Bilancio Sociale. edizione del Comune di Cesena

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Bilancio Sociale. edizione 2009. del Comune di Cesena"

Transcript

1 Bilancio Sociale edizione 2009 del Comune di Cesena

2 Comune di Cesena Bilancio Sociale edizione 2009 La Città Il Comune I Servizi alle Persone I Servizi al Territorio

3 3 i indice Presentazione 5 Note metodologiche 6 La Città 7 L andamento demografico 8 Il sistema territoriale 10 Il Comune 11 Chi governa 12 Dalle parole ai fatti 14 L organizzazione 15 Facciamo i conti 16 Le società partecipate 23 Innovazione e partecipazione 26 I servizi alle persone 35 Famiglia e bambini 36 Studenti e giovani 44 Università 52 Diversamente abili 53 Anziani 55 Stranieri 58 Cultura 55 Turismo 61 Sport 62 I servizi al territorio 63 Ambiente 64 Programmazione urbanistica 72 Sviluppo economico 74 Mobilità e trasporti 77 Opere pubbliche 82 Polizia locale 85

4

5 La città

6 La città L andamento demografico L andamento demografico Cesena ha superato la quota dei 95mila abitanti nell aprile 2008 Gli stranieri rappresentano il 7,7% dei residenti a Cesena Popolazione residente Per amministrare un territorio è necessario scegliere fra diverse soluzioni possibili quelle che meglio si adattano alle situazioni reali, così come emergono da analisi accurate dei dati statistici disponibili. Conoscere per governare è un esigenza concreta. Per tradurre in azioni un buon governo è necessaria dunque la conoscenza puntuale del contesto di riferimento, assumendo informazioni socio-economiche aggiornate periodicamente che possano dare il polso reale dei cambiamenti in atto POPOLAZIONE Intento di questo breve studio è rilevare quali salienti cambiamenti sono intervenuti nella struttura della popolazione del nostro Comune in un periodo di osservazione che va dal 1998 al 2008, considerando i mutamenti strutturali di maggior rilievo e con le ricadute più sensibili nelle politiche del futuro. Al 31 dicembre 2008 risiedevano a Cesena persone, di queste erano straniere, il 7,77% della popolazione residente. Nel periodo la popolazione cesenate è passata da unità a , con una crescita del 6,7%. Un analisi più attenta mostra che questo aumento è dovuto a due movimenti di segno opposto: la popolazione di cittadinanza italiana è diminuita di unità, mentre quella straniera è più che sestuplicata con un aumento di unità. Rilevante la variazione del peso percentuale di quest ultima che è passata dal 1,2% del 1998 al 7,7% del 2008.La struttura per fasce d età della popolazione evidenzia un interessante tendenza legata certamente all immigrazione, soprattutto nella sua componente straniera, cioè l aumento progressivo della popolazione dei giovanissimi da 0 a 14 anni (non dimentichiamo che per effetto dell immigrazione straniera sono aumentate le nascite ed i matrimoni misti ). Questo fenomeno ha controbilanciato, specie negli ultimi 3 anni, l invecchiamento progressivo della popolazione, contenendo la crescita dell indice di vecchiaia, che rappresenta la proporzione di residenti di 65 anni è più ogni 100 ragazzi con meno di 15 anni: il valore dell indice, nonostante l apporto degli

7 LA CITTÀ L andamento demografico 9 stranieri, ha continuato ad aumentare passando dal valore di 178,96 del 1998 a quello di 184,31 del 2008, con un aumento di circa 5 anziani ogni cento giovani. STRANIERI Il peso della popolazione straniera nel territorio cesenate, alla fine degli anni Ottanta, era solamente lo 0,25% della popolazione residente. L immigrazione straniera si è evoluta rapidamente fino a rappresentare nel 2008 il 7,7% della popolazione cesenate totale.i nati stranieri in quest ultimo anno sono stati il 16% del totale dei nati. La tavola sottostante rappresenta, negli anni di riferimento, le 10 cittadinanze più numerose tra gli stranieri residenti. Si è partiti dalla Top Ten del 1998 per evidenziare come gli avvenimenti geopolitici di questi ultimi anni abbiano influenzato i flussi migratori verso l Italia e la nostra città. La caduta del muro di Berlino, la dissoluzione dell URSS, l ingresso nell Unione Europea degli stati dell Est sono avvenimenti leggibili anche nei dati qui riassunti. Resta inviolato negli anni il primato che l Albania detiene, già dal 1999, con una percentuale del 14% circa, costante negli anni. Ma questo primato reggerà all esponenziale crescita della Romania che è passata dal 3,1% del 2002 al 12% del 2008? FAMIGLIE Le famiglie residenti a Cesena a fine 2008 sono aumentate del 16,5% rispetto al 1998, passando da a Per contro diminuisce costantemente l ampiezza della famiglia media cesenate, che passa dal 2,62 del 1998 al 2,39 componenti a fine Anche qui un dato strutturale importante: continua a salire il numero dei single che rappresenta oggi il 30% del totale delle famiglie. Si è ritenuto inte- Provenienza degli stranieri residenti (2007) Altri Paesi Europei 25% Unione Europea 31% ressante mettere a confronto i single di cittadinanza italiana e quelli stranieri: entrambi crescono in modo percentualmente simile. Un ulteriore approfondimento ci porta a scoprire che resta sostanzialmente invariata la percentuale dei Single con 65 anni o più (13,52%). Nella tavola riguardante le famiglie è stato inserito il dato relativo ai nuclei formati da genitori soli con figli minori, tipologia che, nel periodo osservato, ha compiuto una crescita progressiva passando dall 1,94 % del 1999 al 2,60% del MATRIMONI Dagli anni 60, quando il quoziente generico di nuzialità (matrimoni/1.000 residenti) si attestava attorno al 9%, il declino dei matrimoni sembra inesorabile. Nel periodo esaminato si è passati dal 4,33% del 1998 al 3,47% del 2008, seppur con una timida ripresa nei due anni precedenti. In costante rimonta le unioni civili rispetto a quelle religiose, con un picco nell anno 2005 che ha visto praticamente affiancati i due dati. Davvero lontanissimi, quindi, gli anni 60 in cui le unioni civili di un anno intero si contavano sulle dita a fronte di 700 matrimoni celebrati nel nostro comune! Asia 9% Africa 31% America 4%

8 10 LA CITTÀ Il sistema del territorio e la coesione sociale Il sistema del territorio e la coesione sociale Fra le 1219 province dell Unione Europea Forlì - Cesena è al 204 posto per Pil per abitante La nostra provincia conquista il primo posto in Italia nella graduatoria del Pil del Benessere stilata dal Sole 24 ore ICesena e, più in generale, l intero territorio provinciale, presenta livelli di sviluppo, di qualità dei servizi, di benessere diffuso che la collocano fra le realtà più avanzate nel contesto italiano, e le consentono di confrontarsi con buoni risultati anche in ambito europeo. Basti dire che, considerando il Pil per abitante, Forlì Cesena occupa il 204 posto fra le province dell Unione Europea, mentre già da diverso tempo compare stabilmente nella top 20 della graduatoria sulla qualità della vita nelle 103 province italiane stilata annualmente dal quotidiano economico Sole 24 ore attraverso una serie di dati statistici che prendono in considerazione vari termini di raffronto, dal reddito all'occupazione, dalla natalità alla sanità, dai reati alle opportunità per il tempo libero. Solo per citare i risultati più recenti, la nostra provincia nel 2008 si è aggiudicata la 18ª posizione, mentre l anno precedente era al 15 posto. IL PIL DEL BENESSERE Ma l exploit più rilevante risale al settembre 2009, quando il territorio di Forlì Cesena ha conquistato il primo posto nella classifica, sempre elaborata dal Sole 24 ore, dedicata al cosiddetto Pil del benessere. Con questo termine si fa riferimento a quel sistema di indicatori non solo economici, messo a punto dalla commissione Stiglitz (dal nome del Premio Nobel per l economia che la presiede) nell intento di dare un quadro più complessivo ed esauriente delle reali condizioni di benessere di un area, al di là del tradizionale valore espresso dal prodotto interno lordo, spesso considerato troppo limitativo. Secondo i parametri considerati in questo caso, Forlì-Cesena è la provincia italiana dove si registrano le condizioni di benessere migliori, laddove benessere non significa solo produttività e ricchezza finanziaria, ma abbraccia anche il funzionamento dei servizi sanitari, il livello dell istruzione, la qualità dell ambiente, l ordine pubblico, la partecipazione alla vita politica e sociale e al volontariato. Mixando tutti questi fattori, infatti, la nostra provincia ha totalizzato un punteggio finale di 170,4 - ben 70 punti in più rispetto alla media delle 103 province italiane, guadagnando 21 posizioni rispetto alla tradizionale classifica del Pil. Alle sue spalle, in graduatoria, si piazzano nell ordine Ravenna (169,5), Firenze (168,5), Siena (168,2) e Verona (166,3).

