Cade l Agnone A Morro d Oro una trasferta amara. All interno

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1 in vendita obbligatoria OGGI Nuovo Molise + il Giornale OGGI Nuovo Molise Edizione della regione e del Frentano Poste Italiane sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv.l.46/2004 art.1,c1,dcb CB Santa Verdiana Campobasso: Via San Giovanni 15/b - Tel Fax Isernia: P.zza della Repubblica, 29 - Tel Fax Anno 15 - N. 31-1,00 Pubblicità: N.C.P. srl Via San Giovanni 15/b Campobasso Tel Fax Termoli: C.so Nazionale, 10 - Tel Fax Lunedì 1 febbraio 2010 Prestazione di carattere: Il Trivento può sognare Bojano superlativo Ne rifila quattro all Atessa Vds Cade l Agnone A Morro d Oro una trasferta amara All interno Eccellenza, Venafro ok Il big-match va alla Turris ISERNIA - La notizia, riportata da Il Sole 24 Ore, riguarda l acquisto del marchio Ferrè nel 1999 It Holding, presentato un nuovo esposto I commissari si rivolgono al tribunale per denunciare presunte irregolarità All Interno CAMPOBASSO A pagina 8 IT Holding ancora nella bufera. I commissari ministeriali avrebbero presentato al tribunale un nuovo esposto, il terzo, contro Tonino Perna, fondatore del gruppo tessile di Pettoranello. Nel mirino l acquisto del marchio Ferrè, avvenuto nel periodo compreso tra il 1999 ed il I pm Nocerino, a Milano e Scioli, Mattei e Gaeta ad Isernia, dovranno accertare se tutta l operazione sia stata condotta con procedure trasparenti. La notizia è stata pubblicata sul quotidiano economico Il Sole 24 Ore. CERCEMAGGIORE Don Felix celebra l ultima messa: Non è un addio, è un arrivederci A pagina 3 Anno giudiziario Violenza sessuale, casi raddoppiati A pagina 5 CAPRACOTTA Auto nel dirupo Famiglia salvata dal Soccorso alpino A pagina 8

2 2 PAGINA APERTA NUOVO oggi MOLISE NERO SU BIANCO Occorre puntare verso un futuro che dia speranze e certezze soprattutto ai giovani Molise, una nuova rotta Ittierre, Geomeccanica: sono gli esempi emblematici UNA nuova rotta per il Molise con un nuovo comandante della nave. Il titolo è stato preso a prestito dal convegno che l Università del Molise ha organizzato nei giorni scorsi a Isernia ospitando due tra gli europarlamentari più votati e importanti che il mezzogiorno ha a Bruxelles, Gianni Pittella e il molisano Aldo Patriciello. Essi pur appartenendo a schieramenti diversi hanno fatto intendere alla platea degli studenti universitari del nostro ateneo come si può collaborare quando in ballo ci sono gli interessi nazionali in un contesto come quello dell Unione Europea. L Unimol attraverso il suo Rettore e il professor Napolitano, docente della stessa, hanno dato prova ancora una volta della lungimiranza che l ateneo ha saputo imprimere nella società molisana in questi anni. Ad essa però chiediamo un ulteriore sforzo, come lo si chiede ai fuoriclasse, i soli di una crisi finanziaria che investe l intera regione in grado di risolvere le grandi partite. Per oltre un anno abbiamo predicato cooperazione tra le varie istituzioni locali, nazionali e europee per dare alla nostra piccola regione quelle risposte che si esigono in momenti di crisi che precedono cambiamenti epocali nel futuro prossimo. Speravamo che gli egoismi fossero stati messi da parte in nome dell interesse collettivo, così non è stato e quindi riteniamo del tutto inutile continuare a dialogare con chi non solo ha la presunzione di avere soluzioni, che poi di fatto, non hanno alcuna efficacia sui problemi, ma con chi in molti casi non ha neanche la percezione dei problemi. Prendiamo il caso delle crisi aziendali, esse, per lo meno per quanto attiene le nostre cosiddette grandi aziende, non hanno nulla a che fare con la crisi internazionale, se non che essa è la scusa buona per svirgolare sulle responsabilità dirette o indirette. La crisi Ittierre, quella più importante sull impatto occupazionale nella nostra regione, parte da lontano. La crisi finanziaria del gruppo tessile era nota almeno dal 2007, quando il livello dell indebitamento era quasi pari al fatturato del gruppo. Qualcuno lo segnalava ma purtroppo la comunicazione di regime negava tutto, sino a quando la restrizione del credito seguita alla crisi internazionale del 2008, ha riportato gli eccessi entro le regole del gioco e non il contrario. Dello stesso tenore sono le riflessioni relative agli altri gruppi industriali per la nostra realtà. Se proprio si voleva aiutarli bisognava creare le condizioni per dare loro altri sbocchi di mercato. Pensare oggi di riconquistare quote di mercato interno è pura follia, soprattutto dopo gli effetti post crisi, oggi le nuove quote di mercato si conquistano sui mercati internazionali non sugli scaffali dei supermercati italiani. Non parliamo poi di come vengono gestiti le società partecipate, che ricordiamolo impiegano denaro pubblico quindi soldi dei cittadini di una certa comunità. Perché chi era nominato nel CdA della Geomeccanica non ha lanciato il grido di allarme dell elevato indebitamento dell azienda e chi ha autorizzato la trasformazione del mutuo di cinque milioni di euro concesso dalla regione in quote azionarie, cioè chi ha autorizzato a convertire un credito garantito da ipoteca, in capitale di rischio, sempre in base al principio che quei capitali erano e sono della collettività di questa regione e che oggi sono messi a rischio dai bilanci fallimentari dell azienda venafrana? Ecco ad una situazione di totale impreparazione sul piano economico si aggiunge il probabile degrado ambientale, a cui saremo soggetti per aver approvato leggi come quelle sull eolico selvaggio o quelle del piano casa, e socio geografico, visto che vengono preferite alcune aree a scapito di città importanti, che rischiano di diventare vere e proprie sub città del delfinato isernino. A questo punto diventa necessario fare il punto nave e indirizzare la rotta verso un futuro che dia innanzitutto una speranza e poi delle certezze ai nostri giovani e alle famiglie che nei decenni passati hanno deciso di vivere in Molise. Le capacità di reagire, le menti capaci di trasformare una terra che sta morendo in un territorio capace di inserirsi nelle nuove rotte ci sono anche in questa splendida regione, che fa del cognome l elemento meritocratico. Sentir parlare di Mediterraneo, di aree emergenti, di Balcani, di corridoio adriatico e quant altro come hanno espresso i due europarlamentari Pittella e Patriciello è stata un iniezione di fiducia per tutti. Il sondaggio del mio barbiere, che sappiamo essere uno dei luoghi che da sempre esprime in materia scientifica, lo stato socio economico delle varie realtà è in linea con quanto a commentato Il Sole 24 Ore qualche settimana fa.

3 NUOVO oggi MOLISE ATTUALITA 3 IL FATTO DEL GIORNO CERCEMAGGIORE - L annuncio del parroco dopo la funzione L ultima messa di don Felix: non è un addio, è un arrivederci E i fedeli se la prendono con il vescovo La chiesa dove don Felix ha celebrato messa L ultima celebrazione di don Felix Cini a Cercemaggiore. La messa di mezzogiorno, di domenica 31 gennaio E da quel pulpito, dallo stesso dal quale legge e commenta i brani dei Vangelo, il sacerdote maltese ha detto "arrivederci" alla comunità religiosa che guida da due anni circa. "Questa è la mia ultima messa, ho ricevuto disposizioni e sono stato trasferito. Questo non è un addio, è un arrivederci" ha detto davanti alle telecamere e ai microfoni accesi. Ed ha lasciato l altare. La reazione è stata immediata, urlata, piena di rabbia. E i fedeli che sostengono don Felix - e che sono decisi a tutto pur di non assistere a questo trasferimento - hanno avuto parole durissime all indirizzo del Vescovo di Campobasso, padre Bregantini, che è rimasto troppo in silenzio in questa storiaccia. "Bugiardo, ci aveva assicurato che don Felix non sarebbe stato trasferito" hanno urlato mentre in corteo si avviavano verso il Comune dove, poco dopo, l ex sindaco Testa ha preso le redini della vicenda annunciando manifestazioni di protesta. Non solo: qualsiasi sacerdote arriverà a Cercemaggiore troverà un muro. O resta don Felix oppure inizia lo sciopero dei fedeli. Punto. Don Felix Cini, ieri mattina, stando a quanto è stato riportato da alcuni fedeli, avrebbe ricevuto una comunicazione ufficiale dall Arcidiocesi di Campobasso Bojano. Monsignor Bregantini, che era a Vasto per la celebrazione dei Salesiani, gli avrebbe detto, forse per la prima volta senza giri di parole da quando questa dolorosa vicenda è venuta a galla, che la sua missione sacerdotale in quel piccolo paese che da più di un mese vive in uno stato di guerra interna era finita. Trasferito, così come il 21 gennaio 2010, aveva scritto in una nota stampa ufficiale. Su disposizione della Santa Sede e nonostante il Tribunale Ecclesiastico, solo il 20 gennaio, a sei anni dai fatti di Arcille, lo aveva assolto. Da cosa sia stato assolto è impossibile da sapere. Esiste una condanna del Tribunale di Grosseto che inchioda don Felix Cini alle sue responsabilità penali. Abusi su minori e navigazione in siti pedopornografici, due anni e sei mesi con il patteggiamento. Esiste un percorso di riabilitazione sostenuto da don Felix che, dopo 2 anni dalla condanna, gli ha consentito di arrivare in Molise, trascorrere qualche tempo nel convento di Sant Elia a Pianisi e poi "tornare alla normalità" a Cercemaggiore, dove è stato inviato a supporto dell anziano parroco. Allora assolto da cosa? Dal non essere ricaduto nel peccato, in questo anni trascorsi lì, visto che da allora (era il 2004) ad oggi nessun atto ufficiale del Tribunale della Chiesa era stato emesso a suo sostegno? Secondo i fedeli, don Felix non ha mai sbagliato, anzi ha riportato il sole là dove invece non c era più vita. Cioè nella chiesa di Santa Maria della Croce che piano piano, a causa della malattia dell anziano parroco, il sacerdote maltese ha cominciato a guidare. Tanti fedeli, tanti adolescenti che hanno ricevuto i sacramenti. Per questo loro alzano le barricate. Ma ci sono altri cercesi, altri padri e madri di famiglia, altri fedeli che sono decisi a tutto perché don Felix venga destinato ad altro incarico. Il passato - quel passato - non si dimentica. Non si può domenticare. E la croce di Don Felix Cini. E la porterà per tutta la vita, dovunque si recherà. Perché il passato - quel passato - non si lava via con una sentenza di un Tribunale Ecclesiastico, purtroppo. lusa Il vescovo Bregantini

4 IN EVIDENZA L impresa pronta a rivolgersi al Consiglio di Stato per chiedere la sospensiva Via Longano, stop ai lavori Il comitato canta vittoria Dopo la sentenza emessa dal Tar SI dovrebbero conoscere presto le motivazioni della sentenza emessa dal Tar per l annullamento della concessione edilizia rilasciata dal Comune per la realizzazione di una palazzina in via Longano. Una sentenza che è giunta nel fine settimana e che ha fatto fare salti di gioia ai residenti che si erano opposti alla costruzione dell edificio. I giudici del Tar, oltre ad annullare la concessione edilizia rilasciata dal Comune di Campobasso all impresa esecutrice dei lavori, ha anche condannato entrambi a risarcire i ricorrenti con la somma di 7 mila euro. In seguito al provvedimento adottato dal Tribunale amministrativo, i lavori sono stati ovviamente bloccati. La vicenda risale al 2008, quando l allora amministrazione, guidata dal sindaco Di Fabio, rilasciò la concessione all impresa per la realizzazione di una palazzina. I residenti di via Longano si opposero immediatamente, organizzando manifestazioni di protesta anche davanti al Comune. Della vicenda si fece portavoce l allora consigliere comunale Michele Stella. Il caso, infatti, approvò in Consiglio comunale, dal quale, tuttavia, non emersero novità sostanziali. In effetti i lavori andarono avanti. Ma i residenti, riuniti in comitato, decisero di rivolgersi alla giustizia amministrativa. Che si è pronunciata, lasciando gli amministratori comunali di sasso. In effetti, l attuale assessore ai lavori Pubblici, Cimino, ha preferito non commentare la notizia. «Attendiamo di conoscere le motivazioni, poi decideremo il da farsi», ha detto. L amministrazione comunale potrebbe essere costretta a dover pagare la propria parte di spese a titolo di risarcimento. Con molta probabilità l impresa esecutrice dei lavori si rivolgerà al Consiglio di Stato per chiedere la sospensiva. Intanto gli abitanti di via Longano hanno vinto il primo round. Il caso, comunque, è tutt altro che chiuso. Non mancheranno i colpi di scena. amdm Il Comune di Campobasso dovrà risarcire insieme con l impresa esecutrice i ricorrenti di via Longano L INIZIATIVA L associazione nata in onore di Padre Giuseppe presenterà tre progetti a favore dei più bisognosi Resta vivo il ricordo di don Tedeschi Ricorre domani il trentaquattresimo anniversario della morte del sacerdote RICORRE domani il trentaquattresimo anniversario dell assassinio di Padre Giuseppe Tedeschi, sacerdote salesiano di origini molisane che ha dedicato la sua vita ad aiutare i più bisognosi, gli emarginati ed i baraccati delle zone sudamericane più soggette a povertà. Nativo di Jelsi, Giuseppe Tedeschi fu ucciso in Argentina il 2 febbraio 1976 dai militari in seguito al colpo di stato del generale Vileda. Dopo aver sentito la vocazione, nel 1967 fu consacrato sacerdote e da quel momento in poi si dedicò a lottare per il riscatto di quanti non erano in grado di contrastare i potenti. La sua azione fu rivolta principalmente all abbattimento delle barriere della disuguaglianza, dell ingiustizia, della miseria e della marginalità. Nel 1976 fu assassinato barbaramente, sfigurato dalle torture e dai colpi delle pallottole. Domani ricorre il trentaquattresimo anniversario di questo tragico evento che ha portato via un sacerdote che si è distinto e che senz altro ha lasciato il segno nel cuore delle persone che lo stimavano e che hanno avuto la fortuna di essere aiutate e salvate da una vita crudele e da un destino che non sarebbe stato migliore. In occasione della ricorrenza l Associazione sociale e culturale campobassana «Giuseppe Tedeschi», nata dalla volontà di onorare la figura del sacerdote e di continuare a perseguire gli insegnamenti dati dallo stesso, Il sacerdote jelsese fu ucciso il 2 febbraio 1976 in Argentina dai militari, in seguito al colpo di stato del generale Vileda presenterà tre iniziative. «AFRICA. Aiuto e solidarietà per gli orfanotrofi del Camerun», «LAVO- RO. Solidarietà e giustizia per Radu Gheorghe» e «Emergenza Haiti. Soccorriamoli» sono i progetti che l associazione intende portare avanti e che verranno presentati nella giornata di domani. Saranno consegnati inoltre tre attestati di benemerenza a Eulalia D Amico, volontaria dell associazione che per tre mesi ha offerto il suo aiuto presso gli orfanotrofi di Touboro e Ngaundéré in Camerun insieme a Suor Filomena Zappone, suora della congregazione Mater Orphanorum. Riconoscimenti di merito andranno anche a Maria e Valentina Radu, moglie e figlia di Gheorghe Radu, bracciante rumeno morto sul lavoro a Campomarino nel 2008 e a Don Peppino Cardegna, parroco di Jelsi. L appuntamento è alle 15,30 presso la sede dell Associazione «Giuseppe Tedeschi» in via Piave a Campobasso. In occasione della ricorrenza sarà inoltre celebrata una messa (ore 18) nella Chiesa Madre di Jelsi. francesca correra

