Eni Trading & Shipping SpA

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1 Eni Trading & Shipping SpA BILANCIO 2009

2 INDICE Relazione sulla gestione Premessa 3 Profilo dell anno 4 Lettera agli Azionisti 5 Andamento operativo 7 Commento ai risultati economico-finanziari 16 Altre informazioni 27 Relazione sulla Corporate Governance 29 Risorse umane e organizzazione 35 Salute e sicurezza 36 Bilancio di esercizio Schemi di bilancio 39 Criteri di redazione e principi contabili 45 Note al bilancio di esercizio 63 Proposte del Consiglio di Amministrazione all Assemblea degli azionisti 94 Relazione del Collegio Sindacale all Assemblea degli azionisti ai sensi dell art. 2429, comma 3, codice civile 95 Relazione della Società di revisione 102 Deliberazioni dell Assemblea degli azionisti 104

3 Relazione sulla gestione di Eni Trading & Shipping SpA 2009

4 RELAZIONE SULLA GESTIONE PREMESSA La società Eni Trading & Shipping SpA, interamente controllata da Eni SpA, svolge le attività di commercializzazione internazionale di greggi e prodotti petroliferi (nel seguito, trading) e di trasporto navale del gruppo Eni (nel seguito, shipping). La Società e stata costituita in risposta alle trasformazioni in atto nel mercato dei greggi e prodotti petroliferi, sempre più esigente in fatto di dinamismo e flessibilità e riveste, nell ambito del gruppo Eni, un ruolo chiave nella politica di vendita e approvvigionamento di greggi e prodotti petroliferi nei mercati internazionali. Tramite Eni Trading & Shipping SpA, Eni intende migliorare la propria presenza sui mercati delle commodity petrolifere e del trasporto marittimo, cogliendo una serie di opportunità di ottimizzazione e facendo la massima leva sull importante posizione di Eni in termini di quantità commercializzate ed acquistate e di flussi marittimi gestiti. A Eni Trading & Shipping SpA è inoltre affidato il compito di rafforzare e irrobustire nel tempo l organizzazione e i processi dedicati a tali attività. Missione Eni Trading & Shipping SpA costituisce l interfaccia unica di Eni sia verso i mercati internazionali di greggi e prodotti petroliferi derivati dalla lavorazione del petrolio che verso i mercati dei trasporti navali connessi, anche per il tramite della partecipata di diritto statunitense Eni Trading & Shipping Inc. costituita nel In particolare, Eni Trading & Shipping SpA svolge le seguenti attività: commercializza la produzione internazionale di greggi e prodotti petroliferi; approvvigiona le forniture internazionali di greggi, semilavorati e prodotti raffinati per il gruppo Eni e commercializza i prodotti raffinati destinati al cargo market; fornisce servizi di gestione dei rischi di prezzo delle commodity petrolifere alle Divisioni e alle società del gruppo Eni; gestisce servizi di trasporto marittimo di greggi, prodotti petroliferi e prodotti chimici, in conto proprio e per altre unità operative di Eni, sia sui mercati internazionali che su quello domestico, garantendo la qualità delle navi utilizzate. La Società ha sede legale a Roma e una branch operativa a Londra. Le attività di commercializzazione nel mercato statunitense sia della produzione domestica di greggi e prodotti petroliferi che di prodotti di provenienza esterna al Gruppo sono svolte dalla controllata Eni Trading & Shipping Inc.. 3

5 PROFILO DELL ANNO Nel corso dell esercizio 2009, Eni Trading & Shipping SpA ha: conseguito ricavi della gestione caratteristica di migliaia di euro e una perdita netta di migliaia di euro; gestito la compravendita di 55,8 milioni di tonnellate di greggi ripartite tra la produzione Eni estero (26,4 milioni di tonnellate) e fornitori terzi (29,4 milioni di tonnellate), destinate in parte al sistema di raffinazione Eni (25,2 milioni di tonnellate) e al mercato internazionale (30,6 milioni di tonnellate); gestito la compravendita di 11,8 milioni di tonnellate di prodotti raffinati e semilavorati, acquistati da Eni SpA e altre società del Gruppo (4,2 milioni di tonnellate) e da fornitori terzi (7,6 milioni di tonnellate); movimentato, tramite i trasporti navali di propria gestione, circa 26,8 milioni di tonnellate di greggi e circa 20,3 milioni di tonnellate di prodotti petrolchimici. Di questi, i trasporti effettuati tramite navi time charter hanno riguardato 18,8 milioni di tonnellate di greggi e 15,7 milioni di tonnellate di prodotti. La controllata Eni Trading & Shipping Inc., che ha realizzato con il 31 dicembre 2009 il suo primo esercizio completo di operatività, ha inoltre gestito 3,6 milioni di tonnellate di greggi e 2,4 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi, di cui 1 milione di tonnellate acquistate da Eni Trading & Shipping SpA. 4

