FONDATO NEL 1876 Padoan e le pensioni «I diritti acquisiti? Sì, con i contributi» di Enrico Marro a pagina 37

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "http://www.dasolo.info www.corriere.it FONDATO NEL 1876 Padoan e le pensioni «I diritti acquisiti? Sì, con i contributi» di Enrico Marro a pagina 37"

Transcript

1 MARTEDÌ 2 GIUGNO 2015 wwwcorriereit In Italia EURO 1,50 ANNO N > Milano, Via Solferino 28 - Tel Roma, Via Campania 59/C - Tel Loreto (AN) FONDATO NEL 1876 Chiedimi se sono infelice (e perché) I dati Eurostat sulla qualità della vita: italiani insoddisfatti, ottimisti scandinavi e slovacchi di Francesca Basso nsoddisfatti Noi italiani ci I sentiamo così Più infelici degli scandinavi ma anche dei rumeni A rivelarlo è un indagine Eurostat che individua gli indici di soddisfazione generale dei vari cittadini europei per la loro vita Il voto che ci diamo da 1 a 10 è 6,7, la media Ue è 7,1 I tedeschi hanno un contenuto 7,3 I parametri usati spaziano da relazioni personali e tempi del tragitto casa-lavoro, a spazi verdi e uso del tempo a pagina 30 Padoan e le pensioni «I diritti acquisiti? Sì, con i contributi» di Enrico Marro a pagina 37 Grecia Vertice a sorpresa Draghi vola a Berlino da Merkel e Hollande di Danilo Taino a pagina 24 Le elezioni I partiti perdono milioni di consensi, cresce soltanto il Carroccio Grillo esulta: in tre regioni siamo noi i primi Pd diviso, l offensiva di Renzi Resa dei conti per la sconfitta in Liguria Il premier: chi viola le regole si mette fuori da solo Venezia va al ballottaggio, Casson avanti di dieci punti Il richiamo di Mattarella sulle liti GLI ALLEATI CHE SERVONO A UN LEADER di Antonio Polito Anche dopo le Regionali, Renzi resta il dominus della politica italiana Non era scontato Nella notte elettorale è stato a soli sessantacinquemila voti dalla sconfitta È la distanza che separa in Campania De Luca da Caldoro Avesse perso anche a Napoli, oltre che a Genova e in Veneto, oggi racconteremmo un altra storia Forse adesso è più chiaro perché il premier ha sfidato la logica e la legge per sostenere il candidatocondannato: in realtà era lui ad aver bisogno di De Luca Così la partita è finita con un pareggio, una Regione persa e una presa, tutto sommato non male per uno che governa da un anno e mezzo Renzi era abituato a levitare nei sondaggi come il guru del film di Sorrentino Il voto di domenica lo ha riportato con i piedi per terra, ma senza farlo sbattere È scomparso invece nelle urne il Partito della Nazione, come era stato definito il Pd renziano, che un anno fa alle Europee prendeva il 40% e che ambiva a ereditare i voti berlusconiani in libera uscita È stato sostituito dal solito Pd, fatto di baronie locali al Sud e di stagionati mandarini nelle regioni rosse continua a pagina 35 di Maria Teresa Meli hi non vota la fiducia al «C governo si mette fuori da solo»: il presidente del Consiglio Matteo Renzi prepara la resa dei conti con la minoranza del Pd dopo il risultato delle Amministrative «È finita 5 a 2, per me va bene», dice: ma pesa la sconfitta in Liguria, frutto anche, spiega, di «tradimenti» Tutte le forze politiche hanno perso voti, tranne la Lega di Matteo Salvini, forza trainante della coalizione di centrodestra Esulta anche il fondatore del M5S, Beppe Grillo E mentre si completa lo spoglio delle Comunali, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, constatando il dato allarmante dell astensionismo, richiama i partiti: «Il conflitto provoca sfiducia e allontana la partecipazione» a pagina 3 servizi da pagina 2 a pagina 23 IN PRIMO PIANO Al 25 per cento il bipolarismo non interessa più di Pierluigi Battista a pagina 35 I due masanielli prigionieri dell antipolitica di Goffredo Buccini a pagina 35 Torna Forza Italia (tra cespugli e cannibalismi) di Francesco Verderami a pagina 13 Regionali 20 5 I NUOVI GOVERNATORI Centrosinistra Centrodestra Altri VENETO 50,8% LUCA ZAIA Centrodestra LIGURIA 34,44% GIOVANNI TOTI Centrodestra TOSCANA 48,03% MARCHE UMBRIA 41,07% LUCA CERISCIOLI Centrosinistra 42,78% CATIUSCIA MARINI Centrosinistra CAMPANIA 41,15% VINCENZO DE LUCA Centrosinistra PUGLIA 47,12% ENRICO ROSSI MICHELE EMILIANO Centrosinistra Centrosinistra Il voto nei 17 Comuni capoluogo dati del ministero dell Interno e della Regione Siciliana VENEZIA** 38,05% FELICE CASSON Centrosinistra LECCO* V Brivio 39,21% A Negrini 26,53% MANTOVA* M Palazzi 46,50% P Bulbarelli 26,44% ROVIGO** N Romeo 23,85% M Bergamin 18,68% AREZZO* M Bracciali 44,21% A Ghinelli 35,98% MACERATA** R Carancini 39,91% D Pantana 17,99% FERMO* A P Zacheo 24,86% P Calcinaro 22,9% CHIETI* U Di Primo 37,00% L Febo 30,27% I sindaci eletti VIBO VALENTIA E Costa 50,80% A M Lo Schiavo 37,26% 28,59% LUIGI BRUGNARO Centrodestra TRANI** A Bottaro 47,27% A Florio 14,51% ANDRIA** N Giorgino 52,14% S Fortunato 24,32% MATERA* S Adduce 40,13% R G De Ruggieri 36,00% ENNA** V A Crisafulli 40,61% M A Dipietro 24,46% AGRIGENTO** C Firetto 59,06% S Alessi 13,72% NUORO* A Bianchi 29,94% A Soddu 21,45% Legenda: *DATI DEFINITIVI **DATI PARZIALI TEMPIO PAUSANIA A M Biancheddu 52,07% A Balata 38,54% SANLURI A Urpi 47,20% G Tatti 40,12% DIMENTICATA DAI GENITORI In auto al sole Muore a 17 mesi di Giusi Fasano re ore sotto il sole, dimenticata nell auto Così è morta T Gioia, 17 mesi È successo a Vicenza Mamma e papà pensavano che i fratelli l avessero presa in consegna Ora sono indagati per omicidio colposo a pagina 29 LA CANDIDATA / 1 Paita, il pianto notturno e un disastro annunciato di Marco Imarisio i prendo le mie responsabilità, ma vorrei che lo facessero anche gli altri» Raf- «M faella Paita ha avuto coraggio a mostrarsi nella propria fragilità a pagina 10 LA CANDIDATA / 2 «Io presa di mira» La parabola di Moretti di Fabrizio Roncone a corsa (vana) di Alessandra Moretti, candidata del centrosinistra in Veneto Aveva vinto L le primarie con oltre il 66% È stata doppiata da Zaia «Sono stata presa di mira» a pagina 9 Servizio Clienti - Tel mail: IL FENOMENO COSÌ SONO CAMBIATI I RAPPORTI DI FORZA NEL CENTRODESTRA Meno territorio, più voti La nuova Lega di Salvini di Dario Di Vico a Lega è tornata a contare L consensi in doppia cifra percentuale E ora aggiunge all alto rating elettorale raggiunto il controllo di due regionichiave come Lombardia e Veneto E, soprattutto, appare come il soggetto forte di una possibile e rinnovata coalizione di centrodestra che punti a sfidare Renzi in campo aperto Si può, dunque, già parlare di un forzaleghismo che cambia verso e diventa legaforzismo? Per riuscirci dovrà integrare le pulsioni ribelliste suscitate dalle ruspe anti rom con l anima governativa del centrodestra a pagina 14 LA COLF UCCISA A ROMA I fratelli presi grazie alla madre di Rinaldo Frignani a colf filippina uccisa a Roma da un auto pirata: presi i L due fratelli in fuga accusati di aver causato la morte Uno dei due è minorenne ed era alla guida Sono stati fermati grazie alle indicazioni della madre a pagina 28 GIANNELLI wwwmenghishoescom LA FESTA DEL 2 GIUGNO Quell idea ristretta di Paese che nega la nostra storia di Ernesto Galli della Loggia è un rapporto e quale tra la C Repubblica Italiana di cui si celebra oggi il 69 anniversario e la Nazione italiana? La festa della Repubblica, insomma, fino a che punto ha diritto, al di là di definizioni formali, ad essere considerata una festa realmente nazionale? Una domanda del genere apparirebbe impossibile altrove, per esempio in Francia o negli Stati Uniti a proposito delle rispettive feste nazionali del 14 o del 4 luglio In Italia invece può trovare posto perché da tempo, qui, una considerevole corrente intellettuale tende ad affermare l idea che una comunità politico-statale s identifica non già nella complessità della sua identità storico-culturale di cui è naturalmente parte importante anche l evoluzione della sua forma giuridico-costituzionale bensì solo in quest ultima continua a pagina 34

2 2 Regionali Martedì 2 Giugno 2015 Corriere della Sera Renzi rivendica i risultati delle urne: dati positivi, andiamo avanti La sinistra interna: voto critico contro la trasformazione del Pd Grillo soddisfatto Alfano chiede un Italicum centrato sulle coalizioni Il 5 a 2 delle polemiche Accuse incrociate tra i dem Guerini Eravamo 6 a 6, siamo 10 a 2: il resto sono chiacchiere Con Renzi conquistate molte Regioni Serracchiani Ci amareggia il risultato della Liguria C è una sinistra che ha ritenuto più utile far perdere il Pd Carbone Brunetta dice che lui ha vinto e Renzi perso Ora capisco perché non gli hanno mai dato il Nobel ROMA Anche stavolta i partiti evitano di affrontare il problema più spinoso per tutti: aver perso la fiducia dei milioni di elettori che hanno disertato le urne E poi, solo Angelino Alfano (Ap) ricorda che, se domenica si fosse votato con l Italicum appena approvato dal Parlamento, al ballottaggio ci sarebbero andati il Pd e il M5S: «Dunque, sulla nuova legge elettorale, aprire alle coalizioni la vedo come un opportunità per tutti Non è un ricatto da vecchia Repubblica: se vogliamo procedere, modifichiamo la legge solo per dare il premio alla coalizione invece che al partito», propone il ministro dell Interno Però il vertice del Pd, a questo punto, deve prima fare i conti con il suo elettorato tradizionale, mentre Forza Italia che viene doppiata dalla Lega, dovrà discutere con Matteo Salvini della leadership del centrodestra Il M5S di Beppe Grillo, che è il secondo partito anche alle Regionali, avverte che non farà accordi Alfano, pur puntando alla modifica dell Italicum, blinda il governo, anche se nel suo partito Nunzia De Girolamo gli chiede di abbandonare Renzi al suo destino «Non cambia nulla» replica il ministro Il premier Matteo Renzi non si ferma davanti al nervosismo che ha creato la perdita della Liguria: «Il voto delle Regionali è molto positivo perché ora sono 5 le Regioni guidate dal Pd e dal centrosinistra Si è passati in un anno dal 6 a 6 a un sonoro 10 a 2 Dopo il voto andiamo avanti, dunque, con ancora maggiore determinazione» Anche Beppe Grillo è soddisfatto ma avverte che il M5S non si presterà a «giochi e inciuci per gli assessorati» Matteo Salvini, l unico leader di partito che ha incrementato i voti delle Europee 2014, addirittura raddoppiandoli, «è orgoglioso e strafelice» e ora chiede un confronto con Renzi «sui fatti» Maria L ansia sulle riforme Al Senato i renziani sono preoccupati: sul ddl la Buona scuola ci sono 1960 emendamenti Stella Gelmini (FI) ammette ciò che è evidente in Liguria e in Veneto: «Il centrodestra unito vince» Eppure nelle analisi del giorno dopo ci sono anche i numeri da considerare I dati strutturali di questa tornata elettorale 5 governatori al centrosinistra, 2 al centrodestra sono significativi: 1) L affluenza alle urne è calata in 10 anni (rispetto alle Regionali del 2010) di quasi 10 punti e ormai è attestata intorno al 50% 2) Il Pd, seppure in frenata, si conferma il primo partito (non in Veneto, dove Zaia e il Carroccio prendono tutto) tallonato dal M5S e, in Liguria in particolare, con il fiato sul collo della Lega 3) Rispetto alle Europee del 2014 i tre blocchi storici (Pd, M5S e FI) messi insieme avrebbero perso in termini assoluti quasi quattro milioni di voti E questa emorragia di voti fa rialzare la testa alla minoranza del Pd: «L astensione in Liguria, Toscana e Umbria osserva il senatore dem Miguel Gotor evidenzia un non voto politico e critico che, come già avvenuto in Emilia-Romagna, non si riconosce nella trasformazione che Renzi ha voluto imprimere al Pd» Federico Fornaro, altro esponente della minoranza dem, aggiunge che in un anno «il partito della nazione ha perso nelle sette regioni in esame un milione e 900 mila voti, passando dal 41,5% delle Europee al 25,2% di domenica scorsa» Ora cosa succede alla ripresa dei lavori parlamentari? Renato Brunetta (FI) avverte: «Mister 40% non c è più, Renzi ha perso ed è tornato ai livelli di Bersani» Al Senato i renziani sono preoccupati: «Sul ddl la Buona scuola sono stati presentati 1960 emendamenti e 290 ordini del giorno», riferisce il presidente Andrea Marcucci (Pd) Poi, dietro l angolo, c è la sospensione dalle funzioni (legge Severino) del governatore della Campania Vincenzo De Luca Che non sarà una passeggiata per il governo Dino Martirano I risultati Centrodestra M5S Centrosinistra Altri I NUOVI CONSIGLI VENETO Governatore uscente Zaia Affl 57,15% 8 Pd 2 Moretti Veneto 1 Presidente Civico Luca Zaia Lista 50,08% 1 FdI-An Tosi 3 Indipendenza Alessandra Moretti 2 Noi Veneto Il Veneto 22,74% del Fare 3 FI 1 Jacopo Berti Ncd- 10 LN 11,87% Udc- Ap 1 Flavio Tosi 13 Zaia 11,86% M5S 4 LIGURIA G uscente Burlando Affl 50,68% 6 Giovanni Lella Paita Rete 1 Toti Liguria Pres 1 a sinistra Giovanni Toti 34,44% 5 LN 1 FdI-An M5S 6 Raffaella Paita 3 FI Pd 7 27,84% Alice Salvatore 24,84% Luca Pastorino 9,41% CAMPANIA G uscente Caldoro Affl 51,94% Fonte: ministero dell Interno e Regione Vincenzo De Luca 41,15% Stefano Caldoro 38,37% Valeria Ciarambino 17,52% PUGLIA G uscente Vendola Affl 51,16% Michele Emiliano 47,12% Antonella Laricchia 18,42% Francesco Schittulli 18,29% Adriana Poli Bortone 14,4% MARCHE G uscente Spacca Affl 49,78% Luca Ceriscioli 41,07% Gianni Maggi 21,78% Francesco Acquaroli 18,98% TOSCANA G uscente Rossi Affl 48,28% Enrico Rossi 48,03% Claudio Borghi 20,02% Giacomo Giannarelli 15,05% Stefano Mugnai 9,08% UMBRIA G uscente Marini Affl 55,42% Catiuscia Marini 42,78% Claudio Ricci 39,27% Andrea Liberati 14,3% 1 Camp in rete 1 Davvero-Verdi 1 Psi 2 Udc 2 Cd-SC Camp 3 Libera 4 De Luca Pres 15 Pd 3 La Puglia con Emiliano 3 Popolari 4 Noi a sinistra 6 Emiliano sindaco di Puglia 13 Pd Uniti per 2 le Marche 1 Pop Marche Udc 15 Pd 6 Lega Nord 24 Pd 10 Pd 1 Socialisti riformisti FdI-An 1 Idv 1 FI 7 Caldoro pres 2 FdI-An 2 Ncd 1 M5S 7 Oltre con Fitto 4 Mov Schittulli-Ap 4 M5S 7 FI 6 M5S 5 Marche 2020-Ap 1 FI 2 LN 3 FdI-An 1 Sì Toscana a sinistra 2 M5S 5 FI 2 Sel 1 LN 2 FI 1 FdI-An 1 Ricci pres 1 M5S 1 Corriere della Sera

