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1 Temi&Strumenti Studi e ricerche 34 Temi&Strumenti Studi e ricerche34 Il presente volume intende illustrare i risultati di un indagine dell Isfol sull utilizzo delle nuove tecnologie nelle attività delle Associazioni di Promozione Sociale. L associazionismo come fenomeno è in continua crescita e con esso aumentano gli scambi, le reti e la necessità di un confronto sempre più stretto e costante con le Istituzioni. L opportunità introdotta con la L.383/00 ( Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ) di rinnovare la propria infrastruttura tecnologica e di introdurre o implementare servizi attraverso le ICT ha avuto grande eco nel mondo associativo. I progetti attivati sono stati numerosi e l analisi dei dati emersi dall indagine e dall approfondimento dei casi di studio ha evidenziato come lo sviluppo di strumenti tecnologici abbiano riguardato prioritariamente i seguenti ambiti: creazione di siti web e diverso utilizzo di internet; aggiornamenti dei sistemi hardware e software nelle associazioni; erogazione da parte delle Associazioni di Promozione Sociale di corsi di formazione. L introduzione di nuovi strumenti e l implementazione dei servizi ha inevitabilmente prodotto cambiamenti che, alla luce dei dati, possiamo chiamare miglioramenti, relativamente a tre marco aspetti su cui si è concentrata l attenzione della ricerca: l impatto interno alle organizzazioni, l impatto sui destinatari e sugli utenti dei servizi, l impatto sull esterno (relazioni con le altre organizzazioni e con le reti). Nel presente rapporto, si evidenzia come gli strumenti di nuova tecnologia siano utilizzati, soprattutto, al fine di rendere maggiormente efficace la comunicazione. Molti di questi strumenti si sono rivelati come contenitori di comunicazione che tendono ad essere efficaci per lo sviluppo o l informazione di alcuni eventi specifici. In tali casi si è verificato un alto utilizzo di newletters e brochures telematiche. Come conseguenza del cambiamento dei canoni comunicativi è emersa l esigenza di migliorare le competenze interne su tutto ciò che riguarda le nuove tecnologie (investimento sulla formazione degli operatori) e di iniziare un processo di apertura inteso come opportunità alla popolazione di accedere a tali tecnologie. Risulta importante, però, anche sottolineare che alcune Associazioni di Promozione Sociale non hanno maturato tali esigenze dimostrando impermeabilità all utilizzo delle nuove tecnologie. Questo non vuole significare un assenza dell uso delle nuove tecnologie, quanto, piuttosto, che tali strumenti sono rilevati solo come un supporto e non ne è stata evidentemente analizzata, programmaticamente, un ipotesi di percorso che preveda un loro maggiore utilizzo. In entrambi i casi si evidenzia la necessità di investire in questo settore, per replicare le buone prassi realizzate o per stimolare le organizzazioni più ostiche o semplicemente meno formate ed informate sull utilizzo delle ICT. ISBN NUOVE TECNOLOGIE E PROMOZIONE SOCIALE NUOVE TECNOLOGIE E PROMOZIONE SOCIALE Ministero della Solidarietà Sociale Osservatorio Nazionale dell Associazionismo Sociale Direzione Generale Volontariato, Associazionismo e Formazioni sociali Divisione II Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori

2 Temi&Strumenti Studi e ricerche 34 ISBN

3 L Isfol, Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, è stato istituito con D.P.R. n. 478 del 30 giugno 1973, e riconosciuto Ente di ricerca con Decreto legislativo n. 419 del 29 ottobre 1999; ha sede in Roma ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale. L Istituto opera in base al nuovo Statuto approvato con D.P.C.M. del 19 marzo 2003 ed al nuovo assetto organizzativo approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 12 del Svolge attività di studio, ricerca, sperimentazione, documentazione, informazione e valutazione nel campo della formazione, delle politiche sociali e del lavoro, al fine di contribuire alla crescita dell occupazione, al miglioramento delle risorse umane, all inclusione sociale ed allo sviluppo locale. Fornisce consulenza tecnico-scientifica al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e ad altri Ministeri, alle Regioni, Province autonome e agli Enti locali, alle Istituzioni nazionali pubbliche e private. Svolge incarichi che gli vengono attribuiti dal Parlamento e fa parte del Sistema statistico nazionale. Svolge anche il ruolo di struttura di assistenza tecnica per le azioni di sistema del Fondo sociale europeo, è Agenzia Nazionale LLP Programma settoriale Leonardo da Vinci, Centro Nazionale Europass, Struttura nazionale di supporto all iniziativa comunitaria Equal. Presidente Sergio Trevisanato Direttore Generale Giovanni Principe La collana Temi&Strumenti articolata in Studi e Ricerche, Percorsi, Politiche comunitarie presenta i risultati delle attività di ricerca dell Isfol sui temi di competenza istituzionale, al fine di diffondere le conoscenze, sviluppare il dibattito, contribuire all innovazione e alla qualificazione dei sistemi di riferimento. La collana Temi&Strumenti è curata da Isabella Pitoni, responsabile Ufficio Comunicazione Istituzionale Isfol ISFOL Via G. B. Morgagni, Roma Tel

