Bilancio esercizio

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1 Bilancio esercizio Michele Nicolè, Pasta di Stelle, 2011, acrilico su tela, 150 x 100 cm. Fa parte della categoria Allegorie Plastiche cioè dipinto surreale denso di materia, quasi in bassorilievo.

2 BANCA DEI COLLI EUGANEI CREDITO COOPERATIVO LOZZO ATESTINO SOCIETA COOPERATIVA Relazioni e Bilancio al 31 dicembre Esercizio

3 Organi Sociali al Consiglio di Amministrazione Presidente Vice Presidente Amministratori Zanaica Luciano Scala Giorgio Andreose Nicola Baretella Enzo Benedetti Claudio Bozza Giannino Giacomin Ivano Padovan Romualdo Perin Adriano Toniolo Nereo Veronese Gianni Collegio Sindacale Presidente Sindaci effettivi Sindaci supplenti Veronese Tiziano Ghiotto Laura Ruffin Fabio Teolato Massimo Rubini Monica Collegio dei Probiviri Presidente Membri effettivi Menti Giorgio Zanetti Ester Zattarin Adriano Direzione Direttore Generale Vice Direttore Generale Manfrin Tiziano Tonietto Giuseppe 2

4 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla situazione della società e sull andamento della gestione a corredo del Bilancio chiuso al Introduzione del Presidente 1. Il contesto globale 2. La politica monetaria della BCE e l andamento del sistema bancario dell Area Euro 3. Cenni sull evoluzione dell intermediazione creditizia nel sistema bancario italiano 4. Gli assetti strutturali 5. Andamento delle Bcc-Cr. Lo sviluppo dell intermediazione 6. Il Credito Cooperativo nella prospettiva europea 7. Il conseguimento degli scopi statutari 8. La gestione della Banca: andamento della gestione e dinamiche dei principali aggregati di stato patrimoniale e di conto economico 8.1 Gli aggregati patrimoniali 8.2 I risultati economici 9. La struttura operativa 10. Attività organizzative 11. Attività di sviluppo e di sostegno al territorio 12. Il presidio dei rischi e il sistema dei controlli interni 13. Informazioni sulle ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all ammissione dei nuovi Soci ai sensi dell art del codice civile 14. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell esercizio 15. Informativa sulle operazioni con parti correlate 16. Evoluzione prevedibile della gestione 17. Conclusioni 18. Progetto di destinazione degli utili di esercizio 3

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6 Signori Soci, un cordiale benvenuto e un vivo ringraziamento per essere intervenuti a questo importante appuntamento che vede convocata l assemblea generale dei Soci per l approvazione del bilancio d esercizio e per il rinnovo delle cariche sociali. E il 118 bilancio d esercizio della Banca dei Colli Euganei. Una storia lunga oltre un secolo, nel corso della quale sono accaduti tanti avvenimenti nell economia e nella società italiana e veneta in particolare, e che ha visto la nostra Banca parte attiva nel processo di evoluzione e di crescita del proprio territorio di competenza. Oggi la nostra Banca è chiamata a svilupparsi in un contesto economico e sociale particolarmente difficile e complesso. Vogliamo cogliere questa sfida come un opportunità, perché c è bisogno dei valori espressi dalla cooperazione di credito, c è bisogno di riaffermare l identità delle Banche di Credito Cooperativo, ben espressa nell art. 2 dello Statuto secondo cui la Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune. Costruire il bene comune è lanciare lo sguardo al futuro, è adoperarci per comprendere la realtà e dare risposte concrete, è preoccuparci di dare vita a progetti e azioni che coinvolgano nel tempo ogni nuova generazione permettendo il realizzarsi di importanti cambiamenti che fanno crescere un popolo. Riflettiamo per un attimo sul contesto globale. Oggi siamo di fronte ad una svolta storica; stiamo vivendo una fase di profondi cambiamenti che ci chiedono lo sforzo di interpretare i segni dei tempi e di trovare risposte adeguate, buone soluzioni. I progressi scientifici, tecnologici e della comunicazione irrompono nel nostro quotidiano ad una velocità ed in una quantità tali da rischiare di farci perdere di vista il fine di ogni scoperta e di ogni nostra azione. La crisi che stiamo attraversando è da tempo oggetto di numerosi dibattiti e di studi che riguardano essenzialmente gli aspetti economici e finanziari. Sicuramente l analisi di questi aspetti non è da trascurare, ma limita fortemente l osservazione e non ci offre una risposta adeguata; ci lascia piuttosto un profondo senso di disorientamento e di sfiducia perché ci fa perdere di vista le cause vere. All origine di questa crisi economico-finanziaria globale vi è una profonda crisi antropologica: è necessario riportare al centro l uomo. Economia e finanza devono tornare ad un etica in favore dell essere umano, soltanto così sapremo rispondere veramente ai problemi profondi posti da questa perdurante situazione di incertezza. Purtroppo economia e finanza nel tempo hanno assunto il valore di un bene in se stesso, subordinando alle proprie regole la vita della società e l esistenza dell uomo che ne è 5