5 NUOVO oggi MOLISE CAMPOBASSO 5 I NUMERI DELLA GIUSTIZIA L incremento, superiore al 100%, è stato denunciato dal presidente della Corte d Appello Raddoppiate le violenze sessuali I reati perseguiti sono passati da 35 a 72 nel corso di un solo anno Il fenomeno localizzato in ambito familiare e in paesi isolati CAMPOBASSO - E allarme violenza sessuale in Molise. La notizia arriva come una bomba nell aula del convitto nazionale «Mario Pagano» e a darla è il presidente della Corte d Appello in occasione dell apertura dell anno giudiziario. Il dato secco, perentorio, inquietante è tutto nella asciutta legge dei numeri: 72 i casi di violenza sessuale nell anno giudiziario appena chiuso a fronte dei 35 episodi registrati nei dodici mesi precedenti. Un incremento superiore al 100%. Ma com è possibile spiegare un dato tanto duro quanto inquietante. La lettura, forse quella più corretta, la fornisce involontariamente la stessa relazione del presidente Bosco quando, a commento dei numeri, così chiosa: «il fenomeno è presente soprattutto in ambito familiare ed è localizzato in piccoli paesi, favorito da situazioni di accentuato isolamento e degrado». E, allora, la domanda corretta pare essere questa: sono aumentati i reati o sono cresciute le denunce?. Probabilmente la risposta esatta è la seconda. Grazie anche all opera delgli organi di informazione - che Bosco ha ringraziato esplicitamente - è cresciuta una nuova coscienza sociale e con essa il coraggio di rompere il muro di omertà che spesso si erge «in ambito familiare, in piccoli paesi e favorito da situazioni di accentuato isolamento e degrado». I casi dei tre «orchi» di Jelsi, maturati in un contesto esattamente fedele a quello descritto nella relazione d apertura dell anno giudiziario, sono a questo punto paradigmatici. Come spesso hanno sottolineato anche le Forze dell Ordine, in questi casi è centrale il ruolo dei mass Un momento dei lavori per l apertura dell anno giudiziario media che, portando a conoscenza della pubblica opinione fatti gravissimi come quelli appunto di «Jelsi», forniscono a chi versa in condizioni analoghe quella dose di coraggio necessaria a rompere il muro e a denunciare malefatte coperte nel segreto di case che si trasformano in luoghi d orrore. Quindi, il vertiginoso incremento potrebbe essere solo la punta dell iceberg, solo l unghia di un mostro ancora tutto da stanare. Verosimile è attendersi un ulteriore incremento dovuto alle auspicabili denunce. La celebrazione del primo processo per i fatti di Jelsi è un dato tangibile di come la Giustizia possa percorrere il suo corso, in molti casi, solo grazie alla collaborazione dei cittadini. I tre casi registrti in un anno in quel comune nascono dalla forza di reagire di chi, non potendone più, ha deciso di raccontare tutto, di vuotare un sacco pieno di una sporcizia che richiederà anni di lavoro per essere completamente spazzata via. La stada è tracciata, grazie a magistrati, forze dell ordine e cittadini coraggiosi. Pasquale Di Bello AUGURI FESTA in casa dei giovani sposi Salvatore e Stefania Petrone per l arrivo del loro primogenito Emanuele. Al piccolo, che giunge a completare la famiglia, ai suoi genitori e ai nonni gli auguri di serenità e armonia per il futuro del bimbo e dell intero nucleo familiare. La parlamentare del Pdl bacchetta i magistrati De Camillis: «L ANM irrispettosa delle Istituzioni» L On. Sabrina De Camillis, parlamentare del Pdl L INAUGURAZIONE dell anno Giudiziario del Molise è stata l occasione per fare un analisi puntuale sulla situazione dello stato della giustizia a livello territoriale, con un confronto a tutto campo con la situazione a livello nazionale». A sciverlo, in una sua nota, la parlamentare del Pdl, Sabrina De Camillis che poi così prosegue. «La relazione del Presidente della Corte di Appello, Alfonso Bosco, è stata approfondita, utile ed equilibrata, mettendo in evidenza alcune necessità non derogabili, sia sul piano infrastrutturale che sul piano organizzativo. Sono convinta che una Giustizia efficiente è indispensabile per mantenere alto il livello di democrazia del Paese ed è un elemento di competitività da cui una Nazione moderna non può prescindere. Completamente diversa è stata la posizione dell ANM, che attraverso una forma di contestazione non rispettosa dei ruoli delle istituzioni e una relazione che potava andare bene se fatta dall opposizione politica di questo Paese, ha chiarito, se mai ce ne fosse stato bisogno, la indisponibilità ad un confronto, nel rispetto dei ruoli, per una riforma che i cittadini non possono più attendere. Esprimo disappunto anche per l ipotesi, formalizzata dal Procuratore Generale Mazzetti, che vede alla base del riordino della giustizia la revisione delle circoscrizioni giudiziarie, con la relativa soppressione dei Tribunali Minori. Mi sarei aspettata una richiesta più determinata di più magistrati per il tribunale di Larino, mai un ipotesi di una sua chiusura. Chiudendo Tribunali con alto carico di lavoro e con pochi Magistrati, non si farà altro che creare maggiori ingorghi e ritardi sui Tribunali rimasti. Incontrerò quanto prima il Ministro Alfano per discutere con lui della indispensabile necessità che la riorganizzazione della Giustizia, preveda il rafforzamento degli organici di quei Tribunali, come quello di Larino, con alti carichi di lavoro».

6 6 CAMPOBASSO-ALTRI CENTRI NUOVO oggi MOLISE CRONACA AMMINISTRATIVA La minoranza insorge alla luce delle notizie provenienti dall ospedale di Venafro Vietri, un destino già segnato? Durissime critiche all immobilismo del sindaco Giardino Chiesta al primo cittadino la revoca della delega a Quici LARINO - Riceviamo e pubblichiamo l intervento di Giampiero Cataffo e Pasquale Di Lena inviato al sindaco Giardino. I due consiglieri di minoranza interengono sulla delicatissima questione dell ospedale «Vietri» e chiedono le dimissioni dell assessore alla Santità, Quici. «Si richiedono alla Signoria vostra i motivi che, a tutto oggi, hanno determinato la mancata convocazione di un nuovo consiglio comunale sulla questione sanità e Vietri. Considerato che la commissione sanità si è riunita venerdi 22 gennaio, il tempo intercorso, appare lungo e senza valide motivazioni. Stante la gravità in cui versa il nostro ospedale con il tentativo, chiaramente in atto, di trasformarlo in una sorta di poliambulatorio, ogni minuto perso è di enorme gravità e chiama in causa la responsabilità di tutti noi. Ci viene spontaneo pensare che questa ennesima perdita di tempo, da parte della maggioranza, sia un ulteriore tentativo di nascondere la gravità della situazione del nostro ospedale, tanto più, per le notizie che provengono da Venafro. Se le voci di Venafro sono vere e se la situazione è così e se il Vietri ha lo stesso destino, c è da prendere atto del fallimento della sua politica di attesa e di fiducia mal riposta e l ulteriore conferma per noi, che da subito, serviva una azione forte, incisiva, corredata da un programma serio. Se la situazione è questa ci sarebbero inoltre tutti i motivi per accogliere l invito del consigliere Di Lena, fatto all assessore alla sanità Quici, di rimettere nelle sue mani, il mandato o da parte sua a ritiragli la delega. Da parte nostra, ci riserviamo di concordare con gli altri membri della minoranza, la messa in atto di ogni strumento necessario. Ciò detto, restiamo in attesa comunque della convocazione del consiglio comunale che è doveroso e urgente e che serve a mettere in pratica una azione già concordata nel precedente consiglio comunale monotematico sulla sanità». Il presioso volume a cura del giornalista Sergio Bucci è patrocinato dalla Provincia Tutto Masciotta in un Diario Intimità, storia e cultura intrecciati in un unico percorso CAMPOBASSO - Il prestigioso volume a cura di Sergio Bucci, edito per i tipi della Palladino Editore e patrocinato dalla Provincia di Campobasso, è uscito da poche settimane e già segna un punto di riferimento fondamentale nella storiografia molisana. Stiamo parlando del «Diario» di Giambattista Masciotta, una vera miniera di notizie che, in forma di miscellanea, raccoglie fatti, cronache, avvenimenti, notizie di genere più svariato, dall 11 gennaio 1901 all 11 giugno cioè a pochi giorni dalla morte dell autore. Per oltre tren anni, come scrive il curatore Bucci nella prima delle sue 500 note che impreziosiscono il volume e ne fanno un pezzo unico della storia molisana, Giambattista Masciotta annota le vicende della propria vita intrecciandole a quelle del mondo politico, istituzionale e intellettuale che lo circondava. Ne viene fuori una sorta di arazzo nel quale si annodano e srotolano filamenti dei più disparati colori che, visti poi da lontano, rappresentano una fotografia di quel tempo vissuto intensamente dall autore. Accanto quindi a riferimenti autobiografici (nascite, lutti, battesimi, matrimoni e cresime) vengono annotati eventi atmosferici (alluvioni, nevicate, siccità) e fatti storici. «Definire questo libro solo un diario è sicuramente riduttivo», ha scritto nella sua introduzione Daniela Di Tommaso, direttore dell Archivio storico di Giambattista Masciotta Campobasso. «Dalle pagine vive e pregnanti di questo Diario - scrive Nicola D Ascanio, presidente della Provincia di Campobasso - emerge con forza che anche il Molise anelava a un futuro diverso, ma che realisticamente rimaneva poco più che un sogno essendo il popolo molisano - come rileva sapientemente il filosofo Igino Petrone - "diviso e dissociato come i Sanniti di fronte a Roma, disperso come la terra, separatistica e dissociante». Uno dei meriti di Sergio Bucci, invece, sta proprio nell esatto contrario di questa dissociazione, ovvero nel raccogliere e ricondurre progressivamente all unità tutta l opera di Masciotta che, nei fatti, coincide con la storia regionale catalogata nella monumentale opera in quattro volumi uscita lo scorso anno: «Il Molise dalle origini ai giorni nostri». A questa che è l opera più significativa e conosciuta del Masciotta è seguita poi la pubblicazione della testi di laurea del sottile autore di Casacalenda, agronomo oltre che storico. A Bucci si deve una tenacia, a tratti un ostinazione, che lo ha portato a disseppellire letteralmente dagli archivi dell università di Pisa lo scritto masciottiano. Adesso è la volta del Diario, il cui intento non è quello di rivolgersi ad un lettore, ma quello di disgelare un intimità di riflessioni e sentimenti dello scrittore. Una dimensione personale e familiare però saldamente innervata nel contesto politico, sociale e culturale del tempo. Da tutte le pagine, dalle numerose lettere che Masciotta scrive alle autorità, emerge con forza la sua partecipazione ai temi d attualità che lo coinvolgono e, maggiormente, viene fuori l amore per la sua regione. «Tra le relazioni - scrive sempre la Di Tommaso - particolarmente interessante per la sua attualità è quella che Masciotta ha svolto sul "problema morale del Molise"». Come non vedervi un collegamento significativo con l attualità? Sono oltre seicentocinquanta le pagine del Diario ma scorrono come un fiume lento e silenzioso quando narrano delle nevicate e delle faccende domestiche, altrettanto si muovono tumultuose le acque quando i giorni e gli anni si fanno difficili. Amare sono le pagine dedicate alla Grande Guerra, con una partecipazione morale assoluta verso il dolore delle famiglie dei fanti, di quelli in particolare di Casacalenda che Masciotta stesso vide partire e mai più tornare. L opera, fuori commercio, rappresenta uno strumento indispensabile per chi voglia conoscere la storia del Molise. Andrebbe tenuto in ogni casa, certamente in ogni comune e in ogni biblioteca. Per questo dobbiamo essere grati a Sergio Bucci e alla Provincia di Campobasso che ne ha voluto finanziare l opera. Pasquale Di Bello

