PIANO GENERALE DI SVILUPPO Aggiornamento 2007

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1 Comune di Forlì PIANO GENERALE DI SVILUPPO Aggiornamento 2007 AI SENSI DELL ART. 165, COMMA 7, D.LGS. N. 267/2000 E DELL ART. 10 DELLO STATUTO COMUNALE APPROVATO CON DELIBERA CONSIGLIO COMUNALE N. 214 DEL 21/12/2006 Progetto Centro Storico Forum

2 INDICE PREMESSA...pag. 3 PROGRAMMI E PROGETTI...pag. 7 LO SCENARIO FUTURO...pag. 9 IL COMUNE COME HOLDING...pag. 11 GLI ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALI...pag. 13 PROGRAMMA 1 La qualità di un governo locale democratico e partecipato, per servizi efficienti e profili di sicurezza rivolti a tutti i cittadini Progetto 1.1 Gli strumenti della partecipazione democratica...pag. 17 Progetto 1.2 La qualità della pubblica amministrazione...pag. 19 Progetto 1.3 Servizi telematici...pag. 22 Progetto 1.4 Gestione efficiente dei servizi...pag. 24 Progetto 1.5 L internazionalizzazione della città...pag. 26 Progetto 1.6 La sicurezza...pag. 28 Progetto 1.7 Protezione civile...pag. 31 Progetto 1.8 Strategia finanziaria ed economica, fiscale, patrimoniale...pag. 32 PROGRAMMA 2 La qualità del sapere, della formazione e della cultura Progetto 2.1 Le politiche educative per l infanzia e l adolescenza...pag. 37 Progetto 2.2 La città universitaria...pag. 42 Progetto 2.3 La cultura come asset per uno sviluppo sostenibile...pag. 45 Progetto 2.4 Edilizia scolastica, contenitori culturali e impianti sportivi...pag. 50 1

3 PROGRAMMA 3 La qualità dello sviluppo economico Progetto 3.1 Il sistema delle imprese...pag. 57 Progetto 3.2 L Agricoltura...pag. 64 Progetto 3.3 Il Commercio e il turismo...pag. 66 Progetto 3.4 Le infrastrutture del territorio...pag. 69 PROGRAMMA 4 La qualità ambientale Progetto 4.1 Una rinnovata cultura della Città per la riqualificazione del territorio...pag. 75 Progetto 4.2 Centro Storico...pag. 78 Progetto 4.3 Mobilità sostenibile...pag. 81 Progetto 4.4 Piano energetico...pag. 84 Progetto 4.5 Tutela dell'ambiente...pag. 88 Progetto 4.6 Il benessere animale...pag. 91 Progetto 4.7 Qualità urbana e sicurezza stradale...pag. 92 PROGRAMMA 5 La qualità del welfare municipale e comunitario Progetto 5.1 Sviluppo della qualità del sistema di welfare...pag. 97 Progetto 5.2 Migliore accesso ai servizi...pag. 99 Progetto 5.3 Sostegno alle famiglie...pag. 101 Progetto 5.4 Un programma per i disabili: sostenerne il progetto di vita...pag. 104 Progetto 5.5 Una Terza età attiva e la domiciliarità per gli anziani...pag. 106 Progetto 5.6 Solidarietà ed inclusione sociale...pag. 109 Progetto 5.7 Le pari opportunità tra uomini e donne...pag. 111 Progetto 5.8 Le politiche abitative...pag. 114 Progetto 5.9 Salute e benessere come valore sociale...pag. 117 Progetto 5.10 Il diritto allo Sport...pag

4 Premessa al Piano Generale di Sviluppo 2007 Il Piano Generale di Sviluppo (PGS) rappresenta il principale documento di programmazione generale pluriennale e strategica nel quale sono definiti i principali obiettivi strategici del Comune. Dopo le elezioni amministrative di giugno 2004, è stato predisposto il PGS , approvato con delibera consiliare n. 168/2004 in relazione agli obiettivi indicati nel programma amministrativo del Sindaco neoeletto. In particolare gli impegni elettorali del Sindaco sono stati tradotti in azioni concrete da realizzare e sono articolati su tre livelli di programmazione: - il programma che rappresenta la prima aggregazione degli obiettivi in tematismi; - il progetto che articola il programma per tipologia di intervento o per tipologia di utente a cui sono rivolti gli obiettivi; - l azione strategica che rappresenta la fase più operativa della realizzazione degli obiettivi. Il PGS 2006 ha rappresentato il primo aggiornamento del PGS. In particolare, le azioni strategiche sono state riviste in relazione agli obiettivi raggiunti nel 2005 e alle nuove priorità politiche definite in relazione ai cambiamenti socio ambientali verificatesi. Inoltre, l aggiornamento ha riguardato la struttura del documento ai fini di una semplificazione dello strumento di programmazione: si sono ridotte sensibilmente le azioni strategiche attraverso un operazione di aggregazione e di maggiore focalizzazione degli aspetti strategici rispetto a quelli più operativi. Da 153 azioni strategiche del PGS 2005 si passa a 100 del PGS Inoltre nel PGS 2006 si sono rappresentati, per ogni progetto strategico: - le risorse correnti e per investimento; - gli strumenti di partecipazione e di pianificazione negoziata; - gli altri partnership possibili: elenco dei partner pubblici e privati che possono essere coinvolti nell attuazione dell azione strategica oltre a quelli già previsti nei contratti di pianificazione negoziata; - gli stakeholder di riferimento: indicazione dei principali portatori di interesse a cui sono finalizzate le azioni strategiche; - gli indicatori: definizione degli indicatori che saranno utilizzati nel bilancio sociale per misurare l efficacia sociale delle azioni strategiche. Sono stati riportati gli strumenti di partecipazione e di pianificazione negoziata attivati dal Comune per una migliore rappresentazione della governance interistituzionale. In relazione al principio di sussidiarietà orizzontale, sempre più le politiche dell ente sono attuate con il coinvolgimento diretto dei soggetti esterni all amministrazione. In tale logica è importante sviluppare un modello organizzativo a rete, che favorisca la convergenza di obiettivi e la cooperazione sinergica tra soggetti pubblici e privati che operano sul territorio. L obiettivo è quello di definire un PGS in grado di rappresentare il piano strategico del territorio in cui si definiscono obiettivi condivisi da raggiungere