7 diventato un mezzo e non più un fine. Partendo dalla centralità dell uomo ne consegue l attribuzione del corretto valore a concetti che sono nati con una finalità sociale. Ed è proprio la centralità della persona il fondamento della cooperazione di credito che fin dal principio ha sentito forte la propria missione di inclusione economica e sociale. 1. IL CONTESTO GLOBALE Nel 2013 l andamento dell economia mondiale ha proseguito il percorso di crescita moderata, già intrapreso nel 2012, nonostante un accelerazione registrata nell ultimo trimestre dell anno. Negli Stati Uniti la crescita del PIL in termini reali ha evidenziato un accelerazione nel terzo e quarto trimestre del 2013 (rispettivamente +4,1% e +3,2% in ragione d anno sul periodo corrispondente) nonostante i tagli alla spesa pubblica per il raggiungimento del tetto sul debito federale (fiscal cliff) e l annuncio di giugno sulla riduzione della strategia di politica monetaria espansiva (tapering) confermato poi a dicembre e gennaio. Nei prossimi anni, secondo le previsioni del FMI, l economia USA sarebbe destinata a crescere del 2,8% nel 2014 e del 3,00% nel A dicembre l inflazione al consumo si è attestata all 1,5% su base annua (in leggera accelerazione dall 1,2% del mese di novembre). L aumento ha rispecchiato soprattutto il rialzo, dopo vari mesi di calo, dei corsi dei beni energetici, mentre la dinamica dei prezzi dei prodotti alimentari e delle altre componenti core è rimasta stabile. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione a dicembre si è abbassato ulteriormente, arrivando al 6,6% (vicino al target fissato dalla Federal Reserve del 6,5%). Nella Zona Euro una modesta ripresa si è avviata, ma resta fragile. Il prodotto interno lordo ha segnato nel terzo trimestre del 2013 un lieve rialzo, tuttavia inferiore rispetto a quello del periodo precedente (è cresciuto dello 0,1% rispetto al secondo trimestre), traendo sostegno dall incremento dei consumi (0,1%), dall accumulo delle scorte e dall aumento degli investimenti fissi lordi (0,5%). La dinamica ancora sostenuta delle importazioni (1,2%) si è accompagnata a un rallentamento delle esportazioni (0,3%). Secondo le previsioni del FMI il Pil dovrebbe crescere su base annua dell 1% nel 2014 e dell 1,4% nel L inflazione dell Area si è collocata allo 0,8% in chiusura d anno, in calo rispetto alla prima metà dell anno e significativamente al di sotto del livello soglia della BCE. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 12,1%. In Italia la prolungata caduta del PIL, in atto dall estate del 2011, si è arrestata nel terzo trimestre del Negli ultimi mesi del 2013 sono emersi segnali coerenti di una moderata intensificazione dell attività economica. Secondo stime preliminari Istat, relative al quarto 6

8 trimestre, il Pil è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,80% nei confronti del quarto trimestre del Le previsioni del FMI, pubblicate a gennaio, indicano una crescita del PIL dello 0,6% nel 2014 e dell 1,1% nel La produzione industriale, il cui indice ha raggiunto durante la recessione del valori comparabili a quelli degli anni Ottanta, è aumentata nel quarto trimestre del 2013 nelle rilevazioni mensili, sospinta soprattutto dalla domanda estera. Nonostante il miglioramento del clima di fiducia delle imprese, sulla ripresa continua a gravare la fragilità del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto a dicembre il 12,7%. Anche la disoccupazione giovanile (15-24 anni) continua a destare serie preoccupazioni, attestandosi a dicembre a quota +41,6%, dal 41,7% del mese precedente. L inflazione, misurata dalla variazione annua dell indice nazionale dei prezzi al consumo, è risultata nel mese di dicembre pari a 0,7%, stabile rispetto al precedente mese di novembre. 2. LA POLITICA MONETARIA DELLA BCE E L ANDAMENTO DEL SISTEMA BANCARIO DELL AREA EURO Il Consiglio Direttivo della BCE ha ridotto i tassi ufficiali a maggio e a novembre del 2013, portandoli complessivamente allo 0,00% (tasso depositi overnight presso l Eurosistema), allo 0,25% (tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali) e allo 0,75% (tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale). Le aspettative di un ribasso ulteriore hanno spinto i tassi euribor su livelli particolarmente contenuti nel corso del 2013 (quello a tre mesi si è attestato allo 0,22% come valore medio annuo, ma tornando allo 0,29% come valore puntuale di fine 2013). Il Consiglio Direttivo, nella persona del suo Presidente Mario Draghi, ha più volte ricordato che la BCE è pronta a fare tutto il necessario per intervenire in favore della stabilità dei mercati. Rispetto agli anni passati il mercato monetario europeo assume minor grado di tensione e di illiquidità. Sul mercato si sono ripetutamente aperte riflessioni circa l adozione di tassi negativi sui depositi presso BCE: un segnale di evidente attenzione del mercato verso rischi deflazionistici. L offerta di moneta permane ampia, anche se gli acquisti di titoli di Stato effettuati da BCE rappresentano solo il 3% del PIL dell Eurozona, contro il 10% della Federal Reserve e il 25% della Bank of England. Il Federal Open Market Committee (FOMC) della Federal Reserve ha avviato un percorso di rientro dal piano di acquisto di titoli del Tesoro a più lungo termine originariamente pari a 85 miliardi di dollari al mese e portato prima a 75 miliardi (dicembre 2013) e poi a 65 miliardi (gennaio 2014). Inoltre, è stato mantenuto invariato, entro un intervallo compreso fra zero e 7

9 0,25%, l obiettivo per il tasso ufficiale sui Federal Funds, specificando che saranno giustificati valori eccezionalmente bassi dello stesso almeno fino a quando la disoccupazione si manterrà al di sopra del 6,5% e l inflazione a uno-due anni non sarà prevista superiore al 2,5%. 3. CENNI SULL EVOLUZIONE DELL INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA NEL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Nel corso del 2013 nell industria bancaria italiana ha trovato conferma la progressiva ripresa del trend della raccolta al dettaglio, mentre è proseguita la flessione dei prestiti indotta da debolezza della domanda e da politiche di offerta ancora restrittive. Sul fronte del funding si è assistito, nel dettaglio, ad una crescita significativa dei depositi da Clientela (+5,7% annuo a novembre 2013) e dei pronti contro termine passivi (+8%), mentre le emissioni obbligazionarie hanno fatto registrare una contrazione pari al 10%. La raccolta sull interbancario, dopo un lungo periodo di sviluppo significativo, ha fatto registrare, a partire dall inizio del 2013, una progressiva flessione ed a novembre 2013 l aggregato presentava una variazione su base d anno pari a -7,6%. I prestiti hanno continuato a contrarsi (-4,4% annuo a novembre). I finanziamenti alle imprese si sono ridotti del 6,3% annuo, quelli alle Famiglie consumatrici dell 1,1%. Sull offerta di credito pesa l incertezza relativa all impatto delle nuove regole di Basilea 3 e le verifiche in corso riguardanti l asset quality review avviata dalla BCE sui maggiori gruppi bancari. Nel nostro Paese il costo medio dei nuovi prestiti alle imprese si è ridotto nel corso dell anno di due decimi di punto (3,47% a fine 2013). Il costo del credito resta al di sopra di quello medio dell Area dell Euro, anche se il differenziale tra il tasso applicato sui nuovi finanziamenti alle imprese concessi in Italia e il corrispondente dato per l Area dell Euro è diminuito. Anche il costo medio dei nuovi mutui alle Famiglie è lievemente diminuito, giungendo al 3,42% dal 3,69% di dodici mesi prima. Il taglio dei tassi ufficiali da parte della BCE all inizio di novembre ha verosimilmente influenzato la riduzione del costo del credito. Con riguardo alla qualità del credito erogato, nel terzo trimestre del 2013 il flusso di nuove sofferenze in rapporto ai prestiti (al netto dei fattori stagionali e in ragione d anno) pur restando elevato, ha smesso di crescere per la prima volta dal secondo trimestre del 2011, attestandosi al 2,9%, un decimo di punto in meno rispetto ai tre mesi precedenti. La 8

