Liceo scientifico G. Bruno di Mestre

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Liceo scientifico G. Bruno di Mestre"

Transcript

1 Piano di lavoro annuale Anno scolastico 2010/2011 Materia: Disegno e Storia dell Arte Classi Prime: Sez. A, Sez. C, Sez. E, Sez. D Profilo generale e competenze Liceo scientifico G. Bruno di Mestre Nell arco del quinquennio lo studente liceale acquisisce un effettiva padronanza del disegno grafico/geometrico come linguaggio e strumento di conoscenza che si sviluppa attraverso la capacità di vedere nello spazio, effettuare confronti, ipotizzare relazioni, porsi interrogativi circa la natura delle forme naturali e artificiali. Il linguaggio grafico/geometrico è utilizzato dallo studente per imparare a comprendere, sistematicamente e storicamente, l ambiente fisico in cui vive. La padronanza dei principali metodi di rappresentazione della geometria descrittiva e l utilizzo degli strumenti propri del disegno sono anche finalizzati a studiare e capire i testi fondamentali della storia dell arte e dell architettura. Le principali competenze acquisite dallo studente al termine del percorso liceale sono: - Essere in grado di leggere le opere architettoniche e artistiche per poterle apprezzare criticamente e saperne distinguere gli elementi compositivi, avendo fatto propria una terminologia e una sintassi descrittiva appropriata; - Acquisire confidenza con i linguaggi espressivi specifici ed essere capace di riconoscere i valori formali non disgiunti dalle intenzioni e dai significati, avendo come strumenti di indagine e di analisi la lettura formale e iconografica; - Essere in grado sia di collocare un opera d arte nel contesto storico culturale, sia di riconoscerne i materiali e le tecniche, i caratteri stilistici, i significati e i valori simbolici, il valore d uso e le funzioni, la committenza e la destinazione. - Essere consapevole del grande valore della tradizione artistica, cogliendo il significato e il valore del patrimonio architettonico e culturale, non solo italiano, divenendo consapevole del ruolo che tale patrimonio ha avuto nello sviluppo della storia della cultura come testimonianza di civiltà nella quale ritrovare la propria e l altrui identità. Lo studio dei fenomeni artistici avrà come asse portante la storia dell architettura. Le arti figurative saranno considerate soprattutto, anche se non esclusivamente, in relazione ad essa. Storia dell Arte Finalità - L acquisizione di strumenti e di metodi per l analisi, la comprensione e la valutazione di prodotti artistico visuali particolarmente rappresentativi di una determinata civiltà; - L attivazione di un interesse profondo e responsabile verso il patrimonio artistico locale e nazionale, fondato sulla consapevolezza del suo valore estetico, storico e culturale. Obiettivi: - Acquisire e utilizzare un linguaggio storico artistico corretto e articolato; - Acquisire e utilizzare strumenti idonei alla lettura, alla comprensione e alla valutazione del linguaggio specifico dell oggetto artistico, del suo contenuto, del suo significato, del suo codice; - Acquisire le capacità di contestualizzare storicamente l oggetto artistico, compiendo raffronti comparativi e problematici.

2 Contenuti La Preistoria: - Arte e magia; - Scultura, pittura, graffiti rupestri; - Testimonianze di architettura (abitazioni e luoghi magici); Aspetti delle civiltà mesopotamiche: Sumeri, Assiri, Babilonesi; Arte Egizia: Mastaba, Piramide, i Templi e Palazzi; - La pittura e il rilievo; - La scultura. La civiltà dell Egeo: - I Cretesi e le città palazzo; - I Micenei e le città fortezza. L arte Greca : - Periodo di Formazione o Geometrico; - L età Arcaica: il Tempio e le sue tipologie; gli ordini architettonici (dorico, ionico, corinzio); Kouros e Kourai; La pittura vascolare (a figure nere e a figure rosse); La decorazione dei frontoni e delle metope; Lo stile greco classico e tardo classico: - L Arte greca nella stagione delle guerre persiane: lo Stile Severo; - L età Classica di Pericle e di Fidia: Le sculture di Mirone, Policleto e Fidia; Il complesso del Partenone e il cantiere dell Acropoli di Atene; - L arte della tarda classicità: Le sculture di Skopas, Prassitele, Lisippo. L Ellenismo: Pergamo, Rodi; La pittura. La civiltà Etrusca:Ipotesi delle origini del popolo Etrusco; Arte e Religione; La città: forme, tipologie e materiali; l architettura funeraria; la pittura funeraria; la scultura votiva. - Arte Romana: caratteristiche generali; le grandi opere pubbliche;l opus; la città, la domus, l insulae; la pittura e la scultura. Mezzi Libri di testo, videocassette, documentari, riproduzioni, riviste specifiche. Indicazioni didattiche Dopo un primo approccio globale all opera, la si analizzerà a vari livelli: da quelli più concreti e osservabili (materiali, tecniche, procedimenti, composizione strutturale, soggetti e modi della raffigurazione) fino a quelli esterni all opera ma ad essa strettamente correlati (l autore e l eventuale corrente artistica, la situazione socio culturale). Verifiche e valutazioni Le verifiche saranno sia orali che scritte(due in ogni quadrimestre, intervallate da verifiche intermedie), con uso di schede strutturate, semistrutturate, a risposta aperta. La valutazione terrà conto della capacità di cogliere gli elementi costitutivi di un opera d arte: architettura, pittura, scultura. Disegno Finalità

