Mensile Materie Prime

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1 L accordo con l Iran deprime il petrolio, che affossa le commodity Energia: Outlook Neutrale nel breve, Moderatamente Positivo nel medio-lungo. Confermiamo, ma con cautela, il miglioramento sul medio-lungo termine; alla base di questo scenario di prudente ottimismo restano le revisioni al rialzo delle quotazioni attuate dai report dei principali istituti di analisi e il ridimensionamento in atto su esplorazioni e trivelle, a cui si somma però il costante accumulo delle scorte. L Outlook resta Neutrale nel breve: la prudenza appare obbligata, specie dopo il crollo seguito all accordo sul nucleare iraniano. In un ottica più strutturale, lo stop a molti progetti di sviluppo estrattivi a più lungo termine rafforza invece il nostro approccio Moderatamente Positivo in un orizzonte più ampio. I nostri livelli di stima su WTI e Brent sono: 58 e 62 dollari al barile nel 3 e 4 trimestre 2015 per il primo e 60 e 65 dollari al barile nel 3 e 4 trimestre 2015 per il secondo. Metalli Preziosi: L Outlook resta Neutrale nel breve e nel medio-lungo termine. Il crollo delle quotazioni dell oro e dell argento è dovuto al fatto che tali metalli non paiono reagire con forza alle turbolenze dei mercati. Le piazze finanziarie sono ancora caratterizzate da una scarsa avversione al rischio da parte degli operatori, benché permangano le turbolenze su valute e petrolio. Secondo il World Gold Council, diversificare il proprio portafoglio di riserve acquistando oro è uno degli obiettivi della Banca centrale cinese, in linea con la politica condivisa da molte altre Banche centrali, che stanno aumentando le proprie riserve di oro per proteggersi dai movimenti valutari, aspetto che tuttavia non appare sufficiente per un cambio di Outlook. Questo quadro d insieme ci spinge pertanto a confermare il nostro Outlook Neutrale di breve e lungo termine, ribadendo i dubbi già espressi nei mesi scorsi sulla reattività di un comparto che è marginale nelle scelte degli investitori. Metalli Industriali: Outlook Neutrale nel breve, permangono i rischi al ribasso. Riconfermiamo il giudizio negativo per la restante parte del 2015 a causa del rallentamento del mercato immobiliare in Cina. La richiesta di commodity è stata costante dall'inizio dell'anno, ma il rallentamento del ciclo cinese ci fa interrogare su quanta domanda di materie prime possa essere espressa ancora dal sistema cinese, considerando che la fase di riaccumulo di commodity (e non di nuova domanda) ad uso stoccaggio è ancora il fenomeno dominante. Il rischio è che la domanda locale e le importazioni possano scendere nel 2 semestre. Il nostro Outlook resta pertanto Neutrale e a rischio di ulteriore deterioramento. Prodotti Agricoli: Outlook riconfermato Neutrale. Immutati i temi sugli Agricoli rispetto al mese scorso, anche a causa dell ennesimo WASDE negativo. Il rapporto (a cura del Dipartimento dell Agricoltura USA) riconferma un surplus costante di offerta e un conseguente rialzo delle scorte, lasciando intatto il quadro Neutrale sul comparto. L impatto che potrebbe avere El Niño sulle colture consentirebbe una modifica di questo scenario, ponendo forse qualche dubbio sulla futura produzione straordinaria di cereali. La FAO ha alzato ancora la propria stima sulla produzione cerealicola mondiale nel 2015 e nel 2016, confermando un futuro di decisa sovrabbondanza produttiva. In questo quadro, riconfermiamo il nostro Outlook Neutrale nel breve termine: viste le basse quotazioni dei derivati finanziari agricoli, non appare necessario esprimersi in modo ulteriormente negativo su di essi. La presente pubblicazione sarà sospesa nel mese di agosto e riprenderà a settembre. Performance degli indici commodity Valore Var. % Var. % Var. % anni 5 anni GSCI 2.895,4-10,4-41,2-30,7 GSCI Energia 565,1-10,3-50,3-39,0 GSCI Met. Preziosi 1.344,8-7,9-20,0-12,5 GSCI Met.Industriali 1.086,7-14,1-20,0-29,8 GSCI Prod. Agricoli 491,9-9,2-26,0-11,4 Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Thomson Reuters Datastream, Bloomberg e previsioni di consenso al Andamento dei principali indici commodity Nota: media mobile a 30 giorni, serie storiche dei principali indici dei prezzi delle materie prime; = 100. Fonte: Bloomberg, elaborazioni Intesa Sanpaolo I prezzi del presente documento sono aggiornati alla chiusura del mercato del (salvo diversa indicazione). Per la certificazione degli analisti e per importanti comunicazioni si rimanda all Avvertenza Generale. Nota mensile Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche Ricerca per investitori privati e PMI Mario Romani Analista Finanziario Outlook Settoriale* Lug. Giu. WTI = = Brent = = Gas Naturale = = Gasolio = = Oro = = Argento = = Rame = = Alluminio + + Zinco = = Nickel = = Mais = = Frumento = = Soia = = Cotone = = Nota: (*) nel breve termine; +: Positivo o Mod. Positivo; -: Negativo; =: Neutrale. Fonte: Thomson Reuters-Datastream Performance commodity (%) WTI -7,7-45,9 Brent -2,1-48,3 Gas Naturale 0,3-31,7 Gasolio 0,4-45,8 Oro -7,9-1,4 Argento -5,6-19,3 Rame -14,9-14,4 Alluminio -10,4 2,9 Zinco -7,9 5,6 Nickel -24,3 9,0 Mais 1,4-5,9 Frumento -12,4-2,6 Soia 0,1-22,3 Cacao 12,6-11,5 Zucchero -21,6 7,4 Cotone 8,9 50,5 Fonte: Bloomberg; Thomson Reuters- Datastream. Dati al