9 QUANTO PIACE CESENA E se benessere significa anche soddisfazione del luogo dove si vive, Cesena aveva già dimostrato di essere ben apprezzata dai suoi abitanti e da chi la frequenta per lavoro o per studio. A indicarlo i risultati la ricerca condotta nel 2007 dalla professoressa Elvira Cicognani sul tema Luoghi del cuore e luoghi dell anima. Attraverso interviste con 9 focus group e un questionario proposto a 485 persone di sesso, età, provenienza diversa, si è voluto verificare come gli occhi dei cesenati siano attenti alla loro città. E Cesena è stata promossa a pieni voti. Chi ha risposto al questionario l ha definita bella, tranquilla, piacevole, accogliente. La circolazione per la città riscuote una valutazione di gradimento medio (con alcune insoddisfazioni degli adulti), mentre del verde sono soddisfatti soprattutto gli anziani e gli immigrati; i negozi e i supermercati sono considerati ben distribuiti; le manifestazioni culturali sono considerate un numero discreto, così come le attività di svago e sportive; dal canto loro i cesenati ritengono di essere sufficientemente dotati di attenzione per la cura della propria città ed esprimono, mediamente, un voto alto sul loro grado di attaccamento. l agricoltura) sono aumentate del 18%, con una particolare crescita nello stesso periodo delle attività legate al settore immobiliare, dell informatica e della ricerca (+97%) seguite dal settore delle costruzioni (+37%), dal settore alberghiero e ristorativo (+21%) e dal manifatturiero IL TESSUTO IMPRENDITORIALE Gettando uno sguardo più ravvicinato alla realtà economica e produttiva si rileva la presenza in provincia di 41mila imprese attive, vale a dire 1 impresa ogni 9,5 abitanti, a testimonianza dell alto tasso di imprenditorialità del territorio (la media nazionale è di 1 impresa ogni 11,3 abitanti. Si tratta, però, nella maggior parte dei casi di aziende di dimensioni limitate: secondo la Camera di Commercio il 95% delle imprese del territorio ha meno di 10 dipendenti. Per quanto riguarda più specificamente il cesenate, si rileva che in 10 anni dal 1998 al le imprese (escludendo

10 12 LA CITTÀ Il sistema del territorio e la coesione sociale Nuclei familiari assistiti ogni 1000 abitanti 6,20 6,00 5,80 5,79 5,60 5,40 5,47 5,20 5,24 6,03 6,13 mento moderatamente complessivo, altri settori, come quello delle costruzioni e del commercio interno ha fatto rilevare un calo del volume di affari. E se complessivamente la regione Emilia Romagna, con cui la provincia di Forlì- Cesena condivide, pur con le sue specificità, l andamento complessivo, ha mostrato nel complesso una maggiore tenuta rispetto al resto del Paese, vari indici indicano una decelerazione. 5,00 4,80 4, Misure contro la crisi: grazie all accorso con i sindacati, stanziati dal Comune 140mila euro per il sostegno straordinario delle famiglie di chi ha perso lavoro (+10%), mentre si registra un calo del settore dei trasporti (-11%). IN TEMPO DI CRISI Ma, accanto a questi elementi di segno indubbiamente positivo, non possono essere trascurati altri segnali non altrettanto incoraggianti. La crisi economica mondiale esplosa con tutta la sua violenza lo scorso anno ha fatto sentire i suoi effetti nella nostra realtà: nel 2008 il mercato del lavoro ha visto il tasso di occupazione assestarsi al 66,4% (contro il 70,4% regionale e il 58,8% nazionale), con un calo di quasi 2 punti percentuali rispetto al Nel 2008, inoltre, il ricorso alla cassa integrazione ordinaria è aumentata del 61,7% e il trend è proseguito nel 2009, con un aumento del 145% nei soli primi due mesi. L inizio del 2009 ha visto anche la crescita della cassa integrazione straordinaria (+119%), che invece nel 2008 era risultata in calo (-16,2%). Sul fronte delle imprese, si è assistito a un lievissimo aumento (+0,2% contro il +1% in Regione). E se il settore manifatturiero ha chiuso l anno in modo soddisfacente, grazie alle buone performance dei primi mesi, e il turismo ha registrato un anda- A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE Le conseguenze del fenomeno si ripercuotono non solo sul fronte economico, ma anche su quello sociale, con una crescita del numero di famiglie in condizioni di disagio. Già prima dell avvento della crisi si era evidenziato un trend di incremento dei nuclei assistiti dai servizi sociali del Comune di Cesena, passati dal 5,24 ogni mille abitanti del 2004 ai 6,13 per mille abitanti del Il fenomeno si è accentuato nell ultimo periodo, con il diffondersi della cassa integrazione, delle messe in mobilità, del mancato rinnovo dei contratti a tempo indeterminato. Si calcola che dall inizio dell anno 2009, fra quanti si sono rivolti ai servizi comunali per chiedere qualche forma di sostegno, circa il 30% sia rappresentato da nuovi utenti o da utenti che non si rivolgevano ai servizi da anni, e in molti casi si tratta di persone che hanno incontrato difficoltà per aver subito una diminuzione del reddito. Per questo la nuova amministrazione comunale di Cesena fin dal momento del suo insediamento ha voluto porre in atto una serie di misure per aiutare le famiglie ad affrontare la crisi. Il primo risultato di rilievo del tavolo di confronto attivato a questo scopo è stato l accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali e lo stanziamento di 140mila euro per l erogazione di contributi straordinari rivolti specificamente alle famiglie di chi ha perso il lavoro a causa della crisi.

11 Il Comune

12 Il Comune Chi ci ha governato Chi ci ha governato dal 2004 al 2009 Il Sindaco GIORDANO CONTI Fino al 9 giugno 2009 è stato sindaco di Cesena Giordano Conti, eletto una prima volta nel 1999 e rieletto nel Fra le deleghe di sua diretta competenza: Rapporti istituzionali, Ufficio Stampa - Comunicazione, Segreteria Generale, Organizzazione Generale La Giunta (Insediata il 25 giugno 2004) FAUSTO AGUZZONI Vice Sindaco e Assessore ai Servizi Socio-assistenziali, Sanità e Immigrazioni SEVERINO BAZZANI Assessore all Ambiente, Protezione civile e Polizia Municipale LEONARDO BELLI Assessore allo Sviluppo Produttivo, Agricoltura e Turismo LORENZO GASPERONI Assessore alla Ragioneria, Tributi, Contratti - Patrimonio - Espropri, Società partecipate, Personale e Sistemi Informativi DANIELE GUALDI Assessore alla Cultura, Istruzione, Università, Sport, Teatro Bonci, Biblioteca Malatestiana MAURA MISEROCCHI Assessore alla Programmazione Urbanistica, Sviluppo Residenziale, Edilizia Economica Popolare, Piani Particolareggiati, Insediamenti Produttivi MARINO MONTESI Assessore ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Mobilità MARIA GRAZIA ZITTIGNANI Assessore al Decentramento, Diritti del cittadino, Iniziative di pace e solidarietà, Pari opportunità, Giovani, Servizi demografici, Servizio Studi - Statistiche e Toponomastica

13 IL COMUNE Chi governa 15 Chi ci governa oggi Il Sindaco PAOLO LUCCHI E stato eletto Sindaco di Cesena nel giugno 2009 Al momento dell insediamento ha mantenuto per se le seguenti deleghe: Programmazione e controllo strategico - Macro-Organizzazione degli uffici e dei servizi - Innovazione, semplificazione e trasparenza Partecipazione Comunicazione - Turismo La Giunta (Insediata il 18 giugno 2009) CARLO BATTISTINI Vice Sindaco - Assessore alle Risorse e Politiche del Personale ELENA BAREDI Assessore alla Formazione e Istruzione SIMONA BENEDETTI Assessore alle Politiche per il benessere dei cittadini DANIELE GUALDI Assessore alla Cultura MAURA MISEROCCHI Assessore ai Lavori pubblici LIA MONTALTI Assessore alla Sostenibilità ambientale ORAZIO MORETTI Assessore alle Politiche di qualificazione urbana IVAN PIRACCINI Assessore alla Promozione delle sicurezze

