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1 rivista di informazione per l artigianato e la piccola e media impresa Le marionette di Danilo e Dario Sartoni Poste italiane S.P.A. - SPED. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004n.46), art.1, DCB BO - copia: 1,90 - n. 10/11 all interno l inserto CNA servizi Aliquota del 20% sui redditi finanziari

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3 Da dieci anni l Italia non cresce, e siamo ora di fronte ad una delle crisi più acute dal dopoguerra. Circa 1900 miliardi di debito pubblico, il 120% di un prodotto interno lordo fermo da un decennio a 1550 miliardi di euro. La recessione si è sempre più intrecciata con una delegittimazione del sistema politico e con la caduta verticale di credibilità dell Italia come debitore sovrano. Lo spread tra i nostri titoli e i bund tedeschi continua a rimanere troppo elevato. Da tempo sostenevamo che occorreva un governo di responsabilità nazionale che sapesse affrontare meglio la grandi sfide oggi in atto. Il governo del Presidente Monti, al quale la CNA e tutte le organizzazioni di rappresentanza delle imprese hanno dato un sostegno forte e convinto, ha tutta la credibilità, l autorevolezza, la competenza necessaria per inaugurare una nuova politica e riprendere il cammino dello sviluppo. 1 Un sostegno convinto al Governo Monti Editoriale di Mauro Cassani Presidente della CNA provinciale di Ravenna Ma oggi all Italia serve veramente uno sforzo di onestà intellettuale da parte di tutti per guardare in faccia le ragioni della crisi e intravedere la luce oltre il tunnel. Il mondo dell artigianato e della piccola impresa non si sono sottratti a questo impegno e hanno messo a disposizione del Paese un grande progetto di riforme per la crescita. Tagli alla spesa pubblica. Riforma del fisco e delle pensioni. Cessioni del patrimonio pubblico. Liberalizzazioni e semplificazioni. Infrastrutture ed energia. Sono gli ambiti prioritari nei quali riteniamo sia necessario incidere con un forte intervento riformista e, di fatto, costituiscono il terreno dove misureremo le capacità e la voglia di fare del nuovo Governo. Senza mai dimenticare e questo lo vogliamo dire con forza al Presidente Monti che la spina dorsale dell economia del nostro Paese è costituita prevalentemente da piccole e medie imprese che oggi si trovano fortemente indebolite nella loro struttura finanziaria e produttiva. Con gravi ferite inferte dalla caduta degli ordini, dall allungamento dei tempi di pagamento e dalla riduzione del credito disponibile. Imprese che devono raccogliere inedite sfide poste da ambienti altamente competitivi e da una sempre maggiore scarsità di risorse. Sfide complesse che richiedono maggiori capacità di innovazione, adattamento, selezione e gestione delle attività imprenditoriali ma che, contemporaneamente, chiedono una altrettanta capacità da parte di tutti i livelli istituzionali di definire una nuova stagione di politiche industriali che sappiano tracciare nuove traiettorie per lo sviluppo economico e sociale del Paese.

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5 Sommario Economia & Persone 4. Assemblea Nazionale Cna CNA Servizi 13. Aliquota unica sugli strumenti finanziari Internazionalizzazione 22. Programma Eurosportello 2012 TEMPO D IMPRESA Rivista d informazione per l artigianato e la piccola e media impresa Direttore Natalino Gigante Direttore responsabile Antonia Gentili 3 6. Lo Statuto delle Imprese 8. La ripresa si raffredda Formazione 17. Repertorio 2011 delle Imprese Eccellenti Fatti d Impresa 24. Cantiere pulito, una seconda vita per i rifiuti Comitato di redazione Andrea Alessi, Jader Dardi, Maurizio Gasperoni, Antonia Gentili, Natalino Gigante, Roberto Massari, Massimo Mazzavillani, Mario Petrosino, Massimo Saporetti, Daniela Toschi Iscrizione al Tribunale di Ravenna n. 531 del Iscrizione al ROC n Sommario Direzione e Amministrazione CNA Comunica Srl Unipersonale Viale L.B. Alberti, Ravenna tel Fax Pubblicità: Adriano Baratoni La cultura della legalità Luoghi. Ravenna 18. Terminal Crociere di Porto Corsini 25. Due imprese Cna trionfano a GiovinBacco 26. Mangiafuoco e altre marionette Cultura & Impresa 27. Buon Natale! Progetto grafico Agenzia Image Ravenna Foto Fabrizio Zani, Antonio Veca, Massimo Argnani e Archivio CNA Videoimpaginazione e fotolito Full Print Ravenna Stampa Full Print Ravenna In copertina Danilo e Dario Sartoni con le loro marionette L esperto risponde 12. Contenzioso con le compagnie telefoniche CNA Nautica 20. La nautica romagnola al Mets 2011 CNA. News Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/03 (Codice della Privacy) Ai sensi del D.Lgs 196/03 (Codice della Privacy), si informa che siamo venuti a conoscenza dei Suoi dati tramite pubblico registro. I dati verranno da noi utilizzati esclusivamente ai fini dell invio del mensile Tempo d Impresa. Il trattamento avverrà tramite strumenti cartacei ed informatici e sarà effettuato ai soli fini della spedizione. I dati non saranno diffusi. I Suoi diritti sono elencati nell art. 7 del predetto D.Lgs ed, in particolare, Le ricordiamo che può avere conferma, in modo intelligibile e gratuito, dell esistenza o meno dei Suoi dati presso di noi; di ottenere aggiornamento, rettifica o integrazione dei dati o loro blocco/cancellazione; di opporsi al trattamento per motivi legittimi. Il titolare del trattamento dei dati è CNA Comunica Srl Unipersonale - Viale L.B. Alberti, Ravenna.