3 Corriere della Sera Martedì 2 Giugno PRIMO PIANO 3 In Afghanistan Con gli alpini «Vi chiedo di restare ancora» Nel partito Nella sua analisi del voto, Renzi ha attribuito non poche responsabilità alla minoranza interna Al premier non è piaciuta in particolare l intervista di Bersani al Corriere «Andrei a votare per doverismo» e la gestione del caso impresentabili da parte della presidente dell Antimafia Bindi Lunedì alla direzione del Pd il segretario pretenderà chiarezza: «Non è più possibile violare in modo sistematico le regole del vivere comune» Non ci saranno espulsioni, ha assicurato Renzi, che però precisa: finito il tempo dei compromessi Il segretario dem vuole ripensare alla organizzazione interna di un partito «che forse ho trascurato troppo» Il che significa imporre nuovi uomini al vertice In pole position ci sarebbe Ettore Rosato, attuale vicecapogrupp o dem alla Camera Sul fronte dell azione di governo, già da oggi Renzi sarà al lavoro su immigrazione (tema caro alla Lega di Salvini) e povertà (il tesoretto doveva andare in questa direzione, prima dell intervento della Consulta) Il retroscena di Maria Teresa Meli ROMA Matteo Renzi è Matteo Renzi, e, con buona pace dei suoi avversari politici e non, quello rimane «Pensate che questo voto, solo perché la Liguria è andata a Toti mi fermerà? Sbagliate, io andrò avanti più deciso di prima È finita cinque a due, per me va bene» E il primo assaggio dell immutato comportamento del premier l avrà la minoranza che lo ha combattuto, apertamente o in maniera più defilata in queste elezioni, un nome per tutti Pier Luigi Bersani: «Lunedì, quando ci sarà la direzione ci guarderemo tutti finalmente nelle palle degli occhi e voglio vedere che cosa ha il coraggio di dire chi ha rilasciato dichiarazioni contro il partito al Corriere proprio il giorno del voto» Questa volta non sarà il solito annunciato e rimandato redde rationem Questa volta il segretario chiederà impegni precisi: «Chi non vota la fiducia al governo fa una scelta legittima, ma si mette fuori da solo» Basta giochi e giochetti Chi vuole stare nel Pd ci sta, chi invece preferisce stare altrove, si accomodi: «Non è più possibile violare sistematicamente le regole del vivere comune» Per farla breve, quello che Per il leader hanno pesato povertà e immigrazione Resa dei conti con i ribelli: chi non ci sta se ne vada Il «fuoco amico» Lunedì l appuntamento in direzione: voglio vedere negli occhi chi ha parlato contro il Pd L autocritica Per il leader i candidati non erano abbastanza rappresentativi del Pd versione renziana Bersani e i suoi sodali hanno sempre chiesto ai loro compagni di partito quando erano maggioranza sarà chiesto anche a loro Altrimenti Altrimenti si può sempre stare fuori dal partito senza drammi e senza tormentoni Del resto, un eventuale abbandono della minoranza non sarà un dramma Come dicono i renziani: «Forza Italia imploderà e quindi al Senato si formerà un gruppo, non verdiniano, pronto a reggere la legislatura fino al 2018» Ma non è solo di sanzioni disciplinari o tradimenti («che Il personaggio Barracciu diventa anche consigliera Ma la «sua» lista resta al palo a lista che appoggiava, «Un futuro per Sorgono», è uscita nettamente sconfitta, L ma Francesca Barracciu (nella foto), già primo cittadino dal 2005 al 2010 del comune nel Nuorese, è risultata comunque la neoconsigliera più votata (88 preferenze) Vincenzo Rodi, il candidato sindaco sostenuto dalla sottosegretaria alla Cultura, si è fermato al 32,4 per cento, a grande distanza dal 67,9 per cento conquistato da Giovanni Arru della lista civica «Unitamente» La vigilia Alla vigilia delle Regionali Renzi aveva tentato di minimizzare la portata del voto, pronosticando però un 6 a 1 in favore del centrosinistra «In ogni caso ha sostenuto il premier in campagna elettorale queste elezioni non saranno un test per il governo» Renzi si era comunque speso in prima persona anche nelle Regioni più difficili: è stato a fianco del candidato campano De Luca e della candidata ligure Paita «Vi chiedo di restare ancora» In jeans e mimetica Matteo Renzi, in visita ai militari italiani ad Herat, ieri ha confermato la decisione di proseguire la permanenza del nostro contingente in Afghanistan: «Vi chiediamo uno sforzo in più, restare qualche mese ancora perché la fase finale della missione è la più difficile Abbiamo il dovere di concludere una transizione che permetta all Afghanistan di godere di stabilità e pace» Il premier ha sottolineato che «la stabilità internazionale è connessa indissolubilmente a quella interna Non possiamo pensare che la nostra sicurezza sia solo dentro i confini» La visita al contingente italiano è arrivata alla vigilia della festa della Repubblica: «Sono onorato di essere accanto a voi in un momento così importante, un appuntamento in cui il Paese ricorda la grandezza dell Italia Ho avvertito il bisogno di guardarvi negli occhi e di essere al vostro fianco per festeggiare con voi, per ricordare il passato e dire una parola di gratitudine a chi porta con orgoglio i valori dell Italia» pure ci sono stati») che il presidente del Consiglio vuole parlare in questo dopo voto Renzi non si nasconde dietro Luca Pastorino Sarebbe troppo facile Oltre che ridicolo Ciò che tormenta il premier è perché «un partito che secondo tutti, ma proprio tutti, i sondaggi va dal 36 al 37 per cento, alle Regionali scende giù, e di molto» Un prima risposta il presidente del Consiglio se l è data: i candidati non rappresentano appieno il Pd versione renziana Ma questo non basta Il segretario premier si è reso conto che non può «non tener conto dei segnali che l elettorato ha voluto lanciare» Anche con l astensione in Liguria, che è stato ben più determinante del centrodestra e della defezione di Luca Pastorino «Quel segnale ha spiegato Renzi ai fedelissimi dobbiamo coglierlo appieno e interpretarne tutte e due le indicazioni che ci manda» La prima «riorganizzare il partito, che forse ho trascurato troppo» Il che, tradotto dal politichese in italiano significa mettere un nuovo vertice a capo del Pd Ettore Rosato, attuale vicecapogruppo del Pd a Montecitorio, dicono i bene informati Lui, perché è abile e addentro alle logiche del Pd Lui perché consentirà all uomo forte di Renzi, ossia Luca Lotti, di capire che cosa sta succedendo, di ovviare ai problemi e di informare in presa diretta il premier segretario delle questioni più spinose Ma non è solo il Pd il problema del Pd E non si tratta di un gioco di parole Certo, si trattava di elezioni regionali, certo le Regioni sono le istituzioni «più screditate» d Italia, ma il presidente del Consiglio sa bene che anche l azione di governo, per quanto lui lo abbia negato e continui a negarlo, ha avuto un ruolo in queste elezioni regionali C è un tema che sopra ogni altro ha contato Quello dell immigrazione «Su un tema come questo, comunque noi si decida, la sinistra fa il bagno», aveva profetizzato in tempi non sospetti il premier spiegando al ministro dell Interno Angelino Alfano perché il nostro Paese avrebbe fatto bene a tenersi lontano da questo problema Gli eventi hanno deciso altrimenti e hanno premiato il leader leghista Salvini che sugli immigrati (e i Rom) ha idee tanto semplicistiche quanto brutali Però sono quelle che sono piaciute agli elettori, persino a quegli umbri (pd inclusi) e hanno consentito al centrodestra di arrivare vicino al centrosinistra quanto mai era successo Che fare? Il premier, che, come è noto, non ama i tempi morti, comincerà a occuparsene già oggi, perché sa che alle storie cupe ed emergenziali di Salvini bisogna rispondere con uno «storytelling» convincente Il secondo punto di debolezza del governo è la mancata azione sulla povertà Il tesoretto era stato costruito per quello La Corte costituzionale lo ha destinato altrimenti, ma Renzi non demorde