4 Ministero della Solidarietà Sociale Osservatorio Nazionale dell Associazionismo Sociale Direzione Generale Volontariato, Associazionismo e Formazioni sociali Divisione II ISFOL NUOVE TECNOLOGIE E PROMOZIONE SOCIALE ISFOL EDITORE

5 Il volume raccoglie i risultati di una ricerca curata dall Area Risorse strutturali ed umane dei sistemi formativi (diretta da Claudia Montedoro) dell Isfol nell ambito del progetto Nuove tecnologie e promozione sociale promosso e finanziato a valere su risorse dell Osservatorio Nazionale dell Associazionismo (Legge 383/00) Ministero del Lavoro e Politiche Sociali ora Ministero della Solidarietà Sociale Direzione Generale per il Volontariato, l Associazionismo e le Formazioni Sociali. La ricerca è stata condotta da Elena Caramelli, Giancarlo Cursi, Marco Marucci, Germana Monaldi, con la collaborazione della Società BBJ Consult Ag - rappresentanza italiana per la parte relativa alla rilevazione ed analisi dei dati e della Società Ecoter per l interpretazione dei dati. Il volume è a cura di Elena Caramelli e Marco Marucci. Sono autori del volume: Cecilia Donaggio (prefazione), Mariano Martone, Elisabetta Patrizi (introduzione), Elena Caramelli, Marco Marucci (nota metodologica), Olivier La Rocca (parte prima), Elena Caramelli, Olivier La Rocca, Marco Marucci (parte seconda), Elena Caramelli, Olivier La Rocca (parte terza), Claudia Montedoro (conclusioni). Coordinamento editoriale della collana Temi & Strumenti : Piero Buccione e Aurelia Tirelli. Con la collaborazione di Paola Piras.

6 INDICE pag. Prefazione 7 Introduzione Nota metodologica 13 Parte Prima Contesto della ricerca 17 1 Associazioni di Promozione Sociale e rapporto con le nuove tecnologie 19 2 Le nuove tecnologie come valore 28 Parte Seconda Risultati dell indagine 1 Caratteristiche della popolazione oggetto dell indagine 33 2 Ruolo delle tecnologie nei progetti svolti dalle associazioni 34 3 Campi d attività e strutture di intervento 36 4 Infrastruttura tecnologica e servizi erogati 40 5 La spinta al rinnovamento tra formazione e innovazione tecnologica 42 6 Percezione dell influenza delle nuove tecnologie 44 sulle attività delle associazioni 47 7 Sistema delle relazioni: rappresentazioni e significati 50 8 Considerazioni conclusive 65 Parte Terza Approfondimento qualitativo 69 1 Contesto internazionale 69 2 Analisi SWOT dei 7 casi di studio Legambiente - Italia Libera - Italia Unione Italiana Ciechi - Italia UNIEDA - Italia Sos Femmes Accueil Francia Amoverse - Spagna The Khmer Institue of Democracy Cambogia 91 5

7 INDICE pag. Conclusioni 95 Appendice Allegato A Lista delle associazioni contattate 105 Allegato B Questionario on line 109 Allegato C Schede dei casi studio Legambiente - Italia Libera - Italia Unione Italiana Ciechi - Italia UNIEDA - Italia Sos Femmes Accueil Francia Amoverse - Spagna The Khmer Institue of Democracy Cambogia 167 Bibliografia 103 6

