LA LEGGE DI STABILITA 2014 E LE NOVITA FISCALI DI PERIODO. DAVIDE GIAMPIETRI dottore commercialista e revisore legale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA LEGGE DI STABILITA 2014 E LE NOVITA FISCALI DI PERIODO. DAVIDE GIAMPIETRI dottore commercialista e revisore legale"

Transcript

1 LA LEGGE DI STABILITA 2014 E LE NOVITA FISCALI DI PERIODO DAVIDE GIAMPIETRI dottore commercialista e revisore legale

2 INDICE DEGLI ARGOMENTI RIVALUTAZIONE BENI IMPRESA RIAPERTURA RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI PROROGA BONUS RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E RISTRUTTURAZIONE EDILIZA

3 INDICE DEGLI ARGOMENTI IUC E TASSAZIONE IMMOBILIARE COMPENSAZIONE CREDITI ERARIALI LE PERDITE SU CREDITI: NOVITA E I CHIARIMENTI DELLA CIRCOLARE N. 26/E/2013 RECLAMO E MEDIAZIONE: NOVITA

4 INDICE DEGLI ARGOMENTI ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE E REGOLE RATEIZZAZIONE DIFESA DAL REDDITOMETRO: LA CIRCOLARE 24/E/2013 QUADRO RW: NUOVE SANZIONI PER OMESSA PRESENTAZIONE

5 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA PER I BENI D IMPRESA

6 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA LEGGE 147/2013 RIVALUTAZIONE BENI IMPRESA ATTRIBUZIONE AL BENE NUOVO VALORE RIALLINEAMENTO RIVALUTAZIONE PARTECIPAZIONE DI CONTROLLO E COLLEGAMENTO PAGARE IMPOSTA SOSTITUTIVA PER SANARE DISALLINEAMENTO TRA DATO CIVILISTICO E DATO FISCALE ATTRIBUIRE NUOVO VALORE (MENO APETTIBILE CAUSA PECS)

7 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA CONDIZIONI GENERALI RIVALUTAZIONE SOGGETTI IMPRESE Contab. ORDINARIA Contab. SEMPLIFICATA TEMPISTICA Beni detenuti esercizio in corso al 31/12/12 Beni estinti esercizio in corso al 31/12/13 BENI RIVALUTABILI IMMOBILIZZAZIONI materiali e immateriali PARTECIPAZIONI di controllo e collegamento

8 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA EFFETTI FISCALI Valore riconosciuto dal 2016 AMMORTAMENTI PLAFOND SPESE DI MANUTENZIONE Valore riconosciuto dal 2017 CESSIONI IMPOSTE DIFFERITE ANTICIPATE

9 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA ESEMPI DI SOGGETTI CHE POTREBBERO ESSERE INTERESSATI IMPRESE CON TREND POSITIVO IMPRESE CON BENI DA RISCATTO LEASING IMPRESE CON BENI GIA INTERAMENTE AMMORTIZZATI IMPRESE CON ESIGENZE DI PATRIMONIALIZZAZIONE IMPRESE CHE PRESUMONO DI REALIZZARE PLUSVALENZE NEGLI ANNI A VENIRE IMPRESE CHE PRESUMONO DI ASSEGNARE BENI AI SOCI

10 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA VANTAGGI 1. RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE 2. MIGLIORAMENTO RATIO 3. RISPARMIO FISCALE

11 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA 1. RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE ALLE IMPRESE CON VALORI DI BILANCIO SOTTOSTIMATI CONSENTE DI FARE EMERGERE MAGGIOR PATRIMONIO NETTO ATTAVERSO L ISCRIZIONE RISERVA DI RIVALUTAZIONE

12 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA 1. RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE RISERVA DI RIVALUTAZIONE UTILIZZABILE PER COPERTURA DI PERDITE EVITANDO ABBATTIMENTO CAPITALE SOCIALE RICHIESTA NUOVI APPORTI AI SOCI

13 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA 2. MIGLIORAMENTO RATIO MAGGIOR PATRIMONIO NETTO CONSENTE MIGLIOR RATING BANCHE MIGLIOR ACCESSO AL CREDITO

14 RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA 3. RISPARMIO FISCALE ADEGUAMENTO DEI VALORI GENERA INDUBBI VANTAGGI TRIBUTARI PER CHI PIANIFICA OTTIME PROSPETTIVE DI REDDITIVITA FUTURA A PARTIRE DAL 2016

15 RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA 3. RISPARMIO FISCALE ADEGUAMENTO DEI VALORI GENERA INDUBBI VANTAGGI TRIBUTARI PER CHI PIANIFICA VENDITA DI BENI PLUSVALENTI A PARTIRE DAL 2017

16 RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA 3. RISPARMIO FISCALE E SE SI VERIFICA LA CESSIONE DEL BENE RIVALUTATO ANTE 2017? AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DELL A PLUSVALENZA? SI CONSIDERA IL COSTO DEL BENE PRIMA DELLA RIVALUTAZIONE E SI GENERA UN CREDITO DI IMPOSTA PARI AGLI IMPORTI VERSATI PER LA RIVALUTAZIONE

17 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA VANTAGGI 1. RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE 2. MIGLIORAMENTO RATIO 3. RISPARMIO FISCALE SVANTAGGI 1. COSTO DELLA RIVALUTAZIONE 2. PROSPETTIVE UTILI 3. EFFETTI SU REGIMI PRESUNTIVI

18 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA 1. COSTO DELLA RIVALUTAZIONE IMPOSTA SOSTITUTIVA BENI AMMORTIZZABILI BENI NON AMMORTIZZABILI 16% 12% DA CALCOLARSI SUL SALDO ATTIVO LORDO VERSAMENTO IN TRE RATE ANNUALI SENZA INTERESSI

19 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA 1. COSTO DELL RIVALUTAZIONE RIVALUTAZIONE L. 185/2008 SOLO GLI IMMOBILI IMPOSTA SOSTITUTIVA 3% 1,5% RIVALUTAZIONE L. 147/2013 BENI IMPRESA IMPOSTA SOSTITUTIVA 16% 12% PER PER PER PER BENI AMMORTIZZABILI ALTRI BENI BENI AMMORTIZZABILI ALTRI BENI

20 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA 1. COSTO DELL RIVALUTAZIONE RIVALUTAZIONE L. 226/2005 BENI IMPRESA AMMORTIZZABILI IMPOSTA SOSTITUTIVA 12% TASSAZIONE IRES+IRAP 37,25% DIFFERENZIALE 25,25% RIVALUTAZIONE L. 147/2013 BENI IMPRESA AMMORTIZZABILI IMPOSTA SOSTITUTIVA 16% TASSAZIONE IRES+IRAP 31,4% DIFFERENZIALE 15,40%

21 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA 1. COSTO DELLA RIVALUTAZIONE MODESTA CONVENIENZA FISCALE 16% + 10% = 26% VS 31,4% ONERE IMPOSTA SOSTITUTIVA 2014 VS RILEVANZA FISCALE DEI MAGGIORI VALORI 2016 E 2017 FINO A QUEL MOMENTO I MAGGIORI AMMORTAMENTI NON SARANNO DEDUCIBILI

22 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA 2. PROSPETTIVE UTILI ESERCIZI 2016 E/O SUCCESSIVI IN PERDITA? PERDITA BENEFICIO FISCALE MAGGIORI AMMORTAMENTI PERDITA BENEFICIO FISCALE PLUSVALENZA DA CESSIONE

23 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA 3. EFFETTI SUI REGIMI PRESUNTIVI DISCIPLINA SOCIETA OPERATIVE DAL 2016 I MAGGIOR VALORI FISCALI CAUSERANNO L AUMENTO DEI PROVENTI MINIMI SOCIETA DI COMODO

24 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA 3. EFFETTI SUI REGIMI PRESUNTIVI DISCIPLINA SOCIETA OPERATIVE MEDIA Min. Ris. Min. 101E/2013 I DUE ANNI PRECEDENTI AL 2016 AVRANNO COME BASE I VALORI ANTE RIVALUTAZIONE

25 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA PER I BENI D IMPRESA ambito applicativo

26 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA LE DUE PIÙ RECENTI NORME RELATIVE RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA D.L. 185/2008 L. 147/2013 RIVALUTAZIONE RIVALUTAZIONE CIVILISTICA (CONTABILE) FISCALE CIVILISTICA (CONTABILE? FISCALE NO IN TALE SENSO DEPORREBBE IL DIVERSO TENORE LETTERALE DELLE 2 DISPOSIZIONI (D.L. 185/2008 E L. 147/2013)

27 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA AMBITO SOGGETTIVO SOGGETTI INDICATI ART. 73, C. 1 LETT. A) E B) DEL TUIR (NO IAS ADOPTER) La norma riguarda ANCHE SOGGETTI IN CONTABILITÀ SEMPLIFICATA IMPRESE INDIVIDUALI SOCIETÀ DI PERSONE Per effetto Per effetto COMMA 146 ART. L. 147/2013 RICHIAMA ESPRESSAMENTE L ART. 15 L. 342/2000

28 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA AMBITO OGGETTIVO I BENI DI IMPRESA NO IMMOBILI ALLA CUI PRODUZIONE O AL CUI SCAMBIO È DIRETTA L ATTIVITÀ DI IMPRESA SI BENI IMMATERIALI consistenti DIRITTI GIURIDICAMENTE TUTELATI

29 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA NON SONO RIVALUTABILI IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI CHE NON COSTITUISCONO BENI QUALI AVVIAMENTO COSTI DI PUBBLICITA COSTI DI IMPIANTO COSTI PLURIENNALI

30 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA DIRITTI GIURIDICAMENTE TUTELATI QUALI DIRITTI DI BREVETTO IND.LI KNOW HOW DIR. UTIL.NE OPERE INGEGNO DIRITTI CONC. LIC. E MARCHI ISCRITTI NELL ATTIVO PATRIMONIALE NON PIU ISCRITTI IN QUANTO INTERAMENTE AMMORTIZZATI PURCHE ANCORA TUTELATI AI SENSI DELLE VIGENTI DISPOSIZIONI NORMATIVE

31 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA ELEMENTO TEMPORALE BENI DETENUTI ESERCIZIO IN CORSO AL BENI ESISTENTI ESERCIZIO IN CORSO AL

32 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA ESEMPIO RISCATTO BENE LEASING RISCATTO BENE AVVENUTO NEL 2013? E SE L IMPRESA HA ISCRITTO L IMMOBILIZZAZIONE IN BILANCIO NEL 2012 PRIMA DEL RISCATTO ADOTTANDO IL METODO I.A.S. 17? NO RIVALUTAZIONE NO RIVALUTAZIONE

33 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA BENI PERVENUTI ALL IMPRESA OPERAZIONI STRAORDINARIE: CONFERIMENTO NEL CORSO DEL 2013 CIRCOLARE 18/E/2006 E 11/E/2009 I BENI SONO RIVALUTABILI anche se NEL 2012 ERANO ISCRITTI NEL BILANCIO DELLA «CONFERENTE» E NON IN QUELLO DELLA «CONFERITARIA» STESSA CONCLUSIONE SE I BENI SONO PERVENUTI A SEGUITO DI ALTRE OPERAZIONI STRAORDINARIE QUALI TRASFORMAZIONI, FUSIONI E SCISSIONI

34 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA LA RIVALUTAZIONE VA ESTESA Circolare 18/06 A TUTTI I BENI DELLA MEDESIMA CATEGORIA OMOGENEA

35 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA I CRITIERI PER STABILIRE L APPARTENENZA ALLA CATEGORIA OMOGENEA AI SENSI DEL DM 162/2001 SONO PER BENI IMMOBILI BENI MOBILI ISCRITTI IN PUBBLICI REGISTRI BENI MATERIALI ORDINARI DIVERSI DAGLI IMMOBILI E DAI MOBILI ISCRITTI IN PUBBLICI REGISTRI BENI IMMATERIALI AUTONOMAMENTE RILEVANTI AI FINI DELLA RIVALUTAZIONE

36 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA BENI MATERIALI ORDINARI AMMORTIZZABILI CATEGORIE OMOGENEE PER PER ANNO DI ACQUISIZIONE COEFF.TI DI AMM.TO

37 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA BENI MOBILI ISCRITTI IN PUBBLICI REGISTRI CATEGORIE OMOGENEE DISTINTE AEROMOBILI VEICOLI NAVI E IMBARCAZIONI E I VEICOLI A DEDUCIBILTÀ LIMITATA EX ART. 164 DEL TUIR? POSSONO ESSERE ESCLUSI DALLA RIVALUTAZIONE

38 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA IMMOBILI D.M. 162/2001 ART. 4 C. 5 N. 5 CATEGORIE OMOGENEE AREE EDIFICABILI AREE NON EDIFICABILI FABBRICATI STRUM.LI PER NATURA FABBRICATI STRUM.LI X DESTINAZIONE FABBRICATI PATRIMONIO deriva deriva DESTINAZIONE UBANISTICA CATEGORIA CATASTALE DEL FABBRICATO IMPIEGO DIRETTO IMM.LE NEL PROCESSO PRODUTTIVO CIRCOLARE 57/E/2001: LA STRUMENTALITÀ PER DESTINAZIONE PREVALE SULLA STRUMENTALITÀ PER NATURA

39 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA IMMOBILI PROBLEMATICA SCISSIONE DEL BENE UNA AMMORTIZZABILE FABBRICATO UNA NON AMMORTIZZABILE AREA SOTTOSTANTE

40 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA RIVALUTAZIONE DEL FABBRICATO RIGUARDA ENTRAMBI I BENI? E COME DEVE ESSERE ESEGUITA IN MERITO A: ALIQUOTA DELL IMPOSTA SOSTITUTIVA? COMPARTO DELLE CATEGORIE OMOGENEE?

41 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA RIVALUTAZIONE PIU RECENTE ART. 15 DEL D.L. 185/2008 CIRCOLARE A.d-E. N. 11/E/2009 SCORPORO FABBRICATO AREA SOTTOSTANTE CATEGORIA BENI AMMORTIZZABILI (3%) CATEGORIA BENI NON AMMORTIZZABILI (1,5%)

42 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA L IMPOSTAZIONE DELLA CIRC. 11/E/2009 RESTA VALIDA NELLA RIVALUTAZIONE DELLA LEGGE DI STABILITA 2014 EX ART. 1 C. DA 140 A 152?

43 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA AREA SCORPORO IMMOBILE? N. 5 CATEGORIE OMOGENEE AREA EDIFICABILE AREE NON EDIFICABILE FABBRICATI STRUM.LI PER NATURA FABBRICATI STRUM.LI X DESTINAZIONE FABBRICATI PATRIMONIO NO IN QUANTO NON E AREA AGRICOLA CLASSIFICATA NEL CDU CON CATEGORIA E) NON SUSCETTIBILE DI UTILIZZAZIONE EDIFICATORIA NO IN QUANTO AREA GIA EDIFICATA

44 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA SEMBRA PREFERIBILE CONSIDERARE L IMMOBILE COME UN UNICUM INSCINDIBILE QUINDI INSERIMENTO DELL IMMOBILE NELLA PROPRIA CATEGORIA OMOGENEA TRA FABB. STRUM. X NATURA TRA FABB. STRUM. X DESTIN. TRA FABB. PATRIMONIO ALIQUOTA DI IMPOSTA 16% ALIQUOTA DI IMPOSTA 12%

45 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA AREA SOTTOSTANTE NON RAPPRESENTA AUTONOMA CATEGORIA OMOGENEA SE UN IMPRESA DETENESSE AREA EDIFICABILE FABB.TO STRUMENTALE E DECIDESSE DI RIVALUTARE IL FABBRICATO NON SAREBBE OBBLIGATA A RIVALUTARE TUTTE LE AREE EDIFICABILI APPARTENTENTI ALLA MEDESIMA CATEGORIA OMOGENEA

46 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA AREA SOTTOSTANTE: TESI OPPOSTA AREA SOTTOSTANTE RIVALUTABILE AUTONOMAMENTE SE UN IMPRESA DETENESSE AREA EDIFICABILE FABB.TO STRUMENTALE E DECIDESSE DI RIVALUTARE IL FABBRICATO SAREBBE OBBLIGATA A RIVALUTARE TUTTE LE AREE EDIFICABILI APPARTENTENTI ALLA STESSA CATEGORIA OMOGENEA

47 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA PARTECIPAZIONI DI CONTROLLO O COLLEGAMENTO OMOGENEITÀ LE PARTECIPAZIONI DEVONO ESSERE RIFERITE ALLA MEDESIMA SOCIETA

48 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA PER I BENI D IMPRESA - criterio di rivalutazione -

49 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA RIVALUTAZIONE IN DEROGA AI PRINCIPI GENERALI DI VALUTAZIONE EX ART c.c. IDENTIFICAZIONE CORRETTO CRITERIO DI RIVALUTAZIONE RIPERCUSSIONE RAPPRESENTAZIONE IN BILANCIO DEI VALORI DEI BENI RIVALUTATI

50 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA LA SCELTA IL CRITERIO DEL VALORE INTERNO UTILITÀ CHE IL BENE DA ALL INTERNO DELL ECONOMIA AZIENDALE IL CRITERIO DEL VALORE DI MERCATO VALORIZZAZIONE ANALOGA A BENE COMMERCIALIZZATO DA TERZI SUL MERCATO VERIFICA EFFETTUATA CON VALORE AL 31/12/2013

51 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA IL CRITERIO ADOTTATO deve ESSERE IL MEDESIMO all interno DI CIASCUNA DELLE CATEGORIE OMOGENEE

52 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA ENTITA DELLA RIVALUTAZIONE non deve NECESSARIAMENTE COINCIDERECON IL MASSIMO EMERGENTE DALLA SCELTA DI UNO DEI DUE CRITERI potrebbe essere UN VALORE INTERMEDIO tra COSTO STORICO In tal senso VALORE MASSIMO RIVALUTABILE Circ. 18/E/2006

53 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA DUBBIO: LA RIVALUTAZIONE E : L ULTIMA OPERAZIONE CONTABILE DELL ANNO? L ULTIMA OPERAZIONE CONTABILE PRIMA DELLE SCRITTURE DI RETTIFICA?

54 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA ULTIMA OPERAZIONE PRIMA DELLE SCRITTURE DI RETTIFICA? ART. 6 DM 162/2001 BENE = 100 FONDO 31/12/12 = 80 AMM.TO = 10% V.ECONOMICO = 50 V.NETTO BENE = RIVALUTAZIONE = AMM.TO 2013 = FONDO 31/12/13 =

55 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA L ULTIMA OPERAZIONE CONTABILE DELL ANNO TESI OIC 3 BENE = 100 FONDO 31/12/12 = 80 AMM.TO = 10% V.ECONOMICO = 50 AMM.TO 2013 = FONDO 31/12/13 = V.NETTO BENE = RIVALUTAZIONE = IPOTESI CONSIGLIATA

56 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA METODO DI RIVALUTAZIONE NON ESISTE ALCUN OBBLIGO L IMPRESA PUO SCEGLIERE LIBERAMENTE QUALE SISTEMA UTILIZZARE

57 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA METODO DI RIVALUTAZIONE PRESCELTO CONSEGUENZE IN RELAZIONE ALLA DURATA RESIDUA DEL PERIODO DI AMMORTAMENTO che resta legato AL CONCETTO DI LIMITE ECONOMICO

58 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA METODO DI RIVALUTAZIONE I II III RIVALUTAZIONE DEL SOLO COSTO STORICO RIVALUTAZIONE DEL COSTO STORICO E FONDO AMM.TO RIDUZIONE DEL FONDO AMM.TO Circ. 11/E/2009 ha ribadito il concetto secondo cui una rivalutazione di natura tributaria non può condurre a iscrivere nell attivo di bilancio un importo del bene rivalutato che sia superiore al valore di sostituzione corrente.

59 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA I - RIVALUTAZIONE DEL SOLO COSTO STORICO ALLUNGAMENTO PERIODO DI AMMORTAMENTO RISPETTO AL PERIODO ANTE RIVALUTAZIONE QUINDI NON RISPETTA QUANTO PREVISTO DAI PRINCIPI CONTABILI VALORE NETTO CONTABILE RIVALUTATO = VALORE NETTO CONTABILE ORIGINARIO + IMPORTO DELLA RIVALUTAZIONE

60 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA I - RIVALUTAZIONE DEL SOLO COSTO STORICO COSTO STORICO: FONDO AL : VALORE ECONOMICO: NUOVO COSTO STORICO: FONDO AL : RESIDUO AL : SALDO ATTIVO: ALIQUOTA AMM.TO 10% AMM.TO CIVILISTICO AMM.TO FISCALE VARIAZIONI

61 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA I - RIVALUTAZIONE DEL SOLO COSTO STORICO COSTO STORICO: FONDO AL : VALORE ECONOMICO: NUOVO COSTO STORICO: FONDO AL : RESIDUO AL : SALDO ATTIVO: ALIQUOTA AMM.TO 10% AMMORTAMENTO FISCALE RISPARMIO FISCALE COSTO RIV *0,16 = *0,314 = *0,314 = *0,314 = TOTALE

62 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA II - RIVALUTAZIONE DEL COSTO STORICO E DEL FONDO AMMORTAMENTO VITA UTILE DEL BENE RIMANE INALTERATA IDENTIFICAZIONE DI QUEL VALORE DI INCREMENTO DEL COSTO STORICO E DEL FONDO CHE CONSENTA CON IL COEFFICIENTE STABILITO PER LA CATEGORIA OMOGENEA PERMETTENDO AL SALDO CONTABILE DI NON SUPERARE IL LIMITE DEL VALORE DI SOSTITUZIONE DI MANTENERE INALTERATA LA DURATA DEL PROCESSO DI AMMORTAMENTO

63 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA II - RIVALUTAZIONE DEL COSTO STORICO E F.DO AMM.TO COSTO SALDO STORICO: ATTIVO DA RIV: FONDO AL : RESIDUO AL : ALIQUOTA AMM.TO 10% CALCOLO VALORE INCREMENTO MERCATO: COSTO I II III IV RIVALUTAZIONE: RIPARTISCO SALDO ATTIVO PER ANNI RESIDUI AMM.ZABILI: / 2 = CALCOLO INCREMENTO DEL COSTO STORICO: / 0,10 = CALCOLO NUOVO COSTO STORICO AL : = CALCOLO NUOVO FONDO AMM.TO AL : = IMPIANTI F.DO IMPIANTI RISERVA RIV

64 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA II - RIVALUTAZIONE DEL COSTO STORICO E F.DO AMM.TO NUOVO COSTO STORICO: FONDO AL ALIQUOTA AMM.TO 10% AMM.TO CIVILISTICO AMM.TO FISCALE VARIAZIONI

65 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA II - RIVALUTAZIONE DEL COSTO STORICO E F.DO AMM.TO NUOVO COSTO STORICO: FONDO AL ALIQUOTA AMM.TO 10% AMMORTAMENTO FISCALE RISPARMIO FISCALE COSTO RIV *0,314 = *0,314 = *0,16 = TOTALE

66 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA III RIDUZIONE PARZIALE O TOTALE DEL FONDO AMMORTAMENTO PREVEDE DIMINUZIONE FONDO AMMORTAMENTO AUMENTO NETTO CONTABILE ADATTO QUANDO IN PRECEDENZA SI SONO FATTI AMM.TI RIVELATSI TROPPO ELEVATI MENO CONVENIENTE DAL PUNTO DI VISTA FISCALE

67 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA III RIDUZIONE DEL FONDO AMMORTAMENTO COSTO STORICO: FONDO AL : VALORE ECONOMICO: NUOVO COSTO STORICO: FONDO AL : RESIDUO AL : SALDO ATTIVO: ALIQUOTA AMM.TO 10% AMM.TO CIVILISTICO AMM.TO FISCALE VARIAZIONI

68 Nuova rivalutazione volontaria per i beni d impresa saldo attivo da rivalutazione

69 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA E PARTECIPAZIONI SALDO ATTIVO - AMBITO CIVILISTICO Imputato al capitale sociale o allocato in apposita riserva C O N S E G U E N Z E Art. 13 della L. n. 342/2000 LEGITTIMA DISTRIBUZIONE POICHÉ DEROGATO ART IN CASO DI RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE SI APPLICA L ART. 2445/2482 (ESECUZIONE DELIBERA DOPO 90 GG DA ISCRIZIONE REG. IMPRESE) UTILIZZO PER COPERTURA PERDITE > DELIBERA ASSEMBLEA STRAORDINARIA SENZA ATTESA DEI 90 GG

70 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA E PARTECIPAZIONI SALDO ATTIVO RISERVA IN SOSPENSIONE D IMPOSTA UTILIZZI ESTERNI FANNO SCATTARE LA TASSAZIONE SALDO ATTIVO NETTO = SALDO ATTIVO LORDO - SOSTITUTIVA

71 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA E PARTECIPAZIONI AFFRANCAMENTO DEL SALDO SOSTITUTIVA DEL 10% RISERVA IN SOSPENSIONE DIVENTA RISERVA DI UTILI COSTO GLOBALE RIVALUTAZIONE: 26% CONTRO 31,4% TASSAZIONE ORDINARIA

72 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA E PARTECIPAZIONI SALDO ATTIVO - AMBITO CIVILISTICO NATURA DELLA RISERVA SE RIVALUTAZIONE SOLO CIVILISTICA CIRC. N. 22/E/2009 RISERVA DI UTILI NON IN SOSPENSIONE DI IMPOSTA PER SOGGETTI IRPEF LA DISTRIBUZIONE È PRIVA DI EFFETTI IN CAPO AL SOCIO

73 RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA E PARTECIPAZIONI SALDO SALDO ATTIVO ATTIVO BENE CEDUTO ENTRO IL 2017 C O N S E G U E N Z E VALORE NON RICONOSCIUTO CREDITO D IMPOSTA PER SOSTITUTIVA RISERVA LIBERATA

74 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA RIALLINEAMENTO RISPETTO RIVALUTAZIONE E OPERAZIONE AUTONOMA CHE PUO COMBINARSI CON ESSA IN QUESTO CASO IN QUESTO CASO RIALLINEAMENTO CONSENTE DI COPRIRE IL DIFFERENZIALE PREESISTENTE TRA VALORI CIVILI E FISCALI DEI BENI + CONSENTE RIVALUTAZIONE IL RICONOSCIMENTO DEI MAGGIORI VALORI OLTRE IMPORTO DEL RIALLINEAMENTO TRASFORMAZIONI, FUSIONI O SCISSIONI CON DISAVANZI O DISAVANZI DA CONFERIMENTO NEL LIMITE DEL VALORE ECONOMICO

75 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA RIALLINEAMENTO RISPETTO RIVALUTAZIONE HA MINORI EFFETTI SUL BILANCIO PERCHE AGISCE FISCALMENTE SU VALORI CONTABILI GIA ESPRESSI ANCHE SE PUO DETERMINARE L ELIMINAZIONE DELLE IMPOSTE DIFFERITE

76 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA RIALLINEAMENTO AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE E IL MEDESIMO DELLA RIVALUTAZIONE LE DIFFERENZE SUSCETTIBILI DI RIALLINEAMENTO SONO QUELLE ESISTENTI AL 31 DICEMBRE 2012 OVE NON GIA RECUPERATE A TASSAZIONE - SECONDO REGOLE ORDINARIE - NELL ANNO 2013 OGGETTO DI RIALLINEAMENTO

77 NUOVA RIVALUTAZIONE VOLONTARIA BENI D IMPRESA RIALLINEAMENTO A DIFFERENZA RIVALUTAZIONE PUO ESSERE FATTO VALERE SUI SINGOLI BENI Riconoscimento fiscale dei maggiori valori acquisiti per gli ammortamenti è immediato nell anno della opzione NON E NECESSARIO RISPETTARE LE CATEGORIE OMOGENEE NON E AMMESSO IL RIALLINEAMENTO PARZIALE VA OBBLIGATORIAMENTE RIALLINEATO TUTTO IL DIFFERENZIALE ESISTENTE

78 RIAPERTURA RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI

79 RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI PERSONE FISICHE SOCIETA SEMPLICI E ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI, NONCHE ENTI NON COMMERCIALI NON IN REGIME DI IMPRESA I TERRENI EDIFICABILI ED I TERRENI CON DESTINAZIONE AGRICOLA POSSEDUTI ALL A TITOLO DI PROPRIETA USUFRUTTO, SUPERFICIE ED ENFITEUSI LE PARTECIPAZIONI POSSEDUTE IN MERCATI NON REGOLAMENTATI POSSEDUTE ALL A TITOLO DI PROPRIETA E USUFRUTTO NO IMPRESE COMMERCIALI DI OGNI TIPO a cura di Davide Giampietri 79 79

80 RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI CIRCOLARI NN. 12/E/2002 E 27/E/2003 NON POSSONO RIVALUTARE GLI EREDI E I DONATARI ECCEZIONE: IL DE CUIUS AVEVA GIA CONFERITO INCARICO AD UN PROFESSIONISTA PER LA REDAZIONE DELLA PERIZIA DI STIMA a cura di Davide Giampietri 80 80

81 RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI ASPETTI OPERATIVI PERIZIA DI STIMA REDATA E GIURATA ENTRO IL VERSAMENTO IMPOSTA SOSTITUTIVA a cura di Davide Giampietri 81 81

82 RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI IMPOSTA SOSTITUTIVA 2% PARTECIPAZIONI NON QUALIFICATE 4% PARTECIPAZIONI QUALIFICATE E TERRENI a cura di Davide Giampietri 82 82

83 RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI VERSAMENTO IMPOSTA UNICA SOLUZIONE ENTRO IL 30/6/2014 TRE RATE ANNUALI: 1^ ENTRO IL 30/6/2014 2^ ENTRO IL 30/06/ INT. 3% ANNUO 3^ ENTRO IL 30/06/ INT. 3% ANNUO a cura di Davide Giampietri 83 83

84 RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI RAPPORTO CON LE PRECEDENTI RIVALUTAZIONI PUO ESSERE RIVALUTATO ANCHE IL COSTO FISCALE DI TERRENI O PARTECIPAZIONI GIA OGGETTO DI PRECEDENTE RIVALUTAZIONE PURCHE GLI STESSI BENI SIANO POSSEDUTI ALLA DATA DEL 1 GENNAIO 2014 ENTRO IL NUOVA PERIZIA DI STIMA VERSAMENTO IMPOSTA CON POSSIBILE SCOMPUTO DI QUELLA GIA VERSATA LA RATE DELLE RIVALUTAZIONI PRECEDENTI NON ANCORA SCADUTE POSSONO NON ESSERE CORRISPOSTE a cura di Davide Giampietri 84 84

85 RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI ESEMPIO IMPOSTA SOSTITUTIVA DOVUTA PER I BENI POSSEDUTI AL 1 LUGLIO 2012 = 120 PRIMA RATA VERSATA ENTRO IL 30/6/2013 = 40 IMPOSTA SOSTITUTIVA DOVUTA PER I BENI POSSEDUTI AL 1 GENNAIO 2014 = 100 IMPOSTA DA VERSARE AL 30/6/2014 = = 60 a cura di Davide Giampietri 85 85

86 RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI TELEFISCO 2013 CESSIONE DEL TERRENO PER UN CORRISPETTIVO MINORE AL DATO RIVALUTATO AGENZIA ENTRATE CIRCOLARE N. 81/2002 LA RIVALUTAZIONE VIENE DISATTESA EVIENECALCOLATA LA PLUSVALENZA AVENDO COME RIFERIMENTO IL COSTO STORICO. AGENZIA ENTRATE TELEFISCO 2013 IL VALORE PERIZIATO DEVE COSTITUIRE VALORE NORMALE MINIMO DI RIFERIMENTO AI FINI DELLE IMPOSTE DI REGISTRO, IPOTECARIA E CATASTALE EDEVE NECESSARIAMENTE ESSERE INDICATO NELL'ATTO DI CESSIONE ANCHE SE IL CORRISPETTIVO È INFERIORE a cura di Davide Giampietri 86 86

87 RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI TELEFISCO 2013 IMPOSTA DI REGISTRO? SUL VALORE RIVALUTATO! In caso di cessione a un valore INFERIORE ai fini dell imposta di registro RILEVERÀ COMUNQUE IL VALORE RIVALUTATO. ALTRA SOLUZIONE? NUOVA PERIZIA A UN VALORE INFERIORE! a cura di Davide Giampietri 87 87

88 RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI TELEFISCO 2013 a cura di Davide Giampietri 88 88

89 RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI TASSAZIONE ORDINARIA E SOSTITUTIVA A CONFRONTO a cura di Davide Giampietri 89

90 RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI QUADRI DA COMPILARE NEL MODELLO UNICO a cura di Davide Giampietri 90 90

91 RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI OMESSA INDICAZIONE IN UNICO? a cura di Davide Giampietri 91

92 DALL IMU ALLA IUC

93 LA NUOVA FISCALITA LOCALE IMMOBILIARE TASSAZIONE DEL 50% DELLA RENDITA CATASTALE DAL 2013 (quindi, con effetti già nella prossima dichiarazione dei redditi) IMMOBILI ABITATIVI NON LOCATI UBICATI NEL COMUNE DELL ABITAZIONE PRINCIPALE N.B. la norma è alquanto curiosa, in quanto comporta la tassazione di metà della rendita catastale, ma solo per le abitazioni sfitte ubicate nello stesso comune in cui il possessore ha la propria abitazione principale Le case di villeggiatura non sono principale. pertanto interessate.

94 LA NUOVA FISCALITA LOCALE IMMOBILIARE BENEFICI PER IL SETTORE AGRICOLO DAL 2014 FABBRICATI RURALI STRUMENTALI: esenti da IMU e TASI ridotta all 1 per mille TERRENI: riduzione da 110 a 75 del coefficiente moltiplicatore da applicare ai fini IMU al reddito dominicale rivalutato dei terreni agricoli per l anno 2014, anche non coltivati, ma solo se posseduti e condotti da CD e IAP iscritti nella previdenza agricola. REDDITO DOMINICALE * 1,25 * 75 *ALIQUOTA EFFETTIVA (riduzione d imposta per scaglioni)

95 LA NUOVA FISCALITA LOCALE IMMOBILIARE DEDUCIBILITA IMU AI FINI IRES DAL 2013 IMMOBILI STRUMENTALI per redditi d impresa e di lavoro autonomo DEDUCIBILITA DELL IMUPER ANNI D IMPOSTA LEGGE DI STABILITA 2014 (comma 715) ANNO D IMPOSTA %

96 LA NUOVA FISCALITA LOCALE IMMOBILIARE COMPONENTE PATRIMONIALEVECCHIA IMU IUC - IMPOSTA COMUNALE UNICA (DAL 2014) COMPONENTE TASI SERVIZI INDIVISIBILI DEL COMUNE COMPONENTE TARI SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI IUC - SCADENZEPER IL VERSAMENTO 2014 Numero minimo di rate Date versamento 1 A scadenza semestrale IUC RATEIZZATA 2 A scadenza semestrale IUC UNICA SOLUZIONE Unica rata 16 giugno 2014

97 IUC = IMU + TASI + TARI IMU SI BASA SULL IMU 2013 ESENZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE NUOVO MOLTIPLICATORE TERRENI: 75 TASI BASE IMPONIBILE UGUALE ALL IMU ALIQUOTA BASE 1 PER MILLE INCREMENTABILE A CARICO DEL POSSESSORE/DETE NTORE POSSESSORE <> DA UTILIZZATORE: UTILIZZATORE 10-30% DEL PRELIEVO TARI SOSTITUISCE LA TARES

98 IUC = IMU + TASI + TARI IMU TASI MAX ALIQUOTE IMU 2013

99 IMU+TASI ALCUNI ESEMPI GIOVANNI BIANCHI POSSIEDE UNA SECONDA CASA CON RENDITA DI. 800 IMU: 9,6 per mille TASI: 1 per mille senza deduzioni IMU: ,24 (800*1,05*160*9,6/1000) TASI:. 134,40 (800*1,05*160*1/1000) 99

100 IMU+TASI GIOVANNI BIANCHI POSSIEDE UNA SECONDA CASA CON RENDITA DI. 800 IMU: 10 per mille ALCUNI ESEMPI TASI: 1 per mille senza deduzioni IMU: (800*1,05*160*10/1000) TASI:. 134,40 (800*1,05*160*1/1000) TASI:. 80,64 (800*1,05*160*0,6/1000) OPERA IL LIMITE 10 0

101 IMU+TASI ALCUNI ESEMPI GIOVANNI BIANCHI POSSIEDE UNA ABITAZIONE PRINCIPALE CON RENDITA DI. 800 IMU: Esente TASI: 1 per mille senza deduzioni TASI:. 134,40 (800*1,05*160*1/1000) 10 1

102 RIPARTIZIONE IMU IMU UTILIZZATORE NO POSSESSORE SI TASI SI (dal 10% al 30%) Si (dal 70% al 90% TARES SI NO

103 TRASFERIMENTI IMMOBILIARI ART. 10 D.Lgs 23/2011 MODIFICA ALIQUOTE REGISTRO ELIMINAZIONE IPOCATASTALI (ATTI CON REGISTRO PROPORZ.) Art. 26 DL 104/13 REINTRODUZIONE IPOCATASTALI FISSE (. 50 cadauna) REGISTRO E IPOCATASTALI: DA 168 A 200. ELIMINAZIONE ALTRE AGEVOLAZIONI ECCETTO PRIMA CASA

104 TRASFERIMENTI IMMOBILIARI LEGGE DI STABILITÀ 2014 RIPRISTINATA AGEVOLAZIONE PICCOLA PROPRIETÀ CONTADINA

105 TRASFERIMENTI IMMOBILIARI ACQUISTO DI IMMOBILE NON PRIMA CASA DA UN PRIVATO O DA IMPRESA (ESENTE) Fino al 31/12/2013 Dal 1/1/2014 IMPOSTA DI REGISTRO 7% 9% (minimo ) IMPOSTA IPOTECARIA 2%. 50 IMPOSTA CATASTALE 1%. 50 ES. SU VALORE

106 TRASFERIMENTI IMMOBILIARI ACQUISTO DI IMMOBILE PRIMA CASA * DA UN PRIVATO O DA IMPRESA (ESENTE) Fino al 31/12/2013 Dal 1/1/2014 IMPOSTA DI REGISTRO 3% 2% (minimo ) IMPOSTA IPOTECARIA IMPOSTA CATASTALE *CASE DI ABITAZIONE AD ECCEZIONE DELLE CATEGORIE CATASTALI A1, A8, A9 ES. SU VALORE

107 TRASFERIMENTI IMMOBILIARI CESSIONE ABITATIVI IN IVA (4% - 10% - 22%) Fino al 31/12/2013 Dal 1/1/2014 IMPOSTA DI REGISTRO IMPOSTA IPOTECARIA IMPOSTA CATASTALE

108 TRASFERIMENTI IMMOBILIARI CESSIONE STRUMENTALI IN IVA Fino al 31/12/2013 Dal 1/1/2014 IMPOSTA DI REGISTRO IMPOSTA IPOTECARIA 3% 3% IMPOSTA CATASTALE 1% 1%

109 TRASFERIMENTI IMMOBILIARI ACQUISTO DI IMMOBILE STRUMENTALE DA UN PRIVATO (F.C. IVA) Fino al 31/12/2013 Dal 1/1/2014 IMPOSTA DI REGISTRO 7% 9% (minimo ) IMPOSTA IPOTECARIA 2%. 50 IMPOSTA CATASTALE 1%. 50 ES. SU VALORE SITUAZIONE APPLICABILE PER ESTROMISSIONI ED ASSEGNAZIONE CON IVA NON DETRATTA ALL ACQUISTO art. 2 c. 2 n. 5) e 5) DPR 633/72

110 TRASFERIMENTI IMMOBILIARI ACQUISTO DI TERRENO DA UN PRIVATO A PRIVATO NON IAP Fino al 31/12/2013 Dal 1/1/2014 IMPOSTA DI REGISTRO 15% 9% (minimo ) IMPOSTA IPOTECARIA 2%. 50 IMPOSTA CATASTALE 1%. 50 ESEMPIO VALORE

111 TRASFERIMENTI IMMOBILIARI ACQUISTO DI TERRENO DA UN PRIVATO A PRIVATO NON IAP Fino al 31/12/2013 Dal 1/1/2014 IMPOSTA DI REGISTRO 15% 9% (minimo ) IMPOSTA IPOTECARIA 2%. 50 IMPOSTA CATASTALE 1%. 50 ESEMPIO VALORE

112 TRASFERIMENTI IMMOBILIARI ACQUISTO DI AREA FABRICABILE DA UN PRIVATO Fino al 31/12/2013 Dal 1/1/2014 IMPOSTA DI REGISTRO 8% 9% (minimo ) IMPOSTA IPOTECARIA 2%. 50 IMPOSTA CATASTALE 1%. 50 ESEMPIO VALORE

113 TRASFERIMENTI IMMOBILIARI ACQUISTO DI AREA FABRICABILE DA UN IMPRESA (IVA 22%) Fino al 31/12/2013 Dal 1/1/2014 IMPOSTA DI REGISTRO IMPOSTA IPOTECARIA IMPOSTA CATASTALE

114 COMPENSAZIONE CREDITI

115 COMPENSAZIONI CREDITI LIMITE ASSOLUTO COMPENSAZIONE IN F24 DAL AUMENTA DA ,90 A IL LIMITE PARI A PER I SUBAPPALTATORI EDILI SE IL VOLUME D AFFARI REGISTRATO NELL ANNO PRECEDENTE E COSTITUITO PER ALMENO L 80% DA PRESTAZIONI RESE IN SUBAPPALTO

116 COMPENSAZIONI CREDITI TRIBUTI INTERESSATI CREDITO DI IMPOSTA DICHIARAZIONE DA VISTARE IRPEF E ADDIZIONALI UNICO PF IRES UNICO SC IRAP DICH. IRAP RITENUTE ALLA FONTE 770 IMPOSTE SOSTITUTIVE UNICO PF O UNICO SC VISTO DI CONFORMITA

117 COMPENSAZIONI CREDITI DIFFERENZA MONITORAGGIO IVA NO UTILIZZO SOLO DOPO PRESENTAZIONE DICHIARAZIONE NON E ANTICIPATO IL TERMINE ENTRO CUI POTER INVIARE LE DICHIARAZIONI NON VI E OBBLIGO DI ATTENDERE IL 16 DEL MESE SUCCESSIVO A QUELLO DI TRASMISSIONE DELLA DICHIARAZIONE

118 COMPENSAZIONI CREDITI ANALOGAMENTE AL MONITORAGGIO IVA UTILIZZO COMPENSAZIONE ORRIZONTALE SUPERIORE EURO E SUBORDINATO AL VISTO DI CONFORMITA COMPENSAZIONE VERTICALE: NESSUN LIMITE

119 COMPENSAZIONI CREDITI TIPOLOGIA DI CREDITO HOME BANKING DICHIARAZIONE PREVENTIVA VISTO DI CONFORMITA CREDITO IVA SI NO NO CREDITO IVA > NO SI NO CREDITO IVA > NO SI SI CREDITI IMPOSTE DIRETTE > SI NO SI

120 COMPENSAZIONI CREDITI CREDITO IVA 2012 VS CREDITO IVA 2013 CREDITO 2012: ( GIA COMPENSATI) CREDITO FORMATO NEL 2013: A GENNAIO E FEBBRAIO 2014 COMPENSO FINO A CONCORRENZA ( RESIDUO 2012 E IMPORTO MASSIMO LIBERO ANNO 2013) QUINDI RIPORTO I RESIDUI DELL ANNO 2013 IN COMPENSAZIONE INTERNA IVA DA IVA E PRESENTO LA DICHIARAZIONE IVA IN FORMA UNIFICATA

121 COMPENSAZIONI CREDITI CREDITO IVA 2012 VS CREDITO IVA CREDITO 2012 = ( GIA COMPENSATI) - CREDITO FORMATO NEL 2013 = A GENNAIO E FEBBRAIO 2014 COMPENSO FINO A CONCORRENZA ( RESIDUO 2012 E IMPORTO MASSIMO LIBERO ANNO 2013) PRESENTO ENTRO IL 18 FEBBRAIO 2014 LA DICHIARAZIONE IVA AUTONOMA CON RICHIESTA COMPENSAZIONE DEL CREDITO 2013 E DEL RESIDUO DISPONIBILE DEL 2012, NON ANCORA COMPENSATO ALLA DATA DI PRESENTAZIIONE DELLA DICHARAZIONE

122 COMPENSAZIONI CREDITI DUBBI F24 ENTRATEL / FISCONLINE ATTIVITA DI CONTROLLO PER APPOSIZIONE VISTO VISTO COMMERCIALISTA SU PROPRIA DICHIARAZIONE

123 COMPENSAZIONI CREDITI SOTTOSCRIZIONE DA PARTE DELL ORGANO DI REVISIONE COLLEGIO SINDACALE CON FUNZIONE DI CONTROLLO CONTABILE REVISORE/SOCIETA DI REVISIONE

124 COMPENSAZIONI CREDITI INDEBITA COMPENSAZIONE VIOLAZIONE COMPENSAZIONE CREDITI ESISTENTI CON DICHIARAZIONE PRIVA DI VISTO DI CONFORMITA COMPENSAZIONE CREDITI INESISTENTI PER IMPORTI COMPENSAZIONE CREDITI INESISTENTI PER IMPORTI > SANZIONE AMMINISTRATIVA 30% DEI CREDITI UTILIZZATI DAL 100% AL 200% CREDITI UTILIZZATI 200% DEI CREDITI UTILIZZATI

125 COMPENSAZIONI CREDITI VISTO DI CONFORMITA INFEDELE VIOLAZIONE INFEDELE RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA RIPETUTE VIOLAZIONI E/O VIOLAZIONI PARTICOLARMENTE GRAVI RIPETUTE VIOLAZIONI DOPO IL PERIODO DI SOSPENSIONE SANZIONE AMMINISTRATIVA DA 258 EURO A SOSPENSIONE FACOLTA RILASCIO VISTO DA 1 A 3 ANNI INIBIZIONE FACOLTA RILASCIO VISTO

126 ACE

127 ACE NORMATIVA VIGENTE DAL 2014 PRIMO TRIENNIO 3% PER IL PERIODO IN CORSO AL PER IL PERIODO IN CORSO AL PER IL PERIODO IN CORSO AL DAL SETTIMO PERIODO D IMPOSTA 4% 4,5% 4,75% ALIQUOTA E DETERMINATA CON DECRETO DEL MINISTERO DELL ECONOMICA ENTRO 31 GENNAIO OGNI ANNO

128 PERDITE SU CREDITI

129 DEDUCIBILITÀ DELLE PERDITE SU CREDITI ART. 33 comma 5 DL 83/2012 IL DECRETO CRESCITA, HA INTRODOTTO UNA MODIFICA ALL'ART. 101 C. 5 TUIR IN RELAZIONE ALLE DEDUZIONI DELLE PERDITE SU CREDITI.

130 DEDUCIBILITÀ DELLE PERDITE SU CREDITI ART. 101 TUIR L'ART. 101 DISPONE CHE LE PERDITE SU CREDITI RISULTANO DEDUCIBILI SE RISULTANO DA ELEMENTI "CERTI E PRECISI". CON L'OBIETTIVO DI FACILITARE L'INDAGINE DI TALI ELEMENTI, IL DECRETO "CODIFICA" ALCUNE SITUAZIONI IN CUI TALI REQUISITI RISULTANO COMUNQUE SODDISFATTI.

131 DEDUCIBILITÀ DELLE PERDITE SU CREDITI È NECESSARIO CHE: IL CREDITO SIA DI "MODESTA ENTITÀ : : PER LE IMPRESE DI "RILEVANTE DIMENSIONE" (VF O RICAVI. 100 MILIONI) : PER LE ALTRE IMPRESE SIANO DECORSI: 6 MESI DALLA SCADENZA DEL PAGAMENTO 13 1

132 DEDUCIBILITÀ DELLE PERDITE SU CREDITI CIRCOLARE 26/E AGENZIA DELLE ENTRATE LIMITI DI IMPORTO: PIU CREDITI NEI CONFRONTI DELLO STESSO DEBITORE: va riferito al singolo credito e non al saldo complessivo del debitore; in presenza di rapporti giuridici unitari (acconti + saldo, contratto di somministrazione, ecc.) vanno sommate tutte le partite scadute da più di 6 mesi; VALORE RILEVANTE: è il valore contabile al lordo di precedenti svalutazione e al netto di eventuali acconti 13 2

133 DEDUCIBILITÀ DELLE PERDITE SU CREDITI CIRCOLARE 26/E AGENZIA DELLE ENTRATE ELEMENTI CERTI E PRECISI: "A) l irreperibilità del debitore "B) l'infruttuosità di procedure esecutive individuali" "C) la economicità della perdita: che si realizza quando, a seguito di ripetuti tentativi di recupero, l azione esecutiva viene sconsigliata da un legale o da un agenzia di "recupero credito in quanto presumono maggiori costi rispetto all entità del credito." VA DIMOSTRATA L ATTIVIVAZIONE DEL RECUPERO a cura di DAVIDE DEL GIAMPIETRI CREDITO 13 3

134 DEDUCIBILITÀ DELLE PERDITE SU CREDITI CIRCOLARE 26/E AGENZIA DELLE ENTRATE TRANSAZIONE COL DEBITORE la perdita (differenza tra il valore nominale del credito e quanto incassato in via transattiva) va fiscalmente giustificata sulla scorta della CONVENIENZA ECONOMICA ALLA TRANSAZIONE RISPETTO ALL AZIONE DI RECUPERO DELL INTERO CREDITO alla luce della presunta condizione di insolvenza della controparte. 13 4

135 DEDUCIBILITÀ DELLE PERDITE SU CREDITI I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE TRANSAZIONE COL DEBITORE LaAlfaSrlvantauncreditoperfornituredi , scaduto da tre mesi. Nonostante i numerosi solleciti non è riuscita ad ottenere il pagamento. Dopo vari solleciti di pagamento, si rivolge ad una agenzia di recupero crediti, che prospetta i seguenti costi:. 100 per studio della pratica + 10% della quota di credito effettivamente recuperato. Successivamente l agenzia comunica che il debitore non riesce ad onorare l impegno. Evidenzia quindi i seguenti costi: per la proposizione del decreto ingiuntivo spese legali in caso di opposizione + circa 500 di spese di procedura. 13 5

136 DEDUCIBILITÀ DELLE PERDITE SU CREDITI I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE TRANSAZIONE COL DEBITORE Alfa Srl stipula una transazione con il cliente pattuendo il pagamento immediato di almeno A tal fine risulta utile la conservazione dei preventivi di legali/agenzie recupero crediti, al fine di poter documentare l economicità della transazione rispetto a modalità alternative di riscossione. 13 6

137 DEDUCIBILITÀ DELLE PERDITE SU CREDITI I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE TRANSAZIONE COL DEBITORE La condizione di deducibilità della perdita sussiste quando il creditore ed il debitore NON SONO PARTI DELLO STESSO GRUPPO. 13 7

138 DEDUCIBILITÀ DELLE PERDITE SU CREDITI I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE RINUNCIA AL CREDITO Anche in questo caso, ai fini della deducibilità: Va fiscalmente giustificata la CONVENIENZA ECONOMICA ALLA RINUNCIA. Il patrimonio del debitore deve in tal caso risultare sostanzialmente inconsistente. 13 8

139 DEDUCIBILITÀ DELLE PERDITE SU CREDITI I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE RINUNCIA AL CREDITO CORTE DI CASSAZIONE - SENTENZA N /2013: La rinuncia al credito, anche se di rilevante entità, NON È UN COMPORTAMENTO ANTIECONOMICO, ove sia finalizzata a: Consolidare le basi di un solido rapporto economico; Costituire il presupposto per l ottenimento di nuove commesse e ordinativi. A differenza dei casi precedenti, è maggiore il rischio che l operazione venga riqualificata IN ATTO DI LIBERALITÀ, COME TALE INDEDUCIBILE. 13 9

140 DEDUCIBILITÀ DELLE PERDITE SU CREDITI PROCEDURE CONCORSUALI TRA LE "PROCEDURE CONCORSUALI" CHE PERMETTONO LA DEDUZIONE IMMEDIATA DELLA PERDITA: RIENTRANO GLI ACCORDI DI "RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO" (ART. 182-BIS REGIO DECRETO N. 267/1942) A TAL FINE RILEVA LA DATA DI OMOLOGAZIONE DELL'ACCORDO EMESSO DAL TRIBUNALE 14 0

141 DEDUCIBILITÀ DELLE PERDITE SU CREDITI CHIARIMENTI AGENZIE ENTRATE PROCEDURE CONCORSUALI: la perdita su crediti può essere limitata a quanto ritenuto non più obiettivamente recuperabile sulla scorta di documenti idonei ESEMPIO: inventario del Curatore, piano del Concordato preventivo. 14 1

142 MODIFICATO NUOVAMENTE ART. 101 TUIR LEGGE DI STABILITA 2014 PERIODO IN CORSO AL SE SUSSISTONO ELEMENTI CERTI E PRECISI NEW MODESTO IMPORTO, SCADUTI DA OLRE 6 MESI PRESCRITTI SECONDO LA NORMA CIVILE STRALCIATI SECONDO CORRENTI PRINCIPI CONTABILI

143 MODIFICATO NUOVAMENTE ART. 101 TUIR OIC 12 E OIC 15 RICONOSCIMENTO GIUDIZIALE INFERIORE AL VALORE INIZIALE TRANSAZIONE PRESCRIZIONE CESSIONE PRO SOLUTO

144 MODIFICATO NUOVAMENTE ART. 101 TUIR POTERE AGENZIA ENTRATE RESTA FERMO IL POTERE DELL AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA DI SINDACARE L ELUSIVITA DELL OPERAZIONE AI SENSI DELL ART. 37-BIS DEL D.P.R. N. 600/1973 E L INERENZA DI TALI PERDITE IN PRESENZA DI UN OPERAZIONE ANTIECONOMICA CHE DISSIMULI UN ATTO DI LIBERALITA. POTRA, IN PARTICOLARE, ESSERE CONTESTATA LA RILEVANZA FISCALE DELLA PERDITA QUALORA IL CORRISPETTIVO NON RISULTI CONGRUO RISPETTO AL VALORE DEL CREDITO (CASSAZIONE, SENTENZE N E , N. 7555). IN SOSTANZA, LE PERDITE NON SARANNO DEDUCIBILI IN PRESENZA DI COMPORTAMENTI ANTIECONOMICI DELLE IMPRESE

145 RECLAMO E MEDIAZIONE

146 NOVITA SULLA MEDIAZIONE TRIBUTARIA AGGIUSTAMENTI NORMATIVI SITUAZIONE PREGRESSA A RISCHIO CENSURA COSTITUZIONALE MANCANZA RECLAMO DETERMINA LA INAMMISSIBILITA DEL RICORSO, CON DEFINITIVITA DELL ATTO CONTRASTO CON ART.24 COSTITUZIONE CHE PRESERVA DIRITTO ALLA DIFESA CENSURE SI INTERVIENE PER EVITARE L ENNESIMA FIGURACCIA 1 CTP Perugia 07/02/2013 n.18 2 CTP Campobasso 17/04/2013 n.75

147 RECLAMO E MEDIAZIONE: NUOVE REGOLE PRESENTAZIONE DEL RECLAMO CONDIZIONE DI PROCEDIBILITA E NON PIU DI AMMISSIBILITA

148 RECLAMO E MEDIAZIONE: NUOVE REGOLE EFFETTI COLLEGATI ALL ESITO DEL PROCEDIMENTO L ESITO DEL PROCEDIMENTO RILEVA ANCHE PER I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI LA CUI BASE IMPONIBILE E RICONDUCIBILE A QUELLE DELLE IMPOSTE SUI REDDITI SULLE SOMME DOVUTE A TITOLO DI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI NON SI RENDONO APPLICABILI LE SANZIONI E GLI INTERESSI

149 RECLAMO E MEDIAZIONE: NUOVE REGOLE SOSPENSIONE DELLA RISCOSSIONE NEL CORSO DELLA MEDIAZIONE LA SOSPENSIONE SI RENDE OPERATIVA FINO ALLA SCADENZA DEI TERMINI PER LA COSTITUZIONE IN GIUDIZIO

150 RECLAMO E MEDIAZIONE: NUOVE REGOLE MODIFICA DELLA TEMPISTICA PER LA COSTITUZIONE IN GIUDIZIO DOPO LA PRESENTAZIONE DEL RECLAMO DECORRERANNO SEMPRE 90 GIORNI PRIMA DELL INIZIO DEL TERMINE PER LA COSTITUZIONE IN GIUDIZIO ANCHE IN CASO DI DINIEGO DEL RECALMO DA PARTE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

151 NOVITA SULLA MEDIAZIONE TRIBUTARIA SPUNTA LA IMPROCEDIBILITA Notifica atto reclamabile Notifica reclamo Tempo per mediazione Costituzione in giudizio 60 GG 90 GG Con termini processuali 30 GG 1 Se il contribuente propone ricorso anziché reclamo, spetta all Agenzia eccepire la irregolarità (ma non è obbligata); in tal caso, il giudice rinvia la trattazione per consentire la mediazione 2 Il termine per la costituzione in giudizio è sempre fisso in 30 giorni dallo spirare dei 90 concessi per la mediazione, a prescindere da eventuali dinieghi precedenti dell Agenzia

152 NOVITA SULLA MEDIAZIONE TRIBUTARIA DECORRENZA Art.1, comma 611 LE MODIFICHE APPORTATE ALL ARTICOLO 17 bis DEL D.LGS. 546/1992 ACQUISISCONO EFFICACIA PER GLI ATTI NOTIFICATI DAL 60 GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE DI STABILITA (01/01/2014) PER LE PRATICE NON INTERESSATE DALLA NUOVA DISPOSIZIONE SI PONGONO I PROBLEMI DI LEGITTIMITA COSTITUZIONALE PENDENTI, OLTRE AD UNA POSSIBILE CENSURA SULLA STESSA NORMA DI EFFICACIA DIFFERITA

153 ROTTAMAZIONE CARTELLE

154 ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE DI PAGAMENTO ROTTAMAZIONE SOMME AFFIDATE DA UFFICI STATALI, COMUNI REGIONI E PROVINCE QUALSIASI TIPOLOGIA DI RUOLO AFFIDATO ALL AGENTE DELLA RISCOSSIONE ENTRO LA FINE DI OTTOBRE 2013 SENZA ALCUNA DISCRIMINAZIONE SULLA NATURA DELLA SOMMA

155 ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE DI PAGAMENTO AZZERAMENTO: INTERESSI DI MORA INTERESSI PER RITARDATA ISCRIZIONE A RUOLO

156 ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE DI PAGAMENTO CORRESPONSIONE INTEGRALE CAPITALE SANZIONI AGGIO DI RISCOSSIONE EVENTUALI SPESE DI PROCEDURA

157 ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE DI PAGAMENTO DEFINIZIONE PAGAMENTO PER INTERO ENTRO IL 28 FEBBRAIO 2014 SANZIONI AGGIO DI RISCOSSIONE

158 ROTTAMAZIONE CARTELLE SENZA INTERESSI La definizione entro la fine di febbraio 2014 Sospensione Per gestire la rottamazione delle cartelle, la riscossione e i termini di restano prescrizione sospesi fino al 15 marzo 2014

159 REGOLE RISCOSSIONE

160 DECRETO DEL FARE NOVITA IN TEMA DI RISCOSSIONE ANTE DL 69/2013 POST DL 69/ RATE 120 RATE in caso di temporanea situazione di obiettiva difficoltà In caso di comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica

161 DECRETO DEL FARE NOVITA IN TEMA DI RISCOSSIONE COMPROVATA E GRAVE SITUAZIONE DI DIFFICOLTA Accertata impossibilità per il contribuente di assolvere il pagamento del credito tributario secondo un piano di rateazione ordinario. Valutazione della solvibilità del contribuente in relazione al piano di rateazione concedibile. DECRETO ATTUATIVO

162 PER OTTENERE LA RATEIZZAZIONE 10 ANNI IMPORTO RATA Sia superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare del richiedente, avuto riguardo all'indicatore della Situazione Reddituale (ISR), rilevabile dalla certificazione dell'indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) dello stesso nucleo, (per le persone fisiche e le ditte individuali con regimi fiscali semplificati); Sia superiore al 10% del valore della produzione (per i soggetti diversi da quelli di cui al punto precedente). In quest ultimo caso è inoltre richiesto che l indice di liquidità sia compreso tra 0,50 e 1.

163 PER OTTENERE LA RATEIZZAZIONE 10 ANNI ESEMPIO Se il mio reddito mensile (considerato avuto riguardo l ISR) è pari a euro e la rata ordinaria ha un importo di 300 euro, il rapporto è pari al 30%. La tabella correla a tale percentuale un numero massimo di rate pari a 97. I soggetti diversi dalle persone fisiche e dalle ditte individuali con regimi fiscali semplificati potranno vedersi invece accordare una rateazione a 10 anni nel caso in cui il rapporto rata/valore della produzione sia superiore al 19,40%.

164 DECRETO DEL FARE NOVITA IN TEMA DI RISCOSSIONE POST DL 69/2013 ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE Per gli altri casi: L Agente può procedere se il credito supera 120mila euro. L azione esecutiva può essere avviata se è stata precedentemente iscritta ipoteca e siano decorsi 6 mesi senza che i debito sia stato estinto.

165 DIRETTIVA EQUITALIA DEBITI <= DEBITI > Fino a 72 rate. Fino a 72 rate. Rateizzazione Automatica, senza dover allegare documentazione comprovante difficoltà economica. Necessaria documentazione idonea a rappresentare la situazione economico-finanziaria del contribuente.

166 DIRETTIVA EQUITALIA PER TUTTI GLI IMPORTI Piano di dilazione: - a rate costanti (min. 100 euro); - oppure a rate variabili e crescenti. Concessa la rateizzazione, l Agente della riscossione non può iscrivere ipoteca. Il contribuente che ha ottenuto la rateazione non è più considerato inadempiente.

167 DECRETO DEL FARE NOVITA IN TEMA DI RISCOSSIONE ANTE DL 69/2013 POST DL 69/2013 DECADENZA RATEIZZAZIONE DECADENZA RATEIZZAZIONE in caso di mancato pagamento di due rate consecutive. in caso di mancato pagamento di otto rate anche non consecutive.

168 DECRETO DEL FARE NOVITA IN TEMA DI RISCOSSIONE ANTE DL 69/2013 POST DL 69/2013 ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE L Agente può procedere se il credito supera 20mila euro. NO espropriazione* se: - l immobile è l unico del debitore*; - è ad uso abitativo e lo stesso vi risiede. *CON ECCEZIONE PER GLI IMMOBILI DI LUSSO A1/ A/8 A/9

169 DECRETO DEL FARE NOVITA IN TEMA DI RISCOSSIONE POST DL 69/2013 ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE Per gli altri casi: L Agente può procedere se il credito supera 120mila euro. L azione esecutiva può essere avviata se è stata precedentemente iscritta ipoteca e siano decorsi 6 mesi senza che i debito sia stato estinto.

170 DECRETO DEL FARE NOVITA IN TEMA DI RISCOSSIONE ATTENZIONE: IPOTECA <> ESPROPRIO Divieto di esproprio non vuol dire impossibilità di iscrivere ipoteca da parte dell Agente della Riscossione. Equitalia può porre un ipoteca sull abitazione del debitore (debito > 20mila euro) anche in presenza dei requisiti che ne vietano l esproprio.

171 DECRETO DEL FARE NOVITA IN TEMA DI RISCOSSIONE ANTE DL 69/2013 POST DL 69/2013 PIGNORAMENTO PRESSO TERZI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI Pagamento entro 15 gg Pagamento entro 60 gg

172 DECRETO DEL FARE NOVITA IN TEMA DI RISCOSSIONE ANTE DL 69/2013 POST DL 69/2013 PIGNORAMENTO BENI STRUMENTALI PIGNORAMENTO BENI STRUMENTALI Limite del quinto del valore dei beni solo per imprese individuali Il limite del quinto del valore dei beni anche per le società

173 DECRETO DEL FARE NOVITA IN TEMA DI RISCOSSIONE POST DL 69/2013 PIGNORAMENTO BENI STRUMENTALI Custodia beni affidata al DEBITORE Primo incanto non prima di 300 gg dal pignoramento

174 DECRETO DEL FARE NOVITA IN TEMA DI RISCOSSIONE POST DL 69/2013 PIGNORAMENTO STIPENDI E PENSIONI In caso di accredito delle somme oggetto di pignoramento sul c/c intestato al debitore, gli obblighi del terzo pignorato non si estendono ALL ULTIMO EMOLUMENTO ACCREDITATO Tutela per il debitore esecutato

175 DECRETO DEL FARE NOVITA IN TEMA DI RISCOSSIONE POST DL 69/2013 FERMO AMMINISTRATIVO NO PER BENI MOBILI REGISTRATI STRUMENTALI ALL ATTIVITA Entro 30 gg dal preavviso il debitore può dimostrare che il bene mobile è strumentale all attività di impresa o professione e disinnescare il fermo.

176 ECO BONUS

177 BONUS RISPARMIO ENERGETICO PROROGA AL 31/12/2014 DELLA DETRAZIONE AL 65% RIMANGONO INVARIATI GLI IMPORTI MASSIMI DETRAIBILI 17 7

178 BONUS RISPARMIO ENERGETICO: INTERVENTI AGEVOLABILI INTERVENTO Riqualificazione energetica globale di edifici esistenti DETRAZIONE MASSIMA ,00 Interventi sull'involucro di edifici esistenti ,00 Installazione di pannelli solari ,00 Caldaia a condensazione ,00 Pompe di calore ad alta efficienza, impianti geotermici, scaldacqua a pompa di calore ,

179 BONUS RISPARMIO ENERGETICO PERSONE FISICHE, COMPRESI GLI ESERCENTI ARTI E PROFESSIONI BENEFICIARI IMPRESE FAMILIARI, SOCIETÀ SEMPLICI, NONCHÉ COLORO CHE CONSEGUONO REDDITI D IMPRESA a condizione che tali soggetti possiedano o detengano l immobile in base a un titolo idoneo (proprietà, diritto reale di godimento, locazione, anche finanziaria o comodato) e le relative spese siano effettivamente rimaste a loro carico 17 9

180 BONUS RISPARMIO ENERGETICO BENEFICIARI PERSONE FISICHE, COMPRESI GLI ESERCENTI ARTI E PROFESSIONI Criterio di Cassa: data dell effettivo pagamento IMPRESE FAMILIARI, SOCIETÀ SEMPLICI, NONCHÉ COLORO CHE CONSEGUONO REDDITI D IMPRESA Criterio di competenza: data ultimazione della prestazione 18 0

181 BONUS RISPARMIO ENERGETICO ADEMPIMENTI COMUNICAZIONE ALL ENEA ENTRO 90 GG FINE LAVORI OPERE CHE INCIDONO IN DUE PERIODI DI IMPOSTA: COMUNICAZIONE A.E. ENTRO 31 MARZO

182 BONUS RISPARMIO ENERGETICO COMUNICAZIONE ALL ENEA E REMISSIONE IN BONIS Ho completato alcuni lavori di riqualificazione lo scorso anno e sono in possesso di tutta la documentazione tecnica e amministrativa necessaria. Ho però dimenticato di inviare all'enea i documenti previsti entro la scadenza dei 90 giorni dal termine dei lavori. Ho perso il diritto a fruire delle detrazioni fiscali del 65%? Non c'è modo di sanare l'omissione? SI DETRAZIONE SE: - Non siano iniziati accessi, verifiche e ispezioni; - Invio della comunicazione entro la dichiarazione dei redditi del periodo d imposta di riferimento; E APPLICABILE LA SANZIONE DA 258 EURO

183 BONUS RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE PROROGA AL 31/12/2014 ALIQUOTA DELLA DETRAZIONE: 50% IMPORTO MASSIMO DI SPESA:

184 BONUS RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE PROROGA BONUS MOBILI AL 31/12/2014 Ulteriore detrazione per l acquisto di mobili, nonché per l acquisto di grandi elettrodomestici di classe energetica A+ (classe A per i forni), finalizzati all arredo di immobili oggetto di ristrutturazione, per le SPESE SOSTENUTE DAL 6 GIUGNO 2013 AL 31 DICEMBRE 2014, fino a un limite massimo di euro

185 BONUS RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE MOBILI FINALIZZATI ALL ARREDO E GRANDI ELETTRODOMESTICI LETTI, ARMADI, CASSETTIERE, LIBRERIE, SCRIVANIE, TAVOLI, SEIDE, COMODINI, DIVANI, POLTRONE, CREDENZE, MATERASSI, APPARECCHI DI ILLUMINAZIONE FRIGORIFERI, CONGELATORI, LAVATRICI, ASCIUGATRICI, LAVASTOVIGLIE, APPARECCHI DI COTTURA, STUFE ELETTRICHE, FORNI A MICROONDE, APPARECCHI PER IL CONDIZIONAMENTO COMPRESE LE SPESE PER IL TRASPORTO ED IL MONTAGGIO DEI BENI ACQUISTATI 18 5

186 BONUS 50% ACQUISTO MOBILI E GRANDI ELETTRODOMESTICI BONUS MOBILI DETRAZIONE 50% IMPORTO MASSIMO RATEIZZATA IN 10 RATE ANNUALI 18 6

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Numero circolare 3 Data 16/03/2011 Abstract: OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Entrano a regime le modalità per la compensazione delle somme iscritte a ruolo per debiti erariali,

Dettagli

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI Comune di Cerignola Provincia di Foggia Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9

Dettagli

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate

Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Informativa ONB Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate INDICE 1 Premessa... 2 2 Soggetti beneficiari... 2 3 Ambito oggettivo

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008 CIRCOLARE N. 12/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 febbraio 2008 OGGETTO: Profili interpretativi emersi nel corso della manifestazione Telefisco 2008 del 29 Gennaio 2008 e risposte ad

Dettagli

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione

Dettagli

I.U.C. Imposta Unica Comunale

I.U.C. Imposta Unica Comunale COMUNE DI MARCON I.U.C. Imposta Unica Comunale Con la Legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014) è stata istituita a decorrere dal 01/01/2014 l Imposta Unica Comunale (IUC). L imposta unica comunale (IUC)

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI Gli aggiornamenti più recenti Proroga dell agevolazione al 31 dicembre 2015 I quesiti più frequenti aggiornamento aprile 2015 ACQUISTI AGEVOLATI IMPORTO DETRAIBILE MODALITA

Dettagli

LE IMPOSTE SUL REDDITO

LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO Il risultato che scaturisce dal bilancio redatto in base alla normativa del codice civile rappresenta il valore di partenza a cui fa riferimento la disciplina

Dettagli

SVALUTAZIONI E PERDITE SU CREDITI. Dott. Gianluca Odetto

SVALUTAZIONI E PERDITE SU CREDITI. Dott. Gianluca Odetto Dott. Gianluca Odetto ART. 33 DL 83/2012 Novità Inserimento del piano di ristrutturazione del debito tra le procedure concorsuali. Inserimento tra le ipotesi di non sopravvenienza attiva della riduzione

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

Circolare n. 12/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 3 maggio 2013

Circolare n. 12/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 3 maggio 2013 Circolare n. 12/E Direzione Centrale Normativa Roma, 3 maggio 2013 OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dall articolo 1, comma 1,

Dettagli

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LO STATO PATRIMONIALE A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LE MODIFICHE ALLO SCHEMA STATO PATRIMONIALE ATTIVO C.II.4.BIS CREDITI TRIBUTARI C.II.4.TER IMPOSTE ANTICIPATE STATO PATRIMONIALE

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014

TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014 TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014 Sommario 1. Inquadramento normativo generale 2. Trasferimenti di fabbricati 3. terreni edificabili 4. terreni agricoli 5. Successioni

Dettagli

Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto

Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto Natura e composizione Non vi sono specifiche indicazioni in merito alle modalità di redazione del bilancio; Il bilancio finale di liquidazione dovrebbe

Dettagli

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria IMU - che cos'è L IMU si continua a pagare sulle case di lusso (categorie A/1, A/8 e A/9), sulle seconde case e su tutti gli altri immobili (ad esempio laboratori, negozi, capannoni, box non di pertinenza

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU. Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali LE ALIQUOTE

TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU. Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali LE ALIQUOTE TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali Aliquota ordinaria rurali LE ALIQUOTE Aliquota ordinaria I casa Aliquota ordinaria altri 2 per mille 4 per

Dettagli

VIA S. BOAGNO 11 17015 - CELLE LIGURE Tel. 019/99801 Fax 019/993599 info@comune.celle.sv.it www.comune.celle.sv.it

VIA S. BOAGNO 11 17015 - CELLE LIGURE Tel. 019/99801 Fax 019/993599 info@comune.celle.sv.it www.comune.celle.sv.it COMUNE DI CELLE LIGURE PROVINCIA DI SAVONA VIA S. BOAGNO 11 17015 - CELLE LIGURE Tel. 019/99801 Fax 019/993599 info@comune.celle.sv.it www.comune.celle.sv.it Ufficio Entrate Tributarie e Tariffarie A decorrere

Dettagli

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi dott. Gianluca Odetto Eutekne Tutti i diritti riservati Interessi passivi soggetti a monitoraggio AMBITO OGGETTIVO Tutti gli interessi passivi sostenuti

Dettagli

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 OGGETTO DELL IMU L IMU sostituisce l ICI e, per la componente immobiliare, l IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, dovute

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Imposte sul reddito. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Imposte sul reddito. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Imposte sul reddito Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Come noto la Legge finanziaria del 2008 ha profondamente modificato

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI Si esamina il trattamento dei benefici concessi a dipendenti, collaboratori e amministratori - collaboratori. I fringe benefits costituiscono la parte della

Dettagli

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE RIFERIMENTI NORMATIVI: Decreto legge n. 66 del 24 aprile 2014 Circolare Agenzia delle Entrate, 8/E/2014 ASPETTI GENERALI: Il DL 66/2014

Dettagli

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE Le immobilizzazioni immateriali sono caratterizzate dalla mancanza di tangibilità

Dettagli

Uscita dal regime dei minimi

Uscita dal regime dei minimi Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 08 03.03.2014 Uscita dal regime dei minimi A cura di Devis Nucibella Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi Dopo

Dettagli

Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24

Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24 A cura di Raffaella Pompei, dottore commercialista, funzionario dell Ufficio fiscale Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24 Il Decreto Renzi ha ampliato i casi in cui è necessario

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, il 21 dicembre 2007, ha approvato il seguente disegno di legge, d iniziativa del Governo, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera

Dettagli

IL SISTEMA TRIBUTARIO INTRODUZIONE

IL SISTEMA TRIBUTARIO INTRODUZIONE IL SISTEMA TRIBUTARIO INTRODUZIONE Sistema tributario Insieme di tributi intesi come prestazioni di denaro obbligatorie (art. 53 Costituzione) L obbligatorietà vs. la contribuzione volontaria dovrebbe

Dettagli

DATA EFFETTO SCIOGLIMENTO

DATA EFFETTO SCIOGLIMENTO DATA EFFETTO SCIOGLIMENTO Art 2484 Cause indipendenti dalla volontà dei soci Cause dipendenti dalla volontà dei soci Dichiarazione amministratori da eseguire senza indugio Delibera assembleare Iscrizione

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

COMUNE DI NE Provincia di Genova

COMUNE DI NE Provincia di Genova COMUNE DI NE Provincia di Genova COPIA Deliberazione del Consiglio Comunale Adunanza del 28.04.2014 Reg. Verb. N. 5 OGGETTO: GESTIONE COMPONENTE TASI (TRIBUTO SERVIZI INDIVISIBILI) ANNO 2014. L anno duemilaquattordici

Dettagli

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014 CIRCOLARE N. 14/E Roma, 4 giugno 2014 OGGETTO: Le perdite e svalutazioni su crediti La nuova disciplina ai fini IRES e IRAP introdotta dall articolo 1, commi 158-161, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

ASS.CO.FI. ASSOCIAZIONE SINDACALE DEI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA

ASS.CO.FI. ASSOCIAZIONE SINDACALE DEI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA PERDITE SU CREDITI: LE NUOVE DEDUCIBILITA 1. PREMESSA L art. 33, comma 5, del D.L. 22.6.2012, n. 83, così come modificato dalla legge di conversione 7.8.2012 n. 134, ha sostituito il comma 5 dell articolo

Dettagli

COMUNE DI MORGONGIORI. I.M.U. anno 2012

COMUNE DI MORGONGIORI. I.M.U. anno 2012 COMUNE DI MORGONGIORI PROVINCIA DI ORISTANO IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA I.M.U. anno 2012 VADEMECUM ILLUSTRATIVO Con l art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in Legge 22 dicembre 2011, n. 214

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

MODELLO 730/2014 redditi 2013 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale

MODELLO 730/2014 redditi 2013 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale MODELLO 730/204 redditi 203 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale Mod. N. Gli importi devono essere indicati in unità di Euro CONFORME AL PROVVEDIMENTO AGENZIA

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

Parte viii> contenzioso e strumenti Per evitarlo

Parte viii> contenzioso e strumenti Per evitarlo Parte viii> contenzioso e strumenti Per evitarlo 1. come rimediare a errori e dimenticanze: il ravvedimento Il ravvedimento per imposte dirette e Iva Modalità di pagamento Presentazione della dichiarazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO Comune di Cabras Provincia di Oristano Comuni de Crabas Provìncia de Aristanis Ufficio Tecnico S e r v i z i o l l. p p. - U r b a n i s t i c a - P a t r i m o n i o REGOLAMENTO PER LA VENDITA DA PARTE

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA NOTE ILLUSTRATIVE PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE - MOD. 5/2015 (Comunicazione obbligatoria ex artt. 17 e 18 della Legge n. 576/1980, artt. 9 e 10 della legge n. 141/1992

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. R RrRrrr. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 2/E. R RrRrrr. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 2/E R RrRrrr Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Modifiche alla tassazione applicabile, ai fini dell imposta di registro, ipotecaria e catastale, agli atti di trasferimento o di costituzione

Dettagli

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI 28 luglio 2014 Sommario 1 Cos è la certificazione dei crediti... 3 1.1 Quali crediti possono essere certificati... 3 1.2 A quali amministrazioni o

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate

Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Legnano, 21/04/2015 Alle imprese assistite Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Come noto, ai sensi dell art. 1, D.Lgs. n. 175/2014, Decreto c.d. Semplificazioni,

Dettagli

IMU Risposte alle domande più frequenti poste dai contribuenti

IMU Risposte alle domande più frequenti poste dai contribuenti IMU Risposte alle domande più frequenti poste dai contribuenti Premessa L IMU comporta un forte aumento del prelievo patrimoniale sugli immobili (pari al 233% dell ICI) gran parte del quale va a beneficio

Dettagli

RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE

RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE In fase di formazione del bilancio di esercizio spesso accade che l effetto economico delle operazioni e degli altri eventi posti in essere dall impresa, non si manifesti

Dettagli

TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI»

TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI» TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI» Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Avellino a cura del dr. Pasquale Trocchia Dirigente del Ministero dell Interno Responsabile delle

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

= + + Imposte differite ed anticipate In caso di ripartizione in più periodi della plusvalenza imponibile, si pone

= + + Imposte differite ed anticipate In caso di ripartizione in più periodi della plusvalenza imponibile, si pone RISULTATO DELL ESERCIZIO ANTE IMPOSTE VARIAZIONI IN AUMENTO Negli esercizi dal 2005 al 2008 sono state realizzate plusvalenze o altri proventi rateizzati? = In base all'art. 86 del TUIR è ammessa la rateazione

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di questioni interpretative.

OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di questioni interpretative. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 giugno 2002 CIRCOLARE N. 50/E OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 17 07.05.2014 Riporto perdite e imposte differite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Il meccanismo del riporto delle perdite ex art.

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

UNICO 01 FASCICOLO 1. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO

UNICO 01 FASCICOLO 1. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO PERIODO D IMPOSTA 2014 genzia ntrate UNICO Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 02 FASCICOLO 2 Quadro RH Quadro RL Quadro RM Quadro RT Quadro RR Redditi di partecipazione in

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 Bonus IRPEF 80 euro Nel nuovo modello 730/2015 trova spazio il bonus IRPEF 80 euro ricevuto nel 2014, essendo previsto l obbligo di

Dettagli

C O M U N E DI O P E R A

C O M U N E DI O P E R A copia Codice Ente 11047 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE IMU ANNO 2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Adunanza Ordinaria di Prima convocazione - seduta Pubblica. L'anno duemilaquattordici

Dettagli

Articolo 1 Oggetto del regolamento

Articolo 1 Oggetto del regolamento ALLEGATO A) REGOLAMENTO IN MATERIA DI IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC), COMPRENSIVO DELLE DISPOSIZIONI CHE DISCIPLINANO L IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) E IL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI). Articolo

Dettagli

Guida. alla detrazione fiscale del. 65% per la. riqualificazione energetica e l adeguamento antisismico degli edifici

Guida. alla detrazione fiscale del. 65% per la. riqualificazione energetica e l adeguamento antisismico degli edifici Guida alla detrazione fiscale del 65% per la riqualificazione energetica e l adeguamento antisismico degli edifici Aggiornata al 20 dicembre 2013 Sommario 1. IL QUADRO NORMATIVO.... pag. 3 2. EDIFICI INTERESSATI.....

Dettagli

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio: FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

SETTORE POLITICHE FINANZIARIE BILANCIO E TRIBUTI VADEMECUM TASI

SETTORE POLITICHE FINANZIARIE BILANCIO E TRIBUTI VADEMECUM TASI SETTORE POLITICHE FINANZIARIE BILANCIO E TRIBUTI Che cos'è la TASI VADEMECUM TASI E' il tributo dovuto per la copertura dei servizi indivisibili. Il presupposto E' il possesso o la detenzione a qualsiasi

Dettagli

Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica L origine della norma e l evoluzione della disciplina

Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica L origine della norma e l evoluzione della disciplina APPROCCIO PER COMPONENTI E SEPARAZIONE TERRENO- FABBRICATI NEI BILANCI REDATTI CON LE NORME CODICISTICHE ALLA LUCE DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI di Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

Dott. Massimiliano Teruggi. Studio Coda Zabetta, Mongiardini& Partners-Rag. Fabio Mongiardini, Dott. Massimiliano Teruggi

Dott. Massimiliano Teruggi. Studio Coda Zabetta, Mongiardini& Partners-Rag. Fabio Mongiardini, Dott. Massimiliano Teruggi IL TRATTAMENTO FISCALE DEI COMPENSI AGLI AMMINISTRATORI 1 Inquadramento degli amministratori persone fisiche: a. rapporto di collaborazione b. amministratore e lavoro dipendente c. amministratore e lavoro

Dettagli

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA Una circolare dell Agenzia delle entrate chiarisce il trattamento fiscale delle spese di rappresentanza Con la circolare in oggetto, l Agenzia delle

Dettagli

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Società immobiliari CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Ai sensi dell art. 2249 c.c., le società che hanno

Dettagli

I contributi pubblici nello IAS 20

I contributi pubblici nello IAS 20 I contributi pubblici nello IAS 20 di Paolo Moretti Il principio contabile internazionale IAS 20 fornisce le indicazioni in merito alle modalità di contabilizzazione ed informativa dei contributi pubblici,

Dettagli

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco

Dettagli

II Guida Iva in Edilizia L'Iva nelle operazioni di cessione e locazione immobiliare

II Guida Iva in Edilizia L'Iva nelle operazioni di cessione e locazione immobiliare II Guida Iva in Edilizia L'Iva nelle operazioni di cessione e locazione immobiliare Vademecum operativo Marzo 2014 SOMMARIO PREMESSA... 3 1 Abitazioni... 4 1.1 Cessioni... 4 1.1.1 Esercizio dell opzione

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES)

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 I REQUISITI... 3 I SOGGETTI PASSIVI.....4 LA PROPORZIONALITÀ

Dettagli

Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015

Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015 Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015 Credito annuale IVA 2014 al via la compensazione fino ad 5.000,00 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che dal 1 gennaio 2015, è possibile procedere

Dettagli

FISCO E CASA: ACQUISTO E VENDITA

FISCO E CASA: ACQUISTO E VENDITA Gli aggiornamenti più recenti agevolazioni prima casa e utilizzo del credito d imposta detrazione interessi passivi sui mutui per l acquisto dell abitazione principale acquisto di fabbricati ristrutturati

Dettagli

CIRCOLARE N. 26/E. Roma, 01 giugno 2011

CIRCOLARE N. 26/E. Roma, 01 giugno 2011 CIRCOLARE N. 26/E Direzione Centrale Normativa Roma, 01 giugno 2011 Oggetto: Cedolare secca sugli affitti Articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo

Dettagli

Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica»

Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica» S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2013 Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica» Gianluca Cristofori 31 maggio 2013 Sala Orlando - Corso

Dettagli

STAMPA DEI REGISTRI CONTABILI E DEL LIBRO INVENTARI

STAMPA DEI REGISTRI CONTABILI E DEL LIBRO INVENTARI STAMPA DEI REGISTRI CONTABILI E DEL LIBRO INVENTARI La stampa dei registri contabili tenuti con sistemi meccanografici deve essere effettuata entro 3 mesi dalla scadenza prevista per la presentazione della

Dettagli

Una posta di bilancio che necessita particolare

Una posta di bilancio che necessita particolare Costi di ricerca e sviluppo: aspetti contabili e fiscali I principi contabili possono aiutare a interpretare correttamente le scarne istruzioni del legislatore in tema di deducibilità dei costi sostenuti

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

Modello 730/2015. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO 01 INTRODUZIONE ASPETTI GENERALI

Modello 730/2015. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO 01 INTRODUZIONE ASPETTI GENERALI Modello 730/2015 PERIODO D IMPOSTA 2014 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 01 INTRODUZIONE 1. Perché conviene il Modello 730 2 2. Modello 730 precompilato 2 3. Modello 730 ordinario (non precompilato) 4 4.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC)

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) COMUNE DI PRADAMANO (Provincia di UDINE) Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 47 Del 27/11/2014 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) 1 CAPO I L IMPOSTA UNICA COMUNALE

Dettagli