4 4 Martedì 2 Giugno 2015 Corriere della Sera

5 Corriere della Sera Martedì 2 Giugno Regionali 20 5 I partiti perdono milioni di consensi Tutti in calo, solo la Lega guadagna L Istituto Cattaneo e il confronto con le Europee D Alimonte: incidono le liste civiche Brunetta (FI) Il centrodestra unito come in Liguria è una proiezione per il futuro Forza Italia non è morta, anzi Schifani (Ap) La futura leadership di centrodestra nascerà tra i moderati E Salvini è escluso Vendola (Sel) Il Pd ha molto da riflettere: per la prima volta vede sfregiata l immagine del leader invincibile MILANO Si tratta di elezioni amministrative, bisogna fare le dovute distinzioni e valutare il peso dei candidati e delle liste locali Ma il giorno dopo le Regionali emerge la flessione dei principali partiti, tranne la Lega, unico in crescita, rispetto al voto delle Europee e delle Politiche 2013 Giù Forza Italia, calo per i 5 Stelle, che però consolidano la loro presenza E cala anche il Pd, che pure vince in 5 Regioni su 7 In media, il partito di Renzi si è fermato al 25% Ha preso nelle 7 Regioni 2,1 milioni di voti in termini assoluti (su circa 8,5 milioni di voti di lista nelle sette Regioni) Rispetto al maggio dei record, quello del 40,8% alle Europee, il partito del premier lascia, a casa o agli avversari, circa due milioni di voti Un milione (-30%) rispetto alle Politiche 2013 Certo, rispetto a quelle elezioni c è stata «una proliferazione di liste civiche che ha tolto voti a Pd e FI», avverte Roberto D Alimonte, direttore del Cise, che sottolinea come anche l astensionismo (al 53,9%) abbia pesato Il Pd, rispetto alle Europee, perde soprattutto in Veneto (-65,8%) e Liguria (-57,3%) I numeri dell Istituto Cattaneo sottolineano come «questo risultato negativo può essere attribuito solo in parte alle liste del presidente, che, dove presenti, ottengono consensi disomogenei: in Puglia il Pd sconta l affermazione della lista per Emiliano (9,2%), in Veneto la prestazione della lista per Moretti è poco significativa (3,8%)» Il Pd è ovunque il primo partito, tranne in Veneto Dove, stando ai flussi di Swg, perde il 17% sul totale dei consensi: il 7,1% all astensione; il 4,4 a Zaia e il 3,3 a M5S Da segnalare che in Liguria, oltre che dall astensionismo, i dem si vedono sottrarre il 4% da Luca Pastorino Il fuoriuscito dem, con la sinistra, ha preso il 9,4% «Se consideriamo il 4,5% di Tsipras alle Europee, quindi, non sembra esserci un grande spazio a sinistra del Pd», commenta Piergiorgio Corbetta, del Cattaneo Il Movimento 5 Stelle perde consensi, in termini assoluti, rispetto alle Politiche (-60%, quasi due milioni di voti) e alle Europee (-40,4%, quasi 900 mila) Il Cattaneo sottolinea come L analisi Il confronto Regionali ,2 24,7 20,3 2,6 29,3 Politiche 2013 VENETO (2013 dato Senato) 23,2 19,2 10,9 LIGURIA (2013 dato Camera) 28,3 27,7 10,2 TOSCANA (2013 dato Camera) 42,2 37,5 27,1 6,5 di Nando Pagnoncelli aumento dell astensione in occasione delle elezioni di L domenica non fa notizia, era largamente prevista e si è puntualmente confermata: complessivamente si è recato alle urne poco più di un elettore su due, con un calo di circa il 10% rispetto alle precedenti Regionali (si va dal -8,8% della Toscana al -13% delle Marche) Sono molti i temi che possono aver influenzato l ulteriore avanzata dell astensionismo, in un contesto elettorale molto fluido: 1) la fine della luna Dati in % Numero di voti nelle Regionali 2015 PD (25,19%) M5S (15,66%) FI (11,30%) LEGA (13,08%*) *senza considerare la Campania 24,6 32,1 18,7 2, ,5 0,7 in Campania e in Veneto, i pentastellati non abbiano saputo approfittare delle difficoltà degli avversari «Ma non è una sconfitta Chi fa il suo esordio alle Politiche con un risultato ultraterreno (25,6%) deve pensare a consolidare, non a crescere», per Corbetta È invece nel centrodestra che i numeri segnano uno scossone, anche se annuncia- Europee ,5 19,9 15,2 14,7 41,7 25,6 13,9 5,6 56,3 16,7 11,7 2,6 Regionali ,8 16,7 10,4 6 25,6 22,3 20,2 12,7 46,3 16,2 15,1 8, Regionali 2010 Politiche 2013 MARCHE (2013 dato Camera) 31,1 31,2 6,3 32,1 27,7 17,5 0,7 UMBRIA (2013 dato Camera) 36,2 32,4 4,3 32,1 19,5 0,6 CAMPANIA (2013 dato Senato) 31,6 30,3 21,4 24,1 1,3 PUGLIA (2013 dato Senato) 31,1 20,7 Europee ,4 24,5 13,2 2,7 49,1 27,2 19,5 20,7 28,9 25,5 Dagli scandali al «ponte»: così cresce il non voto di miele nei confronti di Renzi e del suo governo può avere alimentato la disillusione e la convinzione che non vi siano alternative; 2) i conflitti all interno dei partiti, basti pensare alla vicenda Cofferati in Liguria o Fitto in Puglia: da sempre la scarsa coesione delle forze politiche allontana gli elettori; 3) la mancanza di un partito e di un leader di riferimento condiviso nel centrodestra; 4) il tema degli «impresentabili» E, sullo sfondo, gli scandali: da Expo e Mose, da Mafia Capitale alle grandi opere, hanno toccato molti partiti suscitando l indignazione di tanti elettori e il loro distacco Da ultimo la data delle elezioni 18,5 Il peso di Pastorino Corbetta: il 9% di Pastorino in Liguria dimostra che non c è tanto spazio a sinistra coincideva con l unico ponte di primavera L astensione è un fenomeno largamente diffuso nelle principali democrazie occidentali La conseguenza principale è costituita dal limitato consenso ai vincitori che, in prospettiva, può frenare la loro politica di riforme Giovanni Toti è stato votato da meno di un ligure su cinque Nelle restanti regioni il vincitore è stato votato da una quota compresa tra un quarto e un quinto degli elettori È davvero difficile immaginare politiche coraggiose (e impopolari) quando non si è stati votati dal 75%-80% degli elettori 14,2 2,5 36,1 23,9 22,9 33,6 24,6 23,5 0,6 0,1 Lega nord e Noi con Salvini non si presentano Regionali ,1 18,9 13 9,4 35,8 14,5 14 8,5 19,5 17,8 17,0 18,8 16,3 10,8 2,3 Corriere della Sera to Perché Forza Italia perde più di 2 milioni di voti (-67%) rispetto al Pdl del 2013 e quasi 1 milione rispetto allo scorso anno Emorragia contenuta solo in Campania e Liguria Dove la vittoria dell azzurro Giovanni Toti, però, è trainata dal Carroccio La Lega qui ha quasi doppiato FI (20,2 a 12,7%), ma ovunque ha più voti degli azzurri Anche perché ha raddoppiato i consensi rispetto al 2013 (+400 mila) e rispetto alle Europee fa registrare un +50% Nelle sei regioni, Campania esclusa, prende più di 800 mila voti (il 13,1% dei voti di lista, e in Veneto la lista Zaia gliene «sottrae» 400 mila) La Lega Nord sfonda al Centro: triplica in Toscana e Umbria rispetto a un anno fa E così nel centrodestra, sottolinea il Cattaneo, i rapporti tra Carroccio e FI sono cambiati: «Nel 2015 il peso delle camicie verdi è doppio rispetto a quello delle camicie azzurre (67 contro 33%)» Per Corbetta, «il successo in Liguria è significativo: dove unito, si veda anche l Umbria, il centrodestra può essere competitivo» Ma ora c è l Italicum: «Con il premio alla lista, sarà necessaria una aggregazione, oltre la coalizione Non si chiamerà partito Repubblicano, ha detto Berlusconi, ma la strada è quella C è la questione Lega E ci sarà finché FI non avrà risolto il problema della leadership Ma la strada di Salvini, come mostra il caso francese di Le Pen, rende difficile il successo I sistemi con il ballottaggio rendono la vita difficile agli estremi» Renato Benedetto

6 6 Martedì 2 Giugno 2015 Corriere della Sera Regionali 20 5 Che cosa farà? la sinistra pd Dieta elettorale Il fioretto di Emiliano «Perdere 20 chili entro novembre» erdere venti chili entro novembre P Michele Emiliano (foto), neopresidente della Puglia, ha rivelato a Un giorno da pecora il suo fioretto elettorale: «Sono al ristorante ma non posso mangiare nulla, né pasta né pane, e sto cominciando a soffrire» Emiliano ha poi confessato di non aver ricevuto telefonate di congratulazioni dal premieri Matteo Renzi: «Non mi umiliate», ha scherzato Emiliano: «Renzi non mi ha chiamato, avrà altro a cui pensare» In Veneto Niente seggio per Sara Simeoni e Dino Boffo V eneto terra amara per i candidati famosi Non ce l ha fatta Dino Boffo, l ex direttore di Avvenire che si candidava a Treviso nella lista di Area popolare in appoggio a Flavio Tosi Per lui niente seggio in Consiglio regionale Stessa sorte per Sara Simeoni, ex campionessa di salto in alto, candidata con la lista di Alessandra Moretti Niente seggio da consigliere nemmeno per il cantautore Massimo Bubola, storico collaboratore di Fabrizio De Andrè, candidato anche lui nella lista civica di MorettiTra i non eletti anche Laura Roveri, la giovane veronese vittima di un episodio di cronaca: era sopravvissuta all aggressione dell ex fidanzato che l aveva colpita in una discoteca con 15 coltellate di Monica Guerzoni Emorragia di voti Gotor: la perdita di voti è notevole Gli elettori non si sono riconosciuti nella nuova linea La frenata del partito nazione rilancia la minoranza Fassina: retromarcia sulla scuola o sarà scissione Speranza accusa e c è chi sogna di tornare all Ulivo 28 i deputati di minoranza pd che il 20 maggio non hanno votato la riforma della scuola Scrutinio e Playstation di Luca Mastrantonio a PlayStation è diventata nazionalpopolare anche tra gli adulti L italiani, non solo tra i ragazzi, nel 2002, quando Francesco Totti raccontò con il suo impareggiabile candore che per allentare la tensione in vista delle partite dei mondiali nippo-coreani, lui e i suoi compagni ci giocavano in albergo Lo facevano con tanta foga e furia che la consolle alla fine andò in cortocircuito, si fuse, si ruppe: «S è squagliata», disse Totti, con la sua espressiva icasticità Tredici anni dopo, l altro ieri, è diventata virale la foto di Matteo Renzi che gioca alla PlayStation, restando in silenzio stampa sull esito delle Regionali In una serie di foto pubblicate dal portavoce del premier, Filippo Sensi, si vede Renzi che gioca alla PlayStation contro Matteo Orfini Una virtuale partita a calcio tra il premier, tifoso viola, e Orfini, milanista Renzi, però, non sta semplicemente giocando a calcio con una consolle: come notato sui social da molti fan delle fiction anglo-americane, Renzi sta 45 i deputati pd che il 4 maggio non hanno votato l Italicum (scrutinio segreto) Alla console Qui accanto, Kevin Spacey (55 anni) nei panni di Frank Underwood, durante un episodio della serie tv House of Cards in cui Spacey interpreta un politico democratico spregiudicato e cinico che riesce a conquistare la Casa Bianca Sotto, di spalle, Matteo Renzi (a sinistra) con Matteo Orfini fotografati domenica sera mentre giocano a calcio alla console in attesa dei risultati elettorali Se il premier gioca a «House of Cards» metaforicamente giocando a House of Cards, la serie di politica assai amata dalle nuove generazioni del Pd, Renzi e Sensi in testa: il protagonista è il democratico, ma spietato, Frank Underwood, interpretato con cruenta intensità da Kevin Spacey Underwood, per rilassarsi tra una spregiudicata mossa politica e l altra, gioca a una specie di Call of Duty, un violentissimo sparatutto per PlayStation Renzi ovviamente gioca a calcio, siamo in Italia, Paese che ripudia la guerra nella Costituzione, anche se è impegnato su fronti militari, come l Afghanistan, dove il premier è volato dopo il voto delle Regionali I commenti alle foto si sono divisi tra chi la considera un gesto simpatico, anti-stress, e chi la legge come un attestato di disinteresse verso i destini del Pd A livello di comunicazione, ha certo funzionato: tutti ne han parlato, anche se le foto sono impenetrabili come un segnale orario confezionato per i social Resa dei conti Clima teso in vista della prossima direzione D Attorre: serve una verifica a tutto campo ROMA La «non sconfitta» impone una riflessione profonda e un cambio di passo La minoranza del Pd non infierisce e non calca gli accenti, ma dopo la frenata di Renzi prova a rialzare la testa C è la sinistra di Stefano Fassina, che non condivide l analisi «trionfalistica» del voto e non è disponibile «ad andare a sbattere con il Pd» E c è quella di Roberto Speranza (e Pier Luigi Bersani) che vuole «stare fino in fondo nel Pd» e però non rinuncia al sogno di costruire, da dentro, un alternativa a Renzi «Prima o poi ritornerà il Pd delle origini sospirava due giorni fa Bersani, sul Corriere Io dal Pd non me ne vado, io il Pd lo voglio salvare La battaglia continua» E se Gianni Cuperlo non ha alcuna nostalgia della vecchia «ditta», nella minoranza ex Ds c è chi non rinuncia al sogno di riprendere il timone del Nazareno Con Renzi invincibile, l idea di scalare il partito sembrava pura utopia Ma la battuta d arresto delle Regionali ha galvanizzato la parte più ribelle della minoranza, che ora aspetta al varco Renzi in Parlamento e chiede un «cambio di rotta» Come ha detto Bersani, «la riforma costituzionale deve cambiare» Massimo Mucchetti è pronto alla sfida e sottolinea come il Pd, dai dati dell Istituto Cattaneo, «perde due milioni di voti rispetto al 2014 e un milione rispetto al 2013» Miguel Gotor, nel commentare quella che definisce «una non sconfitta», consiglia ai renziani «di non fare gli struzzi» e rimarca che il Pd «ha subito una notevole emorragia di voti a livello nazionale» L astensionismo cresce in Regioni rosse come Toscana, Umbria e Liguria e il senatore bersaniano legge il dato come un campanello di allarme, quasi la conferma della mutazione genetica del partito: «Una parte dei nostri non si riconosce nella trasformazione che Renzi ha impresso al Pd e preferisce fermarsi un giro» Per Roberto Speranza «il partito della nazione indistinto, in cui scompare il confine tra destra e sinistra e ci può stare dentro tutto, è indebolito» L ex presidente dei deputati, che lasciò la poltrona per non votare l Italicum, ritiene che sulla scuola il Pd abbia «pagato un prezzo salatissimo» Per il leader di Area riformista, «il punto è la linea politica» e adesso, numeri alla mano, si aspetta che Renzi riconosca le responsabilità e accetti di aggiustare il tiro: «Bisogna rivendicare le cinque Regioni vinte, ma comprendere che un pezzo significativo del nostro mondo non ha condiviso le ultime scelte Il segretario dovrebbe capire che c è bisogno di riunire il Pd ed evitare altre fratture» Per Speranza la scissione non è all ordine del giorno e lui, come Bersani, resterà nel Pd «per fare emergere un punto di vista che non sia schiacciato su Renzi» Il motto dei riformisti? «Autonomia e responsabilità» Anche per Rosy Bindi il partito della nazione è in frenata e Renzi salverà la «ditta» solo tornando all Ulivo Nessuno ovviamente gioisce per i voti in fuga, ma è evidente come la minoranza del Pd abbia tutto l interesse a leggere in negativo i numeri per accorciare il divario tra il Pd di Bersani e il Pdr, il partito di Renzi «Siamo tornati al 25 per cento» sottolineano in tanti, rievocando il mantra con cui la maggioranza ha picchiato duro sui bersaniani, da quando alle Europee il Pd toccò la vetta del 40,8% Ora Renzi ha quasi dimezzato il suo bacino elettorale e se dal Nazareno buttano la croce sulla minoranza, Fassina declina le responsabilità della sinistra: «Si cerca in Pastorino il capro espiatorio, ma quel pezzo di Pd che lo ha votato in Liguria, non avrebbe votato la Paita neanche sotto tortura Se si fa finta che il problema sia il dissenso di alcuni di noi, non si va da nessuna parte» Se la riforma della scuola al Senato non cambierà, l ex viceministro potrebbe tener fede all impegno di lasciare il Pd Anche per Alfredo D Attorre la riflessione sul «dopo» è aperta: «C è una emorragia impressionante di voti a sinistra che finisce in astensione o al M5S Un mondo nostro che rischia di non riconoscersi più in questo Pd» Che fare, adesso? Da dove ripartire per incollare i cocci? Lunedì in direzione l analisi del voto potrebbe trasformarsi in resa dei conti D Attorre chiede a Renzi «una verifica senza rimozioni né trionfalismi» e spiega che non si può ridurre tutto alla definizione di «sinistra masochista», ma bisogna aprire una «grande consultazione sui grandi temi, come la scuola» Poi l affondo contro la foto, che ha fatto il giro del web, e che ritrae Renzi e Orfini mentre giocano alla Playstation: «Lasciamo stare i videogiochi e torniamo alla realtà, che è molto, molto dura» La minoranza è divisa in tre tronconi Gli irriducibili, come Fassina I riformisti che lavorano per ricostruire l alternativa e sfidare Renzi al prossimo congresso E i filo-renziani, come Matteo Mauri e Cesare Damiano, che chiedono a Renzi un «premio» per aver votato l Italicum, magari con la scelta del nuovo capogruppo Si è parlato dell ex dalemiano Enzo Amendola, ma ora il segretario sembra orientato a mettere in quella casella-chiave Lorenzo Guerini, liberando la poltrona di vicesegretario per Lotti o Rosato Monica Guerzoni