14 IL COMUNE L organizzazione 17 L organizzazione La consistenza del personale nel quinquennio 2004/2008 è stata fortemente condizionata dal quadro normativo, che ha portato a una progressiva riduzione dei dipendenti. Non essendosi tuttavia modificato il quadro delle funzioni svolte dal Comune, come è avvenuto nel panorama nazionale degli enti locali, per continuare a mantenere il livello dei servizi, si è sviluppato il fenomeno del precariato, al quale è stato portato rimedio attraverso le cosiddette stabilizzazioni previste dalla legge finanziaria del La programmazione complessiva del personale nel quinquennio, è stata realizzata in una logica di razionalizzazione e miglioramento dell efficienza che ha portato a ripensare alcune forme di gestione diretta, a riorganizzazioni, a valorizzare il personale con attività di formazione. La composizione del personale al 31 dicembre 2008 risulta pari a 650 unità, a fronte di 736 posti previsti in pianta organica. Di questi, 644 sono assunti a tempo indeterminato. I dipendenti a part time sono 93. LEGENDA Area Affari Generali Area Risorse Area Tecnica Area Servizi S. DEMOGRAFICI E DECENTRAMENTO Carlo Gualtieri DIREZIONE GENERALE Vittorio Severi SEGRETARIO GENERALE Manuela Lucia Mei PUBBLICA ISTRUZIONE E CULTURA Monica Esposito ISTITUZIONE BIBLIOTECA MALATESTIANA Daniela Savoia POLIZIA MUNICIPALE Daniele Roverati SERVIZI SOCIALI Matteo Gaggi SISTEMI INFORMATIVI Massimo Maraldi TUTELA AMBIENTE E TERRITORIO Luciano Bartolini (fino al 31/03/2008) Claudio Turci (dal 1/04/2008) RAGIONERIA Dea Frani INFRASTRUTTURE E MOBILITÀ Natalino Borghetti RISORSE PATRIMONIALI E TRIBUTARIE Gabriele Gualdi PERSONALE Eva Ceccarelli (fino al 31/05/2008) Stefania Tagliabue (dal 1/06/2008) PROGR. URBANISTICA Anna M. Biscaglia EDILIZIA PUBBLICA Gualtiero Bernabini SVILUPPO PRODUTTIVO E RESIDENZIALE Emanuela Antoniacci

15 18 IL COMUNE Facciamo i conti Facciamo i conti Rispettati tutti i parametri - obiettivo indicati dal Ministero dell Interno Bilancio Corrente 2008 (valori in migliaia di euro) Entrate Entrate tributarie Trasferimenti Entrate extra tributarie Entrate correnti per investimenti Totale Spese Personale + IRAP Interessi passivi Beni, servizi e trasferimenti Rimborso prestiti Avanzo di competenza Totale Bilancio Corrente I bilanci consuntivi degli anni dimostrano come la gestione economicofinanziaria si sia confermata su buoni livelli di efficienza, avvalorati anche dalla inesistenza di debiti fuori bilancio e partite di accertati impegni finanza derivata che potessero creare scoperti. La gestione del bilancio e il suo stato di equilibrio complessivo è certificato dal rispetto dei parametri-obiettivo per i comuni indicati dal Ministero dell Interno. Il Comune di Cesena si è attestato entro i limiti per tutti i parametri indicati e dal 2002 ad oggi ha sempre rispettato il patto di stabilità. L esercizio finanziario 2008 chiude con un avanzo di amministrazione che ammonta a 3 milioni di euro, prodotto dalla gestione dei residui per poco più di 2milioni e dalla competenza 2008 per euro, oltre ad un avanzo 2007 non applicato di euro Anche per l anno 2008 è stato evitato l esercizio provvisorio approvando il bilancio di previsione entro la fine dell anno precedente, nonostante le incertezze dovute alle norme di legge in continua evoluzione. RISORSE DISPONIBILI Il Comune reperisce le proprie risorse finanziarie in modo autonomo e ricevendo trasferimenti dallo Stato e altri enti. Le entrate che il Comune acquisisce autonomamente si definiscono proprie e possono essere tributarie o extratributarie. Sono entrate tributarie quelle incassate attraverso il prelievo fiscale, sotto forma di imposte e tasse (ad esempio l Ici). Sono entrate extratributarie quelle che arrivano dal pagamento dei servizi specifici che il Comune eroga (per esempio le rette per gli asili nido). I trasferimenti sono tutte le risorse che il Comune riceve dallo Stato, dalla Regione, dalla Provincia ed altri enti. Il totale delle entrate correnti (tributarie, extratributarie e Bilancio Corrente (valori in migliaia di euro) Entrate correnti (accertate) Spese correnti (impegnate)

16 IL COMUNE Facciamo i conti 19 trasferimenti) accertate nel 2008 ammonta a 79milioni, il 5,6% in più rispetto al Se teniamo conto che nel 2004 le entrate correnti erano più di 67mln, nel periodo l aumento delle entrate è stato pari al 17%. La composizione percentuale delle entrate correnti è però variato nel corso degli anni: le entrate tributarie sono passate dal 62% del 2006 al 45% del 2007 per arrivare al 32% nel 2008; le entrate extratributarie rappresentavano il 25% del 2006, sono salite al 27% nel 2007 e al 29% nel 2008; i trasferimenti erano pari al 13% nel 2006, sono diventati il 28% del 2007 e sono arrivati al 39% del ENTRATE TRIBUTARIE Le entrate tributarie sono costituite da imposte e tasse che i cittadini hanno pagato al comune. La voce principale in questa categoria è rappresentata dall Imposta Comunale sugli Immobili, a cui si affiancano l imposta sulla pubblicità, l addizionale comunale sul consumo dell energia elettrica, i diritti sulle pubbliche affissioni. Fino al 2006 ne facevano parte anche le entrate derivanti dalla compartecipazione Irpef, poi riclassificata come entrata da trasferimenti. Nel corso dell ultimo triennio si è assistito a una rilevante dimiminuzione (-41%) delle entrate tributarie, passate dai 43 milioni dell anno 2006 ai 34 milioni del 2007 fino ai 25 milioni del Tale riduzione è stata determinata, da un lato, dalla ricollocazione della compartecipazione Irpef fra i trasferimenti e, dall altro, dalla abolizione dell Ici sull abitazione principale (con attribuzione di trasferimenti sostitutivi dallo Stato), e solo in parte è stata mitigata dall aumento, deciso nel 2007, dell addizionale Irpef da 0,2% a 0,4% (va, inoltre, ricordato che dal 2008 è stata introdotta la soglia di esenzione per i redditi fino a euro 9.000). L Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) rappresenta il 63% del totale delle entrate tributarie del 2008 (nel 2007 era il 73%). Entrate Correnti (valore in percentuale) L abolizione dell Ici sull abitazione principale ha comportato un minor introito di circa 8,6 mln rispetto al Nel 2008 sono state confermate tutte le aliquote ICI vigenti nel L ICI procapite è passata da euro 239 del 2004, euro 259 del 2007, a euro 165 del La pressione tributaria pro-capite si attesta nel 2008 a euro 266, rispetto ai 358 del 2007 e ai 458 del 2006 (la riduzione è dovuta alle modifiche intervenute nella compartecipazione Irpef e nell ICI come sopra evidenziato; nel 2004 la pressione tributaria era euro 438). TRASFERIMENTI I trasferimenti correnti passano da 8,9 milioni del 2006, a 20,6 milioni del 2007 a 30,7 milioni del 2008, con un aumento del 245% rispetto al 2006 dovuto in parte dalla riclassificazione della compartecipazione irpef e in parte dalla compensazione per i Fra il 2006 e il 2008 le entrate tributarie sono diminuite del 41% Andamento Autonomia Impositiva (valore in percentuale) -47%