2 Energia: l intesa sul nucleare e la sfiducia nella ripresa deprimono il greggio L Energia debole, rispetto al mese scorso, trascina al ribasso le Commodity. Il ribasso dell Energia coinciso con l accordo sul nucleare iraniano contribuisce al deterioramento della performance delle risorse di base. Anche la seconda parte del 2015 resta all insegna della prudenza: i prezzi delle materie prime nel 2 trimestre erano saliti grazie al miglioramento di alcuni fattori base, fra tutti un rialzo della domanda di petrolio, ma il crollo delle quotazioni dell ultima settimana e l elevata volatilità hanno messo in dubbio lo scenario di timido miglioramento ipotizzato. Anche il ritorno a una più decisa svalutazione dell euro sul dollaro (dovuta alla divergente politica monetaria di Fed e BCE) ha intralciato il recupero delle commodity: i derivati finanziari espressi nella divisa USA risentono dello scenario di strutturale rafforzamento del dollaro, specie dopo le ultime dichiarazioni della Fed che ipotizzano già a settembre il rialzo dei tassi. Sul fronte della produzione di shale-oil negli USA, venerdì 17 luglio, i dati di Baker Hughes hanno mostrato un nuovo calo nel numero di trivelle attive negli Stati Uniti (-7 unità a un totale di 638) dopo due settimane consecutive di espansione. Riconfermiamo, infine, come stentino a vedersi gli effetti positivi della contrazione dei costi dell energia sulla ripresa dell economia. Il 2015 vede l Energia registrare un -10,3% da +4,2%, in linea col GSCI generale che resta negativo a -10,4%, dal precedente -1,2%. Storico accordo sul nucleare iraniano. Lo storico accordo sul nucleare raggiunto tra l Iran e le potenze internazionali, con la conseguente sospensione delle sanzioni, è stato la causa principale del trend ribassista del petrolio. La rimozione delle sanzioni sul commercio di idrocarburi non sarà immediata ma dovrebbe avvenire tra fine 2015 e inizio L Iran, in seno all OPEC, ribadisce la volontà di immettere il proprio output sul mercato a scapito dei Paesi che hanno conquistato le quote di mercato iraniane dopo l imposizione delle sanzioni. Per quanto riguarda le conseguenze sul mercato petrolifero mondiale, da fine 2015 potremmo quindi assistere a un rialzo dell offerta iraniana, anche se, a nostro avviso, il rialzo della produzione dovrebbe risultare molto lento e graduale e le esportazioni dovrebbero stabilizzarsi, almeno per alcuni mesi, su livelli ben inferiori a quelli precedenti l imposizione delle sanzioni. L eccesso di offerta mondiale potrebbe infatti impiegare più tempo del previsto per essere riassorbito, soprattutto nell ipotesi di nuovi deludenti dati di crescita per l economia cinese e più in generale a livello globale. In questo ambito, le importazioni cinesi di greggio iraniano sono salite ai massimi da due mesi, raggiungendo la quota di 0,67 milioni di barili al giorno (Mb/g), con un aumento del 26,5% a/a secondo i dati doganali. Secondo Thomson Reuters Oil Research & Forecasts, i volumi sarebbero più modesti (0,51 Mb/g, con un aumento a 0,56 Mb/g atteso in luglio). Gas Naturale: la forte ondata di caldo incide sulla richiesta di metano. Il recupero dei prezzi del gas naturale è frutto dell ondata di calore che sta coinvolgendo l Europa e la maggior parte degli Stati del Sud degli Stati Uniti, incrementando la domanda di metano a causa dell intensificarsi dell utilizzo di impianti di climatizzazione. Le previsioni meteo in Europa e USA indicano ancora caldo per il resto di luglio e per la prima settimana di agosto, spingendo in avanti la fine della classica stagionalità estiva (solitamente più breve rispetto alla stagionalità invernale). OPEC: cresce ancora la domanda mondiale nel L ultimo report mensile dell OPEC (Monthly Oil Market Report) include le prime stime per il La domanda mondiale di greggio dovrebbe crescere a 92,6 Mb/g nel 2015 (+1,3 Mb/g a/a) e a 93,9 Mb/g nel 2016 (+1,3 Mb/g a/a). L offerta non-opec dovrebbe salire a 57,4 Mb/g nel 2015 (+0,9 Mb/g a/a) e a 57,7 Mb/g nel 2016 (+0,3 Mb/g a/a). Per bilanciare i mercati, l OPEC dovrebbe fornire ( call on OPEC crude ) 29,2 Mb/g nel 2015 (+0,2 Mb/g a/a, di 0,8 Mb/g inferiore al target ufficiale e ben inferiore alla produzione attuale) e 30,1 Mb/g nel 2016 (+0,9 Mb/g a/a). Secondo fonti secondarie, l offerta OPEC in giugno è aumentata a 31,38 Mb/g, da 31,10 in maggio. IEA: offerta influenzata dalle basse quotazioni, domanda globale confermata. Nell ultimo report mensile Oil Market Report, l IEA (International Energy Agency) ha segnalato come l offerta stia reagendo ai prezzi bassi; tuttavia, i mercati non torneranno in equilibrio così in fretta come si sperava. La crescita della domanda globale è stata confermata per il 2015 a 1,4 milioni di barili al giorno (Mb/g), con una revisione al rialzo a 1,8 Mb/g per il primo trimestre dell anno, grazie alla forte domanda dei paesi asiatici non-ocse. Nel 2016 la crescita della domanda dovrebbe rallentare a 1,2 Mb/g. L IEA prevede che la crescita dell offerta non-opec dovrebbe scendere nel 2015 a +1 Mb/g da +2,4 Mb/g del 2014 per poi fermarsi nel 2016 a causa di prezzi bassi e tagli alla spesa. I paesi OPEC dovrebbero beneficiare di questa crescita più bassa non-opec e la call on OPEC crude dovrebbe salire di 1 Mb/g a 30,3 Mb/g. Il livello di produzione globale resta attualmente alto, ampliato da un ulteriore aumento a giugno (+0,55 Mb/g a/a) a 96,6 Mb/g a causa dell incremento delle produzioni OPEC e non OPEC. L offerta OPEC a giugno è cresciuta di 0,34 Mb/g a 31,7 Mb/g, il massimo dal 2012, sopra al target ufficiale di 30 Mb/g, a causa della produzione record in Arabia Saudita, Iraq e EAU. Le riserve commerciali nei paesi OCSE sono cresciute di 38 Mb a maggio a Mb. L IEA calcola che gli alti margini stanno spingendo la raffinazione a un ritmo più intenso del previsto nei paesi OCSE, e per questo ha aumentato le stime mondiali di produzione per il 2 semestre a 78,7 Mb/g. L output delle raffinerie dovrebbe crescere di 0,7 Mb/g nel 3 trimestre. Secondo la IEA, l alta redditività attuale potrebbe essere presto erosa da elevati costi di manutenzione e dall avvio di nuova capacità. La IEA prevede che nel la capacità di raffinazione aumenterà di 1,1 Mb/g per anno, a oltre 97 Mb/g. 