6 LETTERA AGLI AZIONISTI Egregio Azionista, sottoponiamo alla Sua attenzione il bilancio dell esercizio 2009 di Eni Trading & Shipping SpA. L attività operativa nel corso dell anno si è svolta in uno scenario fortemente influenzato dalla situazione di crisi generalizzata dei mercati mondiali: il greggio e i prodotti raffinati hanno presentato una volatilità significativamente inferiore di quella del 2008, ma il mercato ha comunque attraversato situazioni di carattere straordinario, con forte impatto sulle attività operative (a titolo di esempio, il restringimento dello spread tra greggi pesanti e leggeri, con forti impatti sulla slate di approvvigionamento dei sistemi di raffinazione europei, e la domanda relativamente debole per i prodotti raffinati); i noli marittimi hanno risentito in modo drammatico della forte caduta della domanda di trasporto, presentando valori eccezionalmente bassi per tutto l anno; nonostante una posizione strutturalmente solida della base contrattuale della Società e le numerose azioni di ottimizzazione intraprese, lo scenario dei noli ha compromesso in modo sostanziale il risultato operativo; la situazione dei mercati finanziari, benché molto meno critica di quella presentatasi alla fine del 2008, ha richiesto specifica attenzione al contenimento dei rischi di controparte. In questo scenario, attraverso l attività svolta nell anno, abbiamo conseguito una perdita netta di migliaia di euro, che riflette la difficile situazione operativa affrontata. L attività di trading ha compreso la compravendita di 55,8 milioni di tonnellate di greggi e 11,8 milioni di tonnellate di prodotti e semilavorati. L attività di shipping ha movimentato 26,8 milioni di tonnellate di petrolio e 20,3 milioni di tonnellate di prodotti petrolchimici. I trasporti con l utilizzo di navi time charter hanno riguardato 18,8 milioni di tonnellate di greggi e 15,7 milioni di tonnellate di prodotti. I volumi dei servizi di trasporto forniti sono stati influenzati dalla situazione di mercato sfavorevole, ad esempio per i trasporti chimici, e da alcune variazioni di assetto dei sistemi produttivi Eni. Il 2009 inoltre e stato il primo esercizio di completa operatività di Eni Trading & Shipping Inc., società interamente controllata, costituita nel luglio 2008 e diventata operativa agli inizi di novembre Questa società opera sul mercato americano dei greggi e dei prodotti raffinati, in stretto collegamento operativo con Eni Trading & Shipping SpA ed Ecofuel SpA. Su tutto l arco del 2009 è inoltre proseguita l azione di consolidamento dell organizzazione, dei processi e del corpo procedurale della Società, in modo da fornire una sempre maggiore assurance sulla gestione. In particolare: è stato completato il rafforzamento delle unità organizzative di controllo operativo, gestione dei rischi, gestione contratti, amministrazione e controllo, avviato nel 2008 e ritenuto critico per garantire la robustezza delle attività operative; è stata effettuata una rivisitazione completa del corpo procedurale della Società, in particolare riformulando le norme che regolamentano i processi chiave delle attività di trading e di shipping. Tale riformulazione ha avuto come punto di partenza la 5

7 definizione di una risk policy complessiva per le attività di trading e di shipping, formulata sulla base delle linee guida Eni per la gestione dei rischi finanziari. La ridefinizione dei processi e stata effettuata con un approccio end-to-end teso a garantire la coerenza complessiva del processo e a far coincidere gli aspetti operativi con quelli di controllo e mitigazione dei rischi operativi; sono state impostate alcune ulteriori operazioni di adattamento organizzativo, tese a migliorare l integrazione delle attività operative, e destinate a compiersi nel corso del In sintesi, il 2009 e stato un anno di forti difficoltà operative, nel quale riteniamo tuttavia di aver intrapreso azioni che hanno parzialmente compensato l impatto della pesante crisi. Allo stesso tempo, abbiamo proseguito il rafforzamento della nostra Società e riteniamo di aver posto le premesse per risultati operativi futuri, da conseguire in uno scenario meno negativo. 9 marzo 2010 per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente L Amministratore Delegato 6

8 ANDAMENTO OPERATIVO Evoluzioni di mercato 1. Il mercato dei greggi Il mercato dei greggi nell anno 2009 ha evidenziato un andamento crescente ma caratterizzato, contrariamente a quanto verificatosi l esercizio precedente, da una sensibile riduzione della volatilità dei prezzi. Nel corso dei primi mesi, i prezzi registrano il minimo valore dell esercizio 2009 di 39,67 $/bbl (Dated Brent, Platts) in data 18 febbraio per effetto essenzialmente del prevalere delle aspettative al ribasso degli operatori di mercato. Nel prosieguo dell anno si evidenziano progressivamente gli effetti della decisione del Meeting OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries), tenutosi ad Oran (Algeria) il 17 dicembre 2008, nel quale viene sancito un ulteriore taglio al livello produttivo dell organizzazione (pari a 2 MMb/d), efficace dal 1 gennaio 2009, traguardando il livello complessivo della produzione di 24,8 MMb/d; tale taglio si aggiunge a quello già effettivo dal 1 novembre 2008, pari a 2,2 MMb/d. Le politiche OPEC di riduzione dell output produttivo, con un elevato livello di compliance da parte dei Paesi membri, hanno contribuito a stabilizzare nel corso dell ultimo trimestre 2009 il prezzo di mercato nella fascia compresa tra i 60 $/bbl e gli 80 $/bbl; il 18 Differenziali vs Brent Dtd 2009 ATZ e BTZ novembre 2009 si registra il 3,00 prezzo massimo dell anno di 78,86 $/bbl (Dated Brent, Platts). ($/bbl) 2,00 1,00 0,00-1,00-2,00 $/bbls Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Ural Azeri Lt Andamento Brent Dated Platts Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Un ulteriore effetto della variazione della produzione OPEC è stato un costante e stabile rafforzamento dei greggi sour (alto tenore zolfo), con conseguente restringimento del differenziale di qualità rispetto al Brent, a fronte di una strutturale debolezza dei greggi sweet (basso tenore zolfo) indotta da una offerta eccedente; nella tabella di fianco sono riportati gli