7 Corriere della Sera Martedì 2 Giugno

8 8 Regionali 20 5 Con divisioni laceranti è meglio rinunciare alle primarie Matteo Orfini «Noi bene, M5S zero tituli Basta critiche dalla minoranza» di Alessandro Trocino ROMA Due milioni di voti in meno rispetto alle Europee E Liguria persa Matteo Orfini, da presidente del Pd, lei crede che sia la prima sconfitta del renzismo? «Ma no, è una vittoria invece In politica contano i numeri: il raffronto con le Europee non ha senso, perché l affluenza è stata molto inferiore e quando si parla di regionali, c è un dato molto forte che riguarda le liste civiche» Insomma, tutto bene? «Siamo gli unici che possono dirsi soddisfatti Non certo i 5 Stelle che festeggiano con zero tituli O la destra, che fino a un anno fa governava sei Regioni e oggi due Non certo la sinistra, che festeggia una vittoria della destra» Nessuna ombra? «Il calo di affluenza è doloroso e preoccupante D altro canto, c è la sconfitta in Liguria, frutto della scelta assurda e irresponsabile di chi ha perso le primarie e non ha voluto riconoscere il risultato» Ma non sarà anche che era sbagliata la candidatura della Paita? «Le persone a me più legate hanno sostenuto Cofferati alle primarie E io stesso mi ero espresso in suo sostegno Ma quando si accetta lo strumento delle primarie, poi bisogna riconoscere il risultato» Forse non sempre è necessario farle, le primarie «A volte, se si vogliono evitare divisioni laceranti prima del voto, si può lavorare su soluzioni condivise e rinunciare» Anche in Liguria, dunque, si potevano evitare? «Questo non lo so, ma le lacerazioni hanno fatto pagare un prezzo politico Le primarie sono uno strumento che difficilmente consente di riassorbire le divisioni Più in generale è necessario riflettere su come costruire un Pd forte e autonomo dai potentati locali» La sinistra del Pd ha «gufato»? «Non credo che abbia fatto il tifo per perdere Ma la nostra gente vede con sconcerto il continuo controcanto Ogni passaggio diventa il replay del congresso» La minoranza è un ostacolo? «Non è una questione di minoranza, ma di come si sta in un partito Ho convocato la Direzione per lunedì, anche perché bisogna che recuperiamo il rispetto per la comunità Avevo fatto appello a una moratoria: la risposta sono state continue interviste critiche al Pd, fino al giorno delle elezioni» Prendere di petto la sinistra non è stata la strategia giusta «Credo sia ora di chiudere questo dibattito assurdo sull identità del Pd: non è il partito della nazione, ma il principale partito della sinistra europeo» Ci sarà una riorganizzazione interna? Cambieranno i vertici? «Lo vedremo, ma intanto discutiamo di come riformare il partito» Le elezioni sono più vicine o più lontane? «Più lontane Arriveremo al Chi è Matteo Orfini, 40 anni, deputato e presidente del Pd Lo scorso dicembre, dopo lo scandalo di «Mafia Capitale», è stato nominato da Renzi commissario straordinario del Pd romano Martedì 2 Giugno 2015 Corriere della Sera 2018» Emiliano ha offerto un assessorato ai 5 Stelle «Sono valutazioni locali, del tutto legittime Però è chiaro che a livello nazionale i 5 Stelle sono alternativi al Pd, come lo è la destra Non ci sono le condizioni per alleanze» In Veneto è stata disfatta Perché? Era sbagliata la candidata Moretti? «È presto per fare una valutazione, Alessandra si è spesa con enorme energia Lì pesava la forza personale di Zaia» La Lega dilaga «Assorbe il voto di Forza Italia, la prosciuga È uno spostamento di voti tutto interno alla destra, non ne conquistano altri» Alfano chiede di rivedere l Italicum «Non mi sembra una proposta ricevibile Dopo anni abbiamo approvato finalmente una legge elettorale, riaprire il percorso rischierebbe di vanificarlo» La foto di lei e Renzi che giocate alla playstation non rischia di essere un autogol? «Per me è un rito scaramantico da quando ero segretario dei Ds alla sezione Mazzini Di solito porta bene Poi non credo che si possa far polemica su tutto» Ma a cosa giocavate? E chi ha vinto? «A Pes Sul risultato è stato posto il segreto di Stato E, come sa, io non ho l autorità per metterlo» Ieri e oggi Nella prima foto a sinistra, Speranza, Boschi, Guerini e Serracchiani con alle spalle quasi tutto lo stato maggiore del Pd, da Mogherini a Zampa, alla conferenza stampa dopo il 40,8% delle Europee del 25 maggio Qui accanto Zampa, Guerini, Serracchiani, Orfini e Rosato alla conferenza stampa di ieri dopo le Regionali (LaPresse, Imagoeconomica) Si è gettato discredito su di me per paura di perdere la Campania Rosy Bindi «Dal partito pretendo le scuse Rivedo lo spettro del 25%» di Monica Guerzoni ROMA «Adesso che le urne sono chiuse e che il Pd ha vinto, io pretendo un risarcimento per il linciaggio al quale è stata sottoposta la mia persona» Un risarcimento, presidente Rosy Bindi? «Un risarcimento che chiederò in sede istituzionale e di partito Pretendo le scuse, pubbliche e formali, per essere stata ingiustamente diffamata, accusata di avere usato un ruolo istituzionale per una lotta interna o, addirittura, per una vendetta dentro il partito Un accusa troppo grave, lesiva della mia dignità e di quella della commissione Antimafia, che presiedo» Non è lei la guastatrice? Il renziano Parrini la accusa di aver teso un imboscata al Pd «La commissione ha agito nel pieno rispetto della legge, applicando le regole in maniera imparziale Proprio per non entrare in campagna elettorale la lista dei candidati non in linea con il codice, che tutti i partiti si sono vantati di avere approvato, è stata resa nota l ultimo giorno Io sono in grado di dimostrare con documenti alla mano la correttezza del mio operato» È Renzi che deve scusarsi pubblicamente? «Mi rivolgo a tutti quelli che hanno parlato Capisco che per paura di perdere la Campania si sia cercato di buttare discredito sulla mia persona e sull Antimafia, ma ora il Pd ha vinto e quando la mente tornerà serena tutti sono invitati a valutare i fatti e a ritirare le offese» C è chi vorrebbe il suo ritiro «Ripeto, ho agito correttamente I tempi della verifica erano obbligati e quando martedì scorso ci siamo resi conto che i dati erano ancora parziali ho proposto di fermarci Tutti i membri dell ufficio di presidenza mi hanno chiesto di andare avanti e concludere entro venerdì Non accetto che, per interessi elettorali, si leda la mia storia Ho sempre fatto battaglie a viso aperto Mi si può dire che qualche volta non evito lo scontro, ma nessuno mi può accusare di aver mai accoltellato qualcuno alle spalle Tutti conoscevano la situazione di De Luca» Il quale ringrazia per i voti che gli ha fatto guadagnare «Sia chiaro che avrei preteso le scuse anche se la Campania fosse stata persa Il nostro lavoro non è stato fatto per decidere chi dovesse vincere o perdere, ma per informare i cittadini Le liste rispondono ai criteri del nostro codice, io ne ho solo preso atto E al mio partito vorrei dare un consiglio: sia più prudente quando asserisce che su De Luca la legge Severino non avrà nessun effetto» La verifica continuerà? «Si va avanti, senza dubbio Adesso faremo la verifica degli eletti nelle amministrazioni, a cominciare da alcuni Comuni della Calabria Sarebbe stato meglio farlo prima, ma non c è stato il tempo Le leggi elettorali vanno cambiate, le liste andrebbero presentate almeno 15 giorni prima, in modo che ci sia il tempo di fare i controlli» Il Pd ha vinto o perso? «I numeri ci dicono che il Pd ha vinto in cinque Regioni su sette Ma Chi è Rosy Bindi, 64 anni, ex eurodeputata, alla Camera dal 94, ministro alla Sanità e alla Famiglia nei governi Prodi Dal 2013 è presidente dem della Commissione parlamentare antimafia l analisi del voto credo debba richiedere un atteggiamento più riflessivo Anche al netto delle liste civiche il Pd torna a quel dato che alcuni considerano lo spettro del 25%, senza averlo raggiunto» Il Pd torna alla ditta di Bersani? «La Liguria è stata persa perché c è stata una operazione politica che non può essere liquidata attribuendo le responsabilità alle singole persone o stigmatizzando il presunto autolesionismo della sinistra radicale Un altro dato su cui riflettere è il Veneto, dove una cosa è perdere il governatore e un altra dimezzare i voti Più preoccupante ancora è l astensionismo che cresce e il fatto che, dove il centrodestra si ricompatta e il centrosinistra si divide, la destra vince Inviterei il Pd a non usare toni trionfalistici sul 5 a 2, ma ad aprire una riflessione sulla vita del partito e sul governo» Per Renzi non è stato un test sul governo, prova ne sia la foto dove gioca alla PlayStation con Orfini «So che si interrogheranno e consiglio loro di farlo negli organi del partito insieme a tutti, non nel segreto dei cerchi magici E provando a coinvolgere un Pd sempre più dilaniato nelle realtà locali» La scissione è più vicina? «Non sono interessata a partecipare a operazioni politiche del futuro Il Pd è nato per includere e creare un campo vasto dentro il centrosinistra Ora il progetto del partito della nazione ha subìto una brusca frenata e dobbiamo tornare all ispirazione dell Ulivo»

