Istituto comprensivo ad indirizzo musicale

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1 Istituto comprensivo ad indirizzo musicale Via Bruno Buozzi, Colleferro (ROMA) Distretto 38 RMIC8C200B (sede legale) Tel tel. e fax C.F ; Siti web: Gerardo Parodi Delfino, Flora Barchiesi, Carlo Urbani, Mons. U. Mazzocchi, Leonardo Da Vinci.

2 1. Premessa. Il POF come espressione dell autonomia scolastica La riforma dell ordinamento scolastico, nel senso della valorizzazione dell Autonomia dei singoli istituti, è stata prevista ed avviata dalla L. n. 59/1997 e dal successivo regolamento di attuazione adottato con DPR 275/1999 che stabilisce all art.1 Le istituzioni scolastiche sono espressioni di autonomia funzionale e provvedono alla definizione e alla realizzazione dell'offerta formativa e ne precisa in maniera più pregnante il significato e l importanza all art.3 Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia. Anche nei più recenti documenti del Ministero, con particolare riferimento alle Indicazioni per il curricolo D.M. 31/07/07, si rafforza il valore attribuito al Piano dell Offerta Formativa quando viene individuato come l esplicitazione del Curricolo della Scuola che lo elabora Ogni scuola predispone il curricolo, all interno del Piano dell offerta formativa, nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo della competenza, degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni. Il nostro piano dell offerta formativa tende a costruire un curricolo di scuola definito e puntuale sui reali bisogni formativi degli adolescenti di oggi, sulle loro modalità di apprendimento, sulle loro forme di aggregazione sociale, sul loro rapporto con gli adulti. Nell ambito del sistema di istruzione, la scuola deve mirare a garantire a tutti le competenze attese e deve essere vista da tutti, genitori e allievi, come momento fondamentale per trasformare gli adolescenti che la frequentano in studenti consapevoli del valore della conoscenza e dell impegno nello studio. Particolari interventi, dalle nuove tecnologie alla musica anche strumentale, dalla promozione della pratica sportiva all approccio sperimentale e laboratoriale nell insegnamento delle scienze e della scrittura creativa, contribuiranno a far emergere potenzialità, talenti e creatività; Il POF è approvato dal Consiglio di istituto ed elaborato dal Collegio dei Docenti su indicazioni preliminari del Consiglio stesso ed ha durata annuale: ogni anno la scuola, quindi, ripete il lungo percorso di progettazione-approvazione. Tuttavia tale procedura si può definire come un processo senza fine, nel senso che la progettazione non si conclude con la definizione del POF, ma quest ultimo è un documento in continua evoluzione e innovazione. La valutazione della realizzazione di quanto dichiarato, l'esperienza, la lettura della realtà, le nuove partecipazioni alla progettazione, identificano il POF come un processo inevitabilmente destinato a crescere nel tempo con l'esperienza e la partecipazione di tutti i soggetti interessati e coinvolti. ~ 2 ~

3 RIFERIMENTI NORMATIVI: Articolo Costituzione Italiana Legge n. 104 del 5/02/ Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. CCNL del 04/08/95 -- Introduzione del concetto di POF e nuovo rapporto di lavoro dipendente nella Pubblica Amministrazione Scolastica. Legge 15/03/97 n. 59 Art Autonomia del sistema formativo (legge Bassanini) D.P.R. n. 233 del 18/06/98 -- Dimensione ottimale delle istituzioni scolastiche -O.M. n /94 -Disposizioni riguardanti la razionalizzazione della rete scolastica e l istituzione di scuole e di istituti di istruzione elementare, secondaria ed artistica per l A.S. 1995/96. D.P.R. n. 249 del 24/06/98 -- Regolamento dello statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria di primo grado. C.M. n. 352 del 7 agosto Documento di orientamento per il funzionamento degli istituti Comprensivi della Scuola Materna Elementare e Media. Legge n. 440/97 - Dir. 252/98 Dir. 132 del 20/05/99 e Legge 440 del 03/08/2000 n. 194 Interventi prioritari e criteri per la ripartizione dei finanziamenti. Finanziamento Sperimentazione dell ampliamento dell Offerta Formativa. D.P.R. 275 del 08/03/99 -- Autonomia scolastica. Legge 20/01/99 n. 9 art Elevamento obbligo di istruzione. L.Q n. 30 del 2000 DPR 234 del Riordino dei cicli dell istruzione. Legge costituzionale n 3 -- Modifica del titolo V della Costituzione che ha attribuito alla Regione la competenza legislativa in materia di istruzione e formazione professionale. Legge 28/03/2003 n Definizione delle norme generali relative alla scuola dell Infanzia e al Primo Ciclo dell Istruzione. D. Legs. 59 del 19/02/04 -- Definizione delle norme generali relative alla scuola dell Infanzia e al 1 ciclo dell Istruzione. D.M 28/12/ Ripristino del curricolo (quota del 20%). Nota Ministeriale 721/ Ribadisce l Autonomia. Direttiva Ministeriale n. 68 del 3/08/2007. Indicazioni per il curricolo. DPR 235 del 21/11/2007 (Statuto delle studentesse e degli studenti Scuola Secondaria ) Art. 3 del DPR 235 del 21/11/2007 (Patto educativo di Corresponsabilità) D.L. n. 112 convertito in Legge n. 133 del 6/08/2008 D.L. n. 137 del 1/09/2008 convertito in Legge n. 169 del 30/10/2008 C.M. n. 10 del 23/01/2009 DPR n 81 del 20/03/2009 Riordinamento rete scolastica DPR n.122 del 22/06/2009 Regolamento valutazione alunni C.M del 04/08/2009 Linee guida sull integrazione scolastica degli alunni con disabilità C.M del 10/11/2009 Linee guida educazione motoria Decreti attuativi della Legge 170/2010 Linee guida dislessia ~ 3 ~

4 2. PRINCIPI E FINALITÀ FONDAMENTALI DEL POF Il POF si ispira ai principi fondamentali affermati dalla Costituzione e presenti nella normativa vigente in materia di istruzione e di diritto allo studio; riconosce la centralità dello studente e garantisce: Pari opportunità di formazione e di istruzione a tutti gli studenti. Imparzialità, equità, regolarità, e uguaglianza nell erogazione del servizio scolastico Partecipazione di tutte le componenti scolastiche alla vita della scuola. Una gestione ispirata a criteri di efficacia, efficienza, trasparenza. Comunicazione chiara e incisiva all utenza. Libertà di insegnamento flessibilità aggiornamento. Efficienza ottimizzazione trasparenza Diritto di scelta obbligo scolastico frequenza Accoglienza integrazione valutazione autovalutazione LA SCUOLA GARANTISCE IL RISPETTO DEI PRINCIPI E DEI CRITERI DI CUI SOPRA ATTRAVERSO: Assemblee informative con i genitori durante il periodo delle iscrizioni; Contatti educativi tra insegnanti di classi prime e insegnanti di scuola materna; Giornate di scuola aperta ; Analisi delle situazioni di disagio e di handicap; Progettazione educativa e didattica rispondente alle esigenze educative. Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente. IMPARZIALITÀ REGOLARITÀ RESPONSABILITÀ I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità. La regolarità e la continuità delle attività educative sono garantite anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sancite dalla legge e in applicazione di disposizioni contrattuali in materia e la responsabilità di ogni decisione assunta. UGUAGLIANZA La scuola s impegna a garantire il diritto allo studio nel rispetto delle diversità individuali, sociali e culturali di ciascun bambino. Per l accoglienza degli alunni stranieri si attueranno le modalità previste nel protocollo di accoglienza, sottoscritto nel collegio dei docenti del 20 maggio 2010, che è parte integrante del P.O.F. ~ 4 ~

5 ACCOGLIENZA INTEGRAZIONE VALUTAZIONE AUTOVALUTAZIONE La scuola si impegna, con opportuni e adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l accoglienza dei genitori e degli alunni, l inserimento e l integrazione di questi ultimi con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Verifica sistematica degli apprendimenti e della qualità complessiva del servizio offerto. LA SCUOLA PROMUOVE DIRITTO DI SCELTA-OBBLIGO SCOLASTICO- FREQUENZA L utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico fra le scuole che operano nel territorio del Circolo o fuori del Circolo. La libertà di scelta si esercita nei limiti della disponibilità delle strutture ricettive della scuola e, in caso di eccedenza di domande, l ammissione viene decisa in base ai criteri di residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari. PARTECIPAZIONE- EFFICIENZA-OTTIMIZZAZIONE -TRASPARENZA La scuola promuove la partecipazione e la collaborazione di tutte le componenti anche attraverso un interscambio continuo di notizie per tutti gli operatori scolastici. Essa, nel determinare le scelte organizzative, si ispira ai criteri di efficienza, efficacia e flessibilità; ricerca la semplificazione delle procedure; garantisce una adeguata informazione su tutte le attività promosse. La scuola si pone come centro di promozione culturale, consentendo l uso degli edifici per attività extrascolastiche al di fuori dell attività didattica. La scuola garantisce e organizza le modalità di aggiornamento del personale in base a specifiche delibere degli Organi Collegiali LIBERTA D INSEGNAMENTO-FLESSIBILITA AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE La scuola deve essere capace di organizzarsi al meglio per soddisfare i bisogni formativi degli alunni e le esigenze delle famiglie. I docenti svolgono la loro funzione nell ambito della libertà d insegnamento e della autonomia professionale loro riconosciuta dalla normativa. L esercizio di tale libertà e autonomia è finalizzato alla formazione della personalità degli alunni. Gli insegnanti, nel rendere la propria azione intenzionale e sistematica, procedono individualmente e collegialmente alla elaborazione della programmazione. Il personale scolastico si impegna a migliorare la propria professionalità partecipando alla formazione e all aggiornamento. ~ 5 ~

6 INDIVIDUAZIONE DELLE PROBLEMATICHE SULLE QUALI IL POF INTENDE INTERVENIRE BISOGNI FORMATIVI RISPOSTE EDUCATIVE Colmare in molti alunni lacune strumentali di base. Favorire l'inserimento degli alunni provenienti da realtà scolastiche diverse. Promuovere l'integrazione tra alunni di lingua e cultura diverse. Promuovere l'inserimento di alunni diversamente abili. Migliorare le condizioni relazionali e comunicative all'interno del gruppoclasse, e tra scuola e famiglia. Motivare gli alunni al lavoro scolastico Avviare a corrette abitudini alimentari Sviluppare la cultura della sicurezza. Motivare gli alunni al rispetto delle regole. Rispondere alle aspettative degli alunni interessati ad un ampliamento dell offerta formativa. Allineare la Scuola alle Indicazioni per il Curricolo Attività di recupero e sostegno. Laboratorio espressivo creativo Attività di orientamento e di accoglienza. Lezioni multimediali. Attività individualizzate di sostegno rivolte all insegnamento della lingua italiana agli alunni stranieri. Attività di socializzazione e sostegno. Psicomotricità Nuoto Attività laboratoriali. Continuità didattica tra la scuola dell infanzia, la scuola primaria, e la scuola secondaria di primo grado Sportello psicopedagogico. Incontri programmati con le famiglie. Giochi sportivi studenteschi Nuoto Aggiornamento dei docenti. Attività laboratoriali Ed. alimentare Sapere i sapori Salute e ambiente. Sentieri del gusto. Unicoop caccia alla merendina. Attività di educazione alla sicurezza ed educazione stradale. Attività legate all educazione alla legalità e alla prevenzione del bullismo. Attività extra curricolari di potenziamento: Corsi di inglese con esame Trinity Informatica con conseguimento ECDL Attività laboratoriali. Costruzione di un curricolo di istituto ~ 6 ~

7 MODALITÀ DI RILEVAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI. I bisogni formativi sono stati rilevati attraverso: l individuazione della situazione di partenza degli alunni; le osservazioni sistematiche degli alunni da parte dei docenti; il confronto tra docenti nelle riunioni degli organi collegiali e negli incontri informali; le osservazioni espresse dai genitori nei colloqui individuali con i docenti e nelle riunioni degli organi collegiali; l osservazione delle scelte realizzate dalle famiglie in merito alle opzioni offerte dalla scuola; l analisi della normativa in merito particolarmente alla sicurezza e all elevamento dell obbligo scolastico; la lettura delle Indicazioni per il Curricolo Aula Informatica. Postazione Alunni Aula Informatica. Postazione Insegnante Palestra ~ 7 ~

8 P O F PIANO PROGETTO PROGETTO OFFERTA OFFERTA SERVIZIO FORMATIVA FORMATIVA PERSONA E' una mappa o un itinerario delle decisioni relative alle scelte didattiche e organizzative e allo stesso tempo un piano previsionale (mappa delle decisioni) e un piano esecutivo nel senso che ciò che è scritto verrà eseguito. Rappresenta, pertanto, un progetto nel quale si concretizza il complessivo processo educativo di ogni scuola mettendone a fuoco il disegno coerente delle scelte culturali, didattiche e organizzative. In altri termini esso definisce e presenta l'identità della scuola in una ottica pienamente integrata e personalizzata al successo formativo degli alunni. Le decisioni e le scelte didattiche e organizzative sono rese pubbliche implicando una assunzione di responsabilità della scuola e un diritto delle famiglie e degli alunni a conoscere in modo assolutamente trasparente l'offerta formativa complessiva della scuola. Le decisioni e le scelte didattiche e organizzative sono rese pubbliche implicando una assunzione di responsabilità della scuola e un diritto delle famiglie e degli alunni a conoscere in modo assolutamente trasparente l'offerta formativa complessiva della scuola. Formativa è un termine in cui si fondono i principi dell'istruzione e dell'educazione. Richiama il senso di un apprendimento non circoscritto all'acquisizione di contenuti disciplinari, all'acquisizione di competenze e alla trasmissione di saperi, ma denso di esperienze, relazioni, opportunità che danno all'esperienza scolastica una valenza formativa integrale e, per certi aspetti, irripetibile. ~ 8 ~

9 ANALISI DELLA SITUAZIONE NELLA QUALE L ISTITUTO OPERA Premessa Colleferro è una cittadina che dista circa 55 Km da Roma e si sviluppa su una superficie di 28 Km 2. Attualmente conta circa abitanti ed è situata al centro di un vasto comprensorio di cui costituisce il punto di riferimento culturale e commerciale. La sua storia è strettamente collegata alle vicende industriali del territorio su cui si sviluppa, lungo il fianco destro della Valle del Sacco. Il primitivo borgo, ingrandito per il sorgere delle aziende locali, divenne un centro industriale di primo piano. Dopo la crisi dell industria bellica e delle altre produzioni delle aziende del gruppo FIAT, soprattutto nell ultimo decennio, ha cominciato ad emanciparsi attraverso la nascita di nuove realtà industriali (La cittadina oggi è insieme a Torino, sede dell industria spaziale europea che produce il razzo spaziale Ariane; è quindi membro della C.V.A., Associazione internazionale delle città che partecipano al programma Ariane) e ad acquisire una accentuata connotazione commerciale ed impiegatizia. Colleferro si è così trasformata in una cittadina commerciale, intorno alla quale ruotano i paesi limitrofi e ha assunto la funzione di periferia metropolitana. La vicinanza a Roma ha favorito l insediamento di nuclei familiari extracomunitari e non, che hanno trovato la possibilità di poter domiciliare a Colleferro, pur lavorando a Roma. Molto sviluppato è il pendolarismo; tale situazione porta all incontro e alle esigenze di etnie e culture diverse tra loro che tendono a costituire micro società autonome, diminuendo la relazionalità con gli altri. Conseguentemente Il rapporto scuola-famiglia si è rafforzato per far sentire i genitori parte attiva di una istituzione che concorre alla crescita integrata dei propri ragazzi, nella consapevolezza che ogni agenzia educativa ha la propria peculiarità. ~ 9 ~

