LEGGE 12 MARZO 1999, N ARTICOLO 2 COLLOCAMENTO MIRATO

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LEGGE 12 MARZO 1999, N. 68 - ARTICOLO 2 COLLOCAMENTO MIRATO"

Transcript

1 LEGGE 12 MARZO 1999, N ARTICOLO 2 COLLOCAMENTO MIRATO Per collocamento mirato dei disabili si intende quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi di lavoro e di relazione

2 LEGGE 12 MARZO 1999, N ARTICOLO 6 SERVIZI PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DEI DISABILI E MODIFICHE AL DECRETO LEGISLATIVO 23 DICEMBRE 1997, N. 469 Comma 1 - Gli organismi individuati dalle regioni ai sensi dell articolo 4 del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, di seguito denominati uffici competenti, provvedono, in raccordo con i servizi sociali, sanitari, educativi e formativi del territorio, secondo le specifiche competenze loro attribuite, alla programmazione, all attuazione, alla verifica degli interventi volti a favorire l inserimento dei soggetti di cui alla presente legge nonché all avviamento lavorativo, alla tenuta delle liste, al rilascio delle autorizzazioni, degli esoneri e delle compensazioni territoriali, alla stipula delle convenzioni e all attuazione del collocamento mirato.

3 LEGGE 12 MARZO 1999, N ARTICOLO 6 SERVIZI PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DEI DISABILI E MODIFICHE AL DECRETO LEGISLATIVO 23 DICEMBRE 1997, N. 469 Comma 2 - All articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, sono aggiunte le seguenti modificazioni: a) le parole maggiormente rappresentative sono sostituite dalle seguenti comparativamente più rappresentative ; b) sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi; Nell ambito di tale organismo è previsto un comitato tecnico composto da funzionari ed esperti del settore sociale e medico-legale e degli organismi individuati dalle regioni ai sensi dell articolo 4 del presente decreto, con particolare riferimento alla materia della inabilità, con compiti relativi alla valutazione delle residue capacità lavorative, alla definizione degli strumenti e delle prestazioni atti all inserimento e alla predisposizione dei controlli periodici sulla permanenza delle condizioni di inabilità...

4 INTESE DI COORDINAMENTO NELL AMBITO DEI PIANI SOCIALI DI ZONA PER LA PROMOZIONE DI PROGETTI DI INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISABILITA

5 I SOGGETTI DELLE INTESE LE PROVINCE I COMUNI DEI DISTRETTI ZONALI LE AZIENDE U.S.L. GLI UFFICI SCOLASTICI PROVINCIALI L ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO - SEDI PROVINCIALI

6 I SOGGETTI DELLE INTESE LE PROVINCE, nell ambito del sistema regionale integrato dell istruzione, della formazione e del lavoro, esercitano, tra l altro, funzioni di promozione dell inserimento e dell integrazione lavorativa delle persone con disabilità anche attuando e sviluppando forme di sinergia e di collaborazione con i Servizi Sociali dei Comuni e delle Aziende U.S.L., con le sedi I.N.A.I.L. nonché con gli Istituti scolastici, gli Enti di formazione professionale e le realtà più significative del mondo cooperativo e di quello imprenditoriale

7 I SOGGETTI DELLE INTESE I COMUNI DEI DISTRETTI ZONALI per realizzare la piena integrazione delle persone con disabilità nella vita familiare e sociale, nonché nei percorsi dell istruzione scolastica e/o professionale e del lavoro, d intesa con le Province e le Aziende U.S.L., predispongono progetti individuali che comprendono le prestazioni di servizi alla persona con particolare riferimento al recupero ed all integrazione sociale. Nell ambito della realizzazione del sistema locale dei servizi sociali, promuovono e garantiscono, altresì, interventi di sostegno all inserimento e reinserimento lavorativo delle persone con disabilità ed in stato di svantaggio

8 I SOGGETTI DELLE INTESE LE AZIENDE U.S.L. si adoperano per la promozione del benessere e per il sostegno alle persone con disabilità, in particolare attraverso: i Dipartimenti di Salute Mentale Le Unità Operative di Psichiatria Le Unità Operative di Neuropsichiatria infantile e Riabilitazione età evolutiva i Ser.T Servizi Tossicodipendenze Le Unità Operative Medicina Fisica e Riabilitativa Le Unità Operative di Igiene Pubblica

9 I SOGGETTI DELLE INTESE GLI UFFICI SCOLASTICI PROVINCIALI hanno il compito, tra l altro, di: promuovere un efficace integrazione scolastica delle persone con disabilità; favorire il collegamento tra le esperienze scolastiche e il mondo del lavoro

10 I SOGGETTI DELLE INTESE L ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO esercita, tra l altro, funzioni di: promozione dell inserimento lavorativo delle persone con disabilità del lavoro attraverso il finanziamento di progetti formativi individuali di riqualificazione professionale e di progetti per il superamento/abbattimento delle barriere architettoniche presentati dalle piccole/medie imprese

11 I COMITATI TECNICI ISTITUITI AI SENSI DELLA LEGGE N. 68/1999 OPERANTI PRESSO LE PROVINCE valutano e definiscono, nel quadro dei compiti assegnati, i progetti di inserimento lavorativo di persone in particolari condizioni di disabilità elaborati dagli stessi Servizi Provinciali o dagli altri Enti sottoscrittori delle Intese

12 I DESTINATARI DEGLI INTERVENTI sono persone in età lavorativa in condizione di disabilità con particolare riferimento alla disabilità psichica e/o intellettiva, accertata e certificata da parte dei competenti organi, aventi un grado riconosciuto di riduzione della capacità lavorativa per cui, ai sensi di legge, possono fruire del collocamento mirato

13 LA RETE DEI SERVIZI Servizi Sociali ed Educativi dei Comuni ; Servizi Sanitari, Riabilitativi e Socio-Sanitari delle Aziende U.S.L.; Servizi Provinciali cui fanno capo i Centri per l Impiego, gli Uffici del Collocamento Mirato e gli Uffici della Formazione Professionale; Servizi Provinciali delle Politiche Sociali; Uffici Scolastici Provinciali; Servizi di riabilitazione e reinserimento dell Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

14 LE RISORSE FINANZIARIE LE PROVINCE dispongono di risorse derivate da: Fondo Sociale Europeo e fondi correlati; Fondo Nazionale per il diritto al lavoro dei disabili; Fondo Regionale per l occupazione delle persone con disabilità

15 LE RISORSE FINANZIARIE I COMUNI, nell ambito dei Piani di Zona e nei relativi Piani Attuativi Annuali, dispongono di: Fondi per il finanziamento del servizio di inserimento lavorativo inteso come attività di coordinamento di tutte le azioni e risorse della rete finalizzate al sostegno all inserimento lavorativo dei disabili; Fondi per promuovere le attività di supporto all inserimento lavorativo di persone disabili e svantaggiate nel sistema delle imprese sociali; Borse lavoro e borse di frequenza.

