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1 A cura di Ciro Annicchiarico Gennaio 2008

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3 Comune di Firenze Ufficio Comunale di Statistica Dirigente Riccardo Innocenti Posizione Organizzativa Qualità e Gradimento Servizi Ciro Annicchiarico A cura di Ciro Annicchiarico Hanno collaborato Alberico Pecora, Federico Stefanelli, Erika Vagaggini Programmazione supervisione CATI Francesca Crescioli, Stefano Poli Rilevatori Amerini Diletta Amerini Silvia Barbieri Filippo Locci Marco 3

4 Indice Premessa L indagine Predisposizione del questionario Interviste telefoniche Quantificazione e caratteristiche degli intervistati I risultati dell indagine Prima sezione La lettura Seconda sezione La tua città In sintesi...21 APPENDICE TABELLE QUESTIONARIO Indice grafici e tabelle Grafico 1_ Genere e età del campione... 8 Tabella 1_Titolo di studio del campione... 8 Grafico 2_ Condizione occupazionale del campione... 8 Tabella 2_Lettura negli ultimi 12 mesi per classi di età... 9 Grafico 3_Propensione alla lettura... 9 Grafico 4_ Propensione alla lettura per età Tabella 3_Genere di libri letti Grafico 5_ Quantità di libri letti negli ultimi 12 mesi Grafico 6_ Quantità di libri letti per genere degli intervistati Tabella 4_Luogo di acquisto dei libri Tabella 5_ Luogo di acquisto dei libri per età Tabella 6_Motivazioni della non lettura Tabella 7_Motivazioni della non lettura per genere Grafico 7_ Conoscenza delle librerie e propensione all acquisto nelle librerie Grafico 8_ Conoscenza della biblioteca e sua frequentazione Grafico 9_ Motivi di frequentazione della biblioteca Grafico 10_ Conoscenza e frequentazione della biblioteca per età Tabella 8_ Motivi di frequentazione della biblioteca per età Grafico 11_Possesso della tessere della biblioteca per età e generale Tabella 9_ Conoscenza della biblioteca per inclinazione alla lettura Grafico 12_ Conoscenza dello Scaffale del libero scambio Grafico 13_Conoscenza dello scaffale del libero scambio per età Tabella 10_Utilizzo dello Scaffale del libero scambio per età e generale Grafico 14_ Conoscenza del Maggio di libri

5 Indagine sulla lettura Premessa L offerta di informazione sul sistema del libro è il primo gradino per l osservazione delle componenti che entrano in gioco di fatto, nel processo della lettura. Le modalità di rilevazione e di comunicazione del sistema e i dati relativi alle infrastrutture e reti che consentono l accesso al libro introducono al dibattito sull uso sociale della lettura e sono un preliminare indispensabile per ricostruire la composizione, le tendenze e le politiche della lettura. Attraverso le rilevazioni effettuate sul tema è stato possibile accertare che gran parte dei dati non sono utilizzabili per osservare l incidenza della lettura nel mutamento sociale, che il libro non è la componente dominante del sistema dell informazione, che le pratiche della lettura comprendono anche molti tipi di contatto, uso e trattamento dei testi che poco hanno a che fare con la carta stampata. Le notevoli differenze di approccio alla descrizione dei dati relativi al libro e alla lettura sono dovute anche al fatto che testi, opere, informazioni non passano tra le generazioni, i gruppi, le culture attraverso il libro. In misura crescente passano attraverso i linguaggi e i canali dei media, che producono alterazioni, marcate e di vario tipo, nei tradizionali assetti e linee di trasmissione del patrimonio culturale, dell acquisto delle conoscenze e delle modalità della lettura. È probabilmente un problema di teoria. Alcune teorie legate alla immagine statica della cultura del libro considerano questi eventi come un danno. Si tratta di una evoluzione del sistema dell informazione che interessa da tempo i paesi industrializzati, che usano i media come impalcatura comunicativa primaria, e tende a estendersi a livello planetario. 5