10 LA SITUAZIONE ESTERNA: ANALISI DEL CONTESTO AMBIENTALE Aspetti sociali e culturali Recente espansione edilizia dal centro verso la periferia. Accentuata connotazione commerciale e impiegatizia Sviluppo dei piani artigianali e nascita di consorzi in diverse attività lavorative Attività industriali in settori altamente specializzati Fenomeno del pendolarismo verso Roma Episodi di disgregazione familiare Presenza di immigrati Fenomeno della disoccupazione e della sottoccupazione tra gli extracomunitari Discreto numero di titoli di studio (specialmente tra la popolazione più giovane) medio alti. Basso livello di istruzione tra gli immigrati Presenza di numerose associazioni culturali e ricreative LA SCUOLA E IL TERRITORIO Il territorio presenta numerosi servizi e molte opportunità formative che insieme alla scuola coordinano gli interessi e attivano comuni iniziative culturali e di ricerca. Si prevede la collaborazione con i vari soggetti presenti sul territorio. ~ 10 ~

11 Risorse disponibili a livello di territorio SCUOLE Scuole dell Infanzia Statale Monsignor Mazzocchi Statale e Comunale G.P.D. Statale F. Petrarca Statale D. Alighieri Statale Via Giusti Comunale F. Barchiesi Comunale Via Carpinetana Sud Materna Privata S. Giovanni Bosco Scuole Primarie Gerardo Parodi Delfino Flora Barchiesi F. Petrarca Dante Alighieri Carlo Urbani Scuole Secondarie di Primo Grado Leonardo da Vinci G. Mazzini Scuole Secondarie di Secondo Grado I.T.I.S. Cannizzaro I.P.S.I.A. P.P. Delfino Istituto di Istruzione Superiore G. Marconi con sezione staccata Liceo Classico in Segni. Istituto Falcone Università Corso di Laurea in Meccanica Ind. Elettronico c/o I.T.I.S. Università Tor Vergata Roma Sede di Colleferro Altre Scuole ALBAFOR Centro Formazione Professionale C.I.O.F. F. P. Lazio Ass. UNITRE Forze dell ordine Commissariato P.S. Carabinieri Polizia Stradale Polizia Ferroviaria Vigili del Fuoco Vigili urbani Guardia di Finanza Salute Pubblica Asl RM/G Ospedale generale di zona Dipartimento salute mentale ~ 11 ~

12 MEDIA LOCALI TRASPORTI VIABILITA SERVIZI E MUSEI Servizio igiene pubblica Consultorio familiare Poliambulatorio SERT Servizio tossicodipendenze C.A.D. Servizio assistenza domiciliare U.T.R. Servizio materno infantile Cooperativa sociale sanitaria Arcobaleno Servizio veterinario Servizi di interesse pubblico I.N.P.S Ufficio provinciale del lavoro Uffici postali centrale Ufficio postale distaccato N. Banche Informacittà Cronache cittadine Circolari urbane Cotral con Roma e paesi vicini Stazione ferroviaria Servizio taxi Strade comunali Strade provinciali Strada statale Ferrovia Vincolo stradale A1 Roma /Napoli Centro sociale anziani Centro diurno per l accoglienza di immigrati stranieri Sportello antiusura Cilo Biblioteca comunale Museo Civico Collezione Cremona Antiquarium Siti Archeologici Sito Pleistocenico del Pantanaccio Abitato di Coste Vicoi Strada Romana di Colle Pantanaccio Fornace Romana di via Giotto Colle Cirifalco Necropoli Altomedievale di casa Ripi Castello di Piombinara Castello di Colleferro Chiesa di S. Maria Luoghi di interesse particolare ~ 12 ~

13 ASSOCIAZIONI Rifugi cittadini Castello vecchio Pro Loco Gruppo Agesci Club Alpino Italiano C.A.I. sez. giovanile B.P.D. club Gruppo astrofili Gruppo filatelico Ass. caccia, pesca, tiro Gruppo Archeologico Toleriense WWF Gruppo Micologico Associazione bandistica Gioia Associazione musicale A.GI.MUS Coro polifonico G.B. Martini Coro polifonico P. da Palestrina Ass. turistica e ambientale 2Lepini 2000 Circolo culturale Bachelet Rotary Club Ass. mutilati e invalidi di guerra Ass. combattenti e reduci Ass. finanzieri in congedo Ass. avieri in congedo Ass. Anavafaf Lega ambiente Protezione civile Croce Rossa Unitalsi Oratorio Salesiano Emergency Gruppo Logos ~ 13 ~

14 SPORT Campi di calcio Stadio comunale M. Natali Stadio comunale Colle S. Antonino Stadio comunale della gioventù Calcetto Sporting Club Calcetto King Impianti Polivalenti Impianto polivalente M. Natali Impianto polivalente via Giotto Impianto polivalente Scalo Palaolimpic Piscine Piscina comunale Piscina Atlantide Piscina Sporting King LA SITUAZIONE INTERNA: ANALISI DEL CONTESTO DELL ISTITUTO Caratteristiche emergenti della popolazione scolastica Preparazione di base di livello medio che in parte migliora nel corso dell iter scolastico Buona predisposizione generale verso le diverse attività didattiche e disponibilità nei confronti dei docenti Forte incremento di interesse e apprendimento verso le lingue straniere Forte incremento di interesse verso le nuove tecnologie informatiche Forte incremento di interesse verso una formazione musicale Buona motivazione allo studio Adempimento dell obbligo scolastico Moderato fenomeno dell handicap certificato Presenza (in incremento) di ragazzi di diverse etnie Limitato fenomeno dello svantaggio Incremento disgregazione nuclei familiari ~ 14 ~

15 3. IDENTITÀ ISTITUTO COMPRENSIVO COLLEFERRO I PLESSO GERARDO PARODI DELFINO VIA BRUNO BUOZZI Scuola dell infanzia, Scuola Primaria PLESSO CARLO URBANI VIA GIOTTO Scuola primaria ~ 15 ~

16 PLESSO FLORA BARCHIESI COLLEFERRO SCALO Scuola primaria PLESSO MONS. U. MAZZOCCHI VIA GIOTTO Scuola dell infanzia PLESSO LEONARDO DA VINCI VIALE 25 APRILE ~ 16 ~

17 Scuola Secondaria di Primo Grado RISORSE UMANE E PROFESSIONALI Docenti Scuola dell Infanzia Docenti Scuola Primaria Docenti Scuola Secondaria Personale ATA COLLABORATRICE D. S. FUNZIONE VICARIA Colaiacomo Fiorella DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa ANTONELLA ROMANI RESPONSABILI DI PLESSO DIRETTRICE SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI Germani Anna Bruna Scuola Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria U. Mazzocchi e G.P.D G.P.D. Carlo Urbani Flora Barchiesi Leonardo Da Vinci Molinari Maria Linda Cardone Dianora FUNZIONE STRUMENTALE AL P.O.F. Faccio Anna Rita Costantini Maria Flavia Colaiacomo Fiorella Ins.ti Pavia Laura - Romani Gioia Coordinamento e valutazione delle attività del P.O.F., organizzazione, gestione e coordinamento della progettazione scolastica ed extrascolastica, organizzazione e coordinamento delle prove INVALSI scuola secondaria di primo grado. Ins.ti Proia Gigliola - Cioccoloni Rita - Fontana Alberta Organizzazione, coordinamento, gestione e valutazione delle attività di continuità, orientamento e di tutoraggio. Ins.ti Paolella Letizia - Davelli Lorella Organizzazione, coordinamento, gestione e valutazione del laboratorio informatico/multimediale, delle LIM e delle attività informatiche e multimediali. Ins.ti Derme Patrizia - Nicolò Marisa Organizzazione e coordinamento delle prove INVALSI scuola primaria, preparazione delle prove d'ingresso e finali anche in continuità con la scuola dell'infanzia e secondaria di primo grado, predisposizione del curricolo in verticale e aggiornamento dei documenti di valutazione. Ins.ti Costantini Anna Rita - Macali Maria Antonietta Organizzazione dei G.L.H.O., coordinamento dei verbali, predisposizione della modulistica per la stesura del P.E.I. e del Piano Personalizzato degli alunni con D.S.A., coordinamento delle attività riguardanti i progetti di integrazione. ~ 17 ~

18 CORPO DOCENTE Docenti infanzia Bozzi Margherita Cagnoni Zaira Canali Ennia Centi Anna Cherubini Simonetta Colaiacomo Ida Coluzzi Stefania Corsi Anna Teresa Giannelli Cinzia Giusti Liberata Loppa Giovanna Mancinelli Eleonora Marini Marilla Massini Simonetta Menichini Annalisa Molinari Maria Linda Morgia Roberta Orlando Giuseppina Paniccia Fiorella Proietti Paola Rigetti Paola Valenzi Anna Maria Docenti primaria Barbero Raffaella Briganti Anna Maria Buffone Carla Calenne Anna Maria Campagna M. Antonietta Cardone Dianora Castellucci Silvia Cester Ilaria Colabucci Barbara Corsi Anna Claudia Costantini Anna Rita Costantini Maria Flavia Cristiani Maria Ludovica Davelli Lorella D Emilia Anna Maria De Angelis Anna Maria Derme Patrizia Diana Roberta Fabrizi Mariella Faccio Anna Rita Felici Roberta Ferrazza Maria Assunta Fiacco Enrica Fontana Alberta Fontana Carla Galli Francesca Caviglia Rossella Giuliani Donatella Gizzi Tiziana Magarò Antonella Marchetti Maria Antonietta Masci Paola Milani Patrizia Musone Elisabetta Nicolò Marisa Pasqualoni Marina Petaccia Rita Piazza Carmela Maria Pistolese Patrizia Maria Plescia Giovanna Prioreschi Loriana Proia Emiliana Proia Paola Prosperi Elisabetta Rogato Maria Rosaria Romani Gioia Saurini Eleonora Scafone Antonietta Sinibaldi Viviana Sterletti Rosaria Strazzullo Luciana Tallini Iolanda Turco Simonetta Valeri Ilaria Venturi Pasqua Vitale Maria Cristina Vittori Fiorella Docenti secondaria Bellato Marisa Benedetti Maria Brunella Loretta Brunetti Roberta Calvano M. Concetta Carabella Stefania Caramanica Carola Caringi Anna Cavone Anna Ceraldi M. Letizia Chiodi Antonia Cioccoloni Rita Cirella Gloria Cirillo Rosalba Coletta Maria De Petris Letizia Depalo M. Consiglia Falchetti Rosanna Faudale Maria Grazia Favale Giuseppe Ferragni Luca Ferretti Cristina Ficarella Francesco Latini Don Paolo Lucidi Valentina Macali M. Antonietta Mammone Diego Manchia M. Cristina Maniccia Rita Massotti Anna Rita Menichini Gabriella Messina Giuseppa Moretti Francesca Moroni Angela Narducci Domenico Negrin Silvio Nunnari Paola Nunnari M. Antonietta Pantanella Franca Paolella Letizia Pavia Laura Perfetti Amalia Pratesi M. Cristina. Proia Gigliola Quattrociocchi Patrizia Reali Sabrina Rinzivillo Concetta Romano Carmela Sera Stefania Simone Leonora Sperduti Claudio Sordi Nadia Togneri Danila Matilde ~ 18 ~

19 PERSONALE ATA Assistenti amministrativi Bianconi Maria Assunta Campagna Bruna Giacomi Assunta Iampieri Daniela Maciocia Rose Ana Magnosi Cinzia Pietropaoli Emanuela Bibliotecarie Ceccarelli Anna Colabucci Emilia Collaboratori scolastici Bendelli Marco Bonelli Marco Cacciotti Antonella Campagna Antonella Caratelli Rossella Centra Maria Consalvi Gianna Barbara Di Magno Caterina Filippi Rita Fiocco Anita Fulli Loredana Greco Vincenzina Mosetti Giuseppina Prata Anna Rita Ronzoni Luciana Ruffini Anna Scarfagna Maria ~ 19 ~

20 GLI ALUNNI Attualmente gli alunni che frequentano il nostro istituto sono 1329 così ripartiti nei vari ordini di scuola. ~ 20 ~

21 RISORSE STRUTTURALI E ARCHITETTONICHE Scuola Infanzia, Scuola Primaria Aula Multimediale Laboratori di informatica con collegamento ad internet Lavagne LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) Palestra Aula video Televisori Videoregistratori Videoteca Registratori Impianto audio Megafono Pianoforte Carte geografiche Materiale per attività motoria Biblioteca ragazzi Materiale per esperimenti Materiale didattico vario Ambulatorio medico Scuola Secondaria di Primo Grado Aule ampie e spaziose cablate di rete informatica /multimediale Lavagne LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) Laboratorio multimediale e linguistico Due aule di informatica Sala proiezioni/audio Laboratorio artistico - espressivo Laboratorio tecnico Laboratorio scientifico Laboratorio di cucina Palestra Cortile attrezzato Giardino Gabinetto medico Biblioteca ~ 21 ~

22 RISORSE TEMPO SCUOLA L'orario scolastico si articola in 5 giorni alla settimana dal lunedì al venerdì Scuola dell'infanzia tempo pieno 8:00-16:00 tempo antimeridiano 8:00-13: 00 Scuola Primaria tempo pieno 8:15-16:15 tempo antimeridiano 8:15-12:55 con due rientri settimanali fino alle ore 16:15 Scuola Secondaria di Primo Grado tempo normale 8:05-14:05 strumento musicale 1 4:05-17:55 ORARI DI RICEVIMENTO Dirigente Scolastico Presso la sede GPD lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 Presso la sede LEONARDO DA VINCI giovedì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 Segreteria DOCENTI lunedì, e giovedi dalle ore 10:30 alle ore 12:00 martedì dalle ore 15:00 alle ore 16:00 PUBBLICO martedì e mercoledì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 giovedì dalle ore 14:30 alle 16:00 ~ 22 ~