17 20 IL COMUNE Facciamo i conti Andamento Composizione Entrate Tributarie (valori in migliaia di euro) ICI Totale 2004/ Addizionale IRPEF Compartecipazione IRPEF Imposta pubblicità Imposta di consumo energia elettrica Diitti pubbliche affissioni Altre imposte , Totale Tit Entrate tributarie 2008 (valore in percentuale) Imposta pubblicità 6,06% Compartecipazione Irpef 7,50% Addizionale Irpef 19,08% Imposta di consumo energia elettrica 4,31% Diritti pubbliche affissioni 0,87% mancati introiti legati all abolizione dell Ici sulla prima casa. I trasferimenti erariali procapite passano da euro 68 del 2006, euro 180 del 2007 ad euro 287 del L indice di autonomia finanziaria (ottenuto calcolando il rapporto tra entrate tributarie ed extratributarie sul totale delle entrate correnti) è passata dall 84% del 2004, al Altre imposte 0,22% Quota 5% IRPEF 0,04% Ici 61,91% Entrate da Imposta Comunale sugli immobili ICI (valore in percentuale) 61% del 2008, indicando così la percentuale di risorse che il Comune è riuscito a reperire da solo sul totale di quelle che ha avuto a disposizione. L autonomia del comune in questi anni è calata del 27% circa. L indice di autonomia impositiva (ottenuto calcolando il rapporto delle entrate tributarie sul totale delle entrate correnti) per l anno 2008 si attesta sul 32%, evidenziando la percentuale di risorse che il comune ha reperito attraverso imposte e tasse comunali, in calo dal 2004 del 47%. ENTRATE EXTRATRIBUTARIE Le entrate extratributarie sono composte dai proventi che il Comune percepisce per l erogazione di servizi pubblici, nella gestione di beni di proprietà, da interessi attivi e utili. Le entrate extratributarie del Comune di Cesena ammontavano a circa 17 milioni del 2006, sono passate a 20 milioni nel 2007 e si sono attestate a 23 milioni nel 2008, con un aumento nell ultimo anno del 14 % in parte legato a poste una tantum. Se si prende come punto di riferimento il periodo , invece, l aumento registrato è del 41% (con maggiori introiti da canoni, contravvenzioni, rette, utili, interessi attivi, ecc.). I servizi a domanda individuale sono quei servizi che vengono erogati dal comune a coloro che ne fanno richiesta. Per l erogazione di questi servizi il comune si avvale in parte di risorse proprie e in parte copre i costi con le tariffe pagate dagli utenti del

18 IL COMUNE Facciamo i conti 21 servizio. Già da diversi anni il pagamento delle tariffe da parte degli utenti dei servizi a domanda individuale ha garantito in media il 53 % di copertura dei costi sostenuti dal Comune, il restante 47% è stato a carico delle casse comunali. Per il 2008 la copertura dei costi dei servizi a domanda individuale si conferma sostanzialmente sugli stessi livelli dell anno passato (dal 52,83% del 2007 al 52,27% del 2008). L esternalizzazione di alcuni servizi ad elevata copertura (es. mercato ortofrutticolo, centro diurno anziani) e l aumento dei costi di gestione dei servizi in misura maggiore rispetto alle entrate hanno comportato una riduzione della percentuale di copertura nel periodo dal 59,8% al 52,2% attuale. Il Comune si Cesena un elevata capacità di realizzazione, essendo riuscito a finanziare e realizzare circa il 77% delle opere programmate. Un risultato raggiunto grazie alla professionalità e all impegno di tutta la struttura, che però conosce non poche difficoltà. Infatti, soprattutto in alcuni settori, il personale è al di sotto delle reali necessità e, nonostante un inversione di tendenza, ci vorrà ancora molto per riuscire ad adeguarsi e dare così risposte appropriate e nei tempi dovuti alle esigenze di cittadini e territorio. UTILIZZO DELLE RISORSE Il Comune impiega le risorse reperite per garantire l erogazione di servizi pubblici e per il suo funzionamento. Le principali spese sostenute riguardano i costi per l erogazione di servizi, la produzione o l acquisto di beni, i trasferimenti ad enti pubblici e privati, oltre che per il personale e gli oneri finanziari. La spesa corrente (personale, oneri finanziari compresi i rimborso prestiti, beni, servizi e trasferimenti) impegnata nel 2008 è stata pari a 77,9 milioni. Nel 2007 era quasi 75 milioni, mentre nel 2006 era di 69 milioni. Se teniamo conto che nel 2004 la spesa era di 66 milioni l aumento nel periodo è stato pari a circa il 18%. La spesa per beni, servizi e trasferimenti è passata da 34 milioni nel 2006 a 38 milioni nel 2007 ed a 41 ICI pro-capite : confronto fra Cesena e media regionale Composizione Entrate da trasferimenti Composizione Entrate Extra Tributarie Cesena Media regionale

19 22 IL COMUNE Facciamo i conti Composizione della spesa corrente (valori in migliaia di euro) Totale 04/ 08 Personale + IRAP Oneri finanziari Beni, servizi e trasferimenti Totale Rispetto al 2004 la spesa per i servizi sociali è aumentata del 50% Andamento Spesa Corrente per funzioni Spesa Corrente per funzioni Ambiente, gestione e sicurezza del territorio 30% Cultura e sport 9% Sviluppo economico e Turismo 2% Istruzione 18% Servizi istituzionali 24% Servizi sociali 17% milioni nel Nel periodo la spesa per beni e servizi è cresciuta del 27%. L aumento è andato a coprire i maggiori costi dei servizi ma ha consentito anche di migliorare i livelli qualitativi e quantitativi dei servizi resi, con particolare attenzione ai servizi alla persona. La spesa per servizi sociali è aumentata rispetto al 2004 del 50% e quella dei servizi scolastici del 28%. L incidenza delle rate dei prestiti, ammonta nel 2008 a 12 milioni, con una diminuzione (-1,1%) rispetto al 2007 per effetto del minor debito esistente che ha compensato il forte aumento dei tassi di interesse. L indebitamento complessivo dell Ente è passato da 58,5 milioni del 2004 a 51,9milioni di euro del 2008 con una diminuzione dell 11,2% (si ricorda che il debito era di 75,1 milioni nel 2000 ed è stato ridotto del 30,9% rispetto ad oggi anche grazie alle operazioni di estinzione anticipata effettuate nel periodo ). L indebitamento pro-capite nel 2008 è pari ad euro 544, mentre nel 2007 era euro 581 e nel 2006 euro 622, fra i più bassi a livello regionale (media regionale Anci 2007 euro 814). La spesa del personale si assesta in 25,7 mln nel 2008, con un aumento rispetto al 2007 del 1%. Nel 2004 tale spesa era di 23,2 milioni e quindi nel periodo l aumento è stato del 10,7%. L aumento del 2008 è dovuto all assunzione del personale previsto nel piano assunzioni ed all applicazione del CCNL 2006/7. L incidenza della spesa del personale sulle entrate correnti nel 2008 è al 29,4% contro il 30,9% del 2007 e rispetto ad una media regionale Anci 2007 del 35,9%. Dal punto di vista della rigidità strutturale, la rigidità della spesa corrente (spese personale + mutui / entrate correnti) registra un miglioramento del 5,3% (attestandosi nel 2008 al 44,95% contro il 47,49% del 2007).

20 IL COMUNE Facciamo i conti 23 Investimenti per Funzione (valori in migliaia di euro) Totale 04/ 08 Previsioni 09 Servizi istituzionali Servizi sociali Istruzione Cultura e sport Ambiente, gestione e sicurezza del territorio Sviluppo economico e turismo Totale Modalità di finanziamento degli investimenti (valori in migliaia di euro) Totale 04/ 08 Previsioni 09 Oneri di urbanizzazione /// alienazioni trasferimenti c/capitale mutui e prestiti avanzo entrate correnti Totale GLI INVESTIMENTI Nel 2008 sono stati finanziati investimenti per 25,5 milioni di euro (erano 19,5 milioni nel 2007 e 23,6 milioni nel 2006). L aumento è dovuto soprattutto ai maggiori introiti ottenuti dalla vendita di beni immobili alla nuova società Valore Città e delle azioni Fa.ce. Al tempo stesso è stato contenuto l indebitamento, così come previsto dal patto di stabilità. Dal 2004 al 2008 sono stati finanziati investimenti per 121,8 milioni, con una media annua di circa 24,3 milioni. La percentuale degli investimenti impegnati (esclusa la gestione tesoreria) in rapporto a quelli previsti passa dal 69,50% del 2007 all 84,98% del Le spese d investimento pro-capite passano da euro 206 del 2007 a euro 267 del 2008 (+29,8%). Queste le fonti di finanziamento utilizzate nel 2008: alienazioni (35%), oneri di urbanizzazione (27%), mutui e prestiti (26%), trasferimenti (5%), avanzo (4%), entrate correnti (3%). (fig.23) Composizione degli investimenti ( ) Ambiente, gestione e sicurezza del territorio 52% Sviluppo economico e turismo 3% Servizi istituzionali 14% Servizi sociali 6% Cultura e sport 11% Istruzione 14% L andamento del debito residuo (valori in migliaia di euro)