6 Economia & Persone Assemblea Nazionale Cna Malavasi: I tagli non penalizzino le piccole imprese 4 di Antonia Gentili Economia & Persone In un momento caratterizzato da difficili sfide che impongono una comune assunzione di responsabilità, l annuale assemblea della Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa costituisce occasione importante per riaffermare le ragioni di una più forte coesione sociale, indispensabile per attuare le riforme strutturali necessarie alla crescita del Paese e per offrire nuove e più sicure prospettive alle giovani generazioni. Con la lettura del telegramma inviato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si sono aperti i lavori dell assemblea nazionale della CNA. Le iniziative assunte da Rete Imprese Italia, alle quali la CNA offre un contributo essenziale - continua il messaggio del Presidente Napolitano - e le più ampie convergenze raggiunte, alla fine del mese di settembre, dalle Associazioni che hanno sottoscritto il Progetto delle imprese per l Italia dimostrano la volontà di affrontare la difficile situazione economica con spirito costruttivo e unitario e un saldo ancoraggio all Europa. Per il contesto imprenditoriale italiano, formato in gran parte da imprese di non ampie dimensioni, è essenziale che le forze politiche e le istituzioni si impegnino a sostenerne i processi di aggregazione e di cooperazione, soprattutto al fine di migliorarne la competitività e le capacità di inserimento nei nuovi mercati attraverso un ampio ricorso all innovazione. Il sistema delle imprese ha assoluta necessità di interventi calibrati che ne sostengano la competitività e ne favoriscano la capacità di innovazione e internazionalizzazione. E questo l appello lanciato dal presidente nazionale della CNA, Ivan Malavasi nella sua relazione. Non dimentichiamolo, - ha proseguito Malavasi - le imprese, in particolare le piccole, messe duramente alla prova dalla crisi, oggi si trovano fortemente indebolite nella loro ossatura finanziaria e produttiva. Le cicatrici provocate dalla caduta degli ordini, dall allungamento dei tempi di pagamento e dalla diminuzione di credito disponibile sono profonde. Il Presidente ha sottolineato la necessità di intervenire in cinque ambiti affinché si possa tornare a crescere. E necessario un forte in- RAVENNA - MARINA DI RAVENNA - RUSSI - FAENZA - BAGNACAVALLO - MEZZANO - LUGO - CESENA - RIMINI - ARGENTA

7 tervento riformista: tagli alla spesa pubblica, riforma del fisco e delle pensioni, cessioni del patrimonio pubblico, liberalizzazioni e semplificazioni, infrastrutture ed energia. Inoltre, ha evidenziato ancora Malavasi, il Paese deve liberare nuove risorse con liberalizzazioni, privatizzazioni e razionalizzazione dei servizi e le risorse liberate devono essere concentrate per irrobustire le infrastrutture e i servizi, per la banda larga e l alta velocità, per sostenere le reti d impresa e per l innovazione. La concorrenza, a cui le imprese sono abituate da sempre, deve diventare il campo da gioco per tutti. Gli interventi da mettere in campo ha proseguito Malavasi devono essere ponderati attentamente quando colpiscono nel vivo le piccole imprese! L IRAP, ad esempio, va nel tempo abolita. La semplificazione, ad esempio! Un Paese che vuole voltare pagina non può ritrovarsi impegnato a costruire veri e propri mostri amministrativi. Siamo il maggior produttore mondiale di DURC! E che dire del SISTRI? Una vera sciagura dal punto di vista operativo. Dal canto suo, il ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture, Corrado Passera, intervenuto con un messaggio all assemblea, si è detto convinto di avere gli strumenti adatti per rimettere in moto il Paese. E altri ha rilevato possiamo crearne. Il riferimento è allo Statuto delle imprese, un provvedimento che il ministro definisce di respiro europeo e che è stato approvato in via definitiva il 3 novembre scorso. Da qui afferma Passera si parte per ridisegnare un rapporto più equilibrato tra pubblica amministrazione e piccole e medie imprese. Vogliamo inoltre rafforzare il raccordo operativo tra le associazioni imprenditoriali e il ministero dello Sviluppo economico per trarne costantemente indicazioni sulle policy più necessarie e urgenti. Elsa Fornero, ministro del Lavoro, intervenuta all assise della CNA in videoconferenza, durante la sua prima uscita pubblica ha ribadito che la riforma delle pensioni è già stata largamente fatta, ma necessita di tempi più accelerati. Sono quattro le direttrici lungo le quali si snoderà il pacchetto organico che Fornero sta mettendo a punto: contributivo per tutti nella forma pro rata; superamento delle anzianità possibilmente attraverso un sistema flessibile di uscite con una forbice anni; l anticipo al 2012 del meccanismo sull aggancio alla speranza di vita; l anticipo dell aumento dell età di vecchiaia delle donne del settore privato. Il ministro poi, dopo avere sottolineato l importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro, è tornato su quella che il Governo considera la strada maestra: rigore finanziario, equità degli interventi e crescita delle prospettive delle giovani generazioni. Ma è soprattutto sul fronte del credito che la crisi colpisce le piccole e medie imprese: il 41,7% delle Pmi denuncia infatti il peggioramento delle condizioni del credito riscontrabile nell andamento dei tassi di interesse praticati dalle banche, segnalati in aumento nel secondo semestre E quanto emerge da un analisi dell ufficio studi della CNA presentato sempre in occasione dell assemblea annuale. Un calo dei finanziamenti che sta colpendo soprattutto le micro imprese, per le quali il tasso di espansione degli impieghi si è ridotto di ben cinque punti in soli quattro mesi, passando dal + 11,0 per cento di maggio al +6,1 per cento di agosto. Aumenta anche il costo dei finanziamenti alle imprese, in quanto le banche calcolano gli spread sui rendimenti dei titoli di Stato e non sull Euribor come accadeva in condizioni normali. A poco a poco, senza che ce ne rendessimo pienamente conto - ha commentato Malavasi - l Italia si è trovata ai bordi di una voragine: miliardi di debito, pari al 120 per cento di un PIL fermo da dieci anni e lo spread tra Btp e Bund tedeschi sempre più ampio. L Italia ha concluso il presidente della CNA, citando Alcide De Gasperi ha bisogno di una politica e di una classe dirigente capaci di non guardare alle prossime elezioni ma alle prossime generazioni. 5 Economia & Persone Sedar CNA Servizi Viale Randi, Ravenna Tel Fax