6 1. L indagine Quanto si legge, come si legge, dove e perché si legge sono i quesiti principali attorno a cui si muove l indagine orientata a fotografare una realtà che evidenzia inevitabili collegamenti tra la pratica della lettura e i vari contesti entro cui essa si esplica. La famiglia e le biblioteche rappresentano le agenzie educative e le strutture principali di riferimento per un discorso in chiave pedagogica che miri alla realizzazione di percorsi formativi rivolti al lettore giovanile e non. Se una rilevazione in termini quantitativi e qualitativi della lettura è fondamentale nell'ambito di una panoramica generale del fenomeno, l'analisi della motivazione diviene necessaria per cogliere gli aspetti salienti dei processi che caratterizzano la formazione del lettore. Leggere per sapere, per acquisire competenze, ma soprattutto per piacere affinché divenga pratica autonoma, non eterodiretta, frutto di scelte consapevoli, così da rimanere punto focale e permanente nella vita dell'individuo. Nella realtà Sestese, siamo di fronte ad un interesse per la lettura, nella sua doppia valenza formativa e informativa, nonché per i luoghi e le strategie a essa connesse, per incentivare la motivazione e la creazione di lettori abituali e consapevoli. La redazione di questo rapporto di indagine rappresenta il compimento del progetto "Indagine sulla lettura a Sesto Fiorentino", elaborato e condotto per conto del Comune di Sesto, con il doppio fine di comparare direttamente attitudini e atteggiamenti dei lettori, cercando di cogliere una visione evolutiva della pratica della lettura e di promuovere attività e iniziative nell'ambito del territorio per incentivare la motivazione alla lettura. 6

7 1.1. Predisposizione del questionario Il questionario utilizzato è suddiviso in due sezioni che riguardano rispettivamente: 1. La lettura intesa nei termini di quanto si legge, cosa si legge e dove si acquista; 2. La tua città intesa come conoscenza di librerie, biblioteche e iniziative di sensibilizzazione alla lettura. La prima sezione concentra la propria attenzione su aspetti specifici che legano il lettore al libro con l obiettivo di cogliere l aspetto qualitativo che li unisce. La seconda sezione, invece, guarda al livello di confidenza che i rispondenti hanno con la propria città relativamente ai punti in cui si produce cultura Interviste telefoniche Le interviste sono state compiute col sistema CATI, che è un metodo di rilevazione dei dati standardizzato di tipo misto. L intervista strutturata è condotta da un intervistatore telefonicamente. A differenza dei metodi tradizionali, l operatore può gestire i colloqui ponendo le domande e registrandole direttamente sul computer. La motivazione che spinge ad utilizzare questa metodologia, rispetto ad altre, va ricercata nel fatto che presenta molteplici vantaggi fra cui: La rapidità nella raccolta dei dati; Il contenimento dei costi; Il controllo dell attività degli intervistatori; La possibilità di raggiungere velocemente le persone anche in vaste aree geografiche; La rapidità nell elaborazione dei dati Quantificazione e caratteristiche degli intervistati L indagine è stata realizzata dal 20 al 28 Novembre I cittadini contattati sono stati, complessivamente 3147, mentre le interviste effettuate sono state 800; la durata media delle interviste è stata di 3,54 minuti. Per la scelta degli individui da intervistare, è stato adottato un campionamento di tipo stratificato con strati definiti rispetto al quartiere di residenza del rispondente, al sesso e alla classe di età, in base alle risultanze anagrafiche aggiornate al momento della rilevazione. Per quanto riguarda il sesso, il 51,6% del campione è costituito da femmine e il 48,4% da maschi (cfr. Grafico 1). La variabile età, come si evince dal grafico 1, è stata ricodificata creando tre categorie: la categoria dei giovani (18-30), degli adulti (31-60) e degli anziani (61 e oltre). 7

8 Grafico 1_ Genere e età del campione M F 24,8 15, e oltre 51,6 48,4 59,8 Dai dati osserviamo che poco meno del 60% del campione si addensa nella fascia adulta mentre i giovani e gli anziani rappresentano rispettivamente il 15,5% ed il 24,8%. I laureati rappresentano il 9,6% del campione, i diplomati il 30,6%, coloro che possiedono la licenza media-inferiore sono il 25,8%, la licenza elementare il 17,3% mentre l 8,5% non risponde a questa domanda (cfr. Tabella 1) Tabella 1_Titolo di studio del campione Frequenze Percentuale laurea 77 9,6 diploma universitario 28 3,5 diploma di maturità ,6 diploma di qualifica professionale 38 4,8 licenza media inferiore ,8 licenza elementare ,3 n.r. 68 8,5 Totale ,0 In riferimento alla condizione occupazionale vediamo che il 51,0% del campione è rappresentato da occupati, il 22,3% sono ritirati dal lavoro, il 6,0% sono studenti, mentre il 6,9% del campione non ha risposto alla domanda. (cfr.grafico 2). Grafico 2_ Condizione occupazionale del campione 6,9 occupato 5,8 disoccupato alla ricerca di nuova occupazione casalinga 22,3 51,0 studente ririrato dal lavoro 6,0 inabile al lavoro 5,6 2,5 n.r. 8

