COMUNE, SONO PREMIATI PER LAVORARE IL PUNTO DI VISTA/1

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1 Il PICCOLO giornale del CREMASCO Direttore responsabile: Sergio Cuti Società editrice: Promedia Soc. Coop. via Del sale 19, Cremona Amministrazione e diffusione via S. Bernardo 37/a Cremona tel Direzione e redazione via Tensini Crema tel e fax Stampa: I.G.E.P. Srl - Industria Grafica Editoriale Pizzorni - Cremona Pubblicità: Immagina srl tel Aut. del Tribunale di Crema n 165 del 31/05/2012 Poste Italiane S.p.a. Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96 - Cremona Numeri Arretrati: ANNO III NUMERO 37 SABATO 4 OTTOBRE ,02 Copia Omaggio Mentre in città ci sono file di poveri, le aziende sono in crisi, i dipendenti hanno paura di perdere il posto di lavoro COMUNE, SONO PREMIATI PER LAVORARE IL PUNTO DI VISTA/1 Benefattori cremaschi: finita l autonomia Antonio Agazzi* In modo inusuale e irrituale pare che il Sindaco di Crema abbia convocato in Comune i nominandi membri del Cda della Fondazione Benefattori Cremaschi - in quanto... nominandi, prima della nomina - imponendo loro la designazione di Bianca Baruelli a vicepresidente: se così fosse, alla faccia della non interferenza! Il 24 settembre, non paga, la Bonaldi ha riconvocato in Comune il Consiglio di amministrazione della FBC, in modo ancor più inusuale ed irrituale. L attentato alla autonomia del Consiglio è palese. E in due anni, peraltro, il sindaco non ha mai convocato il Cda, presieduto da Donzelli... Il protettorato che la Bonaldi intende impropriamente svolgere sulla FBC si configura, inoltre, come un tentativo di mettere le «Mani sulla Fbc» non solo da parte sua, ma anche del Pd, perché non si deve dimenticare che il primo cittadino di Crema è membro della Direzione nazionale del Pd e che ha nominato nel Consiglio del Cda, come Commissario politico (?), Anna Acerbi, già capolista del Pd alle ultime elezioni comunali e tuttora membro della Direzione provinciale del partito. Ci ha raccontato, a un certo punto, che occorreva praticare una «discontinuità» rispetto al passato, lasciando fuori i partiti invadenti; forse si riferiva ai partiti altrui, essendo il Suo ottimamente inserito nel Cda nominato: Anna Acerbi, tra le altre cose cassiera alla Festa dell'unità, era, lo ribadisco, capolista del Pd alle ultime elezioni comunali ed è membro dell'assemblea provinciale del Pd; il nuovo Presidente di FBC.. pure non viene da Marte, essendo titolare di una società di consulenza - che ora pare voglia liquidare - che sembra aver lavorato non poco per le COOP rosse in passato; Romano Demicheli, ha svolto la mansione di responsabile, a Izano, del seggio delle primarie del centrosinistra; Bianca Baruelli, già sindaco di centrodestra, è stata premiata avendo, in seno all'assemblea dei sindaci, votato, ripetutamente, con il centrosinistra. Il sindaco ha tirato in ballo la mia disponibilità a presiedere la Fondazione Benefattori Cremaschi; non ho neppure presentato la candidatura. CHROMAVIS, CAMBIATI I VERTICI. E IL FUTURO? L EDITORIALE Uomo forte del Pd, troppo temerario A PAGINA 12 Dopo Alex Corlazzoli, il sindaco Bonaldi ha trovato un suo nuovo «spin doctor»: Arcangelo Zacchetti. Comunista duro e puro ai tempi del Pci, sindacalista ancora più d acciaio quando lavorava alla Ferriera, scrittore, direttore editoriale ai tempi del settimanale l «Opinione», pubblicitario (in questo momento per Cremaoggi), collaboratore di Confcommercio che sta combattendo una dura battaglia d immagine soprattutto con Asvicom. Personaggio dai grandi contrasti: comunista, convinto assertore del «meglio pochi, e puri». ma free-lance nella vita reale (non garantito dall articolo18, quindi) e oggi al servizio del commercio minuto, di chi ha una bottega e un distributore di benzina che lotta contro i supermercati, Coop compresa. Zacchetti è diventato l uomo forte di via Bacchetta che ha spinto il Pd locale - dopo due anni di gioco a nascondino - a scendere in piazza. Per dire sì alla moschea. Rischiando molto, ma l uomo è così: va politicamente spesso allo sbaraglio. Il pericolo? Due: Il Pd si espone in prima persona su un argomento debolissimo e che vede contrari anche tanti suoi iscritti. Perché se è vero che la Costituzione italiana dice sì alla libertà di culto, dice anche che l uomo e la donna hanno gli stessi diritti, l infibulazione è proibita, come avere anche l harem. Inoltre non è possibile costruire chiese cattoliche in Paesi musulmani. In alcuni dei quali i cattolici vengono addirittura martirizzati. Ma non è finita: il Pd scenda in piazza anche su altri argomenti a favore del sindaco. Dica, per esempio, che è d accordo sull aumento delle tasse voluto dalla Bonaldi. Altrimenti è troppo comodo. A PAGINA 11 IL PD SI SCHIERA PER LA MOSCHEA FORZA ITALIA: CONSIGLIO APERTO IL PUNTO DI VISTA/2 Campus scolastico: altro treno perso di Enzo Bettinelli Il tribunale è stato definitivamente perso anche per responsabilità del sindaco Bonaldi che ha sbagliato indirizzo andando a sbattere la testa a Lodi (dall uomo di Renzi!) e a Treviglio quando sarebbe bastato andare dall onorevole Pizzetti di Cremona, suo compagno di partito. Abbiamo perso l opportunità della Cittadella dell anziano - gettando alle ortiche un accordo tra il centrodestra ed il Pd - che avrebbe dato maggiore dignità ai nostri anziani. E stata la contropartita concessa a Sel e Rifondazione comunista per garantire l appoggio alla candidatura di Stefania Bonaldi. Tutto questo con buona pace per le ricadute economiche ed occupazionali che ci sarebbero state sul territorio. Troppo impegnato, il sindaco, a interferire con l autonomia della Fondazione Benefattori Cremaschi o a promuovere i «Manifesti» rispetto ai quali restiamo in attesa di conoscere ciò che continua a tenere nascosto. Per ultimo, scusate se è poco, Crema ed il Cremasco stanno perdendo pure il campus scolastico di via Libero Comune e con esso la soluzione dell annoso problema delle scuole medie Vailati, che avrebbero dovuto essere trasferite nelle ex Magistrali. E stato rinviato alle calende greche un progetto che era una certezza, quando governava il centrodestra! Sono poveri illusi quelli che sognano che ciò che era oramai pronto per essere realizzato in via Libero Comune possa essere trasferito nell immobile della ex Charis. Questa amministrazione è solo in grado di modificare con arroganza il PGT per dare una pompa bianca ad un centro commerciale politicamente noto o per permettere la costruzione della moschea. Dopo quasi tre anni di governo della città, siamo all anno zero. E con l intervento al consiglio nazionale del Pd si è pure giocata l opportunità di un utile rapporto diretto con l attuale premier Renzi ed il suo uomo di fiducia, Guerini da Lodi. Siamo alla totale schizofrenia politica. Consiglio al sindaco di rileggersi Confucio: «L uomo superiore è calmo senza essere arrogante; l uomo da poco è arrogante senza essere calmo».

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3 CREMONA AL CREMONA PO Sabato 11 lezione pratica per proprietari di cani Sabato 11 ottobre, dalle 10 alle 12, nell area verde antistante il Centro Commerciale Cremona Po, a conclusione del corso di formazione per proprietari di cani (Patentino), è prevista una lezione pratica con cani che saranno portati dall Ordine Medici Veterinari di Cremona. Corso obbligatorio per i cani che si sono resi responsabili di episodi di aggressione. La variazione del progetto proposta dalla nuova Giunta piace a cittadini ed esperti. Prevista pista ciclopedonale accanto alla strada Via Brescia, sottopasso a senso unico Terzi: «Una buona idea, sarà un sollievo per questo comparto di città da tempo sacrificato» di Laura Bosio I stituire il senso unico in via Brescia, in uscita dalla città, con una pista ciclopedonale che affianca la strada: questa l a s o l u z i o n e p ro p o s t a dall Amministrazione comunale, al posto del sottopasso a doppio senso che era stato proposto dalla Giunta precedente. La proposta prevede anche un passaggio solo ciclopedonale sia in via Serafina che in via Esilde Soldi. Per quanto riguarda via Persico, si prevede, in via sperimentale, un senso unico in uscita dall'incrocio con via Brescia fino al sottopasso, in modo da evitare di congestionare il traffico nel punto di congiunzione tra le due strade. Il sottopasso di via Persico, peraltro, è ormai quasi pronto: i lavori, infatti, termineranno definitivamente entro la fine di ottobre. Il Comune ha fatto nelle scorse settimane un altro sopralluogo per verificare lo stato dei lavori che sono abbastanza in linea con i tempi previsti, anche se inizialmente si era parlato di metà ottobre, mentre il termine ultimo ora è il 31 del mese. Intanto, per consentire di effettuare in sicurezza i lavori propedeutici alla realizzazione del sottopasso di via Brescia, da martedì 7 ottobre, dalle 21 alle 6 del mattino, sarà istituito il senso unico alternato dal civico 88 all'incrocio con via San Bernardo (da prima del passaggio a livello - all'altezza di via Cavo Cerca a tutto largo Madre Agata Carelli). Durante i lavori notturni sarà comunque garantito il passaggio pedonale protetto sui marciapiedi di Palazzo Duemiglia in largo Madre Agata Carelli. Fuori dalla fascia notturna indicata verrà ripristinata la normale circolazione. Il termine di questi lavori è previsto per il 31 dicembre In ogni caso, il progetto proposto dall'attuale amministrazione piace ai residenti, che durante gli incontri che si stanno svolgendo in queste settimane hanno espresso parere positivo. La stessa cosa vale per alcuni esperti del settore, come l'architetto Massimo Terzi, già assessore comunale. «Mancando i dati tecnici è difficile dare un giudizio scientifico, ma l'idea mi sembra buona. E' peraltro molto simile al progetto che aveva proposto il Comune ai tempi in cui ero assessore, anche se noi avevamo messo in campo l'idea di preservare il senso unico in entrata, in modo da garantire l'accesso alla stazione attraverso via Vecchia Dogana, creando una sorta di grande rotatoria attorno al quartiere di Borgo Loreto. In ogni caso ritengo che anche l'idea dell'attuale giunta sia molto positiva e che possa produrre un sollievo per questo comparto della città, che da tempo è sacrificato. Rispetto alla soluzione che avevo proposto io a suo tempo, questa non dovrebbe produrre né maggiori né minori difficoltà e credo possa produrre effetti simili, anche se sicuramente potrà essere soggetta ad aggiustamenti in corso d'opera». Vi sono alcune criticità, secondo Terzi, a cui prestare attenzione. «Sicuramente sarà importante studiare accuratamente la questione dello svincolo tra via Brescia e via Persico, per evitare congestioni di traffico - evidenzia l'architetto -. In secondo luogo sarebbe stato utile ipotizzare anche una pista ciclabile in via Persico, in modo che si connetta la pista che va al Maristella alla città. Inoltre ritengo che la ciclabile prevista in via Brescia possa essere propedeutica alla possibilità di fare una ciclabile lungo il tratto in uscita da via Brescia, LO STATO ATTUALE DEI LAVORI Sottopasso di via Persico Completato oltre l'80% dei lavori Apertura fine ottobre 2014 Sovrappasso San Felice Completato 60% dei lavori Previsto posizionamento impalcato a metà ottobre Apertura dicembre 2014 Sottopasso via Brescia Effettuati lavori propedeutici spostamento sottoservizi Decisa data posizionamento impalcato Rfi a fine gennaio Apertura primavera 2014 che costeggi il cavo Robecco. Un altro problema potrebbe essere il passaggio tra via Persico e via Dogana, per collegarsi con la stazione: in quel tratto di strada il rischio è che si creino degli accumuli di traffico». Pista ciclabile di Cava, lavori del primo lotto al via da inizio novembre Ai primi di novembre partirà il primo lotto della pista ciclabile di Cavatigozzi. Lo ha annunciato in commissione Ambiente l assessore Alessia Manfredini. Per quanto riguarda il secondo lotto, invece, ancora non è stato ritirato il permesso di costruire dal privato (che, come opera di scomputo, si era impegnato alla realizzazione di tale opera). Tuttavia, spiega Manfredini, «il Comune sta lavorando affinché si possa arrivare al più presto all avvio dei lavori, cercando di sollecitare il privato». L'amministrazione vuole però modificare il progetto originale, allo scopo di renderlo più sicuro. «Abbiamo l obiettivo della costruzione di una ciclabile sicura (asfaltata, non a ridosso della strada e illuminata) realizzata nella sua interezza e in tempi certi - continua Manfredini -. Ci siamo subito mossi con il privato per riuscire a portare a casa l opera, nonostante le condizioni non facili dovute alla modalità scelta dalla passata amministrazione (2 chilometri di pista legata a tre interventi edilizi)». Quello che cambia rispetto a prima, in sostanza, è il tracciato della pista. L idea della Giunta Galimberti, in sostanza, di spostare la pista dalla strada di due metri verso l interno, sfruttando il fatto che il Comune potrà acquisire la ex Polveriera dal Demanio e quindi potrà sfruttare quel terreno. Questo per quanto riguarda il primo lotto. Per il secondo sarà invece necessario effettuare degli espropri. Tempistiche che comunque non sono certe, in quanto il privato ha tre anni di tempo da quando ritira il proprio permesso di costruire, per far partire i lavori. Peraltro la variante al progetto previsto dalla Giunta Galimberti costerebbe altri 500mila euro, che andrebbero ad aggiungersi ai 700mila già a carico del Comune (mentre i restanti 800mila sono quelli derivanti dall investimento dei privati), per un costo totale di 2 milioni di euro, contro il milione e mezzo della versione iniziale.

4 4Sabato 4 Ottobre 2014 Cronaca Partito il bando per l acquisto dell area di metri quadrati - di proprietà di Aem - dove dovrà essere realizzata la sede Cremona avrà il suo Polo tecnologico Un punto di aggregazione per aziende che lavorano nell Itc, ma anche, secondo Galimberti, «punto di partenza per un Polo di Sviluppo» UN PO' DI STORIA L'area denominata dapprima ex Annonaria ed ora Cremona City Hub è di proprietà di Aem Cremona S.p.A. dal 23 novembre In un comparto di questa vasta area, in base al Piano Integrato di Intervento, adottato dal Comune di Cremona il 7 maggio 2014, è prevista, tra l'altro, la creazione del Polo delle nuove tecnologie della città di Cremona. Il 27 novembre 2012 è stato costituito il CRIT, Consorzio che ha lo scopo di svolgere tutte le attività e le iniziative destinate a promuovere lo sviluppo ed il miglioramento delle condizioni professionali ed economiche delle imprese tecnologiche consorziate. Successivamente il Comune di Cremona ha partecipato al programma denominato Aster - Accordi di Sviluppo Territoriale - per l'insediamento di nuove attività di impresa indetto da regione Lombardia, presentando un progetto di intervento di opere strumentali alla realizzazione dell'edificio sede del Consorzio Crit, nonché alla realizzazione delle infrastrutture necessarie a rendere accessibile l'area. Il 16 novembre 2013 la Regione Lombardia Direzione Generale Attività Produttive Ricerca e Innovazione ha assegnato alla proposta Verso il Polo delle tecnologie di Cremona un finanziamento di un milione di euro, individuando quali partner il Crit stesso insieme al Comune di Cremona. Nel frattempo Aem Cremona ha sviluppato un'ipotesi progettuale del Polo per le nuove tecnologie della città di Cremona, che sarà messo a disposizione dei partecipanti al bando, nel quale è individuato, tra l'altro, il grado di prestazione e il livello di finitura del nuovo intervento immobiliare. Sulla base di questo progetto, il Crit e le aziende ad esso associate (per il momento sono sette) hanno sottoscritto un'apposita manifestazione di interesse ad insediarsi nel nuovo complesso immobiliare. di Laura Bosio Cremona avrà il suo Polo tecnologico, ambizione dell'amministrazione Perri che, nel segno della continuità, è anche uno degli obiettivi della nuovagiunta. Lo ha annunciato il sindaco Gianluca Galimberti, evidenziando che è finalmente aperto il bando di gara attraverso cui individuare il soggetto che andrà a realizzare la struttura. La zona interessata è quella dell'ex Macello, all'interno della più ampia area denominata "Cremona City Hub". Il bando di alienazione dell'area, ora di proprietà di Aem, al suo interno contiene infatti il vincolo di realizzazione di un Polo Tecnologico. Si tratta di un'area che ha una superficie di circa mq, parzialmente occupata da fabbricati ed impianti dismessi. «Il bando rappresenta un punto di arrivo ma anche uno di partenza - ha evidenziato il sindaco -. Stiamo infatti già guardando verso il futuro, nella prospettiva che il Polo Tecnologico un giorno possa essere affiancato da un Polo di Sviluppo della città che proprio in quell'area possa avere una sua sede, magari proprio come naturale prolungamento del Polo tecnologico, ma anche la culla per progettualità innovative. Ci siamo concentrati su quel lotto del Piano Integrato di Intervento perché è l'unico che ci interessa. Per il resto ci riserviamo di fare un'approfondita riflessione che riguarda lo sviluppo dell'intera città nel suo complesso». Un progetto che può diventare sostanziale anche per le nuove generazioni: come ha evidenziato il vice sindaco Maura Ruggeri, infatti, esso «può aprire prospettive concrete di lavoro per i giovani, rappresentare una fucina di idee, uno stimolo alla creatività nel campo dell'innovazione». Si tratta sostanzialmente di una struttura ad alta tecnologia, in classe energetica molto vicino alla A e con una connotazione domotica, che dovrà ospitare le aziende che si occupano di Itc. Questo dovrebbe portare, secondo l'obiettivo Le offerte dovranno pervenire entro il 24 novembre Le offerte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12 del 24 novembre prossimo. L'apertura delle offerte avverrà in seduta pubblica il 26 novembre 2014, alle ore 10, nella sede di Aem Cremona S.p.A. (viale Trento e Trieste 38), alla presenza della commissione di gara designata e dei legali rappresentanti dei concorrenti. Il bando integrale è disponibile sul sito www. aemcremona.it e pubblicato all'albo Pretorio del Comune di Cremona. dell'amministrazione, a creare un vero e proprio polo di servizio per le aziende. «Ora inizia un percorso di sviluppo perché per fare che tutto questo sia un polo di attrazione - spiega l'assessore Maurizio Manzi -. Penso infatti ad una delocalizzazione nella nostra città di aziende di eccellenza da altre realtà: qui abbiamo infatti un'infrastruttura molto importante, rappresentata dalla fibra ottica, che può permettere alle aziende di lavorare meglio che altrove. Si completa inoltre la filiera che ha nel Politecnico una presenza importante. E' allo studio un percorso con progettualità innovative non solo nel campo della Ict (Information and Communication Technology). Nel polo troveranno sede un gruppo di imprese che hanno già L'individuazione del progetto avverrà secondo i seguenti criteri: 30 punti per il valore dell'area ( ,00 euro per mq di superficie, corrispondente ad una superficie edificabile di 6000 mq); 30 punti al valore della costruzione (1.800,00 euro al mq riferiti ad un capitolato prestazionale); 5 punti sui tempi di realizzazione (massimo 24 mesi); 35 punti per migliorie tecniche (classe energetica, implementazione BMS Building Management System, proposta architettonica aree e spazi esterni). dato la loro manifestazione di interesse e che offriranno servizi ad aziende private ma anche pubbliche e non solo per la città, ma anche per l'intero territorio». Si tratta di parte delle aziende già appartenenti al consorzio Crit (costituito da: MailUp, Microdata Group, Linea Com, Incode, Lanzoni, Gamm System, Csa Med e Next), che nei mesi scorsi hanno lanciato la sfida di un progetto di co-working. L'edificio dovrà quindi avere requisiti ben precisi e adeguati alle aziende che dovrà ospitare, come evidenzia il presidente di Aem, Franco Albertoni: «Fondamentale, nell'intero percorso, è stato il ruolo del Politecnico, con il quale l'interazione è sempre stata strettissima, e naturalmente quello del Crit Cremona Information Technology, consorzio che ha lo scopo di svolgere tutte le attività e le iniziative destinate a promuovere lo sviluppo ed il miglioramento delle condizioni professionali ed economiche delle imprese tecnologiche consorziate». Infine il presidente Albertoni ha evidenziato un elemento molto importante: «l'area sulla quale sorgerà il Polo tecnologico è immediatamente cantierabile e questo, pertanto il vincitore potrà iniziare subito i lavori. L'intervento complessivo si aggirerà sui 10 milioni di euro, sette sono le aziende, già presenti sul territorio, che hanno per ora manifestato interesse ad insediarsi nel Polo: la finalità è infatti di mantenere posti d lavoro nella nostra città».

