RASSEGNA WEB DEL 17 settembre 2013

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1 RASSEGNA WEB DEL 17 settembre 2013 POLITICA E ISTITUZIONI... 3 DECRETO IMU. ALLA CAMERA IL VICEDIRETTORE MAGISTRO PER UNA AUDIZIONE INFORMALE... 3 PENALI SLOT: VOLPE (ADM), SANZIONI AMMONTANO A 2,4 MLD, NON RIGUARDANO DANNO ERARIALE... 5 MERCATO... 5 ENTRATE TRIBUTARIE, NEI PRIMI 7 MESI INCASSATI DA GIOCHI 4,085 MLD (-6,3%)... 5 GIOCHI, E' IN CRISI ANCHE LA DEA BENDATA... 5 OPINIONI E COMMENTI... 6 FEDERCONSUMATORI. FISSARE LIMITE MASSIMO DI 2 APPARECCHI E DESTINARE LO 0,3% DELLE GIOCATE A CURA DEI GIOCATORI... 6 ASTRO: SE IL GIOCO NON AUTORIZZATO NON È PERSEGUIBILE, CHE SENSO HA L ATTUALE SISTEMA?... 6 BARBATI (IDV): FERMIAMO GLI SPOT CON I TESTIMONIAL VIP... 7 NEWSLOT E VLT... 8 NEWSLOT 2 FINO AL 2018, A BREVE LA PUBBLICAZIONE DEL DECRETO ATTUATIVO PER LE REGOLE DI PRODUZIONE DELLE NEWSLOT NEW SLOT 3, TUTTE LE NOVITÀ DEL DECRETO AAMS: CONCESSI 30 GIORNI ALLE COMMA 6 A... 8 NEW SLOT 3: ENTRO IL 20 SETTEMBRE LE OSSERVAZIONI DEGLI OPERATORI... 9 TRENTO: LA GIUNTA PROVINCIALE APPROVA FINANZIAMENTO A SOSTEGNO DEGLI ESERCIZI SENZA SLOT... 9 IL COMUNE DI CAGLIARI ADERISCE AL MANIFESTO NO SLOT... 9 IL COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO (VR) ADERISCE AL MANIFESTO NO SLOT TRIESTE: CONCORRENZA SLOVENA E CRISI ECONOMICA SVUOTANO LE SALE GIOCHI SCOMMESSE, POKER E ONLINE GTECH: GIULIO ASTARITA È IL NUOVO POKER DIRECTOR DI POKERCLUB CRONACA CASINÒ: FEDERGIOCO PRESENTA A SINDACATI BOZZA DEL CCNL DELLE CASE DA GIOCO NIENTE SARÀ COME PRIMA CASINÒ CAMPIONE, FAGONE CHIEDE INCONTRO AL PRESIDENTE DI MATTEO SPONSORIZZAZIONI VIRTUS ROMA, AL VIA LA NUOVA CAMPAGNA ABBONAMENTI MONDO GRECIA: CASINÒ IN CRISI ANCHE NEL 2013, NEI PRIMI 8 MESI INCASSI IN CALO DEL 9,5% GIOCO ONLINE NEL REGNO UNITO: RGA "TASSAZIONE OLTRE IL 10% FAREBBE FUGGIRE GLI OPERATORI" IL CAPO DELLE OPERAZIONI WILLIAM REEVE LASCIA PADDY POWER A CURA DELL UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE DI GAMENET S.P.A.

2 Rassegna WEB di martedì 17 settembre 2013 Pag. 2

3 POLITICA E ISTITUZIONI DECRETO IMU. ALLA CAMERA IL VICEDIRETTORE MAGISTRO PER UNA AUDIZIONE INFORMALE (JAMMA 17/09/2013) Luigi Magistro, vicedirettore dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è stato sentito oggi alla Camera dai parlamentari membri della Commissione Bilancio nell ambito dell iter di conversione del dl contenente disposizioni urgenti in materia di IMU. Com è noto infatti il provvedimento che ha avuto il via libera del Governo a fine agosto prevede la soppressione della prima rata dell Imu e la copertura finanziaria dovrà essere garantita, per almeno 600 milioni di euro, attraverso la chiusura del contenzioso contabile tra la Corte dei Conti e le società concessionarie della rete di connessione delle newslot. Nel corso di un audizione presso la Commissione Finanze della Camera sulle tematiche relative ai giochi ed alle scommesse che si è svolta il 27 luglio 2011, l allora il Direttore generale dell Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS), Raffaele Ferrara, ha illustrato la questione delle maxisanzioni effettuando una ricostruzione storica della vicenda. Il Procuratore regionale per il Lazio della Corte dei conti nel dicembre 2007 ha citato in giudizio dieci concessionari del servizio pubblico di attivazione e conduzione operativa della rete per la gestione telematica del gioco lecito con vincite in denaro, mediante apparecchi di cui all articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, per aver violato gli obblighi di servizio previsti dall articolo 22, comma 1, della legge n. 289 del 2002 e dalla convenzione di concessione, cagionando l inefficace funzionamento del servizio pubblico, nonché lo sperpero delle molteplici risorse finanziarie pubbliche impiegate, a vario titolo e in vario modo, nella prevenzione e nel contrasto del gioco illegale. Più specificamente, le inadempienze contestate riguardano: il mancato avviamento della rete telematica alla data del 13 settembre 2004, nonché il mancato completamento della rete entro la data del 31 ottobre 2004; il mancato completamento dell attivazione della rete entro il 31 dicembre 2004; a far data dal 1 gennaio 2005, il mancato inserimento in rete di molti apparecchi installati e muniti di nulla osta per la messa in esercizio; dal 1 luglio 2005, il mancato rispetto dei livelli di servizio relativi allo scambio di informazioni con l Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Poiché il livello di servizio prevedeva la fornitura del messaggio di risposta ai fini della raccolta dei dati di gioco, tramite il gateway di accesso, entro trenta minuti dalla richiesta, era prevista l applicazione, in caso di inosservanza, di una penale di 50 euro per ogni ora di ritardo dopo i primi trenta minuti di tolleranza. Per ogni giorno di ritardo nell avviamento della rete era stabilita una sanzione di euro, mentre per ogni giorno di ritardo nel completamento dell attivazione della rete era prevista una sanzione di euro; inoltre, per ogni apparecchio non in rete dopo il 1 gennaio 2005, la sanzione applicabile era di 5 euro; ciò ha determinato un calcolo delle penali, secondo la richiesta del Procuratore regionale, pari a circa 98 miliardi di euro. Tutti gli inadempimenti contestati ai concessionari dalla Corte dei conti si sono verificati nella fase di startup del sistema, dal 2004 al 2005, quando si sono susseguite normative che prevedevano termini di attuazione particolarmente stringenti. Dopo la prima udienza di discussione del 4 dicembre 2008 è stata emessa ordinanza con la quale la Sezione regionale della Corte dei conti ha sospeso i giudizi in attesa delle decisioni della Cassazione sui regolamenti preventivi di giurisdizione proposti dalle società concessionarie. Con ordinanze dal n /09 al n /09 le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno respinto i ricorsi e dichiarato la giurisdizione della Corte dei conti, rilevando l infondatezza dei ricorsi perché la causa petendi dell azione della procura regionale è il danno erariale conseguente alla ritardata attivazione, all omessa realizzazione dei previsti collegamenti della rete, nonché all inefficace funzionamento del sistema di gestione e controllo del gioco in denaro e quindi alla impossibilità di verificare la conformità del gioco con vincite in denaro alla normativa in vigore con conseguente sperpero delle molteplici risorse finanziarie impiegate in tali finalità e il petitum è rappresentato proprio dallo spreco delle risorse finanziarie impiegate inutilmente. Rassegna WEB di martedì 17 settembre 2013 Pag. 3