7 NUOVO oggi MOLISE CAMPOBASSO-ALTRI CENTRI 7 PETRELLA/ LA POLEMICA Il consigliere del gruppo «Il Melograno» interviene sulle dimissioni di Garofalo Amoroso: «Il sindaco mente» Vivace scambio di battute in Consiglio comunale tra maggioranza e opposizione sulla posizione dell assessore dimissionario Il consigliere comunale Alessandro Amoroso BUFERA sull amministrazione comunale di Petrella Tifernina. A interevenire con una nota è il gruppo di minoranza il «Melograno» attraverso una nota del proprio capoguppo, Alessandro Amoroso. Il Sindaco e i Consiglieri di maggioranza non sanno perché l Assessore Garofalo si è dimesso. Forse è il caso di dire: "mentono sapendo di mentire". Nella serata del 29 gennaio 2010, dalle ore 20,30, si è tenuto il Consiglio comunale di Petrella Tifernina, con un ordine del giorno integrato all ultimo momento dal punto sulle dimissioni dell Assessore e Consigliere Giorgio Garofalo. Arrivati al punto della discussione, questo gruppo di minoranza ha presentato due interrogazioni, una diretta al capogruppo di maggioranza Teresa Mele ed un altra al Sindaco Fulvio Di Lisio. Si chiedeva al Capogruppo su quando fosse venuto a conoscenza delle dimissioni dell Assessore Garofalo e se ne conoscesse le motivazioni. La seconda interrogazione, quella diretta al Sindaco, sostanzialmente degli stessi contenuti è stata formulata così testualmente:...si chiede di fornire le motivazioni circa le dimissioni del Consigliere e Assessore Giorgio Garofalo, rappresentante del Comune di Petrella Tifernina presso la Comunità Montana Molise Centrale, maturate nel giro di poche ore e sicuramente di una certa rilevanza in quanto si è dovuto provvedere ad adottare, all ultimo minuto, un provvedimento di integrazione all o.d.g. Ebbene, qui inizia la discussione dove si evidenzia che l Amministrazione Di Lisio è al collasso dopo soli sette mesi dal suo insediamento. Il Capogruppo Mele risponde di non conoscere le motivazioni delle dimissioni dell Assessore Garofalo e che ne è venuta a conoscenza poco prima del Consiglio. Passando alla seconda interrogazione, quella diretta al Sindaco, si accende la discussione tra il primo cittadino e il Consigliere di minoranza Alessandro Amoroso (candidato Sindaco) che di fatto ha consegnato l interrogazione. Amoroso chiede al Sindaco di riferire al Consiglio, e quindi ai cittadini di Petrella Tifernina, circa le dimissioni di un membro dell esecutivo. Il Sindaco ha detto di non sapere assolutamente le motivazioni delle dimissioni dell Assessore e che, per coloro che ne volessero saperne di più si dovevano rivolgere presso il domicilio di Garofalo e chiederglielo e, aggiunge: "ho invitato Garofalo a venire in Consiglio per dare spiegazioni ma come vedete non ha avuto il coraggio di presentarsi". Come mai del taglio degli alberi, motivo di dimissioni non se ne parlato? Dopo il Consiglio comunale di venerdì che, tra i vari punti dell ordine del giorno, il Sindaco propone l approvazione di un regolamento per l affidamento di incarichi di consulenza, in paese circola una voce allarmante. Non è che per caso l Assessore Garofalo, architetto di professione, ha rassegnato le proprie dimissioni per essere nominato consulente del Comune di Petrella? Se ciò fosse, sarebbe un durissimo colpo inferto alla popolazione petrellese e alla politica in genere. Un uomo che chiede consenso elettorale per interessi propri e non per quelli della collettività che aveva confidato in lui servigio.

8 IN CRONACA Capracotta - Sul posto hanno operato i tecnici del Soccorso alpino Auto in un dirupo, salvi gli occupanti CAPRACOTTA - Finiscono con l autovettura in un dirupo, vengono tratti in salvo dal personale del Soccorso alpino. Disavventura, nel primo pomeriggio di ieri, per una famiglia di Macchia d Isernia, padre, madre e un bambino. Probabilmente a causa del fondo stradale ghiacciato l autovettura sulla quale viaggiava la famiglia ha sbandato, finendo nella sottostante scarpata. L incidente è avvenuto a pochi chilometri dal centro abitato di Capracotta, intorno alle 14,30 di ieri. Per fortuna, proprio in quel momento si è trovata a passare una squadra del Soccorso alpino, di ritorno da un esercitazione sui monti di Capracotta. I tecnici hanno immediatamente prestato soccorso alla famiglia rimasta coinvolta nell incidente. Con l ausilio di lunghi tiranti e di corde i soccorritori hanno letteralmente impedito all automobile di precipitare nel dirupo. Immobilizzato il veicolo, il personale del Soccorso alpino ha messo poi in salvo gli occupanti, usciti praticamente illesi. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri e i Vigili del fuoco. Questi ultimi hanno provveduto al recupero del veicolo. Manifestazione Ittierre D Ascanio sciopera con gli operai ISERNIA - Anche il presidente della Provincia di Campobasso Nicola D Ascanio aderisce alla manifestazione dei lavoratori della Ittierre. «Parteciperò alla manifestazione dei lavoratori della Ittierre in lotta per difendere il posto di lavoro. - dichiara D Ascanio - Credo che in questo momento sia un dovere di tutti i molisani, senza alcuna distinzione, dare la piena solidarietà alle centinaia di lavoratori e alle loro famiglie che rischiano il licenziamento. La crisi dell Ittierre - aggiunge D Ascanio - interpella ognuno di noi e in particolare chi ha responsabilità politiche ed amministrative sulle risposte da dare a coloro che rischiano di ritrovarsi letteralmente sul lastrico e sulle prospettive dell intera Comunità regionale. Se salta il fulcro di quello che è stato il distretto del tessile molisano, ricco di esperienze, capacità ed eccellenze, tutto il Molise diventa più povero. Per questo trovo inquietanti le notizie relative a una possibile vendita dei pezzi pregiati della Ittierre. Una sorta di liquidazione che non può essere assolutamente accettata. Purtroppo, a questo punto ci si chiede - conclude D Ascanio - quale sia la politica industriale della Giunta regionale del Molise che, al di là dei vacui e propagandistici annunci sui mirabolanti risultati che i nostri superman otterrebbero quotidianamente in ogni campo, ultimamente è stata duramente stigmatizzata anche dall Associazione Industriali del Molise per la sua inconsistenza e superficialità». Isernia - Un altro colpo di scena nella vicenda della It Holding Acquisto marchio Ferré, parte l ennesimo esposto I commissari si rivolgono nuovamente al Tribunale per presunte irregolarità commesse dal cavalier Perna ISERNIA - It Holding: terzo esposto dei commissari ministeriali ai Tribunali di Milano e Isernia: sotto osservazioni eventuali irregolarità nell acquisto del marchio Ferrè. Nuovo colpo di scena nel commissariamento di It Holding, secondo quanto riportato da Il Sole Ore di ieri, i tre commissari ministeriali Spada, Chimenti e Ciccoli avrebbero presentato un nuovo esposto, il terzo, contro Tonino Perna, fondatore del gruppo tessili di Pettoranello. Sotto osservazione della magistratura di Isernia e di Milano, l acquisto della Maison Ferrè avvenuta in varie fasi tra il 1999 e il I pm Nocerino a Milano e Scioli, Mattei e Gaeta a Isernia, dovranno giudicare se c è stato, come sostengono i tre commissari nominati da Scajola, una perdita di valore del gruppo tessile, nella fase di acquisto della Ferrè che venne eseguito dalla finanziaria lussemburghese che faceva capo a Tonino Perna, la Pa Investments Sa per un valore di 172 milioni di euro. La stessa finanziaria lussemburghese ha poi rivenduto alla It Holding nel giugno dell anno successivo per un valore pari a circa 182 milioni di euro. Di fatto circa 10 milioni di euro, che dalla It Holding, che ricordiamo era quotata in borsa (è sospesa dallo scorso 12 febbraio), sono passati nella finanziaria di Tonino Perna in Lussemburgo, eludendo evidentemente le leggi bancarie e impartite dalla consob per le società quotate. Ma l esposto presentato da Spada, Cimenti e Ciccoli affonda l obiettivo anche su alcuni trasferimenti azionari e sull emissione di un bond, sempre nella fase di L esponente dell IdV prenderà parte al corteo indetto dai sindacati Monaco: «Solidarietà ai lavoratori» Il primo cittadino di Capracotta sarà a Pettoranello DAL sincado di Capracotta, solidarietà ai lavoratori della Ittierre di Pettoranello del Molise. L aggravarsi della crisi della Ittierre ha indotto le organizzazioni sindacali a proclamare lo sciopero dei lavoratori dell azienda di Pettoranello per il prossimo martedì. La situazione sembra aggravarsi sempre di più ed il rischio di una drastica riduzione di unità lavorative si fa sempre più concreta gettando lo scompiglio in centinaia di famiglie molisane che vedono un futuro irto e pieno di incognite. Lo spopolamento delle aree interne, il rischio di chiusura di interi plessi scolastici, l emigrazione costante di giovani molisani fanno da cornice alla gravissima situazione dell azienda tessile di Pettoranello del Molise. Alla manifestazione parteciperà anche il sindaco di Capracotta, che in merito alla vicenda dice: «Il 31 marzo 2009 il Consiglio comunale di Capracotta, avvertendo già da allora la portata della crisi che stava interessando la Ittierre, approvò con voto unanime un ordine del giorno a sostegno delle maestranze dell azienda tessile, auspicando una immediata soluzione della spaventosa crisi finanziaria in cui era precipitata la nota azienda molisana così da salvaguardare i livelli occupazionali. Oggi che si è ben delineata la portata del dissesto finanziario che supera di molto un miliardo di euro, è necessario un momento di profonda riflessione sul nostro futuro, per i tanti giovani che vedono in pericolo il loro posto di lavoro e per coloro che non intravedono possibili soluzioni per l occupazione. Per questo - prosegue Monaco - aderirò alla manifestazione indetta delle organizzazioni sindacali a sostegno delle richieste dei lavoratori Ittierre, che non ha e non deve avere colorazioni politiche perchè riguarda i lavoratori di tanti nostri comuni che fino ad oggi hanno trovato nell azienda tessile di Pettoranello la loro fonte di reddito, e che a prescindere dall applicazione degli ammortizzatori sociali, che prima o poi finiscono, non vedono prospettive certe per il loro futuro. Con la mia partecipazione intendo portare la mia solidarietà e quella dell intero Consiglio ai tanti lavoratori dell altissimo Molise e della provincia di Isernia che lavorano alla Ittierre e che vedono nella crisi dell azienda lo spauracchio dell emigrazione verso altre aree geografiche del nostro Paese per continuare a vivere dignitosamente. Oggi non possiamo permetterci un altra emigrazione; per questo dobbiamo essere uniti, a prescindere dall appartenenza politica, per tentare ogni strada utile al salvataggio della Ittierre». acquisto della Ferrè, che secondo i tre non poteva essere emesso dal gruppo di Pettoranello perchè It Holding non aveva i requisiti finanziari. Notizie finanziarie e giudiziarie che giungono nel momento più delicato per il futuro dei lavoratori e dei marchi di quella che era una delle realtà industriali più importanti per la nostra regione. «Scongiuriamo un altra emigrazione» La provocazione del Pcdl Di Clemente: «Occupiamo l azienda» ISERNIA - Il Partito comunista dei lavoratori del Molise aderisce alla manifestazione che si terrà a Isernia il 2 febbraio per sostenere la vertenza Ittierre che interessa centinaia di lavoratori. Lo annuncia il leader del movimento, Tiziano Di Clemente, che rilancia pubblicamente l appello affinché venga respinta la proposta di vendita delle società del gruppo Malo e Ferré. «E solo un ingannevole tentativo che il governo Iorio tenta di far passare come soluzione positiva o necessaria, - argomenta Di Clemente - che si tradurrà solo in una drastica ristrutturazione, uno svuotamento sostanziale della produzione con numerosi licenziamenti, senza garanzie reali di riassorbimento». Tra le altre richieste l avvio di una moratoria di blocco di ogni proposta di licenziamento dell Ittierre. «Si rivendichi un piano di rilancio industriale dell azienda sotto il controllo democratico delle maestranze che escluda i licenziamenti; - aggiunge il comunista - si rivendichi il diritto dei lavoratori di accedere ai libri contabili, per capire e scongiurare i giochi che si stanno perpetrando sulla testa dei lavoratori da parte di una ristretta burocrazia padronale; si garantiscano ammortizzatori sociali statali e regionali, per tutti i lavoratori; venga organizzata l occupazione dell azienda sino a quando non saranno strappate le garanzie, come hanno insegnato le esperienze della Insse, dell Alcoa, dell Eutelia; in tali casi, infatti, solo la lotta radicale dei lavoratori può pagare».

9 NUOVO oggi MOLISE ISERNIA 9 IL FATTO DI CRONACA Prese di mira in particolare le ville isolate Gli ultimi episodi la scorsa notte. Indagano i Carabinieri Topi d appartamento fanno razzia a Cerro Non si arresta l ondata di furti nelle abitazioni Oltre a denaro e preziosi rubati anche elettrodomestici CERRO AL VOLTURNO - Topi d appartamento colpiscono in diverse zone del territorio comunale. Sugli episodi indagano i Carabinieri della stazione di Castel San Vincenzo. Rubati oggetti preziosi ed elettrodomestici. Nelle ultime giornate a Cerro al Volturno i cittadini hanno dovuto fare i conti con i topi di appartamento che si sono intrufolati in diverse case sparse sul vasto territorio comunale facendo vere e proprie razzie, concentrandosi soprattutto su oggetti di valore ed elettrodomestici. Il primo episodio si è verificato in una villa dove attualmente non si conosce ancora l entità ed il valore del colpo finale portato a termine dai ladri. Subito dopo, i malviventi, che in passato avevano già preso di mira il popoloso centro della Valle del Volturno, hanno tentato di entrare in una nota attività commerciale del posto, ma fortunatamente senza successo. Nella parte alta del paese è stato rubato un televisore ad un anziano e l ultimo colpo, in ordine di tempo, è stato messo a segno nei giorni scorsi all interno di una abitazione di una frazione dove i ladri hanno portato via oggetti preziosi e tutto quello che hanno trovato sulla loro strada. Insomma, ancora giornate di fuoco per la cittadinanza cerrese, che ha dovuto contrastare un vero e proprio raid di interventi criminali che non si verificavano da tempo grazie all operato accorto ed attento dei Carabinieri di Castel San Vincenzo che attualmente stanno indagando sugli episodi vari che si sono susseguiti per tentare di poter capire e magari di beccare sul colpo i malviventi la prossima volta che mettano piede a Cerro. Michele Visco Il sindacalista bacchetta la classe politica per i pessimi risultati nei settori del lavoro e della sanità VENAFRO - «Santissimo Rosario e Geomeccanica, Venafro è una città in ginocchio». E l amaro commento, che è poi una semplice constatazione della realtà dei fatti che stanno interessando la città di Venafro, di Giuseppe Simeone, dirigente sindacale Utl e Rsu Sanità dell Ugl della provincia di Isernia. In una nota, quasi una lettera aperta ai politici e ai cittadini, Simeone scrive: «Mi rincresce, innanzitutto, che il tema salute debba essere trattato il più delle volte da personaggi e/o funzionari pubblici che sono stati collocati insipientemente ad adempiere ad una funzione primaria a cui non solo la Carta costituzionale, ma anche il buonsenso dovrebbe prioritariamente riservare un attenzione particolare, perché la vita è il valore più importante che si possa appropriare dei nostri quotidiani pensieri. E invece cosa succede: un puro e scellerato calcolo ragionieristico si appropria del pensiero quotidiano di un subcommissario del settore sanità che taglia con una forbice servizi essenziali e primarie esigenze di cittadini senza una adeguata e ragionata programmazione. E per completare il teorema, - continua Simeone - si decide di tagliare dove più si produce. Stessa sorte, dopo il S.S. Rosario, si registra Geomeccanica e Ss Rosario: «Venafro, città in ginocchio» Lo sfogo di Simeone dell Ugl di Isernia anche per lo stabilimento Geomeccanica, con un mercato in continua espansione, e con una incontestata professionalità di chi partecipa al ciclo produttivo. E per fare che cosa? Non si sa. Anzi si sa, ma non si dice, perché chi ha il potere comanda. Ecco, il potere, questo è il punto, senza colpevolizzare nessuno, perché amministrare in questo momento è di una particolare difficoltà sociale. Non solo i pazienti che abbisognano di cure in una struttura ad indirizzo sanitario, che già giornalmente si barcamenano con le insufficienze di un sistema sanitario fatto di primari che pensano alla pensione ed altri che si dilettano solo a produrre inosservanza dei propri compiti, di funzionari che si nascondono dietro i formalismi della burocrazia, di personale poco incline a osservare quello che è un precetto non solo costituzionale che porta la pubblica amministrazione al servizio dei cittadini e non viceversa, ma neanche i lavoratori di Geomeccanica ci capiscono più niente e non sanno a che santo votarsi. Sicuramente, tempo fa, - chiude il sindacalista - aveva capito tutto una degnissima persona, il cui pensiero dovrebbe servire di insegnamento a tutti: don Sturzo predicava che "Non bisogna abusare della propria carica e del proprio ruolo, per un proprio tornaconto, per quello dei propri amici e familiari e dei propri sostenitori, ma essere al servizio di tutta la collettività e del bene comune". Orbene di questo ha bisogno la città di Venafro, nei servizi essenziali sanitari e nel rispetto della dignità dei lavoratori».