5 e ogni attore si assume l impegno di realizzare determinate azioni dirette al raggiungimento degli obiettivi. In questa logica di governance il Comune rappresenta il soggetto che deve promuovere e coordinare il piano strategico attraverso la creazione di momenti di partecipazione, in cui tutti gli attori del piano possano esprimere proprie idee e condividere gli scenari di sviluppo. Il processo di inclusione e di formazione delle partnership è finalizzato a: - creare un consenso ampio sulle politiche di sviluppo adottate; - disporre di nuove risorse finanziarie, tecnologiche e informative per l attuazione dei programmi; - evitare sforzi separati e creare delle sinergie tra attori; - ridurre i tempi di realizzazione dei programmi; - ricevere contributi dall Unione Europea che considera sempre più l inclusione un requisito fondamentale per il finanziamento dei progetti. Il sistema di programmazione e controllo adottato Dopo l approvazione del documento in Consiglio Comunale, tutti gli altri strumenti di programmazione gestionale dell ente (dal piano esecutivo di gestione al piano dettagliato degli obiettivi) sono stati definiti in relazione alle indicazioni contenute nel PGS in modo da implementare un sistema di programmazione e controllo integrato e coordinato. In questo modo gli obiettivi gestionali delle singole unità organizzative discendono direttamente dalle azioni strategiche del PGS. La verifica sullo stato di attuazione del PGS viene svolta periodicamente in relazione alla rilevazione del grado di raggiungimento degli obiettivi gestionali delle singole unità organizzative dell Amministrazione coinvolte nell attuazione delle azioni strategiche. Azione Strategica (obiettivo strategico per assessorato) Obiettivo di PEG (obiettivo gestionale per area organizzativa) Obiettivo di PDO (obiettivo gestionale per servizio organizzativo) Le novità del PGS 2007 Il PGS 2007 mantiene sostanzialmente la struttura del PGS 2006, con tre novità: - inserimento di una parte relativa allo scenario futuro, nella quale sono indicati le principali aree di intervento che potranno migliorare la posizione strategica e competitiva del territorio forlivese nei prossimi anni; - indicazione per ogni azione strategica della parte relativa ai risultati raggiunti. - definizione per ogni progetto degli indirizzi per i soggetti esterni controllati o partecipati dal Comune. Nella parte relativa ai risultati raggiunti sono stati evidenziati per ogni azione strategica: - i risultati raggiunti nel 2005, così come sono stati desunti dal bilancio sociale analitico 2005 presentato in Consiglio Comunale il 30 giugno 2006; - i risultati raggiunti nel 2006 cosi come sono stati ricavati dallo stato di attuazione del PGS presentato in Consiglio Comunale il 25 settembre 2006 e da successive analisi sul grado di raggiungimento degli obiettivi.

6 Nel PGS 2007 le singole azioni strategiche sono dettagliate attraverso le seguenti informazioni: - Descrizione: indicazione dei risultati che si devono raggiungere nel corso del mandato amministrativo e delle modalità di attuazione delle azioni strategiche; - Periodo di attuazione: indicazione dell arco temporale in cui viene realizzata l azione strategica; - Responsabile politico: indicazione dell Assessore responsabile alla realizzazione dell azione strategica; - Note: indicazione dell aggiornamento dell azione strategica rispetto al PGS 2006 e specifica delle altre azioni collegate per favorire una lettura intersettoriale delle politiche dell ente. - ; - ; - Gli obiettivi Modello di Pianificazione strategica del Comune di Forlì Programma del Sindaco Stakeholder Piano Generale di Sviluppo Bilancio Sociale Gestione Stakeholder

7 PROGRAMMI PROGETTI 1 La qualità di un governo locale democratico e partecipato, per servizi efficienti e profili di 1.1 Gli strumenti della partecipazione democratica sicurezza rivolti a tutti i cittadini 1.2 La qualità della Pubblica Amministrazione Mission: Un governo locale democratico e partecipato, per servizi efficienti e profili di 1.3 Servizi telematici sicurezza rivolti a tutti i cittadini, impegnato nell'opera di semplificazione della macchina 1.4 Gestione efficiente dei servizi amministrativa. 1.5 L'internazionalizzazione della città 1.6 La Sicurezza 1.7 Protezione civile 1.8 Strategia finanziaria ed economica, fiscale, patrimoniale 2 La qualità del sapere, della formazione e della cultura 2.1 Le politiche educative per l infanzia e l adolescenza Mission: Sapere, formazione e cultura per un sistema di conoscenza e di istruzione di alto 2.2 La città universitaria profilo per tutta la società che comprenda tutte le fasce dalla didattica per l'infanzia 2.3 La Cultura come asset per uno sviluppo sostenibile all'università, dalla formazione permanente alla ricerca specialistica. 2.4 Edilizia scolastica, contenitori culturali e impianti sportivi 3 La qualità dello sviluppo economico 3.1 Il sistema delle imprese Mission: Sostegno allo sviluppo, in particolare attraverso scelte e investimenti capaci di creare 3.2 L Agricoltura le condizioni che assicurano al nostro sistema produttivo ed economico competitività, 3.3 Il Commercio e il turismo puntando su ricerca, innovazione e servizi. 3.4 Le infrastrutture del territorio 4 La qualità ambientale 4.1 Una rinnovata cultura della Città per la riqualificazione del territorio Mission: La qualità ambientale, da elemento accessorio allo sviluppo sociale e materiale della 4.2 Centro Storico comunità, diventa elemento centrale della qualità della vita. 4.3 Mobilità sostenibile 4.4 Piano energetico 4.5 Tutela dell'ambiente 4.6 Il benessere animale 4.7 Qualità urbana e sicurezza stradale 5 La qualità del welfare municipale e comunitario 5.1 Sviluppo della qualità del sistema di welfare Mission: Il welfare municipale e comunitario per una rete di servizi socio-sanitari basata 5.2 Migliore accesso ai servizi sull'idea di solidarietà, sull'attenzione nei confronti delle fasce più deboli e sull'assicurazione 5.3 Sostegno alle famiglie del diritto alla salute. 5.4 Un programma per i disabili: sostenerne il progetto di vita 5.5 Una Terza età attiva e la domiciliarità per gli anziani 5.6 Solidarietà ed inclusione sociale 5.7 Le pari opportunità tra uomini e donne 5.8 Le politiche abitative 5.9 Salute e benessere come valore sociale 5.10 Il diritto allo Sport