21 24 IL COMUNE Il patrimonio Nle luglio 2008 è stata costituita la società Valore Città Suo obiettivo: riqualificare, valorizzare, alienare i beni immobili del Comune Il patrimonio GLI IMMOBILI Gli immobili comunali si dividono in: demaniali (ad es. mercati, strade, acquedotti ecc ) indisponibili (quelli che hanno una funzione pubblica come uffici pubblici, scuole, ecc ) e disponibili. Questi ultimi non sono oggetto di vincoli e sono usati dall Amministrazione per ottenere redditività. Proprio in quest ottica sono necessari interventi per la valorizzazione dei beni comunali e per l ottimizzazione della loro gestione. Risponde a tali esigenze la costituzione, avvenuta nel luglio 2008, della società Valore Città srl, con il conferimento da parte del Comune di Cesena di immobili per un valore complessivo di circa 18 milioni di euro. Obiettivo della società, interamente pubblica, è di valorizzare al meglio il patrimonio immobiliare del Comune di Cesena, e più specificamente quella parte del patrimonio che non fa parte dell attività istituzionale dell Ente, passando da una gestione tendenzialmente conservativa a una gestione economica attiva, in modo che i proventi che ne deriveranno possano essere utilizzati per sostenere e sviluppare le politiche dell Amministrazione a servizio della città. Di fatto, l attività di Valore Città è di acquisire, riqualificare, valorizzare, alienare i beni immobili di proprietà del Comune di Cesena. A questo risultato si è arrivati al termine di un attenta riflessione, avviata fin dal 2006 e che ha preso le mosse da uno specifico studio di fattibilità. In tema di valorizzazione del patrimonio immobiliare, va segnalata anche la specificava predisposizione di un piano delle valorizzazioni e delle alienazioni immobiliari approvato nel dicembre 2008 e che è stato allegato al bilancio di previsione Nel predisporre tale piano si è portata particolare attenzione alla valorizzazione urbanistico patrimoniale, attraverso un analisi delle migliori opportunità, senza modificare il quadro di riferimento che il piano regolatore ha delineato. Il valore complessivo dei beni inseriti nel piano è pari euro Sempre in tema di beni immobili, ma con prospettiva gestionale e programmatica, nel 2008 si è avviato un progetto che, in maniera condivisa, consente di consultare in modalità web tutti i dati riferiti ai singoli beni, creando un data base continuamente alimentato ed aggiornato dai vari referenti dell Ente.

22 IL COMUNE Le società partecipate 25 Le Società partecipate Ad oggi, il Comune partecipa a vario titolo ad oltre 30 enti esterni tra aziende, istituzioni e fondazioni. La governance delle società partecipate è un tema che ha assunto, nel corso degli ultimi anni, un significato sempre più strategico per l Amministrazione, alla luce del nuovo ruolo giocato in questo ambito dagli enti locali, sempre meno coinvolti nella erogazione diretta dei servizi, e sempre più chiamati, invece, a svolgere funzioni di indirizzo e controllo delle società partecipate.fra il 2005 e il 2009 l Amministrazione si è adoperata per dotarsi di un sistema integrato di monitoraggio e controllo, in modo da avere costantemente un quadro aggiornato dell andamento delle società partecipate, così da poter efficacemente incidere sulla loro gestione. In particolare, sono state stabilite regole di governo delle partecipazioni, introducendo quattro livelli di controllo: societario, d efficienza, d efficacia, del valore. Nel 2008 è stato adottato un nuovo sistema gestionale delle partecipate e il Codice di comportamento degli organi delle società e degli enti partecipati per il miglior presidio del sistema. A fine 2008 si è proceduto, in ossequio ai nuovi dispositivi normativi, a un analisi ricognitiva delle società, al fine di valutare la possibilità da parte dell Ente di mantenerne la partecipazione. Alcuni dei settori strategici in cui il Comune interviene attraverso aziende partecipate sono: Settore Economico CESENA FIERA SPA Quota di partecipazione: 72% Costituita nel 1995 è la società di cui il Comune detiene più della maggioranza delle azioni. E formata da mq di spazi espositivi, mq. di area scoperta e mq di superficie coperta, e oltre mq di parcheggio. La società, che organizza manifestazioni fieristiche, mostre ed esposizioni, offre servizi di marketing, si occupa altresì di iniziative volte ad incentivare la valorizzazione dell economia e l approfondimento di temi economici e sociali. SA.PRO S.p.A. Quota di partecipazione: 33% Società per lo sviluppo delle attività produttive della Provincia di Forlì-Cesena Sorta nel 1995 dalla trasformazione dell'ex Consorzio Provinciale per lo Sviluppo Industriale dei Comprensori di Forlì e di Cesena, persegue finalità di interesse pubblico, effettua per il mercato e per conto degli Enti Locali soci, acquisizioni e trasformazioni di aree e immobili del patrimonio pubblico destinati o destinabili all'insediamento di attività industriali, artigianali, commerciali e turistiche. CENTURIA Romagna Innovazione Tecnologia Soc. Cons. Quota di partecipazione: 7,4% La società opera come Parco Scientifico Tecnologico della Romagna, riconosciuto dalla Regione come Centro per l innovazione, con lo scopo di favorire lo sviluppo delle imprese socie e più in generale del tessuto economico romagnolo, attraverso l innovazione tecnologica ed organizzativa. Si occupa, in particolare, dei settori manifatturiero ed agro-industriale, privilegiando la flessibilità e l aderenza alle esigenze del mondo imprenditoriale. Settore Residenziale ACER Azienda Casa Forlì-Cesena Quota di partecipazione: 20% Libertà è partecipazione Il Comune eroga diversi servizi pubblici attraverso partecipazioni in società Sviluppo economico, politiche per la casa, trasporto pubblico, grandi servizi, cultura sono alcuni dei settori di intervento delle società partecipate > L ingresso di CesenaFiera

23 26 IL COMUNE Le società partecipate L'Azienda Casa Emilia Romagna della Provincia di Forlì-Cesena è un Ente Pubblico Economico, che svolge per tutti i Comuni della Provincia attività di gestione, manutenzione e qualificazione del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica (4.200 alloggi) e di fornitura di servizi tecnici di programmazione, progettazione, affidamento ed attuazione di interventi edilizi, urbanistici e di programmi complessi. Fondazione per lo Sviluppo e la Promozione Contratti Locazione Onlus Quota di partecipazione: 43% La Fondazione ha come fine l acquisizione di alloggi dai proprietari disponibili e il subaffitto alle famiglie che si trovano in particolare situazione di bisogno. Settore dei Trasporti Consorzio Azienda Trasporti ATR Forlì-Cesena Quota di partecipazione: 23,37% E l Agenzia della Mobilità della Provincia di Forlì - Cesena, che coordina tutti i servizi di mobilità collettiva. Contribuisce alla realizzazione dei Piani Urbanistici del traffico, sovrintende al trasporto pubblico locale e ai servizi scolastici, gestisce la sosta regolamentata e si occupa della segnaletica stradale sulla base degli indirizzi programmatici dei Comuni aderenti. I suoi servizi coprono un ampio bacino di utenza: 40 Comuni con una popolazione complessiva di persone. Grandi Servizi HERA SPA Quota di partecipazione: 2,28% Il Gruppo Hera è fra i leader nazionali ed europei nella gestione dei servizi legati al ciclo dell'acqua (potabilizzazione, depurazione, fognatura), all'utilizzo delle risorse energetiche (distribuzione e vendita metano ed energia, risparmio energetico, teleriscaldamento ecc.) e alla gestione dei servizi ambientali (raccolta e smaltimento rifiuti, igiene urbana, termovalorizzazione, compostaggio). Il Gruppo si occupa inoltre di manutenzione del verde pubblico, gestione dell illuminazione pubblica e semaforica, gestione dei servizi cimiteriali e funerari. Romagna Acque Società delle Fonti SPA Quota di partecipazione: 9,28% La società, a totale capitale pubblico, è il principale produttore e distributore all ingrosso di acqua potabile in Romagna. In particolare, gestisce l Acquedotto della Romagna ed opera nelle fasi di captazione, trattamento e distribuzione primaria di acqua potabile a 47 Comuni. Ha un complesso impiantistico costituito dalla diga di Ridracoli, dalle gallerie di adduzione e derivazione, da una centrale idroelettrica e un impianto di potabilizzazione, da una rete di condotte estesa in tutta la Romagna e una serie di serbatoi, da un sistema di telecomando e telecontrollo in tempo reale dell intero acquedotto. Cultura /Università Servizi Integrati d Area SER.IN.AR Soc. Cons. p.a Quota di partecipazione: 38,27% È la società che promuove e sostiene i corsi di laurea e le altre iniziative dell'università di Bologna nella Provincia di Forlì-Cesena. Svolge diverse attività, come la predisposizione delle sedi dei corsi, la promozione dei corsi attivati nelle sedi decentrate e l organizzazione di corsi di formazione prevalentemente superiore (post-laurea e post-diploma) nell'ambito del sistema regionale, nazionale e comunitario della formazione professionale, perseguendo in particolare un'integrazione con l'università e con il sistema scolastico del territorio. Infine gestisce, in collaborazione con l'azienda regionale per il diritto allo studio ed i Comuni di Forlì e di Cesena, gli interventi per il diritto allo studio