8 Economia & Persone Lo Statuto delle Imprese È stato recentemente approvato all unanimità alla Camera dei Deputati 6 Economia & Persone L approvazione all unanimità, da parte della Camera dei Deputati, dello Statuto delle Imprese, in una fase particolarmente difficile dell economia e del Paese, rappresenta un fatto politicamente rilevante che segnala, in modo inequivocabile, l importanza che il Parlamento e tutte le forze politiche hanno riservato al provvedimento. Lo afferma una nota di Rete Imprese Italia (CNA, Casartigiani, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti). A questo punto è importante e urgente, per tutto il mondo delle piccole e medie imprese prosegue la nota che questa legge trovi subito il supporto di tutte quelle misure assolutamente necessarie per ridare, all economia e al lavoro, fiducia nel futuro e fiato per andare avanti e superare la crisi. Rete Imprese Italia ha salutato con favore il voto della Camera sullo Statuto perché racchiude il pieno e completo riconoscimento, all interno del sistema produttivo italiano, del grande valore strategico delle piccole e medie imprese, e ne riconferma la volontà di favorirne la diffusione e il rafforzamento. La semplificazione burocratica, strade meno impervie per gli appalti, azioni di contrasto per i ritardi nei pagamenti conclude la nota rappresentano indubbiamente i primi mattoni per cominciare a costruire, su basi rinnovate e solide, un contesto di leggi e di regole in grado di cogliere fino in fondo le necessità, i bisogni e le aspettative di milioni di piccoli e medi imprenditori. Lo Statuto punto per punto Vediamo insieme una sintesi dei 22 articoli che costituiscono lo Statuto delle Imprese. Premessa Lo Statuto delle Imprese è finalizzato a sviluppare il dettato dell articolo 41 della Costituzione declinando, sulla base dei princìpi di libertà di iniziativa e di sussidiarietà, i diritti fondamentali delle imprese, nonché a recepire l invito rivolto dall Unione Europea con lo Small Business Act. In quanto tale, essa costituisce un punto di riferimento imprescindibile per ogni legislazione e regolamentazione successive, nazionali, regionali e locali, alla stregua dello Statuto dei Lavoratori (legge n. 300 del 1970) con riferimento alle normative sul lavoro. Essa si applica, tuttavia, non solo alle MPMI, ma a tutte le imprese, nella convinzione che quello che va bene alla piccola impresa, va bene a tutte le imprese. Articolo 1: la ratio dello Statuto delle Imprese In particolare, l articolo 1 esplicita la ratio della proposta di legge. Finalità principali sono riconoscere e incentivare il ruolo delle imprese e degli imprenditori e, in particolar modo, snellire la procedura per l avvio di nuove imprese. Articoli 2 e 3: i princìpi guida dello Statuto delle Imprese Nell articolo 2 si esplicitano i principi fondamentali da cui nasce la proposta di legge,

9 nell articolo 3 vengono definiti i princìpi della libertà associativa. Articolo 4: la valutazione obbligatoria preventiva dell impatto delle norme sulle MPMI Con le disposizioni dell articolo 4 si vogliono vincolare lo Stato, le Regioni, gli Enti locali e gli Enti pubblici a una valutazione obbligatoria dell impatto sulle MPMI delle loro iniziative legislative, regolamentari e amministrative. Articoli 5 e 6: la semplificazione normativa Le imprese sono tra le principali destinatarie dell azione dello Stato e della Pubblica Amministrazione. Con l articolo 5, pertanto, si dispone che lo Stato, le Regioni, gli Enti locali e gli Enti pubblici debbano prevedere un trattamento favorevole e semplificato per la nascita di nuove imprese. Si sancisce, inoltre, il diritto delle imprese che presentano istanze alla Pubblica Amministrazione a ricevere un riscontro entro il termine massimo di novanta giorni. L articolo 6 stabilisce che le certificazioni relative a prodotti, processi e impianti, se vengono rilasciate alle imprese da enti e da società professionali abilitati, sostituiscono la verifica della Pubblica Amministrazione. Articolo 7: imprenditori in stato di insolvenza Con l articolo 7 ci si pone come obiettivo quello di dare una seconda possibilità agli imprenditori in stato di insolvenza. A tale fine si stabilisce che le procedure legali di scioglimento di un impresa non possono essere superiori a un anno. Articolo 8: le informazioni relative agli appalti pubblici L articolo 8 dispone che lo Stato si impegni a rendere il più trasparente possibile l informazione relativa agli appalti pubblici disponibili di importo inferiore alle soglie stabilite dall Unione Europea. Articolo 9: i criteri di definizione L articolo 9 rinvia ai criteri utilizzati nell ambito dell Unione Europea, per la definizione di micro impresa, di piccola impresa e di media impresa. Articolo 10: incentivazione dello spirito imprenditoriale L articolo 10 intende incentivare lo spirito imprenditoriale, che costituisce uno degli obiettivi principali di questa proposta di legge. Articolo 11: il sostegno pubblico alle MPMI Con l articolo 11 lo Stato, le Regioni, gli Enti locali si impegnano ad attuare un particolare sostegno pubblico per le MPMI. In particolar modo, trattamenti di maggior favore vengono riservati alle imprese che si organizzano attraverso un principio di rete con distretti, meta-distretti, distretti tecnologici e con reti d impresa. Articolo 12: il sostegno alla competitività Con l articolo 12 si prevede che lo Stato favorisca l innovazione, l internazionalizzazione e la capitalizzazione delle imprese. Articolo 13: i princìpi di tassazione Per quanto concerne l imposizione fiscale, lo Stato differenzia la tassazione degli utili concedendo condizioni di maggior vantaggio agli utili reinvestiti nella capitalizzazione, nel capitale umano, nella ricerca, nell innovazione e nell internazionalizzazione. Articolo 14: nuove imprese giovanili, femminili, tecnologiche e aree svantaggiate A questi tipi di imprese si concedono una serie di esenzioni per facilitarne lo sviluppo. Articoli 15 e 16: l Agenzia nazionale per le MPMI L articolo 15 istituisce l Agenzia nazionale per le micro, piccole e medie imprese che dovrà elaborare proposte per il loro sviluppo e predisporre annualmente un rapporto sul mondo delle stesse. L articolo 16 individua i componenti dell Agenzia nazionale, che è un organo collegiale composto dal presidente e da quattro membri, il cui mandato è fissato in cinque anni. Articoli 17, 18 e 19: la Commissione parlamentare per le MPMI L articolo 17 istituisce una Commissione parlamentare per le micro, piccole e medie imprese. La Commissione è composta da dieci deputati e da dieci senatori. L articolo 18 stabilisce le funzioni della Commissione parlamentare. L articolo 19 pone le spese di funzionamento della Commissione parlamentare a carico dei due rami del Parlamento. Articolo 20: il ruolo delle Regioni Stabilisce che le Regioni, sulla base delle competenze loro attribuite ai sensi del titolo V della parte seconda della Costituzione, possono prevedere anche norme di maggiore favore per le MPMI. Il limite è che non siano in contrasto con i princìpi e le disposizioni della presente proposta di legge. Articolo 21 e 22: entrata in vigore e abrogazioni L articolo 21 stabilisce l entrata in vigore della legge e dei relativi provvedimenti di attuazione. L articolo 22, infine, dispone che lo Stato, le Regioni e gli Enti locali, ciascuno in base alle proprie competenze, entro sei mesi dall entrata in vigore della legge, devono rendere pubblico l elenco delle leggi e dei regolamenti espressamente abrogati. 7 Economia & Persone Via Barbiani, 1 Ravenna dal 6 al 14 febbraio 2012 Speciale Maldive Alimathà quota speciale Millepiedi Viaggi trattamento all inclusive Volo da Milano o Roma Beach bungalow 2.340,00 la quota si intende a persona esclusi: quota di iscrizione e assicurazione 70,00

