1)LE EDICOLE VOTIVE A ENNA E NICOSIA:Introduzione di C.Paterna

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "1)LE EDICOLE VOTIVE A ENNA E NICOSIA:Introduzione di C.Paterna"

Transcript

1 1)LE EDICOLE VOTIVE A ENNA E NICOSIA:Introduzione di C.Paterna L indubbio valore dell edicola votiva come elemento simbolico e segnaletico nel territorio è stato più volte posto in evidenza soprattutto negli studi sul variegato paesaggio culturale siciliano. Enrico Guidoni soffermandosi sul paesaggio siciliano, già nel 1982 affermava : La sintesi tra sistema naturale,sistema insediativo,strutture di comunicazione e di scambio,viene individuata nella caratterizzazione sacrale del paesaggio,la sola capace di fornire motivazioni e aiuti non solo contingenti e non solo particolari agli abitanti di un determinato territorio (1). Primo elemento di questa caratterizzazione sacrale è proprio l edicola votiva,la quale nella puntuale esemplificazione delle Vie Sacre costituisce una spia eccezionale per la lettura della forte connessione tra campagna e abitato,del rapporto perenne tra passato e presente(jole Lima,La Dimensione sacrale del paesaggio,1982)(2) 1.La sua funzione sacra è conosciuta fin dall antichità,soprattutto nella Grecia arcaica dove si veneravano le erme di pietra,collocate presso gli incroci delle strade,luogo del culto di Ecate:. Era il protettore delle strade e poteva essere rappresentato come mucchio di sassi,posto ai crocevia per la venerazione dei viandanti. Ma non solo: L erma poteva essere collocato in tutti i luoghi di indecisione ove la presenza poteva smarrirsi. (Ved.L.Lombardi-Satriani,Il ponte di San Giacomo,Milano,1982).(3) I villaggi,le campagne le vie,i sentieri erano difesi da stele,erme e nicchie sulle pareti rocciose. La riscoperta dei riti di fondazione di villaggi e centri urbani(rykwert) ha riproposto quanto affermato da Mircea Eliade(Il mito dell eterno ritorno,parigi,1946) (4) sulla presa di possesso di un territorio sconosciuto: si compivano riti che ripetevano simbolicamente l atto della creazione:,prima si cosmicizzava,poi si abitava! Non poche strade e sentieri delle regioni etrusche e latine era cosparse di nicchie in roccia e stele dipinte che in taluni casi riproducevano tempietti sacri. Si veda,ad esempio,la vasta collezione di Erme al museo archeologico di Palermo,provenienti dall area occidentale dell isola,quasi tutte bicefale,talune di intenso contenuto artistico. Uno studio condotto dall archeologo Maurizio Vento: Le stele dipinte di Lilibeo,Marsala,2000 (5) tracciava le linee di sviluppo dell architettura delle edicolette religiose fino ai nostri giorni: l autore individuava sette tipologie pseudoarchitettoniche fondamentali che andavano dalla meno elaborata alla più rifinita. Il risultato finale era di individuare una committenza piuttosto variegataceti mercantili di origine greca,romana e punica- e soprattutto l indizio di un composito sincretismo religioso che l autore stesso definisce eredità ripresa dalla successiva civiltà cristiana in forma di genere esclusivamente votivo -denominate oggi fiuredde (edicole dipinte). In epoca ellenistica si amplia il numero delle edicole religiose per la diffusione di culti misterici provenienti sia dall oriente che dall occidente celtico-germanico: A Palazzolo Acreide in località detta oggi Santicieddu sono state ritrovate sculture rupestri in nicchia risalenti al culto di Cibele. Dello stesso culto e in generale delle Erme di derivazione orientale accenna Diodoro Siculo,storico e viaggiatore dell antichità,come derivazione dai cenotafi irano-persiani,non tralasciando di citare altri culti di derivazione orientale quale quello di Mitra,di Thanaides,Adonai,Dyonisos che si diffusero ampiamente in Sicilia e in Italia nell epoca imperiale(iii sec.dc),un tassello in più per ritrovare lontani collegamenti sincretistici nella cultura siciliana. Corrado Allegra nel suo prezioso studio Edicole votive della Sicilia sud-orientale,siracusa,1984) ci informa che la vicina località di Cozzi i Montalleri,anticamente detta mammelle di Lamia,era sede di un culto sanguinario tendente a esorcizzare la paura dei predoni. Sopravvivenza di questi luoghi sacri -che spesso venivano individuati dalla presenza di edicole votive-sono i numerosi racconti plutonici(vedi G.Pitrè),di tesori incantati.di luoghi magici che spesso inducono a un sacrificio prima della ricompensa. Questo concetto introduce la considerazione che spesso il fatto delittuoso era all origine di talune edicole votive. In epoca romana sono i Compitum a recuperare lo stretto legame tra cappella e altari votivi:era l edicola votiva dei Lares, divinità che proteggevano i campi e i poderi!

2 Con l avvento del Cristianesimo non cambia il valore funzionale dell edicola anche se ai Lares si sostituiscono i Santi. 2.La stessa liturgia cristiana porta via via ad assimilare questa devozione ad altre consimili,quali gli ex-voto,le tavolette votive,i cosiddetti miracoli (di cera,di carta ecc.) parallelamente alla diffusione del culto dei santi: la topografia assorbe inevitabilmente la miriade di denominazioni sacre corrispondenti ad altrettanti luoghi di pericolo o semplicemente di confine. Così le sommità dei monti,le sorgenti,i mulini,i fiumi,i pozzi,le masserie,ecc.(si veda lo studio condotto da questa Soprintendenza sui mulini ad acqua nell ennese (2002). La diffusione dei calvari e delle vie Crucis completa questa topografia sacrale in epoca di controriforma:confraternite e Ordini monastici rafforzano la fede e le pratiche devote attraverso la cura e la manutenzione delle edicole sacre urbane ed extraurbane. Ignazio Emanuele Buttitta La Memoria lunga,roma,2002,(6) ripercorrendo le tradizioni natalizie della provincia ennese,a Barrafranca e Pietraperzia trova addobbi specifici per gli altarini e le edicole votive.rami di alloro,asparago,agrumi incorniciati attorno l immagine sacra(pag.28),e nell altro volume Le fiamme dei Santi non manca di sottolineare come i falò di Santa Lucia e san Giuseppe siano posti proprio nei crocicchi,nei crocevia al pari delle edicole votive,quasi a reinventare la memoria di questi luoghi d incontro(pag.183)e favorire la continuità della tradizione. Antonietta Jolanda Lima nel suo studio- parla esplicitamente di domesticazione di spazi avvertiti come ostili L autrice dedica tre capitoli del suo studio all argomento(gli Altari allo scoperto,l architettura delle edicole,le Vie Sacre) uno studio poderoso che si avvale dell esame di cinquecento di queste edicole religiose appartenenti ad ambiti geografici diversi Alcune sono di origine antichissima come a Trapani,Sciacca,Mazara e dotate di una comune impronta araba nell impianto.altre presentano una facies barocca che non nasconde l originaria caratterizzazione medievale come a Noto nel siracusano e Caltagirone nel catanese:vi sono poi abitati generati da un castello normanno come Giuliana o dallo sviluppo dell attività solfifera come Grotte nell agrigentino,o in parte pianificati tra il 5oo e il 6oo,come Xitta e Favignana n el trapanese. Vengono individuate sostanzialmente sei tipologie architettoniche delle edicole ma l indagine si indirizza soprattutto verso lo spazio di fruizione sacra:la famiglia Ma oltre l orizzonte degli studi architettonici,l argomento edicole votive si presta efficacemente agli studi di carattere etnoantropologico. In questo settore da alcuni anni sono stati pubblicati lavori d un certo interesse. 3.Tra questi oltre il già citato lavoro di Corrado Allegra,antesignano negli anni ottanta assieme a Pricoco(Giarre) e Casamento(Mazara),ma successivo agli studi di Guidoni e della Lima-con un lavoro pur breve nel testo ma assai efficace nelle immagini e nella bibliografia. Qui vogliamo segnalare altri lavori in ordine cronologico sull argomento. Anzitutto il lavoro sul centro storico di Palermo(1988),condotto dall antropologa Adele Sciacca,che si è avvalsa della collaborazione di nomi di prestigio quali Rosario La Duca,icona della palermitanità con uno studio pregevole e ineguagliato condotto dal 1979, fino alla pubblicazione cinque anni dopo.lavoro monumentale anch esso che si avvale di una bibliografia di 150 voci,e uno studio che spazia dall impostazionde progettuale della ricerca alla loro individuazione nei vari mandamenti urbani.(più di seicento) censite per tipologia strutturale,cura,tipologia iconografica,tipologia dedicatoria,epoca di edificazione,stato di conservazione,ecc.e un repertorio fotografico altrettanto copioso. Segue nel 1989 il lavoro essenzialmente fotografico di Melo Minnella e Maria Barbera Pietà popolare,su Palermo anch esso,che ha il pregio di scoprire iconografie scomparse e tracciare a grandi linee le ricerche di altre regioni d Italia sullo stesso argomento. Antropologico il primo di Adele Sciacca, più documentario il secondo: entrambi di grande efficacia

