LA NUOVA STRUTTURA DELLE RELAZIONE TRA IMPRENDITORE AGRICOLO E SISTEMA. Introduzione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA NUOVA STRUTTURA DELLE RELAZIONE TRA IMPRENDITORE AGRICOLO E SISTEMA. Introduzione"

Transcript

1 LA NUOVA STRUTTURA DELLE RELAZIONE TRA IMPRENDITORE AGRICOLO E SISTEMA CREDITIZIO: UN ANALISI SINTETICA DEL MERITO CREDITIZIO DELLE AZIENDE AGRICOLE ITALIANE ATTRAVERSO LE INFORMAZIONE DELLA RETE DI INFORMAZIONE CONTABILE AGRICOLA (RICA). Felice Adinolfi 1 e Fabian Capitanio 2 Introduzione Le profonde evoluzioni di cui sono stati protagonisti i sistemi agricoli negli ultimi anni hanno sollecitato una crescente attenzione da parte degli operatori e dei policy maker al tema dell accesso al capitale di rischio. Lo scenario di riferimento per l agricoltore europeo è profondamente mutato; il nuovo paradigma che sottende l intervento pubblico a favore del settore agricolo sta conducendo ad una progressiva riduzione dei livelli di protezione accordati all imprenditore agricolo ed a cambiamenti sostanziali nella natura, nelle finalità e nelle modalità di accesso al sostegno diretto, oggi ancorato alla produzione di esternalità positive e sempre più associato alla dimensione territoriale dell intervento, più che a quella settoriale. Parallelamente, anche in ragione del nuovo protagonismo, sia sul lato dell offerta che su quello della domanda, assunto da alcuni grandi paesi, quali Brasile, Cina e India, i mercati hanno registrato una significativa intensificazione degli scambi ed un considerevole aumento dei volumi commercializzati. Ciò ha inevitabilmente condotto ad una intensificazione della pressione competitiva e ad un ulteriore incremento dell esposizione dell agricoltore al rischio associato all attività di impresa. In questa prospettiva, con l ultima revisione che ha accompagnato l health check, lo stesso percorso riformatore della PAC ha posto grande enfasi sul tema della gestione del rischio in agricoltura, che rappresenta, nei fatti, una delle novità più importanti della proposta giuridica recentemente varata dall UE. Si tratta di un ambito di riflessione e di intervento che assumerà sempre maggiore importanza e che coinvolge anche gli strumenti e le modalità di accesso al credito. L uso del credito rappresenta, non solo uno strumento a supporto della sopravvivenza e della crescita dell impresa, ma anche una importante risorsa per la gestione dei rischi. Infatti, laddove il danno potenziale degli eventi indesiderati è per gli agricoltori limitato, il rischio può essere utilmente affrontato con misure ex-post. La più comune di queste è basata proprio sull uso del credito o dei risparmi, allo scopo di evitare riduzioni nel livello dei consumi e garantire un adeguato livello del capitale di anticipazione. In questo modo le conseguenze dell evento dannoso possono essere spalmate nel tempo, ed il suo costo è rappresentato dal costo opportunità delle riserve finanziarie che devono essere mobilizzate. Inoltre, i processi evolutivi in atto negli ultimi anni hanno prodotto anche importanti cambiamenti nell assetto dei sistemi agroalimentari, conducendo ad una progressiva riarticolazione dei rapporti lungo la filiera e al crescente protagonismo della grande distribuzione. In questo rinnovato scenario la sopravvivenza e la crescita dell impresa agricola necessitano di comportamenti imprenditoriali e dotazioni strutturali, organizzative e finanziarie diversi rispetto al recente passato; all interno di questa cornice, uno dei temi fondamentali è rappresentato dalla capacità dell impresa agricola 1 Ricercatore Università degli Studi di Bologna, Facoltà di Medicina Veterinaria 2 Ricercatore Università degli Studi di Napoli Federico II, Collaboratore Centro di Portici

2 di accedere ai moderni servizi al credito, la cui disciplina è, peraltro, in questi ultimi anni profondamente mutata. Oggi la possibilità di accedere al capitale di prestito e la disponibilità di prodotti finanziari adeguati rappresentano un fattore imprescindibile per la crescita dell impresa agricola e in questa direzione un nuovo rilievo assume il rapporto tra banche e impresa agricola. Se nel passato il credito in agricoltura è stato regolato da regimi speciali che, promuovendo migliori condizioni di accesso per gli agricoltori, si sono configurati come veri e propri strumenti di politica agraria, oggi con il nuovo Testo Unico 3 in materia bancaria e creditizia e l introduzione delle regole di Basilea 2, la condizione di imprenditore agricolo cessa di fruire di gran parte di quelle norme speciali che hanno consentito di rendere per l agricoltore scarsamente rilevante il ruolo delle garanzie nei rapporti con il sistema creditizio. Obiettivi del lavoro Il regime speciale di cui ha goduto il credito agricolo ha di fatto considerevolmente ridotto i rischi sia dei beneficiari che degli istituti erogatori, sfavorendo l acquisizione di competenze organizzative e imprenditoriali strutturate da parte delle imprese e di strumenti e risorse specializzati nella gestione del rischio da parte delle banche. Le innovazioni normative introdotte negli ultimi anni riconfigurano il rapporto tra banche e imprese agricole e il credito agrario diventa un credito di impresa che, pur mantenendo alcune peculiarità, segue la strada della despecializzazione, risultando sostanzialmente attenuato lo stesso vincolo di destinazione del credito che caratterizzava la regolamentazione antecedente all introduzione del Testo Unico in materia bancaria. L agricoltore è quindi oggi più vicino e condizionato dall evoluzione del mercato del credito e le sue possibilità di accesso ai capitali di prestito richiedono dotazioni organizzative e finanziarie adeguate, oltre che una maggiore capacità di interlocuzione con il sistema creditizio. In particolare le regole di Basilea 2 richiedono che gli istituti di credito supportino con un adeguato capitale il rischio assunto e opportunamente misurato. Regole maggiormente stringenti in tal senso producono un primo grande effetto che attiene alla necessità degli istituti di credito di ricomporre il proprio attivo a favore di attività meno rischiose, stimolando l acquisizione di pratiche e strumenti per una più accurata valutazione del rischio associato ai soggetti affidatari. Su questo terreno sarà determinante per le imprese la promozione di flussi informativi chiari e trasparenti verso il sistema bancario che, sulla base del merito creditizio dei soggetti valutati, determinerà le condizioni di accesso al credito. Questo sistema di regole profondamente mutato si innesta in un contesto agricolo nazionale tradizionalmente caratterizzato da un marcato poliformismo strutturale, schiacciato, soprattutto nelle aree meridionali, verso dotazioni strutturali ed organizzative modeste. Questo produce una diffusa difficoltà ad accedere a servizi avanzati, spesso anche a causa di modeste risorse in termini di beni relazionali. Il presente lavoro ha lo scopo di fornire un quadro di insieme sulla capacità attuali delle aziende agricole italiane di accedere al mercato del credito, utilizzando il patrimonio informativo della Rete di Informazione Contabile Agricola (RICA), gestita, in Italia, 3 DLgs n.385/1993.

