ritnovato e culturale dei bibliotecari si sono confrontate le biblioteche di Albino e di Nzano Lombardo recentemente ampliate e ristrutturate.

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1 ritnovato Lospazio Comele bibliotebedi Alzano Lombardo e di Albino hanno trasformatoilprogetto di ampliamentodellerispettiuesediin un'oasione urbano delontesto di ríquaffia,zione dilvanopellrioli riveva GianMana Labaa nel bel saggio introduttivo al volume Uno spazio per la bibliotea: Cogliere e analizzare la entralità urbanistia della bibliotea he varia ai variare de1 ontesto, i onsente di formulare una prima puntualtzzaztone asistia. È evidente infatti he la frequentazione del1abibliotea non è disgiungibile - anzi è direttamente proporzionale - dalla frequentazione del1'area nella quaie 1a bibliotea si situa, rna affluenza he deve essere possibilmente la più diversifiata e he deve modularsi ne11'arodella giornata e dell'anno on una efta ostanza. Dalla stretta rlazrone tra loalizzazione urbanistia, aessibilitàe frequeniazioîe d'area onsegue una più o me"afiina no entrata posizione urbana, per riflessl he avrà su1i di tornasole" la tipologia e l'entità delì'utenza, quindi sul buono o attivo investimento delle pubblihe risorse. Una ben alolata entralità urbanistia ostituise il pdmo fondamentale presupposto progettuale al quale dare attenzione: la formna de1 servizio in larga misura dipende dalla ponderafa olloazione urbana de1lastrutfura. In questo senso si devono distinguere e rierare loalizzazioni he possano orrispondere alie seguenti situazioni: entralità geometria, entralità effettiva, entrailtà di sviluppo, entralità so- 20 iale,entralitàdi mobilità,entralitàdi simboloo di tradlzione,entraiitàdi ontesto,entralitàdi servizio.l Con questi prinipi he ormai fanno parte del bagaglio professionale e ulturale dei biblioteari si sono onfrontate le bibliotehe di Albino e di Nzano Lombardo reentemente ampliate e ristrutturate. È franamente diffiile pensare he i onetti espressi da Labaa avessero in qualhe modo influenzato osientemente la selta iniziale del sito nel quale olloare le due bibliotehe della Valle Seriana. Questo nonostante le due bibliotehe godessero omunque di una situazione migliore e per erti aspetti siuramente privilegiata rispetto a molte altre bibliotehe della provinia di Bergamo e anhe del resto d'italia. La Bibliotea di Albino, pur olloata on felie selta e intuizione, proprio sulla via prinipale del Comune, in posizione strategia rispetto al entro del paese, soffriva ormai da anni di pesanti areîze spaziali e strutturali dovute a una allora ovvia manaîza di valufazione dello sviluppo del servizio e dunque rese anora più evidenti dall'enorme flusso di utenza e di prestiti. La Bibliotea di Alzano Lombardo, dal7987 nella prestigiosa Villa Pesenti nello splendido senario del Paro Montehio, risentiva anh'essa ormai da anni della selta tniziale di olloare un servizio ome queilo di pubblia lettura in un oggi- Novembre'97 Bibliotehe

2 edifiio storio, nato per essere una dimora ptivata. L'esplosione del selizio, tra i più graditi dai ittadini, ha dunque messo in drammatia evidenza Ie arenze strutturali delle due bibliotehe imponendo la riera di soluzioni he tenessero finalmente onto della soeifiità e della singolarità della "bibliotea" nell'aezione di servizio di pubblia lettura. Eslusa la possibilità di ambiare radialmente ubiazione trasferendo le due bibliotehe in siti diversi da quelli loro destinati, si trattava di verifiare la possibilità di intervenire sull'esistente per migliorarlo nella struttura e nell'aessibilità per l'utente. L'oasione si è presentata on una delle leggi regionali lombarde più interessantidegli ultimi anni. onosiuta dagli addetti ai lavori ome FRISL. Questa legge, innovativa nei ontenuti e nei metodi di appliazione, prevede la possibilità per enti pubblii e privati, istituzioni, singoli