3 - Educare all osservazione, alla comprensione ed applicazione della forma negli aspetti della bidimensionalità e tridimensionalità spaziale. - Fornire le tecniche per rappresentare e riprodurre graficamente un tema architettonico. Obiettivi - Capacità di rappresentare, a mano libera e con l uso di strumenti, figure piane, solidi, in visione bidimensionale e tridimensionale, applicando le regole fondamentali della Geometria Descrittiva. Contenuti - Conoscenza e uso degli strumenti tecnici; - Definizioni geometriche: punto, linea, piani, rette e angoli; - Costruzioni geometriche: triangoli, quadrilateri, poligoni regolari, tangenti, raccordi e modanature in architettura; Applicazione delle costruzioni geometriche studiate. - Introduzione alla geometria descrittiva: le proiezioni di Monge (proiezioni cilindriche e coniche); proiezioni ortogonali del punto, retta, ecc. proiezioni ortogonali di figure piane. - Disegno architettonico a mano libera(colonne, capitelli, archi, facciate). Mezzi:libro di testo, strumenti e materiali per il disegno geometrico. Indicazioni didattiche: Si guiderà l alunno nell applicazione pratica delle norme geometriche, con opportune successioni logiche e diretta conoscenza dei materiali e degli strumenti idonei alle rappresentazioni grafiche Verifiche e valutazioni: Le verifiche saranno fondate sull aspetto esecutivo. La valutazione terrà conto sia dell aspetto esecutivo che della capacità di comprensione e soluzione personale degli elaborati grafici. Per la valutazione, con relativi indicatori, viene adottata la griglia presente nel POF: Giudizio Obiettivo Risultato Voto Ha prodotto un lavoro nullo o solo iniziato Non raggiunto Scarso 1-2 Ha lavorato in modo molto parziale e disorganico, con gravi errori, anche dal punto di vista logico Non raggiunto Gravemente insufficiente 3-4 Ha lavorato in modo parziale con alcuni errori o in Solo parzialmente insufficiente 5 maniera completa con gravi errori raggiunto Ha lavorato complessivamente: - in maniera corretta dal punto di vista logico e cognitivo, ma imprecisa nella forma o nella Sufficientemente sufficiente 6 coerenza argomentativa o nelle conoscenze raggiunto - in maniera corretta ma parziale Ha lavorato in maniera corretta, ma con qualche imprecisione dal punto di vista della forma e delle Raggiunto Discreto 7 conoscenze Ha lavorato in maniera corretta e completa dal punto di Pienamente raggiunto Buono 8 vista della forma e delle conoscenze Ha lavorato in maniera corretta e completa, con rielaborazione personale e critica delle conoscenze Pienamente raggiunto Ottimo/ Eccellente 9-10 Data L insegnante 08//10/2010 Arcangela Illuzzi

4 Piano di lavoro annuale Anno scolastico 2010/2011 Docente: Illuzzi Arcangela Materia: Disegno e Storia dell Arte Classe seconda: Sez. C/ Sez.L/Sez.I Profilo generale e competenze Liceo Scientifico G. Bruno di Mestre Nell arco del quinquennio lo studente liceale acquisisce un effettiva padronanza del disegno grafico/geometrico come linguaggio e strumento di conoscenza che si sviluppa attraverso la capacità di vedere nello spazio, effettuare confronti, ipotizzare relazioni, porsi interrogativi circa la natura delle forme naturali e artificiali. Il linguaggio grafico/geometrico è utilizzato dallo studente per imparare a comprendere, sistematicamente e storicamente, l ambiente fisico in cui vive. La padronanza dei principali metodi di rappresentazione della geometria descrittiva e l utilizzo degli strumenti propri del disegno sono anche finalizzati a studiare e capire i testi fondamentali della storia dell arte e dell architettura. Le principali competenze acquisite dallo studente al termine del percorso liceale sono: - Essere in grado di leggere le opere architettoniche e artistiche per poterle apprezzare criticamente e saperne distinguere gli elementi compositivi, avendo fatto propria una terminologia e una sintassi descrittiva appropriata; - Acquisire confidenza con i linguaggi espressivi specifici ed essere capace di riconoscere i valori formali non disgiunti dalle intenzioni e dai significati, avendo come strumenti di indagine e di analisi la lettura formale e iconografica; - Essere in grado sia di collocare un opera d arte nel contesto storico culturale, sia di riconoscerne i materiali e le tecniche, i caratteri stilistici, i significati e i valori simbolici, il valore d uso e le funzioni, la committenza e la destinazione. - Essere consapevole del grande valore della tradizione artistica, cogliendo il significato e il valore del patrimonio architettonico e culturale, non solo italiano, divenendo consapevole del ruolo che tale patrimonio ha avuto nello sviluppo della storia della cultura come testimonianza di civiltà nella quale ritrovare la propria e l altrui identità. Lo studio dei fenomeni artistici avrà come asse portante la storia dell architettura. Le arti figurative saranno considerate soprattutto, anche se non esclusivamente, in relazione ad essa. Storia dell Arte Finalità: - L acquisizione di strumenti e metodi per l analisi, la comprensione e la valutazione di prodotti artistico visuali particolarmente rappresentativi di una determinata civiltà, - L attivazione di un interesse profondo e responsabile verso il patrimonio artistico locale e nazionale, fondato sulla consapevolezza del suo valore estetico, storico e culturale. Obiettivi: - Acquisire e utilizzare un linguaggio storico artistico corretto e articolato; - Acquisire e utilizzare strumenti idonei alla lettura, alla comprensione e alla valutazione del linguaggio specifico dell oggetto artistico, del suo contenuto, del suo significato, del suo codice; - Acquisire la capacità di contestualizzare storicamente l oggetto artistico compiendo raffronti comparativi e problematici. Contenuti:

5 L Acropoli di Atene; Fidia e le decorazioni scultoree del Partenone; Crisi della Polis: Prassitele, Skopas, Lisippo; La civiltà artistica dell Ellenismo: esempi di architettura e scultura. L Arte in Italia: - Gli Etruschi; - La civiltà Romana; Arte Paleocristiana: - La Basilica Romana; - La Basilica Paleocristiana: elementi e terminologia tecnica; - Tipologia Paleocristiana per edifici a pianta centrale: mausoleo, basilica, battistero; - Tecnica del mosaico; - Mosaici paleocristiani: linguaggio aulico e plebeo; - L arte paleocristiana e bizantina a Ravenna. Il Romanico: - Caratteri generali dell architettura Romanica; - Architettura, scultura, pittura in Italia. Il Gotico: - L architettura Gotica e le sue tecniche costruttive; - Il Gotico in Francia; - Il Gotico in Italia. Metodi e mezzi Lezione frontale. Dibattito in classe, scambi, interventi e opinioni. Oltre al libro di testo saranno utilizzate: riviste specializzate, riproduzioni, videocassette, film. Verifiche e valutazioni La valutazione annuale, intermedia e finale, deriverà da una serie di prove di verifica che potranno essere di vario tipo, sia orali che scritte. Orali: colloqui/discussioni sia individuali che collettive; Scritte: schede di lettura di opere studiate, analisi di opere prese in esame; test a risposta chiusa o aperta. Disegno Finalità: - Fornire le competenze per saper utilizzare le procedure costruttive di modelli teorici e oggetti reali in proiezione ortogonale ed eventualmente in assonometria con adeguato segno grafico. - Fornire le tecniche per rappresentare e riprodurre un tema architettonico- Obiettivi: - Saper applicare i principi teorici delle proiezioni ortogonali nella soluzione di specifici problemi di rappresentazione; Contenuti: - Proiezioni ortogonali di figure piane e solidi geometrici; - Solidi inclinati ai piani di proiezione; - Le sezioni di solidi; - Intersezioni e compenetrazioni di solidi; - Disegno a mano libera di elementi architettonici( facciate, elementi architettonici ). Metodi e mezzi: - Strumenti e materiali per il disegno geometrico e a mano libera.

6 Verifiche e valutazioni Nel corso dell attività didattica si utilizzeranno prove di esercitazione e verifica come: esercizi grafici pre-impostati da completare, esercizi che implicano il passaggio da un sistema ad un altro. La valutazione terrà conto dell aspetto esecutivo, della capacità di rielaborare e applicare praticamente quanto appreso. Per la valutazione con relativi indicatori, viene adottata la griglia presente nel POF: Giudizio Obiettivo Risultato Voto Ha prodotto un lavoro nullo o solo iniziato Non raggiunto Scarso 1-2 Ha lavorato in modo molto parziale e disorganico, con gravi errori, anche dal punto di vista logico Non raggiunto Gravemente insufficiente 3-4 Ha lavorato in modo parziale con alcuni errori o in Solo parzialmente insufficiente 5 maniera completa con gravi errori raggiunto Ha lavorato complessivamente: - in maniera corretta dal punto di vista logico e cognitivo, ma imprecisa nella forma o nella Sufficientemente sufficiente 6 coerenza argomentativa o nelle conoscenze raggiunto - in maniera corretta ma parziale Ha lavorato in maniera corretta, ma con qualche imprecisione dal punto di vista della forma e delle Raggiunto Discreto 7 conoscenze Ha lavorato in maniera corretta e completa dal punto di Pienamente raggiunto Buono 8 vista della forma e delle conoscenze Ha lavorato in maniera corretta e completa, con rielaborazione personale e critica delle conoscenze Pienamente raggiunto Ottimo/ Eccellente 9-10