9 andamenti di due dei differenziali di qualità dell Ural (greggio sour) e dell Azeri Light (greggio sweet). Ulteriori fattori che hanno influito sull evoluzione dei prezzi nel corso del 2009 sono stati: - la complessiva riduzione della domanda di prodotti petroliferi, pari a 1,4 MMb/d rispetto all anno 2008; tale decremento risulta essere particolarmente accentuato per i paesi OECD (Organization for Economic Co-operation and Development) per cui si è registrata una riduzione pari a 2,1 MMb/d rispetto al 2008; - il perdurare di problemi operativi correlati a precedenti attacchi alle installazioni ha influito significativamente sul livello produttivo della Nigeria, con particolare riferimento alle produzioni di greggi quali Escravos, Forcados, Bonny Light e Ea/Eja. Nel corso degli ultimi mesi dell anno si è registrata tuttavia la ripresa di alcune delle produzioni coinvolte per effetto sostanzialmente della momentanea interruzione degli attacchi dei ribelli del Mend (Movement for the Emancipation of the Niger Delta); - le crisi politiche, tra cui in particolare il perdurante stato di tensione in Iran, che ha contribuito all accrescimento di dubbi e preoccupazioni sulla sicurezza e continuità dell approvvigionamento energetico da tale Paese; - il livello delle scorte di greggio on land si è mantenuto in Europa sui livelli massimi registrati tra l anno 1999 ed il 2008; diversamente, negli Stati Uniti si è registrato un andamento costantemente superiore ai livelli del periodo : MMb 385 Anadamento scorte greggio USA Fonte D.O.E. MMb 520 Andamento scorte greggio Europa Fonte Euroilstock Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre min / max 1999/ Analogamente, le scorte mondiali di greggio floating, seppur in ridimensionamento nel corso dell anno, si sono mantenute costantemente superiori al livello dei 5 anni precedenti. Per quanto riguarda il mercato finanziario, e da osservare che: - l eccesso di offerta presente nel mercato sia dei greggi che dei prodotti petroliferi ha determinato a inizio anno una fortissima debolezza delle quotazioni a pronti rispetto a quelle forward (situazione di contango ); - tale debolezza si e mantenuta nel corso di tutto l anno, creando un ambiente favorevole a operazioni di trading in particolare sui prodotti raffinati; - a fronte di tale situazione, si e peraltro potuto osservare un sensibile ridimensionamento del ruolo dei player finanziari rispetto al 2008, dovuto alla crisi complessiva del settore finanziario e alla rifocalizzazione delle attività di molti operatori del settore Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre min / max 1999/

10 Crude-posizioni "non-commercial traders" (Gbbls) Fonte CFTC 9.000, , , , , , , , ,00 - Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Il mercato dei prodotti petroliferi Nel 2009 i prodotti petroliferi hanno registrato un evidente contrazione dei consumi rispetto al 2008 per effetto essenzialmente della crisi economica; tale riduzione è stata particolarmente significativa sia per i distillati medi (gasolio e jet kero) che per le benzine e gli oli combustibili. In particolare, negli Stati Capacità mondiale di distillazione primaria Uniti si è registrato un calo complessivo dei consumi pari a circa il 4% rispetto al 2008, con una sostanziale tenuta della domanda di benzina ed una pesante flessione di gasolio e jet kero; nel mercato europeo il calo complessivo è stato pari a circa il 5% rispetto al 2008, omogeneamente distribuito sulle differenti tipologie di prodotti. Dall altro lato, l offerta di NORD AMERICA EUROPA RUSSIA AFRICA MEDIO ASIA NORD ASIA SUD AMERICA LATINA ORIENTE prodotti dalle raffinerie dei paesi asiatici, come mostrano i grafici, e significativamente cresciuta, essendo l Asia l area maggiormente caratterizzata nell ultimo anno da un elevato tasso di crescita sia della capacità di raffinazione primaria che di conversione. 9

11 La principale conseguenza dell andamento della domanda e dell offerta è stata la crescita del livello delle scorte che, sia in Capacità mondiale di conversione Europa che negli Stati Uniti, hanno avuto un andamento costantemente al livello dei due anni precedenti Con riferimento ai distillati medi, 8000 in Europa e Medio Oriente si è ricorso in taluni periodi anche 6000 allo stoccaggio galleggiante, complice la forte depressione 4000 mercato dei noli. MMb/d NORD AMERICA EUROPA AFRICA ASIA NORD Relativamente agli oli combustibili, la minore pressione all aumento delle scorte è essenzialmente riconducibile alla ridotta offerta di raffineria in cui il volume dei greggi ad alto tenore di zolfo è risultato in riduzione per effetto essenzialmente delle politiche OPEC indicate al paragrafo precedente. Una ulteriore seconda conseguenza è la significativa riduzione dei margini di raffinazione, con particolare riferimento ai greggi leggeri a basso tenore zolfo, connessa anche all assenza di soddisfacenti economics di raffineria che, soprattutto in Europa, hanno comportato un contenimento delle lavorazioni. 3. Il mercato dello shipping La crisi economica e la conseguente recessione mondiale hanno influenzato RateWS negativamente, oltre alla redditività del Fonte Platt s settore energetico, anche il mercato dei 400 trasporti nazionali, internazionali e 350 intercontinentali. 300 Nello specifico, il mercato dello shipping è 250 stato caratterizzato dai seguenti 200 fenomeni: crescita esponenziale dell offerta, 100 per effetto inerziale del fortissimo 50 backlog di ordini di costruzione 0 piazzati ai cantieri negli anni precedenti alla crisi; - riduzione delle richieste di movimentazione di greggio e prodotti petroliferi; Suezmax Aframax Handymax di conseguenza, collasso delle rate di nolo a fine 2008, e dinamica durante il 2009 caratterizzata da andamenti con medie estremamente basse e volatilità nettamente inferiore a quella degli anni passati. Escludendo specifici e ridotti andamenti stagionali, la forte depressione delle rate nolo non ha garantito alcun adeguato ritorno sugli investimenti. 10