ittadini di intervenire per Ia valorizzazione e il reupero di edifii di pregio on un intervento regionale he antiipa fino al 100 per ento della ifra neessaria. AI proprietario (sia pubblio he privato) sono rihieste, oltre he una serie di garanzie iniziali he ertifiano la qualità e i osti dell'intervento, la restituzione in 10 anni e a tasso 0 di quanto antiipato dalla Regione e il rispetto rigoroso dei termini di inizío e di fine iavori (pena la revoa inondizionata del ontributo regionale). E evidente la novità di questa legge on la quale ia Regione Lombardia è riusita a inentivare il reupero e la valorizzazione di edifii storii, garantendo nello stesso tempo una sorta di aw"ofinanziamento della legge stessa, ottenuto grazie alla restituzione dei fondi antiipati agli assegnatari dei ontributi regionali. L'assegnazione alle due bibliotehe del ftnanziamento regionale ha dun- Novembre'97 Bibliotehe oggt La Biblioteadi Alzanoin ifre $ffiffi Abitanti: (al ò ) (BG).Via Paglia11.rel.(035)51i061 Indirizzo:AlzanoLombardo Supe'rfiieomplessiva: mq Volumi a saffaleaperto: irai0.000 Periodii: 81 (tra i quali 9 quotidianie 10 seuimanali) Personale:1 direttore(funzionarioa tempopieno vrnq.f. he si oupaanhedel setforep.l. e ulturzlon la gestionedi tutie le suoledel territorio).sport/tempolibero);2 assistenti di biblioteaiin q.f.) a tempopieno.:i operatore(rv q.f.) a tempo pieno;da settembre19963 obienoridi osienza he affianano il personale di ruolo in progettispeiali(per esempiola rietihettatura di turrii libri on etiherre a G die a barre magnetizzateper l'antitaheggio) Prestiti 199& 51J}i Ore di apertura settimanali: da gennaioa maggioe da meià settembrea diem- 14, marredìe bre: 55 ore (ruttii giorni da lunedìa sabaro:b,j0-12,30 (tuui meroledì anhe20,00-22,00)r da giugnoa settembre: giorni i da lunedìa 58 domenia,on aperturadomeniale dalle9,00aue12.00). Aree funzionali: reeption,zona prestito/informazione, biblioteaadulti, bitrliotea ragazzi(0/6 annie 6/74anni),emerotea, zonaper lo studioindividuale,spazioper esposizionenovitàe proposte.areeper [a ostituzionedi bibliotehedi lavoro,3 postazionìuol al pubblioper la rierae per la onsultazione di banhedati italianee straniere. liane straniere. arhiviostorio. arhivio storio. La BibUoteaè inoltre dotata di abìaggiointelligentee predispostaper l'installazione di punti audjo-videoper I'asoltoe la visione individualedi materialeaudiovisivo. Con il progetto di reupero si è proweduto al ompleto abbattimentodelle barriere arhitettonihe. que onsentito di intervenire sulle strutture per adeguade alle rihieste dell'utenza. La sommessa era quella di progettare, proprio partendo dalla struttura esistente, una bibliotea he non fosse interpretata ome simbolo tangibile del primato della ultura, bensì ome entro integrato di informazione alla omunità proiettato verso i ittadini. Dronto a reepirne le islanze. trnzn ln pretesa di fungere da monito. L'obiettivo dihiarato e al quale tutti quelli he hanno parteipato ai progetti hanno dovuto onformare il proprio lavoro, era quello di sforzarsi di reare un servizio effiiente e onvinente, la ui idea fosse resa anhe liturgiamente attraverso I'utiIizzo di arhitetture e rifiniture semplii, sobrie e ruzional Si fîaffava anhe di verifiare fino a he punto le due bibliotehe fossero aessibili per tutti e dunque in possesso, delle "entralità" indispensabili per la resa dell'investimento. La Bibliotea di Albino, olloata in pieno entro storio, sulla via prinipale del paese, in posizione strategia rispetto a tutti i seruizi, pur ostretta in spazi diventati ormai angusti, godeva già di molte delle "entralità" ritenute indispensabili per il buon esito del selizio, mentre per la Bibliotea di Alzano si ffattava di affrontare e di risolvere una situazione ompletamente diversa trattandosi di una Bibliotea olloata in una villa padronale dei primi del '900 inserita in un paro storio, in posizione deentrata rispetto al entro del paese. Per entrambe si trattava di ampliare gii spazi divenuti insuffiienti sia per i libri he per gli utenti, di ripensare la olloazione e l'organizzazíone delle diverse aree funzionali, di reare nuove opportu- 2t