7 LICEO SCIENTIFICO G. BRUNO MESTRE PIANO DI LAVORO ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2010/2011 MATERIA: STORIA DELL ARTE CLASSE QUARTA SEZ. I SORIA DELL ARTE Finalità: 1) Fornire le competenze necessarie a comprendere la natura, i significati e i complessi valori storici, culturali ed estetici dell opera d arte; 2) Educare alla conoscenza e al rispetto del patrimonio storico artistico nelle sue diverse manifestazioni e stratificazioni, cogliendo la molteplicità dei rapporti che lega dialetticamente la cultura attuale con quelle del passato. Obiettivi di apprendimento: 3) Individuare le coordinate storico culturali entro le quali si forma e si esprime l opera d arte e coglierne gli aspetti specifici relativi alle tecniche, allo stato di conservazione, all iconografia, allo stile e alle tipologie; 4) Riconoscere le modalità secondo le quali gli artisti utilizzano e modificano tradizioni, modi di rappresentazione e di organizzazione spaziale e i linguaggi espressivi; 5) Possedere un adeguato lessico tecnico e critico nelle sue definizioni e formulazioni generali e specifiche. Contenuti: Il Rinascimento: le stagioni delle esperienze: Leon Battista Alberti; Piero della Francesca; Andrea del Verrocchio; Sandro Botticelli; Michelozzo di Bartolomeo; L architettura e l urbanistica di Pienza, Urbino, Ferrara; L Umanesimo figurativo nell Italia settentrionale: Andrea Mantegna a Padova, Mantova; Giovanni Bellini a Venezia. L Italia meridionale: Antonello da Messina. Dal tardo Rinascimento al Manierismo 6) Leonardo, Raffaello, Michelangelo; 7) La maturità di Tiziano; 8) Pontormo, Rosso Fiorentino; 9) Giulio Romano a Mantova; 10) La diaspora degli artisti della cerchia di Raffaello; 11) Jacopo Sansovino e il rinnovamento di Piazza San Marco; 12) La pittura veneziana tra Rinascimento maturo e Manierismo: Tintoretto, Veronese; 13) Pittura e controriforma; 14) Andrea Palladio; 15) Pittura lombarda del Cinquecento: Lorenzo Lotto.

8 Il Seicento tra Classicismo e Barocco: 16) Ludovico, Agostino e Annibale Carracci; 17) Il naturalismo del Caravaggio; 18) Caratteri della cultura Barocca; 19) Gian Lorenzo Bernini scultore e architetto; 20) Francesco Borromini; 21) Baldassarre Longhena e la diffusione della cultura Barocca. Il Rococò: 22) Pittura nella Venezia del XVIII secolo; 23) Il vedutismo da Canaletto a Francesco Guardi; 24) Tiepolo e la grande decorazione. Metodi e mezzi Lezione frontale, dibattito in classe, scambi, interventi e opinioni. Oltre al libro di testo saranno utilizzate: riviste specializzate, riproduzioni, film. Verifiche e valutazioni La valutazione annuale, intermedia e finale, deriverà da una serie di prove di verifica che potranno essere di vario tipo, sia orali che scritte. Orali: colloqui/discussioni sia individuali che collettive; Scritte: schede di lettura di opere studiate, analisi di opere prese in esame; test a risposte chiuse e aperte. Disegno Finalità: 25) Fornire le competenze per saper scegliere e utilizzare le procedure costruttive di modelli teorici e oggetti reali nei diversi tipi di prospettiva. Obiettivi specifici: Saper applicare le regole e le varie metodologie delle proiezioni prospettiche. Contenuti: La prospettiva: 26) I concetti fondamentali della prospettiva; 27) Regole prospettiche fondamentali: prospettiva centrale, prospettiva accidentale; 28) Metodi della prospettiva. Metodo dei punti di distanza, metodo dei punti di fuga; 29) Prospettiva centrale e accidentale applicata a figure piane, solidi, modelli teorici od oggetti reali. Metodi e mezzi: Gli studenti saranno guidati a produrre consapevolmente progettazioni di qualsiasi forma architettonica di oggetti, di elementi grafici e decorazioni. Disegno: strumenti e materiali per il disegno e a mano libera. Verifiche e valutazioni: Nel corso dell attività didattica si utilizzeranno prove di esercitazione grafica come: 30) Esercizi grafici pre impostati da completare; 31) Esercizi che implicano il passaggio da un sistema di rappresentazione a un altro.

9 La valutazione terrà conto dell aspetto esecutivo, della capacità di rielaborare e applicare praticamente quanto appreso. Data Firma dell insegnante 08/10/2010 Arcangela Illuzzi