9 2. I risultati dell indagine 2.1. Prima sezione La lettura La prima domanda del questionario indaga la propensione degli intervistati alla lettura, indipendentemente da motivi di studio o lavoro. Dai dati risulta che il 55,0% dei rispondenti ha letto libri nel corso dell ultimo anno contro il 45,0%. Dalla stessa domanda letta per genere rileviamo che non vi sono notevoli differenze di comportamento tra maschi e femmine in tema di lettura; infatti, le percentuali di entrambe le categorie non si discostano in maniera notevole dalla distribuzione campionaria (cfr. Tabella in appendice pag 24). La variabile che sembrerebbe avere un influenza in tema di lettura è l età: dai dati riportati in tabella 2 vediamo che circa sette giovani su dieci leggono per il piacere di leggere contro poco meno di sei adulti su dieci e meno di quattro ultrasessantunenni su dieci. Tabella 2_Lettura negli ultimi 12 mesi per classi di età Classi di età e oltre Totale si 71,8 57,1 39,4 55,0 no 28,2 42,9 60,6 45,0 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 La tendenza alla lettura sembrerebbe dunque essere una caratteristica delle fasce più giovani visto che, man mano che si avanza con l età, la percentuale di lettori cala vistosamente. Parlando della frequenza con cui si legge vediamo che tra i lettori (55,0% del campione) il 32,5% dichiara di leggere tutti i giorni, il 35,0% qualche volta a settimana, il 25,2% qualche volta al mese e solo il 7,3% qualche volta l anno. Sembrerebbe dunque che l abitudine a leggere fosse caratterizzata da una certa regolarità visto che poco meno del 70% dei lettori legge con una certa frequenza. Da rilevare, tuttavia, che un intervistato su quattro dichiara di leggere una volta al mese delineando un diverso orientamento (cfr. Grafico 3). Grafico 3_Propensione alla lettura 7,3 32,5 25,2 Tutti i gio rni Qualche vo lta la settimana Qualche vo lta il mese qualche volta all'anno 35,0 9

10 La frequenza con cui si legge, incrociata per genere, non mostra particolari scostamenti percentuali; sembrerebbe, dunque, che il genere non influenzasse l assiduità alla lettura. La stessa domanda per età, invece, traccia specifici profili: tra gli appartenenti alla classe giovane e quella anziana, la percentuale più alta viene rilevata sulla modalità qualche volta a settimana (rispettivamente 36,0% e 42,3%) mentre la classe intermedia si posiziona sulla modalità tutti i giorni (35,5%). Tuttavia, i distacchi dal dato campionario che segnaliamo sono quelli riferiti a coloro che leggono qualche volta nell arco del mese (33,7% contro il 25,2%) per quanto riguarda i più giovani e a coloro che hanno dichiarato di leggere qualche volta la settimana per quanto riguarda i più anziani (42,3% contro il 35,0% campionario) (cfr. Grafico 4). Grafico 4_ Propensione alla lettura per età 1,3 100% 7,9 8,8 23,1 80% 23,1 33,7 60% 32,6 42,3 40% 36,0 20% 0% 22,5 35,5 33, e oltre Tutti i giorni Qualche volta la settimana Qualche volta il mese qualche volta all'anno In riferimento alla tipologia di libri letti vediamo che la stragrande maggioranza del subcampione, rappresentato da coloro che hanno dichiarato di aver letto libri nel corso degli ultimi dodici mesi, dichiara di preferire romanzi, racconti, gialli e fantascienza (89,5%), seguono, con uno scarto notevole, coloro che preferiscono libri di carattere filosofico, sociologico, politico, religioso (5,5%). Dai dati, dunque, emerge che quasi nove intervistati su dieci leggono opere di narrativa mentre poco lette risultano le opere di saggistica o di carattere scientifico (cfr. Tabella 3). Tabella 3_Genere di libri letti Frequenze Percentuale Romanzi, racconti, gialli, fantascienza ,5 Libri di filosofia, sociologia, politica, religione, ecc ,5 Libri di scienza 5 1,1 Libri di Arte e Musica 4 0,9 Altro 13 3,0 Totale ,0 La stessa domanda incrociata per età e per genere non rileva scostamenti degni di nota. La quarta domanda del questionario riguarda la quantità di libri letti nel corso dell ultimo anno. Risulta che poco meno della metà del campione ha letto tra uno e cinque libri, il 32,3% 10