3 nità di aesso per gli utenti, di predisporre impianti speiali per I'inserimento e per l'uso delle nuove tenologie, di riprogettare gli spazi in modo da semplifiare Ia gestione riduendo al minimo il personale neessario. Oltre a tutto questo l'impegno espliito assunto on la rihiesta del finanziamento FRISL era quello di valorizzare i ontenitori storii he ospitavano le due bibliotehe e di renderli più leggibili nel loro signifiato urbanistio e di ontesto e, nello stesso tempo, più godibili per l'utenza. L'impegno assunto on la rihiesta del FRISL era dunque duplie e ambizioso: da una parte il miglioramento della struttura finalizzato al servizio al quale eîa stata destinata; dall'altro Ia sua valorizzazione in quanto bene ulturale. Il progetto di ampliamento delle Bibliotehe di Albino e di Alzano Lombardo è nato dunque da un doppio ordine di riflessioni: da un lato, si è approfondita l'analisi del- 22 la funzione della bibliotea in quanto tale e, in partiolare, di quella speifia delle bibliotehe di Alzano Lombardo e di Albino: ne è emersa l'immagine di un servizio ormai idoneo a onvogliare su di sé un'utenza he non oinideva on la popolazione dei rispettivi omuni, ma si disloava su un omprensorio più vasto inludente i limitrofi nulei abitati della bassa Valle Seriana ai onfini di Bergamo (Torre Boldone, Rania, Villa di Serio, Nembro, Pradalunga) e più in generale quelli dell'intera area di ooperazione. Si era definitivamente osì giunti a rionosere alle due bibliotehe la potenzialità di assumere sotto il profilo ulturale ruolo e funzione di momento di aggregazione di un territorio attualmente privo di punti di riferimento programmati, in una fase di rapida espansione urbanistia he non si pensava dovesse neessariamente risolversi in una ulteriore onvergenza sulla ittà di Bergamo. D'altra oarte. si è voluto affermare nei fatti un più moderno orietto di restauro, inteso non più ome semplie ripristino dei valori segnii e semantii del bene ulturale, ma ome reupero di valori ulturali più profondi: nella onvinzione ioè he, ome ha affermato Franeso Rossi direttore dell'aade"il progetmia Carrara di Bergamo, to di restauro non possa essere sisso dalle funzioni di riufilizzo, e he quest'ultimo non possa realizzarsi he nella orretta risemantizzazione di quei valori he non siano più riuperabili per ragioni storihe o non più proponibili per ragioni soiali". I1 progetto quindi non si è riferito tanto. o non solo, alla onreta neessità di ampliamento delle due bibliotehe quanto alla possibilità he un intervento edilizio in questo ambito valesse a riqualifiare in forma orretta e rispettosa dei valori un bene ulturale altrimenti destinato ad un rapido degrado. Diversità di arattere storio, strutturale e ambientale hanno portato a individuare differenti strategie di intervento per iasuna delle due strutture. Arlzano Lombardo Per la Biblioteadi AlzanoLombardo non i si è dunquelimitati a un'analisi del ontenitore, a una v alutazione spazi dispo niblli / sp azi neessari, ma il progetto ha innanzitutto onsiderato l"'insieme" omplesso Villa Pesenti-Paro Montehio. L'intervento sulla bibliotea è stato onepito, fin dal suo inizio. ome I'oasione per ridare unitarietà a un bene ulturale, la bibliotea on il suo parol utilizzato per adeguarsi a funzioni he in larga misura non gli erano proprie. nessuna delle quali risultava prevalente e aratíerizzante, e ognuna delle quali tendeva ad interferire sulle altre: il quadro iniziale non era quello di Bibltotehe oggt- Novembre'97