4 Con sentenza n. 214/2012 emessa della Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio, e depositata il 17 febbraio 2012, i dieci concessionari di rete sono stati condannati al risarcimento di circa 2,5 miliardi di euro. Le sanzioni amministrative Per quanto riguarda l attività amministrativa dell AAMS, le sanzioni calcolate dal Procuratore regionale per il Lazio della Corte dei conti sono state irrogate con appositi provvedimenti ai dieci concessionari, i quali hanno proposto ricorso giurisdizionale al TAR per il Lazio. Il TAR Lazio ha annullato i provvedimenti, ritenendo che essi fossero stati emanati dall Amministrazione violando i diritti di partecipazione dei concessionari al procedimento sanzionatorio e, soprattutto, cumulando tutte le penali possibili dalla scadenza dei vari termini, senza rispettare il principio di proporzionalità e omettendo di verificare la coerenza delle stesse con l equilibrio del sinallagma nella prestazione del servizio. Va ricordato, peraltro, che la Commissione Finanze della Camera aveva approvato, già a luglio 2007, la risoluzione n , che impegnava il Governo ad adottare tutte le necessarie iniziative, anche di carattere normativo, affinché il Ministero dell economia e delle finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato procedesse, d intesa con i soggetti interessati, alla revisione delle convenzioni di concessione, prevedendo, in particolare, che l eventuale applicazione di penali fosse disposta nel rispetto dei principi di ragionevolezza e proporzionalità. I contenuti della risoluzione erano fatti propri dall allora Vice-Ministro dell economia Visco, il quale emanava apposita direttiva rivolta al direttore generale dell Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. In attuazione del richiamato atto d indirizzo, veniva predisposto un atto aggiuntivo alla convenzione di concessione, finalizzato, tra l altro, alla rimodulazione del sistema delle penali, attuata introducendo, accanto al principio del danno effettivamente arrecato, anche i principi di ragionevolezza e proporzionalità. L atto aggiuntivo veniva sottoposto al preventivo esame, in sede consultiva, del Consiglio di Stato, il quale esprimeva il proprio assenso, osservando, peraltro, che la Commissione prevista dall articolo 27, comma 4, della convenzione di concessione, cui era demandata la definizione delle procedure e dei criteri per la rilevazione, il calcolo e l arrotondamento delle penali, dovesse essere costituita da tre esperti estranei all Amministrazione. Successivamente, sulla base della nuova formulazione recepita nell atto aggiuntivo, l Amministrazione riavviava, nei confronti dei concessionari, il procedimento sanzionatorio relativo a tutte e quattro le penali, con specifica riserva, in relazione alla quarta, di dare corso ad ulteriori attività all esito dei lavori della suddetta Commissione. Sono state comminate, quindi, le prime tre sanzioni, per gli inadempimenti relativi ai seguenti obblighi convenzionalmente assunti dai concessionari: avviamento della rete telematica entro il settantacinquesimo giorno dalla data di pubblicazione dell elenco dei concessionari, collegando un numero di apparecchi pari ad almeno il 5 per cento del numero di apparecchi di gioco indicati nella dichiarazione iniziale; completamento dell attivazione della rete entro il 31 ottobre 2004, collegando il 95 per cento degli apparecchi di cui all articolo 3, comma 1, lettera d), punti 3 e 4, della convenzione; collegamento del residuo 5 per cento degli apparecchi entro il 31 dicembre I concessionari hanno proposto impugnativa davanti al TAR per il Lazio, il quale, con sentenze depositate nei mesi di novembre e dicembre 2009, ha respinto i ricorsi, ritenendo che i provvedimenti sanzionatori fossero immuni dai vizi prospettati in sede giurisdizionale. Tuttavia, i concessionari hanno appellato le sentenze del TAR, che sono state annullate dal Consiglio di Stato. Pertanto, per quanto riguarda le prime tre penali, dunque, i concessionari nulla devono, allo Stato. Con riferimento, invece, al mancato rispetto dei livelli di servizio e allo scambio telematico di informazioni con l Amministrazione (quarta penale), la Commissione tecnica predisponeva, a luglio 2009, una relazione Rassegna WEB di martedì 17 settembre 2013 Pag. 4

