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1 Quadrimestrale a diffusione gratuita edito dalla PRO LOCO di Istrana - Anno 11 n.1 - Maggio reg. presso il Tribunale di Treviso al n in data direttore responsabile Riccardo Masini VIVERE ISTRANA

2 Si ringraziano quanti hanno collaborato alla edizione di questo Vivere Istrana o collaboreranno con materiale, suggerimenti e proposte. Si ricorda che annotazioni, proposte di pubblicazioni, foto o altro da inserire nel prossimo numero di dicembre 2006, dovranno pervenire, meglio se su floppy o CD oppure via all indirizzo: entro e non oltre il 31 ottobre p.v. Il materiale inviato dovrà in ogni caso essere firmato dal proponente e riportare gli estremi necessari per un eventuale contatto con la redazione. In difetto, detto materiale non sarà preso in considerazione. Il materiale inviato non sarà, in linea di massima, restituito. In copertina: ISTRANA vista da via S. Stefano. (Foto di Amadio Favaro)

3 E D I T O R I A L E VIVERE ISTRANA Quadrimestrale di cultura e informazione locale edito dalla PRO LOCO di ISTRANA con il contributo finanziario del COMUNE di ISTRANA Indirizzo: Vivere Istrana c/o Pro Loco Casella Postale ISTRANA TV Diffusione gratuita Maggio 2006 Anno 11 n. 1 Registrato presso il Tribunale di Treviso al numero 1033 il 13/03/97 Direttore responsabile: Riccardo Masini Responsabile di Redazione: M. Grazia Gasparini Hanno collaborato: Amadio Favaro, Adelia Colesso Camillo Pellegatti Giuseppe Rossi Monica Colesso Paola Biasin Foto di: Alessi, Favaro, Gasparini, Colesso; Gemin, Masini. Stampa: Grafica 6 Zero Branco - (TV) Stampato in 3600 copie di Riccardo Masini LETTURA PUBBLICISTICA BIBLIOTECA Un percorso di storia socio-culturale paesana Interessante ma troppo difficile individuare cosa (e se) leggessero gli istranesi nel tempo. Intendiamo gli alfabetizzati, che erano pochi, ma che avevano pure un istruzione: qualcuno con diploma, rarissimi con laurea. Meglio affidarci alla memoria diretta, quindi. E che mi dice quanto segue. In alcune stalle circolava la Vita del Popolo, in altre, più nobili anche la Domenica del Corriere, Tribuna Illustrata, Illustrazione Italiana. Più tardi, qualche copia del Gazzettino e della Gazzetta dello Sport, portati dal sottoscritto, ancora imberbe. Così, come gli altri giornali arrivavano qui grazie a due anziani coniugi, Giovanni e Maria Dal Bò, di ascendenza blasonata benché decaduta e giunti da Treviso con i figli che piantarono la barbieria in paese barbieri. Ma parlo della stalla degli Ospeai che in questo tipo di fornitura credo sia stata unica. Qualche giovane, motu proprio, era abbonato a L Aviatore, affascinato da questi nuovi mezzi che sciabolavano il cielo. Uno scossone fu dato indubbiamente dal Centro Lettura, insediato nelle vecchie scuole elementari della piazza dalla metà degli anni cinquanta fino ai settanta. Era un ottima struttura, curata da una allora giovane maestro, lo scomparso Adelchi Bonetti, che con l entusiasmo del neofita si è accinto a sfondare i muri circoscritti del bigottismo imperversante e del pregiudizio paesano. Con spirito antesignano e di forte proposta sociale operò sotto questa bandiera per ben 15 anni, coagulò attorno a sé fior di iniziative di carattere socio-culturale-ricreativo come, ad esempio, la scuola guida che tuttora esiste in paese (Autoscuola Sile), gite culturali e lezioni informative attraverso conferenze mirate sui problemi del momento. Da questo alveo è nata anche la gloriosa associazione Calcio Istrana. Molti uomini e donne furono stanati dall abitudine delle loro case, educate all aggregazione e agli apprendimenti della vita. Ispirò anche un giornalino locale a numero unico uscito con due edizione soltanto: una nel 1987 e l altra nel Aveva un titolo semplice e al tempo stesso trasudava amore per il paese: Qui, Istrana. Fu un botto. Ad effetto. Era costruito da saggi scolastici, riflessioni spicciole, spunti inediti di vita paesana e cronache sportive con, accanto a ciò, anche argomentazioni che toccavano aspetti della vita civica e religiosa. Per quei tempi erano bombe, che caddero soprattutto sugli scriventi, tra cui il sottoscritto. Non fu per niente gradito dal potere e i promotori non ebbero il coraggio di dare ancora spazio a questa voce genuina e indipendente. Lo ebbe più tardi una battagliero periodico il cui titolo prendeva il nome dal mese di uscita (es. Luglio 82 ). Questo gruppo si costituì nel luglio del 1977 e durò per molti anni. Rimproverato spesso di configurarsi in maniera troppo marcata e preclusiva, rispondeva dalla colonne della pubblicazione manifestando il desiderio di confrontarsi con chiunque e la necessità di uscire dal torpore e dall apatia generalizzata. Da segnalare anche la comparsa di La voce di Pezzan, sotto la spinta di fornire al paese un mezzo di informazione e discussione. Non sappiamo se ne siano esistiti altri. O se ve ne siano comparsi altri. A fare il bello e cattivo tempo, ora è il Vivere Istrana che da ben dieci anni e a cadenza semestrale entra in tutte le case e vi capita sottomano. Questo periodico non nasce da gruppi spontanei con facoltà di procedere a briglia sciolta a tutto campo, ma ha le sue competenze e funzioni specifiche, in quanto è una creatura editoriale dalla Pro Loco sponsorizzata dall Amministrazione comunale e il suo orientamento trova radice dal localistico promozionale a sfondo ambientalistico, associativo, informativo e culturale. Quindi apartitico e apolitico, come da statuto di fondo. Sta di fatto che nel 1979, in questo contesto ambientale, si calava la Biblioteca: rappresentando un prezioso polmone socio culturale che cercava di mettere in un unico mosaico alcuni importanti tassel- Pro Loco - Vivere Istrana - maggio

4 E D I T O R I A L E INDICE li della storia paesana. E non solo. Suo primo Presidente è stato Raffaele Osimo con, per segretario, uno di quei giovani del gruppo che aveva il giornale con per titolo il mese di uscita, poi sostituito da Virginio Condotta e quindi, lungamente, da Camillo Pellegatti e Elio Favaro. L esperienza fu, inizialmente, duramente osteggiata. Allora, tutte le novità facevano paura, basti pensare che l approdo qui di fior di industrie (pastificio Jolly, Osram, Montini, ecc) fu drasticamente respinto dal connubio allora esistente. Ma la biblioteca ha gradualmente preso piede, occupando un consistente vuoto culturale nel comune. E, allora, parliamone. La Biblioteca Comunale di Istrana ha 27 anni: un numero che esprime la piena salute della sua...giovinezza, all insegna di un rosa globale e di successo. A presiederla, ingentilendola, è da alcuni anni Maria Grazia Gasparini, egregiamente affiancata dalla bibliotecaria titolare, che ci ha fornito i riscontri, che è Paola Biasin. L istituzione si presenta in costante crescita. Prendendo come spunto i parametri dell anno scorso, abbiamo che da una media giornaliera di 46,56 per cento (cinque anni fa si era a 30,15) si è passati agli attuali 48,77. Questo, su un monte di prestiti (1562 video, 9308 libri, 788 riviste) che hanno raggiunto un picco record, mai registrato prima. E da segnalare che quest anno c è stato un notevole incremento di adulti (da 4588 a 4843) rispetto al leggerissimo calo dei ragazzi (da 6867 a 6815). Fra i frequentatori, dividendoli per categorie, a capitanare nettamente la classifica sono gli scolari (3434) seguiti a distanza da impiegati (1056), asilo e casalinghe (1006), impiegati e medie (853), superiori (498), pensionati (429) universitari (424) ecc. Cosa si legge? Nei bambini i libri maggiormente richiesti sono: Il segreto nel gregge, Che fifa nel Kilimangiaro, Nel regno della fantasia, La maratona più pazza del mondo. I film più visti sono: Alla ricerca di Nemo, Cenerentola (un classico d altri tempi un po fuori dal mazzo), Spirit cavallo selvaggio, Toys Story, Harry Potter e la camera segreta. Negli adulti, invece, a detenere lo scettro delle letture preferite sono: Il Codice da Vinci verità e menzogna (che è un saggio-replica del primo), Lame di luce, Angeli e demoni, Memorie delle mie Puttane. I film più richiesti sono: Il diario di Bridget Jones, Il Signore degli anelli, Hulk, Spiderman. Insomma, una biblioteca che ha fatto passi da gigante, un ente che va visto come strumento popolare che opera nella dinamica di sviluppo del paese anche con iniziative culturali di spicco e con una costante fissa: quella di collaborare a tutto campo con la scuola. E di coinvolgerla. R. Masini Lettura-pubblicistica-biblioteca Editoriale R. Masini Via Stanthorpe a Pezzan Redazione Rinnovo cariche sociali Redazione Foto attività L intervista al Sindaco L informazione di G. Rossi G. Rossi Da terre lontane...a Istrana Dalla scuola di G. Romano Abbracciare l ambiente Dalla Biblioteca di P. Biasin Settimana della lettura Cultura Fuser Liberamente...recensioni R. Masini Istrana Solidale C. Pellegatti Intervista al Presidente dell Associazione Volontari Dal Comune Dati Censimento Popolazione 2001 L esperienza di M. Colesso Volontariato in Kenya R. Masini Intervista al dott. Tonello R. Masini Storia dell aeroporto: la testimonianza di Mario Alessi R. Masini Friuli a trent anni dal terremoto: testimonianza di un alpino R. Masini Chernobyl vent anni dopo: intervista a Cristiano Stella M.G. Gasparini Al castello del conte Dracula Il racconto di A. Favaro Toccare il cielo con un dito pagg. 3-4 pag. 5 pag. 6 pag. 7 pag. 8 pagg pagg pagg pag. 15 pag. 16 pagg pagg pagg pagg pagg pagg pagg pagg pagg Pro Loco - Vivere Istrana - maggio 2006

5 A V V E N I M E N T I CON INAUGURAZIONE IL 25 GIUGNO VIA STANTHORPE A PEZZAN UNA PAGINA DI STORIA E DI AFFETTO Domenica 25 giugno, nel corso di una sentita cerimonia e con la partecipazione di una delegazione giunta dalla località d Australia interessata, verrà inaugurata una via che prenderà il nome di Stanthorpe. Di che si tratta? Stanthorpe è una cittadina di circa 12 mila abitanti che sorge negli altipiani della Granite Higlands del Queesland, la Cordigliera Granitica che attraversa l Australia. Un punto invisibile nella carta geografica, ma dove batte forte un cuore che è legato a doppia mandata a Pezzan d Istrana. Nel 1920 approdarono qui i primi pionieri, dapprima con Domenico Pavanello di Istrana e quindi con Angelo Vedelago dei Ponsiani di Pezzan. Quest ultimo divenne punto di riferimento per tanti compaesani che, con il suo aiuto, si trasferirono in quelle lontane terre che coltivarono con amore e profitto, superando durezze e nostalgie con l arma della determinazione e del coraggio. L emigrazione di Pezzan verso Stanthorpe assunse proporzioni rilevanti soprattutto negli anni 50 con l esodo forzato derivato dall avvento dell aeroporto ma che si protrasse anche oltre, vedi la partenza di Gilda Carniel sposata Volpato che divenne la preziosa storiografa di quegli eventi. Og- gigiorno, tanti nomi indicano una presenza istranese massiccia e operosa: in tante insegne di negozi, nelle farme che a decine sono sorte nelle campagne circostanti, nell elenco telefonico e, più tristemente, anche nelle stesse lapidi dei cimiteri. Segno di una realtà importante, trasferita lontano, ma con intatte le sinergie e la forza d animo acquisiti nel paese di partenza, consolidata da tan- te famiglie che parlano lo stesso dialetto e che non hanno fatto mancare l istruzione ai loro figli mandandoli ad una delle prime scuole per bambini italiani (a Poziers) rimediata apposta per loro. Questa toponomastica di Stanthorpe, affissa in una tabella, dedicata in una Via di Pezzan e inserita in una nuova area di sviluppo urbanistico, non è casuale. Ma rappresenta la testimonianza memoriale di questa compatta pattuglia di conterranei che ha trasferito i propri passi a Stanthorpe, continuando con dignità il cammino della speranza e trovando realizzazione in una terra lontana. Aspra ma accogliente, resa pulsante e interattiva, diventata seconda patria: ma lasciando a Pezzan ataviche e imperiture radici. Costituisce ricordo visibile, che veste con luminosi esempi di volontà e coraggio la storia di un popolo: perpetuandone la memoria nella terra dei padri. Un passato intriso di umanità viva e tutta d un pezzo come questa, è sempre materia prima speciale da cui attingere a piene mani: per perseguire in una strada maestra di vita che ha visto uomini un tempo giovani ma con la scorza degli uomini maturi, donne altrettanto in gamba e al fianco dei loro uomini. E da temere che lo stampo di questa gente non esista più. Ed è per questo che la patina dell oblio non deve mai scendere su questi fatti: che sono esempio di un valore interiore che ha esaltato ed esalta l essere umano. E funge da sprone. Stanthorpe: una scritta di appartenenza. Istrana: un vincolo di amicizia e di paese. ( r.m. ) Pro Loco - Vivere Istrana - maggio

6 P R O LOCO INFORMA CAMBIO AI VERTICI DELLA PRO LOCO Rinnovo delle cariche sociali per il triennio Precedute da una Assemblea dei soci hanno preso l avvio, venerdì 27 gennaio, le operazioni di voto per il rinnovo delle cariche sociali in seno alla Associazione Pro Loco. Nel corso della riunione sono stati discussi i bilanci consuntivo 2005 e preventivo 2006 nonché il programma sempre per l anno Bilanci e programmi che sono stati approvati alla unanimità. Alle ore 22 della stessa serata, Nella foto alcuni dei neo eletti consiglieri della Proloco come già detto, si sono aperti i seggi che, espletate tutte le operazioni di voti per i presenti, sono stati chiusi alle 23 per essere riaperti in sede a Villa Lattes nella mattinata della domenica seguente. Dallo spoglio delle schede votate (87 e tutte valide) è scaturito il nuovo Consiglio di Amministrazione che, come da statuto recentemente adottato, durerà in carica per i prossimi tre anni. Questi gli eletti alla carica: Cavasin Vincenzina, Ceccato Norina, Cisterna Eraldo, Favaro Amadio, Gasparini M. Grazia, Liva Mario, Pellegatti Camillo, Pozzebon Ivo, Pozzebon Davino, Giuseppe Rossi e Stella Mirko. Agli undici consiglieri eletti si affiancheranno, sia pure con solo voto consultivo Simone Agostini e Roberto Pozzebon in rappresentanza dell Amministrazione Comunale. Alla carica di Revisori dei Conti sono stati riconfermati Bruno Cisterna e Alfonso Calzavara affiancati dal neo eletto Giacomo Aversano; il Collegio dei probiviri, sempre per il triennio, sarà composto da Fratel Dionisio Santoro, Antonio Danieli e Giovanni Carrella. Fatto il Consiglio, rimaneva la suddivisione degli incarichi all interno dello stesso e a questo si è provveduto nel corso della riunione del Consiglio di giovedì 16 febbraio. Il Consiglio ha eletto alla carica di presidente della Pro Loco Amadio Favaro che sarà affiancato dai Vicepresidenti Giuseppe Rossi e Davino Pozzebon, quest ultimo anche con l incarico di Tesoriere; la segreteria è stata affidata a M. Grazia Gasparini. Sempre nel corso di detto incontro si è provveduto alla formazione delle varie commissioni che si occuperanno dell organizzazione delle manifestazioni in calendario. Al nuovo Consiglio l augurio di buon lavoro e a Mario Liva, che lascia la Presidenza, il più vivo ringraziamento di tutti i soci per aver accettato e portato avanti l incarico in un biennio particolarmente difficile e burrascoso per la Pro Loco. La Redazione 6 Pro Loco - Vivere Istrana - maggio 2006

7 A T T I V I T À CONCERTO DI NATALE: Dicembre Organizzato da Proloco e Biblioteca Comunale nella chiesa parrocchiale di Pezzan. Coro S.Salvatore di Susegana. CONCERTO RADLEY COLLEGE CHOIR AND ORCHESTRA Febbraio organizzato dall Amministrazione comunale nella chiesa parrocchiale di Sala. La celebrazione in parrocchia ad Istrana degli ANNIVER- SARI DI MATRIMONIO, un evento significativo che risalta anche le stabilità di tante coppie del paese. La decana è quella di Toni Danieli e Angelina, gli sposini d oro che hanno così ricordato i loro cinquant anni di vita in comune. FESTA DELL ANZIANO APRILE 2006, organizzata presso la secolare abbazia cistercense di Follina (TV). Dopo la S. Messa e la visita al complesso monastico, è seguito il pranzo sociale. I saluti rivolti dal Presidente della Proloco e dal Sindaco di Istrana, si sono focalizzati sul 25 anniversario della manifestazione. Pro Loco - Vivere Istrana - maggio

8 L INTERVISTA AL SINDACO L INFORMAZIONE Risposta al quesito pubblicato nella rubrica La Posta del precedente numero di Vivere Istrana Su tematiche di precipuo interesse della Pro Loco di Istrana, ecco alcune domande che abbiamo posto al Sindaco Marco Fighera e le risposte che lo stesso ci ha reso: - D. dal futuro pubblico utilizzo di Villa Lattes, dovrebbero derivare notevoli benefici per la nostra collettività; quali gli sviluppi e le prospettive dell intervento di recupero? - R. per la rilevanza economica dell intervento e la sua valenza sociale, sin dall origine abbiamo intrattenuto rapporti con la Fondazione Cassamarca ed il suo Presidente On. D. De Poli, persona estremamente sensibile in materia. Ora su incarico della stessa Fondazione, il Prof. P. Portoghesi sta redigendo un progetto di restauro conservativo e riqualificazione che verrà sottoposto per i dovuti pareri e approvazioni ai diversi soggetti interessati, tra questi innanzitutto la nostra Amministrazione comunale e la Soprintendenza ai Monumenti e Beni Architettonici; l approvazione di quest ultima è determinante per i successivi interventi - da eseguirsi a stralci - e per i necessari finanziamenti pubblici e privati. Il tutto nel presupposto acclarato di realizzare un centro socio-culturale che vedrà le pregevoli collezioni lasciate dall avv. B. Lattes collocate nel corpo centrale. I rimanenti locali saranno utilizzati, tra l altro, a mostra permanente sull emigrazione e mostre temporanee. Determinante e sentita anche la realizzazione di un Auditorium per attività musicali, teatrali e culturali in genere. Così pure la definitiva sistemazione del parco per una sua assidua, pur regolamentata, frequentazione. Dall entità e la pregnanza dell impegnativo intervento, ne conseguono i tempi di realizzo. - D. un sempre maggior numero di persone di provenienza extracomunitaria e delle più diverse etnie vengono ad abitare nel nostro Comune; anche dalle modalità del loro inserimento dipende un più o meno equilibrato futuro della nostra comunità. Quale l approccio dell Amministrazione comunale? - R. il costante sensibile incremento demografico del nostro Comune, come nei Comuni contermini, è dovuto sostanzialmente all arrivo di appartenenti a razze, etnie e religioni diverse, con differenti abitudini che vanno a modificare sensibilmente il nostro tessuto sociale. Consci che questa incontrovertibile realtà va affrontata con la dovuta consapevolezza e serenità, abbiamo quindi attuato e continueremo ad attuare, direttamente e/o con la collaborazione di Gruppi e Associazioni, iniziative atte a facilitare l inserimento dei nuovi immigrati mediante l apprendimento da parte di quest ultimi della lingua, delle regole e usanze del nuovo ambiente che li ospita; valga per questo ricordare i ripetuti corsi base di italiano per stranieri. Come pure la proficua collaborazione posta in essere con l Istituto comprensivo scolastico, tendente a promuovere l inserimento dei ragazzi da poco immigrati, mediante interventi mirati presso i nuclei famigliari di appartenenza. - D. Quali sono le iniziative in atto per il miglioramento della qualità della vita nel nostro Comune? E sentita l esigenza di coinvolgere la popolazione attraverso una diversa, migliore informazione? - R. la creazione di nuovi spazi aggregativi; la realizzazione di piste ciclabili; il potenziamento del servizio trasporti scolastici; la valorizzazione della biblioteca comunale e dei servizi della stessa; l intensificazione dell assistenza domiciliare anche con l insostituibile apporto del volontariato. Sono questi alcuni esempi di iniziative e servizi posti in essere o realisticamente programmati, dei quali non sempre i nostri concittadini hanno la completa conoscenza e conseguente possibilità di fruizione. Con l unico obiettivo quindi di sopperire a questa esigenza di maggiore e costante informazione, l Amministrazione comunale a breve farà pervenire a tutte le famiglie un giornalino (sono previste due uscite annuali) e valuterà altre iniziative divulgative, per una migliore resa ed utilizzo dei servizi per la collettività. Giuseppe Rossi 8 Pro Loco - Vivere Istrana - maggio 2006