10 10 VENAFRO-AREA VOLTURNO NUOVO oggi MOLISE IN PRIMO PIANO Venafro - Sarà votata una mozione di rilancio del nosocomio da sottoporre ai vertici dell Asrem VENAFRO - Con un unico grande argomento: il SS Rosario di Venafro. Consiglio comunale convocato questa sera alle ore 19, per discutere soprattutto l approvazione di una delibera che, votata all unanimità, venga presentata ai vertici regionali, politici ed amministrativi della Asrem. Con in testa il commissario alla Sanità Michele Iorio e la subcommissaria Isabella Mastrobuono. Una delibera che in realtà è una proposta tecnica di rilancio e specilizzazione del SS Rosario. Che prevede il funzionamento del Pronto Soccorso H 24, la riapertura della Rianimazione e la trasformazione dell ospedale in un Polo d eccelenza molisano Ortopedico-Riabilitativo. Con tutti gli ambulatori e le strutture di supporto, secondo un funzionamento minimo essenziale (LEA) come ospedale. Incontrato ieri, il presidente del Consiglio Nico Palumbo ha annunciato che manterà la convocazione dell assise civica per sabato mattina. Cioè quando si farà la grande manifestazione di popolo a favore del SS Rosario, organizzata dal Comitato SS Rosario. Un Consiglio dunque che su un tema fondamentale come quello del rilancio dell ospedale cittadino non smobilita. Ma che anzi appare riunito in modo permanente. La manifestazione di sabato deve essere la risposta possente della Il Consiglio in trincea per difendere l ospedale Questa sera la delicata seduta monotematica Sorbo attacca: «Se la nostra proposta sarà ignorata ci dimetteremo in massa» città di Venafro e del suo popolo al tentativo di emarginalizzazione perpetrato da una classe politica regionale, piuttosto disattenta. Per non dire di più. La città di Venafro ed il suo popoloso hinterland non possono sempre essere solo un serbatoio muto di voti. Utile solo ad «ingrassare» i soliti noti. In quanto poi alla delibera da votare stasera ed inviare ai vertici della Regione, usando le parole del capogruppo cittanovista Antonio Sorbo: «Deve essere accompagnata, in caso di diniego, da una controposta forte: dimissioni di tutti i politici venafrani». A cominciare dal sindaco Nicandro Cotugno per finire a tutti gli altri. Se distacco c è, va perseguito fino in fondo. Anche per far capire che la realtà venafrana non è di serie B. Ma necessariamente, anche per il bene di tutto il Molise, deve giocare in un ruolo politico di primo piano. Stasera nella massima assise civica si troverà un punto d intesa tra tutti. Senza distinzioni di credo politico e di partito. E soprattutto d intesa coi medici e con tutto il personale che lavora al SS Rosario e che di fatto è stato il primo artefice del documento di rilancio da approvare. E da sottoporre ai vertici regionali. Questa volta non si scherza. Perchè ogni azione avrà conseguenze enormi sul futuro della città. Mario Lepore L approfondimento L esponente dell IdV ha stilato una lettera aperta per la subcommissario Ottaviano boccia il piano sanitario Netta presa di posizione del consigliere regionale VENAFRO - Cara subcommissaria ti scrivo, per parlarti d ospedale. Di redditività, assistenza e sicurezza. Il consigliere regionale Nicandro Ottaviano ha scritto una lunga lettera alla responsabile alla Sanità, Isabella Mastrobuono. Scrive tra l altro Ottaviano: «Il sottoscritto in aula ha espresso voto contrario all approvazione del Piano Sanitario Regionale e ciò è avvenuto, Le assicuro, non per mero atteggiamento di oppositore fine a se stesso, bensì per motivate ragioni esplicitate in Consiglio e che mi permetto di riassumere qui brevemente nei punti più importanti. Innanzitutto trovo assurdo redigere un piano di rientro da un debito consolidatosi in un certo periodo di tempo senza conoscere esattamente quanto si spende, in quanto tempo, in quale maniera e per quali motivi. Credo che ancora adesso il pieno controllo della spesa nel campo della sanità della nostra regione non esista. Nel rapporto tra pubblico e privato un terzo dei posti sono dedicati alla sanità privata e credo che sia uno dei rapporti più alti in Italia». Il consigliere dell Idv tocca un altro punto: «Da ultimo la considerazione che così come è redatto, il Piano Sanitario di fatto recide non i rami secchi, bensì quelli più verdi e che portano più frutti. Basti pensare al SS. Rosario, ospedale di frontiera con eccellenze ampiamente riconosciute soprattutto nel campo dell ortopedia. Esso presenta è vero un elevato numero di ricoveri inappropriati, ma ha anche una elevata mobilità attiva. Ed allora invece di sostenere e valorizzare i reparti che portano elevata mobilità attiva ed eliminare reparti duplicati ed inutili, si interviene tagliando indiscriminatamente questi e quelli. Sarebbe necessario, quantomeno, andare in direzione della costituzione di un polo Orto-traumatologico e riabilitativo di eccellenza che esalti le caratteristiche del SS. Rosario». Ed ancora: «Sono queste le motivazioni per le quali la riconversione del SS. Rosario ad un semplice poliambulatorio, così come vorrebbe attuarsi, sarebbe inopportuna oltre che inadeguata. Ma vi è di più. Il Presidio Ospedaliero di Venafro è oggi una struttura sismicamente più sicura rispetto all ospedale Veneziale di Isernia che, tra l altro, non ha nemmeno le autorizzazioni di agibilità necessarie per legge». Il regionale Ottaviano insiste sulla sicurezza degli edifici: «Non chiudiamo più gli occhi. Lei per prima, quale referente del governo nazionale, non può non rendersi conto dell inadeguatezza strutturale e sismica del Veneziale di Isernia rispetto al SS. Rosario di Venafro. Il sottoscritto ha presentato apposita interrogazione a che il governo regionale valuti la possibilità di spostare i reparti del Veneziale, e/o quantomeno alcuni di essi, al SS. Rosario di Venafro. Che nessuno chiuda più gli occhi. Il Presidente, il governo regionale ed ora anche Lei quale referente e garante del governo nazionale, non potete non considerare ciò. Prima di riconvertire i Poli Ospedalieri di Isernia e Venafro si facciano indagini veloci (statiche, sismiche e di agibilità) sulle strutture del Veneziale e del SS. Rosario e si individui quella più idonea». Circolano i nomi di Epifanio, di Macera e della Cicerone Amministrative a Sesto Campano Una poltrona per tre candidati SESTO CAMPANO - Si lavora sottotraccia per la formazione delle liste elettorali per il rinnovo del Consiglio Comunale di Sesto Campano. A circa un mese dalla scadenza del termine ultimo per la presentazione dei candidati Sindaci e delle liste, ancora nessuna forza politica è riuscita a completare l elenco dei propri candidati. Allo stato sembrano tre le liste che dovrebbero darsi battaglia, rispettivamente facenti capo al sindaco uscente Antonio Epifanio, a Renata Cicerone ed al Consigliere provinciale Gennaro Macera. In questi giorni è tutto un rincorrersi di indiscrezioni sui possibili aspiranti consiglieri comunali. Nulla di certo e definitivo, fatta eccezione per quelli che pubblicamente hanno già manifestato l intenzione di voler scendere in campo con uno degli aspiranti alla carica di primo cittadino a cui hanno già dato la propria disponibilità. Una cosa è certa per adesso ed è quella che l appartenenza politica a questo o quel partito sembra non avere nessuna importanza perchè si ragione in termini di parentele, di amicizia ed anche, perchè no, di rapporti di affari e di promesse di future sistemazioni. Facendo la disamina dei nomi più ricorrenti che circolano e che sono in procinto di buttarsi nella lotta politica, si trovano vecchi e nuovi personaggi. La lista capeggiata dall attuale sindaco Epifanio sarà rinnovata in massima parte con persone che sono state, fino ad oggi ai margini della politica locale e che si apprestano a scendere in campo con entusiasmo e passione. Si vocifera che degli uscenti saranno ricandidati l attuale Assessore Provinciale Gino Taccone, Michele Vallone e Michele Martone mentre gli altri saranno nomi nuovi. Per la lista capeggiata dalla Cicerone si parla dello discesa in campo di Luigi Cicerone, ex funzionario comunale, con il concorso di altri nomi nuovi. Non ancora ufficializzati i nomi di coloro che scenderanno in campo con Gennaro Macera. Sono tanti ma ancora non vi è l ufficialità. La lista capeggiata da quest ultimo è guardata con simpatia da tantissimi cittadini che vorrebbe una gestione della cosa pubblica guidata da giovani lontani da un modo di fare politica che ha stufato tutti. Il mese di febbraio sarà quello decisivo per scoprire veramente chi sarà candidato e solo allora si potranno cominciare, a livello di previsioni, su chi potrà aspirare alla vittoria finale.nelle ultime due tornate elettorali a fare la differenza sono stati gli elettori della frazione di Roccapipirozzi determinanti per far pendere l ago della bilancia nel 2000 in favore della Cicerone e nel 2005 in favore di Antonimo Epifanio. Salvatore Roccia

11 Termoli Qui centro E sulla voglia di allargare la coalizione? «Era quello che avevo proposto dall inizio» «Attraverso le Primarie non si sarebbe mai potuta fare la selezione della classe dirigente» D Ambrosio e il ve l avevo detto Parla Costruire Democrazia Nucleare e zone franche urbane SI terrà questa mattina, alle ore 11 presso la sede del senatore Astore a Termoli in Piazza Monumento la conferenza stampa del movimento politico «Costruire Democrazia». All incontro con la stampa parteciperanno il Presidente del movimento Massimo Romano, la portavoce Erminia Gatti e i rappresentanti della cittadina basso molisana. La conferenza stampa nasce per illustrare gli argomenti sui quali il senatore Giuseppe Astore sarà impegnato in aula ed in commissione questa settimana. In particolare: decreti del Governo sui criteri per la localizzazione delle centrali nucleari; Zone franche urbane: proposta di abrogazione della norma inserita nel cosiddetto «Milleproroghe» al fine di ripristinare il testo previgente, con mozione del gruppo consiliare di «Costruire democrazia» al comune di Campobasso per sollecitare la delegazione parlamentare a supportare l iniziativa del senatore Astore; proposta di legge in materia di trasformazione della Protezione civile in Spa. Nel corso della conferenza stampa di questa mattina sarà inoltre annunciata una iniziativa politico-istituzionale condotta congiuntamente a livello parlamentare dal senatore Astore e a livello regionale dal consigliere Massimo Romano sullo Zuccherificio del Molise. Sul contenuto della iniziativa ancora il più stretto riserbo. red.tm. Antonio D Ambrosio Montenero 2010 Parla l ex coordinatore ufficio politico del Pd RINUNCIARE alle Primarie? Cercare di allargare la coalizione di centrosinistra? A chi gli chiede un commento sulle ultime novità dello schieramento di centrosinistra Antonio D Ambrosio liquida la domanda con un «era quello che proponevo io dall inizio». L ironia della politica: fai un passo (ed è un passo di quelli davvero importanti destinato a segnare lo spartiacque nel modo di intendere la politica). Decidi Soddisfatti i rappresentanti politici, «ma è ancora l inizio» Primo tavolo di coalizione in vista delle elezioni amministrative Il centrosinistra apre il dialogo e prova a correre... unita TAVOLO di incontro del centrosinistra al completo, anche nel sabato sera montenerese. Saranno le elezioni amministrative sempre più impellenti ed un clima amministrativo ancora confuso a farla da padrone, fatto sta che dopo Termoli anche nel paese bassomolisano la sinistra locale torna a riunirsi ed a stringersi attorno ad un tavolo di concertazione, tra i tanti temi da discutere e proposte da vagliare. Faccia a faccia e confronto diretto, dunque, in quella che è stata definita solo come una prima manovra di riavvicinamento da parte della macchina amministrativa della sinistra locale, i cui ingranaggi erano stati messi a dura prova a seguito delle vicende politiche legate all edilizia convenzionata alla marina. Un passaggio iniziale, di apertura e dialogo, dunque, a fronte dei molti in paese che interrogano se avverrà mai l armistizio delle parti in causa e sarà possibile la più volte agognata e sbandierata convergenza. Particolarmente soddisfatta Simona Contucci, portavoce del circolo dell IdV locale che ha invitato la sinistra e aperto il tavolo di trattative. «E stato un primo passo di riconciliazione per trovare una linea comune. Ieri si sono gettate le basi per ricreare un clima di condivisione e serenità, per ritrovare l alleanza, ognuno ho riportato le proprie idee e proposte, che andranno poi ridiscusse nelle opportune sedi di partito. Le situazioni vanno recuperate e riviste, la cosa più bella è che ci siamo seduti tutti attorno ad un tavolo: c è da parte di tutti, noi in primis, l intenzione di riaprire e riconvergere nella coalizione di centrosinistra. Vogliamo andare uniti». Di parere positivo anche Pino Chiappini, coordinatore del Circolo del Pd locale, seppur cauto a cantare vittoria: «è stata una prima riunione dove ci sono state delle manifestazioni di disponibilità importanti. Prima di arrivare a nomi e candidature si devono vagliare tante altre proposte che hanno la priorità». Al pari di Mauro Natalini, (Sinistra, Ecologia e libertà) che ha così commentato: «l incontro è stato abbastanza positivo, abbiamo accolto l invito dell IdV al dialogo, anche se erano loro che inizialmente si dichiaravano contrari a collaborare con chi li aveva costretti a ricorrere al Tribunale. Si sono notate dichiarazioni di buona volontà, anche se Montenero Viva ci aveva chiesto di rivedere la nostra posizione sull edilizia convenzionata, noi continuiamo a sostenere che ognuno può esprimere i propri pareri ed opinioni: non abbiamo pregiudiziali o veti, siamo in democrazia e pertanto riconosciamo il loro diritto di ricorrere al Tar. Il tutto è nelle mani del giudice a cui spetta la sentenza definitiva, che noi rispetteremo - e ancora - Non crediamo che una divergenza debba significare la fine del Centro sinistra, siamo disponibili al dialogo, a confrontarci». Nessun nome o proposta di candidatura a sindaco per ora, che dovrà essere nelle intenzioni, come conclude Natalini, «espressione e frutto di un centrosinistra unito», a fronte di punti prioritari ancora da discutere e che pertanto hanno la precedenza. Infatti in serata è previsto alle ore 20 un nuovo incontro. Laura D Angelo di uscire da quel partito (il Pd) del quale hai seguito tutte le fasi di formazione. Entri in conflitto (o presunto tale) con la dirigenza del partito perché non si condividono i passaggi politici alla base della trattativa in vista delle amministrative di Termoli e poi, dopo appena 15 giorni (e anche qualcosa di meno) si scopre che quegli stessi passaggi che si voleva che venissero fatti prima si fanno adesso. Intanto, però, il "dado è tratto" e indietro è difficile ritornare. Antonio D Ambrosio, però, appare abbastanza sereno: «le primarie non mettevano in campo un progetto. Come si fa a selezionare la classe dirigente con questo metodo? Nel centrosinistra vedo solo confusione. Mi sono dimesso dal Pd e ho annunciato un percorso moderato perché non condividevo il progetto politico. Quello che stanno facendo adesso è quello che avevo proposto io dall inizio anche se non ero io il candidato a sindaco». Fermo restando che indietro non si torna e fermo restando che le primarie non si fanno più, la domanda sorge spontanea: cosa farà adesso Antonio D Ambrosio? Deciderà di tornare indietro e correre tutti insieme in cerca della vittoria, oppure continuerà per la sua strada? «Adesso la decisione non sta più nelle mie mani - afferma l ex coordinatore dell ufficio politico del Partito Democratico - ma tutto passa alle liste che hanno deciso di appoggiare il mio progetto politico. Penso, in ogni caso, che l elettore non voterà le ideologie e gli schieramenti ma voterà le persone e i progetti politici anche perché la politica è in continuo movimento. Basti vedere quello che è successo in Puglia con il caso di Vendola». Sul tavolo anche la questione, non certo trascurabile, di «Costruire Democrazia». Non è passata sicuramente inosservata la presenza di D Ambrosio all assemblea cittadina che si è tenuta sabato sera a Termoli. «Sono stato invitato e ho deciso di partecipare - afferma senza tirarsi indietro alla domanda - ho apprezzato e condiviso il loro programma e il percirso che intendono fare». Dichiarazioni in vista di una possibile stretta di mano per le amministrative? «Penso che esistano le condizioni per sedersi e condividere un progetto». Michela Bevilacqua