8 Lo scenario futuro Il piano generale di sviluppo ha l obiettivo di descrivere una visione per Forlì per i prossimi anni: a questo fine si evidenziano le principali linee strategiche su cui puntare per rendere la città attrattiva e competitiva: Il complesso museale San Domenico: con la mostra Marco Palmezzano e il Rinascimento nelle Romagne si è aperto il complesso monumentale San Domenico, l antico convento che dopo l intervento di recupero si propone ora nella sua nuova veste di cuore e motore del sistema culturale cittadino. Il recupero complessivo del San Domenico si concluderà con il restauro della chiesa e la riqualificazione della piazza circostante (Piazza Guido da Montefeltro). Il campus universitario: nell area ex Morgagni sorgerà il Campus universitario in grado di accogliere studenti e un corpo docente di 270 unità. Sono previsti la realizzazione di una grande biblioteca, un centro linguistico, aule per la didattica e un centro informatico oltre ai vari servizi accessori quali luoghi di ristorazione, spazi di aggregazione e parcheggi. Il progetto Centro Storico: il progetto vuole essere uno strumento condiviso di analisi e progettazione in grado di definire le strategie e coordinare le a- zioni dei diversi soggetti che operano nel centro storico. Esso si propone, entro la fine del 2007, di giungere alla redazione delle soluzioni progettuali integrate per valorizzare e rivitalizzare i luoghi e le risorse del territorio centrale della città. Il Polo ospedaliero Morgagni: sviluppo delle funzioni specialistiche e di eccellenza a dimensione sovracomunale del nuovo ospedale e coordinamento con l università per rendere il polo sanitario forlivese sede di formazione e ricerca. Il Polo tecnologico aeronautico: è un progetto di sviluppo territoriale per integrare le funzioni aeroportuali con attività universitarie e di formazione superiore, attività di ricerca, sperimentazione, offerta di servizi avanzati, incubatore di imprese e sede di aziende innovative spiccatamente vocate al settore aerospaziale. Il Polo di Pieve Acquedotto: è concepito per riorganizzare alcune funzioni presenti (Fiera, casello autostradale, direzionalità, ecc.) in un sistema complesso di funzioni, tutte connotate dal forte carico urbanistico e dall esigenza di integrazione: si tratta di funzioni logistiche (Centro per l autotrasporto, in prossimità del casello autostradale), fieristiche (potenziamento del polo fieristico), mercantili (trasferimento del mercato ortofrutticolo e di altre eventuali funzioni mercantili), commerciali (sede di un Centro Commerciale), oltre che di funzioni direzionali e di servizio ad esse collegate. L Area industriale di Villa Selva è inserita in un corridoio infrastrutturale che comprende il nuovo casello autostradale di Forlì-Forlimpopoli (di progetto), i collegamenti con il sistema tangenziale di Forlì (e attraverso questo con l aeroporto), con la nuova via Emilia, e (attraverso la Cervese adeguatamente potenziata) con il porto di Ravenna, la connessione diretta con il nuovo scalo merci ferroviario. La concentrazione delle quote di espansione dell offerta per insediamenti produttivi a Villa Selva assume così il significato di una polarizzazione entro un ambito che per qualità dell accessibilità territoriale e dei servizi offerti è in grado di competere con successo con altre situazioni a livello regionale ed extraregionale. La competitività del sistema economico romagnolo dovrebbe trovare uno dei principali punti di forza proprio in questa polarità. Il nuovo Scalo Merci ferroviario é parte costitutiva della piattaforma romagnola, che insieme con il porto di Ravenna, l autoporto di Cesena e l aeroporto di Forlì forma un sistema integrato per la distribuzione e la movimentazione delle merci. Il sistema tangenziale: si tratta di un grande anello viario che segue gran parte del perimetro dell area urbana, mettendo in collegamento i centri nevralgici: casello autostradale, polo di pieveacquedotto, aeroporto, polo ospedaliero di Vecchiazzano, area industriale di Villa Selva e le principali arterie stradali (Ravegnana, Cervese e strade principali delle vallate, oltre alla via Emilia bis di previsione ); Lo scalo merci interprovinciale: nell area La Selva ai confini con Forlimpopoli nascerà il più grande snodo ferroviario per trasporto merci della Romagna, che sostituirà i centri di Forlì, Cesena, Santarcangelo e Rimini;

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10 Il Comune come holding L esigenza di razionalizzare la gestione dei servizi, l evoluzione normativa, nonché la scarsità di risorse finanziarie a disposizione dell ente, spingono verso il modello di Comune Holding, mediante il quale l ente affida la gestione dei servizi pubblici a società delle quali detiene una quota di partecipazione. L attività di tali società viene controllata direttamente dal Comune al fine di: verificare la corretta esecuzione dei servizi pubblici in relazione al contratto di servizio e alla carta dei servizi; verificare la coerenza tra la gestione dei servizi pubblici e le esigenze del territorio; definire indirizzi strategici per l esecuzione dei servizi pubblici; valutare la redditività e l efficienza delle società. Lo schema riportato a destra mette in evidenza le relazioni organizzative esistenti fra gli organi politici e gli organi gestionali dell ente con il complesso sistema delle partecipazioni. Unità Controllo Strategico AREA SERVIZI AL CITTADINO FORLIFARMA spa Servizi farmaceutici SERINAR Soc. Cons. p.a. Sv. per l'università TECHNE' Sco. Cons. p.a. Sv. formativi Società per AFFITTO Soc. Cons. a rl Locazioni abitative CETRANS Soc. Cons. a r.l. Sv. per il lavoro e la formaz. profess. ACER Forlì-Cesena Sv. per l'edilizia resid. pubblica ISTITUZIONE DIRITTO ALLO STUDIO ISTITUZIONE FONDO PER LA CULTURA Sindaco Direzione Operativa Consiglio Comunale AREA LAVORI PUBBBLICI TO.RO Soc. Cons. a rl Proget.S.S. Tosco-Romagnola HERA spa Pubblica illuminazione - Gestione calore NUOVA QUASCO Soc. Cons. a r.l. Qualità degli appalti e sostenibilità del costruire Giunta Comunale AREA PIANIFICAZONE E SVIL. TERRITORIALE SAPRO S.p.A. Prom. e svil. economico - Prov. Forlì-Cesena PROMOZIONE E TURISMO Soc. Cons. a r.l. Promozione turismo SEAF spa Gestione sv. aeroportuali ISAERS Soc. Cons. a r.l. Sv. aeronautici SAPIR spa Gestione porto Ravenna Centrale Sperim. e Sv. Agro.ambientali s.cons.a rl Sperimentazione agricola FIERA DI FORLI' S.p.A. Servizi fieristici - Gestione palagalassi SME srl Sv. per fiere e mercati HERA spa Gas, acqua, depurazione, raccolta e smalt. rifiuti UNICA RETI spa Proprietà reti ROMAGNA ACQUE spa Gestione bacino Ridracoli e acquedotto Romagna CONSORZIO ATR Trasporti pubbl. urbani ed extra-urb. - Sv. per la mobilità E-BUS spa Gestione trasporto pubblico locale S.P.L. srl Scuola regionale specializzata di polizia locale AGESS Soc. cons. a rl Sv. energetici - Controllo imp. termici