24 IL COMUNE Le società partecipate 27 per i servizi abitativi, di mensa ed informativi. Fondazione ERT Emilia Romagna Teatro Quota di partecipazione: 34,84% L'Ente è prima di tutto un centro di produzione teatrale che opera attraverso la collaborazione con registi e la ricerca di tipologie spettacolari e spaziali alternative alla grande sala. Dal 2001 ha acquisito fra le sue sedi di produzione il Teatro Bonci di Cesena, per il quale svolge attività di programmazione della stagione teatrale. Le partecipazioni 1) Partecipazioni in società controllate (> 50%) PIEVE 6 S.p.A. FILIERA ORTOFRUTTICOLA ROMAGNOLA Soc. Cons. p.a CESENA FIERA S.p.A. FONDAZIONE RENATO SERRA Quota % , Valore Partecipazione in euro Totale 1 2) Partecipazioni in società collegate (>20%< 50%) UNICA RETI S.p.A. SER.IN.AR. Soc.cons.p.a. ATR CONSORZIO AZIENDA TRASPORTI FA.CE. S.p.A. S.A.P.R.O. S.p.A. E.R.T. Fondazione E-BUS S.p.A. TECHNE' Soc.cons.p.a. FONDAZIONE PER SVILUPPO E PROMOZIONE CONTRATTI LOCAZIONE - ONLUS CONSORZIO PEEP 12/B S.CARLO Totale 2 3) Partecipazioni in altre società (< 20%) ROMAGNA ACQUE - SOCIETA' DELLE FONTI S.p.A. HERA S.p.A.. ACER Ente Pubblico Economico TERME S.AGNESE S.p.A. CENTRO RICERCHE MARINE Soc.cons.p.a. CENTURIA - RIT Soc. cons. r.l. CENTRO AUTOTRASPORTO CESENA Soc. cons. a r.l. CONSORZIO PEEP C/22 CASE MISSIROLI SCUOLA REGIONALE DI POLIZIA LOCALE Fondazione BANCA POPOLARE ETICA Soc.coop.a r.l. CENTRALE SPERIMENTAZIONI e SERVIZI AGRO AMBIENTALI Soc.coop.agr. NUOVA QUASCO Soc. cons. a r.l. C.I.L.S. Soc.coop. a r.l. - Onlus CONSORZIO AGRARIO INTERPROVINCIALE FORLI - CESENA - RIMINI Soc.coop.r.l SEAF S.p.A. Totale 3 TOTALE COMPLESSIVO Quota % Quota % ,5 2,7 7,4 9,7 17 1,6 0,006 1,32 0,005 1,75 0,003 2, Valore Partecipazione in euro Valore Partecipazione in euro

25 28 IL COMUNE Innovazione e partecipazione Libertà è partecipazione Bilancio sociale e Cesena città che Cammina segnalati dal Ministero della PA fra le 800 e più storie di buona pubblica amministrazione Innovazione e partecipazione GLI STRUMENTI DELLA PARTECIPAZIONE Nel corso degli anni l Amministrazione si è impegnata per favorire sempre più la trasparenza e la partecipazione. Numerosi gli strumenti attivati in questa direzione. Fra essi il bilancio sociale, cui è affidato il compito di dar conto, in modo semplice e comprensibile anche ai non addetti ai lavori, i risultati raggiunti nel corso dell anno dal Comune nei vari ambiti di intervento. Interamente elaborato all in- terno del Comune e reso, di anno in anno più completo e di più facile lettura, il bilancio sociale del Comune di Cesena è stato selezionato dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione nell ambito dell iniziativa 800 e più storie di buona pubblica amministrazione. Per rendere, invece, più trasparente la predisposizione del bilancio preventivo e rendere maggiormente consapevoli i cittadini delle scelte compiute, coinvolgendoli più direttamente, nel 2008 si è intrapreso il percorso del Bilancio Partecipativo: in vista della redazione del principale documento di programmazione contabile del Comune, infatti, sono stati promossi vari incontri nei quartieri. In quell occasione i cittadini hanno avuto l occasione di avanzare proposte e segnalazioni. Tutte sono state raccolte e valutate e una parte è stata recepita già nel bilancio 2009, mentre altre sono state tenute in considerazione per i prossimi anni, in un ottica di consolidamento di questo metodo. Fra le 800 e più storie di buona pubblica amministrazione selezionate dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione è stata inserita anche l esperienza di Cesena città che cammina, di cui è stata messa in rilevo la novità e l originalità. Il valore innovativo della manifestazione è stato riconosciuto anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che nel 2008 ha selezionato il progetto fra le eccellenze del Concorso Premiamo i risultati, istituito nell ambito dell iniziativa Non solo fannulloni Soggetti, Progetti, Soluzioni di innovazione. In precedenza l iniziativa aveva vinto anche l edizione di In Viaggio, premio promosso dalla Regione Emilia Romagna per segnalare

26 IL COMUNE Innovazione e partecipazione 29 le esperienze di successo nel campo della comunicazione pubblica. Anche con Cesena città che cammina lo scopo dell Amministrazione era quello di favorire la partecipazione dei cittadini al confronto per la definizione delle politiche pubbliche, concentrandosi di volta in volta su un tema specifico : il funzionamento del Comune (2003), i grandi progetti destinati a cambiare il volto della città (2005), il welfare, (2007). L obiettivo è stato centrato, come conferma la crescente partecipazione dei cesenati: nella prima edizione del 2003 i visitatori sono stati , nella seconda , nella terza, svoltasi nel 2007, Ogni volta cuore della manifestazione è l allestimento nel centro della città di punti espositivi dove cittadini hanno potuto esaminare le iniziative e i progetti del Comune; ad arricchire il programma convegni, dibattiti, laboratori, mostre, incontri, con il coinvolgimento di altre istituzioni del territorio. PARI OPPORTUNITÀ Numerose le iniziative avviate per promuovere la concreta realizzazione delle pari opportunità, sia all interno del comune, sia nel mondo del lavoro e nelle relazioni sociali del territorio. Un ruolo importante è affidato al Centro Donna, che prosegue nella preziosa attività di informazione, consulenza, progettazione. Fra gli interventi sviluppati, il consolidamento dell esperienza di formazione, avviata nel 2006, per costituire la Rete antiviolenza, con il coinvolgimento di operatori di diverse amministrazioni pubbliche (AUSL, Comune, Pubblica Sicurezza, Carabinieri) e di associazioni del volontariato. Lo scopo è creare sul territorio vari sportelli di riferimento, in grado di fornire aiuto e supporto alle donne che subiscono vari tipi di violenza (fisica, psicologica). Grande consenso ha ottenuto il gruppo di auto aiuto rivolto a donne separate che in una prima fase sono state assistite da una psicologa e che poi si sono autogestite costituendo il gruppo sole nel sole. Da segnalare, poi, il raggiungimento di accordi con associazioni di categoria e sindacati per il Tavolo di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in modo da favorire chi e sono in maggior parte > La bacheca dove i cittadini potevano lasciare le loro osservazioni durante Cesena Città che Cammina Accordi per il Tavolo di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro > La fotografa Tina Modotti