12 12 TERMOLI NUOVO oggi MOLISE IN PRIMO PIANO Il presidente Luigi Lucchese: «Era la discarica più fotografata» Bonificata la Sp 113 Le operazioni di smaltimento sono state effettuate dalla ditta «Milleniumcoop Scarl» incaricata dal Comune di Termoli. La soddisfazione di «Ambiente basso Molise» Eliminato l amianto lasciato incustodito Sopra la discarica di eternit, sotto la zona bonificata ERA la discarica abusiva più fotografata. Non passavano, infatti, inosservate quelle lastre di amianto lasciate nell incuria sulla piazzola di sosta. Per molto tempo le associazioni ambientaliste come «Ambiente Basso Molise» si sono battute per far rimuovere quei rifiuti pericolosi. E finalmente nella giornata di sabato la bella notizia: il Comune di Termoli ha provveduto, tramite la società «Milleniumcoop Scarl», alla rimozione e bonifica della discaricc abusiva di eternit sulla Sp 113. «L amianto - si legge in una nota a firma del presidente Luigi Lucchese - era stato abbandonato sulla piazzola di sosta». Merito va anche e soprattutto all associazione Ambiente Basso Molise che è riuscita ad organizzare un tavolo tecnico tra il Comune di Termoli e la Provincia di Campobasso, dove si è giunti alla conclusione della vicenda. «Nel documento sottoscritto, il comune di Termoli si impegnava alla bonifica della discarica abusiva entro il 31 gennaio ed alle spese inerenti la rimozione del materiale. Puntualmente e grazie all impegno del settore Ambiente e del dirigente Vergalito finalmente è stata rimossa una delle discariche più pericolose del territorio basso molisano. Nel constatare come la bonifica del sito sia stata accurata e nel rispetto del documento sottoscritto - ha continuato Lucchese - non possiamo non condannare aspramente il comportamento "criminale" di chi senza scrupoli abbandona abusivamente rifiuti pericolosi mettendo a rischio la salute dei cittadini, deturpando le nostre campagne e causando perdite per le casse pubbliche. Nonostante siano ormai trascorsi parecchi anni da quando l amianto è stato classificato come materiale altamente nocivo per la salute umana, nelle nostre strade di campagna e non solo, continuano ad essere presenti rifiuti del genere, abbandonati in modo poco coscienzioso da cittadini poco rispettosi del territorio e della salute altrui». Michela Bevilacqua Torna domani «Lo Specchietto» TORNA domani l appuntamento con «Lo Specchietto», la rubrica satirica che guarda con occhio ironico ai fatti della città a cura di Giodi. Il titolo dell appuntamento di domani è «Candidati "doc"». Amici del Borgo Vecchio e "paladini di Termoli" Grande successo per la festa dei 25 anni di creazione dell associazione bassomolisana A Termoli sono arrivati i rappresentanti delle polizie di tutte le città della regione Grande festa per la Municipale Si è tenuta ieri mattina la celebrazione del 13 anniversario DAVVERO una gran bella festa regionale dei vigili urbani quella organizzata dal comando termolese nella mattinata di ieri. Anche le condizioni meteo, che venivano date per brutte dalle previsioni, hanno cambiato le loro Alle sfilata per le vie del centro e poi direzione Cattedrale dove il parroco Monsignor Gabriele Mascilongo ha celebrato la Santa Messa. Dopo la messa un sontuoso pranzo in un noto locale alla periferia di Termoli. Micky Guidetti TANTI visitatori nella sede presso la Torretta Belvedere per festeggiare i 25 anni dell associazione «Amici del Borgo Vecchio». Il presidente Salvatore Marinucci, insieme ai collaboratori, ha accolto i visitatori offrendo, come da copione del cartellone dell evento, tarallucci e vino e con l aggiunta di "scarpelle". Un occasione anche per fare un bilancio del primo quarto di secolo di vita costellato da lusinghieri successi grazie ad iniziative sempre di successo, tutte fatte in nome della cultura e tradizione termolese e della termolesità, mai venuta meno. Gli «Amici del Borgo Vecchio» non hanno disdegnato neanche iniziative sul sociale e "battaglie" per la salvaguardia paesaggistica del borgo. Queste hanno fatto di loro degli autentici guardiani a difesa della città vecchia. Ora tutti sono pronti per festeggiare il secondo quarto di secolo. Mi.Guidetti intenzioni facendo splendere su Termoli per tutta la durata della manifestazione un limpido sole. Si sono ritrovate le delegazioni delle guardie municipali della regione. Tutte in piazza Sant Antonio schierati in grande uniforme, molte accompagnate dai primi cittadini, come Guglionesi, San Martino, Campomarino, Venafro ed altri centri.

13 NUOVO oggi MOLISE VASTO-SAN SALVO 13 Elezione ordine avvocati, Nicola Artese il più votato Ha totalizzato 167 preferenze. Seconda in graduatoria la collega Angela Pennetta VASTO - Più votato è risultato il legale Nicola Artese (segretario attuale) e riferimento di una delle due liste in campo, con 167 voti; al secondo posto Angela Pennetta (tesoriere dell Ordine) con 144 voti. Entrambi sono stati eletti al primo turno. Questi i principali riscontri delle elezioni, svoltesi sabato mattina, per il rinnovo del Consiglio dell Ordine Forense di Vasto. Sabato prossimo il turno di ballottaggio. Il presidente uscente Bernardo Masciarelli, riferimento dell altra lista in competizione, ha fatto registrare 138 voti. Prima dell inizio delle operazioni elettorali una stretta di mano aveva sancito la distensione fra i due competitor, Artese e Masciarelli, stemperando il clima teso dei giorni precedenti. Incisivo l intervento di Angela Pennetta, che dopo aver ottenuto un minuto di raccoglimento per i colleghi scomparsi, ultimo in ordine di tempo Antonino Guastadisegni, ha pronunciato un discorso accorato finalizzato a ricompattare la categoria esortando l assemblea a fare muro contro quelli che ha definito «tentativi di ex magistrati del collegio di Vasto di entrare a gamba tesa nelle vicende dell Ordine». E dopo aver riconosciuto il ruolo importante svolto da Artese nell informatizzazione dell Ordine, Angela Pennetta ha invitato i due contendenti a stringersi la mano. Di seguito i risultati delle votazioni: Almonti Alessandra 1, Arditelli Carmelina 83, Argentieri Maria Angelica, 1 Artese Nicola 167, Besca Sabatino 1, Calvano Palmerino 2, Cappa Alessandra 1, Castellaria Catia 1, Cerella Giovanni 2, Chieffo Agostino 1, Chieffo Nicola 86, Chielli Vincenzo 1, Cieri Fiorenzo 4, Cocchino Vincenzo 1, Conti Domenco 55, Conti Margherita 1, Cordisco Roberto 1, D Aloisio Sandro 1, D Angelo Lorenzo 2, D Ascenzo Danilo 1, D Ugo Gabriele 7, De Virgiliis Clementina 111, Del Borrello Gianluca 1, Del Borrello Giorgio 1, Del Casale Sebastiano 90, Del Greco Carlo 1, Del Moro Filippo 1, Del Re Ennio 1, Del Re Umberto 94, Desiati Alessandro 1, Di Candilo Biase 1, Di Carlo Camillo 3, Di Fano Vincenzo 3, Di Marco Patrizia Loredana 1, Di Risio Carmine 100, Di Risio Filippo Luigi 1, Di Risio Giuseppina 1, Di Silvio Panfilo 1, Gabriele Domenico 1, Giangiacomo Fabio 2, Gileno Giuseppe 10, Guastedisegni Emidio 117, Iammarino Gianfranco 98, Lanza Amerigo 3, Mancini Maria Grazia 2, Marchesani Michele 1, Marsilio Raffaella 61, Marzocchetti Francesco 71, Masciarelli Bernardo 138, Masciulli Luigi Carmine 2, Mastrovincenzo Nicola M. 3, Melone Vittorio 125, Menna Francesco, 1 Moretta Luigi 1, Mucci Alessio Maria 2, Nanni Sofia 92, Onofrillo Pasqualino 1, Ottaviano Antonio 113, Pastorelli Elisa 1, Pennetta Angela 144, Petrucci Carmine 1, Russo Vittorio E. 1, Serafini Marco Antonio 1, Sgrignuoli Carlo Marco 2, Squadrone Corrado 1, Stivaletta Sandro 136, Tana Maria Grazia 1, Tascione Arnaldo 2, Tesei Ilaria 2, Torrione Levino 1, Zaccardi Marianicola 1. Hanno votato, complessivamente, 281 avvocati. Sabato 6 febbraio, il turno di ballottaggio per l elezione del resto dei consiglieri (sette). Potranno essere votati gli avvocati che nel turno di ieri hanno ricevuto almeno un voto ed ogni legale avrà l opportunità di esprimere sette preferenze. Non ammessi al ballottaggio, perché già eletti, Artese e Pennetta. IN PRIMO PIANO «Si preleveranno meno di 200mila metri cubi di materiale» Cava di sabbia Febbo: «Strumentalizzazione» L assessore alla Pesca: «Dove erano i sindaci della zona nel 2007?» CAVA di sabbia vicino Vasto, continuano le discussioni e le polemiche. Sulla questione è tornato anche l assessore alla Pesca, Mauro Febbo: «sarà molto meno di 200mila metri cubi il quantitativo di sabbia da prelevare a Nord della punta del molo di Vasto e non 2milioni di metri cubi come invece da qualche parte si vuole pretestuosamente far apparire». Stando a quello che afferma Febbo l azione di ripascimento riguarderà solo ed esclusivamente il litorale di Casalbordino e Molti gli incontri organizzati con i giovani della chiesa Ieri il culmine delle iniziative con la messa officiata da padre Giancarlo Bregantini Canti e gioia per Don Bosco La comunità dei Salesiani di Vasto in festa per il Santo VASTO - La Comunità Salesiana di Vasto ha vissuto ieri il culmine di giorni intensi per la festa in onore di Don Bosco. In mattinata, in una stracolma chiesa di San Giovanni Bosco, è stata celebrata una solenne Santa Messa per tutti i ragazzi ed i giovani, officiata da Padre Giancarlo Bregantini, arcivescovo della diocesi di Campobasso-Bojano, con consegna del panino di Don Bosco. A seguire, presso la sede dell Oratorio, è stata organizzata «Scarab- Occhio», una gara di disegno per i piccoli sul tema «Hanno incontrato Gesù» ed ancora un grande gioco per i ragazzi delle medie. Quindi l iniziativa «Auguri Salesiani!», all interno della sala Tam Tam dell Oratorio, con la visione del video di indizione dell anno centenario su don Rua. Nel pomeriggio «Faccia a Faccia», sempre all Oratorio e dibattito sul tema «L emergenza educativa come sfida alla Chiesa di oggi»: Padre Giancarlo Bregantini ed il parroco don Francesco Labarile hanno incontrato tutti gli educatori della Comunità Salesiana, da sempre punto di riferimento essenziale per la formazione e la crescita di tanti giovani della città. Mi.Ta. l area ridotta dalla movimentazione della sabbia è stata ridotta a meno di 20 ettari. «Praticamente una goccia d acqua nell oceano ed è stata posta - continua Febbo - il più lontano possibile dalla linea della riva, distante almeno 500 metri da Punta Aderci e con una profondità di scavo che non sarà superiore a un metro e mezzo». Febbo vuole mettere in evidenza anche l iter che ha portato alla situazione attuale, dato che tutto il progetto risale al luglio 2007 quando c era la vecchia Giunta di centrosinistra. «Spiace constatare - ha affermato Febbo - che qualcuno vuole alimentare strumentalmente una becera speculazione politica su un argomento così delicato. Sul tema sono state fatte almeno due conferenze di servizio, il 10 agosto 2007 e il 5 febbraio Dove erano il sindaco di Vasto e quello di Casalbordino?». Sulle problematiche specifiche riferite al litorale di Casalbordino, Febbo ribadisce «che è già stato ufficialmente comunicato al sindaco Bello che, secondo il piano di intervento, i lavori di ripascimento verranno effettuati dal 2 aprile al 1 maggio proprio sulla base di una specifica richiesta dello stesso primo cittadino, peraltro, manifestata nella Conferenza di servizi dell 11 novembre scorso. Una scelta - aggiunge Febbo - dettata proprio dalla necessità di non danneggiare la stagione teatrale. Per cui non è assolutamente vero che la draga finirebbe per concludere a Casalbordino il suo intervento sulla costa abruzzese. Inoltre si tratta di operazioni che verrebbero compiute in appena 10 giorni lavorativi. Tuttavia, visto che la draga sarà in funzione 24 ore su 24, è ipotizzabile che, tempo permettendo, i lavori si possano concludere anche prima della data limite del 1 maggio». Febbo è intervenuto anche sulla questione relativa all allungamento del molo alla foce del Sinello ricordando che «è già stato prodotto un allungamento del molo attraverso lo stanziamento di precedenti fondi». Mic. Bev.