10 diminuzione è attribuibile ai prestiti erogati alle società finanziarie e alle istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle Famiglie, a fronte di una sostanziale stabilità dell indicatore per i prestiti alle Famiglie e alle imprese. Nei primi nove mesi dell anno la redditività media dell industria bancaria è rimasta molto contenuta: le informazioni sull andamento di conto economico del sistema bancario a settembre 2013 hanno evidenziato una contrazione dell 11,8% del margine di interesse. I ricavi netti per attività di servizio e negoziazione hanno compensato in parte l andamento negativo della gestione denaro, determinando una sostanziale stazionarietà del margine di intermediazione (+0,3%). I costi operativi sono risultati in calo del 6,4%. Il risultato di gestione si è incrementato del 9,8% su base d anno. Il rafforzamento patrimoniale è continuato nel corso del Alla fine di giugno i coefficienti relativi al patrimonio di base (tier 1 ratio) e al complesso delle risorse patrimoniali (total capital ratio) del totale del sistema bancario erano pari, rispettivamente, all 11,3% e al 14,1%, in crescita rispetto alla fine del precedente esercizio. 4. GLI ASSETTI STRUTTURALI Nel corso dell ultimo anno il sistema del Credito Cooperativo ha sostanzialmente mantenuto la propria copertura territoriale. A dicembre 2013 si registrano 385 BCC-CR (pari al 56,2% del totale delle Banche operanti in Italia), con sportelli (pari al 14% del sistema bancario). Gli sportelli sono cresciuti di 6 unità negli ultimi dodici mesi (+0,1%). Le BCC-CR sono presenti in 101 province e in comuni. In 573 comuni le BCC-CR rappresentano l unica presenza bancaria, mentre in 551 comuni operano in concorrenza con un solo intermediario. I dipendenti delle BCC-CR sono risultati pari, alla fine del 2013, a unità, in leggera diminuzione rispetto allo stesso periodo dell anno precedente (-0,5%), a fronte di una diminuzione più consistente rilevata nella media di sistema (-1,5%). I dipendenti complessivi del Credito Cooperativo, compresi quelli delle società del sistema, approssimano le unità. Il numero totale dei Soci è pari a unità, con un incremento del 3,4% su base d anno. Per quanto riguarda il Veneto, le Banche di Credito Cooperativo con sede nella nostra Regione sono passate dalle 38 del 2012 alle 36 di dicembre 2013, a seguito di 2 fusioni. Gli sportelli operativi, in aumento di una unità rispetto a dicembre 2012, risultano 639 (di cui 621 situati all interno dei confini regionali) e rappresentano quindi oltre il 18% del sistema bancario Veneto. Stabile il numero di dipendenti rispetto a fine 2012, su valori superiori alle 9

11 5.000 unità. Il numero di Soci a dicembre è pari a unità, in aumento del 2,52% su base annua. 5. ANDAMENTO DELLE BCC-CR. LO SVILUPPO DELL INTERMEDIAZIONE L attività di impiego La domanda di credito dell economia si è fortemente ridotta nel corso del 2013, anche nei mercati locali, a seguito dell inasprirsi della crisi economica. Le necessità poi di contenere i rischi e di preservare la dotazione patrimoniale hanno indotto le BCC-CR a moderare sensibilmente l erogazione di credito, seppur in misura inferiore rispetto alla diminuzione registrata mediamente nel sistema bancario italiano. Gli impieghi lordi a Clientela delle BCC-CR ammontano, a dicembre 2013, a 136 miliardi di euro, in contrazione rispetto a quanto registrato a dicembre 2012 (-2,1%); nello stesso periodo il sistema bancario presenta una contrazione dell aggregato di maggiore intensità (-4,2%). La quota di mercato degli impieghi delle BCC-CR, invariata rispetto a settembre, è del 7,2%. Considerando anche i finanziamenti erogati dalle banche di secondo livello del Credito Cooperativo, gli impieghi della Categoria ammontano complessivamente a 148,9 miliardi di euro, per una quota di mercato del 7,9%. In relazione ai settori di destinazione del credito, si registra nelle BCC-CR così come nel sistema bancario complessivo una variazione negativa degli impieghi a residenti in tutti i settori di destinazione maggiormente rilevanti: Famiglie consumatrici (-0,1% contro il -1% medio di sistema), Famiglie produttrici (-1,6% contro il -2,6% medio di sistema), società non finanziarie (-3,2% contro il -5,9% del sistema bancario). Crescono nelle BCC-CR, in controtendenza rispetto al sistema, gli impieghi alle istituzioni senza scopo di lucro (+1,1% contro il -2,7%). Le quote di mercato delle BCC-CR nei settori d elezione di destinazione del credito a dicembre 2013 permangono molto elevate: 17,7% nel credito a Famiglie produttrici, 8,9% nel credito a società non finanziarie e 8,7% nei finanziamenti a Famiglie consumatrici. Risulta molto elevata anche la quota BCC nel mercato dei finanziamenti al settore non profit (12,8%). La qualità del credito Nel corso del 2013 la qualità del credito erogato dalle Banche della Categoria ha subito con maggiore incisività gli effetti della perdurante crisi economica. I crediti in sofferenza delle BCC sono cresciuti a ritmi elevati. Il rapporto sofferenze lorde/impieghi in crescita di oltre due punti percentuali negli ultimi dodici mesi, è pari a 10