3 dall Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA), relativamente agli anni 2004, 2005 e Sulla scorta di precedenti esperienze che hanno dato vita alla definizione dei primi sistemi di rating per le aziende agricole, sollecitate anche dalla necessità di favorire il ruolo del credito nell accesso ai fondi per lo sviluppo rurale per il periodo , in questo lavoro si è preso a riferimento un modello probabilistico di default standard, al fine di formulare un giudizio di sintesi sul merito creditizio (rating) delle aziende agricole italiane, basato sui valori medi delle circa aziende del campione RICA per i differenti anni considerati. Di seguito si riportano alcune tra le principali caratterizzazioni della realtà indagata. Figura 1- Distribuzione del campione (%) per ordinamento tecnico economico (OTE) 30,00 25,00 20,00 15,00 10,00 5,00 0,00 Seminativi Ortofloricolo Arboreo Erbicolo Granivoro Policolturale Poliallevamento Misto Colt.-Allev. Figura 2 Distribuzione del campione (%) per dimensione economica (UDE) 50,00 40,00 30,00 20,00 10,00 0,00 Micro Piccole Medie Grandi

4 Figura 3 Ripartizione geografica (%) del campione 9,00 8,00 7,00 6,00 5,00 4,00 3,00 Numerosità regionale % 2,00 1,00 0,00 Val D'Aosta Piemonte Lombardia Trento Bolzano Veneto Friuli Liguria Emilia-Romagna Toscana Marche Umbria Lazio Abruzzo Molise Campania Numerosità regionale % Calabria Puglia Basilicata Sicilia Sardegna Metodologia e dati utilizzati Il tema della gestione del rischio di insolvenza ha assunto un rilievo straordinario a partire dalle prime crisi che hanno investito il sistema creditizio a partire dai primi anni '90 che hanno colpito colossi bancari come il Credit Lyonnaise o le "Saving and Loans Association" statunitensi. Così si è sviluppato nel corso di questi anni una riflessione approfondita sugli strumenti di valutazione e gestione del rischio disponibili per gli istituti creditizi. Le istituzioni internazionali, ed in primo luogo il Comitato di Basilea, si sono prodigate nella ricerca di misure che fossero in grado di prevenire, o quanto meno limitare, il ripetersi di crisi così disastrose che producono riflessi significativi in termini di costi collettivi. Si è arrivati così al Nuovo Accordo sul capitale, emanato nel gennaio 2001, in cui si prevede l'adozione di modelli di rating interni, derivati dalla combinazione tra valutazioni di tipo qualitativo, fornite dagli analisti e di tipo quantitativo, risultanti dall applicazione di modelli statistico-matematici. La valutazione di un impresa passa attraverso l analisi di alcuni valori fondamentali in grado di descrivere la capacità dell azienda di generare un adeguata redditività, un contenuto livello di indebitamento ed una idonea copertura dei fabbisogni di capitale e l attribuzione del rating consiste proprio nella formulazione di un giudizio sintetico sul merito creditizio dell impresa, che consente di collocare la stessa all interno di una classificazione definita ex ante. La formulazione del giudizio dipende in misura preponderante da elementi quantitativi che attengono la rilevazione delle performance aziendali e la sua solidità patrimoniale, e in misura minore da valutazioni qualitative il cui peso può essere più o meno rilevante in relazione al livello di conoscenza che la banca ha dell impresa.

5 Ai fini dell attribuzione di giudizi sul merito creditizio delle aziende agricole italiane in questo lavoro è stato utilizzato il metodo dell EM Score di Altman 4, uno degli indici di rating più diffusi, il cui algoritmo è utilizzato a base della valutazione da molte agenzie di rating 5. L uso dell EM-Score di Altman consente di valutare in linea generale lo stato di affidabilità delle aziende osservate utilizzando valori desunti dai bilanci. Così, nel solco di altre esperienze in atto 6, è stato definito un quadro di riferimento rappresentativo del merito creditizio espresso dalla realtà agricola nazionale. Nello specifico, le variabili necessarie per il calcolo dell' EM Score di Altman, la cui formula è di seguito riportata, sono state ricavate dalla riorganizzazione dei dati contabili rilevati nell ambito del campione statistico RICA, all interno di uno schema di bilancio riclassificato. EMScore = (C/K) (U/K) (RO/K) (PN/PT) Dove, C = capitale circolante, K = capitale investito, U = utili non distribuiti, RO = risultato operativo, PN = patrimonio netto, PT = passività totali L applicazione dell' EM Score di Altman restituisce un valore finale compreso tra 0 e 30 che, attraverso l inserimento in una classifica di riferimento, consente di attribuire il rating all azienda esaminata. La classificazione presa a riferimento utilizza la matrice classica adottata da Standard & Poor s (20 classi di riferimento con voto espresso in lettere), ed è stata ulteriormente aggregata in tre aree di affidabilità (Sicurezza, Vulnerabilità, Rischiosità), mutuate dal progetto Crea 7. Ad ogni intervallo dello score sono così associate diverse classi di Rating, l intervallo di probabilità di default (PD) e l area sintetica di affidabilità. 4 Elaborato, insieme allo z-score, dal Prof. Edward Altman 5 In particolare Standards & Poor's e Fitch IBCA 6 Ci si riferisce in particolare al progetto Crea della Regione Emilia Romagna, che sulla base delle informazioni contenute nella RICA ha organizzato un sistema di riferimento per il rating delle aziende aricole regionali 7 Il sistema agro-alimentare dell Emilia-Romagna, Rpporto 2007, a cura di Roberto Fanfani e Renato Pieri

6 Tabella 1: EM Score di Altman: valori, classi di Rating, intervalli di PD e aree di affidabilità EM Score di Altman RATING Intervalli PD Area di Affidabilità EM> 8,15 AAA 0% - 0,25% 8,14<EM<7,60 AA+ 0,25% - 0,37% 7,59<EM<7,30 AA 0,37% - 0,43% 7,29<EM<7,00 AA- 0,43% - 0,50% 6,99<EM<6,85 A+ 0,50% - 0,62% 6,84<EM<6,65 A 0,62% - 0,79% SICUREZZA 6,64<EM<6,40 A- 0,79% - 1,00% 6,39<EM<6,25 BBB+ 1,00% - 1,19% 6,24<EM<5,85 BBB 1,19% - 1,73% 5,84<EM<5,65 BBB- 1,73% - 2,00% 5,64<EM<5,25 BB+ 2,00% - 2,90% 5,24<EM<4,95 BB 2,90% - 3,56% VULNERABILITA' 4,94<EM<4,75 BB- 3,56% - 4,00% 4,74<EM<4,50 B+ 4,00% - 5,48% 4,49<EM<4,15 B 5,48% - 7,59% 4,14<EM<3,75 B- 7,59% - 10,00% 3,74<EM<3,20 CCC+ 10,00% - 20,96% RISCHIOSITA' 3,19<EM<2,50 CCC 20,96% - 34,97% 2,49<EM<1,75 CCC- 34,97% - 50,00% EM<1,74 D > 50,00% L EM Score di Altman è stato così applicato al campione RICA, stratificato per OTE, classe di UDE e ripartizione geografica, per gli anni 2004, 2005 e 2006 e, al fine approfondire l analisi in chiave dinamica, è stato osservato il comportamento di un campione di 8145 aziende costante nei tre anni considerati. I risultati L applicazione dell EM Score di Altman evidenzia in primo luogo come la distribuzione delle aziende per classi di rating sia sbilanciata verso l area della vulnerabilità (classi BB+ fino a BB-), centrale rispetto al sistema di classificazione utilizzato, disegnando una distribuzione gaussiana normale con una leggera asimmetria negativa.

7 Figura 4: Distribuzione delle aziende per classe di Rating Distribuzione aziende per classe di Rating ,2 13, ,6 9,4 10,8 10,0 8 6, ,3 2,3 1,7 2,3 2,5 1,6 3,6 2,6 3,9 1,4 0,5 0,2 0,4 0 AAA AA+ AA AA- A+ A A- BBB+ BBB BBB- BB+ BB BB- B+ B B- CCC+ CCC CCC- D Una importante indicazione viene comunque dalla quota significativa di aziende che si collocano nelle classi di rischio associate all area della sicurezza. Si tratta di una quota che comprende il 35.66% delle aziende agricole italiane e che coinvolge soprattutto la classe di UDE compresa tra 6 e 7 8, con un valore pari al 48.4% del totale (Tabella 2). In questo senso, l attribuzione del rating rileva una forte concentrazione delle piccolissime imprese nelle aree della vulnerabilità e una maggiore presenza nell area della sicurezza delle medie e, soprattutto, grandi imprese (Figura 5). Tabella 2 Ripartzione per classe di UDE tra le aree di rischio Micro Piccole Medie Grandi Sicurezza 18,9 30,7 36,4 48,4 Vulnerabilità 24,7 38,7 38,0 31,4 Rischiosità 56,3 30,6 25,6 20,2 8 Abbiamo considerato, seguendo la nuova contabilizzazione, come imprese micro quelle inferiori a 1 UDE, come piccole quelle comprese tra 2 e 3 UDE, medie quelle comprese tra 4 e 5 UDE e quelle grandi tra 6 e 7 UDE (rispettivamente, per la vecchia contabilizzazione, micro <2UDE; piccole comprese tra 2 e 8 UDE; medie tra 8 e 40 UDE; grandi oltre le 40 UDE).