3 Segue il lavoro del 1992 di Michele Romano,- Le edicole votive di Siracusa -,anch esso ricco di immagini,ma certamente non documento esaustivo vista la mole di pubblicazioni dell architetto e docente universitario siracusano:si ricerca molto la forma architettonica delle edicole,dimenticando che esse sono strumento di trasmissione della memoria. E comunque il primo lavoro organico sull argomento per la splendida realtà di Ortigia e quartieri limitrofi. Passiamo al 1997 con un lavoro che ha lasciato il segno: quello di Todesco e Anastasio, per il centro storico di Messina, già citato in altre parti di questo lavoro per la sua completezza, rappresenta una rifinitura metodologica rispetto all argomento analogo trattato per le isole Eolie nel volume specifico Atlante dei beni etnoantropologici eoliani,messina,1995.(7) Todesco e Anastasio partono da un censimento delle edicole,oltre 456,strano a dirsi per un centro storico martoriato come quello di Messina.Eppure arraverso le edicole si rivela la devozione popolare più che in altri luoghi.talune si presentano come tempietto,altre con una grata in ferro abilmente lavorata,altre in forma di vero e proprio altare da messa e così via, con tanto di indulgenze e dediche della famiglia costruttrice. Lavoro monumentale con 334 pagine di testo e foto. Del 1998 è un lavoro di Marcello Grillo per le edicole votive di Licata,un centinaio di pagine dedicate agli addobbi popolareschi usati soprattutto nella novena di Natale:lavoro piuttosto circoscritto. Nello stesso anno,con caratteristiche simili, il lavoro di Gioacchino Mistretta sulle edicole votive di Menfi,con presentazioni di Alessandro Tagliolini e Giuseppe Camporeale,taglio architettonico ma anche sforzo di scoprire la storia dell abitato attraverso la devozione popolare. Tra i lavori più recenti quello di Rosolino la Mattina,storico dell arte nisseno, già conosciuto per la riscoperta dell arte di fra Umile da Petralia. L autore nel saggio L Ecce homo in Sicilia Caltanissetta,2006(8)va alla ricerca di tutte le edicole dedicate al culto dell Ecce Homo e ne individua delle particolarissime nel centro storico nisseno. Sempre su Caltanissetta va segnalato il volume di Filippo Salvatore Oliveri,che di mestiere svolge l attività di catalogatore come Lo Pinzino e Scalisi,: Schede sulle edicole votive del centro storico di Caltanissetta (2000), e un lavoro analogo su Resuttano. Nello stesso anno anche a Ragusa viene compiuto uno studio documentato. Se ne occupa direttamente l Azienda Autonoma provinciale di Incremento turistico,la quale nel suo sito internet Ragusaturismo documenta sinteticamente il patrimonio religioso popolare di Ibla configurandolo come attrattiva turistica al pari delle decorazioni architettoniche di Ibla barocca. 4.Ma veniamo all attualità delle edicole votive sotto il profilo della loro tutela. Il Servizio storico-artistico ed Etnoantropologico della Soprintendenza beni culturali di Enna fin dalla sua costituzione(2002) ha inserito nei Piani di Lavoro la tutela e salvaguardia di questi importanti esempi di devozione popolare. In particolare si è proceduto alla valorizzazione iconografica dell itinerario processionale lungo via Nicolò Sabia a Nicosia, in collaborazione con l associazione Cultura delle Tradizioni che ha proposto il restauro. In occasione della santificazione di fra Felice da Nicosia(2006) ha valorizzato gli itinerari Cappuccini attraverso la pubblicazione di un Epitesto di immagini devote sul santo San Felice da Nicosia,Assoro,2005.(9) Ad Assoro su proposta della sezione locale di Italia Nostra (prof.martire) si è avviata analoga collaborazione per la valorizzazione delle edicole e oratori rupestri: Si sono effettuati restauri interamente sponsorizzati dalla comunità locale e realizzato un opuscolo. A Leonforte in occasione della giornata di studi dedicata agli artari di san Giuseppe è stato avviato il censimento dei luoghi di devozione e pubblicato uno studio miscellaneo sul recupero delle tavolate di San Giuseppe(in collaborazione col Comune, l Università di Palermo e il Folkstudio diretto da I.E.Buttitta.. AA.VV-Le tavolate di san Giuseppe,Palermo,2006 (10)

