegue la manutenzione e la gestione di impianti per conto dell'amministrazione deve assicurare la temperatura prevista per legge negli edifici scolastici; quello che stiamo facendo è cercare di razionalizzare l'utilizzo di queste strutture, ad esempio nelle ore pomeridiane, cercando di raggruppare nel minore numero possibile di pomeriggi le attività scolastiche, in modo da non prolungare oltre certi orari il riscaldamento della scuola. 17

18 Per quanto riguarda infine il discorso dei pannelli fotovoltaici, stiamo predisponendo un primo impianto, chiamiamolo sperimentale, vicino alla scuola materna di Sant'Anna, per cominciare a produrre energia elettrica con questo sistema. Mi sembra di avere esaurito i punti e la ringrazio per la sua interrogazione. Proseguiamo con la successiva interrogazione presentata dal Consigliere Cipriotto. CIPRIOTTO MORENO - Consigliere Gruppo A.N.: [Il Consigliere legge l'interrogazione ad oggetto: Degrado Cortile San Martino] BOVO GIORGIO - Assessore: Ammassi di rifiuti, parcheggio selvaggio... io credo che la sua visione e la sua descrizione della situazione sia forse a tinte eccessivamente forti. Comunque, chi frequenta i luoghi, e qualcuno dei presenti anche in Consiglio comunale frequenta abitualmente quei luoghi, può dare testimonianza di com'è la situazione. Ma detto questo, io ho già spiegato al Consigliere Cipriotto che la soluzione, o almeno un modo per ridurre i disagi dei residenti, era quella di convertire il verde attualmente pubblico in verde privato ad uso pubblico, e quindi regolamentare l'accesso in orari che dovrebbero garantire se non altro un po' di tranquillità nelle ore notturne, maggiore di quello che adesso i residenti possono godere. Qual è l'intoppo? Noi abbiamo visionato il progetto di recinzione, di questo progetto abbiamo ottenuto l'approvazione dalla Sovrintendenza, adesso stiamo aspettando che l'amministratore del condominio, il proprietario che deve acquisire l'area compia i lavori e il progettista che deve presentare la documentazione agiscano in questo senso. Li abbiamo costantemente e ripetutamente sollecitati, e io invito, ma non per fare polemiche, ma proprio perché ritengo che la soluzione dei problemi stia a cuore a me quanto al Consigliere Cipriotto, invito veramente il Consigliere Cipriotto, se ha a cuore questa situazione, di farsi anche lui promotore presso il proprietario, presso l'amministratore del condominio, affinché accelerino il più possibile la presentazione della proposta per l'acquisizione e la realizzazione della recinzione, perché da parte dell'amministrazione c'è l'assoluta volontà di dare corso a questa soluzione. Se c'è la buona volontà di fare questo, noi siamo disponibili, l'abbiamo favorita, l'abbiamo promossa, l'abbiamo sollecitata, l'abbiamo richiesta più volte, non abbiamo ancora avuto risposta. Quindi, se lei ha modo e possibilità di sollecitare in questo senso le persone interessate, credo che sia interesse di tutti arrivare a trovare una soluzione questa volta sì definitiva per quest'area. CIPRIOTTO MORENO - Consigliere Gruppo A.N.: Assessore, forse si sbaglia, lei parla sempre del cortile a destra, io parlo del cortile dove ci sono i parcheggi... Comunque, le passeggiate bisogna farle di notte per sentire gli schiamazzi, di giorno non fanno niente, Assessore. BOVO GIORGIO - Assessore: La questione, Consigliere, è che il punto di attrazione di quella zona è l'area verde con relative panchine e i portici che ci sono in quella zona. Tengo poi a precisare che nell'accesso al cortile San Martino sono stati posizionati due pilomat, cioè quegli aggeggi che si possono alzare ed 18