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3 EIA: domanda mondiale confermata. Nello Short-Term Energy Outlook mensile, l EIA (Energy Information Administration) stima che il Brent possa scambiare in media a 60,2 dollari nel 2015 (in lieve ribasso dalla precedente stima di 60,5) e a 67,0 nel 2016 (invariato); il WTI è stimato in media a 55,5 dollari nel 2015 (in rialzo da 55,4) e a 62,0 nel 2016 (invariato). Le stime di domanda mondiale convergono a 93,6 milioni di barili al giorno (Mb/g) nel 2015, +1,3 Mb/g a/a, e a 95,0 nel 2016, +1,4 Mb/g a/a. L offerta non-opec è stimata a 58,4 Mb/g nel 2015, +1,4 Mb/g a/a, e a 58,6 nel 2016, +0,2 Mb/g a/a. La produzione statunitense è stimata a 9,5 Mb/g in media nel 2015 (in rialzo dai 9,4 Mb/g stimati il mese scorso) e a 9,3 Mb/g nel 2016 (invariata). confermati. La stima per l intero 2015 vede il Brent a 61,5 dollari da 60 e il WTI a 56 dollari (da 55). Le stime per il 2016 vedono un WTI a 66,7 dollari al barile (da 67,8) e il Brent a 70 dollari (da 71). Performance di lungo termine Valore Performance (%) Var. % Var. % da inizio anni 5 anni GSCI 2.895,4-10,4-41,2-30,7 GSCI Energia 565,1-10,3-50,3-39,0 GSCI Energia vs. GSCI (da gennaio 2008) WTI: scorte DoE Nota: dati a cura dell EIA (Energy Information Administration) del Department of Energy (DoE) statunitense. Fonte: Bloomberg Outlook Neutrale nel breve, Moderatamente Positivo nel medio-lungo. Confermiamo, ma con cautela, il miglioramento sul medio-lungo termine; alla base di questo scenario di prudente ottimismo restano le revisioni al rialzo delle quotazioni attuate dai report dei principali istituti di analisi e il ridimensionamento in atto su esplorazioni e trivelle, a cui si somma però il costante accumulo delle scorte. Secondo un elaborazione di Reuters basata su dati preliminari del Governo, a giugno la domanda di petrolio in Cina è cresciuta del 3,5% rispetto al mese precedente, a fronte di un maggiore consumo di carburante per il trasporto stradale e aereo. Sempre secondo Reuters, il consumo cinese di petrolio lo scorso mese è stato pari a circa 10,6 Mb/g (+2,3% m/m e +3,5% a/a). La IEA prevede una crescita della domanda cinese di petrolio per il 2015 del 3,2%. L Outlook resta Neutrale nel breve: la prudenza appare obbligata, specie dopo il crollo seguito all accordo sul nucleare iraniano. In un ottica più strutturale, lo stop a molti progetti di sviluppo estrattivi a più lungo termine rafforza invece il nostro approccio Moderatamente Positivo in un orizzonte più ampio. I nostri livelli di stima su WTI e Brent sono: 58 e 62 dollari al barile nel 3 e 4 trimestre 2015 per il primo e 60 e 65 dollari al barile nel 3 e 4 trimestre 2015 per il secondo. Per il 2016: WTI in area 66,5 dollari e Brent in area 69 dollari al barile (stime Intesa Sanpaolo). La stima di consenso sul Brent nel 3 trimestre 2015 è pari a 64 dollari, in rialzo dai 63,5 dollari al barile previsti a giugno; il WTI dovrebbe attestarsi a 58 dollari, Performance di lungo termine Valore Performance (%) Var. (%) Var. (%) da inizio anni 5 anni GSCI Energia 565,1-10,3-50,3-39,0 WTI ($) 49,2-7,7-54,1-37,7 Brent ($) 56,1-2,1-48,2-27,5 Gas N. ($) 2,9 0,3-22,6-36,7 GSCI Energia vs. WTI, Brent e Gas Naturale (da gennaio 2008) Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche 3

4 Performance di medio termine M (%) 6M (%) 12M (%) YTD (%) GSCI Energia 565,1-13,6-0,6-41,3-10,3 WTI ($) 49,2-14,8 7,9-52,3-7,7 Gas Naturale ($) 2,9 14,5-3,0-23,0 0,3 Gasolio ($) 514,5-12,2 7,9-42,0 0,4 Previsioni di prezzo per i singoli componenti dell Energia Valore 3 trim. 4 trim. 1 trim. Anno Anno WTI ($) 49,2 58,0 62,0 65,5 56,0 66,7 Brent ($.) 56,1 64,0 67,0 70,0 61,5 70,0 Gas Nat. ($) 2,9 2,9 3,3 3,5 3,0 3,5 Fonte: consenso Bloomberg Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche 4

5 Metalli Preziosi: affossati da Fed, accordo con l Iran e risoluzione in Grecia Repentino il crollo dei Preziosi da a L avvio del percorso di rialzo dei tassi americani (certo nel 2015) e il varo (il 9 marzo scorso) del piano di acquisto di titoli nell Eurozona restano alla base delle aspettative di inflazione in grado di influenzare l andamento dei Preziosi. In questa fase, l oro e tutti i Preziosi continuano a non rappresentare asset appetibili: il dollaro appare essersi ripreso, rientrando nel trend rialzista abbandonato durante le turbolenze legate all affaire Grecia. Una ripresa dell inflazione globale appare ancora lontana dal verificarsi e comunque non in grado di creare tensioni reali sulle quotazioni. Gli investitori pertanto non sembrano incentivati a dirigersi verso strumenti a protezione del capitale come copertura dall aumento dei prezzi al consumo. Il ruolo attivo delle Banche centrali poi rafforza la rinnovata propensione al rischio degli operatori verso asset più remunerativi. Il 2015 dei Preziosi registra un -7,9% da -0,6%, in linea col GSCI generale, che resta negativo a -10,4% dal precedente -1,2%. Il quadro sui Preziosi. Crollo di oro e argento sulla scia delle tensioni in atto sui mercati. L oro continuerà a soffrire dell attesa del rialzo dei tassi di interesse negli USA, specie ora che la Fed appare più decisa e nonostante il ribasso delle quotazioni, ormai ai minimi da mesi, appaia eccessivo, tanto da far supporre un possibile rimbalzo tecnico. Dopo sei anni, la People s Bank of China (PBoC) ha finalmente reso nota la quantità di oro nelle proprie riserve, cresciuta del 57% rispetto all ultimo dato reso pubblico. La Cina supera pertanto la Russia come quinto detentore di oro al mondo con riserve pari a tonnellate, un deciso incremento rispetto alle tonnellate riportate nel Sul fronte dei fondamentali dell argento, in India, il secondo acquirente mondiale di oro, la domanda di argento è salita, con le importazioni aumentate del 18% a/a nel 1 trimestre secondo il Governo. La domanda è stata guidata dalle restrizioni sulle importazioni di oro, da prezzi più competitivi e da un crescente utilizzo per la gioielleria femminile. Su platino/palladio (più interessati all utilizzo nei processi industriali) ribadiamo come la domanda possa beneficiare dell auspicata ripresa ciclica, favorita dalle politiche di stimolo delle Banche centrali nella seconda parte dell anno. L Outlook resta Neutrale nel breve e nel medio-lungo termine. Il crollo delle quotazioni dell oro e dell argento è dovuto al fatto che tali metalli non paiono reagire con forza alle turbolenze dei mercati. Le piazze finanziarie sono ancora caratterizzate da una scarsa avversione al rischio da parte degli operatori, benché permangono le turbolenze su valute e petrolio. Sul fronte indiano, nonostante la domanda potrebbe essere rallentata nei mesi prossimi dalla decisione del Governo di abrogare i limiti