9 I M M I G R A Z I O N E DA TERRE LONTANE... Da terre lontane... nuovi cittadini per una società equilibrata, titolava la seconda parte dell editoriale su Vivere Istrana del Dicembre Nel rilevare allora una massiccia immigrazione da altri Paesi e Continenti, tutta concentrata in pochi anni, si richiamava l attenzione sulle cause e i rischi derivanti. Ed ora, a distanza di quasi tre anni, come si presenta la situazione? L incremento dei residenti é rallentato? La delocalizzazione di molte attività produttive ha veramente portato alla ridotta necessità di lavoratori stranieri? La mobilità ha inciso negativamente sull andamento demografico del nostro Comune? Da queste domande, trae spunto l indagine demografica sulla popolazione straniera residente nel Comune di Istrana le cui risultanze, elaborando i dati calcolati dall Ufficio Anagrafe, si possono così riassumere: - al 31/12/2001 su residenti complessivi 7.797, gli stranieri erano 273, pari al 3,50%, di cui provenienti dall Albania 25, ex Jugoslavia (Croazia-Serbia Montenegro-Macedonia-...) 85, Romania 9, Nord Africa 39, Centro e Sud Africa 47, Cina 43; - al 31/12/2005 su residenti complessivi 8.528, gli stranieri erano 795, pari al 9,32%, di cui provenienti dall Albania 75, ex Jugoslavia (Croazia-Serbia Montenegro-Macedonia-...) 268, Romania 61, Nord Africa 46, Centro e Sud Africa 97, Cina 176. Dal raffronto risulta in tutta la sua evidenza la crescita esponenziale della componente di popolazione straniera, pressoché quadruplicata in soli quattro anni, con un incremento medio del 191% (a fronte di un 2,8% della componente italiana), con punte del 235% per i provenienti dalla ex Jugoslavia e del 309% per i provenienti dalla Cina. Applicando, infine, ad una proiezione decennale il diverso tasso di natalità tra le due componenti, è facilmente intuibile l ulteriore sensibile incremento della componente di origine straniera, con le considerevoli implicanze sociali connesse. Il balletto di numeri, percentuali e proiezioni sopra richiamate, vede delineata per il nostro Comune una società estremamente articolata e ben diversa da quella fino a qualche anno fa per noi usuale. Potrà questa nuova società essere mediamente equilibrata come quella che, inevitabilmente, ci stiamo lasciando alle spalle? Sono ipotizzabili (auspicabili) solo incrementi programmati? Molto dipenderà dal coordinato, pregnante agire delle Pubbliche amministrazioni ed Enti che già operano. Molto dipenderà dalla volontà, o meno, degli stessi immigrati ad integrarsi piuttosto che a formare gruppi chiusi; per questo, molto dipenderà anche da ognuno di noi, dai nostri comportamenti. Consci che solo se saremo attenti al nuovo che avanza, aperti nel valutare le diverse esperienze con la dovuta serenità e altrettanta fermezza, nella salvaguardia delle nostre peculiarità, potremo essere realmente artefici del nostro futuro. A ISTRANA... Nel condurre l indagine demografica sulla popolazione straniera residente nel Comune di Istrana, di cui sinteticamente si parla in altro articolo di questa rivista, mi sono imbattuto nelle più diverse provenienze. Dall Europa i più numerosi serbo/montenegrini sono tallonati dagli albanesi, seguiti a ruota da romeni e macedoni. Rappresentati pure croati, moldovi, ucraini, bulgari, russi, polacchi, inglesi, spagnoli, belgi, francesi, cechi, sloveni e ungheresi. Dall Africa, al più numeroso gruppo dei senegalesi, si accompagnano i marocchini e gli ivoriani. Nigeriani, etiopi, algerini, camerunesi, integrano il gruppo dei paesi africani con residenti provenienti anche da Angola, Gambia, Togo e Burkina Faso. Più contenute le provenienze dalle Americhe, rappresentate da brasiliani, argentini e da solitari statunitensi, costaricani, dominicani, venezuelani e boliviani. Dall Asia, pur presente con uzbeki, indiani, filippini, vietnamiti, giapponesi, bengali e cingalesi, proviene il gruppo più numeroso in assoluto di stranieri residente nel nostro Comune: dalla Cina infatti, in numero pressoché uguale di uomini e donne, provengono i 176 Pro Loco - Vivere Istrana - maggio

10 I M M I G R A Z I O N E cinesi ufficialmente calcolati come residenti al Quando infine pensavo che solo un australiano rappresentasse l Oceania, il sempre solerte e attento Ufficio Anagrafe comunale mi informava che decine di nostri compaesani, pur avendo acquisito la cittadinanza italiana, sono in realtà nati in Australia. Da Mareeba, Stanthorpe, Melbourne, Sidney, Mount-Isa, Balmain, Camperdown, Brisbane, e numerosi altri centri, sono infatti rientrati persone i cui cognomi più ricorrenti sono Berlese, Cavallin, Filippetto, Fuser, Gemin, Girotto, Maggiolo, Nasato, Vedelago. E dopo questa carrellata, lasciando ad altri ed in altra sede le più impegnate riflessioni indotte da un tal crogiolo di popoli e razze, qualche più allegra considerazione finale: - se in una riunione dei rappresentanti delle diverse etnie presenti a Istrana, ognuno avesse parlato nel proprio idioma, avremmo avuto un mercato, un ponte o una biblica Torre? - è il caso di chiedere l apertura di una Filiale dell ONU? - evviva l arcobaleno! Giuseppe Rossi DA LAPA DI PARANA foto di Evaristo Gemin BRASILE - CURITIBA (Paranà) il 10 Marzo 2006 si è laureata in Medicina Veterinaria presso l Università Federale do Paranà, EMANUELLE GEMIN, figlia di JOAO- FRANCISCO nato a Lapa, città gemellata con Istrana. Felicitazioni anche dagli amici italiani. Il prossimo 31 Luglio 2006 compirà 100 anni la Sig.ra CECILIA BAGGIO-GEMIN, madre di NIDIA, promotrice a LAPA del gemellaggio con Istrana. AUGURI VIVISSIMI dagli amici di Istrana. 10 Pro Loco - Vivere Istrana - maggio 2006

11 D A L L A SCUOLA ABBRACCIARE L AMBIENTE Confesso che l espressione ambiente non mi suscita istintiva simpatia: sarà l asettica astrattezza del suo significato; sarà quella sfortunata miscela di consonanti che fanno assomigliare il suono del vocabolo al rumore d una pentola che rotola sul pavimento; sarà magari il ricordo della parola scandita dalla voce metallica e vagamente iettatoria dei computer in alcuni improbabili telefilm di fantascienza che ancora riecheggia nei ricordi della mia infanzia ( L ambiente si sta surriscaldando Evacuare l ambiente entro 13,2 secondi e così via). Tuttavia, qualora si decida d abbandonare la superficie e di vagliare il termine verticalmente, alla luce dell etimo, tutto cambia come per magia: derivante dal latino ambire, l ambiente è ciò che ci circonda, è colui (colei?) che ci corteggia, ci circuisce come un amante, ci cinge come una madre. Allora il metallo si scioglie e i nipotini di HAL 9000 si ritirano nella soffitta della memoria: l immagine che sola rimane è alla fine quella d una mamma immensa che teneramente, infinitamente ci abbraccia. Ma, per il corretto funzionamento del rapporto, anche la migliore delle madri possibili ha bisogno di essere ricambiata: e l impressione è viceversa che le giovani generazioni, come bambini chiusi in una sorta di sindrome autistica, non riescano a corrispondere alle effusioni materne, ovvero, fuor di metafora, non siano affatto inclini ad instaurare un legame affettivo con il proprio territorio. Ed è proprio questo l obiettivo principale che una brava professoressa della nostra scuola media d Istrana ha inteso perseguire nel suo laboratorio di educazione ambientale, proposto alla sezione B nel corso del triennio 2003/ 05. Incentrato sul Parco del Sile, il progetto ha permesso ai ragazzi di cimentarsi in attività diversificate e stimolanti e di approdare alla fine ad un risultato indubbiamente gratificante. Il lavoro, estremamente ricco e variegato, si è articolato in più fasi: la prima di queste ha visto gli studenti impegnati nell analisi cartografica d una porzione del parco del Sile e nell ideazione d un tragitto (un sentiero percorribile in 2-3 ore di bicicletta) all interno del territorio. Il circuito inizia in località Ospedaletto di Istrana presso la vecchia fornace, oggi sede della fabbrica Aliplast. Da qui, percorrendo una strada tra i campi coltivati fiancheggiata da salici bianchi, sanguinelle e ontani, si giunge al Ponte dei tre confini donde passa la via Munara, antico cardo della centuriazione romana. Passato il ponte, un rettilineo che corre parallelo al Taglio del Sile ci conduce a due vecchie cave allagate circondate da canneti. Superate le cave, s incontrano in rapida successione una peschiera, due fontanazzi, numerosi campi coltivati ed una bella siepe agraria. E a questo punto che, lasciata la strada battuta per l asfalto di via Munara, ci si imbatte in un interessante edicola votiva. Incamminandoci di nuovo sullo sterrato e superata una serie di ponti, ci ritroviamo in prossimità del fontanazzo della Coa Longa. Dopo aver percorso l anello intorno alla zona dei fontanili, Le risorgive del Sile Pro Loco - Vivere Istrana - maggio

12 D A L L A SCUOLA si riprende la strada dell andata fino alla via Munara, si raggiunge e si costeggia il canale Gronda. Da qui, ormai in prossimità della conclusione del nostro percorso, si è premiati dal corridoio visivo che conduce a Villa Corner della Regina. Si ha ancora il tempo di ammirare alcuni magnifici esemplari di cipresso di palude, prima di raggiungere il punto di partenza. Una volta ideato il tragitto, si è poi avuta l attività sul campo, con la classe alle prese con il rilevamento dei dati e l individuazione dei punti d osservazione più significativi lungo il sentiero. In alcuni casi la stazione prescelta offre allo spettatore apprezzabili spunti di riflessione sia dal punto di vista naturalistico che da quello antropico, cosicché l occhio del visitatore rimane conteso tra lo spettacolo del piumaggio nero lavagna della folaga e la visione delle cave, contraddittoria testimonianza d un industre attività produttiva, che trova però il suo contraltare nell evidente digrado del paesaggio e spinge lo studente a considerare util- Villa Corner mente l impatto ambientale che sempre consegue a qualsivoglia opera umana. Altrove è l aspetto naturalistico a prevalere, come per esempio nella quarta stazione che concentra l attenzione del fruitore sui fontanazzi: inutile sottolineare come l esperienza della visione diretta di questa porzione della linea delle risorgive aiuti lo studente a comprendere la diversa conformazione geologica dell alta e della bassa pianura. In altri casi infine, come accade ad esempio nell undicesimo punto d osservazione, lungo il corso del Gronda, sono i segni dell uomo ad attirare irresistibilmente lo sguardo del visitatore, catturato in questo caso dalla magnificenza di villa Corner che, per la maestosità della sua struttura architettonica e la ricchezza dei molteplici elementi decorativi, si offre quale prestigiosa testimonianza artistica, oltre che come significativo documento storico e culturale. Al termine della seconda fase, tanto delicata e importante per il buon esito del lavoro, quanto gradevole per i ragazzi, sempre entusiasti e partecipi quando le attività didattiche li conducono all esterno delle aule, si è fatto ritorno in classe per compilare una serie di schede descrittive corredate da disegni e fotografie. L ultima tranche ha infine riguardato la comunicazione dell esperienza ed è pervenuta alla realizzazione d una presentazione informatica del lavoro. Si sa che la fase terminale d un azione didattica è spesso la più importante: lo è senz altro qualora approdi alla produzione d un oggetto che funge da sintesi unitaria dell intero processo apprenditivo. La pubblicazione del risultato del lavoro svolto infatti, oltre a funzionare come un ponte gettato verso altri studenti che utilizzeranno il materiale e ne trarranno magari spunto per ulteriori ricerche, costituisce anche (se così si può dire) un valore aggiunto sul piano dell affettività: l oggetto prodotto gratifica l alunno e si fa garante presso di lui della buona riuscita dell apprendimento, favorendone in tal modo l interiorizzazione e la fissazione mnemonica. Affettività e cognizione dunque: ecco che, quasi senza accorgersene, siamo tornati a quanto si diceva all inizio circa la necessità d una corresponsione emotiva tra uomo e territorio, tra abitante e abitato. Mi piace allora pensare che l attività descritta e il gradevolissimo libretto che ne è risultato possano funzionare come una sorta di oggetto transizionale che aiuti lo studente ad interiorizzare il territorio e lo conduca a contraccambiare l abbraccio dell ambiente. G. Romano 12 Pro Loco - Vivere Istrana - maggio 2006

13 D A L L A BIBLIOTECA SETTIMA EDIZIONE DELLA SETTIMANA DEL LIBRO Eravamo in tanti sabato 1 aprile per l apertura della settima edizione della settimana del libro, organizzata dalla Biblioteca Comunale e dalla Commissione Lettura dell Istituto Comprensivo, e non si è trattato di uno scherzoso pesce d aprile ma di una vera festa. Protagonisti i bambini delle scuole materne ed elementari del comune che in questi mesi hanno letto avventure dedicate al viaggio o le hanno sentite leggere dalle proprie insegnanti. I lavori creativi che ne sono risultati hanno abbellito la sala riunioni di Cà Celsi con i loro colori vivaci e le loro figure piene di vita e di qualità artistica. Ce n erano per tutti i gusti: dalle avventure di Pinocchio, in viaggio alla ricerca La premiazione... di se stesso, al più classico tra i racconti di mare: L isola del tesoro. Dal Mago di Oz alle piramidi dell antico e misterioso Egitto. Caratteristica comune a tutti i lavori è stato l impegno e l entusiasmo con i quali i ragazzi hanno partecipato alla loro realizzazione, sotto la paziente guida dei maestri, che non ringrazieremo mai abbastanza per il lavoro che quotidianamente svolgono a servizio dei più giovani. Anche i bambini delle scuole materne hanno partecipato all esposizione dei disegni: si tratta di un segnale molto positivo che incoraggia il lavoro intrapreso già da alcuni anni dalla biblioteca, quello cioè di avvicinare i piccoli ai libri il più precocemente possibile e con il coinvolgimento attivo dei genitori. Dopo la mostra tattile Un mondo (di libri) da toccare proposta nel mese di novembre a tutti i bambini in età prescolare, il lavoro è continuato, nella convinzione che leggere sia un gesto d amore che contribuisce al benessere e allo sviluppo psicologico, creativo e relazionale dei nostri figli, come ci testimoniano i più recenti studi pedagogici. I libri sono luoghi magici e carichi di simbolismo, nei quali i bambini possono vedere rappresentati se stessi e gli altri, le loro emozioni, gli eventuali conflitti e le relative soluzioni. Luoghi dove scoprire e sperimentare la complessità del mondo con la rassicurante vicinanza di una persona adulta tutta a propria disposizione, che prende per mano e guida nel viaggio della crescita. Con questa convinzione di fondo abbiamo proposto, durante la settimana della lettura, anche due momenti di lettura ad alta voce: uno dedicato ai bambini di prima e seconda, l altro per quelli di terza, quarta e quinta elementare. Le bravissime interpreti di Lucchetteatro ci hanno deliziato con storie di animali, canzoni, filastrocche e tanto Pro Loco - Vivere Istrana - maggio

14 D A L L A BIBLIOTECA divertimento. La partecipazione numerosa e piena di interesse a questi due appuntamenti ci incoraggia e ci sprona a continuare con convinzione sulla strada della promozione della lettura, individuandola come momento qualificante dell attività della biblioteca comunale. La Bibliotecaria Paola Biasin I disegni degli alunni... La mostra-mercato del libro.... Le letture animate... L APPUNTAMENTI CON LA BIBLIOTECA: SERATA ALL ARENA DI VERONA SABATO 29 LUGLIO IN PROGRAMMA: TOSCA DI G. PUCCINI PULLMAN+BIGLIETTO GRADINATA NUMERATA+LIBRETTO - EURO 33,00 SABATO 08 LUGLIO SABATO 15 LUGLIO SABATO 22 LUGLIO SABATO 29 LUGLIO TEATRO IN VILLA QUANDO AL PAESE MEZOGIORNO SONA TAXI A DUE PIAZZE A CHE PUNTO E LA ROTTA? I DIARI di P.B. BERTOLI 14 Pro Loco - Vivere Istrana - maggio 2006

15 C U L T U R A DALLA BIBLIOTECA GRUPPO LIBERAMENTE Dal romanzo al film: La bestia nel cuore L appuntamento del gruppo Liberamente del mese di marzo ha previsto la visione del film La bestia nel cuore della regista e scrittrice Cristina Comencini, figlia di Luigi grande regista di Pinocchio, Pane, amore e fantasia, Tutti a casa e altri. L operazione artistica che va dalla scrittura del romanzo alla regia del film è condotta dalla stessa persona. La Comencini, infatti, indossa la triplice veste di scrittrice, sceneggiatrice e regista e proprio per questo è in grado di conoscere i due linguaggi, le intime procedure attraverso le quali un libro può diventare un film. Tuttavia, la stessa Comencini nell intervista raccolta nel libro legato al DVD del film, la bestia nel cuore, dal romanzo al film afferma: «Per ridare l atmosfera del libro, il clima, le relazioni tra i personaggi, essere fedele allo scrittore, come si sa, devi essere pronto a tradirlo. Questa volta, dato che il libro è mio, ho dovuto tentare di tradire me stessa» 1. La relazione fra letteratura e cinema è molto complessa: si tratta di due linguaggi diversi che nondimeno si completano. Il libro fin dall inizio, ha molto a che fare col cinema. I due protagonisti sono attori, la scena iniziale è girata in una sala di doppiaggio. Il libro solitamente è più approfondito, mentre il cinema mira alla sintesi, a legare molte cose insieme. In alcuni casi però è il cinema che deve spiegare ciò che magari l autrice ha trascurato, per esempio l ambiente nel quale si muovono i personaggi, i mobili, i libri da mettere sulle mensole. Gli attori come sono vestiti? Come si muovono? «Il cinema non è selettivo come la parola, - prosegue la Comencini - vuole sapere tutto. Con la costumista ho dovuto trovare i vestiti giusti per il carattere d ogni personaggio, per ogni scena. Nel libro li descrivevo solo se mi serviva. Ora non posso lasciarli nudi». 2 Il film racconta la storia d incubo, un sogno che sconvolge la vita di relazione della protagonista Sabina, un «evento così traumatico» che non riesce neppure a raccontare. Il sogno assume, in questo caso un valore enorme: è lo strumento della rivelazione di un messaggio di verità, come nella tradizione biblica e classica, che le permette di socchiudere la misteriosa porta aldilà della quale può accedere all indicibile segreto che ha turbato la sua vita e quella di suo fratello Daniele. Il tema del film secondo la scrittice-regista è quello della famiglia, vista però nel suo deteriorasi: è un fantasma che aleggia sopra i personaggi. La famiglia è un punto di osservazione privilegiato della società, percorsa dalle stesse contraddizioni e scossa da gravi tragedie. Nel film vedremo la difficoltà di relazionarsi dei protagonisti, Sabina e Franco, gli abusi sull infanzia, il tradimento, il matrimonio di Maria che si sgretola. Dentro la tragedia della famiglia che si trasforma, ma di cui tutti i protagonisti sentono la nostalgia, c è la ricerca di altri modi di amare e di stare insieme: vedi la relazione fra la cieca Emilia con l amica di infanzia Sabina e poi con la più matura Maria, lasciata dal marito per un studentessa trent anni di giovane di lui, amica di sua figlia. Noi che abbiamo una «certa età» rimaniamo scortati quando la stessa Comencini scrive che dopo questa «certa età» le donne possono amare «soltanto altre donne». Nel film si affronta il tema della relazione con l altro, ma anche dei travisamenti dell amore che si trasformano in abusi e profanazione dei più deboli, quando si oltrepassa la distanza di rispetto, il limite dell alterità. E il tema del male nascosto in ciascuno di noi, dell amore profanato, che diventa dominio, saccheggio della persona. Si tratta dello stesso tema sostenuto da Dostoevskij nei Demoni. Gli attori e la regista, interrogati sull individuazione della scena madre del film, rispondono concordemente: «E la scena della confessione di Daniele», che è stata trasferita intatta dal libro al film, soltanto accorciata. Sabina per capire qualcosa di più sulla sua famiglia, sullo sconvolgente sogno che l ha gravemente turbata, corre in America dal fratello Daniele, professore di Lettere classiche all università, felicemente sposato, padre di due bambini, che ama, ma che non riesce neppure ad abbracciare. E festa di capodanno gioia allegria brindisi, tappi di bottiglie che saltano. Una frase sibillina della cognata Anne stana la «bestia nascosta nel cuore» e Daniele messo alle strette, le racconta tutto. Ciò che hanno dovuto subire è grave, irreparabile, le cicatrici rimarranno per sempre ma. Per il gruppo Liberamente Giampaolo Fuser C. Comencini, in La bestia nel cuore, dal romanzo al film, Feltrinelli, Milano 2006, pp C. Comencini, in La bestia nel cuore, pag. 12 Pro Loco - Vivere Istrana - maggio

16 D A L L E ASSOCIAZIONI SULL ONDA DELLO TSUNAMI E RIPARTITA ISTRANA SOLIDALE Istrana Solidale era partita anni fa sotto la spinta meritevole di Luigi Pestrin e con tanti buoni propositi Poi, con il tempo era calato l interesse e l impegno collettivo e il sodalizio si era praticamente dissolto. Ma c è sempre chi non demorde ed è proprio grazie a ciò che la coalizione benefica che raggruppa le 35 associazioni del territorio è nuovamente decollata e, recentemente, ha onorato come meglio non poteva il ripristino della sua attività. Lo ha fatto conformandosi in forma giuridica con tanto di atto costitutivo nel corso di un incontro che è avvenuto significativamente nella sala consiliare di Cà Celsi, alla presenza di un buon numero di rappresentanti associativi e di Stefano Pestrin, assessore, a nome del sindaco Marco Fighera che ha caldeggiato l iniziativa e che con lo stesso Luigi Pestrin, Fabio Marconato, Amadio Favaro, Mansueto Pozzebon, Giacomo Nigido, Donantono De Filippis, Tranquillo Gasparini, Adriano Vanin, Mario Alessi Gianni Stefanon e Laura Pivotti a formare il lotto dei soci fondatori. Le nomine estrapolate da questo gruppo hanno designato Il presidente dell Ass. Istrana Solidale De Filippis, consegna a Fratel Matteo il ricavato delle diverse iniziative di solidarietà De Filippis quale presidente, Stefanon vice, Vanin segretario e cassiere, Favaro, Pozzebon, Stefano Pestrin e la signora Pivotti quali membri dell esecutivo. Con l occasione si è adempiuto subito anche ad un gesto concreto. All incontro, infatti, è stato invitato anche fratel Matteo Kavunkal nota conoscenza dell Istituto Cà Florens e a lui sono stati consegnati 8500 euro. Il religioso è di origine indiana e da molti anni è in collegamento con il suo popolo, con iniziative a loro favore e conseguenti alla crudezza di situazioni estreme toccate con mano. Tra cui quella drammatica dello tsunami che ha scosso le coscienze di molte persone e ottenuto segni di tangibile solidarietà. Questo attestato di generosità sarà indirizzato alla costruzione di una casa alloggio per orfani vittime dello Tsunami. I pronunciamenti di circostanza hanno sottolineato l importanza della solidarietà quale pietra edificante di una rinascita che guarda al futuro. R.M. 16 Pro Loco - Vivere Istrana - maggio 2006

17 D A L L E ASSOCIAZIONI Intervista al sig. PESTRIN dell ASSOCIAZIONE VOLONTARI ISTRANA. Nel Comune di Istrana, sono operativi oltre trenta tra associazioni e gruppi che si propongono finalità le più disparate e si rivolgono ai più svariati settori di intervento: dalle associazioni di volontariato alle associazioni sportive, dalle associazioni d arma ai gruppi ricreativi. La loro attività si può facilmente rilevare dal calendario delle manifestazioni che viene annualmente pubblicato su questo periodico, ma, forse, non altrettanto note sono le finalità e l organizzazione dei singoli sodalizi. La redazione di Vivere Istrana con una serie di interviste ai responsabili dei gruppi vuole appunto ovviare a questo. Abbiamo scelta per prima l ASSOCIAZIONE VOLONTARI ISTRANA ed è quindi al suo Presidente sig. Luigi Pestrin che abbiamo posta una serie di domande: D. Sig. Pestrin, lei è Presidente dell Associazione Volontari fin dalla sua fondazione, vuole riassumere quali sono i fini che vi proponete? R- L Associazione, come è chiaramente indicato nello Statuto, si prefigge di aiutare chi per particolari problemi si trovi in condizione di disagio. La nostra attività è sintetizzata nel logo: migliorare la qualità della vita. D. Quali sono i settori del vostro intervento e come cercate di raggiungere gli obbiettivi prefissati? R- L Associazione, nata ufficialmente nel 1992, si è inizialmente dedicata all assistenza (compagnia) di persone sole e anziane o disabili; successivamente ha introdotto nelle sue attività il servizio di trasporto a luoghi di cura, sempre per persone non autosufficienti o comunque bisognose. I servizi che attualmente vengono svolti, oltre ai due già citati, comprendono anche la presenza di volontari presso la Casa Alloggio di Paese, la presenza di un gruppo di volontari ai soggiorni climatici organizzati dal Comune ed il servizio trasporto per prelievi presso la struttura Ulss di Padernello ogni lunedì mattina. D. Una attività così intensa e quotidiana impegna il gruppo sia a livello organizzativo sia sul piano economico: come fate fronte a tutto questo? R- L Associazione conta attualmente 23 soci che, come da regolamento, sono impegnati nell assistenza e/o nei trasporti. Il Consiglio Direttivo mi affianca validamente nell organizzazione e nella conduzione dell attività e un socio cura la gestione del pulmino e ne organizza il servizio. Il patrimonio e i fondi cui l Associazione attinge provengono in buona parte dalla Amministrazione Comunale che, oltre a erogare un contributo, è impegnata nel coprire tutte le spese relative al servizio trasporti (oltre nel 2005). Importante è pure l aiuto che proviene dai soci sostenitori e altrettanto lo sono le libere elargizioni fatte da amici o utenti del servizio di trasporto. Ricordo che i servizi sono gratuiti e che i volontari non ricevono assolutamente alcun compenso. D. Il cittadino che si trovasse in condizione di aver bisogno di un vostro intervento come può raggiungervi? R- Le domande di intervento vanno rivolte al sottoscritto personalmente o telefonicamente (n.d.r. vedi riquadro a fine servizio). Sarà mia cura contattare con la massima urgenza possibile il richiedente per valutare le esigenze ed eventualmente organizzare il servizio. D. Per entrare a far parte della vostra Associazione cosa si deve fare e quali sono i requisiti? R- Primo requisito è senz al- Pro Loco - Vivere Istrana - maggio

18 D A L L E ASSOCIAZIONI tro la disponibilità ad aiutare il prossimo mettendo a disposizione un po del proprio tempo libero. Ho volutamente parlato di tempo libero perché qualsiasi azione di volontariato va fatta dopo che si è adempiuto ai doveri derivanti dal proprio stato. La persona che desidera far parte della nostra Associazione come volontario/a può mettersi in contatto o direttamente con me oppure tramite un altro associato. L Associazione, da parte sua, cura la preparazione e l aggiornamento dei volontari sia con riunioni periodiche che con momenti formativi organizzati ad hoc. E logico che requisito indispensabile è la maggior età. D. Il volontario è tutelato nel suo servizio? R. L Associazione è iscritta nel Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato ed è riconosciuta o.n.l.u.s. Per ottenere tale iscrizione sono obbligatorie determinate garanzie in favore dei soci che si concretizzano mediante assicurazioni. I soci sono quindi assicurati, a cura e spese dell Associazione, per la Responsabilità Civile e per Infortunio e/o Malattia accaduto o contratta durante il servizio. Il pulmino è assicurato con una polizza kasko che prevede la copertura anche per il conducente. L Associazione inoltre, come già detto, è anche impegnata nella formazione dei volontari per assicurare loro la serenità nel servizio derivante da una buona conoscenza di norme e regole. D. Quali sono i problemi dell Associazione che vorrebbe veder risolti in questo suo 5 mandato di Presidente? R- Nella relazione morale sull attività svolta nel 2005, presentata ai soci ordinari e sostenitori ed agli amici dell Associazione nel febbraio scorso, ho posto particolarmente in evidenza la necessità d avere una sede. Il materiale, l archivio, la segreteria e la recente dotazione informatica pervenuta dal Centro dei Servizi per il Volontariato di Treviso sono disseminati in casa di consiglieri e mia. Ho fatto presente al Sindaco che, senza nulla togliere ai meriti di altre associazioni, la nostra e quindi gli associati sono impegnati nel servizio alla collettività tutti i giorni, mattino e pomeriggio; ho quindi chiesto che l Amministrazione Comunale esamini concretamente la possibilità di darci una sede. D. L attività svolta dall Associazione pone lei e i soci su un particolare e qualificato osservatorio; quali sono le esigenze sociali del nostro territorio che, a suo avviso, meritano particolare attenzione? R- Penso che uno dei problemi più gravi e che purtroppo nel tempo andrà aggravandosi sia il problema dell assistenza agli anziani, dove per anziani intendo soprattutto persone non pienamente sufficienti e/o comunque sole. Sarebbe oltremodo importante che si creasse per loro anche nel nostro Comune almeno un Centro Diurno. Questo faciliterebbe la permanenza degli stessi nel nucleo familiare almeno nelle ore serali e nelle giornate festive, agevolando nello stesso tempo i conviventi e permettendo loro di espletare nella giornata tutte le attività lavorative o famigliari. Non ultimo potrebbe evitare in alcuni casi il ricovero in strutture lontane dal paese dove comunque l anziano non si riconosce. Ringraziamo il sig. Pestrin per la disponibilità e la franchezza delle sue risposte e con lui ringraziamo tutti i volontari e i sostenitori per il servizio a favore della comunità. C.P. PER INFORMAZIONI, RICHIESTE DI SERVIZIO ECC: Luigi PESTRIN - Via Toniolo, 7 - Pezzan ISTRANA Telefono dell Associazione Pro Loco - Vivere Istrana - maggio 2006

19 I N I Z I A T I V E Comune di Istrana Comune di Istrana Censimento della Popolazione 2001 Censimento della Popolazione 2001 Popolazione residente ai censimenti e variazione intercensuaria PopolazioneISTRANA residenteeai comuni censimenti limitrofi e variazione Censimenti intercensuaria 1991 e 2001 ISTRANA e comuni limitrofi Censimenti 1991 e 2001 Popolazione residente Variazione COMUNI Popolazione2001 residente 1991 Assoluta Variazione Percentuale COMUNI Assoluta Percentuale Istrana ,2 Trevignano ,9 Paese ,2 Istrana ,2 Quinto di Treviso ,6 TrevignanoMorgano ,98,8 Paese Vedelago ,26,3 Quinto di Treviso ,6-4,1 Morgano Provincia di Treviso ,86,9 Veneto ,4 Vedelago ,3 Italia ,4 Treviso ,1 Provincia di Treviso Popolazione residente per tipo di località abitata 6,9 Veneto ISTRANA e comuni limitrofi Censimento ,4 Italia Centri ,4 COMUNI Nuclei abitati Case sparse Totale abitati Popolazione residente per tipo di località abitata ISTRANA e comuni limitrofi Censimento Istrana Trevignano Centri COMUNI Paese Nuclei abitati Case sparse Totale abitati Quinto di Treviso Morgano Vedelago Istrana Treviso TrevignanoProvincia di Treviso Paese Veneto Quinto di Treviso Italia Morgano Indicatori di Struttura per età e sesso Vedelago ISTRANA e comuni limitrofi Censimento 2001 (valori %) Treviso Popolazione Donne 1.963nella Carico di Provincia di Treviso residente < Popolazione popolazione figli per Veneto COMUNI anni residente di di 75 anni e donna in età 75 anni e più feconda Italia più Indicatori di Struttura per età e sesso Istrana 6,1 5,8 66,5 23,5 ISTRANA Trevignano e comuni limitrofi 6,0 Censimento 5, (valori 68,9 %) 22,5 Paese Popolazione 5,3 5,2 Donne nella62,7 Carico di 19,8 Quinto di Treviso residente < 5 Popolazione 5,0 6,3 popolazione66,6 figli per 19,8 COMUNI Morgano anni residente 5,0 di 7,6di 75 anni e68,0donna in età 19,3 Vedelago 5,4 75 anni e 6,9 più 65,7 feconda 21,2 Treviso 3,9 11,2 66,3 17,8 più Provincia di Treviso 4,9 8,1 66,1 20,2 Veneto 4,6 8,3 66,1 19,3 Istrana Italia 6,1 4,6 5,8 8,4 63,7 66,5 19,1 23,5 Trevignano 6,0 5,4 68,9 22,5 Paese 5,3 5,2 62,7 19,8 Pro Loco - Vivere Istrana - dicembre Quinto di Treviso 5,0 6,3 66,6 19,8

20 I N I Z I A T I V E Popolazione residente per classe di età e sesso nel comune di ISTRANA Censimento 2001 (composizione %) Residenti 75 e oltre Da 60 a 74 classe di età Da 45 a 59 Da 30 a 44 Da 15 a 29 Meno di 15 40% 30% 20% 10% 0 10% 20% 30% % popolazione residente Maschi Femmine Popolazione residente per stato civile e sesso nel comune di ISTRANA Censimento 2001 (composizione %) Residenti Maschi Femmine 0% 25% 50% 75% 100% Celibi/nubili Coniugati/e Separati/e legalmente Divorziati/e Vedovi/e Indicatori di struttura della popolazione nel Comune di ISTRANA Censimenti 1991 e 2001 (valori %) ANNI Indice di vecchiaia Maschi Femmine Totale Percentuale di donne nella popolazione di 75 anni e più ,3 78,4 62,7 67, ,1 94,0 76,2 66,5 20 Pro Loco - Vivere Istrana - dicembre 2005

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