8 PREFAZIONE La Legge 383 del 2000, intervenuta dopo quasi dieci anni l emanazione della Legge quadro sul volontariato, mirava a riconoscere ed irrobustire il principio costituzionale della partecipazione dei cittadini alla vita sociale e culturale, oltre che politica ed economica, del Paese. In un quadro di grande complessità del mondo del non profit in Italia, il fenomeno dell associazionismo di promozione sociale è in continua e costante espansione, con circa associazioni e 10 milioni di italiani coinvolti. Questa articolata partecipazione non può non collegarsi a quanto dispone la Legge 383, che, sin dal primo articolo, afferma la significativa importanza che la promozione sociale riveste, enunciando il principio che la Repubblica riconosce il valore sociale dell associazionismo, ne promuove lo sviluppo, ne salvaguarda la sua autonomia e favorisce l apporto di associazioni per finalità di carattere sociale, civile, culturale e di ricerca etica e spirituale. Le associazioni, il cui campo d azione è ormai vastissimo (attività di natura sportiva e ricreativa, assistenziali, di culto, di studio e di ricerca, culturali), rappresentano peraltro uno strumento agile a disposizione delle amministrazioni pubbliche per l assolvimento di alcuni obblighi istituzionali e contribuiscono nei territori a perseguire il filo della proficua interazione tra Pubblica Amministrazione e mondo della solidarietà. Il tema trattato nella presente ricerca, di estremo interesse per l Amministrazione, testimonia la vitalità del settore e insiste sull elevato valore aggiunto che le Nuove Tecnologie comportano nel lavoro quotidiano delle Associazioni di promozione sociale in tutti i diversificati campi del loro agire. Sono sicura che i risultati qui presentati si dimostreranno particolarmente utili sia per una valutazione specifica da parte dell Osservatorio Nazionale dell Associazionismo, che nel 2005 ha commissionato la ricerca all Isfol, sia per il Ministero, nel quadro di un virtuoso apprezzamento delle politiche implementate. 7

9 PREFAZIONE La sempre maggiore diffusione delle tecnologie informatiche si rivela, credo, particolarmente preziosa per quelle realtà che operano direttamente per e dentro la società civile, consentendo, in misura sempre maggiore, una efficace compartecipazione dei cittadini alla vita del Paese e contribuendo, allo stesso tempo, all inveramento dei valori repubblicani di solidarietà e di pieno sviluppo della personalità di ogni cittadino. Il Sottosegretario di Stato Dr.ssa Cecilia Donaggio 8

10 INTRODUZIONE I risultati dell indagine presentata in questo volume testimoniano la forte attenzione che l Osservatorio Nazionale dell Associazionismo del Ministero della Solidarietà Sociale - DG per il Volontariato, l Associazionismo e le Formazioni sociali - rivolge all introduzione e all uso delle nuove tecnologie nelle attività delle Associazioni di Promozione Sociale. Il mondo associativo si è trasformato in questi anni in una realtà molto consistente, sia in termini numerici che i termini qualitativi (Disciplina delle associazioni di promozione sociale). In tale processo di trasformazione emerge un continuo confronto tra nuove tecnologie e ambito sociale. L utilizzo delle ICT, infatti, da parte delle Associazioni di Promozione Sociale sta diventando uno strumento di lavoro sempre più diffuso e una corretta gestione degli strumenti informatici può favorire la mission e il ruolo tipici delle realtà associative. A partire dal 2002 il Ministero ha finanziato, attraverso fondi previsti dalla Legge 383/00 (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali), iniziative di formazione e di aggiornamento delle attività associative e progetti di informatizzazione e di banche dati in materia di associazionismo sociale (art. 12, lett. D), riconoscendo, così, il ruolo strategico delle nuove tecnologie nell accrescere la capacità di programmazione e di lavoro dell associazionismo sociale. Nell analisi di contesto (Parte Prima), si è inteso esplorare qualitativamente il significato che gli operatori delle Associazioni di Promozione Sociale attribuiscono alle nuove tecnologie, al fine di comprendere la percezione in termini di utilità e miglioramento delle attività. In questa fase l intento è comprendere anche quale sia il livello di valore percepito dagli operatori. A tal fine è stata utilizzata la Matrice del Valore 1 che ha dimostrato come la tecnologia dipenda for- 9

11 INTRODUZIONE temente sia dal valore apprendimento, sia dalla messa in rete ed, infine, dal valore definito economico sociale. Tali tipologie di valori vengono identificate sia a livello di contesto interno all associazione che nel contesto esterno dove il mix di competenza degli individui (operatori dell associazione) con le nuove tecnologie effettua cambiamenti rilevanti sul territorio di riferimento. La Seconda Parte evidenzia i risultati della ricerca e quindi, a differenza dell analisi contestuale che mira ad individuare l ambito di osservazione a livello teorico. Vengono individuati i risultati dell indagine svolta tramite la somministrazione di questionari on line con una specifica attenzione all importanza percepita, da parte degli operatori degli strumenti di nuova tecnologia che sono stati inseriti nelle loro attività. L obiettivo è quello di verificare il livello di importanza rilevata dagli operatori stessi, e quindi non è solo una mera analisi dall esterno che può indicare l importanza politica e/o strategica, ma si è voluto rilevare l importanza che il singolo operatore ha verificato sul suo percorso di procedure lavorative. L interesse è stato posto su un analisi quantitativa e si è teso a verificare, a livello percentuale, le singole risposte confrontando il grado di utilizzo o nel caso la volontà di investimento in alcune strumentazioni. L analisi quantitativa ha anche mostrato quali siano le necessità che le associazioni hanno individuato ed i relativi percorsi procedurali per l inserimento delle strumentazioni tecnologiche nel contesto lavorativo. In parallelo si è valutato quali tipologie di attività di formazione sulle nuove tecnologie siano state messe in atto dalle associazioni, al fine anche di verificare se vi sia una correlazione tra necessità interne ed erogazioni di corsi di formazione tematici. Inoltre, nel presente rapporto, si evidenzia come gli strumenti di nuova tecnologia siano utilizzati al fine di rendere maggiormente efficace la comunicazione. Molti di questi strumenti si sono rivelati come contenitori di comunicazione che tendono ad essere efficaci per lo sviluppo o l informazione di alcuni eventi specifici. In tali casi si è verificato un alto utilizzo di newletters e brochures telematiche, dove l immaterialità dello strumento all interno del sito web risulta essere molto più efficace di quanto fosse stato in passato l invio a popolazioni selezionate. L intento della ricerca non è stato solo quello di misurare l impatto dello strumento tecnologico sugli utenti ma anche valutare come tali strumenti, molto spesso, dopo un investimento iniziale oneroso, divengano una spesa velocemente ammortizzabile e nel medio lungo periodo quasi completamente azzerabile. 1 Marco Ruffino, Manuale dei progetti interregionali, Franco Angeli, Milano,

12 INTRODUZIONE La Terza Parte sposta il punto di osservazione sulle Associazioni di Promozione Sociale in ambito internazionale. Riferendosi direttamente alle osservazioni effettuate nel secondo capitolo, il gruppo di ricerca ha ritenuto fondamentale effettuare un approfondimento qualitativo a livello nazionale, comunitario ed internazionale attraverso l analisi e il confronto dei casi studio. Dalle analisi dei questionari somministrati ed attraverso l osservazione del contesto internazionale, sono stati identificati sette casi specifici che hanno dimostrato di avere tra le loro caratteristiche: forte radicamento sul territorio, maturata esperienza e organizzazione gestionale ben strutturata. Per ogni singolo caso si è analizzato, attraverso l analisi di uno specifico progetto, il beneficio che la nuova tecnologia ha apportato alle procedure ed alla gestione delle attività nelle Associazioni di Promozione Sociale. Le rilevazioni dei benefici è stata effettuata calcolando a livello oggettivo l impatto dei benefici sia all interno dell associazione che sul territorio (destinatari, reti). La lettura dei dati è stata effettuata attraverso lo strumento della SWOT (Strenghts, Weaknesses, Opportunities, Threats), come strumento di percezione del cambiamento. L utilizzo di tale strumento di analisi permette l identificazione di tutti i fattori, siano essi positivi che negativi, che ogni associazione deve prevedere prima di effettuare un attività sul territorio. Difatti saranno presentati due diagrammi, uno ex-ante al progetto ed uno ex-post al fine di valutare l impatto delle possibili opportunità e minacce che non possono essere verificate in fase progettuale ma possono essere solo identificate a livello ipotetico. Si auspica che gli spunti emersi da questa ricerca possano costituire un buon punto di partenza per offrire un quadro del rapporto tra associazionismo e nuove tecnologie, anche al fine di poter meglio indirizzare la capacità di programmazione in questo ambito. 11

13

14 IMPOSTAZIONE METODOLOGICA DELL INDAGINE L indagine ha adottato un approccio esplorativo con finalità prevalenti di tipo descrittivo ed un approfondimento qualitativo attraverso l analisi di casi studio. Sul piano operativo, a valle di una prima fase di approfondimento bibliografico e documentale - orientata ad una contestualizzazione dell oggetto della ricerca nello scenario storico-sociale di riferimento - si è passati alla realizzazione di un indagine sul campo che ha riguardato l intero universo delle associazioni iscritte al Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale (APS). La rilevazione è stata realizzata facendo ricorso prevalentemente a tecniche quantitative, integrate da alcuni approfondimenti di tipo qualitativo in relazione ad elementi di particolare interesse rispetto all oggetto d indagine. Inoltre, si è effettuato uno studio approfondito di 7 casi nazionali e internazionali inerenti l impatto delle nuove tecnologie sulle APS. Il disegno della ricerca si è, così, articolato in alcuni passaggi sequenziali caratterizzati da specifiche esigenze conoscitive ed operative. In una prima fase, si è provveduto ad effettuare un inquadramento preliminare dello scenario di riferimento. Tale passaggio si è concretizzato, come accennato, nella realizzazione di un analisi bibliografico-documentale e della normativa di settore. Particolare attenzione è stata riservata ad approfondimenti sulla normativa inerente l oggetto della ricerca e ad un ampia ricognizione degli studi e delle ricerche effettuate in relazione all oggetto d indagine. Ciò ha consentito di focalizzare con maggiore precisione le aree problematiche di interesse della ricerca e di finalizzare la messa a punto degli strumenti di rilevazione. Vista la natura dell indagine di carattere esplorativo che mira ad acquisire informazioni sulla percezione del rapporto tra tecnologie e promozione sociale, e data la variegata tipologia delle Associazioni di Promozione Sociale, si è individuato come universo di riferimento le 114 associazioni iscritte al 2006 al Registro nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale (Allegato A). Si è giunti alla costruzione di un questionario strutturato con risposte precodificate (Allegato B). L uso del questionario standardizzato è stato preferito 13

15 IMPOSTAZIONE METODOLOGICA DELL INDAGINE anche date le sue caratteristiche di velocità e facilità di compilazione e di standardizzazione dei risultati ottenuti, in modo da garantire la confrontabilità e cumulabilità dei dati. Il questionario è composto da cinque dimensioni d indagine: Struttura dell associazione; Esplorazione dell attività di progettazione svolta negli ultimi anni; Dotazione tecnologica ed uso delle tecnologie comprende anche le attività formative erogate e quelle di aggiornamento infrastrutturale; Percezione del cambiamento e nuove tecnologie; Relazioni. Una volta testato, il questionario è stato somministrato via web. Questo ha permesso di ridurre i costi dell indagine e le possibili difficoltà legate alla distanza geografica (le 114 associazioni sono dislocate sull intero territorio nazionale). Non da meno, questa modalità di somministrazione ha consentito di ridurre i tempi di lavoro complessivi attraverso l immissione automatica dei dati in matrice, meccanismo che ha anche evitato la presenza di errori dovuti all imputazione manuale (errori di battitura dovuti a cali d attenzione dell operatore e ad errata interpretazione delle schede). Per migliorare gli esiti della somministrazione on-line è stata svolta un adeguata strategia di sensibilizzazione e coinvolgimento, oltre alla pubblicizzazione degli scopi della ricerca alle APS per invitarle a compilare il questionario. La risposta è stata di 50 questionari compilati 2. I dati raccolti sono stati, in primo luogo, sottoposti ad analisi monovariata al fine di studiarne le distribuzioni di frequenze e i valori caratteristici: tendenza centrale e scostamento. Questo ha permesso, oltre ad avere una primo riscontro di natura descrittivo-esplorativa sul campione, di verificare la tenuta complessiva dello strumento e delle singole domande. In generale questa fase ha consentito di verificare la validità del data set informatizzato in funzione della successiva elaborazione ed analisi dei dati. L elaborazione dei dati è stata condotta sulla base di un piano di incroci coerente con ipotesi interpretative congruenti con le finalità del lavoro di ricerca, in certa misura affinate in fase di realizzazione dell indagine anche grazie alle informazioni ricavate dall analisi dei dati secondari e documentale. Oltre all analisi bi e tri-variata, è stato fatto ampio uso di tecniche multivariate di sintesi dei dati (ACM - Analisi delle Corrispondenze Multiple) al fine di aggregare le informazioni a disposizione in modo da poter lavorare su nuove variabili dotate di una più alta capacità di sintesi ed interpretazione (fattori dell ACM). 2 Questa caduta della popolazione oggetto di studio può essere in parte attribuita alla modalità di somministrazione adottata. In generale il questionario auto-somministrato spedito all intervistato è soggetto ad una caduta nel numero dei rispondenti, in questo caso, la auto-somministrazione on-line potrebbe aver accentuato tale tendenza. Si deve, però, anche considerare la scarsa propensione del mondo associativo a rispondere a questo tipo di iniziative (probabilmente perché pressati da iniziative analoghe). 14

16 IMPOSTAZIONE METODOLOGICA DELL INDAGINE Riguardo ai dati relazionali è stata condotta, prevalentemente, un analisi degli egonetworks (reticoli individuali), vale a dire delle reti di relazioni proprie di ogni singola associazione presente nel campione. A tale proposito è importante sottolineare come la network analysis non ha rappresentato il centro dell indagine, ma un contributo teorico, tecnico e metodologico utile ad arricchire l interpretazione della realtà oggetto di studio. Essa, quindi, è stata adattata ad una logica di ricerca propria della tradizionale social survey, soprattutto con riguardo alle modalità di selezione delle unità di rilevazione. Inoltre, per problemi di praticità di somministrazione del questionario, non è stato possibile fornire agli intervistati intere liste contenenti i nomi delle associazioni con cui avrebbero potuto avere contatti. Per questo motivo si è deciso di lavorare prevalentemente sullo studio di egonetworks cercando di verificare, a posteriori, la presenza di legami tra le associazioni componenti il campione. In alcuni casi è stato possibile rilevare tali legami e, rispetto alle reti da essi generate, individuare tanto le posizioni ricoperte dalle singole associazioni (bridges, gate keepers, gregari) quanto le caratteristiche strutturali complessive (strutture ad albero, clique, triadi, diadi). Parallelamente alla fase di rilevazione dei dati si è proceduto all approfondimento qualitativo su 7 casi di studio nazionali e internazionali: progetti innovativi che evidenziano l impatto dell uso delle ICT sulle Associazioni di Promozione Sociale. Sono stati individuati 4 casi italiani a partire dai progetti finanziati dal Ministero della Solidarietà Sociale ai sensi della Legge 383/2000 (art. 12 lettera D) nel triennio orientati all organizzazione ed erogazione di attività di informatizzazione e potenziamento dell infrastruttura tecnologica delle associazioni. Per la selezione dei progetti è stata utilizzata un apposita griglia di valutazione al fine di evidenziare alcune caratteristiche dei progetti presentati e approvati. In particolare si è considerata l efficacia di questi attribuendo una valutazione su alcuni fattori che caratterizzavano (a) l impatto che il progetto ha avuto all interno dell associazione stessa (b) l impatto sui destinatari/beneficiari dell associazione (c) l impatto sull esterno e sulla creazione di reti 4. I 3 progetti internazionali (Spagna, Francia e Cambogia) sono stati selezio- 3 Elena Caramelli ed Elisabetta Patrizi (a cura di), Investire nella progettualità delle Associazioni di promozione sociale Compendium progetti Legge 383/200 triennio , Isfol, Roma, I fattori presi come criteri di valutazione per l Impatto interno sono stati : coerenza tra metodi e obiettivi; maggiore coesione associativa; partecipazione degli attori coinvolti nel progetto; impatto sull organizzazione interna; incremento e maggiore condivisione della mission dell associazione; uso più efficiente delle risorse (meno sprechi); maggiore rapporto costi/benefici; miglioramento delle competenze; necessità di formazione per l utilizzo delle nuove tecnologie; evidenti limiti da superare. I fattori presi come criteri di valutazione per l Impatto sui destinatari sono stati: migliore rapporto con i beneficiari; migliore comprensione del contesto in cui si opera; impatto sull assetto istituzionale locale; coinvolgimento dei beneficiari; impatto sulle strategie di comunicazione (esterna). I fattori presi come criteri di valutazione per l Impatto esterno sono stati: riproducibilità in situazioni analoghe, trasferibilità in ambiti/settori diversi; mainstreaming - applicabilità ad altri livelli di programmazione; creazione di reti/partenariati; impatto sull ambito di intervento dell associazione. 15

17 IMPOSTAZIONE METODOLOGICA DELL INDAGINE nati secondo il particolare e innovativo uso delle tecnologie, l ambito di attività e la dislocazione geografica 5. Sono state, quindi, predisposte 7 schede (Allegato C), una per ciascun caso studio, che riportano la descrizione dell associazione, la sintesi del progetto e l impatto delle tecnologie nei tre ambiti già individuati: impatto interno, impatto esterno e impatto sui destinatari. Si è potuto così completare l ultima fase della ricerca che ha previsto uno studio comparativo, a livello internazionale sull impatto che le nuove tecnologie hanno sulle APS. 5 Francia e Spagna sono rappresentative di esperienze analoghe a livello comunitario. Il progetto dell associazione cambogiana è rappresentativo di un Paese in via di sviluppo. 16

18 PARTE PRIMA CONTESTO DELLA RICERCA Come definito nella disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale 6, sono riconosciute associazioni i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni che sono costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di terzi, senza avere finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. Quindi, tale definizione stabilisce che l Associazione di Promozione Sociale è tale in base all obiettivo che si prefigge o goal, come definiscono gli inglesi. L accezione inglese risulta essere, a nostro parere, maggiormente chiarificatrice poiché identifica il puntuale campo di azione che viene reso tangibile dalle azioni che l associazione vuole effettuare. Proprio per tale caratterizzazione le associazioni hanno molteplici obiettivi ed effettuano attività che, ovviamente, sono di utilità sociale ma sono differenziate sia a livello orizzontale che verticale. Il livello orizzontale delle azioni si contestualizza nelle tipologie di pratiche delle associazioni, e quindi si passa a forme di attività a livello civico, come azioni educative e sociali o a livello culturale o ancora a livello sportivo, ad attività di assistenza socio sanitarie come ad attività che vengono effettuate all interno del contesto parrocchiale. La gamma di attività a questo livello orizzontale è tale che, a partire dalla cooperazione internazionale o alle attività per un consumo critico, si arrivi a tutte quelle forme di impegno non convenzionale quali la firma di petizioni, parte- 6 La Legge 383 del 7 dicembre 2000 completa il quadro normativo del Terzo settore, disciplinando il riconoscimento e la costituzione delle Associazioni di Promozione Sociale. Il Ministero della Solidarietà Sociale ha poi approvato il regolamento che disciplina il procedimento per l iscrizione e la cancellazione delle associazioni a carattere nazionale nel registro di cui all art. 7 della citata Legge. 17

19 PARTE PRIMA cipazione a campagne elettorali, segnalazione di problemi ad amministratori locali, etc. Direttamente collegato alle attività esplicitate risulta essere l individuazione delle tipologie di destinatari che passano da anziani a portatori di handicap, da tossicodipendenti a minori in difficoltà sino agli immigrati. Oltre ad una importante diversificazione delle azioni a livello orizzontale, esiste anche una netta demarcazione a livello verticale, poiché al fine di raggiungere il proprio obiettivo le associazioni possono prediligere azioni che sono dirette: (a) ai destinatari finali; (b) alla popolazione che non risulta essere coinvolta o che in altri casi vuole essere coinvolta; (c) alle figure istituzionali che sono gli elementi che possono effettuare atti normativi o finanziari di utilità sociale. In base a tali diversificazioni è evidente che le associazioni anche se rientrano nella dizione di promozione sociale hanno scopi e modalità di azioni completamente diverse. Anche per questo i loro approcci alle attività possono essere differenti e richiedere competenze diversificate, come anche i loro approcci alle nuove tecnologie. Il presente volume non intende analizzare le nuove tecnologie come soli elementi di innovazione, termine che oramai è abusato e spesso non identifica un reale cambiamento, ma un aggiornamento di strumenti o metodologie già definite, e quindi, in quanto, tali oggettivamente necessari ed utili. L intenzione è quella di evidenziare quali tipologie di strumenti ad alto valore tecnologico siano consoni per le attività delle associazioni. Tale visione di nuova tecnologia ha permesso di non perdersi all interno di tutte le varie tipologie di strumentazioni più o meno nuove, e di focalizzare, soprattutto, l attenzione su strumenti quali quelli di knowledge managment come di software specifici, sempre al fine di una migliore gestione delle attività interne. Pertanto, è compreso anche il sistema Internet come contenitore di opportunità e strumenti ad alto valore tecnologico e a basso costo economico, viste le opzioni che vengono offerte nel mercato. Per questi strumenti però, come si denoterà in seguito, è necessario un lungo periodo di formazione individuale al fine di generare le competenze necessarie al loro utilizzo. Non si è tralasciata l analisi relativa alla creazione e, soprattutto, gestione dei siti web con i relativi contenuti. Nello specifico la ricerca non ha teso solo ad evidenziare una mera presenza del sito web, anche se si è verificato che il 60% delle associazioni del campione non ha siti web dedicati, ma si è voluto far emergere l esistenza nel sito di pagine dedicate a forum o chat o sistemi di mailinglist o di community on line, etc. 18

20 CONTESTO DELLA RICERCA Infine si è analizzato il sistema strutturale delle nuove tecnologie poiché in questo caso l interesse specifico verte sul sistema di collegamento delle reti, sia all interno della struttura stessa che con collegamenti ad altre strutture. Risulta evidente che il valore aggiunto della nuova tecnologia nella creazione di collegamenti con tutti gli utenti dell associazione, è rilevato da benefici quali, ad esempio, l accorciamento dei tempi di trasmissione di documenti informatici. Gli operatori delle associazioni, quindi, acquisiscono uno strumento e delle nuove competenze nella gestione della rete. La priorità in questo caso derivava dalla verifica di come le singole strutture ritengano fondamentali, per il miglioramento della qualità della vita lavorativa, l investimento nella creazione di sistemi di connessione di reti. 1 Associazioni di Promozione Sociale e rapporto con le nuove tecnologie Indipendentemente dalle attività specifiche delle associazioni è risultato ovvio che tutte le strutture associative hanno recepito le innovazioni che provengono dalle nuove tecnologie, dimostrando una spiccata attenzione nel saper valutare quali siano le strumentazioni maggiormente confacenti all uopo. Il primo dato da enucleare è quello rispettivo ai differenti ruoli che il gruppo di ricerca ha dato alle figure dei volontari e degli operatori nelle associazioni. I volontari sono la parte fondamentale che mette in atto le azioni che potremmo definire prettamente sul campo, poiché sono la linfa vitale di ogni associazione in quanto realizzano le azioni che coinvolgono una importante diffusione delle attività; mentre per operativi si sono intese tutte quelle figure che hanno un ruolo più stabile nella gestione di tutti i processi che l associazione ha ritenuto prioritari. Di solito i volontari sono figure che svolgono già altre professioni e che, quindi, nel loro tempo libero si attivano e prendono parte alle azioni dell associazione. Tra le professionalità che più diffusamente esercitano, risultano essere quelle di tipo impiegatizio, ed in particolare quelle degli insegnanti o quelle di lavoratori autonomi. Ad un livello di età inferiore si denotano le figure degli studenti che spendono molto del loro tempo all interno della vita associativa. Si evidenzia, così, un alta intensità partecipativa durante gli anni degli studi ma che via via diminuisce nel periodo di inserimento lavorativo o, molto spesso, termina bruscamente con la prima occupazione. In base anche alle tipologie professionali, i volontari denotano un livello culturale medio-alto, il che contraddistingue la spiccata sensibilità per tali tematiche. Tali fattori hanno sempre offerto un forte impatto positivo nell impegno 19

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