5 nella quale, oltre a definire i criteri da utilizzare per la concreta determinazione delle penali previste in relazione al funzionamento del gateway di accesso che definiamo, con locuzione riassuntiva, quarta penale manifestava il timore che l entità di tali penali, ove travalicasse determinati limiti di equilibrio contrattuale, potesse violare i principi di ragionevolezza e proporzionalità. Conseguentemente, la commissione invitava l Amministrazione a valutare la possibilità di adottare misure correttive idonee a ricondurre a razionalità amministrativa l applicazione del sistema sanzionatorio. Il Consiglio di Stato, con il parere n del 2010, ha avallato in quanto idoneo a consentire una quantificazione correlata a tutti gli elementi rilevanti e l adozione di una penale coerente con il pregiudizio arrecato all interesse pubblico il criterio della modulazione degli importi delle penali, in funzione della durata di ciascun inadempimento e del numero degli apparecchi coinvolti, fino a un limite massimo. A febbraio 2011 l AAMS ha notificato ai dieci concessionari di rete gli atti di contestazione relativi all inadempimento del livello di servizio sulla base dei criteri applicativi individuati dalla Commissione tecnica e tenuto conto della rimodulazione del sistema di determinazione delle penali convenzionali, nel frattempo intervenuta nell ottica dei principi di ragionevolezza e proporzionalità. I provvedimenti di irrogazione delle penali sono stati adottati nei mesi di gennaio e febbraio 2012, all esito di un procedimento svolto in contraddittorio con i concessionari interessati, e sono stati successivamente impugnati dalle medesime società dinnanzi al giudice amministrativo. Il Tar Lazio, con sentenze depositate il 17 giugno 2013, ha accolto i ricorsi dei concessionari, rilevando la mancanza dei necessari presupposti per l applicazione della penale, individuati nell imputabilità ai concessionari dell inadempimento alla relativa clausola convenzionale e nell esistenza di un comprovato danno effettivo per l amministrazione conseguente al predetto inadempimento imputabile. PENALI SLOT: VOLPE (ADM), SANZIONI AMMONTANO A 2,4 MLD, NON RIGUARDANO DANNO ERARIALE (AGIMEG - 17/09/2013) Le sanzioni a carico dei concessionari slot sono di natura contrattuale, non riguardano un danno erariale, non è mai stata una questione di omesso versamento di tributi, quei 98 miliardi erano una posta di natura patrimoniale e non tributaria. Lo ha ricordato, nel corso di un audizione alla Camera, Italo Volpe, direttore centrale Normativa e Affari legali dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, aggiungendo che questa somma fortemente ingente di 98 miliardi nei fatti non esiste più, perché ormai si tratta di cifre molto più contenute. La sanzione a carico dei concessionari è infatti passata a 2,475 miliardi: la sentenza di appello della Corte dei Conti, ha aggiunto Volpe, è attesa non prima dell anno prossimo. Intervenendo in audizione, Luigi Magistro, vice direttore dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha sottolineato che gli anni a cui si riferiscono le sanzioni sono storia anche per noi: eravamo nello start up di tutto questo sistema, e a quell epoca si partì lancia in resta per mettere in piedi un sistema estremamente complesso. Probabilmente mancava qualche condizione per realizzarlo perfettamente. rov/agimeg MERCATO ENTRATE TRIBUTARIE, NEI PRIMI 7 MESI INCASSATI DA GIOCHI 4,085 MLD (-6,3%) (AGIMEG - 17/09/2013) Le entrate tributarie del bilancio dello Stato provenienti dai giochi (Lotto e lotterie), incassate nei primi sette mesi del 2013, si attestano a 4,085 miliardi di euro, in calo dello 6,3% rispetto ai 4,358 miliardi dello stesso periodo E quanto si legge nel Rapporto sulle entrate tributarie e contributive del Ministero dell Economia. La flessione del 6,3% riguarda le entrate incassate: per quanto riguarda la competenza, le entrate nei primi 7 mesi del 2013 provenienti da Lotto e lotterie si attestano a 7,317 miliardi di euro, in aumento dello 0,4% rispetto ai primi 7 mesi dell anno scorso. lp/agimeg GIOCHI, E' IN CRISI ANCHE LA DEA BENDATA (AGICOS 17/09/2013) Ancora flessione, per quanto riguarda le entrate tributarie provenienti dai giochi. Per il periodo gennaio-luglio 2013 parliamo di uno 0,5%. Non è una percentuale clamorosa, ma si tratta, Rassegna WEB di martedì 17 settembre 2013 Pag. 5

6 comunque, di 34 milioni di euro... Cosa vuol dire? Intanto che non è così vero che la gente quando c'è crisi continua a giocare. Finiscono i soldi per la spesa, per la vita sociale e, fisiologicamente, anche per tentare la fortuna. Poi, la cosa più importante, che se si pensa di tassare il gioco a dismisura ci si sbaglia di grosso. Non possono reggere gli operatori e, volendo, nemmeno i fruitori. Il margine di guadagno, attualmente, per tante poker room, per fare un esempio, è ridotto all'osso e, recentemente, molte hanno chiuso. Anche sulle scommesse la pacchia è finita. Ora lo Stato deve cominciare a fare due conti, onesti, affinché un settore che è esploso poco tempo fa non imploda. L'Italia é stato il Paese che si è dato una regolamentazione con maggiore rapidità, ora la stessa tempistica deve proporla per correre ai ripari. Si gioca oggi una partita che determinerà i prossimi cinque anni. Perderla significherà perdere introiti e posti di lavoro. Jack Bonora Direttore Responsabile Agicos OPINIONI E COMMENTI FEDERCONSUMATORI. FISSARE LIMITE MASSIMO DI 2 APPARECCHI E DESTINARE LO 0,3% DELLE GIOCATE A CURA DEI GIOCATORI (JAMMA 17/09/2013) La settimana scorsa si legge in una nota di Federconsumatori è stata approvata dal Parlamento una mozione che vieta per un anno l apertura di nuovi centri per i giochi d azzardo elettronico on-line e nei luoghi aperti al pubblico. All indomani di tale decisione il Governo, piuttosto che riflettere su come intervenire razionalmente in questo delicato settore, per arginare il crescente fenomeno delle dipendenze da gioco d azzardo, ha preferito dare udienza ai rappresentanti della lobby del gioco, che lamentano una caduta degli introiti provocata dalla pausa nell espansione dei centri di gioco. Invitiamo il Governo ad ascoltare, piuttosto, le proposte avanzate da chi tutela i diritti e gli interessi dei cittadini, come Federconsumatori e Adusbef. In tal senso riteniamo necessario procedere ad una seria riduzione degli apparati presenti nelle sale gioco ponendo il limite massimo di 2 apparati per ogni centro, destinando inoltre almeno lo 0,3% delle giocate alle cure delle vittime del gioco d azzardo patologico. Le patologie legate al gioco e le conseguenze socio-economiche ad essa correlate, infatti, stanno assumendo dimensioni allarmanti: per volume di gioco siamo il primo paese in Europa ed il terzo nel mondo. Le sale da gioco (fisiche e on-line) continuano a crescere e si sta generando un fenomeno di cui dovremmo preoccuparci tutti: le società di giochi stanno abbassando gli importi delle giocate per favorire l accesso di massa. Il sistema di gioco impone, infatti, investimenti tecnologici, che vengono finanziati dalle banche. Queste ultime possono rientrare dall investimento più facilmente se si allarga la platea dei giocatori. A fare le spese di questo sistema potrebbero essere i cittadini, in particolare gli anziani e le famiglie meno abbienti, che risentono sempre piu della crisi e sperano nelle vincite facili e vedono nelle lotterie una via d uscita. Chi governa il Paese ha il dovere d intervenire disponendo severe norme per combattere questa nuova piaga e adottando strategie in grado di arginare la diffusione di massa del gioco, specialmente per quanto riguarda i giovani e le fasce meno abbienti. ASTRO: SE IL GIOCO NON AUTORIZZATO NON È PERSEGUIBILE, CHE SENSO HA L ATTUALE SISTEMA? (JAMMA 17/09/2013) Nelle scorse giornate si è più volte evidenziato l impatto del gioco non autorizzato sul sistema industriale governato dall Amministrazione Finanziaria, ravvisandone una estensione tale da poter essere valutato oramai come circuito a tutti gli effetti parallelo. Sino a qualche tempo fa si poteva si legge in una nota dell associazione Astro argomentare che non autorizzato equivaleva a illegale : si riponeva fiducia sulla tesi relativa al costo della legalità, che Rassegna WEB di martedì 17 settembre 2013 Pag. 6

7 diventa infruttifero e improduttivo, laddove non accompagnato da una istituzionale campagna a tutela del circuito autorizzato, premiante e incentivante, invece, se assistito da un efficace tentativo di smantellamento della concorrenza commerciale perpetrata dai servizi di gioco che stanno al di fuori delle autorizzazioni. Oggi, da una corretta e compiuta disamina, è meglio non avventurarsi in facili accostamenti terminologici, in quanto anche il Prodotto non autorizzato, e persino quello appositamente sanzionato a causa della sua autorizzazione mancante, può finire per essere assolto da qualche giudice, in applicazione (giusta o sbagliata non importa) di una complessiva normativa che, oggettivamente, sta consentendo quei margini di aleatorietà interpretativa da cui discende la possibilità di trasformare in non perseguibile (ovvero quasi lecito benché non del tutto lecito, un po come accadeva per i videopoker degli anni 90) ciò che sta fuori dal contesto autorizzato. Come già accaduto negli anni 90, quindi, l industria del non autorizzato difficilmente perseguibile si evolve, si espande, indebolisce il gioco legale che paga le tasse vere, e prima o poi si presenterà con la forza dei suoi numeri per pretendere la conversione del suo status da anarchico a riconosciuto e regolamentato, mettendo sul piatto della povera bilancia statale una forza finanziaria derivante da anni di risparmio di imposta. I Centri di scommesse non autorizzati crescono come funghi, e per ognuno che se ne chiude (con conseguenze penali a carico dei tenutari al limite dell inesistente, oltre a ripercussioni fiscali e amministrative irrisorie per i nulla tenenti che vengono selezionati come responsabili dei punti vendita), ne spuntano due nuovi. Soluzioni tecnologiche per offrire gioco on line non autorizzato su base terrestre nei bar si affermano ogni giorno di più, e non sono più un derivato di pittoresca illegalità di bottega, ma costituiscono pianificazioni di business per gruppi industriali stranieri che iniziando dalle nostre regioni di confine stanno entrando nel mercato italiano fagocitando proprio quella piccola illegalità di quartiere a cui si era abituati a convivere per la sua estrema marginalità di azione e di forza commerciale. Un Totem promogames, un centro scommesse privo di concessione, sono realtà che possono anche rivelarsi infruttifere (o comunque di esiguo impatto) in certi contesti; eppure quando vengono aggrediti da un sequestro o da una sanzione, fanno muovere circuiti di assistenza e patrocinio simili a quelli che connotano la tutela di una vera industria. Al cospetto di tutto ciò, l industria del gioco lecito si presenta nel suo rinnovato e non più sopportabile status di cornuto e mazziato, ovvero di tradito da uno Stato che dimentica ciò che ha preso dal gioco legale, dipingendolo come arma chimica distruttiva del tessuto sociale del Paese, nonché perseguitato dalla bramosia di vendetta fiscale innescata dalla campagna mediatica. Qualche scanzonato commentatore potrebbe limitarsi a collocare il tutto nell antico adagio secondo il quale, in Italia, chi ruba una mela va in galera, mentre chi si appropria di un miliardo fa carriera. A parte il qualunquismo (che comunque ha oramai diritto di cittadinanza ufficiale nell ambito del più ampio contesto del disfattismo), chi fa industria deve porsi il problema di come tutelare il costo che sostiene per lavorare nei soli limiti dell autorizzato. In altri settori si è orami pensato di abbandonare l obiettivo della tutela a favore nel solo ammortamento dello stesso (abbassando il costo del lavoro, esternalizzando fuori confine la produzione effettiva, investendo nella consulenza fiscale per i rapporti estero su estero, rinegoziando al ribasso oneri concessori per servizi e opere pubbliche). Il gioco lecito non ha questi strumenti, per il semplice fatto che il portafoglio dei prodotti autorizzati è in capo all Amministrazione Finanziaria. E questo il contesto che sta rendendo paludoso il terreno in cui l industria del gioco lecito si ritrova costruita, e che ne sta agevolando l inevitabile sprofondamento. BARBATI (IDV): FERMIAMO GLI SPOT CON I TESTIMONIAL VIP (JAMMA 17/09/2013) Aumentano le firme raccolte per la nostra proposta di legge di iniziativa popolare per il divieto assoluto e totale dei giochi d azzardo; sempre più cittadini ci manifestano solidarietà e Rassegna WEB di martedì 17 settembre 2013 Pag. 7

8 appoggio contro questa lotteria della disperazione che come Italia dei Valori vogliamo fermare dichiara Liana Barbati, presidente del gruppo assembleare. Mentre il Governo condona i concessionari dell evaso degli anni passati, noi andiamo avanti e allarghiamo il campo di battaglia. Non bastano leggi che impediscano l apertura di nuovi centri per i giochi d azzardo, dobbiamo incidere sul piano culturale: fermiamo gli spot con i testimonial vip come Elisabetta Canalis. Come quantificare la delusione nel vedere l ex James Bond Pierce Brosnan partecipare ad uno spot che pubblicizza un casinò on line? O quella provata nel vedere un giocatore di altissimo livello come Rafa Nadal testimonial per un sito di poker on line? In tutta Italia ci sono banchetti per la raccolta firme: firmate per fermare i vip che pubblicizzano la rovina delle persone, che giocano con le nostre vite e soldi prosegue la responsabile nazionale per i diritti civili. Anche se a livello regionale ho percorso tutte le strade giuridiche possibili, da ultimo con l approvazione della legge di cui sono stata relatrice, la condotta del Governo continua a vanificare e beffare gli sforzi intrapresi per contrastare il fenomeno: per questo motivo, nella mozione che presenterò a breve, non solo si esprimerà censura per l operato del Governo, ma verrà sollecitata l approvazione della proposta di legge d iniziativa popolare di cui l Italia dei Valori è promotrice, per una legge maggiormente restrittiva che superi l ormai (tristemente) noto decreto Balduzzi conclude la consigliera regionale. (Liana Barbati, Presidente gruppo assembleare Italia dei Valori, Responsabile nazionale diritti civili) NEWSLOT E VLT NEWSLOT 2 FINO AL 2018, A BREVE LA PUBBLICAZIONE DEL DECRETO ATTUATIVO PER LE REGOLE DI PRODUZIONE DELLE NEWSLOT 3 (JAMMA 17/09/2013) Indiscrezioni di questi giorni danno per imminente la pubblicazione del decreto attuativo per le nuove caratteristiche tecniche degli apparecchi automatici con vincita limitata. Le voci confermano la possibilità di installare gli apparecchi acquistati ora fino al 31 dicembre Sembra confermato anche che la procedura di rinnovamento delle attuali Newslot dovrà avvenire entro i prossimi quattro anni mentre decade l obbligo di installarne già un 10% dell installato entro il 31 dicembre Questo perché entro il primo gennaio 2015 dovranno essere rimossi dagli esercizi gli apparecchi con nulla osta di esercizio datato 2008 e 2009, entro gennaio 2016 quelli con nulla osta d esercizio rilasciato negli anni 2010 e 2011, entro il primo gennaio 2017 quelli con nulla osta d esercizio del 2012, entro il primo gennaio 2018 tutti gli altri. Si potranno ancora acquistare Newslot 2, ovvero tutti i modelli certificati con esito positivo della verifica tecnica di conformità rilasciato prima della pubblicazione del decreto di attuazione delle nuove regole tecniche. La pubblicazione del decreto porterà finalmente luce nel settore della raccolta dove gli operatori potranno pianificare programmi di investimento sulla base di informazioni ufficiali. Non mancano problemi nelle operazioni che porteranno al rinnovo degli apparecchi e restano ancora molti dubbi sulla capacità di raccolta delle macchine con i nuovi requisiti, intanto c è già chi sta sperimentando una versione leggera della VLT da proporre nei prossimi giorni ai dirigenti dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. NEW SLOT 3, TUTTE LE NOVITÀ DEL DECRETO AAMS: CONCESSI 30 GIORNI ALLE COMMA 6 A (GIOCONEWS 17/09/2013) Sperimentazione fino a ottobre 2014 e omologazioni delle comma 6 A solo fino a 30 giorni dall uscita del decreto. Sono queste le novità della bozza di decreto attuativo che sancisce l avvio della produzione della nuova generazione di slot machine. Il testo è stato inviato nelle scorse ore alle varie associazioni di categoria del Rassegna WEB di martedì 17 settembre 2013 Pag. 8

9 comparto, le quali nel prendere atto della nuova norma potranno effettuare le loro eventuali osservazioni. Dopo di che il testo sarà pronto per l adozione, che potrà avvenire già entro la fine del mese. Confermate tutte le anticipazioni di Gioconews.it rispetto ai tempi del ricambio delle macchine, confermata anche l introduzione di un periodo di sperimentazione delle nuove slot. I tempi previsti nel documento dei Monopoli stabiliscono che a marzo 2014 ci sarà la sperimentazione delle reti e a ottobre 2014 si avvierà quella delle apparecchiature. Fondamentale, inoltre, la scadenza per l immatricolazione delle attuali comma 6 A. Le ultime macchine potranno essere omologate solo entro i 30 giorni successivi alla pubblicazione del decreto. Dopo di che si potranno richiedere soltanto le verifiche delle nuove slot machine. NEW SLOT 3: ENTRO IL 20 SETTEMBRE LE OSSERVAZIONI DEGLI OPERATORI (GIOCONEWS 17/09/2013) La bozza di decreto sulle New Slot 3, che i Monopoli hanno inviato agli opertaori, precisa che gli operatori hanno tempo fino al 20 settembre per presentare le loro osservazioni. A partire dal primo gennaio 2015 non sono più rilasciati 'certificati di esito positivo della verifica tecnica di conformità salvo per le richieste di verifica già presentate. Per quanto riguarda la decadenza dei nulla osta di esercizio (che determina cioè il tempo di vita delle attuali comma 6a e, di conseguenza, la sostituzione graduale del parco macchine tra vecchie e nuove slot), i Monopoli precisano che quelli la cui data di primo rilascio è avvenuta negli anni 2008 e 2009 decadono il 31 dicembre 2014; negli anni decadono il 31 dicembre 2015; nell'anno 2012 decadono il 31 dicembre 2016; nell'anno 2013 e 2014 decadono il 31 dicembre SPERIMENTAZIONE - Al fine di conseguire il più alto livello possibile di sicurezza degli apparecchi e del collegamento con la relativa rete telematica di gestione, "si rende necessaria una fase di sperimentazione che coinvolga tutte le componenti della rete stessa e assicuri quantomeno l'esecuzione di prove mediante strumenti e procedure di simulazione, test di integrazione tra le varie componenti della rete stessa nonchè test funzionali di esercizio sui prototipi di apparecchio in condizioni di effettivo funzionamento presso i punti vendita". TRENTO: LA GIUNTA PROVINCIALE APPROVA FINANZIAMENTO A SOSTEGNO DEGLI ESERCIZI SENZA SLOT (JAMMA 17/09/2013) Solo i locali che non installano al loro interno apparecchi da gioco potranno beneficiare di finanziamenti provinciali sugli investimenti. Lo ha deciso la Giunta provinciale di Trento approvando il regolamento per la norma approvata recentemente con la legge finanziaria provinciale 2013 in materia di contributi a favore degli esercizi commerciali e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. «La Giunta ha sottolineato l assessore Alessandro Olivia ha deciso di valorizzare la scelta di quegli esercenti che, in occasione di investimenti, decidono di non installare apparecchi da gioco nei loro locali. Si è scelta questa strada perché più adatta rispetto alle ipotesi emerse nel corso dell approvazione della recente manovra finanziaria, come quella che intendeva proporre agevolazioni Irap, di fatto inapplicabili». IL COMUNE DI CAGLIARI ADERISCE AL MANIFESTO NO SLOT (JAMMA 17/09/2013) Su proposta dell assessore agli Affari Generali Paola Piras è stata approvata la delibera che prevede l adesione al Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d azzardo. E il documento con cui i sindaci chiedono una nuova legge nazionale fondata sulla riduzione dell offerta e della facilità di accesso al gioco d azzardo, su un adeguata informazione rispetto alle conseguenze e su un attività decisa di prevenzione e cura. Nel manifesto si chiedono, inoltre, leggi regionali in cui siano chiari e definiti i compiti delle Regioni per la cura dei giocatori patologici, per la prevenzione dai rischi del gioco d azzardo e per il sostegno alle azioni degli enti locali. Ancora, si richiede che sia consentito il potere di ordinanza dei sindaci sugli orari di apertura delle sale da gioco e sia richiesto ai Comuni il parere preventivo e vincolante per l installazione dei giochi d azzardo. Rassegna WEB di martedì 17 settembre 2013 Pag. 9

10 IL COMUNE DI SAN GIOVANNI LUPATOTO (VR) ADERISCE AL MANIFESTO NO SLOT (JAMMA 17/09/2013) Il Movimento 5 Stelle San Giovanni Lupatoto ha richiesto ed ottenuto la sottoscrizione Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d azzardo da parte del Sindaco e del Consiglio Comunale tutto. Il manifesto è promosso da Terre di mezzo e Legautonomie, e la nostra amministrazione si è così unita ad altre 250 che chiedono di essere messe in condizione di agire a contrasto del fenomeno, allo scopo di limitarne le conseguenze negative sulle proprie comunità locali. Attraverso la sottoscrizione del Manifesto, dapprima il Movimento 5 Stelle e poi il Comune di San Giovanni Lupatoto lanciano un appello importante già molto sentito su tutto il territorio veronese e nazionale: i Sindaci devono avere il potere di emettere delle ordinanze per definire l orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, devono poter dare parere preventivo e vincolante per l installazione dei giochi d azzardo. Solo aggiungendo questi strumenti si può intervenire in modo più incisivo e coerente attraverso gli Statuti Comunali, i Piani di Governo del Territorio, i Regolamenti (di Polizia Locale, del commercio, della pubblicità, delle sale gioco). Terre di mezzo e Legautonomie hanno affiancato al Manifesto anche la scrittura di una proposta di legge quadro di iniziativa popolare per definire gli aspetti più problematici del gioco d azzardo. Essa verrà presentata e sottoscritta il 9 Ottobre a Palazzo Marino, a Milano. Quali sono li scopi? Definire un reale divieto di accesso da parte dei minori, una tassazione più equa rispetto a quella delle altre imprese, un controllo più rigoroso sia dei flussi di denaro anche dei concessionari, una moratoria per l installazione di nuovi giochi, la limitazione dei messaggi pubblicitari (seguendo l esempio di alcolici e tabacchi). Si chiede che i Sindaci abbiano la prerogativa e il parere vincolante sull apertura di sale da gioco, proprio perché è compito primo dell amministratore locale la salvaguardia e lo sviluppo del benessere dei propri cittadini, e quindi la vigilanza su dove queste sale possono essere, gli orari, chi ci può accedere, ecc. L obiettivo della proposta di legge è tutelare il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione e riconosciuto a livello nazionale e regionale, ma di fatto messo a rischio dal dilagare delle strutture che promuovono il gioco d azzardo legale. TRIESTE: CONCORRENZA SLOVENA E CRISI ECONOMICA SVUOTANO LE SALE GIOCHI (JAMMA 17/09/2013) La vicinanza con la Slovenia e la crisi che continua a mordere non fanno funzionare a Trieste nemmeno le sale slot. Che sono spuntate come funghi negli anni passati, ma ora iniziano a evidenziare scricchiolii. Al punto che un sito specializzato nella vendita di immobili ai cinesi fin dallo scorso giugno pubblica l inserzione relativa alla messa sul mercato della più importante struttura del genere in città. La struttura più bella e organizzata della città, non una semplice sala giochi o un agenzia di scommesse ma un mini casinò, era stata aperta nel 2011 negli spazi precedentemente occupati dagli sportelli di Equitalia. Era stato concepito per diventare l alternativa ai casinò sloveni. Ma la potenza delle strutture d oltreconfine che vengono a recuperare i clienti in centro città con tanto di limousine o di comodi furgoni, offrendo anche pranzo, cena o aperitivo pur di attrarre giocatori, non ha rivali. E anche le sale più piccole, la maggior parte delle quali nelle mani dei cinesi, non funzionano più. In tre anni a Trieste ne sono state aperte una quarantina, escludendo i piccoli corner realizzati in bar e trattorie. «In questo settore la vicinanza con la Slovenia si fa assolutamente sentire, spiega il responsabile di una sala in città i costi pazzeschi che noi siamo costretti a sostenere a livello fiscale non ci consentono di offrire ai clienti il trattamento extra che possono garantire le strutture slovene. È evidente che si fa difficoltà». Rassegna WEB di martedì 17 settembre 2013 Pag. 10

11 SCOMMESSE, POKER E ONLINE GTECH: GIULIO ASTARITA È IL NUOVO POKER DIRECTOR DI POKERCLUB (AGIMEG - 17/09/2013) Giulio Astarita è il nuovo Poker Director di PokerClub, la Poker Room Lottomatica considerata una delle migliori realtà dagli appassionati. Nel mondo del poker online è considerato un vero e proprio asso, con una schiera di sostenitori al pari di una star del gioco. Dopo la laurea in Economia Aziendale conseguita all Università degli Studi Federico II di Napoli, Giulio Astarita inizia la sua carriera destreggiandosi nel marketing in tutte le sue sfaccettature, dall automotive alle aziende manifatturiere. Con un MBA in Business Administration presso il Politecnico di Milano, nel 2008 Giulio Astarita fa il suo ingresso nel mondo del gioco. Approda in Gioco Digitale (in seguito Bwin Italia) in qualità di Marketing & Product Poker Manager. Ed è qui che il suo nome inizia a far breccia nel mondo del poker online. Fino ad arrivare, nel 2010, ad assumere la carica di Poker Room & Operations Manager di PokerStars Italia, dove colleziona una serie di successi che lo consacrano definitivamente come un punto di riferimento per il settore. Il 2013 segna l arrivo di Giulio Astarita nel Gruppo Gtech, in qualità di Poker Director di PokerClub, la Poker Room Lottomatica. Qui si occuperà di coordinare il team, cercando di migliorare ancora di più l offerta di gioco. Grazie alla notevole esperienza acquisita sul campo, contribuirà infatti a rendere la Poker Room più performante, venendo incontro alle richieste dei giocatori. Oltre al benchmarking e alla gestione del budget a disposizione per tutta le attività promozionali, dagli eventi live e online alle campagne pubblicitarie, Astarita curerà direttamente i rapporti con gli stakeholder. Sono felicissimo di essere in PokerClub. conferma Astarita Ho una sola richiesta: dateci tempo e fiducia. Il tempo ci serve per mettere a posto quello che si deve migliorare, è nostro interesse che sia un intervallo quanto più breve possibile. Fiducia perché, poco alla volta, cambieranno tante cose. Mi auguro che i nostri giocatori siano lieti di provarle e darci il loro feedback. Con tutto il Poker Team saremo sempre pronti ascoltarli perché vogliamo davvero vincere questa sfida. lp/agimeg CRONACA CASINÒ: FEDERGIOCO PRESENTA A SINDACATI BOZZA DEL CCNL DELLE CASE DA GIOCO (AGIMEG - 17/09/2013) Federgioco e le Organizzazioni Sindacali nazionali, territoriali e aziendali SLC/CGIL, FISASCAT/CISL, RLC, SAVT, SNALC/CISAL, UILCOMIUIL, UGL Terziario e USB si sono incontrate oggi nell ambito degli incontri programmati dedicati alla definizione del Contratto collettivo nazionale del lavoro delle Case da Gioco, oltre che all approfondimento dei temi economici, normativi e istituzionali relativi ai casinò italiani. Nel corso dell incontro il presidente di Federgioco Marco Cambiaso ha consegnato la bozza del CCNL, approvata dal Consiglio Direttivo di Federgioco e proposta alle Organizzazioni Sindacali al fine di avviare un confronto utile. Cambiaso ha inoltre esposto le iniziative già assunte verso gli organi di governo per la costituzione di un tavolo interministeriale che affronti il tema delia difesa e dello sviluppo del settore. Nel c0rso della discussione è stata evidenziata la necessità di contrastare la concorrenza sleale di altri operatori che non consentono alle aziende di perseguire e raggiungere i propri fini sociali verso i territori di riferimento. Inoltre, grande importanza è stata attribuita alla convergenza delle quattro case da gioco italiane verso un unico testo contrattuale di riferimento. E stato infine espresso l auspicio che lo sforzo innovativo delle aziende e dei lavoratori sia accompagnato da un iniziativa istituzionale volta a regolare il settore del gioco con una legge quadro e a definire strumenti normativi che consentano non solo la gestione della difficile crisi del settore, ma anche il suo rilancio in termini economici e occupazionali. Le prime osservazioni al testo saranno proposte neprossimo incontro, che s terrà il 14 ottobre. lp/agimeg NIENTE SARÀ COME PRIMA (GIOCONEWS 17/09/2013) Sembra una frase fatta, di quelle che si dicono quando si pensa che succederà chissà cosa e poi ti ritrovi alla fine con un bel pugno di mosche. Ma stavolta, pensando alla settimana che aspetta i casinò, c è davvero motivo per pronunciarla. Sono infatti almeno tre gli eventi clou che promettono di ridisegnare il futuro delle quattro case da gioco italiane. IL CCNL - Uno le riguarda tutte, ossia l avvio concreto della trattativa per giungere a un contratto collettivo nazionale di lavoro, che è Rassegna WEB di martedì 17 settembre 2013 Pag. 11

12 materialmente rappresentato dalla consegna di una prima bozza ai sindacati riuniti quest oggi a Sanremo. Il percorso sarà lungo, perché tante sono le divisioni interne, anche in casa sindacale, che renderanno i distinguo e gli ostacoli talvolta dei macigni piuttosto pesanti da spostare. Ma sembra davvero che questa sia la volta buona, e che aziende e sindacati abbiano fatto di necessità virtù. Condividendo dunque l urgenza di avere uno strumento che consenta loro di presentarsi con un maggior grado di rappresentatività anche ai tavoli politici e istituzionali. VENEZIA E LA PRIVATIZZAZIONE - In queste stesse ore il consiglio comunale di Venezia è alle prese con una discussione, che si preannuncia anch essa lunga (ma certo con tempi assai più ristretti) e che riguarda l avvio del processo di privatizzazione della gestione della Casa da gioco. Sono anni che se ne parla, anche perché molti, e su più fronti, si sono opposti a questo obiettivo che infatti anche l ex sindaco Massimo Cacciari aveva infatti deciso di non perseguire, ma anche in questo caso i tempi sono cambiati. E anche se ci sono molti scettici, sul fatto che questa operazione garantirà da un lato il rilancio della Casa da gioco, dall altro convenienti entrate al Comune, sia nel breve che nel medio termine, il dado sembra davvero tratto. E gli emendamenti (se ne attendono una pioggia) che dovrebbero arrivare direttamente nell aula del consiglio, potranno rallentare, ma assai difficilmente fermare un processo che poi sarà chiamato a due passaggi fondamentali: l approvazione dell atto da parte del Viminale e poi, soprattutto, la gara. Dopo le anticipazioni dei mesi scorsi, i rumours su presunte trattative in corso con potenziali gestori sembrano essersi fermati. Cosa c è dietro? Si è riusciti a stoppare la fuga di notizie o di notizie non ce ne sono più? IL FUTURO DI SAINT VINCENT - Veniamo a Saint Vincent. Gli occhi sono puntati sul prossimo incontro tra azienda e sindacati di mercoledì prossimo, quando l azienda illustrerà il piano industriale. Un piano di lacrime e sangue, secondo parte dei sindacati, anche se da parte aziendale si fa sapere che non sono previsti esuberi, semmai solo il pensionamento di chi ha già maturato i requisiti per andarci. E anche progetti per un futuro che, forte del massiccio investimento che la proprietà, ossia la Regione Val d Aosta, ha fatto per portare alla nascita del Saint Vincent Resort e Casino, si annuncia roseo. Certo è che dopo qualche mese di torpore politico e sindacale, il clima in Val d Aosta potrebbe tornare a farsi incandescente. Come del resto è inevitabile, quando si parla della principale azienda pubblica della Regione e di uno tra i più ingenti investimenti che la Regione ha compiuto negli ultimi anni. CASINÒ CAMPIONE, FAGONE CHIEDE INCONTRO AL PRESIDENTE DI MATTEO (GIOCONEWS 17/09/2013) Con una lettera indirizzata al presidente del Casinò di Campione Giulio di Matteo e per conoscenza al consiglio di amministrazione del Casinò e al prefetto di Como Michele Tortora, il segretario generale comasco dell Slc-Cgil, Giovanni Fagone, chiede un incontro urgente alla luce delle deludenti relazioni sindacali manifestate dal Ad del Casinò di Campione e al fine di avere risposte precise ed esaurienti in ordine alla situazione attuale della Casa da Giuoco e delle prospettive future. LA RICHIESTA DI DOCUMENTI - Nella lettera, Fagone chiede inoltre di poter ricevere, visto che non li ha avuti in passato, il bilancio consuntivo dell'esercizio 2012, nota integrativa dei sindaci revisori e rendiconto Finanziario, l elenco e contratti di appalto e ditte appaltatrici operanti all'interno della struttura del Casinò, informazioni sulla società Novomatic, in ordine e se esistenti, a contratti di comodato d'uso per le slot machines, informazioni sull'assetto societario della New-co Verve, relativo bilancio di chiusura d'esercizio, nota dei sindaci revisori e rendiconto finanziario. Inoltre si chiede se il regime di multa esistente per la società Gamenet, secondo quanto emerso dagli organi d'informazione, potrà avere ripercussioni su Verve e di conseguenza per la Casa da gioco, informazione in ordine al contenimento dei costi e su quali voci la Dirigenza ha agito, alla luce degli impegni assunti all'atto della firma del contratto di Solidarietà, informazioni definitive( relazioni dei Ministeri competenti) circa la strutturazione del socio unico come già prospettato nel recente passato e composizione del quadro Dirigente, se già individuato, stato di attuazione del progetto Industriale dopo il voto del Cda, conseguenze della decadenza del contratto di solidarietà in caso di passaggio a nuova società dei dipendenti della Casa da Gioco. Fagone ricorda che pur essendo di diritto privato la Società Casinò di Campione è controllata da soggetti pubblici e definito quanto sopra si chiedi alle Funzioni in indirizzo di attivarsi in ordine alla norma sulla trasparenza che interessa le strutture pubbliche. Rassegna WEB di martedì 17 settembre 2013 Pag. 12

13 SPONSORIZZAZIONI VIRTUS ROMA, AL VIA LA NUOVA CAMPAGNA ABBONAMENTI Ci siamo! Giovedì 19 settembre parte Al cuore non si comanda 2.0, la campagna abbonamenti dellavirtus Roma per la stagione La grande novità si chiama Eurocup: infatti le cinque partite della prima fase della competizione continentale faranno parte del pacchetto che comprende le 15 giornate di regular season della Serie A Beko. Tante tariffe per ogni tipo di esigenza, dalle Tessere parterre alle riduzioni Sconto università, Under 16, Over 65, Ridotto Famiglia e Baby Under 12, passando per lo sconto Abbonato Virtus : i vecchi abbonati potranno infatti esercitare la prelazione sul proprio posto fino al 6 ottobre, ma potranno usufruire della tariffa riservata anche oltre questa data fino alla fine della campagna. QUESTI I PREZZI DELLE TESSERE: PARTERRE (settori P1-P2): INTERO(tariffa unica): 1.200,00 TRIBUNA CENTRALE (settori T2-T3-T4 e F2-F3-F4): INTERO: 350,00 ABBONATO VIRTUS: 300,00 SCONTO UNIVERSITA : 250,00 RIDOTTO U16/RIDOTTO FAMIGLIA/RIDOTTO OVER 60: 250,00 BABY UNDER 12: 80,00 TRIBUNA LATERALE (settori T1-T5 e F1-F5): INTERO: 300,00 ABBONATO VIRTUS: 250,00 SCONTO UNIVERSITA : 200,00 RIDOTTO U16/RIDOTTO FAMIGLIA/RIDOTTO OVER 60: 200,00 BABY UNDER 12: 80,00 CURVA ANCILOTTO (NON NUMERATA): INTERO: 150,00 ABBONATO VIRTUS: 140,00 SCONTO UNIVERSITA : 130,00 RIDOTTO U16/RIDOTTO FAMIGLIA/RIDOTTO OVER 60: 130,00 BABY UNDER 12: 50,00 CURVA (NON NUMERATA): INTERO: 150,00 ABBONATO VIRTUS: 140,00 SCONTO UNIVERSITA : 130,00 RIDOTTO U16/RIDOTTO FAMIGLIA/RIDOTTO OVER 60: 130,00 BABY UNDER 12: 50,00 GALLERIA (NON NUMERATA): Rassegna WEB di martedì 17 settembre 2013 Pag. 13

14 INTERO: 150,00 SCONTO UNIVERSITA : 130,00 RIDOTTO U16/RIDOTTO FAMIGLIA/OVER 60: 130,00 BABY UNDER 12: 50,00 5) QUANDO: Da giovedì 19 settembre ore I vecchi abbonati potranno usufruire del diritto di prelazione sul posto fino a domenica 6 ottobre. 6) DOVE: Botteghino del Palazzetto dello Sport (PalaTiziano) di Piazza Apollodoro 10 Viale Tiziano Roma. Orario apertura: dal lunedì al venerdì dalle alle e dalle alle Sabato 21, Domenica 22, Sabato 28, Domenica 29 Settembre dalle alle Sabato 5 e Domenica 6 ottobre dalle alle Ecco tutte le informazioni della campagna abbonamenti 13-14: 1) LE TESSERE PARTERRE sono valide per tutte le gare casalinghe di Campionato (n. 15 di Regular Season + n. 11 eventuali di Play-Off) ed Eurocup (n. 5 di Regular Season + n. 7 eventuali delle Fasi successive) e sottoscrivibili esclusivamente presso Botteghino del Palazzetto dello Sport (PalaTiziano) di Piazza Apollodoro. 2) LE TESSERE di TRIBUNA CENTRALE, TRIBUNA LATERALE, CURVA ANCILOTTO NON NUMERATA, CURVA NON NUMERATA E GALLERIA NON NUMERATA: sono valide per le gare casalinghe di Regular Season del Campionato (n 15 partite) e di Eurocup (n 5 partite). Con la sottoscrizione di questi abbonamenti si gode del DIRITTO DI PRELAZIONE per le eventuali partite casalinghe di Play-Off del Campionato ed eventuali Fasi successive di Eurocup. L abbonamento nei suddetti settori è sottoscrivibile esclusivamente presso il Botteghino del Palazzetto dello Sport (PalaTiziano) di Piazza Apollodoro. 3) TARIFFE E RIDUZIONI: a) INTERO (valida su tutti i settori); b)abbonato VIRTUS (valida su tutti i settori): è riservata agli abbonati che potranno rinnovare l abbonamento sul loro posto e mantenere il diritto di prelazione sullo stesso posto fino a domenica 6 ottobre. Anche dopo la scadenza del diritto di prelazione i vecchi abbonati potranno usufruire della tariffa ABBONATO VIRTUS. Per usufruire della suddetta tariffa è OBBLIGATORIO esibire il vecchio abbonamento o, qualora smarrito, una denuncia di furto/smarrimento rilasciata dalle autorità competenti. c) RIDOTTO: 1) SCONTO UNIVERSITA (valida su tutti i settori escluso il Parterre): tutti gli studenti delle università capitoline usufruiranno di una tariffa agevolata rispetto al costo dell abbonamento Intero. Per usufruire dello sconto gli studenti universitari dovranno presentare alla sottoscrizione dell abbonamento il libretto universitario o altra certificazione attestante l iscrizione ad una università capitolina all anno accademico in corso o successivo. 2) RIDOTTO UNDER 16 (valida su tutti i settori escluso il Parterre): è riservato agli UNDER 16 (nati dopo il 1 gennaio 1997), non è trasferibile e potrà essere rilasciato dietro presentazione di un documento d identità del sottoscrivente o di autocertificazione di un genitore. 3) RIDOTTO FAMIGLIA (valida su tutti i settori escluso il Parterre): per i nuclei familiari, a seguito della sottoscrizione di un abbonamento Intero o Abbonato Virtus, i successivi saranno ridotti, come da tabella sottostante. Per componenti del nucleo familiare si intendono i soggetti legati da vincolo di parentela diretto (genitori, figlio/a fratello/sorella, marito/moglie). L abbonamento che usufruisce dello SCONTO Rassegna WEB di martedì 17 settembre 2013 Pag. 14

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