16 LE RISORSE FINANZIARIE LE AZIENDE U.S.L. dispongono di risorse volte a: sostenere l inserimento lavorativo di persone con disabilità e/o svantaggio promuovere il benessere psico-fisico delle persone disabili

17 LE RISORSE FINANZIARIE L ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO dispone di risorse per la formulazione di progetti formativi individuali di riqualificazione professionale e di superamento/abbattimento delle barriere architettoniche.

18 I TAVOLI INTERISTITUZIONALI DI COORDINAMENTO E MONITORAGGIO individuano e coordinano le azioni da intraprendere, tra quelle già definite negli atti di programmazione dei singoli Enti sottoscrittori delle Intese; individuano e definiscono gli strumenti e le modalità operative per l attuazione delle Intese e per la presa in carico dei casi individuali; utilizzano in modo integrato le risorse messe a disposizione dagli Enti sottoscrittori e la definizione dei rispettivi compiti; valutano e determinano le azioni comuni di sensibilizzazione del territorio; individuano e definiscono gli strumenti e le modalità per la costituzione e l implementazione delle banche dati comuni; segnalano agli Enti sottoscrittori le possibili priorità di cui tener conto in sede di programmazione

19 LA GESTIONE OPERATIVA I Comitati Tecnici, già operanti presso le Province, integrati da rappresentanti designati dagli Enti sottoscrittori, sono deputati alla gestione operativa delle Intese

20 LA GESTIONE OPERATIVA I Comitati Tecnici ampliati ai sensi delle Intese: esaminano e valutano le proposte di intervento relative a persone con disabilità avanzate dagli Enti sottoscrittori; definiscono ed approvano i progetti e le misure di intervento in coerenza con i singoli progetti di vita ed alla luce della programmazione dei relativi Tavoli Interistituzionali; demandano agli Enti sottoscrittori titolari della specifica tipologia di intervento individuato l attuazione del progetto approvato

21 LA GESTIONE OPERATIVA 1. Le proposte di intervento vengono presentate da ciascun Ente sottoscrittore al Servizio Provinciale cui fa capo il Comitato Tecnico; 2. il Servizio Provinciale provvede a predisporre il caso da discutere, sistematizzando le informazioni agli atti; 3. in sede di riunione del Comitato Tecnico allargato l Ente proponente relaziona supportato dal Servizio Provinciale; 4. il Comitato Tecnico valuta i possibili percorsi attuabili individuando specifiche priorità; 5. assegna, se già individuata, la messa in atto dell azione all Ente sottoscrittore competente; 6. rinvia alla riunione successiva l individuazione dell azione da adottare, ove siano necessarie attività preliminari; >segue>

22 >segue> LA GESTIONE OPERATIVA 7. In conformità con quanto previsto dall Accordo di Programma Provinciale per l integrazione scolastica e formativa degli alunni disabili, ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, la valutazione dei casi individuali prende avvio dalla scheda PEP compilata ed aggiornata, ove disponibile, e dalla diagnosi funzionale di cui al D.P.C.M. 13 gennaio Il progetto e le misure di intervento definiti ed approvati sono sottoscritti dalla persona con disabilità e da almeno un componente della sua famiglia.

23 PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DEL REINSERIMENTO LAVORATIVO DEGLI INVALIDI DEL LAVORO SOTTOSCRITTO TRA LA PROVINCIA DI FORLI -CESENA E L INAIL SEDE PROVINCIALE DI FORLI E CESENA RICONOSCIUTA: la sussistenza della convergenza di intenti e di interessi ad avviare forme di collaborazione finalizzate al conseguimento degli obiettivi del collocamento mirato di cui alla legge n. 68/1999 in sinergia con gli interventi previsti dalla deliberazione del Consiglio di Amministrazione INAIL n. 695/2000; la sussistenza di comuni intenti ed interessi al sostegno, nell ambito delle rispettive competenze, di ogni iniziativa capace di contribuire al diffondersi della cultura della legalità e della sicurezza sui luoghi di lavoro ed, in particolare, utile a contenere il triste fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.

24 PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DEL REINSERIMENTO LAVORATIVO DEGLI INVALIDI DEL LAVORO SOTTOSCRITTO TRA LA PROVINCIA DI FORLI -CESENA E L INAIL SEDE PROVINCIALE DI FORLI E CESENA OBIETTIVI facilitare il reinserimento lavorativo delle persone divenute disabili a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale con invalidità superiore al 33 per cento, disoccupate ed iscritte nell elenco di cui all articolo 8 della legge n. 68/1999, anche attraverso percorsi di riqualificazione professionale; incentivare l eliminazione delle barriere architettoniche, come da definizione richiamata in premessa; favorire la diffusione ed il radicamento della cultura della legalità e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

LA LEGGE 68/99. Una rete di servizi per favorire l inserimento al lavoro dei soggetti con disabilità

LA LEGGE 68/99. Una rete di servizi per favorire l inserimento al lavoro dei soggetti con disabilità LA LEGGE 68/99 Una rete di servizi per favorire l inserimento al lavoro dei soggetti con disabilità LA LEGGE 68 Che cos è La normativa si propone come finalità di attuare una rete di servizi di sostegno

Dettagli

Promozione all accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate

Promozione all accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate LEGGE REGIONALE 4 agosto 2003, N. 13 Promozione all accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate (BURL n. 32, 1º suppl. ord. del 08 Agosto 2003 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:2003-08-04;13

Dettagli

TRA. l AZIENDA ULSS 19, con sede legale in Adria (RO), Via.. Codice Fiscale/ Partita Iva

TRA. l AZIENDA ULSS 19, con sede legale in Adria (RO), Via.. Codice Fiscale/ Partita Iva Allegato A) CONVENZIONE TRA LA PROVINCIA DI ROVIGO E LE AZIENDE ULSS 18 E 19 PER LA GESTIONE IN COLLABORAZIONE DELLE ATTIVITÀ FINALIZZATE AD INSERIMENTI SOCIO-LAVORATIVI TRA la PROVINCIA DI ROVIGO, con