4 A Piazza Armerina su segnalazione dell assessorato comunale alla Pubblica Istruzione sono state preparate le schede di restauro di due storiche edicole votive(santa Maria di Gesù e contrada. Canale) inserite nei programmi di restauro regionale,e avviata la valorizzazione della storica croce in pietra posta nella contrada omonima segnalata dai gruppi archeologici d Italia. Infine a Enna,il Servizio ha collaborato con il Comitato dei Diritti dei Cittadini per la valorizzazione delle edicole votive e del patrimonio etnoantropologico diffuso nei quartieri cittadini. 4.1.La coincidenza di tutelare e studiare raffigurazioni storico-artistiche e beni etnoantropologici,tuttavia non è solo fortuita. A parte i comuni criteri di restauro in entrambi i settori,spesso identificantisi-come nel caso delle pitture delle edicole votive,i simulacri,gli ex-voto- arte colta e arte popolare sono un tutt uno dell arte sacra,con pari devozione e dignità:il filo che lega le arti figurative alla devozione popolare è lo stesso che segna il percorso del cristiano verso la Divinità. La stessa nascita miracolosa di talune immagini la dice lunga sull identità tra arte povera e arte ricca sotto il profilo religioso,ciò malgrado fino all opera di Paolo Toschi,negli anni cinquanta,imperando il crocianesimo nelle arti,anche lo stesso Clero facesse distinzione tra le due arti Un sogno,la santità di un grande pittore,un ritrovamento facevano dell immagine posta nell edicola votiva un segno tangibile della divinità al pari dei simulacri posti nella parrocchia o nel Duomo. Sul tema della distinzione delle Due arti rimando al mio studio su arte e artigianato(11),tuttavia per parafrasare Antonino Buttitta(12)leggere l arte povera equivale a leggere-in prima istanza- di quali spinte il vissuto ha sostanziato la diversità e le modificazioni delle realtà socio-economiche(13). Al pari dell arte ricca,le edicole votive-tuttavia- si distinguono da altre forme devozionali private(ex-voto,pitture su vetro,ecc.) le quali non si esibiscono alla luce del sole.;invece-pur iscritta nella categoria dell ingenuità,come dice Hauser(14) l arte popolare delle edicole votive rinvia solo a se stessa ovvero sono ricche soltanto di ispirazione devota e sentimentale:il loro fine immediato è la comprensione,l immediata presa di coscienza,la comunicazione di un vissuto che può divenire riferimento consuetudinario per altri 4.2.Le immagini delle edicole votive nulla concedono alla decodifica di messaggi iconicoestetici,come nella grande arte,non cè alcuna intenzionalità nascosta da svelare come nelle opere degli artisti,una intenzionalità chiara,diretta,che magari colora le parole devozionali ma non si cura delle sfumature: il Modello di trasmissione culturale è quello pedagogico dell esempio da seguire,raffigurato nella vita dei santi o perlomeno del valore che essi assumono per una comunità. Qualcuno si è spinto fino al punto di classificare il segno devoto come stadio aurorale dell evoluzione figurativa (15) Credo che la Chiesa abbia compreso il significato delle arti figurative prima di altri come Bibbia Pauperum 5.Il lavoro compiuto da Salvatore Scalisi e Salvatore Lo Pinzino nel censire il patrimonio di edicole votive nei centri urbani di Enna e Nicosia (cui va aggiunto Piazza Armerina,il cui materiale verrà in seguito pubblicato) è stato notevole sul piano quantitativo e di buon livello dal punto di vista qualitativo. Gli autori,non solo hanno censito un centinaio di edicolette,sparse anche fuori dei centri urbani, ma le hanno soprattutto fotografate,localizzate,datate,misurate,attribuendone la proprietà e la cura religiosa,descrivendo i motivi figurativi e le decorazioni,individuando i giorni della devozione popolare all interno del calendario festivo-religioso. Lo sforzo dei due studiosi è andato in direzione di scoprire le motivazioni che hanno spinto i devoti a realizzare gli altarini.spesso è stata analizzata la dedica sottostante e lo spessore cultuale delle indulgenze plenarie concesse. Va aggiunto che con proprietà di linguaggio è stata affrontata l architettura minima delle Edicole votive,anche se nella maggior parte dei casi trattasi di simulacri in gesso,pietra o cemento

5 esemplificativi della tipologia di culto(sacra famiglia,ecce Homo,Santo Patrono,San Giuseppe,Gesù incoronato di spine,madonna Addolorata ecc.). Una percentuale assai ridotta di Edicole rappresenta la divinità in piastrelle maiolicate,in stampe votive,in pitture popolari (a Piazza Armerina vi è un buon numero di figurazioni sacre in rilievo). Va infine aggiunto che gli esemplari votivi di Nicosia appaiono leggermente più vetusti di quelli ennesi ove,le forme plastiche rinnovate di devozione si intercalano a scritte dedicatorie di sapore arcaico. 5.1.In particolare queste cappillitte presentano sovente l utilizzo di calchi in gesso e sono quasi tutte protette da piccole grate o piccole vetrate trasparenti. Il contributo dei due studiosi può configurarsi,certamente, come sforzo in direzione della tutela del bene culturale,ma vi è -,soprattutto per i centri storici di Enna e Nicosia (che gli autori hanno studiato in altra sede per gli aspetti ipogeici), -qualcosa che travalica la sensibilità al recupero della tradizione, e invece va alla ricerca della dimensione sacrale permanente del territorio.,qualcosa di affine con la scoperta di altari a uso familiare. In effetti pur considerando in calo la percentuale di edicole votive che vengono vissute e tutelate dai gruppi familiari per scopi devozionali-,cui va aggiunta la scomparsa graduale delle novene o dei triunfi., (o delle stesse soste processionali durante le festività più importanti della comunità)-tutti elementi che potrebbero giocare a sfavore della prospettiva futura di queste tradizioni,va detto che in alcuni centri della provincia di Enna, come Cerami o Troina,la realizzazione di edicole votive è in aumento. In altri centri la tradizione dell addobbo del simulacro viene conservata dai vicini,e svolta in occasione delle ricorrenze festive cittadine o di feste patronali come San Giuseppe,San Giovanni,L Immacolata che già prevedono una devozione popolare diffusa. 5.2.L elemento che tuttavia permette di stabilire una continuità nella cura e devozione verso le edicolette è pur sempre la prumisioni ovvero la promessa al santo,che in altri luoghi viene espressa nelle tavolate,nei fuochi,nelle novene o nella semplice richiesta di benedizione al sacerdote. Il modello di trasmissione della tradizione popolare sembra a questo punto privilegiare il beneficio individuale,ovvero il rapporto diretto tra fedele e divinità, anziché indirizzarsi verso la spazialità del sacro come beneficio per l intero vicinato:l espansione della sacralità verso l orizzonte vissuto dalla comunità sembra attenuarsi in favore del vissuto individuale,malgrado come abbiamo accennato la devozione individuale trovi spinta e motivazioni nelle ricorrenze religiose più importanti. Questo modello di comunicazione della tradizione devozionale è il più percorribile-da un punto di vista della resistenza della tradizione- rispetto agli altri modelli cui abbiamo accennato(quello collettivo di vicinato,quello parrocchiale,quello congregazionale):l assunzione di un ruolo da parte del devoto comporta l effettuazione di una prova (la sistemazione,addobbo e pulizia dell edicola votiva) che soddisfa le esigenze della promessa (prumisioni) fatta alla divinità ovvero estingue la contrattualità immateriale tra devoto e divinità. Allo stesso tempo la venerazione o-meglio ancora-la realizzazione dell edicola votiva in un particolare spazio vissuto,comporta una liturgia analoga ad altri rituali festivi e di ringraziamento che si avvicina al significato di altari a uso specifico del gruppo familiare locale o exemplum per l intera comunità. (1)E.Guidoni: Il paesaggio locale.nota sulla dimensione storico-antropologica dell ambiente.in Rassegna di aarchitettura e Urbanistica,a.XVI,47-48,1980,pp (11)C.Paterna:Le scuole dell artigianato siciliano,in Museo Diffuso Ennese,pag.65.Assoro,2005 Anche in AA.VV. Impresa artigiana e artigianato d arte in Sicilia,ISAS,Palermo,1992. (12)A.Buttitta: Cultura figurativa popolare in Sicilia,Palermo,1961.

6 (13)A.Sciacca. Le edicole votive di Palermo,Palermo,1988. (14)A.Hauser:Storia sociale dell arte,torino,1961 (15)P.Guidotti:Un rapporto dialettico arte popolare fenomeno religioso popolare.bologna,1977. e arte colta-elementi per una analisi del CLAUDIO PATERNA Dir.Resp.Servizio BB.storico-artistici ed Etnoantropologici-Soprintend.BBCCAA di ENNA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /

Dettagli

Davanti allo specchio di un anniversario

Davanti allo specchio di un anniversario Davanti allo specchio di un anniversario 1. La religiosità popolare è una porzione della cultura di un territorio e di una società, un elemento costitutivo della comune identità. Lo è perché riguarda tutti,

Dettagli

Roma, gennaio 2011. EcclesiaStudio

Roma, gennaio 2011. EcclesiaStudio La Chiesa ha bisogno di santi, lo sappiamo, ma essa ha bisogno anche di artisti bravi e capaci; gli uni e gli altri, santi e artisti, sono testimoni dello spirito vivente in Cristo. PAOLO VI Lettera ai

Dettagli

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I NUCLEI FONDANTI Dio e l uomo 1. Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. 2. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele

Dettagli

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg CURRICOLO DI RELIGIONE hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw CATTOLICA ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj

Dettagli

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

Storia. Sa strutturare un quadro di civiltà.

Storia. Sa strutturare un quadro di civiltà. DI Organizzazione delle informazioni. 1. Confrontare i quadri storici delle civiltà studiate. 2. Usare cronologie e carte storicogeografiche per rappresentare le conoscenze studiate. 1.1 Individuare la

Dettagli

Riconosce nella bellezza del mondo e della vita umana un dono gratuito di Dio Padre. Ascoltare alcuni brani del testo biblico.

Riconosce nella bellezza del mondo e della vita umana un dono gratuito di Dio Padre. Ascoltare alcuni brani del testo biblico. Classe prima L alunno riflette su Dio Creatore e Padre e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell ambiente in cui vive. Riconosce nella bellezza del mondo e della vita

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/16 INSEGNANTI: Chirico Cecilia Calì Angela Bevilacqua Marianna CLASSE PRIMA Competenze Disciplinari Competenze

Dettagli

PROGETTO CATECHISTICO PARROCCHIALE DI PONTE NUOVO PER L INIZIAZIONE CRISTIANA

PROGETTO CATECHISTICO PARROCCHIALE DI PONTE NUOVO PER L INIZIAZIONE CRISTIANA PROGETTO CATECHISTICO PARROCCHIALE DI PONTE NUOVO PER L INIZIAZIONE CRISTIANA Che cos è l iniziazione cristiana? È l introduzione e l accompagnamento di ogni persona all incontro personale con Cristo all

Dettagli

STORIA. CURRICOLO VERTICALE PRIMO CICLO indicazioni ministeriali e curricolo di Istituto

STORIA. CURRICOLO VERTICALE PRIMO CICLO indicazioni ministeriali e curricolo di Istituto CURRICOLO VERTICALE PRIMO CICLO e curricolo di Istituto TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA. L alunno/a conosce elementi significativi del passato del suo ambiente

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRATELLI CASETTI CREVOLADOSSOLA (VB) WWW.iccasetti.gov.it PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE - competenze sociali

Dettagli

Con il Patrocinio del Comune di Reggio Calabria Assessorato alla Pubblica Istruzione. percorsi didattici per le scuole

Con il Patrocinio del Comune di Reggio Calabria Assessorato alla Pubblica Istruzione. percorsi didattici per le scuole Con il Patrocinio del Comune di Reggio Calabria Assessorato alla Pubblica Istruzione percorsi didattici per le scuole I Percorsi didattici che i Servizi educativi del Museo diocesano rivolgono alle scuole

Dettagli

PIANI DI STUDIO D ISTITUTO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA AS 2012

PIANI DI STUDIO D ISTITUTO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA AS 2012 PIANI DI STUDIO D ISTITUTO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA AS 2012 CURRICOLO DI BASE PER IL PRIMO BIENNIO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE ABILITA Scoprire che gli altri sono importanti per la vita. Saper

Dettagli

Programmazione Didattica Scuola Primaria

Programmazione Didattica Scuola Primaria DIREZIONE DIDATTICA DI NAPOLI 5 E. MONTALE Viale della Resistenza 11K-80145 NAPOLI tel. e fax 081/5430772 Codice fiscale: 94023840633 Cod. Mecc. : NAEE005006 E-MAIL: naee005006@istruzione.it Web:www.5circolo.it

Dettagli

CURRICOLA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola Primaria CLASSE 1 ^ COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA

CURRICOLA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola Primaria CLASSE 1 ^ COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA CURRICOLA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola Primaria CLASSE 1 ^ COMPETENZE CONOSCENZE ABILITA COGLIERE I VALORI ETICI E RELIGIOSI PRESENTI NELL ESPERIENZA DI VITA E RELIGIOSA DELL UOMO - Prendere coscienza

Dettagli

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA della scuola primaria

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA della scuola primaria CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA della scuola primaria CURRICOLO DI I.R.C. al termine della classe prima della scuola primaria...2 CURRICOLO DI I.R.C. al termine della classe seconda della scuola primaria...4

Dettagli

LA CASA PIÙ GRANDE DEL MONDO SEI UN TESORO! TERRA, ACQUA E SEMI

LA CASA PIÙ GRANDE DEL MONDO SEI UN TESORO! TERRA, ACQUA E SEMI LA CASA PIÙ GRANDE DEL MONDO Dai disegni dei bambini e dal loro concetto di casa, spazio vissuto o luogo magico, inizia l esplorazione del palazzo che, così importante per dimensioni e storia, è stato

Dettagli

LA MINORANZA LINGUISTICA CROATA IN ITALIA

LA MINORANZA LINGUISTICA CROATA IN ITALIA Da sportello a sportello! La tutela delle lingue minoritarie nelle altre regioni italiane: lo sportello linguistico della Comunità Montana incontra la minoranza croata del Molise. La Legge 482/99 tutela

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Il bambino osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, come dono di Dio Creatore. RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO PRIMARIA

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA 1. Scoprire nei segni dell ambiente la presenza di Dio Creatore e Padre 2. Conoscere Gesù nei suoi aspetti quotidiani, familiari, sociali e religiosi 3. Cogliere i segni

Dettagli

Corso di Storia delle Arti visive. 4. Gli Etruschi

Corso di Storia delle Arti visive. 4. Gli Etruschi Corso di Storia delle Arti visive 4. Gli Etruschi 1 Le civiltà classiche: gli Etruschi Il popolo etrusco si era insediato nel territorio corrispondente alle attuali Toscana, Umbria e Lazio intorno al IX

Dettagli

ISC RODARI- MARCONI-PORTO SANT ELPIDIO SCUOLA PRIMARIA a.s. 2015 2016 PIANO DI LAVORO ANNUALE - IRC Classe 1ª

ISC RODARI- MARCONI-PORTO SANT ELPIDIO SCUOLA PRIMARIA a.s. 2015 2016 PIANO DI LAVORO ANNUALE - IRC Classe 1ª ISC RODARI- MARCONI-PORTO SANT ELPIDIO SCUOLA PRIMARIA a.s. 2015 2016 PIANO DI LAVORO ANNUALE - IRC Classe 1ª 1 ª UA - Dio Creatore e amico 1 Bim. Ott-Nov Scoprire che per la religione cristiana Dio è

Dettagli

Calendario delle visite guidate Pavia, da febbraio a dicembre 2014

Calendario delle visite guidate Pavia, da febbraio a dicembre 2014 Calendario delle visite guidate Pavia, da febbraio a dicembre 2014 FEBBRAIO Sabato 15, ore 16 - Ponte coperto (lato città) MARZO Sabato 8, ore 16 - piazza S. Michele (basilica) PAVIA, CAPITALE DI REGNO

Dettagli

MUSEO DIOCESANO D ARTE SACRA DI CHIOGGIA

MUSEO DIOCESANO D ARTE SACRA DI CHIOGGIA Comitato Regionale per le Celebrazioni del 1 Centenario della morte di Aristide Naccari Fondazione Santi Felice e Fortunato Diocesi di Chioggia (VE) MUSEO DIOCESANO D ARTE SACRA DI CHIOGGIA (2014-2015)

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ORZINUOVI ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PROGRAMMAZIONE di RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO ORZINUOVI ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PROGRAMMAZIONE di RELIGIONE CATTOLICA PROGRAMMAZIONE di RELIGIONE CATTOLICA 1 QUADRIMESTRE COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ATTIVITÀ 1. L alunno riflette su Dio creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare

Dettagli

Esperienza possibile Progettare un intervento pastorale su Social Network

Esperienza possibile Progettare un intervento pastorale su Social Network Esperienza possibile Progettare un intervento pastorale su Social Network Elaborazione di un esperienza pastorale utilizzando come mezzo di comunicazione un Social Network. I punti di partenza sono: Proposta

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 ISTITUTO COMPRENSIVO CARLO DEL PRETE DI CASSOLNOVO VIA TORNURA 1 27023 CASSOLNOVO (PAVIA) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 SCUOLA PRIMARIA DI CASSOLNOVO:Fossati, Gavazzi e

Dettagli

I Pinakes di Locri Epizefiri

I Pinakes di Locri Epizefiri I Pinakes di Locri Epizefiri tavolette votive in terracotta prodotte a Locri fra il VI e il V sec. a.c. Il corpus analitico di 5360 frammenti dei pinakes è stato pubblicato, suddiviso in tre parti, in

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA Campo d esperienza IMMAGINI,SUONI E COLORI. Disciplina: ARTE E IMMAGINE

SCUOLA DELL INFANZIA Campo d esperienza IMMAGINI,SUONI E COLORI. Disciplina: ARTE E IMMAGINE SCUOLA DELL INFANZIA Campo d esperienza IMMAGINI,SUONI E COLORI. Disciplina: ARTE E IMMAGINE TRAGUARDI ABILITA COMPETENZE FINE SCUOLA DELL INFANZIA 3 ANNI 4 ANNI 5 ANNI CONOSCENZE NUCLEO: ESPRIMERE E COMUNICARE

Dettagli

Curricolo di Religione Cattolica

Curricolo di Religione Cattolica Curricolo di Religione Cattolica Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria - L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi fondamentali della vita di Gesù

Dettagli

Programmazione annuale

Programmazione annuale Istituto Comprensivo Bassa Anaunia Denno AREA RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA PRIMARIA Programmazione annuale Anno scolastico 2012/13 Docenti: SP BORGHESI PATRIZIA GRANDI MARISA LEONARDI VIOLA ZUECH GIUDITTA

Dettagli

IL R.E.I.L Il Registro delle Eredità Immateriali di Interesse Locale

IL R.E.I.L Il Registro delle Eredità Immateriali di Interesse Locale IL R.E.I.L Il Registro delle Eredità Immateriali di Interesse Locale QUADRO ISTITUZIONALE DI RIFERIMENTO -Strumento di diretta derivazione dalla Convenzione UNESCO del 2003 per la salvaguardia e valorizzazione

Dettagli

I BORGHI DELLA VALNERINA

I BORGHI DELLA VALNERINA CASTELDILAGO E VALNERINA 1 I BORGHI DELLA VALNERINA PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO E RIQUALIFICAZIONE DELL OFFERTA TURISTICA La Cooperativa Ergon, attuale proprietaria di un consistente patrimonio

Dettagli

Associazione culturale Studio D info@studiodarcheologia.it. Attività didattiche e di valorizzazione 2015-2016 MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ALTINO

Associazione culturale Studio D info@studiodarcheologia.it. Attività didattiche e di valorizzazione 2015-2016 MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ALTINO Associazione culturale Studio D info@studiodarcheologia.it Attività didattiche e di valorizzazione 2015-2016 MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ALTINO Premessa Il Museo, situato all interno dell'area archeologica

Dettagli

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Traguardi per lo sviluppo delle competenze L alunno riflette su Dio Creatore e Padre significato cristiano del Natale L alunno riflette sui dati fondamentali

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA Istituti Comprensivi di Udine allegato al Piano dell Offerta Formativa CURRICOLO VERTICALE Redatto sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 e I.N. 2007, in sintonia con le Raccomandazioni del

Dettagli

LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA

LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA IL DECRETO DI ISTITUZIONE DELLA FESTA L'INDULGENZA PLENARIA LEGATA ALLA FESTA LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA E' la più importante di tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia. Gesù parlò

Dettagli

RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA

RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CLASSE PRIMA SCUOLA PRIMARIA 1 - IO NELLA CLASSE 1. Presentarsi nella propria particolarità 2. Capire che ognuno ha un posto 3. Comprendere che in classe non si è soli Presentazione degli insegnanti

Dettagli

La chiesa, edificio di ieri e di oggi

La chiesa, edificio di ieri e di oggi La chiesa, edificio di ieri e di oggi Verso il III secolo l Ecclesiae domestica si trasforma in Domus Ecclesiae. L edificio ha la forma di un abitazione romana con il piano superiore destinato agli alloggi

Dettagli

Con la Scuola al Museo Nazionale Atestino di Este

Con la Scuola al Museo Nazionale Atestino di Este Associazione culturale Studio D info@studiodarcheologia.it Attività didattiche e di valorizzazione 2015-2016 MUSEO NAZIONALE ATESTINO DI ESTE Premessa Il Museo Nazionale Atestino si trova dal 1902 nel

Dettagli

ARTE ED IMMAGINE MODULI OPERATIVI:

ARTE ED IMMAGINE MODULI OPERATIVI: ARTE ED IMMAGINE INDICATORE DISCIPLINARE Promuovere l alfabetizzazione dei linguaggi visivi per la costruzione e la lettura dei messaggi iconici e per la conoscenza delle opere d arte con particolare riferimento

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA G. PARINI TORINO

DIREZIONE DIDATTICA G. PARINI TORINO DIREZIONE DIDATTICA G. PARINI TORINO INSEGNANTI: CATERINA PIRROTTA ANTONELLA BORDONARO CLASSE I OBIETTIVI GENERALI Portare il bambino alla scoperta di se stesso in rapporto con gli altri. Far scoprire

Dettagli

SCHEDA 8.1 CHI È GESÙ? Un itinerario per la prima tappa del discepolato secondo l anno liturgico

SCHEDA 8.1 CHI È GESÙ? Un itinerario per la prima tappa del discepolato secondo l anno liturgico gruppo di lavoro 7 11 anni materiale per la sperimentazione diocesana SCHEDA 8.1 CHI È GESÙ? Un itinerario per la prima tappa del discepolato secondo l anno liturgico Versione aprile 2010 a cura di don

Dettagli

TRAGUARDI MINIMI DI COMPETENZA AL TERMINE DELLA SCUOLA D INFANZIA

TRAGUARDI MINIMI DI COMPETENZA AL TERMINE DELLA SCUOLA D INFANZIA TRAGUARDI MINIMI DI COMPETENZA AL TERMINE DELLA SCUOLA D INFANZIA COMPETENZE EDUCATIVE AMBITO INDICATORI COMPETENZE IDENTITÀ Conoscenza di sé Relazione con gli altri Rispetta il proprio ruolo. Esprime

Dettagli

L IMMAGINE DELLE CITTÀ

L IMMAGINE DELLE CITTÀ L IMMAGINE DELLE CITTÀ La Provincia di Ancona tra vedutismo e cartografia a cura di Fabio Mariano Provincia di Ancona il lavoro editoriale L assetto di un territorio e lo sviluppo delle città non vengono

Dettagli

Allegato alla Delibera di GIUNTA COMUNALE. n. 129 del 29.04.2015

Allegato alla Delibera di GIUNTA COMUNALE. n. 129 del 29.04.2015 Allegato alla Delibera di GIUNTA COMUNALE n. 129 del 29.04.2015 Premesso che La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale concorrono a preservare la memoria della comunità nazionale e del suo

Dettagli

ffllffl EO! ITr Guida alle attività didattiche MUSEO REGIONE TOSCANA Comune di Grosseto MUSEO ARCHEOLOGICO E D'ARTE DELLA MAREMMA

ffllffl EO! ITr Guida alle attività didattiche MUSEO REGIONE TOSCANA Comune di Grosseto MUSEO ARCHEOLOGICO E D'ARTE DELLA MAREMMA Comune di Grosseto AL EO! Guida alle attività didattiche REGIONE TOSCANA ITr,M :,; I i[ 1,1.A MAREMMA MUSEO ARCHEOLOGICO E D'ARTE DELLA MAREMMA ffllffl MUSEO ARCHEOLOGICO E D'ARTE DELLA MAREMMA Coordinamento:

Dettagli

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi Unità Pastorale Cristo Salvatore Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi 2 3 Introduzione LE DIMENSIONI DELLA FORMAZIONE CRISTIANA In qualsiasi progetto base di iniziazione

Dettagli

LORENZO LOTTO. La cornice. la Pala di Santa Cristina a Quinto di Treviso

LORENZO LOTTO. La cornice. la Pala di Santa Cristina a Quinto di Treviso La cornice La cornice che racchiude attualmente la pala è opera seicentesca (si ipotizza una data intorno al 1623): lavoro complesso e fastoso a testimonianza della grande considerazione in cui era tenuto

Dettagli

Candidatura dell itinerario culturale del Consiglio d Europa. Le vie del cioccolato

Candidatura dell itinerario culturale del Consiglio d Europa. Le vie del cioccolato Candidatura dell itinerario culturale del Consiglio d Europa Le vie del cioccolato Cioccolato patrimonio storico culturale da tutelare Partendo dal presupposto che il cioccolato è un invenzione europea

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

progetto realizzato da Associazione Progetti e Regie con il contributo professionale di Associazione Muse Infoarte

progetto realizzato da Associazione Progetti e Regie con il contributo professionale di Associazione Muse Infoarte Romanico Brescia percorsi ed itinerari del Romanico bresciano portale web con il sostegno della Provincia di Brescia attraverso la legge 9/93 della Regione Lombardia progetto realizzato da Associazione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA 1. DIO E L UOMO CLASSE PRIMA 1.1 Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre 1.2 Conoscere Gesù di Nazareth come Emmanuele, testimoniato

Dettagli

AMBITO STORICO GEOGRAFICO

AMBITO STORICO GEOGRAFICO AMBITO STORICO GEOGRAFICO USO DEI DOCUMENTI l'alunno è in grado di conoscere elementi significativi del passato del suo ambiente di vita acquisire il concetto di fonte storica; individuare i diversi tipi

Dettagli

PERCORSI DIDATTICI PRESENTAZIONE ANNO SCOLASTICO 2013/2014

PERCORSI DIDATTICI PRESENTAZIONE ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PERCORSI DIDATTICI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PRESENTAZIONE Anche per l anno scolastico 2013/2014 la Cooperativa Colline Metallifere torna a proporre alle scuole primarie e secondarie i Percorsi Didattici

Dettagli

Istituto Comprensivo n. 15 Bologna Scuola primaria statale Casaralta e Succursale Casaralta. Programmazione annuale IRC a.s.

Istituto Comprensivo n. 15 Bologna Scuola primaria statale Casaralta e Succursale Casaralta. Programmazione annuale IRC a.s. Classi 1^B-1^C- 2^A-2^B- 3^A-3^B- 4^A-4^B-4^C-5^A-5^B Insegnante Londino Irene Natura e finalità dell insegnamento della religione cattolica L insegnamento della religione cattolica si inserisce nel quadro

Dettagli

BIBLE WORLD La Bibbia come non l avete mai letta

BIBLE WORLD La Bibbia come non l avete mai letta BIBLE WORLD La Bibbia come non l avete mai letta Come in una storia, che permette letture sempre nuove e personali, la Bibbia si offre al lettore secondo lo stile del tempo in cui viene vissuta. Ogni lettura

Dettagli

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità Programmazione IRC 2014-2015 1 INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità della Chiesa, sia perché

Dettagli

Veneranda Biblioteca Ambrosiana annuncia che la Casa

Veneranda Biblioteca Ambrosiana annuncia che la Casa Comunicato stampa del 28 aprile 2014 Riapre la Casa Museo Pogliaghi al Sacro Monte di Varese Veneranda Biblioteca Ambrosiana, grazie anche a Regione Lombardia, restituisce al pubblico la villa-atelier

Dettagli

PARROCCHIA SACRO CUORE - MODICA

PARROCCHIA SACRO CUORE - MODICA PARROCCHIA SACRO CUORE - MODICA PROGRAMMA RELIGIOSO LUNEDÌ 1 GIUGNO chiesa piccola chiesa grande Ore 19.00: Solenne apertura del mese del Sacro Cuore con S. Messa. Ore 19.45: Trasferimento dei fedeli nella

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA L I.R.C., come ogni altra materia curricolare, contribuisce allo sviluppo delle competenze per l apprendimento

Dettagli

Attuazione Asse VI SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE avviso seconda fase Incontri tecnici Catania, 15 marzo 2010 Palermo, 16 marzo 2010

Attuazione Asse VI SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE avviso seconda fase Incontri tecnici Catania, 15 marzo 2010 Palermo, 16 marzo 2010 Attuazione Asse VI SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE avviso seconda fase Incontri tecnici Catania, 15 marzo 2010 Palermo, 16 marzo 2010 Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana Dipartimento Beni Culturali

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MONTE SAN PIETRO PROGRAMMAZIONE IRC SCUOLA PRIMARIA ***********

ISTITUTO COMPRENSIVO MONTE SAN PIETRO PROGRAMMAZIONE IRC SCUOLA PRIMARIA *********** ISTITUTO COMPRENSIVO MONTE SAN PIETRO PROGRAMMAZIONE IRC SCUOLA PRIMARIA *********** Classe Prima 1. Dio creatore e Padre di tutti gli uomini. 2. Gesù di Nazareth, l Emmanuele, Dio con noi. 3. La Chiesa,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI STORIA Anno scolastico 2010-2011

PROGRAMMAZIONE DI STORIA Anno scolastico 2010-2011 PROGRAMMAZIONE DI STORIA Anno scolastico 2010-2011 FINALITA' E OBIETTIVI GENERALI 1) Favorire la formazione di una cultura storica tesa a recuperare la memoria del passato più lontano, in cui il nostro

Dettagli

Proposte per le scuole a.s. 2015-2016 LE ATTIVITA DIDATTICHE

Proposte per le scuole a.s. 2015-2016 LE ATTIVITA DIDATTICHE Proposte per le scuole a.s. 2015-2016 LE ATTIVITA DIDATTICHE GIOCA AL MUSEO L attività prevede, a conclusione della visita guidata del Museo, un attività ispirata al classico gioco dell oca. Gli studenti,

Dettagli

ELENCO DEI MUSEI E DELLE GALLERIE OGGETTO DI STUDIO SPECIFICO

ELENCO DEI MUSEI E DELLE GALLERIE OGGETTO DI STUDIO SPECIFICO ELENCO DEI MUSEI E DELLE GALLERIE OGGETTO DI STUDIO SPECIFICO 1. Museo Archeologico di Lentini (Frammento di coppa a figure nere con quadriga proveniente Dalla Stipe votiva di Metapiccola); 2. Museo Archeologico

Dettagli

PROGETTO DI RICERCA FINANZIAMENTO «GIOVANI RICERCATORI»

PROGETTO DI RICERCA FINANZIAMENTO «GIOVANI RICERCATORI» PROGETTO DI RICERCA FINANZIAMENTO «GIOVANI RICERCATORI» 1 Caterina Samà via Gregorio Aracri, 24, Squillace 88069 (CZ), 0961 912117 / 338 1791895 e-mail : caterinasama@libero.it Al Magnifico Rettore dell

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA ELABORATO DAI DOCENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA DIREZIONE DIDATTICA 5 CIRCOLO anno scolastico 2012-2013 RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA TRAGUARDI DI COMPETENZA DA SVILUPPARE AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA

Dettagli

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO 3-VICENZA DIPARTIMENTO DI RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazio ne nella madre lingua COMPETENZE SPECIFICHE Conoscere il

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Obiettivi formativi Verranno valutati: il comportamento, la partecipazione e l interesse, la responsabilità nei confronti dei

Dettagli

Sguardi sull invisibile

Sguardi sull invisibile CATERINA PICCINI DA PONTE Sguardi sull invisibile Icone e incisioni presentazione del Patriarca Emerito card. Marco Cè meditazioni sulle icone di Giorgio Maschio fotografie di Francesco Barasciutti Marcianum

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE PRIMA L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali

Dettagli

AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GEOGRAFIA

AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI GEOGRAFIA AMBITO ANTROPOLOGICO CURRICOLO E DI GEOGRAFIA 1- IDEA, SVILUPPO E RAPPRESENTAZIONE DELLO SPAZIO CLASSE 1^ CURRICOLO - Uso corretto dei principali indicatori topologici Riconoscere la propria posizione

Dettagli

Lecce: frammenti di storia urbana. Tesori archeologici sotto la Banca d Italia

Lecce: frammenti di storia urbana. Tesori archeologici sotto la Banca d Italia Università degli Studi di Lecce Soprintendenza Archeologica della Puglia Provincia di Lecce Inaugurazione della Mostra Lecce: frammenti di storia urbana. Tesori archeologici sotto la Banca d Italia Intervento

Dettagli

Percorso di visita e laboratorio Dentro la pittura

Percorso di visita e laboratorio Dentro la pittura GALLERIA SABAUDA Percorso di visita e laboratorio Dentro la pittura Si propone un'esperienza introduttiva alla realtà del museo e un approccio alle opere d arte come immagini e come prodotti materiali.

Dettagli

CORSO DI LAUREA FORMAZIONE OPERATORI TURISTICI STORIA DELL ARTE MEDIEVALE 6 CFU. Dott.ssa Paola Vitolo

CORSO DI LAUREA FORMAZIONE OPERATORI TURISTICI STORIA DELL ARTE MEDIEVALE 6 CFU. Dott.ssa Paola Vitolo CORSO DI LAUREA FORMAZIONE OPERATORI TURISTICI STORIA DELL ARTE MEDIEVALE 6 CFU Dott.ssa Paola Vitolo La Dott.ssa Paola Vitolo considera ancora validi per gli studenti fuori corso i programmi dei corsi

Dettagli

Cercemaggiore (Santuario della Madonna della Libera) Vinghiaturo

Cercemaggiore (Santuario della Madonna della Libera) Vinghiaturo la Famiglia ATO Puglia approda a Cercemaggiore (CB) alla ricerca di spiritualità e felicità interiore ma sopratutto a scoperto una bellissima storia che ha confortati i cuori dei partecipanti. Si ringrazia

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA PER GUIDA TURISTICA

CORSO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA PER GUIDA TURISTICA Con l adesione di Associazione culturale e di formazione Via SS. Giacomo e Filippo n.7 73100 LECCE C.F. 93117550751 cell. +39 380.8946000 Web: www.formandopuglia.it formandopuglia@gmail.com ORGANIZZA IL

Dettagli

IL PATRIMONIO CULTURALE ED AMBIENTALE. Disegno e Storia dell Arte_PATRIMONIO CULTURALE