imposti dal 2013 sulle importazioni di oro in India, essa potrebbe risalire nel 2016 a fronte di una accelerazione della crescita economica indiana consentendoci di confermare la nostra view positiva nel 2016 circa la richiesta proveniente dall India. Secondo il World Gold Council, complici i bassi prezzi, vi è una buona probabilità che la Cina prosegua in futuro con gli acquisti di metallo giallo, al fine di diversificare il proprio portafoglio di riserve dal valore di circa 4 trilioni di dollari USA, in linea con la politica condivisa da molte altre Banche centrali, che stanno aumentando le proprie riserve di oro per proteggersi dai movimenti valutari, aspetto che non appare tuttavia sufficiente per un cambio di Outlook. Questo quadro d insieme ci spinge pertanto a confermare il nostro Outlook Neutrale di breve e lungo termine, ribadendo i dubbi già espressi nei mesi scorsi sulla reattività di un comparto che è marginale nelle scelte degli investitori. I Preziosi non sembrano in grado di competere con investimenti a più alto rendimento (in attesa del rialzo Fed), in un quadro di assenza di inflazione che zavorra le quotazioni. GSCI Metalli Preziosi vs. GSCI (da gennaio 2008) Performance di lungo termine Valore Performance (%) Var. % Var. % da inizio anni 5 anni GSCI 2.895,4-10,4-41,2-30,7 GSCI Preziosi 1.344,8-7,9-20,0-12,5 Oro ($) 1.094,1-7,9-18,1-7,9 Argento ($) 14,8-5,6-27,1-18,2 Platino ($) 978,0-19,5-32,3-36,4 Palladio ($) 627,5-21,2-15,2 34,6 Performance di medio termine M (%) 6M (%) 12M (%) YTD (%) GSCI Preziosi 1.344,8-8,6-16,3-18,6-7,9 Oro ($) 1.094,1-8,2-15,2-16,1-7,9 Argento ($) 14,8-6,4-18,9-29,2-5,6 Platino ($) 978,0-13,9-22,9-34,0-19,5 Palladio ($) 627,5-18,7-19,0-28,2-21,2 Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche 5

6 GSCI Preziosi vs. tutti (da gennaio 2008) Previsioni di prezzo per i singoli componenti dei Preziosi Valore 3 trim. 4 trim. 1 trim. Anno Anno Oro ($) 1.094, , , , , ,0 Argento ($) 14,8 16,5 17,0 17,5 16,8 18,0 Platino ($) 978, , , , , ,5 Palladio ($) 627,5 800,0 850,0 850,0 805,0 884,0 Fonte: consenso Bloomberg Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche 6

7 Metalli Industriali: consolida il pesante ribasso sui minimi dell estate 2009 I fondamentali restano deteriorati e la volatilità sui listini non aiuta. L oggettivo rallentamento cinese genera una riduzione della domanda da parte del Paese ed è alla base del forte deterioramento del quadro fondamentale degli Industriali. L assenza di nuovi piani di stimolo alle infrastrutture cinesi, che furono uno dei fattori principali della forte domanda di metalli nel passato, fa mancare un supporto decisivo per il comparto. Questo scenario è coerente col nuovo corso cinese, volto alla regolamentazione della crescita economica. Anche la crisi del comparto delle costruzioni, il settore a più ampio assorbimento di metalli, rappresenta una costante ribassista per i Metalli. Il 2015 degli Industriali registra un -14,1% da inizio anno dal precedente -9,2%, in linea col GSCI generale che resta negativo a -10,4% dal precedente -1,2%. L economia cinese dà d qualche segnale di ripresa ma resta alta l attenzione. I dati cinesi dell ultima tornata sono stati migliori delle attese e potrebbero spingere al rialzo i metalli industriali. Infatti, il PIL cinese è cresciuto del +7,0% a/a nel 2 trimestre, più dell atteso 6,8% e in linea con il +7,0% registrato nel 1 trimestre. Le vendite al dettaglio sono cresciute in giugno del 10,6% a/a, più dell atteso +10,2% e del precedente +10,1% (+10,4% a/a da inizio anno vs. l atteso +10,3% e 10,4% in maggio). La produzione industriale ha accelerato a 6,8% a/a, più dell atteso +6,0% e del precedente 6,1% (+6,3% a/a da inizio anno vs. l atteso +6,2% e il precedente 6,2%). Gli investimenti fissi in infrastrutture sono cresciuti allo stesso ritmo di maggio (+11,4% a/a, più dell atteso +11,2%). Anche i finanziamenti aggregati hanno superato le attese in giugno, crescendo a miliardi di yuan, vs. gli attesi miliardi e miliardi in maggio. Tuttavia, il settore industriale cinese ha subìto in luglio la contrazione più ampia degli ultimi 15 mesi, a causa di una riduzione degli ordinativi che deprime la produzione. La lettura preliminare dell'indice PMI manifatturiero elaborato da Markit/Caixin è scesa a 48,2 punti dai 49,4 di giugno; le attese erano per un indice in lieve risalita a 49,7. Intanto Pechino, nell'ambito delle misure a sostegno del commercio estero del Paese, ha annunciato la riduzione di alcune imposte sull'import e un'ulteriore liberalizzazione del trading sullo yuan. Il London Metal Exchange (LME) intende arginare la volatilità estrema. L LME sta valutando l introduzione di nuove limitazioni che arginino i casi estremi di volatilità, così come avviene su altre piazze finanziarie. L LME infatti, ad oggi, non fissa limiti di eccesso di rialzo o di ribasso. L esigenza di nuove regole è stata percepita nelle settimane passate, quando si è verificata una forte volatilità sui mercati dei metalli industriali, guidata dai forti ribassi dei listini azionari e delle commodity cinesi in seguito al pessimismo sulle prospettive di crescita della domanda in Cina. Infatti, l elevata volatilità è stata spiegata in parte dall attività di speculatori cinesi, che hanno inserito massici ordini in orari di scarsa liquidità a causa delle frequenti sospensioni delle contrattazioni sullo Shanghai Futures Exchange (SHFE). Outlook Neutrale nel breve, permangono i rischi al ribasso. Riconfermiamo il giudizio negativo per la restante parte del 2015 a causa del rallentamento del mercato immobiliare in Cina. La richiesta di commodity è stata costante dall'inizio dell'anno ma il rallentamento del ciclo cinese ci fa interrogare su quanta domanda di materie prime possa essere espressa ancora dal sistema cinese, considerando che la fase di riaccumulo di commodity (e non di nuova domanda) ad uso stoccaggio è ancora il fenomeno dominante. Il rischio è che la domanda locale e le importazioni possano scendere nel 2 semestre. Il nostro Outlook resta pertanto Neutrale e a rischio di ulteriore deterioramento. GSCI Industriali vs. GSCI (da gennaio 2008) Performance di lungo termine Valore Performance (%) Var. % Var. % da inizio anni 5 anni GSCI 2.895,4-10,4-41,2-30,7 GSCI Industriali 1.086,7-14,1-20,0-29,8 Rame ($) 5.361,0-14,9-23,8-23,7 Alluminio ($) 1.659,0-10,4-10,1-18,3 Zinco ($) 1.995,5-7,9 8,4 3,8 Nickel ($) ,0-24,3-18,8-43,7 GSCI Industriali vs. Rame, Alluminio, Zinco, Nickel (da ) Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche 7