Dettagli

Collocamento Mirato di Pisa

Collocamento Mirato di Pisa Incontro SDS Pisa 25/01/16 Collocamento Mirato di Pisa Legge 68/99 Normativa di riferimento L inserimento delle persone con disabilità nel mondo del lavoro è una realtà regolamentata dalla legge 12 marzo

Dettagli

PRIMA CONFERENZA REGIONALE SULL INTEGRAZIONE LAVORATIVA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

PRIMA CONFERENZA REGIONALE SULL INTEGRAZIONE LAVORATIVA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ PRIMA CONFERENZA REGIONALE SULL INTEGRAZIONE LAVORATIVA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ Modena 21 e 22 maggio 2008 SECONDA SESSIONE POLITICHE SOCIALI, INTEGRAZIONE DEI SERVIZI TERRITORIALI PUBBLICI E PRIVATI

Dettagli

1. Strumenti per la costituzione dell'ufficio

1. Strumenti per la costituzione dell'ufficio Programma regionale finalizzato "Promozione e sviluppo nuovi Uffici di piano" DGR 1791/2006, punto 3.2.2 e DGR 1004/2007. Scheda per la presentazione del progetto distrettuale COMUNE DI MODENA E DISTRETTO

Dettagli

CONSIGLI PROVINCIALI dei CONSULENTI del LAVORO REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

CONSIGLI PROVINCIALI dei CONSULENTI del LAVORO REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA CONSIGLI PROVINCIALI dei CONSULENTI del LAVORO REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA ACCORDO DI COLLABORAZIONE PER LO SCAMBIO DEI DATI, L INFORMAZIONE, L ELABORAZIONE DI PROGETTI E INTERVENTI IN MATERIA DI POLITICHE

Dettagli

L OPERATORE SOCIALE NELLE COMMISSIONI MEDICO LEGALI PER LA L. 68/99. Dott. Ludovico Carnile Psicologo Clinico Operatore Sociale presso CML Caserta

L OPERATORE SOCIALE NELLE COMMISSIONI MEDICO LEGALI PER LA L. 68/99. Dott. Ludovico Carnile Psicologo Clinico Operatore Sociale presso CML Caserta L OPERATORE SOCIALE NELLE COMMISSIONI MEDICO LEGALI PER LA L. 68/99 Dott. Ludovico Carnile Psicologo Clinico Operatore Sociale presso CML Caserta Legge 12 marzo 1999 n 68 «Norme per il Diritto al lavoro

Dettagli

INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, nell ambito della funzione assicurativa, assicura i lavoratori dal rischio

INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, nell ambito della funzione assicurativa, assicura i lavoratori dal rischio L INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, nell ambito della funzione assicurativa, assicura i lavoratori dal rischio di infortuni e ne garantisce il percorso riabilitativo

Dettagli

AMBITO TERRITORIALE DI CAMPI SALENTINA

AMBITO TERRITORIALE DI CAMPI SALENTINA Campi Salentina Carmiano Guagnano Novoli Salice Salentino Squinzano Trepuzzi Veglie AMBITO TERRITORIALE DI CAMPI SALENTINA PROGETTI INNOVATIVI INTEGRATI PER L INCLUSIONE SOCIALE DI PERSONE SVANTAGGIATE

Dettagli

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA Atti parlamentari! Assemblea regionale siciliana XVI Legislatura Documenti: disegni di legge e relazioni Anno 2014 (n. ) ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA DISEGNO DI LEGGE presentato dal deputato: Ferrandelli

Dettagli

ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA REGIONE CALABRIA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PER LO SVILUPPO DELLA SOCIETA DELL INFORMAZIONE

ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA REGIONE CALABRIA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PER LO SVILUPPO DELLA SOCIETA DELL INFORMAZIONE REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA REGIONE CALABRIA ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA REGIONE CALABRIA E REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PER LO SVILUPPO DELLA SOCIETA DELL INFORMAZIONE La Regione Calabria, nella

Dettagli

TESTO UNIFICATO. Disposizioni in materia di agricoltura sociale

TESTO UNIFICATO. Disposizioni in materia di agricoltura sociale Camera dei deputati XIII Commissione (Agricoltura) Proposte di legge C. 303 Fiorio, C. 760 Russo, C. 903 Bordo, C. 1019 Zaccagnini e C. 1020 Schullian (rel. On. Covello) TESTO UNIFICATO RISULTANTE DALL

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA REGIONALE PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI STUDENTI CON DISABILITA'

ACCORDO DI PROGRAMMA REGIONALE PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI STUDENTI CON DISABILITA' ACCORDO DI PROGRAMMA REGIONALE PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI STUDENTI CON DISABILITA' Finalità Il presente accordo intende definire e stimolare modalità e procedure di collaborazione attraverso il

Dettagli

Regione Veneto Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 Bollettino Ufficiale Regionale 17 marzo 2009, n. 23

Regione Veneto Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 Bollettino Ufficiale Regionale 17 marzo 2009, n. 23 Regione Veneto Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 Bollettino Ufficiale Regionale 17 marzo 2009, n. 23 Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro. TITOLO II I servizi per il lavoro - Capo

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra

PROTOCOLLO D INTESA. tra PROTOCOLLO D INTESA tra Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) E Unione italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura ( UNIONCAMERE) (di seguito le Parti)

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. Alternanza Scuola lavoro

PROTOCOLLO D INTESA. Alternanza Scuola lavoro PROTOCOLLO D INTESA tra Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Verona e Ufficio per l Ambito Territoriale VII Verona dell Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Alternanza Scuola

Dettagli

I SERVIZI OFFERTI AI CITTADINI

I SERVIZI OFFERTI AI CITTADINI PROGETTI DI CONTINUITA SCUOLA-LAVORO - Studenti in obbligo formativo con disabilità accertata dalla Commissione medica integrata ai sensi della Legge n. 104/1992 o con certificazione scolastica rilasciata

Dettagli

ASSESSORATO ALLE POLITICHE DELLA SALUTE

ASSESSORATO ALLE POLITICHE DELLA SALUTE R E G I O N E P U G L I A ASSESSORATO ALLE POLITICHE DELLA SALUTE Regolamento Disposizioni regolamentari per la disciplina delle Aziende Ospedaliero Universitarie della Regione Puglia ai sensi del D.L.gs