12 Il solo elemento stabilizzante del mercato dei trasporti è stato il significativo ammontare di tonnellaggio destinato a operazioni di floating storage. Tali operazioni sono state concluse nella prima parte dell anno per catturare l effetto combinato del marcato contango sulle merci e dei noli bassissimi, e hanno finito per immobilizzare per diversi mesi un numero elevato di unità. Attività di Trading L attività di trading, svolta presso la branch di Londra, comprende la compravendita di greggi e di prodotti raffinati e la gestione del rischio tramite strumenti finanziari per le attività di Eni Trading & Shipping SpA e delle Divisioni e altre società del Gruppo. In particolare, l acquisto di greggi e di prodotti raffinati è effettuato sul mercato internazionale e dalle produzioni di Eni ed è rivolto alla vendita al sistema di raffinazione e distribuzione Eni in Italia e all estero e a clienti terzi. Nel corso dell anno 2009, la Società ha intermediato 55,8 milioni di tonnellate di greggi e 11,8 milioni di tonnellate di prodotti e semilavorati. Le principali attività di trading sono state influenzate durante l anno da una serie di fattori significativi, tra cui si segnalano i seguenti: - il volume di greggio di Volumi commercializzati produzione Eni destinato al 30 trading è 25 aumentato rispetto al 2008 (1,6 20 milioni di tonnellate, pari a circa il 6%), per effetto essenzialmente 5 dello start-up di 0 nuove iniziative di Greggi Prodotti e semilavorati produzione, della debolezza del prezzo di mercato del greggio (maggiore disponibilità di volumi da profit sharing agreement) e dalla parziale risoluzione di alcune problematiche operative (es. Nigeria); - il volume di greggio destinato al sistema di raffinazione Eni è rimasto costante in termini di quantità ma ha presentato una serie di variazioni nel mix delle tipologie; - il volume di greggio oggetto di commercializzazione con soggetti terzi si è incrementato rispetto al 2008 (20%); - il volume di prodotti complessivamente movimentato ha risentito del difficile anno sul lato della domanda, con una riduzione di 2,5 milioni di tonnellate rispetto al Questo a fronte di vari effetti, tra cui variazioni del mix di approvvigionamento e vendita per il sistema di raffinazione Eni derivanti da situazioni di mercato e da cambiamenti di assetto; M MT 11

13 - il volume di prodotti oggetto di commercializzazione con soggetti terzi ha registrato una flessione delle quantità commercializzate, compensata da una serie di iniziative di miglioramento della redditività. Di seguito sono indicati i principali dati operativi per il 2009, confrontati con i corrispondenti dati relativi all esercizio Volumi di greggi commercializzati Nel corso dell anno sono state commercializzate 55,8 milioni di tonnellate di greggi, così ripartite: Origine (milioni di tonnellate) Variazione Produzione Eni 24,8 26,4 1,6 Terzi 26,0 29,4 3,4 Totale 50,8 55,8 5,0 Destinazione Sistema di raffinazione Eni 25,2 25,2 - Terzi 25,6 30,6 5,0 Totale 50,8 55,8 5,0 La distribuzione dei ritiri complessivi per area geografica è stata la seguente: Greggio 30,00 25,00 Valori percentuale 20,00 15,00 10,00 5,00 0,00 Africa Occidentale Paesi della CSI Africa Settentrionale Medio Oriente Mare del Nord Altre Aree

14 Volumi di prodotti e semilavorati commercializzati Il volume di prodotti e semilavorati commercializzati dalla Società nel 2009 è stato pari a 11,8 milioni di tonnellate, come di seguito indicato: Origine (milioni di tonnellate) Variazione Gruppo eni 4,3 4,2 (0,1) Terzi 10,0 7,6 (2,4) Totale 14,3 11,8 (2,5) Destinazione Sistema di raffinazione Eni 6,6 5,1 (1,5) Terzi 7,7 6,7 (1,0) Totale 14,3 11,8 (2,5) La distribuzione dei ritiri complessivi per area geografica è stata la seguente: Prodotti e semilavorati 60,00 50,00 Valori percentuali 40,00 30,00 20,00 10,00 0,00 Africa Occidentale Paesi della CSI Africa Settentrionale Medio Oriente Mare del Nord Altre Aree Attività di Shipping L attività di shipping ha per oggetto la gestione di servizi di trasporto di greggi e di prodotti petroliferi e chimici, su tratte sia internazionali che nazionali, per le altre unità organizzative e società del Gruppo e in conto proprio. In particolare, l attività di trasporto internazionale di greggi e prodotti raffinati è effettuata tra i luoghi di produzione o raffinazione e i centri di utilizzo sia di Eni sia di operatori terzi. L attività di trasporto nazionale comprende invece principalmente il trasporto di semilavorati e prodotti finiti, sia di raffinazione che petrolchimici, tra i vari centri produttivi e di distribuzione delle unità operative di Eni. 13

15 Nel corso del 2009 sono stati trasportati sia per contro proprio che per le Divisioni e società del Gruppo circa 26,8 milioni di tonnellate di greggi e circa 20,3 milioni di tonnellate di prodotti e Volumi trasportati semilavorati. Per tali movimentazioni 30 sono state termine (time charter) per 18,8 utilizzate navi noleggiate a 15 milioni di tonnellate di 10 greggi, pari a circa il 70%, e 5 15,7 milioni di tonnellate di 0 prodotti, pari a Greggi Prodotti e semilavorati circa 77% del totale. Al 31 dicembre 2009 le navi time charter nella disponibilità di Eni Trading & Shipping SpA ammontano a 47; la restante parte dei trasporti via mare è avvenuta con l ausilio di navi noleggiate spot. E da rilevare che nel corso del 2009: - la situazione dei segmenti di trasporto greggi e, in particolare, trasporto prodotti internazionali, è stata pesantemente influenzata dallo scenario di mercato descritto, fortemente negativo; - lo scenario ha consentito di catturare vantaggi indiretti effettuando una serie di noleggi spot a noli vantaggiosi, sia in conto proprietario, sia per le unità eni che utilizzano i nostri servizi di trasporto; - per quanto riguarda le unità di impiego internazionale a noleggio time charter, sono state intraprese azioni specifiche per massimizzarne l utilizzo e la redditività, quali ridislocazioni temporanee in mercati più favorevoli e utilizzo per consegne di carichi trading; - per quanto riguarda la flotta di navi dedicate a traffici di cabotaggio, sono arrivate a compimento varie azioni di riassetto della flotta, in particolare per quanto riguarda il trasporto di prodotti chimici, derivanti sia da azioni della Società, sia dalla ristrutturazione dei flussi logistici effettuata dal committente di tali trasporti Polimeri Europa SpA. M MT Altre attività Oltre a effettuare le attività commerciali e operative relative ai trasporti navali, Eni Trading & Shipping SpA gestisce le attività di verifica della qualità (vetting) delle navi utilizzate per il trasporto. Nel 2009 l attività di ispezione e selezione del naviglio cisterniero (vetting) ha avuto principalmente l obiettivo di mantenere elevato lo standard qualitativo delle navi utilizzate per il trasporto. In particolare, sono incrementate le attività di ispezione fisica delle navi 14