4 una dialettia di diversi "momenti soiali" ma piuttosto di una ompetizione sugli spazi sterile e ontroproduente. Si è erato dunque di onsiderare, per ripensarlo, l'intero nuleo edifiato distribuito tra una funzione eminentemente "ulturale" (la bibliotea, ubiata nella Villa Pesen"soiati) ed una prevalentemente le" (l'auditorium e i vani riavati negli ex vani di servizio) on Ie quali interferiva anhe la asa di riposo, di nuova ostruzione, portatrie di una funzione "assistenziale" in sé non inompatibile, he tuttavia si risolveva anh'essa o in una ompetizione sugli spazi (on un pesante e disutibile intervento sul paro he ne ha modifiato irrimed i a b i l m e n t e l a f i s i o n o m i ao r i g i n a ria) o in una ghettizzazione della asa di riposo stessa. In questa situazione appariva sempre più diffiile il lavoro di manutenzione-restauro del paro, perepito ome una qualsiasi "oasi di verde" e non più ome "bene ulturale", mettendo a rishio la soprar.vivenza stessa di essenze rare e di una struttura "urbanistia" in sé unia. Reuperare il rapporto tra il paro e la bibliotea signifiava quindi, in sede onettuale, restituire al primo la sua intera valenza, e onferire alla seonda quella funzione di raordo spaziale he ha ar,.uto nel tempo: obiettivo del "restauro" è stato "spadunque la restituzione di uno "densità" zio organio" ad elevata ulturale. Così, si è ritenuto legittimo, oltre he teniamente possibile, reuperare ad uso di bibliotea i vani preedentemente destinati a sede di assorazioni diverse, e di onseguenza riqualifiare l'auditorium ome strutfura di suppoto ad aftlvità più speifiamente ulturali in modo da riostruire I'unità interna di funzioni del omplesso deila Villa Pesenti. Ma iò non sarebbe stato in sé suffiiente se tale intervento non ayesse omportato anhe un riannodarsi dei rapporti Brb/iotehe ' ' 'oppi ò ò '- Notembre 97 (-) r Bibliotea di Alzano Lombardo: faiata esterna. la Bibliotea è situata nel Paro di Montehio, una delle arhitetture vegetali più importanti della provinia di Bergamo e probabilmente della Lombardia. Il paro fu quasi ertamente disegnato lallo stesso arhitetto, Virgilio Muzio ( ), he progettò la villa dove è oggi ubiata la bibliotea e si rifà alla tradizione dei parhi inglesi, 11progetto di ampliamento e di "bevalorizzazione della Bibliotea è pafiito dalla volontà di ripristinare I'unitarietà del ne ulturale" rappresentato dalla villa on il paro. Attraverso l'ampia vetrata he hìude il portio della bibliotea hi sta "fuori" dalla bibliotea può leggeme I'interno e il servizio he viene offerto (la zona è destinata all'esposizione delle novità editoriali), mentre hi sta al suo interno può ammirare il paro e apprezzarne 1a omplementarità. Bibliotea di Alzarro Lombardo: atrio d'ingresso e reeption. Ai lati della porta d'ingresso alla bibliotea sono state olloate le antenne dell'antitaheggio. Tutti ì libri, al momento della atalogazione (he viene effettuata per tutte le bibliotehe della provinia dal Centro di atalogazione proviniale), vengono etihettatl on un'etihetta on odie a barre magnetizzata he ontiene, oltre al numero di registro di enúata, tutti i dati relativi al libro, he verranno letti atffaverso la pistola elettronia al momento del prestito. Con questa selta si sono evitati rtradizionali passaggi nees sari per la "lavorazione" del libro in funzione dell'antitaheggio e si è aumentata la funzionalìtà del prestito. Nell'atrio, situato in posizione barientria rispetto alle diverse aree funzionali della bibliotea, è stato olloato il banone per il prestìto on due postazioni UOL per gli operatori, oltre a una postazione UOL per l'utenza. 23