9 Corriere della Sera Martedì 2 Giugno PRIMO PIANO 9 La Nota di Massimo Franco LA DIFFICOLTÀ DI AFFRONTARE UN RISULTATO IN CHIAROSCURO Il riflesso istintivo è di difesa È come se il Pd cercasse di ignorare il risultato contraddittorio delle regionali, per non interrompere la narrativa di un partito vincente e di un governo che avanza circondato dai consensi E dal punto di vista aritmetico, Matteo Renzi ha qualche ragione Il cinque a due nelle regionali di domenica consente ai suoi fedelissimi di cantare vittoria sul centrodestra E non è difficile prevedere che il presidente del Consiglio rilancerà contro gli avversari: lo ritiene inevitabile, ed è connaturato alla sua strategia Nelle pieghe del risultato, però, preoccupazione e soddisfazione si bilanciano Intanto, il Pd ha lasciato per strada molti voti È dimezzato rispetto al 2014, trionfo alle europee, e ha perso il 30 per cento rispetto al 2013 Ha avuto un calo pesante anche FI, e in misura minore perfino il M5S, rispetto alle politiche L unica forza ad avere davvero vinto, raddoppiando i consensi, è la Lega: questo dicono i dati elaborati dall Istituto Cattaneo di Bologna Ma l aspetto poco incoraggiante, per il vertice del Pd, è che hanno trionfato i candidati dell apparato tradizionale Il vincitore in Puglia, Michele Emiliano, ieri si è lamentato perché il premier non si era ancora congratulato con lui Lo stesso Vincenzo De Luca, vincitore per un soffio in Campania, fino a poche settimane fa era il candidato che il partito sperava perdesse Ora abbraccia Renzi, e ne è abbracciato, eppure promette di mettere in imbarazzo il presidente del Consiglio, perché secondo la legge Severino non potrebbe governare in quanto condannato in primo grado; né, sembra, una volta sospeso può designare un «vice» che lo sostituisca Ieri il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, ha assicurato che la legge non sarà cambiata Ma Guerini ha anche ripetuto che il nuovo governatore della Campania potrà insediarsi e Gli scenari Il Pd del premier e un calo di voti che contraddice la narrativa su un leader che sembrava destinato a vincere sempre guidare la Regione: lasciando spazio al sospetto che la Severino forse possa essere elusa È una blindatura che riflette l esigenza di mostrare un vertice determinato a non cedere alla minoranza interna; e pronto alla resa dei conti Sarà uno scontro duro, scontato nell esito a favore del capo del governo; e tuttavia rischioso La sopravvivenza di una minoranza agguerrita mette in forse l esito delle riforme istituzionali Va detto che Renzi può allineare molte attenuanti La campagna elettorale è stata punteggiata dalle proteste sulla sua riforma scolastica, dal «buco» delle pensioni, e alla fine dalla spaccatura nel Pd sulle candidature dei cosiddetti «impresentabili»: una serie di intoppi e inciampi che avrebbero messo in difficoltà chiunque Il problema è come li ha affrontati e come reagirà Limitarsi a contare le Regioni governate dal centrosinistra, ripetendo di avere vinto, adesso non basta più: quello è il passato L astensionismo record, la forza del Movimento 5 Stelle e la tenuta del centrodestra a traino leghista impongono al Pd una visione meno autocompiaciuta e più autocritica LA SCONFITTA ALESSANDRA MORETTI Nel 2010 In Veneto, la rincorsa al leghista Luca Zaia si è presentata sin da subito una sfida difficile per la democratica Alessandra Moretti, che ha ottenuto un deludente 22,7% contro il 50,1% del governatore uscente Cinque anni fa, alle precedenti Regionali, il centrosinistra non aveva puntato su un esponente del Pd ma si era affidato a Giuseppe Bortolussi (nella foto), storico segretario della Cgia (artigiani) di Mestre Conosciuto come censore di sprechi e ribattezzato «il ragioniere anti tasse», nella battaglia contro lo stesso Zaia Bortolussi riuscì a conquistare il 29% contro il poco più del 60% del leghista di Fabrizio Roncone Èstato come attraversare i binari mentre arriva un Freccia Argento Adesso bisogna avere rispetto Perciò smettetela con questa storia di «Ladylike» È pura cattiveria continuare a ricordargliela Lo sa anche lei che i suoi guai sono cominciati davanti ai microfoni di corriereit L estetista una volta alla settimana, le donne che in politica devono essere «belle, brave, intelligenti ed eleganti», la spiacevole allusione allo stile «più austero» di Rosy Bindi Va bene, d accordo: Alessandra Moretti straparlò e non gli fu perdonato «Ladylike» è diventato il terrificante soprannome di una intera campagna elettorale Certo nessuno avrebbe però immaginato un epilogo simile Doppiata da Luca Zaia Letteralmente: lui al 50,1%, lei ferma al 22,8% Dev essere arrivato con un sibilo, lo spostamento dei voti come uno spostamento d aria Una notte per riordinare le idee Poi la conferenza stampa a Padova Potreste pensare che adesso avrebbe davvero bisogno di una brava estetista per eliminare le occhiaie, il pallore della stanchezza, le grinze sul viso che resta bellissimo anche dopo aver visitato tutti i 579 comuni del Veneto, percorso oltre 30 mila chilometri, aver munto una mucca su una chiatta affollata di allevatori davanti a piazza San Marco, aver visitato mercati e fabbriche, stazioni ferroviarie e ospedali, e poi cenato e pranzato con preti, ambulanti, alpini, disoccupati, maestre d asilo e agricoltori che l hanno costretta a vuotare damigiane di prosecco e ad assaggiare l aglio polesano Tutto inutile E lei sa dire anche perché «Qui ha trainato Zaia, Salvini e la Lega non c entrano Qui il primo partito è quello di Zaia, siamo di fronte ad un grande voto personale e noi abbiamo perso male, proprio male ci sono numeri inconfutabili» Le responsabilità: forse sarebbe il caso di essere più precisi «Qualcosa evidentemente non ha funzionato e nei prossimi giorni avremo la lucidità Tra prosecco e aglio tipico l inutile maratona di Ladylike «Mi impegnerò in Consiglio» La parabola dopo il Parlamento e Strasburgo: mi hanno presa di mira Ai miei elettori prometto di continuare a fare politica qui, vigilando per la trasparenza sui soldi pubblici in Regione per fare una riflessione complessiva che riguarda sia il partito nazionale, sia la segreteria regionale Certo su di me ha pesato anche un giudizio sull operato del governo» Questo è un attacco, durissimo, a Matteo Renzi (ma cambia discorso e torna sulla questione «Ladylike») «Direi che è evidente come e quanto sia stata presa di mira dall opinione pubblica Io, quando attacco un avversario, lo faccio sempre sui contenuti: gli attacchi che ho invece subìto in queste settimane hanno riguardato soprattutto la sfera personale» Ha 41 anni, ha due figli, è avvocato, è stata vicesindaco di Vicenza, poi portavoce di Pier Luigi Bersani dicendo che da giovane «era bello come Cary Grant», nemica di Matteo Renzi dicendo che è «una primadonna, egocentrico e maschilista», quindi cuperliana dicendo che «Gianni intende la sinistra come piace a me» Quando infine concluse la capriola atterrando tra i renziani, con una certa disinvoltura annunciò di aver cambiato ufficialmente idea, solo «perché Matteo è un vero fuoriclasse della politica» Il guaio è che lui, Renzi, è notoriamente poco propenso a dimenticare Ti sorride, ti guarda con complicità: ma ha una memoria di ferro Così, due settimane fa, non rinunciò a una battuta lugubre: «Le elezioni regionali? Vinciamo 6 a 1» È andata molto peggio, ma è chiaro che la sconfitta in Veneto il capo l aveva messa nel conto Ecco, appunto: cosa deciderà adesso il capo? Quando leggerà le ruvide riflessioni della Moretti sulle ragioni della sconfitta, come reagirà? Lei, che obbligata a candidarsi a governatrice del Veneto fu costretta a lasciare l incarico di europarlamentare a Strasburgo, si prepara al peggio «Ai miei elettori prometto di impegnarmi con grande rigore in consiglio regionale» Cronisti, in conferenza stampa, con sguardi che sono un miscuglio di stupore e dubbio «Prometto di impegnarmi e di continuare a fare politica qui, vigilando affinché chi ora si trova alla guida di questa regione sia trasparente nella gestione dei soldi pubblici» Dal Veneto era partita, in Veneto si ritrova Chiaro che in La frecciata Lo sfogo in conferenza stampa: su di me ha pesato anche il giudizio sul governo Al seggio La candidata di centrosinistra, la democratica Alessandra Moretti, 41 anni, domenica al voto in un seggio di Vicenza: si è fermata al 22,7% Il 30 novembre aveva vinto le primarie del centrosinistra con il 66,4% (LaPresse) politica certe parabole devi sempre pensare che possano toccarti Ma quando ci finisci dentro, è dura Per capirci: il giorno che sono andate a salutarla sul palco dell ultimo grande comizio le sue colleghe famose del Pd, i fotografi hanno scorto nella smorfia della Moretti la vertigine tipica del panico da invidia Lei in mezzo a Deborah Serracchiani, governatrice del Friuli Venezia Giulia, e tre ministre: Marianna Madia, Roberta Pinotti e Maria Elena Boschi (con scarpe rosse e tacco a spillo di almeno 14 centimetri) La foto ricordo con la Boschi, completa di abbraccio e bacino di buon auspicio sulla guancia, è stata struggente Potete trovarla sul web: dove, in queste ore, sono impietosi Vero che il web aiuta anche tanti poveri disgraziati a scaricare frustrazioni e invidie, ma con lei, con Alessandra, stanno un poco esagerando Non le perdonano niente Una ferocia assoluta C è uno, su Twitter, che è arrivato persino a ricostruire la sua ultima gaffe, di pochi giorni fa: quando ha firmato il manifesto delle associazioni Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersexual) giusto un mese dopo aver sottoscritto con una certo trasporto gli impegni a favore della famiglia naturale proposti dal Forum veneto delle famiglie Comunque ormai è andata, Alessandra «Ringrazio tutti, siete stati splendidi»