IL PATRIMONIO CULTURALE ED AMBIENTALE. Disegno e Storia dell Arte_PATRIMONIO CULTURALE IL PATRIMONIO CULTURALE ED AMBIENTALE IL PATRIMONIO CULTURALE di solito indica quell insieme di cose, mobili ed immobili, dette più precisamente beni, che per il loro interesse pubblico e il valore storico,

Dettagli

INDICATORI PER LA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA ITALIANO

INDICATORI PER LA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA ITALIANO INDICATORI PER LA VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA ITALIANO Comunicare oralmente in modo adeguato. Leggere e comprendere parole, frasi e semplici brani. Produrre semplici testi scritti. Svolgere attività esplicite

Dettagli

Insediamento della Conferenza Permanente del Sito UNESCO Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia. Relatore: Ing. Salvatore De Giorgio

Insediamento della Conferenza Permanente del Sito UNESCO Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia. Relatore: Ing. Salvatore De Giorgio Insediamento della Conferenza Permanente del Sito UNESCO Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia. Relatore: Ing. Salvatore De Giorgio SEGRETERIA PERMANENTE SITO UNESCO CENTRO DOCUMENTAZIONE Centro di

Dettagli

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008 Religione Cattolica Classe A.S. 007/008 O.S.A. U.A. O.F. Contenuti Dio Creatore e Padre di tutti gli uomini Nuova scuola, nuovi compagni, io in crescita insieme agli altri Le bellezze della natura sono

Dettagli

Biblioteca del Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni Provinciali Carta dei Servizi

Biblioteca del Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni Provinciali Carta dei Servizi Biblioteca del Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni Provinciali Carta dei Servizi PREMESSA La Biblioteca del museo del Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni Provinciali si configura

Dettagli

Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado

Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado ISTITUTO COMPRENSIVO G. MARCONI di Castelfranco Emilia Mo Via Guglielmo Marconi, 1 Tel 059 926254 - fax 059 926148 email: MOIC825001@istruzione.it Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado Anno

Dettagli

UN ESEMPIO DI TURISMO RELIGIOSO: LA VIA FRANCIGENA

UN ESEMPIO DI TURISMO RELIGIOSO: LA VIA FRANCIGENA UN ESEMPIO DI TURISMO RELIGIOSO: LA VIA FRANCIGENA Nei tempi antichi i pellegrini partivano per i pellegrinaggi con una lettera del parroco o del vescovo che attestava la loro intenzione di compiere un

Dettagli

Indice. Introduzione... 5

Indice. Introduzione... 5 ECCOCI signore_eccoci signore 26/10/10 12.56 Pagina 199 Indice Introduzione.......................................... 5 Alcuni interrogativi.................................... 7 La lettura della tradizione................................

Dettagli

LICEO MUSICALE PROGRAMMA STORIA DELL'ARTE

LICEO MUSICALE PROGRAMMA STORIA DELL'ARTE LICEO MUSICALE PROGRAMMA STORIA DELL'ARTE Il Dipartimento, nell'ambito della discussione preliminare relativa alla Programmazione, ed in considerazione del riordino dei cicli scolastici previsti dalla

Dettagli

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Istituto Comprensivo G Pascoli - Gozzano Anno scolastico 2013/2014 Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola

Dettagli

ISTITUTO MAGISTRALE GUACCI. INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Piano di Studio. Classe 2 sez B Liceo Linguistico Anno scolastico 2015/2016

ISTITUTO MAGISTRALE GUACCI. INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Piano di Studio. Classe 2 sez B Liceo Linguistico Anno scolastico 2015/2016 ISTITUTO MAGISTRALE GUACCI INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Piano di Studio Classe 2 sez B Liceo Linguistico Anno scolastico 2015/2016 PROFILO GENERALE L insegnamento della religione cattolica (IRC)

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Gli eventi. La Settimana Santa

Gli eventi. La Settimana Santa Gli eventi La Settimana Santa I suggestivi riti spagnoli della Settimana Santa di Iglesias risalgono al seicento e sono curati da secoli dall Arciconfraternita della Vergine della Pietà del Sacro Monte.

Dettagli

Museo archeologico. Sezione preistoria/protostoria

Museo archeologico. Sezione preistoria/protostoria Museo archeologico Sezione preistoria/protostoria VIAGGIO NELLA PREISTORIA E PROTOSTORIA DAL PALEOLITICO ALL ETÁ DEL FERRO Contenuti: Visita alle sale preistoriche del Paleolitico, Mesolitico e Neolitico,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 5 SANTA LUCIA

ISTITUTO COMPRENSIVO N 5 SANTA LUCIA Denominazione Compito-prodotto Competenze mirate Comuni/cittadinanza I ROMANI Mappa concettuale del percorso sviluppato. PowerPoint Verona romana. Cartellone Il Vangelo secondo Giotto Competenze chiave

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA Anno Scolastico 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA PRIMARIA Anno Scolastico 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Calolziocorte Via F. Nullo,6 23801 CALOLZIOCORTE (LC) e.mail: lcic823002@istruzione.it - Tel: 0341/642405/630636

Dettagli

Mantova Museo Diocesano Francesco Gonzaga

Mantova Museo Diocesano Francesco Gonzaga Mantova Museo Diocesano Francesco Gonzaga Mantova Museo Diocesano Francesco Gonzaga La Sede espositiva è divisa in diverse sezioni: la prima ripercorre, attraverso sculture e dipinti 2000 anni di storia

Dettagli

Programma escursione ai DDieri di Bauly e Complesso monumentale di Santa Lucia di Mendola

Programma escursione ai DDieri di Bauly e Complesso monumentale di Santa Lucia di Mendola PROGRAMMA DDIERI DI BAULY E SANTA LUCIA DI MENDOLA 1 GUIDA NATURALISTICA GAE PAOLINO UCCELLO Paolino Uccello, guida naturalistica autorizzata, è dirigente regionale dell'ente Fauna Siciliana, volto noto

Dettagli

PROPOSTA SCUOLE PRIMARIE

PROPOSTA SCUOLE PRIMARIE PROPOSTA SCUOLE PRIMARIE La Macchina del Tempo Il progetto ideato e realizzato da L Asino d Oro Associazione Culturale per le scuole primarie, dal titolo La Macchina del Tempo, si propone come uno strumento

Dettagli

DISCIPLINA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA

DISCIPLINA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA CLASSE PRIMA SCOPRIRE CHE PER LA RELIGIONE CRISTIANA DIO E' CREATORE E PADRE E CHE FIN DALLE ORIGINI HA VOLUTO STABILIRE UN'ALLEANZA CON L'UOMO CONOSCERE GESU' DI NAZARETH, EMMANUELE E MESSIA, CROCIFISSO

Dettagli

Natale del Signore - 25 dicembre

Natale del Signore - 25 dicembre Natale del Signore - 25 dicembre La Messa della notte sviluppa il tema di Gesù luce e pace vera donata agli uomini ( colletta); viene commentata attraverso una lettura tipologica la nascita di Gesù con

Dettagli