11 Le novità in tema di governance Nel 2006 si sono costituite due istituzioni. L istituzione è un organismo strumentale dell ente locale, dotato di autonomia gestionale. Il Comune approva gli atti fondamentali dell Istituzione, tra cui il piano programma e i bilanci economici di previsione pluriennale e annuale. - Istituzione diritto allo studio per la gestione di attività e servizi afferenti il diritto allo studio, in particolare assistenza scolastica, refezione scolastica, trasporto scolastico, agevolazioni tariffarie per accesso ai servizi, concessione contributi per il diritto allo studio, per la qualificazione scolastica, la gestione dei centri educativi, centri estivi e scuole dell infanzia paritarie. - Istituzione fondo per la cultura per la gestione di attività e servizi a sostegno delle politiche culturali, anche attraverso finanziamenti da terzi. In particolare, per la realizzazione di un sistema di fundraising attraverso il Fondo per la Cultura e per la promozione e realizzazione di iniziative artistico culturali e dello spettacolo. Inoltre, sempre nel corso del 2006 si è proseguito nel processo di trasformazione delle IPAB in Aziende Pubbliche di Servizi alle Persone (ASP) in linea con la legge regionale 2/2003 che riforma il sistema di welfare regionale. Le ASP si configurano come uno strumento gestionale, che eroga servizi nel sistema integrato di interventi e servizi sociali. In base ai piani di trasformazioni presentanti in Regione il Comune di Forlì partecipata a due ASP: - ASP Minori: organizzazione ed erogazione di servizi rivolti all'infanzia, all'adolescenza e alle famiglie con minori. - ASP Anziani: organizzazione ed erogazione di servizi rivolti a anziani, adulti e disabili. Infine, sempre nel 2006 si è provveduto allo scioglimento anticipato di CRESEM Soc. Cons. a r.l., in quanto la politica dell Università è finalizzata sempre più nella direzione di gestire direttamente le attività di alta formazione e di ricerca, rendendo così difficile la prosecuzione autonoma dell attività del CRESEM. Il nuovo modello di PGS prevede una parte specifica relativa agli indirizzi per i soggetti esterni controllati o partecipati dal Comune. In questo modo il PGS si configura come strumento di indirizzo generale del Comune, rivolto sia alla struttura organizzativa interna all amministrazione che agli enti esterni partecipati. In particolare questi ultimi dovranno riprendere gli indirizzi del PGS nei loro piani industriali o in altri documenti di programmazione. PEG (obiettivi gestionali struttura organizzativa PGS PIANI INDUSTRIALI (indirizzi per società partecipate)

12 Gli altri strumenti di programmazione pluriennali Come già riportato in premessa, il PGS rappresenta il principale documento di programmazione generale pluriennale e strategica dell Ente. In esso vengono definiti gli obiettivi di medio e lungo periodo da raggiungere, in termini di indirizzi generali. Le modalità di attuazione di tali indirizzi sono specificati in altri documenti di programmazione pluriennali settoriali (Piani urbanistici, PGTU, Piano Triennale dei LL.PP., ecc.) e sono dettagliati operativamente nei documenti di programmazione gestionali (PEG, Piani urbanistici attuativi, Progetti di LL.PP., ecc.). Il PGS rappresenta, pertanto, il punto di riferimento per l elaborazione di tutti gli altri strumenti di programmazione del Comune. Si riportano di seguito i principali documenti di programmazione pluriennale settoriale: - Piani urbanistici: il piano regolatore generale (PRG) è il principale strumento di pianificazione del territorio comunale, attraverso il quale si definiscono le principali infrastrutture e le divisione in zone del territorio (quali destinate alla urbanizzazione e i vincoli da rispettare). L attuazione del PRG viene realizzata attraverso il piano pluriennale di attuazione (PPA), diretto a definire la trasformazione delle aree da realizzare in un determinato periodo. - Piani commerciali: piano e criteri di insediamento delle medie e grandi strutture della distribuzione commerciale (strumento di natura urbanistico-commerciale che disciplina l insediamento degli esercizi commerciali con dimensioni superiori a 250 mq. di superficie di vendita); piano di localizzazione degli esercizi pubblici per la somministrazione di alimenti e bevande (disciplina l insediamento degli esercizi di somministrazione, quali bar, ristoranti ed attività similari); piano di localizzazione dei punti vendita della stampa quotidiana e periodica (disciplina l insediamento dei punti vendita dei prodotti editoriali, in via esclusiva o in abbinamento ad altre attività). - Piano generale del traffico: il PGTU si configura come lo strumento di programmazione diretto a ottimizzare la mobilità urbana, sia in termini di miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale, che in termini di riduzione degli inquinamenti atmosferici e acustici e del risparmio energetico. Nel corso del 2005 il Consiglio Comunale ha adottato gli indirizzi del progetto del piano urbano del traffico, dando mandato all amministrazione di sottoporre il progetto alla più ampia consultazione attraverso l istituzione di un tavolo negoziale per la mobilità sostenibile, finalizzato alla condivisione degli obiettivi del piano attraverso il confronto e la partecipazione. Nel maggio 2006, dopo tale fase di consultazione, il Consiglio Comunale ha adottato il piano, che verrà successivamente approvato a conclusione del procedimento tipico dei piani urbanistici. Gli indirizzi generali del PGTU sono riportati principalmente nel programma 4 del PGS. - Programma triennale dei lavori pubblici: all interno del programma sono indicate, secondo una priorità, le opere da progettare e realizzare nel prossimo triennio. Sono da ritenere, comunque, prioritari i lavori di manutenzione, di recupero del patrimonio, di completamento delle o- pere non concluse e di realizzazione dei progetti esecutivi approvati. Gli indirizzi generali del programma triennale dei LL.PP. sono riportati principalmente nei programmi 2, 3 e 4 del PGS.