23 4. RISPOSTA FORMATIVA DELLA SCUOLA. Finalità del processo educativo e formativo SCUOLA DELL INFANZIA CONQUISTA DELL AUTONOMIA Acquisire le capacità di interpretare e governare il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto; esprimere i sentimenti e le emozioni attraverso vari tipi di linguaggio; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana SVILUPPO DELLE COMPETENZE Imparare a riflettere sull esperienza attraverso l esplorazione, l osservazione e l esercizio al confronto, descrivere la propria esperienza narrando e rappresentando fatti significativi, sviluppare l attitudine a fare domande. MATURAZIONE DELL IDENTITA Imparare a stare bene, sentirsi sicuri nell affrontare nuove esperienze, imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona, sperimentare diversi ruoli figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, appartenente a una comunità SENSO DELLA CITTADINANZA Scoprire gli altri, gestire i contrasti attraverso regole condivise, espressione del proprio pensiero e attenzione al punto di vista dell altro, primo riconoscimenti dei diritti e dei doveri, rispetto per il rapporto uomo-natura. ~ 23 ~

24 SCUOLA PRIMARIA VALORIZZARE L ESPERIENZA E LE CONOSCENZE DEGLI ALUNNI Ancorare nuovi contenuti alla ricchezza di esperienze e conoscenze che l alunno porta con sé, mettere in gioco aspettative ed emozioni, abilità, modalità di apprendere dando senso e significato a quello che l allievo va imparando. INCORAGGIARE L APPRENDIMENTO COLLABORATIVO Imparare non è solo un processo individuale. La dimensione comunitaria dell apprendimento svolge un ruolo significativo e sono diverse le forme di interazione e collaborazione che possono essere introdotte (aiuto reciproco all apprendimento, apprendimento tra pari ) sia all interno della classe, che con la formazione di gruppi di lavoro. PROMUOVERE LA CONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO MODO DI APPRENDERE Rendere l alunno consapevole del proprio stile di apprendimento e capace di sviluppare autonomia nello studio, impegnarlo attivamente nella costruzione del suo sapere valutando le difficoltà e le proprie abilità, riflettendo sul suo comportamento, valutare l esito delle proprie azioni e trarne considerazioni per migliorare. REALIZZARE PERCORSI IN FORMA DI LABORATORIO Favorire operatività ed espressività corporea e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Coinvolgere gli alunni nel pensare realizzare -valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri. FAVORIRE L ESPLORAZIONE E LA SCOPERTA Promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze. In questa prospettiva, la problematizzazione svolge una funzione insostituibile: sollecita gli alunni a individuare problemi, a sollevare domande, a mettere in discussione le mappe cognitive già elaborate, a cercare attraverso un pensiero divergente e creativo, soluzioni originali. ATTUARE INTERVENTI ADEGUATI NEI RIGUARDI DELLE DIVERSITA Fare in modo che le diversità non diventino disuguaglianze. Progettare e realizzare percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi degli allievi, attraverso l integrazione delle molteplici diversità, legate a numerosi fattori: modo di apprendere, livello di apprendimento raggiunto, specifiche inclinazioni e personali interessi, condizioni particolari che possono essere causa di difficoltà nell apprendimento ~ 24 ~

25 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SCUOLA PER LA FORMAZIONE DELL UOMO E DEL CITTADINO Promuove lo sviluppo della personalità in tutte le sue direzioni, promuovendo la formazione dell uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione. SCUOLA CHE COLLOCA NEL MONDO Aiuta ad acquisire un immagine della realtà sociale attraverso le vicende storiche ed economiche con apertura all Europa, ed al mondo promuovendo l educazione all accoglienza, alla conoscenza, al rispetto delle culture ed alla convivenza pacifica dei popoli. SCUOLA ORIENTATIVA Favorisce ed incoraggia l alunno ad essere soggetto attivo. Nella propria crescita, lo mette nelle condizioni di operare scelte realistiche per sé in relazione al contesto sociale in cui vive. SVILUPPO DELLA COMPETENZA Abilità Riorganizzazione Produzione Comunicazione CONQUISTA DELL AUTONOMIA Rispetto di sé- Rispetto degli altri Rispetto dell ambiente- Solidarietà Scelta autonoma MATURAZIONE DELL IDENTITÀ Stima di sémotivazione affettiva identità culturalecuriosità Per raggiungere suddette finalità particolare attenzione è rivolta: agli aspetti affettivi dell apprendimento: star bene a scuola al metodo di studio: imparare ad imparare alla trasmissione condivisa di contenuti, abilità e valori: sapere, saper fare, saper essere alla comunicazione in tutti i suoi aspetti: ascolto ed espressione creativa alla collaborazione con i genitori: crescere insieme ~ 25 ~

26 OBIETTIVI GENERALI UNITARI trasversali e interdisciplinari, riconoscendo nei singoli ambiti disciplinari la presenza di valori formativi rivolti alla crescita globale della persona. unitarietà, promuovendo il passaggio graduale dall esperienza alla comprensione ed al giudizio critico SPECIFICI curricolari e disciplinari, costituendo in ciascun ambito e disciplina percorsi didattici orientati all acquisizione ed al rinforzo dei contenuti e delle competenze specifiche dei diversi saperi. disciplinarità, passando dalla prima alfabetizzazione, all acquisizione di elementi di analisi, sintesi, valutazione critica dei contenuti OPERATIVI aspetti teorici e aspetti applicativi delle discipline, per valorizzare le potenzialità e le capacità di ogni studente. operatività, sottolineando nelle discipline di apprendimento la pari dignità del momento teorico con quello applicativo VALORIALI COGNITIVI AFFETTIVI Sviluppare il senso di responsabilità e di consapevolezza del valore delle cose e dell ambiente naturale e culturale, incentivare una positiva interazione con esso. Scoprire, sviluppare e valorizzare la propria identità di persona umana. Promuovere l integrazione sociale riducendo lo svantaggio, valorizzando le differenze. Educare all Intercultura e all integrazione multietnica. Favorire una partecipazione attiva e motivata da parte degli alunni per arginare e ridurre l insuccesso scolastico. Ampliare l offerta formativa e favorire l acquisizione di capacità logiche, linguistiche, operative nonché la padronanza e il controllo dei processi comunicativi anche attraverso la multimedialità. Far emergere, sviluppare, potenziare e valorizzare le conoscenze, le abilità, le competenze, le capacita. Acquisire stima e sicurezza di se stessi. Favorire la progressiva maturazione della conoscenza de sé e del proprio rapporto con il mondo esterno. Scoprire e valorizzare l emotività. Consolidare e coordinare gli schemi della corporeità. Rapportare, equilibrare e armonizzare positivamente la spiritualità e la corporeità. Scoprire e dare valore ai sentimenti. ~ 26 ~

27 CONCRETAMENTE L IDENTIFICAZIONE DEGLI OBIETTIVI DA PERSEGUIRE AVVIENE PERCIÒ A LIVELLO di istituto (Collegio docenti) dove si definiscono le scelte valoriali, gli indirizzi didattici ed organizzativi, nel rispetto dei vincoli normativi ed amministrativi e utilizzando opportunamente le risorse disponibili: tutto ciò costituisce il contenuto del POF di classe/sezione (team docente e consigli di classe) curando l unitarietà ed integralità dell intervento educativo e nello stesso tempo la trasversalità e organicità dell azione didattica disciplinare di ambito (gruppi di classi parallele nella scuola primaria) assicurando la specificità dell azione didattica nei singoli ambiti, l omogeneità dei percorsi didattici pur nella differenza delle esigenze delle diverse classi e plessi scolastici, la continuità negli snodi temporali, soprattutto nei passaggi di classe e di ordine di scuola. L OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA Un ambiente di apprendimento ottimale prevede di valorizzare e mette al centro del processo insegnamento-apprendimento l alunno, i suoi problemi, i suoi bisogni formativi, le sue capacità, le sue abilità, le sue conoscenze. Per garantire a ciascuno il raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, i docenti organizzano il lavoro sulla base dei seguenti documenti: INDICAZIONI NAZIONALI : La scuola è il luogo di incontro di persone. Persone sono gli insegnanti e persone sono gli allievi. Educare istruendo, significa essenzialmente tre cose: -consegnare il patrimonio culturale che ci viene dal passato perché non vada disperso e possa essere messo a frutto;- preparare al futuro introducendo i giovani alla vita adulta, fornendo loro quelle competenze indispensabili per essere protagonisti all interno del contesto economico e sociale in cui vivono;- accompagnare il percorso di formazione personale che uno studente compie, sostenendo la sua ricerca di senso e il faticoso processo di costruzione della propria personalità CURRICOLO DI ISTITUTO: è la contestualizzazione e l elaborazione di scelte specifiche relative a contenuti, metodi, organizzazione, valutazione, nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimento, posti dalle Indicazioni Nazionali, nel rispetto e nella valorizzazione dell autonomia dell istituzione scolastica. PROGETTAZIONE ANNUALE: è l insieme dei contenuti, delle attività, dei metodi, delle soluzioni organizzative, dei tempi e delle modalità di verifica e valutazione, necessari per trasformare in traguardi per lo sviluppo delle competenze gli obiettivi di apprendimento degli allievi. Di rilevante importanza è la realizzazione di percorsi in forma di laboratorio, per favorire l operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Le modalità laboratoriali, consentono agli alunni di lavorare sperimentando. Il coinvolgimento nel pensare, realizzare e valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri, può essere attivato sia all interno che all esterno della scuola, valorizzando il territorio come risorsa per l apprendimento. ~ 27 ~

28 5. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Strumenti culturali per leggere e governare l'esperienza attraverso i saperi orientamento per operare scelte Identità e autonomia per progettare il proprio futuro Cittadinanza e costituzione per coesistere, condividere, essere corresponsabili, quindi partecipare. STRUMENTI CULTURALI Conoscenza del proprio corpo Padronanza della lingua italiana Uso funzionale della lingua inglese Conoscenza ed utilizzazione dei linguaggi extra verbali Consapevolezza della propria identità culturale ORIENTAMENTO Orientamento nello spazio geografico e nel tempo storico Conoscenze e competenze matematiche Esplorazione della realtà con gli strumenti della scienza Uso di sistemi tecnici IDENTITA ED AUTONOMIA Conoscenza di sé Relazione con gli altri Responsabilità personale CITTADINANZA E COSTITUZIONE Consapevolezza dei propri diritti e doveri Responsabilità e autonomia Conoscenza essenziale degli orientamenti nazionali ed internazionali Gli Obiettivi di apprendimento, relativi alle principali competenze richieste agli alunni e riconducibili ai campi di esperienza (scuola dell infanzia) e alle aree disciplinari (scuola primaria) sono i seguenti: Saper collocare, confrontare e ricostruire fatti ed eventi nello spazio e nel tempo Saper interpretare messaggi Sapersi relazionare con i propri compagni e con gli adulti Saper comunicare Saper classificare e seriare Acquisire abilità tecnico-operative Sviluppare abilità senso-percettive per entrare in relazione con l ambiente e le persone ~ 28 ~

29 PROGETTAZIONE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO adatti e significativi per i singoli allievi, definiti anche con gli standard di apprendimento relativi a conoscenze e abilità Indicazioni Nazionali Curricolo di Istituto P.O.F. Traguardi per lo Sviluppo delle Competenze Attività Metodi Soluzioni Organizzative Modalità di Verifica UNITARIETA' DEL SAPERE I CAMPI DI ESPERIENZA Il Sè e l'altro I Discorsi e le Parole Linguaggi Creatività Espressione La Conoscenza del Mondo Il Corpo in Movimento ~ 29 ~

30 SCUOLA DELL INFANZIA. Competenze per campi di esperienza IL SE E L ALTRO - Sviluppare il senso dell identità personale in rapporto con gli altri - Conoscere e rispettare le differenze personali, culturali dell altro IL CORPO E IL MOVIMENTO - Sviluppare la conoscenza del proprio corpo attraverso l esperienza sensoriale e percettiva - -Sviluppare la capacità di orientarsi nello spazio, di muoversi e di comunicare secondo fantasia e creatività I DISCORSI E LE PAROLE - Sviluppare un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi dell esperienza LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE - Sviluppare la capacità di esprimere emozioni e sentimenti attraverso diversi linguaggi LA CONOSCENZA DEL MONDO - Sviluppare la capacità di esplorare, osservare la realtà naturale per sistematizzare le conoscenze e interagire con essa in modo consapevole e rispettoso - Responsabilità personale: - L alunno mostra interesse e impegno per le attività proposte. - Esegue il lavoro in modo autonomo. - Orientamento:. - Mostra fiducia nelle proprie capacità. - E autonomo nelle scelte. - Conoscenza di sé: - L alunno si rende conto dei cambiamenti avvenuti nel tempo sul piano fisico, intellettivo, emotivo. - Relazione con gli altri: - L alunno riesce a stabilire buoni rapporti con tutti. - Aiuta gli amici in difficoltà. ~ 30 ~

31 IL SE E L ALTRO 3 ANNI Iniziare a prendere coscienza della propria identità Esprimere le proprie esigenze Prendere coscienza della necessità di regole di vita sociale Giocare in modo costruttivo con gli altri bambini Conquistare autonomia nelle semplici operazioni quotidiane Riconoscere l autorevolezza degli adulti 4 ANNI Riconoscere la propria identità Esprimere i propri sentimenti, le proprie emozioni e controllarle Sviluppare fiducia nelle proprie capacità Instaurare rapporti positivi con i propri compagni Conoscere e rispettare le regole della vita scolastica Scoprire le tradizioni della propria cultura e quelle di altre culture presenti nella comunità scolastica 5 ANNI Consolidare la propria identità Accettare la diversità Riconoscere che gli altri hanno propri stati d animo e propri bisogni Rispettare le regole della vita sociale Dialogare, discutere, progettare, confrontando ipotesi e procedure. IL CORPO E IL MOVIMENTO 3 ANNI Percepire lo schema corporeo. Esercitare le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali del corpo Acquisire la coordinazione dinamica generale Sviluppare la capacità di orientarsi nello spazio Conseguire corrette abitudini alimentari e igieniche 4 ANNI Riprodurre graficamente lo schema corporeo completo Muoversi con destrezza nei giochi liberi e guidati Sviluppare l autonomia personale Utilizzare il proprio corpo come strumento espressivo 5 ANNI Sviluppare la coordinazione segmentaria e la motricità fine Riprodurre lo schema corporeo in stasi ed in movimento Migliorare le potenzialità espressive del corpo Coordinarsi con gli altri Muoversi creativamente nello spazio ~ 31 ~