8 Performance di medio termine M (%) 6M (%) 12M (%) YTD (%) GSCI Industriali 1.086,7-13,0-9,3-25,6-14,1 Rame ($) 5.361,0-12,6-4,5-26,5-14,9 Alluminio ($) 1.659,0-10,2-10,6-19,2-10,4 Zinco ($) 1.995,5-10,9-5,2-16,3-7,9 Nickel ($) ,0-13,4-20,3-40,3-24,3 Previsioni di prezzo per i singoli componenti degli Industriali Valore 3 trim. 4 trim. 1 trim. Anno Anno Rame ($) 5.361, , , , , ,0 Alluminio ($) 1.659, , , , , ,0 Zinco ($) 1.995, , , , , ,5 Nickel ($) , , , , , ,5 Fonte: consenso Bloomberg Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche 8

9 Prodotti Agricoli: prevale la volatilità oltre all attenzione per El Niño Dopo i doppi minimi di maggio e giugno, recuperano le quotazioni. Registriamo dalla fine di giugno, in coincidenza della riproposizione dei minimi di maggio, un parziale recupero delle quotazioni dell Indice GSCI Agricoli che, da 470, si è spinto fino a ridosso di 540 per poi ritracciare, nelle ultime sedute, fino ad area 500. Non cambia il tema energetico che grava sugli Agricoli: nonostante il crollo del petrolio degli ultimi giorni favorisca il ribasso dei costi dei carburanti per i macchinari agricoli, non si genera alcuna tensione dal lato della domanda di biocombustibili, visto l incredibile surplus di combustibili fossili e, al contempo, di scorte di granaglie. Il 2015 vede gli Agricoli perdere il -9,2% (dal -13,0% precedente), in linea col GSCI generale (-10,4%, dal precedente -1,2%). WASDE di luglio: ennesima riconferma del rialzo della produzione cerealicola. Il 10 luglio scorso è stato pubblicato il rapporto mensile WASDE (World Agricultural Supply and Demand Estimates) a cura del Dipartimento dell'agricoltura statunitense (USDA, United States Department of Agriculture). Il Dipartimento ha rivisto le stime per il mercato dei cereali nella stagione 2014/15 e 2015/16. Le scorte mondiali di frumento raggiungeranno i 219,81 milioni di tonnellate (mt) nel 2015/16 (in rialzo dai 202,40 mt precedenti), da 212,06 mt stimati per il 2014/15. La produzione calerà a 721,96 mt (al rialzo dai precedenti 721,55 mt) da 725,92 mt nel 2014/15. I consumi dovrebbero salire a 714,20 mt (rivisti al ribasso da 719,56 mt), da 707,38 mt stimati per il 2014/15. Le scorte finali di mais raggiungeranno i 189,95 mt nel 2015/16 (rivisti al ribasso da 195,19 mt, dato di giugno) da 195,95 mt stimati per il 2014/15. La produzione diminuirà a 987,11 mt (al ribasso dai precedenti 989,30 mt), da 1001,74 mt lo scorso anno. I consumi dovrebbero salire a 991,10 mt (rivisti in lieve ribasso da 991,12 mt) da 982,51 mt. Le scorte finali di semi di soia saliranno a 91,80 mt nel 2015/16 (al ribasso dalla precedente stima di 93,22 mt), da 81,68 mt nel 2014/15. La produzione rimarrà stabile a 318,92 mt (in marginale rialzo da 317,58 mt in giugno) da 318,60 mt della scorsa stagione. I consumi dovrebbero salire a 306,23 mt (rivisti al rialzo da 305,64 mt) da 296,07 mt nel 2014/15. Le recenti stime settimanali sempre dell USDA su qualità e stato del raccolto statunitense mostrano che, alla fine della scorsa settimana, il 69% del mais era in ottime/perfette condizioni (dato invariato su base settimanale), inferiore al 76% registrato un anno fa; il 62% del raccolto di soia si trovava in ottime/perfette condizioni (dato invariato su base settimanale), inferiore al 73% registrato un anno fa. FAO: calano ancora i prezzi alimentari,, buone prospettive per la produzione cerealicola. L Indice FAO dei prezzi alimentari è sceso a giugno dello 0,9% rispetto a maggio (166,8). A 165,1 punti, l indice è adesso in calo del 21% rispetto al maggio del 2014 e al minimo dal settembre Il ribasso dell Indice FAO è stata causato da un calo del 6,6% del prezzo dello zucchero e del 4,1% dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari, che hanno equilibrato il rialzo delle quotazioni dell`olio di palma e del grano. La crescita della richiesta a livello mondiale per alimentazione animale, proveniente in particolare da Brasile, Cina e Stati Uniti, sostiene i prezzi dei cereali secondari (ad uso mangime animale), incluso il mais. FAO: condizioni favorevoli per il mercato cerealicolo. Appare in miglioramento il quadro a livello mondiale per i raccolti cerealicoli che porterà ad una produzione più alta del previsto, nonostante la permanente apprensione per El Niño. Aumentano però le preoccupazioni per il marcato calo della coltivazione di mais nell Africa Sub-Sahariana. L ultima edizione del rapporto mensile "Indice FAO dei Prezzi Alimentari" (FPI), unita alla nuova edizione del rapporto trimestrale Crop Prospects and Food Situation (CPF), (Prospettive dei raccolti e situazione alimentare) segnalano che la produzione cerealicola mondiale di quest`anno dovrebbe ammontare a milioni di tonnellate. Il dato corrisponde a un calo dell 1,1% rispetto al livello record del 2014, ma a un miglioramento se confrontato con le proiezioni del mese scorso. Outlook riconfermato Neutrale. Immutati i temi sugli Agricoli rispetto al mese scorso, nonostante un marginale recupero delle quotazioni che, dopo aver bissato in giugno i minimi di maggio - ampiamente sotto area 500, anche a causa dell ennesimo WASDE negativo - sono rientrati al livello di 500. Il rapporto (a cura del Dipartimento dell Agricoltura USA) riconferma un surplus costante di offerta e un conseguente rialzo delle scorte, lasciando intatto il quadro Neutrale sul comparto. L impatto che potrebbe avere El Niño sulle colture consentirebbe una modifica di questo scenario, ponendo forse qualche dubbio sulla futura produzione straordinaria di cereali. Anche la FAO ha alzato ancora la propria stima sulla produzione cerealicola mondiale nel 2015 e nel 2016, confermando un futuro di decisa sovrabbondanza produttiva. In questo quadro, riconfermiamo il nostro Outlook Neutrale nel breve termine: viste le basse quotazioni dei derivati finanziari agricoli, non pare infatti necessario esprimersi in modo ulteriormente negativo su di essi. Ancora una volta, l approccio prudente degli operatori è consigliato dalla volatilità dei mercati, spesso generata da fattori geopolitici o finanziari (rialzo del dollaro, turbolenze sul petrolio, affaire Grecia) che, pur avendo poco a che fare coi fondamentali del comparto, che finiscono però per impattare in modo deciso. Ribadiamo un Outlook Neutrale anche nel medio-lungo. Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche 9