12 dicembre 2013 all 8,6% (8,4% in media nel sistema bancario). Il rapporto incagli lordi/impieghi, anch esso in crescita, è pari al 7% (5% nel sistema bancario). Con riguardo alla sola Clientela imprese, il rapporto sofferenze lorde/impieghi è pari al 10,8%, in crescita sostenuta negli ultimi dodici mesi, ma ancora inferiore di oltre due punti percentuali a quanto rilevato per il sistema bancario complessivo (13,4%). L andamento della provvista La provvista complessiva delle BCC-CR (raccolta da Banche e da Clientela comprensiva di obbligazioni) a dicembre 2013 ha superato i 192 miliardi di euro, in crescita del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2012 (-2,8% nella media di sistema). La crescita della raccolta interbancaria delle BCC-CR, pur ancora significativa, risulta in progressiva attenuazione nel corso degli ultimi mesi; l aggregato si incrementa su base d anno del 10,1% contro il -6,2% medio di sistema. Si è andata parallelamente consolidando nel corso del 2013 la ripresa della raccolta da Clientela già evidenziatasi nell ultimo scorcio dell anno precedente. La raccolta da Clientela (comprensiva di obbligazioni), pari a 159,5 miliardi di euro, è cresciuta infatti del 3,8% (- 1,3% nel sistema bancario). La dinamica dell aggregato risulta trainata dalle componenti caratterizzate da un rendimento più significativo: depositi con durata prestabilita e certificati di deposito. Le obbligazioni emesse dalle BCC, in calo dell 8,6% su base d anno (-9,4% nella media di sistema), presentano una significativa contrazione in tutte le aree geografiche, in linea con quanto registrato nella media di sistema. La posizione patrimoniale Il patrimonio delle BCC (capitale e riserve) a dicembre 2013 ammonta a 20 miliardi di euro, con un incremento del 2,2% su base d anno. Il tier1 ratio ed il coefficiente patrimoniale (total capital ratio) delle BCC, in leggero incremento rispetto allo stesso periodo del 2012, sono pari a settembre ultima data ad oggi disponibile - rispettivamente al 14,3% ed al 15,2%. Il confronto con il restante settore bancario evidenzia il permanere di un ampio divario a favore delle banche della Categoria. Gli aspetti reddituali Le informazioni sull andamento di conto economico indicano a dicembre 2013 una significativa contrazione del contributo dell intermediazione creditizia già evidenziata dai dati della semestrale. Il margine di interesse delle BCC-CR presenta, in linea con il sistema bancario, una contrazione pari a -8,3% (-8,5% medio di sistema); calano, in controtendenza rispetto al sistema, i ricavi netti da servizi (-5,1% contro il +12,8%). Il risultato di gestione (senza 11

13 considerare le rettifiche su crediti), pari a 2,7 miliardi di euro, risulta in crescita del 5,6% su base d anno (+12,3% nella media di sistema). 6. IL CREDITO COOPERATIVO NELLA PROSPETTIVA EUROPEA Il 25 ottobre 2013, durante il convegno Credito Cooperativo. 130 anni controcorrente, è stata celebrata a Padova la fondazione della prima Cassa Rurale Italiana, avvenuta a Loreggia nel 1883 su iniziativa dell economista e filantropo Leone Wollemborg. Il Convegno si è posto come occasione per riflettere sul valore e sull esperienza delle Banche Cooperative mutualistiche, davvero controcorrente, oggi chiamate a sostenere Famiglie ed imprese nel perdurare di questa severa crisi economica. Banche di Credito Cooperativo che vogliono presentarsi al Paese sia come paradigma di sviluppo, incarnando valori come la partecipazione, la solidarietà e la democrazia economica, sia offrendo un modello di finanza alternativa, per la quale il profitto è un mezzo e non un fine, uno strumento per favorire la crescita delle Comunità locali ed il perseguimento del bene comune. Riteniamo particolarmente interessante riprendere alcuni passaggi dell intervento tenuto in quell occasione dal Direttore Centrale per la Vigilanza Bancaria e Finanziaria della Banca D Italia, dr. Carmelo Barbagallo, per il quale l intuizione di Leone Wollemborg si è rivelata così lungimirante da mantenere intatta fino ad oggi la propria funzione. Nel contesto della crisi globale, e più in particolare alla luce delle difficoltà economiche e sociali in atto nei Paesi europei, le cooperative di credito radicate nell economia locale sono parte della soluzione, oggi da inquadrare nell ampio processo di rafforzamento dell Unione Europea. Il dr. Barbagallo ha indicato nel proprio intervento alcune sfide importanti che il sistema bancario è chiamato ad affrontare, offrendo al tempo stesso alcuni spunti di riflessione riguardo le piccole Banche. Il contesto in cui le Banche oggi si trovano ad operare risulta infatti piuttosto complesso: devono gestire le priorità dettate dalla congiuntura e, nello stesso tempo, fronteggiare con interventi strutturali le sfide derivanti dall evoluzione del contesto europeo. Tra le priorità del momento vi è il marcato deterioramento della qualità dei prestiti e - per quanto riguarda gli Istituti di piccole dimensioni, evidenzia Barbagallo - la rischiosità sta crescendo a ritmi più intensi rispetto alle altre Banche. Egli ha richiamato quindi tutto il sistema bancario sulla necessità di fronteggiare l aumento di rischiosità dell erogato con adeguati accantonamenti, al fine di assicurare la trasparenza dei bilanci, mantenere la fiducia degli stakeholder e del mercato ed ha osservato quindi come nelle piccole Banche il tasso di copertura dei crediti deteriorati, pur avendo registrato un lieve aumento ( ) si attesta su 12

14 livelli significativamente più bassi della media del sistema. Divario quest ultimo che alcune caratteristiche delle piccole Banche contribuiscono a spiegare: la minore quota di sofferenze nel portafoglio dei crediti deteriorati e un incidenza nettamente superiore di crediti deteriorati assistiti da garanzie, nonché - soprattutto nelle Banche di Credito Cooperativo - un modello relazionale che può concorrere a limitare le perdite su crediti, in virtù del legame più intenso con la Clientela e di un più efficace controllo sociale. Tuttavia in questa particolare fase storica di rapida crescita della rischiosità creditizia è necessario - secondo il Direttore Centrale per la Vigilanza - che ciascuna Banca valuti attentamente la congruità delle rettifiche al proprio portafoglio e sottoponga a un esame accurato i processi di classificazione delle posizioni e di valutazione della recuperabilità dei crediti. Di fronte alla progressiva contrazione dei finanziamenti all economia - causati dal deterioramento del merito di credito dei prenditori, dalla debolezza della domanda e dal peggioramento delle condizioni di funding - Barbagallo ha richiamato la necessità che le Banche di Credito Cooperativo, il cui andamento è strettamente legato a quello dell economia del territorio, valorizzino la profonda conoscenza delle aree di insediamento per scegliere aziende e progetti da sostenere, con l obiettivo di cogliere le opportunità della ripresa economica di cui si intravvedono i primi segnali. Altra sfida riguarda poi il riesame dei modelli di attività seguiti sinora dalle Banche con l obiettivo di conseguire un rafforzamento strutturale della profittabilità, della dotazione patrimoniale e, quindi, della capacità di servire l economia reale. Per fronteggiare le sfide attuali e prospettiche il credito cooperativo - ha proseguito Barbagallo - deve agire sulle vulnerabilità del proprio modello produttivo. Nel realizzare tale processo occorre salvaguardare il radicamento nelle comunità locali, le cui potenzialità sono valorizzate da una fase storica che pone nuova enfasi sul tema dell inclusione sociale e finanziaria. Allo stesso tempo deve essere sviluppata una maggior efficienza gestionale sia a livello di singola Banca di Credito Cooperativo, sia a livello di sistema. Una profonda revisione della rete di categoria, inoltre, si rende necessaria per poter permettere alle Banche di Credito Cooperativo di sviluppare tutto il loro potenziale nel territorio in cui operano. La cooperazione di credito fin dalla sua origine si è distinta per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune, avendo a cuore i bisogni della Comunità e delle generazioni future. Tali principi guida nell attuale contesto storico risultano di suggestiva attualità. Le Banche di Credito Cooperativo sono chiamate quindi a riaffermare il proprio ruolo, ad esprimere tutte le energie per essere sempre efficienti e competitive e poter così offrire un supporto importante al difficile percorso che vede l Europa e l Italia impegnate a 13

15 promuovere il rilancio dell economia e la costruzione di una Unione più solida e attenta al bene comune. Favorendo l inclusione sociale e finanziaria si offrono gli strumenti per costruire il futuro, per ridare fiducia, per garantire una Unione più solida. 7. IL CONSEGUIMENTO DEGLI SCOPI STATUTARI: criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento dello scopo mutualistico della società cooperativa ai sensi dell art. 2 L. 59/92 e dell art cod. civ. La Banca dei Colli Euganei, adempiendo fedelmente alla sua vocazione locale, ha sempre mantenuto, fin dalla sua nascita, nel lontano 1895, un forte e proficuo rapporto con il proprio territorio di riferimento. E anche in questo modo che si manifesta la responsabilità sociale d impresa della nostra Banca, ben espressa nell art. 2 dello Statuto. Un impegno quindi a favore della Comunità locale che è proseguito nel 2013 attraverso il sostegno ad organizzazioni operanti nell ambito del terzo settore e nell economia civile, nonché ad Enti ed Associazioni attive a vari livelli in ambito sociale. Un sostegno che si concretizza non solo attraverso l erogazione di servizi bancari e la concessione di finanziamenti, ma anche attraverso l elargizione di contributi che, generati dall attività bancaria nel territorio, tornano ad esso in questa forma per la realizzazione di iniziative nel campo della scuola, dello sport, della cultura, dell assistenza e della solidarietà. Nello scorso esercizio sono stati sostenuti ben 191 interventi, con un esborso complessivo di euro così suddivisi fra le seguenti categorie: Erogazioni di contributi e sponsorizzazioni nel 2013 Importi in euro Assistenza e volontariato Istituzioni locali e Protezione Civile Interventi umanitari per il terzo mondo Scuola ed istruzione Cultura e formazione Enti religiosi Attività sportive Attività ricreative ed iniziative varie Totale

16 Fra le attività a favore della Comunità locale realizzate nel 2013 sono senz altro da segnalare i seguenti eventi formativi/informativi, aperti a tutti, tenutisi presso la Sala Convegni della Sede: - Telefisco 2013 : giornata di aggiornamento sulle manovre fiscali tenutasi il 30/01/13; - Cambiamenti climatici, il rimedio c è : iniziativa informativa diretta agli agricoltori realizzata in collaborazione con Condifesa Padova, ARPAV e Veneto Agricoltura, tenutasi il 18/04/13. Inoltre l Istituto ha continuato a promuovere il senso di appartenenza dei Soci verso la Banca anche attraverso l organizzazione di viaggi e gite culturali. Merita, a questo proposito, di essere citato il viaggio a Parigi e Castelli della Loira promosso dalla Banca e molto apprezzato dai partecipanti. Numerose sono state infine le occasioni in cui la Sala Convegni della Sede è stata utilizzata da Scuole, Enti ed Associazioni locali per attività di carattere culturale, formativo e ricreativo. Il contributo della Banca allo sviluppo dell idea cooperativa ed alla partecipazione ad altre componenti del Movimento si è perpetuato anche attraverso i rapporti di collaborazione con la Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo - incaricata, tra l altro, di svolgere l importante funzione di Internal Audit - e l utilizzo sempre più assiduo dei servizi messi a disposizione da Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo del Nord Est. La nostra modalità di adesione comporta altresì la partecipazione al capitale delle società menzionate ed anche di altre facenti parte del Movimento del Credito Cooperativo. 8. LA GESTIONE DELLA BANCA: ANDAMENTO DELLA GESTIONE E DINAMICHE DEI PRINCIPALI AGGREGATI DI STATO PATRIMONIALE E DI CONTO ECONOMICO 8.1 GLI AGGREGATI PATRIMONIALI La raccolta totale della Clientela La raccolta complessiva della Banca, costituita dall insieme della raccolta diretta e indiretta, al 31 dicembre 2013 registra un valore pari a 376,9 milioni di euro. Rispetto all esercizio precedente il dato risulta sostanzialmente invariato. Alla leggera flessione della raccolta indiretta ha corrisposto un incremento di quella diretta. 15

17 Importi in migliaia di euro 31/12/ /12/2012 Variazione Var. % assoluta Raccolta diretta ,42% Raccolta indiretta ,36% Raccolta complessiva ,08% La raccolta diretta La raccolta a breve con Clientela, dettagliata nella tabella sotto riportata, raggiunge nel 2013 i 328,4 milioni di euro, con una crescita dello 0,42% sull esercizio precedente. In un contesto sociale ed economico gravato dalla persistente recessione questo dato assume un significato importante. Costante è stato ed è tuttora l impegno della Banca nel cercare di perseguire questo obiettivo primario attraverso il consolidamento di relazioni improntate sulla fiducia e sull attenzione alle esigenze della Clientela. Importi in migliaia di euro 31/12/ /12/2012 Variazione Var. % assoluta Conti correnti e depositi a risparmio ,74% Pronti contro termine passivi ,21% Obbligazioni di cui: valutate al fair value* ,00% -14,40% Certificati di deposito ,97% Altri debiti ,10% di cui: passività a fronte di attività cedute non cancellate dal bilancio** Totale raccolta diretta ,42% * valori inclusi nello stato patrimoniale nel passivo nella voce passività finanziarie valutate al fair value. ** l importo indicato tra le passività a fronte di attività cedute e non cancellate è relativo all operazione di cartolarizzazione di mutui ipotecari. L andamento degli aggregati evidenzia un incremento significativo dei certificati di deposito (+20,97%), strumento di risparmio in costante aumento, particolarmente apprezzato dalla Clientela che può scegliere tra diverse tipologie in termini di durata e di tasso. Anche la raccolta a vista nei conti correnti e depositi a risparmio è aumentata raggiungendo i 161,7 milioni di euro; incremento questo favorito anche dall inclusione nella voce di uno strumento di deposito particolarmente flessibile quale i conti di deposito. Le obbligazioni invece sono diminuite (-12%). Contrazione che ha interessato l intero sistema bancario, indotta principalmente dalla modifica della normativa fiscale. La raccolta indiretta Nel suo complesso la raccolta indiretta si attesta a 48,56 milioni con una diminuzione del 3,36% rispetto l esercizio precedente. 16

18 L andamento della raccolta indiretta risente della dinamica negativa del risparmio amministrato (-5,98%). Dinamica che riflette quanto avvenuto a livello di intero sistema bancario. Per quanto riguarda il risparmio gestito, come nei precedenti esercizi, anche nel 2013 ha trovato conferma il buon andamento dei fondi comuni di investimento grazie al prodotto Nord Est Fund di Cassa Centrale Banca che ha fatto registrare, a fine 2013, un incremento pari a +7,92%. La formula dei piani di accumulo mensile, strumento di risparmio particolarmente flessibile che permette di ridurre i rischi dovuti alle oscillazioni dei mercati, risulta molto apprezzato anche da parte delle Famiglie e dei giovani. Importi in migliaia di euro 31/12/ /12/2012 Variazione Var. % assoluta Fondi comuni di investimento e Sicav ,92% Gestioni patrimoniali ,68% Polizze assicurative e fondi pensione ,71% Totale risparmio gestito ,73% Totale risparmio amministrato ,98% Totale raccolta indiretta ,36% Gli impieghi con la Clientela I crediti per cassa con Clientela si attestano al 31 dicembre 2013 a 253,9 milioni di euro, segnando un decremento del 7,18% rispetto al 31 dicembre Nell esercizio gli impieghi si sono principalmente indirizzati sui segmenti Famiglie e piccole imprese, a testimonianza di come la Banca continui a sostenere il territorio di elezione pur in un contesto oggettivamente difficile. La recessione che ha colpito fortemente l economia del nostro Paese e della nostra Regione in particolare, si è riflessa conseguentemente anche nella qualità del credito della nostra Banca. Il dato relativo alle attività deteriorate è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all esercizio precedente e questo conferma il costante impegno della Banca nel monitoraggio delle posizioni più a rischio e nell attuazione di una prudente politica di gestione del credito. Importi in migliaia di euro 31/12/ /12/2012 Variazione Var. % assoluta Conti correnti ,22% Mutui ipotecari di cui: attività cedute non cancellate* ,67% -23,69% Mutui chirografari ,42% Altri finanziamenti ,89% Attività deteriorate ,10% Totale crediti verso Clientela ,18% * l importo indicato tra le attività cedute non cancellate si riferisce a posizioni relative a mutui cartolarizzati nel

19 Composizione percentuale degli impeghi a Clientela I mutui ipotecari, con un lieve incremento rispetto all esercizio precedente, si confermano la voce più rappresentativa dell aggregato superando il 50%; a testimonianza del sostegno che la nostra Banca offre in modo particolare alle Famiglie, oltre che alle piccole medie imprese. Importi in migliaia di euro 31/12/ /12/2012 Var.% % sul totale % sul totale Conti correnti 18,35% 19,63% -1,28% Mutui ipotecari 50,80% 46,83% +3,97% Mutui chirografari 8,14% 8,25% -0,11% Altri finanziamenti 7,14% 10,85% -3,71% Attività deteriorate 15,57% 14,44% +1,13% Totale impieghi con Clientela 100,00% 100,00% Le attività finanziarie Nel complesso le attività finanziarie al 31 dicembre 2013 ammontano a 119,77 milioni di euro, a fronte degli 88,14 milioni dell anno precedente, con un incremento dell aggregato che sfiora il 36%. Importi in migliaia di euro 31/12/ /12/2012 Variazione Var. % assoluta Attività finanziarie detenute per la negoziazione ,98% Attività finanziarie disponibili per la vendita ,96% Totale Attività finanziarie ,88% Il Patrimonio netto e di Vigilanza e l adeguatezza patrimoniale L adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica ha da sempre rappresentato un elemento fondamentale nell ambito della pianificazione strategica aziendale. Ciò a maggior ragione nel contesto attuale, in virtù dell importanza crescente che la dotazione di mezzi propri assume per la crescita dimensionale e il rispetto dei requisiti prudenziali. Per tale motivo la Banca persegue da tempo politiche di incremento della base sociale e criteri di prudente accantonamento di significative aliquote degli utili prodotti, eccedenti il vincolo di destinazione normativamente stabilito. Le risorse patrimoniali si sono collocate, anche nel contesto delle fasi più acute della crisi finanziaria, ben al di sopra dei vincoli regolamentari 18

20 con ciò permettendo di continuare a sostenere l economia del territorio e, in particolare, le Famiglie, le piccole e medie imprese. Importi in migliaia di euro 31/12/ /12/2012 Variazione Var. % assoluta Capitale ,04% Sovraprezzo di emissione ,77% Azioni Proprie Riserve ,27% Riserve da valutazione ,45% Utile di esercizio ,53% Totale patrimonio netto ,10% Tra le Riserve da valutazione figurano le riserve relative alle attività finanziarie disponibili per la vendita, pari a euro, nonché le riserve iscritte in applicazione di leggi speciali di rivalutazione, pari a euro, e le riserve relative agli utili/perdite attuariali IAS pari a euro. Il decremento rispetto al 31/12/2012 è connesso alle variazioni di fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita contabilizzate nell esercizio Le Riserve includono le riserve di utili già esistenti (riserva legale) nonché le riserve positive e negative connesse agli effetti di transizione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS non rilevate nelle Riserve da valutazione. Il patrimonio di vigilanza, la cui composizione è riportata in dettaglio nella parte F della Nota Integrativa, assomma a 38,6 milioni, a fronte di attività di rischio ponderate per 236,5 milioni. Il coefficiente di capitale complessivo (total capital ratio) determinato dal rapporto tra patrimonio di vigilanza e attività di rischio ponderate totali si attesta al 16,33% (rispetto al 14,49% del 31/12/2012), mentre il rapporto tra patrimonio di vigilanza di base e il totale delle attività di rischio ponderate (tier 1 capital ratio) risulta pari al 15,67% (rispetto al 13,70% del 31/12/2012). Ai fini della determinazione del patrimonio di vigilanza e della determinazione dei requisiti patrimoniali la Banca si è attenuta alle disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche di cui alla Circolare della Banca d Italia n. 263/06. Si ricorda che, a partire dal calcolo del Patrimonio di Vigilanza riferito al 30 giugno 2010, la Banca ha esercitato l opzione, introdotta dal Provvedimento della Banca d Italia del 18 maggio 2010, di neutralizzare le plusvalenze e le minusvalenze rilevate - successivamente al 31 dicembre nelle riserve da rivalutazione relative ai titoli di debito detenuti nel portafoglio Attività finanziarie disponibili per la vendita (Available For Sale AFS) inerenti titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all UE. Tale 19

21 trattamento sarà mantenuto per tutto il periodo previsto dall art. 467, comma 2, ultimo capoverso del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), ovvero fino a quando non sarà omologato il nuovo standard contabile sulla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (IFRS 9) che dovrà sostituire l attuale standard contabile IAS I RISULTATI ECONOMICI I proventi operativi Il margine di interesse Il margine di interesse registra una flessione rispetto all anno precedente di 287 mila euro, pari a -4,13%, legata principalmente all aumento del costo della raccolta diretta. Gli interessi attivi risentono della riduzione dei volumi e dell andamento dell euribor, parametro al quale è legata l indicizzazione della maggior parte dell attivo, che dopo aver raggiunto i minimi storici alla fine del 2012, ha mantenuto livelli piuttosto bassi per tutto il Positivo l apporto dei flussi cedolari dei titoli in proprietà. Nel complesso gli interessi attivi si incrementano di 543 mila euro rispetto all anno precedente. Fra gli interessi passivi sono aumentati in particolare quelli su conti di deposito e certificati di deposito. Condizioni concorrenziali hanno favorito il mantenimento della raccolta. Importi in migliaia di euro 31/12/ /12/2012 Variazione Var. % assoluta Interessi attivi e proventi assimilati ,18% Interessi passivi e oneri assimilati ,72% Margine di interesse ,13% Il margine di intermediazione Le commissioni nette ammontano a 3,2 milioni di euro, in riduzione di 144 mila euro rispetto all esercizio precedente (-4,32%). Contribuisce positivamente alla determinazione del margine di intermediazione la gestione delle attività finanziarie (titoli di proprietà) che ha generato un utile di 4,96 milioni di euro. Nel suo complesso il margine di intermediazione a fine anno risulta in crescita del 16,70% rispetto all anno precedente, raggiungendo i 14,68 milioni di euro. 20

22 Importi in migliaia di euro 31/12/ /12/2012 Variazione Var. % assoluta Margine di interesse ,13% Commissioni attive ,62% Commissioni passive ,20% Commissioni nette ,32% Dividendi e proventi simili ,15% Risultato netto dell attività di negoziazione ,14% Utile (perdita) da cessione/riacquisto di: ,18% Attività finanziarie disponibili per la vendita Passività finanziarie Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value ,10% Margine dell attività finanziaria ,39% Margine di intermediazione ,70% Il risultato netto della gestione finanziaria Le rettifiche/riprese di valore nette al 31 dicembre 2013 ammontano a 5,7 milioni di euro, in aumento del 75,6% rispetto il precedente esercizio. Il risultato netto della gestione finanziaria risulta quindi ridotto del 3,98%. Il risultato della voce rettifiche e riprese di valore nette per deterioramento dei crediti riflette la politica prudenziale di valutazione dei propri crediti che la Banca ha adottato tenendo presente il difficile contesto economico locale. Le strutture interne di monitoraggio e controllo dei crediti nel corso del 2013 hanno ulteriormente incrementato i loro sforzi per intervenire ai primi sintomi di degrado delle posizioni, coadiuvando le Filiali nell attività di recupero. La nostra Banca ha operato con l intento di aiutare le Famiglie e le aziende del territorio, salvaguardando l occupazione e la produttività, tutelando nel contempo il proprio patrimonio. Nel rispetto della normativa, la valutazione dei crediti ha seguito un criterio di assoluta prudenza in relazione alla possibilità di recupero degli stessi ed in base al valore delle garanzie ricevute. Importi in migliaia di euro 31/12/ /12/2012 Variazione Var. % assoluta Margine di intermediazione ,70% Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti ,60% Risultato netto della gestione finanziaria ,98% 21

23 Gli oneri operativi Nel complesso i costi operativi registrano una diminuzione dell 1,41% rispetto all esercizio precedente. In leggera flessione le spese per il personale, si incrementano invece le altre spese amministrative. Importi in migliaia di euro 31/12/ /12/2012 Variazione Var. % assoluta Spese amministrative: ,81% Spese per il personale ,20% Altre spese amministrative ,44% Accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri ,48% Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali ,24% Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali ,33% Altri oneri/proventi di gestione ,6 0% Costi operativi ,41% L utile del periodo Il risultato netto delle attività ordinarie, con un incremento del 2,53% rispetto il precedente esercizio, si è attestato ad euro in migliaia di euro 31/12/ /12/2012 Variazione Var. % assoluta Utile dell operatività corrente al lordo delle imposte % Imposte sul reddito dell esercizio dell operatività corrente ,22% Utile dell operatività corrente al netto delle imposte ,53% Utile d esercizio ,53% Le imposte sul reddito dell esercizio dell operatività corrente sono pari a 501 mila euro e tengono conto anche degli effetti dell addizionale IRES dell 8,5% introdotta dal D.L. n. 133/ LA STRUTTURA OPERATIVA Risorse umane Il totale dei dipendenti al 31 dicembre 2013 era pari a 62 unità di cui 38 maschi (corrispondente al 61%) e 24 femmine (corrispondente al 39%). 22

24 Il 61% dei dipendenti è assegnato alla rete commerciale, che si compone di nove Filiali, mentre il restante 39% è assegnato alle Unità Organizzative presso la Sede Amministrativa. Come consuetudine da qualche anno, anche nel 2013 la Direzione Generale ha effettuato incontri mensili che hanno coinvolto i Responsabili delle Unità Organizzative di Direzione ed i Titolari delle Filiali ed incontri bimestrali con i Sostituti, al fine di coordinare e sviluppare gli obiettivi e le strategie stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. La formazione erogata al Personale, ritenuta uno dei fattori strategici per la continua crescita e lo sviluppo futuro della Banca, è stata pari a ore. Le principali materie trattate hanno riguardato l aggiornamento delle normative quali trasparenza, privacy, usura, CAI e antiriciclaggio; la finanza, il credito e naturalmente l area commerciale, con un costante aggiornamento sui prodotti e servizi offerti dalla Banca. Massimo e costante è stato il monitoraggio sull assetto organizzativo che ha coniugato esigenze aziendali, competenze possedute e necessità della singola Risorsa. Risorse territoriali La Banca dei Colli Euganei risulta strutturata con una Sede Amministrativa a Lozzo Atestino e 9 Filiali operative situate nei Comuni di Lozzo Atestino, Vò, Bastia di Rovolon, Galzignano Terme, Montegrotto Terme, Teolo, Saccolongo, Mestrino e Abano Terme. Il territorio di competenza, così come previsto dalla normativa di Vigilanza della Banca d Italia, interessa 35 Comuni dei quali 27 situati nella provincia di Padova e 8 situati nella provincia di Vicenza. 10. ATTIVITA ORGANIZZATIVE Sul piano organizzativo, nel corso dell'anno sono stati realizzati numerosi interventi di sviluppo delle procedure, dei processi organizzativi e di adeguamento della normativa interna. Per quanto riguarda le disposizioni di nuova applicazione che nel corso del 2013 hanno determinato l esigenza di interventi sull organizzazione e i processi aziendali, vanno citati il regolamento EMIR (regolamento n. 648/2012), SEPA (Single Euro Payments Area Regolamento UE n. 260/2012) e PSD (Payment Services Directive, Direttiva 64/2007/CE). Per quanto riguarda le convenzioni di Tesoreria, la Banca si è aggiudicata l affidamento del servizio di cassa per l Istituto Comprensivo Statale di Lozzo Atestino, per il triennio 01/01/ /12/2015, e per l Istituto Comprensivo Statale di Montegrotto Terme, per il triennio 01/01/ /12/

25 Nel corso del 2013 è stato inoltre attivato un nuovo servizio di trading on line con Directa SIM spa per offrire alla Clientela la possibilità di dotarsi di una piattaforma di trading on line che si pone a livelli di eccellenza nel panorama del trading on line italiano. Directa ha iniziato l operatività nel 1996, risultando il primo broker telematico in Italia e uno dei primi nel mondo, attualmente ha in essere convenzioni con oltre 180 BCC/Casse Rurali. Con riguardo all attività di implementazione dei prodotti, il catalogo si è arricchito del nuovo conto OnLine Plus, del certificato di deposito con cedola trimestrale e del conto di deposito a 18 mesi. 11. ATTIVITA DI SVILUPPO E DI SOSTEGNO AL TERRITORIO In questi anni di crisi e di recessione economica la nostra Banca non ha smesso di svolgere la propria funzione di sostegno all economia del territorio di competenza. Costante l impegno nell erogazione e nel mantenimento delle concessioni, nell applicazione di condizioni attente alle esigenze della Clientela e nello stesso tempo coerenti con il rischio assunto. La Banca ha aderito alle iniziative promosse a livello regionale e nazionale per il sostegno della piccola imprenditoria e delle Famiglie. Ricordiamo in particolare: Fondo di Solidarietà per i mutui per l acquisto della prima casa (Decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze n. 37 del 22/02/2013): a partire dal 27/04/13 possibilità per i clienti che rispondono ai requisiti richiesti, di sospendere la quota capitale della rata mutuo con intervento del Fondo di solidarietà per quanto riguarda gli interessi maturati sul debito residuo corrispondenti al parametro di riferimento del tasso di interesse applicato ai mutui; Adesione alla proroga (fino al 16/12/2013) dell accordo con il Prefetto e la Provincia di Padova che prevede l anticipazione da parte delle Banche delle indennità dovute ai lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria; Progetto Alfa: utilizzo di fondi della Comunità Europea per interventi di ristrutturazione edilizia atti a ridurre l inquinamento ambientale (contributo a fondo perduto pari al 50% dell intervento). La Banca ha aderito attraverso il plafond agevolato credito per ristrutturazioni edilizie. Adesione all Accordo per il credito Trattasi del nuovo accordo a favore delle piccole e medie imprese, siglato il 1 luglio 2013 dall Abi con le Associazioni di 24

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