5 Bibliotea di Alzano Lombardo: servosala per utenti handlappatl. Come tutti gli edifii stodi riusati per olloarwi serwizi pubblii, anhe la Bibliotea di Alzano presentava, prima dell'interwento di ampliamento, gravi problemi di aessibilità. Sale e salti di quota ffa ì diversi ambienti ostituivano vere e proprie barriere insormontabili non soìo per persone portatrii di handiap, ma anhe per persone anziane, genitori on passeggini, persone on arti offesi, Uno degli impegni dihiarati al momento della progettazione dell'edifiio è stato di ridurre al minimo gli ostaoli presenti nell'edifiio. Per questo si è proweduto a installare, nell'edifiio adiaente alla villa padronale, un asensore a norma per disabili he ollega il piano terra on il primo piano (dove sono olloate la bibliotea per la prima infanzia e la bibliotea ragazzl) e serwosala in altri due punti del1a bibliotea. lnoltre sono sfafi realizzati bagni per handiappati e sì è erato di pensare la disloazione delle diverse aree funzionali in relazione ai diversr usi e alle diverse modalità di fruizione da parte dell'utenza: per esempio 1a sala per la lasse 800 (letteratura), onsiderato il tipo di utilizzo he ne viene fatto, è stata olloata a piano terra, immediatamente a sinistra dell'ingresso, in modo da non interferire e da non essere a sua volta listurbata dagli altri perorsi. Bibliotea di Alzano Lombardo: bibliotea tagazzi. La bibliotea ragazzi. è sfata olloata al primo piano nell'edifiio adiaente alla villa padronale. Sì è ritenuto opportuno destinare agli adulti la villa padronale ria di affreshi e di elementi arhitettonii di pregio, erti he un pubblio adulto avrebbe meglio apprezzato questo ontesto. Gli ambienti nei quali è olloata la bibliotea ragazzi partiolarmente lumrnosi e il perorso per aederwi, a sinistra del banone, non interferise on i perorsi della biblìotea adulti. 24 ol paro adiaente; infatti il mantenimento della distinzione funzionale della bibliotea dal paro ne avrebbe annullato, se mantenuto, la valenza - prevalente - di parte di un bene ulturale più ampio. L'intervento oltre a reuperare spazi della YIIIa ha voluto - slghs ss on diffioltà per Ia arenza di ínformazioni erte - he una piantumazione più organia e più ri"storii", spettosa dei dati e una rettifia dei traiati e delle onseguenti visuali interne, reuperasse al Paro Montehio il suo assetto visuale originario, per essere poi preselvato on intelenti programmati di manutenzione. L'obiettivo è stato finalizzafo a un reupero he onsentisse un graduale e armonio mutamento di funzioni, ompatibili se non onvergenti, on quelle assegnate alla bibliotea e in questo ordine di idee si è olloata la progettazioîe da inserire poi nel Piano regolatore - di "aree di rispetto" anhe esterne al Paro propriamente detto, miranti non tanto a preservare un generio assetto quanto piuttosto a mantenere la speifiità di predeterminati punti di riferimento ambientale. Non si è trattato, evidentemente, di sopprimere quella polivalenza di utenze he hanno onsentito il riutilizzo del omplesso, e in qualhe misura la sua pur mutilata onservazioîei si è trattato invee di aquisire osienza della sua valenza di bene ulturale, e di ombattere ol reupero quella lendenza a trasformarlo in paro giohi o paro di ittà, he avrebbe finito ol anellado. In questo ontesto, è stato faile sottolineare ome proprio la stl-uttura bibliotearia he aveva dimostrato, pur nei suoi evidenti limiti spaziali, di poter svolgere una funzione non eslusivamente loale ed anzi di possedere un elevatissimo potenziale di aggregazione territoriale, potesse diventare 1o strumento e la ragione per rionbiblíotehe ogg- Novembre'97

6 quistare e per valorizzare l'unitarietà del bene ulturale di ui era parte e elemento arafterizzanfe. Ampliata, essa avrebbe potuto assumere definitivamente il ruolo di punto di riferimento ulturale per una vasta area di sviluppo. Da qui è nata la neessità del "primo progetto" di reupero relativo al puro ampliamento della bibliotea. II reupero del paro, inteso ome parte integrante e sostanziale del progeno, è stato pensato e progettato ontestualmente a quello della bibliotea, ma di fatto è solo allo stato iniziale non potendo avvenire he assai gradualmente on una progettazione a lungo e medio