16 che passano da 360 nel 2008 a 400 nel 2009; conseguentemente, è incrementata la quota delle navi noleggiate spot accettate su base di ispezione diretta (58% del 2009 rispetto al 41% del 2008). Altresì, nel corso dell anno sono state gestite nel rispetto delle procedure interne circa richieste di selezione della qualità delle navi (5.700 nel 2008) nonché sono stati emessi circa ordini ispettivi per misure, campionamenti ed analisi ai fini delle attività di controllo di qualità. 15

17 COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI Gli schemi di seguito presentati tengono conto degli effetti derivanti dall adozione, a partire dall esercizio 2009, del criterio del costo medio ponderato su base mensile per la determinazione del costo delle rimanenze di greggi e prodotti petroliferi di Eni Trading & Shipping SpA, in sostituzione del costo medio ponderato su base trimestrale adottato sino al precedente esercizio. I valori economici, patrimoniali e finanziari relativi all esercizio posto a confronto sono stati oggetto di restatement (v. Modifica dei criteri contabili del Bilancio di esercizio). Lo schema di conto economico tiene conto inoltre dell apertura della nuova voce Altri proventi e oneri operativi che accoglie le variazioni del fair value, intendendo per tali anche gli effetti dei regolamenti, degli strumenti derivati non di copertura su commodity (v. punto Schemi di bilancio dei Criteri di redazione e principi contabili ). Gli schemi di seguito presentati non sono oggetto di verifica da parte della società di revisione che, in applicazione delle disposizioni vigenti dell articolo 156, comma 4-bis, lettera d, del D. Lgs. 58/98, esprime esclusivamente un giudizio sulla coerenza della Relazione sulla gestione con il bilancio. Il bilancio di Eni Trading & Shipping SpA chiude con la perdita netta di migliaia di euro. Conto economico Lo schema di conto economico riclassificato presenta esclusivamente i valori economici relativi all esercizio 2009 e gli analoghi valori dell esercizio precedente; non sono oggetto di presentazione i dati relativi all esercizio 2007 essendo Eni Trading & Shipping SpA operativa dal 1 ottobre (migliaia di euro) Var. ass. Var. % Ricavi della gestione caratteristica ( ) (28,6) Altri ricavi e proventi (258) (95,2) Costi operativi ( ) ( ) ,4 Ammortamenti e svalutazioni (67) ,0 Utile (Perdita) operativa (22.704) (80.598) (139,2) Oneri finanziari netti (21.816) (11.470) ,4 Utile (Perdita) prima delle imposte (34.174) (70.252) (194,7) Imposte sul reddito (13.504) ,9 Utile (Perdita) netto (24.056) (46.630) (206,6) Utile (perdita) netto Nel 2009 Eni Trading & Shipping SpA ha realizzato la perdita netta di competenza di migliaia di euro, con un aumento di migliaia di euro rispetto all esercizio precedente (- 206,6%; da un utile netto di competenza nel 2008 di migliaia di euro ad una perdita netta di competenza nel 2009 di migliaia di euro). Il peggioramento riflette l indebolimento della performance operativa di migliaia di euro (- 139,2%; da un utile operativo di migliaia di euro nel 2008 ad una perdita operativa di migliaia di euro nel 2009) registrata essenzialmente nel settore dei trasporti marittimi per effetto dell andamento annuo eccezionalmente negativo del mercato 16

18 spot dei noli, parzialmente compensato dall incremento del risultato delle attività di trading di greggi e prodotti petroliferi. La flessione del risultato operativo è stata parzialmente compensata dal miglioramento della gestione finanziaria (47,4%) e dal beneficio fiscale sulla perdita (174,9%; dalle imposte sul reddito di migliaia di euro nel 2008 al beneficio fiscale di migliaia di euro nel 2009). ANALISI DELLE VOCI DI CONTO ECONOMICO Ricavi della gestione caratteristica (migliaia di euro) Var. ass. Var. % Vendita di greggi e prodotti ( ) (28,6) Prestazioni di servizi ( ) (29,3) ( ) (28,6) I ricavi della gestione caratteristica conseguiti nel 2009 ( migliaia di euro) sono diminuiti di migliaia di euro, pari al 28,6%, per effetto essenzialmente (i) della significativa riduzione dei prezzi di vendita di greggi e prodotti petroliferi (- 32,4%), (ii) della riduzione del mercato spot dei noli la cui redditività si attesta ai minimi storici (- 59,7%), nonché (iii) della riduzione dei volumi venduti di prodotti petroliferi (- 17,5%). Tali effetti sono stati parzialmente compensati dall incremento dei volumi venduti di greggi (9,8%). I ricavi derivanti dalla vendita di greggi e prodotti petroliferi ( migliaia di euro) sono realizzati nei confronti delle seguenti controparti: (migliaia di euro) Var. ass. Var. % Clienti terzi ( ) (20,3) Società del Gruppo Eni SpA - Divisione Refining & Marketing ( ) (34,0) Agip Deutschland Gmbh ( ) (34,6) Eni Trading & Shipping Inc. (1) ,7 Agip Espana Sa (2) ( ) (100,0) American Agip Co. Inc ( ) (100,0) Altre società del Gruppo (29.810) (25,8) ( ) (36,2) ( ) (28,6) (1) L'importo indicato nella colonna 2008 si riferisce all'operatività di Eni Trading & Shipping Inc. nel periodo novembre - dicembre 2008; la società ha avviato le attività in data 3 novembre (2) L'importo indicato nella colonna 2008 si riferisce all'operatività di Agip Espana Sa fino al 30 settembre 2008; in tale data la partecipazione nella società è stata ceduta da Eni SpA alla Galp Distribucion Oil Espana Sa. L analisi dei ricavi della gestione caratteristica per area geografica di destinazione è la seguente: (migliaia di euro) Var. ass. Var. % Europa: - Italia ( ) (35,6) - Altri paesi europei ( ) (32,3) ( ) (34,0) Extra europa: - America ( ) (9,8) - Asia ,0 - Africa n.a. - Oceania (2.072) (100,0) , ( ) (28,6) 17