13 - Piano Energetico Ambientale Comunale: il PEAC ha lo scopo di fornire gli strumenti di governo necessari all'attuazione delle strategie di intervento atte a migliorare il quadro energetico-ambientale del territorio. E' lo strumento principale di indirizzo e proposta in materia di energia, inoltre riprende e condivide gli obiettivi di indirizzo del Piano Energetico Provinciale e di quello Regionale, che hanno come finalità il contenimento dell'inquinamento e l'incentivazione di fonti energetiche rinnovabili. Gli indirizzi generali del PEAC sono riportati principalmente nel programma 4 del PGS. - Piano Sociale di Zona: il PSZ definisce la programmazione triennale coordinata ed integrata in tutto il territorio forlivese del welfare nelle diverse aree di intervento: responsabilità genitoriale e sociale verso i diritti di bambini, adolescenti e giovani; promozione autonomie adulti; anziani; politiche abitative; politiche di genere e pari opportunità. Dal 2000 l accordo di programma è la modalità che permette la programmazione coordinata ed integrata fra i vari enti del territorio. Hanno aderito all accordo di programma: i 15 Comuni del Comprensorio forlivese, l A.USL di Forlì, la Provincia, i rappresentanti del Terzo Settore (in tutto 86 organismi) e le IPAB. L accordo è reso attuativo da una convenzione tra enti, che prevede anche modalità di gestione associata tra i Comuni ed integrata con l A.Usl di funzioni in area minori, disabili ed anziani. Gli indirizzi generali per il PSZ sono riportati principalmente nei programmi 2 e 5 del PGS.

14 PROGRAMMA 1: La qualità di un governo locale democratico e partecipato, per servizi efficienti e profili di sicurezza rivolti a tutti i cittadini Progetto 1.1 Gli strumenti della partecipazione democratica Azioni strategiche Codice Denominazione Periodo Responsabile Note La qualità del governo: metodo della partecipazione 2009 Sindaco Ass. Zanetti Descrizione Per favorire la "vision" di un'amministrazione democratica e partecipata vengono rafforzati il ruolo e le funzioni delle Circoscrizioni, dei Comitati di Quartiere e della Consulta degli Stranieri. Conclusione del processo di completa copertura del territorio con i comitati di quartiere e di frazione. Conferimento di nuove competenze alle circoscrizioni, come la piccola manutenzione del verde delle strade e dei marciapiedi. Avvio di una intesa operativa fra il Comitato Paritetico Provinciale del Volontariato e la stessa Provincia di Forlì Cesena per favorire una risposta più efficace al bisogni di spazi e servizi da parte delle organizzazioni ed associazioni di volontariato. Collegata con azioni Sistema di programmazione e rendicontazione partecipata _Potenziamento strumenti di partecipazione: si sono attivati nuovi strumenti, tra cui spiccano il Tavolo per la Cultura e i tavoli negoziali per la mobilità sostenibile; si è istituita la Consulta delle Associazioni dei Consumatori; si è realizzata la progettazione partecipata sugli alloggi ERP in località Cava. _Rafforzamento rapporti con la Consulta degli stranieri e nuove elezioni: il 13/3/2005 si sono svolte le elezioni della Consulta degli stranieri, organo consultivo del Consiglio Comunale. _Implementazione del ruolo delle circoscrizioni in materia di funzioni delegate: si è deciso di svolgere incontri semestrali da realizzare in ogni Circoscrizione, presenti i tecnici e gli amministratori competenti, unitamente ai coordinatori dei Comitati di Quartiere, per rendere la cittadinanza più partecipe. _Partecipazione circoscrizioni al global service di manutenzione stradale. _Rafforzamento tessuto partecipativo dei comitati di quartiere. _Riorganizzazione degli spazi per l'associazionismo. _Definizione delle modalità di gestione delle nuove funzioni delegate e messa a punto di un modello operativo (incontri periodici per la gestione del global service); _Ulteriore rafforzamento del tessuto partecipativo dei Comitati di Quartiere; _Estensione degli spazi per l'associazionismo e raccordo con la riorganizzazione già effettuata. Predisposizione annuale di strumenti che favoriscono la partecipazione degli stakeholer nell'alaborazione delle strategie (piano generale di sviluppo e gli altri strumenti di pianificazione strategica settoriale) e nella rendicontazione sociale (bilancio sociale) Sindaco Collegata con azioni _Predisposizione Bilancio Sociale 2004: il documento è stato presentato agli stakeholder nel mese di luglio. Sono stati predisposti due documenti, uno analitico ed uno di sintesi, quest'ultimo distribuito alla cittadinanza. _Predisposizione Piano Generale di Sviluppo - aggiornamento 2006: il 20/12/2005 è stato approvato dal Consiglio Comunale. _Predisposizione Bilancio Sociale 2005: E' stato predisposto il bilancio sociale analitico per il consiglio comunale, che è stato consegnato in sede di approvazione del consunitvo del bilancio E' stato perdisposto il modello sintetico, articolato per tipologia di utenti, ed è stato presentato agli stakeholder nell'incontro del 13 settembre. _ Consolidamento degli strumenti di programmazione; _ Avvio studio della rendicontazione su aree tematiche particolari (bilancio ambientale e bilancio di genere).