32 I DISCORSI E LE PAROLE 3 ANNI Arricchire e precisare il proprio linguaggio verbale Sviluppare la capacità di ascolto Descrivere le proprie esperienze 4 ANNI Ascoltare, comprendere, raccontare storie Usa la lingua per giocare, esprimersi in modo personale e comunicare emozioni Chiedere spiegazioni e spiegare Narrare il proprio vissuto Confrontare la propria lingua con le altre 5 ANNI Conversare e dialogare usando un lessico differenziato e appropriato Utilizzare un linguaggio adeguato agli apprendimenti Esprimersi in maniera creativa Usare il linguaggio verbale per progettare attività e definire regole Sperimentare prime forme di scrittura LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE 3 ANNI Esprimersi con linguaggi differenti Esplorare materiali e tecniche diversi Percepire e discriminare in suoni in contesti diversi Scoprire il linguaggio musicale 4 ANNI Esprimere il proprio vissuto attraverso i differenti linguaggi Riprodurre semplici sequenze sonore Associare il ritmo al movimento 5 ANNI Comunicare emozioni sfruttando le possibilità che il linguaggio del corpo consente Inventare storie Utilizzare i vari materiali in modo creativo Formulare piani di azione e scegliere materiali e strumenti Ricostruire le fasi di un progetto Sviluppare interesse per le opere d arte ed analizzarle Scoprire la musica come mezzo di espressione e comunicazione Conoscere il computer come linguaggio ~ 32 ~

33 LA CONOSCENZA DEL MONDO 3 ANNI Esplorare la realtà, osservare, manipolare Conoscere i colori fondamentali, le forme, le grandezze Collocare nello spazio se stesso, oggetti, persone Sperimentare il tempo attraverso il movimento 4 ANNI Osservare e descrivere fenomeni naturali ed esseri viventi Formulare previsioni e semplici ipotesi Sviluppare la capacità di risolvere un problema Conoscere e discriminare forme, grandezze, colori derivati ed operare confronti Valutare semplici quantità Sviluppare la capacità di orientarsi nello spazio e nel tempo 5 ANNI Cogliere le trasformazioni dell ambiente naturale Descrivere le osservazioni e le esperienze con un linguaggio appropriato Fare previsioni, ipotesi, verifiche Elaborare progetti documentando gli sviluppi Raggruppare, seriare, ordinare, contare Rappresentare lo spazio e se stesso nello spazio Conoscere simboli, codici ed utilizzarli Collocare situazioni ed eventi nel tempo ~ 33 ~

34 ATTIVITÀ FUNZIONALIALL'INSEGNAMENTO. Scuola dell'infanzia Collegio dei docenti 14 ore Programmazione e verifica 18 ore Assemblea dei genitori 8 ore Consiglio di intersezione 6 ore COLLEGIO DEI DOCENTI (*) ASSEMBLEA GENITORI INTERSEZIONE 3 settembre 10 settembre 24 ottobre 27 novembre 23 gennaio 15 maggio 25 giugno 18 ottobre 6 dicembre 21 febbraio 11 aprile 25 ottobre 7 febbraio 9 maggio (*) Le date dei collegio dei docenti potranno subire della variazioni in caso di necessità. Prospetto visite guidate scuola dell infanzia. Tutte le sezione di ogni plesso scolastico della scuola dell infanzia effettueranno uscite sul territorio, e assisteranno a spettacoli cinematografici. Genitori Rappresentanti scuola dell infanzia Via Giotto G.P.D Sez. A Sez. B Sez. C Sez. D Sez. E Sez. F Sez. G Sez. H Verani Eleonora Lucarelli Barbara Palazzo Cinzia Zacchia Irene Perna Piera Giordani Chiara Schiavella Daniela Pignatelli Adriana Sez. A Masella Valeria ~ 34 ~

35 RACCORDO CURRICULARE SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA Scuola dell infanzia Scuola primaria L alunno: Riflette, si confronta, discute con gli adulti e gli altri bambini, si rende conto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto. Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista. Ascolta e rielabora con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo e comincia a manifestare gusti personali per quanto riguarda opere, autori e generi letterari, sui quali scambia opinioni con compagni e con insegnanti Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e si esprime attraverso varie forme di rappresentazione e drammatizzazione. L alunno: Partecipa a scambi comunicativi con compagni e insegnanti attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulati in un registro il più possibile adeguato alla situazione. Legge testi letterari di vario genere appartenenti alla letteratura dell infanzia, sia a voce alta, con tono di voce espressivo, sia con la lettura silenziosa e autonoma, riuscendo a formulare su di essi semplici pareri personali. Svolge attività esplicita di riflessione linguistica su ciò che si dice o si scrive, si ascolta o si legge, mostra di cogliere le operazioni che si fanno quando si comunica e le diverse scelte determinate dalla varietà di situazioni in cui la lingua si usa. ~ 35 ~

36 SCUOLA PRIMARIA. Aree disciplinari e discipline Area linguistica artistica espressiva Italiano, Lingue comunitarie, Arte e immagine, Musica, Corpo movimento e sport, Religione Area storica geografica sociale Geografia, Storia, Cittadinanza e Costituzione Area matematica scientifica tecnologica Matematica, Scienze, Tecnologia Monte ore discipline scuola primaria ORGANIZZAZIONE DISCIPLINARE I docenti che operano su ogni singola classe costituiscono l équipe pedagogica e collaborano per assicurare l insegnamento di tutte le discipline. L insegnamento della lingua straniera è affidato, a seconda dei casi, a un docente specializzato che opera su più classi. Italiano Matematica Inglese Storia Geografia Scienze Tecnologia Scienze motorie e sportive Arte e Immagine Musica Classe 1 a Classe 2 a Classe 3 a Classe 4 a Classe 5 a ~ 36 ~

37 IL CURRICULO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE LE DISCIPLINE I CAMPI DI ESPERIENZA L'AZIONE DIDATTICA INDICAZIONI NAZIONALI OBIETTIVI DI APPREMDIMENTO I quadri di competenza che compongono il curricolo sono suddivisi in campi di esperienza e aree disciplinari; essi riassumono i traguardi di competenza previsti dalle Indicazioni Nazionali; riguardano la padronanza dei concetti e delle modalità di indagine della disciplina e il loro utilizzo per interpretare la realtà e operare in essa; a loro volta contribuiscono allo sviluppo di competenze trasversali più ampie. ~ 37 ~

38 competenze disciplinari Area linguistica, artistica, espressiva Area matematica, scientifica, tecnologica Area storica, geografica, sociale competenze trasversali Conoscenza di sé: l alunno si rende conto dei cambiamenti avvenuti nel tempo sul piano fisico, intellettivo, emotivo. Sa porsi obiettivi e scegliere compiti rispondenti alle proprie capacità. Relazione con gli altri: l alunno riesce a stabilire buoni rapporti con tutti. Aiuta gli amici in difficoltà e si mostra solidale. Accetta la discussione e sa rivedere il proprio punto di vista. Responsabilità personale: l alunno mostra perseveranza nell applicazione e costanza nell impegno. Esegue il lavoro in autonomia, risponde alle diverse proposte, accetta di essere aiutato e guidato. Orientamento: l alunno riflette su se stesso, valuta risorse e riconosce difetti ed inclinazioni. Mostra fiducia nelle proprie capacità. E autonomo nelle scelte e non si lascia condizionare ~ 38 ~

39 COMPETENZE DISCIPLINARI CLASSE I ITALIANO Ascoltare e comprendere messaggi orali Esprimersi oralmente in modo corretto Inserirsi positivamente nelle situazioni comunicative Leggere, comprendere e produrre semplici testi. INGLESE Ascoltare e comprendere lessico e semplici espressioni, situazioni, indicazioni, filastrocche e canzoni. Riprodurre semplici canti corali, filastrocche e rispondere a domande personali. STORIA/CITTADINANZA E COSTITUZIONE Utilizzare le categorie di durata, successione, contemporaneità per collocare nel tempo fatti ed esperienze vissute. Riconoscere le trasformazioni degli oggetti nel tempo. Accettare punti di vista diversi dal proprio. Conoscere e rispettare regolamenti (di classe, di Istituto, ) GEOGRAFIA Orientarsi nello spazio utilizzando in modo appropriato gli indicatori spaziali e temporali. Riconoscere, Riconoscere gli elementi caratterizzanti gli spazi vissuti e rappresentarli graficamente mediante una simbologia non convenzionale. MATEMATICA Effettuare calcoli scritti ed orali ed eseguire operazioni aritmetiche Raccogliere, analizzare, classificare, confrontare e interpretare dati per rappresentare e risolvere problemi Conoscere le principali figure geometriche piane e descriverle Operare con le misure convenzionali SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI/TECNOLOGIA Esplorare ambienti e misurare fenomeni Conoscere e descrivere il mondo animale e vegetale Operare con materiali ed oggetti, riconoscendone le trasformazioni MUSICA Utilizzare voce, corpo e oggetti in giochi musicali e drammatizzazioni Riconoscere le più semplici dimensioni del suono ( intensità, durata, fonte ) ~ 39 ~

40 ARTE E IMMAGINE Leggere e comprendere semplici messaggi visivi Conoscere e rappresentare figure umane, forme, relazioni spaziali Esprimersi attraverso linguaggi plastici e figurativi SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Conoscere ed utilizzare il corpo e il movimento per esprimersi, comunicare stati d animo, emozioni e sentimenti. Partecipare attivamente al gioco rispettando indicazioni e regole RELIGIONE CATTOLICA L alunno è capace di osservare, riflettere e prendere decisioni sulla propria vita. ~ 40 ~

41 COMPETENZE DISCIPLINARI CLASSE III ITALIANO Ascoltare e comprendere testi orali di diverso tipo Esprimersi oralmente in modo corretto, inserendosi positivamente nelle situazioni comunicative Leggere, comprendere e produrre semplici testi Riconoscere la struttura della lingua INGLESE Ascoltare e comprendere semplici messaggi orali Produrre espressioni e brevi risposte orali in situazioni conosciute (oggetti, persone e luoghi familiari) Comprendere gli elementi essenziali di brevi testi Scrivere parole, espressioni e semplici frasi seguendo modelli dati STORIA/CITTADINANZA E COSTITUZIONE Collocare fatti e oggetti nel tempo utilizzando in modo appropriato gli indicatori temporali Effettuare semplici ricostruzioni dell ambiente di vita utilizzando le fonti storiche Conoscere e comprendere eventi e trasformazioni storiche Accettare punti di vista diversi dal proprio Conoscere e rispettare regolamenti (di classe, di Istituto ) GEOGRAFIA Orientarsi nello spazio utilizzando in modo appropriato gli indicatori spaziali e temporali Riconoscere, descrivere e rappresentare graficamente i principali tipi di paesaggio geografico cogliendo le interazioni uomo-ambiente MATEMATICA Effettuare calcoli scritti e orali ed eseguire operazioni aritmetiche Raccogliere, analizzare, classificare, confrontare e interpretare dati per rappresentare e risolvere problemi Conoscere le principali figure geometriche piane e descriverle Operare con le misure convenzionali ~ 41 ~

42 SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI/ TECNOLOGIA Esplorare ambienti e misurare fenomeni Conoscere e descrivere il mondo animale e vegetale Operare con materiali ed oggetti, riconoscendone le trasformazioni Osservare, descrivere gli oggetti di uso comune cogliendone le differenze (forma, materiali, funzioni ) Usare correttamente oggetti e materiali Conoscere e utilizzare le tecnologie informatiche per apprendere e comunicare Conoscere ed utilizzare programmi di videoscrittura e grafica MUSICA Eseguire semplici canti individuali e corali con correttezza di ritmo e intonazione Inventare semplici sequenze sonore utilizzando la voce, i suoni del corpo, oggetti e strumenti Ascoltare e analizzare brevi brani musicali in base ai parametri del suono ARTE E IMMAGINE Conoscere e utilizzare gli elementi della comunicazione visiva per leggere e produrre messaggi visivi Produrre elaborati attraverso l uso di linguaggi, tecniche e materiali diversi Leggere e comprendere elementi appartenenti al patrimonio culturale e artistico del proprio territorio SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Conoscere ed utilizzare il linguaggio del corpo come modalità espressiva Padroneggiare il movimento del proprio corpo secondo le varianti spaziotemporali Partecipare alle attività di gioco/di squadra cooperando e interagendo positivamente con gli altri RELIGIONE CATTOLICA L alunno è capace di osservare, riflettere e prendere decisioni sulla propria vita. ~ 42 ~

43 COMPETENZE DISCIPLINARI CLASSE V ITALIANO Ascoltare e comprendere testi orali di diverso tipo Esprimersi oralmente in modo corretto, inserendosi positivamente e con un registro linguistico adeguato alle diverse situazioni Leggere, comprendere e produrre testi di diverso tipo Riconoscere le strutture, le funzioni e gli usi della lingua INGLESE Ascoltare e comprendere brevi messaggi orali con lessico e strutture note Intervenire in brevi scambi dialogici, usare semplici frasi per descrivere oralmente persone, luoghi, oggetti. Leggere un breve testo per ricavare informazioni specifiche Scrivere semplici messaggi e brevi testi seguendo un modello dato Padroneggiare alcune semplici strutture grammaticali STORIA/CITTADINANZA E COSTITUZIONE Collocare fatti e oggetti nel tempo e nello spazio, individuando i nessi tra eventi storici e caratteristiche geografiche dei territori Riconoscere i principali aspetti dei quadri di civiltà dell antichità Acquisire consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri Conoscere i principi base della Costituzione italiana e rispettarli GEOGRAFIA Orientarsi nello spazio utilizzando le rappresentazioni cartografiche Operare confronti con realtà geografiche diverse Conoscere le caratteristiche geografiche dei vari territori italiani. MATEMATICA Effettuare calcoli ed eseguire operazioni con i numeri naturali e razionali Riconoscere, rappresentare e risolvere problemi Operare con le misure Conoscere le proprietà delle figure geometriche piane/solide e operare con esse ~ 43 ~

44 SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI/TECNOLOGIA Esplorare la realtà utilizzando le procedure dell indagine scientifica Riconoscere e descrivere i principali fenomeni del mondo fisico e biologico. Descrivere caratteristiche e funzioni di un oggetto e di una semplice macchina Cogliere le trasformazioni di un oggetto nel tempo Conoscere e utilizzare le tecnologie informatiche per apprendere e comunicare Conoscere ed utilizzare programmi per realizzare un attività didattica Utilizzare il computer e la rete per ricercare informazioni MUSICA Eseguire semplici canti individuali e corali con correttezza di ritmo ed intonazione Inventare semplici sequenze sonore utilizzando la voce, i suoni del corpo, oggetti e strumenti Ascoltare e analizzare brevi brani musicali in base ai parametri del suono. Individuare i più immediati valori espressivi delle musiche ascoltate ARTE E IMMAGINE Conoscere e utilizzare gli elementi della comunicazione visiva per leggere e produrre messaggi visivi Produrre elaborati attraverso l uso di linguaggi, tecniche e materiali diversi Leggere e comprendere elementi appartenenti al patrimonio culturale e artistico del proprio territorio SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Padroneggiare e organizzare condotte motorie sempre più complesse, coordinando vari schemi di movimento Partecipare alle attività di gioco/di squadra cooperando e interagendo positivamente con gli altri RELIGIONE CATTOLICA L alunno è capace di osservare, riflettere e prendere decisioni sulla propria vita. ~ 44 ~