19 Costi operativi (migliaia di euro) Var. ass. Var. % Costi operativi Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi ( ) (28,6) Costo lavoro ,0 Altri proventi e oneri operativi (a) (15.445) (326,9) ( ) (28,4) (a) Dall esercizio 2009 gli effetti dei derivati non di copertura su commodity, siala componente realizzata sia la componente da valutazione, sono rilevati nell utile operativo. Corrispondentemente sono rideterminati i dati dei periodi di confronto. I costi operativi sostenuti nel 2009 ( migliaia di euro) sono diminuiti di migliaia di euro rispetto al 2008, pari al 28,4%, per effetto essenzialmente della riduzione dei costi di acquisto di greggi e prodotti petroliferi ( migliaia di euro). Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi Gli acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi di migliaia di euro sono diminuiti di migliaia di euro, pari al 28,6%, e riguardano: (migliaia di euro) Var. ass. Var. % Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci ( ) (28,6) Costi per servizi (81.267) (21,6) Costi per godimento beni di terzi (18.692) (8,5) Altri costi (336) (56,3) Accantonamento a fondo svalutazione crediti n.a. Variazione delle rimanenze (39.566) (90.457) (50.891) 128, ( ) (28,6) La riduzione dei costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci ( migliaia di euro) deriva essenzialmente dalla significativa riduzione dei prezzi di acquisto di greggi e prodotti petroliferi (- 32,4%), parzialmente compensata dall incremento delle relative quantità commercializzate (3,8%). I costi per acquisto di greggi e prodotti petroliferi, al netto della variazione delle rimanenze, di migliaia di euro si analizzano per controparte come segue: (migliaia di euro) Var. ass. Var. % Fornitori terzi ( ) (29,6) Società del Gruppo Eni Trading & Shipping BV ( ) (28,1) Eni SpA - Divisione Refining & Marketing ( ) (29,9) Altre società del Gruppo , ( ) (27,8) ( ) (28,8) Costo lavoro Il costo lavoro di migliaia di euro aumenta di migliaia di euro, pari al 17%, per effetto essenzialmente dell attività della branch di Londra relativa all intero anno 2009 (nel 2008, la branch ha avuto avvio operativo a partire dal 1 luglio) e dall incremento del personale in servizio (15 unità) connesso all aumento delle attività svolte. 18

20 Il numero dei dipendenti in servizio al 31 dicembre 2009 è di seguito indicato: Var. ass. Var. % Dirigenti 5 4 (1) (20,0) Quadri ,2 Impiegati (9) (19,1) Totale Italia ,8 Dirigenti ,6 Quadri (6) (21,4) Impiegati ,2 Totale estero , ,7 I dipendenti in servizio all estero riguardano il personale della Società, sia espatriato che assunto in loco, operante presso la sede della branch di Londra. Altri proventi e oneri operativi Gli altri oneri operativi di migliaia di euro riguardano gli effetti economici connessi alla gestione dei contratti derivati su commodity e si analizzano come segue: (migliaia di euro) Var. ass. Var. % Proventi (oneri) realizzati (6.242) ,3 Proventi (oneri) da valutazione (46.114) (67.801) (312,6) Gestione del rischio prezzo (36.172) (51.617) (334,2) Ricavi di intermediazione n.a (35.048) (50.493) (326,9) Il risultato negativo della gestione rischio prezzo di migliaia di euro riguarda essenzialmente le componenti economiche nette connesse agli strumenti derivati stipulati per la copertura del proprio rischio commodity. In particolare, l applicazione del principio contabile internazionale IAS 39 comporta per Eni Trading & Shipping SpA la rilevazione delle componenti economiche realizzate e da valutazione (fair value) alla voce Altri proventi (oneri) operativi anziché correlarli alle attività, passività e impegni connesse in quanto tali contratti non soddisfano le condizioni formali per essere qualificati come contratti di copertura ai fini IFRS. I ricavi di intermediazione di migliaia di euro riguardano il compenso connesso all accentramento nella Eni Trading & Shipping SpA dell attività di negoziazione sul mercato degli strumenti derivati necessari per la gestione del rischio di prezzo delle commodity da parte delle Divisioni e società del Gruppo. 19