8 Figura 5 Distribuzione delle aziende per gruppi di dimensione economica Distribuzione EMScore agricolo per UDE 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 Micro Piccole Medie Grandi Sicurezza Vulnerabilità Rischiosità Riguardo all indirizzo produttivo, l analisi rileva come gli OTE con maggiori quote di aziende nell area della sicurezza siano quelli ortofloricolo (51,64%), granivoro (47,46%), arboreo (42,93%) ed erbicolo (41,04%). Risulta al contrario critica la distribuzione per classi di rischio dei seminativi dove le aziende in area di rischiosità risultano pari al 46,21% (Figura 6).

9 Figura 6 Ripartizione per OTE tra le aree di rischio Classe Rating per OTE 60,00 50,00 40,00 30,00 20,00 10,00 0,00 Seminativi Ortofl. Arboreo Erbicolo Granivoro Policolt. Poliallev. Misto Colt.-Allev. sicurezza vulnerabilità rischiosità Per quanto concerne la distribuzione geografica, il Mezzogiorno risulta essere caratterizzato dalla maggiore concentrazione delle aziende agricole nelle classi di rating più elevate, mentre, all opposto, quelle del settentrione si caratterizzano per una forte presenza di aziende nella coda di sinistra della distribuzione, associata alle aree di minore affidabilità (Figura 7).

10 Figura 7 Distribuzione delle aziende per area geografica Numerosità per classe EMScore Agricolo per area geografica 16,00 14,00 12,00 10,00 8,00 6,00 4,00 2,00 0,00 AAA AA A+ A- BBB BB+ BB- B CCC+ CCC- Nord Centro Sud La distribuzione delle aziende per classi di rischio e di SAU evidenzia, inoltre, come il parametro della patrimonializzazione (che per le aziende agricole coincide in larga parte con il valore fondiario) giochi un ruolo fondamentale nell atribuzione dello score aziendale.

11 Figura 8 Distribuzione delle aziende per classe di SAU Classe rating per classe SAU sicurezza vulnerabilità rischiosità classe SAU In linea generale l analisi del legame tra caratterizzazioni aziendali e score di Altman mette, infatti, in rilievo l importanza rivestita dalla variabile patrimonio nell attribuzione dello score aziendale e nella conseguente attribuzione della classe di rischio. Ciò conferma la necessità evidenziata in altre esperienze di un utilizzo più cauto di parametri classici, come l EM Score di Altman per la valutazione delle aziende appartenenti al settore agricolo 9, sollecitando l opportunità di costruire un indice specifico per le imprese del settore primario. Ovviamente una elevata patrimonializzazione di una azienda rappresenta, nei fatti, la migliore garanzia per gli istituti creditizi ma, laddove il capitale di rischio vuole e deve essere uno strumento premiante per la gestione del rischio di impresa e della capacità imprenditoriale, il pericolo che si corre utilizzando un parametro come l EMscore di Altman è quello di escludere le aziende più dinamiche e più inserite nell attuale sistema di competizione globale sui mercati. Una lettura che trova riscontro anche nel dato della distribuzione geografica del rischio, che mette in luce una maggiore esposizione per le aziende del nord rispetto al resto del paese, a fronte di performance gestionali che invece risultano al contrario migliori nelle aree settentrionali. Un risultato che sembrerebbe confermare l esistenza di un problema di bassa premialità dell EM Score di Altman per le aziende che si indebitano e che si ristrutturano, ovvero, di un giudizio di valore che potrebbe rivelarsi inadeguato soprattutto laddove l elevata patrimonializzazione è il risultato di rendite in parte improduttive, ereditate dal sistema di incentivi del passato. Se infatti si approfondisce la lettura dei bilanci aziendali emerge come i modelli di impresa più dinamici, con maggiori rapporti con il mercato, maggiore elasticità produttiva, migliore produttività dei fattori, pur trovando collocazione generalemnte all interno di classi di merito creditizio ricomprese nell areadell sicurezza (ed in particolare da A a BBB-), risultano penalizzate rispetto a modelli di impresa che, pur caratterizzati da grandi superfici ed elevati volumi produttivi, risultano essere scarsamente integrate con i mercati e con margini unitari spesso modesti in relazione 9 Si fa riferimento al modello di rating messo a punto da ISMEA, in collaborazione con Moody s KMV

12 alla dotazione fattoriale. Si tratta di aziende prevalentemente dedite alla produzione cerealicola e all allevamento, spesso ubicate nelle regioni meridionali che risultano, per le loro caratteristiche, esposte più di altre ai rischi connessi alle fluttuazioni dei prezzi e al cosidetto rischio istituzionale, che attiene principalmente all arretramento del sostegno accordato all agricoltura dalle istituzioni pubbliche. La particolarità del settore agricolo rispetto alla restante parte del tessuto produttivo è, inoltre, confermata dai valori assunti dall indicatore Indebitamento/Patrimonio Netto. La ridotta percentuale di aziende del settore con tassi di indebitamento superiori al 10% del patrimonio netto denota in tal senso una scarsa attitudine del settore a supportare percorsi di crescita e sviluppo attraverso il ricorso all indebitamento. Figura 9 Tasso di indebitamento su patrimonio netto indebitamento/patrimonio netto <10% 10<x<35 35<x<50 50<x<75 >75 sicurezza vulnerabilità rischiosità Passando all analisi del campione di aziende costante nel triennio , un primo elemento che emerge dalla lettura delle migrazioni all interno delle tre macro aree di merito creditizio è rappresentato dalla generale stabilità del quadro complessivo. Rispetto agli indirizzi produttivi, oltre ad un leggero scivolamento delle aziende a seminativi verso classi inferiori di rating (tabella 4), la situazione dei flussi appare piuttosto stabile. Il dettaglio mette comunque in evidenza la progressiva erosione dello score delle aziende medio piccole considerate 10 e, al contrario, dall avanzamento del merito 10 Classi di UDE da 0 a 3 secondo la nuova classificazione (da meno di 1UDE a 8 UDE secondo la vecchia contabilità).

13 creditizio delle strutture di medie e grandi dimensioni 11. Risulta, inoltre, interessante notare come alle aziende che nel corso del triennio considerato hanno investito di più in termini relativi, siano associati i flussi migratori più consistenti verso le classi di rating superiori. Il rapporto tra investimernto e parte attiva dello stato patrimoniale evidenzia, infatti, come per le aziende con valori più elevati dell indicatore considerato, si siano registrati nel periodo saldi migratori a favore delle classi di rating più elevate. Queste aziende sono nella maggior parte dei casi caratterizzate da livelli di indebitamento molto bassi e, di conseguenza, dal ricorso quasi esclusivo alle fonti proprie per sostenere gli investimenti aziendali. Questo oltre a confermare la scarsa propensione all indebitamento delle aziende agricole potrebbe essere interpretato anche come un segnale della difficoltà di stabilire rapporti organici tra banca e impresa agricola. Tabella 3 - Migrazioni tra Classi di Rating per gruppi di UDE nel campione costante Sicurezza Vulnerabilità Rischiosità Sicurezza Vulnerabilità Rischiosità Micro * 2,31% 3,43% Piccole * 3,21% 1,79% Medie * 1,87% 0,98% Grandi * 0,98% 0,64% Micro 0,93% * 0,54% Piccole 1,42% * 1,31% Medie 2,78% * 1,83% Grandi 3,12% * 1,72% Micro 0,21% 0,98% * Piccole 0,93% 1,21% * Medie 1,11% 2,53% * Grandi 0,94% 4,12% * 11 Classe di UDE da 4 a 7; superiori a 8 UDE secondo la vecchia contabilità.