15 PROGRAMMA 1: La qualità di un governo locale democratico e partecipato, per servizi efficienti e profili di sicurezza rivolti a tutti i cittadini Sviluppo della comunicazione esterna Potenziamento e sviluppo degli strumenti di comunicazione (gestione del sito del Comune, mailing list, news letter, punti di ascolto) che favoriscano l'accesso ai servizi e le opportunità di partecipazione dei cittadini. Pianificazione delle informazioni istituzionale e politica attraverso la qualificazione del periodico comunale. Particolare cura sarà dedicata ai rapporti con le emittenti radio televisive del territorio valutando la possibilità di rapporti maggiormente strutturati Sindaco Ass. Zanetti _Sviluppo della comunicazione esterna, estensione della partecipazione: sono state realizzate attività informative rivolte ai turisti, allo scopo di favorire l'accesso alla città e valorizzare il territorio. _Progettazione del nuovo sito internet del Comune che prevede l'inserimento decentrato delle informazioni. _Predisposizione piano di comunicazione dell'ente. _Consolidamento del progetto del sito internet del Comune. _Mantenimento del livello qualitativo fin qui espresso delle manifestazioni istituzionali e progressivo potenziamento del rapporto con le scuole e con i cittadini. _Progressivo consolidamento delle esperienze decentrate delle iniziative istituzionali. _Salvaguardia delle memorie storiche di testimoni che diventano sempre più preziose con il passare degli anni nell intento e nella volontà di rendere consapevoli le generazioni future. Risorse Correnti , , ,55 Investimento Strumenti di pianificazione negoziata e di partecipazione Strumento Obiettivi Durata accordo Protocollo d'intesa Comitati di quartiere Consulta per gli stranieri Altri Partnership possibili Stakeholder Coordinamento tra enti per promuovere l'associazionismo organismi di partecipazione e consultazione per esercizio funzioni delegate a circoscrizioni promuovere i processi di inclusione sociale Sottoscritto il 10/4/ durata 10 anni sponsor privati, istituti bancari, associazioni terzo settore. Soggetti esterni coinvolti Provincia, Prefettura-Questura, Ass. Prov. Ass., Com. Parit. Prov.le del Volontariato Rappresentanti di quartieri Rappresentanti eletti dagli stranieri Risorse aggiuntive da soggetti esterni Regione ( annuali per azioni rivolte ad adol. e giov. - PSZ) - Sponsor vari privati e pubblici (circa annuali) Consulta Stranieri - Associazioni di volontariato - Libere Forme associative - Coord. Com. di Quartiere - Circoscrizioni - Stakeholder generali Indicatori Ore/anno apertura sedi circoscrizioni Ore apertura settimanale sportelli informativi Utenti newsletter servizio stampa

16 PROGRAMMA 1: La qualità di un governo locale democratico e partecipato, per servizi efficienti e profili di sicurezza rivolti a tutti i cittadini Progetto 1.2 La qualità della Pubblica Amministrazione Azioni strategiche Codice Denominazione Periodo Responsabile Note Sindaco Ass. Zanetti; Ass. Marchi Miglioramento del clima organizzativo e valorizzazione delle risorse umane Descrizione Analisi del clima organizzativo interno e predisposizione di un piano di azioni positive volte al miglioramento del clima organizzativo e alla diffusione di una cultura organizzativa orientata al coinvolgimento, alla flessibilità e alla cooperazione. Miglioramento del modello di relazioni sindacali attraverso lo sviluppo dell'informazione preventiva e l'efficacia applicativa degli accordi siglati. Razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane, anche mediante un oculato ricorso ai diversi tipi di rapporti di lavoro. Miglioramento e sviluppo della partecipazione attraverso il potenziamento della comunicazione interna, con la creazione della rete Intranet, di news letter dedicate ai dipendenti e la razionalizzazione dei flussi di comunicazione relativi alle attività ordinarie. _Programmazione di una serie di azioni positive per migliorare il clima organizzativo da realizzare nel medio termine: nel 2005 si è costituito il Comitato per il mobbing. _Salute e sicurezza dei luoghi di lavoro: è stata predisposta la "Relazione generale sulla valutazione dei rischi". _Sviluppo percorsi formativi per accrescere le competenze dei dirigenti e dei funzionari sulle tematiche gestionali. _Miglioramento della comunicazione interna: attivata e portata a regime da parte della Direzione Operativa la news letter per i dipendenti Nuova Macrostruttura: definizione meso e micro e attuazione interventi di razionalizzazione _Sviluppo sistema formativo: è stato realizzato il piano formativo unico per tutta l'associazione intercomunale. _Miglioramento della comunicazione interna: attivata la intranet interattiva fra Direzione Operativa e dipendenti. _E' stato completato il percorso formativo dei dirigenti sulle tematiche gestionali. _Primo approccio alle tematiche dell'e-learning. _Consolidamento degli strumenti di comunicazione interna (neswletter ed intranet) per un maggior coinvolgimento dei dipendenti sugli obiettivi dell'amministrazione. _Definizione di un modello per la creazione di un report periodico sullo stato del personale, con ricognizione e analisi dei dati sui diversi tipi di rapporto di lavoro attivati; _Razionalizzazione dell'impiego delle risorse, mirando a: 1) riduzione della spesa per il personale; 2) riduzione del rapporto fra risorse destinate agli staff e risorse destinate alle line; 3) riduzione dell'incidenza delle forme di lavoro precario. Conclusione della revisione organizzativa della macrostruttura, finalizzata a verificare i meccanismi operativi e le criticità emerse dal pieno funzionamento della struttura organizzativa definita, al fine di orientare maggiormente l'organizzazione ad un modello volto ad una gestione per obiettivi. Revisione della meso e microstruttura anche alla luce della mappatura delle attività strutturali. _Verifica del funzionamento della "Macrostruttura" comunale e revisione del modello organizzativo Sindaco Ass. Marchi _Verifica macrostruttura: analisi dei processi e definizione dell' organizzazione delle aree. _Assegnazione incarichi dirigenziali su nuova struttura organizzativa e attivazione della nuova organizzazione dall'1/1/2007. AZIONE CONCLUSA