27 30 IL COMUNE Innovazione e partecipazione > Un iniziativa di quartiere Verso il potenziamento dei quartieri come organismi di partecipazione donne affianca all impegno professionale i compiti di cura della casa e della famiglia. Sul fronte culturale, si segnalano due mostre, dedicate rispettivamente alla fotografa e attivista Tina Modotti e alla pittrice cesenate Caterina Baratelli, che hanno consentito di conoscere due originali e forti figure di donne. All inizio del 2009 è stato approvato in Consiglio Comunale il regolamento del Forum delle donne a cui partecipano sia associazioni, sia singole cittadine. Inoltre è stata inaugurata, in vicolo Madonna del Parto, la Casa delle donne che vuole essere un punto di interazione tra le diverse associazioni femminili e un momento di aggregazione ed integrazione. IMPEGNO E RISORSE NEI QUARTIERI I dodici quartieri del Comune di Cesena sono espressione viva di partecipazione e costituiscono uno strumento fondamentale per il governo del territorio e il dialogo con i cittadini. Un compito che svolgono operando su più livelli. Da un lato c è il contributo offerto nella individuazione delle priorità del territorio nell ambito della definizione dei piani di investimento. Dalla concertazione permanente avviata con l assessorato ai Lavori Pubblici è scaturita una pianificazione più rispondente alle necessità delle singole aree. Dall altro ci sono le tante attività che realizzano (iniziative culturali, tornei sportivi, incontri informativi, momenti di aggregazione), spesso in sinergia con il mondo dell associazionismo e del volontariato, a cominciare dai corsi di italiano per stranieri organizzati in collaborazione con il centro interculturale Movimenti in diverse zone della città. Ma c è anche un forte impegno di presidio sociale, con interventi mirati, ad esempio, verso i ragazzi con problemi di disagio. La collaborazione con i quartieri ha portato il Progetto Giovani del Comune, a consolidare l esperienza dell animazione di strada e dei centri di aggregazione giovanile. Visto il significativo aumento di consumo e abuso di sostanze stupefacenti si è tentato, per quanto possibile, di potenziare le funzioni di prossimità già operanti sul territorio (operatori e animatori di strada). Inoltre, presso il quartiere Oltre Savio e il quartiere Valle Savio sono stati realizzati Centri Infermieristici di quartiere che vengono gestiti in convenzione con l Ausl e l associazione Anteas, mentre nel Quartiere Ravennate, presso la ex scuola di San Martino, è stato realizzato un ambulatorio medico. Da un punto di vista amministrativo, è stata determinante per la vita dei quartieri la Legge finanziaria 2008, che ha escluso la possibilità di istituire i Quartieri come forma di decentramento per le città con meno di 100mila abitanti. Secondo queste indicazioni

CONTO DEL BILANCIO 2013

CONTO DEL BILANCIO 2013 CONTO DEL BILANCIO 03 IMPEGNI PER SPESE CORRENTI I N T E R V E N T I C O R R E N T I Personale Acquisto di beni di Consumo e/o di Materie Prime Prestazioni di servizi Utilizzo di Beni di terzi Trasferimenti

Dettagli

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2009

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2009 RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 009 Funzion 9 0 3 Servizio. Funzion 0 Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo 0 Organi istituzionali, partecipazione e decentramento 0 Segreteria

Dettagli

Data Tipo Codice bilancio Capitolo-Articolo Note Previsione 2011- Accer. Impegnato al 08-08-2011 E 1011060 E 75-0

Data Tipo Codice bilancio Capitolo-Articolo Note Previsione 2011- Accer. Impegnato al 08-08-2011 E 1011060 E 75-0 Numer o Data Tipo Codice bilancio Capitolo-Articolo Note Previsione 2011- Accer. Impegnato al 08-08-2011 Previsione 2012 Previsione 2013 1 16/08/2011 E 1011060 E 75-0 1011060: ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF

Dettagli

Opere di urbanizzazione

Opere di urbanizzazione Opere di urbanizzazione di Catia Carosi Con il termine opere di urbanizzazione si indica l insieme delle attrezzature necessarie a rendere una porzione di territorio idonea all uso insediativo previsto

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni generali di amministrazione, di gestione e di controllo - Organi istituzionali, partecipazione e decentramento - Segreteria generale, Personale e Organizzazione - Gestione economica, Finanziaria, Programmazione,

Dettagli

2013-2018 ROMA CAPITALE

2013-2018 ROMA CAPITALE 2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

Per San Lazzaro. Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA. MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente)

Per San Lazzaro. Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA. MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente) TU Per San Lazzaro Insieme per i prossimi 5 anni PROGRAMMA MODALITA DI ATTUAZIONE (in ottemperanza alla normativa vigente) Territorio: Urbanistica: Cosa: Agevolazioni per la riqualificazione dell esistente:

Dettagli

Processo verbale delle deliberazioni del Consiglio Comunale

Processo verbale delle deliberazioni del Consiglio Comunale COMUNE DI CESENA Processo verbale delle deliberazioni del Consiglio Comunale Seduta del 31/07/2014 - delibera n. 57 OGGETTO: TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (IUC-TASI) - ALIQUOTE E ALTRE MISURE APPLICATIVE

Dettagli

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2012

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2012 RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 0 9 0 3 Funzion 0 Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di con-trollo Servizio 0. 0 Organi istituzionali, partecipazione e decentramento 38.83,47.000,00 75.86,00

Dettagli

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2014

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2014 RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 04 9 0 3 Funzion 0 Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di con-trollo Servizio 0. 0 Organi istituzionali, partecipazione e decentramento 0,00 980,00 9.007,00

Dettagli

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2009

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2009 RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 009 9 0 3 Funzion 0 Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di con-trollo Servizio 0. 0 Organi istituzionali, partecipazione e decentramento 6.40,57.44,00 38.640,43

Dettagli

CONTO DEL BILANCIO 2012

CONTO DEL BILANCIO 2012 CONTO DEL BILANCIO 0 9 0 3 Funzion 0 Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo Servizio 0. 0 Organi istituzionali, partecipazione e decentramento 7.640,44 750,00 8.66,48 5.343,90

Dettagli

TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI»

TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI» TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI» Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Avellino a cura del dr. Pasquale Trocchia Dirigente del Ministero dell Interno Responsabile delle

Dettagli

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 Arrivi 2.016.536 Presenze 8.464.905 PROVINCIA IN COMPLESSO Arrivi: superata

Dettagli

1.4 LA PROVINCIA: IL RUOLO E LE COMPETENZE ISTITUZIONALI

1.4 LA PROVINCIA: IL RUOLO E LE COMPETENZE ISTITUZIONALI 1.4 LA PROVINCIA: IL RUOLO E LE COMPETENZE ISTITUZIONALI La Provincia è un istituzione pubblica territoriale; gli organi di governo sono eletti dalla popolazione residente nel territorio e hanno il compito

Dettagli

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI Dall anno 2003 l Unione Province Piemontesi raccoglie, con la collaborazione

Dettagli

Decreto di attribuzione di posizioni organizzative ai responsabili di settore IL SINDACO

Decreto di attribuzione di posizioni organizzative ai responsabili di settore IL SINDACO Taviano Città dei Fiori (Lecce Italy) Decreto sindacale 02 lì 22 gennaio 2014 Decreto di attribuzione di posizioni organizzative ai responsabili di settore IL SINDACO VISTA la legge 191/98, recante modifiche

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

Gli oneri concessori

Gli oneri concessori Laboratorio di di Progettazione Esecutiva dell Architettura 2 Modulo di Estimo Integrazione al costo di produzione: gli oneri concessori Proff. Coll. Renato Da Re Federica Di Piazza Gli oneri concessori

Dettagli

Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7

Allegato A al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE In Atto Art. 1) Ai sensi della Legge 7 Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e delle norme del codice civile in tema

Dettagli

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia 2 La riforma dell ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) rappresenta un passo fondamentale per

Dettagli

Tassi di Assenza e di Maggior presenza del personale in servizio presso COMUNE DI SALERNO dal 01 03 2015 al 31 03 2015 GG. LAVORATIVI TOTALE PERSONALE

Tassi di Assenza e di Maggior presenza del personale in servizio presso COMUNE DI SALERNO dal 01 03 2015 al 31 03 2015 GG. LAVORATIVI TOTALE PERSONALE GRECO GIUSEPPE Dirigente DIREZIONE/SEGRETERIA (INGGRECO), EDILIZIA SCOLASTICA, MAN.PATRIMONIO ABITATIVO, MANUTENZIONE IMPIANTI ELETTRICI, PUBBLICA ILLUMINAZIONE UOPI ASSENZA ASSENZA/ PRESENZA PRESENZA/

Dettagli

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2013

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2013 RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 203 Funzion Servizi. Funzion 0 Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo Servizi 0. 02 Segreteria generale,personale e organizzazione Servizi 0. 03

Dettagli

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande 1. Quali sono le caratteristiche distintive dell impresa cooperativa? L impresa cooperativa è un impresa costituita da almeno 3 soci e può avere la forma della

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Dicembre 2007 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 3 La

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI Risorse energetiche e struttura del mercato L Italia produce piccoli volumi di gas naturale

Dettagli

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello

Dettagli

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore IL CONTESTO L approvazione del Bilancio di previsione quest anno si pone esattamente a metà del mio mandato rettorale, iniziato tre anni fa,