14 Tabella 4 - Migrazioni tra Classi di Rating per gruppi di OTE nel campione costante Sicurezza Vulnerabilità Rischiosità Sicurezza Vulnerabilità Rischiosità Seminativi * 4,48% 1,78% Ortofloricolo * 0,98% 0,85% Arboreo * 0,34% 0,72% Erbicolo * 3,89% 1,36% Granivoro * 0,89% 0,63% Policolturale * 0,76% 0,48% Poliallevamento * 0,54% 0,61% Misto Colt.-Allev. * 0,87% 0,47% Seminativi 1,79% * 2,12% Ortofloricolo 2,34% * 1,12% Arboreo 4,63% * 1,67% Erbicolo 1,98% * 0,98% Granivoro 1,11% * 0,78% Policolturale 1,34% * 0,65% Poliallevamento 1,46% * 1,21% Misto Colt.-Allev. 0.98% * 1,53% Seminativi 0,93% 1,89% * Ortofloricolo 1,32% 2,21% * Arboreo 1,65% 2,54% * Erbicolo 0,87% 3,11% * Granivoro 1,27% 1,78% * Policolturale 0,95% 1,43% * Poliallevamento 1,08% 1,21% * Misto Colt.-Allev. 1,07% 1,78% *

15 Tabella 5 - Migrazioni tra Classi di Rating per % investimenti/attivo SP nel campione costante Sicurezza Vulnerabilità Rischiosità Sicurezza Vulnerabilità Rischiosità <10% * 3,41% 4,23% 10%<x<35% * 3,81% 3,72% 35%<x<50% * 2,37% 1,98% 50%<x<75% 1,11% 1,02% >75% * 0,98% 0,64% <10% 0,85% * 2,73% 10%<x<35% 1.08% * 2,15% 35%<x<50% 2,13% * 1,89% 50%<x<75% 2,76% 1,08% >75% 3,98% * 0,74% <10% 0,14% 0,78% * 10%<x<35% 0,63% 1,43% * 35%<x<50% 0,98% 2,68% * 50%<x<75% 1,06% 3.21% >75% 1,94% 3,97% * Considerazioni conclusive Il tema della valutazione del rischio di impresa è oggi di preminente interesse per il settore agricolo, sia in virtù di un profondo processo di trasformazione che sta investendo i mercati finanziari nazionali ed internazionali, sia in relazione alle dinamiche che interessano nello specifico il settore. Il mutamento del quadro istituzionale, la nuova organizzazione dei mercati e delle filiere, insieme all intensificarsi delle spinte competitive definiscono una situazione nuova per gli operatori del settore, in cui l esigenza di investimenti materiali e immateriali è ineludibile per garantire la crescita e la rigenerazione, nel tempo, delle strutture agricole. In quest ottica il ricorso al credito rappresenta uno strumento indispensabile per le imprese agricole. La maggiore esposizione al rischio di mercato e le nuove regole che hanno modificato le condizioni di accesso al credito per gli agricoltori rendono, però, questa opzione meno facile che in passato e lo stesso dato, scaturito dall analisi, relativo allo scarso ricorso all indebitamento da parte delle aziende agricole evidenzia la necessità, in molte strutture, di riorganizzare gli assetti e le funzioni gestionali. La nuova configurazione del rapporto banca impresa, inoltre, sarà segnata da una progressiva spersonalizzazione, dove il peso della cosiddetta banking relationship nella concessione del credito si ridurrà, per far posto ad un maggior rilievo delle variabili di bilancio. Infatti, pur rimanendo significativa, la componente intangibile del rating aziendale (sintesi delle valutazioni di natura qualitativa) peserà sullo score finale non più del 10 15% (Crivellaro 2008). Capitalizzazione e redditività, quindi, rappresenteranno gli elementi fondamentali per accedere al credito e contenerne il costo.

16 Questo implicherà per l imprtesa la necessità di assicurare flussi informativi dettagliati e trasparenti, basati su rigidi principi contabili, condizione oggi non garantita da una quota rilevante di aziende. L analisi effettuata suggerisce, infine, la necessità di proseguire nelle esperienze già avviate, finalizzate alla realizzazione di sistemi di valutazione calibrati sulle reali caratterizzazioni del settore primario. I metodi classici di attribuzione del merito creditizio, in ragione dell elevato grado di patrimonializzazione generalmente associato alle aziende agricole, restituiscono score generalmente elevati e sovrastimati rispetto alle reali condizioni di equilibrio economico e patrimoniale delle aziende stesse, determinando, di conseguenza, un basso rischio di default per gran parte delle strutture imprenditoriali 12. Bibliografia Altman, E. e Haldeman, R.: " Corporate credit-scoring models: approaches and tests for successful implementation", Journal of Commercial Lending, Vol.77, n.9, 1995, pp Appetiti, S. : "L' analisi discriminante e la valutazione della fragilità finanziaria delle imprese", Basel Committee on Banking Supervision, (2004), International Convergence of Capital Measurement and Capital Standards: a Revised Framework, Giugno 2004 Crivellaro P: Il nuovo rapporto banche e imprese agricole: dal conflitto alla partnership, in Il nuovo credito Bancario alle imprese agricole, Ed agricole, Milano 2008 De Luca, A.: "Il credit-scoring supporto decisionale per la concessione del credito", Credito Popolare, Vol.5, n.3, 1998, pp Frattini, F. e Mantoan, M. :"Credit scoring e sistemi esperti nella valutazione del merito di credito", Latini, P.F. :"I modelli per la determinazione dei rischi di credito: soluzioni operative e possibili evoluzioni per l'applicazione ad operazioni di merchant banking", Mondo Bancario, n.3, anno 41, pp Lucarelli C.: Dal credito agrario per l agricoltore alla finanza per limprenditore agricolo, Agriregionieuropa, anno II, n.4, 2006 Mester, L. J.: "What s the point of credit-scoring?", Business Review- FRB Philadelphia, 1997, pp Mignani, S. :"La scelta delle variabili nell' analisi discriminante: una verifica empirica del metodo stepwise fondato sui tassi d' errore", Fanfani, R. e Pieri R.: Il sistema agro-alimentare dell Emilia-Romagna, Rapporto 2007, a cura di. Sadocchi, S. :"Manuale di analisi statistica multivariata", Franco Angeli, Milano, Szego, G, :"Il controllo del rischio creditizio", Il rischio creditizio.misura e Controllo, Utet libreria, Torino, Tagliavini, G. : "La valutazione del merito creditizio nei prestiti personali e nel credito al consumo", Risparmio, Vol.36, n.2, 1998, pp Varetto, F.: "Il sistema di diagnosi dei rischi di insolvenza della centrale dei bilanci", Bancaria editrice, Roma, M. Core, G. Magagnali, 2008.

17 Varetto, F. :"Metodi di prevenzione delle insolvenze: un' analisi comparata", 1999, pp Venceslai G.: L evoluzione della disciplina sul capitale bancario e le garanzie pubbliche in agricoltura, in Il nuovo credito Bancario alle imprese agricole, Ed agricole, Milano 2008

Marco Barbi Commissione Regionale ABI Emilia Romagna

Marco Barbi Commissione Regionale ABI Emilia Romagna CONVEGNO AGRIFIDI UNO EMILIA ROMAGNA Nuova PAC - Politica Agricola Comunitaria 2014-2020 «Il punto di vista del sistema bancario: analisi del contesto, credito all agricoltura, il rapporto con i Confidi»

Dettagli

Il mercato IT nelle regioni italiane

Il mercato IT nelle regioni italiane RAPPORTO NAZIONALE 2004 Contributi esterni nelle regioni italiane a cura di Assinform Premessa e obiettivi del contributo Il presente contributo contiene la seconda edizione del Rapporto sull IT nelle

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese ex DIV.VIII PMI e artigianato IL CONTRATTO DI RETE ANALISI QUANTITATIVA

Dettagli

Per favorire l insediamento dei giovani in agricoltura ISMEA ha messo a punto una serie di strumenti finanziari finalizzati:

Per favorire l insediamento dei giovani in agricoltura ISMEA ha messo a punto una serie di strumenti finanziari finalizzati: Audizione Senato della Repubblica Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare Testo Unificato per i disegni di legge nn. 2674, 2710, 2919 e 3043 «imprenditoria giovanile in agricoltura» Roma, 26

Dettagli

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa.