10 PIANO DI LAVORO ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2010/2011 MATERIA: DISEGNO E STORIA DELL ARTE CLASSE QUINTA SEZ. I Storia dell Arte Finalità : LICEO SCIENTIFICO G. BRUNO di Mestre 32) Incrementare le capacità di raccordo con altri ambiti disciplinari, rilevando come nell opera d arte confluiscano emblematicamente aspetti e componenti dei diversi campi del sapere (umanistico, scientifico e tecnologico); 33) Offrire gli strumenti necessari, un adeguata formazione e competenze di base sia per il proseguimento verso gli studi universitari, sia per un orientamento verso specifiche professionalità. Obiettivi di apprendimento: 34) Individuare i significati e i messaggi complessivi mettendo a fuoco: l apporto individuale, le poetiche e la cultura dell artista; 35) La destinazione dell opera e la funzione dell arte anche in riferimento alle trasformazioni successive del contesto ambientale; 36) Orientarsi nell ambito delle principali metodologie di analisi delle opere e degli artisti nel corso del nostro secolo; 37) Possedere un adeguato lessico tecnico e critico nelle sue definizioni e formulazioni generali e specifiche. Contenuti: Dal tardo Rinascimento al Manierismo 38) Giorgione e Tiziano: la grande stagione dell arte veneta; 39) La pittura veneziana tra Rinascimento maturo e manierismo: Tintoretto, Veronese; 40) Andrea Palladio. Il Seicento tra Classicismo e Barocco: 41) Il naturalismo di Caravaggio; 42) Caratteri della cultura Barocca; 43) Gian Lorenzo Bernini scultore e architetto. Il Rococò: 44) Pittura nella Venezia del XVIII secolo; 45) Il vedutismo da canaletto a Francesco Guardi; 46) Tiepolo e la grande decorazione. Dal Neoclassicismo al Decadentismo: Canova, Piranesi, David, Gericault, Delacroix, Ingres, Goya, Cèzanne; Dalle avanguardie alle ultime ricerche: Boccioni, Braque, Picasso, Kandinsky, Matisse, Wright. Si indicano a titolo esemplificativo alcune tematiche di studio: Dal Neoclassicismo al Decadentismo:

11 47) Tra Illuminismo e Romanticismo: civiltà neoclassica e poetiche del Pittoresco e del sublime; 48) Arte e rivoluzione industriale; 49) Funzione dell arte e ruolo dell artista nella cultura romantica europea; 50) Le istanze realistiche e le ricerche sulla percezione visiva (realismo, impressionismo, divisionismo); 51) Soggettivismo, interiorità e simbolismo nella cultura europea tra Ottocento e Novecento; 52) Il progetto della civiltà moderna. Dalle avanguardie storiche alle ricerche attuali: 53) Il fenomeno delle avanguardie: fonti, poetiche e ricerche innovative; 54) Segno, gesto e materia nelle esperienze europee e americane; 55) Il rifiuto dell oggetto. La crisi dell opera come espressione. L arte come riflessione concettuale; 56) Arte, nuove tecnologie e nuovi media; 57) L immagine della città contemporanea. Metodi e mezzi Lezione frontale, dibattito in classe, scambi, interventi ed opinioni. Oltre al libro di testo saranno utilizzate: riviste specializzate, riproduzioni, film. Verifiche e valutazioni La valutazione annuale intermedia e finale, deriverà da una serie di prove di verifica che potranno essere di vario tipo, sia orali che scritte. Orali: colloqui/discussioni sia individuali che collettive; scritte: schede di lettura di opere studiate, analisi di opere prese in esame; test a risposte aperte; saggi brevi. Data Firma dell insegnante 08/10/2010 Arcangela Illuzzi

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO Voti RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI DESCRITTORI Fino a 3 Del tutto insufficiente Assenza di conoscenze. Errori ortografici e morfo-sintattici numerosi e gravi. 4

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico La rappresentazione dello spazio nel mondo antico L esigenza di creare uno spazio all interno del quale coordinare diversi elementi figurativi comincia a farsi sentire nella cultura egizia e in quella

Dettagli

Mario Polito IARE: Press - ROMA

Mario Polito IARE: Press - ROMA Mario Polito info@mariopolito.it www.mariopolito.it IMPARARE A STUD IARE: LE TECNICHE DI STUDIO Come sottolineare, prendere appunti, creare schemi e mappe, archiviare Pubblicato dagli Editori Riuniti University

Dettagli

NEOCLASSICISMO. Vol III, pp. 532-567

NEOCLASSICISMO. Vol III, pp. 532-567 NEOCLASSICISMO Vol III, pp. 532-567 567 Le premesse L illuminismo La rivoluzione industriale La rivoluzione francese Neoclassicismo il fascino dell antico Dagli inizi del Settecento a Roma si aprono vari

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Algebra Geometria Il triangolo è una figura piana chiusa, delimitata da tre rette che si incontrano in tre vertici. I triangoli possono essere

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

la rilevazione degli apprendimenti INVALSI

la rilevazione degli apprendimenti INVALSI I quadri di riferimento: Matematica Il Quadro di Riferimento (QdR) per le prove di valutazione dell'invalsi di matematica presenta le idee chiave che guidano la progettazione delle prove, per quanto riguarda:

Dettagli

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE La Sala consultazione della Biblioteca Provinciale P. Albino è organizzata secondo il principio dell accesso diretto da parte dell utenza al materiale

Dettagli

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle scatole alle figure piane Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo Le conoscenze matematiche contribuiscono alla formazione

Dettagli

Programmazione Generale. Matematica e Complementi. Classi: 2 Biennio Quarta. Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno

Programmazione Generale. Matematica e Complementi. Classi: 2 Biennio Quarta. Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno Programmazione Generale Matematica e Complementi Classi: 2 Biennio Quarta I Docenti della Disciplina Salerno, lì 12 settembre 2014 Finalità della Disciplina

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015 NUMERI. SPAZIO E FIGURE. RELAZIONI, FUNZIONI, MISURE, DATI E PREVISIONI Le sociali e ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA procedure

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue e Letterature:

Dettagli

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina Riflessione didattica e valutazione Il questionario è stato somministrato a 187 docenti di italiano e matematica delle classi prime e seconde e docenti di alcuni Consigli di Classe delle 37 scuole che

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE

ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE O B I E T T I V I M I N I M I P E R L A S C U O L A P R I M A R I A E S E C O N D A R I A D I P R I M O G R A D O ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE Ascoltare e comprendere semplici consegne operative Comprendere

Dettagli

Esempi di utilizzazione dell ADVP

Esempi di utilizzazione dell ADVP Esempi di utilizzazione dell ADVP G. Cappuccio Ipssar P. Borsellino ESERCIZIO DI REALIZZAZIONE IL VIAGGIO Guida per l insegnante Questo esercizio è un modo pratico per coinvolgere l alunno nel progetto

Dettagli

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A.

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A. UdA n. 1 Titolo: Disequazioni algebriche Saper esprimere in linguaggio matematico disuguaglianze e disequazioni Risolvere problemi mediante l uso di disequazioni algebriche Le disequazioni I principi delle

Dettagli

LEGGERE UN OPERA D ARTE. Come individuare gli indicatori di periodo storico, stile e artista

LEGGERE UN OPERA D ARTE. Come individuare gli indicatori di periodo storico, stile e artista LEGGERE UN OPERA D ARTE Come individuare gli indicatori di periodo storico, stile e artista Cos è un opera d arte Leggere un opera d arte 2 Leggere un opera d arte 3 Cos è un opera d arte In origine arte

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO P. F. Fumagalli, 31.10.2104 Il Dialogo è una componente essenziale dell essere umano nel mondo, in qualsiasi cultura alla quale si voglia fare riferimento: si

Dettagli

LA FIGURA UMANA NELL ARTE

LA FIGURA UMANA NELL ARTE LA FIGURA UMANA NELL ARTE Tra realismo, idealizzazione e deformazione espressiva La riproduzione del corpo dell uomo ha sempre comportato notevoli difficoltà tecniche per gli artisti, poiché tale soggetto

Dettagli

ESAME DI STATO 2002 SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO

ESAME DI STATO 2002 SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO ARCHIMEDE 4/ 97 ESAME DI STATO SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO Il candidato risolva uno dei due problemi e 5 dei quesiti in cui si articola il questionario. PROBLEMA In un

Dettagli

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti»

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti» Studenti-LRF-2013 Utenti che hanno svolto il test: 262 Famiglie-LRF-2012/2013 Utenti che hanno svolto il test: 173 1) Un Liceo classico Risp. 1) È ancora una scelta valida (Utenti: 140 Perc.: 53.44%) Risp.

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI Commento Nel biennio tra le materie di base non compaiono Musica, Geografia, Storia dell Arte, Fisica, Chimica e Diritto, mentre materie come Italiano al Liceo classico, Matematica e Scienze al Liceo scientifico

Dettagli

r.berardi NOTE E SCHEDE OPERATIVE PER APPRENDERE LE PROIEZIONI ORTOGONALI

r.berardi NOTE E SCHEDE OPERATIVE PER APPRENDERE LE PROIEZIONI ORTOGONALI r.berardi NOTE E SCHEDE OPERATIVE PER APPRENDERE LE PROIEZIONI ORTOGONALI 1. Proiezioni Assonometriche e ortogonali 2. Teoria delle proiezioni ortogonali Pag. 1 Pag. 2. 3. SCHEDE OPERATIVE SULLE PROIEZIONI

Dettagli

Bellezza e armonia nell antica Grecia I canoni di bellezza dell antica Grecia ed i loro rapporti con l estetica odierna

Bellezza e armonia nell antica Grecia I canoni di bellezza dell antica Grecia ed i loro rapporti con l estetica odierna Bellezza e armonia nell antica Grecia I canoni di bellezza dell antica Grecia ed i loro rapporti con l estetica odierna 2009 Lavoro di maturità in storia dell arte e scienza Prof. Vera Segre e Nicolas

Dettagli

RELAZIONE FINALE PROGETTO IDA VENUTI UN FORMATORE AID NELLA TUA SCUOLA

RELAZIONE FINALE PROGETTO IDA VENUTI UN FORMATORE AID NELLA TUA SCUOLA RELAZIONE FINALE PROGETTO IDA VENUTI UN FORMATORE AID NELLA TUA SCUOLA A CURA DELLA DOTT.SSA MARIANGELA BRUNO (LOGOPEDISTA E FORMATRICE AID) ANNO SCOLASTICO 2011-2012 1 INDICE 1. ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO...