termine he onsenta di sostituire progressivamente le funzioni rionosiute ome improprie on altre he, essendo orrelate alla bibliotea rionosiuta ome punto traente, mirino a sostituire I'unitarietà del bene ulturale ora disgregato. Di qui nase il "seondo progetto" di restauro riassumibile nel onetto di "Paro-Bibliotea". Si è ritenuto he lo sforzo di ampliamento della bibliotea, pur in tempi non brevi, potesse reare le ondizioni adeguate a modifiare le abitudini, a ridurre l'impatto delie funzioni improprie del paro gradatamente sostituendol e. Grazie all'intewento di reupero e di valorizzazione osì onepito Ia bibliotea è stata messa in ondizione di eseritare, dalla sua posizione dominante, una diversa e più assidua forza di atfrazione; f intera area ha definitivamente rionosiuto in essa un reale polo di aggregazione ulturale e dunque soiale; di onseguenza il paro, gradatamente, ha ominiato a essere sentito ome prolungamento ideale della bibliotea e tutto l'insieme ha riominiato a îiaquistare la sua fisio, nomia di "paesaggio romantio", a reuperare la sua vafenza di bene ulturale. Con il reudero e I'ampliamento della bibiiorea,si è dunque voluto riaffermare Ia Btbliotehe oggi- Novembre'97 Blbllotea di Alzano Lombardo: zoîa pet l,esposlzlone delle novità. È uno lei punti strategii della bibliotea. Colloata nell,atrio di ingresso all,edifìio, oppoftunamento vetrato, ostituise il biglietto da visita della bibliotea he aquista ira 3,000 libri all'anno. Qui le persone trovano le novità he settimanalmente la bibliotea aquista e hanno una prima perezione del tipo di servizio offerto, In questo spazio vengono allestite mostre tematihe on libri della bibliotea, seondo una strategia di promozione di aluni settori he viene definita nel orso dell'anno, In diverse zone della bibliotea sono olloati altri punti di esposizione delle novità, Bibliotea di AJzano Lombardo: postazione uol-. Nella Bibliotea sono installate inque postazioni UOL, tre delle quali destinate al pubblio. L,edifiio dispone di una inquantina di punti telematii in modo da onsentire, senza ulteriori lnteruenti, l'installazione di altre postazioni, punti per la visione di video e per l,asolto di musia, l'installazione di un iruito di teleamere interne per il ontrollo delle diverse sale, l'ampliamento delle linee telefonihe ISDN. 25

7 funzione soio-ulturale del paro Montehio nella sua integrità, ritenendo questo I'unio modo per rispettare la sua storia e per riondurre a ordine funzioni diverse e tra di loro inompatibili. Albino Anhe pet la Bibliotea di Albino il progetto di ampliamento e di riorganizzazrone degli spazi è stato preeduto e sorretto in tutte le sue fasi dalla volontà di reuperare e di valorizzare gli antihi edifii nei quali erano ospitati la bibliotea e altri uffii omunali. Il risultato è stato un intelento he ha di fatto ridisegnato la fisionomia di una parte del enffo storio di Albino, proprio partendo dalle nuove esigenze della bibliotea e dalla entralità del suo ruolo rionosiuto e affermato da un'utenza in orttinua resita. La rihiesta di Îinanziamento alla Regione Lombardia si è riferita alla ristrutturazione dei due palazzi signorili he già ospitavano in parte la bibliotea. Il primo palazzo risa- Iiva alla seonda metà del Seiento on una parte nqueentesa, mentre il seondo aveva origine quattroenteshe. Entrambi erano ollegati in origine da un passaggio, la via Nova, he raordava anhe la parte alfa del paese on I'attuale via Mazzini, la sfrada prinipale, sulla quale si affaia oggi la bibliotea. Interuenti urbanistii e edilizi suessivi avevano pesantemente modifiato I'intero ontesto fino a anellare graî pafie della originaria strutfura. Ia via Nova, via sulla quale sorgeva siuramente la asa nafale del grande pittore seienteso GiovanBattista Moroni, uno dei perorsi tra quelli storiamente più importanti e più signifiativi di Albino, era stata brutalmente interrotta dalla ostruzione di un edifiio e stessa sofie era loata ai ortili interni dei due palazzi nobiiiari. Il progetto di reupero della bibliotea non si è dunque limitato a individuare nuovi spazi per il proprio ampliamento, ma è stato I'oasione per ripensare l'intero ontesto urbanistio irostante e per ripristinarne la struttura origínaria. Anhe nel aso di Albino non si è Bibliotea omunale di Albino: sala lettura, Le sale sono state studiate ome struttrr:re aperte in ui sia possibile la massima visibilità delle diverse zone 26 voluto perdere l'opporn-rnità di proedere a un restauro he potesse ridare unitarietà e signifiato a un bene ulturale, in questo aso una importante parte del territorio in pieno entro storio, grazie al ruo1o entrale e trainante della bibliofea. Il progetto presentato alla Regione Lombardia e da questa Îrnanziato ha previsto il ripristino integrale della via Nova a perorrenza pedonale realizzando un intervento di eezionale signifiato urbanistio per il entro storio di Albino. Con f intervento di ampliamento e di ristrutturazione della bibliotea, partendo dalle trae storihe individuate, è stato insomma possibile impostare nelle sue linee generali un progetto di reupero he, ripristinando l'originaria onfigurazione dell'assetto urbanistio dell'isolato e valorizzando gli antihi palazzi, ha dato nuova Îorza propositiva al entro storio di Albino. Da queste due situazioni, da queste due storie diverse, ma per tanti aspetti uguali, sono partiti i due progetti di ampliamento e di ristrutturazione delle bibliotehe di Alzano Lombardo e di Albino. Anhe per questo è stato normale individuare punti di inontro, strategie omuni, volontà uguali he portassefo a pensafe e a tealizzare insie"desiderata". me la bibliotea I progetti di Albino e di Alzano non hanno infatti pensato solo aiia propria bibliotea, ma sono stati entrambi onepiti per la Val Seriana. Da qui il ripensamento di tutto il progetto in funzione dell'area di ooperazione; da qui la volontà di ostruire bibliotehe utili per tutto il Sistema, in grado di servire un'utenza he non era da tempo siuramente più solo quella dei rispettivi paesi; da qui la volontà di avere servizi dinamii. moderni. tenologiame nte avanzati in grado di migliorare quelli esistenti e di offrirne di nuovi. Bibliotehe ogg- Novembre'97

8 Entrambe le bibliotehe hanno dunque voluto seguire linee omuni he si possono riassumere in aluni punti salienti: 1. Aumento della visibilità, della traspateîza verso l'esterno delle due bibliotehe attraverso vetrine esoositive affaiate sulla via prinipale del paese (alblno) e on la reazione di un ampio spazio di esposizione delle novità visibile all'esterno sia dal paro he dalla strada (Nzano). 2. Ripensamento e redistribuzione delle diverse aree funzionali. Le aree funzion aii (zona prestito/informazion emerotea, bibliotea adu1ti, bibliote^ ragazzi...) sono state ompletamente riolloate. In partiolare si sono riviste le olloazioni delle ollezioni, reando dei perorsi in grado di "atturare" e di inuriosire l'utenza. Eo allora la lasse 600 olloata all'ingresso; I'emerotea messa in modo da non interferire on i perorsi di hi usa le altre parti della bibliotea; la bibliotea îag zzi olloata al seondo piano in entrambe le bibliotehe on un perorso autonomo, indipendente e nello stesso tempo pienamente integrato on il resto della bibliotea. 3. Yalorizzazione delle zone di esposizione delle novità e allestimento di bibliotehe di lavoro in diversi punti della bibliotea. È stato ritenuto importante organizzare gii spazi in modo da valorizzare le novità editoriali (Albino aquista 3.000/ libri all'ann o; Alzano ne ompra 2.500/3.000) e la promozione dei libri della bibliotea attraverso l'allestimento di sezioni partiolari e di mostre settimanali su argomenti speifii 4. Cablaggio intelligente degli edifii per onsentire I'uso e I'ampliamento delle nuove tenologie. Nelle due bibliotehe sono stati predisposti tuni gli impianti neessariper l'installazione di p e delle stampanti di rete per UOL,2 per I'attivazione della rete geografia e della Bìbliotehe oggi- Novembre'97 Bibliotea di Albino: vetrata on vista sul ortile interno e sulla zona quattroentesa, he dispone di una saletta per riunioni, due uffii e una saletta ruti,lizzata da portatori di handiap ome sala di lavoro, Il ortile interno viene utilizzato per mostre all'aperto, per onerti e per onferenze nel periodo estivo. rete loale, per i nuovi telefoni, per i punti audio-video, per i iruiti interni delle teleamere per onsentire il ontrollo di tutta la bibliotea dalla onsolle situata al banone del prestito, per l'antitaheggio, per la rllevazione dei deibel di rumorosità he immediatamenfe altivano le teleamere rihiamando l' aftenzione dell'assistente di bibliotea sulle zone di disturbo. 5. P otenziamento dell'emerotea. 6. Segnaletia esterna e interna di loalizzazione, di ontenuto e di istruzione. Grande attenzione è sta- ta posta nel rendere leggibili gli spazi e il servizio. 7. Abbattimento delle Itariere arhitettonihe. Le due bibliotehe dopo l'intervento di ampliamento e di valorizzazione degli edifii sono ompletamente aessibili anhe per le persone handiappate. Albino ha risolto il problema dell'aessibilità on un asensore he ollega i diversi piani della bibliotea e g7i ammezzati situati tra un piano e l'altro; per Alzano il problema era più omplesso: la presenza di elementi arhitettonii ) 27

9 on aratteristihe di partiolare pregio (saloni, ambienti posti su quote differenti) hanno imposto l'utllízzo, oltre he di un asensore, di servosala in altri due punti della bibliotea. In entrambe i ataloghi artaei sono stati inoltre sostituiti da posfazioni UOL he permettono all'utente I'aesso dir etto, aftraverso l'identiîiazione effettuata on il proprio odie fisale, alle banhe dati disponibili, al prestito interbiblioteario e, in futuro anhe ai servizi di omunity information. Agli interventi strutturali si è affianato un progetto gestionale he ha previsto I'ampliamento degli orari di apertura (Albino 72 ore su sei giorni, Nzano Lombardo 55 ore su sei giorni he aumentano nei mesi estivi a 58 ore su sette giorni on l'apertura la domenia mattina), il ontenimento del personale (sia.nlzano he Albino hanno un organio omposto dal direttore - al quale fa apo anhe il settore pubblia istruzione e ultura - da tre assistenti di bibliotea supportati da due/tre obiettori) e l'otfimizzazione dell'uso delle risorse eonomihe attraverso la ollaborazione on le altre bibliotehe dell'area di ooperazione (aquisto oordinato dei libri, ma anhe degli altri materiali). In questo modo si è voluto onorare I'impegno assunto on la rihiesta del finanziamento FRISL sia on le rispettive amministrazioni he on la Regione Lombardia proseguendo on onvinzione sulla strada he ha portato queste due bibliotehe ad avere la forza di ondizionare on la loro presenza, on il loro servizio seite he hanno dawero un po' ambiato I'assetto e la fisionomia dei propri omuni. r Note 1 GM. Laed{, Osseruazioni ed esperienze (tttol'txo al ostntito della bibliotea, in PnovrNl,q or Bnnetr,lo. ASSESSoRATo rsrruzrone E ultura, LIno spazio per la bibliotea, di Sergio Conti, Milano, Editrie Bibliografia, 1990, p voiume presenta i risultati de1 lavoro deila Commissione tenia per le strutture bibliotearie istituita dal Servizio bibliotehe de11a Provinia di Bergamo. 'Z UOL (User On Line) è una proedura software realizzata dalla Bibliotea nazionale entrale di Firenze he, on adeguata personalizzazione, ha onsentito di migliorare la gestione dei doumenti posseduti e di dllatare la apaità informativa della bibliotea, affianandola alle banhe dati già disponibili sia a livello nazionale he infetnazionale.

LEGGE 14 NOVEMBRE 1995, N.

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