45 ATTIVITÀ FUNZIONALI ALL'INSEGNAMENTO. Scuola primaria Collegio dei docenti 14 ore Programmazione e verifica 16 ore Assemblea dei genitori 10 ore Consiglio di classe 6 ore COLLEGIO DEI DOCENTI (*) ASSEMBLEA GENITORI CONSIGLIO DI INTERCLASSE 3 settembre 10 settembre 24 ottobre 27 novembre 23 gennaio 15 maggio 25 giugno 18 ottobre 13 dicembre 14 febbraio (consegna schede) 21 giugno 25 ottobre 7 febbraio 9 maggio (*) Le date dei collegi dei docenti potranno subire della variazioni in caso di necessità. ~ 45 ~

46 PROSPETTO USCITE E VISITE GUIDATE. Scuola primaria Nel corso dell anno scolastico si effettueranno delle uscite e visite didattiche sul territorio con lo scuolabus e in altra località con il pullman e/o il treno. Di seguito sono evidenziate le visite guidate di una giornata, che richiedono il noleggio del pullman o la prenotazione del treno; alcune di tali visite sono destinate alla visione di spettacoli nei teatri di Roma. Tutte le sezioni di ogni classe, e ogni plesso scolastico della scuola primaria effettueranno uscite sul territorio. Gerardo Parodi Delfino: I a Uscite sul territorio II a Roma III a Roma Teatro Sistina, Agriturismo Iacchelli IV a Roma V a Roma Senato Montecitorio Tivoli Latina Piana delle orme Priverno Museo della Matematica Bracciano Museo Aereonautica Carlo Urbani: I a Velletri Agriturismo Iacchelli, Genzano Parco zoo II a Roma Teatro, Genzano Parco zoo III a Roma Teatro Sistina IV a Roma Teatro e Musei Vaticani V a Roma Senato e Scuderie del Quirinale Flora Barchiesi: I a Roma Teatro Sistina,Torvaianica Zoomarin III a Roma Teatro Sistina,Torvaianica Zoomarin V a Roma Teatro Sistina,Torvaianica Zoomarin, Roma Quirinale Montecitorio Senato ~ 46 ~

47 Genitori Rappresentanti Primaria Gerardo Parodi Delfino I a A I a B I a C I a D II a A II a B II a C II a D III a A III a B III a C III a D III a E IV a A IV a B IV a C IV a D V a A V a B V a C Bevilacqua Federica Vari Emanuela Cardarelli Ottorino Eliseo Giannetti Tiziana Morioni Gina Alveti Laurenzia Guardabassi Ivana Di Murro Moira Marcoccia Moira Lucchesi Stefania Vinciguerra Silvia Visca Giancarlo Amadio Annamaria Iovino Lorena Perica Marta Colella Laura Giusepponi Ylenia Pelacci Paolo Petrucci Maria Luisa Trombetta Patrizia Carlo Urbani I a II a III a IV a V a Onorati Claudia Rinaldi Giovanna Aramini Manuela Sabene Alessia Marazzi Patrizia Flora Barchiesi I a III a V a D Antuono Agnese Savo Sabrina Durante Rita ~ 47 ~

48 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. OBIETTIVI TRASVERSALI Obiettivi educativo- formativi conoscenza di se stessi attraverso la consapevolezza delle proprie capacità; senso di responsabilità ed autocontrollo rispetto dell ambiente tolleranza e rispetto delle opinioni diverse, favorendo la solidarietà e la socializzazione rispetto delle diversità Obiettivi cognitivi acquisire, comprendere e usare molteplici mezzi espressivi e di comunicazione in relazione ai fondamentali e diversi tipi di linguaggi (verbali e non verbali); acquisire capacità logiche e atteggiamenti scientifici e critici di ricerca attraverso l approfondimento metodico, graduale e vario dell interazione tra: vicende storiche e territorio uomo e manifestazioni naturali scoperte e approfondimenti di ordine matematico, biologico, fisico e chimico; acquisire e maturare capacità di iniziativa, decisione, responsabilità personale e autonomia per essere in grado di formulare un giudizio critico e riflessivo conoscere i contenuti specifici delle varie discipline LO STUDENTE AL CENTRO DELL AZIONE EDUCATIVA L istituto comprensivo Colleferro I realizza percorsi formativi attraverso i quali gli studenti possono acquisire gli strumenti di pensiero necessari per assimilare e selezionare le informazioni e siano, nel contempo, occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base, (cfr. Indicazioni) sempre più rispondenti alle loro inclinazioni personali e ai loro bisogni. I docenti formulano programmazioni in cui lo studente è posto al centro dell attenzione educativa come sottolineato dalle Indicazioni per il Curricolo in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali e religiosi. L attività didattica-educativa promossa intende guidare il l allievo nella ricerca della propria identità, attraverso l analisi delle sue caratteristiche personali e lo sviluppo della capacità di auto riflessione e di riflessione sull esterno, per avere un immagine chiara della realtà sociale in cui vive. Una scuola, quindi, sempre aperta, disponibile e che fornisce gli strumenti per apprendere ad apprendere, per costruire le mappe dei saperi coerenti alla rapidità e spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze. Conoscenze viste non come informazioni in vari campi ma come elaborazione delle loro molteplici connessioni, superando così la frammentazione delle discipline con nuovi quadri d insieme. ~ 48 ~

49 IMPOSTAZIONE METODOLOGICA La Scuola Leonardo da Vinci per promuovere apprendimenti significativi e garantire il successo formativo per tutti gli alunni segue alcune impostazioni metodologiche di fondo quali: Valorizzazione dell esperienza e delle conoscenze degli alunni Nel processo di apprendimento l alunno porta la ricchezza della sua esperienza, si presenta con una dotazione di informazioni, abilità, modalità di apprendere che l attività didattica può opportunamente richiamare per valorizzarle e per dare maggiore significato a quello che l alunno in aggiunta va imparando; Attuazione di interventi adeguati nei riguardi dello svantaggio e della diversità La Scuola Leonardo da Vinci progetta e realizza percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi degli alunni. Particolare attenzione rivolge agli alunni con cittadinanza non italiana, l attuazione di una buona integrazione sociale attraverso il mezzo linguistico. L integrazione degli alunni con disabilità, anche se è una realtà ormai culturalmente e normativamente acquisita, è sempre progettata utilizzando le varie forme di flessibilità che l autonomia prevede e le opportunità che la nuova tecnologia offre. Sollecitazione dell alunno all esplorazione e alla scoperta Al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze, si sollecitano gli alunni a individuare problemi, sollevare domande, cercare soluzioni attraverso un pensiero divergente e creativo. Sviluppo dell apprendimento collaborativo Gruppi di lavoro all interno della classe e tra classi diverse vengono spesso realizzati per incoraggiare l apprendimento che non è solo un processo individuale, ma una forma di interazione e collaborazione, che senz altro favorisce l attuazione delle forme di recupero e potenziamento cognitivo e la socializzazione nei casi di mancata integrazione. Promozione della consapevolezza del proprio modo di apprendere Rendere l alunno consapevole dei propri punti di forza, degli errori commessi e delle strategie idonee per superarli è un obiettivo fondamentale per i docenti della Leonardo da Vinci, in quanto solo così l alunno imparerà ad apprendere e quindi ad acquisire un proprio metodo ed una propria autonomia nello studio. Realizzazione di percorsi formativi laboratoriali Per la Scuola Leonardo da Vinci il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la progettualità e la sperimentazione, coinvolge gli alunni nel sapere e nel saper fare attività vissute in modo condiviso e partecipato con gli altri. ~ 49 ~

50 IL CURRICOLO La scuola pone al centro del suo progetto educativo il curricolo, che rimane lo strumento principale per raggiungere gli obiettivi che sono stati precedentemente enunciati. All interno del curricolo si può operare una distinzione tra: saperi essenziali riferiti alle aree disciplinari saperi ed attività che caratterizzano ed ampliano l offerta formativa della nostra scuola ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA Le materie di tale area, pur avendo un proprio ambito di apprendimento con specifici temi e problemi, concorrono a formare una dimensione trasversale, che meglio esprime l esigenza comunicativa dell uomo. I docenti della Leonardo da Vinci guidano, quindi, gli studenti alla scoperta delle potenzialità comunicative e espressive che le discipline offrono. Gli alunni privilegiando i codici dell uno o dell altro insegnamento. Nello stesso tempo, comprendono che raramente un solo linguaggio realizza una comunicazione efficace ma, solo attraverso l integrazione disciplinare, si amplia la gamma di possibilità espressive e, in genere, comunicative. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del triennio della scuola secondaria di primo grado. ITALIANO Saper interagire in modo efficace in diverse situazioni comunicative, sostenere le proprie idee, con testi orali e scritti, che rispettino le idee degli altri, considerando che il dialogo, oltre ad essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo si utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su vari ambiti culturali e sociali. Collaborare con gli altri nell elaborazione di progetti e nelle situazioni problematiche. Usare,nelle attività di studio personali e collaborative i manuali delle discipline o altri testi di ricerca, per raccogliere dati, informazioni, concetti, anche con l utilizzo di strumenti informatici. Leggere, con interesse e con piacere, testi letterari di vario tipo, manifestando gusti personali per quanto riguarda opere, autori e generi letterari e scambiando opinioni con compagni e insegnanti. Usare la lingua come strumento per esprimere stati d animo, esperienze e punti di vista personali. Usare i registri formali ed informali in base alla situazione comunicativa, utilizzando termini specifici in base ai campi di discorsi. LINGUE STRANIERE Saper interagire in mini-dialoghi guidati, riguardo situazioni di vita. Comprendere i punti essenziali di messaggi chiari su argomenti familiari ~ 50 ~

51 Produrre messaggi orali relativi a contesti di vita sociale e personali Leggere semplici testi e cogliere le informazioni principali. Raccontare ciò che si fa, un aneddoto, una storia, Produrre brevi testi scritti, narrativi ed epistolari, utilizzando il lessico conosciuto. Conoscere gli aspetti fonologici, morfologici, sintattici della lingua. Conoscere alcuni aspetti della civiltà. MUSICA Saper eseguire ed interpretare brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. Ideare e realizzare, da solo o in compagnia, messaggi musicali nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale. Saper dare significato alle proprie esperienze musicali, dimostrando la propria capacità di comprensione di opere musicali, riconoscendone i significati, anche in relazione al contesto storico-culturale Saper integrare con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali. ARTE Saper utilizzare gli elementi della grammatica del linguaggio visuale, leggere e comprendere i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali. Leggere le opere più significative prodotte nell arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali. Riconoscere gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio ed essere sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione. Saper realizzare un elaborato personale e creativo, applicando le regole del linguaggio visivo, utilizzando varie tecniche e materiali Saper descrivere e commentare opere d arte, beni culturali, utilizzando il linguaggio verbale specifico. SPORT Saper utilizzare gli aspetti comunicativo relazionali del linguaggio corporeo-motoriosportivo, oltre allo specifico della corporeità, delle sue funzioni e del consolidamento e dello sviluppo delle abilità motorie e sportive. Integrarsi nel gruppo, di cui condivide e rispetta le regole, dimostrando di accettare e rispettare l altro. Assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi per il bene comune. Sperimentare i corretti valori dello sport e la rinuncia a qualunque forma di violenza, attraverso il riconoscimento e l esercizio di tali valori in contesti diversificati Possedere conoscenze e competenze relative alla educazione alla salute, alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita. ~ 51 ~

52 OBIETTIVI DELL AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA Conoscere ed utilizzare elementari tecniche differenziate di lettura silenziosa di testi. Leggere correttamente ad alta voce. Capire messaggi orali e visivi, intuendone gli aspetti impliciti. Sapersi confrontare con le opinioni lette da un quotidiano o ascoltate da un telegiornale Essere in grado di produrre oralmente e per iscritto brevi testi ragionevolmente ben costruiti. Dimostrare di conoscere la funzione delle singole parole (analisi grammaticale) e la struttura della frase semplice e complessa (analisi logica). Riconoscere le principali caratteristiche linguistiche di testi diversi. Saper utilizzare i principali strumenti di consultazione. Saper attuare delle riflessioni sulla lingua italiana nel suo rapporto con i dialetti e le lingue europee. Cominciare a sviluppare il gusto per l opera d arte verbale. Sapersi orientare tra i principali generi letterari antichi e moderni. Conoscere e praticare funzionalmente la lingua inglese e francese. Saper comunicare, conoscendo anche in modo elementare le varie tecniche, con codici diversi dalla parola (cinema, fotografia, teatro,internet ) Saper leggere un opera d arte e collocarla nella sua fondamentale classificazione storica. Leggere e comprendere il linguaggio espressivo musicale. Praticare il linguaggio musicale attraverso uno strumento musicale o attraverso il canto, utilizzando un repertorio di qualsiasi genere. Saper leggere carte stradali, mappe della città, orario ferroviario, compilare bollettini postali. Essere in grado di rilevare i principali cambiamenti morfologici del proprio corpo e adeguare delle attività che gli permettano di avere una ottimale efficienza fisica. Raggiungere una buona coordinazione motoria e spazio-temporale. Conoscere e applicare semplici tecniche di espressione corporea. Rispettare le regole di determinati giochi di squadra ed essere collaborativi senza perdere mai l autocontrollo. ~ 52 ~

53 AREA STORICO GEOGRAFICA Questa area si articola di temi relativi agli studi sociali e quindi rappresenta un apertura costante sul mondo attuale. Essa permette di sviluppare la consapevolezza di far parte di una comunità territoriale organizzata a garanzia dei diritti delle persone, la conoscenza dei principi fondamentali della costituzione e dei principali aspetti dell ordinamento dello Stato. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del triennio della scuola secondaria di primo grado. STORIA Conoscere i momenti fondamentali della storia Italiana, dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario, alla formazione della Repubblica; Conoscere i processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea; Conoscere i processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione; Conoscere gli aspetti essenziali della storia del suo ambiente; Conoscere gli aspetti del patrimonio culturale italiano e dell umanità ; Elaborare un personale metodo di studio, comprendere testi storici, ricavare informazioni storiche da fonti di vario genere e saperle organizzarle; Saper esporre le conoscenze storiche, operando collegamenti e saper fare delle riflessioni ; Sapersi orientarsi nella complessità del presente e capire i problemi fondamentali del mondo moderno. GEOGRAFIA Saper utilizzare in modo opportuno concetti geografici, carte geografiche, fotografiche, grafici, dati statistici, per comunicare sull ambiente che lo circonda. Essere in grado di conoscere e localizzare i principali elementi geografici fisici, antropici dell Europa e del mondo. Saper agire e muoversi concretamente attingendo all esperienza quotidiana e al bagaglio di conoscenze. Sapersi confrontare con gli altri, conoscere i diversi contesti ambientali e socioculturali. Riconoscere nel paesaggio gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, estetiche, artistiche, architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare. Valutare i possibili effetti delle decisioni e azioni dell uomo sul territorio. ~ 53 ~