19 abbassare a comando, che non sono mai stati fatti funzionare dal condominio. Quindi, se il condominio vede che c'è sosta selvaggia, che c'è un utilizzo improprio del piazzale, li metta in funzione e li faccia... CIPRIOTTO MORENO - Consigliere Gruppo A.N.: [Fuori microfono - in parte incomprensibile]...non quello a destra del complesso delle case, ma il parcheggio aperto... Possiamo chiudere. Prego Consigliere Buggio. BUGGIO ALDO - Consigliere gruppo Lista per Corte: Una piccola premessa. Dopo la risposta del signor Sindaco alla interrogazione del Consigliere Valerio mi sento più sereno perché, semmai ce ne fosse stato bisogno, il nostro Sindaco non è un bugiardo, comunque sia, se a volte si fanno anche dei passi indietro, questo è sicuramente segno di responsabilità ed anche di onestà, specie quando si opera con il bene pubblico, e non necessariamente, come li definisce il Consigliere Valerio, sono dei dietrofront compagni, anche se so che la sua è una battuta simpatica. La mia interrogazione tratta sempre di salute, parliamo di smaltimento dell'eternit. [Il Consigliere legge l'interrogazione ad oggetto: Smaltimento eternit] BOVO GIORGIO - Assessore: Grazie Consigliere, perché questa è veramente una questione della massima importanza e che merita di essere affrontata con serietà e soprattutto è necessario che ci sia la massima divulgazione e il massimo livello di informazione per i cittadini su questioni di questo genere. Innanzitutto, vorrei tranquillizzare lei e chi ci ascolta che le segnalazioni relativamente all'abbandono di eternit sugli argini del Brenta sono già state recepite dall'ufficio Ambiente che ha provveduto a fare una ricognizione con la ditta specializzata e nei prossimi giorni verrà fatta la bonifica di questi siti e quindi verrà eliminato il materiale abbandonato, ahimè, da cittadini veramente poco coscienziosi. Per quanto riguarda le modalità di smaltimento, forse è bene informare i cittadini che la Provincia di Padova ha attivato uno sportello unico per l'amianto a cui le utenze domestiche e non domestiche possono rivolgersi per procedere alla eliminazione, alla bonifica di questo materiale, con procedure semplici e con costi anche contenuti. In buona sintesi, ci sono per le utenze domestiche due possibilità. La prima è quella dell'autorimozione, cioè le utenze domestiche che devono smaltire superfici di eternit inferiori ai 75 metri quadrati e le devono rimuovere da una altezza non superiore ai due metri, possono rivolgersi allo sportello unico, con una semplice comunicazione possono procedere all'autorimozione, ovviamente seguendo delle indicazioni ed usando un kit di materiale che lo sportello unico dovrà poi fornire all'utenza domestica. In questo modo si possono risparmiare i soldi relativi alla rimozione del materiale. L'altra possibilità è quella della rimozione in regime semplificato per gli utenti domestici. Cioè, sempre gli utenti domestici possono contattare lo sportello unico, che darà indicazione delle ditte che sono convenzionate con la Provincia, queste ditte provvederanno ad eseguire un 19

20 piano di lavoro generale e quindi tutta la documentazione che dovrà essere prodotta sarà a carico della ditta autorizzata a compiere questa operazione. Anche in questo caso si parla di una superficie fino a 75 metri quadrati e di una altezza di rimozione delle lastre di eternit non superiore ai 3 metri. Infine, l'ultima possibilità è quella della rimozione sempre in regime semplificato per gli utenti non domestici, e cioè per le attività di vario tipo. Quali sono i costi? Forse lei giustamente diceva che qualcuno si sente scoraggiato dai costi che deve sostenere. Forse la mancata informazione fa pensare che i costi siano molto superiori di quello che in realtà non si verifica con il supporto dello sportello unico. Diciamo che per quanto riguarda le utenze domestiche, il carico e il trasporto di materiali ha un costo forfettario di 150 euro, cioè la ditta che deve caricare il materiale e trasportarlo in discarica, ha un costo fisso di 150 euro. Per quanto riguarda la rimozione, fino a una altezza di 2 metri ha un costo di 9 euro al metro quadrato; per una altezza fino a 3 metri ha un costo di 11 euro a metro quadrato; a questo si deve aggiungere poi il costo di smaltimento in discarica, che è di 30 centesimi al chilo. Quindi, cosa significa questo? Ho fatto due conti esemplificativi. Chi deve smaltire una copertura in eternit di circa 30 metri quadrati, penso ad un garage grosso modo, viene a spendere una cifra che è all'incirca di 600 euro, Iva compresa. Questo può essere ridotto se l'utente decide di eliminare la spesa relativa allo smontaggio ed attua l'autorimozione. Per fare questo deve acquisire il kit che gli mette a disposizione lo sportello unico, che comprende guanti, mascherina, occhiali, sacchi di plastica, nastro adesivo, cioè tutto quello che serve per rimuovere e imballare l'eternit; questo kit ha all'incirca un costo di 150 euro. Per cui il maggior costo della rimozione va in parte a pareggiare il costo del kit per l'autorimozione, bisogna valutare se si è sufficentemente preparati ad eseguire in maniera corretta questa autorimozione. Diciamo che il problema è sicuramente molto serio, ma credo che questo sforzo fatto dalla Provincia sia estremamente importante per dare l'occasione, senza particolari pratiche burocratiche e quindi senza dovere affrontare chissà quali piani di lavoro, denunce e incombenze varie, affrontare lo smaltimento a costi abbastanza contenuti. Voglio fare presente che nelle pagine del calendario che viene distribuito per la raccolta differenziata ci sono anche i riferimenti e la sottolineatura per quanto riguarda lo smaltimento dell'eternit, con l'invito a rivolgersi allo sportello unico in caso di necessità di questo genere. Su un eventuale contributo che il Comune può dare per incentivare un corretto comportamento da parte dei privati, stiamo valutando questo, lo vedremo con il bilancio 2006; potrebbe essere magari qualcosa che può dare quella spinta in più ad un comportamento corretto che eviterebbe non solo costi all'amministrazione per la bonifica poi dei siti dove viene abbandonato l'eternit, ma soprattutto sarebbe una maggiore tutela per la salute dei cittadini. BUGGIO ALDO - Consigliere gruppo Lista per Corte: Una replica molto veloce, per ringraziarla per la chiarezza e completezza dell'esposizione. Ha risposto sostanzialmente a tutte le mie domande. Soltanto una piccola precisazione, se posso farla. Se si impegnasse ad informare in maniera capillare i cittadini di queste modalità di smaltimento e dei costi, quindi tutte le procedure che poc'anzi ci ha illustrato, magari con dei depliant informativi con delle inserzioni sui quotidiani di cronaca locale, e cose del genere, 20

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