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE PROSPETTO DELLE ENTRATE DI BILANCIO PER TITOLI, TIPOLOGIE E CATEGORIE PREVISIONI DI COMPETENZA

BILANCIO DI PREVISIONE PROSPETTO DELLE ENTRATE DI BILANCIO PER TITOLI, TIPOLOGIE E CATEGORIE PREVISIONI DI COMPETENZA Pag.1 ENTRATE CORRENTI DI NATURA TRIBUTARIA CONTRIBUTIVA PEREQU 1010100 Tipologia 101: Imposte, tasse e proventi assimilati 1010106 Imposta municipale propria 2.019.505,00 2.019.505,00 2.019.505,00 1010108

Dettagli

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

in collaborazione con BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO

in collaborazione con BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO in collaborazione con Il contesto di riferimento BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO L obiettivo fissato dall Unione Europea che si prefiggeva di raggiungere una ricettività del 33% dei nidi e in generale

Dettagli

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2007

RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 2007 RIEPILOGO GENERALE DELLE SPESE 007 Funzion 0 Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di con-trollo Servizio 0. 0 Organi istituzionali, partecipazione e decentramento 9 0 3 5.00 7.00.00 Servizio

Dettagli

ANALISI DEL DISEQUILIBRIO FINANZIARIO E PIANO DI RIENTRO DI ROMA CAPITALE

ANALISI DEL DISEQUILIBRIO FINANZIARIO E PIANO DI RIENTRO DI ROMA CAPITALE ANALISI DEL DISEQUILIBRIO FINANZIARIO E PIANO DI RIENTRO DI ROMA CAPITALE 3 luglio 2014 Sommario Premessa... 5 Sintesi dei risultati e conclusioni... 6 I risultati principali... 7 Conclusioni... 10 Il

Dettagli

PIANO TRIENNALE DELLA PERFORMANCE 2013-2015

PIANO TRIENNALE DELLA PERFORMANCE 2013-2015 Piano delle Performance Tri io 20124 PIANO TRIENNALE DELLA PERFORMANCE 2013-2015 Piano delle Performance - Triennio 2012/2014 Piano delle Performance - Triennio 2012 014 Comune di Cellamare Piano triennale

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

INTRODUZIONE AL RAPPORTO TRA PEG E PDO

INTRODUZIONE AL RAPPORTO TRA PEG E PDO INTRODUZIONE AL RAPPORTO TRA PEG E PDO Generalmente il piano dettagliato degli obiettivi (art. 108 e 197 del Tuel) coincide con la c.d. parte descrittiva del Peg, cioè quella parte che individua gli obiettivi

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012 STUDIARE SVILUPPO SRL Sede legale: Via Vitorchiano, 123-00189 - Roma Capitale sociale 750.000 interamente versato Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale 07444831007 Partita IVA 07444831007 - R.E.A.

Dettagli

Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla

Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla Cagliari 4 dicembre 2012 Centro di ricerca FO.CU.S. Progetto di ricerca a supporto dei territori per l individuazione

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

non posso permettermi la casa che vorrei... se solo quell appartamento costasse un pò meno..

non posso permettermi la casa che vorrei... se solo quell appartamento costasse un pò meno.. Comune di Modena ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI SANITARIE E ABITATIVE non posso permettermi la casa che vorrei... se solo quell appartamento costasse un pò meno.. Cerchi casa e stai vivendo un momento

Dettagli

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI Approvato con deliberazione di G.C. n. 232 in data 30.09.1998 Modificato con deliberazione di G.C. n. 102

Dettagli

DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT

DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT SAINT-MARCEL MARCEL Storia di un idea CONVEGNO INTERNAZIONALE Esperienze di turismo in ambiente alpino:

Dettagli

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste N.B. Tutti i dati presentati in questo studio sono stati elaborati dall ufficio statistica del Comune (dott.ssa Antonella Primi) per esigenze di conoscenza

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012)

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) L art.19 del DL 95/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI. Slides a cura del dott. Paolo Longoni

L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI. Slides a cura del dott. Paolo Longoni L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI 1 Slides a cura del dott. Paolo Longoni!1 PARLARE DI CONTABILITÀ NEGLI ENTI LOCALI.. Significa adottare un punto di vista diverso da quello in uso

Dettagli

AUTOCALCOLO ONERI RELATIVI ALLA PRATICA DI:

AUTOCALCOLO ONERI RELATIVI ALLA PRATICA DI: COMUNE DI FINALE EMILIA (Provincia di Modena) P.zza Verdi, 1 41034 Finale Emilia (Mo) Tel. 0535-788111 fa 0535-788130 Sito Internet: www.comunefinale.net SERVIZIO URBANISTICA E EDILIZIA PRIVATA AUTOCALCOLO

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

La filosofia di Idecom è idee e comunicazione con contenuti, che sviluppa nei seguenti diversi ambiti di attività:

La filosofia di Idecom è idee e comunicazione con contenuti, che sviluppa nei seguenti diversi ambiti di attività: Idecom è una società nata dal gruppo Ladurner che da anni è specializzato nella progettazione, costruzione e gestione di impianti nel campo dell ecologia e dell ambiente, in particolare in impianti di

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

IL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI EX D.LGS. 118/2011. Elementi innovativi e principali impatti

IL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI EX D.LGS. 118/2011. Elementi innovativi e principali impatti IL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI EX D.LGS. 118/2011 Elementi innovativi e principali impatti Agenda 1. Il modello contabile previsto dal D.lgs 118/2011 Contesto normativo

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE TASI

OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE TASI Provincia di Bologna COPIA n. 28 del 30.04.2014 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE TASI Il giorno 30 aprile 2014 alle ore 20.30 nella sala consiliare del Municipio, previa l'osservanza di tutte le formalità

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli

L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA

L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE E L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA Roma 3 luglio 2014 PREMESSA La legge 7 aprile 2014, n. 56, Disposizioni

Dettagli

PROGETTO PROVINCIALE CONCILIAZIONE TRA TEMPI DI VITA E TEMPI DI LAVORO DEI DIPENDENTI DELLA PROVINCIA DI FORLì-CESENA

PROGETTO PROVINCIALE CONCILIAZIONE TRA TEMPI DI VITA E TEMPI DI LAVORO DEI DIPENDENTI DELLA PROVINCIA DI FORLì-CESENA Servizio Istruzione, Formazione e Politiche del Lavoro Ufficio Pianificazione Azioni di sistema, formazione per utenze svantaggiate e femminili PROGETTO PROVINCIALE CONCILIAZIONE TRA TEMPI DI VITA E TEMPI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

TARZIA SALVATORE. s.tarzia@regcal.it

TARZIA SALVATORE. s.tarzia@regcal.it C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O INFORMAZIONI PERSONALI Nome TARZIA SALVATORE Telefono 0961 857310 Fax 0961 857279 E mail s.tarzia@regcal.it Nazionalità Luogo di Nascita Data di

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

CLASSIFICAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI

CLASSIFICAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI CLASSIFICAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI Il presente documento contiene la classificazione dei servizi pubblici adottata per l iniziativa Mettiamoci la faccia. Si tratta di una classificazione e non di una

Dettagli

LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE

LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE 6 PARTE PRIMA LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE Sezione I LEGGI REGIONALI LEGGE REGIONALE 17 settembre 2013, n. 16. Norme in materia di prevenzione delle cadute dall alto. Il Consiglio

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE)

LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE) Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE) ELEMENTI DI CONTABILITA RIFERITI ALLA FASE DELLA SPESA

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTO PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

RELAZIONE AL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2012

RELAZIONE AL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2012 Comune di Villafranca Padovana Provincia di Padova RELAZIONE AL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2012 a cura della Giunta Comunale art. 151, comma 6 e art. 231 D.Lgs.267/2000 Pag. 1 1. IL CONTESTO PREMESSA Il

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

STATUTO. Art. 1. Art. 2

STATUTO. Art. 1. Art. 2 STATUTO Art. 1 E costituita tra l Università Politecnica delle Marche e l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo un associazione denominata UNIADRION. Art. 2 L associazione ha sede in Ancona, presso

Dettagli

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali Documento su Situazione finanziaria delle Province e valutazione sulla sostenibilità del concorso delle Province e Città metropolitane alla riduzione della spesa pubblica Analisi tecnica operata sulla

Dettagli

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it)

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) Oggetto:Richiesta di ammissione alla Consulta delle Organizzazioni che operano nel settore delle

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: ANNO RICCO MI CI FICCO SETTORE e Area di Intervento: Settore A: Assistenza Aree: A02 Minori voce 5 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO OBIETTIVI DEL PROGETTO OBIETTIVI GENERALI

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli