Il knowledge management in azienda: approccio ed esperienza della Sigma Corporation

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il knowledge management in azienda: approccio ed esperienza della Sigma Corporation"

Transcript

1 Il knowledge management in azienda: approccio ed esperienza della Sigma Corporation di Davide Massa Sempre più aziende si trovano a valutare se intraprendere progetti di Knowledge Management. I progetti IT tradizionali sono per lopiù volti ad automatizzare le attività più labour-intensive, sulle quali è relativamente più facile effettuare misure di efficienza, rispetto a progetti innovativi volti a supportare attività di tipo brain-intensive, come quelli inerenti la gestione della conoscenza.tale difficoltà non è un motivo sufficiente per accantonare progetti di knowledge management, che anzi hanno un potenziale vantaggio per l impresa di gran lunga superiore dei progetti tradizionali, per due ordini di motivazioni. Da un lato un progetto «tradizionale» apporta un vantaggio assai modesto, proprio perché basato su tecnologie consolidate, spesso volte ad automatizzare operazioni non troppo specifiche (dalla fatturazione al controllo di gestione); dall altro i progetti tradizionali ottimizzano raramente l uso del cespite più importante: il capitale intellettuale. L introduzione del knowledge Management in azienda La tecnologia da sola non può in alcun modo imporre agli utenti la condivisione della conoscenza, può solo, eventualmente, rendere possibile la volontà delle persone coinvolte. In quest ottica, la prima osservazione da fare riguarda una certa approssimazione alimentata anche da taluni fornitori. Si tratta della riduzione di un sistema di knowledge management ad un semplice sistema di gestione documentale. Certo è pressoché indispensabile che una piattaforma di knowledge management disponga di un modulo per la registrazione ed il reperimento della conoscenza espressa nei documenti o in altri file multimediali, anzi lo si può considerare il punto di partenza di una qualunque soluzione in questo ambito. Perciò la gestione dei documenti non può che essere un punto di partenza, non un punto di arrivo. Il fulcro dovrebbe invece essere costituito da un meccanismo che consenta la descrizione dei processi aziendali, in modo da trattare la conoscenza incorporata (1). Inoltre occorre correlare l uso dei documenti alle singole specifiche attività svolte, al fine di creare nuova conoscenza, e in particolare di fornire informazioni sulla utilità dei singoli documenti per le diverse attività cui ciascun utente è chiamato. Perciò un modulo di gestione sia della conoscenza incorporata, sia di quella creabile. Un altro elemento essenziale di una piattaforma di questo genere - la seconda è proprio il sistema documentale - dovrebbe essere una knowledge map, una mappa della conoscenza che metta in relazione i singoli individui che formano un organizzazione con le competenze da questi possedute. Si tratterebbe di un modulo deputato al duplice scopo di consentire da un lato l identificazione dei depositari delle competenze (conoscenza tacita (2), e dall altro di realizzare un modello dell organizzazione medesima, necessaria al modulo di modellazione dei processi per assegnare all esecutore più idoneo, ciascuno dei singoli task che formano il processo. La tecnologia Si è detto della necessità di disporre prevalentemente di tre diversi moduli. Note: (1) Conoscenza incorporata: è la conoscenza incorporata nel modo di fare le cose, nelle attività e procedure organizzative. (2) Conoscenza tacita: è la conoscenza delle singole persone che talvolta non sono in grado di esprimere, ma che guida e influenza continuamente il lavoro di ciascuno. 31

2 Informatica Gestione di progetti Modellazione dei processi La modellazione dei processi consiste, di fatto, nel descrivere i singoli processi aziendali, per formare, nel loro complesso, un modello di funzionamento dell organizzazione. Tale descrizione però non deve essere espressa a parole, poiché, anche quando fosse corredata da tabelle che mostrano le responsabilità di ciascun individuo coinvolto, resterebbe di difficile e faticosa consultazione. La risposta è un Workflow Management System (WFMS), che da un lato permetta di descrivere i processi con un linguaggio grafico, e dall altro di mandare in esecuzione tali diagrammi, chiamando direttamente in causa gli utenti coinvolti nel processo descritto. Mentre un processo, una routine organizzativa, quando è descritta a parole poi deve essere effettivamente eseguita da persone che spesso non l hanno letta e più o meno la seguono per tradizione orale, un workflow si comporta per l utente come una sorta di wizard, di autocomposizione, che mostra sulla finestra di un browser, passo-passo, ciò che egli deve fare. Perciò non si tratta di una mera descrizione statica che sta in uno scaffale, ma di uno strumento che assiste l utente semplificando ed allo stesso tempo imponendo l ottemperanza con la best-practice descritta nel modello. Consente di sapere se, per certe attività, magari estremamente critiche, ma che vengono svolte solo di rado, certi documenti siano stati utili. Ma questo è possibile solo se il sistema ha «coscienza» di quale attività svolga l utente che accede al documento. Si noti altresì che il sistema ricava dal comportamento dell utente queste importanti meta-informazioni senza aggravare affatto il suo lavoro. Inoltre, l esame delle istanze dei workflow consente di ricavare statistiche utili, fra l altro per valutare, sia in tempo reale che a posteriori, l operato delle persone e per effettuare calcoli di efficienza e fornire dati oggettivi per contabilità industriale di tipo Activity Based Costing. Gestione Documentale Un moderno sistema di gestione documentale dovrebbe essere basato su un repository centralizzato, accessibile anche con i protocolli web, su cui collocare qualunque tipo di documento, ivi compresi file audiovisivi e scansioni di documenti cartacei. A supporto delle attività di ricerca, di tutti i documenti che gestisce, dovrebbe essere garantita l indicizzazione ed un sistema di categorizzazione molto più flessibile della gerarchia di cartelle offerta da un normale file-system. Un efficace sistema software di gestione documentale dovrebbe poi fornire una serie di servizi ulteriori, fra i quali la notifica automatica della modifica di documenti di interesse o la possibilità di effettuare una annotazione ad un documento esistente. Mappa della Conoscenza Premesso che un software di knowledge management deve in generale favorire l esplicitazione di conoscenza tacita, è pleonastico affermare che, comunque, una parte consistente della conoscenza a disposizione dell organizzazione non può che restare tacita. Un modo per affrontarla e cercare di gestirla, è definire una mappa CFC/CSC (Chi Fa Cosa/Chi Sa Cosa), che metta in relazione le competenze dell individuo con le attività che questi svolge. Naturalmente sarà corredata anche di una serie di attributi ulteriori, fra cui, a seconda dei casi, potrebbero trovare posto informazioni anagrafiche, fotografie, costi orari e altro. In alcune organizzazioni può assumere la forma di una sorta di sistema di pagine gialle, un people-finder, consultabile dagli utenti via web. Si tratta a tutti gli effetti di un modello dell organizzazione, che, nell ambito di un sistema integrato, serve al modulo di workflow per assegnare i singoli task all esecutore più idoneo. Le competenze possono essere classificate con almeno due diversi gradi di dettaglio. L approccio minimale consiste nel definire dei ruoli e di associare a ciascun ruolo individui o gruppi di individui, intendendo così che quegli individui possiedono le competenze necessarie a svolgere un dato ruolo. Questo concetto si può maggiormente articolare se si dispone di una gerarchia di competenze, esplorabile con controlli di tipo tree-view. Ad ogni macro-competenza, sono associate delle competenze, che a loro volta possono essere composte da micro-competenze. E così via, per tutti i livelli gerarchici che occorrono. Alle micro-competenze che sono foglie della gerarchia viene associato un punteggio che esprime il livello di conoscenza e/o abilità posseduta. L albero delle competenze è specifico di ogni organizzazione. In ogni caso, il confronto delle competenze possedute da un individuo con quelle specificate per un ruolo è utile anche per capire quali esigenze formative e quali criticità ci possano essere presso le risorse umane dell azienda. Altre componenti Le tecnologie di supporto e le specifiche componenti che possono completare un framework di KM sono molto numerose. Innanzitutto l infrastruttura di 32

3 base, oggi quasi scontata, è costituita da un sistema di posta elettronica, meglio se dotato di caratteristiche di groupware sofisticate, accanto ad una Intranet o Extranet, che permetta un accesso unificato alle risorse via browser, attraverso un portale aziendale. Se sono disponibili i budget, anche per l ampiezza di banda necessaria, talvolta è possibile disporre di sistemi di videoconferenza e, in generale, di collaboration più spinta. Ma oltre alla infrastruttura è il caso di citare due tecnologie per certi versi consolidate, ma dalle grandi potenzialità, che possono rivendicare un ruolo importante nell ambito della gestione della conoscenza di una organizzazione. Si tratta della Business Intelligence e dell e-learning. La prima vanta un numero considerevole di applicazioni che affrontano l estrapolazione di conoscenza creabile. Si tratta perlopiù di sistemi di datawarehouse, dotati in particolare di moduli che consentano di svolgere ricerche sofisticate sulle informazioni «nascoste» nei dati e di data-visualization che mostrino i dati in forma sintetica e/o grafica permettendone la facile selezione. L altro ambito, quello dell e-learning, è già fortemente basato sulle tecnologie web. Si tratta di software che consentono l apprendimento a distanza, con minori o maggiori caratteristiche di interattività. Sono strumenti molto maturi ed efficaci. Ciò che però, spesso, li rende poco integrabili e non abbastanza efficaci in ottica knowledge management sono i contenuti. Sono ancora pochi i corsi fruibili nella modalità che rende la formazione a distanza veramente più efficace di quella dal vivo. Convenienza nell investire in knowledge management Da una recente ricerca NetConsulting, che ha analizzato il parere dei responsabili dei sistemi informativi su un campione di grandi imprese italiane, emerge uno scenario complesso: da un lato vi è la percezione che informatica e telecomunicazioni restano leve fondamentali per recuperare in competitività, ma dall altra parte ci sono meno disponibilità ad investire. Di conseguenza, in azienda, si rileva una diminuzione dei budget per l ICT e i progetti non essenziali e dal ritorno incerto vengono sempre più spesso cancellati per favorire investimenti in tecnologie fondamentali, capaci cioè di mettere in moto e alimentare il business. Dalle interviste condotte risulta che le tecnologie su cui le organizzazioni vogliono investire maggiormente rientrano nella sfera del knowledge management. Il 40% del campione ritiene prioritario investire nei portali d impresa e nelle reti Intranet, il 31% negli strumenti di business intelligence, il 20% nella gestione dei documenti e il restante 9% nelle soluzioni per la condivisione di informazioni/conoscenze. L ICT in azienda non è più un centro di costo ma bensì un investimento strategico finalizzato ad ottenere maggiore competitività sul mercato. Di conseguenza, in azienda chi è responsabile della pianificazione strategica aziendale non si dovrà più occupare solo ed esclusivamente di rilevare che la «tecnologia» funzioni ma avrà anche e soprattutto il compito di dimostrarne un ritorno sugli investimenti (Roi). ROI e tecnologia abilitante per il knowledge management Quando in azienda si decide di pianificare un progetto di knowledge management risulta di vitale importanza essere in grado di calcolarne il ritorno sugli investimenti tecnologici. Generalmente identificare gli obiettivi di business per valutare il ritorno sugli investimenti tecnologici dei progetti di KM è il primo passo per migliorare l efficienza operativa. Coinvolgere, poi, la divisione finanziaria, insieme a quella IT, nella definizione della metodologia e nell analisi del ROI, permette di creare un linguaggio comune, uno standard. A livello aritmetico il Roi calcolato su progetti di knowledge management è definito come il rapporto tra la differenza dei Ricavi/Benefici di progetto con i costi del progetto e gli stessi costi complessivi per progetto; in formula: ROI = (Ricavi di KM - Costi di KM)/Costi di KM. In quest ottica, il calcolo del ROI sarà di più facile applicabilità se il progetto di KM sarà tanto più gestito seguendo la logica della catena del valore e di conseguenza della gestione/organizzazione per processi. Infatti, in questo modo sia i costi sia i ricavi d investimento possono essere facilmente allocabili nella catena del processo produttivo. Considerando questa tipologia di progetti come investimenti a lungo termine è ipotizzabile che un Roi pari ad un valore di 0,5 raggiunto nei primi due anni dall avvio del progetto costituirebbe già un buon risultato. In questo caso l impresa in questione potrebbe apprezzare risultati in termini di: risparmi di tempo produttivo (riduzione dei costi per la gestione degli errori, riduzione delle attività duplicate, maggior rapidità di accesso alle informazioni desiderate, ); aumenti di produttività (maggiore rapidità di sviluppo dei prodotti abbinati ad una maggior motivazione ed impegno da parte dei lavo- 33

4 Informatica Gestione di progetti ratori, riduzione dello sforzo per ciascuna attività, ecc ); maggior innovazione (maggiore sviluppo di idee e creazione di maggiori opportunità, riduzione dell inefficienza, ). Knowledge management: la storia di un intuizione aziendale Il presidente di una multinazionale americana, leader nel settore degli elettrodomestici si convinse che sarebbe stato possibile trasformare l enorme esperienza e conoscenza aziendale in un reale e tangibile valore di mercato per poter essere sempre più competitivi ed innovativi. Intorno a sé, ogni giorno, vedeva i propri colleghi e collaboratori perdere tempo prezioso nella ricerca di informazioni urgenti, deciso a porre fine a tanto spreco, il presidente condivise le sue preoccupazioni con un piccolo gruppo di collaboratori e assegnò loro il compito di verificare se quell immenso capitale dell azienda, costituito dalla conoscenza, potesse essere catturato, conservato e reso accessibile ad una più vasta utenza in un ambiente protetto e produttivo ed interattivo. Tre gli elementi chiave inderogabili concordati: 1) qualsiasi proposta scaturisse da tale valutazione doveva essere globale sia in termini di sviluppo che di implementazione; 2) i costi di progettazione sarebbero stati sostenuti dal Presidente stesso per i primi due anni (nella fase di valutazione e sperimentazione) ma avrebbero dovuto essere trasferiti al business nel minor tempo possibile a testimonianza di un coinvolgimento più ampio da parte della dirigenza aziendale, nonostante la sponsorship del maggiore livello aziendale; 3) il progetto avrebbe elaborato un accurata analisi coinvolgendo il maggior numero di collaboratori. L ultimo punto venne deciso sulla base di una precisa richiesta del gruppo che, visto l argomento estremamente vago, frutto della ferrea volontà di un singolo, e dello scetticismo usuale dell organizzazione verso elementi troppo nuovi, a volte filosofici o comunque teorici, non desiderava passare attraverso le forche caudine di un lancio globale, supportato dalle funzioni più strategiche per poi, dopo la fase di valutazione, concludersi in un mega fallimento. Il gruppo di lavoro costituitosi disegnò un piano d azione a quattro fasi per poter rispondere all esigenza e richiesta del proprio presidente (Tavola 1). Le quattro fasi del piano d azione Prima di ogni altro elemento venne identificato il perché un azienda globale, dinamica e innovativa dovesse affrontare un lavoro enorme di raccolta e distribuzione delle informazioni aziendali e vennero quindi listati i benefici di produttività e crescita che ne sarebbero derivati. I componenti del gruppo sapevano che senza una lista di benefici credibili e misurabili in termini di Tavola 1 Piano d azione a quattro fasi 34

5 valore e business il progetto non avrebbe avuto nessuna possibilità di successo, anzi, nessuna possibilità neanche per un momento di attirare l attenzione del personale aziendale a qualsiasi livello. Venne poi effettuata un accurata analisi e valutazione dell ambiente culturale, organizzativo, gestionale e tecnico dell azienda al momento dello start-up del progetto al fine di identificare al meglio il cosa: quali conoscenze ed argomenti dovevano essere raccolti o perlomeno con quale priorità, quali gli strumenti di condivisione ed interazione, che i collaboratori aziendali avrebbero potuto utilizzare in maniera veloce ed efficace, chi erano i providers eccellenti di tali informazioni e quali gli users a livello globale, quale era il loro processo di condivisione di conoscenza e quali gli spazi di miglioramento e così via. Il piano di azione così delineato terminava con un dettaglio del come (vera e propria sequenza di attività e loro tempistica e chi (cioè con quali risorse coinvolte ed i relativi costi). Gli incaricati della realizzazione del knowledge management attraverso interviste, focus groups e attività di coinvolgimento interne identificarono i 3 argomenti con i quali iniziare a testare il processo di KM abbozzato e ne mapparono i contenuti: Customer Insight, Innovation, Finance. Il processo di raccolta, organizzazione e condivisione in ambiente web venne chiamato K2K (Knowledge to Knowledge) al fine di raffigurare il continuo passaggio/scambio di conoscenza (da tacita ad esplicita, da persona a persona, da conoscenza ad azione). Il gruppo infatti aveva nel frattempo deciso di testare l utilizzo dell infrastruttura, dei contenuti e degli strumenti identificati in un ambiente virtuale per poi passare, in un secondo momento, al test e supporto dello scambio della conoscenza più tacita e personale in ambiente non virtuale. Nei mesi successivi vennero coinvolte e reclutate altre persone interne all organizzazione, le resero regionalmente responsabili della categoria o meglio della Practice Area a cui erano stati assegnati dal business stesso e con loro iniziarono a costruire il primo sistema knowledge management on-line, contenente depositi di contenuti statici, database operativi e strumenti di interazione tra users quali, ad esempio: un database globale di curriculum registrati e gestiti dagli stessi utilizzatori; un database globale di progetti gestiti autonomamente dai collaboratori aziendali; uno strumento informatico messo a disposizione degli utenti per cercare di risposte a domande ricorrenti o proporre nuovi quesiti in maniera anonima e non alla Comunità di Comunicazione Interna globale. Da quel momento il team iniziò una continua attività di comunicazione, con un grande sforzo in termini di tempo e di energia ma certi del fatto che solo portando gli utilizzatori davanti allo schermo, questi avrebbero cominciato a beneficiare realmente del sistema ed a dimostrare l efficacia del progetto stesso. Alcune settimane più tardi, il gruppo lanciava il nuovo design e il nuovo logo del sistema di knowledge management, che a quel punto del cambiamento veniva trasformato in «Know, Learn & Do». Al gruppo venne inoltre richiesto di definire la strategia globale di e-learning per guidare e lanciare il portale aziendale globale. L idea è che, nonostante siano fondamentali i metodi e-based di raccolta, organizzazione e condivisione delle informazioni a proposito di abitudini del consumatore, idee innovative, precedenti esperienze dei dipendenti attraverso pagine web o esperienze e lezioni apprese durante progetti, l effettiva trasformazione di queste informazioni e dati in conoscenza richiede necessariamente la presenza e l interazione delle persone. L attività di discussione, dialogo ed analisi di queste conoscenze è quello che trasforma numeri, statistiche e concetti in idee dal valore aggiunto, progetti, servizi o prodotti: l azione. Dunque tale progetto e sperimentazioni guidate hanno permesso al gruppo di supportare un profondo e robusto cambiamento culturale per facilitare una più veloce e più produttiva raccolta e distribuzione delle informazioni all interno della società. Bibliografia Armuzzi G., Costa P., «KM: da disciplina a metodologia organizzativa», Sviluppo & Organizzazione, Febbraio Copeland T, Koller K., Murrin J. Valuation: measuring and managing the value of companies, Mckinsey & Co Inc., New York Davenport T. H., Prusak L., Working knowledge: how organizations manage what they know, Harvard College, USA, Jacono G, L organizzazione basata sulla conoscenza - Verso l applicazione del KM in azienda, Franco Angeli, Milano, Hansen M., Nohria N., Tierney T., «What s your strategy for managing knowledge», Harvard Business Review, articoli March-April, Sorge C., Gestire la conoscenza. Introduzione al knowlege management, Sperling & Kupfer Editori, Milano,

I N F I N I T Y Z U C C H E T T I WORKFLOW HR

I N F I N I T Y Z U C C H E T T I WORKFLOW HR I N F I N I T Y Z U C C H E T T I WORKFLOW HR WORKFLOW HR Zucchetti, nell ambito delle proprie soluzioni per la gestione del personale, ha realizzato una serie di moduli di Workflow in grado di informatizzare

Dettagli

Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management

Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management Romano Stasi Responsabile Segreteria Tecnica ABI Lab Roma, 4 dicembre 2007 Agenda Il percorso metodologico Analizzare per conoscere: la mappatura

Dettagli

Enterprise Content Management. Terminologia. KM, ECM e BPM per creare valore nell impresa. Giovanni Marrè Amm. Del., it Consult

Enterprise Content Management. Terminologia. KM, ECM e BPM per creare valore nell impresa. Giovanni Marrè Amm. Del., it Consult KM, ECM e BPM per creare valore nell impresa Giovanni Marrè Amm. Del., it Consult Terminologia Ci sono alcuni termini che, a vario titolo, hanno a che fare col tema dell intervento KM ECM BPM E20 Enterprise

Dettagli

Il Business Process Management: nuova via verso la competitività aziendale

Il Business Process Management: nuova via verso la competitività aziendale Il Business Process Management: nuova via verso la competitività Renata Bortolin Che cosa significa Business Process Management? In che cosa si distingue dal Business Process Reingeneering? Cosa ha a che

Dettagli

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo CAPITOLO 8 Tecnologie dell informazione e controllo Agenda Evoluzione dell IT IT, processo decisionale e controllo Sistemi di supporto al processo decisionale Sistemi di controllo a feedback IT e coordinamento

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

2.0 DAL WEB. social. tecnologico, 2006. Reply www.reply.eu

2.0 DAL WEB. social. tecnologico, 2006. Reply www.reply.eu ALL INTERNO DEL FIREWALL: ENI 2.0 Il modo di lavorare è soggetto a rapidi cambiamenti; pertanto le aziende che adottano nuovi tool che consentono uno scambio di informazioni contestuale, rapido e semplificato

Dettagli

Piazza delle Imprese alimentari. Viale delle Manifatture. Via della Produzione

Piazza delle Imprese alimentari. Viale delle Manifatture. Via della Produzione Piazza delle Imprese alimentari Viale delle Manifatture Via della Produzione PASSEPARTOUT MEXAL è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente

Dettagli

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia la gestione dei processi di comunicazione in quale scenario deve identificarsi un progetto di miglioramento, nella gestione dei beni digitali per

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Corso di Certificazione in Business Process Management Progetto Didattico 2015 con la supervisione scientifica del Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Torino Responsabile scientifico

Dettagli

White Paper. Operational DashBoard. per una Business Intelligence. in real-time

White Paper. Operational DashBoard. per una Business Intelligence. in real-time White Paper Operational DashBoard per una Business Intelligence in real-time Settembre 2011 www.axiante.com A Paper Published by Axiante CAMBIARE LE TRADIZIONI C'è stato un tempo in cui la Business Intelligence

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

IL PROGETTO MINDSH@RE

IL PROGETTO MINDSH@RE IL PROGETTO MINDSH@RE Gruppo Finmeccanica Attilio Di Giovanni V.P.Technology Innovation & IP Mngt L'innovazione e la Ricerca sono due dei punti di eccellenza di Finmeccanica. Lo scorso anno il Gruppo ha

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

REALIZZARE UN MODELLO DI IMPRESA

REALIZZARE UN MODELLO DI IMPRESA REALIZZARE UN MODELLO DI IMPRESA - organizzare e gestire l insieme delle attività, utilizzando una piattaforma per la gestione aziendale: integrata, completa, flessibile, coerente e con un grado di complessità

Dettagli

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT IT PROCESS EXPERT 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 5 5. COMPETENZE... 6 Quali competenze sono necessarie... 6 Conoscenze... 8 Abilità... 9 Comportamenti

Dettagli

Indice della presentazione. 1. Obiettivo del progetto. 2. Identificazione degli attori coinvolti. 3. Fasi del progetto. Tecnologie e Strumenti

Indice della presentazione. 1. Obiettivo del progetto. 2. Identificazione degli attori coinvolti. 3. Fasi del progetto. Tecnologie e Strumenti OGGETTO: PROGETTO TECO A ATTIVITÀ CINECA AUTORE: MAURO MOTTA Indice della presentazione 1. Obiettivo del progetto 2. Identificazione degli attori coinvolti 3. Fasi del progetto Tecnologie e Strumenti Il

Dettagli

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras 2 Introduzione Le architetture basate sui servizi (SOA) stanno rapidamente diventando lo standard de facto per lo sviluppo delle applicazioni aziendali.

Dettagli

Asset sotto controllo... in un TAC. Latitudo Total Asset Control

Asset sotto controllo... in un TAC. Latitudo Total Asset Control Asset sotto controllo... in un TAC Latitudo Total Asset Control Le organizzazioni che hanno implementato e sviluppato sistemi e processi di Asset Management hanno dimostrato un significativo risparmio

Dettagli

Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE. Versione 1.0 24 Giugno 2014

Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE. Versione 1.0 24 Giugno 2014 Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE Versione 1.0 24 Giugno 2014 1 Indice Indice... 2 Indice delle figure... 3 Indice delle tabelle... 4 Obiettivi del documento...

Dettagli

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA Presentazione SOFTLAB

Dettagli

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana

Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana Storie di successo Microsoft per le Imprese Scenario: Software e Development Settore: Servizi In collaborazione con Neomobile incentra l infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci

Dettagli

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management Gli aspetti maggiormente apprezzabili nell utilizzo di BOARD sono la tempestività nel realizzare ambienti di analisi senza nessun tipo di programmazione

Dettagli

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, con Passepartout Mexal BP ogni utente può disporre di funzionalità

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, con Passepartout Mexal BP ogni utente può disporre di funzionalità PASSEPARTOUT MEXAL BP è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente flessibile, sia dal punto di vista tecnologico sia funzionale. Con più di

Dettagli

BRM. Tutte le soluzioni. per la gestione delle informazioni aziendali. BusinessRelationshipManagement

BRM. Tutte le soluzioni. per la gestione delle informazioni aziendali. BusinessRelationshipManagement BRM BusinessRelationshipManagement Tutte le soluzioni per la gestione delle informazioni aziendali - Business Intelligence - Office Automation - Sistemi C.R.M. I benefici di BRM Garantisce la sicurezza

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

DAT@GON. Gestione Gare e Offerte

DAT@GON. Gestione Gare e Offerte DAT@GON Gestione Gare e Offerte DAT@GON partecipare e vincere nel settore pubblico La soluzione sviluppata da Revorg per il settore farmaceutico, diagnostico e di strumentazione medicale, copre l intero

Dettagli

PASSIONE PER L IT PROLAN. network solutions

PASSIONE PER L IT PROLAN. network solutions PASSIONE PER L IT PROLAN network solutions CHI SIAMO Aree di intervento PROFILO AZIENDALE Prolan Network Solutions nasce a Roma nel 2004 dall incontro di professionisti uniti da un valore comune: la passione

Dettagli

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni:

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni: Passepartout Mexal BP è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente flessibile, sia dal punto di vista tecnologico sia funzionale. Con più di

Dettagli

Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001

Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001 Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001 Oggi più che mai, le aziende italiane sentono la necessità di raccogliere,

Dettagli

La comunicazione multicanale per il Customer Management efficace. Milano, Settembre 2014

La comunicazione multicanale per il Customer Management efficace. Milano, Settembre 2014 Milano, Settembre 2014 la nostra promessa Dialogare con centinaia, migliaia o milioni di persone. Una per una, interattivamente. 10/1/2014 2 la nostra expertise YourVoice è il principale operatore italiano

Dettagli

Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI

Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI CSC ritiene che la Business Intelligence sia un elemento strategico e fondamentale che, seguendo

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Business Process Management Comprendere, gestire, organizzare e migliorare i processi di business Caso di studio a cura della dott. Danzi Francesca e della prof. Cecilia Rossignoli 1 Business process Un

Dettagli

Profilo Aziendale ISO 9001: 2008. METISOFT spa - p.iva 00702470675 - www.metisoft.it - info@metisoft.it

Profilo Aziendale ISO 9001: 2008. METISOFT spa - p.iva 00702470675 - www.metisoft.it - info@metisoft.it ISO 9001: 2008 Profilo Aziendale METISOFT spa - p.iva 00702470675 - www.metisoft.it - info@metisoft.it Sede legale: * Viale Brodolini, 117-60044 - Fabriano (AN) - Tel. 0732.251856 Sede amministrativa:

Dettagli

DALLA RICERCA & SVILUPPO SIAV. Ecco i prodotti e le applicazioni. per innovare le imprese italiane

DALLA RICERCA & SVILUPPO SIAV. Ecco i prodotti e le applicazioni. per innovare le imprese italiane Comunicato stampa aprile 2015 DALLA RICERCA & SVILUPPO SIAV Ecco i prodotti e le applicazioni per innovare le imprese italiane Rubàno (PD). Core business di, nota sul mercato ECM per la piattaforma Archiflow,

Dettagli

LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO

LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO nota tecnica ACCREDITAMENTO DELLE INIZIATIVE DI FORMAZIONE A DISTANZA Sommario 1. Iniziative

Dettagli

La Valutazione degli Asset Intangibili

La Valutazione degli Asset Intangibili La Valutazione degli Asset Intangibili Chiara Fratini Gli asset intangibili rappresentano il patrimonio di conoscenza di un organizzazione. In un accezione ampia del concetto di conoscenza, questo patrimonio

Dettagli

white paper La Process Intelligence migliora le prestazioni operative del settore assicurativo

white paper La Process Intelligence migliora le prestazioni operative del settore assicurativo white paper La Process Intelligence migliora le prestazioni operative del settore assicurativo White paper La Process Intelligence migliora le prestazioni operative del settore assicurativo Pagina 2 Sintesi

Dettagli

Le Dashboard di cui non si può fare a meno

Le Dashboard di cui non si può fare a meno Le Dashboard di cui non si può fare a meno Le aziende più sensibili ai cambiamenti stanno facendo di tutto per cogliere qualsiasi opportunità che consenta loro di incrementare il business e di battere

Dettagli

V I V E R E L ' E C C E L L E N Z A

V I V E R E L ' E C C E L L E N Z A VIVERE L'ECCELLENZA L'ECCELLENZA PLURIMA Le domande, come le risposte, cambiano. Gli obiettivi restano, quelli dell eccellenza. 1995-2015 Venti anni di successi dal primo contratto sottoscritto con l Istituto

Dettagli

Applicazione: Share - Sistema per la gestione strutturata di documenti

Applicazione: Share - Sistema per la gestione strutturata di documenti Riusabilità del software - Catalogo delle applicazioni: Gestione Documentale Applicazione: Share - Sistema per la gestione strutturata di documenti Amministrazione: Regione Piemonte - Direzione Innovazione,

Dettagli

Company Profile 2014

Company Profile 2014 Company Profile 2014 Perché Alest? Quando una nuova azienda entra sul mercato, in particolare un mercato saturo come quello informatico viene da chiedersi: perché? Questo Company Profile vuole indicare

Dettagli

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI.

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. Come gruppo industriale tecnologico leader nel settore del vetro e dei materiali

Dettagli

Prof. Like you. Prof. Like you. Tel. +39 075 801 23 18 / Fax +39 075 801 29 01. Email info@zerounoinformatica.it / Web www.hottimo.

Prof. Like you. Prof. Like you. Tel. +39 075 801 23 18 / Fax +39 075 801 29 01. Email info@zerounoinformatica.it / Web www.hottimo. Pag. 1/7 Prof. Like you Tel. +39 075 801 23 18 / Fax +39 075 801 29 01 Email / Web / Social Pag. 2/7 hottimo.crm Con CRM (Customer Relationship Management) si indicano tutti gli aspetti di interazione

Dettagli

DynDevice ECM. La Suite di applicazioni web per velocizzare, standardizzare e ottimizzare il flusso delle informazioni aziendali

DynDevice ECM. La Suite di applicazioni web per velocizzare, standardizzare e ottimizzare il flusso delle informazioni aziendali DynDevice ECM La Suite di applicazioni web per velocizzare, standardizzare e ottimizzare il flusso delle informazioni aziendali Presentazione DynDevice ECM Cos è DynDevice ICMS Le soluzioni di DynDevice

Dettagli

Suite o servizio: Arkottica migliora l organizzazione aziendale

Suite o servizio: Arkottica migliora l organizzazione aziendale Suite o servizio: Arkottica migliora l organizzazione aziendale Gestisci. Organizza. Risparmia. Una lunga storia, uno sguardo sempre rivolto al futuro. InfoSvil è una società nata nel gennaio 1994 come

Dettagli

più del mercato applicazioni dei processi modificato. Reply www.reply.eu

più del mercato applicazioni dei processi modificato. Reply www.reply.eu SOA IN AMBITO TELCO Al fine di ottimizzare i costi e di migliorare la gestione dell'it, le aziende guardano, sempre più con maggiore interesse, alle problematiche di gestionee ed ottimizzazione dei processi

Dettagli

PUBLIC, PRIVATE O HYBRID CLOUD: QUAL È IL TIPO DI CLOUD OTTIMALE PER LE TUE APPLICAZIONI?

PUBLIC, PRIVATE O HYBRID CLOUD: QUAL È IL TIPO DI CLOUD OTTIMALE PER LE TUE APPLICAZIONI? PUBLIC, PRIVATE O HYBRID CLOUD: QUAL È IL TIPO DI CLOUD OTTIMALE PER LE TUE APPLICAZIONI? Le offerte di public cloud proliferano e il private cloud è sempre più diffuso. La questione ora è come sfruttare

Dettagli

19/01/2015 La Repubblica - Affari Finanza - N.2-19 Gennaio 2015

19/01/2015 La Repubblica - Affari Finanza - N.2-19 Gennaio 2015 19/01/2015 La Repubblica - Affari Finanza - N.2-19 Gennaio 2015 Pag. 33 (diffusione:581000) La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è

Dettagli

PLM Software. Answers for industry. Siemens PLM Software

PLM Software. Answers for industry. Siemens PLM Software Siemens PLM Software Monitoraggio e reporting delle prestazioni di prodotti e programmi Sfruttare le funzionalità di reporting e analisi delle soluzioni PLM per gestire in modo più efficace i complessi

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico

Dettagli

SAI QUANTO TEMPO IMPIEGHI A RINTRACCIARE UN DOCUMENTO, UN NUMERO DI TELEFONO O UNA E-MAIL?

SAI QUANTO TEMPO IMPIEGHI A RINTRACCIARE UN DOCUMENTO, UN NUMERO DI TELEFONO O UNA E-MAIL? archiviazione ottica, conservazione e il protocollo dei SAI QUANTO TEMPO IMPIEGHI A RINTRACCIARE UN DOCUMENTO, UN NUMERO DI TELEFONO O UNA E-MAIL? Il software Facile! BUSINESS Organizza l informazione

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

2- Identificazione del processo. (o dei processi) da analizzare. Approcci: Esaustivo. In relazione al problema. Sulla base della rilevanza

2- Identificazione del processo. (o dei processi) da analizzare. Approcci: Esaustivo. In relazione al problema. Sulla base della rilevanza PROCESS MAPPING (2) Approcci: 2- Identificazione del processo Esaustivo (o dei processi) da analizzare Mappatura a largo spettro (es.: vasta implementazione di un ERP) In relazione al problema ad es. i

Dettagli

Studio di retribuzione 2014

Studio di retribuzione 2014 Studio di retribuzione 2014 TECHNOLOGY Temporary & permanent recruitment www.pagepersonnel.it EDITORIALE Grazie ad una struttura costituita da 100 consulenti e 4 uffici in Italia, Page Personnel offre

Dettagli

MARKETING INTELLIGENCE SUL WEB:

MARKETING INTELLIGENCE SUL WEB: Via Durini, 23-20122 Milano (MI) Tel.+39.02.77.88.931 Fax +39.02.76.31.33.84 Piazza Marconi,15-00144 Roma Tel.+39.06.32.80.37.33 Fax +39.06.32.80.36.00 www.valuelab.it valuelab@valuelab.it MARKETING INTELLIGENCE

Dettagli

***** Il software IBM e semplice *****

***** Il software IBM e semplice ***** Il IBM e semplice ***** ***** Tutto quello che hai sempre voluto sapere sui prodotti IBM per qualificare i potenziali clienti, sensibilizzarli sulle nostre offerte e riuscire a convincerli. WebSphere IL

Dettagli

dei processi di customer service

dei processi di customer service WHITE PAPER APRILE 2013 Il Business Process Orchestrator dei processi di customer service Fonte Dati: Forrester Research Inc I marchi registrati citati nel presente documento sono di proprietà esclusiva

Dettagli

www.bistrategy.it In un momento di crisi perché scegliere di investire sulla Business Intelligence?

www.bistrategy.it In un momento di crisi perché scegliere di investire sulla Business Intelligence? In un momento di crisi perché scegliere di investire sulla Business Intelligence? Cos è? Per definizione, la Business Intelligence è: la trasformazione dei dati in INFORMAZIONI messe a supporto delle decisioni

Dettagli

top Le funzioni di stampa prevedono elenchi, etichette, statistiche e molto altro.

top Le funzioni di stampa prevedono elenchi, etichette, statistiche e molto altro. La collana TOP è una famiglia di applicazioni appositamente studiata per il Terzo Settore. Essa è stata infatti realizzata in continua e fattiva collaborazione con i clienti. I programmi di questa collana

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

Convegno 6 giugno 2013 Federlazio Frosinone

Convegno 6 giugno 2013 Federlazio Frosinone Convegno 6 giugno 2013 Federlazio Frosinone pag. 1 6 giugno 2013 Federlazio Frosinone Introduzione alla Business Intelligence Un fattore critico per la competitività è trasformare la massa di dati prodotti

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

ORACLE BUSINESS INTELLIGENCE STANDARD EDITION ONE A WORLD CLASS PERFORMANCE

ORACLE BUSINESS INTELLIGENCE STANDARD EDITION ONE A WORLD CLASS PERFORMANCE ORACLE BUSINESS INTELLIGENCE STANDARD EDITION ONE A WORLD CLASS PERFORMANCE Oracle Business Intelligence Standard Edition One è una soluzione BI completa, integrata destinata alle piccole e medie imprese.oracle

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA Proposte formative 2011 Novità accreditamento ECM FINALITA Per soddisfare l esigenza di aggiornamento professionale continuo, grazie all esperienza maturata da Vega nelle

Dettagli

CORPORATE OVERVIEW. www.akhela.com

CORPORATE OVERVIEW. www.akhela.com CORPORATE OVERVIEW www.akhela.com BRIDGE THE GAP CORPORATE OVERVIEW Bridge the gap Akhela è un azienda IT innovativa che offre al mercato servizi e soluzioni Cloud Based che aiutano le aziende a colmare

Dettagli

L idea. 43.252.003.274.489.856.000 combinazioni possibili di cui solo una è quella corretta

L idea. 43.252.003.274.489.856.000 combinazioni possibili di cui solo una è quella corretta Guardare oltre L idea 43.252.003.274.489.856.000 combinazioni possibili di cui solo una è quella corretta I nostri moduli non hanno altrettante combinazioni possibili, ma la soluzione è sempre una, PERSONALIZZATA

Dettagli

progettiamo e realizziamo architetture informatiche Company Profile

progettiamo e realizziamo architetture informatiche Company Profile Company Profile Chi siamo Kammatech Consulting S.r.l. nasce nel 2000 con l'obiettivo di operare nel settore I.C.T., fornendo servizi di progettazione, realizzazione e manutenzione di reti aziendali. Nel

Dettagli

Intalio. Leader nei Sistemi Open Source per il Business Process Management. Andrea Calcagno Amministratore Delegato

Intalio. Leader nei Sistemi Open Source per il Business Process Management. Andrea Calcagno Amministratore Delegato Intalio Convegno Open Source per la Pubblica Amministrazione Leader nei Sistemi Open Source per il Business Process Management Navacchio 4 Dicembre 2008 Andrea Calcagno Amministratore Delegato 20081129-1

Dettagli

1 BI Business Intelligence

1 BI Business Intelligence K Venture Corporate Finance Srl Via Papa Giovanni XXIII, 40F - 56025 Pontedera (PI) Tel/Fax 0587 482164 - Mail: info@kventure.it www.kventure.it 1 BI Business Intelligence Il futuro che vuoi. Sotto controllo!

Dettagli

nel mondo delle professioni e della salute

nel mondo delle professioni e della salute Una Aggiornamento storia che e si formazione rinnova nel mondo delle professioni e della salute una rete di professionisti, la forza dell esperienza, l impegno nell educazione, tecnologie che comunicano.

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

THUN con ARIS: dall'ottimizzazione dei processi verso l enterprise SOA

THUN con ARIS: dall'ottimizzazione dei processi verso l enterprise SOA SAP World Tour 2007 - Milano 11-12 Luglio 2007 THUN con ARIS: dall'ottimizzazione dei processi verso l enterprise SOA Agenda Presentazione Derga Consulting Enterprise SOA Allineamento Processi & IT Il

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

Corso di Comunicazione d impresa

Corso di Comunicazione d impresa Corso di Comunicazione d impresa Prof. Gian Paolo Bonani g.bonani@libero.it Sessione 16 Sviluppo risorse umane e comunicazione interna Le relazioni di knowledge fra impresa e ambiente esterno Domanda

Dettagli

t.fabrica wanna be smarter? smart, simple, cost effectiveness solutions for manufactoring operational excellence.

t.fabrica wanna be smarter? smart, simple, cost effectiveness solutions for manufactoring operational excellence. t.fabrica wanna be smarter? smart, simple, cost effectiveness solutions for manufactoring operational excellence. Per le aziende manifatturiere, oggi e sempre più nel futuro individuare ed eliminare gli

Dettagli

MyMedia Portal LMS un servizio SaaS di e-learning basato sul Video Streaming per la vendita on line di Lezioni Multimediali interattive

MyMedia Portal LMS un servizio SaaS di e-learning basato sul Video Streaming per la vendita on line di Lezioni Multimediali interattive 1 MyMedia Portal LMS un servizio SaaS di e-learning basato sul Video Streaming per la vendita on line di Lezioni Multimediali interattive Cos è un servizio di e-learning SaaS, multimediale, interattivo

Dettagli

Il CIO del futuro Report sulla ricerca

Il CIO del futuro Report sulla ricerca Il CIO del futuro Report sulla ricerca Diventare un promotore di cambiamento Condividi questo report Il CIO del futuro: Diventare un promotore di cambiamento Secondo un nuovo studio realizzato da Emerson

Dettagli

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli:

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: 2. IL PROCESSO DI VALUTAZIONE 2.1. Gli attori del processo di valutazione Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: Direttore dell Agenzia delle Entrate.

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

L 8 maggio 2002 il Ministero

L 8 maggio 2002 il Ministero > > > > > Prima strategia: ascoltare le esigenze degli utenti, semplificare il linguaggio e la navigazione del sito. Seconda: sviluppare al nostro interno le competenze e le tecnologie per gestire in proprio

Dettagli

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO E AZIENDE-UTENTI L IMPATTO DELLE PROCEDURE INFORMATIZZATE a cura di Germana Di Domenico Elaborazione grafica di ANNA NARDONE Monografie sul Mercato del lavoro e le politiche

Dettagli

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali Cos è un progetto? Un iniziativa temporanea intrapresa per creare un prodotto o un servizio univoco (PMI - Project Management

Dettagli

Guida ai Servizi Internet per il Referente Aziendale

Guida ai Servizi Internet per il Referente Aziendale Guida ai Servizi Internet per il Referente Aziendale Indice Indice Introduzione...3 Guida al primo accesso...3 Accessi successivi...5 Amministrazione dei servizi avanzati (VAS)...6 Attivazione dei VAS...7

Dettagli

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:!

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:! Scrum descrizione I Principi di Scrum I Valori dal Manifesto Agile Scrum è il framework Agile più noto. E la sorgente di molte delle idee che si trovano oggi nei Principi e nei Valori del Manifesto Agile,

Dettagli

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10 Indice La Missione 3 La Storia 4 I Valori 5 I Clienti 7 I Numeri 8 I Servizi 10 La Missione REVALO: un partner operativo insostituibile sul territorio. REVALO ha come scopo il mantenimento e l incremento

Dettagli

Risposte ai quesiti ricevuti per l Avviso di gara per la realizzazione del sistema informatico per la gestione richieste di finanziamento FAPISI

Risposte ai quesiti ricevuti per l Avviso di gara per la realizzazione del sistema informatico per la gestione richieste di finanziamento FAPISI Risposte ai quesiti ricevuti per l Avviso di gara per la realizzazione del sistema informatico per la gestione richieste di finanziamento FAPISI Forniamo in questo articolo le risposte ai 53 quesiti ricevuti

Dettagli

Pagine romane (I-XVIII) OK.qxd:romane.qxd 7-09-2009 16:23 Pagina VI. Indice

Pagine romane (I-XVIII) OK.qxd:romane.qxd 7-09-2009 16:23 Pagina VI. Indice Pagine romane (I-XVIII) OK.qxd:romane.qxd 7-09-2009 16:23 Pagina VI Prefazione Autori XIII XVII Capitolo 1 Sistemi informativi aziendali 1 1.1 Introduzione 1 1.2 Modello organizzativo 3 1.2.1 Sistemi informativi

Dettagli

Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center

Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center Declinazione di responsabilità e informazioni sul copyright Le informazioni contenute nel presente documento rappresentano le conoscenze

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE D.R. n.1035/2015 Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT In collaborazione con CONFAPI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Settore Segreteria e Direzione generale Ufficio Trasparenza e Comunicazione PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Relazione anno 2014 a cura del Segretario Generale e della

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Laura Bacci, PMP Via Tezze, 36 46100 MANTOVA Telefono (+39) 348 6947997 Fax (+39) 0376 1810801

Dettagli