Dettagli

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 MATERIA: Scienze Motorie classe : V A SIA dell'istituto Superiore D'istruzione

Dettagli

Il valore dell equilibrio nell arte. Dalla classicità al modernismo astrattista di Kandinsky e Mondrian Alessandro Alfieri *

Il valore dell equilibrio nell arte. Dalla classicità al modernismo astrattista di Kandinsky e Mondrian Alessandro Alfieri * Il valore dell equilibrio nell arte. Dalla classicità al modernismo astrattista di Kandinsky e Mondrian Alessandro Alfieri * Che l equilibrio possa venire considerato come una delle categorie essenziali

Dettagli

CURRICOLI SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo, natura

CURRICOLI SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo, natura CURRICOLI SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo, natura TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta

Dettagli

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri MPI - USP di Padova Comune di Padova Settore Servizi Scolastici Centro D.A.R.I. Una scuola per tutti Percorso di formazione per docenti Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri I parte a cura

Dettagli

LO SPAZIO NELL ARTE. Tra realtà e illusione

LO SPAZIO NELL ARTE. Tra realtà e illusione LO SPAZIO NELL ARTE Tra realtà e illusione Lo studio di sistemi di rappresentazione dello spazio è stato uno dei temi di ricerca più importanti delle arti figurative e un problema molto sentito dagli artisti,

Dettagli

Risultati delle prove di ingresso delle classi prime e raffigurazione del profilo medio delle conoscenze e abilità degli allievi.

Risultati delle prove di ingresso delle classi prime e raffigurazione del profilo medio delle conoscenze e abilità degli allievi. Risultati delle prove di ingresso delle classi prime e raffigurazione del profilo medio delle abilità degli allievi. I risultati sono stati raccolti in un foglio elettronico e visualizzati con grafici,

Dettagli

attraverso l impiego convenzionale di linee, numeri e simboli Il disegno rappresenta un elemento chiave del ciclo di vita di un prodotto CAM CAM

attraverso l impiego convenzionale di linee, numeri e simboli Il disegno rappresenta un elemento chiave del ciclo di vita di un prodotto CAM CAM Il disegno tecnico di un oggetto è in grado di spiegarne: - la forma, - le dimensioni, - la funzione, - la lavorazione necessaria per ottenerlo, - ed il materiale in cui è realizzato. attraverso l impiego

Dettagli

I POLIEDRI NELL ARTE

I POLIEDRI NELL ARTE I POLIEDRI NELL ARTE La geometria è per le arti plastiche quello che è la grammatica per l arte dello scrittore Apollinaire Paolo Uccello (1397-1475) fu un pittore e mosaicista partecipe della scena artistica

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

Come faccio esercitare l acquisizione dei contenuti della mia disciplina

Come faccio esercitare l acquisizione dei contenuti della mia disciplina Riflessione didattica e valutazione Il questionario è stato somministrato a 6 formatori dei CFP di cui 47 del CIOFS FP e 6 del CNOS - FAP Dall analisi dei dati emerge che l 8 % dei formatori conosce abbastanza

Dettagli

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

La salute vien mangiando

La salute vien mangiando La salute vien mangiando Progetto di Arricchimento dell Offerta Formativa Curricolo Verticale di Scienze Classi II A II B Scuola Primaria L. Illuminati a. s. 2013/2014 Insegnanti Leopardi Anna F., Moffa

Dettagli

" CI SON DUE COCCODRILLI... "

 CI SON DUE COCCODRILLI... PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 " CI SON DUE COCCODRILLI... " Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) Savignano SI FEST 2014 a cura di Italo Zannier di Io sono una forza della natura.. Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione

Dettagli

Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati. nell A.S. 2008 2009

Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati. nell A.S. 2008 2009 Che cosa e come valutano le prove di matematica e con quali risultati nell A.S. 2008 2009 Presentazione a cura di Roberta Michelini Casalpusterlengo, 8 gennaio 2010 http://www.invalsi.it/esamidistato0809/

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM PER LE POLITICHE E GLI STUDI DI GENERE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM PER LE POLITICHE E GLI STUDI DI GENERE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM Tra differenza e identità. Percorso di formazione sulla storia e la cultura delle donne Costituito con Decreto del Rettore il 22 gennaio 2003, «al fine di avviare

Dettagli

Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa

Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa L insegnamento della lingua materna nella scuola secondaria superiore si dimostra particolarmente importante

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA CLASSE PRIMA PRIMARIA

Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA CLASSE PRIMA PRIMARIA Istituto Maddalena di Canossa Corso Garibaldi 60-27100 Pavia Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1 grado Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA

Dettagli

GRIGLIE DI VALUTAZIONE ESAMI DI STATO

GRIGLIE DI VALUTAZIONE ESAMI DI STATO GRIGLIE DI VALUTAZIONE ESAMI DI STATO a cura di Salvatore Madaghiele SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA: ITALIANO N. Candidato Classe Sesso: M F Data di nascita: Tema scelto: A B1 n. B2 n.

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

nti materiali per la certificazione delle competenze Diritto D ed E conomia primo biennio

nti materiali per la certificazione delle competenze Diritto D ed E conomia primo biennio Strumee nti materiali per la certificazione delle competenze Diritto D ed E conomia primo biennio Giorgia Lorenzato 2011 by Mondadori Education S.p.A., Milano Tutti i diritti riservati www.mondadorieducation.it

Dettagli

La prova di matematica nelle indagini IEA TIMSS e

La prova di matematica nelle indagini IEA TIMSS e PIANO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE SULL INDAGINE OCSE-PISA E ALTRE RICERCHE NAZIONALI E INTERNAZIONALI Seminario provinciale rivolto ai docenti del Primo Ciclo La prova di matematica nelle indagini IEA

Dettagli

Indice. Nota introduttiva alle Indicazioni nazionali p. 2. Profilo educativo, culturale e professionale dello studente liceale p.

Indice. Nota introduttiva alle Indicazioni nazionali p. 2. Profilo educativo, culturale e professionale dello studente liceale p. LICEO SCIENTIFICO Indice Nota introduttiva alle Indicazioni nazionali p. 2 Profilo educativo, culturale e professionale dello studente liceale p. 10 Piano degli studi p. 14 Indicazioni nazionali riguardanti

Dettagli

Facciamo scuola consapevolmente

Facciamo scuola consapevolmente SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte

Dettagli

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu Studiare in una L2 È un'attività cognitivamente complessa: apprendere (comprendere, elaborare, inquadrare,

Dettagli

Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello

Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello Istituto Superiore di Studi Musicali "P. Mascagni" - Livorno Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello Via Galilei

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo La storia del museo Il Museo deriva il suo nome da quello delle Muse, personaggi della mitologia greca. Le Muse erano 9 ed erano figlie

Dettagli

PROGETTAZIONE ARTISTICA PER L IMPRESA. Accademia di Belle Arti di Brera - Milano

PROGETTAZIONE ARTISTICA PER L IMPRESA. Accademia di Belle Arti di Brera - Milano IO E PROGETTAZIONE ARTISTICA PER L IMPRESA Accademia di Belle Arti di Brera - Milano Il diploma accademico di primo livello è equipollente alla laurea triennale. La scuola, a livello universitario, intende

Dettagli

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche:

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche: Italiano Lingua Seconda 1 biennio FWI, SGYM, SP raguardi di sviluppo delle competenze al termine dell anno scolastico. L alunno / L alunna sa comprendere gli elementi principali di un discorso chiaro in

Dettagli

Opera d Arte società cooperativa, è

Opera d Arte società cooperativa, è LE PROPOSTE DIDATTICHE DI OPERA D ARTE Per la scuola, per i gruppi, per le associazioni, per la terza età, per i singoli, per chiunque voglia consolidare o arricchire le proprie conoscenze sulla storia

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. SCHEDA DI MONITORAGGIO PROGETTO P.O.F. a.s.

ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. SCHEDA DI MONITORAGGIO PROGETTO P.O.F. a.s. ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado Sede Centrale: Scuola Media Statale "San Francesco d'assisi" Via Jonghi, 3-28877 ORNAVASSO (VB) - cod. fiscale 84009240031

Dettagli

OBIETTIVI MINIMI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE DISCIPLINE 2013-2014

OBIETTIVI MINIMI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE DISCIPLINE 2013-2014 OBIETTIVI MINIMI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE DISCIPLINE 2013-2014 OBIETTIVI MINIMI DI ITALIANO - BIENNIO DI TUTTI GLI INDIRIZZI Conoscenze a) Conoscenza completa e ragionata della grammatica e dell

Dettagli

Liceo Artistico Statale «Boccioni Palizzi» Istituto Superiore Artistico

Liceo Artistico Statale «Boccioni Palizzi» Istituto Superiore Artistico Idoneità alla 3^ classe: ESAMI IDONEITA' INTEGRATIVI A.SC. 2013/14 1 Grimaldi Sabrina: in poss. promoz. al 2 anno Istituto Alberghiero 2 anno Storia e Geografia (orale) 2 anno Storia dell Arte (orale)

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Uno per tutti, tutti per uno.

Uno per tutti, tutti per uno. Uno per tutti, tutti per uno. Bologna, 09/02/2015 Dainese Roberto Educare attraverso il Cooperative Learning: stile attributivo e competenze metacognitive Chiara Trubini Marina Pinelli Psicologia - Università

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014)

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) Le grandezze fisiche. Metodo sperimentale di Galilei. Concetto di grandezza fisica e della sua misura. Il Sistema internazionale di Unità

Dettagli

ISTRUZIONE SUPERIORE Qualifications Framework for the European Higher Education Area

ISTRUZIONE SUPERIORE Qualifications Framework for the European Higher Education Area Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l università, l alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca ISTRUZIONE SUPERIORE Qualifications Framework

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

Tasso di copertura della rilevazione. Numero di scuole che hanno risposto

Tasso di copertura della rilevazione. Numero di scuole che hanno risposto MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE Riva de Biasio S. Croce 1299-30135 VENEZIA Ufficio IV - Ordinamenti scolastici -

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

FAR CRESCERE LA CULTURA DI MARCA IN AZIENDA

FAR CRESCERE LA CULTURA DI MARCA IN AZIENDA novembre 2004 FAR CRESCERE LA CULTURA DI MARCA IN AZIENDA CICLO DI FORMAZIONE SUL RUOLO E SULLA VALORIZZAZIONE DELLA MARCA NELLA VITA AZIENDALE 3, rue Henry Monnier F-75009 Paris www.arkema.com TEL (+33)

Dettagli

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi La Scuola del Cuoio è stata fondata dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla collaborazione dei Frati Francescani Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce e delle famiglie Gori e Casini, artigiani

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Una breve guida per la lettura e l utilizzo delle Indicazioni Nazionali nell elaborazione di un curricolo

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli