NOTIZIE. LÕOPERA DI ERNESTO DE MARTINO, LA ÒLUCANIAÓ E LA RIFORMA DEGLI STUDI ETNOLOGICI Un itinerario di ricerca. BASILICATA REGIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "NOTIZIE. LÕOPERA DI ERNESTO DE MARTINO, LA ÒLUCANIAÓ E LA RIFORMA DEGLI STUDI ETNOLOGICI Un itinerario di ricerca. BASILICATA REGIONE"

Transcript

1 BASILICATA REGIONE NOTIZIE Enzo Vinicio Alliegro LÕOPERA DI ERNESTO DE MARTINO, LA ÒLUCANIAÓ E LA RIFORMA DEGLI STUDI ETNOLOGICI Un itinerario di ricerca. «Che cosa è stato infatti per me la Lucania, durante le mie ricerche, se non la terra del ricordo, la patria cercata che mi difendeva dalla minaccia di restare apolide, senza né campanile, né filo d erba, né volto umano in un paesaggio domestico, né voce amica, né nulla che avesse potenza di memoria o invito di prospettiva? (...). Coloro che non hanno radici, che sono cosmopoliti, si avviano alla morte della passione e dell umano: per non essere provinciali occorre possedere un villaggio vivente nella memoria, a cui l immagine e il cuore tornano sempre di nuovo (...)» (E. De Martino, da: Il mio villaggio, di Albino Pierro, 1959) Il 6 Maggio 1965 a Roma, veniva a mancare E. De Martino. A 30 anni dalla morte del celebre etnologo e storico delle religioni, che negli anni 50 realizzò in Basilicata numerose inchieste etnografiche, si presenta un profilo della sua ricca opera di studioso. Le fondamenta dell etnologia riformata: pars destruens e pars construens. Da Naturalismo e storicismo in etnologia (1941) a ll mondo magico (1948) «Nello scandalo iniziale dell incontro etnografico - in quanto incontro al limite o alla frontiera- e nell obbligo di sospendere, rimettere in causa, ripercorrere con pensiero e fondare di nuovo il telos dell Occidente stimolato dal rapporto con l etnos: in questo, e proprio in questo, sta la promessa più alta di una etnologia riformata» 1 Così De Martino concludeva uno degli ultimi articoli pubblicati quando era ancora in vita. Si tratta del saggio Promesse e minacce dell etnologia apparso nella raccolta Furore, Simbolo, Valore del Le ultime righe di Promesse e minacce dell etnologia soprariportate, fanno riferimento ad un tema dominante della produzione demartiniana, quello dell etnocentrismo critico, analizzato di recente da P. 81

2 EVENTUALE Didascalia foto Cherchi 2, ma sono altresì importanti in quanto esplicitano un obiettivo che De Martino perseguiva fin dalle prime pubblicazioni, vale a dire la riforma degli studi etnologici, che se non tema dominante, può essere considerato filo conduttore che collega la vasta e multiforme produzione demartiniana. L obiettivo di rifondare gli studi etnologici è l oggetto, esplicito, del primo volume che De Martino pubblica. In Naturalismo e storicismo in Etnologia, del 1941, si legge: «Con la presente raccolta di saggi noi ci lusinghiamo di aver creato almeno le premesse affinché tale stato di cose abbia fine, di aver iniziato la radicale riforma del sapere etnologico (...)» 3. La riforma del sapere etnologico è l obiettivo che il giovane De Martino si è prefissato e per il raggiungimento del quale sottopone ad una serrata revisione critica alcune correnti antropologiche. Nel mirino di De Martino ci sono le istanze naturalistiche imperanti in Etnologia che dovrebbero essere soppiantate da una metodologia storicistica. A tal proposito De Martino realizza una serie di saggi di storia degli studi: viene analizzata la scuola antropologica inglese (Tylor, Frazer) e di essa De Martino critica l interpretazione intellettualistica data ai fenomeni magico-religiosi. L accusa è quella di aver impiegato per l interpretazione categorie (causa-effetto) mediate dall esperienza occidentale. La scuola sociologica francese viene presa di mira nella persona di Durkheim (la doppia ipostasi di individuo e società) e di Levy-Bruhll. A loro va unicamente riconosciuto il merito di aver spazzato via la scuola inglese. De Martino inoltre si sofferma sull etnologia religiosa e sulla scuola storico-culturale. La riforma cui De Martino intende giungere richiede una concreta esemplificazione. E necessario verificare, come dire, sul campo, quanto è stato affermato, quanto è stato postulato più che sperimentato. La metodologia storicistica deve dare prova di sé e De Martino lancia la sfida all etnologia naturalistica nel campo di studio che a quest ultima è più congeniale: il campo problematico degli studi magico-religiosi. Il Mondo magico 4, apparso quale primo volume nella collana Viola Einaudi nel 1948, ma scritto tra il 44 ed il 45, si apre con un capitolo intitolato Il problema dei poteri magici. Chiunque voglia analizzare il mondo magico non può eludere la tematica della natura dei presunti poteri magici. De Martino parte dalla constatazione che circa la natura dei poteri magici esiste un atteggiamento di chiusura aprioristica. Esiste un presupposto ovvio secondo il quale i poteri magici sono irreali e De Martino pone in risalto come tale giudizio scaturisce da un altro presupposto che concerne il giudizio conferito al concetto stesso di realtà. Il giudizio conferito ai poteri magici (reali o irreali) risente, o meglio, è direttamente connesso alla concezione serbata alla realtà. L analisi dei poteri magici che De Martino si accinge a compiere smaschera quindi il legame che esiste tra giudizio conferito alla presunta realtà o irrealtà dei poteri magici e la concezione stessa di realtà, cosicché l analisi dei poteri magici concerne non solo la natura dei poteri magici (oggetto conosciuto) ma pure l analisi del concetto stesso di realtà (del soggetto conoscente). Partito dalla verifica dei poteri magici, elemento imprescindibile per l analisi del mondo magico e sottolineata «I organica inserzione dei poteri magici nel mondo culturale correlativo» 7, De Martino si ritrova innanzi alla paradossia della natura culturalmente condizionata che rimanda al dramma storico del mondo magico, oggetto del secondo capitolo. Nel secondo capitolo De Martino getta le basi, potremmo dire, le fondamenta su cui pressoché tutta la produzione successiva si verrà edificando. Le ricerche sul campo che De Martino realizzerà negli anni 50 in Basilicata così come le analisi teoriche e di storia degli studi risentiranno delle formulazioni espresse in questa parte del volume. De Martino espone fin da subito le caratteristiche del dramma del mondo magico, in bilico tra la perdita della presenza ed il relativo riscatto, ed in contrapposizione ai casi psicopatologici in cui non è dato alcun riscatto della presenza che abdica senza compenso. Un mondo in cui la presenza crolla senza pos- 82

3 EVENTUALE Didascalia foto sibilità di riscatto, in cui sia andata definitivamente perduta; oppure un mondo in cui essa non costituisce alcun problema, in cui sia stata definitivamente conquistata, è altra cosa rispetto al mondo magico il cui dramma è quello del crollo della presenza che è costretta al riscatto. Il concetto di crisi della presenza e quello di riscatto della presenza detengono nella formulazione teorica di De Martino un ruolo che è davvero difficile sopravvalutare. Attraverso questi concetti De Martino si appresta a rigettare una serie di modelli teorici che sono stati elaborati nelle discipline etnologiche nell ambito delle tematiche magiche, e ne elabora uno nuovo. L anima che può andare perduta, il morto che può contagiare, il mago che può affatturare, la forza magica maligna che incombe, i rituali d imitazione, le reazioni a momenti critici dell esistenza sono altrettante esemplificazioni della dinamica presente nel dramma magico: la perdita della presenza ed il riscatto. L analisi di De Martino non si arresta, non può arrestarsi, innanzi allo svelamento della dinamica crisi-riscatto. Essa piuttosto è protesa a porre in risalto cosa ci sia dietro, quale sia il substrato che regge e ad un tempo rende possibile tale stato di cose. Ebbene De Martino attraverso questo incessante scavo acquisisce la consapevolezza che alla base della dinamica crisi-riscatto ci sia il dramma storico di una presenza non data, di una presenza che rischia di perdersi in un mondo che è anch esso labile. «Il rischio magico - scrive De Martino - della irruzione caotica del mondo nell io o del deflusso incontrollato dell io nel mondo implica necessariamente un rischio anche per l oggettività del mondo: la crisi del limite che separa la presenza da ciò che si fa presente ad essa è infatti la crisi delle due sfere distinte che ne dovrebbero risultare. Presenza garantita e mondo di cose e di eventi definiti si condizionano a vicenda: onde la crisi della presenza è anche la crisi del mondo nella sua oggettività» 6. Il dramma storico del mondo magico postula quindi una presenza che rischia di perdersi in un mondo che rischia di crollare. Alla magia soggiace una dinamica, crisi-riscatto, che rimanda al dramma di una presenza che rischia di perdersi in un mondo tutt altro che garantito. Gli istituti magici sono quindi definibili quali espedienti posti in essere per garantire l Esserci. Essi assolvono alla fondamentale funzione di garantire ciò che rende possibile ogni altra cosa, senza la quale null altro sarebbe possibile, ovvero la presenza nel mondo in un mondo dato. L analisi di De Martino mette quindi a nudo cosa si cela dietro il dramma storico del mondo magico. La dinamica crisi-riscatto, disvela una presenza non ancora garantita ed un mondo non ancora dato. Una tappa fondamentale per l etnologia riformata: il contatto con la realtà popolare, la militanza politica e il Cristo di C. Levi. Intorno a una storia del mondo popolare subalterno (1949). Nella parte precedente si è posto in risalto lo stretto legame esistente tra i lavori realizzati da De Martino negli anni 40 e quelli realizzati negli anni 50. Soprattutto è stato posto in risalto l importante ruolo avuto dalle prime due pubblicazioni sul resto dell opera. Tale legame, tuttavia, a pensarci bene, solleva alcune importanti considerazioni ed alcuni importanti interrogativi che devono essere chiariti. Il legame individuato tra i due momenti dell opera demartiniana potrebbe indurre a ritenere che la matrice dei contributi teorici e delle ricerche empiriche condotte da De Martino negli anni 50 sia unicamente costituita dagli interessi maturati negli anni 40. Si potrebbe quindi ritenere che lo stimolo da cui le ricerche prendono avvio sia unicamente di carattere teorico, perché teorici sono i quesiti lì formulati. Si rende quindi necessario verificare se oltre agli interessi teorici ci sia stato qualcos altro che abbia potuto in qualche modo determinare tale interesse. E alla vita di E. De Martino nella seconda metà degli anni 40 che bisogna prestare attenzione, ed in particolare alle esperienze, dirette ed indirette, che De Martino fece della realtà socio-culturale del Sud d Italia. Per venire a capo di questo aspetto, può essere utile prendere 83