17 PROGRAMMA 1: La qualità di un governo locale democratico e partecipato, per servizi efficienti e profili di sicurezza rivolti a tutti i cittadini Analisi e semplificazione delle procedure Analisi e semplificazione delle procedure relative alle attività, in particolare dei procedimenti rivolti all'utenza al fine di semplificarli e di ridurre il termine di conclusione dei procedimenti. Tale azione si concluderà con l'aggiornamento del Regolamento dei Procedimenti ai sensi della L. 241/90. Diritto dei consumatori e Coordinamento per la predisposizione di Carte dei Servizi specifiche per servizio rilevante o degli utenti: carte dei per categorie omogenee di servizi. Indirizzi nell'individuazione degli standard di servizio che servizi e analisi di customer il soggetto gestore assume nei confronti degli utenti, nel contesto di un sistema verificabile. satisfaction Sviluppo di un sistema di customer satisfaction rivolto ai principali servizi rivolti all'utenza, ai fini di un'analisi della qualità percepita. Tale indagine deve essere estesa anche ai servizi esternalizzati. Attualmente i servizi per i quali è stata elaborata la carta dei servizi sono: i nidi e le scuole di infanzia comunale, e la ristorazione scolastica Ass. Marchi Sindaco 2007 Sindaco Ass. Morelli Collegata con azione _Sistema eliminacode: dal 19/9/2005 è stato attivato presso gli sportelli dell'anagrafe. _Costituzione archivio cartaceo ed informatizzato per la documentazione relativa ai cittadini stranieri. _Integrazione servizi anagrafici con altre P.A. a favore dell'utenza: è stata allineata la banca dati del Servizio Anagrafe con quella dell'agenzia delle Entrate. _Snellimento dell'azione amministrativa Servizio Mercati. _Pubblicazione della guida ai servizi. Approvazione del progetto di riordino delle diposizioni regolamentari di competenza dell ente. _Analisi e razionalizzazione dei principali processi critici : parallelamente alla definizione della mesostruttura, si è svolta l'analisi di alcuni processi critici, in particolare nelle aree servizi al cittadini e pianificazione territoriale. _Definizione del progetto riordino delle disposizioni regolamentari e approvazioni indirizzi da parte del Consilio Comunale. _Sviluppo del progetto di riordino delle disposizioni regolamentari (completamento dell 85% del percorso). Collegata con azioni Centro Integrato Servizi _Predisposizione ed approvazione della "Carta del servizio di ristorazione scolastica" e della "Carta dei servizi dei nidi e delle scuole d'infanzia comunali. _Istituzione Consulta delle Associazioni dei Consumatori e degli utenti. _Partecipazione al Tavolo della Moblità per il Piano Urbano del Traffico. _Avvio consultazione per il progetto "Filiera Corta". _Proseguire il progetto "Filiera Corta". A seguito della definizione della nuova macro struttura, si da avvio al progetto finalizzato alla realizzazione di uno sportello polifunzionale, di un front-office al quale il cittadino può rivolgersi per ottenere oltre che informazioni anche l'erogazione di servizi Ass. Zanetti; Ass. Marchi Azione nuova - Collegata con azioni _Avvio del progetto di realizzazione del centro integrato servizi connesso agli esiti della verifica di organizzazione amministrativa, obiettivo volto a creare sportelli integrati ai quali il cittadino può rivolgersi per ottenere oltre che informazioni anche erogazioni di servizi. _Elaborazione e condivisione del progetto concepito come processo; _Individuazione dei locali e del layout degli uffici e relativa messa in opera; _Attivazione del primo nucleo del CIS.

18 PROGRAMMA 1: La qualità di un governo locale democratico e partecipato, per servizi efficienti e profili di sicurezza rivolti a tutti i cittadini Indirizzi per i soggetti esterni controllati o partecipati dal Comune Soggetto esterno Indirizzo Periodo Strumento di controllo Consorzio ATR, Romagne Acque Spa, Forlifarma Spa, ACER Verifica adeguatezza della carta dei servizi e del relativo sistema di comunicazione e monitoraggio Risorse Correnti Investimento , , , , , ,00 Strumenti di pianificazione negoziata e di partecipazione Strumento Obiettivi Durata accordo Consulta delle associazioni dei consumatori e degli utenti Valorizzare la funzione sociale associazioni consumatori e utenti avvalendosi delle loro proposte per esercizio competenze istituzionali del comune Soggetti esterni coinvolti Ass. dei Consumatori Risorse aggiuntive da soggetti esterni Altri Partnership possibili Stakeholder Società partecipate e soggetti concessionari di sv. Pubblici Associazioni Consumatori, Ass. di Categoria, OO.SS. Indicatori risposte date / istanze pervenute Analisi di customer satisfaction dei servizi in economia Indagine benessere organizzativo interno Procedimenti in cui si è ridotto il tempo di conclusione

19 PROGRAMMA 1: La qualità di un governo locale democratico e partecipato, per servizi efficienti e profili di sicurezza rivolti a tutti i cittadini Progetto Azioni strategiche Codice Denominazione Descrizione Periodo Responsabile Note Miglioramento del sistema informativo comunale Servizi Telematici Rete della Città Riassetto organizzativo dei servizi informatici con aumento dell'efficienza/efficacia operativa interna; razionalizzazione delle basi-dati urbanistiche ed immobiliari con miglioramento del monitoraggio territoriale ed eventuale recupero di evasione fiscale; realizzazione di nuove procedure di programmazione e controllo strategico quale sistema di supporto alle decisioni, con monitoraggio dell'efficacia degli obiettivi e possibilità di collegamento al bilancio sociale come strumento di partecipazione. _Progettazione organizzativa ed avviamento del SIT - realizzazione della Carta Geografica Unica Ass. Marchi Collegata con azione _Attivazione Wm Ware, che è il nuovo software di gestione degli oltre 20 server che gestiscono tutti i dati e gli applicativi del Comune. E' stata completata la progettazione del nuovo CED. È stato installato un nuovo software Antivirus. È stato installato un nuovo mail server. E' stata avviata la revisione dei contratti che ha consentito un risparmio del 10% e la realizzazione degli obiettivi nonostante la diminuzione del personale e del budget. E' avviato il lavoro per collegare il PRG al Sistema Informativo Territoriale. Continua la collaborazione con i comuni dell'associazione Comuni Pianura, con la realizzazione di un unico server che contiene le 4 anagrafi. _Completare il rinnovo tecnologico del ced del comune, che è già il centro servizi per i comuni dell associazione pianura forlivese. _Rinnovare i software privilegiando i software liberi. Rinnovare i modelli contrattuali utilizzati per i fornitori. Collegamento alla rete Lepida a banda larga, realizzazione della MAN (rete metropolitana) che 2008 Ass. Marchi collega gli edifici di pubblica utilità, estensione dei collegamenti wi-fi sulla base del modello realizzato per l'aeroporto, collegamento alla rete delle scuole alla rete della città. _Sperimentazione di nuovi strumenti informatici: nella zona aeroportuale si è installato e configurato un apparato Wi-Fi per fornire servizi internet a passeggeri in transito; è stato attivato presso la Biblioteca un sistema di e-learning che consente ai cittadini di apprendere l'inglese e l'informatica. _Banda larga, spillamenti specifici e cablaggio edifici di pubblica utilità. E' stato completato il progetto "Scuole in rete", finanziato dalla Regione, che ha riguardato il cablaggio interno delle strutture scolastiche. _Progettazione della nuova rete della città evidenziando i punti della rete metropolitana e realizzando i primi collegamenti per le scuole. Progettazione della rete wireless. _Lavorare insieme ad altri enti e in particolare con l'associazione comuni pianura forlivese, la Provincia, la Regione, Cnipa, la UE secondo una modalità di lavoro a "catalogo", in cui ciascun ente sceglie e paga solo per il valore effettivamamente fruito. Collaborare per il superamento del digital divide sul territorio e per la estensione della rete Lepida in fibra ottica e wireless. Informatica per il cittadino Carta identità elettronica, tecnologie per la comunicazione, servizi on line, tecnologie per la cultura (progetto "Cultura senza frontiere"), tecnologie per la sicurezza (progetto STENELLE per la tutela delle categorie a maggior rischio urbano: anziani e minori), attivazione di un 2008 Ass. Marchi Collegata con azione sistema di e-learning per il Servizio Biblioteche. _Erogazione per via telematica di alcuni servizi comunali a cittadini ed aziende. _Attivazione del Protocollo informatico e della firma digitale.

20 PROGRAMMA 1: La qualità di un governo locale democratico e partecipato, per servizi efficienti e profili di sicurezza rivolti a tutti i cittadini _Si sono attivati due nuovi servizi on line: uno per contributi alle aziende su incentivi auto, uno su sterilizzazione degli animali. E' stato presentato alla RER, un nuovo progetto Sicurezza Forlì, approvato. _Ulteriore allargamento dei servizi fruibili on-line dal cittadino. _Collaborare per la realizzazione del Centro integrato servizi, per quanto riguarda la tecnologia e la telematizzazione del contatto e la partecipazione (e-democracy). Collaborare per la realizzazione degli aspetti tecnologici di "Forlì città sicura", delle indagini statistiche per la customer satisfaction, per la realizzazione dei tematismi sulla cartografia utili per le imprese del territorio. Realizzare servizi on line di ampio utilizzo. Risorse Correnti Investimento , , , , , ,00 Strumenti di pianificazione negoziata e di partecipazione Strumento Obiettivi Durata accordo Convenzione per gestione in forma associata dei servizi statistici ed la gestione informatici associata Accordo tra enti Sviluppo tecnologie per la sicurezza Progetto "Stenelle" Accordo tra enti Progetto "Cultura senza frontiere" Sviluppo tecnologia per la cultura 1/1/ /12/2013 Soggetti esterni coinvolti 4 Comuni Ass. Intercomunale Pianura Forlivese Comuni di Bertinoro, Forlimpopoli, Castrocaro Terme e TdS, Comunità Montane dell'appennino Forlivese e dell'acquacheta, Comune di Castel S. Pietro Terme, Università di Bologna, Ass. di volontariato "Forlì emergenza" onlus Comuni di Bologna, Rimini e Castel S. Pietro Terme, Università di Bologna, soc. Unimatica come partner tecnologico Risorse aggiuntive da soggetti esterni Contributi regionali per i primi 5 anni Contributo della Regione Emilia Romagna Contributo della Regione Emilia Romagna Altri Partnership possibili Stakeholder Comune di Bologna, Polizia Postale, scuole elementari e medie, associazioni culturali, Città di Peterborough (Inghilterra), Associazione Francia - Italia del Cher (Bourges, Francia), Associazione regionale Emilia Romagna a Parigi, Pro Loco Imprese, istituzioni, associazioni di categoria, scuole. Indicatori Copertura banda larga del territorio Servizi attivati on-line

21 PROGRAMMA 1: La qualità di un governo locale democratico e partecipato, per servizi efficienti e profili di sicurezza rivolti a tutti i cittadini Progetto Azioni strategiche Codice Denominazione Descrizione Periodo Responsabile Note Gestione associata dei Consolidamento della gestione associata tramite Ass. Intercomunale della Pianura Forlivese e 2009 Sindaco servizi ampliamento dell'ambito di azione, mediante conferimento di ulteriori funzioni e servizi (progettazione opere pubbliche, promozione turistica, URP). Proiezione, per alcune funzioni o servizi, della gestione associata in direzione dell'area vasta (comprensorio). Attualmente i servizi gestiti in forma associata sono: difensore civico, polizia municipale e protezione civile, informatica e statistica, vincolo idrogeologico, formazione del personale, espropri e sportello unico delle imprese. _Studio di fattibilità per la gestione associata di funzioni: si è effettuata l'analisi per la gestione associata delle funzioni di formazione del personale, relazioni sindacali e servizio prevenzione e protezione, espropri Gestione efficiente dei servizi La governance esterna Implementazione di un sistema di analisi finalizzato ad orientare le scelte di esternalizzazione dei servizi pubblici a favore di enti strumentali dove il Comune riesca a svolgere una effettiva 2009 Sindaco Collegata con azione attività di indirizzo e controllo. Saranno oggetto di tale analisi il modello di governance delle società partecipate, le analisi economico-patrimoniali delle società partecipate, i contratti di servizio, le carte dei servizi e le analisi di cusotmer satisfaction estese ai servizi esternalizzati. Qualità appalti pubblici e controllo di gestione _Attivazione della gestione associata dei servizi di formazione professionale del personale e della funzione espropriativa. _Gestione associata per gli sportelli unici locali (14 Comuni): redazione e consegna del Manuale delle Procedure e formazione degli operatori locali. _Consolidare le gestioni avviate e definire il progetto di gestione degli uffici di progettazione. _Analisi delle alternative gestionali: è stato elaborato un modello di report per l'analisi delle alternative gestionali. Sono state definite le varie modalità gestionali dei servizi, evidenziando le caratteristiche, i benefici e gli svantaggi. _Predisposizione del codice di comportamento per rappresentanti del Comune nelle società e organismi partecipati: adeguamento strumenti di controllo per società in house (Romagna Acque ed altre società). Presentazione e discussione in Consiglio Comunale. _Contratti di servizio per le gestioni esternalizzate: è stato definito il contratto di servizio per la gestione sosta, prevedendo controlli periodici sul servizio in base ad appositi indicatori. _Piena attuazione del codice di comportamento per rappresentanti del Comune nelle società e organismi partecipati ; _Verifica della mission delle società partecipate in sintonia con l'azione programmatica del Comune. Introduzione di nuovi strumenti e procedure per il controllo di gestione sugli appalti e per migliorare la qualità degli appalti pubblici Ass. Galassi AZIONE CONCLUSA _Miglioramento dell'efficacia e della qualità degli appalti: migliore definizione dei capitolati, dei disciplinari e delle condizioni di esecuzione, in modo da delineare più puntualmente le caratteristiche della prestazione richiesta ed elevare l'efficacia dei servizi affidati a terzi. _Verifica degli strumenti di governance dell'esecuzione degli appalti per i servizi alla persona: sono stati attivati 3 gruppi di lavoro per la verifica degli strumenti di controllo sull'esecuzione degli appalti. _Ridefinizione modalità di affidamento a terzi della gestione dei servizi: si è costituito il Gruppo di Lavoro.

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