10 FAO Food Index dal gennaio 2006 Performance di medio termine M (%) 6M (%) 12M (%) YTD (%) GSCI Agricoli 491,9 0,3-4,6-13,0-9,2 Mais ($ cent.) 402,8 8,6 4,1 11,1 1,4 Frumento ($ cent.) 516,8 3,8-2,5-2,6-12,4 Soia ($ cent.) 1.020,8 4,3 4,9-15,0 0,1 Cotone ($) 65,6 1,6 14,6-4,6 8,9 GSCI Agricoli vs. GSCI (da gennaio 2008) Previsioni di prezzo per i singoli componenti degli Agricoli Valore 3 trim. 4 trim. 1 trim. Anno Anno Mais ($ cent.) 402,8 394,0 392,5 405,0 390,0 418,0 Frumento ($ cent.) 516,8 550,0 527,0 545,0 529,5 556,0 Soia ($ cent.) 1.020,8 926,5 920,0 950,0 954,0 950,0 Cotone ($) 65,6 63,5 64,0 65,6 64,0 67,0 Fonte: consenso Bloomberg Performance di lungo termine Valore Performance (%) Var. % Var. % da inizio anni 5 anni GSCI 2.895,4-10,4-41,2-30,7 GSCI Agricoli 491,9-9,2-26,0-11,4 Mais ($ cent) 402,8 1,4-22,9 8,5 Frumento ($ cent.) 516,8-12,4-21,0-13,3 Soia ($ cent) 1.020,8 0,1-30,2 0,4 Cotone ($ cent) 65,6 8,9-23,7-18,3 GSCI Agricoli vs. Mais, Frumento e Soia (da gennaio 2008) Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche 10

11 Legenda Barrel Barile Bilancia commerciale Differenza fra esportazioni ed importazioni di merci (quindi non le attività finanziarie) Bilancia dei pagamenti Differenza fra esportazioni ed importazioni di tutte le transazioni internazionali (anche le attività finanziarie) Bilancia delle partite correnti Registra tutte le transazioni che hanno ad oggetto attività non finanziarie, ossia scambi di merci (bilancia commerciale), prestazioni di servizi, trasferimenti di redditi (da capitale e da lavoro) e trasferimenti unilaterali (pubblici e privati). BTU British Thermal Unit - Unità termica inglese Bushel Unità di misura delle granaglie, circa 60 libbre CAGR Compound Average Growth Rate: tasso CFTC CFTC (U.S. Commodity Futures Trading Commission) COMEX Commodities Exchange: borsa delle materie prime di Chicago CONAB Companhia Nacional De Abastecimento: Compagnia Nazionale dell'approvvigionamento, dipendente dal Ministero dell'agricoltura brasiliano CRB Commodities Research Bureau Index: indice di riferimento per i prezzi delle materie prime, pubblicato da Reuters, anche se storicamente era il Commodities Research Bureau a fornirlo. Debito pubblico Consistenza delle passività (titoli emessi, debiti interni ed esteri) del settore pubblico (ovvero la somma algebrica di tutti i deficit passati) Debito estero Emissioni di titoli in valuta Default Insolvenza Disavanzo (o fabbisogno) pubblico Indebitamento netto, corrisponde alla differenza fra le entrate e le spese totali delle amministrazioni pubbliche Disavanzo (o fabbisogno o saldo) Deficit al netto degli interessi sul debito primario DJPM Dow Jones Previous Metal Index EPA Enrivonmental Protection Agency USA: Agenzia statunitense per l Ambiente Fenabrave Federação Nacional da Distribuição de Veículos Automotores GSCI Goldman Sachs Commodity Index: è un indice pesato della produzione mondiale di materie prime, composto da 24 contratti future; l'indice GSCI serve principalmente come benchmark per investire sul mercato delle commodity e come indicatore delle performance delle commodity nel tempo. GFMS Ltd Gold Fields Mineral Services: è una società indipendente inglese formatasi nel 1989 specializzata in analisi e previsioni su: oro, argento, platino e palladio. Hedge funds Fondi comuni speculativi Investitori istituzionali Comprendono: assicurazioni, fondi pensione, OICVM e gestioni di patrimoni mobiliari LBMA Il London Bullion Market Association raggruppa gli operatori professionali dei mercati dei metalli preziosi con sede a Londra Libbra Unita di peso, circa 453 grammi LME London Metal Exchange: borsa dei metalli non ferrosi più importante del mondo NOPA National Oilseed Processors Association: rappresenta le imprese impegnate nel settore della trasformazione e raffinazione di semi oleosi e dei prodotti derivanti dalla soia. NYMEX New York Mercantile Exchange: e il principale mercato mondiale per future ed opzioni sui prodotti energetici, come petrolio e gas naturale; su metalli preziosi, come argento, oro, palladio e platino; e su metalli industriali, come alluminio e rame Oncia Unita di peso, circa 27 grammi Paesi emergenti Paesi in via di sviluppo (PVS), paesi dell Europa centrale e orientale, Paesi dell ex URSS, Economie di recente industrializzazione asiatiche, Israele Prodotto interno lordo (PIL) Valore dei beni e dei servizi finali (cioè non utilizzati nei processi produttivi) prodotti nel territorio nazionale Produzione industriale Volume di ciò che viene prodotto dall industria, da miniere e dal settore pubblico di un paese. Saldo partite correnti Differenza tra le transazioni di natura corrente fra residenti e non residenti Saldo in conto capitale Differenza tra le transazioni di natura finanziaria fra residenti e non residenti USDA United States Department of Agricolture: Dipartimento dell Agricoltura degli Stati Uniti Vulnerabilità esterna (indice di) (Debito estero a breve + debito estero a lunga in scadenza + depositi di non residenti in valuta estera oltre l anno)/riserve in valuta estera WASDE World Agricultural Supply and Demand Estimates: report mensile del Dipartimento dell Agricoltura degli Stati Uniti WTI Crude Oil West Texas Intermediate (Crude Oil): derivato sul greggio americano trattato sul NYMEX $/bbl USD per Barrel (dollari al barile) $/MMBtu dollari per 1 milione di Unità termiche inglesi $/MT USD per Metric Tone dollari per tonnellata cubica e metrica Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche 11