Dettagli

COMUNE DI SAN PIETRO IN CASALE PROVINCIA DI BOLOGNA

COMUNE DI SAN PIETRO IN CASALE PROVINCIA DI BOLOGNA COMUNE DI SAN PIETRO IN CASALE PROVINCIA DI BOLOGNA AREA SERVIZI ALLA PERSONA UFFICIO DI PIANO DETERMINA AREA SERVIZI ALLA PERSONA / 67 Del 18/04/2012 OGGETTO: PIANI DI ZONA 2009/2011 - PROGRAMMA ATTUATIVO

Dettagli

Provincia di Reggio Emilia

Provincia di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Accordo di programma per l integrazione scolastica degli alunni con disabilità (Legge n. 104 del 5/2/1992): tra tutela dei diritti e pratiche quotidiane di integrazione Il quadro

Dettagli

ALLEGATOA alla Dgr n del 28 dicembre 2007 pag. 1/5

ALLEGATOA alla Dgr n del 28 dicembre 2007 pag. 1/5 giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 4588 del 28 dicembre 2007 pag. 1/5 Linee di indirizzo per la definizione delle attività dell Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale (U.V.M.D)

Dettagli

Legge Regionale Puglia 1 settembre 1993, n. 21

Legge Regionale Puglia 1 settembre 1993, n. 21 Legge Regionale Puglia 1 settembre 1993, n. 21 Iniziative regionali a sostegno delle cooperative sociali e norme attuative della Legge 8 novembre 1991, n. 381 "Disciplina delle cooperative sociali" Art

Dettagli

PROVINCIA DI BIELLA. Deliberazione della Giunta Provinciale SEDUTA DEL

PROVINCIA DI BIELLA. Deliberazione della Giunta Provinciale SEDUTA DEL PROVINCIA DI BIELLA Deliberazione della Giunta Provinciale Verbale N 386 SEDUTA DEL 09-12-2008 L anno Duemilaotto addì Nove del mese di Dicembre alle ore 9:30 in Biella presso la sede della Provincia,

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra L AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE. dell UNIVERSITÀ DI PISA

PROTOCOLLO D INTESA. tra L AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE. dell UNIVERSITÀ DI PISA Autorità Nazionale Anticorruzione - SG - UPROT Ufficio Protocollo - Prot. Ingresso N.0172394 del 18/12/2015 PROTOCOLLO D INTESA tra L AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE e IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DI SPERIMENTAZIONI PER L APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DI SPERIMENTAZIONI PER L APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DI SPERIMENTAZIONI PER L APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEI SETTORI DEL TERZIARIO, DELLA DISTRIBUZIONE E DEI SERVIZI (in applicazione della DGR 19432 del 19.11.04)

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Il presente documento denominato Protocollo di Accoglienza è un documento che nasce da una più dettagliata esigenza d informazione relativamente

Dettagli

LA GIUNTA REGIONALE. la L. 4 maggio 1983, n. 184, concernenti Diritto del minore ad una famiglia ;

LA GIUNTA REGIONALE. la L. 4 maggio 1983, n. 184, concernenti Diritto del minore ad una famiglia ; Oggetto: DGR 13 Febbraio 2001, n. 219 : Costituzione Comitato Tecnico di Coordinamento Regionale dei servizi integrati per le adozioni nazionali ed internazionali. Modifica. LA GIUNTA REGIONALE SU PROPOSTA

Dettagli

Il diritto al lavoro delle persone con disabilità

Il diritto al lavoro delle persone con disabilità Roma, 5 aprile 2017 Il diritto al lavoro delle persone con disabilità nel Jobs Act Lilli Carollo Il diritto al lavoro delle persone con disabilità in ambito internazionale ed europeo Convezione ONU sui

Dettagli

AVVISO ALLE ORGANIZZAZIONI Avvio della sperimentazione su base nazionale dello standard Family Audit

AVVISO ALLE ORGANIZZAZIONI Avvio della sperimentazione su base nazionale dello standard Family Audit AVVISO ALLE ORGANIZZAZIONI Avvio della sperimentazione su base nazionale dello standard Family Audit IL CAPO DEL DIPARTIMENTO PREMESSO - che il tema della conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di cura

Dettagli

Regolamento di istituzione, composizione e modalità di funzionamento della Commissione Provinciale per il lavoro e la formazione

Regolamento di istituzione, composizione e modalità di funzionamento della Commissione Provinciale per il lavoro e la formazione Regolamento di istituzione, composizione e modalità di funzionamento della Commissione Provinciale per il lavoro e la formazione Approvato con deliberazione n. 57 del 28 novembre 2007 del Consiglio provinciale

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PIANO DI ZONA AMBITO SOCIALE DISTRETTO 7 ASL MILANO 2 TRIENNIO 2006-2008

ACCORDO DI PROGRAMMA PIANO DI ZONA AMBITO SOCIALE DISTRETTO 7 ASL MILANO 2 TRIENNIO 2006-2008 ACCORDO DI PROGRAMMA PIANO DI ZONA AMBITO SOCIALE DISTRETTO 7 ASL MILANO 2 TRIENNIO 2006-2008 ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DEL SISTEMA INTEGRATO DI INTERVENTI E SERVIZI SOCIALI, AI SENSI DELLA

Dettagli

PATTO DI ACCOGLIENZA FINALITA

PATTO DI ACCOGLIENZA FINALITA PATTO DI ACCOGLIENZA FINALITA Il Patto di Accoglienza è un documento destinato all integrazione degli alunni disabili all interno del nostro Istituto. Contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti

Dettagli

PIANO PROVINCIALE PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI 2007/2009

PIANO PROVINCIALE PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI 2007/2009 PIANO PROVINCIALE PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI 2007/2009 Dispositivo ID 436318 FORME DI SOSTEGNO AGLI INTERVENTI DI CUI ALL ART.6 C.2 DELLA LR13/03 VOLTI A FAVORIRE L INSERIMENTO

Dettagli

PROGETTO DI LEGGE IN MATERIA DI SPETTACOLO PROPOSTA DI ARTICOLATO. Art. 1 Finalità

PROGETTO DI LEGGE IN MATERIA DI SPETTACOLO PROPOSTA DI ARTICOLATO. Art. 1 Finalità PROGETTO DI LEGGE IN MATERIA DI SPETTACOLO PROPOSTA DI ARTICOLATO Art. 1 Finalità 1 - La Regione Lombardia riconosce lo Spettacolo, nelle sue diverse articolazioni di generi e settori, componente fondamentale,