11 tra sei e dieci, il 13,4% tra undici e venti ed il restante 4,5% più di venti libri l anno (cfr Grafico 5). Grafico 5_ Quantità di libri letti negli ultimi 12 mesi 13,4 4,5 49,8 32, Oltre 20 Considerando il totale campionario, costituito da 800 intervistati, possiamo affermare che la categoria modale rappresentata da un numero di libri annuo compreso tra 1 e 5 è pari al 27,4% che diventa quasi la metà se prendiamo in considerazione solo i lettori. Partendo dal dato complessivo, evidenziamo alcune differenze di atteggiamento tra i lettori incrociati per genere a partire dalla constatazione che il 35,7% delle femmine legge fra i sei e i dieci libri l anno contro il 28,2% dei maschi, mentre sono gli stessi (15,3%) a leggere fra gli undici e i venti libri l anno contro l 11,8% delle femmine. Resta comunque il fatto che, visto per genere, il 50% circa legge tra uno e cinque libri l anno. Grafico 6_ Quantità di libri letti per genere degli intervistati 100% 80% 5,9 15,3 3,4 11,8 60% 40% 28,2 35,7 Oltre % 50,5 49,2 0% maschio femmina Lo stesso dato per età non evidenzia differenze notevoli di atteggiamento nei confronti della lettura sul piano quantitativo ad eccezione della fascia più anziana che primeggia sulle altre categorie nella modalità di risposta libri annui letti (16,7%). Alla domanda su dove acquistano libri, era possibile dare due risposte. La prima risposta ha indicato le librerie (76,8%), la seconda i supermercati-centri commerciali (30,7%). Da sottolineare che solo il 5,2% tra i lettori dichiara, come prima risposta, di avere preso in prestito il libro dalla biblioteca (cfr. Tabella 4). 11

12 Tabella 4_Luogo di acquisto dei libri 1 risposta Frequenze Percentuale In libreria ,8 In supermercato o centro commerciale 31 7,0 in edicola, cartoleria 3 0,7 L'ho acquistato su internet 8 1,8 L'ho avuto in prestito da una biblioteca 23 5,2 L'ho ricevuto da un amico/parente 23 5,2 Altro 14 3,2 Totale ,0 2 risposta In libreria 22 5,0 In supermercato o centro commerciale ,7 in edicola, cartoleria 9 2,0 L'ho acquistato su internet 4 0,9 L'ho avuto in prestito da una biblioteca 32 7,3 L'ho ricevuto da un amico/parente 61 13,9 Altro 20 4,5 salta ,5 Non sa 1 0,2 Totale ,0 Considerando la variabile età, non si rilevano atteggiamenti diversi per quanto attiene le tendenze d acquisto poiché la libreria risulta essere di gran lunga la modalità su cui si addensano tutte le percentuali. Da notare, tuttavia, che il 10,3% degli ultrasessantunenni acquistano i libri nei supermercati-centri commerciali contro il 5,6% ed il 6,6% rispettivamente dei giovani e della fascia intermedia (cfr. Tabella 5). Tabella 5_ Luogo di acquisto dei libri per età e oltre In libreria 80,9 75,8 75,6 In supermetcato o centro commerciale 5,6 6,6 10,3 in edicola, cartoleria 1,1 0,7 0,0 L'ho acquistato su internet 2,2 1,5 2,6 L'ho avuto in prestito da una biblioteca 6,7 4,8 5,1 L'ho ricevuto da un amico/parente 2,2 6,2 5,1 Altro 1,1 4,4 1,3 Totale 100,0 100,0 100,0 Se tra gli anni Ottanta e Novanta, protagonista nel settore industriale è stata la grande distribuzione, oggi sono le catene di librerie ad avere un posto privilegiato, rispondendo ai cambiamenti nei comportamenti di acquisto da parte dei lettori. Il pubblico richiede assortimenti sempre più ampi e diversificati, integrati da un altro tipo di editoria: quella elettronica, dell'home video e musicale, oltre che articoli di cancelleria e gadget di vario genere. Si tratta di una tipologia di cliente che richiede spazi in cui vivere lo shopping, dotati 12