12 Avvertenza generale Il presente documento è una ricerca in materia di investimenti preparata e distribuita da Intesa Sanpaolo SpA, banca di diritto italiano autorizzata alla prestazione dei servizi di investimento dalla Banca d Italia, appartenente al Gruppo Intesa Sanpaolo. Il presente documento è anche distribuito da Banca IMI, banca autorizzata in Italia e soggetta al controllo di Banca d Italia e Consob per lo svolgimento dell attività di investimento, appartenente al Gruppo Intesa Sanpaolo. Le informazioni fornite e le opinioni contenute nel presente documento si basano su fonti ritenute affidabili e in buona fede, tuttavia nessuna dichiarazione o garanzia, espressa o implicita, è fornita da Intesa Sanpaolo relativamente all accuratezza, completezza e correttezza delle stesse. Le opinioni, previsioni o stime contenute nel presente documento sono formulate con esclusivo riferimento alla data di redazione del presente documento, e non vi è alcuna garanzia che i futuri risultati o qualsiasi altro evento futuro saranno coerenti con le opinioni, previsioni o stime qui contenute. Qualsiasi informazione contenuta nel presente documento potrà, successivamente alla data di redazione del medesimo, essere oggetto di qualsiasi modifica o aggiornamento da parte di Intesa Sanpaolo, senza alcun obbligo da parte di Intesa Sanpaolo di comunicare tali modifiche o aggiornamenti a coloro ai quali tale documento sia stato in precedenza distribuito. Le stime di consenso indicate nel presente documento si riferiscono alla media o la mediana di previsioni o valutazioni di analisti raccolte da fornitori di dati quali Bloomberg, Thomson Reuters, FactSet (JCF), o IBES. Nessuna garanzia, espressa o implicita, è fornita da Intesa Sanpaolo relativamente all accuratezza, completezza e correttezza delle stesse. Lo scopo del presente documento è esclusivamente informativo. In particolare, il presente documento non è, né intende costituire, né potrà essere interpretato, come un documento d offerta di vendita o sottoscrizione, ovvero come un documento per la sollecitazione di richieste d acquisto o sottoscrizione, di alcun tipo di strumento finanziario. Nessuna società del Gruppo Intesa Sanpaolo, né alcuno dei suoi amministratori, rappresentanti o dipendenti assume alcun tipo di responsabilità (per colpa o diversamente) derivante da danni indiretti eventualmente determinati dall utilizzo del presente documento o dal suo contenuto o comunque derivante in relazione con il presente documento e nessuna responsabilità in riferimento a quanto sopra potrà conseguentemente essere attribuita agli stessi. Le società del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, i loro amministratori, rappresentanti o dipendenti (ad eccezione degli Analisti Finanziari e di coloro che collaborano alla predisposizione della ricerca) e/o le rispettive famiglie possono detenere posizioni lunghe o corte in qualsiasi strumento finanziario menzionato nel presente documento ed effettuare, in qualsiasi momento, vendite o acquisti sul mercato aperto o altrimenti. I suddetti possono inoltre effettuare, aver effettuato, o essere in procinto di effettuare vendite e/o acquisti, ovvero offerte di compravendita relative a qualsiasi strumento di volta in volta disponibile sul mercato aperto o altrimenti. Il presente documento è pubblicato con cadenza mensile. Il precedente report di questo tipo è stato distribuito in data Il presente documento è distribuito da Banca IMI e Intesa Sanpaolo, a partire dallo stesso giorno del suo deposito presso Consob, esclusivamente a soggetti residenti in Italia, e verrà messo a disposizione della rete di Intesa Sanpaolo attraverso la intranet aziendale e potrà essere consegnato ai clienti interessati. Il presente documento sarà disponibile per i clienti di Banca IMI nella sezione Market Hub del sito internet di Banca IMI (https://markethub.bancaimi.com/home_public.html). Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche 12

13 Note Metodologiche Il presente documento è stato preparato sulla base della seguente metodologia. Dati Macroeconomici I commenti sui dati macroeconomici vengono elaborati sulla base di notizie e dati macroeconomici e di mercato disponibili tramite strumenti informativi quali Bloomberg e Reuters. Le previsioni macroeconomiche e sui tassi d interesse sono realizzate dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, tramite modelli econometrici dedicati. Le previsioni sono ottenute mediante l analisi delle serie storico-statistiche rese disponibili dai maggiori data provider ed elaborate sulla base anche dei dati di consensus tenendo conto delle opportune correlazioni fra le stesse. Previsioni Comparto Energetico I commenti sul comparto energetico vengono elaborati sulla base di notizie e dati macroeconomici e di mercato disponibili tramite strumenti informativi quali Bloomberg e Reuters. Le stime di consensus provengono dalle principali Agenzie internazionali sull energia, su tutte l IEA (International Energy Agency che si occupa del settore a livello mondiale) e l EIA (Energy Information Administration istituto che si occupa specificatamente del settore energetico USA). Le previsioni sono realizzate dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo tramite modelli dedicati. Previsioni Comparto Metalli I commenti sul comparto metalli vengono elaborati sulla base di notizie e dati macroeconomici e di mercato disponibili tramite strumenti informativi quali Bloomberg e Reuters. Le stime di consenso sui metalli preziosi provengono principalmente dalla GFMS, la storica agenzia di previsioni basata a Londra. Le previsioni riguardano: oro, argento, platino e palladio. Le stime di consenso sui metalli industriali provengono principalmente dalla Brook Hunt, agenzia di previsioni indipendente che dal 1975 redige statistiche e previsioni su metalli e minerali, oltre al World Bureau of Metal Statistics (WBMS), una