Dettagli

CURRICULUM SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE

CURRICULUM SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE CURRICULUM SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE Copia non ufficiale 1 CURRICULUM COOPERATIVA SOCIALE EDIFICANDO La Edificando Società Cooperativa Sociale nasce nel mese di febbraio 2003 dall incontro di alcuni

Dettagli

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 4 maggio 2017

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 4 maggio 2017 Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 2810 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo (FRANCESCHINI) di concerto con il Ministro dell istruzione, dell

Dettagli

UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 7 DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE

UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 7 DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE Delibera n. 1352 del 16/12/2015 REGIONE DEL VENETO UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 7 PIEVE DI SOLIGO DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE L`anno duemilaquindici, il giorno sedici del mese di Dicembre Il

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l Autonomia Scolastica PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MIUR

Dettagli

Modena 21 e 22 maggio Dati di sintesi sul collocamento mirato. Aggiornamento al 31/12/2007 Asse inclusione sociale

Modena 21 e 22 maggio Dati di sintesi sul collocamento mirato. Aggiornamento al 31/12/2007 Asse inclusione sociale Modena 21 e 22 maggio 2008 Dati di sintesi sul collocamento mirato Aggiornamento al 31/12/2007 Asse inclusione sociale DATI DI SINTESI SUL COLLOCAMENTO MIRATO AGGIORNAMENTO AL 31/12/2007 Nelle tavole che

Dettagli

LEGGE 18 agosto 2015, n Disposizioni in materia di agricoltura sociale. (15G00155) (GU n.208 del ) Vigente al:

LEGGE 18 agosto 2015, n Disposizioni in materia di agricoltura sociale. (15G00155) (GU n.208 del ) Vigente al: LEGGE 18 agosto 2015, n. 141 Disposizioni in materia di agricoltura sociale. (15G00155) (GU n.208 del 8-9-2015) Vigente al: 23-9-2015 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

Dettagli

LEGGE 18 agosto 2015, n (GU n.208 del ) ** ATTO COMPLETO ***

LEGGE 18 agosto 2015, n (GU n.208 del ) ** ATTO COMPLETO *** LEGGE 18 agosto 2015, n. 141 Disposizioni in materia di agricoltura (15G00155) (GU n.208 del 8-9-2015) Vigente al: 23-9-2015 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE

Dettagli

ALL. A QUADRO REGIONALE DEGLI STANDARD MINIMI DEI SERVIZI AL LAVORO

ALL. A QUADRO REGIONALE DEGLI STANDARD MINIMI DEI SERVIZI AL LAVORO ALL. A QUADRO REGIONALE DEGLI STANDARD MINIMI DEI SERVIZI AL LAVORO Servizi Contenuto Output AREA SERVIZIO: ACCOGLIENZA E PRESA IN CARICO Accoglienza e accesso ai servizi Colloquio specialistico - Gestione

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA tra

PROTOCOLLO D'INTESA tra PROTOCOLLO D'INTESA tra PROVINCIA DI BRESCIA e SERVIZI D INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI CHE AGISCONO CON DELEGA DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA Oggi, Via Cefalonia n. 50; in una sala

Dettagli

Zona distrettuale socio-sanitaria di Ravenna ACCORDO DI PROGRAMMA

Zona distrettuale socio-sanitaria di Ravenna ACCORDO DI PROGRAMMA Zona distrettuale socio-sanitaria di Ravenna ACCORDO DI PROGRAMMA fra Provincia di Ravenna Comune di Ravenna, Comune di Cervia, Comune di Russi Azienda Unità Sanitaria Locale di Ravenna per la realizzazione

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE CALABRIA, IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA

PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE CALABRIA, IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA PROTOCOLLO D INTESA FRA LA REGIONE CALABRIA, IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Per la realizzazione dall anno scolastico 2003/2004

Dettagli

IL PERCORSO DI LAVORO - AREA INFANZIA - ZONA VALDARNO INFERIORE

IL PERCORSO DI LAVORO - AREA INFANZIA - ZONA VALDARNO INFERIORE IL PERCORSO DI LAVORO - AREA INFANZIA - ZONA VALDARNO INFERIORE Gloria Tognetti & Barbara Pagni Coordinamento Gestionale e Pedagogico Zonale del Valdarno Inferiore La Conferenza, in raccordo agli indirizzi

Dettagli

SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE

SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE PROTOCOLLO DI INTESA FRA IL COMUNE DI FOLIGNO E LA DIOCESI DI FOLIGNO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI ED ATTIVITA SOCIALI, FORMATIVE, CULTURALI E RICREATIVE RIVOLTE AI GIOVANI DEGLI ORATORI DIOCESANI

Dettagli

INTEGRAZIONE E PROROGA DEL DISTRETTO N. 3 DI MODENA

INTEGRAZIONE E PROROGA DEL DISTRETTO N. 3 DI MODENA INTEGRAZIONE E PROROGA DELL ACCORDO DI PROGRAMMA DEL PIANO DI ZONA 2002-2003 PER L ADOZIONE DEL PROGRAMMA ATTUATIVO 2004 DEL DISTRETTO N. 3 DI MODENA IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 8 NOVEMBRE 2000, N. 328 E

Dettagli

Invalidita civile disabilita lavoro

Invalidita civile disabilita lavoro Associazione Crescere Gli Incontri del Sabato 28 marzo 2009 A cura dell Assistente Sociale Dr.ssa Fabrizia Capitani Invalidita civile disabilita lavoro Associazione Crescere Gli Incontri del Sabato 28

Dettagli

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA CONFCOOPERATIVE TOSCANA

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA CONFCOOPERATIVE TOSCANA PROTOCOLLO DI INTESA tra UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA (di seguito denominato USR) e CONFCOOPERATIVE TOSCANA (di seguito denominata CONFCOOPERATIVE) Rafforzare il rapporto tra scuola e mondo

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA Raccolta differenziata, riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio

PROTOCOLLO D INTESA Raccolta differenziata, riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio PROTOCOLLO D INTESA Raccolta differenziata, riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio TRA LA REGIONE SARDEGNA di seguito denominata Regione, codice fiscale n. 80002870923, rappresentata dall Assessore

Dettagli

RISORSE FINANZIARIE PROGRAMMA ANNUALE DELLE ATTIVITA PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE 2005/2006

RISORSE FINANZIARIE PROGRAMMA ANNUALE DELLE ATTIVITA PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE 2005/2006 RISORSE FINANZIARIE PROGRAMMA ANNUALE DELLE ATTIVITA PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE 2005/2006 SEZIONE ATTIVITA A COFINANZIAMENTO DEL FONDO SOCIALE EUROPEO RISORSE FINANZIARIE - Programmazione FSE 2006

Dettagli

Pdl 73 Proposta di legge regionale Modifiche alla legge regionale 29 aprile 2008, n. 21 (Promozione dell imprenditoria giovanile)

Pdl 73 Proposta di legge regionale Modifiche alla legge regionale 29 aprile 2008, n. 21 (Promozione dell imprenditoria giovanile) Pdl 73 Proposta di legge regionale Modifiche alla legge regionale 29 aprile 2008, n. 21 (Promozione dell imprenditoria giovanile) SOMMARIO Preambolo Art. 1 Sostituzione del titolo della legge regionale

Dettagli

Legge regionale 1 agosto 2005, n. 17 Norme per la promozione dell occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro *

Legge regionale 1 agosto 2005, n. 17 Norme per la promozione dell occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro * Supplemento 2.2006 35 Legge regionale 1 agosto 2005, n. 17 Norme per la promozione dell occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro * INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Principi

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA VISTO

PROTOCOLLO D INTESA VISTO PROTOCOLLO D INTESA TRA La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport con sede in Roma, Via della Stamperia, 8 nella persona del Sottosegretario

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3119

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3119 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3119 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BIONDELLI, BASSOLI, BOSONE, CHIAROMONTE, CHITI, COSENTINO, GRANAIOLA, PORETTI, ANDRIA e COSTA COMUNICATO ALLA

Dettagli

Settore Formazione Professionale, Lavoro, Politiche Sociali Ufficio :Centri per l impiego

Settore Formazione Professionale, Lavoro, Politiche Sociali Ufficio :Centri per l impiego Allegato 2 (Da presentare in triplice copia) PROT. DEL CONVENZIONE DI INTEGRAZIONE LAVORATIVA PER L AVVIAMENTO DI DISABILI CHE PRESENTANO PARTICOLARI CARATTERISTICHE E DIFFICOLTA DI INSERIMENTO NEL CICLO

Dettagli

TRA. Prefettura di Como Provincia di Como Questura di Como

TRA. Prefettura di Como Provincia di Como Questura di Como RINNOVO DEL PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE E DI AZIONI INTEGRATE, FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE Prefettura di Como

Dettagli

Legge Regionale N. 1 Del Regione Campania. << Interventi in materia di tossicodipendenze e di alcoolismo >>.

Legge Regionale N. 1 Del Regione Campania. << Interventi in materia di tossicodipendenze e di alcoolismo >>. Legge Regionale N. 1 Del 07-01-1988 Regione Campania >. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA N. 3 del 18 gennaio 1988 Il Consiglio

Dettagli

CONVENZIONE TRA. l Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro,

CONVENZIONE TRA. l Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, CONVENZIONE TRA l Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, Direzione regionale per il Friuli Venezia Giulia (di seguito denominato INAIL FVG), codice fiscale 01165400589

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA FRA REGIONE LOMBARDIA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

PROTOCOLLO D INTESA FRA REGIONE LOMBARDIA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI PROTOCOLLO D INTESA FRA REGIONE LOMBARDIA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI PER LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI MODELLI NEL SISTEMA DI

Dettagli

Protocollo d intesa. Premessa. Richiamati:

Protocollo d intesa. Premessa. Richiamati: PROVINCIA DI CAGLIARI Centro servizi per il lavoro MURAVERA MINISTERO DELLA GIUSTZIA Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Cagliari Carbonia-Iglesias Medio

Dettagli

ALLEGATO ALLA D.C. N. 14 DEL 06/04/2005

ALLEGATO ALLA D.C. N. 14 DEL 06/04/2005 ALLEGATO ALLA D.C. N. 14 DEL 06/04/2005 CONVENZIONE TRA I COMUNI DI ARGELATO, BARICELLA, BENTIVOGLIO, BUDRIO, CASTELLO D ARGILE, CASTEL MAGGIORE, CASTENASO, GALLIERA, GRANAROLO, MALALBERGO, MINERBIO, MOLINELLA,

Dettagli

C.T.R.H. Centro Territoriale Risorse per l integrazione scolastica delle persone in situazione di Handicap REGOLAMENTO

C.T.R.H. Centro Territoriale Risorse per l integrazione scolastica delle persone in situazione di Handicap REGOLAMENTO C.T.R.H. Centro Territoriale Risorse per l integrazione scolastica delle persone in situazione di Handicap REGOLAMENTO Art.1 Finalità Il Centro Territoriale Risorse per l integrazione scolastica delle

Dettagli

IL PENSIERO DEL VOLONTARIATO

IL PENSIERO DEL VOLONTARIATO IL PENSIERO DEL VOLONTARIATO Rispetto alle questioni sollevate lo scorso anno, le associazioni di volontariato richiamano nuovamente l attenzione su alcuni punti: TERRITORIO E INTEGRAZIONE FRA I SERVIZI

Dettagli

DECRETO N Del 15/10/2015

DECRETO N Del 15/10/2015 DECRETO N. 8488 Del 15/10/2015 Identificativo Atto n. 939 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO Oggetto SELEZIONE DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER LA COSTRUZIONE DI SCUOLE INNOVATIVE, AI

Dettagli

PROVINCIA DI GENOVA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DIREZIONE POLITICHE FORMATIVE E DEL LAVORO SERVIZIO PROMOZIONE OCCUPAZIONE

PROVINCIA DI GENOVA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DIREZIONE POLITICHE FORMATIVE E DEL LAVORO SERVIZIO PROMOZIONE OCCUPAZIONE Determinazione n. 5886 del 23 dicembre 2013 PROVINCIA DI GENOVA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DIREZIONE POLITICHE FORMATIVE E DEL LAVORO SERVIZIO PROMOZIONE OCCUPAZIONE Prot. Generale N. 0130452 / 2013 Atto

Dettagli

OSSERVATORIO NAZIONALE BILATERALE SUI FONDI PENSIONE

OSSERVATORIO NAZIONALE BILATERALE SUI FONDI PENSIONE PROTOCOLLO D INTESA TRA ARAN E CGIL CISL UIL CONFSAL CISAL CONFEDIR CIDA COSMED USAE CGU CONFINTESA (con riserva) PER LA COSTITUZIONE DI UN OSSERVATORIO NAZIONALE BILATERALE SUI FONDI PENSIONE mdegiacomo\xsottoscrizione_protocollo

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 31 DEL REGIONE SARDEGNA Interventi per la tutela e l' educazione sanitaria delle attività sportive.

LEGGE REGIONALE N. 31 DEL REGIONE SARDEGNA Interventi per la tutela e l' educazione sanitaria delle attività sportive. LEGGE REGIONALE N. 31 DEL 30-08-1991 REGIONE SARDEGNA Interventi per la tutela e l' educazione sanitaria delle attività sportive. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SARDEGNA N. 35 del 7 settembre

Dettagli

AREA: IMMIGRATI STRANIERI, POVERTA ED ESCLUSIONE SOCIALE PROGETTO PAA 2009 Indicare il Progetto e gli obiettivi Aspetti critici, positivi ecc.

AREA: IMMIGRATI STRANIERI, POVERTA ED ESCLUSIONE SOCIALE PROGETTO PAA 2009 Indicare il Progetto e gli obiettivi Aspetti critici, positivi ecc. Pov 1 - CONTRASTO ALLA POVERTA E ALL ESCLUSIONE SOCIALE Servizi Sociali Associati del Comune di Faenza, Servizio Adulti e Disabili Pag. 246 Pov 2 - PUNTO INFORMATIVO SPECIALISTICO PER CITTADINI STRANIERI

Dettagli

RAGAZZI STRANIERI A SCUOLA

RAGAZZI STRANIERI A SCUOLA PROVINCIA DI PORDENONE Servizio Programmazione Sociale RAGAZZI STRANIERI A SCUOLA tavolo provinciale di coordinamento e azioni di supporto nell area dell integrazione socio-culturale e dell intercultura

Dettagli

COMUNE DI BOLOGNA - SPORTELLO COMUNALE PER IL LAVORO TIROCINI FORMATIVI IN EMILIA ROMAGNA SINTESI DELLA LEGGE

COMUNE DI BOLOGNA - SPORTELLO COMUNALE PER IL LAVORO TIROCINI FORMATIVI IN EMILIA ROMAGNA SINTESI DELLA LEGGE Legge regionale n. 7 del 19 luglio 2013 con modifiche della Legge regionale n. 14/2015 Premesse 1) le Regioni hanno competenza esclusiva in materia 2) Legge Fornero > Linee Guida > Accordo Stato-Regioni

Dettagli

06/10/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N Supplemento n. 2. Regione Lazio

06/10/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N Supplemento n. 2. Regione Lazio Regione Lazio DIREZIONE AFF. ISTITUZIONALI, PERSONALE E SIST. INFORMATIVI Atti dirigenziali di Gestione Determinazione 30 settembre 2016, n. G11071 Approvazione dello schema di convenzione per Enti Pubblici

Dettagli

d intesa con Poste Italiane S.p.A.- Divisione Filatelia PROTOCOLLO D INTESA FILATELIA E SCUOLA

d intesa con Poste Italiane S.p.A.- Divisione Filatelia PROTOCOLLO D INTESA FILATELIA E SCUOLA Il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Il Ministero delle Comunicazioni d intesa con Poste Italiane S.p.A.- Divisione Filatelia PROTOCOLLO D INTESA FILATELIA E SCUOLA la legge 15

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA - Progest

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA - Progest 1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA - Progest Corso di laurea in programmazione e gestione delle politiche dei servizi sociali Corso: LA LEGISLAZIONE SOCIALE E SANITARIA Anno accademico 2007 2008

Dettagli

Il Presidente della Repubblica

Il Presidente della Repubblica Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 novembre 1993 Regolamento interno del Consiglio dei Ministri (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 15 novembre 1993, n. 268.) ----------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

ATTUAZIONE. C.M. n. 22 del 26/08/2013 MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO INDICAZIONI NAZIONALI 2012 ACCORDO DI RETE. Nuovi Orizzonti

ATTUAZIONE. C.M. n. 22 del 26/08/2013 MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO INDICAZIONI NAZIONALI 2012 ACCORDO DI RETE. Nuovi Orizzonti ATTUAZIONE C.M. n. 22 del 26/08/2013 MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO INDICAZIONI NAZIONALI 2012 ACCORDO DI RETE Nuovi Orizzonti Anni Scolastici 2013,2014,2015 ACCORDO DI RETE NUOVI ORIZZONTI PREMESSA Visto l

Dettagli

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 6 VICENZA DELIBERAZIONE. n. 338 del 17-5-2016 O G G E T T O

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 6 VICENZA DELIBERAZIONE. n. 338 del 17-5-2016 O G G E T T O REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 6 VICENZA DELIBERAZIONE n. 338 del 17-5-2016 O G G E T T O DGR 1423/2013. Formazione sulla prevenzione del rischio autolesivo e suicidario negli

Dettagli

AMBITO TERRITORIALE DEL CONSORZIO CISA GASSINO T.se

AMBITO TERRITORIALE DEL CONSORZIO CISA GASSINO T.se AMBITO TERRITORIALE DEL CONSORZIO CISA GASSINO T.se LINEE DI INDIRIZZO PER L ATTIVAZIONE DEL PROCESSO PROGRAMMATORIO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DI ZONA, DI CUI ALL ART.19 DELLA LEGGE 328/2000 E ALL

Dettagli

DISABILITA E LAVORO: collocamento mirato, flessibilità e formazione giugno 2016 Salsomaggiore Terme

DISABILITA E LAVORO: collocamento mirato, flessibilità e formazione giugno 2016 Salsomaggiore Terme DISABILITA E LAVORO: UDINE collocamento mirato, flessibilità e formazione 16 17 18 giugno 2016 Salsomaggiore Terme DALLA VALUTAZIONE SANITARIA DELLA L. 68/99 AI COMPITI DEL COMITATO TECNICO PER IL COLLOCAMENTO

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. Tra

PROTOCOLLO D INTESA. Tra Provincia autonoma di Trento Assessorato alla salute e politiche sociali PROTOCOLLO D INTESA Tra l Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul lavoro (INAIL), con sede legale a Roma

Dettagli

Dalla Legge 328/2000 ai Piani di Zona: impegno e ruolo del Sindacato

Dalla Legge 328/2000 ai Piani di Zona: impegno e ruolo del Sindacato XXII ed. corso di formazione per quadri UILP e volontari A.D.A. «Diritti di cittadinanza e giustizia sociale per un Sindacato più forte» UILP PUGLIA ADA BARI Montesilvano (PE) 08/09/2016 Silvana Roseto

Dettagli

Strumenti per la programmazione integrata sociale e sanitaria

Strumenti per la programmazione integrata sociale e sanitaria Strumenti per la programmazione integrata sociale e sanitaria, Medicina Generale, Pianificazione e Sviluppo dei Servizi Sanitari Novembre 2008 PSSR e altri strumenti di programmazione regionali Piano Attuativo

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 59 DEL REGIONE TOSCANA. Norme contro la violenza di genere.

LEGGE REGIONALE N. 59 DEL REGIONE TOSCANA. Norme contro la violenza di genere. LEGGE REGIONALE N. 59 DEL 16-11-2007 REGIONE TOSCANA Norme contro la violenza di genere. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA N. 39 del 26 novembre 2007 Il Consiglio Regionale ha approvato

Dettagli

Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) per l erogazione delle somme del Fondo regionale ;

Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) per l erogazione delle somme del Fondo regionale ; Allegato B Schema di Protocollo d intesa per l erogazione dei contributi del Fondo di solidarietà per le famiglie dei lavoratori vittime di incidenti mortali sul lavoro. TRA la Regione Lazio (di seguito

Dettagli

ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA

ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA l Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (di seguito denominato INAIL), con sede legale in Roma, Via IV Novembre 144, P.IVA 00968951004, Codice

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra il. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) la Regione Siciliana

PROTOCOLLO D INTESA. tra il. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) la Regione Siciliana PROTOCOLLO D INTESA tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) E la Regione Siciliana Progetti di impiego dei beni confiscati alla criminalità organizzata,

Dettagli

CONFERENZA ZONALE PER L ISTRUZIONE Comuni di Livorno, Collesalvetti e Capraia Isola REGOLAMENTO INTERNO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CONFERENZA ZONALE

CONFERENZA ZONALE PER L ISTRUZIONE Comuni di Livorno, Collesalvetti e Capraia Isola REGOLAMENTO INTERNO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CONFERENZA ZONALE CONFERENZA ZONALE PER L ISTRUZIONE Comuni di Livorno, Collesalvetti e Capraia Isola REGOLAMENTO INTERNO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CONFERENZA ZONALE INDICE Art. 1 Istituzione Art. 2 Composizione Art. 3

Dettagli

Regolamento della Commissione Provinciale per il collocamento dei diversamente abili

Regolamento della Commissione Provinciale per il collocamento dei diversamente abili Regolamento della Commissione Provinciale per il collocamento dei diversamente abili Art. 1 Ambito di applicazione Il presente regolamento disciplina le attribuzioni, la composizione, la costituzione,

Dettagli

(Pubblicata nel suppl. ord. n. 6 al Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 22 del 9 agosto 2003)

(Pubblicata nel suppl. ord. n. 6 al Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 22 del 9 agosto 2003) Regione Lazio Legge regionale 14 Luglio 2003, n. 19 Norme per il diritto al lavoro delle persone disabili. Modifiche all'art. 28 della legge regionale 7 agosto 1998, n. 38 (Organizzazione delle funzioni

Dettagli

LEGGE REGIONALE 4 dicembre 2009, n. 31 Norme regionali per l esercizio del diritto all istruzione e alla formazione.

LEGGE REGIONALE 4 dicembre 2009, n. 31 Norme regionali per l esercizio del diritto all istruzione e alla formazione. LEGGE REGIONALE 4 dicembre 2009, n. 31 Norme regionali per l esercizio del diritto all istruzione e alla formazione. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA La

Dettagli

STRUTTURE RESIDENZIALI

STRUTTURE RESIDENZIALI STRUTTURE RESIDENZIALI Dipartimento salute mentale e dipendenze patologiche 1/6 Premessa Il Dipartimento salute mentale e dipendenze patologiche è la struttura aziendale che ha come finalità la promozione

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA

PROTOCOLLO D INTESA TRA PROTOCOLLO D INTESA TRA Azienda Sanitaria Locale della provincia di Como e Azienda Ospedaliera S. Anna Associazione La Nostra Famiglia Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus Istituto Villa Santa Maria Ufficio

Dettagli

nella pubblica amministrazione PROTOCOLLO D INTESA

nella pubblica amministrazione PROTOCOLLO D INTESA Il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione Il Ministro della Giustizia PROTOCOLLO D INTESA Per la realizzazione di interventi di digitalizzazione, evoluzione ed integrazione

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e

Direzione Centrale Pensioni. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e Direzione Centrale Pensioni Roma, 3 Aprile 2009 Circolare n. 49 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

CONSORZIO DEI SERVIZI SOCIALI ALTA IRPINIA REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL TAVOLO DI CONCERTAZIONE PERMANENTE

CONSORZIO DEI SERVIZI SOCIALI ALTA IRPINIA REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL TAVOLO DI CONCERTAZIONE PERMANENTE CONSORZIO DEI SERVIZI SOCIALI ALTA IRPINIA REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL TAVOLO DI CONCERTAZIONE PERMANENTE Premesso che: il Governo predispone ogni tre anni il Piano nazionale degli interventi

Dettagli

Soggetti e funzioni della programmazione sociale

Soggetti e funzioni della programmazione sociale Servizio Sanità e Servizi Sociali Soggetti e funzioni della programmazione sociale a cura di Maria Lodovica Fratti Dirigente Servizio Sanità e Servizi Sociali Regione Emilia Romagna Programma annuale degli

Dettagli

SERVIZIO PER L ORIENTAMENTO, LA FORMAZIONE ED IL TUTORATO. Regolamento

SERVIZIO PER L ORIENTAMENTO, LA FORMAZIONE ED IL TUTORATO. Regolamento SERVIZIO PER L ORIENTAMENTO, LA FORMAZIONE ED IL TUTORATO dell Università degli Studi di Lecce Regolamento Approvato dal Senato Accademico il 3 giugno 1996, modificato il 27 gennaio 1998 e ulteriormente

Dettagli

Incontro informativo

Incontro informativo Incontro informativo I SEMINARI DEL LAVORO Le novità in tema di collocamento obbligatorio e i servizi di supporto all inserimento Milano, 24 gennaio 2012 1 Incontro informativo I SEMINARI DEL LAVORO Le

Dettagli