13 di caratteristiche di praticità e comodità, come i servizi di caffetteria, benefit dei grandi punti vendita. Nelle grandi città le librerie tendono a migliorare questo tipo di servizi e a diversificare la loro configurazione. Nelle piccole città il libro è entrato a far parte di una merceologia molto varia che impedisce di fatto le rilevazioni. Molto interessante il fenomeno del libro nel supermarket che richiede al volume un adattamento visivo alle altre merci e una scelta di generi e il cambiamento strutturale di molto librerie metropolitane che cominciano a configurarsi come ludoteche, mediateche, caffè con libri e simili, luoghi di ritrovo che hanno poco della tradizione immagine della libreria. Sono una proiezione materiale della coesistenza forzata del libro con altri merci nel discorso dei media Una mappa di posizionamento dei canali distributivi rispetto ai benefit dei grandi punti vendita, colloca l'edicola, la piccola libreria e la cartolibreria nella fascia dell'offerta limitata, cui il pubblico si rivolge principalmente per il servizio di consulenza che esse possono garantire, oltre che per l'aspetto economico. Nella fascia dell'offerta illimitata si collocano le librerie indipendenti, le catene di librerie, i grandi magazzini: nelle prime il cliente trova opere che lo interessano; nelle catene trova libri di ogni genere, un grande assortimento, le ultime novità editoriali, oltre che una bella esposizione che invogli all'acquisto; nei grandi magazzini oltre ad un buon assortimento e a libri in offerta, trova facilmente un parcheggio e orari comodi. Se la grande distribuzione è in grado di offrire tutto questo, la funzione pionieristica spetta comunque alle librerie, soprattutto per quanto riguarda la presentazione e la promozione di autori e delle loro opere. Claudio Saporiti 1, a questo proposito, rileva gia` una forte concorrenza tra grande distribuzione e librerie, alimentata da un argomento concreto e incontrovertibile, "solo nelle giornate di sabato, in Italia entrano in un supermercato quasi 5000 persone; provate a moltiplicarle per supermercati". L'occasione fa la vendita: Saporiti fa notare che il 24% degli italiani acquista un libro casualmente. Questo succede soprattutto nei grandi magazzini, iper e supermercati, dove il cliente trova, oltre a prodotti di vario genere, lo scaffale dei libri, e spinto da varie motivazioni (regali, copertine accattivanti, grande assortimento e prezzo), ne compera uno. Di particolare interesse la domanda numero sei del questionario che indaga sulle motivazioni che allontanano dalla lettura. I risultati dicono che quasi sette intervistati su dieci non leggono e la motivazione addotta è la mancanza di tempo libero, poco meno di due su dieci non leggono per mancanza di interesse o perché si annoiano, l 8,1% si colloca sulla modalità altro (cfr. Tabella 6). 1 Claudio Saporiti, direttore generale di Mach 2 libri 13

14 Tabella 6_Motivazioni della non lettura Frequenze Percentuale Non ci sono librerie o edicole vicino a casa 2 0,6 Non ci sono biblioteche 2 0,6 Costano troppo 6 1,7 Mi annoiano, non mi interessano 71 19,7 Ho poco tempo libero ,4 Altro 29 8,1 Totale ,0 La stessa domanda incrociata per genere evidenzia alcune differenze: il 76,6% delle femmine dichiara di non leggere libri per mancanza di tempo contro il 62,7% dei maschi; gli stessi, con il 28,6%, si addensano sulla modalità mi annoiano, non mi interessano contro il 10,3% delle femmine (cfr.tabella 7). Questo tipo di atteggiamento nei confronti della lettura potrebbe essere riconducibile alla differenza dei ruoli che gli stessi hanno all interno della famiglia e/o società. Tabella 7_Motivazioni della non lettura per genere Maschio Femmina Non ci sono librerie o edicole vicino a casa 0,0 1,1 Non ci sono biblioteche 0.0 1,1 Costano troppo 0,5 2,9 Mi annoiano, non mi interessano 28,6 10,3 Ho poco tempo libero 62,7 76,6 Altro 8,1 8,0 Totale 100,0 100,0 Una considerazione generale, rispetto al rapporto che gli intervistati hanno o meno con la lettura, porterebbe a dire che non esiste alcuna relazione con la presenza o meno di librerie e biblioteche in città visto che i risultati non hanno messo in relazione questi due aspetti. Ciò è rafforzato dal fatto che in pochi hanno lamentato la mancanza di biblioteche o la distanza di librerie dalla propria abitazione come input ad una personale inclinazione alla lettura. 14

15 2.2. Seconda sezione La tua città La domanda numero sette ci introduce nella seconda sezione del questionario, la tua città, per comprendere, parlando di lettura, il livello di conoscenza dei rispondenti sui punti di vendita e consultazione dei libri e sulle iniziative di divulgazione degli stessi realizzate dal comune di Sesto Fiorentino. L 85,3% degli intervistati risponde di essere a conoscenza delle librerie presenti in città (cfr.grafico 7). Grafico 7_ Conoscenza delle librerie e propensione all acquisto nelle librerie si 14,8 si no no 44,6 85,3 55,4 Tra coloro che hanno dichiarato di conoscerle (85,3%), il 44,6% ha acquistato libri negli ultimi 12 mesi contro il restante 55,4% che, pur sapendo della loro presenza, non ha fatto acquisti (cfr.grafico 7). A proposito della domanda relativa alla presenza di una Biblioteca Pubblica sul territorio i risultati dicono che più di sette intervistati su dieci la conoscono ma, tra questi, solo il 17,6% l ha frequentata nel corso dell ultimo anno contro l 82,4% di coloro che, pur conoscendola, non la frequentano (cfr.grafico 8). Grafico 8_ Conoscenza e frequentazione della biblioteca 25,4 17,6 si no si no 74,6 82,4 Tra coloro che la frequentano (17,6% sul totale di coloro che la conoscono) il 58,1% la frequenta per prendere libri in prestito, il 19,0% per studiare, il 7,6% per leggere il giornale (cfr.grafico 9); 15

16 Grafico 9_ Motivi di frequentazione della biblioteca 1,9 1,9 11,4 7,6 19,0 Leggere il giornale Per studiare Prendere libri in prestito Navigare su internet Aggregazione 58,1 Altro Le stesse domande, lette per genere, non evidenziano differenze notevoli e si attestano su valori percentuali simili al dato campionario. Per età, invece, i risultati dicono che sono i giovani a conoscere di più la biblioteca, nove su dieci, seguono gli adulti, poco meno di otto su dieci, e gli anziani, poco meno di sei su dieci (cfr.grafico 10). Grafico 10_ Conoscenza e frequentazione della biblioteca per età 100,0 90,0 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 91,1 89,8 83,8 78,7 70,8 54,5 45,5 29,2 21,3 16,2 8,9 10,2 si no si no e oltre E' a conoscenza della Biblioteca pubblica presente nella sua città? L'ha frequentata negli ultimi 12 mesi? In particolare, l analisi per classe di età evidenzia che, tra i giovani, la biblioteca viene utilizzata soprattutto per studiare mentre, tra gli adulti e gli ultrasessantunenni, viene utilizzata soprattutto per prendere i libri in prestito (cfr. Tabella 8) Tabella 8_ Motivi di frequentazione della biblioteca per età e oltre Leggere il giornale 6,1 8,2 9,1 Per studiare 54,5 3,3 0,0 Prendere libri in prestito 36,4 67,2 72,7 Navigare su internet 3,0 1,6 0,0 Aggregazione 0,0 0,0 18,2 Altro 0,0 19,7 0,0 Totale 100,0 100,0 100,0 Sul totale di coloro che dichiarano di conoscere la biblioteca risalta il fatto che la percentuale dei possessori di tessera è molto bassa (20% circa). In particolare, tra gli adulti e gli ultrasessantunenni più di otto intervistati su dieci non la posseggono, mentre, tra i giovani, il rapporto è di circa sei su dieci (cfr. Grafico11). 16

17 Grafico 11_Possesso della tessere della biblioteca per età e generale 100,0 90,0 80,0 70,0 60,0 58,4 84,0 88,9 80, e oltre Totale 50,0 40,0 41,6 30,0 20,0 10,0 16,0 11,1 19,9 0,0 si no Dall incrocio delle variabili relative alla conoscenza della biblioteca con l inclinazione alla lettura sembrerebbe esserci una relazione diretta, tant è che il 61,8% di coloro che la conoscono sono lettori, mentre il 65,0% di coloro che non la conoscono non leggono. Invertendo la direzione concettuale della relazione potremmo dire che l esigenza di leggere porti il lettore verso una maggiore sollecitazione ad organizzare servizi che possano soddisfare al meglio le proprie necessità. Tabella 9_ Conoscenza della biblioteca per inclinazione alla lettura Inclinazione alla lettura Conoscenza biblioteca si no Totale si 61,8 35,0 55,0 no 38,2 65,0 45,0 Totale 100,0 100,0 100,0 La biblioteca pubblica è stata definita nel modo più compiuto da Paolo Traniello come «un servizio bibliotecario che interessa un determinato territorio, posto a carico della finanza locale con eventuali sussidi statali o regionali, rivolto alla generalità dei cittadini, collegato sul piano territoriale ad altri servizi analoghi nell'ambito di reti coordinate, capace di fornire servizi informativi anche mediante strumenti diversi dal libro e tecnologicamente avanzati, attento alle esigenze della propria utenza, sia per quanto riguarda i singoli che i gruppi, e volto a estendere i propri servizi verso un'utenza potenziale» 2. Come è noto, le biblioteche conservano il patrimonio librario; costituiscono, di fatto, il deposito del libro prodotto nei singoli paesi. Di solito le indagini rilevano il numero e la tipologia degli istituti, la tipologia del patrimonio, la dislocazione sul territorio, il rapporto percentuale con la popolazione, le modalità di accesso, il livello di aggiornamento, più raramente la tipologia della comunicazione con il lettore e le quantità e le qualità della lettura. 2 Paolo Traniello, La biblioteca pubblica: storia di un istituto nell Europa contemporanea, Bologna: Il mulino, 1997, p

18 Una linea di ricerca scorpora le biblioteche "di patrimonio", con aggiornamento lento, destinate alla conservazione del libro come bene storico da tutelare, che consentono l accesso soprattutto a "lettori esperti " e le biblioteche "di servizio", con aggiornamento rapido, sensibile ai suggerimenti delle tendenze (di cui è necessario tenere conto), destinate a "lettori erratici. La biblioteca pubblica è innanzitutto una "finestra sul mondo", il luogo dell'accesso illimitato e senza restrizioni alla ricchezza dell'espressione del pensiero e della creatività umana. Tra le caratteristiche essenziali della biblioteca pubblica di oggi, oltre al suo essere biblioteca per tutti, per l'intera comunità, e alla gratuità dei suoi servizi (o almeno di quelli fondamentali), Luigi Crocetti ne ha sottolineata una terza, la sua "contemporaneità", il suo legame con la cultura del presente e con le esigenze attuali 3. I servizi della biblioteca pubblica moderna si possono raccogliere intorno a due poli fondamentali: - l'accesso ai documenti; - i servizi d'informazione e di consultazione (reference service). Il lettore da biblioteca è sempre un lettore d élite, con tendenze alla documentazione e all approfondimento. Di fatto, la crescente produzione editoriale, l uso di altre pratiche della lettura connesse all uso dei media, la necessità di contatto con un pubblico sempre più parcellizzato favorisce la moltiplicazione di "biblioteche fluide" e di nuovi contenitori del libro (mediateca, ludoteca, videoteca, emeroteca, nastroteca, etc,). Questa tendenza impone una crescente attenzione alle biblioteche "di formazione" scolastiche e universitarie e alle piccole biblioteche locali con rapidi servizi di messa in posizione del libro nella catena della lettura. I dati disponibili non descrivono la composizione e la disponibilità del patrimonio librario. In Italia le 47 biblioteche statali, oggetto di rilevazioni, non raccolgono la totalità del patrimonio né danno indicazioni sull afflusso e gli orientamenti dei lettori. Restano escluse dallo scenario circa biblioteche che raccolgono sezioni importanti del patrimonio e registrano importanti afflussi di lettori e movimenti dei libri. La mancanza di dati relativi a queste biblioteche ha un effetto di distorsione sul sistema del libro e impedisce di ricostruire l andamento dell offerta di libro e delle pratiche della lettura Luigi Crocetti, Pubblica, in: La biblioteca efficace: tendenze e ipotesi di sviluppo della biblioteca pubblica negli anni 90, a cura di Massimo Cecconi, Giuseppe Manzoni, Dario Salvetti, Milano: Ed. Bibliografica, 1992, p Michele Rak (a cura di) Il sistema del libro Indagine sulla comunicazione dei dati sulla lettura nei paesi dell Unione Europea 18

