FACOLTÀ DI ECONOMIA R.GOODWIN UNIVERSITÀ DI SIENA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FACOLTÀ DI ECONOMIA R.GOODWIN UNIVERSITÀ DI SIENA"

Transcript

1 FACOLTÀ DI ECONOMIA R.GOODWIN UNIVERSITÀ DI SIENA PROF.SSA MARIA ALESSANDRA ROSSI Determinanti dell innovazione: Corporate governance

2 SCHEMA DELLA LEZIONE Perché la corporate governance è rilevante per l innovazione? Le basi teoriche I nodi cruciali della relazione fra corporate governance e innovazione Struttura proprietaria (corporate ownership) Struttura finanziaria (corporate finance) Relazioni industriali e lavoro

3 CORPORATE GOVERNANCE: UNA DEFINIZIONE Il sistema di CG include le istituzioni e le forze di mercato che governano la corporation, ovvero che specificano la distribuzione di diritti e responsabilità fra gli attori che fanno parte della corporation Esempi: Regole di tutela degli azionisti di minoranza Disciplina dei takeover Grado di partecipazione dei lavoratori al processo decisionale

4 PERCHÉ LA CG È RILEVANTE PER L INNOVAZIONE? Influenza il grado di protezione che i finanziatori si aspettano di ricevere per i loro investimenti Questo influenza il costo al quale i finanziatori sono disponibili a prestare il capitale necessario all innovazione Specifica la distribuzione di diritti e responsabilità fra i membri della corporation Questo influenza la disponibilità di ciascun membro ad investire impegno e capitale umano nell ambito dei processi innovativi

5 LE BASI TEORICHE: COASE E LA TEORIA DELL IMPRESA L impresa non è una black box ma è una istituzione, una forma di coordinamento alternativa al mercato L impresa coordina le attività di coloro che apportano gli input essenziali alla produzione: lavoro e capitale Il modo in cui si realizza il coordinamento il sistema di governance ed organizzazione interne all impresa influenza la performance dell impresa Ma in che modo? Diverse prospettive teoriche suggeriscono diversi meccanismi di trasmissione e diverse dinamiche nella relazione governance/innovazione

6 LE BASI TEORICHE: INCOMPLETEZZA CONTRATTUALE/1 Le cause dell incompletezza contrattuale Impossibilità di prevedere le circostanze future Elevati costi di contrattazione Elevati costi di ricorso al sistema legale per ottenere l enforcement Difficoltà di enforcement connesse alle asimmetrie informative (nonosservabilità e/o non-verificabilità) Necessità di preservare la flessibilità futura della relazione ( incompletezza endogena ) Incompletezza non è sinonimo di inefficienza: è possibile che i costi necessari a completare il contratto superino i benefici Tuttavia, l incompletezza contrattuale genera inefficienze in presenza di investimenti specifici

7 LA NOZIONE DI INVESTIMENTO SPECIFICO un investimento specifico è un investimento che ha un valore più elevato all interno della relazione contrattuale esistente che al di fuori di essa Un investimento specifico produce una quasi-rendita, data dalla differenza fra il valore dell investimento all interno della relazione e il valore dell investimento nel migliore uso alternativo Il grado di specificità dell investimento è dato dalla misura in cui la risorsa può essere utilizzata in impieghi alternativi senza che ne diminuisca il valore L investimento specifico detemina il lock-in del soggetto che lo effettua alla relazione contrattuale Esempi: Specifità della localizzazione (site specificity) Specificità fisica o materiale (physical asset specificity) Specificità del capitale umano (human asset specificity) Risorse dedicate o idiosincratiche (dedicated or idiosyncratic assets)

8 INVESTIMENTI SPECIFICI E HOLD UP L incompletezza contrattuale in presenza di investimenti specifici determina la possibilità di hold up, ovvero di opportunismo post-contrattuale consistente nel tentativo di rinegoziare in proprio favore i termini del contratto Ne consegue un problema di disincentivo all investimento per cui alcune transazioni Paretoefficienti possono non realizzarsi

9 ESEMPIO/1 Contratto fra Pininfarina e Ford Pininfarina può investire s in una carrozzeria specifica a Ford, che Ford può vendere per S =100 In alternativa Pininfarina può costruire una carrozzeria generica, che Ford può vendere per S=40 Tempistica della relazione contrattuale

10 Lo spazio di contrattazione ESEMPIO/2

11 ESEMPIO/3

12 INCOMPLETEZZA CONTRATTUALE E CG L incompletezza contrattuale è pervasiva nell ambito dell innovazione: è un processo di investimento/apprendimento collettivo e cumulativo comporta investimenti di lungo periodo comporta investimenti specifici risultati caratterizzati da forte incertezza risultati impossibili da anticipare ex ante e descrivere compiutamente in un contratto

13 LE BASI TEORICHE: STAKEHOLDER APPROACH /1 L impresa può (parzialmente) mitigare i problemi di hold up perché centralizza la proprietà degli asset fisici nelle mani di un singolo soggetto, allineando gli incentivi (Williamson, 1985; Grossman e Hart, 1986) Tuttavia è una soluzione di second-best perché il disincentivo rimane per coloro che non esercitano diritti di controllo sugli asset Il problema è particolarmente acuto per l investimento innovativo Collettivo: molti soggetti devono investire L investimento in capitale umano è cruciale

14 LE BASI TEORICHE: STAKEHOLDER APPROACH /2 L impresa è un insieme di stakeholders = soggetti che contribuiscono asset specifici all impresa stessa Shareholders asset fisici Lavoratori capitale umano Il problema centrale dell innovazione nell impresa è creare incentivi all investimento per tutti gli stakeholders Soluzioni proposte: Modificare l allocazione dei diritti di proprietà fra finanziatore e innovatore in relazione all importanza relativa di capitale fisico e capitale intellettuale e/o alle caratteristiche dell acquirente (Aghion e Tirole, 1994) Allocare i diritti di proprietà ad un finanziatore esterno passivo (Rajan e Zingales, 1998) Allocare i diritti di proprietà alla corporation come entità legale (Blair e Stout, 1999)

15 LE BASI TEORICHE: SHAREHOLDER APPROACH /1 Basato sulla teoria principale-agente I manager (agenti) gestiscono l impresa per conto degli shareholders (principali) I manager sopportano i costi del fallimento di progetti innovativi Gli azionisti possono uscire dall impresa ai primi segni di fallimento dei progetti innovativi Asimmetrie informative e disallineamento degli incentivi rendono possibili comportamenti opportunistici da parte dei manager (soprattutto benefici privati) Il problema chiave è quello di aumentare il controllo/monitoraggio dei manager da parte degli shareholder, che sono gli unici soggetti che investono nell impresa senza un ritorno garantito NB: questa teoria non chiarisce in che modo l azienda genera nuove conoscenze (Lazonick, 2003)

16 LE BASI TEORICHE: SHAREHOLDER APPROACH /2 Soluzioni al disallineamento degli incentivi Forme di pagamento di lungo periodo Management stockholdings L efficacia delle soluzioni contrattuali è però dubbia per via dell elevato grado di rischio e di idiosincraticità degli investimenti innovativi I costi di incentivo sono tanto maggiori quanto più grande è l impresa (e quindi più diversificato il portafogli di progetti innovativi Holmstrom, 1989)

17 LE BASI TEORICHE: ORGANIZATIONAL CONTROL THEORY Per innovare, l impresa deve essere in grado di raggiungere tre condizioni sociali Lazonick e O Sullivan, 2000) Controllo strategico: l impresa deve dare ai decisori il potere di allocare risorse fisiche e umane a specifiche strategie di investimento Integrazione organizzativa: l impresa deve creare incentivi per i suoi membri ad investire nel processo cumulativo e collettivo di apprendimento Impegno finanziario: l impresa deve assicurare l allocazione di finanziamenti nei progetti innovativi finchè non generano ritorni economici Il problema chiave è la circolazione delle conoscenze e l integrazione delle diverse capacità (Lacetera, 2001) NB: quest approccio è prevalentemente descrittivo e non spiega come si raggiungono le tre condizioni sociali

18 STRUTTURA PROPRIETARIA Elevata concentrazione proprietaria innovazione Riduce i costi di agenzia dovuti alla separazione fra proprietà e controllo (Holmstrom, 1989) Favorisce le relazioni di lungo periodo fra shareholders e altri stakeholders perché rende più efficaci i vincoli reputazionali (Miozzo e Dewick, 2002) Riduce i costi di agenzia e favorisce la partecipazione e la conoscenza da parte degli azionisti di maggioranza alle attività di lungo periodo dell impresa (Lacetera, 2001) Elevata concentrazione proprietaria innovazione Aumenta i problemi legati alla contrattazione asimmetrica fra azionisti di maggioranza e piccoli investitori e quindi riduce la capacità di acquisire risorse finanziarie esterne (Battagion e Tajoli, 2001) Interferisce negativamente con la specializzazione dei managers (Ortega e Argilès, 2005)

19 IDENTITÀ DEI PROPRIETARI Se i proprietari dell azienda avessero tutti preferenze omogenee sugli obiettivi dell impresa, l identità dei proprietari non dovrebbe influire sulla performance dell impresa L evidenza empirica mostra che le preferenze dei proprietari possono essere eterogenee ed influenzare la performance innovativa La tipologia di proprietario è rilevante Proprietà famigliare Investitori istituzionali/fondi pensione Proprietà bancaria

20 PROPRIETÀ FAMIGLIARE Proprietà famigliare innovazione Riduce la separazione fra proprietà e controllo (Fama e Jensen, 1983) Rafforza la capacità di perseguire interessi di lungo periodo perché la proprietà è trasmessa di generazione in generazione (Porter, 1992) Conferisce stabilità al management perché i manager operano senza la minaccia di essere sostituiti Proprietà famigliare innovazione Gli azionisti famigliari hanno una minore capacità di diversificazione e potrebbero quindi imporre strategie caratterizzate da una più elevata avversione al rischio

21 INVESTITORI ISTITUZIONALI Investitori istituzionali innovazione Sono avversi al rischio ed hanno obiettivi di ritorno a breve periodo, quindi non promuovono strategie di investimento di lungo periodo (Hill e al., 1988; Graves, 1988) Dipende: i fondi pensione hanno obiettivi di lungo termine, i fondi comuni di investimento hanno obiettivi di breve e questo si riflette nell investimento in R&D (Sherman et al., 1998) Investitori istituzionali innovazione Beneficiano di economie di scala nella raccolta di informazioni (Hansen e Hill, 1991) Sono vincolati (locked-in) al capitale dell impresa perché non possono disinvestire senza causare forti riduzioni del valore delle azioni e quindi più propensi a strategie di lungo periodo (Kochhar e David, 1996)

22 STRUTTURA FINANZIARIA/1 Finanziamento con capitale di debito L evidenza empirica evidenzia una relazione negativa fra leverage e investimenti in R&D, che conferma le previsioni teoriche sulla preferibilità di finanziamento con capitale azionario Solo Hansen e Hill (1991) evidenziano una relazione positiva Mercato azionario Un mercato azionario liquido e con elevati livelli di capitalizzazione è associato a più alti livelli di R&D/Pil Favorisce la raccolta di finanziamenti; facilita la separazione fra proprietà e controllo e dunque la capacità di investire in progetti rischiosi; facilita fusioni e acquisizioni

23 STRUTTURA FINANZIARIA/2 Takeovers innovazione Il rischio di takeover può indurre gli azionisti a non accettare i contratti impliciti con il management e quindi a non investire (Shleifer e Summers, 1988) I manager potrebbero perseguire progetti di breve periodo per evitare che bassi profitti di breve periodo, rendendo le azioni sottovalutate, creino le condizioni per un takeover Dopo un takeover, i manager potrebbero dover dedicare troppe energie alla ristrutturazione, a danno di progetti innovativi Takeovers innovazione L iniezione di capitale associata al takeover offre nuove risorse per l investimento innovativo Il takeover può creare nuove opportunità imprenditoriali

24 RELAZIONI INDUSTRIALI E LAVORO La capacità innovativa dell impresa dipende dall investimento in capitale umano specifico all impresa stessa da parte dei lavoratori e quindi: dagli incentivi ad investire dei lavoratori dagli incentivi ad investire in formazione e capitale umano dei datori di lavoro Incompletezza contrattuale e rischio di hold up creano un disincentivo all investimento Il problema chiave risiede nell individuare meccanismi istituzionali che ripristinino gli incentivi all investimento

25 SINDACATI E INCENTIVI I sindacati svolgono un ruolo di tutela dell investimento in capitale umano dei lavoratori e quindi possono avere un effetto positivo sugli incentivi per via della capacità di voice Evidenza empirica sulle imprese sindacalizzate: > propensione ad investire nelle nuove tecnologie (Daniel, 1987) > livello di investimento aziendale (Machin e Wadwhani, 1991) > innovazioni di prodotto (Michie e Sheehan, 2003 dati UK) I sindacati indeboliscono gli incentivi all investimento dei datori di lavoro, agendo come una tassa sui ritorni dagli investimenti in innovazione Evidenza empirica negativa sulle imprese sindacalizzate < innovazioni di prodotto (Hirsh e Link, 1987 dati USA) < innovazioni brevettate (Acs e Audretsch, 1988 dati USA) Relazione fra presenza del sindacato e R&S a forma di U rovesciata (Menezes-Filho et al., 1998)

26 PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI Meccanismi istituzionali che rafforzano la partecipazione dei lavoratori alle decisioni aziendali offrono tutele agli investimenti specifici Partecipazione nel consiglio di amministrazione Contratti di lungo periodo Partecipazione ai processi decisionali aziendali Evidenza empirica scarsa ma positiva su Relazione fra tutele del lavoro e R&S (Michie e Sheehan, 1999) Relazione fra pratiche avanzate di human resource management e innovazione (Laursen e Foss, 2003)

L impresa. a) Cosa è un impresa? b) Comportamento. c) La diversità delle imprese. a1) confini dell impresa a2) contratti

L impresa. a) Cosa è un impresa? b) Comportamento. c) La diversità delle imprese. a1) confini dell impresa a2) contratti L impresa a) Cosa è un impresa? a1) confini dell impresa a2) contratti b) Comportamento c) La diversità delle imprese (a) Impresa e costi di transazione Contrapposizione impresa-mercato (Coase): se i mercati

Dettagli

DOMANDE di RIEPILOGO

DOMANDE di RIEPILOGO DOMANDE di RIEPILOGO UNITA A - ANALISI ECONOMICA DELL IMPRESA Lez2 Nuove teorie dell impresa La teoria manageriale Quali problemi fondamentali delle moderne organizzazioni delle imprese non sono stati

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE. Docente: Prof. Massimo Mariani

INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE. Docente: Prof. Massimo Mariani INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE Docente: Prof. Massimo Mariani SOMMARIO La creazione del valore Che cos è la finanza aziendale Obiettivi degli stakeholders Massimizzazione del valore Massimizzazione

Dettagli

CORSO DI POLITICA ECONOMICA PER L INNOVAZIONE FACOLTÀ DI ECONOMIA R.GOODWIN UNIVERSITÀ DI SIENA

CORSO DI POLITICA ECONOMICA PER L INNOVAZIONE FACOLTÀ DI ECONOMIA R.GOODWIN UNIVERSITÀ DI SIENA FACOLTÀ DI ECONOMIA R.GOODWIN UNIVERSITÀ DI SIENA PROF.SSA MARIA ALESSANDRA ROSSI ALESSANDRA.ROSSI@UNISI.IT Il problema dell investimento innovativo SCHEMA DELLA LEZIONE Cosa si intende per investimento

Dettagli

Le decisioni di struttura finanziaria delle imprese italiane

Le decisioni di struttura finanziaria delle imprese italiane Le decisioni di struttura finanziaria delle imprese italiane Un quadro dell evidenza empirica Cosenza 20 ottobre 2003 1 rilevanza e attualità del tema tra le 10 questioni irrisolte della finanza moderna

Dettagli

Investimenti Diretti Esteri

Investimenti Diretti Esteri Investimenti Diretti Esteri Daniele Mantegazzi IRE, Università della Svizzera Italiana 14 novembre 2013 Daniele Mantegazzi Economia Internazionale 14 novembre 2013 1 / 24 Contenuti e struttura della lezione

Dettagli

Cap. 7: L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE

Cap. 7: L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE : L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE Definizioni Per lo sviluppo di un impresa sono necessarie sia le abilità dell imprenditore che quelle dei manager * Le abilità imprenditoriali sono

Dettagli

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Corso di laurea SAM Corso di laurea ORU Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Professor Lorenzo Bordogna Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare Università degli

Dettagli

LA POLITICA MICROECONOMICA I

LA POLITICA MICROECONOMICA I capitolo 6-1 LA POLITICA MICROECONOMICA I LA POLITICA MICROECONOMICA MIRA A REALIZZARE OBIETTIVI DI EFFICIENZA ED EQUITA OPERANDO (A SECONDA DEI CASI) PER: ASSICURARE ESISTENZA E FUNZIONAMENTO DEI MERCATI

Dettagli

Il rosa e il grigio. MILENA VIASSONE Ricercatore di Economia e gestione delle imprese Università di Torino SEDE DI CUNEO

Il rosa e il grigio. MILENA VIASSONE Ricercatore di Economia e gestione delle imprese Università di Torino SEDE DI CUNEO Il rosa e il grigio GOVERNANCE AZIENDALE E PROCESSI DECISIONALI: QUALE POSTO PER LE DONNE? I RISCHI DELLE DISCREZIONALITÀ MANAGERIALE E GLI STRUMENTI DI CORPORATE GOVERNANCE MILENA VIASSONE Ricercatore

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

Capitolo 17. I mercati con informazione asimmetrica

Capitolo 17. I mercati con informazione asimmetrica Capitolo 17 I mercati con informazione asimmetrica Introduzione L incertezza sulla qualità e il mercato dei bidoni I segnali di mercato Il rischio morale Il problema agente-principale L informazione asimmetrica

Dettagli

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario

Dettagli

DOMANDE di RIEPILOGO

DOMANDE di RIEPILOGO DOMANDE di RIEPILOGO UNITA A - ANALISI ECONOMICA DELL IMPRESA Lez 3 Aspetti organizzativi dell impresa Natura e forme istituzionali Quali sono le caratteristiche dell impresa come istituzione gerarchica

Dettagli

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO DISPENSA 1 Economia ed Organizzazione Aziendale L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO - Parte I - Indice Impresa: definizioni e tipologie Proprietà e controllo Impresa: natura giuridica Sistema economico: consumatori,

Dettagli

19.4. La riserva di elasticità

19.4. La riserva di elasticità INTRODUZIONE ALLA FINANZA 1.OBIETTIVI AZIENDALI E COMPITI DELLA FINANZA, di M. Dallocchio e A. Salvi 1.1. Creazione di valore come idea-guida 1.2. Creazione di valori per l impresa o per gli azionisti?

Dettagli

I fondi di minibond. Andrea Perrone Università Cattolica del Sacro Cuore

I fondi di minibond. Andrea Perrone Università Cattolica del Sacro Cuore I fondi di minibond Andrea Perrone Università Cattolica del Sacro Cuore Il finanziamento delle PMI alternativo al credito bancario Macerata, 14 novembre 2014 Il problema del finanziamento mediante minibond

Dettagli

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Attività patrimoniali: stock di ricchezza 1. beni materiali e immateriali che partecipano ai processi produttivi, correnti e futuri, e che prospettano un flusso

Dettagli

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto Marco Cantamessa Emilio Paolucci Politecnico di Torino e Istituto Superiore Mario Boella Torino,

Dettagli

Gli strumenti di base della Finanza

Gli strumenti di base della Finanza 27 Gli strumenti di base della Finanza ECONOMIA FINANZIARIA L Economia Finanziaria studia le decisioni degli individui sulla allocazione delle risorse e la gestione del rischio VALORE ATTUALE Con il termine

Dettagli

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope La rilevanza del risk management nella gestione d impresa Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope Le nozioni alternative di rischio L approccio tradizionale-assicurativo: il rischio

Dettagli

Dividendi e valore delle azioni

Dividendi e valore delle azioni Dividendi e valore delle azioni La teoria economica sostiene che in ultima analisi il valore delle azioni dipende esclusivamente dal flusso scontato di dividendi attesi. Formalmente: V = E t=0 1 ( ) t

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Prof. Antonio Renzi Economia e gestione delle imprese Parte sesta Governo delle imprese e assetti proprietari 1 Argomenti 1. Gli assetti proprietari 2. Proprietà e organo di governo 3. La struttura dell

Dettagli

Le ristrutturazioni aziendali

Le ristrutturazioni aziendali Le ristrutturazioni aziendali Come si conduce uno studio di caso Daniele Zaccaria daniele.zaccaria@unimib.it Le strategie di gestione dei processi di ristrutturazione tendono a mutare perché sta mutando

Dettagli

Lezione Investimenti Diretti Esteri (IDE) e Imprese Multinazionali. Effetti del IDE sul paese d origine

Lezione Investimenti Diretti Esteri (IDE) e Imprese Multinazionali. Effetti del IDE sul paese d origine Lezione Investimenti Diretti Esteri (IDE) e Imprese Multinazionali Effetti del IDE sul paese d origine Effetti del IDE sul paese ospitante: il ruolo della capacità di assorbimento delle imprese locali

Dettagli

La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee.

La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee. Lezione 16. Effetti asimmetrici nel meccanismo di trasmissione La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee. Il processo di trasmissione è condizionato da: 1. struttura

Dettagli

IL SISTEMA FINANZIARIO ED EFFICIENZA DEI MERCATI. Docente: Prof. Massimo Mariani

IL SISTEMA FINANZIARIO ED EFFICIENZA DEI MERCATI. Docente: Prof. Massimo Mariani IL SISTEMA FINANZIARIO ED EFFICIENZA DEI MERCATI Docente: Prof. Massimo Mariani 1 SOMMARIO Il sistema finanziario I mercati finanziari La comunicazione finanziaria L efficienza dei mercati finanziari Anomalie

Dettagli

Costo fisso Costo variabile Costo totale Costo medio = CT / Q Costo marginale: costo di una unità addizionale di output

Costo fisso Costo variabile Costo totale Costo medio = CT / Q Costo marginale: costo di una unità addizionale di output Vantaggio di costo Un'impresa ha un vantaggio di costo se i suoi costi cumulati per realizzare tutte le attività generatrici di valore sono più bassi di quelli dei suoi concorrenti" Porter Costo fisso

Dettagli

IL SISTEMA FINANZIARIO

IL SISTEMA FINANZIARIO IL SISTEMA FINANZIARIO 1 Premessa Lo studio del sistema finanziario si fonda sull analisi dei suoi elementi costitutivi. La struttura finanziaria dell economia individua l insieme dei circuiti di risorse

Dettagli

Contratto di agenzia

Contratto di agenzia Contratto di agenzia Se l azione e non è osservabile (verificabile), il contratto di first best non è più utilizzabile. La scelta ottimale dell agente con salario fisso è esercitare sforzo nullo; La soluzione

Dettagli

Schema 11 La Privatizzazione

Schema 11 La Privatizzazione Schema 11 La Privatizzazione La fornitura di beni e servizi da parte del settore pubblico può assumere la forma di diversi mix di finanziamento (pubblico/pri vato) e produzione (pubblica/privata) cfr.

Dettagli

POLITICHE FINANZIARIE E CORPORATE GOVERNANCE. 15 dicembre 2010 dott.ssa Monica Rossolini

POLITICHE FINANZIARIE E CORPORATE GOVERNANCE. 15 dicembre 2010 dott.ssa Monica Rossolini POLITICHE FINANZIARIE E CORPORATE GOVERNANCE 15 dicembre 2010 dott.ssa Monica Rossolini 1 La governance delle PMI italiane Agenda La relazione tra azionisti i di maggioranza e di minoranza. Politiche finanziarie

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA. Analisi Finanziaria. A.a. 2008/2009. Assetti proprietari e costo del capitale

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA. Analisi Finanziaria. A.a. 2008/2009. Assetti proprietari e costo del capitale UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Analisi Finanziaria A.a. 2008/2009 Assetti proprietari e costo del capitale Gian Marco Chiesi Marco Tronchetti Provera GPI 60% (60%) [60%] Catena di

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA. Analisi Finanziaria

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA. Analisi Finanziaria UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Analisi Finanziaria A.a. 2008/2009 Assetti proprietari e costo del capitale Gian Marco Chiesi Marco Tronchetti Provera GPI 60% (60%) [60%] Catena di

Dettagli

Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri

Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri 1 Risparmio e investimento Risparmio è l ammontare di reddito che non viene consumato. Si origina nelle famiglie

Dettagli

Politica Economica Istituzioni e Efficienza

Politica Economica Istituzioni e Efficienza Politica Economica Istituzioni e Efficienza 2 Introduzione al concetto di Istituzioni Le istituzioni riducono il tasso di incertezza creando delle regolarità nella vita di tutti i giorni. Sono una guida

Dettagli

IL SISTEMA FINANZIARIO. Giuseppe G. Santorsola 1

IL SISTEMA FINANZIARIO. Giuseppe G. Santorsola 1 IL SISTEMA FINANZIARIO 1 Premessa Lo studio del sistema finanziario si fonda sull analisi dei suoi elementi costitutivi. La struttura finanziaria dell economia individua l insieme dei circuiti di risorse

Dettagli

CAPITOLO 11 Innovazione cam i amen o

CAPITOLO 11 Innovazione cam i amen o CAPITOLO 11 Innovazione e cambiamento Agenda Ruolo strategico del cambiamento Cambiamento efficace Cambiamento tecnologico Cambiamento di prodotti e servizi i Cambiamento strategico e strutturale Cambiamento

Dettagli

Dispensa n. 2 Le cause del fallimento del mercato: quale intervento pubblico?

Dispensa n. 2 Le cause del fallimento del mercato: quale intervento pubblico? Davide Natale Dispensa n. 2 Le cause del fallimento del mercato: quale intervento pubblico? 1) Perché il mercato fallisce? Il mercato fallisce prevalentemente a causa della presenza di tre fenomeni, che

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Una relazione fondamentale per la crescita economica è quella tra risparmio e investimenti. In un economia di mercato occorre individuare meccanismi capaci

Dettagli

Corso di Economia Aziendale ed Estimo Rurale

Corso di Economia Aziendale ed Estimo Rurale Corso di Economia Aziendale ed Estimo Rurale C.so di Laurea STAG O (S.Severo) Lezione n.1: a) Richiami di concetti di teoria dell'impresa; b) Le strategie aziendali; c) Stima delle colture arboree da frutto

Dettagli

Finanziamento e politiche per l innovazione

Finanziamento e politiche per l innovazione BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A Finanziamento e politiche per l innovazione Banca d Italia, Sede di Genova 19 Novembre 2013 Le politiche per l innovazione: motivazione economica Tipologia ed effetti

Dettagli

Cap. 12: INTEGRAZIONE VERTICALE

Cap. 12: INTEGRAZIONE VERTICALE : INTEGRAZIONE VERTICALE Facciamo un passo indietro INTEGRAZIONE VERTICALE ORIZZONTALE Si ha integrazione orizzontale quando l impresa espande l attività a prodotti, processi e know-how affini alla filiera

Dettagli

Esame preliminare delle decisioni di finanziamento

Esame preliminare delle decisioni di finanziamento PROGRAMMA 1) Nozioni di base di finanza aziendale - Valore: Valore attuale Valutazione delle obbligazioni e delle azioni, Valore attuale netto ed altri criteri di scelta degli investimenti Esame preliminare

Dettagli

Private Banking e Fondi Immobiliari

Private Banking e Fondi Immobiliari 0 Private Banking e Fondi Immobiliari Il mercato dei fondi immobiliari Il mercato dei fondi immobiliari nel mondo e in Europa Nel 2005 il portafoglio dei gestori professionali ha superato gli 800 mld di

Dettagli

Imprese multinazionali e outsourcing

Imprese multinazionali e outsourcing Economia Internazionale Alireza Naghavi Capitolo 9 (a) L outsourcing di beni e servizi 1 Imprese multinazionali e outsourcing Gli investimenti diretti all estero rappresentano quegli investimenti in cui

Dettagli

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana Introduzione L attività finanziaria trova fondamento nella funzione di veicolo dei capitali a sostegno dell economia reale e

Dettagli

1 Introduzione. 1.1 La Mobilé Inc in breve. 1.2 Storia. 1.3 Ai giorni nostri. 1.4 Prospettive future

1 Introduzione. 1.1 La Mobilé Inc in breve. 1.2 Storia. 1.3 Ai giorni nostri. 1.4 Prospettive future 1 Introduzione 1.1 La Mobilé Inc in breve Mobilé Inc è un azienda produttrice di telefonini, con sede negli Stati Uniti, che si è concentrata sulla produzione di telefonini di nuova generazione a partire

Dettagli

Organizzazione aziendale Lezione 8 L organizzazione dell impresa Cap. 6. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.

Organizzazione aziendale Lezione 8 L organizzazione dell impresa Cap. 6. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299. Organizzazione aziendale Lezione 8 L organizzazione dell impresa Cap. 6 Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28 L organizzazione dell impresa Unità organizzative: raccolgono personale

Dettagli

Organizzazione aziendale e sistemi informativi. Prof. Luca Gnan

Organizzazione aziendale e sistemi informativi. Prof. Luca Gnan Organizzazione aziendale e sistemi informativi Prof. Luca Gnan Agenda Una definizione Divisione del lavoro e coordinamento Le regole nella progettazione Gli ambiti della progettazione organizzativa Modelli

Dettagli

Gli incentivi alle imprese per l innovazione

Gli incentivi alle imprese per l innovazione BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A Gli incentivi alle imprese per l innovazione Raffaello Bronzini Banca d Italia DPS Invitalia - Incontro su: Il ruolo degli strumenti nelle smart specializzation strategy

Dettagli

Le piccole ci à. Sociologia dello sviluppo economico locale A.A. 2012/2013 Relazione di Valentina Barbaglia Marta Gallina

Le piccole ci à. Sociologia dello sviluppo economico locale A.A. 2012/2013 Relazione di Valentina Barbaglia Marta Gallina Le piccole ci à Sociologia dello sviluppo economico locale A.A. 2012/2013 Relazione di Valentina Barbaglia Marta Gallina L ogge o di studio Ø Sistemi economici caratterizzati da attività ad alta tecnologia

Dettagli

Corso di Analisi Strategiche. Analisi di Settore. Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N.

Corso di Analisi Strategiche. Analisi di Settore. Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N. Analisi di Settore Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N. Il settore è il luogo economico delle imprese che esercitano reciprocamente la concorrenza (Guido, 2000). Il confine settoriale è definito

Dettagli

Belowthebiz idee in rete

Belowthebiz idee in rete Le 5 forze di Porter Nella formulazione di una strategia un passo fondamentale è la definizione e lo studio delle principali caratteristiche del settore in cui si opera. Lo schema di riferimento più utilizzato

Dettagli

Analisi dei flussi rilevanti e incentivi alla creazione di valore

Analisi dei flussi rilevanti e incentivi alla creazione di valore Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Analisi dei flussi rilevanti e incentivi alla creazione di valore Capitolo 19 Indice degli argomenti 1. Condizioni per un sano sviluppo

Dettagli

IL RISCHIO D IMPRESA ED IL RISCHIO FINANZIARIO. LA RELAZIONE RISCHIO-RENDIMENTO ED IL COSTO DEL CAPITALE.

IL RISCHIO D IMPRESA ED IL RISCHIO FINANZIARIO. LA RELAZIONE RISCHIO-RENDIMENTO ED IL COSTO DEL CAPITALE. IL RISCHIO D IMPRESA ED IL RISCHIO FINANZIARIO. LA RELAZIONE RISCHIO-RENDIMENTO ED IL COSTO DEL CAPITALE. Lezione 5 Castellanza, 17 Ottobre 2007 2 Summary Il costo del capitale La relazione rischio/rendimento

Dettagli

Lezione 14 Rendimenti dell analisi tecnica

Lezione 14 Rendimenti dell analisi tecnica Lezione 14 Rendimenti dell analisi tecnica Analisi degli Investimenti 2014/15 Lorenzo Salieri Introduzione L obiettivo principale dell analisi tecnica è quello di identificare i titoli mispriced (sottovalutati

Dettagli

I prestiti (parte III) Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2011/2012

I prestiti (parte III) Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2011/2012 I prestiti (parte III) Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2011/2012 Problematiche dell attività creditizia OBIETTIVI/DECISIONI: Dimensione Composizione A livello di portafoglio

Dettagli

Economia Pubblica. Giuseppe De Feo. Secondo Semestre 2014-15. Università degli Studi di Pavia email: giuseppe.defeo@unipv.it

Economia Pubblica. Giuseppe De Feo. Secondo Semestre 2014-15. Università degli Studi di Pavia email: giuseppe.defeo@unipv.it Economia Pubblica Giuseppe De Feo Università degli Studi di Pavia email: giuseppe.defeo@unipv.it Secondo Semestre 2014-15 Outline I Richiami di Economia del Benessere Economia di mercato e Intervento pubblico

Dettagli

C o m p a n y P r o f i l e

C o m p a n y P r o f i l e C o m p a n y P r o f i l e La società Lombard Merchant Bank Filosofia Il modello "industriale" rappresenta uno schema originale, che valorizza le massime sinergie di Gruppo, ma allo stesso tempo conserva

Dettagli

Paola Mazzurana. Modulo: Etica ed Innovazione

Paola Mazzurana. Modulo: Etica ed Innovazione MODELLI DI GOVERNANCE DELL INNOVAZIONE: IL RUOLO DEGLI STAKEHOLDERS E LA SOSTENIBILITÀ Etica ed economia. Per un economia intelligente, inclusiva e sostenibile. Modulo: Etica ed Innovazione Paola Mazzurana

Dettagli

Economia e gestione delle imprese Prof. Arturo Capasso 1

Economia e gestione delle imprese Prof. Arturo Capasso 1 Economia e gestione delle imprese Prof. Arturo Capasso 1 Argomenti Rapporto impresa ambiente Analisi dell ambiente di riferimento dell impresa Struttura dei mercati Rapporti impresa-mercato Finalità imprenditoriali

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI

ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it 0776/2994353 XII LEZIONE 22/10/2012 Perche le imprese si diversificano? La diversificazione può avvenire a beneficio dei proprietari

Dettagli

Capitolo II. GLI ISTITUTI, LE AZIENDE, LA SPECIALIZZAZIONE ECONOMICA

Capitolo II. GLI ISTITUTI, LE AZIENDE, LA SPECIALIZZAZIONE ECONOMICA Capitolo II. GLI ISTITUTI, LE AZIENDE, LA SPECIALIZZAZIONE ECONOMICA 1 LE SOCIETÀ UMANE E IL BENE COMUNE Ciascuna persona partecipa a più società umane di varia natura: famiglie, Stato, istituti pubblici

Dettagli

L ECONOMICITÀ AZIENDALE

L ECONOMICITÀ AZIENDALE L ECONOMICITÀ AZIENDALE IMPRESA tende alla sopravvivenza (autonoma) nel tempo 1 a condizione: Equilibrio economico Risorse consumo (utilizzazione) Collocamento l azienda deve conseguire in volume di ricavi

Dettagli

Risparmio e Investimento

Risparmio e Investimento Risparmio e Investimento Risparmiando un paese ha a disposizione più risorse da utilizzare per investire in beni capitali I beni capitali a loro volta fanno aumentare la produttività La produttività incide

Dettagli

fondi attivi, private equity, asset illiquidi, strategie flessibili, hedge fund, infrastrutture, private debt.. è sempre più difficile (investire)?!?!

fondi attivi, private equity, asset illiquidi, strategie flessibili, hedge fund, infrastrutture, private debt.. è sempre più difficile (investire)?!?! Authorized and regulated by the Financial Conduct Authority fondi attivi, private equity, asset illiquidi, strategie flessibili, hedge fund, infrastrutture, private debt.. è sempre più difficile (investire)?!?!

Dettagli

Modelli di governance

Modelli di governance Corso di International Accounting Università degli Studi di Parma - Facoltà di Economia (Modulo 1 e Modulo 2) LAMIB Modelli di governance Anno Accademico 2009-2010 1 Stakeholder e modelli di governance

Dettagli

LEZIONE N. 1. Il Marketing Concetti Introduttivi. Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing

LEZIONE N. 1. Il Marketing Concetti Introduttivi. Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing LEZIONE N. 1 Il Marketing Concetti Introduttivi Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso di Marketing Il Corso OBIETTIVI DEL CORSO Fornire agli studenti conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali

Dettagli

Come si giudica la governance?

Come si giudica la governance? Corso di Governance e Gestione del Rischio Modulo II Il mercato per il controllo: l OPA Come si giudica la governance? Un sistema di CG potrebbe essere giudicato in base a 3 elementi (Macey): La capacità

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Valore Cedola x 5-11/2014 A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Valore Cedola x 5-11/2014 A chi si rivolge info Prodotto è un Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, promosso da Eurizon Capital S.A. e gestito da Epsilon SGR. Il Comparto mira ad ottenere un rendimento

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon A chi si rivolge info Prodotto è un Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, promosso da Eurizon Capital SA e gestito da Epsilon SGR. Il Comparto mira ad ottenere un rendimento

Dettagli

Metti un pò di indipendenza nel tuo business

Metti un pò di indipendenza nel tuo business ssbb IInnvveessttmeennttss & TTrruussttss CCoonnssuul lttaanncc yy Metti un pò di indipendenza nel tuo business 1 DALLE VECCHIE GPF ALLE GPF INDIPENDENTI I manager di una societä di consulenza, di una

Dettagli

La quotazione delle PMI su AIM Italia e gli investitori istituzionali nel capitale. Bologna 31 marzo 2015

La quotazione delle PMI su AIM Italia e gli investitori istituzionali nel capitale. Bologna 31 marzo 2015 1 La quotazione delle PMI su AIM Italia e gli investitori istituzionali nel capitale Bologna 1 marzo 2015 2 L'AIM Italia (Alternative Investment Market) è il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole

Dettagli

Il Marketing Concetti Introduttivi

Il Marketing Concetti Introduttivi Il Marketing Concetti Introduttivi Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso di Marketing Il Corso OBIETTIVI DEL CORSO Fornire agli studenti conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali del

Dettagli

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco CORSO DI MARKETING STRATEGICO Alessandro De Nisco Il Corso GLI OBIETTIVI Fornire conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali del marketing strategico e il suo ruolo nella gestione aziendale; il

Dettagli

Febbraio 2016. market monitor. Analisi del settore edile: performance e previsioni

Febbraio 2016. market monitor. Analisi del settore edile: performance e previsioni Febbraio 2016 market monitor Analisi del settore edile: performance e previsioni Esonero di responsabilità I contenuti del presente documento sono forniti ad esclusivo scopo informativo. Ogni informazione

Dettagli

ICT e strategie. L influenza delle ICT sulla strategia

ICT e strategie. L influenza delle ICT sulla strategia ICT e strategie Information Systems Design L influenza delle ICT sulla strategia 1. Miglioramento dei processi decisionali strategici e di pianificazione e controllo 2. Strumento per perseguire la strategia

Dettagli

Obiettivi aziendali e compiti della finanza

Obiettivi aziendali e compiti della finanza Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Obiettivi aziendali e compiti della finanza Capitolo 1 Indice degli argomenti 1. Creazione di valore come idea guida 2. L impresa come

Dettagli

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 3 - La strategia aziendale Unità didattica 1 - Strategia: contenuti, oggetti, finalità Antonio Dallara Caratteristiche

Dettagli

Impresa: sistema sociale aperto e dinamico. Impiega risorse differenziate (scarse) per

Impresa: sistema sociale aperto e dinamico. Impiega risorse differenziate (scarse) per Impresa: sistema sociale aperto e dinamico Organizzazione economica (Contenuto economico Attività e Obiettivi) Impiega risorse differenziate (scarse) per svolgere processi di acquisizione, produzione di

Dettagli

PRODUZIONE E CRESCITA

PRODUZIONE E CRESCITA Università degli studi di MACERATA ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA A.A. 2012/2013 PRODUZIONE E CRESCITA Fabio CLEMENTI E-mail: fabio.clementi@unimc.it Web: http://docenti.unimc.it/docenti/fabio-clementi

Dettagli

CAPITOLO 5 Le Risorse e le Competenze come base della strategia

CAPITOLO 5 Le Risorse e le Competenze come base della strategia Università degli Studi di Urbino Carlo Bo FACOLTÀ DI ECONOMIA CAPITOLO 5 Le Risorse e le Competenze come base della strategia Robert M. Grant Presentazione di: Radi Davide SCOPO DEL CAPITOLO: Valutare

Dettagli

La selezione degli investimenti in fondi di Private Equity: criteri e parametri significativi

La selezione degli investimenti in fondi di Private Equity: criteri e parametri significativi CONFIDENZIALE SOLO PER DISCUSSIONE La selezione degli investimenti in fondi di Private Equity: criteri e parametri significativi Il Private Equity incontra i Family Office: Focus su aspetti strategici

Dettagli

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti: costanti@uniroma3.it LA MACROECONOMIA Economia Urbana 2 L economia aperta Per economia aperta si intende l insieme

Dettagli

Cap.1 - L impresa come sistema

Cap.1 - L impresa come sistema Cap.1 - L impresa come sistema Indice: L impresa come sistema dinamico L impresa come sistema complesso e gerarchico La progettazione del sistema impresa Modelli organizzativi per la gestione Proprietà

Dettagli

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche A13 Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale Il ruolo della funzione di risk management delle banche Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

Lezione 8. Politica Economica Avanzata A.A 2009-10

Lezione 8. Politica Economica Avanzata A.A 2009-10 Lezione 8 Politica Economica Avanzata Alcuni approfondimenti sul concetto di complementarietà/sostituibilità Abbiamo visto che il grado di concorrenza sembra favorire la crescita della produttività dell

Dettagli

Il dibattito sui sistemi di remunerazione dei manager

Il dibattito sui sistemi di remunerazione dei manager Il dibattito sui sistemi di remunerazione dei manager Volterra, 19.6.2014 Prof. Roberto Barontini Istituto di Management Scuola Superiore Sant Anna E-mail r.barontini@sssup.it Matematica Statistica Storia

Dettagli

Economia Industriale

Economia Industriale Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Facoltà di Economia A.A. 2005/2006 Economia Industriale Dott. Massimiliano Piacenza Lezione 3 Monopolio e regola dell elasticità Monopolio naturale e regolamentazione

Dettagli

L asset più importante, l investimento più remunerativo? La governance, è tempo di investire nel «governance budget»

L asset più importante, l investimento più remunerativo? La governance, è tempo di investire nel «governance budget» Authorized and regulated by the Financial Services Authority L asset più importante, l investimento più remunerativo? La governance, è tempo di investire nel «governance budget» Il processo di investimento

Dettagli

Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.

Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg. Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.it) Introduzione Struttura di mercato e incentivi a investire

Dettagli

Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma

Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma UniversitàdegliStudidiParma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 5. BANCA VERSUS MERCATO 1. Una visione d assieme 2. I mercati: le tipologie 3. I mercati creditizi: gli intermediari 4. Gli intermediari in

Dettagli

LE DECISIONI STRATEGICHE DI ACQUISIZIONE- CESSIONE AZIENDALE

LE DECISIONI STRATEGICHE DI ACQUISIZIONE- CESSIONE AZIENDALE LE DECISIONI STRATEGICHE DI ACQUISIZIONE- CESSIONE AZIENDALE Prof. Massimo Saita Direttore Istituto Economia, Amministrazione e Politica Aziendale Università degli Studi di Milano Bicocca Professore ordinario

Dettagli

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze 110 BUSINESS & IMPRESE Maurizio Bottaro Maurizio Bottaro è family business consultant di Weissman Italia RETI D IMPRESA Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo

Dettagli

Marketing: una definizione 28/10/2013 CREAZIONE DI VALORE, ATTIVITÀ DI MARKETING E STRATEGIE D IMPRESA, PIANIFICAZIONE (CAP.

Marketing: una definizione 28/10/2013 CREAZIONE DI VALORE, ATTIVITÀ DI MARKETING E STRATEGIE D IMPRESA, PIANIFICAZIONE (CAP. COMUNICAZIONE D IMPRESA Anno Accademico 2013/2014 CREAZIONE DI VALORE, ATTIVITÀ DI MARKETING E STRATEGIE D IMPRESA, PIANIFICAZIONE (CAP. 1, 2, 3) Unit 5 Slide 5.2.1 Lezioni del 29/30/31 ottobre 2013 IL

Dettagli

La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana

La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana 6 Giugno 2012, Scuderie di Palazzo Altieri - Roma Siglata in occasione della Settimana Italiana dell Investimento Sostenibile

Dettagli

Economia aziendale. Cap. 2 Soggetto economico e modelli di governance

Economia aziendale. Cap. 2 Soggetto economico e modelli di governance Economia aziendale Cap. 2 Soggetto economico e modelli di governance DEFINIZIONI DI AZIENDA Definizione tradizionale: Sistema di operazioni economiche finalizzate all acquisizione,produzione ed erogazione

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti 10-1 Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 16 Tassi di cambio, tassi di interesse e movimenti di capitale Hill, cap. 10 (seconda

Dettagli