5 Cronaca Sabato 4 Ottobre Malgrado il malcontento dei tifosi il capo della Lega la ritiene una scelta corretta Lega Pro, Macalli difende il suo spezzatino Il presidente: «Saremo ancora una volta l apripista per un nuovo calcio» di Michele Scolari la curva sud La Lega Pro è uno spezzatino. Il nuovo calendario di quest anno prevede le partite spalmate dal venerdì al lunedì, con 13 orari diversi: il venerdì alle e alle 20.45, il sabato alle 14.30, 15, 16, 17 e 19.30, la domenica alle 11, 12.30, 14.30, 16 e 18 e il lunedì alle Insomma, il vecchio e caro calcio delle epiche domeniche sportive di qualche decennio fa sembra un lontano ricordo. La nuova organizzazione divide i tifosi. Alcuni alzano il pollice, come Nicolò: «Credo sia stata una scelta giusta della Lega Pro per favorire il ritorno delle persone allo stadio. Con gli orari distribuiti nel week end i turnisti o comunque i ragazzi che giocano nei dilettanti alla domenica pomeriggio, possono andare ancora a seguire la propria squadra». Altri lo abbassano, come Daniele: «Questa organizzazione non mi sembra il massimo, soprattutto per un problema di orari, dagli anticipi del venerdì sera ai posticipi del lunedì, per non parlare di quelli che spezzano la cena o altri momenti dove solitamente la gente non ha la possibilità di guardarsi il match con calma». E lo spezzatino risulta indigesto pure agli ultrà cremonesi, i quali, come del resto accade nelle altre piazze, contestano l inziativa. Pronta e decisa la replica del presidente di Legapro, Mario Macalli, che difende fermamente la novità: «I tifosi della Lega all oggi risultano in nettissimo aumento, quindi significa che la formula ha portato gente nuova allo stadio. Anzi, con questo sistema siamo gli unici che stanno registrando un incremento di appassionati: ogni società aumenta in Ma la Curva Sud boccia nettamente l iniziativa Mario Macalli media di circa 400/500 tifosi. Ogni domenica abbiamo un numero di visualizzazioni esterne (da smartphone, tablet, ecc.) di 400mila utenti totali; e nelle ultime due settimane il dato ha toccato le 500mila visualizzazioni (e ricordo che solo Legge-Reggina ne ha avute 130mila). E successo pure che, anche chi non è interessato, dopo aver visto due o tre volte la partita sul tablet, abbia iniziato ad andare allo stadio. Il problema che qualche Solone pone non ha senso. Quante volte la Lega Pro ha proposto innovazioni radicali inizialmente criticate e poi seguite da tutti? Non è stato così con i 3 punti, biasimati all inizio e poi divenuti un istituzione anche nelle cosiddette serie maggiori? E un problema di mentalità, non di calcio. Fare delle innovazioni in un mondo che è rimasto ottant anni indietro è difficile. Quando si cambiano determinate strutture e programmi, si incontra sempre l opposizione di chi non vuole imparare e adattarsi, ma chi invece vuole guardare avanti accetta e comprende il cambiamento. Inoltre, da quando la crisi ha ridotto il potenziale dell imprenditoria finanziatrice, mentre alle società occorrono nuove risorse. In sostanza, si possono rivolgere tutte le critiche del mondo, ma quando si tirano le somme e si è a regime si capisce se il cambiamento è stato una buona scelta. E in questo caso sono profondamente convinto che lo sia». Cosa ne pensiamo dei nuovi orari spezzatino imposti anche in Serie C (sì, perché trattasi di Serie C, non di Lega Pro o nomignoli vari)? Oramai non ci sorprendiamo più di nulla, anzi. Si potrebbe parlare di orari spezzatino per un calcio alla frutta, perché non venga in mente a nessuno di provare a convincerci che grazie a questa formula le famiglie potranno finalmente ritornare allo stadio. Andrebbe invece sottolineato come oramai da molti anni, la platea calcistica infastidisca e che quindi venga piano piano ghettizzata ed emarginata. Dal daspo ai biglietti nominali, dai tornelli alle telecamere. Fino alla tessera del tifoso e, in ultimo, addirittura a questo assurdo calendario. Venerdì, sabato, domenica e anche il lunedì. Insomma, seguire la propria squadra risulta davvero molto complicato. Figuriamoci sostenerla fuori. Ma che il Calcio, quello vero, sia morto da un pezzo è un dato di fatto e sarebbe inutile nasconderlo. Infatti siamo perfettamente consapevoli che la massificazione ha colpito in maniera massiccia anche il mondo del pallone. Inter, Juve e Milan. Sky. Abbonamenti dalla poltrona di casa. E questi orari non sono altro che uno strumento volto a soffocare le ultime fiammelle di passione. Come Curva Sud Erminio Favalli, l unica cosa che possiamo fare è portare avanti con onore ed orgoglio quella che è la storia dei nostri colori, rispettando le tradizioni che i nostri padri e i nostri nonni ci hanno tramandato, nella speranza di trasmetterle ai nostri figli. Quindi, seppur senza voler combattere contro mulini a vento, noi ci saremo ovunque: da Trapani a Bolzano, tra mille sacrifici, ma sempre con fierezza e testa alta. Curva Sud Erminio Favalli

6 6Sabato 4 Ottobre 2014 Cronaca Torna gratuito il parcheggio di via Un Disegno di legge prevede sanzioni fino a 150 euro per chi getta a terra mozziconi di sigarette o gomme da masticare S. Maria in Betlem Guerra all inciviltà: arrivano le multe La Giunta comunale ha deciso di trasformare in sosta gratuita la parte riservata a pagamento del parcheggio Quartier Novo di via S. Maria in Betlem, gestito da Aem. Si tratta di 45 posti, ora a disposizione sia dei residenti che dei visitatori. Per consentire una maggiore rotazione è stato fissato un tempo massimo di sosta di 120 minuti nelle ore diurne. In questo modo affermano dal Comune l Amministrazione comunale persegue, in maniera concreta, l obiettivo di diminuire i continui transiti veicolari alla ricerca di possibili parcheggi negli ambiti più pregiati del tessuto urbano. La presenza di un area di sosta gratuita, posta a corona del centro storico, a 800 metri di distanza da piazza del Comune, amplia le possibilità offerte a chi arriva in città e ai residenti di raggiungere facilmente la zona monumentale di Cremona. E questo un primo ed importante segnale dichiara l assessore al Territorio e alla Salute con delega alla Mobilità Alessia Manfredini per un azione atta a favorire una maggiore fruizione dei parcheggi a corona e un minore afflusso delle auto verso il centro. Curatti (Assoutenti): «Prima di punire bisogna informare e consentire alla popolazione di rispettare la legge» Nessuna sospensiva urgente per il provvedimento prefettizio che ha consentito l installazione dell autovelox di via Persico. Nella mattinata di mercoledì, infatti, il Tar ha espresso parere negativo nei confronti della richiesta di sospensiva fatta dal Comitato "Sposta l'autovelox", formatosi spontaneamente tra un gruppo di cittadini del Maristella per protestare contro la valanga di multe arrivate in pochi mesi. Secondo la tesi del Comitato, quell'apparecchio non si troverebbe in una posizione corretta. La decisione del Tar, d'altro canto, seppur negativa per il Comitato, non comporta che sia stato bocciato anche il ricorso, come evidenzia l avvocato Gian Andrea Balzarini, che segue i cittadini nella loro battaglia. Per ora il ricorso rimane attivo, «Anche se spesso il pronunciamento sulla sospensione da parte del Tar di Laura Bosio A vete presente un marciapiede costellato di cicche di sigarette e di gomme masticate? Un abitudine incivile, che potrebbe essere sanzionata, se andasse in porto il disegno di legge dal titolo Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali. Si tratta di 37 articoli collegati alla legge di stabilità 2014, che contengono nuove disposizioni per appalti e smaltimenti; in particolare, l articolo 14 è dedicato a rifiuti di prodotti da fumo e gomme da masticare. In sostanza, il legislatore imporrebbe una sanzione da 30 a 150 euro per chiunque "getterà sul suolo, nelle acque, e negli scarichi chewing gum e cicche". La legge stabilisce che le norme entrino in vigore dal primo luglio del 2015, proprio per permettere alle amministrazioni locali di attrezzarsi a farla diventare operativa. Il ddl ha predisposto anche l attuazione di una campagna da parte dei produttori, in collaborazione con il ministero dell Ambiente, - è scritto ancora nell articolo 14 octies - al fine di sensibilizzare l opinione pubblica sugli effetti nocivi dell abbandono. Un mozzicone gettato a terra o in spiaggia o in un giardino contiene, infatti, circa sostanze tossiche e ha un tempo complessivo di degradazione attorno ai 10 anni. Le associazioni dei consumatori hanno però subito contestato sul nascere il provvedimento, dichiarando l'assenza, nelle città, di posacenere in cui buttare mozziconi e cicche. «Specifichiamo: il principio della legge è condivisibilissimo - evidenzia l'avvocato Luca Curatti, presidente di Assoutenti Cremona -. L'inciviltà deve essere punita, e credo che su questo tutti siano d'accordo. Quello che lascia perplesse le associazioni dei consumatori sono le modalità. Se pensiamo di far entrare in vigore una norma del genere senza prima imporre ai Comuni di provvedere affinché le città vengano dotate degli appositi dispositivi per la raccolta di mozziconi e gomme di masticare, ci troviamo di fronte ad una enorme incongruenza. C'è infatti chi già dice che provvederà ad acquistare tali presidi con i soldi incassati dalle multe». Insomma, prima di mettere in atto un'azione punitiva, secondo Assoutenti, «è necessario fare un percorso di prevenzione e sensibilizzazione, ma soprattutto fornire i consumatori degli strumenti che gli permettano di rispettare la legge. Nelle piazze, nei parchi e nei luoghi di grande aggregazione sociale, allora, bisogna che vengano predisposti questi appositi cestini. Invece ora spesso Auvovelox di via Persico, il Tar dà parere negativo alla sospensiva urgente rappresenta una anticipazione sul giudizio finale - evidenzia Balzarini - tutto può essere ribaltato, anche perché molto dipende dalle motivazioni con cui il Tar ha rigettato la sospensiva». Insomma, la battaglia non è finita e i cittadini coinvolti nel ricorso, una cinquantina, continuano ad essere più agguerriti che mai, come dimostrano i numerosi commenti apparsi in questi giorni sui social network. non ve ne sono. Se si parte prima dalla punizioni, si inverte un normale iter di collaborazione civica. La punizione deve essere l'ultima spiaggia, necessaria a far rispettare le leggi laddove vi siano persone particolarmente recidive, che nonostante le campagne di prevenzione e informazione persistono nel commettere un reato. E questo non vale solo per le sigarette, ma per ogni cosa, come il posizionamento di un autovelox o di un qualsiasi nuovo divieto». La questione, dunque, passa ora alle amministrazioni comunali. «C'è tempo prima che entri in vigore questa normativa - continua Curatti -. Tempo che deve essere impiegato proprio per dare il via ad una azione di sensibilizzazione e di informazione. Chiediamo quindi al Comune di Cremona che si attivi al più presto a questo proposito, fornendo anche la città delle strutture adeguate affinché i cremonesi possano applicare la legge. Si facciano delle campagne di sensibilizzazione sul problema, spiegando perché è importante evitare di sporcare l'ambiente. E soprattutto spiegando dove possono essere gettati i mozziconi delle sigarette o le gomme da masticare, in modo che i cittadini sappiano esattamente dove andare. Altrimenti rischiamo di assistere a scene di cittadini che si nascondono dietro un albero per buttare via una gomma da masticare, o che magari scappano di fronte a un vigile che li richiama per aver buttato un mozzicone di sigaretta a terra».

7 Cronaca Sabato 4 Ottobre L INTERVISTA ALL ASSESSORE - Mauro Platè: «In un momento di crisi è indispensabile prestare attenzione alle fasce più deboli» «Attento monitoraggio su sfratti e tagli utenze» «Sono stati Lavoro in una squadra molto affiatata, con una grande voglia di fare, e competente» di Laura Bosio Ancora un appuntamento con gli assessori del Comune di Cremona. Questa settimana intervistiamo Mauro Platè, assessore con deleghe al Welfare di Comunità; Housing sociale; Aziende Speciali: Azienda Piani di Zona e Azienda Speciale Comunale "Cremona Solidale" (Non autosufficienza e Piano Locale Anziani); Rapporto con ASL e Azienda Ospedaliera; Sport. Assessore, partiamo da un nodo importante: emerge la necessità di un incremento della spesa sociale. Quali sono i settori in cui gli stanziamenti precedentemente messi a bilancio si sono rivelati insufficienti? «In questi mesi è stato necessario ridefinire alcune voci di spesa molto importanti per il sistema di welfare, a partire dagli stanziamenti previsti per le persone disabili, per alcuni minori beneficiari di provvedimenti di tutela o per gli anziani senza reti famigliari. Per queste categorie il Comune eroga, direttamente o meno, una serie di servizi indispensabili al sostengo delle situazioni a rischio. Se è vero che tra i diversi settori di intervento del Comune quello sociale è quello dove la previsione di spesa è influenzata dal maggior numero di variabili, è anche evidente che proprio in un momento di crisi è indispensabile prestare attenzione alle fasce più deboli». Mauro Platè, assessore al Welfare di comunità, servizi alle famiglie e alla persona Con l'arrivo della stagione fredda si presenta nuovamente il rischio del taglio delle utenze per le famiglie in stato di fragilità: come gestirete la situazione? «Senza dubbio, in prima istanza, è necessario un monitoraggio costante delle situazioni a rischio, caratterizziate da gravi fragilità. A questo proposito è già attiva una collaborazione con AEM per il contrasto delle morosità che prevede, tra l'altro, la possibilità di attivare piani di rientro personalizzati quando il debito non è troppo elevato e la situazione seguita dai servizi sociali. Con i gestori nazionali, purtroppo, la situazione è complessa. Credo inoltre sia necessario sottolineare come, nonostante la tutela delle situazioni più gravi note ai servizi, nello stato attuale del bilancio comunale sia difficile garantire interventi di assistenza economica diretta. L'emergenza sfratti continua: in che modo il Comune pensa di intervenire? «Il costante aumento del numero di sfratti è determinato dal progressivo impoverimento delle famiglie, è un problema che non riguarda solo il mio Assessorato ma tutta la città. Proprio per questo le azioni dell'amministrazione mirano a promuovere lo sviluppo di Cremona nel suo complesso. A fronte di ciò le politiche sociali possono muoversi solo limitatamente a quei Il Comune di Cremona tra i 75 enti locali che hanno aderito alla Campagna nazionale di Libera e del gruppo Abele di don Ciotti contro la corruzione e per la promozione della trasparenza. La Giunta ha adottato la delibera di adesione alla campagna Contro la corruzione riparte il futuro. Trasparenza a costo zero, diretta conseguenza della campagna Riparte il Futuro. L approvazione della delibera comporta la messa in atto di azioni che vanno nella direzione di un amministrazione sempre più trasparente in modo che, attraverso la chiarezza e la limpidezza dell attività amministrativa, i cittadini possano riavvicinarsi alle istituzioni ed avere di nuovo maggiore fiducia in esse. «Con l approvazione della delibera Trasparenza a costo zero - dichiara l assessore Rosita Viola l Amministrazione intende riallacciare un nuovo patto con la società, definendo un piano di lavoro che consenta di sviluppare una relazione positiva con i cittadini per un Comune aperto. Dunque maggiore pubblicità ed incisività delle azioni e un processo di valorizzazione culturale della lotta alla corruzione e per la trasparenza. Ritengo fondamentale in tal senso promuovere maggiormente l accesso civico, il nuovo istituto previsto dalla legge che permette, attraverso il web, di concretizzare tre diritti di cittadinanza: diritto di sapere, diritto di monitorare e diritto di partecipare. Il Comune di Cremona ha già approvato il Programma Triennale per la Trasparenza e per l Integrità casi di morosità incolpevole e in presenza di situazioni specifiche di fragilità all'interno del nucleo famigliare, quali ad esempio malattia, presenza di minori o anziani non autosufficienti. Precisato questo, quattro sono le linee sulle quali stiamo progettando i diversi interventi. Prima di tutto si deve migliorare la conoscenza della problematica nel suo complesso: molti sono i casi di cui veniamo a conoscenza solo quando ormai è quasi impossibile un intervento di conciliazione tra le parti e lo sfratto è già nella fase esecutiva. E' necessario poter qualificare e quantificare la domanda e l'offerta abitativa. In secondo luogo, attraverso progettualità che prevedono il partenariato pubblico-privato, si stanno sviluppando azioni per aumentare gli alloggi a disposizione. Il Comune ha già aumentato la percentuale degli appartamenti che possono essere assegnati in deroga della graduatoria per la residenzialità pubblica. Sono stati inoltre avviati progetti di manutenzione e per la diminuzione dei tempi di assegnazione degli appartamenti anche attraverso percorsi per l'autorecupero. La terza linea riguarda il potenziamento delle attività di accompagnamento e di prossimità alle situazioni di disagio abitativo. Questo avverrà attraverso una serie di percorsi ed esperienze con modello l housing sociale. Al momento abbiamo attivato, in via sperimentale, ad inizio settembre, accompagnamenti mirati di famiglie alloggiate in appartamenti messi a disposizione temporaneamente. In ultima istanza il piano prevede l'avvio di strumenti finanziari per arginare la vulnerabilità (speciali misure di microcredito ed il potenziamento del fondo sociale per gli affitti). Ricordo che l'amministrazione ha confermato l'imu con aliquota agevolata per chi affitta a canone sociale» e il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2014/2016. Aderendo formalmente alla campagna "Contro la corruzione riparte il futuro. Trasparenza a costo zero", si vuole completare, sotto il profilo contenutistico e sostanziale, gli obblighi di pubblicità e trasparenza così da rendere ancor più visibile e accessibile dall esterno le scelte organizzative e la situazione dei singoli amministratori». L adesione alla campagna significa garantire ulteriori forme di fruibilità dello status personale e dell anagrafe degli amministratori anche attraverso mass media locali e promozione di pubblicità IL CURRICULUM Età: 36 anni Studi: Laurea in fisica e percorso post laurea in social planning. Professione: Progettazione sociale e politiche del lavoro Carriera politico/sociale: Cooperante internazionale. In quota alla lista civica Fare nuova la città. Famiglia: Sposato con un figlio Veniamo a una domanda più personale: per lei è la prima esperienza in politica. Cosa l'ha spinta a mettersi in gioco? «Non sono molto bravo a rispondere alle domande personali. In questi anni le esperienze lavorative acquisite in ambiti diversi, soprattutto all'estero, mi hanno senza dubbio arricchito personalmente e dal punto di vista lavorativo, ma Cremona è sempre stata il punto di riferimento. Da qui il desiderio, prima di partecipare ad un progetto politico e culturale quale è Fare nuova la Città, riconoscendone l'originalità e il potenziale innovativo, poi di impiegare a Cremona le competenze maturate, e di mettermi in gioco personalmente sul territorio, in un momento di grandi cambiamenti e di sfide crescenti». Un bilancio di questi primi mesi di amministrazione? «Innanzi tutto la scoperta di una squadra affiatata, con una grande voglia di fare, e le competenze per lavorare insieme sul territorio. Non nascondo la fatica del lavoro, del dover affrontare un'organizzazione complessa, in un ambito che ovviamente si interfaccia quotidianamente con le difficoltà e i bisogni crescenti del contesto cittadino. Tuttavia, a fronte del grande lavoro che ci aspetta, questi mesi hanno confermato la mia consapevolezza delle potenzialità di questa comunità, delle relazioni e delle risorse che può mettere in campo se valorizzata». Anche Cremona aderisce alla campagna di Libera per la lotta contro la corruzione Anche se l'estate è ormai finita, cedendo il passo all'autunno, non passa la voglia di muoversi, viaggiare, passare un fine settimana fuori porta, anche a fronte del fatto che il maltempo estivo non ha consentito a molti di partire. Il Cta Acli promuove una serie di gite e viaggi per tutti i gusti. Dal 10 al 12 Ottobre. un viaggio nella PrOVenza marittima per visitare Marsiglia, Tolone, St. Tropez e Port Grimand. Dal 13 al 25 Ottobre. Cure termali a SALSOmaggore e tabiano (proposta dal Cta Acli di Cremona i collaborazione con l Autoservizi F.lli Dusi). Viaggi giornalieri a Salsomaggiore e Tabiano per le cure termali. Dal 13 al 17 ottobre. Una gita pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo. Si visiteranno: Monte S. Angelo, Melfi, Rionero in Vulture, San Severo, Laghi di Monticchio e il Santuario di Stignano. Dal 24 al 26 Ottobre. Un viaggio in Istria. Itinerario dell epoca veneziana. Si visiteranno: Parenzo, Pola, Isole Brioni e Rovigno. Dal 13 al 16 Novembre - roma, città eterna. Un viaggio per visitare Roma. Si visiteranno la basilica di S. Pietro e le tombe dei Papi, Villa dei Quintilli, galleria Doria PhanPhili, Colosseo, Campidoglio, Teatro Pompeo e Piazza Navona. Le iscrizioni e tutte le informazioni relative agli eventi saranno fornite presso la sede di via Cardinale G. Massaia, 22 o contattando i numeri di tel , Le iniziative sono in le nostre iniziative sono in collaborazione con il CTA di Crema (Piazza Manziana 17. Crema tel ). Sito: istituzionale in luoghi pubblici (istituzionali e non); organizzare i dati relativi al bilancio dell ente, alle entrate e alle spese dello stesso, in modo semplice e intuitivo, divulgandolo tramite il sito istituzionale, così da permetterne la concreta comprensione delle modalità di spesa delle risorse dell ente; facilitare la comprensione dei rapporti, dei costi e dei referenti degli enti pubblici vigilati, degli enti di diritto privato controllati o vigilati dall amministrazione, delle partecipazioni in società di diritto privato, attraverso rappresentazioni grafiche che evidenziano le relazioni tra amministrazioni e questi enti, con link ai siti istituzionali e dettagli su chi ricopre gli incarichi di indirizzo e su chi è titolare d incarico; istituire la Tavola pubblica per la trasparenza ed organizzare annualmente la Giornata della Trasparenza e della buona amministrazione, nonché predisporre un programma di attività denominato ComuneAperto ; adottare e rispettare quanto previsto della Carta di Pisa (Codice etico per promuovere la cultura della legalità e della trasparenza negli enti locali) in qualità di assessori e sollecitare il Consiglio comunale ad adottare anch esso tale codice; garantire, in caso di assegnazione al Comune di Cremona di un bene confiscato alla mafia, informazioni in formato open data alla società civile e all Agenzia Nazionale dei Beni sequestrati e confiscati alla mafia. Entro 200 giorni dall adozione questi impegni dovranno essere messi in pratica.

8 8Sabato 4 Ottobre 2014 Cronaca Anmil: «Dietro ad ogni morto sul lavoro c è sempre una causa specifica, un errore evitabile, un mancato controllo» Morti bianche, un problema ancora attuale Mimmo Palmieri (Cgil): «Non è accettabile uscire di casa al mattino per andare a lavorare e non rientrare più alla sera» di Laura Bosio Morire di lavoro, una tragedia inaccettabile. Il terribile incidente che la scorsa settimana ha provocato la morte di due lavoratori presso l'azienda Ferraroni di Bonemerse riporta l'attenzione su un problema che, sebbene nel corso degli anni abbia visto diminuire gli incidenti, è ben lontano dall'essere risolto, dal punto di vista della sicurezza di chi lavora. «In questo momento di crisi anche la sicurezza è un costo e spesso si cerca di risparmiare anche su quello - dichiara Mimmo Palmieri, segretario provinciale della Cgil -. Contando i due morti qui, i quattro a Ravenna e altri due a Ferrara, in una settimana abbiamo visto una decina di incidenti mortali sul lavoro. Non è accettabile. In un momento di crisi epocale, in cui anche avere un lavoro è un privilegio, non si può pensare di uscire di casa al mattino per andare a lavorare e non rientrare più alla sera. Si tratta dell ennesimo inaccettabile episodio che evidenzia quanto sia sempre prioritario investire in prevenzione e in sicurezza, materia che spesso, come dicevo, è invece oggetto di un contenimento dei costi che si ripercuote sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro». L'attenzione deve essere altissima, soprattutto da parte di chi effettua i controlli. «Purtroppo negli anni il numero degli ispettori è calato - continua il sindacalista -. Purtroppo all'inail si è tagliato sul capitale umano che si occupa di fare i controlli, e questo non è positivo nell'ottica di garantire una sicurezza sempre più elevata, come dovrebbe essere». Peraltro degli strumenti per abbattere i costi della sicurezza ci sono, come spiega Palmieri: «L'Inail mette a disposizione ogni anno dei fondi per accedere a un finanziamento per migliorare la sicurezza dei luoghi di lavoro. E' fondamentale che gli imprenditori si facciano carico della sensibilizzazione, di corsi di formazione ai dipendenti e di tutto quello che consente di migliorare le condizioni di sicurezza». Peraltro già nei giorni scorsi Cgil, Mimmo Palmieri, segretario Cgil LA VICENDA Giuseppe Vezzoli e Francesco Lissignoli, dipendenti della Ferraroni di Bonemerse, sepolti da 300 tonnellate di mais Erano circa le 23 della notte tra venerdì 26 e sabato 27 settembre quando, secondo la ricostruzione effettuata dalle forze dell ordine, Giuseppe Vezzoli, 48enne di Bonemerse, e Francesco Lissignoli, 53 anni, di Stagno Lombardo, hanno improvvisamente incontrato la morte mentre lavoravano nella propria azienda, la Ferraroni di Bonemerse. I due stavano monitorando un silos di stoccaggio del mais presso l impianto di essiccazione dell azienda, che pare presentasse qualche problema tecnico, probabilmente un malfunzionamento dell apparato che regola la pressione del mais all interno del silos. E stata questione di un attimo: la struttura ha ceduto improvvisamente, si è aperta una crepa in orizzontale per circa 3/4 della circonferenza e sui due uomini si sono riversate circa 300 tonnellate di mais (700 tonnellate era la capienza totale). Immediati sono stati i soccorsi da parte dei sanitari del 118 e dei vigili del fuoco, ma per i due dipendenti non vi è stato più nulla da fare. La dinamica e le cause dell incidente sono ancora al vaglio delle forze dell ordine e dell Asl, che ha messo sotto sequestro l area, mentre l'autorità giudiziaria sta effettuando delle indagini per verificare eventuali responsabilità. Cisl e Uil di Cremona e le categorie del settore agroalimentare Fai Flai e Uila, non hanno mancato di «esprimere il più profondo cordoglio per questa tragedia», sottolineando quanto «il lavoro continui a pagare un prezzo inaccettabile in termini di vite umane». Sulla vicenda interviene anche l'anmil (Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro), che chiede il superamento «della mentalità fatalista, perché dietro ad ogni morto sul lavoro c è sempre una causa specifica, un errore evitabile, un controllo preventivo che doveva e poteva essere fatto, un eccessiva fiducia nelle proprie capacità o una sottovalutazione del pericolo» evidenzia Mario Andrini, presidente provinciale dell Associazione. «Le statistiche che indicano il calo del fenomeno delle morti bianche non ci rassicurano affatto prosegue Andrini perché vanno lette alla luce del calo dell occupazione, dovuto alla crisi economica in corso, che produce una riduzione solo fittizia degli infortuni mortali». Chi deve intervenire, secondo l'associazione, è anche il Ministero del lavoro, incrementando «le misure di prevenzione» e potenziando «le procedure di ispezione e verifica sui luoghi di lavoro, le quali dipendono da organi dello Stato diversi tra loro, in particolare per il livello nazionale, regionale e locale, accelerandone in processo di unificazione del coordinamento operativo onde garantire aspetti tecnici separati». In particolare l'anmil pone l'attenzione sugli infortuni che si verificano nei cosiddetti "ambienti confinanti", quali appunto serbatoi, vasche di raccolta, cisterne, silos, ecc. Spazi che «sono L esperto: «Fondamentale investire in prevenzione» A livello normativo, vi sono diverse regole, che fanno capo al Decreto legislativo n. 81, che spiegano in che modo deve essere attuata una corretta prevenzione per favorire un ambiente sicuro sul luogo di lavoro. Ne parliamo con l'esperto, Samuele Vailati: «La formazione dei lavoratori è una delle partite primarie per garantire la sicurezza. Ma deve essere fatta in maniera adeguata: spesso infatti risulta determinante sensibilizzare il dipendente riguardo ul rispetto delle norme sulla sicurezza». Ma questo non basta: «per prevenire incidenti spiacevoli, bisogna anche verificare che gli impianti e gli strumenti presenti in azienda non siano obsoleti e che funzionino bene - evidenzia ancora Vailati -. E' infatti fondamentale che il luogo di lavoro venga periodicamente controllato». In un periodo di crisi come quello attuale, è più difficile per gli imprenditori trovare le risorse per investire nella sicurezza, che rappresenta comunque un costo notevole. «Gli imprenditori tendono ad investire in questo settore, ma sicuramente si potrebbe fare di più; del resto forse uno snellimento della burocrazia che gira intorno al settore della sicurezza consentirebbe di diminuire un po' i costi» spiega Vailati. Importante in questo scenario è il ruolo delle aziende specializzate in consulenza sulla sicurezza: sono quelle che intervengono a consigliare l'azienda quali siano le operazioni da fare per mettersi in regola, prima che intervengano i controlli degli enti preposti, come l'ispettorato del lavoro, l'asl, l'inps o l'inail. «Oggi gli imprenditori non sono a conoscenza delle complesse normative sul tema della sicurezza - conclude Vailati -. Per questo, anche se la legge non obbliga ad avvalersi dell'aiuto di un consulente, è sempre consigliabile appoggiarsi a professionisti esperti». spesso teatro di incidenti mortali e infortuni gravi - evidenzia D'Amico -. Caratteristica di tali incidenti è che il numero delle vittime è spesso maggiore di uno e spesso la seconda vittima si trova coinvolta per aver cercato di soccorrere la prima. Basti pensare che tra il 2005 e il 2010 si sono verificati in Italia 29 incidenti di questo tipo, in cui hanno perso la vita ben 43 persone. Basandoci su queste statistiche si può affermare che mediamente ogni anno si verificano cinque eventi di questo tipo, che causano la morte di oltre 7 lavoratori». I dati sulla sicurezza nei luoghi di lavoro a Cremona sono sconfortanti. Nel nostro territorio nel 2013 sono morte sul lavoro ben 14 persone, contro le 8 del 2012, con un incremento del 40% che va in controtendenza rispetto al resto della Lombardia (a parte Milano), dove invece si è registrato un calo. Anche il numero degli infortuni sul lavoro nelle altre città della Lombardia è calato dal 7 all'11%, mentre a Cremona il calo è stato solo del 4% (da a dal 2012 al 2013). Un calo che, come spiega Francesco Zilioli (Cgil), è dovuto «al fatto che è in aumento la disoccupazione - evidenzia il sindacalista -. A questo proposito stiamo mettendo in atto una campagna con i medici di base Nella nostra Provincia gli incidenti mortali sul lavoro sono in aumento del 40% affinché vengano monitorate le possibili malattie professionali, anch'esse numerose sul nostro territorio, anche se rispetto a quelle denunciate poi solo il 35% vengono riconosciute». E' necessario, secondo Zilioli, creare una vera e propria cultura della prevenzione. «Esistono delle figure, previste dalla legge (il Rls - rappresentante lavoratori per la sicurezza), che nelle aziende operano proprio per verificare che siano rispettate le condizioni di sicurezza. Sono 3mila in tutto il territorio, e questo dimostra che vi è una forte attenzione da parte di numerose aziende. In altre, purtroppo, la figura del Rls viene sottovalutata. E' vero che il suo ruolo è prevalentemente consultivo, ma è anche vero che può fornire consigli utili sulla sicurezza dell'azienda e sulle normative vigenti». Fondamentali, poi, secondo il sindacalista, sono i bandi Inail, «che consentono di realizzare progetti su modelli organizzativi e responsabilità sociale, oltre a corsi di formazione. Inoltre vi è un bando, il Fipit, dedicato al sostegno e miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, che prevede l'utilizzo di nuove tecnologie al fine di garantire la sicurezza. Una particolare attenzione viene data anche all'agricoltura, in quanto molti dei morti sul lavoro sono proprio in quel settore». Visto che gli strumenti non mancano, quindi, secondo Zillioli «E' necessario insistere sull'importanza di diffondere una cultura della prevenzione, soprattutto in quei settori in cui è più facile che vi siano delle situazioni a rischio». IN BREVE Campagne e cascine 2014: anche quest anno appuntamento con la Coppa 3T Incontro sulla Costituzione La meglio gioventù Anche quest anno, il prossimo 4 e 5 Ottobre la Scuderia 3T Cremona, organizza il Campagne e Cascine 2014 XII Coppa 3T, giunta quest anno alla dodicesima edizione. Torna con un programma ancora più ricco ed interessante dei precedenti anni, dopo il meritato successo della scorsa edizione che contava ben 195 equipaggi iscritti. Gli organizzatori della Scuderia 3T stanno lavorando alacremente per definire nei dettagli il percorso del Campagne e Cascine 2014", gara di regolarità classica iscritta a calendario Csai per auto storiche, valida per il campionato italiano. Le verifiche, come ormai da tradizione, si svolgeranno nell esclusiva società Canottieri Baldesio. Nella giornata di sabato 4 Ottobre, per i primi 100 equipaggi iscritti che desiderano partecipare, si svolgerà sul circuito nel parco del Po il Trofeo Dimmidisì, con una serie di prove cronometrate che decreteranno un primo vincitore. A seguire si terrà la cena informale in un prestigioso contesto cittadino. Alle 9.30 di domenica 5 ottobre prenderà il via la gara di campionato. Gli equipaggi non dovranno farsi suggestionare da questi bucolici paesaggi perché l incalzare delle oltre 70 prove cronometrate, particolarmente tecniche, metteranno a dura prova i loro riflessi e la loro capacità di interpretare al meglio i passaggi sui tubi posizionati, come usuale in modo molto tecnico. Dopo il pranzo, che si terrà al ristorante Il Molino Vecchio di Isola Dovarese sulle sponde del fiume Oglio, inizierà il ritorno verso Cremona percorrendo l argine maestro del Po, ove si troveranno immersi nella zona golenale tipica del territorio. Al termine ci saranno la passerella e le interviste nella magnifica piazza del Duomo. Seguirà un ricco buffet di fine gara nel cortile del Palazzo Comunale, in attesa che vengano stilate le classifiche definitive e le premiazioni, che si terranno in Sala Borsa a Cremona. Lunedì 6 ottobre alle 20.45, in Sala Zanoni, si svolgerà un incontro/dibattito promosso dalla segreteria cittadina del Pd sul Disegno di legge costituzionale approvato dal Senato lo scosto 8 agosto, dal titolo "La riforma costituzionale in 13 punti. Per l'occasione interverranno: Luciano Pizzetti (sottosegretario alle riforme) e Franco Bordo (parlamentare di Sel). Introduce e coordina Caterina Ruggeri, componente della Segreteria cittadina Pd. Cisvol e l'ufficio Scolastico Territoriale promuovono un convegno intitolato "La Meglio Gioventù. Storie ed esperienze, la solidarietà nel nostro territorio". L'appuntamento si terrà sabato 11 ottobre 2014 dalle 9.00 alle al Palazzo Cittanova di Cremona. Sarà un occasione per approfondire le tematiche del protagonismo giovanile, della solidarietà, della collaborazioni tra scuole e associazioni e della creazione di reti concrete di partecipazione. Attraverso la presentazione di progetti ed esperienze di vari istituti del territorio, passando per le testimonianze vive di giovani volontari e di volontari senior che hanno fatto loro da tutor, si intende riflettere sulle modalità per supportare, favorire, sostenere e valorizzare il volontariato giovanile e la cittadinanza attiva.

9 Artigianato 9 Sabato 4 Ottobre 2014 Imprese e cittadini sommersi da una tassa dietro l altra La tassazione aumenta e con lei di pari passo la burocrazia. Annunci e proclami da parte del Governo ma ancora nulla di davvero tangibile per risollevare l economia, le imprese e le famiglie Abbiamo già avuto modo di trattare l argomento della tassazione locale in occasione dell applicazione della Tari da parte del Comune di Cremona. Oggi ci troviamo a riprendere l argomento con l applicazione della Tasi. Oramai le sigle di questi nuovi balzelli ci confondono le idee ma contemporaneamente ci intaccano i bilanci in modo irresponsabile. Siamo di fronte ad un salasso federale». Esordisce così Giovanni Bozzini Presidente di Cna Cremona di fronte all analisi della tassazione che coinvolge le imprese. «Ogni comune - continua Bozzini - applica tariffe diverse in un ginepraio di aliquote da panico. Chiusi nelle loro stanze di potere, i nuovi dirigenti a capo di Comuni e Ministeri deliberano sulle teste di cittadini ed imprese nuovi tributi a fronte di servizi inefficienti e a volte addirittura non svolti (vedi lo smaltimento dei rifiuti che molte aziende non utilizzano perchè devono usare per legge un servizio esterno che pagano in proprio)». Servizi non svolti o inefficienti, pagati carissimi dalle imprese. Quale motivazione da a questa scelta effettuata da praticamente tutte le amministrazioni locali? «La giustificazione di questo incremento di tasse, che altro non sono che tasse patrimoniali e non su servizi, è il pareggio di bilancio. Parlando con gli amministratori locali giustificano questi prelievi fiscali citando la diminuzione dei trasferimenti statali al punto che per poter pareggiare il bilancio sono costretti a diminuire i servizi alla persona e aumentare le aliquote delle tasse locali. È come se un imprenditore a fronte di un calo delle vendite decidesse di diminuire i compensi ai propri dipendenti ed aumentasse il costo dei propri prodotti». Insomma, meno trasferimenti equivale a più tasse, minimo impegno per ottenere ugual risultato. «Esattamente, è una situazione assurda ma è ciò che accade nella pubblica amministrazione. L azienda pubblica anziché ridurre i propri costi, aumenta le tasse ai propri contribuenti. L azienda pubblica anziché diminuire una burocrazia asfissiante, togliersi dalle aziende partecipate, comprendere quanto costa far smaltire i rifiuti alle aziende comunali, raggiunge il fantomatico pareggio di bilancio aumentando le tasse. Siamo stanchi di questa situazione, lo diciamo da qualche anno ma oggi siamo realmente stanchi e non staremo più ad aspettare qualcosa che tarda ad arrivare». Ci dica che cosa intendono fare oggi le imprese per cambiare questa prassi delle amministrazioni. «Partiamo da una riflessione: le aziende sono socie di maggioranza di queste amministrazioni pubbliche. Artigiani, commercianti, piccoli imprenditori, partite Iva, liberi professionisti partecipano economicamente ai bilanci della Pubblica Amministrazione e chiedono di poter essere sentiti prima e non dopo da questa classe dirigente quando decide come toccare il loro portafoglio. Le Aziende chiedono in sostanza un bilancio partecipato, realmente partecipato. Le faccio degli esempi reali. Qualche settimana fa tutte le associazioni cremonesi hanno invitato i loro iscritti a protestare contro l applicazione della Tari da parte del Comune di Cremona. Si badi bene gli artigiani e i commercianti non dicono che non vogliono pagare chiedono semplicemente di pagare ciò che producono. Il balletto delle responsabilità politiche del prima e del dopo elezioni, farà si che tutto rimarrà invariato almeno per il pregresso, ma come titolato recentemente su un quotidiano, pantalone si è stancato di pagare. Le Associazioni unite devono chiedere agli amministratori locali di essere sentite prima di decidere le aliquote fiscali e non dopo. Abbiamo fatto un analisi tra i vari Comuni della provincia e abbiamo riscontrato che, in alcuni paesi del cremonese taluni amministratori nonostante bilanci chiusi con avanzi di amministrazione, hanno applicato le tariffe massime della Tasi. le sembra coerente questo? A questo aggiungiamo che non Giovanni Bozzini solo le imprese ma anche il cittadino comune si è trovato nell assoluto caos legato ad aliquote e detrazioni, diverse da Comune a Comune, con un primo acconto Tasi da pagare entro il 16 di ottobre si è trovato e si troverà a dover ricorrere ad un commercialista che gli faccia i conteggi, arrivando a pagare un costo che magari è anche maggiore del costo della tassa stessa. Questa è la semplificazione amministrativa sbandierata dai nostri governanti!». Insomma, una tassa dentro un altra tassa, burocrazia che continua ad aumentare complicando la vita a tutti. Eppure di annunci sulle novità messe in atto per la ripresa ce ne sono ogni giorno. «Ha detto bene, annunci, solo annunci e retorica, e di questo le aziende sono veramente stanche. Abbiamo una spesa pubblica che non accenna a diminuire, e non si tratta solo di quella centrale, ma interessa tutti gli enti, Regioni e Comuni più o meno virtuosi compresi. Una dirigenza pubblica dai costi assurdi e una dirigenza politica che porta con se un costo storico fatto di benefici che giornalmente vengono denunciati ma che nessuno tocca in quanto diritti acquisiti impugnabili nelle aule di giustizia. E se qualcuno s illude che questo sistema si autoriformi è meglio che abbandoni quest idea. Purtroppo il piccolo imprenditore subisce, tanto quanto il cittadino comune le responsabilità si tramandano il Comune alla Regione, la Regione allo Stato, lo Stato alla Comunità Europea, la Comunità Europea ai Mercati e poi si scoprono i poteri forti, ma quali sono davvero i poteri forti? La confusione è totale». Uno scenario certo non roseo con da una parte gli intoccabili del sistema pubblico-politico e dell altra i tartassati con l obbligo di dare sempre, sempre e comunque per il bene del Paese. Due pesi e due misure che spaccano il Paese non solo da un punto di vista produttivo. «Il travaglio induce a pensare se questo scenario è troppo pessimistico o è la realtà. Di certo nessuno nasconde la deflazione, nessuno dichiara che siamo usciti finalmente dalla crisi, addirittura i Ministri, da una parte professano novità eclatanti che ci rimetteranno in corsa chissà quando, dall altra affermano che il PIL rimarrà invariato anche per il prossimo anno lascio al lettore le conclusioni. Nel frattempo però la realtà è che il Parlamento discute da settimane sui membri della Corte Costituzionale, pensa alla legge elettorale, allo jus soli e così facendo si collocano lontano, sempre più lontano dai veri problemi che attanagliano gli imprenditori. Politici e Dirigenti Pubblici che si ritrovano sempre più immersi in un mondo effimero, ovattato e ben pagato allungando sempre di più i giorni per il raggiungimento degli obiettivi tanto sbandierati e promessi. Oggi siamo a mille giorni e non si vede nulla, ma si sa, il tempo è relativo per chi vive nel benessere, ma strozza chi vive la giornata». «Il patrimonio delle Piccole e Medie Imprese risiede nelle risorse umane e le attese degli imprenditori sulla revisione dell art.18 nascono proprio da questo presupposto. Non nascono, come si è sentito ripetere più volte in questo periodo, da una volontà di gestire in modo indiscriminato il personale che lavora all interno delle aziende. Parlare solo dell art.18 rischia di essere riduttivo. Il Presidente di Cna Cremona, Giovanni Bozzini, esordisce così quando gli chiediamo una opinione sul dialogo che si è acceso in questi giorni sull articolo 18. «Si vuol dare in pasto all'opinione pubblica una discussione che non ha alcun senso continua Bozzini -. Quello che serve al mondo della produzione sono nuove relazioni tra lavoratori e imprenditori, che favoriscano la flessibilità e quindi le assunzioni. Il vero problema è assumere, non licenziare con la definizione di regole nuove rispetto al mercato del lavoro. Le norme che regolano il mercato del lavoro infatti, sono oramai anacronistiche ed è da qualche tempo che ne auspichiamo una robusta revisione in direzione di una maggiore flessibilità. Mi riferisco ad esempio a formule come il salario variabile, legato a obiettivi, alle mansioni o al demansionamento, oppure all introduzione di nuove tipologie di contratti. Ricordiamo che oggi ve ne sono più di quaranta forme e non da meno al licenziamento per giusta causa». Il Governo vuole fare tutto da solo e alla svelta, sembra che non voglia ascoltare nessuno in virtù dell urgenza della situazione. «La discussione su una partita così importante deve coinvolgere Articolo 18. Il rischio è che si parli molto di un articolo e poco di tutto il resto. Questa legge ha bisogno di una serie di cambiamenti importanti che certamente ci porteranno verso un autunno caldo ma che bisogna affrontare Bozzini: «Il vero problema è assumere, non licenziare» tutti, non vedo di buon occhio che sia gestita solo in sede governativa. Discutere significa abbandonare vecchi schemi di confronto e rendersi conto che il mondo del lavoro è cambiato e nulla sarà più come prima. Le aziende a causa di una crisi che sembra non finire mai, chiedono flessibilità e sono consapevoli che un dipendente è un indubbia risorsa, un investimento. Però capita che a volte si trovino di fronte a soggetti irresponsabili e in questi casi sono stanche di avere le mani legate, finendo di fronte alla giustizia civile che inevitabilmente penalizza il datore di lavoro non solo con il reintegro ma anche con pesanti risarcimenti. Si chiede una giustizia civile che premi la professionalità e penalizzi, giustamente, i lazzaroni. E si badi bene che i casi sono diversi. Da una parte possiamo avere la crisi aziendale che impone necessariamente revisioni di organico, mentre dall altra troviamo l azienda che incappa in un lavoratore poco motivato al punto che riuscirebbe prima a sciogliere un matrimonio che un contratto di lavoro. E in questi ultimi casi non bisogna dimenticare che, nelle piccole aziende, il rapporto tra il lavoratore e datore di lavoro spesso é molto stretto. Immaginate il clima che si istaura quotidianamente: da una parte troviamo il lavoratore improduttivo che continua nel suo tram-tram sicuro del posto, dall altra il datore di lavoro può arrivare alla disperata situazione di pagare qualsiasi cifra pur di chiudere posizioni divenute assurde. Oltre il danno, la beffa». Con l'introduzione dei nuovi contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti, il neoassunto licenziato senza giustificato motivo, avrebbe diritto al reintegro solo se tale licenziamento si verifica per motivi discriminatori quindi a causa della sua fede religiosa, politica, appartenenza sindacale, razza, eccetera. In altre parole, l'azienda nei primi 3 anni di contratto a tempo indeterminato può licenziare liberamente i suoi dipendenti ma pagherebbe un indennità economica crescente in rapporto agli anni di servizio, quindi uno stipendio per ogni anno di lavoro fino ad un massimo di 3 mensilità per 3 anni di lavoro, oltre a ricevere l'indennità di disoccupazione ASpI. E corretto? «Corretto, ma c è un altro aspetto da considerare: il problema demansionamento, ovvero delle mansioni di cui si occupa il dipendente e di vincoli ad esse legati. Di fronte a una azienda che è in crisi o in difficoltà, che si ristruttura, che cambia le tecnologie, si deve poter modificare le mansioni rispettando i diritti del lavoratore, la salvaguardia del posto di lavoro e delle sue condizioni di vita. Vanno quindi inseriti dei criteri, dei parametri nella nuova normativa che vadano in questa direzione. E un passaggio obbligatorio perché, e potete chiederlo a qualsiasi azienda che entra in crisi, questi sono problemi reali che inevitabilmente vengono affrontati, ma senza il sostegno della norma, ci si trova di fronte a discussioni e conflitti che inevitabilmente non tutelano mai l azienda». Questo significa che le aziende vogliono la flessibilità con il solo scopo di licenziare? «No, tutt altro! Gli imprenditori chiedono equità di considerazione in caso di rimodulazione delle proprie necessità aziendali e non vincoli insormontabili che garantiscono unilateralmente il dipendente a cui giustamente va garantito il posto di lavoro. Va però altrettanto rimarcato che i veri precari sono gli artigiani, i piccoli imprenditori che sono stati spazzati via da una crisi violenta, senza alcun ammortizzatore sociale. Questi si sono trovati, dopo anni di sacrifici, in dissesto economico, disoccupati, unitamente ai loro familiari che spesso sono parte attiva all interno dell azienda. E ci chiediamo chi ha tutelato con tanta veemenza questi PRECARI!». Ben vengano quindi i nuovi contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti. «Certo, perché la proposta di riforma garantisce al lavoratore una volta licenziato, oltre a ricevere l'indennizzo da parte dell'azienda, il diritto all indennità di disoccupazione ASpI. In questo modo, gli altri ammortizzatori sociali (la mobilità in deroga e cassa integrazione in deroga per le aziende che chiudono) sparirebbero, lasciando solo la CIG ordinaria per temporanei momenti di calo della produzione e quella straordinaria in caso di ristrutturazioni aziendali, attivabile solo dopo una riduzione dell orario lavorativo. Così si libererebbero più fondi per le imprese che hanno bisogno che oggi sono incerti. E ben vengano i demansionamenti che, come detto prima, contemperino l'interesse dell'impresa all'utile impiego del personale in caso di processi di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale con l'interesse del lavoratore alla tutela del posto di lavoro, della professionalità e delle condizioni di vita, prevedendo limiti alla modifica dell'inquadramento». Con la riforma si avrebbero solo due forme di lavoro quello autonomo con partita IVA e il lavoro da dipendente con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti e quello a tempo determinato. «Si, però quest'ultima diventerebbe più sfavorevole per l'azienda - conclude Bozzini - che non avrebbe così diritto ad avere uno sconto sul costo del lavoro, diversamente di quanto accadrebbe se decidesse di inquadrare i neoassunti con contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti. La legge dovrebbe però prevedere e non è così oggi, che tali incentivi vengano restituiti allo Stato nel caso in cui, l'azienda in questione, licenzi entro 3 anni il neoassunto senza giusta causa. In questo modo, la riforma andrebbe a colpire anche i soliti furbetti del lavoro che assumono grazie agli sgravi fiscali e poi licenziano una volta finito il periodo d incentivo. Una modifica sostanziale che in questo modo andrebbe anche a limitare l'uso di contratti a tempo determinato più costosi e sfavorevoli, che verrebbero scelti solo nelle situazioni di reale necessità come ad esempio le attività stagionali. Insomma, questa legge ha bisogno di una serie di cambiamenti importanti da fare a questa riforma che certamente ci porteranno verso un autunno caldo ma, come recentemente qualcuno a scritto bisogna ammazzare il Gattopardo altrimenti questo paese stagnerà in una crisi sempre più profonda.

10 10Sabato 4 Ottobre 2014 CUCINA E Salso ricorda Tognazzi A proposito di cremonesi che hanno amato le donne, la cucina e la vita. Salsomaggiore Terme rende omaggio ad Ugo Tognazzi, non tanto alle sue riconosciute capacità attoriali quanto alle altrettanto note doti culinarie. Il 1 ottobre è iniziato Mangiacinema, che fino all 8 ottobre regala una ricca serie di iniziative. L idea è di Gianluigi Negri, già ideatore della rassegna Mangia come scrivi, e si presenta come la Festa del Cibo d autore e del Cinema goloso. E questa prima edizione non poteva che essere intitolata al grande cremonese, perfettamente a suo agio davanti alla macchina da presa come tra i fornelli. L elenco degli eventi è lungo. Tra aperitivi, visite guidate, valorizzazione di prodotti di eccellenza, mercatini, laboratori del gusto, proiezioni di film e degustazioni, spicca la cena di gala che è stata preparata, giovedì 2 ottobre, dagli chef del locale Istituto Alberghiero Magnaghi proprio per ricordare Tognazzi. Gli chef hanno infatti reinterpretato cinque ricette di Tognazzi, dai Fazzoletti al basilico al suo Filetto Strogonoff. All apertura del Festival ha partecipato il figlio Gianmarco Tognazzi, intervenuto dopo la proiezione di Ritratto di mio padre di Maria Sole Tognazzi. Tanti i personaggi noti che parteciperanno alla rassegna. Si va da Enrico Vaime con il suo nuovo libro Cin cin e i vini prodotti con metodo antico dall Azienda Castello di Contignaco, Francesca Romana Barberini e la Focaccia di Tabiano di Claudio Gatti, Wilma De Angelis e la pizza alta della Porchetta e il liquore Maria Luigia (prodotto da Colombo), Pupi Avati e il gelato al forno di Giuliano Curati e Gelateria Fontana e la pizza alta dell Incontro, Stefano Disegni e le creazioni dolci dello chef pasticciere Antonio Montalto, lo stellato Massimo Spigaroli con le sue preparazioni e i suoi sogni da chef, Edoardo Raspelli e il gelato alla mela verde preparato da Corrado Sanelli, Francesco Barilli e il Parmigiano Reggiano del Caseificio Butteri. Tra i film proiettati non poteva mancare Amici miei : chi c era ieri sera lo ha potuto vedere sorseggiando i vini Antani, Tapioco e Lello Mascetti. Tutta Salso è legata all evento, come dimostra un nuovo gusto proposto da qualche gelateria della bella cittadina termale. Il nome è Supercazzola, vi dice qualcosa? Il volume, di 120 pagine, è edito da Rizzoli. Alberto è il vincitore morale della terza edizione di Masterchef Con Naponi la poesia è un risotto Esce l 8 ottobre il libro del cuoco cremonese. «Ma non è un elenco di ricette, io cambio ogni giorno» di Vanni Raineri Alberto Naponi sta a Masterchef come l Ungheria di Puskas al Mondiale, Glenn C l o s e a l P re m i o Oscar, James Joyce al Nobel e il sottoscritto al campionato provinciale a squadre di goriziana (per amatori). Insomma, è stato il vincitore morale della terza edizione del programma di successo di Sky dedicato alla cucina, che ha reso personaggi popolari chef solitamente noti agli addetti ai lavori. Nella bacheca di Naponi non c è il trofeo ma tanti attestati di stima, il successo che ha premiato la sua simpatia e spontaneità, e anche un libro, pronto ad essere sfornato, pardon messo in vendita. Il titolo è La poesia è un risotto all acciuga (sottotitolo: Il mio viaggio nelle meraviglie della cucina e della vita ), edito da Rizzoli, e sarà possibile acquistarlo a partire da mercoledì 8 ottobre anche in tutte le librerie di Cremona. La conferenza stampa di presentazione è stata fatta a Milano, Naponi è stato anche ospite del TG di Sky in diretta, e per il giorno dell uscita è atteso un ampio articolo del Corriere della Sera. A riprova che Alberto Naponi ha ben più da raccontare che qualche abbinamento riuscito tra i fornelli, il libro non è certo un ricettario, arriva alle ricette partendo da lontano, come spiega lui stesso, col suo linguaggio singolare, che troviamo tra un intervista televisiva e un altra. «Il libro ha un impostazione diversa, non sono il tipo che scrive le ricette con le grammature. La mia è una forma di manualità mentale, le mie ricette posso inventarle tutti i giorni, non saranno mai uguali. Se qualcuno è attento a quello che dico trova la chiave giusta, e poi deve metterci del suo». Il libro ha 120 pagine, e parte dalla sua infanzia. «Si va da lì in avanti, da mia madre, la mia casa, la nostra fabbrica di biscotti. Tutta Cremona veniva da noi per Cantiere Civico Tre incontri in Provincia I promotori della lista Cantiere Civico-Provincia Partecipata si presentano nei tre angoli della Provincia. Come noto il 12 ottobre non saranno i cittadini a scegliere i nuovi incarichi nella Provincia, ma solo i consiglieri comunali, a seguito del decreto Del Rio che ha di fatto svuotato di molti contenuti gli enti. Cantiere Civico vuole significare work in progress, progettare e costruire fin d ora, ma soprattutto dopo le elezioni provinciali. «Infatti affermano gli esponenti della lista - puntiamo ad un coordinamento civico degli amministratori che superi gli schieramenti tradizionali con gli amministratori stessi protagonisti del governo del territorio provinciale. E vogliamo una Provincia partecipata, affinché tutti i comuni, da nord a sud della provincia e dal più piccolo al più grande, si sentano ascoltati e coinvolti per partecipare ai processi decisionali. Il nostro progetto vuole essere il più possibile condiviso». I tre incontri si terranno: lunedì 6 ottobre alle 21 a Casalmaggiore presso Sala Consiliare del Comune in Piazza Turati, martedì 7 ottobre alle 21 ad Acquanegra Cremonese presso la Sala Civica in Piazza delle Arti, e mercoledì 8 ottobre alle 21 a Madignano presso la Sala delle Capriate del Comune in via Libertà. I promotori sono: i sindaci Fiori (Castelleone), Bonfante (Vescovato), Dioli (Casaletto Vaprio), Grassi (Casale Cremasco), Lanfredi (Acquanegra Cremonese), Mariani (Stagno Lombardo), Ongaro (Madignano) e Piacentini (Fiesco), i vice sindaci Bonali (Gerre de Caprioli) e Bosio (Cumignano sul Naviglio), i consiglieri di maggioranza Balzarini (Solarolo Rainerio) e di minoranza Gardani (Casalmaggiore). assaggiare anche le mie cose. La nostra cultura è sempre stata legata alla pasticceria, il che ha poi reso efficace il mio percorso. Uno che sa fare di biscotteria trasforma quel che fa in qualcosa di eloquente». Anche nel linguaggio Alberto Naponi ha un modo tutto suo di esprimersi. Il biscottificio cui fa riferimento è il Baresi di via Massarotti, con pasticceria in via Bissolati. Non solo. Sua madre era pittrice e suo padre scrittore. Quanto ha influito avere genitori che l hanno allevata tra arte, poesia e dolci profumi di pasticceria? «Ha influito molto. Ho vissuto una vita piacevole, legata alla costruzione di un mestiere in cui mi sono trovato immerso sin dalla nascita. Anch io dipingevo e scrivevo, i miei genitori erano persone incredibili». Il libro si sviluppa come un lungo racconto, e come escono Cronaca Ottobre è il Mese del Benessere Psicologico anche in Lombardia: consulenze e seminari gratuiti per migliorare la qualità della vita, un iniziativa SIPAP presente in sedici regioni italiane. Torna per il sesto anno consecutivo il Mese del Benessere Psicologico, l importante campagna di sensibilizzazione e promozione della cultura psicologica organizzata dalla Società Italiana Psicologi Area Professionale (Sipap). Un iniziativa che ha acquisito sempre più consensi da parte della popolazione e delle stesse Istituzioni locali, tanto da raggiungere quest anno oltre 130 Comuni di 16 Regioni italiane. Le consulenze e i seminari, come sempre gratuiti per tutto il mese di ottobre, sono diretti a promuovere la cultura psicologica e ad informare i cittadini su tematiche d interesse psicologico, mettendo al centro dell attenzione la prevenzione e le cure psicologiche proposte esclusivamente da professionisti abilitati e in aggiornamento continuo. Sarà messo a disposizione dell'utenza un centralino unico nazionale A sinistra la copertina del libro di Alberto Naponi, che sopra è in posa con un suo noto motto sulla maglia: Io sogno a colori le ricette? «E come se si aprisse il sipario di un teatro di una piccola città, che è Cremona, e iniziano ad uscire gli avvenimenti e i personaggi. Ogni tanto emerge una ricetta che ha un legame con questi, e si chiude sempre con qualche massima di filosofi, poeti e scrittori. Per chi lo leggerà sarà come deambulare con un nuovo strumento, per godere delle 120 pagine. Col libro si sorride, cosa che ormai non siamo più abituati a fare. Dobbiamo sorridere delle vicende passate, anche quelle che ci hanno procurato tristezza, che è poi una forma di poesia». Lei è l emblema di una cucina legata alla vita, e lì nasce l abbinamento con i piatti. «Io sono legato alla vita ma non ai soldi, mi piace la vita in modo ampio, e in questo senso credo che il libro mi darà soddisfazioni. L esistenza è un continuo carpe diem, bisogna cogliere l attimo delle cose, partire dai profumi, dagli odori, da tutto quel che nasce da un piatto. Quando devo preparare qualcosa, anche se devo fare un primo, parto dall idea di un dolce». Prego? «Ma sì, è come fare le crociate, dipende dalla corazza che hai». E la sua corazza è il biscottificio dei lontani ricordi. Il libro si prefigura come un singolare viaggio sensoriale, e per chi è di Cremona avrà sicuramente un valore aggiunto. «C è tanto di cremonese nel libro, non solo di cucina: qualcuno a Cremona si è degnato di allargare la siepe, io elenco tante cose di cui Cremona può vantarsi». Alberto Naponi è nato in un ambiente raffinato e decisamente benestante. Grazie alla ricchezza materiale si è immerso in mille avventure, molte delle quali sono raccontate nel volume. Non era però legato ai soldi, è vero, tanto che giunse in modo naturale il momento in cui finirono. Ma gli amici (e le sue paperine, rese note da Masterchef) non lo hanno mai abbandonato. Come recita la presentazione del libro, Alberto ha attraversato i decenni cadendo e rialzandosi ogni volta più forte, frugando tra i suoi infiniti talenti per fare di tutto, persino il geometra in Libia con un falso diploma. Spinto dal fascino del viaggio e della scoperta, ha girato il mondo sempre con lo sguardo pieno d'incanto, senza perdere la tenerezza e il gusto di sorprendere o di accostare elementi apparentemente lontani, non solo in cucina... Ricette dolci e salate, ispirate alla tradizione cremonese ma rivisitate dal suo estro e intrecciate con gli incredibili racconti di un'esistenza improntata all'amore e alla gioia di vivere. Ottobre, mese del Benessere Psicologico Consulenze e seminari gratuiti in Provincia Cristina Magni Francesca Arpini ( e da cellulare dal lunedì al venerdì dalle ore 10,30 alle ore 17,30) aperto dal 23 settembre ed un apposito sito internet, per tutta la durata del mese di ottobre. La finalità è di mettere in contatto l'utenza e gli specialisti psicologi associati alla Sipap che aderiscono al progetto; gli stessi che offriranno gratuitamente le loro competenze nelle in sempre più Comuni e Regioni italiane. All iniziativa quest anno aderiscono anche la dottoressa casalasca Cristina Magni e la dottoressa cremonese Francesca Arpini, entrambe psicologhe e psicoterapeute. Presenteranno il seminario gratuito Benessere: tra consapevolezza e azione principalmente centrato sul tema delle reazioni allo stress, connesse all ansia e alla depressione, con una analisi dei processi psicofisici più o meno adattivi per l individuo. Il seminario ha lo scopo di favorire la consapevolezza del proprio stato psico-fisico in relazione all impatto sulla vita personale, al fine di attivare comportamenti più funzionai e adattivi per l individuo. L iniziativa è patrocinata dal Comune di Casalmaggiore, che ha aderito con l assessore alle politiche delle pari opportunità, e dal Comune di Sabbioneta, che ha aderito con l assessore alla cultura, con la collaborazione del comune di Castelleone. Gli incontri si terranno tutti i sabati di ottobre dalle 17,30 alle 19: sabato 4 presso la Sala A. Moro a Castelleone, sabato 11 presso la Biblioteca A. Mortara a Casalmaggiore, sabato 18 presso la Sala di Santa Maria di Porta Ripalta a Cremona, sabato 25 presso l Aula Magna di Palazzo Forti a Sabbioneta. I seminari sono diretti ad affrontare i temi che maggiormente interessano la società contemporanea, anche in base alle indicazioni ricevute dall utenza nelle edizioni precedenti: dai conflitti di coppia, all educazione dei figli, dalla tristezza eccessiva alla paura che può bloccare, dalle dipendenze da sostanze e/o da gioco d'azzardo ai possibili significati dei comportamenti alimentari abnormi, dalle problematiche collegate alla crisi sociale e lavorativa alla prevenzione della violenza domestica, lo stress della vita quotidiana. Maggiori informazioni o da cui si accederà alla possibilità di prenotare le consulenze e/o i seminari gratuiti.

11 CREMA 11 Sabato 4 Ottobre 2014 Domenica la Marcia della Pace. Ritrovo in piazza Garibaldi di Gionata Agisti In una città come Crema, in cui la tassazione locale non fa che aumentare e molta gente non ha più un lavoro, c è ancora chi si lamenta perché, tra i dipendenti comunali, non tutti hanno ricevuto un premio di produttività, vale a dire: un aumento di stipendio. È il caso della Cisl, che difende la posizione di una trentina di impiegati pubblici, rimasti esclusi da una serie di progetti che il Comune ha messo in atto proprio per garantire ciò che, in una situazione come quella attuale, appare un vero e proprio privilegio. Può non esserlo, in linea di principio, ma stona parecchio in un contesto difficile come quello attuale, soprattutto ad opera di un ente pubblico che annovero ancora un numero incredibile di dipendenti (oltre 200) ed è particolarmente esoso nel chiedere contributi alla sua cittadinanza. Abbiamo provato a sondare i pareri di alcuni esponenti della maggioranza di centrosinistra, oltreché del sindacato in questione, per verificare se ci fosse qualcuno pronto a prendere le distanze (abbiamo sentito anche Opimio Chironi che fu assessore socialista al personale del Comune; contro di lui i dipendenti comunali proclamarono uno sciopero). Non è il caso di Mario Lottaroli, consigliere comunale di Rifondazione comunista che, non solo non vi ravvisa una mancanza di opportunità, ma difende questa scelta con convinzione: «Ho lavorato per anni in fabbrica e, da sempre, esistono degli incentivi per svolgere al meglio il proprio lavoro. Si tratta di una prassi storica». Appunto, non è il caso di aggiornarsi alla situazione attuale, dove le fabbriche chiudono e gli unici beneficiati sembrano essere i dipendenti pubblici? «Penso sia giusto che anche un ente pubblico, come ogni azienda che funzioni, riconosca la possibilità di premiare la produttività. L unico modo per stimolare un proprio dipendente a fare di più è quello di pagarlo di più». Cioè, in pratica, oltre ad Ritorna la «Marcia della Pace», domenica 5 ottobre. Con la collaborazione tra i Comuni di Crema, Lodi, Bagnolo, Vaiano, Monte e Palazzo Pignano. La partenza della Marcia avverrà alle 9 da piazza Garibaldi a Crema con arrivo alle ore 14 al castello di Pandino, passando dai paesi sopra elencati. La marcia partirà da tre paesi diversi: Crema, Lodi e Paullo, per confluire tutti assieme proprio a Pandino, dove si terrà il concerto dei Ciapa la Cioca. avere la sicurezza di un posto fisso, un dipendente può anche permettersi di impegnarsi poco, perché tanto c è un datore di lavoro - il Comune, in questo caso - pronto a sollecitarlo con un premio in denaro. Non è un pugno in faccia a chi il lavoro non lo trova? «Non tutti i lavori sono gratificanti allo stesso modo. Ci sono persone che ne svolgono uno solo perché dà loro di che vivere, ma senza ricavarne soddisfazione. In questo caso, sono d accordo nel premiare la produttività». Questa, dunque, la posizione di Lottaroli. Ma sentiamo che ne pensa la stessa Cisl, chi questo problema lo ha sollevato. Lo abbiamo chiesto a Mauro Tresoldi, che si occupa proprio di dipendenti pubblici. Le sembra possibile che un sindacato continui a sostenere questi diritti acquisiti in un momento storico in cui chi lavora nel privato in molti casi non può contare nemmeno su un posto sicuro? Non le pare una pretesa fuori dal tempo? «Capisco che, di primo acchito, l impressione possa essere quella di un privilegio ma vorrei sfatare il mito del dipendente pubblico come un lavoratore ricco. L esigenza dei progetti in questione e, quindi, degli annessi premi di produttività, deriva dal fatto che, per via dei tagli a livello statale, i dipendenti sono sempre meno, mentre, al contrario, aumentano le incombenze. Per di più, si tratta di cifre irrisorie: parliamo di un centinaio di euro a testa al mese». Soldi dati da un datore di lavoro che è ente pubblico che, per di più, in questo momento sta aumentando le tasse alla cittadinanza. Non crede che sia giustificato un certo fastidio? «Però, non può essere nemmeno colpa di un dipendente pubblico, che ha sì un posto fisso ma con un contratto bloccato da ormai sei anni, quando, nel privato, invece, ci sono molti disoccupati ma, nelle aziende che funzionano, in questi anni i dipendenti hanno avuto anche aumenti di stipendio. Quanto alle tasse, anche se un Comune avesse tre dipendenti, per indicare un numero molto basso, il livello di tassazione non diminuirebbe automaticamente, perché le tasse locali non coprono la spesa del personale. Il vero spreco, secondo noi, è un altro». Quale? «Quello relativo alle posizioni organizzative dei dirigenti comunali. Loro arrivano a guadagnare anche fino a 12mila euro in più all anno, oltre al normale stipendio. Al riguardo, all inizio di quest anno, la Cisl aveva fatto una proposta seria al Comune di Crema: ridurre al minimo il numero dei dirigenti e il loro compenso, oltre che le consulenze. Secondo i nostri calcoli, si sarebbero potuti risparmiare 100mila euro l anno. L amministrazione, però, ci ha risposto di no». Una motivazione per questa risposta negativa la avanza il segretario cittadino di Sel, Alvaro Dellera: «Un dirigente può sempre chiedere il trasferimento, lasciando un Comune allo scoperto, privo delle necessarie figure professionali e in Prosegue la distribuzione dei sacchi arancioni necessari per la sperimentazione della raccolta puntuale del secco a Castelnuovo, San Bernardino e Vergonzana. Lo scorso fine settimana è stato allestito un punto di distribuzione presso l oratorio di San Bernardino, mentre il prossimo week end sarà la volta di Vergonzana e Castelnuovo. Si specifica che i residenti di San Bernardino che non hanno ancora ritirato la loro dotazione di sacchi, lo possono fare presso i punti di distribuzione di Vergonzana e Castelnuovo aperti nei seguenti giorni e orari: questo momento c è bisogno di competenze del genere. Quando si diminuisce lo stipendio di un dirigente comunale, di solito, succede così». Comuni sotto ricatto, quindi? «Non direi così, è piuttosto un opportunità data a questa figura professionale. In realtà, in questo caso, la politica c entra poco. Quello dei premi di produttività è un aspetto previsto dagli accordi tra le parti sociali. Personalmente, concordo sul fatto che sarebbe meglio non dare l impressione di privilegiare qualcuno, tanto più in questo momento storico, ma occorrerebbe una svolta anche da parte del sindacato, che dovrebbe un po aggiornarsi rispetto ai tempi. Ci sono questioni, come questa di cui si discute, per cui sarebbe stato meglio aspettare tempi migliori». E l amministrazione, da parte sua, che ne pensa? Lo abbiamo domandato al vice sindaco e assessore al Welfare, Angela Beretta. Forse, nessuno meglio di lei conosce la grave situazione in cui versa la città, se non chi la vive sulla propria pelle. Il fondo Aler annuale di 290mila euro, a disposizione per l emergenza casa, si è già quasi esaurito. E restano ancora 420 domande circa per le abitazioni popolari in sospeso. Assessore, capisce che di fronte a questi numeri, i premi di produttività ai dipendenti pubblici possono suonare come una vergogna. «Mi rendo conto che, in questo momento, chiunque abbia un lavoro risulti un privilegiato. Tenga però conto che il mio assessorato ha a disposizione 8 assistenti sociali per seguire più di CASTELNUOVO - Ingresso campo da calcio, via Zambellini, sabato 4 ottobre 2014 dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30 e domenica 5 ottobre 2014 dalle 8,30 alle ore 12,30. VERGONZANA - Oratorio, via Albergoni 10/b domenica 5 ottobre 2014 dalle 15,30 alle 18,30. Angela Beretta: «I premi compensano gli straordinari» Tresoldi (Cisl): Ridurre al minimo il numero dei dirigenti Mario Lottaroli Alvaro Dellera Angela Beretta Opimio Chironi Pd: «Sì ad un luogo di culto per gli islamici» Sacco arancione: gli orari per la distribuzione della raccolta sperimentale Comune: in periodo di forte crisi, fanno discutere gli incentivi e i premi di produttività ai dipendenti comunali Opimio Chironi: «Se i sindacati sono convinti che si possa continuare a proteggere certi interessi, sono fuori dal tempo» MOSCHEA SÌ, MOSCHEA NO... mille casi all anno. Questo per far capire quanto il numero dei nostri dipendenti sia limitato rispetto alle esigenze. Questi lavoratori sono chiamati a un carico di lavoro tale per cui non posso che elogiare il loro operato. Non si capisce perché ci si dovrebbe sentire in colpa ad avere un lavoro di questi tempi e, nel momento in cui a un dipendente viene chiesto uno straordinario, rispetto alle sue normali mansioni, perché a questo non dovrebbe seguire un incremento nella retribuzione?» Abbiamo chiesto un commento in merito anche all imprenditore Opimio Chironi, che, da assessore comunale, negli anni 80, dovette fronteggiare proprio uno sciopero dei dipendenti pubblici. Le due situazioni sono paragonabili? «Direi proprio di no. In questo momento, visto il contratto che li tutela, i dipendenti comunali farebbero meglio a evitare polemiche. Nel settore privato, quando c è bisogno di lavoro straordinario, capita spesso di lavorare anche la notte, senza per questo ricevere particolari aumenti di stipendio. E, poi, cosa si intende per premio di produttività? Di quale produttività si sta parlando? Portare a termine qualche pratica in più rispetto al solito? Si tratta di persone il cui stipendio è garantito e, invece di concedere loro degli aumenti, gli enti pubblici dovrebbero concentrarsi sui risparmi che si potrebbero ottenere anche su questo versante». Chironi è come un fiume in piena: «Come aggravante, infatti, va sottolineato che il Comune ha alzato il livello di tassazione locale al massimo nei confronti di tutte le attività produttive. Se i sindacati sono convinti che si possa continuare a proteggere interessi di questo tipo, come vent anni fa o più, credo proprio che siano fuori dal tempo. Perché le forze sindacali non hanno fatto sentire la loro voce, quando il Comune, dimostrando scarsa sensibilità verso i cittadini, ha organizzato gli sportelli di consulenza per la Tasi durante gli orari di lavoro, costringendo la gente a prendere un permesso? In questa occasione, non si poteva allestire lo stesso servizio dalle 18 in poi?» Opposizione: «I cremaschi non vogliono la moschea» Sabato 4 e domenica 5 ottobre, il Partito Democratico sarà in piazza per dire sì alla mosche a Crema, per confrontarsi con i cittadini e distribuire materiale informativo su questa questione. Lo ha anticipato Jacopo Bassi, segretario del coordinamento cittadino del partito. «Il Pd di Crema rinnova il suo convinto sostegno all'azione del sindaco Bonaldi e dell'amministrazione volta a garantire un luogo di culto per la confessione islamica». I pidiessini sanno che molti cremaschi sono contrari a questa decisioni. Lo dicono le firme raccolte dalla Lega proprio contro la moschea e le feroci discussioni sui social. Di chi la colpa? Dell opposizione in Consiglio comunale, sottolinea Jacopo Bassi. «Ai cittadini cremaschi che coltivano perplessità e i cui timori vengono strumentalizzati ad arte da un'opposizione che non si fa scrupoli nel far precipitare il livello della discussione pubblica cittadina, vogliamo ricordare che: in tutti i paesi occidentali il principio del riconoscimento di luoghi di preghiera non è messo in discussione; che un luogo di culto per la comunità islamica esiste già in Crema, da molti anni (l'ex cinema Vittoria), senza aver mai destato particolari reazioni e preoccupazioni nella cittadinanza, a riprova del carattere pacifico della stragrande maggioranza dei mussulmani, e che la concessione di un'area (senza oneri per il Comune) è il doveroso riconoscimento di ciò che è già in essere da diversi anni; che è proprio negando la libertà di culto che, semmai, si creano le condizioni per una convivenza difficile e l'incubazione di sentimenti di rancore; che l'odio e le chiusure di alcuni gruppi e stati islamici non giustificano reazioni che poggiano sulle medesime basi; infine, che un terzo delle quasi moschee presenti negli Stati Uniti sono state realizzate dopo l'11 settembre 2001». Jacopo Bassi Tino Arpini I consiglieri di opposizione sono compatti nel dire «no alla Moschea a Crema». Infatti hanno richiesto su questo argomento un Consiglio comunale aperto. La richiesta è stata firmata da Alberto Torazzi (Lega), Tino Arpini (Solo cose buone per Crema), Renato Ancorotti (Forza Italia), Antonio Agazzi (Servire il cittadino), Laura Zanibelli (Nuovo Centro Destra), Alessandro Boldi (Movimento 5 Stelle), Paolo Enrico Patrini (Solo cose buone per Crema), Simone Beretta (Forza Italia) e Christian di Feo (Movimento 5 Stelle). «A fronte dell ipotizzata individuazione di un area per la costruzione di una mosche/mussalla/centro islamico nel nostro Comune e trattandosi di un argomento di grande attualità anche per i fatti drammatici legati agli atti di violenza perpetrati da personaggi legati all integralismo islamico, riteniamo che questo tema non possa essere relegato nelle stanze della maggioranza, ma debba lasciare spazio a un ambio dibattito tra i cittadini cremaschi». Ed è per questo, quindi, che hanno chiesto un Consiglio comunale aperto. Forza Italia, a metà ottobre, inizierà a raccogliere le firme di chi è contrario alla costruzione della moschea. Non solo: «Sono pure favorevole, stante l impossibilità giuridica di un referendum» commenta Simone Beretta, «ad una consultazione popolare consultiva così d avere chiaro da parte di tutti qual è il sentire comune della nostra gente su questo tema». Se i musulmani vogliono un loro luogo di culto, ha sempre sostenuto tra l altro Forza Italia, lo devono fare in strutture non di proprietà. «Purtroppo comincio a ritenere che la Bonaldi e la sinistra siano ora in estrema difficoltà a fare marcia indietro. Per questo ci penserà la città a convincerli».

12 12Sabato 4 Ottobre 2014 Sabato sera a S.Maria milonga «La Primeira» Crema Accardo nuovo amministratore delegato. Sostituiti due dirigenti. Garantita l autonomia Chromavis, cambio al vertice Sabato 4 ottobre, all'arci di Santa Maria serata di milonga «La primiera». In preserata dalle ore 20,30 per chi volesse degustare i famosi «tortelli cremaschi», la prenotazione è obbligatoria. Alle 21,30 Milonga che terminerà all'una di notte. Musicalizza Roberto «AIRO». Comune di Bagnolo: corsi di lingue straniere Ripartono anche quest anno i corsi serali organizzati dall amministrazione comunale di Bagnolo per il periodo ottobre maggio Visto il successo delle edizioni precedenti, i corsi sono stati riproposti per il quinto anno consecutivo. Vengono riconfermati i corsi di lingue straniere (con inglese e spagnolo), fotografia, yoga, enogastronomia sul vino, ma anche quelli gratuiti di gratuiti di stencil e ricamo. Inoltre visto il notevole successo nelle precedenti edizioni riproponiamo nuovamente il corso di igiene alimentare, di naturopatia e per la primavera (date in fase di definizione) il corso di primo soccorso e di disostruzione pediatrica in collaborazione con la Croce Rossa Italiana. Come sempre alla fine di ogni corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Si ricorda che l elenco completo dei corsi (luogo, orari e giorni), con le relative informazioni per le iscrizione, è scaricabile ondine.(www.comune.bagnolocremasco.cr.it). L amministrazione comunale sta valutando la possibilità di introdurre alcune novità per il 2015, come per esempio il corso di trucco per donne e ragazze di ogni età, di autodifesa personale, di cucito e di Cake design. A tal proposito invitiamo coloro che avessero idee nuove da trasmettere ad altri in modalità corso o workshop, a presentare in comune la loro proposta o progetto e valutare insieme tali opportunità. Si consiglia di iscriversi alla newsletter del Comune così da poter ricevere le novità relative ai corsi e in generale degli eventi di Bagnolo. Sgarbi, Rampello e Marchesi ospiti a «I Mondi di Carta» Il festival «I Mondi di carta» si svolgerà a Crema il 10, 11 e 12 ottobre. Gli ospiti principali di quest anno sono Vittorio Sgarbi, critico d arte che, domenica 12 ottobre, proporrà un excursus fra le varie epoche storiche, per analizzare come l arte ha interpretato il cibo nel corso dei secoli. Oltre a lui, Gualtiero Marchesi, chef di fama internazionale, racconterà, sabato 11 ottobre, aneddoti e curiosità della sua lunga e importante carriera. Anche Davide Rampello, ha confermato la sua partecipazione per sabato 11, in un incontro con il pubblico volto a raccontare la sua esperienza come Direttore Artistico del Padiglione Zero a Expo Il cibo sarà anche quest anno il filo conduttore del festival fra concerti sinfonici, incontri con gli scrittori e degustazioni di tipicità del territorio. Liceo Scientifico: furto di cinque computer I ladri sono entrati, nella notte tra sabato e domenica, al liceo Scientifico di via Stazione a Crema. Hanno rotto una finestra e raggiunto l aula insegnanti da dove hanno rubato cinque computer portatili in dotazione ai professori e i relativi dati caricati sul registro elettronico. Indaga la polizia. Sabato e Domenica torna la «Torta in Piazza» Ritorna «Torta in piazza». L appuntamento è fissato per sabato 4 e domenica 5 ottobre, sotto i portici davanti al Duomo, dalle 9 alle 19; al tradizionale evento, organizzato dal «Centro di Aiuto alla Vita», sarà protagonista una torta offerta e preparata dalla pasticceria Fratelli Marazzi (chiamata «Speranza», lunga ben 50 metri). I fondi raccolti con questa iniziativa serviranno per aiutare le mamme e i loro bambini. L associazione che opera nella diocesi di Crema da oltre 35 anni, nel 2013 ha aiutato ben 197 mamme; attualmente il centro sostiene circa 80 bambini ogni mese assicurando latte, pannolini, omogeneizzati, abbigliamento ed altro. di Gionata Agisti Nel luglio del 2013, poco più di un anno fa, scrivevamo della acquisizione della Chromavis da parte del gruppo francese Fareva. La Chromavis, attiva nel settore cosmetico, è una delle aziende di punta del territorio cremasco. Con sede a Vaiano Cremasco, la sua storia incomincia con la Gamma Croma, fondata nel 1984 dall industriale Renato Ancorotti. Da lì in poi, una serie di fusioni portò alla nascita dell attuale azienda, nel novembre del 2008 Per Chromavis - si disse un anno fa -, sarebbe stata una grande occasione per crescere e conquistare nuovi mercati, avendo il gruppo francese tutte le caratteristiche di una realtà imprenditoriale molto solida e con forti prospettive di sviluppo. Quanto a Fareva, si trattò senz altro di un colpo grosso, dal momento che l azienda francese è rinomata nell ambito dei prodotti per la cura della persona: shampoo, creme, lozioni e bagnoschiuma. Allora, al momento della cessione al gruppo francese, non Nell ultimo consiglio comunale il consigliere Renato Ancorotti nel prendere la parola all inizio del dibattito per denunciare multe inopportune comminate a ignari camionisti in via Indipendenza, unica strada di accesso all area industriale dell ex Olivetti ed al PIP di Santa Maria, non ha mancato di lanciare una battuta che però non è stata opportunamente colta, forse perché fatta a denti stretti tanto era surreale. Ribadendo per l ennesima volta la necessità di una tangenzialina a servizio dell area industriale, non ha fatto mistero di dar merito alla Libera Artigiani di Crema di essere da sempre antesignana di tale proposta. «Lo ha fatto» commenta il capogruppo di Forza Italia, Simone Beretta, «perché era incomprensibile il tardivo comunicato della Cna, arrivato un anno dopo che la Libera Artigiani aveva posto con forza tale problema alla presenza del sindaco Bonaldi e del presidente della provincia di allora Massimiliano Salini. Come incomprensibile è risultata la convocazione di un tavolo su richiesta della Cna. Un ingratitudine verso la Libera Artigiani immeritata. Il presidente della Libera Artigiani, nell inserto mensile dell associazione su Il Nuovo Torrazzo ha dichiarato di avere perso la pazienza sulle tante promesse di questa amministrazione, tra le quali proprio la tangenzialina». L Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da), con il patrocinio della Società Italiana di Psichiatria, propone la seconda edizione dell'iniziativa dedicata alle donne che soffrono di disturbi mentali, neurologici o del comportamento. All'evento aderiscono gli ospedali italiani che, come mancò la preoccupazione da parte di qualche addetto ai lavori, che metteva in guardia contro l eventuale perdita di un gioiello del nostro territorio, con le ripercussioni che ne sarebbero potute derivare a livello occupazionale. Fareva, però, assicurò che la dirigenza di Chromavis non sarebbe cambiata e che avrebbe mantenuto la sua totale autonomia gestionale. Tuttavia c è una notizia circolata in questi giorni: l amministratore delegato, Michele Marini, è stato sostituito. A prendere il suo posto, Pierfranco Accardo. Oltre a Marini, sembra che anche altri due importanti dirigenti di Chromavis saranno presto sostituiti. Sembra che si tratti del direttore amministrativo e del direttore di stabilimento. Beretta si chiede: «perché dimenticare la Libera Artigiani nel comunicato inviato ai giornali? Perché è una associazione artigiana non legata al Pd come lo è la Cna? Eppure il Comune, l impegno per la tangenzialina l aveva preso con la Libera Artigiani che, con l allora presidente Vacchi, fu l artefice della rinascita dell ex Olivetti? Si vogliono dividere ancora gli artigiani tra rossi e bianchi?». Il consigliere comunale Simone Beretta ha presentato la interpellanza di grande attualitò perché sia iscritta all ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Il tema: il debito lasciato sul groppone del Comune da chi abita nelle case popolari. «La casa è un bene fondamentale per la famiglia, è strumento di prevenzione del disagio quale fulcro sul quale si cementa la solidità familiare e professionale della persona. E importante in modo particolare per chi non può permettersi di comprarla e non può neppure permettersi gli attuali affitti di mercato. Ma appare sempre più certo che per Agli interessati è già stata comunicata la decisione del vertice. Si profila, dunque, un controllo maggiore da parte della proprietà francese? Voci interne all azienda di Vaiano tranquillizzano in questo senso, pur non precisando il motivo della sostituzione. Le due nuove figure professionali saranno comunque italiane viene assicurato, così come viene garantita al nuovo amministratore delegato piena autonomia nella selezione dei candidati, chiamati a far parte del nuovo team dirigenziale. Nessun controllo diretto all orizzonte, da parte di Fareva, insomma, e nemmeno un cambio di passo, quanto a strategia nella produzione. In passato, infatti, Chromavis aveva già delocalizzato una parte della sua attività in Polonia ma sembra proprio che i vertici francesi non intendano perseguire questa strada. Al contrario, stando a quanto veniamo a sapere dalla stessa Chromavis, si profila un piano di sviluppo finalizzato proprio all aumento della produttività in Italia e del portafoglio prodotti. Il pericolo di una perdita di autonomia sarebbe quindi scongiurato. Ancorotti: «Tangenzialina, di chi il merito?» Renato Ancorotti Marco Bressanelli Conclude il consigliere Beretta: «Preferisco pensare ad una gaffe ed immaginare l impegno comune tra istituzioni e categorie economiche tutte per risolvere un problema, quello della tangenzialina che non può più essere rimandato nel tempo. E l ora di un progetto definito e con quello un comune impegno alla ricerca dei fondi necessari per realizzarla». Case popolari, Beretta: «Chi può pagare, lo deve fare» Simone Beretta quanto concerne le case popolari di proprietà del comune di Crema il, grado di insolvenza degli affitti sia orami ben oltre i euro. Sarebbe interessante capire se a questi si debbano aggiungere altre insolvenze relative a servizi come, ad esempio, i rifiuti e l acqua». Continua Beretta: «Non vorrei che tenda a prevalere una mentalità intrisa dal tarlo che non onorare gli impegni con il comune di Crema non rappresenti un problema perché, in fondo in fondo, nessuno farà niente di eclatante per pretendere il dovuto e ripristinare il giusto che non può mai essere disatteso e sottaciuto». Detto questo, il capogruppo di Forza Italia chiede se l amministrazione conferma il dato di 330mila euro di insolvenza, se questa cifra è superiore a quanto previsto dal bilancio di previsione, dove il Comune andrà a reperire i fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi, quante delle nostre case sono assegnate a extracomunitari e quante ai nostri concittadini e qual è il grado di insolvenza, quante altre migliaia di euro di insolvenza si arriverà e quanti, nel corso degli ultimi anni, hanno lasciato spontaneamente la casa assegnata e per quali ragioni. Ospedale: venerdì 10, incontri sul benessere psico-fisico l AO di Crema, sono parte del Network Bollini Rosa. Venerdì 10 ottobre 2014 presso l atrio del monoblocco dell Ospedale di Crema dalle ore alle ore sarà attivo un INFO POINT che vedrà la presenza di infermieri ed educatori professionali del Centro Psico Sociale, insieme a volontari dell Associazione Famigliari Tartavela che proporranno momenti rivolti a sensibilizzare la popolazione sull importanza, di poter favorire il benessere psico-fisico, l accesso alle cure e per contribuire a superare pregiudizi e paure sui disturbi mentali, ancora oggi gravati da una forte stigmatizzazione.

13 Crema Sabato 4 Ottobre Un successo travolgente per la seconda edizione del format di Asvicom Crema in una notte che si è tenuto prioritariamente in Piazza Aldo Moro. Numeri da capogiro anche per la seconda edizione- Oro Edition: presenze, 30 tra negozi e pubblici esercizi coinvolti e protagonisti dell organizzazione, più di 150 attività del centro aderenti all iniziativa e decine di sponsor. Anche i vertici dell associazione, il presidente, Berlino Tazza, il segretario generale Enrico Zucchi e il vice presidente Fabiano Gerevini hanno espresso la loro soddisfazione. Tazza: «Crema ha bisogno di serate come queste, che portano beneficio ai commercianti e alla vita sociale della città. Il ruolo di tutela che l Asvicom svolge nei confronti della categoria che rappresenta si manifesta anche rilanciando il commercio del centro storico. L Asvicom è costantemente alla ricerca di nuovi approcci di comunicazione, di soluzioni innovative di marketing anche attraverso il largo uso dei nuovi media. A dimostrarlo la massiccia presenza sui social network volta soprattutto a favorire la visibilità dei nostri commercianti ma anche alla ricerca del reale coinvolgimento dei cittadini». Sabato sera l obiettivo è stato sicuramente raggiunto. Tra i main sponsor: Banco Popolare, Associazione Popolare Crema per il Territorio e il Gruppo Mercedes - Crema Diesel. Piazza Aldo Moro, teatro dell evento, ha visto un crescente fermento e una vibrante partecipazione fino alle Torino-reggia venaria L Asvicom è riuscita ancora a rivitalizzare Crema e i suoi negozi. Evento di successo per i commercianti Numeri da capogiro per la sfilata quando l evento culturale di Crema in una notte ha aperto It s Fun to be Gold, il secondo appuntamento in calendario. La scrittrice Bea Buozzi, introdotta dalla docente Francesca Cornalba, ha raccontato il successo della sua «Trilogia dei tacchi a spillo», bestseller dell estate: «Matta per Manolo», «Tutti Choo per terra» e «La vita è una Loubou meravigliosa». Nel corner shop allestito dalla Libreria Dornetti, l autrice ha poi autografato agli attenti e numerosi lettori le copie vendute dei suoi libri. Il dj set di Antonio Comandulli ha dato il via all aperitivo dei cinque chiringuito straordinari allestiti per l occasione: Sand, Zanzibar, Longoni, Caffè 51 e Vero Amore hanno servito È stata un grande successo la «XIV Giornata del Socio» di Banca Cremasca con in programma un tour ricco di cultura e fascino: la visita alla Torino che ha fatto la storia d Italia e alla reggia di Venaria. Erano in 470. Tutti pronti a salire sui nove pullman alle sette del mattino. Arrivati a Torino i Soci sono stati accompagnati da guide esperte e professionali in una piacevole camminata-zoom alla scoperta del meglio architettonico che sa offrire questa città. I soci di Banca Cremasca hanno iniziato il loro giro da palazzo Madama in piazza Castello, il centro e il cuore della città: e come spesso capita a Torino, anche questa storica costruzione presenta due facciate differenti. Una è quella di un castello medievale, l altra è l imponente architettura settecentesca dell architetto messinese Filippo Juvarra. Saliti i gradini dell'imponente scalone d'onore i Soci hanno raggiunto la porta di quello che fu la sede del Senato subalpino. Qui si decise l'impegno della dinastia sabauda a realizzare l'unificazione dell'italia. Da questo palazzo - è stato spiegato - partiva un passaggio coperto percorribile al suo interno dai Savoia, (distrutto da Napoleone) che lo univa alla reggia sabauda. Ecco, infatti, a pochi metri di distanza da palazzo Madama il celebre Palazzo reale, simbolo del potere di una dinastia che ha regnato per almeno tre secoli. Imponente, sobria e austera la facciata (sfoggio di grande lusso, invece, all interno) perché i re non volevano fossero ostentati all esterno potere e ricchezza. Degna di considerazione la grande cancellata con le statue di Castore e Polluce realizzata da Pelagio Palagi. A sinistra della cancellata, i soci hanno potuto ammirare la «Real Chiesa di San Lorenzo», una chiesa senza facciata progettata da Guarino Guarini, padre teatino, archietto, matematico, astronomo, un genio. Che è riuscito a creare una meravigliosa costruzione barocca le loro proposte fino alle 20. I cinque pubblici esercizi aderenti all iniziativa si sono anche sfidati in una gara di cocktail. Il cocktail dorato, giudicato per l occasione dall Associazione VOG Vista Olfatto e Gusto, presieduta dal noto sommelier Luca Bandirali ha decretato il vincitore: il cocktail Goldfingers ideato dallo Zanzibar. L apice delle presenze è stato raggiunto proprio allo scoccare della sfilata, alle ore 20. Piazza Aldo Moro gremita come non mai per il prêt-à-porter di: Zoe, Petite Boutique, Singolare, Enrico IV, Liu Jo, Atelier di Barbara Montagnoli, Nadine e Ornella Piacentini. La sfilata, presentata dalla disinvolta ed elegante Maria Cristina Firetto, applaudita con entusiasmo dal Nella foto a sinistra un momento della sfilata Nella foto a destra Cristina Firetto sul palco con il presidente Asvicom Berlino Tazza pubblico, è stata intervallata da alcuni momenti di spettacolo: un breve ma intenso show da parte dell «Accademia di danza di Denny Lodi». Non poteva mancare la proiezione del video tormentone di questa edizione, «I love Crema in una notte Oro Editino». Il video, montato da Nicolò Chiodin, ha visto la ormai consueta collaborazione dell Accademia di Danza di Denny Lodi e delle blogger Marta e Giulia. Il video e tutta la campagna di promozione dell intero evento creativa e originale ha spopolato sui social network e contribuito senz altro a portare tutte le presenze in Piazza Aldo Moro. Solo il video ha raggiunto, dopo la seconda giornata oltre 6000 visualizzazioni. sormontata da un imponente cupola che, vista dall interno, fatta di archi e nervature, sembra sospesa nel vuoto. Una volta entrati nel tempio, si scopre un vero e proprio gioiello d arte, di sorprendente forma ottagonale, non molto grande, ma con soluzioni architettoniche ardite. E dal cortile del palazzo regio si intravede l altra cupola barocca del Guarini che sovrasta la cappella nella quale è conservata la Sacra Sindone in una teca di vetro e argento. La struttura è ancora parzialmente nascosta dalle impalcature sulle quali continuano i lavori di restauro Banca Cremasca, una gita indimenticabile di questa celebre realizzazione architettonica settecentesca devastata dalle fiamme del furioso incendio che si sviluppò nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 aprile Passati di fianco al Duomo, unico edificio sacro di epoca rinascimentale, i soci di Banca Cremasca sono entrati - percorrendo via Roma, l elegante arteria dello shopping - nel salotto di Torino, cioè in piazza San Carlo, dominata da due chiese barocche gemelle e circondata da monumentali portici sotto i quali si aprono storici ed eleganti caffè: la sosta è stata d obbligo. Da qui, un breve tragitto per arrivare a palazzo Carignano - una delle più originali opere del barocco con la facciata in cotto e costruita a curve - progettato sempre da Guarino Guarini (sul lato opposto la facciata è invece neoclassica). Fu sede, nel 1848, del Parlamento subalpino e poi del primo Parlamento italiano. Infine la Mole Antonelliana, un altro simbolo architettonico di Torino: concepita originariamente come sinagoga, venne acquisita nel 1878 dal Comune di Torino, mentre era ancora in costruzione, per farne un monumento all unità nazionale. Al termine delle visite torinesi, i soci di Banca Cremasca sono risaliti sui pullman Un altra iniziativa pensata proprio per dare a tutti i commercianti maggiori opportunità di business è stata la caccia al biglietto dorato. Dal pomeriggio di venerdì 19 settembre e per tutta la giornata di sabato 20 circa 100 negozi hanno avuto nei loro showroom un vaso di torroncini (dieci a testa), preparati per l occasione dalla maestria di Mauro Bandirali, titolare della Gelateria Bandirali, dai distribuire ai propri clienti per un acquisto superiore a 20 euro. Solo cinque torroncini nascondevano il Golden Ticket, il biglietto dorato, che come per il famoso film da cui gli organizzatori hanno tratto ispirazione ha dato il diritto a ricevere il Golden Box la scatola d oro con ipod Shuffle regalati da Trony Crema; braccialetti dorati by Cruciani Crema; braccialetti gentilmente offerti da Ruben Gioelleria; due libri offerti dalla Libreria Dornetti; i cofanetti Emozione alla Terza validi per cene degustazioni o momenti relax omaggiati da Mainardi Viaggi; buoni validi per un trattamento benessere da Joyful Spa; gadget personalizzati di Crema Diesel e un conto corrente con 100 euro aperto dal Banco Popolare. Durante la sfilata sono stati svelati e premiati i nomi dei 5 vincitori: Mauro Caniato, Federica Macchi, Angela Fornaca, Rebecca Triassi e Francesca Doldi. Per concludere, ancora un volta Asvicom fa centro, realizzando un evento di successo dedicato e ideato per tutti i commercianti. «Questo è un nuovo modo di essere associazione» come ha raccontato il presidente Tazza sul palco ad introduzione della serata, «in una forma innovativa e al passo con i tempi. Perché? Perchè ne abbiamo bisogno, perché dobbiamo dimostrare che il commercio c è ed è vitale, capace e professionale». Un associazione giovane, che corre velocemente come il tempo che viviamo, già pronta come ha lasciato intendere la presentatrice alla fine della serata - alla prossima edizione di Crema in una notte. con destinazione la meravigliosa Reggia di Venaria dove si è svolto l eccellente pranzo sociale. Qui il presidente Francesco Giroletti, affiancato dal suo vice Giuseppe Capellini, ha premiato due Soci particolarmente meritevoli : Giovanni Carera in qualità di Socio Anziano, entrato nella compagine il 15 novembre 1965 e il diciannovenne Stefano Ursi, il Socio più giovane presente in sala. Il pomeriggio è proseguito con la visita guidata all incantevole Reggia di Venaria, una delle principali residenze sabaude in Piemonte. Edificata come base per le battute di caccia nel territorio circostante, è tuttora una costruzione di grande suggestione. Sicuramente la Galleria Grande è il luogo più affascinante della Reggia, ma incantevole è stato anche lo scenario del Salone di Diana e un vero gioiello è risultata la Cappella di Sant'Uberto, dedicata al santo patrono dei cacciatori. I soci, infine, hanno potuto passeggiare nei giardini e nel parco della Reggia, il cui allestimento fu curato da Henry Duparc, secondo modelli francesi. Al termine dell intensa giornata, prima di risalire sui rispettivi pullman, ai Soci e loro accompagnatori la Banca ha voluto donare un dolce ricordo della gita : delle confezioni cubiche di gianduiotti reali che sono letteralmente andate a ruba. Popolare di Crema: plafond per finanziare le imprenditrici La Banca Popolare di Crema mette a disposizione di imprenditrici e lavoratrici autonome, fino al 31 dicembre 2015, i finanziamenti Orizzonte Donna: per sostenere il credito alle imprese femminili e alle lavoratrici autonome, in qualunque settore di attività operino. L ammontare complessivo del plafond, disponibile per le banche territoriali del Gruppo Banco Popolare, è pari a 100 milioni di euro. Tre i gruppi di finalità: sostegno investimenti ed avvio di nuove imprese: destinato a finanziare le esigenze riconducibili ad investimenti materiali ed immateriali, per esempio, acquisto macchinari e attrezzature, innovazione tecnologica, per il miglioramento dell efficienza energetica; copre fino al 100% delle spese sostenute, Iva esclusa; può essere richiesto per sostenere gli impegni finanziari dovuti alla creazione di nuove imprese, lo sviluppo di progetti di crescita ed aggregazione e i programmi di internazionalizzazione dell impresa. sostegno circolante: destinato a sostenere l incremento di capitale circolante dell impresa, o per la costituzione/reintegro delle scorte e del magazzino; riequilibrio finanziario: destinato a migliorare la situazione finanziaria dell azienda, consolidando le esigenze di liquidità dell impresa. I finanziamenti Orizzonte Donna si contraddistinguono, rispetto ad altri prodotti di finanziamento analoghi, per gli spread significativamente ridotti e per spese di istruttoria agevolate. Inoltre, potranno beneficiare della garanzia della Sezione speciale del Fondo di garanzia per le pmi in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile e delle eventuali garanzie, pubblico o private. I finanziamenti erogati a valere sul plafond di Orizzonte Donna prevedono, infine, la possibilità che il rimborso del capitale erogato possa essere sospeso, una sola volta nell intero periodo dell ammortamento e per un periodo fino a 12 mesi, nei seguenti casi: maternità; grave malattia dell imprenditrice o della lavoratrice autonoma, oppure del coniuge, o convivente, o dei figli; malattia invalidante di un genitore o di un parente o affini entro il terzo grado conviventi. La realtà produttiva del nostro Paese ha visto una crescita importante delle donne attive nella conduzione d impresa e nel lavoro autonomo» ha commentato Fabrizio Marchetti, responsabile della Divisione Bpl di cui fa parte l Area Banca Popolare di Crema. «L obiettivo del plafond di Orizzonte Donna è quello di incoraggiare e sostenere questa tendenza positiva che si rivela, oltreché un indispensabile elemento di sviluppo sociale e civile, una forza fondamentale per sostenere la ripresa economica. IMPIEGATA ADDETTA AL CUSTO- MER SERVICE PER AZIENDA DEL LO- DIGIANO. RICHIESTA LA BUONA CO- NOSCENZA DELLA LINGUA INGLESE. PREVISTO CONTRATTO INIZIALE DI STAGE. RESPONSABILE REPARTO RIEMPI- MENTO PER NOTA AZIENDA COSME- TICA. SEDE DI LAVORO: VICINANZE CREMA. IMPIEGATO ADDETTO ALLA CRE- AZIONE ETICHETTE PER AZIENDA OPERANTE NEL SETTORE COSME- TICO. RICHIESTA ESPERIENZA NEL- LA MANSIONE. SEDE DI LAVORO: CREMA. Le ricerche sono rivolte a candidati dell uno e dell altro sesso (L:903/77 e L. 125/91) Trattamento dati personali secondo D.Lgs. 196/2003 visionabile sul sito Aut. Min. Prot. N SG del 22/12/2004 Maxwork S.p.A. - Agenzia per il lavoro Sede Legale via Dell Esquilino, Roma Sede Amministrativa e Direzione Generale Largo Porta Nuova, Bergamo OPERAIE ADDETTE AL CONFEZIO- NAMENETO COSMETICO PER AZIEN- DE DEL CREMASCO. EICHIESTA L ESPERINZA PREGRESSA E LA DI- SPONIBLITA A TURNI. MAGAZZINIERE/RETRATTILISTA CON PATENTINO AGGIORNATO (AC- CORDO STATO/REGIONI). SEDE DI LAVORO: VICINANZE CREMA. IMPIEGATO PER UFFICIO ACQUISTI PER NOTA AZIENDA OPERANTE NEL SETTORE COSMETICO. RICHIESTA L ESPERIENZA PREGRESSA E L OT- TIMA CONOSCENZA DELLA LINGUA INGLESE. SEDE DI LAVORO: VICI- NANZE CREMA. Maxwork S.p.A. - Filiale di Crema Via Lago Gerundo, 18/ Crema (CR) Tel Fax mail:

14 14 CASALMAGGIORE Sabato 4 Ottobre 2014 SPETTACOLI Presentata la stagione teatrale Una nuova stagione teatrale e tante novità degne di nota: è stata presentata dal direttore artistico Giuseppe Romanetti e dall assessore alla Cultura Pamela Carena (nella foto) la serie di spettacoli che da domenica 9 novembre 2014 fino a venerdì 15 maggio 2015 animerà il comunale di Casalmaggiore. Dopo il passaggio in giunta comunale nel pomeriggio di giovedì, ora il programma diviene dunque ufficiale. A tal proposito, all albo pretorio è stato pubblicato il bilancio consuntivo della stagione (conclusa a maggio 2014): le spese sono state di poco inferiori a 110mila euro (contro ai 120mila preventivati), ma minori sono state anche le entrate (51500 euro circa contro a 73mila euro preventivati). Tornando alla stagione teatrale futura, sarà un percorso che manterrà lo stesso numero di spettacoli, dodici, almeno per quel che riguarda il cartellone principale (al quale si aggiungono quattro spettacoli di Teatro Ragazzi), riducendo però il costo dell abbonamento, di circa 10 euro per ogni settore rispetto a dodici mesi fa, e quello dei biglietti singoli, ribassati di 50 centesimi. Nel dettaglio, palchi e platea costeranno 130 euro, il loggione 80, il ridotto under euro, mentre il ridotto over euro. Per quanto concerne i biglietti, invece, 18 euro per platea e palchi, 11 euro per il loggione e 15 euro per i ridotti. Sono previsti due ingressi diversi per gli spettacoli Tè per due e Rigoletto. Non mancherà il nome di spicco, anzi i nomi, ripresi dalla televisione, con lo spettacolo di Ale e Franz, Lavori in corso, previsto per il 29 gennaio e con Le sorelle Macaluso di Emma Dante, il 17 febbraio, progetto quest ultimo finanziato con il sostegno della Commissione Europea, che ha appena sbancato a Milano ed è stato premiato al Festival di Avignone. Ma non è questo l unico spunto da evidenziare. Al comunale tornerà infatti la grande lirica, sin qui relegata fuori dal cartellone, con l Opera in Concerto verdiana del Rigoletto, realizzata dai migliori allievi del conservatorio Boito di Parma. Lo spettacolo è previsto il 15 maggio 2015, dunque chiuderà la rassegna. Non solo: a Casalmaggiore il prossimo 22 marzo arriverà anche uno spettacolo a incastro dal titolo Francamente me ne infischio, con cinque pièce che hanno vinto il Premio Ubu 2013 ispirate al kolossal Via col vento (e all America dei pionieri in generale) che partiranno alle 15,30 e andranno avanti fino a sera e con gli spettatori che saranno liberi di scegliere se seguire lo show per intero o soltanto a blocchi (con costi del biglietto ovviamente differenti e la possibilità di uno spuntino in Fastassa). Vi sarà spazio anche per il cinema con l esperimento suggestivo di Mauro Ottolini e dei Sousaphonix: sarà proiettato il film Seven Chances di Buster Keaton (un classico del riso amaro del grande attore, datato 1925 e della durata di 65 minuti), accompagnato dalle musiche realizzate dal vivo grazie all orchestrina jazz a teatro, proprio come accadeva negli anni 20 e 30, quando il sonoro musicale fu il primo passo verso l abbandono del muto. Ma si tratta anche di una stagione pensata badando al risparmio, a cominciare dal progetto Adotta uno spettacolo, che consente alle aziende di sponsorizzare uno specifico appuntamento, anziché finanziare la cultura casalese con una sponsorizzazione generica, e non solo: gli spettacoli Tè per due del 15 novembre, musical operetta di Vincent Youmans della compagnia Corrado Abbati, e Stabat Mater Vivaldi Project del 9 gennaio, ad opera dei Soqquadro Italiano (già protagonisti a Casalmaggiore con Da Monteverdi a Mina ) e con il primo ballerino del San Carlo di Napoli Vincenzo Capezzuto in scena, saranno anteprime nazionali. Il primo in particolare sarà un numero zero: ciò significa che la compagnia, in cambio della possibilità di provare in teatro per quattro giorni senza pagare nulla di affitto, offrirà al pubblico lo spettacolo senza richiedere cachet. Previsto anche il coinvolgimento delle scuole elementari, in scena il 29 settembre con Cloture de l amor di Pascal Rambert, che ha riscosso un successo mondiale, è stato tradotto in parecchie lingue (specie a Oriente, tra Cina e Giappone) e ora arriva anche in Italia. Questo spettacolo vedrà un piccolo inserto delle scuole di Vicomoscano, con i piccoli alunni protagonisti. Tra i vari spettacoli da segnare sul calendario col circolino rosso anche Il giardino delle ciliegie con le Nina s Drag Queen, versione seria di un arte (quella del travestimento e delle drag queen appunto) troppo spesso ridicolizzata (il 7 febbraio) e Hamlet Travestie, che rilegge Shakespeare con testi di John Poole e Antonio Petito (il 7 marzo). Aterballetto presenterà invece Nude anime con la partecipazione di giovani coreografi tra i migliori dello Stivale (18 aprile), e Genesiquattrouno, che ripercorre la storia di Caino e Abele e la attualizza, spettacolo già premiato dalla selezione In-Box 2014, che Casalmaggiore ha sposato da un paio d anni e che sta raccogliendo sempre più adesioni sul suolo nazionale. Se l ultimo spettacolo, come detto, sarà il Rigoletto a metà maggio, il primo sarà invece Potevo essere io, di un altro grande nome della drammaturgia, quello della regista Renata Ciaravino, che inizierà alle ore 18 del 9 novembre prossimo (alle ore 17 invece presentazione della stagione). Giovanni Gardani Domenica la Messa di insediamento del successore di Monsignor Franzini Il Duomo accoglie don Cesare A sinistra una veduta aerea del Duomo di Casalmaggiore (foto Storti), a destra don Cesare Nisoli Salutato monsignor Alberto Franzini ormai insediato nella parrocchia della Cattedrale di Cremona, Casalmaggiore si appresta ad accogliere il suo nuovo parroco, chiamato a raccogliere la pesante eredità del sacerdote bozzolese. Si tratta come ormai noto di don Cesare Nisoli, che farà il suo ingresso con una Messa nel Duomo di Santo Stefano domani, domenica 5 ottobre alle ore 10,30, presieduta dal Vescovo Dante Lafranconi. La celebrazione, come è comunicato dalla Curia cremonese, prenderà il via con la processione d ingresso dall adiacente oratorio. All ingresso del Duomo il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni porgerà il saluto della comunità civile al nuovo parroco e al vescovo. In chiesa, dopo il saluto liturgico da parte di monsignor Lafranconi, il vicario zonale don Ottorino Baronio darà lettura del decreto di nomina. Seguirà l invocazione dello Spirito Santo sul nuovo pastore e sull intera comunità. Don Nisoli aspergerà quindi l assemblea con l acqua benedetta e incenserà la mensa eucaristica. Poi il vicepresidente del Consiglio pastorale parrocchiale Silvio Paroli leggerà il saluto della comunità al nuovo parroco. La Messa sarà animata dalla corale di S. Stefano diretta da Eugenio Negri e accompagnata all organo da Palmiro Froldi; dirigerà l assemblea il collaboratore parrocchiale don Bruno Galetti. Il servizio liturgico sarà garantito dal gruppo dei ministranti guidato dal vicario don Marco Notarangelo. Tra i sacerdoti concelebranti non mancherà naturalmente il collaboratore parrocchiale don Angelo Bravi. Dopo le Comunioni il nuovo parroco prenderà la parola per il saluto alla comunità. Al termine della Messa gli adempimenti di rito, con le firme del verbale di insediamento da parte del Vescovo, del nuovo parroco e, in qualità di testimoni, dei due vicepresidenti del Consiglio pastorale parrocchiale: Anna Frigerio per la parrocchia di S. Stefano e Silvio Paroli per quella di S. Leonardo. La mattinata si concluderà con un momento di festa in oratorio. Ulteriore occasione per festeggiare l insediamento di don Nisoli sarà, la sera di sabato 11 ottobre, alle 21, nella chiesa di San Francesco, il concerto promosso in collaborazione con la Società musicale estudiantina. Don Cesare Nisoli è nato a Brignano Gera d Adda (Bg) il 15 marzo 1948 ed è stato ordinato Giorni di Fiera a Cingia de Botti sacerdote il 24 giugno 1972 insieme ad altri dieci confratelli. Laureato in Teologia morale, dal 1977 al 2002 è stato insegnante in Seminario, del quale dal 1979 al 1984 è stato anche animatore e dal 1990 al 1994 preside dello Studio teologico. Dal 1984 al 2002 è stato responsabile dell Ufficio diocesano per la Pastorale familiare. Dal 1993 al 2000 ha guidato, in qualità di parroco, la comunità di S. Sigismondo in Cremona. Nel 2000 monsignor Giulio Nicolini lo ha promosso parroco di Pandino. Tra gli incarichi ricoperti anche quello di vicario della zona pastorale seconda e membro del Collegio dei Consultori. Shotokan Karate Do, anche l estate porta grandi soddisfazioni Il Shotokan Karate Do del Maestro Claudio Lena è stato attivo anche nel corso dell estate, e su più fronti. Già il 27 giugno parecchi atleti sono stati coinvolti nella dimostrazione di Karate svoltasi a Commessaggio, in occasione della Festa dell Avis locale; buona la presenza degli spettatori, applauditissima l esibizione caratterizzata da un programma rivolto ai giovanissimi. Il 28 giugno si sono poi svolti gli esami per il passaggio di cintura per tutti gli atleti. Un pomeriggio veramente intenso e ricco di emozioni per i promossi che hanno dato prova di grande impegno, coronando con l ambito traguardo una stagione splendida. Altro importante appuntamento l 8 Shotocamp Karate e Sport 2014, svoltosi in Val Brembana dal 5 al 10 luglio: cinque giorni di intensa attività sportiva, svago e divertimento in un ambiente incontaminato. Il 23 e 24 agosto, infine, grande trasferta presso il palazzetto dello sport del Ge.Tur a Lignano Sabbiadoro, con gli atleti Devid Lena e Martina Bandini, per disputare il 29 Open di Karate Fijlkam, gara Internazionale con circa 20 nazioni presenti. Ottimi i risultati: nella Senior Devid è salito sul gradino del 3 posto meritatissimo, in quanto si scontrava con gli atleti più forti. Martina si classificava con onore al 7 posto, scontrandosi anch essa con le migliori atlete della sua categoria. In questi mesi, si sta provvedendo alla messa a punto di nuovi allenamenti, con alcuni atleti di alto profilo CINGIA DE BOTTI Primo weekend di ottobre significa Fiera a Cingia. Dopo qualche appuntamento con la musica nei bar ieri sera, oggi si entra nel vivo con il Torneo di Calcetto alle 16,30 presso l oratorio: è gradita l iscrizione al numero 338/ (Giulio). Alle 18 aperitivo con pizzata e festa con musica curata da dj Giulio Federici presso il Bar 910, e alla stessa ora Spritz & Mojito party pesso il Bar La Rosa Blu, con musica a cura di dj Brian. Domenica pomeriggio si giocherà a palla giulia (palla avvelenata) per famiglie presso l oratorio. Seguirà l aperitivo con dj Brian al Bar 910 e dalle 20 la musica live dei Boomerang con grigliata al Bar La Rosa Blu. tecnico, per essere sempre più competitivi. Continua inoltre la preparazione all esame di cintura nera 1 Dan Fijlkam-Coni, della brava Martina Bandini, che con impegno e serietà sta per raggiungere questo ambito obbiettivo. La stagione sportiva è ripartita poi alla grande in settembre presso la palestra delle scuole medie G. Diotti per i ragazzi/e a Casalmaggiore, e per gli adulti presso il palazzetto dello sport di Sabbioneta. Letture con l autore VICOMOSCANO Venerdì 10 ottobre alle ore 21, presso il salone dell'oratorio di Vicomoscano sarà proposta la lettura di due racconti tratti dal libro "Il triangolo delle idee" di Massimo Negri. Sarà presente l'autore, che sarà intervistato da Eugenia Iacinti. Lettore Erminio Zanoni, commento musicale di Pierluigi Alessandrini e Cesare Visioli.