54 OBIETTIVI DELL AREA STORICO - GEOGRAFICA Sapersi orientare nel tempo e nello spazio. Avere consapevolezza delle radici storico-giuridiche, linguistico-letterarie ed artistiche che ci legano al mondo classico e giudaico cristiano. Saper attuare delle riflessioni sulla dimensione religiosa dell esperienza umana. Saper attuare confronti costruttivi tra realtà storiche e geografiche diverse. Comprendere le caratteristiche specifiche delle varie civiltà e saper attuare dei confronti tra la nostra e le altre civiltà del mondo. Pervenire alla consapevolezza di essere titolare di diritti ma anche di doveri di cittadino e come tale saper affrontare con responsabilità i problemi di vita scolastica, domestica e sociale. Conoscere l organizzazione costituzionale ed amministrativa del nostro Paese. Rispettare gli impegni assunti all interno di un gruppo di persone che condividono le regole comuni del vivere insieme. Attuare comportamenti atti a stimolare per sé e per gli altri un benessere fisico psicologico, morale e sociale. Sapere collocare in determinati tratti spaziali e temporali la nostra identità nazionale, regionale e comunale di appartenenza. Saper analizzare i sistemi territoriali vicini e lontani. Saper utilizzare concetti geografici, interpretare vari tipi di carte geografiche, utilizzando consapevolmente punti cardinali, scale e coordinate geografiche, simbologia. Leggere carte stradali e piante, utilizzare orari di mezzi pubblici, calcolare distanze non solo itinerarie, ma anche economiche. ~ 54 ~

55 AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA Le conoscenze matematiche, scientifiche e tecnologiche contribuiscono in modo determinante alla formazione culturale delle persone, mettendo in rapporto il pensare e il fare e offrendo strumenti adatti a percepire fenomeni naturali, concetti, eventi quotidiani. I principi e le pratiche delle scienze, della matematica e delle tecnologie sviluppano infatti la capacità di critica e di giudizio, l attitudine ad ascoltare, comprendere e valorizzare argomentazioni e punti di vista diversi dai propri Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del triennio della scuola secondaria di primo grado. MATEMATICA Aver capito che gli strumenti matematici sono utili per operare nella realtà. Riconoscere e risolvere problemi di vario genere in termini matematici, spiegandone il procedimento. Confrontare procedimenti diversi riuscendo a passare da un problema specifico ad una classe di problemi. Aver consolidato le conoscenze teoriche acquisite e saper argomentare con i pari sulle attività laboratoriali. Rispettare i punti di vista diversi dal proprio, essere capace di sostenere le proprie convinzioni con esempi adeguati ; accettare di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta. SCIENZE Saper utilizzare in contesti diversi uno stesso strumento matematico o informatico oppure più strumenti in uno stesso contesto. Interpretare lo svolgersi di fenomeni ambientali o sperimentalmente controllati. Avere una visione organica del proprio corpo come identità tra permanenza e cambiamento,tra potenzialità e limiti. Avere una visione di vita ambientale, locale e globale, come sistema dinamico di specie vivente che interagiscono tra loro e adotta atteggiamenti responsabili verso i modi di vita e l uso delle risorse. Conoscere i principali problemi legati all uso della scienza nel campo dello sviluppo tecnologico e avvicinarsi con curiosità ed interesse. TECNOLOGIA Essere in grado di descrivere e classificare utensili e macchine cogliendone le diversità in relazione al funzionamento, al tipo di energia e di controllo che richiedono per il funzionamento. Conoscere semplici relazioni di forma-funzione-materiali attraverso esperienze personali di progettazione e realizzazione. Essere in grado di realizzare un semplice progetto per la costruzione di un oggetto coordinando risorse materiali ed organizzative. Esegue rappresentazioni grafiche in scala di oggetti usando il disegno tecnico. Iniziare a comprendere i problemi legati alla produzione di energia, economici, ecologici e della salute legati alle varie forme e modalità di produzione. ~ 55 ~

56 Essere in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro. OBIETTIVI DELL AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA Eseguire semplici operazioni aritmetiche mentalmente e per iscritto. Leggere dati rappresentati in vario modo. Misurare una grandezza, calcolare una probabilità. Padroneggiare i concetti fondamentali della matematica e saper riflettere sui principi e metodi impiegati. Risolvere problemi impiegando forme verbali, iconiche e simboliche. Sviluppare le capacità logiche per indagare con metodo le cause di fenomeni problematici, per spiegarli e rappresentarli. Misurare grandezze, calcolare probabilità, risolvere semplici problemi sul calcolo di superfici e volumi dei solidi principali. Padroneggiare concetti fondamentali della matematica e riflettere sui principi e sui metodi impiegati. Leggere la realtà e risolvere problemi impiegando anche forme simboliche caratteristiche della matematica (numeri, figure, misure, grafici, ecc.). organizzare una raccolta dati, ordinarla secondo un criterio, rappresentarla. graficamente anche con tecniche informatiche, interpretarla. Utilizzare strumenti tecnici. Osservare nella realtà spazio-temporale le relazioni tra oggetti o grandezze. Descrivere o rappresentare fenomeni in molteplici modi: disegno. simboli, tabelle, diagrammi grafici. Comprendere gli elementi tipici di un ambiente naturale ed umano inteso come sistema ecologico. Riflettere sulla realtà naturale in rapporto alla propria esperienza e all indagine scientifica in continua evoluzione. Essere consapevole delle molteplici sfaccettature del mondo vegetale ed animale. Riconoscere i principali fenomeni naturali della terra attraverso lo studio della geografia fisica Riconoscere semplici sistemi tecnici la loro funzione e rappresentazione tramite strumenti tipo: grafi, tabelle, mappe oppure tramite modelli logici: formule, regole, algoritmi, strutture dati Mettere in relazione la tecnologia con i contesti socio-ambientali che hanno contribuito a determinarla. Utilizzare strumenti informatici. Pervenire ad un benessere psico-fisico attraverso una corretta alimentazione fatta secondo criteri rispettosi delle esigenze fisiologiche. Rispettare l ambiente e adottare comportamenti adeguati per la salvaguardia della sicurezza propria e degli altri. ~ 56 ~

57 Leonardo Da Vinci. Scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale. L insegnamento strumentale fornisce agli alunni, destinati a crescere in un mondo fortemente segnato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione spesso passiva, una maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale, una ulteriore possibilità di conoscenza, di espressione e coscienza di sé, razionale ed emotiva. Esso offe all alunno, attraverso l acquisizione di capacità specifiche, ulteriori occasioni di sviluppo della proprie potenzialità, maggiore coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale. Favorisce ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche per gli alunni in situazione di svantaggio. Suonare uno strumento musicale, rappresenta l esperienza socializzante del far musica insieme, accresce il gusto del vivere in gruppo, abitua i ragazzi a creare, verificare ed accettare le regole, a rispettare le idee degli altri e ad accogliere in senso costruttivo possibili cambiamenti di ruoli, superando l individualismo e al tempo stesso imparando ad essere autonomi nel gruppo. La scuola ad indirizzo musicale oltre alla possibilità di studiare uno strumento, va vista come un progetto per fare musica insieme e partecipare ad una privilegiata alfabetizzazione musicale di base che da modo ai ragazzi di avvicinarsi alla musica in modo finalmente attivo e non passivo, per arricchire la propria formazione ed il proprio curriculum. La frequenza al corso è assolutamente gratuita. Ciò permette ai docenti, di ricordare ai genitori l importanza di fornire ai propri figli quegli strumenti per principianti, di costo assolutamente non elevato, fondamentali per potersi esercitare autonomamente a casa e far sì che il percorso didattico dia nell immediato risultati tali da gratificare l allievo e la sua voglia di suonare. La famiglia è fondamentale nel ruolo di sostegno e incoraggiamento, offrendo l appoggio morale e l incoraggiamento nell avventura strumentale. Essa deve credere insieme ai propri figli a questa operazione culturale di ampia portata, al passo con i tempi ed in risposta alle esigenze dei ragazzi di oggi che sanno bene cosa vogliono dall ambiente scolastico. Il presupposto giuridico all insegnamento dello strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado è offerto dal D.M. n 201 del 6 agosto 99, che recepisce l art. art.11, comma 9 della legge , n.124. Riconduzione ad ordinamento dei corsi sperimentali ad indirizzo musicale nella scuola media Lo studio di uno strumento musicale diventa a tutti gli effetti materia curriculare, obbligatoria per tutto il triennio, con una verifica della competenza musicale raggiunta in sede d esame conclusivo del primo ciclo d istruzione. ~ 57 ~

58 Le classi di strumento musicale si formano secondo i criteri generali dettati per la formazione delle classi, previa apposita prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola per gli alunni che all atto dell iscrizione abbiano manifestato la volontà di frequentare i corsi. Gli alunni di ciascuna classe vengono ripartiti in quattro gruppi per l insegnamento di quattro diversi strumenti musicali. L assegnazione dello strumento ad ogni singolo alunno è effettuata a giudizio insindacabile della commissione esaminatrice (composta dai docenti titolari dei corsi stessi), in base ai criteri concordati dal comitato tecnico-scientifico per la rilevazione delle attitudini musicali, all orientamento espresso dall alunno e/o dalle loro famiglie. Le prove orientativo-attitudinali sono predisposte dalla scuola per gli alunni delle classi quinte elementari che hanno presentato domanda di iscrizione al corso. Esse hanno lo scopo di indirizzare gli alunni verso lo strumento ritenuto più idoneo, nel rispetto delle loro abilità musicali, delle predisposizioni fisico-attitudinali individuate dalla commissione, e tenendo conto delle preferenze e delle motivazioni di ogni alunno, fondamentali nel percorso formativo. I test non prendono in esame l intelligenza o la capacità di impegnarsi, ma tendono a rilevare, considerata l età dei candidati, le loro abilità musicali. Le ore di insegnamento di strumento musicale sono destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi anche variabili nel corso dell anno, all ascolto partecipativo, alle attività di musica d insieme, alla teoria e lettura della musica. I corsi si articolano in 2 ore di lezioni settimanali in orario pomeridiano. Nella nostra scuola si tengono i seguenti corsi di strumento musicale: Clarinetto Pianoforte Violino Violoncello ~ 58 ~

59 ATTIVITÀ FUNZIONALIALL'INSEGNAMENTO. Scuola secondaria di primo grado PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA Mese Settembre Impegni collegiali Collegio docenti, programmazione per gruppo di lavoro. Ottobre Collegio docenti, Consigli di classe, Elezioni C.C. Novembre Collegio docenti, Consigli di classe. Dicembre Gennaio Stand orientamento classi terze, Consiglio orientativo classi terze, Collegio docenti, Ricevimento genitori. Incontri continuità orientamento Scuole Primarie Scrutini fine 1 quadrimestre, Consegna schede, Collegio docenti Febbraio Marzo Consigli di classe, Collegio docenti Aprile Ricevimento genitori Maggio Consigli di classe, Collegio docenti per adozione libri di testo Giugno Scrutini finali, Collegio docenti, Convocazione non ammessi, Affissione risultati finali, Consegna schede di valutazione, Riunione preliminare, Esami conclusivi primo ciclo d istruzione. ~ 59 ~

60 PROSPETTO USCITE E VISITE GUIDATE. Scuola secondaria di primo grado. Commissione gite Caramanica Carola Colaiacomo Fiorella Narducci Domenico 1. Classi prime (1 giorno) a. Pompei scavi-bagnoli Città della Scienza. Indirizzo artistico-storicoscientifico. b. Pompei Vesuvio - Città della Scienza a Bagnoli. Indirizzo naturalistico. c. Viterbo -Necropoli etrusca di Tarquinia. Indirizzo storico-artistico. d. Orvieto - Civita di Bagnoregio. Indirizzo storico-artistico. 2. Classi seconde (3 giorni) a. Volterra - San Gimignano - Siena. Indirizzo storico-artistico. (Visita dei centri storici: a San Gimignano visita museo per le arti e attività laboratoriali relative società medievale / la casa torre, a Siena anche visita contrada del Palio.) b. I castelli del Casentino. Indirizzo storico-scientifico. (Visita della Pieve di Romena, dell Eremo di Camaldoli nel Porco Nazionale delle foreste Casentinesi. Visita notturna al Planetario. Escursione al monte Penna, flora e fauna del territorio. La Verna. Castel San Nicolò con visita ad un antico mulino ad acqua. Visita città di Cortona ed Eremo delle Celle.) c. Lago Trasimeno. Indirizzo storico-scientifico. (Visita della città di Cortona e dell Eremo delle Celle - Passignano sul Trasimeno - l isola Maggiore con caccia al tesoro -Visita della cittadina di Castiglion del Lago -Visita al Centro di Allevamento e addestramento cinofilo della Guardia di Finanza -Visita della città di Perugia, del Museo del cioccolato.) d. Gubbio -Grotte di Frasassi - Fabriano Urbino. Indirizzo storiconaturalistico. (Visita alle città di Gubbio, Fabriano, Urbino e San Vittore Terme. Laboratorio fabbricazione della carta a Fabriano. Palazzo Ducale ad Urbino.) e. Cuore verde d'italia: L'Umbria. Indirizzo storico-scientifico. (Sansepolcro Museo delle erbe Aboca -La trasformazione delle erbe nello stabilimento Aboca - Visita alla foresta Pietrificata di Dunarobba - ~ 60 ~

61 Laboratorio di Paleobotanica o Botanica. Visita alla città di Assisi. Le cascate delle Marmore - la città di Spoleto.) 3. Classi terze (3 giorni) a. Campo scuola all'isola d'elba. Indirizzo storico-naturalistico. (Le residenze napoleoniche -Parco minerario di Rio Marina -Visita delle località dell'isola.) b. Campo scuola ad Ischia. Indirizzo naturalistico. (Residenza a Villa Spadara -Le fumarole di Sant Angelo -Escursione sul Monte Epomeo - Laboratori vari a tema naturalistico animazione serale) c. Alpi Apuane Larderello - Sant Anna di Stazzema. Indirizzo storico naturalistico. (Complesso di Geotermia di Larderello -Escursione al Parco delle Biancane Sant Anna di Stazzema, incontro con un testimone e visita dei luoghi -Cave di marmo delle Alpi Apuane -Visita della città di Carrara.) d. Parco del Conero - Recanati Saltara. Indirizzo storico-naturalistico. (Visita del centro storico di Mondavio -Centro della Scienza e Planetario. Attività laboratoriali a carattere scientifico -escursione al parco naturale del Conero -Baio di Portonovo -Visita di Recanati, del palazzo e dei luoghi del Leopardi.) ~ 61 ~

62 COORDINATORI E SEGRETARI. Scuola secondaria di primo grado Classe Coordinatore Segretario 1A Sordi Nadia Latini Paolo 2A Romano Carmela Lucidi Valentina 3A Caramanica Carola Ceraldi M. Letizia 1B Matematica Maniccia Rita 2B Coletta Maria Cirella Gloria 3B Cioccoloni Rita Favale Giuseppe 1C Rinzivillo Concetta Pantanella Franca 2C Negrin Silvio Simone Leonora 3C Proia Gigliola Macali M Antonietta 1D Pavia Laura Brunella Loretta 2D Narducci Domenico Ferragni Luca 3D Paolella Letizia Manchia Maria Cristina 1E Brunetti Roberta Caringi Anna 2E De Petris Letizia Falchetti Rosanna 3E Quattrociocchi Patrizia Perfetti Amalia 1F Chiodi Antonia Menichini Gabriella 2F Cavone Anna Calvano Maria Concetta 3F Benedetti Maria Faudale Maria Grazia 1G Cirillo Rosalba Ferretti Maria Cristina 2G Bellato Marisa Nunnari Maria Antonietta 3G Togneri Danila Matilde Mammone Diego 3H Messina Rita Reale Sabrina ~ 62 ~

63 RICEVIMENTO DOCENTI. Scuola secondaria di primo grado Nome Giorno/Ora Nome Giorno/Ora Bellato Marisa Mercoledì 2 ora Manchia M. Cristina Martedì 3 ora Benedetti Maria Venerdì 1 ora Maniccia Rita Martedì 4 ora Brunella Loretta Giovedì 3 ora Massotti Anna Rita Mercoledì 6 ora Brunetti Roberta Venerdì 5 ora Menichini Gabriella Martedì 5 ora Calvano M. Concetta Lunedì 4 ora Messina Giuseppa Mercoledì 4 ora Carabella Stefania Giovedì 5 ora Moretti Francesca Giovedì 4 ora Caramanica Carola Lunedì 4 ora Moroni Angela Giovedì 3 ora Caringi Anna Mercoledì 4 ora Narducci Domenico Martedì 3 ora Cavone Anna Lunedì 3 ora Negrin Silvio Martedì 2 ora Ceraldi M. Letizia Martedì 4 ora Nunnari Paola Mercoledì 6 ora Chiodi Antonia Mercoledì 3 ora Nunnari M. Antonietta Lunedì 4 ora Cioccoloni Rita Mercoledì 4 ora Pantanella Franca Mercoledì 3 ora Cirella Gloria Lunedì 2 ora Paolella Letizia Giovedì 5 ora Cirillo Rosalba Venerdì 5 ora Pavia Laura Lunedì 3 ora Coletta Maria Lunedì 3 ora Perfetti Amalia Giovedì 2 ora De Petris Letizia Mercoledì 3 ora Pratesi M. Cristina. Martedì 3 ora Depalo M. Consiglia Falchetti Rosanna Martedì e Mercoledì Giovedì 4 ora Proia Gigliola Quattrociocchi Patrizia Mercoledì 4 ora Lunedì 4 ora Faudale Maria Grazia Mercoledì 4 ora Reali Sabrina Lunedì 3 ora Favale Giuseppe Mercoledì 3 ora Rinzivillo Concetta Mercoledì 4 ora Ferragni Luca Lunedì 3 ora Romano Carmela Martedì 3 ora Ferretti Cristina Ficarella Francesco Latini Don Paolo Mercoledì 3 ora prima settimana. Martedì e Mercoledì Mercoledì 5 ora prima settimana Sera Stefania Simone Leonora Sperduti Claudio Lunedì 2 ora Lunedì 3 ora Mercoledì 3 ora Lucidi Valentina Giovedì 4 ora Sordi Nadia Giovedì 4 ora Macali M. Antonietta Mammone Diego Venerdì 3 ora Venerdì 4 ora Togneri Danila Matilde Giovedì 5 ora ~ 63 ~

64 ELENCO RAPPRESENTANTI DI CLASSE. Scuola secondaria di primo grado Classe Nominativi genitori 1 A Esposito Giuseppe Roscetti Donatella Rossetti Donatella 2 A Cirillo Graziella Maggi Tiziana 3 A Collacchi Doriana Riccitelli Roberta 1 B Tantari Eleonora Restante Alessandro Ceccarelli Margherita 2 B Aquilani Alessandra Virtu M. Teresa Galati Emanuela 3 B Guinti Adolfo Bovino Loredana Rossi Tiziana 1 C Venturi Angela Maria Franco Fulvio 2 C Petrucci Floriana Perciballi Katia 3 C Barnaba Tania Ciotola Eleonora 1 D Bertotti Guido Caporali Daria Rossetti Alessandra 2 D De Cinti Patrizia D alascio Rossella 3 D Virtu M. Teresa Conserva Giuseppina 1 E Cignitti Fabiana Palummo Stefania 2 E Centra Lucia Biagioni Simona 3 E Del Brusco Letizia Tosco Rossella 1 F Carella Maria Romano M. Maddalena Arnofi Augusto 2 F Mazzella Raffaella Cipriani Lucia Giovanella Valeria 3 F Potenziani Cinzia Santonico Roberta 1 G Casale Paola Spigone Donatella 2 G Cretaro Roberto Tinisei Francesca Renzi Armando 3 G Casale Paola Panico Antonella 3 H Santulli Ida Lundari Maria Gabrielli Stella ~ 64 ~

65 6. AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA. PROGETTI Andar per fiabe Scuola Primaria Do re mi...piace cantare E-Twinning: A world of Postcards - Global Christmas Greetings - ChiId life throughout Europe F.A.T.A.: La Terra Frutta nelle scuole II mondo delle fiabe ci aiuta a crescere Incontriamoci a scuola Integrare per integrarsi Io sto dalla parte giusta La grammatica è una canzone dolce La matematica divertente Leggere per stare insieme ed imparare Progetto musicale Ars Nova Sapere i sapori Sport e scuola Sportello d'ascolto Teatrolandia: Il Re Leone Un pipistrello per amico Verso una scuola amica Scuola Secondaria di Primo Grado Campionato italiano di cultura generale Crescere con la musica Da tre a quattordici...crescere insieme Educazione alla legalità Educazione alla salute Fare...saper fare Giornalino on-line e sito web Lettori...resistenti Magellano junior Progetto Coop Recupero e potenziamento italiano e matematica Sapere Sapori Sport a scuola Sportello d'ascolto Trinity (potenziamento lingua inglese ~ 65 ~

66 SITI INTERNET La realizzazione e l aggiornamento dei siti internet, nasce dall importanza che l informatizzazione ha assunto in ogni aspetto e in ogni ambito. Lavorare in rete e comunicare con il mondo informatico, consente di conoscere e far conoscere chi siamo, le nostre scuole, i progetti, il territorio dove operiamo, le iniziative a cui partecipiamo. Ci consente inoltre di collaborare con le altre scuole del distretto per la realizzazione di progetti comuni. ~ 66 ~

67 CONTINUITÀ Gli alunni sono accompagnati da un segmento scolastico all altro attraverso attività e strumenti di osservazione condivisi e attività di accoglienza. Per una completa conoscenza e formazione dell alunno è necessario operare in : Continuità orizzontale Famiglia Territorio La scuola farà leva sulle risorse umane, culturali, didattiche, presenti nella famiglia e nel territorio, e di quelle messe a disposizione dalle associazioni e dalle comunità. Il raccordo scuola-famiglia sarà favorito da: assemblee, colloqui, intersezione, interclasse, questionari. Continuità verticale Asilo nido Scuola infanzia Scuola secondaria di primo grado scuola secondaria di secondo grado Con l'asilo nido. Nella scuola dell infanzia di Via Giotto verranno effettuate giornate di accoglienza per alunni provenienti dall asilo nido comunale /privato che frequenteranno la suddetta scuola Con la scuola dell'infanzia. Momenti di incontro che si svilupperanno in attività legate all accoglienza dei futuri alunni delle 1^ classi della primaria e alla conoscenza della nuova figura dell insegnante (giornate di scuola aperta), proprio per creare un raccordo in continuità a livello psico-affettivo-cognitivo necessario alla crescita generale dei bambini. Le insegnanti delle classi I e della scuola dell infanzia, progetteranno delle attività da svolgere insieme con gli alunni di 5 anni della scuola dell infanzia e delle classi I della scuola primaria. Con la scuola secondaria di primo grado. Progetti che mirino a far conoscere agli alunni delle classi V la futura realtà scolastica e i diversi metodi disciplinari utilizzati. Queste attività prevedono il diretto coinvolgimento degli alunni in varie situazioni didattiche realizzate con gruppi dei ragazzi di segmenti scolastici diversi. Con la scuola secondaria di secondo grado. Viene dedicata particolare attenzione alle scelte degli alunni della scuola secondaria di primo grado, favorendo incontri con i docenti delle scuole superiori negli open-day organizzati nel territorio. Per la continuità verticale si intendono proseguire le iniziative del precedente anno scolastico con una serie di colloqui preventivi con i docenti della scuola dell infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado, finalizzati a coordinare gli interventi ~ 67 ~

68 didattici, specialmente negli anni ponte e ad effettuare connessioni organizzando attività comuni. VALUTAZIONE Nella scuola dell autonomia la valutazione assume carattere pienamente formativo e pertanto si configura come valutazione continua, che viene utilizzata per la elaborazione della programmazione e per la regolazione dell attività educativa e didattica. Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica, la scelta dei relativi criteri di valutazione e degli strumenti di verifica. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari Per verificare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e degli standard di qualità del servizio scolastico si ritiene opportuno individuare due livelli di intervento: CONTROLLO INTERNO risultati di apprendimento raggiunti dagli alunni qualità e quantità dell Offerta Formativa qualità delle relazioni nella comunità scolastica qualità dei processi organizzativi CONTROLLO ESTERNO quantità delle iscrizioni provenienti dall interno e dall esterno dell area in cui opera la scuola livello di partecipazione dei genitori agli organi collegiali della scuola grado di soddisfazione dell utenza valutazioni espresse da forze sociali, istituzioni adempimenti amministrativi VERIFICA E VALUTAZIONE DEI RISULTATI Le verifiche dei risultati degli apprendimenti, sono periodiche ed effettuate dai Consigli di Classe, e dal Collegio Docenti. La frequenza dei momenti valutativi è quadrimestrale. Alunni e genitori ricevono informazioni sulle modalità e sui criteri delle verifiche e delle valutazioni che, di norma, si fondono: sull osservazione sistematica dei comportamenti; e sulla rilevazione, (attraverso prove oggettive, strutturate, non strutturate, questionari, colloqui esercitazioni) del raggiungimento degli obbiettivi comuni ed individuali (cognitivi, socio-affettivi, psicomotori). La valutazione diagnostica rileva le condizioni d ingresso degli alunni. Ogni docente progetta l osservazione delle abilità di base con strumenti e modalità che vengono condivise con i docenti della scuola primaria. Le aree indagate sono: linguistica, logicomatematica, spazio-temporale. ~ 68 ~

69 La valutazione formativa come intervento continuo, riguarda tutte le fasi del processo d insegnamento-apprendimento. Essa ha una funzione di accompagnamento dei processi di apprendimento. Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica, nonché la scelta degli strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali. Con la valutazione i docenti attivano le azioni da intraprendere, regolano quelle avviate e promuovono il bilancio critico su quelle condotte a termine. La valutazione sommativa o finale esprimerà un giudizio sul conseguimento degli obiettivi formativi e relative competenze di ogni ciclo di studio. CRITERI DI VALUTAZIONE Oggettività Gradualità Sistematicità Partecipazione STRUMENTI DI VERIFICA Le osservazioni sistematiche dell atteggiamento dell alunno nei confronti delle attività e del processo seguito. La somministrazione di: prove oggettive: di completamento, vero/falso, a scelta multipla mediante assegnazione di punteggio ponderato in base all obiettivo da conseguire, particolarmente indicate per misurare conoscenze e abilità prove soggettive: interrogazioni, saggi, questionari, particolarmente adatte a far emergere l implicito, l inespresso autovalutazione dell alunno VALUTAZIONE DI SISTEMA Avviene attraverso osservazioni sistematiche, desunte da indicatori/parametri stabiliti ad inizio di anno scolastico, attraverso questionari, test oggettivi. Prende in esame le attività: del Consiglio di Istituto, del Collegio dei docenti, del Consiglio di classe, dei docenti, degli alunni, dei genitori relativamente a efficacia e efficienza del servizio scolastico, delle programmazioni educative/didattiche, dei percorsi effettuati dagli alunni e delle relazioni educative instauratesi tra i diversi attori coinvolti nel processo formativo. ~ 69 ~

70 FORMAZIONE VALUTAZIONE INTEGRAZIONE INFORMATICA CONTINUITA' AMMINISTRATIVO CONTABILE FORMAZIONE E INFORMAZIONE D.lgs. 81/2008 INTERCULTURA DIDATTICA PREVENZIONE PRIMARIA DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO Il piano di formazione ed aggiornamento per l anno scolastico 2012/2013 comprenderà le iniziative collegate all attuazione del POF, con le scuole in rete e altre problematiche di comune interesse. Informatica: formazione per l uso delle LIM e per l utilizzo della rete nelle sue più complesse applicazioni. Valutazione: incontri esplicativi sulla somministrazione delle prove invalsi. D.lgs.81/2008: formazione e informazione riguardante la sicurezza nei luoghi di lavoro e conoscenza del testo unico. Didattica: autonomamente le insegnanti frequenteranno corsi di formazione sulla didattica. Amministrativo contabile: il personale Ata seguirà corsi di formazione sulle tematiche proposte dall amministrazione. ~ 70 ~

71 7. PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA PER L INSERIMENTO DEGLI ALUNNI STRANIERI IL PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA È un documento che, deliberato dal Collegio ed inserito nel P.O.F., predispone e organizza le procedure che la Scuola intende mettere in atto riguardo l iscrizione e l inserimento di alunni stranieri. Costituisce uno strumento di lavoro che: -contiene criteri e indicazioni riguardanti l iscrizione e l inserimento a scuola degli alunni stranieri -definisce compiti e ruoli degli operatori scolastici -traccia le fasi dell accoglienza -propone modalità di interventi per l apprendimento della lingua italiana -individua le risorse necessarie per tali interventi. FINALITÀ Attraverso le indicazioni contenute nel Protocollo d Accoglienza, il Collegio dei Docenti si propone di : -facilitare l ingresso a scuola dei bambini stranieri -sostenerli nella fase d adattamento -entrare in relazione con la famiglia immigrata -favorire un clima d accoglienza nella scuola -promuovere la collaborazione tra le scuole e tra scuola e territorio sui temi dell accoglienza e dell educazione interculturale. ACCOGLIENZA DELLA FAMIGLIA STRANIERA L ISCRIZIONE L iscrizione è il primo passo del percorso di accoglienza dell alunno straniero e della sua famiglia. La Scuola individua nell Ufficio di Segreteria un incaricato che segua il ricevimento di questo tipo di iscrizioni in modo continuativo. COMPITI DELLA SEGRETERIA - iscrivere l alunno - raccogliere documenti e/o autocertificazioni relativi alla precedente scolarità - fissare un primo incontro tra famiglia e Commissione Accoglienza d Istituto, se necessario alla presenza di un mediatore linguistico. MATERIALE - modulo d iscrizione. LA PRIMA CONOSCENZA E gestita dalla Commissione d Accoglienza formata dal Capo d Istituto e da alcuni docenti. E un articolazione del Collegio ed ha competenze di carattere consultivo e progettuale e deliberativo per quanto riguarda l inserimento dell alunno. ~ 71 ~