4 in considerazione il saggio Intorno a una storia del mondo popolare subalterno, pubblicato nel 1949 sulla rivista Società 7. In questo saggio, dal quale scaturì un lungo dibattito sulla cultura popolare 8, De Martino conferisce un preciso significato ai primi volumi editi. Nel saggio del 49, Intorno ad una storia del mondo popolare subalterno le acquisizioni del 41 e del 48 vengono caricate di ulteriori ed importanti significati, le conclusioni vengono problematizzate ed estese. In base a cosa avviene questa operazione di ulteriore attribuzione di significato? E possibile rispondere a questo interrogativo attraverso alcune asserzioni dello stesso De Martino il quale esplicita le motivazioni di tale reinterpretazione. Le parole di De Martino sono estremamente chiare: a determinare la rilettura dei primi testi, i cui assunti non vengono assolutamente sconfessati o ripudiati, piuttosto riconfermati ed estesi, concorrono le esperienze che De Martino ebbe, sul volgere degli anni 40, della realtà del Sud Italia, esperienze dirette (segretario a Lecce e a Bari) ed indirette (la lettura del Cristo di C. Levi che era stato pubblicato nel 45), oltre alle permanenze a Tricarico, ospite di R. Scotellaro. E utile riportare le stesse parole pronunciate da De Martino a proposito del testo del 41. «(...) Solo più tardi, come militante della classe operaia nel Mezzogiorno d Italia, mi resi conto che il naturalismo della etnologia tradizionale si legava al carattere stesso della società borghese, che fra le condizioni di esistenza, per es., dei braccianti delle Murge e la inerzia storiografica delle scritture etnologiche e folkloristiche vi era una connessione organica, e che il mio interesse teoretico di capire il primitivo nasceva in uno col mio interesse pratico di partecipare alla sua liberazione reale. A rinsaldare nella mia coscienza i fili di questa connessione vennero le pagine di C. Levi (...)» 9. Altrettanto eloquenti le parole espresse nei confronti del Mondo Magico : «Appunto questo dramma esistenziale della presenza che rischia di non esserci nel mondo, e che, per esserci in qualche modo, si riscatta mercé l articolazione mitica del caos insorgente e la demiurgia dell azione compensatrice e riparatrice, appunto questo dramma fu l oggetto del mio Mondo Magico: ma questo dramma mi si dichiarava con sempre maggiore evidenza come il dramma di essere respinti dalla storia, giacenti in una condizione di radicale alienazione, deietti in un mondo non loro (...). Ebbene: il Mondo magico (solo dopo mi si è chiarito) non fu che una contemplazione, sul piano mondiale, dell oscura angoscia teogonica perennemente incombente nello sguardo dei contadini poveri di Puglia, una contemplazione che volle per quanto possibile essere pura, cioè universale e obiettiva, ma che proprio per questo rinsaldò in me l impegno pratico di militante della classe operaia» 10. Nella revisione di alcuni assunti presenti nei libri del 41 e del 48 furono quindi decisivi gli incontri, diretti ed indiretti, che De Martino ebbe con i contadini del Sud Italia, con i contadini delle Murge che negli androni di antichi palazzi baronali testimoniavano a viva voce il dramma di una massa di diseredati. Sul volgere degli anni 40, pertanto, la struttura complessiva della etnologia riformata è stata pressoché abbozzata. De Martino ha avviato le importanti operazioni di demolizione e di edificazione. Ha sferrato un duro colpo alle correnti naturalistiche ( 41), ha elaborato alcuni concetti chiave ( 48) ed ha chiarito quali devono essere i compiti dell etnologia ( 49). Un primo risvolto dell etnologia riformata: i soggiorni a Tricarico (PZ), il folklore progressivo e la nuova concezione degli studi demologici. Note Lucane (1950), ll Folklore Progressivo (1951), ll Folklore (1951), Per un dibattito sul folklore (1954). Nel volume del 48 De Martino aveva fatto esperienza, attraverso documenti etnologici, del dramma storico del mondo magico, del dramma di una moltitudine di uomini costretti ad una perenne lotta contro il rischio di perdere la presenza. Era stata un esperienza fonda- 84

5 Foto di E. De Martino 85

6 EVENTUALE Didascalia foto mentale, importantissima, ma si trattava pur sempre di una esperienza indiretta, mediata da materiale documentario asettico. Gli incontri con i braccianti di Puglia e quelli mediati dal Cristo di Levi avevano invece posto in risalto come tale mondo non fosse poi così lontano, anzi, che fosse ben più vicino di quanto si potesse supporre. Esso era dentro casa, presente nell ambito della propria nazione. Bastava fare pochi chilometri a Sud di Roma, varcare il confine di Eboli per poter penetrare in un mondo non tanto diverso da quello descritto nel Mondo magico. Le regioni che saranno definite da De Martino come quelle racchiuse tra le acque benedette dello Stato Pontificio e le acque salate dei mari del Mediterraneo, le stesse terre che erano state denominate Le Indias de por acà, saranno per De Martino lo spazio di un incontro reale con degni rappresentanti delle masse subalterne. Alla realtà delle masse oppresse del popolo del Sud Italia, De Martino giungerà attraverso una serie di viaggi realizzati tra il 1949 ed il De Martino si porta di frequente in Basilicata, a Tricarico. E ospite di R. Scotellaro e di sua madre, F. Armento. Le esperienze di Tricarico saranno oggetto del primo articolo che De Martino dedicherà alla realtà lucana. Si tratta dell articolo Note Lucane 11 apparso sulla rivista Società del 1950 ed inserito da De Martino nel volume del 1962 Furore, Simbolo, Valore. L articolo si apre con la descrizione del quartiere rabatano e dei suoi abitanti: «La Rabata di Tricarico è l immagine del caos. (...) La luce lotta qui ancora con le tenebre, e la forzata coabitazione di uomini e bestie suggerisce l immagine di una specie umana ancora in lotta per distinguersi dalle specie animali. Rachitismo, artritismo e gozzo insidiano i corpi: eppure essi vivono. Eccoli qui, davanti a noi, a raccontarci la loro storia.». 12 Oltre alla estrema povertà, rivelata tra l altro attraverso il racconto delle storie di vita di alcuni contadini, De Martino pone in risalto che la gente rabatana ha preso coscienza della propria subalternità e che in alcuni casi è stata finanche capace di intraprendere delle concrete lotte di rivendicazione. Giunto a Tricarico De Martino incontra un popolo che bussa alla storia. Un popolo che ha avviato il processo di riscatto e di emancipazione, un popolo che grida al mondo intero la propria disperazione. «Essi -scrive De Martino- vogliono entrare nella storia non soltanto nel senso di impadronirsi dello Stato e di diventare i protagonisti della civiltà, ma anche nel senso che, fin da oggi, fin dal presente stato di indigenza, le loro storie personali cessino di consumarsi privatamente nel grande sfacelo del quartiere rabatano (...)». 13 L esperienza di Tricarico al di là di tutto ciò, costituisce per De Martino una sorta di iniziazione nel Regno del Sud Italia. Una sorta di tirocinio dal quale emergerà la consapevolezza della necessità di dar seguito a tale esperienza, di fare in modo che abbia una significativo seguito. E così sarà. Il concetto di Folklore progressivo, definito da De Martino come: «proposta consapevole del popolo contro la propria condizione socialmente subalterna, o che commenta, esprime in termini culturali, le lotte per emanciparsene» 14 costituisce una ulteriore testimonianza del programma riformista cui De Martino lavorava. L etnologia riformata demartiniana ridefinisce l oggetto di studio, il popolo, non più inteso in una accezione arcaica. Il popolo demartiniano è un popolo che ha preso coscienza della propria subalternità e che ha avviato il processo di riscatto. Un popolo non mero ricettacolo di repertori culturali provenienti dall alto, ma esso stesso capace di porsi criticamente di fronte a tali repertori, capace di trasformarli secondo le proprie esigenze 15 o di crearli ex novo. Il folklore, quindi, è concepito da De Martino quale disciplina chiamata a documentare tale presa di coscienza e a sostenere ed orientare tale processo di emancipazione e dl creazione. Tra il 1950 ed il 1954 De Martino produce una serie di saggi e di articoli protesi a chiarire quali debbano essere i com- 86

7 piti di una disciplina riformata secondo le nuove coordinate del folklore progressivo. I saggi Folklore Progressivo e Il Folklore del 1951 e Nuie simme a mamma d a bellezza del 1952 ne sono una testimonianza. Nell articolo Il Folklore del 51 De Martino scrive: «D altra parte il folklore non è soltanto tradizione, memoria presente del passato, ma contiene anche motivi progressivi, vivaci riflessi delle aspirazioni attuali, del mondo popolare, e accenni e indicazioni verso il futuro. (...) Questo patrimonio folkloristico progressivo è stato sempre, per ovvie ragioni, trascurato dalla scienza folkloristica tradizionale, la quale proprio in questa «omissione» rivela il suo più palese carattere classista. Spetta a noi raccogliere questo patrimonio, conservarlo, rimetterlo in circolazione, e soprattutto stimolarne l incremento (...)». 16 Nella lettera indirizzata alla redazione di Lucania, nel 1954, De Martino in veste propositiva scriverà: «Si tratta (...) di analizzare gli aspetti della vita culturale del mondo contadino, vedere come questi aspetti si legano alle condizioni materiali di esistenza, scoprire come questa miseria sia controllata e diretta da determinati organismi culturali (p.es. la Chiesa) individuare e definire i momenti di sblocco dalla tradizione (p.es. alcuni aspetti dei movimenti evangelici nel Mezzogiorno), stabilire in che misura le forme culturali egemoniche della società meridionale hanno plasmato il costume contadino e in che misura hanno segnato il passo (e perché lo hanno segnato) di fronte alla superstizione più cruda, e, ancora, in che misura sono venute a compromesso con queste forme più arretrate di vita culturale. E per servire a questo tipo di ricerche più propriamente storiche che occorre raccogliere il materiale sulla miseria culturale». 17 Una prima verifica-applicazione dell etnologia riformata: la destorificazione del negativo. Angoscia territoriale e riscatto culturale nel mito achilpa delle origini ( ). Prima di analizzare la spedizione etnologica in Lucania avviata da De Martino nell ottobre del 52, può essere utile prendere in considerazione il saggio Angoscia territoriale e riscatto culturale nel mito achilpa delle origini apparso sulla rivista Studi e materiali di Storia delle Religioni 18. Il saggio del 51 sulla mitologia Aranda costituisce un piccolo passo in avanti, nel senso che De Martino spinge l analisi nel cuore del nucleo della teoria espressa nel Mondo Magico. Vi entra dentro, completa la strada aperta in precedenza e ne ultima il transito. Oggetto del volume del 48 era stato il cosiddetto dramma storico del mondo magico, ovvero la presenza che rischia di andare perduta e che poi, faticosamente si riscatta. Crisi della presenza e reintegrazione culturale, erano stati i concetti esplicativi impiegati per leggere una serie di dinamiche magico-religiose. L analisi dispiegata da De Martino, protesa allo svelamento della crisi-riscatto, si arrestava tuttavia a tale dinamica: nulla veniva detto a proposito di come il riscatto avvenisse concretamente. Nel saggio Angoscia territoriale e riscatto culturale nel mito achilpa delle origini De Martino si accinge a fare proprio questo. A tal proposito analizza il mito achilpa delle origini degli Aranda, aborigeni australiani, un popolo nomade di cacciatori e raccoglitori che negli spostamenti trascinano un palo totemico che viene eretto nei nuovi insediamenti. De Martino analizza il rito impiegando le chiavi di lettura approntate nel Mondo Magico: di mezzo c è infatti la crisi della presenza e il relativo riscatto. La crisi in questo caso è costituita dall angoscia territoriale. «Questa angoscia territoriale è una forma particolare di quell angoscia esistenziale che altrove definimmo come una situazione storicamente individuata in cui la presenza non è decisa e garantita, ma fragile e labile, e quindi continuamente esposta al rischio di non mantenersi di fronte al divenire, e soggiacente per ciò stesso all angoscia. L angoscia territoriale degli aborigeni australiani è storicamente connessa a un momento critico dell esistenza di notevole rilievo per una umanità di nomadi raccoglitori e cacciatori, e cioè il peregrinare, 87

8 l inoltrarsi nel territorio sotto la spinta delle varie necessità vitali» 19. La crisi della presenza insorge in momenti critici dell esistenza. Nel caso del popolo Aranda, quando lascia un territorio conosciuto e plasmato culturalmente per inoltrarsi in un territorio sconosciuto, quindi pieno di insidie. Tale spostamento è troppo rischioso perché possa essere condotto senza alcuna precauzione, perché gli uomini della tribù possano essere lasciati soli con se stessi. E necessario qualcos altro. E necessario che gli uomini si sentano protetti, si sottraggano al pericolo che incombe minaccioso. E necessario che si operi il riscatto della presenza in crisi. E necessario che l angoscia territoriale riceva una soluzione. Chiarita la natura della crisi della presenza De Martino presta quindi l attenzione all altro aspetto che il dramma storico del mondo magico prevede, il riscatto. Realizza quindi un analisi che tende a smascherare, a chiarire secondo quali meccanismi il riscatto si realizzi. Il mito delle origini narra di un eroe mitico, Numbakulla che in illo tempore, nell atto della fondazione dell insediamento diede inizio ad una serie di rituali, tra cui, l erezione del palo Kauwa-auwa. Gli Aranda nell erigere il palo totemico -Kauwa-auwa- nei nuovi insediamenti, non farebbero quindi nient altro che reiterare ciò che accadde in illo tempore per opera dell eroe mitico, secondo il modello esplicativo approntato da M. Eliade. Ed è proprio in questa reiterazione che risiede la risoluzione della crisi. Scrive De Martino: «Questi elementi che il mito ci fornisce, ci indicano il palo Kauwa-auwa nella sua funzione di riscattare dall angoscia territoriale un umanità peregrinante: piantare il palo kauwa-auwa in ogni luogo di soggiorno e celebrare l engwura, significa iterare il centro del mondo, e rinnovare, attraverso la cerimonia, l atto di fondazione compiuto in illo tempore». 20 Attraverso la reiterazione di un modello archetipale gli Aranda sottraggono un evento storico al divenire storico. Abbandonare il villaggio, lasciare il territorio conosciuto ed esperito culturalmente, inoltrarsi in un area ignota, dare vita ad un nuovo insediamento sono atti minacciosi e precari dall esito a dir poco incerto. Sono atti rischiosi che possono porre in pericolo l intera comunità. Ritualizzarli, ovvero svolgerli seguendo un modello mitico, significa sottrarli a tale pericolo. Ed ecco l analisi giungere ad una importante concettualizzazione, la destorificazione del divenire, ovvero stare nella storia come se non ci si stesse, realizzare un azione storica, qui e adesso esattamente come venne realizzata altrove in illo tempore. «Nella marcia da sud verso nord delle comitive Achilpa il palo kauwa-auwa assolveva dunque il compito di destorificare la peregrinazione: gli Achilpa, in virtù del loro palo, camminavano mantenendosi sempre al centro». 21 Angoscia territoriale e riscatto culturale nel mito achilpa delle origini può essere letto come primo ed importante contributo fornito da De Martino per saggiare alcune delle più importanti acquisizioni del Mondo Magico. Un passo importante e per certi versi fondamentale per l etnologia demartiniana, nella misura in cui anticipa ed annuncia le ricerche condotte in Lucania ed in Puglia protese anch esse a porre in risalto casi concreti del dramma storico del mondo magico, casi concreti di crisi e di riscatto della presenza. L etnologia riformata sul campo. Le spedizioni etnologiche d équipe in Lucania, il saggio Note di viaggio (1953) L ingresso nel Sud Italia, ovvero nel profondo Sud dell oltre Eboli, venne realizzato da De Martino attraverso tappe successive, in un processo lento ma graduale. Tra il 1949 ed il 1951, fu ospite a Tricarico di R. Scotellaro in una serie di soggiorni che restano, fondamentalmente, ancora in ombra, quasi congiuntamente alla inchiesta sul bracciantato agricolo della CISL realizzata anch essa nel Nell estate del 1952, con Zavattini e Benedetti, De Martino compie in alcuni paesi della Basilicata una preinchiesta che sarebbe poi sfociata, nello stesso anno, nella spedizione etnologica di ottobre che può essere assunta quale prima ed importante esperienza di ricerca condotta da De Martino nel Sud Italia. 88

9 Foto di Carlo Levi 89

10 Le modalità attraverso le quali l inchiesta venne condotta -al di là degli esiti, pur importanti, cui giunse- possono senz altro costituire una angolazione privilegiata per porre sott occhio un aspetto non privo di importanza nel quadro più vasto dell etnologia demartiniana. Siamo nel Sono trascorsi soltanto pochi anni dall avvio della ricerca-intervento della Unrra Casas a Matera che, tuttavia, sembra, piuttosto lontana. La direzione del progetto materano era stata affidata a Friedman che doveva coordinare una équipe di studiosi che annoverava: E. Bracco (preistoria), L. De Rita (psicologia), F. Gorio e F. Quaroni (struttura urbana), A. Giordano (criminalità), G. Isnardi (ambiente fisico), G. Marselli (economia e sociologia rurale) R. Mazzarone (sanità e demografia). Il settore antropologico era stato affidato a Tentori, in seguito al declino di De Martino che non aveva perso l occasione per esplicitare il proprio dissenso nei confronti di un progetto non condiviso metodologicamente. «Io ho diffidenza per le spedizioni troppo complesse, alle quali partecipano numerosi specialisti con diversissimo orientamento culturale, operanti ciascuno indipendentemente dall altro per ciascun settore di ricerca, (...) senza un indirizzo unitario di metodo e di obiettivi e senza pratica di lavoro collegiale proficuo(...)». 22 De Martino rifiuta il modello della ricerca impiegato a Matera, non accetta le ricerche solo apparentemente collegiali, incapaci di fornire «una visione d assieme», «prive di un reale nucleo problematico che indirizzi i rispettivi apporti dei diversi collaboratori». Rifiuta questo modello e ne propone uno proprio che adotterà anche in seguito. Ecco quindi un ulteriore elemento che pone in risalto l intento riformista di De Martino. Una nuova disciplina, che voglia effettivamente essere tale, togliersi di dosso il peso del passato, deve necessariamente essere in grado di elaborare delle modalità specifiche di rilevazione empirica dei dati. Veniamo alla spedizione di De Martino, ai collaboratori e naturalmente agli obiettivi che De Martino si era posto, non prima tuttavia di aver problematizzato il senso profondo che la ricerca probabilmente assumeva. La spedizione doveva servire, secondo le parole dello stesso De Martino per la stesura di un «volume scientifico di etnologia lucana, (...) e che avrà lo scopo fondamentale di illustrare i rapporti storici fra cultura popolare e cultura cattolica». 23 Le motivazioni, anzitutto, sembrano quindi di natura scientifica. Congiuntamente, o meglio quale corollario di tale obiettivo, vi sono motivazioni di carattere pratico-politico. A tal proposito può essere utile volgere ancora lo sguardo a quanto De Martino aveva asserito in relazione al progetto Olivetti di Matera: «(...) Una spedizione di questo tipo rischia di risolversi in una serie di monografie indipendenti, dalle quali è assai difficile trarre una visione d assieme dei problemi e alle quali manchi, in ogni caso, l energia culturale di un libro destinato a formare l opinione pubblica e a diventare strumento di lotta per un mondo migliore» 24 ed altrove: «Ciò di cui abbiamo bisogno è un opera che abbia l efficacia, l unità e il calore di Cristo si è fermato a Eboli e che, al tempo stesso, sia opera di scienza e non di letteratura». 25 Alla luce di tali citazioni sembra piuttosto difficile disgiungere il De Martino studioso dal De Martino impegnato nella reale emancipazione delle masse subalterne. E difficile disgiungere ma allo stesso tempo è difficile far derivare l uno dall altro. Piuttosto, può risultare più proficuo e meno distante dal vero, ritenere questi due aspetti, facce contrapposte della stessa medaglia. Vale a dire risvolti dell impalcatura teorica che De Martino aveva elaborato a proposito della etnologia riformata. Da questo punto di vista la spedizione etnologica in Lucania potrebbe essere assunta quale derivazione degli impegni teorici e pratico-politici (di emancipazione) che De Martino voleva assolutamente che una etnologia riformata avesse. Se si analizza l oggetto di studio della spedizione in Lucania, le 90

11 prime pubblicazioni da essa scaturite, le analisi realizzate e i risultati prodotti, senza trascurare del resto alcuni aspetti legati alla ricerca nel suo concreto svolgersi (criteri di scelta dei Comuni selezionati) e le stesse modalità di reperimento dei fondi, risulta che in tale spedizione le due istanze sopra individuate ebbero entrambe un ruolo tutt altro che marginale. Il De Martino della prima spedizione etnologica in Lucania, è uno studioso impegnato attivamente nel mostrare in azione l etnologia riformata, per la quale comprensione e riscatto, sostegno e guida per l emancipazione sono poli strettamente legati, se pur distinti. La spedizione etnologica in Lucania venne realizzata tra il 30 settembre ed il 31 ottobre del De Martino, oramai quarantaquattrenne, non parte da solo. Con lui e con Grazia de Palma che lo aveva seguito a Tricarico nei soggiorni precedenti, dei giovani collaboratori: D. Carpitella con la qualifica di musicologo, M. Venturoli collaboratore nella raccolta del materiale etnologico, F. Pinna operatore cinematografico e fotografo. Complessivamente 5 ricercatori, addestrati in ambiti specifici e posti sotto la direzione di De Martino che nei documenti ufficiali viene presentato come etnologo responsabile della direzione. Chi finanzia e/o patrocina la spedizione? La pubblicazione recente dei taccuini redatti nel corso della spedizione, e relativi anche alla fase preparatoria, presentano uno spaccato della ricerca davvero insolito e non privo di sorprese. Nei resoconti ufficiali pubblicati da De Martino si menziona la casa editrice Einaudi e la casa editrice Universale Economica, la Società di Etnografia Italiana, il Centro Nazionale Studi di Musica Popolare, il Centro del Teatro e Spettacolo Popolare e la RAI. Nei taccuini risulta che la ricerca venne sostenuta inoltre da alcune riviste come Rinnovamento d Italia, Stampa Democratica, Società Specchio e soprattutto da alcuni dei maggiori partiti di sinistra dell epoca, PCI e PSI e un importante sindacato, la CGIL, «Un origine partitica», dunque, come scrive C. Gallini. 26 Veniamo adesso alle modalità concrete di rilevazione empirica. Oggetto della ricerca sono i canti popolari e la magia, e già questo è estremamente indicativo della novità della ricerca demartiniana che è tutt altro che una ricerca olistica, piuttosto selettiva e specifica, rivolta solo ad alcuni ambiti ed in relazione ad un preciso focus problematico elaborato in precedenza. Attraverso strumenti di registrazione audio-visuale, opportunamente impiegati da Pinna e Carpitella, De Martino acquisisce una serie di dati che in seguito riceveranno un opportuna lettura. I canti vengono registrati in adunanze pubbliche, presso le Camere del Lavoro mentre gli scongiuri e le credenze magiche vengono silenziosamente trascritti su taccuini che in seguito riceveranno la idonea interpretazione per poi confluire, a partire dal 1953 nei saggi che De Martino vi dedicherà. Ultimata la spedizione, De Martino si appresta velocemente a fornire alcune notizie. Il primo resoconto viene dato alle stampe pressoché a ridosso del viaggio. Viene pubblicato infatti nel 1952 sul numero IV della rivista Società. L articolo è scritto da De Martino con Carpitella ed è intitolato Una spedizione etnologica in Lucania. Più consistente, diversamente impostato il saggio pubblicato l anno seguente, nel 1953, dal titolo Note di Viaggio 27 che richiama in qualche modo Note Lucane del Note di viaggio viene scritto, dunque, nel 1953 e proprio per questo assume un rilievo del tutto particolare. E il primo resoconto scientifico che De Martino realizza e proprio per questo può essere utile per considerare quanto spazio e quanta importanza viene conferita alle opzioni formulate in precedenza. Il concetto di crisi della presenza è stato formulato, così come quello di destorificazione del negativo e di folklore progressivo. Del resto sono state pure compiute alcune importanti precisazioni in merito alla etnologia naturalistica ed al folklore tradizionale così come sono state formulate alcuni importanti precisazioni in relazione all effetto cosiddetto boomerang della etnologia, ed al ruolo di riscatto, di guida e di sostegno che l etnologia può avere nei confronti delle masse diseredate che hanno preso 91

12 coscienza della propria subalternità. Bene. Quali degli assunti teorici formulati in precedenza vengono ripresi? A quale ambito problematico De Martino conferisce più importanza? A ben guardare, Note di viaggio può forse essere considerato quale capolinea in cui pressoché tutte le istanze demartiniane convergono. Vi è senz altro un cospicuo impiego del concetto di crisi della presenza, tradotto pure con i termini labilità della presenza. Vi è un chiaro ed esplicito riferimento alle tematiche della presa di coscienza della precarietà della esistenza da parte del popolo, che rimanda al folklore progressivo. In Note di viaggio è anche presente la tematica dell etnologia impegnata nel guidare il riscatto degli oppressi. Il De Martino di Note di viaggio è uno studioso legato alle opzioni del Mondo Magico ma che non ripudia affatto Intorno ad una storia del mondo popolare subalterno. «Leggendo le scritture di etnologi e folkloristi non mi è mai accaduto di vedervi affiorare ciò che pur costituisce uno dei momenti più caratteristici di questa mia esperienza lucana, la tensione drammatica fra interesse scientifico e interesse etico-politico, fra storia da contemplare e storia da vivere e da fare». 28 Interesse scientifico ed interesse etico-politico, dunque. Ma soprattutto interesse scientifico. Interesse a formalizzare alcune strategie esplicative che di lì a poco si sarebbero tradotte in precisi itinerari di ricerca. Gli esiti maturi dell etnologia riformata: Morte e pianto rituale (1958), Sud e Magia (1959). Nel 1958 viene alla luce Morte e pianto rituale 29, una ricerca storico-religiosa che ha per oggetto il lamento funebre antico nell ambito del nume ciclico. La crisi del cordoglio, viene letta da De Martino quale esemplificazione della crisi della presenza oggetto del volume del 48. Innanzi al cadavere si fa spazio la possibilità di non riuscire a trascendere l evento luttuoso. I rituali funebri in generale ed il lamento funebre in particolare, non fanno nient altro che prescrivere alcuni comportamenti che permettono ai congiunti di trascendere l evento luttuoso. L analisi di De Martino sul lamento funebre lucano serve per colmare le lacune relative al materiale documentario storico che presenta un mito de ritualizzato. I documenti lucani, se pur de mitizzati permettono a De Martino di analizzare nel suo intero corso la dinamica crisiriscatto, secondo le coordinate metodologiche espresse nel saggio Storicismo e irrazionalismo nella storia delle religioni del Attraverso una serie di moduli verbali, mimici e melodici il lamento funebre permette di superare la crisi della presenza che l evento luttuoso implica. Il rituale fissa il comportamento e lo difende da eventuali regressioni patologiche. In particolare, il lamento funebre sblocca l ebetudine stuporosa e blocca il planctus irrelativo, ovvero impedisce che di fronte al cadavere si resti immobili (assenza) o al contrario si assumano comportamenti violenti (scarica convulsiva). I rituali funebri e i relativi comportamenti prescritti destorificano l evento luttuoso, permettono che «si superi lo strazio rendendolo oggettivo». Al di là dei contenuti specifici presenti nel volume, può essere importante sottolineare che l analisi di De Martino è protesa ad analizzare struttura, significato e funzione del pianto funebre che viene contestualizzato e storicizzato, così come avverrà per la bassa magia cerimoniale, oggetto di Sud e Magia 30, la cui sopravvivenza documentata nei paesi della Basilicata, viene utilizzata da De Martino per denunciare i limiti di espansione della cultura alta, laica e cattolica. Secondo De Martino in Lucania vige un regime esistenziale in cui la presenza è costantemente posta in bilico. Essere agiti da è la forma particolare che la crisi della presenza in questo caso assume ed alla quale si contrappone la magia, intesa da De Martino quale sistema ideologico, valoriale e comportamentale che difende l individuo dal perenne rischio di perdere la presenza. Le ricerche condotte da De Martino in Basilicata possono essere lette quali prodotti dell impalcatura teorica costruita da De Martino negli anni precedenti, ovvero quali esemplificazioni dell etnologia riformata cui molti anni prima l etnologo napoletano aveva messo mano. 92

13 Foto di Zavattini 93

14 In questi lavori convergono le acquisizioni teoriche più importanti formalizzate in precedenza e che saranno ancora di scena in La terra del rimorso 31 (in cui De Martino formalizza meglio che altrove l idea di arricchire gli studi meridionalistici di una consistente dimensione storico-religiosa), e, se pur diversamente dispiegate, in La fine del mondo. 32 I volumi lucani di De Martino delineano senz altro una immagine della Basilicata del tutto particolare, in cui sono presenti, se pur sotto forma di relitti, istituti culturali marginali, dalle radici remote, che tuttavia proprio per il fatto di esistere chiamano in causa tutta la società. Una immagine preistorica, quindi, che colpevolizza tutti, e che tenacemente sopravvive negli anni 50. A quarant anni da quelle ricerche, ed a trent anni dalla scomparsa dell autore, una rilettura di quelle opere e di quel tempo, congiuntamente ad uno sguardo al nostro, sembrano inderogabili, quantomeno per valutare quale esito abbia avuto l augurio di sviluppo enunciato da De Martino nella prefazione a Morte e pianto rituale, per valutare se le contadine lucane abbiano finalmente smesso di piangere! «Ci sia consentito di ringraziare (...) tutte le contadine lucane che di buon grado ci fornirono le informazioni richieste, piegandosi alla ingrata fatica di rinnovare davanti ad altri, nella forma del rito, il cordoglio per i loro morti (...). Per queste povere donne che vivono negli squallidi villaggi disseminati fra il Bradano e il Sinni, non sapremmo disgiungere il nostro ringraziamento dal caloroso augurio che, se non esse, almeno le loro figlie o le loro nipoti perdano il nefasto privilegio di essere ancora in qualche cosa un documento per gli storici della vita religiosa del mondo antico, e si elevino a quella più alta disciplina del pianto che forma parte non del tutto irrilevante della emancipazione economica, sociale, politica e culturale del nostro Mezzogiorno». 33 E se le parole di De Martino, alla luce di una serie di mutamenti sopraggiunti, sembrano oggi, a trent anni, più che un augurio una profezia che con il passare del tempo si è andata via via concretizzando, il merito è anche suo che ha contribuito in maniera decisiva a sottolineare la drammaticità della miseria culturale ed il ruolo tutt altro che passivo della dimensione socio-culturale nei processi di sviluppo, ieri come oggi. Ma oltre a tutto ciò a De Martino dobbiamo altro: ad esempio, l aver imparato che gli istituti culturali sono come dei camaleonti, capaci di mascherarsi, di trasformarsi e di rigenerarsi. Più che decretare l avvenuto trionfo, proprio in sintonia con le ricerche di De Martino, sembra quindi più opportuno porsi sulle orme della miseria culturale e sui mille sentieri che è in grado di percorrere, nel tentativo di snidarla laddove si è nascosta. Note 1) E. DE MARTINO, Promesse e minacce dell etnologia, in: Furore, Simbolo, Valore, Feltrinelli, Milano, 1980, pg ) P.CHERCHI, II Signore del limite, Liguori, Napoli, ) E. DE MARTINO, Naturalismo e storicismo in etnologia, Laterza, Bari, 1941, pg. 9. 4) E. DE MARTINO, Il Mondo Magico, Boringhieri, Torino, ) Ibidem, pg ) Ibidem, pg ) E. DE MARTINO, Intorno a una storia del mondo popolare subalterno, in: Società, V, 1949, n.3, ora in: R. Brienza, Mondo popolare e magia in Lucania, Basilicata, Roma-Matera, ) C. PASQUINELLI, Antropologia culturale e questione meridionale. Ernesto De Martino e il dibattito sul mondo popolare subalterno negli anni , La Nuova Italia Editrice, Firenze, ) E. DE MARTINO, 1949, op. cit., pg ) Ibidem, pg ) E. DE MARTINO, Note Lucane, in: Società VI, 1950, n.4 ora in: E. De Martino, 1980, op. cit. 12) Ibidem, pg ) Ibidem, pg ) E. DE MARTINO, Il Folklore progressivo, in: L Unità, 28 Giugno 1951, ora in: C. Pasquinelli, op. cit., pg. l44. 15) P. BOGATYREV, Semiotica della cultura popolare, Bertani, Verona, ) E. DE MARTINO, Il Folklore, in: Un Calendario del popolo, 7, 1951, ora in: C. Pasquinelli, op. cit., pg. l46. 17) E. DE MARTINO, Per un dibattito sul folklore, in: Lucania, 1 Febbraio 1954, ora in: C. Pasquinelli, op. cit., pg. l59. 18) E. DE MARTINO, Angoscia territo- 94

15 riale e riscatto culturale nel mito achilpa delle origini, in: Studi e Materiale di Storia delle religioni, vol. XXIII, , ora in: E. De Martino, 1973, op. cit., pg ) Ibidem, pg ) Ibidem, pg ) Ibidem, pg ) E. DE MARTINO, citazione riportata da C. Gallini nell introduzione al volume: E. DE MARTINO, Note di campo, Argo, Lecce, 1995, pg ) Ibidem, pg ) Ibidem, pg ) Ibidem, pg ) C. GALLINI, 1995, op. cit., pg ) E. DE MARTINO, Note di viaggio, in: Nuovi Argomenti, I, 1953, n.2, ora in: R. BRIENZA, op. cit., pg. l ) Ibidem, pg. l26. 29) E. DE MARTINO, Morte e pianto rituale. Dal lamento funebre antico al pianto di Maria, Boringhieri, Torino, ) E. DE MARTINO, Sud e Magia, Feltrinelli, Milano, ) E. DE MARTINO, La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore, Milano, ) E. DE MARTINO, La fine del mondo, Einaudi, Milano, ) E. DE MARTINO, Morte e pianto rituale. Dal lamento funebre antico al pianto di Maria, Boringhieri, Torino, 1958, pg. IX. BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO 1) AA.VV., L antropologia italiana. Un secolo di storia., Laterza, Bari, ) AA.VV., Studi antropologici italiani e rapporti di classe. Dal positivismo al dibattito attuale, F. Angeli, Milano, )R. ALTAMURA, P. FERRETTI, (a cura di), Ernesto De Martino. Scritti minori su religione, marxismo e psicoanalisi, Nuove editrici Romane, Roma, ) R. BRIENZA, Mondo popolare e magia in Lucania, Basilicata, Roma-Matera,

16 5) P. CHERCHI, M. CHERCHI, Ernesto De Martino, Dalla crisi della presenza alla comunità umana, Liguori, Napoli, ) P. CHERCHI, Il signore del limite. Tre variazioni critiche su Ernesto De Martino, Liguori, Napoli, ) R. DI DONATO, ( a cura di ), La contraddizione felice? Ernesto De Martino e gli altri, ETS ed., Pisa, ) M. ELIADE, Il mito dell eterno ritorno, Borla, Roma, ) M. ELIADE, Trattato di storia delle religioni, Boringhieri, Torino ) U. FABIETTI, Storia dell antropologia, Zanichelli, Bologna, ) C. GALLINI, ( a cura di) Ernesto De Martino. La ricerca e i suoi percorsi in La ricerca Folklorica, n.13, ) C. GALLINI, Introduzione a: E. De Martino, Note di campo, Argo, Lecce, ) Lombardi-Satriani L.M., il silenzio, la memoria e lo sguardo, Sellerio, Palermo, ) L.M. LOMBARDI-SATRIANI, introduzione a: E. De Martino, Furore, Simbolo, Valore, Feltrinelli, Milano, l5) M. MASSENZIO, introduzione a: E. De Martino, Storia e metastoria, Argo, Lecce, ) C. PASQUINELLI, Antropologia culturale e questione meridionale. Ernesto De Martino e il dibattito sul mondo popolare subalterno negli anni , La Nuova Italia Editrice, Firenze, Le maggiori pubblicazioni di E. De MARTINO l) Per una visione completa dell opera di De Martino si veda: M. Gandini, Ernesto De Martino. Nota bio-bibliografica, in: Uomo e Cultura, 10, ) E. DE MARTINO, Naturalismo e storicismo in etnologia, Laterza, Bari, ) E. DE MARTINO, Il Mondo Magico, Boringhieri, Torino, ) E. DE MARTINO, Intorno a una storia del mondo popolare subalterno in: Società, V, 1949, n.3. 5) E. DE MARTINO, Note Lucane in: Società VI, 1950, n.4. 6) E. DE MARTINO, Angoscia territoriale e riscatto culturale nel mito achilpa delle origini in: Studi e Materiale di Storia delle religioni, Vol. XXIII, ) E. De Martino, Note di viaggio, in- Nuovi Argomenti, I, 1953, n.2. 8) E. DE MARTINO, Morte e pianto rituale. Dal lamento funebre antico al pianto di Maria, Boringhieri, Torino, ) E. DE MARTINO, Sud e Magia, Feltrinelli, Milano, ) E. DE MARTINO, La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore, Milano, ) E. DE MARTINO, Magia e Civiltà, Garzanti, Milano, ) E. DE MARTINO, Furore, Simbolo, Valore, Feltrinelli, Milano, 1962 Pubblicazioni postume l) E. DE MARTINO, La fine del mondo. Contributo all analisi delle apocalissi culturali, (a cura di C. Gallini),Einaudi, Milano, ) E. DE MARTINO, Note di campo, Spedizione in Lucania, 30 Sett. 31 Ott. 1952, (a cura di C. Gallini), Argo, Lecce, ) E. DE MARTINO, Storia e metastoria, I fondamenti di una teoria del sacro, (a cura di M. Massenzio), Argo, Lecce,

ERNESTO DE MARTINO E LA RICERCA SUL CAMPO IN LUCANIA Gli itinerari

ERNESTO DE MARTINO E LA RICERCA SUL CAMPO IN LUCANIA Gli itinerari CULTURA /3) ETNOGRAFIA Enzo Vinicio ALLIEGRO ERNESTO DE MARTINO E LA RICERCA SUL CAMPO IN LUCANIA Gli itinerari Un etnografo itinerante nel Mezzogiorno d Italia 1. Così E. De Martino amava definirsi, malgrado

Dettagli

Cosmologia: Conoscenza del cosmo (narrazione di come è il mondo, come gli esseri umani stanno nel mondo, come ne usciranno per andare

Cosmologia: Conoscenza del cosmo (narrazione di come è il mondo, come gli esseri umani stanno nel mondo, come ne usciranno per andare Cosmogonia: Modo di nascere del cosmo Cosmologia: Conoscenza del cosmo (narrazione di come è il mondo, come gli esseri umani stanno nel mondo, come ne usciranno per andare dove ) 1 MITO Letteralmente racconto.

Dettagli

Apocalittico. 1 Metapontino: la zona pianeggiante della Basilicata che si affaccia sul Mar Ionio

Apocalittico. 1 Metapontino: la zona pianeggiante della Basilicata che si affaccia sul Mar Ionio Intervistato: Angelo Cotugno, Segretario Generale della CGIL della Provincia di Matera Soggetto: Matera (sviluppo urbanistico, condizioni di vita fino agli anni 50, sua storia personale di vita nei Sassi,

Dettagli

PER LA PSICANALISI LAICA INTERVENTO M. PLON

PER LA PSICANALISI LAICA INTERVENTO M. PLON PER LA PSICANALISI LAICA INTERVENTO M. PLON C è un libro sui ragazzini agitati, dal titolo On agite un enfant: è un gioco di parole, perché c era una pubblicità di una bevanda gassata che se non ricordo

Dettagli

Pedagogia generale Origini e svolte epistemologiche. Natascia Bobbo

Pedagogia generale Origini e svolte epistemologiche. Natascia Bobbo Pedagogia generale Origini e svolte epistemologiche Natascia Bobbo Pedagogia: definizione Si può definire la pedagogia come il sapere de e sull educazione. Essa è in pratica la disciplina che analizza

Dettagli

Curricolo di Religione Cattolica

Curricolo di Religione Cattolica Curricolo di Religione Cattolica Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria - L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi fondamentali della vita di Gesù

Dettagli

AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA

AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA I testi delle Circolari dello Studio si trovano nel sito www.casellascudier.it 1 2 Il Certificatore Energetico: una nuova professione? Padova, 25 giugno 2010 Sono moltissime, ed assai varie, le questioni

Dettagli

INTERVISTA ALLA SCRITTRICE

INTERVISTA ALLA SCRITTRICE Tratto da: M. Cecconi, La morte raccontata ai bambini: il ciclo della vita. Intervista ad Angela Nanetti, Il Pepeverde n. 10, 2001, pp. 10 11. Copyright INTERVISTA ALLA SCRITTRICE ANGELA NANETTI LA MORTE

Dettagli

Convegno Prospettive future per il volontariato 9 novembre 2012 Bari - Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci - Via Capruzzi, 326

Convegno Prospettive future per il volontariato 9 novembre 2012 Bari - Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci - Via Capruzzi, 326 Convegno Prospettive future per il volontariato 9 novembre 2012 Bari - Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci - Via Capruzzi, 326 Intervento di Stefano Tabò Condivido molto, quasi tutto di quello che è

Dettagli

Mons. Claudio Maria CELLI

Mons. Claudio Maria CELLI Mons. Claudio Maria CELLI Nella nostra storia c è quel detto famoso: tu uccidi un uomo morto, credo che dopo queste mattinate e pomeriggi così intensi è mio dovere essere il più breve possibile. Per me

Dettagli

Programmazione annuale

Programmazione annuale Istituto Comprensivo Bassa Anaunia Denno AREA RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA PRIMARIA Programmazione annuale Anno scolastico 2012/13 Docenti: SP BORGHESI PATRIZIA GRANDI MARISA LEONARDI VIOLA ZUECH GIUDITTA

Dettagli

Premessa. Il consumo come racconto

Premessa. Il consumo come racconto Premessa Il consumo come racconto Cosa succede quando un individuo ha il coraggio di mettersi a nudo? Quando un brand decide di diventare tanto reale da rinunciare alla retorica manageriale celebrativa?

Dettagli

XXV Convegno Nazionale, Torino, gennaio febbraio 1998. Guido Maura 1

XXV Convegno Nazionale, Torino, gennaio febbraio 1998. Guido Maura 1 XXV Convegno Nazionale, Torino, gennaio febbraio 1998 Telefono amico e le contraddizioni della società della comunicazione Guido Maura 1 Telefono Amico, come altri servizi dedicati a favorire contatti

Dettagli

Eventi umani eventi urbani Opere fotografiche

Eventi umani eventi urbani Opere fotografiche CMC CENTRO CULTURALE DI MILANO Inaugurazione mostra Eventi umani eventi urbani Opere fotografiche Intervengono: Giovanni Chiaramonte fotografo Joel Meyerowitz fotografo Milano 10/11/1999 CMC CENTRO CULTURALE

Dettagli

Benvenuti a Sezze Rumeno

Benvenuti a Sezze Rumeno Facoltà di Scienze Politiche Sociologia Comunicazione Corso di Laurea Magistrale Scienze Sociali Applicate Sociologia e management della sicurezza Tesi di Laurea Anno accademico 2011/2012 Benvenuti a Sezze

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese RIFERIMENTI LEGISLATIVI DAGLI ORIENTAMENTI PER IL CONTRIBUTO AI PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DI INSEGNAMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

12 Famiglie affidatarie

12 Famiglie affidatarie INTRODUZIONE Con questo volume avviamo la collana di studi e ricerche Essere, crescere volontari, dalla casa editrice La Scuola messa a disposizione dell Osservatorio sul Volontariato, nato da una concordanza

Dettagli

Giornalismo investigativo strumento di verità

Giornalismo investigativo strumento di verità colophon editore delos store Ordinaria Follia a cura di ARIANNA E SELENA MANNELLA Giornalismo investigativo strumento di verità di ARIANNA E SELENA MANNELLA Oggi il problema non è la mancanza di informazione

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA L I.R.C., come ogni altra materia curricolare, contribuisce allo sviluppo delle competenze per l apprendimento

Dettagli

Il cammino del Volontario AVULSS VIVERE LA RESPONSABILITÀ L UOMO COME FINE NELLA SOCIETÀ DEI VALORI. QUALI RESPONSABILITÀ SOCIALI?

Il cammino del Volontario AVULSS VIVERE LA RESPONSABILITÀ L UOMO COME FINE NELLA SOCIETÀ DEI VALORI. QUALI RESPONSABILITÀ SOCIALI? Federazione CONVEGNO NAZIONALE 2006 San Giovanni Rotondo 18-19 novembre 2006 Il cammino del Volontario AVULSS VIVERE LA RESPONSABILITÀ L UOMO COME FINE NELLA SOCIETÀ DEI VALORI. QUALI RESPONSABILITÀ SOCIALI?

Dettagli

DIOCESI DI RIETI Ufficio per la Pastorale della Salute IL DIRETTORE

DIOCESI DI RIETI Ufficio per la Pastorale della Salute IL DIRETTORE Grazie a voi ragazzi, ai vostri Professori, ai vostri Presidi che vi hanno dato il permesso di partecipare al nostro incontro. Il nostro incontro formativo di oggi ha un titolo particolare: Facebook: Dalla

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE PRIMA L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali

Dettagli

Indice. Introduzione... vii

Indice. Introduzione... vii Indice Introduzione... vii PARTE PRIMA L AMORE IN OCCIDENTE... 1 L amore nel pensiero occidentale... 3 L amore nell Occidente cristiano... 17 L amore fiorisce nell infanzia... 23 I legami che l amore crea...

Dettagli

Il libro vuole invitare i giovani che ancora cercano il loro cammino ad una conoscenza più intima e approfondita della vita di padre Mario Borzaga,

Il libro vuole invitare i giovani che ancora cercano il loro cammino ad una conoscenza più intima e approfondita della vita di padre Mario Borzaga, Saggistica Aracne Il libro vuole invitare i giovani che ancora cercano il loro cammino ad una conoscenza più intima e approfondita della vita di padre Mario Borzaga, missionario Oblato di Maria Immacolata.

Dettagli

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO di Lorenzo Sartini 1. Quali necessità nell azione del volontario? Ciò che contraddistingue le associazioni di volontariato fra le altre organizzazioni che agiscono per

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 2015-2016

PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 2015-2016 PROGETTO EDUCATIVO DI ISTITUTO (PEI) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 2015-2016 Il Progetto Educativo di Istituto (PEI) che definisce l identità e le finalità educative e culturali dell istituto Bertoni

Dettagli

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi)

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi) Elena Ana Boata Il viaggio di Anna Proprietà letteraria riservata. 2007 Elena Ana Boata 2007 Phasar Edizioni, Firenze. www.phasar.net I diritti di riproduzione e traduzione sono riservati. Nessuna parte

Dettagli

BENESSERE SUL LAVORO E QUALITA DELLE RELAZIONI Intervista a Christian Boiron. Di Enrico Cheli

BENESSERE SUL LAVORO E QUALITA DELLE RELAZIONI Intervista a Christian Boiron. Di Enrico Cheli BENESSERE SUL LAVORO E QUALITA DELLE RELAZIONI Intervista a Christian Boiron Di Enrico Cheli Cheli: Dott. Boiron, lei è presidente del gruppo Boiron, leader mondiale nel campo dell omeopatia, e da anni

Dettagli

PROPOSTA SCUOLE PRIMARIE

PROPOSTA SCUOLE PRIMARIE PROPOSTA SCUOLE PRIMARIE La Macchina del Tempo Il progetto ideato e realizzato da L Asino d Oro Associazione Culturale per le scuole primarie, dal titolo La Macchina del Tempo, si propone come uno strumento

Dettagli

COME ARRIVARE DI NUOVO A FINE MESE

COME ARRIVARE DI NUOVO A FINE MESE MARTINO CARRIERI COME ARRIVARE DI NUOVO A FINE MESE Conversazioni e consigli di dieci famiglie italiane Disegni di Alfredo Pompilio Dellisanti MARTINO CARRIERI COME ARRIVARE DI NUOVO A FINE MESE (Conversazioni

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

professionisti e non, e familiari con un totale di 67 beneficiari, tra cui la maggioranza erano pazienti psichiatrici, anziani e disabili.

professionisti e non, e familiari con un totale di 67 beneficiari, tra cui la maggioranza erano pazienti psichiatrici, anziani e disabili. Testimonianza presentata al Convegno Amministrazione di sostegno e Volontariato svoltosi a Bologna il 14 ottobre 2011 Avvocato Carla Baiesi, Amministratore di Sostegno Mi è stato chiesto di dare al mio

Dettagli

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi

Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi Sono nell aula, vuota, silenziosa, e li aspetto. Ogni volta con una grande emozione, perché con i bambini ogni volta è diverso. Li sento arrivare, da lontano, poi sempre

Dettagli

laici collaborazione Chiesa

laici collaborazione Chiesa Preghiamo insieme Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto, la mia volontà, tutto quello che possiedo. Tu me lo hai dato; a te, Signore, io lo ridono. Tutto è tuo:

Dettagli

La Giustizia come fondamento dello sviluppo e della pace

La Giustizia come fondamento dello sviluppo e della pace Marcello Pera La Giustizia come fondamento dello sviluppo e della pace Cerisdi, Palermo, 26 novembre 2001 SENATO DELLA REPUBBLICA TIPOGRAFIA DEL SENATO La giustizia come fondamento dello sviluppo e della

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE CATTOLICA I.C. Gozzi-Olivetti PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Insegnanti: Tanja Lo Schiavo Andrea Musso Silvia Trotta 1 Istituto Comprensivo Gozzi Olivetti PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE

Dettagli

Oleggio, 21/12/2014. IV Domenica di Avvento - Anno B

Oleggio, 21/12/2014. IV Domenica di Avvento - Anno B 1 Letture: 2 Samuele 7, 1-5.8.12.14.16 Salmo 89 (88) Romani 16, 25-27 Vangelo: Luca 1, 26-38 Oleggio, 21/12/2014 IV Domenica di Avvento - Anno B NEL NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN!

Dettagli

MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE

MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE Dalle lunghe meditazioni solitarie di fratel Carlo de Foucauld, ora beatificato dalla Chiesa, era nata l idea della Fraternità. Gesù si era fatto chiamare

Dettagli

4.6 La sostenibilità: prendersi cura della vita del pianeta

4.6 La sostenibilità: prendersi cura della vita del pianeta 4.6 La sostenibilità: prendersi cura della vita del pianeta Definendo lo sviluppo come un concetto dinamico, implicante trasformazioni qualitative più che quantitative della società, allora lo studio del

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA PARROCCHIALE Madonna di Fatima Via Don Pietro Cozza GAZZOLO D'ARCOLE (VR) IRC: I DONI DI DIO

SCUOLA DELL INFANZIA PARROCCHIALE Madonna di Fatima Via Don Pietro Cozza GAZZOLO D'ARCOLE (VR) IRC: I DONI DI DIO SCUOLA DELL INFANZIA PARROCCHIALE Madonna di Fatima Via Don Pietro Cozza GAZZOLO D'ARCOLE (VR) IRC: I DONI DI DIO ANNO SCOLASTICO 2014-2015 L insegnamento della Religione Cattolica, IRC, nella scuola dell

Dettagli

ti scrivo... padrino Ma,

ti scrivo... padrino Ma, Caro padrino ti scrivo... Se Ti I N T R O D U Z I O N E hai tra le mani questo opuscolo è perché qualcuno ti ha chiesto di fargli da madrina o da padrino... forse una coppia di amici che ti vogliono padrino

Dettagli

Ti do i miei occhi laboratorio di educazione sentimentale

Ti do i miei occhi laboratorio di educazione sentimentale Premessa Ti do i miei occhi laboratorio di educazione sentimentale Partendo dall esperienza dello scorso anno che ha visto impegnate n.8 classi di scuola secondaria di I e di II grado (di Milano e delle

Dettagli

Opere di misericordia 1

Opere di misericordia 1 Percorso di riscoperta delle Opere di misericordia 1 DAR DA MANGIARE AGLI AFFAMATI INSEGNARE AGLI IGNORANTI Spunti di riflessione per un dibattito sull Opera di misericordia corporale Dar da mangiare agli

Dettagli

Le competenze dell asse storico-sociale

Le competenze dell asse storico-sociale CIDI di Milano Come valutare e certificare le competenze in uscita Le competenze dell asse storico-sociale i Marina Medi Istituto Zappa - Milano 20 gennaio 2011 Quali competenze? L insegnamento storico-sociale

Dettagli

I rapporti sociali di produzione e la coscienza

I rapporti sociali di produzione e la coscienza Lettura 6 Karl Marx - Friedrich Engels I rapporti sociali di produzione e la coscienza K. Marx, F. Engels, L ideologia tedesca, Roma, Editori Riuniti, 1972, pp. 12-14; 35-38 Tra la fine del 1845 e l autunno

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti VIII. 1979-1984 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino Il reclutamento e la formazione dei militanti per le nuove lotte del federalismo La necessità di

Dettagli

LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI

LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI Giammatteo Secchi LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI LAVORO SOCIALE IN TASCA COLLANA DIRETTA DA M.L. RAINERI Gli operatori sociali in tutela minori si confrontano ogni giorno con situazioni

Dettagli

NOTE. ARTE E CONTEMPLAZIONE 1 di Santino Cavaciuti

NOTE. ARTE E CONTEMPLAZIONE 1 di Santino Cavaciuti ARTE E CONTEMPLAZIONE 1 di Santino Cavaciuti Uno dei caratteri fondamentali dell arte è quello di essere contemplativa, distinguendosi, in tal modo, da ciò che è attivo, nel senso, quest ultimo, di prendere

Dettagli

AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GEOGRAFIA

AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GEOGRAFIA AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E DI GEOGRAFIA 1- IDEA, SVILUPPO E RAPPRESENTAZIONE DELLO SPAZIO CLASSE 1^ CURRICOLO - Uso corretto dei principali indicatori topologici Riconoscere la propria posizione

Dettagli

Unità 3: Il Vocational Profiling, la Preparazione e Abilitazione

Unità 3: Il Vocational Profiling, la Preparazione e Abilitazione Unità 3: Il Vocational Profiling, la Preparazione e Abilitazione 1. La necessità della creazione del profilo professionale e gli obiettivi Per aiutare le persone con disabilità o i soggetti svantaggiati

Dettagli

DIÖZESANSYNODE SINODO DIOCESANO SINODA DIOZEJANA

DIÖZESANSYNODE SINODO DIOCESANO SINODA DIOZEJANA DIÖZESANSYNODE SINODO DIOCESANO SINODA DIOZEJANA Preparazione biblica al Sinodo Diocesano Elaborata da Michele Tomasi Il sinodo diocesano è un percorso comune di tutta la comunità cristiana della diocesi.

Dettagli

Presentiamo dunque un lavoro progettato per chi crede in una scuola per tutti, per chi si pone domande e per chi cerca risposte.

Presentiamo dunque un lavoro progettato per chi crede in una scuola per tutti, per chi si pone domande e per chi cerca risposte. Introduzione Il manuale La scuola inclusiva nell Italia che cambia. si propone di accompagnare e sostenere l insegnante in ogni fase dell inserimento scolastico di un allievo non madrelingua nella scuola

Dettagli

ALLEANZA CONTRO LA POVERTA IN ITALIA

ALLEANZA CONTRO LA POVERTA IN ITALIA ALLEANZA CONTRO LA POVERTA IN ITALIA Acli Action Aid Anci Azione Cattolica Caritas Italiana CGIL CISL UIL Cnca Comunità di S. Egidio Confcooperative CONFERENZA STATO- REGIONI Conferenza delle Regioni e

Dettagli

CENTRO DI ASCOLTO CARITAS

CENTRO DI ASCOLTO CARITAS CENTRO DI ASCOLTO CARITAS PROGETTO OPERATIVO Parrocchia SS Pietro e Paolo TURATE Oggi le persone hanno più bisogno di ascolto che di parole. Soltanto quando diamo ascolto all altro con attenzione e non

Dettagli

Presentazione. L inizio fu rappresentato da un mio saggio: Per una politica di comunicazione nell azienda, L Impresa, 1973, 5-6, pp. 325 ss.

Presentazione. L inizio fu rappresentato da un mio saggio: Per una politica di comunicazione nell azienda, L Impresa, 1973, 5-6, pp. 325 ss. Presentazione Proprio quarant anni fa, dopo un periodo di tempo dedicato allo studio specifico della pubblicità 1 allora, a livello internazionale e non solo italiano, di gran lunga il più importante strumento

Dettagli

PROGETTAZIONE CORSO DI STUDIO (materia: STORIA; classe 1^) Unità di Apprendimento n. 1

PROGETTAZIONE CORSO DI STUDIO (materia: STORIA; classe 1^) Unità di Apprendimento n. 1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Calolziocorte Via F. Nullo,6 23801 CALOLZIOCORTE (LC) e.mail: lcic823002@istruzione.it - Tel: 0341/642405/630636

Dettagli

Counselling e mediazione familiare: una possibile integrazione tra approccio relazionale e Gestalt

Counselling e mediazione familiare: una possibile integrazione tra approccio relazionale e Gestalt Counselling e mediazione familiare: una possibile integrazione tra approccio relazionale e Gestalt Francesca Belforte con direttore dell Istituto Mille e una Meta, Livorno "INformazione Psicologia Psicoterapia

Dettagli

Palomba Chiara 2D. Alice si è ora svegliata

Palomba Chiara 2D. Alice si è ora svegliata ISIS F.S. NITTI Palomba Chiara 2D Alice si è ora svegliata La mia storia ha inizio sei anni fa,quando ho conosciuto quello che pensavo fosse l amore della mia vita. All inizio era tutto perfetto: c era

Dettagli

ogni figlio di dio: una promessa di vita cristiana

ogni figlio di dio: una promessa di vita cristiana G.Gatti - Evangelizzare il Battesimo - 199 ogni figlio di dio: una promessa di vita cristiana UNO SGUARDO ALL AVVENIRE L amore vero guarda lontano Chi ama, guarda sempre lontano, al futuro. L amore, infatti,

Dettagli

Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica

Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica 1. Tutti cercano l amore. Tutti anelano ad essere amati e a donare amore. Ognuno è creato per un

Dettagli

PENSIERI IN ORDINE SPARSO. - Il diario di un seminarista - di Davide Corini

PENSIERI IN ORDINE SPARSO. - Il diario di un seminarista - di Davide Corini PENSIERI IN ORDINE SPARSO - Il diario di un seminarista - di Davide Corini Come al solito ho bisogno di qualche giorno, dopo un esperienza importante, per rimettere in ordine le cose e cercare di fare

Dettagli

PROGETTO DI GEMELLAGGIO TRA SCUOLE

PROGETTO DI GEMELLAGGIO TRA SCUOLE PROGETTO DI GEMELLAGGIO TRA SCUOLE AFRICABOUGOU associazione onlus via spluga 10 20052 Monza (MB) tel. 039327425 email. info@africabougou.org AFRICABOUGOU ASSOCIAZIONE ONLUS AFRICABOUGOU ONLUS é una Associazione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA DIREZIONE DIDATTICA II CIRCOLO - MONDOVI Insegnanti: CRAVERO ELENA FIORENTINO STEFANIA SALVAGNO MARIA ANNO SCOLASTICO 20-20 Traguardi per lo sviluppo delle competenze

Dettagli

ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA SCUOLA DI LETTERE E BENI CULTURALI. Corso di laurea magistrale in

ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA SCUOLA DI LETTERE E BENI CULTURALI. Corso di laurea magistrale in ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA SCUOLA DI LETTERE E BENI CULTURALI Corso di laurea magistrale in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale HR E Marketing. Analisi Dello Sviluppo Marketing

Dettagli

Giustizia Civile. Lavori in Corso per l Autoriforma.

Giustizia Civile. Lavori in Corso per l Autoriforma. vori in Corso per l Autoriforma. Gli Osservatori sulla, prove tecniche di Democrazia Amministrativa 1 Luca Minniti * *Giudice del Tribunale di Firenze Questo intervento è stato inviato prima dell assemblea

Dettagli

Questo documento che Cittadinanzattiva Calabria consegna a lei quale Commissario alla sanità della regione Calabria rappresenta un primo tentativo di

Questo documento che Cittadinanzattiva Calabria consegna a lei quale Commissario alla sanità della regione Calabria rappresenta un primo tentativo di Questo documento che Cittadinanzattiva Calabria consegna a lei quale Commissario alla sanità della regione Calabria rappresenta un primo tentativo di aprire un percorso istituzionale attraverso il quale

Dettagli

Attenzione! Lavori in corso tetto! (Vedute Falconieri)

Attenzione! Lavori in corso tetto! (Vedute Falconieri) Attenzione! Lavori in corso tetto! (Vedute Falconieri) Mostra del pittore D a n i e l L Á s z l ó borsista dell'accademia d Ungheria in Roma Catalogo a cura di P é t e r T u so r Palazzo Falconieri ROM

Dettagli

Progetto Educativo. Istituto infanzia parrocchiale BEATA VERGINE DEL ROSARIO Via Don Bosco 1 Azzano X

Progetto Educativo. Istituto infanzia parrocchiale BEATA VERGINE DEL ROSARIO Via Don Bosco 1 Azzano X Progetto Educativo Istituto infanzia parrocchiale BEATA VERGINE DEL ROSARIO Via Don Bosco 1 Azzano X Parrocchia San Pietro Apostolo Via Don Bosco 12 Azzano X La scuola dell infanzia Beata Vergine del Rosario,

Dettagli

8 Il futuro dei futures

8 Il futuro dei futures Introduzione Come accade spesso negli ultimi tempi, il titolo di questo libro è volutamente ambiguo, ma in questo caso non si tratta solo di un espediente retorico: come spero si colga nel corso della

Dettagli

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri.

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri. «La famiglia ammazza piú della mafia». Tutto è iniziato da qui, dal titolo di un articolo che commentava i dati di una ricerca. Era il 2007 e in Italia la legge sullo stalking non esisteva ancora. Secondo

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

Una proposta di itinerario per... sposi in cammino

Una proposta di itinerario per... sposi in cammino Una proposta di itinerario per... sposi in cammino dedicato a tutti gli sposi che hanno il desiderio di interrogarsi sul significato del loro matrimonio Sposi in cammino FAMIGLIA SORGENTE DI COMUNIONE

Dettagli

Prefazione di Anselm Grün

Prefazione di Anselm Grün Prefazione di Anselm Grün Molti ritengono che la spiritualità e il lavoro siano due concetti in contraddizione l uno con l altro. Pensano che quelli che lavorano molto non possano essere spirituali e,

Dettagli

Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi

Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi Cammino 3-6 anni 13 gennaio 2015 Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi Premessa Prima di condividere con voi le idee che come equipe abbiamo pensato di

Dettagli

SCHEDA 2 (per operatori) 1. IN CHIESA. Qualche nota per la comprensione del testo

SCHEDA 2 (per operatori) 1. IN CHIESA. Qualche nota per la comprensione del testo SCHEDA 2 (per operatori) 1. IN CHIESA Dal vangelo secondo Matteo (Mt 7,21.24-29) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui

Dettagli

LA PERLA IL TESORO PREZIOSO

LA PERLA IL TESORO PREZIOSO LA PERLA E IL TESORO PREZIOSO In quel tempo, Gesù disse alla folla: Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, vende

Dettagli

ELEMENTO CENTRALE È IL RICERCATORE

ELEMENTO CENTRALE È IL RICERCATORE Significa riconoscere che la società e il sociale possono diventare oggetto di ricerca empirica. Si può realizzare essenzialmente attraverso due operazioni: quella concettuale e quella osservativa. È importante

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA Intervento dell Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne Pomigliano d Arco (NA) - 14 dicembre 2011 h 9:00 Signore e signori, buongiorno a tutti. E un piacere

Dettagli

Siamo un cambiamento in cammino

Siamo un cambiamento in cammino Scuola Primaria Paritaria Sacra Famiglia PROGETTO EDUCATIVO ANNUALE 2013 2014 Siamo un cambiamento in cammino Uno di fianco all altro, uno di fronte all altro Il percorso educativo di quest anno ci mette

Dettagli

COMPITI PER LE VACANZE ESTIVE (ITALIANO) classe 1^B

COMPITI PER LE VACANZE ESTIVE (ITALIANO) classe 1^B 08/06/2015 COMPITI PER LE VACANZE ESTIVE (ITALIANO) classe 1^B - Grammatica: svolgi tutti gli esercizi da p. 3 a p. 19 (tranne l es. 6 p. 19) + leggi p. 24-25 (ripasso del verbo) e svolgi gli es. da 1

Dettagli

Schema del cammino GG e giovani

Schema del cammino GG e giovani Schema del cammino GG e giovani Professione di fede GIOVANISSIMI La dignità della persona umana La vocazione cristiana Una chiesa di discepoli GIOVANI Una chiesa di inviati Prima, seconda e terza superiore

Dettagli

Semiotica Lumsa a.a. 2014/2015 Piero Polidoro. 27 e 28 ottobre 2014. lezioni 5-6 roland barthes

Semiotica Lumsa a.a. 2014/2015 Piero Polidoro. 27 e 28 ottobre 2014. lezioni 5-6 roland barthes Semiotica Lumsa a.a. 2014/2015 Piero Polidoro 27 e 28 ottobre 2014 lezioni 5-6 roland barthes Sommario 1. Il ribaltamento di Saussure 2. Denotazione/Connotazione 3. Miti d oggi 2 di 36 Roland Barthes (1915-1980)

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE IRC SCUOLA DELL INFANZIA

PIANO DI LAVORO ANNUALE IRC SCUOLA DELL INFANZIA PIANO DI LAVORO ANNUALE IRC SCUOLA DELL INFANZIA 1 ANNO SCOLASTICO 2009/2010 L educazione religiosa nella scuola dell infanzia concorre alla formazione integrale del bambino, promovendo la maturazione

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

Il Counseling Maieutico Orientamenti teorici e operativi

Il Counseling Maieutico Orientamenti teorici e operativi IlCounselingMaieutico Orientamentiteoricieoperativi 1.IlconflittocomerisorsaperilCounselingMaieutico Dr.DanieleNovara Responsabilescientifico Il Counseling Maieutico è uno strumento innovativo nato dopo

Dettagli

Carissimi amici. Bellissima Primavera a voi! N 2 Gennaio-Marzo 2012

Carissimi amici. Bellissima Primavera a voi! N 2 Gennaio-Marzo 2012 Newsletter Essena N 2 Gennaio-Marzo 2012 Carissimi amici Bellissima Primavera a voi! Siamo molto felici di ritrovarvi in occasione di questa nuova stagione che sta per fiorire fra qualche tempo e che abbiamo

Dettagli

Allegato n. 9 UNITA DI APPRENDIMENTO 1 DATI IDENTIFICATIVI

Allegato n. 9 UNITA DI APPRENDIMENTO 1 DATI IDENTIFICATIVI UNITA DI 1 gli alunni delle classi prime Riconoscere l importanza dello stare insieme e del conoscere se stessi e gli altri. Riconoscere l importanza dell imparare legata alla nuova esperienza scolastica.

Dettagli

MODULO 4. MASS MEDIA IN ITALIA: ISTRUZIONI PER L USO Prof. Arianna Alessandro

MODULO 4. MASS MEDIA IN ITALIA: ISTRUZIONI PER L USO Prof. Arianna Alessandro CULTURA ITALIANA CONTEMPORANEA Corso aperto e massivo della Università di Murcia MODULO 4. MASS MEDIA IN ITALIA: ISTRUZIONI PER L USO Blocco 3. La televisione come mezzo di rappresentazione sociale e strumento

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Il bambino osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, come dono di Dio Creatore. RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO PRIMARIA

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

La povertà in Italia

La povertà in Italia La povertà in Italia Nell Italia di oggi non mancano i motivi per occuparsi della povertà. L 8% delle persone residenti nel nostro paese, infatti, vive in povertà assoluta (dato 2012) mentre nel 2005 erano

Dettagli

Intervento del Ministro On. Prof. Maria Chiara Carrozza in occasione della Giornata della Memoria, 27 gennaio 2014

Intervento del Ministro On. Prof. Maria Chiara Carrozza in occasione della Giornata della Memoria, 27 gennaio 2014 Intervento del Ministro On. Prof. Maria Chiara Carrozza in occasione della Giornata della Memoria, 27 gennaio 2014 Signor Presidente della Repubblica, Gentili Autorità, Cari amici della comunità ebraica,

Dettagli

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Corso di Sociologia Politica e Relazioni Internazionali Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Programma delle lezioni 1) MODULO - Tradizione classica e sviluppo della disciplina: Introduzione alla sociologia

Dettagli

I mass-media. di Roberto Cirone

I mass-media. di Roberto Cirone I mass-media di Roberto Cirone I mass-media, conseguenza dello sviluppo tecnologico, condizionano ormai tanta parte del nostro vivere quotidiano. Analizziamo gli effetti socialmente positivi e quelli negativi.

Dettagli

Alessia Farinella. Siblings. Essere fratelli di ragazzi con disabilità. Presentazione di Federico Girelli. Erickson

Alessia Farinella. Siblings. Essere fratelli di ragazzi con disabilità. Presentazione di Federico Girelli. Erickson Alessia Farinella Siblings Essere fratelli di ragazzi con disabilità Presentazione di Federico Girelli Erickson Indice Presentazione (Federico Girelli) 9 Introduzione 13 Prima parte La costruzione del

Dettagli