15 Il sindaco Belli Franzini intende realizzare in primavera due aree di accesso in piazza e al parco comunale Wifi gratuito a Gussola di Vanni Raineri La riunione del Distretto dell'attrattività delle Terre Casalasche, che si è svolta giovedì a Casalmaggiore, ha visto i comuni del territorio impegnati a partecipare ad un Bando in ottica Expo E' stato anche mostrato agli amministraori presenti il nuovo sito E' stata anche l'occasione per rrilanciare con forza, da parte di alcuni comuni, l'idea di realizzare bolle wifi che consentano la fruizione gratuita in certe zone del paese. In primis si è mosso il sindaco di Gussola Stefano Belli Franzini, ma gli altri sindaci della futura unione sembrano sulla stessa strada. «Innanzitutto - afferma Emanuel Sacchini di Torricella del Pizzo - dobbiamo favorire il dialogo tra enti per lo scambio in tempo reale di informazioni, cosa ad oggi impossibile. Questa è la prima funzione, che sarà consentita dall'installazione di ponti radio. Parallelamente si è discusso di installare bolle wifi, ma questa sarà una scelta di ogni singolo comune. La mia intenzione è comunque quella di individuarne una presso la nostra piazza». «Fare rete tra gli uffici - aggiunge Velleda Rivaroli di Scandolara Ravara - è una priorità. Abbiamo chiesto a LineaCom una progettualità che potrebbe consistere in punti rete sui vecchi acquedotti. E' un progetto di 22-23mila euro, sostenuti dai comuni in base alla popolazione. Riguarda i collegamenti tra gli uffici, certo che in chiave Expo il Casalmaggiore 15 Sabato 4 Ottobre 2014 Stefano Belli Franzini wifi gratuito per il cittadino è più idoneo». «Io - aggiunge Belli Franzini - ho promosso l'iniziativa, io l'avevo inserito nel programma elettorale e confermo che, in un modo o nell'altro, presto Gussola avrà in centro il wifi libero. E' vero che tutto parte dalla necessità di mettere in rete i comuni dell'asse, ma non è secondario, almeno per noi, il desiderio di aprire aree wifi gratuite, cosa che è ancor più collegata con il Distretto dell'attrattività». I tempi? «Credo che potremo realizzare i punti in primavera. Nelle nostre intenzioni saranno due, uno in piazza ed uno tra la scuola e il parco comunale, in modo da coprire i principali eventi organizzati in paese». Qualora il bando non producesse i finanziamenti sperati? «La connessione tra gli uffici andrà fatta comunque, ma in un modo o nell'altro anche le bolle wifi saranno realizzate a Gussola. L'idea di fornire questo servizio gratis ai cittadini è sempre stato nei miei piani». Il conservatore del museo, un costo eccessivo Il sindaco di Scandolara Velleda Rivaroli ha replicato all interpellanza di Borghesi SCANDOLARA RAVARA Nel corso dell ultima seduta del Consiglio Comunale che si è svolto in via straordinaria nella sala consigliare di Motta Baluffi, il sindaco di Scandolara Velleda Rivaroli ha fornito risposta all interpellanza presentata dal capogruppo di minoranza Francesco Borghesi. L interpellanza era una ma verteva su tre diversi punti. Vediamoli nel dettaglio. Il punto A riguardava l abbandono dell incarico del conservatore del Museo dei Cordai Lia Bellingeri. Il sindaco ha affermato che il suo era un contratto di collaborazione, finalizzato ad avviare l attività museale, ed il progetto era finanziato da Fondazione Cariplo. Ha fatto capire che le cifre percepite non erano certo simboliche, e che sarebbe stato pesante per il bilancio comunale assumersi l onere di un rinnovo dell incarico. Anche i tentativi di attingere a bandi ad hoc non hanno prodotto esito, e quindi si è deciso a rinunciare alla figura, pur senza metterne in discussione la professionalità. Quanto alla Commissione del Museo, questa era preesistente e non sostituisce la dottoressa Bellingeri. Presidente della stessa è stato nominato l ex consigliere Gianluigi Zedde. Il punto B riguardava la presenza in Comune, e in alcune riunioni, dell ex sindaco Gianmario Magni. Borghesi chiedeva a quale titolo ciò avvenisse. Velleda Rivaroli ha ricordato che a fine agosto incontrò lo stesso Borghesi, spiegandogli che aveva conferito incarico a Magni a titolo gratuito come consulente esperto per iniziative nell ambito dei Servizi Sociali, sulle materie di Aggregazione Territoriale e Sviluppo del Territorio e la Gestione dei Bandi. Ovviamente l esperto ha l obbligo del segreto d ufficio in ordine ad atti, documenti e informazioni. Il punto C riguardava richieste di intervento per limitare l alta velocità di alcuni autoveicoli in paese. Il primo cittadino ha precisato che sono al vaglio alcuni interventi, in collaborazione con la Polizia Locale, ma anche che la Provinciale a Scandolara non è tra le strade considerate ad alta percorrenza ed incidentalità. Ha aggiunto poi che la prevenzione sta passando anche per un corso di formazione stradale che si sta sviluppando nella locale Scuola Primaria. Domani a Gussola il Campionato Italiano di ciclo-tappo Alzi la mano chi da piccolo non ha giocato almeno una volta con gli amici a spingere con le dita i tappi delle bottiglie. Da qualche anno questo antico gioco ha regole precise, merito di una Federazione che organizza calendari di gare sia a livello nazionale che regionale. E proprio a Gussola, dove da qualche tempo è attivo un gruppo di appassionati, sbarca domani la competizione. Ciclotappo è il nome con il quale è stato ufficializzato questo gioco in passato assai diffuso. Veniva giocato all'aperto con i tappi a corona delle bibite gassate su una pista disegnata con il gessetto. I giocatori facevano avanzare i tappi, personalizzati all'interno con figurine di ciclisti, mediante uno scatto del dito per dar vita a una competizione che ha le caratteristiche di una corsa ciclistica. Esistono numerose varianti regionali del popolare gioco, sia per quanto riguarda i materiali usati, sia per le regole e le denominazioni. La Federazione (FIGCT) ha codificato il regolamento e i campi di gara, tanto da poter disputare gare ufficiali. Domani dunque, domenica 5 ottobre, Gussola ospita la 11ª tappa del Campionato Italiano, e la 6ª ed ultima tappa del Campionato Regionale. A presentare la manifestazione è Ugo Maestrelli, uno degli appassionati che hanno costituito un gruppo tra Gussola e Martignana Po nonché repsonsabile lombardo della Federazione. «L appuntamento è in piazza Comaschi afferma Maestrelli dove già dalle 10 presenteremo il gioco e consentiremo ai bambini di cimentarsi in questa disciplina. Utilizzeremo la piazza, ma in caso di pioggia ci sposteremo nel cortile interno del palazzo comunale. Alle 14 inizierà la sesta e ultima tappa del campionato lombardo, tanto che al termine premieremo il nuovo campione. Le precedenti tappe si sono svolte a Sabbioneta, Mantova, Livraga, Monza e proprio a Fossacaprara, nel corso della recente sagra. Seguirà l 11ª tappa del campionato nazionale». Il titolo italiano viene assegnato al termine di 15 prove, e le 10 precedenti si sono svolte tutte in città decisamente più grandi di Gussola. Si tratta nell ordine di Bordighera, Cesenatico, Mantova, Asti, Monza, Acqui Terme, Recco, Marina di Pietrasanta, Aosta e Verona. Seguiranno le ultime 4 prove. Ma alle gare di Gussola, chiediamo a Maestrelli, possono partecipare i soli tesserati? «Ognuno può gareggiare, e anche vincere i premi, ma le classifiche ufficiali verranno fatte coi soli iscritti. Tesserarsi comunque costa solo 10 euro». Si attendono alcune decine di giocatori, i migliori in assoluto, quindi sarà anche piacevole assistere alle gare. Oltre che per le prove citate, la gara di Gussola assegnerà il 1 Trofeo Edilizia Carboni. Nel casalasco ci sarà un altra occasione per assistere a gare di ciclo-tappo: a Castelponzone infatti il 19 ottobre è prevista una dimostrazione. A PIADENA Concorso di Musica da Camera PIADENA Si svolgerà dal 7 al 9 novembre 2014 la terza edizione del Concorso Internazionale di Musica da Camera intitolato a Miryam e Pierluigi Vacchelli. L appuntamento è a Piadena in Villa Magio Trecchi. Lo annunciano il presidente della Fondazione Vacchelli Giacomo Bazzoni, il sindaco di Piadena Ivana Cavazzini con l assessore alla Cultura Marica Dall Asta. La direzione artistica è affidata ad Andrea Di Giovanni, assistente musicale e coordinatore del Concorso Chiara Daniela Calvino, responsabile della segreteria artistica Beatrice Dondi. L iniziativa vanta il patrocinio, oltre che del comune piadenese, della Regione Lombardia e della Provincia di Cremona. Il concorso come noto è rivolto a giovani musicisti, e si concluderà con i concerti finali e le premiazioni sabato 8 e domenica 9 presso la Chiesa Madre di Piadena e nella Sala degli Affreschi di Villa Magio Trecchi. E frutto della collaborazione con il Casalmaggiore International Festival e il Conservatorio di Musica Lucio Campiani di Mantova. Possono partecipare musicisti di ambo i sessi, italiani e stranieri, e la finalità è consentire loro di potersi affermare nel panorama musicale. Il concorso è costituito da un unica sezione strumentale di Musica da Camera. Le formazioni potranno comprendere qualsiasi strumento e/o voce da 2 a 9 elementi. Tre le categorie: A (età media massima di 16 anni, durata massima 15 ), B (età media massima di 26 anni, durata massima 20 ), C (età media oltre 26 anni, durata massima 30 ). Oltre ai premi in denaro, è previsto anche un premio Rotaract. I candidati potssono iscriversi entro le ore 12 del 15 ottobre. Per informazioni telefonare allo 0375/980312, o inviare una mail a Copia del bando è scaricabile dal sito concorsomusicalepiadena.com. A.A.A., Maglia concede il bis SAN GIOVANNI IN CROCE Il Comune di San Giovanni, l Unione Palvareta Nova, la Fondazione Ospedale Aragona e la Parrocchia San Giovanni Battista hanno deciso di riproporre, dopo il grande successo della prima edizione, il progetto di Jim Graziano Maglia A.A.A., Avviamento all Arte Attoriale. La seconda edizione del percorso di formazione è destinata a chi desideri migliorare e rafforzare la comunicazione personalee relazionale attraverso lo studio, la pratica e il gioco teatrale. L appuntamento è presso il Teatro Gallerani e altri spazi a partire dal 14 ottobre sino al 9 maggio Un incontro settimanale di circa 2 ore e mezza, che prevede la consegna di un attestato finale di partecipazione. La conduzione è del pedagogista teatrale Jim Graziano Maglia. Molto ricchi i contenuti del corso. Si va dalla parola e il gesto, la pausa, il ritmo e l intonazione; e poi gli stili comunicativi, elementi di dizione; colore e calore della parola; la comunicazione: stili a confronto. Verranno inculcati concetti base circa motivazione, emozione, creatività e trasferibilità; difefrenze/uguaglianze tra recitazione, interpretazione e immedesimazione. Le tecniche e metodologie che saranno adottate concernono la prima lettura, azione/ricerca, cenni base sul metodo Stanislavskij (lavoro dell attore sul personaggio), brainstorming, esercitazioni singole e di gruppo, l improvvisazione, il flusso emozionale dal pianto al riso, dal caldo al freddo, e l attenzione scenica. Verranno utilizzati strumenti quali pagine di testi teatrali e di letteratura, articoli di giornali e riviste, brevi elaborati singoli e di gruppo e supporti audio, video e informatici. Per informazioni e iscrizioni contattare la Biblioteca comunale: telefono 0375/310279, mail

16 16Sabato 4 Ottobre 2014 Diverse novità nel settore edilizio, con il Decreto Legge 12 settembre 2014 (o Sblocca Italia), n. 133, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 2014, n. 212, recante Misure urgenti per l apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive. Scopo è semplificare le procedure nel settore edile. Innanzitutto cambiano i termini per inizio e fine lavori: prima potevano accedere ad una proroga solo in casi tassativi, mentre adesso la proroga dei termini per l'inizio e l'ultimazione dei lavori dovrà essere comunque accordata qualora i lavori non possano essere iniziati o conclusi per iniziative dell'amministrazione o dell'autorità giudiziaria rivelatesi poi infondate (art. 15, comma 2 bis). Interessante anche la modifica della definizione degli interventi di manutenzione straordinaria. Infatti il decreto stabilisce che nell ambito degli interventi di manutenzione straordinaria siano compresi anche quelli di frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se ciò comporta la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari e del carico urbanistico; tuttavia non dovrà essere modificata la volumetria complessiva degli edifici e si dovrà mantenere l originaria destinazione d uso. In questo modo, gli interventi di manutenzione straordinaria contengono anche quegli interventi che comportino la ridistribuzione dei volumi nell ambito delle unità immobiliari di uno stesso edificio, con il conseguente regime edilizio della comunicazione di inizio lavori. Tra le novità più significative, la sostituzione della della denuncia di inizio attività con la Scia, che potrà essere utilizzata anche per le varianti minori al permesso di costruire. Per questi ultimi aumentano le opzioni in deroga agli strumenti urbanistici, non più limitate agli edifici pubblici, ma estese anche al recupero di aree industriali dismesse. Questo dovrebbe favorire, secondo le indicazioni del Governo, il recupero e la riqualificazione al consumo di suolo. Si potranno quindi prevedere anche destinazioni d uso diverse rispetto a quanto programmato dagli strumenti di pianificazione. Viene altresì rivisto il concetto di mutamento d uso urbanisticamente rilevante, per quanto riguarda le seguenti categorie: residenziale e turistico ricettiva; produttiva e direzionale; commerciale; rurale. Viene infine stabilito che il mutamento della destinazione d uso all interno della stessa categoria funzionale sia sempre consentito, salva diversa previsione da parte di leggi regionali e degli strumenti urbanistici comunali. Speciale Edilizia Cambiano i termini per inizio e fine lavori, le casistiche di manutenzione straordinaria, il concetto di destinazione d uso Sblocca Italia, le novità per l edilizia Cambiano anche le regole di edilizia libera: per gli interventi di manutenzione straordinaria e per le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio di impresa, ovvero modifiche della destinazione d uso dei locali adibiti ad esercizio d impresa, l asseverazione del tecnico abilitato non è più contenuta in una separata relazione, ma viene resa nell ambito della stesa comunicazione di inizio lavori. Inoltre, per gli interventi di cui alla lettera e-bis di cui al secondo comma dell art. 6, si elimina la necessità di allegare le dichiarazioni di conformità da parte dell Agenzia per le imprese. La comunicazione di inizio dei lavori è valida anche ai fini delle variazioni catastali ed è tempestivamente inoltrata da parte dell'amministrazione comunale ai competenti uffici dell'agenzia delle entrate). In tema di contributi per il rilascio del permesso di costruire, si è proceduto ad una modifica dell art. 16 del T.U.E., che prevede di differenziare gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per favorire nelle aree a maggiore densità del costruito la ristrutturazione edilizia al fine di incentivare la riduzione del consumo del suolo. Inoltre, ai sensi dell art. 16, comma 10, al fine di incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente, per gli interventi di ristrutturazione edilizia, i comuni hanno comunque la facoltà di deliberare che i costi di costruzione ad essi relativi siano inferiori ai valori determinati per le nuove costruzioni. Il D.L. n. 133/2014, in vigore dal 13 settembre, dovrà essere convertito in legge entro il 10 novembre. Anci: «positivo ma con criticità» L Anci (Associazione dei Comuni italiani) valuta positivamente il decreto Sblocca Italia, che contiene in se la possibilita di rimettere in moto gli investimenti, dando nuovo slancio all economia. Pur tuttavia- sottolinea - si evidenziano alcune criticità, che potrebbero rendere ancora più efficace il testo di legge se sanate in sede di conversione. I principali nodi individuati dai Comuni si concentrano sull articolo 4 e l articolo 17 del decreto, riguardanti le misure per il rilancio dei cantieri e delle opere incompiute e le misure per il rilancio dell edilizia. In particolare le norme che consentono di far ripartire le opere appaiono restrittive, a causa della nozione di immediata cantierabilità, propedeutica per l esclusione delle opere stesse da Patto di stabilità. Per una reale ripartenza dei cantieri sostiene l Anci è necessario specificare che l esclusione dal Patto vale per tutte le opere per le quali siano state gia avviate o siano in corso le procedure di gara, nonche prevedere l attribuzione di ulteriori fondi, data l esiguita dei 250 milioni previsti per il Riguardo poi le semplificazioni edilizie, l Associazione valuta positivamente lo sforzo compiuto dal governo di voler introdurre meccanismi di semplificazione che, se adeguatamente modificati e ponderati con le dovute cautele, potrebbero determinare effetti positivi. Al contempo però sono diverse le disposizioni del Dl che, direttamente o indirettamente, determinano un impatto negativo sui bilanci dei Comuni e a cui bisogna porre rimedio. Da qui una serie di osservazioni e le proposte dell Anci, contenute nel documento presentato alla Camera, sulle criticità relative all estensione dell accezione di manutenzioni straordinarie, ai permessi di costruire anche in deroga agli strumenti urbanistici e ai contributi per il rilascio dei permessi. L Anci, infine, interviene su una serie di altri punti trattati dal decreto, come la valorizzazione degli immobili demaniali inutilizzati, le nuove norme su porti e aeroporti, la promozione del made in Italy e le misure sulle bonifiche ambientali, come quella che partira a Bagnoli: in tutti questi casi l'associazione chiede un maggiore e fattivo coinvolgimento degli enti locali nelle decisioni che riguardano materie tanto delicati per i territori.