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa. Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane 12 edizione 60 anni Artigiancassa Abstract SOMMARIO Descrizione sintetica dei risultati del Rapporto 3 Finanziamenti

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 14 DICEMBRE 2009 INDICE 1. Overview...6 1.1 La propensione all investimento dei POE...6 1.2 Analisi territoriale...13 1.3 Analisi

Dettagli

I prestiti (parte I) Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2013/2014

I prestiti (parte I) Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2013/2014 I prestiti (parte I) Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2013/2014 L attività creditizia: introduzione I prestiti costituiscono la principale voce dell attivo patrimoniale

Dettagli

Presentazione Rating. 16 Marzo 2005

Presentazione Rating. 16 Marzo 2005 Presentazione Rating 16 Marzo 2005 Il Rating del Comune piu affidabile d Italia AA+ Un eccezione nel panorama degli enti locali italiani Comuni capoluogo di provincia con Rating Milano: Aa2 / AA- / - Torino:

Dettagli

Rapporto immobiliare 2009 Immobili a destinazione Terziaria, Commerciale e Produttiva

Rapporto immobiliare 2009 Immobili a destinazione Terziaria, Commerciale e Produttiva Rapporto immobiliare 2009 Immobili a destinazione Terziaria, Commerciale e Produttiva con la collaborazione di Indice Presentazione 1 Introduzione 3 Le Fonti ed i Criteri Metodologici adottati 4 1. QUADRO

Dettagli

Basilea 2: Assistenza per il Credito e la Finanza. Vincere la sfida del RATING

Basilea 2: Assistenza per il Credito e la Finanza. Vincere la sfida del RATING Basilea 2: Assistenza per il Credito e la Finanza. Vincere la sfida del RATING Il Comitato di Basilea Il Comitato di Basilea viene istituito nel 1974 dai Governatori delle Banche Centrali dei 10 paesi

Dettagli

Il contesto economico abruzzese ed il rapporto banca-impresa alla luce del nuovo accordo di Basilea

Il contesto economico abruzzese ed il rapporto banca-impresa alla luce del nuovo accordo di Basilea SPIN OFF: un impresa possibile Fondi per iniziative e attività culturali e sociali degli studenti Ud A (Decreto Rettorale n. 307 del 23.01.2006, ai sensi della Legge n. 429 del 3 agosto 1985 e al D.M.

Dettagli

I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi

I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi Valerio Vacca (Banca d Italia, ricerca economica Bari) Il laboratorio del credito, Napoli, 15 marzo 2012 La struttura del mercato in Cr (2010):

Dettagli

La nuova Banca. Dall unione di Banca CIS e Intesa Sanpaolo

La nuova Banca. Dall unione di Banca CIS e Intesa Sanpaolo La nuova Banca Dall unione di Banca CIS e Intesa Sanpaolo BANCA CIS ha svolto un ruolo storico di supporto al sistema produttivo locale. È stata il punto di riferimento per tre generazioni di imprese,

Dettagli

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE 1/2 3,6k 1k 1,5k OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE DICEMBRE #17 (2 a+2b) 12,5% 75,5% 1.41421356237 2 RITARDI AI MINIMI E PROTESTI IN FORTE CALO NEL TERZO TRIMESTRE SINTESI DEI RISULTATI

Dettagli

Il campione RICA: metodologia di calcolo dei pesi e analisi dell affidabilità delle stime

Il campione RICA: metodologia di calcolo dei pesi e analisi dell affidabilità delle stime Il campione RICA: metodologia di calcolo dei pesi e analisi dell affidabilità delle stime Roma, agosto 2010 Questo volume della collana Metodi RICA è frutto della collaborazione di alcuni ricercatori INEA,

Dettagli

Agricoltura biologica oggi Estratto dalla pubblicazione Scegliere l agricoltura biologica in Calabria, Edagricole (2015).

Agricoltura biologica oggi Estratto dalla pubblicazione Scegliere l agricoltura biologica in Calabria, Edagricole (2015). Agricoltura biologica oggi Estratto dalla pubblicazione Scegliere l agricoltura biologica in Calabria, Edagricole (2015). L agricoltura biologica nel mondo ha registrato negli ultimi venti anni un trend

Dettagli

Valutazione dell'azienda Alfa Spa Report Analisi di Bilancio con Rating Balisea 3 e merito di credito Fondo di Garanzia Mediocredito Centrale

Valutazione dell'azienda Alfa Spa Report Analisi di Bilancio con Rating Balisea 3 e merito di credito Fondo di Garanzia Mediocredito Centrale Valutazione dell'azienda Alfa Spa Report Analisi di Bilancio con Rating Balisea 3 e merito di credito Fondo di Garanzia Mediocredito Centrale Sintesi di Stato Patrimoniale Attivo 31.12.2011 31.12.2012

Dettagli

Analisi dei Depositi Bancari in Italia nel Decennio 1998-2007

Analisi dei Depositi Bancari in Italia nel Decennio 1998-2007 Analisi dei Depositi Bancari in Italia nel Decennio 1998-2007 Analisi statistica a cura di: Tidona Comunicazione Dipartimento Ricerche Responsabile del Progetto: Sandra Galletti Maggio 2008 Questa pubblicazione

Dettagli

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Direzione Affari Economici e centro studi CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Dopo sei anni di continui cali nelle erogazioni per finanziamenti per investimenti in edilizia, anche

Dettagli

Censimento delle strutture per anziani in Italia

Censimento delle strutture per anziani in Italia Cod. ISTAT INT 00046 AREA: Amministrazioni pubbliche e servizi sociali Settore di interesse: Assistenza e previdenza Censimento delle strutture per anziani in Italia Titolare: Dipartimento per le Politiche

Dettagli

Il Fotovoltaico. Risultati del Conto Energia al 31 dicembre 2008. a cura dell Ufficio Statistiche

Il Fotovoltaico. Risultati del Conto Energia al 31 dicembre 2008. a cura dell Ufficio Statistiche Il Fotovoltaico Risultati del Conto Energia al 31 dicembre 2008 a cura dell Ufficio Statistiche 2 3 Introduzione Il presente lavoro intende fornire, attraverso alcune sintetiche elaborazioni a cura dell

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI OSSERVATORIO MPMI REGIONI LE MICRO, PICCOLE

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO NUMERO G I U G N O 2003 QUATTORDICI INDICE PREMESSA pag.5 TEMI DEL RAPPORTO 7 CAPITOLO 1 LO SCENARIO MACROECONOMICO 11 CAPITOLO 2 L ANALISI DEL MERCATO DEL CREDITO

Dettagli

Il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale

Il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale Il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale Le innovazioni di prodotto e di processo per il credito ai progetti di vita Roma, Palazzo Altieri 24 novembre 2010 Primi risultati del Fondo

Dettagli

Il settore estrattivo in Italia

Il settore estrattivo in Italia UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA Sala del Consiglio 9 aprile 2013 Il settore estrattivo in Italia Analisi e valutazione delle strategie competitive per lo sviluppo sostenibile Francesca CERUTI

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali 17 luglio 2012 Anno 2011 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2011, l 11,1% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila).

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 6 DICEMBRE 2005 CRIF DECISION SOLUTIONS - NOMISMA OVERVIEW CAPITOLO 1 FATTI E TENDENZE INDICE 1.1 L economia internazionale

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

CONTI ECONOMICI REGIONALI

CONTI ECONOMICI REGIONALI 27 novembre 2013 Anni 2010-2012 CONTI ECONOMICI REGIONALI Nel 2012, il Pil pro capite risulta pari a 31.094 euro nel Nord-ovest, a 30.630 euro nel Nord-est e a 27.941 euro nel Centro. Su un livello nettamente

Dettagli

STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE

STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità Direzione generale della competitività per lo sviluppo rurale STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE Bollettino

Dettagli

L ATLANTE DEI GIOVANI AGRICOLTORI

L ATLANTE DEI GIOVANI AGRICOLTORI L ATLANTE DEI GIOVANI AGRICOLTORI ll database degli indicatori territoriali della Rete Rurale Nazionale come strumento per lo sviluppo, il monitoraggio e la valutazione PIANO STRATEGICO DELLO SVILUPPO

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO ASSOFIN - CRIF - PROMETEIA OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO DICEMBRE 2002 NUMERO TREDICI CON DATI AGGIORNATI AL 30 GIUGNO 2002 Il presente Rapporto nasce da una collaborazione ASSOFIN - CRIF - PROMETEIA

Dettagli

PROBLEMATICHE DEL SETTORE AGRICOLO IN PUGLIA In particolare la provincia di Foggia