21 Proventi (oneri) finanziari netti Gli oneri finanziari netti di migliaia di euro si analizzano come segue: (migliaia di euro) Var. ass. Var. % Gestione rischio cambio: Differenze passive nette di cambio (3.006) (25.488) (22.482) (747,9) Proventi netti su contratti derivati n.a. Premi passivi netti su contratti derivati (467) (212) ,6 (3.321) (9.471) (6.150) (185,2) Interessi passivi e oneri finanziari netti: Interessi passivi netti (15.886) (850) ,6 Altri oneri passivi netti (2.609) (1.149) ,0 (18.495) (1.999) ,2 (21.816) (11.470) ,4 La riduzione degli interessi passivi netti di migliaia di euro deriva essenzialmente dalla riduzione dei tassi di interesse passivi e dalla diminuzione dell indebitamento finanziario medio. Imposte sul reddito Le imposte sul reddito di migliaia di euro si analizzano come segue: (migliaia di euro) Var. ass. Imposte correnti (16.204) (43.579) Imposte differite (anticipate) nette: Accantonam ento im poste differite (14.985) Stanziam ento im poste anticipate (36.292) (14.841) Rigiri imposte (differite) anticipate (2.673) (13.871) (10.118) (23.622) Le imposte correnti di migliaia di euro si analizzano come segue: (migliaia di euro) Var. ass. IRES (17.333) (27.303) IRAP (1.872) (17.051) (29.175) Imposte estere su redditi branch (14.404) (16.204) (43.579) La riduzione delle imposte sul reddito di migliaia di euro (da un onere fiscale di migliaia di euro nel 2008 ad un beneficio fiscale di migliaia di euro nel 2009) deriva essenzialmente dalla diminuzione del risultato ante imposte dell esercizio (da un utile di migliaia di euro nel 2008 ad una perdita di migliaia di euro nel 2009). Le imposte correnti ( migliaia di euro) riguardano essenzialmente la compensazione riconosciuta dall Eni SpA per effetto della partecipazione di Eni Trading & Shipping SpA al regime del Consolidato fiscale nazionale ( migliaia di euro), corrispondente al risparmio di imposta realizzato dall Eni ai fini dell IRES ordinaria (aliquota del 27,5%). Le imposte estere (847 migliaia di euro) riguardano esclusivamente le maggiori imposte dovute nel Regno Unito relativamente al Le imposte estere sono calcolate applicando l aliquota legale del 28%, vigente nel Regno Unito, al reddito imponibile attribuibile alla branch di Londra determinato coerentemente con l accordo preventivo sottoscritto da Eni Trading & Shipping SpA con le Autorità fiscali locali (Ruling fiscale). L accantonamento di imposte differite di migliaia di euro riguarda essenzialmente 20

22 le differenze di cambio attive da valutazione (8.926 migliaia di euro) e gli interessi attivi di mora stanziati ma non incassati nel corso dell esercizio (470 migliaia di euro). Lo stanziamento di imposte anticipate di migliaia di euro riguarda essenzialmente: (i) le differenze di cambio passive da valutazione (8.621 migliaia di euro); (ii) l imponibile negativo autonomamente assoggettato da Eni Trading & Shipping SpA all addizionale IRES (aliquota del 6,5%) al di fuori del regime del Consolidato fiscale nazionale (3.857 migliaia di euro); (iii) l accantonamento al fondo svalutazione rimanenze non deducibile ai fini dell IRES (1.113 migliaia di euro). I rigiri di imposte anticipate nette di migliaia di euro riguardano essenzialmente l utilizzo della fiscalità anticipata relativa all accantonamento al fondo svalutazione rimanenze fiscalmente non riconosciuto nel 2008 ( migliaia di euro) per effetto del realizzo del valore delle rimanenze. Tale effetto è stato parzialmente compensato: (i) dallo storno delle imposte differite a seguito dell incasso nel 2009 degli interessi attivi di mora rilevati nel precedente esercizio (1.892 migliaia di euro); (ii) dall utilizzo della fiscalità differita netta relativa alle differenze di cambio nette da valutazione del 2008 realizzate nel corso dell esercizio (1.774 migliaia di euro). Stato patrimoniale riclassificato Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio secondo il criterio della funzionalità della gestione dell impresa considerata suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l investimento, l esercizio e il finanziamento. Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un utile informativa per l azionista poiché consente di individuare le fonti delle risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi delle stesse nel capitale immobilizzato e nel capitale di esercizio. Stato patrimoniale riclassificato (a) (migliaia di euro) Var. ass. Var. % Capitale immobilizzato Partecipazioni , ,0 Capitale di esercizio netto Rimanenze ,8 Crediti commerciali ,7 Debiti commerciali ( ) ( ) ( ) (36,4) Crediti tributari e fondo imposte netto (3.222) (2,2) Fondi per rischi e oneri (187) (414) (227) (121,4) Altre attività nette di esercizio (63.314) (52,0) ( ) (23,0) Fondi per benefici ai dipendenti (3.640) (3.129) ,0 CAPITALE INVESTITO NETTO ( ) (22,2) Patrimonio netto (51.168) (16,5) Indebitamento finanziario netto ( ) (25,8) COPERTURE ( ) (22,2) (a) Per la riconduzione allo schema obbligatorio vedi il prospetto di "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati utilizzati nella relazione sulla gestione a quelli obbligatori". Il capitale investito netto di migliaia di euro diminuisce di migliaia di euro per effetto essenzialmente dell incremento dei debiti commerciali netti ( migliaia di euro) connessa principalmente alle attività di recupero crediti scaduti avviate nel corso del

23 Capitale immobilizzato Il capitale immobilizzato di migliaia di euro è rappresentato esclusivamente dalla partecipazione totalitaria nella società di diritto americano Eni Trading & Shipping Inc.. Capitale di esercizio netto Le rimanenze di migliaia di euro, al netto del relativo fondo svalutazione di migliaia di euro, aumentano di migliaia euro per effetto essenzialmente dell aumento del costo medio unitario, nonché della riduzione del fondo svalutazione rispetto all esercizio precedente ( migliaia di euro). I crediti commerciali di migliaia di euro, al netto del relativo fondo svalutazione (110 migliaia di euro), riguardano essenzialmente la vendita di greggi e prodotti petroliferi e si analizzano come segue: (migliaia di euro) Var. ass. Var. % Clienti terzi ,5 Società del gruppo Eni , ,7 L aumento dei crediti verso terzi di migliaia di euro deriva essenzialmente dall aumento dei volumi di greggi e prodotti petroliferi venduti nel mese di dicembre 2009 rispetto all analogo periodo dell esercizio precedente (9,3%), nonché per l incremento dei prezzi di vendita di greggi e prodotti petroliferi. I debiti commerciali di migliaia di euro riguardano essenzialmente l acquisto di greggi e prodotti petroliferi e si analizzano come segue: (migliaia di euro) Var. ass. Var. % Società del gruppo Eni ,8 Fornitori terzi , ,4 L aumento dei debiti commerciali di migliaia di euro deriva essenzialmente dall incremento dei prezzi di vendita di greggi e prodotti petroliferi. I crediti tributari e il fondo imposte netto di migliaia di euro riguardano essenzialmente l IVA a credito verso l Amministrazione finanziaria italiana ( migliaia di euro) ed estera ( migliaia di euro), nonché le attività per imposte anticipate (5.292 migliaia di euro). Le altre attività nette di esercizio di migliaia di euro diminuiscono di migliaia di euro per effetto essenzialmente della riduzione del fair value attivo netto degli strumenti derivati su commodity ( migliaia di euro) e degli acconti a fornitori ( migliaia di euro), parzialmente compensati dall incremento del fair value attivo netto degli strumenti derivati su cambi ( migliaia di euro). Fondi per benefici ai dipendenti I fondi per benefici ai dipendenti di migliaia di euro riguardano essenzialmente il trattamento di fine rapporto (2.470 migliaia di euro). 22