72 La Commissione si riunisce ogni qualvolta si presenti il caso d iscrizione di alunni stranieri neo-arrivati. Per gli alunni che si iscrivono durante il periodo estivo, l inserimento effettivo nella classe avverrà, previa convocazione della Commissione di Accoglienza, nel mese di settembre, prima dell inizio delle lezioni. La scelta della sezione da parte del Capo di Istituto, sentiti gli insegnanti interessati e tenuto conto della normativa vigente, deve essere effettuata tenendo conto del numero di alunni per classe, della presenza di altri alunni stranieri e delle problematiche rilevanti nella classe. COMPITI DELLA COMMISSIONE -esaminare la prima documentazione raccolta in Segreteria all atto dell iscrizione -effettuare il primo colloquio con l alunno, la famiglia e, dove possibile, con un rappresentante del futuro team docente (e, se necessario, alla presenza di un mediatore linguistico) durante il quale: -raccogliere informazioni sulla situazione familiare e sulla storia personale e scolastica dell alunno -fornire informazioni sull organizzazione della scuola -far presente la necessità di una collaborazione continuativa tra scuola e famiglia -stabilisce, sulla scorta degli elementi raccolti durante il colloquio, la classe d inserimento, tenendo conto dell età anagrafica, dell ordinamento degli studi del Paese di provenienza, di un primo accertamento di competenze ed abilità, delle aspettative familiari emerse dal colloquio -informare la famiglia del tempo che intercorrerà tra l iscrizione e l effettivo inserimento nella classe ( minimo 1 settimana) -fornire tutti i dati raccolti al team docente che accoglierà il nuovo iscritto. L INSERIMENTO NELLA CLASSE Fra l atto formale dell iscrizione e l effettivo inserimento in classe intercorrerà un lasso di tempo (minimo 1 settimana) che permetterà di curare l inserimento stesso ( scambio di informazioni, accordi con il team docente, preparazione della classe,.). COMPITI DELLA COMMISSIONE : - predisporre schede di rilevazione della competenza linguistica ed eventualmente di altre abilità - promuovere l attuazione di laboratori linguistici, individuando risorse interne ed esterne e spazi adeguati e facilitando, dove necessario, il coordinamento tra gli insegnanti che fanno alfabetizzazione - favorire e facilitare il rapporto con la famiglia - stabilire contatti con Enti Locali e servizi che possano essere di supporto all integrazione. COMPITI DEL TEAM DOCENTE La collegialità è fondamentale in tutte le fasi della programmazione: la lingua è trasversale a tutte le discipline e l alunno appartiene alla classe, non ad un unico insegnante. Il team docente ha il compito di : ~ 72 ~

73 - favorire l inserimento dell alunno straniero nella classe informando i compagni del nuovo arrivo e creando un clima positivo di attesa dedicando del tempo ad attività di benvenuto e conoscenza preparando cartelli di benvenuto nella lingua d origine, carta geografica con segnato il Paese di provenienza.. individuando un alunno particolarmente adatto a svolgere la funzione di tutor (compagno di viaggio) dell alunno straniero - rilevare i bisogni specifici di apprendimento - individuare ed applicare modalità di semplificazione dei contenuti e di facilitazione linguistica per ogni disciplina, stabilendo contenuti minimi ed adattando ad essi la verifica e la valutazione - programmare il lavoro con gli insegnanti che seguono l alunno straniero - informare l alunno e la famiglia del percorso predisposto per lui dalla Scuola - valorizzare la cultura altra - mantenere i contatti con la Commissione di Accoglienza. VALUTAZIONE COMPITI DELLA COMMISSIONE Effettuare, se necessario, un colloquio in itinere con la famiglia, l alunno e un membro del team docente, dopo qualche mese, per valutare l inserimento, rilevare le difficoltà, ricordare le modalità di collaborazione scuola-famiglia, COMPITI DEL TEAM DOCENTE Stabilire prove d ingresso e di uscita congrue alla programmazione svolta: - graduando le prove stesse - dichiarando gli obiettivi minimi previsti per gli alunni stranieri che hanno seguito percorsi didattici personalizzati Tale Protocollo fornisce le linee guida per l inserimento degli alunni stranieri. ~ 73 ~

74 8. ALUNNI IN SITUAZIONE DI SVANTAGGIO integrazione alunni disabili L integrazione degli alunni disabili coinvolge docenti, educatori/assistenti educativi, genitori, l Ente Locale, associazioni, i servizi sociali e sanitari che si fanno garanti del diritto di tutti all educazione come è previsto dalla Costituzione. Pertanto il nostro istituto si impegna, nei limiti del suo ruolo e delle sue funzioni, a favorire il costituirsi di una rete educativa che collabori per la formulazione del PEI, cioè del documento nel quale viene descritto il progetto globale predisposto per l alunno in situazione di handicap, in un determinato periodo, ai fini della realizzazione del diritto all educazione e all istruzione. Il P.E.I rappresenta lo strumento per la concretizzazione coordinata dei progetti riabilitativo, didattico e sociale. La continuità del processo educativo è fondamentale per ogni alunno, ma in particolar modo per il soggetto disabile. Le ragioni e gli obiettivi pedagogici della continuità del percorso educativo e didattico per l alunno disabile si possono sintetizzare nella necessità: di garantire all'alunno un percorso formativo organico e completo; di promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale della personalità dell'alunno; di prevenire eventuali difficoltà nei passaggi tra i diversi ordini di scuola; di considerare il percorso formativo secondo una logica di sviluppo coerente che valorizzi le competenze già acquisite dall'alunno. Pertanto mediante l attivazione di raccordi sul piano organizzativo e curricolare si prevedono le seguenti azioni al fine di attivare un progetto di continuità educativa e didattica che possa favorire il passaggio dell alunno fra i vari ordini di scuola: trasmissione della documentazione; partecipazione dell insegnante di sostegno o di un altro insegnante che ha seguito l allievo nel ciclo di studi precedente, agli incontri programmazione/consiglio di classe della scuola di grado successivo; realizzazione di progetti, ove sia possibile da un punto di vista organizzativo, che permettano all insegnante di sostegno che ha seguito l'alunno, di accompagnarlo nel primo periodo di frequenza nella nuova scuola di grado successivo; Alunni con disturbi specifici dell apprendimento I Disturbi evolutivi Specifici dell Apprendimento (DSA) sono un gruppo eterogeneo di disturbi che si manifestano solamente nell acquisizione di abilità specifiche (lettura, scrittura, calcolo) intaccandole in modo significativo ma circoscritto, rimanendo il funzionamento intellettivo generalmente intatto. Infatti si tratta di disturbi che non permettono ad alcune abilità specifiche di manifestarsi con regolarità, non consentendo di fatto una completa autosufficienza nell apprendimento. Questi disturbi sono ben individuati e descritti dal primo articolo della legge 8 ottobre 2010, n. 170 che di seguito riportiamo integralmente: ~ 74 ~

75 Art. 1 Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia 1. La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati «DSA», che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana. 2. Ai fini della presente legge, si intende per dislessia un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell'imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura. 3. Ai fini della presente legge, si intende per disgrafia un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica. 4. Ai fini della presente legge, si intende per disortografia un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica. 5. Ai fini della presente legge, si intende per discalculia un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell'elaborazione dei numeri. 6. La dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia possono sussistere separatamente o insieme. 7. Nell'interpretazione delle definizioni di cui ai commi da 2 a 5, si tiene conto dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche in materia Generalmente gli alunni con Disturbi Specifici d Apprendimento manifestano le seguenti caratteristiche Compromissione significativa e persistente della funzione interessata. Capacità intellettive nella norma. Assenza di deficit sensoriali. Assenza di danno neurologico. Prevalenza accentuata nei maschi. Consistente associazione tra i diversi DSA. Associazione con disturbi psicopatologici. Eterogeneità dei profili di sviluppo. Eterogeneità dei quadri funzionali. Assenza di disturbi relazionali (primari). Nei confronti degli allievi che presentano difficoltà di apprendimento riconducibili ad un disturbo specifico (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) il nostro istituto si impegna a predisporre i seguenti interventi: Nomina di un Referente per la scuola primaria e secondaria di primo grado. I referenti della scuola primaria e secondaria di primo grado forniscono agli insegnanti degli alunni con diagnosi di DSA: ~ 75 ~

76 - materiale informativo; - il modello del Piano didattico personalizzato per la progettazione di percorsi didattici personalizzati che prevedono l uso, anche in sede di valutazione, di strumenti compensativi e di misure dispensative. (nota MIUR 4099/A 4 del 5/10/04, nota MIUR 26/A4 del 5/01/05, Legge 8 ottobre 2010, n. 170) da compilare in collaborazione con la famiglia e il servizio che ha prodotto la diagnosi al fine di favorire la condivisione dei compiti e delle responsabilità del programmare, dell insegnare e del valutare. Criteri e modalità di verifica e valutazione Criteri Tenere conto dei progressi individuali e delle difficoltà legate al DSA. Compensare con prove orali compiti scritti non ritenuti adeguati. Valutazioni più attente ai contenuti che non alla forma. Valutazioni più attente ai contenuti che alla esposizione. Sottolineare i punti di forza e dare suggerimenti per i punti di criticità. Far riflettere lo studente sulle ragioni specifiche di difficoltà incontrate nello studio Modalità generali Organizzare verifiche orali e scritte programmate Uso eventuale di mediatori didattici durante le verifiche Modalità specifiche Prove scritte - Matematica: è opportuno dare più tempo e ridurre il numero di esercizi; far usare la calcolatrice e fornire formulari con figure geometriche, formule e procedure. - Inglese: se è necessario somministrare esercizi di completamento e/o a risposta multipla. - Italiano: far utilizzare i l computer con i l correttore automatico; nelle prove di grammatica far consultare delle schede specifiche. Prove orali - Programmare le interrogazioni specificando gli argomenti e riducendo le pagine. Durante l'interrogazione favorire la consultazione di sussidi cartacei (es. cartine geografiche, calcolatrice, tabelle etc...). Per una più completa informazione dell argomento si rimanda alla legislazione in vigore; Legge 104/92, legge 8 ottobre 2010, n. 170 e linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento, reperibili on-line all indirizzo ~ 76 ~

77 9. ORGANIZZAZIONE FORMAZIONE DELLE CLASSI I criteri adottati dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d Istituto per la formazione delle classi prime tengono conto dei bisogni formativi degli alunni, dei criteri di continuità stabiliti insieme ai docenti della scuola primaria e della situazione ambientale. Possono essere così sintetizzati: equilibrio tra numero delle alunne e quello degli alunni; presenza di non più di un alunno portatore di handicap per ogni classe, salvo eccezioni dovute a particolari esigenze organizzative tese, soprattutto, al miglioramento dell offerta formativa; possibilità di mantenere piccoli gruppi provenienti della stessa classe della scuola primaria o dello stesso paese per i ragazzi provenienti da altri comuni; formazione eterogenea di ogni classe attraverso l analisi dei livelli di partenza desunta dalla lettura delle schede fornite dalla scuola Primaria e dagli incontri con i docenti della sezione di provenienza; possibilità da parte del Dirigente Scolastico a seguito di motivate e particolari richieste dei genitori e/o dei docenti, di spostamenti dopo la formazione delle classi; per quanto possibile si tiene conto delle richieste formulate dalle famiglie. Tali criteri evidenziano la grande cura e attenzione dedicata alla formazione delle classi al fine di: formare la classe come gruppo; promuovere legami cooperativi tra i componenti; valorizzare legami di gruppo in quanto ciò non contraddice l'idea di centralità dell'alunno, ma è proprio una condizione indispensabile per lo sviluppo della personalità di ognuno; trasformare la scuola in un luogo accogliente; favorire lo star bene a scuola. ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI I docenti vengono assegnati alle classi generalmente con il criterio della continuità, possono comunque verificarsi dei cambiamenti di corso o su richiesta o su valutazione del D.S. che ne decide l opportunità, tenendo conto delle competenze riscontrate in rapporto al POF dell Istituto. L orario del personale docente è predisposto in base a criteri didattici, che consentano un equa distribuzione delle ore con l alternarsi delle varie discipline. ~ 77 ~

78 ORGANI COLLEGIALI ORGANIGRAMMA CONSIGLIO D ISTITUTO TRIENNIO PRESIDENTE Pelacci Paolo Vice Presidente Tinisei Francesca Membri di diritto Dirigente Scolastico Dott.ssa ROMANI ANTONELLA COMPONENTE DOCENTI Centi Anna, Colaiacomo Fiorella, Fontana Carla, Marini Marilla, Paolella Letizia, Quattrociocchi Patrizia, Romani Gioia, Sterpetti Rosaria. COMPONENTE GENITORI Cirillo Graziella, Coluzzi Alessandro, Fonsi Vera, Iacono M. Caterina, Iannone Giulio, Pelacci Paolo, Petrucci Luisa, Tinisei Francesca. COMPONENTE A.T.A. Campagna Bruna, Prata Anna Rita. ORGANIGRAMMA GIUNTA ESECUTIVA Membri di diritto Dirigente Scolastico: Dott.ssa Romani Antonella - Presidente Direttore S.G.A.: Germani Anna Bruna Membri eletti Campagna Bruna, Colaiacomo Fiorella, Coluzzi Alessandro, Iacono M. Caterina ~ 78 ~

79 COLLEGIO DEI DOCENTI Il collegio dei docenti, presieduto dal Dirigente Scolastico, è composto da tutti i docenti che operano nella scuola. CONSIGLI DI CLASSE I consigli di classe sono costituiti da tutti i docenti che operano nella classe, dai rappresentanti dei genitori, e sono presieduti dal Dirigente Scolastico. Tra i docenti si sceglie, per ogni sezione il coordinatore ed il segretario. COMITATO DI DI VALUTAZIONE Scuola dell'infanzia: Proietti Paola Scuola Primaria: Sterpetti Rosaria Scuola Secondaria: Narducci Domenico, Nunnari M. Antonietta Membri supplenti: Derme Patrizia, Mancinelli Eleonora ~ 79 ~

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