PROBLEMATICHE DEL SETTORE AGRICOLO IN PUGLIA In particolare la provincia di Foggia Osservatorio sul Mezzogiorno Anno I n. 2 PROBLEMATICHE DEL SETTORE AGRICOLO IN PUGLIA In particolare la provincia di Foggia di Mario di Corato L Agricoltura è un segmento del mercato del lavoro che ha

Dettagli

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE Scendono del 50% le richieste per l edilizia residenziale, -30% per quella non residenziale. Tengono gli immobili destinati all agricoltura (-12,9%),

Dettagli

EMBARGO FINO A SABATO 20 LUGLIO ORE 9.00 COMUNICATO STAMPA

EMBARGO FINO A SABATO 20 LUGLIO ORE 9.00 COMUNICATO STAMPA Ufficio Stampa EMBARGO FINO A SABATO 20 LUGLIO ORE 9.00 COMUNICATO STAMPA TURISMO ESTERO, CONFESERCENTI- REF: GLI STRANIERI CONTINUANO A SCEGLIERE L ITALIA, MA CONOSCONO POCO IL SUD: PREFERITO IL CENTRO-

Dettagli

Osservatorio UBI BANCA su Finanza e Terzo Settore - IV EDIZIONE

Osservatorio UBI BANCA su Finanza e Terzo Settore - IV EDIZIONE Osservatorio UBI BANCA su Finanza e Terzo Settore - IV EDIZIONE Indagine sui fabbisogni finanziari dell imprenditorialità sociale in Italia Febbraio 2015 Con il contributo scientifico di Indice Obiettivi

Dettagli

Rapporto Unioncamere 2006. L'economia reale dal punto di osservazione delle Camere di commercio

Rapporto Unioncamere 2006. L'economia reale dal punto di osservazione delle Camere di commercio Rapporto Unioncamere 2006 L'economia reale dal punto di osservazione delle Camere di commercio Sezione I: Scheda 3 Il modello di scoring R&S-Unioncamere: alcune applicazioni 1 Premessa Questa scheda dà

Dettagli

EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ

EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ Comunicato stampa EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ Le imprese associate a Eurogroup sono quasi 37 mila (+8,6% rispetto al 2006) L avanzo di gestione ante imposte è di 6,3

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per l'istruzione Direzione Generale per il Personale Scolastico

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per l'istruzione Direzione Generale per il Personale Scolastico TABELLA "A" Dotazioni organiche regionali COMPLESSIVE - anno scolastico 2014-2015 a.s. 2011/12 a.s. 2012/13 a.s. 2014/15 rispetto a.s. 2011/12 a b c d e=d-a Abruzzo 5.195 5.124 5.119 5.118-77 Basilicata

Dettagli

Controllo Interno. Aree Territoriali. RUO Sviluppo Organizzativo e Pianificazione

Controllo Interno. Aree Territoriali. RUO Sviluppo Organizzativo e Pianificazione Controllo Interno Aree Territoriali RUO Sviluppo Organizzativo e Pianificazione Agenda 2 Il modello organizzativo : logiche e obiettivi Il perimetro organizzativo/geografico Controllo Interno: Aree Territoriali

Dettagli

Le Segnalazioni di Sofferenze Bancarie in Italia negli anni 1998-2007

Le Segnalazioni di Sofferenze Bancarie in Italia negli anni 1998-2007 Le Segnalazioni di Sofferenze Bancarie in Italia negli anni 1998-2007 Analisi statistica a cura di: Tidona Comunicazione Dipartimento Ricerche Responsabile del Progetto: Sandra Galletti Luglio 2008 Questa

Dettagli

I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI

I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI 14 Maggio 2015 Anno 2013 I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI Nel 2013 le entrate complessive accertate delle amministrazioni provinciali sono pari a 10.363 milioni di euro, in diminuzione

Dettagli

LABORATORIO DI BUSINESS PLAN

LABORATORIO DI BUSINESS PLAN Facoltà di Scienze Manageriali Corso di Laurea Specialistica 64/S in Management e sviluppo socioeconomico LABORATORIO DI BUSINESS PLAN La validità del BUSINESS PLAN per le finalità di cui all accordo di

Dettagli

Il confidi nazionale della cooperazione italiana. Sosteniamo lo sviluppo delle imprese cooperative

Il confidi nazionale della cooperazione italiana. Sosteniamo lo sviluppo delle imprese cooperative Il confidi nazionale della cooperazione italiana Sosteniamo lo sviluppo delle imprese cooperative chi siamo Cooperfidi Italia è il confidi nazionale della cooperazione italiana ed è sostenuto da Agci,

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013 17 luglio 2013 Anno 2012 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2012, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila). Le

Dettagli

Audizione Commissione agricoltura e produzione agroalimentare Senato della Repubblica

Audizione Commissione agricoltura e produzione agroalimentare Senato della Repubblica Audizione Commissione agricoltura e produzione agroalimentare Senato della Repubblica Disegni di legge nn. 2674, 2710 e 2919 (imprenditoria giovanile in agricoltura) 22 Febbraio 2012 ore 15.30 Gli attuali

Dettagli

Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005

Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005 9 dicembre 2008 Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005 Con l indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari l Istat raccoglie informazioni

Dettagli

I RISCHI PER SVILUPPARE L IMPRESA

I RISCHI PER SVILUPPARE L IMPRESA CESAR - ASNACODI Assisi, 13 febbraio 2015 Convegno GESTIRE I RISCHI PER SVILUPPARE L IMPRESA Gestione del rischio in Italia: le nuove prospettive Angelo Frascarelli è docente di Economia e Politica Agraria

Dettagli

Primi bilanci delle misure di contrasto alla crisi

Primi bilanci delle misure di contrasto alla crisi Primi bilanci delle misure di contrasto alla crisi G. Benedetto Responsabile Direzione Attività Produttive Autorità di Gestione del POR Regione Piemonte L azione di Governo in risposta alla crisi: Interventi

Dettagli

Incentivi all occupazione

Incentivi all occupazione , Incentivi all occupazione L. 92/2012 Soggetti interessati - Oltre 50 anni, disoccupati da 12 mesi. - Donne disoccupate da 24 mesi (6 mesi area a disagio occupazionale, settori particolari, definiti da

Dettagli

L ISMEA I servizi Ismea Il subentro in agricoltura Agevolazioni per l insediamento dei giovani in agricoltura Il fondo di garanzia Informazioni e

L ISMEA I servizi Ismea Il subentro in agricoltura Agevolazioni per l insediamento dei giovani in agricoltura Il fondo di garanzia Informazioni e I Servizi ISMEA per i giovani imprenditori agricoli AGENDA L ISMEA I servizi Ismea Il subentro in agricoltura Agevolazioni per l insediamento dei giovani in agricoltura Il fondo di garanzia Informazioni

Dettagli

1. Distribuzione geografica e forme societarie... 2. 2. Dimensioni aziendali... 4. 3. Dotazione di strutture ed attrezzature... 7

1. Distribuzione geografica e forme societarie... 2. 2. Dimensioni aziendali... 4. 3. Dotazione di strutture ed attrezzature... 7 Indagine 2013 Sommario 1. Distribuzione geografica e forme societarie... 2 2. Dimensioni aziendali... 4 3. Dotazione di strutture ed attrezzature... 7 4. Produzioni aziendali... 11 5. Integrazione e rapporto

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

Documento. n. 15. La selezione dei revisori dei conti degli enti locali alla luce delle nuove disposizioni normative: un analisi empirica

Documento. n. 15. La selezione dei revisori dei conti degli enti locali alla luce delle nuove disposizioni normative: un analisi empirica Documento n. 15 La selezione dei revisori dei conti degli enti locali alla luce delle nuove disposizioni normative: un analisi empirica Aprile 2013 LA SELEZIONE DEI REVISORI DEI CONTI DEGLI ENTI LOCALI

Dettagli

Executive summary. Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia. Febbraio 2013

Executive summary. Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia. Febbraio 2013 Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive summary Febbraio 2013 1 Finalità dell Osservatorio 3 Contenuto e metodologia dell indagine 3 Composizione del campione

Dettagli

Riforma pac, più integrazione tra Ocm e Sviluppo rurale

Riforma pac, più integrazione tra Ocm e Sviluppo rurale NUOVA PAC ANALISI NUOVO APPROCCIO NELL EROGAZIONE DEGLI AIUTI Riforma pac, più integrazione tra Ocm e Sviluppo rurale di Felice Adinolfi, Riccardo Fargione La riforma della politica agricola comune per

Dettagli

L APPLICAZIONE DI BASILEA 2 NEL SISTEMA DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO

L APPLICAZIONE DI BASILEA 2 NEL SISTEMA DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO L APPLICAZIONE DI BASILEA 2 NEL SISTEMA DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO Juan Lopez Funzione Studi - FEDERCASSE Battipaglia, 17 maggio 2006 Indice della presentazione Il Credito Cooperativo L approccio

Dettagli

LEGISLAZIONE VITIVINICOLA (18699)

LEGISLAZIONE VITIVINICOLA (18699) Università degli studi di Bologna Facoltà di Agraria-Polo di Cesena Legislazione Vitivinicola Gabriele Testa LEGISLAZIONE VITIVINICOLA (18699) Gabriele Testa Crediti formativi: 3 Anno accademico 2011/12

Dettagli

McDONALD S E L ITALIA

McDONALD S E L ITALIA McDONALD S E L ITALIA Da una ricerca di SDA Bocconi sull impatto occupazionale di McDonald s Italia 2012-2015 1.24 McDONALD S E L ITALIA: IL NOSTRO PRESENTE Questo rapporto, frutto di una ricerca condotta

Dettagli

La lingua italiana, i dialetti e le lingue straniere

La lingua italiana, i dialetti e le lingue straniere 20 aprile 2007 La italiana, i dialetti e le lingue straniere Anno 2006 Le indagini Multiscopo condotte dall Istat rilevano i comportamenti e gli aspetti più importanti della vita quotidiana delle famiglie.

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

Linee generali dell'attività di Coopfond

Linee generali dell'attività di Coopfond INCONTRO CON I PARTECIPANTI AL MASTER DI 2 LIVELLO SULL'IMPRESA COOPERATIVA Linee generali dell'attività di Coopfond Aldo Soldi Direttore Generale Roma, 30 ottobre 2013 0 AGENDA 1 Cos è Coopfond 2 La rendicontazione

Dettagli

Vademecum Accordi di Basilea. Basilea 1 (Accordi in vigore dal 1998)

Vademecum Accordi di Basilea. Basilea 1 (Accordi in vigore dal 1998) Vademecum Accordi di Basilea Basilea 1 (Accordi in vigore dal 1998) Patrimonio di vigilanza per il rischio: 8% dell attivo ponderato [max rischio ponderazione = 100%] Classificazione delle attività rischiose

Dettagli

CONTI ECONOMICI REGIONALI

CONTI ECONOMICI REGIONALI 23 novembre 2012 Anni 1995-2011 CONTI ECONOMICI REGIONALI In occasione della diffusione delle stime provvisorie per l anno 2011, l Istat pubblica le serie dei Conti economici regionali nella nuova classificazione

Dettagli

INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione sul Lavoro

INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione sul Lavoro INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione sul Lavoro Finanziamenti alle imprese ISI INAIL 2011 - INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO in attuazione dell'art. 11, comma 5, D.Lgs 81/2008 e s.m.i.

Dettagli

L attività dei confidi

L attività dei confidi L attività dei confidi Un analisi sui dati della Centrale dei rischi Valerio Vacca Banca d Italia febbraio 214 1 Di cosa parleremo Il contributo dei confidi ail accesso al credito delle pmi La struttura

Dettagli

Azioni e strumenti per la nuova l imprenditorialità. Ferrara - Novembre 2015

Azioni e strumenti per la nuova l imprenditorialità. Ferrara - Novembre 2015 Azioni e strumenti per la nuova l imprenditorialità Ferrara - Novembre 2015 1 Invitalia per la crescita e la competitività del sistema produttivo Sosteniamo la nascita di nuove imprese la realizzazione

Dettagli

La gestione del credito: un approccio analitico al rating

La gestione del credito: un approccio analitico al rating La gestione del credito: un approccio analitico al rating di Giuseppe R. Grasso (*) Oggi le aziende sono chiamate a farsi carico del rischio finanziario associato al proprio portafoglio crediti, rischio

Dettagli

DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI IL MERCATO DEL CREDITO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI IL MERCATO DEL CREDITO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI IL MERCATO DEL CREDITO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI Estratto dall Osservatorio Congiunturale sull Industria delle Costruzioni Luglio 215 Sommario IL MERCATO DEL

Dettagli

Rapporto PMI Mezzogiorno 2015

Rapporto PMI Mezzogiorno 2015 Rapporto PMI Mezzogiorno 2015 Il Rapporto PMI Mezzogiorno 2015 Gli effetti della crisi sulle PMI meridionali Il rischio delle PMI meridionali Le prospettive e le misure necessarie per favorire la ripresa

Dettagli

Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nei mercati locali del credito durante la crisi. Convegno REGIONI E SISTEMA CREDITIZIO

Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nei mercati locali del credito durante la crisi. Convegno REGIONI E SISTEMA CREDITIZIO Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nei mercati locali del credito durante la crisi Convegno REGIONI E SISTEMA CREDITIZIO Roma 2 dicembre 2014 AGENDA 1. INTRODUZIONE: IL CONTESTO 2. LE CARATTERISTICHE

Dettagli

L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia

L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia 14 giugno 2010 L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia Anno scolastico 2008/2009 L Istat diffonde i principali risultati della rilevazione rapida relativa

Dettagli

GLI STRUMENTI FINANZIARI ISMEA

GLI STRUMENTI FINANZIARI ISMEA GLI STRUMENTI FINANZIARI ISMEA 13 dicembre 2013 Siena www.ismea.it www.ismeaservizi.it I FONDI DI GARANZIA ISMEA Garanzia di ultima istanza dello Stato ISMEA Fondo di garanzia sussidiaria Fondo di garanzia

Dettagli

ASSOFIN LIBRARY C - CREDITO IMMOBILIARE EROGATO ALLE FAMIGLIE CONSUMATRICI

ASSOFIN LIBRARY C - CREDITO IMMOBILIARE EROGATO ALLE FAMIGLIE CONSUMATRICI ASSOFIN LIBRARY C - CREDITO IMMOBILIARE EROGATO ALLE FAMIGLIE CONSUMATRICI VOLUMI ATTIVITA' Volumi x 000 1.1 Consistenze (al lordo della cartolarizzazione) 1.2 Credito cartolarizzato credito in essere

Dettagli

TAB 7.12 Numero di brevetti europei pubblicati dall'epo (European Patent Office) Valori pro capite per milione di abitanti (*)

TAB 7.12 Numero di brevetti europei pubblicati dall'epo (European Patent Office) Valori pro capite per milione di abitanti (*) TAB 7.12 Numero di brevetti europei pubblicati dall'epo (European Patent Office) Valori pro capite per milione di abitanti (*) Regioni e province 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 ABRUZZO 15,07 19,62

Dettagli

SEMINARIO: LE AGENZIE DI RATING * * *

SEMINARIO: LE AGENZIE DI RATING * * * * * * Milano, 9 gennaio 2013 Avv. Silvia Beccio Senior Associate Tonucci & Partners Le agenzie di rating sono definite dagli studiosi come soggetti di diritto privato specializzati nel valutare il merito

Dettagli

Riorganizzazione Trenitalia. 14 luglio 2005

Riorganizzazione Trenitalia. 14 luglio 2005 Riorganizzazione Trenitalia 14 luglio 2005 2 Riorganizzazione processi di manutenzione Strutture centrali Pianificazione industriale (Nuova) Ingegneria degli impianti e della manutenzione (riorganizz.

Dettagli

I trasferimenti ai Comuni in cifre

I trasferimenti ai Comuni in cifre I trasferimenti ai Comuni in cifre Dati quantitativi e parametri finanziari sulle attribuzioni ai Comuni (2012) Nel 2012 sono stati attribuiti ai Comuni sotto forma di trasferimenti, 9.519 milioni di euro,

Dettagli

Report incentivi ISI 2012

Report incentivi ISI 2012 Report incentivi ISI 2012 Il 18 aprile 2013 si è conclusa regolarmente la procedura telematica per l'assegnazione dei 155 milioni di euro stanziati a fondo perduto dall INAIL nell ambito del bando degli

Dettagli

Corso di Finanza aziendale

Corso di Finanza aziendale Basilea II Corso di Finanza aziendale Elementi del nuovo accordo di Basilea Basilea II? Si tratta della recente revisione del complesso di norme regolamentari che dal 1988 sono imposte alle banche dalla

Dettagli

ANALISI DI BILANCIO E PIANIFICAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELLA GEWISS SPA CON DETERMINAZIONE DEL MERITO CREDITIZIO

ANALISI DI BILANCIO E PIANIFICAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELLA GEWISS SPA CON DETERMINAZIONE DEL MERITO CREDITIZIO ANALISI DI BILANCIO E PIANIFICAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELLA GEWISS SPA CON DETERMINAZIONE DEL MERITO CREDITIZIO di Maurizio Nizzola Introduzione L obiettivo di questo lavoro è svolgere un analisi

Dettagli

IL PROGRAMMA SOSTIENE I GIOVANI INTERESSATI ALL AUTOIMPIEGO E ALL AUTOIMPRENDITORIALITÀ

IL PROGRAMMA SOSTIENE I GIOVANI INTERESSATI ALL AUTOIMPIEGO E ALL AUTOIMPRENDITORIALITÀ Roma, 26 Giugno 2015 I giovani Neet registrati al Programma Garanzia Giovani sono 641.412, quasi 12 mila in più rispetto alla scorsa settimana SONO OLTRE 361 MILA I GIOVANI PRESI IN CARICO E A QUASI 119

Dettagli

Telefono fisso e cellulare: comportamenti emergenti

Telefono fisso e cellulare: comportamenti emergenti 4 agosto 2003 Telefono e cellulare: comportamenti emergenti La crescente diffusione del telefono cellulare nella vita quotidiana della popolazione ha determinato cambiamenti profondi sia nel numero sia

Dettagli

La Gestione del Personale nelle PMI

La Gestione del Personale nelle PMI La Gestione del Personale nelle PMI 1 GIRO D ITALIA AIDP Verso il 41^ Congresso Nazionale 3^ tappa Orvieto, 13 marzo 2012 LA GESTIONE DEL PERSONALE NELLE PMI APPROCCI E TESTIMONIANZE TRA NORMATIVA E FATTORI

Dettagli

Case Study: Distribuzione logistica per Azienda di prodotti a largo consumo

Case Study: Distribuzione logistica per Azienda di prodotti a largo consumo Case Study: Distribuzione logistica per Azienda di prodotti a largo consumo Matteo Casu 2002 Situazione Attuale 1 STABILIMENTO DI PRODUZIONE 1 MAGAZZINO PRODOTTI C/O STABILIMENTO 4 CENTRI DI SMISTAMENTO

Dettagli

LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA

LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA 11 maggio 2011 Anno 2010 LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA Nel 2010 il 46,8% della popolazione di 6 anni e più (26 milioni e 448 mila persone) dichiara di aver letto, per motivi non strettamente scolastici

Dettagli

CONVEGNO ABI CRM 2004 FIDELIZZARE LA CLIENTELA BANCARIA E LO SMALL BUSINESS LA SIGNIFICATIVITÀ DEI DATI SUI COMPORTAMENTI DELLA CLIENTELA

CONVEGNO ABI CRM 2004 FIDELIZZARE LA CLIENTELA BANCARIA E LO SMALL BUSINESS LA SIGNIFICATIVITÀ DEI DATI SUI COMPORTAMENTI DELLA CLIENTELA CONVEGNO ABI CRM 2004 FIDELIZZARE LA CLIENTELA BANCARIA E LO SMALL BUSINESS LA SIGNIFICATIVITÀ DEI DATI SUI COMPORTAMENTI DELLA CLIENTELA Idee e applicazioni Massimiliano Bertucci TARGET LAB IMMAGINIAMO

Dettagli

Basilea II, PMI e società cooperative

Basilea II, PMI e società cooperative Basilea II, PMI e società cooperative Massimiliano Marzo Dipartimento di Scienze Economiche, Facoltà di Economia-Forlì Università di Bologna Johns Hopkins Univ., SAIS-BC Barbara Luppi Dipartimento di Scienze

Dettagli

ECONOMIA E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E SANITARI II PARTE I SERVIZI SANITARI

ECONOMIA E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E SANITARI II PARTE I SERVIZI SANITARI ECONOMIA E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E SANITARI II PARTE I SERVIZI SANITARI OBIETTIVI 1. DARE STRUMENTI PER COMPRENDERE MEGLIO LA REALTA E LE SPECIFICITA DELLA GESTIONE DELLE AZIENDE SANITARIE 2. APPREZZARE

Dettagli

LE DOTAZIONI MULTIMEDIALI PER LA DIDATTICA NELLE SCUOLE A.S. 2013/14

LE DOTAZIONI MULTIMEDIALI PER LA DIDATTICA NELLE SCUOLE A.S. 2013/14 LE DOTAZIONI MULTIMEDIALI PER LA DIDATTICA NELLE SCUOLE A.S. 2013/14 (Gennaio 2014) La presente pubblicazione fa riferimento ai dati aggiornati al 20 dicembre 2013. I dati elaborati e qui pubblicati sono

Dettagli

Imprese partecipate dalle Università per settore (tot. 150) Fonte: Banca dati Dip. Funzione Pubblica

Imprese partecipate dalle Università per settore (tot. 150) Fonte: Banca dati Dip. Funzione Pubblica Osservazioni sul documento base Problematiche relative alla partecipazione alle gare di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006 delle Università e degli Istituti similari Audizione presso l Autorità

Dettagli

Il Sistema Sanitario Italiano esiste ancora?

Il Sistema Sanitario Italiano esiste ancora? Il Sistema Sanitario Italiano esiste ancora? Salute e Sud Regioni italiane: offerta sanitaria e condizioni di salute Report n. 7/2010 REGIONI ITALIANE: OFFERTA SANITARIA E CONDIZIONI DI D SALUTE Per il

Dettagli

7. IL FONDO SOCIALE EUROPEO

7. IL FONDO SOCIALE EUROPEO Da ALLULLI G., Dalla Strategia di Lisbona a Europa 2020, Tipografia Pio XI, aprile 2015. 7. IL FONDO SOCIALE EUROPEO 1. Uno strumento per favorire un armonioso sviluppo economico e sociale degli Stati

Dettagli

4 Convegno Nazionale I Confidi a sostegno del credito alle PMI

4 Convegno Nazionale I Confidi a sostegno del credito alle PMI 4 Convegno Nazionale I Confidi a sostegno del credito alle PMI Le politiche regionali e il Fondo Centrale di Garanzia Marco Nicolai i 18 febbraio 2010 1 Gli operatori finanziari in Italia e in Lombardia

Dettagli

LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE

LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE VISTA la legge 11 febbraio 1994, n. 109, recante Legge quadro in materia di lavori pubblici, nel testo aggiornato pubblicato nel supplemento

Dettagli

Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali

Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali Cod. ISTAT INT 00023 AREA: Amministrazioni pubbliche e Servizi sociali Settore di interesse: Istituzioni Pubbliche e Private Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali Titolare: Dipartimento per

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 4 trimestre 2013 a cura del NETWORK SECO marzo 2014 Il Network SeCO è costituito da:

Dettagli

Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring

Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring La finanza delle imprese tra crisi e ripresa Mario Valletta Università degli Studi

Dettagli

AGGREGAZIONI D IMPRESE E CONTRATTO DI RETE: UNO STRUMENTO PER AFFRONTARE I MERCATI ESTERI

AGGREGAZIONI D IMPRESE E CONTRATTO DI RETE: UNO STRUMENTO PER AFFRONTARE I MERCATI ESTERI AGGREGAZIONI D IMPRESE E CONTRATTO DI RETE: UNO STRUMENTO PER AFFRONTARE I MERCATI ESTERI Nel dibattito sulla competitività del sistema industriale italiano la ridotta dimensione viene spesso considerata

Dettagli

Gli incentivi alle imprese per l innovazione

Gli incentivi alle imprese per l innovazione BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A Gli incentivi alle imprese per l innovazione Raffaello Bronzini Banca d Italia DPS Invitalia - Incontro su: Il ruolo degli strumenti nelle smart specializzation strategy

Dettagli