10 Economia & Persone La ripresa si raffredda Il rischio di ricaduta in recessione è dietro l angolo 8 di Cristina di Gleria Responsabile Comunicazione CNA Emilia Romagna Economia & Persone Aumenta il disagio delle micro e piccole imprese, diminuisce la competitività e si aggrava la tenuta finanziaria in termini di sofferenza; uno stato di difficoltà evidenziato dai dati relativi alla prima metà del 2011 rilevati da TrendER, l Osservatorio congiunturale della micro e piccola impresa (da 1 a 19 addetti) realizzato da CNA Emilia Romagna e Banche di Credito Cooperativo con la collaborazione scientifica di ISTAT sui bilanci di imprese associate in regione. L andamento dei primi sei mesi evidenzia che a inizio anno la ripresina in atto si è raffreddata e che il rischio di ricaduta in recessione è dietro l angolo. Le micro e piccole imprese dell Emilia Romagna, chiudono infatti la prima metà dell anno in corso segnalando un indebolimento della ripresa partita nel primo semestre La crescita tendenziale del fatturato complessivo si è ridotta, passando dal +4,5% di fine 2010 al +2,5%, una crescita non tale da riportare il livello del fatturato totale ai livelli pre-crisi, né il profilo del fatturato complessivo mostra di migliorare in modo tale da consentire previsioni di un rapido recupero. Il raffreddamento di velocità espansiva che si registra nelle vendite in generale, lo si riscontra anche nell andamento del fatturato interno e del fatturato conto terzi. In controtendenza, invece, il fatturato estero, che ha ripreso finalmente a tirare (+7,5% rispetto al -18,7% del secondo semestre 2010). Un dato sicuramente positivo, ma non in grado di rialzare le sorti del quadro generale perché le micro imprese che si rapportano direttamente con l estero, sono una netta minoranza. Il fatturato conto terzi registra nuovamente un aumento (+3,3%), più marcato rispetto al dato totale, ma il ritmo di crescita rallenta in modo ancora più sensibile del dato complessivo (nel secondo semestre 2010 era stato del +7,3%). Male gli investimenti: quelli totali calano del 3,8%, ridimensionandosi decisamente (-18,2%) rispetto a quello registrato nello stesso periodo In flessione anche gli investimenti in immobilizzazioni materiali (-4,4%) e in particolare gli investimenti in macchinari e impianti (-43,2%). Le dinamiche settoriali Relativamente ai macrosettori, il manifatturiero ha proseguito anche nel primo semestre 2011 il processo di ripresa del fatturato, anche se a ritmo meno deciso rispetto al semestre precedente 2010 (da +13,6% a +10,2%). Nei servizi, la dinamica tendenziale del fatturato (+2,2%), mostra come la ripresa sia, in questo caso, meno sostenuta che nel manifatturiero e come anch essa stia scemando (era +3,7% nel semestre precedente). Per le costruzioni, la ripresa non si è neppure affacciata ed anzi, si deve parlare di aggravamento della recessione, registrandosi un deciso accentuarsi della diminuzione di fatturato (-6,3%; era -2,7% nel semestre precedente). Tra le attività di produzione, tutte in recupero, solo meccanica (12,6%) e sistema moda (+8,8%) registrano tassi di crescita del fatturato rilevanti e livelli di vendita sistematicamente in crescita. Questi continuano invece a oscillare con tassi di incremento modesti nel legno mobile (+2,7%) e, soprattutto, nelle trasformazioni alimentari, settore in cui il fatturato cresce meno (+1,9%). Nel terziario, fatturato in ripresa solo per i trasporti (+3,6%); stabile, se non stagnante, risulta la

11 Il presidente di CNA Emilia Romagna, Paolo Govoni, durante la presentazione di TrendER 9 dinamica del fatturato dei servizi alle famiglie e alle persone e delle riparazioni veicoli (-06%). L andamento territoriale Così come per i settori, anche a livello territoriale, le dinamiche del primo semestre sono particolarmente differenziate. Le province sono state colpite dalla recessione pressoché tutte in contemporanea, ma dalla crisi stanno uscendo con tempi e modi diversi che risentono delle differenze territoriali di specializzazione produttiva. Nei primi sei mesi 2011, le province che condividono la ripresa sono 6 su 9. Tra le tre che registrano un peggioramento, la debacle maggiore si registra a Forlì-Cesena (-15%); seguono Bologna (-2,6%) e Parma (-1,8%). Ferrara e Rimini si confermano in ripresa, ma denunciano un rallentamento del passo di marcia: Ferrara (+3,5% rispetto al precedente +3,6%) e Rimini (+12,9% dal +21,4%). Piacenza, Reggio Emilia, Modena e Ravenna, le province che invece sono in crescita, hanno tutte in comune un rafforzamento del conto terzi. In termini di fatturato complessivo. L exploit più evidente si verifica a Piacenza (+20,4%) seguita da Reggio Emilia (+10,4%) in netta ripresa dopo due anni di fase recessiva e Modena (+7,5%). I dati segnalano dinamica in calo per gli investimenti pressoché ovunque. Le flessioni più intense si registrano a Forlì-Cesena (-36,5%), Parma (-23,4%), Bologna (-20,8%) e Reggio Emilia (-21,1%). Le tre eccezioni alla ulteriore compressione dell attività di immobilizzo sono Ravenna che con un significativo +22,7% replica la crescita del semestre precedente, Ferrara (+19,5% e Modena (+5,2%). Un andamento congiunturale che si ripercuote negativamente su umori e aspettative future degli imprenditori, come ha rilevato il sondaggio effettuato ad ottobre dall Istituto Freni di Firenze su di un panel di PMI associate della regione. Di fronte all aggravarsi della crisi e alla nuova tempesta finanziaria, il sentiment dei piccoli e medi imprenditori risulta intensamente depresso. Che si possa riavviare la crescita e raggiungere nel 2013 il pareggio di bilancio, non lo crede quasi nessuno. I provvedimenti sinora assunti sono ritenuti inadeguati a portare il Paese fuori dalla crisi. Lo pensa l 82% degli intervistati. Il momento è drammatico sostiene il 92% degli imprenditori ravennati - servono provvedimenti innovativi e forti. L 87% degli imprenditori evidenzia, inoltre, come non ci sia stato nessun taglio di rilievo ai costi della politica, nessuna indicazione per andare rapidamente a un ridisegno dell assetto istituzionale. Il giudizio verso la politica è pesante: per l 84% non c è stata nessuna riforma ma solo la preoccupazione di non ledere gli interessi del proprio elettorato. Altro elemento di grande preoccupazione è quello finanziario. La percezione di forti restrizioni nell accesso al credito è elevata: l 89% degli imprenditori ravennati teme un giro di vite nell atteggiamento delle banche verso le imprese. Un 36% di loro ha rilevato un aumento nel costo del denaro, un 27% un rincaro del costo dei servizi bancari e un 18,2% la riduzione degli affidamenti bancari. Economia & Persone

12 Economia & Persone La cultura della legalità Il magistrato Piergiorgio Morosini e il prefetto Bruno Corda ospiti di un importante convegno alla CNA 10 Economia & Persone di Lorenzo Tazzari Il rischio di infiltrazioni criminali nel tessuto economico regionale regionale esiste ed è provato statisticamente, però il tessuto sociale dell Emilia Romagna è in grado di fronteggiare anche le nuove difficoltà legate alla crisi economica. E il senso del convegno promosso dalla CNA su La cultura della legalità. Ospite di primo piano il magistrato Piergiorgio Morosini. Con lui il prefetto Bruno Corda, il consigliere regionale Miro Fiammenghi, il presidente della CNA regionale Paolo Govoni. Cooperazione e associazionismo costituiscono validi anticorpi. C è voglia di associarsi - introduce il prefetto Corda - di utilizzare in modo concreto l associazione di categoria come valido interlocutore delle istituzioni. Questa è cultura della legalità. Così come sono cultura della legalità i protocolli d intesa sugli appalti pubblici e nell edilizia. Dobbiamo fare quadrato, perché abbiamo settori, come il turismo, dove le infiltrazioni sono Nella foto: Natalino Gigante, Mauro Casssani e Massimo Mazzavillani, rispettivamente Direttore, Presidente e Vicedirettore della CNA provinciale; Paolo Govoni, Presidente di CNA Emilia Romagna; al centro il magistrato Piergiorgio Morosini più facili. La CNA è un antenna sul territorio, un punto di riferimento che contribuisce a un legame sostanziale sempre più forte fra le istituzioni e le associazioni. La lotta alla criminalità deve avvenire quotidianamente. Nel corso del aggiunge Mauro Cassani, presidente della CNA ravennate - in molte realtà della nostra regione abbiamo, come CNA, alzato l attenzione su questo tema, per tutelare le imprese sane da chi inquina e uccide l economia per fini diversi. Da tempo la CNA porta avanti un azione decisa contro il diffondersi dell illegalità: lo abbiamo fatto relativamente alle problematiche dell abusivismo e alla trasparenza e qualità negli appalti pubblici; lo facciamo oggi nella consapevolezza che il perdurare della crisi economica, togliendo liquidità alle imprese, le sta mettendo in ginocchio e quindi potenzialmente più a rischio. Lo stesso accesso al credito sta diventando un tema molto delicato per le nostre aziende. Siamo convinti che occorre fare rete, con gli organi preposti al controllo e le forze sociali

13 e istituzionali; ancor di più, oserei dire, dobbiamo far fronte a un problema educativo, laddove il termine non si riferisce soltanto alla scuola o alla educazione dei giovani, ma anche a una consapevolezza di tutto il tessuto sociale e produttivo di un territorio. Tutti siamo chiamati ad affermare e salvaguardare, nel tempo, alcuni princìpi che rappresentano una garanzia contro le infiltrazioni del crimine organizzato: il rispetto delle regole, la trasparenza, l abitudine e la consapevolezza che i risultati si ottengono attraverso l impegno e il lavoro corretto e che non esistono scorciatoie se non gravate da rischi e incognite, la disponibilità a denunciare le situazioni dubbie che possono prestarsi a interpretazioni equivoche. Il magistrato Morosini, da 12 anni a Palermo come giudice per le indagini preliminari, ma originario della Romagna, racconta un fatto realmente accaduto. Un imprenditore edile da 30 anni, prelevato da quattro malviventi costretto ad assistere in un capannone al pestaggio di un altro imprenditore. I malviventi gli dicono succede così a chi non rispetta i patti. Seguono minacce, il rapimento del figlio di 8 anni. Alla base c era un prestito di denaro a tassi esorbitanti. Tutto questo si consuma fra Riccione, Cattolica e San Marino: sono i Casalesi gli estorsori ma l imprenditore è di Riccione. C è il problema delle banche - dice Morosini - in momenti di crisi la PMI del Centro Nord rischia di non avere garanzia di credito e rischia di restare vittima dei clan mafiosi. Le banche hanno la loro parte di responsabilità. Si tratta di capire quanto questi meccanismi incidano sulla nostra realtà. Importante è la tutela dei diritti dei lavoratori, la sicurezza, le tutele sindacali. Per dare risposte credibili a questi problemi occorre organizzare una risposta corale che coinvolga istituzioni, ordini professionali, associazioni, sindacati per un lavoro di scambio di informazioni che consentano di capire quali sono i canali di penetrazione nel nostro tessuto economico e i settori coinvolti. Un osservatorio permanente a livello provinciale può essere molto utile. Educazione permanente alla legalità, e su questo aspetto la Regione Emilia-Romagna sta lavorando molto ma non bisogna allentare la tensione. Il ruolo della Regione viene spiegato da Miro Fiammenghi, vicepresidente della Commissione Politiche economiche: La fiducia si costruisce sulla base della verità. La lotta si costruisce con il dialogo. Fiducia nella capacita di reazione della nostra regione rispetto al problema: siamo abituati a ragionare sulla verità. Ora il punto è capire quando questi due soggetti che vivono nello stesso ambiente si contrastano o si accordano. Da noi c è sempre stato contrasto e questo è il nostro punto di partenza. Mettere in valore la caratteristica fondamentale di questa regione che fonda la sua vita sulla costruzione di una forte coesione sociale, civile e politica. Di qui la legge sugli appalti e quella per il contrasto alla criminalità organizzata. Insieme dobbiamo decidere cosa bisogna fare, si può fare e si deve però fare di più. Per Paolo Govoni, presidente regionale della CNA, il problema del credito può agevolare la criminalità organizzata. Come CNA abbiamo assunto posizioni precise. Essere in CNA significa condividere dei valori. La legalità si pratica non si predica, diceva Don Ciotti. Ci sono dati preoccupanti sulla situazione economica delle nostre imprese, quando le PMI sono un argine alla illegalità. Unifidi è uno strumento fondamentale di garanzia del credito ma servono strumenti aggiuntivi. Le Reti di imprese possono offrire garanzie di qualità, anche in termini di tutela dei lavoratori. Ora occorre anche un salto di qualità nelle relazioni tra associazioni e istituzioni. 11 Economia & Persone

14 L esperto risponde Contenzioso con le compagnie telefoniche Le controversie sono sempre più spesso all ordine del giorno 12 di Simona Ruffilli Responsabile provinciale Ufficio Giuridico Legislativo L esperto risponde Mi trovo in una situazione di contenzioso con una Compagnia telefonica che, dopo avermi offerto, via telefono, i propri servizi, proponendomi di interrompere il rapporto con il mio fornitore storico, ha attivato il servizio proposto e disdettato il mio precedente rapporto, senza attendere che visionassi il contratto e confermassi la mia intenzione di aprire il nuovo rapporto. Le mille telefonate effettuate al call center della Compagnia sono state vane e continuano ad arrivarmi solleciti di pagamento delle fatture emesse per un contratto che non ho mai sottoscritto e di cui non ho mai usufruito. Cosa posso fare? Le controversie con i fornitori dei servizi di telecomunicazione elettronica non sono purtroppo cosa rara. La materia è disciplinata dalle Delibere di un Autorità indipendente, denominata Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) che, nel tempo, hanno fissato gli obblighi e le procedure che devono essere rispettate dagli operatori della telefonia nella gestione dei rapporti con gli utenti dei loro servizi, privati cittadini o aziende. Tale Autorità ha anche il compito di irrogare sanzioni alle suddette Compagnie, a fronte di comportamenti giudicati non conformi alla regolamentazione dettata. Nel caso esposto dall imprenditore che ha formulato il quesito, il comportamento tenuto dalla Compagnia sembra, in effetti, presentare profili di contrarietà alle norme, in quanto la regolamentazione dettata dall Agcom prevede espressamente che, nel caso di servizi offerti a mezzo telefono e risultanti dalla registrazione integrale della conversazione telefonica (effettuata ovviamente con il consenso dell utente) debba, comunque, pervenire, all utente, al più tardi al momento dell attivazione del servizio, uno specifico modulo di conferma della sua intenzione di intraprendere il nuovo rapporto. Tale modulo dovrà contenere informazioni dettagliate sul contratto e sulle condizioni del servizio offerto, nonché i recapi- ti ai quali presentare opposizione, ove l interessato ritenga che il servizio non sia stato richiesto. La tipologia di controversie di cui scriviamo, laddove non abbiano trovato una soluzione attraverso un accordo diretto fra interessato e Gestore della telefonia, non possono essere risolte ricorrendo immediatamente al giudice di pace o al tribunale, ma necessitano obbligatoriamente di un tentativo di risoluzione, da effettuarsi presso un organismo non giurisdizionale, detto CO.RE.COM. (Comitato Regionale Comunicazioni), di fronte al quale verrà effettuato un tentativo di conciliazione obbligatoria, nel quale l impresa potrà farsi assistere dalla propria Associazione di categoria, se lo desideri. In alternativa, potrà essere utilizzato anche il servizio di conciliazione delle Camere di Commercio. Se questo tentativo non ha esito positivo, si aprono per l utente le vie della giustizia ordinaria o, in alternativa, la possibilità di rivolgersi direttamente all AGCOM o, nuovamente, al CO.RE.COM che, a questo punto, non interverrà più, nella veste di ente conciliatore, ma di soggetto decisore, alla stregua di giudice. Piazza Cavour, 10 - Lugo (Ra) Tel Fax Sede secondaria: via F.lli Lumière, 38 - Ravenna Tel Fax Unità locale: Imola (BO) via Donati, 60 Autorimessa: Castel del Rio (BO) via Montanara Piazza Cavour, Lugo (RA) Tel Fax lo stile di viaggiare in prima classe

15 servizi 13 Sommario Aliquota del 20% sui redditi finanziari Aliquota unica sugli strumenti finanziari È stata fissata al 20% a partire dal 1 gennaio 2012 di Luca Cantagalli Responsabile provinciale Imposte Dirette Nel cosiddetto Decreto di Ferragosto (D.L. 138/2011) è stato previsto che, a decorrere dal 1 gennaio 2012, siano unificate le attuali aliquote del 12,5% e del 27% delle imposte sui redditi o sostitutive, applicabili ai redditi di natura finanziaria (redditi di capitale e redditi diversi). La nuova aliquota delle ritenute e delle imposte sostitutive è stabilita nella misura del 20%. Trattandosi dei redditi citati agli articoli 44 e 67 TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), le modifiche introdotte coinvolgono i relativi possessori, vale a dire le persone fisiche non in esercizio di impresa, gli enti non commerciali, le società semplici e i trust. Nello specifico i redditi interessati sono: gli interessi, i premi dividendi (derivanti da quote di partecipazione societarie non qualificate) e ogni altro provento di cui all art. 44 del TUIR; i redditi diversi di cui alle lettere da c) bis a c) quinquies del comma 1 dell art. 67 del TUIR (comprese quindi le plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni societarie non qualificate, previste dalla lettera c-bis). Sono invece stati esclusi dall applicazione del 20% gli interessi e i proventi derivanti da: obbligazioni e altri titoli di cui all art. 31 del DPR 601/1973 (titoli del debito pubblico, buoni postali di risparmio, ecc.); 13 CNA Servizi

16 14 CNA Servizi obbligazioni emesse dagli Stati inclusi nella white list (Stati o territori che consentono un adeguato scambio di informazioni); titoli di risparmio per l economia meridionale di cui all art. 8 D.L. 70/2011; piani di risparmio a lungo termine; altre attività finanziarie tra le quali si segnalano le forme di previdenza complementare di cui al D.Lgs 252/2005 (fondi pensione). In riferimento alla decorrenza vengono fornite specifiche indicazioni legate alla tipologia del reddito. In particolare l aliquota del 20% si applica: agli interessi, ai premi e agli altri proventi (art. 44 TUIR) divenuti esigibili e ai redditi diversi (di cui all art. 67 del TUIR) realizzati dal 1 gennaio 2012; ai dividendi e ai proventi ad essi assimilati percepiti dal 1 gennaio 2012 indipendentemente dalla data della delibera di distribuzione; agli interessi, ai premi e agli altri proventi delle obbligazioni emesse in Italia e percepiti da soggetti residenti nel territorio dello Stato, maturati a partire dal 1 gennaio 2012; ai risultati delle gestioni individuali di portafoglio (art. 7 D.Lgs 461/1997) maturati a partire dal 1 gennaio La conseguenza di quanto scritto sopra sarà, ad esempio, che saranno soggetti all applicazione dell imposta nella misura del 12,5% i dividendi relativi a partecipazioni societarie non qualificate percepiti fino al 31 dicembre 2011, oppure saranno tassabili al 12,5% le plusvalenze relative alla cessione di quote societarie non qualificate, avvenuta entro il termine dell anno corrente (a prescindere dal fatto che i corrispettivi derivanti dalla stessa vengano incassati in data successiva). Norme di passaggio Per evitare che l aumento dell aliquota dell imposta sia causa di situazioni di maggior favore o di sfavore in capo ai possessori dei beni citati alle lettere da c) - bis a c) quinquies dell art. 67 del TU- IR (come appunto le quote di partecipazione societarie non qualificate), sono previste disposizioni particolari per quanto concerne le minusvalenze e le plusvalenze, che possono derivare dalla cessione degli stessi: Numero Verde ROB - CAR ROB - CAR CARRELLI ELEVATORI Sedar Sedar Cna Cna Servizi Servizi

17 15 1) le minusvalenze relative a contratti di cessione posti in essere fino al 31 dicembre 2011, saranno portate in deduzione dalle future plusvalenze nella misura del 62,50% del loro ammontare; 2) viene concessa al contribuente, possessore di tali beni, la possibilità di affrancare con l aliquota previgente (12,5%) le plusvalenze latenti che sarebbero maturate al 31dicembre 2011, in modo tale da non dover tassare al 20% le plusvalenze che potrebbero derivare da cessioni dei suddetti beni e/o titoli effettuate dal 1 gennaio 2012, per la parte che sarebbe già maturata al termine dell anno corrente. Per raggiungere questo scopo, ad esempio, il contribuente possessore di quote societarie non qualificate, dovrà esercitare specifica opzione (nel Mod. UNI- CO/2012) e provvedere al versamento dell imposta sostitutiva dovuta, entro l ordinario termine del 16 giugno, calcolata con l aliquota del 12,5%, sulla differenza tra il valore di tali beni al 31 dicembre 2011 e il loro valore/costo di acquisto. N.B. Nel caso in cui il contribuente possegga più partecipazioni non qualificate, riteniamo che non sia possibile selezionare le partecipazioni da affrancare, ma che si debbano affrancare tutte. Comunque sia, è stato previsto che - con un Decreto attuativo - verranno indicati il criterio e le modalità per procedere alla valorizzazione delle partecipazioni al 31 dicembre 2011 per poi effettuare il suddetto affrancamento. ATTENZIONE! Si ricorda che - oltre alla possibilità di affrancare le plusvalenze latenti sulle quote di partecipazione non qualificate e quant altro, possedute al 31dicembre attualmente è anche vigente la norma introdotta dall art. 7 del D.L. 70/2011, il cosiddetto Decreto Sviluppo, con la quale è possibile rivalutare il valore di acquisto delle stesse quote di partecipazione non qualificate, se possedute al 1 luglio 2011, attraverso la predisposizione di una perizia giurata di stima e il pagamento di una imposta sostitutiva del 2% sull intero nuovo valore dato alla partecipazione, purché la predisposizione della perizia giurata di stima e il versamento della prima o unica rata di imposta sostitutiva venga effettuata entro il 30 giugno 2012 (le eventuali due rate di imposta sostitutiva successive alla prima dovranno essere versate il 30 giugno 2013 e il 30 dicembre 2014 con la maggiorazione del 3% annuo a titolo di interessi). Pertanto, in luogo dell assoggettamento al 12,5% della plusvalenza latente al 31 dicembre tramite il suddetto affrancamento - con molta probabilità dovrebbe risultare più conveniente l assoggettamento all imposta sostitutiva del 2% sull intero valore della partecipazione al 1 luglio Definizione di partecipazione societaria non qualificata Sono definite quote di partecipazione societaria non qualificate quelle che rappresentano: - una percentuale di diritti di voto in una assemblea ordinaria non superiore al 2% (o al 20% in tutti gli altri casi); OVVERO - una percentuale di partecipazione al capitale o al patrimonio sociale non superiore al 5% (se i titoli sono trattati in mercati regolamentati) o al 25% (in tutti gli altri casi). 15 CNA Servizi

18 IMMAGINATEVI ARREDOBAGNO ACCESSORI RIVESTIMENTI d ants ravenna RAVENNA LUGO CERVIA Sedar Sedar Cna Cna Servizi Servizi Ravenna, via Negrini, 1/B (Zona Bassette) Tel Lugo, via Meucci, 30/32 (Zona artigianale) Tel Cervia, via Levico, 4 (Zona Malva sud) Tel

19 Formazione Repertorio 2011 delle Imprese Eccellenti Il premio festeggia quest anno il decennale di Debora Olei Ecipar Ravenna 17 L edizione 2011 del Repertorio delle Imprese Eccellenti ha visto il coinvolgimento di oltre cento imprese della provincia, sia di produzione sia di servizi. Da questo campione sono state selezionate 24 aziende che - valutate dal team di esperti ECI- PAR diretti dalla consulente Monia Morandi - si sono distinte per l adozione di pratiche gestionali ritenute eccellenti. nale nei sistemi locali, allo sviluppo e all apprendimento organizzativo. La numerosa partecipazione delle imprese al Repertorio, crescente nel tempo, è una testimonianza importante della costante volontà di miglioramento del tessuto imprenditoriale della nostra provincia, nonostante le difficoltà che stanno caratterizzando il sistema produttivo. La serata - alla quale hanno partecipato le massime autorità istituzionali e i dirigenti della Confederazione ravennate e regionale - ha visto l intervento di Pier Luigi Celli, direttore generale dell Università Luiss Guido Carli. appare del tutto inutile ha commentato il prof. Celli - rischiare in un Paese che sembra aver perso ogni senso dell onore Per fortuna però ci sono i giovani. Da queste fondamenta - istruzione, formazione - occorre ripartire per rifondare la classe dirigente nazionale. Educare sollecita connessioni con un altro tipo di ricchezza: stimola la voglia di coltivare il futuro, forse come risposta alla pochezza del presente. Formazione Tra queste, quattro in particolare hanno ottenuto i maggiori risultati. Si tratta di: Emma Gatta Parrucchieri (Ravenna); FBP (Cervia); Faenza Spurghi (Faenza); Naldoni e Biondi (Lugo). L impresa Avveduti (Faenza) ha poi ricevuto una menzione speciale per il ricambio generazionale. Con questo riconoscimento alle imprese - che ha dieci anni di vita - la CNA ha inteso promuovere la diffusione di modelli di gestione aziendale volti all innovazione, alla conoscenza, alla creazione di capitale relazio- le 24 imprese inserite nel Repertorio Imprese Eccellenti 2011 Avveduti Faenza Kyor Faenza Bonaveri Massalombarda Medical Device Group Ravenna C.A.T.T. Piangipane Montevecchi Quinto e Figlio Faenza C.M.I. Sant Alberto Naldoni e Biondi Lugo Donna Esse Faenza Officina Stefanini Voltana Emma Gatta Parrucchieri Ravenna Officine Stivari Riolo Terme E.S.Sat Bagnara di Romagna OC Open Consulting Ravenna Elettroargon Cervia Faenza Spurghi Faenza Physiomedica Faenza F.lli Vergnani Cotignola Project Service Castel Bolognese Fbp Cervia S.C.M. Società Fabbri Elio Casola Valsenio Costruzioni Metalliche Riolo Terme Italmaglia Faenza Termoidraulica Geminiani Voltana

20 Luoghi. Ravenna Terminal Crociere di Porto Corsini Il bilancio 2011 e le prime indicazioni per il Luoghi. Ravenna Il 2011 si chiude con 165 mila passeggeri arrivati con le navi da crociera al terminal di Porto Corsini. Di questi, 50 mila hanno viaggiato a bordo della Zenit, la nave da crociera della compagnia spagnola Pulmantur che ha scelto Ravenna come home port, ovvero imbarca e sbarca i passeggeri dal nostro porto. Il 2012 vedrà una flessione dei passeggeri, mentre per il 2013 le prenotazioni a oggi già superano il dato di fine La stagione croceristica si chiuderà in dicembre con l arrivo della Msc Magnifica. La flessione del prossimo anno è dovuta a due motivi spiega Giuseppe Parrello presidente dell Autorità Portuale. Nel 2011 abbiamo goduto dell atto di fiducia che nel 2009 ci hanno attribuito le compagnie croceristiche alle quali illustravamo un porto che era ancora sulla carta. Eppure hanno creduto in noi e hanno accettato di venire a Ravenna. Quindi hanno voluto verificare la nostra efficienza, i nostri standard qualitativi. Oggi che hanno appurato il livello raggiunto dal Terminal di Porto Corsini hanno aumentato le prenotazioni per il Il 2012 sarà un anno di consolidamento, visto che le compagnie prenotano le crociere con 2 anni di anticipo. L Autorità Portuale, in accordo con RTP (Ravenna Terminal Passenger srl), la società che gestisce il terminal crociere presieduta da Natalino Gigante, effettuerà il prossimo anno un nuovo dragaggio dei fondali, l allaccio alle fogne nere e parcheggi per un investimento di 3,5 milioni di euro. Per il sarà pronto invece il nuvo molo d attracco che potrà così ospitare una terza nave. A sua volta RTP avvierà la costruzione di una attrezzata Stazione marittima nella prospettiva di aumentare le compagnie che utilizzeranno Porto Corsini come home port. Lo scalo croceristico ha dalla sua anche l indice di gradimento dei passeggeri: nel 2010 era pari a 6,2, salito quest anno a 8,9, ben superiore alla media dei giudizi sull area mediterranea che è pari a 8,2. Sono molto importanti le ricadute sull economia delle imprese e della città - afferma il presidente di RTP, Natalino Gigante -. Abbiamo gestito l attività del 2011, certamente impegnativa, con una efficienza del terminal che ha avuto riscontro attraverso la customer satisfaction sia dei passeggeri che delle compagnie armatoriali. Tutto questo è stato possibile attraverso la collaborazione di Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, Aziende dei servizi portuali e del trasporto persone. La stessa ospitalità che la città e le imprese commerciali e dell artigianato hanno riservato ai croceristi è la dimostrazione che siamo sulla strada giusta e, quindi, dobbiamo continuare a impegnarci ancora di più nei prossimi anni, soprattutto nel 2013 e nel 2014 dove avremo dati significativi del movimento delle persone. Un discorso a parte merita l aeroporto di Bologna, nostro partner nella compagine societaria di RTP con cui abbiamo realizzato un collegamento importante per la compagnia Pullmantur, compagnia quest ultima che sarà presente nei prossimi anni a Ravenna con scelte significative. Si è trattato, quindi, di una esperienza importante di intermodalità: aereo, gomma e nave. Siamo certi che il futuro del terminal crociere di Porto Corsini sia tracciato. Infine, estremamente positiva

21 19 Luoghi. Ravenna l accoglienza della comunità di Porto Corsini che rappresenta certamente un valore per lo sviluppo dello stesso terminal. Maria La Macchia, manager di Bassani Group, fornisce alcuni numeri sull indotto creato a Ravenna dalle crociere: 800 pullman impiegati, 500 guide, 300 hostess. Ora come marketing, dobbiamo lavorare per far conoscere maggiormente Ravenna nel mondo. Andiamo ancora troppo a rimorchio di Venezia. Abbiamo fatto un sondaggio con i passeggeri della Princess: prima della visita al centro storico di Ravenna in pochi dicharavano di conoscere la città, alla fine della giornata tutti erano molto soddisfatti. Per il 2012 proporremo nuovi pacchetti per le escursioni: ad esempio, il pacchetto Bicicletta per visitare l area dantesca. A bordo delle navi ci sarà un canale tv dedicato alle escursioni e, quindi, anche quello sarà un motivo di traino per il centro storico e l entroterra. Teniamo conto che una recente escursione organizzata a Brisighella è stata molto apprezzata. Sarà importante la realizzazione della Stazione marittima - conclude Giuseppe Fabbro, amministratore delegato di RTP perché ci consentirà di lavorare come home port. I passeggeri potranno arrivare un giorno prima in città o partire un giorno dopo, aumentando la possibilità di pacchetti turistici. Con Royal Caribbean abbiamo raggiunto un intesa collaborativa per i prossimi 4/5 anni, mentre con Msc stiamo valutando la possibilità di imbarcare i passeggeri in un porto e sbarcarli in un altro. Anche in questo caso avremmo dei grandi benefici. A differenza di Venezia, Ravenna ha altri due importanti vantaggi. Consente l attracco anche con nebbia grazie al Gps in dotazione ai Piloti del porto e mostra delle spiagge invidiabili ai crocieristi. Anche su questo aspetto ambientale dovremo lavorare di più. Come Provincia aggiunge il vicepresidente dell ente Gianni Bessi abbiamo lavorato in un ottica di green port con alcuni progetti finanziati dall UE. E stato avviato un servizio bici, abbiamo realizzato la cartellonistica, mentre nel 2012 attiveremo un info point. Il terminal crociere è al centro del patto per lo sviluppo che stiamo mettendo a punto in queste settimane e la prospettiva di diventare sempre più home port consentirà di sviluppare nuovi servizi. La CNA di Ravenna commenta Mario Petrosino, responsabile comunale della Confederazione - ha da sempre creduto in questo investimento, e continuerà a sollecitare e informare i propri associati delle opportunità che mano a mano si presenteranno. Sede e showroom Montaletto di Cervia RA - Via Casette, 1 - tel fax Punto vendita Ravenna - arredo negozi - Via Canale Molinetto 13/a - tel pagamenti in 18 mesi a tasso ZERO

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