17 Speciale Edilizia Sabato 4 Ottobre La legge di stabilità 2014 ha prorogato la detrazione delle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche Detrazioni fiscali sulle costruzioni: ecco cosa cambia Con l'approvazione del Salva Italia cambiano alcune cose anche in tema di detrazioni fiscali. Innanzitutto è bene ricordare le regole generali: è possibile detrarre dall Irpef (l imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte degli oneri sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. I contribuenti possono usufruire delle seguenti detrazioni: 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014, con un limite massimo di euro per ciascuna unità immobiliare; 40% delle spese che saranno sostenute nell anno 2015, sempre con il limite massimo di euro per unità immobiliare; 36%, con il limite di euro per unità immobiliare, delle somme che saranno spese dal 1 gennaio L agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto alla detrazione. Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni: si avrà diritto all agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto. Quando gli interventi di ristrutturazione sono realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all esercizio di un attività commerciale, dell arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%. Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell edificio, il beneficio compete con riferimento all anno di effettuazione del bonifico da parte dell amministrazione del condominio. In tale ipotesi, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che quest ultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell Irpef dovuta per l anno in questione. COSA CAMBIA In particolare, la legge di stabilità 2014 ha prorogato la detrazione delle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. Per questa detrazione sono state fissate le seguenti misure: 65%, per le spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2014; 50%, per le spese sostenute dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre L ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare l importo di euro. La legge ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre A prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione, la detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Tra le principali regole e i vari adempimenti modificati da altre recenti disposizioni si segnala, infine: L abolizione dell obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara. La riduzione della percentuale (dal 10 al 4%) della ritenuta d acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l obbligo di operare. L eliminazione dell obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall impresa che esegue i lavori. La facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all acquirente (persona fisica) dell immobile. L obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali. L estensione dell agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza. Immobili ristrutturati E' prevista una detrazione Irpef anche per gli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati. In particolare, la detrazione si applica nel caso di interventi di ristrutturazione riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedono, entro 6 mesi dalla data del termine dei lavori, alla successiva alienazione o assegnazione dell immobile. Anche questa detrazione è stata elevata dalla nuova normativa, dal 36 al 50% quando le spese per l acquisto dell immobile sono sostenute nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2014 e spetta entro l importo massimo di euro (invece che euro). Se le spese di acquisto dell immobile sono sostenute nell anno 2015, la detrazione spetta, invece, nella misura del 40%, sempre entro il limite massimo di euro. Dal 2016, infine, la detrazione ritornerà alla misura ordinaria del 36% su un importo massimo di euro. L acquirente o l assegnatario dell immobile dovrà comunque calcolare la detrazione (del 50, 40 o 36%), indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell abitazione. La detrazione deve essere sempre ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Il limite massimo di spesa ammissibile ( o euro) deve essere riferito alla singola unità abitativa e non al numero di persone che partecipano alla spesa. D conseguenza, questo importo va suddiviso tra tutti i soggetti aventi diritto all agevolazione. La detrazione si applica quando sono stati effettuati interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia di cui alle lettere c) e d) del comma 1 dell art. 3 del Dpr 380/2001. lattoneria edile, civile e industriale manutenzioni civili e industriali coperture tradizionali metalliche e speciali fornitura linea vita certificata fornitura e posa in opera sul nuovo e rifacimenti autogru e piattaforme aeree fino a 40 mt. Impianti fotovoltaici Cremona Gronde di Cappelli e Rebessi s.n.c. Via Sabbiata, 19/E - Robecco d Oglio tel e fax smaltimento amianto

18 18Sabato 4 Ottobre 2014 Speciale Edilizia La sicurezza in edilizia, una priorità nazionale Il tema della sicurezza sul lavoro è sempre ai primi posti, soprattutto a fronte dei sempre più numerosi incidenti che si verificano ogni anno. A questo proposito esiste uno strumento, il Piano Nazionale di Prevenzione in Edilizia che evidenzia l andamento degli infortuni nel settore delle Costruzioni. Il Piano, articolato su tutto il territorio nazionale, si è posto l obiettivo di sperimentare un intervento di sistema mirato al contrasto dei rischi di infortunio attraverso azioni di vigilanza, informazione, formazione e assistenza. Parte qualificante del piano, un programma di monitoraggio in grado di valutarne i risultati con indicatori di processo, di efficienza delle azioni e di efficacia preventiva. In questo quadro ad ogni Regione e Provincia Autonoma sono stati assegnati gli obiettivi specifici, poi declinati all interno di ciascun piano di prevenzione regionale e provinciale. Negli ultimi anni si è verificato un andamento decrescente degli infortuni sul lavoro in tutti i settori. Nell edilizia il calo è stato più rilevante; il tasso grezzo 2010 si è stabilizzato al 37 per mille, con una differenza di poco superiore ai dieci punti rispetto a tutti gli altri comparti produttivi. I dati Inail hanno evidenziato che del totale degli infortuni accaduti e riconosciuti nel triennio , il 16% è avvenuto in edilizia; la quota è in calo rispetto al precedente triennio ( ) che registrava una percentuale del 18%. Se ci si riferisce ai soli eventi mortali, nello stesso periodo, la quota attribuibile all edilizia è del 31%. L edilizia continua a presentare una percentuale di infortuni gravi e mortali sul totale degli infortuni più alta rispetto agli altri comparti: 10,1% vs 6,5% nel caso di infortuni con esiti permanenti; 0,3% vs 0.1% Il Piano nazionale di prevenzione vuole sperimentare un intervento di sistema per il contrasto dei rischi di infortunio attraverso azioni di vigilanza e formazione nel caso di infortuni mortali. Sono state perciò sperimentate delle strategie in grado di superare l intervento caso per caso per raggiungere un obiettivo di efficacia su tutto il comparto. "E' bene ribadire ancora, a scanso di equivoci, che l azione di controllo e di repressione è fondamentale per dare sostanza alla prevenzione e stabilire la certezza del diritto: senza questa azione c è il rischio che investano in sicurezza solamente le imprese motivate culturalmente, le quali si troveranno però penalizzate sul mercato rispetto a quelle imprese che intendono risparmiare proprio sulla sicurezza" si legge nel Piano. "Il controllo del territorio mira a comunicare la capacità del Sistema di intervenire su tutte le situazioni a rischio grave principalmente quelle sotto il minimo etico di sicurezza- e di intervenire anche nei cantieri che omettono la notifica al solo scopo di non entrare nei programmi ispettivi. Il messaggio diventa fondamentale: fare prevenzione conviene (oppure: risparmiare sulla sicurezza non è conveniente ). Per applicare questo metodo di controllo è necessario operare una modifica culturale anche nei Servizi di Prevenzione e Vigilanza, i quali devono essere stimolati a verificare la loro attività nella direzione della efficacia (oppure: della messa in moto di azioni di prevenzione complessive )- piuttosto che di atti dovuti, cioè di numero di ispezioni effettuate". In linea con la procedura di vigilanza standard ufficializzata dalle Regioni, il Piano indica quali sono le operazioni di intelligence che vanno compiute per il controllo dei cantieri de territorio. "Tali azioni non prevedono l ispezione diretta in cantiere, ma vi si affiancano, la integrano e la supportano. E' un tipo di attività che rende ragione di una operazione che viene regolarmente svolta da ogni tecnico della prevenzione in uscita ispettiva, ma che non risulta a consuntivo come attività a valenza preventiva. Se utilizzata correttamente ed in maniera diffusa, e se opportunamente pubblicizzata, può avere due effetti decisivi: costituire una importante azione di stimolo preventivo per le imprese e i coordinatori; contribuire a fornire una immagine positiva dei Servizi di prevenzione e vigilanza; risulterà infatti chiaro che sono impegnati a controllare prioritariamente i cantieri che non investono in sicurezza, poiché creano situazioni di rischio importanti e fanno concorrenza sleale verso chi invece investe in sicurezza. È inoltre lo strumento fondamentale per contrastare il fenomeno della sottonotifica, permettendo di rilevare e controllare i cantieri che omettono di inviare la notifica preliminare agli Enti di vigilanza". Ad integrazione delle indicazioni di priorità nella scelta del cantiere da ispezionare contenute nella procedura di vigilanza. Il Piano indica inoltre alcuni obiettivi comuni per le Regioni e Province Autonome: coprire con i controlli tutto il territorio di competenza; controllare con ispezione un numero di cantieri compreso tra il 15 e il 25 % delle notifiche preliminari dell anno precedente; monitorare senza ispezione, secondo la procedura illustrata, una quota di cantieri compresa tra il 20 e il 50%. "Si è ritenuto di non individuare delle percentuali secche ma un range sufficientemente ampio in considerazione del diverso andamento infortunistico, del livello di recepimento della metodologia di monitoraggio, della conformazione territoriale, del diverso numero di notifiche preliminari - si legge nel documento -. Si ritiene comunque che l efficacia dell azione sia imprescindibile dalla capacità di copertura dei cantieri del territorio. Ogni Regione o PA avrà comunque il compito di stabilire con maggior precisione gli indicatori nei propri documenti di programmazione. Il 20% di ispezioni, a fronte del ridotto numero di notifiche preliminari stante la crisi del settore, è sicuramente un livello di copertura ispettiva importante e raggiungibile. La percentuale di attività sul numero delle notifiche preliminari potrà essere utilizzata in maniera omogenea e significativa solo quando sarà introdotta per tutto il territorio nazionale la notifica on line".

19 Speciale Edilizia Sabato 4 Ottobre Attraverso il Piano Regionale la Regione consente una gestione più agevole delle operazioni di bonifica sul territorio Amianto, obbligo smaltimento entro il 2015 Attraverso il Piano Regionale Amianto (Pral) approvato con delibera 8/1526 del 22 dicembre 2005, la Regione Lombardia ha individuato come uno degli obiettivi strategici il censimento e la mappatura dei siti con amianto presenti nella Regione al fine di definire l entità del rischio da amianto friabile e compatto e sviluppare programmi di maggiore tutela sanitaria. Il censimento è terminato a fine Lo stesso documento ha fissato il termine del 2015 per effettuare la rimozione ed il conferimento in discarica di tutto l amianto presente sul territorio regionale lombardo. Chi possiede quindi una struttura con coperture o altre parti in amianto, è tenuto alla compilazione della scheda di notifica presenza amianto in strutture o luoghi da presentare alla Asl dell Ambito territoriale dove è presente l immobile in cui è stata rilevata la presenza dell amianto, mentre la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento-amianto è effettuata tramite l applicazione dell Indice di Degrado (I.D.) ed è condotta attraverso l ispezione del manufatto. In effetti, chi possiede una copertura in amianto ha di fronte a sé diverse possibilità sia in relazione allo stato di conservazione dell'amianto, sia alla tipologia di edificio. Questo perché per "bonifica" si intende non soltanto la rimozione dell'amianto, e dunque la sostituzione dell'amianto con altra copertura, ma anche particolari procedure come l'incapsulamento e la sovra-copertura. Il Pral si è posto una serie di obiettivi tra cui il completamento del censimento dei siti con presenza di amianto, come detto censimento completato alla fine dello scorso anno, e la rimozione dell amianto da tutto il territorio regionale. L applicativo denominato Ge.M.A., acronimo di Gestione Manufatti in Amianto, consente al datore di lavoro delle imprese esercenti attività di bonifica amianto (iscritte all Albo Nazionale Gestori Ambientali categoria 10A e 10B) di rendere immediatamente fruibile notifiche e piani per i lavori di bonifica, all organo di vigilanza territorialmente competente. L invio di questi documenti che è telematico..per l Asl, la Ge.M.A. costituisce un'opportunità per un efficiente programmazione dei controlli, anche ove l intervento di bonifica rivesta carattere d urgenza e permette ldi implementare il Sistema Regionale della Prevenzione ed, in particolare dei dati anagrafici degli addetti, del carattere e della durata delle loro attività e delle esposizioni all'amianto alle quali sono stati sottoposti. La trasmissione della notifica e del piano per i lavori e delle relazioni annuali è disposta con d.d.g. n.1785 del Conclusa nell anno 2013 la fase sperimentale con alcune imprese volontarie grazie alla collaborazione prestata da Ance, Confindustria e Cna - e con l Asl di Mantova, in Regione Lombardia l utilizzo della modalità di invio informatizzata è diventata obbligatoria: per le notifiche art. 250 DLgs 81/08 e i piani di lavoro art. 256 DLgs 81/08 a partire dal 1 aprile 2014; per la relazione annuale ex art. 9 L. 257/92, relativa alle attività realizzate nell anno 2014, a partire dal 28 febbraio LE AGEVOLAZIONI Grazie al decreto legge 63/2013, dallo scorso gennaio le agevolazioni già esistenti per le ristrutturazioni e l'efficientamento energetico sono state estese anche agli interventi di rimozione e bonifica dell'amianto dagli immobili. Chi sostiene spese per i lavori di rimozione amianto può usufruire degli Incentivi in misura della detrazione d imposta Irpef pari al 50%, calcolata su un limite massimo di spesa di euro per unità immobiliare, e dell aliquota Iva agevolata del 10%. Hanno diritto alla detrazione: il proprietario o il nudo proprietario, il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), l inquilino o il comodatario, i soci di cooperative divise e indivise, i soci delle società semplici, gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce. La detrazione spetta anche al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell immobile, purché sostenga le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui. L agevolazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell immobile e non al familiare che beneficia della detrazione. Per usufruire della detrazione si deve: pagare soltanto dopo l emissione di una fattura, anche quando si tratta di una rata versata come acconto; occorre inviare, quando prevista, all Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l obbligo della notifica preliminare alla Asl; bisogna pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, specifico per la detrazione fiscale (bonifico parlante ovvero Bonifico di pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia ), da cui devono risultare la causale del versamento, il numero di fattura, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Il bonifico deve, infatti, contenere tutte le informazioni dell azienda a cui è destinato il corrispettivo pagato, in modo da consentire l applicazione della ritenuta d acconto del 4%, che l istituto di credito tratterrà dall importo corrisposto e verserà all erario. Il rischio, in caso di un errata compilazione, è di perdere il diritto ai benefici fiscali, indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

20 20Sabato 4 Ottobre 2014 Taccuino Via Agreste, Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 31 Ottobre Via Volontari del sangue, Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 23 Dicembre NUMERI UTILI Cremona COMUNE DI CREMONA Centralino: Urp: AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE Centralino: Urp: PREFETTURA Centralino: CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: Via Olona, Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 17 Ottobre Via Plasio, Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 31 Ottobre Via Giuseppina Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 31 Ottobre Via Cà del Vescovo Lavori stradali attuati per conto di A.E.M. S.p.A. Fine lavori: 23 Dicembre COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: Nucleo di polizia tributaria: POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: Centrale operativa: POLIZIA STRADALE Comando provinciale Centralino: QUESTURA Pronto intervento: 113 Centralino: VIGILI DEL FUOCO Pronto intervento: 115 Centralino: PROCURA Centralino: Via Cà del Vescovo (tratto da via Giuseppina a via Poffa) - cantiere per la ristrutturazione della condotta acqua potabile, della condotta della fognatura e della condotta del gas metano (Fine prevista 23 dicembre). Via Plasio - cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (fine prevista - 31 ottobre). Via Volontari del Sangue - cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (fine prevista: 23 dicembre) Via Olona (tratto Chiesa-Serio) - cantiere per la ristrutturazione della condotta del gas metano (Fine prevista 17 ottobre). Via Giuseppina (tratto V.Buoso da Dovara-V.Gelsomino) - cantiere per la ristrutturazione della linea dell'illuminazione pubblica (fine prevista: 31 ottobre). Via Agreste - cantiere per la ristrutturazione della rete di distribuzione energia elettrica (fine prevista: 31 ottobre) OSPEDALE DI CREMONA Centralino: Centro unificato di prenotazione: Emergenza sanitaria: 118 AZIENDA SANITARIA LOCALE DI CREMONA Centralino: Urp: NUMERI UTILI Crema COMUNE DI CREMA Centralino: Urp: NUMERI UTILI Casalmaggiore COMUNE DI CASALMAGGIORE Centralino: AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE Centralino: CENTRO PER L IMPIEGO Centralino: CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: POLIZIA MUNICIPALE Centralino: POLIZIA STRADALE Centralino: GIUDICE DI PACE Centralino: OSPEDALE Centralino: Centro unico di prenotazioni: Emergenza sanitaria: 118 MUSEO DIOTTI Centralino: MUSEO DEL BIJOU Centralino: TEATRO COMUNALE Centralino: DISTRETTO SOCIO-SANITARIO Direzione: Distretto Veterinario: AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE Urp Crema: CARABINIERI Pronto intervento: 112 Centralino: COMANDO FORESTALE DELLO STATO Centralino: INGREDIENTI 250 gr di ricotta 75 gr di cacao amaro in polvere 3 uova medie 250 gr di zucchero semolato 75 gr di farina per dolci 100 gr di burro fuso 1 bustina di lievito per dolci 1 bustina di vanillina PREPARAZIONE Mettete la ricotta in una ciotola, unite tutto lo zucchero e mescolare i due ingredienti utilizzando un frustino elettrico. A questo punto unite una per volta le uova continuando a frullare il composto. Adesso prendete un setaccio ed unite la farina, il lievito e il cacao, continuando a mescolare l impasto. Intanto fate fondere il burro a bagnomaria ed appena risulta sciolto, toglietelo dal fuoco e lasciatelo intiepidire. Ora dovete unire il burro fuso a filo ed amalgamarlo al resto dell impasto mescolando con un cucchiaio. INGREDIENTI Un kg di marroni 3 dl di panna da montare 3 cucchiai di panna liquida 50 g di zucchero 40 g di zucchero a velo 100 g di cioccolato fondente GUARDIA DI FINANZA Pronto intervento: 117 Centralino: POLIZIA MUNICIPALE Pronto intervento: Centralino: L impasto della torta ricotta e cacao deve essere liscio ed omogeneo. Prendete uno stampo a cerniera oppure una tortiera da cm di diametro. Dopo averla imburrata ed infarinata, riempitela con l impasto di ricotta e cacao. PER 4 PERSONE PREPARAZIONE Sbucciate i marroni e lessateli per 50 minuti, eliminate quindi le pellicine residue e passateli allo schiacciapatate. Fate ammorbidire il passato a fuoco lento con lo zucchero e 3 cucchiai di panna, quindi lasciate raffreddare. Montate la panna, tenuta in frigorifero fino al momento di lavorarla, e incorporatevi lo zucchero a velo setacciato. Tagliate a pezzettini il cioccolato fondente e amalgamatelo alla crema di marroni, quindi incorporate delicatamente la panna. Versate il composto nelle coppette individuali e fatele raffreddare in frigorifero per 2 ore prima di servirle. POLIZIA STRADALE Centralino: POLIZIA DI STATO Centralino: VIGILI DEL FUOCO: 115 Centralino: Dolci Torta di ricotta e cioccolato con nocciole Fate riscaldare il forno a 180, quindi infornate la torta e lasciatela cuocere per circa 35 minuti senza aprire il forno durante la cottura. Una volta pronta toglietela dal forno, fatela raffreddare, toglietela dallo stampo e spolveratela con dello zucchero a velo utilizzando un setaccio. Budino di marroni PROCURA DELLA REPUBBLICA Centralino: SERVIZI SOCIO-SANITARI DISTRETTO DI CREMA Centralino: INGREDIENTI Per la pasta frolla: 200 g di farina g di noci Un cucchiaino di cannella 150 g di zucchero di canna Un cucchiaio di rum Un cucchiaino di lievito per dolci 100 g di burro a temperatura ambiente Un uovo OSPEDALE DI CREMA Centralino: Centro unico di prenotazioni: Emergenza sanitaria: 118 Crostata con fichi e noci Per farcire: 3 uova 100 g di zucchero 50 g di arancia candita 6 fichi PREPARAZIONE Preparate la pasta frolla tritando nel mixer la farina e le noci insieme allo zucchero di canna e alla cannella. Distribuite il composto ottenuto a fontana, versate al centro il rum e cominciate a impastare aggiungendo anche il burro morbido a pezzetti e l uovo. Amalgamate velocemente gli ingredienti fino a formare un panetto liscio e morbido che farete riposare in frigorifero per 30 minuti avvolto da pellicola. Quindi stendete la pasta frolla con il matterello su un piano infarinato e ricavatene un disco del diametro di almeno 26 cm. Foderate uno stampo circolare di 22 cm con la sfoglia ottenuta, modellando i bordi con le mani. Bagnate e strizzate un foglio di carta da forno, ricoprite la superficie della pasta frolla e versatevi i legumi secchi per evitare che si gonfi in cottura. Infornate a 200 per circa 15 minuti. Nel frattempo sbattete le uova con lo zucchero, incorporate i cubetti di arancia candita e mescolate per amalgamare il tutto. Lavate i fichi senza eliminare la buccia, tagliateli a rondelle nel senso della larghezza. Versate il composto ai canditi sul fondo della pasta frolla, livellate bene e distribuitevi le fette di fichi leggermente sovrapposte. Infornate nuovamente la crostata di fichi e noci a 180 per circa 45 minuti.

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