14 14 AGENDA NUOVO oggi MOLISE TRENI Campobasso-Roma-Campobasso CB 5,50; Bojano 6,19; IS 6,46; Venafro 7,08; Cassino 7,29; Roma 8,53. CB 8,31; Bojano 9,07; IS 9,34; Venafro 9,54; Cassino 10,13; Roma 11,38. CB 14,16; Bojano 14,45;IS 15,11; Venafro 15,32; Cassino 15,53; Roma 17,16. CB 16,30; Bojano 16,58; IS 17,24; Venafro 17,46; Cassino 18,05; Roma 19,29. CB 19,46; Bojano 20,12; IS 20,37; Venafro 21,00; Cassino 21,22; Roma 22,45. Roma 6,15; Cassino 7,38; Venafro 8,01; IS 8,23; Bojano 8,50; CB 9,17. Roma 9,15; Cassino 10,36; Venafro 10,57; IS 11,18; Bojano 11,45; CB 12,14. Roma 14,15; Cassino 15,43; Venafro 16,05; IS 16,28; Bojano 16,59; CB 17,27. Roma 17,15; Cassino 18,49; Venafro 19,16; IS 19,40; Bojano 20,13; CB 20,42. Roma 19,40; Venafro 21,25; IS 21,45; Bojano 22,08; CB 22,37. Campobasso-Napoli-Campobasso CB 5,10; Bojano 5,39; IS 6,06; Venafro 6,27; Vairano 6,42; Napoli 7,48 (Freccia del Molise). CB 6,27; Bojano 6,56; IS 7,37; Venafro 6,57; Vairano 8,14; Napoli 9,16 (fer.). CB 13,11; Bojano 13,42; IS 14,10; Venafro 14,35; NA 16,02.CB 18,05; IS 19,04; Venafro 19,34; Vairano 19,54; CE 20,26; NA 20,58. NA 12,14; CE 12,44; Vairano 13,16; Venafro 13,44; IS 14,11; CB 15,20 (fer.). NA 14,15; CE 14,45; Vairano 15,20; Venafro 15,39; IS 16,03; CB 17,09. NA 17,30; CE 18,01; Vairano 18,39; Venafro 18,58; IS 19,20; CB 20,28. NA 19,43; CE 20,14; Vairano 20,46; Venafro 21,04; IS 21,27; CB 22,25 (Freccia del Molise) (fer.). NA 19,40; CE 20,12; Vairano 20,46; Venafro 21,04; IS 21,27; CB 22,25 (Freccia del Molise) (fest.). Termoli-Campobasso-BN-Avellino-Salerno CB 5,30; BN 6,25 (fer.). CB 6,00; BN 7,33 (fer.).termoli 6,25; CB 7,30 (solo in partenza); BN 8,30; AV 9,09; SA 9,50 (fer). CB 9,20; BN 11,00 (fer.). CB 14,04; BN 15,40 (fer.). CB 14,15; BN 15,15 (fer.). CB 14,40; BN 15,40; AV 16,19; SA 17,00 (fer.).termoli 15,35; CB 16,40 (solo in partenza); BN 17,40; AV 18,19; SA 19,00. CB 17,40; BN 18,55 (fer.). CB 18,40; BN 19,40; AV 20,19; SA 21,00 (fer). SA 5,45; AV 6,15; BN 6,55; CB 7,54 (solo in arrivo); Termoli 9,10 (fer.). BN 6,12; CB 8,00 (fer.). BN 6,45; CB 7,50 (fer.). BN 8,15; CB 9,55 (fer.). SA 7,45; AV 8,15;Bfl BN 8,55; CB 9,54 (solo in arrivo); Termoli 11,10 (fest.).sa 8,45; AV 9,25; BN 10,05; CB 11,05 (fer.). BN 14,09; CB 15,57 (fer.). SA 14,00; AV 14,40; BN 15,20; CB 16,20 (fer.). BN 16,28; CB 17,30 (fer.). BN 19,05; CB 20,15 (fer.).sa 19,05; AV 19,40 (solo in partenza); BN 20,15 (solo in partenza); CB 21,14 (solo in arrivo); Termoli 22,20 (lavorativo). Campobasso-Termoli-Pescara CB 6,02; Larino 7,00; Termoli 7,45; Vasto 8,02; Pescara 8,50. CB 6,50; Larino 7,56; Termoli 8,31 (feriale). CB 9,30; Larino 10,28; Termoli 11,07. CB 12,45; Larino 13,59; Termoli 14,40; Vasto 14,56; Pescara 15,42. CB 14,13; Larino 15,20; Termoli 15,55. CB 15,35; Larino 16,52; Termoli 17,27 (fest.). CB 17,14; Larino 18,21; Termoli 18,58 (fer.). CB 18,23; Larino 19,30; Termoli 20,06. CB 20,48; Larino 21,48; Termoli 22,23. Termoli 5,52; Larino 6,28; CB 7,39 (fer.). Termoli 6,50; Larino 7,24; CB 8,24. Termoli 12,15; Larino 12,52; CB 13,56. Pescara 12,16; Vasto 13,03; Termoli 13,22; Larino 13,58; CB 15,01. Termoli 14,42; Larino 15,21; CB 16,25.Termoli 16,14; Larino 16,51; CB 18,00. Pescara 16,12;Vasto 17,00; Termoli 17,17; Larino 17,51; CB 18,52 (fer.). Termoli 20,38; Larino 21,15; CB 22,26. Campobasso-Isernia-Cassino CB 6,55; IS 8,34; Cassino 8,57 (fer.). CB 11,30 IS 12,35 (fer).cb 12,22; IS 13,20; Cassino14,46 (fer., soppresso dal 19/6 al 9/9).CB 20,07;IS 21,20. IS 6,47; CB 7,48 (fer.). Cassino10,00; IS 10,50; CB 11,54 (fer.). IS 10,50; CB 11,54 (fest.). Cassino17,18; IS 18,16; CB 19,25 (fer., soppresso dal 19/6 al 9/9). CINEMA MAESTOSO «Baciami ancora», «Avatar 3D», «Alvin superstar 2» «Bangkok dangerous», «Io loro e Lara» «Il quarto tipo», «Tra le nuvole», «Cuccioli» «Avatar», «Nine», «La prima cosa bella» Prossimamente: «Paranormal activity» LE FOTO DEI NOSTRI LETTORI Compleanno Auguri a Francesco Mascolo per il 15 compleanno, da mamma, papà, dai nonni, dagli zii e dai cugini. Ai lettori Chiunque desideri veder pubblicata una propria foto o leggere il proprio messaggio augurale può telefonare allo 0874/49571 o scriverci al n.15/b di via S. Giovanni in Campobasso. «Nuovo Molise» a Roma Per quanti sono interessati all acquisto del giornale nella Capitale, ecco l elenco delle edicole con «Nuovo Molise» a Roma: Piazza S. Silvestro, Galleria Colonna, Piazza Colonna (portici), Centro Storico (11 edicole), Stazione Termini, Grottarossa (Saxa Rubra - Rai Tv). BUS Termoli (Terminal) 5,10 (Giornaliera); Campobasso (Terminal) 6,10; Isernia (ex X Settembre) 7,00; Venafro 7,25; Roma (Staz. Tiburtina) 9,25. Termoli (Terminal) 12,30; Campobasso 13,30; Isernia 14,05; Venafro 14,50; Roma 16,45. Termoli (Terminal) 18,00 (Giornaliera); Campobasso (Terminal) 19,00; Isernia (ex X Settembre) 19,50; Venafro 20,15; Roma (Staz. Tiburtina) 22,00. Campobasso 5,00 (F); Bojano (P.zza Roma) 5,20; Isernia 5,45; Venafro 6,05; Roma 8,00. Campobasso 6,50* (G); Bojano 7,15*; Isernia 7,45; Venafro 8,15; Roma 10,00. Giornaliero. Campobasso 8,00 (F); Bojano 8,25; Isernia 9,00; Venafro 9,30; Roma 11,15. Campobasso 9,30 (G); Bojano 10,00; Isernia 10,30; Venafro 10,55; Roma 13,00. Campobasso 11,30 (F); Bojano 11,55; Isernia 12,20; Venafro 12,45; Roma 14,50. Campobasso 13,30 (G); Bojano 13,55; Isernia 14,25; Venafro 14,50 Roma 16,45. Campobasso 19,00 (G); Bojano 19,25; Isernia 19,50; Venafro 20,15; Roma 22,00. Roma (Staz. Tiburtina) 7,00 (G); Venafro 9,00; Isernia (ex X Settembre) 9,25; Bojano (Piazza Roma) 10,00; Campobasso (Terminal) 10,30; Termoli 11,30. Roma 9,30 (F); Venafro 11,35; Isernia 12,00; Bojano 12,25; Campobasso 12,50. Roma 12,00 (F); Venafro 13,45; Isernia 14,20; Bojano 14,50*; Campobasso 15,15*. Roma 13,30 (F); Venafro 15,35; Isernia 16,00; Bojano 16,25; Campobasso 16,45; Termoli 17,45. Roma 15,20 (G); Venafro 17,05; Isernia 17,45; Bojano 18,15; Campobasso 18,40; Roma 16,30 (F); Venafro 18,15; Auguri Francesco! «Nuovo Molise» Segreteria: Fax: Cronaca: Sport: / Isernia 18,45; Bojano 19,10; Campobasso 19,30; Roma 18,30 (G); Venafro 20,30; Isernia 20,55; Bojano 21,25; Campobasso 21,45; Termoli 22,45. Roma 20,15 (G); Venafro 22,00; Isernia 22,25; Bojano 22,45; Campobasso 23,15; Campobasso-Napoli (partenze e arrivi): 8,00-10,45; 13,30-16,15*; 15,40-18,25*. Napoli-Campobasso (partenze e arrivi): 6,00-8,45; 7,00-9,45*; 8,30-11,15. * dal 1/9 al 30/6 Campobasso-Termoli - 4,35-5,40 (Z.I.)- 5,50; 6,30-7,40-8,05 (S.Salvo)-9,00 (PE); 6,45-7,50 (Z.I.)-8,00; 7,00-8,10; 7,45-8,50 (Z.I.) 9,00; 8,05-9,15-9,45 (S.Salvo) 10,35 (Vasto); 9,25-10,35; 10,20-11,30; 12,00-13,10; 12,35-13,40 (Z.I.)-13,50; 13,45-14,55; 14,10-15,20; 14,15-15,25-15,50 (S.Salvo)-16,45 (Pescara); 15,30-16,35 (Z.I.) 16,45; 16,10-17,25; 17,20-18,30; 17,55-19,05; 19,10-20,20; 20,35-21,40 (Z.I.)-21,50; 21,15-22,20 (Z.I.) 22,30. Termoli-Campobasso - 5,55-7,05; 6,25-7,35; 6,40-7,50; 6,55-8,05; 7,40-8,50; 8,15-9,25; 8,40 (Pe) 9,35 (S.Salvo) 10,00-11,10; 11,10 (PE)-12,15 (S.Salvo)-12,40-13,50; 13,30-14,40; 13,45-14,55; 14,10-15,20; 15,20-16,35; 14,35 (PE)-15,30 (S.Salvo)-15,55-17,05; 16,20-16,30 (Z.I.)- 17,35; 17,10-17,20 (Z.I.)-18,25; 17,40-18,50; 18,30 (Pe) 19,35 (S.Salvo) 20,00-21,10; 18,40-18,50 (Z.I.) 19,55; 22,10-22,20-23,25. Montenero di Bisaccia-Roma - M.di B. 5,50; Marina di Montenero 6,15; Roma 9,30. Roma 15,45; Marina di Montenero 19,00; M. di B. 19,25. (Lun, Ven, Sab). TV LOCALI Teletrigno 09,00 Film 10,45 Televendite 13,30 Telefilm 14,00 TLT Notizie 14,35 A tutto gas 15,00 Film 16,45 Telefilm 17,15 Conoscere il Molise 18,15 Proposte comm.li 19,45 Cartoni animati 20,30 TLT Notizie 21,10 Salotto dello Sport 22,10 Telefilm 23,00 TLT Notizie 23,35 Telefim 24,00 I Film della notte Teleisernia 08,00 Cartoni animati 09,00 Promozionali 10,00 Film 11,15 Promozionale 13,32 Ciak 14,00 TGM 14,30 Telefilm 15,00 Cartoni animati 16,03 Promozionali 19,10 Ciak 19,30 TGM 20,00 Vg Sport 21,15 Film 22,38 Rubriche 23,00 TGM Dal Molise per Emilia Piemonte e Lombardia Venafro 6,00; Isernia 6,30; Bojano 7,00; Campobasso 7,30; Termoli 8,30; Ancona 11,35; Forlì 14,05; Bologna 15,00; Modena 15,45; Reggio Emilia 16,25; Parma 16,55; Milano 16,45; Nova Milanese 17,45; Rho 18,15; Settimo Torinese 19,35; Torino 20,05; Orbassano 20,35. Orbassano 6,00; Torino 6,30; Settimo Torinese 7,00; Rho 8,15; Nova Milanese 8,45; Milano 9,35; Parma 9,30; Reggio Emilia 10,0; Modena 10,45; Bologna 11,30; Forlì 12,25; Ancona 15,05; Termoli 18,15; Campobasso 19,15; Bojano 19,40; Isernia 20,10; Venafro 20,35. MOSTRE Nuovo museo provinciale sannitico. Palazzo Mazzarotta, via Chiarizia 12, Campobasso. Orario di apertura: 9-13, Museo delle Arti e Tradizioni Popolari e Galleria d Arte Contemporanea. Via Castello, Riccia. Tutti i giorni (con guida a richiesta) 10/12, 16 / Area archeologica di Larino. Visitabile su richiesta (tel ) tutti i giorni dalle ore 9 alle 13. Ingresso libero. Polizia di Stato 113 Carabinieri 112 Guardia di Finanza 117 Vigili del Fuoco 115 Corpo Forestale 1515 Emergenza Infanzia 114 Trenitalia Seac Molise Trasporti Larivera Sati Municipio 4051 Acquedotto Elettricità Italgas Provincia CB 4011 Regione Molise 4041 Prefettura CB 4061 NUMERI UTILI Università del Molise 4041 Polizia Stradale Polizia Municipale Inps 4801 Inail 4751 Cap. di Porto Termoli 0875/ Soccorso Alpino Ospedali Ospedale Cardarelli, Ctr. Tappino, centralino 4091 Pronto Soccorso, Guardia Medica (dalle 20 alle 8), Via Marche, Università Cattolica 3121 Direz. Sanitaria Servizio Cardiologia Centro Sociale Tossicodipendenze Distretto Sanitario n.1, via Cavour Distretto Sanitario n.2, via Gramsci Servizio per la Medicina di Base, via Duca d Aosta 30, Consult. familiare, via Facchinetti Assistenza di Base, via Duca d Aosta Emergenza sanitaria 118 SERVIZI Servizio Farmacie di turno: Di Toro, p. Pepe 32 - Tel Servizio taxi: Piazza Prefettura, tel ; Piazzale stazione ferroviaria, tel Bibliomediateca comunale: via Alfieri, Campobasso. Orario di apertura Lun/Sab 9.30/ Tel. 0874/ Fax 0874/ Sul web: Biblioteca Provinciale «Pasquale Albino»: via Garibaldi. Apertura: lun-mar-gio-ven 8.30/ / Mer-sab 8.30/13. Tel Biblioteca del Conservatorio di Musica «Lorenzo Perosi»: Viale P. di Piemonte 2/A - Campobasso. Museo dei Misteri - Via Trento, 3 - Campobasso. Apertura ore Per festivi e visite in altri orari tel

15 L Agnone ko a Morro d Oro, per i granata è la seconda sconfitta consecutiva Il Trivento si conferma Strepitoso Bojano al Colalillo Risultati e prossimo turno La classifica

16 16 SPORT NUOVO oggi MOLISE Mercato: la società ha raggiunto l accordo con Pierluigi Scudieri (90 ) proveniente dal Foggia E stata una partita combattuta e condizionata da una direzione arbitrale non sempre all altezza Il Trivento ci crede e vince Con un uomo in meno per tutta la ripresa batte il Casoli La capolista Santegidiese ora dista a soli quatto punti Con un uomo in meno per tutto il secondo tempo a causa dell espulsione di Spagnuolo l Atletico Trivento, che già contava diverse assenze, è riuscito comunque ad avere ragione del Casoli. E stata una partita combattuta e condizionata da una direzione arbitrale non sempre all altezza della situazione. I trignini, dopo la vittoria in trasferta di Centobuchi dove avevano giocato con un inedito 3-4-3, sono tornati al più classico con in difesa Voria e Spagnuolo, Varchetta e Ferrara. Sulla linea mediana Corradino, Gallo e Guglielmi. Attacco affidato al giovane Pentrelli supportato sugli esterni da Lombardi e Borrelli. Dopo un avvio a rilento al 15 arriva la prima azione degna di nota. Partipilo mette in area un calcio di punizione e Esposito di testa impegna seriamente Quintigliano che riesce ad alzare la palla sulla traversa. Al 30 è ancora il Casoli a farvi vivo dalle parti del portiere di casa con una bella conclusione da 30 metri di Zerrillo che finisce di poco alta sulla traversa. Al 32 il goal dell Atletico Trivento. Borrelli recupera palla sulla trequarti avversaria, si accentra e dal limite dell area di rigore con un sinistro a fil di palo sorprende Trepak non del tutto immune da responsabilità. Allo scadere ancora una buona occasione per il Casoli. Al 46 Spagnuolo arriva in ritardo sulla palla e l arbitro, davvero eccessivo il cartellino rosso, lo espelle. Dopo 5 di recupero finisce il primo tempo. All inizio della ripresa Carannante sostituisce Lombardi con Viglione per dare maggiore copertura alla squadra ridotta in dieci uomini. Nonostante l inferiorità numerica la prima occasione è dei padroni di casa. Borrelli, ottimamente servito in area da Gallo, dal limite dell area piccola manda di poco alto sulla traversa. Il Casoli, nonostante la superiorità numerica, non riusce quasi mai a rendersi realmente pericoloso. L unica vera occassione da rete arriva all 80 quando Morga colpisce il palo. Nei minuti finali, che nel secondo tempo sono diventati addirittura sei, l Atletico Trivento stringe i denti e riesce a portare vittoriosamente a termine la partita. I trignini, che ieri hanno dovuto contare assenze importanti come quella di Bernardi e Chicco rimasto in panchina, hanno offerto una prestazione gagliarda soprattutto per quanto riguarda il carattere e la determina- L esultanza del Trivento dopo il gol di Borrelli Le pagelle zione che hanno avuto nel difendere il vantaggio acquisito nel primo tempo. Con i difensori, che ieri hanno dovuto fare gli straordinari, si sono distinti i centrocampisti Gallo e Corradino, quest ultimo nonostante un brutto colpo è rimasto in campo fino al termine per non lasciare i compagni in nove, che sono riusciti a tenere alta la squadra. Bene l esordio del classe 90 Vacca, arrivato solo venerdì scorso dal Benevento, che ha subito dimostrato di essere un giocatore di grande qualità. MERCATO - La società gialloblù prima della gara con il Casoli ha raggiunto l accordo con Pierluigi Scudieri, classe 90 proveniente dal Foggia. OSSERVAVATORE - Sugli spalti dell Aquasantianni c era l osservatore del Chievo Giorgio Repetto per osservare Salvatore Gallo. Antonio Mancinella TRIVENTO 1 CASOLI 0 Atletico Trivento: Quintigliano, Varchetta, Ferrara (76 Leone), Gallo, Spagnuolo, Voria, Lombardi (1 st Viglione), Corradino, Pentrelli (77 Vacca), Borrelli, Guglielmi. All: Carannante Casoli: Trepak, Giusti, Romano (86 Bacio Terracina), Amita, Piccirillo, Esposito S., Esposito L. (53 Antignani), Cordisco, Morga, Partipilo, Zerrillo. All: Logarzo Arbitro: Diomaiuta di Albano Laziale Reti: 32 Borrelli Ammoniti: Varchetta, Corradino e Gallo del A. Trivento, Piccirillo e Cordisco del Casoli Espulsi: Spagnuolo al 46 Guglielmi anche contro il Casoli ha iniziato da esterno di centrocampo e ha finito da terzino Gallo e Borrelli i migliori Pentrelli, tanto movimento per il giovane attaccante Quintigliano (6,5) sulle due occasioni da rete degli avversari è stato decisivo; Varchetta (6,5) specie nel secondo tempo era dovunque, se la squadra è riuscita a difendere il vantaggio fino alla fine è anche merito suo; Ferrara (6,0) discreto in marcatura si è visto poco sulla fascia al 76 è entrato Leone (6,5) che ha dato una grossa mano ai compagni; Gallo (7,0) anche ieri è arrivato all Acquasantianni un osservatore di una società che milita nel calcio che conta e lui ha tirato fuori un altra bella prestazione; Spagnuolo (6,0) fino a quando è rimasto in campo ha annulato il temibilissimo Morga, peccato per l espulsione che a tutti è apparsa eccessiva; Voria (6,5) un po affaticato nel secondo tempo ma le sue prestazioni sono sempre più che sufficienti; Lombardi (6,0) una discreta gara poi al 1 del secondo tempo ha lasciato il posto a Viglione (6,5) che ha dovuto assicurare una maggiore copertura in fase difensiva; Corradino (6,5) non si è arreso nemmeno nei minuti finali quando dopo un brutto fallo è comunque rimasto in campo per aiutare i compagni; Pentrelli (6,5) tanto movimento per il giovane attaccante che da due domeniche sostituisce Chicco, al 77 è entrato Vacca, classe 90 prelevato in settimana dalla Berretti del Benevento, che ha dimostrato di essere un giocatore di grande qualità; Borrelli (7,0) anche ieri è andato in rete, giocatore dai piedi buoni che ha solo bisogno di continuità; Guglielmi (6,5) anche ieri ha giocato da esterno di centrocampo e nei minuti finali da terzino aggiunto. A.M Guglielmi in versione doppia...da centrocampista e da terzino

17 NUOVO oggi MOLISE SPORT 17 Dallo spogliatoio Soddisfatto il tecnico del Trivento. Un po amareggiato Lo Garzo: meritavamo il pari «Voglio ringraziare i ragazzi» Carannante: «Tutti si sono sacrificati per raggiungere l obiettivo» Molto soddifatto a fine gara il tecnico dell Atletico Trivento Roberto Carannante. «Con un uomo in meno per tutto il secondo tempo - ha dichiarato il mister dei trignini - abbiamo disputato una gara di grande sacrificio. Devo ringraziare i miei ragazzi che oggi hanno dato davvero tutto per difendere la rete del vantaggio. Solo quando ci si mette l anima si riescono ad ottenere certi risultati. Nonostante assenze importanti tutti si sono sacrificati per raggiungere l obiettivo di giornata. Sono contento specie per i più giovani che hanno dimostrato grande carattere e anche il nuovo arrivato Vacca, che ha avuto poco tempo per allenarsi ed integrarsi negli schemi della squadra, ha subito dimostrato di avere delle ottime qualità. Anche se siamo a quattro punti dalla vetta dobbiamo restare con i piedi per terra e cercare di fare quanti più punti possibili. Domenica prossima abbiamo un altra gara molto difficile contro il Luco Canistro e non sarà facile ripetersi contro un avversario che sul proprio terreno nelle ultime settimane ha fatto risultati importanti». Un po amareggiato a fine gara il tecnico del Casoli Pasquale Logarzo. «Avremmo meritato almeno il pari - esordisce il tecnico campano. Purtroppo non abbiamo saputo approfittare della superiorità numerica nel secondo tempo. Siamo stati anche sfortunati con il palo colpito da Morga. Il Trivento è una squadra cinica che ha saputo sfruttare bene l unica vera occasione da gol che ha avuto. Negli ultimi tempi pur giocando bene abbiamo subito 3 sconfitte che mi sembrano immeritate. La squadra comunque ha giocato e questa è la cosa più importante. Sapremo uscire da questa situazione, d altronde il nostro obiettivo è la slavezza e fino ad oggi abbiamo fatto delle buone cose». Improntati all ottimismo anche i commenti del direttore generale Marco Meo e del direttore sportivo Gino Griguoli. Tra l altro, la notizia è stata anticipata a fine gara, Carannante da domani avrà a disposizione anche un altro under di sicuro spessore come il classe 90 Scudieri che l anno scorso ha vinto il campionato con la Pro Vasto. Anto.manci Fotoservizio di Gino Bracciale Presente sugli spalti l osservatore del Chievo Giorgio Repetto è venuto ad osservare Gallo Pasquale Lo Garzo allenatore del Casoli Il pubblico presente all Acquasantianni L osservatore del Chievo Giorgio Repetto Il gol di Davide Borrelli La delusione dei giocatori del Casoli dopo la rete di Borrelli

18 18 SPORT NUOVO oggi MOLISE Il direttore sportivo Masurizio Sabelli: la peggiore partita disputata dai granata Brutta prestazione per i ragazzi di mister Massimo Agovino Agnone, altra mazzata In vantaggio dopo appena 2 minuti con Aquaro poi si difende Il Morro d Oro non ci sta, rimonta e vince con Ragatzu MORRO D ORO - Tre punti pesantissimi per il Morro d Oro, una caduta che fa troppo male per l Agnonese. Arriva il secondo ko per i ragazzi di Massimo Agovino. La squadra granata nelle ultime tre gare ha conquistato appena un punto, predendo al Civitelle domenica scorsa contro il Campobasso, pareggiando fuori (2-2) contro l Atessa Val di Sangro e pedendo in casa contro la Recanatese (2-0). L ultima volta che ha preso i tre punti risale al 20 dicembre dell anno passato. Eppure le cose si erano messe come meglio non si poteva, visto il gol lampo di Aquaro. E invece... La vittoria dei locali (2-1) contro i granata alla fine lascia tanta amarezza, ma ci sta tutta in virtù della volontà di vincere a tutti i costi messa in campo dai ragazzi di mister Graziani, al suo primo successo sulla panchina morrese, e per la troppa sufficienza con cui hanno pensato a badare a proteggere il vantaggio i molisani. Quel vantaggio confezionato dopo appena due minuti con Aquaro, partito peraltro in posizione dubbia. Poi molto Morro, con l Angonese che puntava a pungere soprattutto di rimessa. All inizio del secondo tempo, però, mister Graziani operava alcune sostituzioni e indovinava quella giusta. L ingresso in campo di Bisegna, che cambiava letteralmente volto al match. Il Morro d Oro guadagnava piano piano metri e chiudeva l Agnonese, a difesa dell esiguo vantaggio. Al 67 arrivava il meritato pari abruzzese: perfetto lancio di capitan Luca Cichella che smarcava Ragatzu, l attaccante sardo con un preciso diagonale insaccava. Sarebbe stato MORRO D ORO 2 O.AGNONESE 1 Morro d Oro: Testa 7.5, Guadagno 6.5, Maimone 6.5, Feola 6, Librizzi 6.5, Bianchini 6.5, Tonelli 6.5 (6 st Bisegna 6), Cortese 7 (13 st Torre 6), Costantino 7 (46 st De Rita sv), Cichella 7, Ragatzu 7. All. Graziani. Olimpia Agnonese: Pezone 6.5, Vitale 6, Litterio 5.5, Tammaro 6, Scampamorte 6, Ciarliariello 6, Alleruzzo 5.5 (44 pt Raffa 5.5), Orlando 5.5, Aquaro 6.5, Siciliano 6, Di Vito 6. All. Agovino Arbitro: Caso di Verona 5. Reti: 2 pt Aquaro, 22 st e 44 st Ragatzu. La doppietta di Ragatzu ha dato i tre punti La formazione del presidente Masciotra nelle ultime tre gare ha conquistato appena un punticino Aquaro ha portato in vantaggio i granata dopo 2 minuti un pari poco brillante, ma comunque da portare a casa con discreta soddisfazione, per i granata. E invece i morresi, sostenuti dai propri tifosi, riuscivano a confezionare la beffa raddoppiando ad un minuto dal termine con lo stesso Ragatzu, bravo a sfruttare un assist di Torre. L Agnonese solo allora si buttava in avanti ma Testa salvava il risultato su Di Vito. A fine gara le dichiraziani del direttore sportivo Maurizio Sabelli: «E la peggiore prestazione che ho visto fare ai miei ragazzi. Purtroppo continuiamo ad avere degli infortuni. In questa gara prima Alleruzzo e poi Raffa... Comunque abbiamo giocato non con quella cattiveria e quella convinzione necessaria per conquistare un risultato positivo». Fabio Di Vito nel finale stava per pareggiare

19 NUOVO oggi MOLISE SPORT 19 Nella ripresa dopo l infortunio di Carbone ( 91) il tecnico inserisce in attacco il portierino Russo I biancorossi rimontano lo svantaggio iniziale ed escono alla distanza L ENNESIMA perla di una stagione che è stata fino ad oggi fantastica. Il Bojano non finisce più di stupire e con una prestazione sontuosa annichilisce l Atessa Val di Sangro (che prima di ieri pomeriggio aveva perso una sola volta lontano da casa) e mette in cassaforte l ottavo risultato utile consecutivo. La squadra di Farina dopo una partenza soft esce alla distanza e, nonostante le difficoltà legate alle numerose assenze, porta a casa tre punti meritatissimi e guarda con maggiore ottimismo al futuro (derby al Civitelle domenica prossima). Il merito di questa vittoria è anche del tecnico Francesco Farina che ha modellato a sua immagine e somiglianza l undici di partenza e non ci ha pensato su due volte quando, nel finale, è stato costretto ad inserire in attacco il portierino Russo (per l infortunio dell unico classe 1991 a disposizione, Carbone). La cronaca - La prima conclusione in porta è dell Atessa e porta la firma di D Angelo (1 ), Massarese si oppone da campione e devia in angolo. La risposta del Bojano arriva subito dopo con una conclusione di Fusco debole che Scerbo blocca senza problemi. L equilibrio viene rotto al 19 dalla rete ospite: Lazzarini fila via sulla sinistra, supera Bearzotti, resiste al ritorno del centrale argentino, mette al centro e D Angelo di testa schiaccia spedendo la sfera alle spalle di Massarese. Sembra una domenica tutta in salita per l undici di Farina ma il cuore e la grinta della squadra matesina vengono fuori. Dopo due giri di lancette una punizione di Iaboni termina di un soffio al lato. E il preludio al gol che arriva proprio in seguito ad un calcio piazzato del fantasista di Pontecorvo, Scerbo non trattiene e sulla sfera si avventa Gioffré che sigla il gol dell ex. E l 1-1. A questo punto Farina cambia assetto al suo Bojano togliendo Coretto e inserendo Carbone che ha il compito di giocare interno al fianco di Iaboni, Ruggieri si sposta nel ruolo di terzino destro. Il Bojano tiene bene il campo e si fa vedere con una conclusione di Grillo che termina fuori. La frazione si conclude con due conclusioni dell Atessa: ci provano prima Gentili e poi Morelli ma entrambe le conclusioni sono deboli e controllate da Massarese. Nella ripresa parte fortissimo la formazione di casa che al 57 passa ancora: Raucci lanciato verso la porta viene atterrato da Scerbo (ammonito), per l arbitro è rigore. Sul dischetto va Iaboni: palla da una pate e portiere dall altra, Bojano in vantaggio. I matesini a questo punto non si accontentano e continuano ad attaccare. Passano dieci minuti e arriva il tris: Ruggieri tramuta in oro una palla spiovente in area di rigore con un Bojano, ecco un altra perla L Atessa cade al Colalillo Prestazione sontuosa dei bifernini che infilano l ottavo risultato utile contro una grande del girone Carmelo Gioffré ha firmato da opportunista il gol dell 1-1 Dagli spogliatoi bellissimo tiro al volo che non lascia scampo a Scerbo. Bojano sul velluto, Atessa quasi mai pericolosa. E ancora Ruggieri servito da Grillo (75 ) a sfiorare la doppietta personale. All 82 si infortuna Carbone e il Bojano resta senza 91. Così Farina inserisce con la maglia numero zero il portiere Russo in attacco (non è dispiaciuto). Nel finale c è spazio anche per il poker firmato da Grillo che in contropiede evita anche il portiere e deposita in fondo al sacco. Nella sfrenata (e giustificata) esultanza dell attaccante matesino c è tutta la gioia del Bojano che prosegue la sua marcia verso la salvezza. Continuando così non ci saranno sicuramente problemi. Hanno esordito in categoria tre molisani: Coretto, Carbone e il jolly Russo Il trainer è entusiasta per la prova offerta dalla squadra Mister Farina: «Questi ragazzi sono straordinari» Mister Farina, perfetto direttore d orchestra C è tanto di Francesco Farina nel momento magico che sta vivendo il Bojano. Il tecnico campano oltre ad essere un ottimo motivatore e un grande stratega, ha saputo ottenere il massimo dai suoi ragazzi anche nei momenti di difficoltà. Ed è successo così anche ieri, contro un avversaria che alla vigilia si presentava come ostacolo difficile da superare e che è stata battuta con una prova quasi perfetta (a dispetto dell emergenza formazione che si è presentata per le numerose assenze). «Direi che il secondo tempo è stato perfetto - ammette con estrema disponibilità il trainer al 90 - mentre nella prima frazione la partita è stata più equilibrata. Nei secondi 45 ho visto in campo un grande Bojano». Bojano 4 Atessa 1 Reti: 19 D Angelo, 29 Gioffrè, 57 Iaboni (rig), 68 Ruggieri, 89 Grillo. Bojano: Massarese, Coretto, (31 Carbone, 82 Russo) Bearzotti, Gioffrè, Carrino, Ruggieri, Altieri, Iaboni, Grillo, Fusco, Raucci (79 Pastore). All. Farina. Atessa: Scerbo, Boschetti, Cirilli, Brack, Scielzo, Gentili, (42 Cogliandro, 66 Grieco) Morelli, (77 Farina) Ceciarini, D Angelo, Miani, Lazzarini. All. Giandonato. Arbitro: Fiore della sezione di Barletta. Note: ammoniti Scerbo, Boschetti, Ceciarini, Cogliandro, Gioffrè, Grillo e Pastore. Iaboni ha realizzato il sesto gol stagionale Mister, si aspettava alla vigilia questa vittoria così larga? «Mi aspettavo una buona prova da parte dei miei ragazzi. In settimana avevamo lavorato molto sulla forza tanto che giovedì ho concesso un giorno di riposo per ricaricare le batterie. Non mi aspettavo un punteggio così ampio perché la mia non è una squadra che segna tanti gol. I ragazzi però hanno fatto il massimo e a loro va il mio personale grazie perché sono stati ancora una volta straordinari». Come giudica la prestazione dei tre giovani molisani che ha fatto esordire in Interregionale? «Si sa, l esordio è sempre un po più duro rispetto alle altre partite. Devo dire, però, che mi ha sorpreso il portiere Russo che ha giocato in attacco. Si è comportato bene nei minuti in cui è stato chiamato in causa». E da domani si pensa al derby. Stefano Saliola

20 22 SPORT NUOVO oggi MOLISE I risultati della 5^ giornata di ritorno La classifica PRO VASTO 0 SAN MARINO 2 Reti: pt 18 Grassi (rigore), st 11 Cesca. Pro Vasto: Sassanelli 6, Della Penna 6, Bombara 6, Cacciaglia 6,5, Servi 6, Patarini 6, Fiore 6,5 (18 st Mangiacasale 5,5), Bevo 6, Cammarata 5 (24 st Suriano ng), Laboragine 5 (12 st Soria 5,5), Croce 5,5. A disposizione: Gaudino, Digno, Avantaggiato, Ambrosecchia. All. Di Meo. San Marino: Scotti 6, Gilardi 6, Pennucci 6, Testa 6, Tafani 6, Aquino 5,5, Amantini 6 (31 st Sorbera ng), Baldini 6,5 (41 st Ligi ng), Cesca 7, Grassi 7, Gasparello 5,5 (8 st Furlan 6). A disposizione: Bicchiarelli, Loiodice, Massaro, Matarazzo. All. Evani. Arbitro: Pagano di Torre Annunziata 6. Note: ammoniti Laboragine, Cesca e Sorbera. Spettatori circa 700, recuperi 2 pt e 6 st, angoli 2-2. Le pagelle Molto dubbio il rigore da cui è nato il gol dell 1-0 Pro Vasto, continua il momento negativo Il San Marino espugna l «Aragona» con le reti di Grassi e bomber Cesca CON un gol per tempo, il San Marino espugna (2-0) l Aragona e si conferma, pur senza far vedere grandi cose, squadra dai piani alti della classifica, mentre la Pro Vasto non dormirà sonni tranquilli perché si trova sempre a fare i conti con la zona playout. A parte le reti di Grassi su rigore e del bomber del girone Cesca (15), oltre a un paio di tiri dello stesso Non convince all esordio Laboragine. Cammarata, giornata no Cacciaglia, gladiatore fermato solo dalla traversa Sassanelli 6: sui due gol del San Marino non ha colpe. Ha svolto il proprio compito ed è stato bravo a salvarsi in angolo quando Grassi ha provato a raddoppiare. Della Penna 6: a destra della difesa si è mosso bene. Bombara 6: prestazione sufficiente. Cacciaglia 6,5: il migliore in campo nell arco di tutta la durata della partita. Non si è tirato mai indietro, lottando per cercare di segnare ma ha dovuto fare i conti con la sfortuna e la traversa che, per ben tre volte, gli ha detto di no. Se fosse entrato in porta già il primo pallone, la gara avrebbe preso ben altra piega, evidentemente a discapito dell avversario. Servi 6: ha lavorato come sempre, giusta la sufficienza nell ottica di come si è svolta la sfida. Patarini 6: nel complesso nulla da dire, peccato solo per il fallo, evidentemente senza cattiveria, dal quale è scaturito il rigore dubbio per il San Marino. Fiore 6,5: bravo come Cacciaglia, ha lottato finché ha potuto, poi sostituito, al punto che è andato vicino al gol in due limpide occasioni e ha passato il pallone a Cammarata risultato troppo precipitoso (al 18 st Mangiacasale 5,5: non ha avuto il tempo di esprimersi al meglio). Bevo 6: prestazione sufficiente, forse poteva dare di più. Cammarata 5: è incappato in una giornata alquanto storta, l ha ammesso pure lui a fine gara (al 24 st Suriano ng). Laboragine 5: non ha convinto il suo esordio in biancorosso (12 st Soria 5,5: si è visto che non stava bene, ma ha cercato di aiutare la squadra). Croce 5,5: ci si aspettava ben altro al suo esordio dal primo minuto. mdp Grassi, è la formazione di casa che ha avuto le migliori occasioni nell arco dei 90, vedi le tre traverse colpite da Cacciaglia che hanno fatto sudare gli ospiti e la buona vena di Fiore. La prima frazione da incorniciare per i ragazzi di mister Di Meo che, inutile girarci intorno, si sono visti tagliare le gambe proprio dal rigore contro e alquanto dubbio per com è scaturito, che ha influito nella ripresa sul morale e la prestazione dei vastesi. Dal canto loro, invece, senza entusiasmare più di tanto, il San Marino ha comunque dimostrato di giocare un buon calcio. Non sono mancate le contestazioni nei confronti dell allenatore Pino Di Meo, da una parte della tifoseria. Per il San Marino, quella di ieri, è la seconda vittoria di fila in altrettante trasferte, per i padroni di casa, invece, è la seconda sconfitta consecutiva. E l 8 quando la Pro Vasto va vicina al gol con Cacciaglia che si incarica di battere la punizione, ma il pallone si stampa sulla traversa. I padroni di casa mettono nuovamente in difficoltà i titani e sfiorano ancora la rete del vantaggio al 13 : Bevo si innesca sulla destra per Fiore che appoggia a Cammarata per quella che poteva essere la grande occasione per andare in vantaggio, ma spara il pallone alto. Cinque giri di lancette e la Pro Vasto subisce la doccia fredda che segnerà tutto il prosieguo della partita: c è un contatto tra Patarini e l ex di turno Aquino (come Testa), molto contestato dai tifosi vastesi, che accentua la caduta in area ed è rigore trasformato da Grassi il quale, al 30, prova a raddoppiare, ma Sassanelli è bravo a salvare in calcio d angolo. Allo scadere, Fiore manda di poco a lato. Nella ripresa, il San Marino sfrutta l unica occasione vera che gli è capitata all 11, quando fa tutto da solo il bomber Cesca e, dopo oltre due mesi, torna a segnare, regalando alla sua squadra il 2-0 definitivo. In casa biancorossa, tante le occasioni avute con Fiore, Suriano e Cacciaglia che dovrà fare nuovamente i conti con una traversa stregata che gli dirà ancora no. I due tecnici si sono affidati al 4-4-2, con Di Meo, come anticipato alla vigilia della delicata sfida, che ha proposto come coppia d attacco Cammarata e Croce. Erano assenti gli infortunati De Giorgi e Dimatera, mentre ha esordito il centrocampista offensivo Laboragine. L undici titolare ha visto tra i pali Sassanelli e la linea difensiva a quattro, con Servi e Patarini centrali, Della Penna e Bombara sulle corsie esterne. A centrocampo Cacciaglia, Bevo, Fiore e Laboragine. Il San Marino era privo del centrocampista Cazzamalli, neo acquisto squalificato per due giornate. Michele Del Piano Pino Di Meo è stato contestato da una parte della tifoseria

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