19 Fra le varie attività della biblioteca si colloca l iniziativa dello scaffale del libero scambio. La Biblioteca, con i Centri civici e molte associazioni presenti sul territorio, ha pensato di decentrare alcuni punti di lettura e di scambio dei libri per incentivare l interesse nei confronti della lettura. Inconfondibili scaffali blu, con il logo e la sigla 'Scaffale del Libero Scambio', sono stati collocati nei luoghi generalmente più frequentati dai cittadini, come, ad esempio gli impianti sportivi, i circoli ricreativi e altri. Da questi scaffali è possibile prendere liberamente un libro, portarlo a casa, scambiarlo con gli amici e riportarlo successivamente in uno qualsiasi degli altri punti di scambio. Naturalmente è possibile donare libri e metterli così a disposizione di tutti. Questa iniziativa è conosciuta dal 50,5% degli intervistati. Grafico 12_ Conoscenza dello Scaffale del libero scambio si no 49,5 50,5 L analisi dei dati per classi di età evidenzia che sono soprattutto gli adulti (31-60) a conoscere l iniziativa con il 56,7%, seguono con il 41,9% i giovani e il gli anziani con il 40,9% (cfr. Grafico 13). Grafico 13_Conoscenza dello scaffale del libero scambio per età 70,0 60,0 56,7 58,1 59, e oltre 50,0 40,0 41,9 40,9 43,3 30,0 20,0 10,0 0,0 si no 19

20 Tra coloro che conoscono l iniziativa (50,5%) osserviamo che tre intervistati su quattro non utilizzano il servizio, mentre poco meno di due intervistati su dieci lo utilizza sia per prendere che per portare libri, in particolare, tra gli ultrasessantunenni con il 38,3% (cfr Tabella 10). Tabella 10_Utilizzo dello Scaffale del libero scambio per età e generale e oltre Totale Per prendere dei libri 5,8 3,0 2,5 3,2 Per portare dei libri 0,0 1,8 1,2 1,5 Per tutti e due i motivi 13,5 15,5 38,3 19,8 No non la utilizzo 80,8 79,7 58,0 75,5 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 L ultima domanda di questa sezione prende in esame l iniziativa Maggio di libri promossa dal Comune di Sesto Fiorentino. Si tratta di sessanta iniziative dedicate ai libri per tutto il mese di maggio. I libri infatti, in tutti i loro aspetti, saranno i protagonisti indiscussi del mese. Coinvolti nell iniziativa associazioni, scuole, librerie, biblioteca e ancora Multisala Grotta, Teatro La Limonaia, Circoli Arci, Palazzo Pretorio, Palazzetto dello Sport, Centro Comunale Anziani. Una vera kermesse per tutti i gusti e per tutte le età, volutamente senza un filo conduttore per consentire a tutti i collaboratori di trovare un proprio spazio all interno del grande tema della promozione alla lettura. I dati dicono che quasi il 90% del campione non conosce l iniziativa e lo stesso risultato lo abbiamo per genere e per età (cfr. Grafico 14). Questo dato, in virtù della portata dell evento, sembrerebbe suggerire il ricorso a strategie di pubblicizzazione e di comunicazione più efficaci e mirate da parte dell amministrazione comunale. Grafico 14_ Conoscenza del Maggio di libri 13,0 si no 87,0 Gli eventi campagne di lettura, fiere, mostre, premi costituiscono la soglia visibile della politica culturale. Gli eventi sono spesso considerati irrilevanti e non vengono censiti, tranne per qualche manifestazione di eccellenza. La pressione dei periodici e della televisione induce editori e biblioteche a intensificare i contatti con questi media per raggiungere i loro 20

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