24 Patrimonio netto Il patrimonio netto di migliaia di euro si analizza come di seguito indicato: (migliaia di euro) Patrimonio netto al 31 dicembre Incrementi: Fair value stock option Decrementi: Distribuzione dividendo 2008 (27.140) Perdita del periodo (24.056) (51.196) Patrimonio netto al 31 dicembre L analisi delle variazioni del patrimonio netto è presentata alla nota n. 18 Patrimonio netto delle Note al bilancio di esercizio. Indebitamento finanziario netto L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2009 di migliaia di euro si analizza come segue: (migliaia di euro) Var. ass. Debiti finanziari a breve termine ( ) Disponibilità liquide ( ) (19.844) Crediti finanziari (58) (213) (155) ( ) Il miglioramento della posizione finanziaria netta di migliaia di euro deriva essenzialmente dalla riduzione dei debiti finanziari a breve termine ( migliaia di euro), parzialmente compensata dalla diminuzione delle disponibilità liquide ( migliaia di euro). 23

25 Rendiconto finanziario riclassificato Lo schema di rendiconto finanziario riclassificato è la sintesi dello schema obbligatorio al fine di consentire il collegamento tra il rendiconto finanziario che esprime la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo dello schema obbligatorio e la variazione dell indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo dello schema riclassificato. La misura che consente tale collegamento è il free cash flow ossia l avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa del periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari), al capitale proprio (pagamento di dividendi/acquisto netto di azioni proprie), nonché gli effetti sulle disponibilità liquide ed equivalenti derivanti dalle operazioni straordinarie (es. fusioni, conferimenti, etc.); (ii) sulla variazione dell indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi relativi al capitale proprio, nonché gli effetti sull indebitamento finanziario netto derivanti da operazioni straordinarie (es. fusioni, conferimenti, etc.). (migliaia di euro) Var. ass. Utile (perdita) netto (24.056) (46.630) a rettifica: - ammortamenti e altri componenti non monetari (39.008) (80.843) - interessi, imposte e altre variazioni (60.922) Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione del capitale di esercizio (40.727) (44.214) Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione ( ) Interessi incassati (pagati), imposte sul reddito pagate (21.854) (19.963) Flusso di cassa netto da attività di esercizio ( ) Investimenti in partecipazioni e rami d'azienda (26.383) Free cash Flow ( ) Variazione debiti finanziari a breve termine ( ) ( ) Flusso di cassa del capitale proprio (27.140) (57.140) Differenze cambio sulle disponibilità (32.474) ( ) FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO ( ) (82.938) Free cash flow ( ) Differenze cambio su debiti e crediti finanziari e altre variazioni (32.474) ( ) Flusso di cassa del capitale proprio (27.140) (57.140) Altre variazioni (1) 1 VARIAZIONE DELL'INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (85.239)

26 Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati utilizzati nella relazione sulla gestione a quelli obbligatori Stato patrimoniale riclassificato (migliaia di euro) Voci dello Stato patrimoniale riclassificato Riferimento alle note Valori parziali Valori da Valori parziali Valori da (dove non espressamente indicato, la componente al bilancio di esercizio da schema schema da schema schema è ottenuta direttamente dallo schema legale) obbligatorio riclassificato obbligatorio riclassificato Capitale immobilizzato Partecipazioni Totale Capitale immobilizzato Capitale di esercizio netto Rimanenze Crediti commerciali v. nota 2 "Crediti commerciali e altri crediti" Debiti commerciali v. nota 12 "Debiti commerciali e altri debiti" ( ) ( ) ( ) ( ) Crediti tributari e fondo imposte netto, composti da: passività per imposte sul reddito correnti (21.836) - passività per altre imposte correnti (455) (361) - debiti verso controllanti v. nota 12 "Debiti commerciali e altri debiti" (5.539) - debiti verso altre società del Gruppo v. nota 12 "Debiti commerciali e altri debiti" (16.098) - attività per imposte sul reddito correnti attività per altre imposte correnti attività per imposte anticipate crediti verso controllanti v. nota 2 "Crediti commerciali e altri crediti" Fondi per rischi e oneri (187) (187) (414) (414) Altre attività nette di esercizio, composte da: altri crediti v. nota 2 "Crediti commerciali e altri crediti" altre attività correnti altre attività non correnti altri debiti v. nota 12 "Debiti commerciali e altri debiti" (5.317) (2.989) - altre passività correnti ( ) (92.941) - altre passività non correnti (43.511) (43.864) Totale Capitale di esercizio netto Fondi per benefici ai dipendenti (3.640) (3.640) (3.129) (3.129) CAPITALE INVESTITO NETTO Patrimonio netto Indebitamento finanziario netto Passività finanziarie a breve termine a dedurre: Disponibilità liquide ed equivalenti ( ) ( ) (19.844) (19.844) Altre attività finanziarie (58) (58) (213) (213) Totale Indebitamento finanziario netto (1) COPERTURE (1) Per maggiori dettagli sulla composizione dell'indebitamento finanziario netto si veda anche la nota 11 "Passività finanziarie a breve termine" del Bilancio di esercizio. 25

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