struttura indipendente di ricerca sul mercato globale dei metalli industriali che pubblica una serie di analisi statistiche con cadenza mensile, trimestrale ed annuale. Previsioni Comparto Agricolo I commenti sul comparto agricolo vengono elaborati sulla base di notizie e dati macroeconomici e di mercato disponibili tramite strumenti informativi quali Bloomberg e Reuters. Le stime di consenso sui prodotti agricoli sono molteplici. Ogni singolo paese ha la propria agenzia interna di statistica che stima e prevede i raccolti, la capacità produttiva, la quantità di offerta di prodotti e soprattutto la quantità (assoluta e percentuale) di terra disponibile per la messa a coltura di un determinato prodotto. A livello internazionale le principali agenzie sono: l USDA (United States Department of Agricolture) che, oltre a fornire i dati relativi al territorio americano, si occupa in generale anche del settore granaglie a livello mondiale mediante il sottocomparto della FAS (Foreign Agricultural Service); l Economist Intelligence Unit, del Gruppo Economist, che si occupa trasversalmente di tutti i prodotti agricoli a livello mondiale; e la CONAB (Companhia Naciònàl de Abastecimento), l agenzia del Governo brasiliano che si occupa di agricoltura (con un occhio di riguardo per il caffè) e che fornisce anche uno sguardo su tutto il continente sudamericano. Livelli tecnici I commenti sui livelli tecnici si basano sulle notizie e i dati di mercato disponibili tramite strumenti informativi quali Bloomberg e Reuters. Le previsioni sui livelli tecnici di interesse sono realizzate dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo tramite modelli tecnici dedicati. Le previsioni sono ottenute mediante l analisi delle serie storico-statistiche rese disponibili dai maggiori data provider ed elaborate sulla base anche dei dati di consenso tenendo conto delle opportune correlazioni fra le stesse. Vi è inoltre un approfondimento legato alla scelta degli opportuni strumenti derivati che meglio rappresentano il comparto o la specifica commodity su cui si vuole investire. Raccomandazioni Outlook Negativo: la raccomandazione di outlook Negativo per un settore è un indicazione di ampio respiro. Essa indica non solo il deteriorarsi delle condizioni di prezzo degli indici o dei future che meglio rappresentano la materia prima in questione (quindi il ridursi di una performance di prezzo), ma implica anche la riduzione delle previsioni produttive, climatiche e di approvvigionamento (energetico o idrico) che caratterizzano, più di altri strumenti finanziari, questi comparti. Outlook Neutrale: la raccomandazione di outlook Neutrale per un settore è un indicazione che abbraccia molti aspetti. Essa indica che la combinazione delle previsioni di prezzo per gli indici e i future e l'insieme delle condizioni produttive, climatiche e di approvvigionamento (energetico o idrico) porteranno ad un movimento laterale dei prezzi o delle scorte o della capacità produttiva, registrando perciò performance nulle o minime per il comparto in esame. Outlook Positivo: la raccomandazione di outlook Positivo per un settore è un indicazione di ampio spettro. Essa indica non solo il miglioramento netto delle condizioni di prezzo degli indici o dei future che meglio rappresentano la materia prima in questione (quindi una performance positiva di prezzo), ma implica anche il miglioramento delle previsioni produttive, climatiche e di approvvigionamento (energetico o idrico) che caratterizzano, più di altri strumenti finanziari, questi comparti. Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche 13

14 Comunicazione dei potenziali conflitti di interesse Ai sensi del Regolamento adottato con delibera Consob n del e successive modificazioni ed integrazioni, Intesa Sanpaolo ha posto in essere idonei meccanismi organizzativi e amministrativi (information barriers), al fine di prevenire ed evitare conflitti di interesse in rapporto alle raccomandazioni prodotte. Per maggiori informazioni si rinvia al documento Policy per studi e ricerche e all estratto del Modello aziendale per la gestione delle informazioni privilegiate e dei conflitti di interesse a disposizione sul sito internet di Intesa Sanpaolo (www.intesasanpaolo.com). Certificazione dell analista L analista che ha predisposto la presente ricerca in materia di investimenti, il cui nome e ruolo è riportato nella prima pagina del documento, dichiara che: (a) le opinioni espresse nel documento riflettono accuratamente l opinione personale, obiettiva, indipendente, equa ed equilibrata dell analista; (b) non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse; (c) l analista citato nel presente documento è socio AIAF. Il presente documento è per esclusivo uso del soggetto cui esso è consegnato da Banca IMI e Intesa Sanpaolo e non potrà essere riprodotto, ridistribuito, direttamente o indirettamente, a terzi o pubblicato, in tutto o in parte, per qualsiasi motivo, senza il preventivo consenso espresso da parte di Banca IMI e/o Intesa Sanpaolo. Il copyright ed ogni diritto di proprietà intellettuale sui dati, informazioni, opinioni e valutazioni di cui alla presente scheda informativa è di esclusiva pertinenza del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, salvo diversamente indicato. Tali dati, informazioni, opinioni e valutazioni non possono essere oggetto di ulteriore distribuzione ovvero riproduzione, in qualsiasi forma e secondo qualsiasi tecnica ed anche parzialmente, se non con espresso consenso per iscritto da parte di Banca IMI e/o Intesa Sanpaolo. Chi riceve il presente documento è obbligato a uniformarsi alle indicazioni sopra riportate. Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche - Responsabile Gregorio De Felice Responsabile Retail Research Paolo Guida Analista Azionario Ester Brizzolara Laura Carozza Piero Toia Analista Obbligazionario Serena Marchesi Fulvia Risso Cecilia Barazzetta Analista Valute e Materie prime Mario Romani Editing: Team Nucleo Editoriale Intesa Sanpaolo Direzione Studi e Ricerche 14

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