10 10 Martedì 2 Giugno 2015 Corriere della Sera Regionali 20 5 Liguria, Toti può governare (per un soffio) Il candidato di FI ottiene la maggioranza di un consigliere Sonia Viale sua possibile vice Terremoto pd, si dimette il segretario regionale La candidata sconfitta: battaglia su tutto Pastorino Il Pd ha perso venti punti, noi abbiamo portato al voto persone che non avrebbero mai votato Lo sfogo dal nostro inviato Marco Imarisio GENOVA «Non abbiamo bisogno di cercare nessuna alleanza, abbiamo i numeri e andiamo avanti da soli» Giovanni Toti ha detto di essere convinto di poter garantire la governabilità della Liguria appena conquistata con il 34,4 per cento dei consensi Con il gioco dei resti la coalizione di Toti totalizza infatti 15 consiglieri su 30, a cui si aggiunge lui come presidente: 5 vanno alla Lega, 3 a Forza Italia, uno a Fratelli d Italia e 6 entrano dal suo listino I quindici dell opposizione sono così distribuiti: Pd e liste civiche per Paita portano a casa 8 consiglieri, un consigliere tocca a Rete a Sinistra con il civatiano ex pd Luca Pastorino, 6 infine al M5S capitanato da Alice Salvatore Una maggioranza affidata quindi a un solo voto di scarto, ma tanto basta al centrodestra almeno per iniziare a governare Il risultato tuttavia obbligherà Toti a nominare parecchi assessori esterni, almeno cinque su sette, per assicurarsi che in consiglio sia sempre presente un numero più alto possibile di consiglieri Toti dovrà anche fare i conti con il peso della Lega (con il 20,25 per cento primo partito della coalizione) che ai suoi cinque eletti ne aggiunge altri due compresi nel listino, sarà quindi la leghista Sonia Viale, già sottosegretario per il ministro Maroni, la vice del nuovo governatore e probabilmente avrà anche una delega alle infrastrutture o alla sicurezza La ligure Viale sarà una donna chiave nella guida della Regione Incerto invece il ruolo di Edoardo Rixi Primo candidato della Lega che ha compiuto il «passo indietro» per far posto a Toti, ha totalizzato 11 mila preferenze ma il suo futuro potrebbe giocarsi soprattutto nel partito di cui è già vicesegretario Sulla maggioranza che Raffaella Paita ha definito «risicatissima» punta la candidata del Pd, uscita sconfitta, per insidiare la vittoria di A Genova Raffaella Paita, 40 anni, candidata del centrosinistra in Liguria, ieri alla conferenza stampa dopo la sconfitta: si è fermata al 27,8% (LaPresse) Toti: «daremo da subito battaglia, su tutto» ha annunciato Salvatore ha confermato che i 5 Stelle non faranno alleanze di nessun tipo ma «sosterranno le proposte che sono valide, nel merito» Anche senza appoggi, la coalizione di centrodestra è sicura di una cosa, come dice Sandro Biasotti, ex governatore della Liguria: «qui, noi, ci restiamo cinque anni» E si sta già guardando intorno per capire se è possibile fare campagna acquisti Sul fronte degli sconfitti intanto si apre la stagione dei bilanci amari: il Pd ligure ha convocato una direzione regionale per domani e la riunione si aprirà con le dimissioni del segretario Giovanni Lunardon: «dobbiamo assumerci le nostre responsabilità per quello che è accaduto a cominciare da me» E ha invitato il partito a non avviare «una resa dei conti» Erika Dellacasa Damiano Non può essere sottovalutata la sconfitta in Liguria, riprendiamo la strada dell unità D Attorre Indicare capri espiatori non serve a nulla: Matteo Renzi apra una consultazione sui grandi temi Il tracollo annunciato Paita: consumata da una politica feroce Faide a Genova, tentennamenti a Roma: anatomia di un ko 24,2 la percentuale presa da Raffaella Paita nella sola circoscrizione di Genova: voti 15 i consiglieri liguri di opposizione, come quelli di maggioranza che però arrivano a 16 col presidente GENOVA A vederla entrare al suo comitato elettorale, così esile, così segnata nel fisico, viene quasi voglia di abbracciarla La scorsa notte Raffaella Paita ha pianto tutto quello che c era da piangere Ci vuole coraggio, a mostrarsi nella propria fragilità, con una camicia di tre taglie più larghe che nasconde una magrezza impressionante «Mi prendo le mie responsabilità, ma vorrei che lo facessero anche gli altri» Questa è la cronaca di un disastro quasi annunciato, e di un partito che si è mostrato fragile e indeciso La spaccatura Nel febbraio 2014 il Pd ligure va a congresso La Ditta contro i renziani Non c è accordo su nulla Il cuperliano Giovanni Lunardon si candida a guidare la regione con una relazione contro Claudio Burlando Nel testo si parla di «gestione clientelare», con riferimento ai fondi europei usati per soddisfare i piccoli Comuni, trascurando invece Genova L attacco all uomo che è il padre politico di tutti i protagonisti di questa storia, spacca il partito in modo definitivo Primarie Il sindaco di Sarzana Alessio Cavarra, renziano della prima ora, candidato di Burlando, prende più voti Ma contano i delegati in assemblea Luca Pastorino ha promesso il suo appoggio al presidente Filippo Civati mette il veto Pastorino si astiene Lunardon diventa segretario regionale sul filo di lana Fratelli coltelli I propositi di pace sociale finiscono dopo pochi giorni Lunardon non si è ancora insediato che Raffaella Paita annuncia la sua candidatura alle primarie del Pd, con Cavarra coordinatore della sua campagne per le primarie Alle Regionali del 2010 è stata la più votata del centrosinistra, diecimila preferenze Anche lei è renziana, come Burlando, che lo è diventato dopo la sconfitta di Renzi alle primarie del 2013, con il quale forma un asse politico fortissimo Ad agosto Lunardon e il segretario provinciale Alessandro Terrile incontrano Lorenzo Guerini, numero 2 nazionale del Pd, alla Festa dell Unità di Bologna «Con Paita perdiamo» «Che alternative ci sono?» è la risposta Silenzio Da maggio a settembre 2014 è tutto fermo Per una ragione Il ministro della Giustizia, lo spezzino Andrea Orlando, ha fatto capire ai vertici locali che lui potrebbe scendere in campo, con il consenso di Renzi Dopo l alluvione Intanto, alla fine di settembre Orlando comunica il suo no alla candidatura Nella notte tra il 9 e il 10 ottobre Genova è colpita dall alluvione, la terza in 5 anni La rabbia degli abitanti si tocca con mano La settimana seguente una delegazione ligure va al Nazareno da Guerini Sono presenti Orlando, il segretario provinciale e quello regionale, Roberta Pinotti e Claudio Burlando «La situazione è compromessa» dicono Terrile e Lunardon «Al governo ci siamo noi Il problema non è lei ma la linea di completa continuità Bisogna azzerare tutto» Orlando è favorevole, Pinotti contraria Burlando si arrabbia, dice che è in corso una cospirazione per addossare a lui le colpe dell alluvione Guerini sembra intimorito «Decidete voi» Lo strappo L 11 gennaio alle primarie liguri del centrosinistra Sergio Cofferati si ferma al 45%, contesta la vittoria di Raffaella Paita e lascia il Pd A marzo, su proposta di Cofferati, il deputato Luca Pastorino lascia il Pd e si candida a governatore contro Paita La trattativa Si rivedono il 31 ottobre a Genova Guerini arriva in Regione Il Pd provinciale ha approvato all unanimità un documento: ora precedenza all alluvione, riparliamo delle primarie a gennaio Ai vertici locali, che chiedono sia messo agli atti il loro dissenso, viene imposta la data delle primarie: 20 dicembre Lettera da Genova al Nazareno: abbiamo contro i sindacati, Confindustria e quasi tutte le sezioni del partito Guerini si accorge che la situazione sta sfuggendo di mano Ennesima riunione, dalla quale esce solo la data delle primarie: 11 gennaio Poche sere dopo, Terrile e Lunardon sono a casa di Sergio Cofferati «Tocca a te» La competizione interna lascia una scia di rancori che il Nazareno sottovaluta I circoli storici, da Pontedecimo alla Valpolcevera, annunciano che non voteranno Paita Il 21 marzo Pastorino, che si candida da sinistra Il 22 aprile la procura di Genova indaga Paita per l alluvione Terrile e Lunardon vengono chiamati da Luca Lotti e invitati a prendere posizione Dopo la loro dichiarazione a sostegno della candidata, per due giorni nessuno si fa più sentire Dice Terrile: «Non capisco un partito che rinuncia a intervenire e lascia fare affidandosi al caso» «Un anno orribile» In tutto questo, Raffaella Paita Il bersaglio di voci maligne e cattiverie che mai hanno avuto pietà Il suo malessere è diventato sempre più evidente La violenza di questa campagna elettorale l ha prosciugata Adesso in privato tutti si preoccupano della sua salute, di come reagirà, se avrà la forza di farlo Ma in pubblico, in questi mesi, è stato ben diverso Appoggiata a un muro, accetta di parlarne Con pudore, perché la politica per lei è vita, senza pronunciare mai il nome della cosa «È evidente che ho un problema Non è che posso fare finta di niente Lo stress di questo anno orribile mi ha distrutto il fisico Ma non è giusto addossare agli altri alcuna responsabilità» Sorride, e sembra una bambina Forse la politica è vita, ma può essere anche una cosa brutta, cinica, cattiva

11 Corriere della Sera Martedì 2 Giugno PRIMO PIANO 11 LA SORPRESA IL NEO PRESIDENTE Il colloquio Il tramonto amaro di Burlando: alle urne una ripicca anti Renzi DAL NOSTRO INVIATO GENOVA Gli ultimi bagliori del crepuscolo potevano essere migliori Claudio Burlando è stato la politica ligure degli ultimi 25 anni Aveva scelto di ritirarsi, aveva scelto di tutelare la propria eredità, che rivendica, aiutando Raffaella Paita nella campagna elettorale Non è finita male, è finita peggio «Forse ho sbagliato a non dare segnali di discontinuità» dice ora la «sua» candidata, che fino all ultimo ha rifiutato di rinnegare un passato del quale non ritiene di doversi vergognare Burlando resta ai margini Ma sa bene che il peso della sconfitta ricade anche su di lui, sull eredità e il ricordo che voleva lasciare I suoi commenti sono rinviati a oggi, precedenza agli sconfitti sul campo Ma lo sfogo c è stato, con le persone che più gli sono vicine «C è una parte del Pd che ha usato la Liguria per cercare di buttare giù Renzi» La scorsa notte, quando sono arrivati i primi nefasti exit poll, gli è affiorato un ricordo «Io c ero, in Aula, quando Fausto Bertinotti fece cadere per una ripicca di protagonismo il miglior governo che abbia mai avuto questo Paese» In questi mesi ha visto chiaramente che la macchina del Pd «andava a sbattere» Ma non ha potuto farci niente «Perché se la battaglia in Liguria è per dire che hai sconfitto Renzi, cosa ci si può fare?» C è un altra ragione per cui il suo potere d intervento è stato limitato A venir messo in discussione è stato il burlandismo, proprio nel momento in cui era al tramonto «Certo, non ho potuto spendermi più di tanto, e forse avrei dovuto farlo Ma io rispetto le regole Non riesco a capire come una parte della sinistra abbia potuto consegnare questa regione al centrodestra per una ripicca Avevano perso le primarie Dovevano fare come il centrodestra, che ha dimostrato di saper essere unito dietro a un candidato che non era stato la prima scelta Noi, invece, siamo sempre i soliti Da quel 1998 in poi, non siamo cambiati Non ci riusciamo proprio» Oggi arriveranno i titoli di coda ufficiali «Mi dispiace, per chi avrebbe dovuto continuare quello che a mio avviso è stato un buon lavoro Vedremo cosa saprà fare il centrosinistra Io mi fermo qui» M Ima Strategie In una prima fase della campagna elettorale in Liguria, Lega e Forza Italia non si erano trovate d accordo sull alleanza per il voto Il Carroccio aveva candidato a governatore Edoardo Rixi, vicesegretario del partito e consigliere regionale uscente mentre FI vagliava candidature in attesa che si chiarisse il quadro delle alleanze nelle varie Regioni L accordo tra Berlusconi e Salvini sblocca la situazione: in Liguria Rixi si ritira e lascia il posto a Giovanni Toti, consigliere politico del leader azzurro e deputato Ue; in Veneto gli azzurri assicurano il loro sostegno al governatore uscente Luca Zaia In Liguria il candidato di centrodestra sostiene da subito che «c è bisogno di una ventata di aria nuova» e che «la partita per la conquista della Regione è aperta» I sondaggi segnalano un possibile testa a testa tra Paita e Toti, favorito anche dalla divisione nel centrosinistra Toti vince le elezioni con il 34,4% e avrà i numeri in Consiglio regionale per governare: «La sinistra ha detto è stata penalizzata dalla spaccatura, ma noi abbiamo giocato bene» Il moderato che si ispira agli Abba: io e Salvini come Silvio e Umberto La dedica del consigliere del leader: penso a chi voleva restassi dov ero, ad esempio Verdini, i verdiniani, i fittiani: quell epoca è finita ROMA «The winner takes it all, the loser has to fall / It s simple and it s plain, why should I complain? Chi vince prende tutto, chi perde deve cadere Semplice, perché lamentarsi? È la mia canzone preferita, The winner takes it all degli Abba Se la ascolta, glielo garantisco, diventerà anche la sua» Quando il 12 gennaio 2014 Silvio Berlusconi lo tira fuori da Mediaset per farne il suo consigliere politico, in pochi pensavano che Giovanni Toti un anno e mezzo dopo si sarebbe ritrovato a vestire i panni del «vincitore che prende tutto» Troppo moderato per i falchi Pyongyang «Abbiamo conquistato la Corea del Nord, abbiamo espugnato Pyongyang» che ancora dominavano la scena del berlusconismo, troppo falco per i moderati che l avrebbero dominata nei tempi del Patto del Nazareno Troppo insensibile al binomio dieta&benessere a cui l ex premier provò a sottoporlo e, con le sue Marlboro spazzolate una dopo l altra, troppo sordo alle sirene del salutismo che oggi regolano la vita di Villa San Martino, ad Arcore «E invece abbiamo conquistato la Corea del Nord, abbiamo espugnato Pyongyang», sorride Toti assaporando in macchina con la moglie attraverso l Autostrada dei Fiori quel successo elettorale che l ha consacrato governatore azzurro in terra rossa «Vede», dice seduto sul posto del passeggero mentre rivolge occhiate fugaci ma costanti alla consorte che gli fa da autista, «alla fine devo fare un applauso a me stesso Se siamo arrivati fino a qui è stato anche per quelle intuizioni che, almeno per un giorno, voglio riconoscermi Sono stato io a consigliare più volte Berlusconi di rompere il Patto del Nazareno con Renzi E sempre io a insistere perché venisse ripristinata l alleanza con la Lega e gli altri alleati del centrodestra Gliel ho detto tante volte, al presidente: Guardi che Salvini può sembrare spigoloso ma alla fine è un alleato affidabile Lo ringrazio per avermi dato ascolto E, per fortuna, oggi siamo qua» «Qua» è quell ex regione rossa che Toti governerà da domani «Qua», dice lui, «è il segnale che la luna di miele tra il Paese e Renzi sta iniziando a finire» «Qua», insiste, «è un laboratorio che potrà portarci, nel giro di tre anni, a Palazzo Chigi» E «qua» è anche quella nuova classe dirigente chiamata a sostituire sulla scena del centrodestra, tra gli altri, anche quel Berlusconi che più volte ha dichiarato di voler fare il padre nobile Toti non lo ammetterebbe mai Ma è ovvio che, nel momento in cui si torna a parlare della successione a Berlusconi, da domenica notte nel totonomi c è anche il suo, di nome In coppia, tandem o ticket che dir si voglia con Salvini «Mi sta chiedendo se io e Matteo possiamo essere la nuova versione di quello che l asse tra Berlusconi e Bossi rappresentò per il centrodestra vincente? Allora la mia risposta è sì In una versione rivisitata e corretta, certo Ma sì Oggi Salvini è la punta di diamante Ma nessuno può dire che cosa succederà se Forza Italia si attrezza come si deve», sottolinea il neo governatore della Liguria, che prima di dedicarsi alla carriera giornalistica una Il personaggio L uomo forte della Lega «Ho dato una mano» «S Il brindisi Genova, il neo governatore della Liguria Giovanni Toti (FI) festeggia con la moglie Siria Magri dopo il successo elettorale (Ansa) ono contento di aver contribuito alla vittoria, abbiamo ridato speranza alla Regione» Edoardo Rixi, vice di Salvini e uomo forte della Lega in Liguria, si gode il successo del Carroccio Rixi, in un primo momento era stato candidato come governatore e aveva poi fatto un passo indietro in favore di Giovanni Toti dopo l accordo tra Berlusconi e Salvini (nella foto Ansa Rixi è con Bruno Ravera, uno dei fondatori della Lega insieme a Bossi) scalata alle direzioni dei tg Mediaset iniziata da «semplice stagista» era stato frequentatore delle sezioni della Federazione dei giovani socialisti della Versilia Rimpianti per aver lasciato il giornalismo per la politica non ce ne sono Neanche mezzo «Non mi sono mai pentito di aver lasciato Mediaset per Forza Italia», rimarca Toti «Soprattutto adesso», e qui la tentazione di togliersi qualche masso dalla scarpa è troppo forte per essere ricacciata nel silenzio, «che posso dedicare un pensiero a tutti quelli che premevano perché Berlusconi mi lasciasse dov ero, perché evitasse di nominarmi suo consigliere politico» E fa anche i nomi «Verdini, i verdiniani, i fittiani Quell epoca adesso è finita Com è finita la strategia dell inciucio con Renzi Adesso toccherà a una nuova classe dirigente togliergli la guida dell Italia, a Renzi» Quando arriva il momento della dedica umana della vittoria («Per quella politica ringrazio Berlusconi, Salvini, gli altri partiti dell alleanza»), Toti guarda verso la moglie, Siria Magri, che guida l automobile «A lei, che mi sopporta dai tempi dello stage in Mediaset» Ci saranno da smaltire chili e chili «di alici fritte e trofie al pesto, che ho divorato durante la campagna elettorale» Il suo film preferito è Pulp Fiction di Tarantino «Ma non mi sento assolutamente quel Mister Wolf che risolve i problemi», è la frase con cui il governatore anticipa l ovvia domanda Magari, ma questo Toti non lo dice, quel Butch Coolidge interpretato da Bruce Willis Un pugile chiamato a perdere un incontro di boxe che bisognava perdere a tutti i costi Ma che alla fine mette l avversario ko, ribellandosi alla triste sorte di un destino già scritto Tommaso Labate

12 12 # Martedì 2 Giugno 2015 Corriere della Sera

13 Corriere della Sera Martedì 2 Giugno Regionali Il sollievo di Berlusconi: non siamo spariti Ma FI è al minimo storico e restano le divisioni, coi verdiniani dati in uscita Telefonata con Salvini Centristi La sfida di Alfano: «Noi teniamo Risultato alla faccia dei soliti necrofori» «A lla faccia dei soliti necrofori, sotterratori e portasfiga, con la felpa e con la penna Noi ci siamo e andiamo avanti» Il leader di Ncd e ministro dell Interno Angelino Alfano non le manda a dire e via Twitter commenta in modo colorito i risultati delle elezioni per Area popolare «Alle europee in queste 7 Regioni Ncd-Udc al 4,2% Oggi Area popolare verso il 4 e Udc 1,5 Mentre altri calano, noi teniamo e avanziamo Bene!» Tweet a parte, il ministro si è soffermato sui risultati elettorali e sulle ricadute sull attività di governo partecipando alla puntata di Porta a Porta «La mia impressione è che all indomani dei risultati elettorali sul piano nazionale non sia cambiato un bel nulla» ha osservato Alfano «La Lega ha solo consolidato il primato che i sondaggi gli davano, il governo non perde di stabilità e dentro la coalizione di centrodestra si complicano un pochettino i problemi che c erano prima» Una risposta indiretta al capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta che nel corso della stessa trasmissione di Rai Uno gli aveva lanciato un appello: «Ho un sogno Angelino Fai cadere Renzi, togli la fiducia Metti fine a questo equivoco, all equivoco Renzi Metti fine a questa deriva autoritaria e a questo pericolo per la democrazia» Una richiesta che è caduta nel vuoto L unico accenno di Alfano al governo è stato relativo alla nuova legge elettorale «Sull Italicum forse un apertura alle coalizioni la vedrei in termini di opportunità per tutti» Ma niente aut aut «Non ho mai impostato il rapporto in termini di ricatto» la conclusione del ministro dell Interno Ma intanto scoppia un nuovo caso su Nunzia De Girolamo (la capogruppo di Ap sostituita da Maurizio Lupi) «Il modello Liguria è risultato vincente ha spiegato a urne chiuse ed è la dimostrazione che serve un centrodestra unito È finita la nostra missione in un governo ormai privo di spinta propulsiva» E sono tornate a fiorire le voci che la vedono pronta a rientrare nei ranghi di Forza Italia Cesare Zapperi ROMA È in fondo un sospiro di sollievo quello con cui Silvio Berlusconi, il giorno dopo il voto, accoglie il risultato del suo partito e dei suoi candidati Si poteva fare «meglio», certo Ma il peggio che poteva significare la dissoluzione ancor più dell irrilevanza è scongiurato Il risultato su base nazionale attorno al 10% rappresenta il minimo storico per un partito che, da solo, aveva raccolto nei tempi d oro il triplo dei voti di oggi, e alcune percentuali come quelle del Veneto sono drammatiche, tenendo anche conto che stavolta Berlusconi è sceso in campo e una «microcampagna elettorale», come la definisce lui stesso, l ha pur fatta Ma «non ci hanno distrutti, non siamo spariti», insiste il leader, convinto che da questo zoccolo duro si possa ripartire rappresentando il fulcro di quel partito dei moderati che «è l unica strada percorribile se vogliamo tornare a vincere senza regalare il ballottaggio a Grillo, e la Lega dovrà farsene una ragione» Il retroscena di Francesco Verderami ROMA Quasi tutti inneggiano all unità ma tutti o quasi continuano a dividersi Nemmeno si è concluso lo spoglio delle Regionali che già i verdiniani preparano l ennesima diaspora nei gruppi parlamentari di Forza Italia, mentre in Ncd l ex ministro De Girolamo e soprattutto il coordinatore nazionale Quagliariello allargano la faglia nel partito tra quanti vorrebbero proseguire l esperienza di governo e quanti invece mirano al «chiarimento» per dargli un taglio definitivo La verità è che il voto di domenica ha sancito la fine del vecchio centrodestra, perché era chiaro che la clamorosa vittoria di Toti in Liguria non avrebbe potuto coprire del tutto l emorragia di consensi azzurri, dettata (anche) da altre sfide fratricide in Puglia, in Campania, in Toscana In quello che un tempo è stato il fronte moderato si assiste a una forma di cannibalismo politico, un meccanismo di auto distruzione dei partiti di appartenenza Il processo era già iniziato, ma ora ha subito un accelerazione per effetto del successo della Lega, che conquistando il primato nelle urne sta determinando una mutazione genetica nell area guidata per 10 in percentuale il consenso conquistato da Forza Italia nelle sette Regioni al voto il 31 maggio La fine di un modello Il centrodestra senza più equilibrio La rottura Le elezioni in Puglia hanno condotto allo strappo definitivo tra Raffaele Fitto e Forza Italia Il deputato europeo ha appoggiato con una sua lista Francesco Schittulli e ha lasciato il partito Fitto ha costituito l associazione Conservatori e riformatori e presto dovrebbe dare vita ai gruppi parlamentari venti anni da Berlusconi Così, il laboratorio del nuovo centrodestra somiglia tanto al vecchio centrosinistra, e non solo per l immagine del partito più forte che progetta di attrarre al suo progetto alleati in certi casi ridotti al rango di cespuglio Ma soprattutto perché nella coalizione il ruolo guida toccherebbe a una forza posta all ala dello schieramento, come lo erano i Ds nell Unione Certo Salvini ieri ha ammorbidito i toni, e sebbene abbia rivendicato il ruolo di anti- Renzi in virtù del risultato, è consapevole che del futuro rassemblement lui potrà essere «il lievito», che insomma al momento opportuno accetterà di discutere sul nome di un altro eventuale candidato premier Ma sulla centralità della Lega non intende fare transazioni, un altro aspetto che ricorda il centrosinistra del passato, quando D Alema diceva a Prodi: «Noi le conferiamo la nostra forza» È un punto fondamentale, non a caso Salvini batte sempre il tasto sul «nostro programma», prima di dire che con Berlusconi l intesa sui «contenuti» si può fare: «Ma sull Europa la pensiamo diversamente» E la politica estera come l economia fu uno dei nodi che soffocò i governi del centrosinistra Ecco il rebus che sembra al momento irrisolvibile Per dirla con l ex ministro Matteoli, «ricostruire il centrodestra è indispensabile Ma non possiamo farlo attorno a Salvini, così come non è più possibile farlo attorno ai vecchi equilibri» Il leader del Carroccio lascia che siano i suoi potenziali alleati a risolvere il problema, pronto come facevano i Ds nel centrosinistra a discutere della premiership ma non della leadership Anche perché in cuor suo continua ad accarezzare il sogno di diventare sindaco di Berlusconi sa bene che i rapporti di forza sono cambiati, che oggi a dare le carte è Salvini ma come fa notare Marcello Fiori la Lega «non è ancora un partito nazionale, l esperimento di Noi con Salvini al Sud non ha funzionato, nessuno fra gli alleati può fare a meno degli altri» E se è vero, come dice la portavoce di FI Deborah Bergamini, che il problema dei moderati è non solo correre uniti ma soprattutto riconquistare «quell italiano su due che non è andato a votare» e che in gran parte è di area centrodestra, si capisce come Berlusconi non voglia arrendersi Nell immediato non sono previste rivoluzioni, sicuramente non ad horas visto che il leader stanco dopo una campagna durissima ha deciso di rimanere ad Arcore per la settimana annullando anche la prevista partecipazione al ricevimento del 2 giugno al Quirinale e preferendo passare la giornata al telefono con tutti i suoi candidati, i coordinatori regionali, pure con Matteo Salvini con il quale giurano si è intrattenuto amabilmente Ma subito dopo giurano ha in mente di partire con «una nostra, grande iniziativa» In cosa consista la «crociata della libertà» che l ex premier vuole condurre ancora non è chiaro Sicuramente è sua intenzione girare «le cento città italiane» per fare di FI il partito nucleo del nuovo schieramento dei moderati, anche senza cambiarne necessariamente nome e Dna Anche perché non è il momento di assestare troppi scossoni a un partito comunque in sofferenza E mentre Fitto si dice soddisfatto del voto in Puglia, continua ad invocare primarie che Berlusconi non esclude e si prepara a lanciare entro il mese la convention dei suoi conservatori, cresce l ipotesi che il gruppo dei verdiniani esca dal partito per formare un gruppo autonomo pro- Renzi Il voto non ha travolto FI, ma per Berlusconi resta una lunga traversata da fare Paola Di Caro Umbria, confermata Marini Ricci e il brivido del testa a testa poi stringe la mano alla vincitrice La vittoria alla fine è stata netta (42,78% contro 39,27%) ma dall apertura dei seggi e per buona parte della notte la presidente uscente dell Umbria Catiuscia Marini (centrosinistra) ha dovuto tenere testa allo sfidante del centrodestra Claudio Ricci È stata una battaglia appassionante ma sempre all insegna del massimo fair play (nella foto Ansa la stretta di mano ieri a Perugia) «Non ho mai pensato di perdere», ha commentato Marini parlando di «un risultato importante delle forze di centrosinistra e del Pd, che mantiene e si consolida come forza politica di governo di riferimento» «Quando il centrodestra va unito e nel nostro caso allargato a civiche, diventa molto competitivo» il bilancio di Ricci 12 Il comune del comizio «sbagliato» Ballottaggio a Segrate i senatori che hanno deciso di seguire Raffaele Fitto nell abbandono di Forza Italia e che hanno aderito al gruppo dei Conservatori e riformisti Era stato il comune al centro del caso del comizio «sbagliato» di Silvio Berlusconi Segrate, alle porte di Milano, andrà comunque al ballottaggio A sfidarsi, il 14 giugno, saranno Tecla Fraschini (centrodestra) che parte dal 42,8 per cento e Paolo Micheli (centrosinistra) fermo al 37,4 La sera del 29 maggio il leader di Forza Italia, a Segrate per gli ultimi comizi elettorali, era incappato, per errore, in un iniziativa del centrosinistra con tanto di appello per il candidato «sbagliato» Milano, sfida che fra un anno insieme a Napoli impegnerà i partiti Ma mentre la Lega domina la scena, attraendo Fitto e persino Tosi, l area dei moderati si dilania Berlusconi vede le sue truppe sfaldarsi alla Camera e al Senato, e davanti alle lamentele torna ad assicurare «il cambio dei capigruppo»: un modo per prendere tempo fino al prossima vertice, quando rinnoverà la fiducia a «Paolo e Renato, compagni di mille battaglie» Il punto è capire come si muoverà in Parlamento sulle riforme, perché Romani vorrebbe riaprire il confronto con Renzi, mentre Brunetta è l ideologo dell intransigenza La vittoria di Toti consente intanto a Berlusconi di tenere (quasi) tutto in equilibrio, e di lavorare al piano per smontare Ncd La missione «Repubblicani» in nome dell «unità» ha l obiettivo di assorbire i voti e un pezzo della classe dirigente di Area popolare: è la testa di «Angelino» che vuole nel suo piatto Le Regionali sono state una prova durissima per Ncd, sebbene Alfano dica che «anche stavolta non sono riusciti ad abbatterci» Tuttavia il posizionamento del suo partito lo espone a spinte contrapposte, e Quagliariello chiedendo il cambio dell Italicum ha aperto una crepa profonda Il vecchio centrodestra non c è più, perché si è esaurita la spinta propulsiva del fronte moderato Il rischio per il nuovo come spiega Cicchitto è che si attacchino alla Lega «alcune deboli protesi di centro, compresa una Forza Italia dimezzata» Cosa non si fa per arrivare all «unità»

14 14 Regionali Martedì 2 Giugno 2015 Corriere della Sera Zaia vale un partito: «Sono l ad del Veneto» È il più votato d Italia, la sua lista è il primo schieramento in Regione «Io e Matteo? Ruoli differenti» Chi è Luca Zaia è nato a Conegliano, Treviso, nel 1968 Nel 2010 è stato eletto presidente della Regione Veneto (foto (LaPresse - Dal Maso) DAL NOSTRO INVIATO PADOVA Si sa chi ha perso in Veneto E sono tanti: dalla Moretti a Tosi, da Forza Italia agli indipendentisti Ma la domanda, tutta interna alla Lega, è un altra: chi ha trascinato il Carroccio in cima alla hit parade elettorale, padrone assoluto di una terra un tempo egemonizzata dalla Dc e poi da Forza Italia? Chi, tra il vulcanico tribuno Matteo Salvini, gran capo leghista, e il pragmatico doroteo Luca Zaia, riconfermato governatore a furore di popolo, ha fatto da locomotiva a un successo più largo di ogni previsione e che in prospettiva apre nuovi scenari anche all interno del Carroccio? La grande sconfitta, Alessandra Moretti, non ha dubbi: «Qui ha trainato Zaia, non ha vinto Salvini, siamo di fronte a un voto personale» Lui, il bis-governatore che viene da Conegliano, 47 anni, un passato da amministratore e da ministro, ieri si è presentato nel quartier generale a Villorba (Treviso) con il piglio del padrone di casa Di chi ha tutti i numeri dalla sua parte: un milione di consensi, il più votato d Italia, una lista personale assurta con il 23% a primo partito in Veneto (davanti a Lega e Pd), Forza Italia asfaltata e la variabile Tosi messa in condizione di non nuocere Troppo scafato per cadere nella trappola del tormentone Salvini-Zaia, alla quale comunque difficilmente la Lega sfuggirà, il governatore ha fatto capire che tra lui e il gran capo, al netto della simpatia e di un gioco di squadra che finora ha pagato, esistono differenze «È normale ha detto che i nostri ruoli siano diversi È come paragonare il prete all amministratore Il prete si occupa dell anima, a me tocca amministrare» E così sui rom: «Io rappresento chi vuole le ruspe e chi non le vuole: devo fare una sintesi» O sull immigrazione: «Il fatto che il nostro modello d integrazione funzioni non mi impedisce di dire che in Veneto non possiamo più ospitare altri immigrati» O sull uscita dall euro, cavallo di battaglia di Salvini: «Lui pone la questione in modo duro e crudo Io dico che c è un eurozona che ci tira giù La Grecia sta all Europa come la Calabria all Italia: se il Veneto emettesse obbligazioni, le comprerebbero tutti, ma il rating della Calabria ci frena» Diversi, ma complementari Finché regge «Non ho aspettative di leadership nazionale, devo governare il Veneto» ha tagliato corto Zaia Aprendo però due subordinate La prima: «Non esiste Destra e Sinistra, la nuova politica è leadership e 23% La percentuale della lista personale di Zaia è da primo partito in Veneto, davanti a Lega e Pd consenso» La seconda: «Io sono l ad del Veneto e tratto con il governo: ho depositato in tribunale il mio programma di 200 pagine e non accetterò liberi pensatori» Una bacchettata a Renzi («Qui è stato trombato perché ha voluto dare un valore politico a questo tipo di elezioni») E un ringraziamento obliquo ai vertici della Lega per avergli consentito di presentare la lista Zaia: «Ci hanno creduto Sapevo che un 18-20% dei voti del Pd sarebbe venuto a me, non avevo bisogno di sondaggi» Così parlò Zaia Di cui sentiremo ancora parlare Francesco Alberti Chi è Matteo Salvini, milanese, 42 anni, è l attuale segretario nazionale della Lega Nord È divorziato e padre di due figli Salvini si è iscritto alla Lega Nord mentre frequentava il liceo nel 1990 Tre anni dopo è eletto consigliere comunale a Milano (incarico che manterrà ininterrottamente sino al 2013) Diventa il responsabile del «gruppo giovani» della Lega a Milano dal 1994 al 1997 L anno successivo è nominato segretario provinciale milanese: lo rimarrà sino al 2004 Viene eletto due volte alla Camera dei deputati (nel 2008 e 2013) ma entrambe le volte si dimette perché preferisce il seggio di eurodeputato dove è rieletto da tre legislature L intervista di Marco Cremonesi Salvini: «Ora Renzi traballa Con i nuovi consensi dal Sud anche Pontida sarà diversa» Il prossimo raduno Altre bandiere e amministratori da tutta Italia: non toglieremo nulla, aggiungeremo Il vestito Ridicolo il tentativo di schiacciarci a destra: andrò da Confindustria in giacca e cravatta MILANO «E ora, primarie vere Affittando spazi, fissando regole, stabilendo quel che c è da stabilire» La sfida di Matteo Salvini, il gran vincitore delle Regionali 2015, passa da un investitura dal basso, con una consultazione formale degli elettori del centrodestra Silvio Berlusconi che cosa ne pensa? Ne avete parlato? «Nooo, oggi era il giorno dei festeggiamenti Gli elettori hanno detto che l alternativa a Renzi passa per la Lega Ma in ogni caso non si tratta di una scelta tra Salvini, Berlusconi o altri Noi vogliamo parlare di programmi La sfida a Renzi si porta con la massima chiarezza sui programmi L epoca delle vie di mezzo è finita» E con Forza Italia questa chiarezza c è? «No Molto resta da capire Sull Europa, per esempio, non ci possono essere equivoci Se no, senza nitidezza, fai il leader di che cosa? Del resto, in tutta Europa ha vinto chi non accetta più questa Unione: in Spagna, Polonia, Inghilterra E poi, comunque, le elezioni non sono finite Ci sono i ballottaggi» In Puglia, la lista «Noi con Salvini» non è che abbia poi fatto sfracelli È soddisfatto della «discesa» al Sud? «Lei vuole scherzare A parte il fatto che in Puglia ci sono 40 mila voti tutti nuovi, guardi in Sicilia: ci sono molti Comuni in cui non esistevamo e che oggi sono a doppia cifra Se a lei par poco Per questo, la Pontida del prossimo 21 giugno sarà qualcosa di molto diverso dal passato» Ma Pontida non è sempre stato il simbolo padano per eccellenza? «Il bello del raduno è che noi non toglieremo nulla, ma aggiungeremo: ci saranno nuove bandiere, nuovi colori, nuovi amministratori eletti in tutta Italia La Lega resta la Lega, ma a Pontida si aprirà un cantiere di lavoro impensabile fino a ieri Tra l altro, da qui al 21 giugno avremo adesioni che lei non sospetta Tutto si è rimesso in movimento» Insomma, ha accantonato l idea di candidarsi a sindaco di Milano nel 2016? «Milano è sempre nel cuore Però, oggi l Italia di Renzi traballa E certamente, per senso di responsabilità verso gli italiani, quello è il primo obiettivo su cui lavorare» Ma è proprio sicuro che la legislatura si concluderà in anticipo? «Veda lei: in Veneto e Toscana il Pd ha perso più di un milione di voti, in Liguria si sono scannati a morte, in Campania hanno eletto un ineleggibile e in Umbria se la sono cavata per il rotto della cuffia» Ancora, questo non significa il ritorno alle urne «Sa che cosa è il bello di questa vittoria? Che ha interrotto il senso di sconfitta di tutti gli italiani che non sono di sinistra: e cioè la maggioranza La Leader In alto, ieri il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, sorride prima di cominciare la conferenza stampa che si è svolta nella sede «storica» di via Bellerio a Milano (Newpress ) La maglietta RUSPA IN AZIONE Matteo Salvini continua a miscelare comunicazione offline e online, slogan elettorali, post su Facebook e analisi post elettorali in versione casual Il segretario della Lega Nord ieri si è presentato alla conferenza stampa in via Bellerio per commentare i risultati delle Regionali indossando una maglietta con la scritta «Ruspe in azione», riprendendo l uscita pubblica che durante la campagna elettorale ha fatto discutere, quando cioè ha evocato le ruspe per sgomberare i campi rom «Qualche camicia e qualche cravatta nell armadio ce l ho anche io ha detto Salvini, ironizzando e perfino lo smoking per le occasioni speciali» Su Facebook, Salvini ha commentato il fermo di due giovani nomadi ritenuti responsabili dell incidente di mercoledì scorso a Primavalle: «Galera per loro, e per i Campi Rom Ruspa» vittoria di Renzi sembrava un fatto immodificabile? Da oggi non è più così Renzi si può battere e questo mette in moto un mare di energie Tra l altro, ha visto? Anche la stampa estera vede che il messia Renzi sta perdendo colpi e che la Lega si è qualificata come forza di governo» Resta convinto dell alleanza con alcuni gruppi del post fascismo? La Lega non rischia di essere identificata con la super destra? «Venerdì sarò a un convegno di Confindustria, dove metterò la camicia e anche la cravatta Il tentativo di schiacciarci a destra è ridicolo, siete voi giornali Del resto, non saremmo il secondo partito in Toscana o in Liguria se avessimo trasmesso quella fisionomia Aggiungo che dalle prime analisi dei flussi elettorali, abbiamo strappato parecchi voti ai 5 Stelle e anche al Pd» A proposito di Movimento 5 Stelle Il loro risultato non ridimensiona la sua idea di essere il vero e unico oppositore di Renzi? «Il problema è che il M5S regge dal punto di vista elettorale, forse, ma non vuole governare E sul tema dell immigrazione, restano saldamente a sinistra No, anche qui mi pare che gli italiani abbiano deciso che il programma alternativo a Renzi è quello della Lega» Chiudiamo su Milano Per le elezioni 2016 va bene il «modello ligure», che ricalca quello del centrodestra tradizionale? «Se si assume che la Lega è la forza trainante, certo Gli alfani, peraltro, non sono più un problema Il coordinatore milanese del Ncd si è dimesso, se qualcuno capisce che non bisogna fare da tappetini a Renzi, ben venga»

15 Corriere della Sera Martedì 2 Giugno PRIMO PIANO 15 La storia e i voti dati in percentuale Politiche 0,5 Europee 1,8 Politiche 8,7 Prima volta al governo Politiche 8,4 Europee 6,6 Politiche La Lega corre 10,1 da sola alle elezioni e ottiene il suo record storico Europee 4,5 Vittoria del centrodestra alle elezioni, ma la Lega rimane sotto la soglia del 4% al proporzionale In giugno il referendum respinge la riforma con la devolution Politiche Europee Politiche 5 4,6 3,9 Politiche 8,3 Europee 10,2 La Lega è forza di governo, alle Regionali 2010 trionfa in Piemonte e Veneto Dopo lo scoppio dello scandalo sui rimborsi, Umberto Bossi è rinviato a giudizio Il segretario Maroni diventa governatore della Lombardia Europee 6,1 Regionali 2015* Il nuovo segretario Matteo Salvini si allea con il Front National di Marine Le Pen Politiche 4 13, Umberto Bossi a Pontida il 22 maggio 1990 con Gianfranco Miglio, primo ideologo del Carroccio Regionali 2015 Nell era di Tangentopoli Luca Leoni Orsenigo mostra un cappio in Aula durante l intervento di Amato sulla questione morale Il leader con la prima ampolla delle sorgenti del Po: lanciò così il periodo secessionista del movimento Prime elezioni dopo la malattia di Bossi, che è eletto a Strasburgo Nuovo exploit della Lega, che torna al governo Il federalismo è in primo piano Roberto Maroni Veneto Liguria Umbria Marche Toscana *in 6 Regioni 17,8 20,2 8, ,2 Corriere della Sera L exploit alle urne Quell altalena di risultati e il 50% in più L e Regionali 2015 hanno portato la Lega, sia pure nell ambito parziale di un test elettorale non nazionale, a livelli che il partito non aveva fin qui mai raggiunto Il punto più alto toccato in precedenza era stato il 10,2% nazionale ottenuto alle Europee del 2009 Poco meglio del risultato seguito alla svolta indipendentista ma era l ormai remoto 1996, tempi di rituali e ampolle padane quando la Lega aveva superato la doppia cifra (10,08) Il crollo, invece, era arrivato con le Politiche del 2013, dopo circa un anno dalle traumatiche dimissioni di Umberto Bossi Da segretario eletto soltanto pochi mesi prima, Salvini alle Europee 2014 aveva portato la Lega al 6,2% quando i sondaggi esitavano ad attribuirle la metà Ma nelle elezioni appena concluse, il partito di Salvini ha conquistato non soltanto quasi il 17,8% in Veneto (con la lista Zaia al 25), ma anche il 20,2 in Liguria, il sorprendente 16,2% in Toscana, il 13% nelle Marche e l 8,5% in Umbria In sintesi, secondo l Istituto Cattaneo, la Lega è l unico partito ad aumentare il numero totale dei suoi voti: +109,4% sulle Politiche 2013 e +50% rispetto alle Europee dello scorso anno di Dario Di Vico Legaforzismo Il Carroccio in felpa e i nuovi pesi nell alleanza Ma vincono i nomi più rassicuranti (e manca Tremonti) Matteo Salvini è riuscito nell operazione che si era prefisso e che aveva preparato accuratamente mettendo in mostra in questi mesi di campagna elettorale, pressoché permanente, una straordinaria vitalità La Lega è tornata a contare consensi in doppia cifra percentuale in molte situazioni e ora aggiunge all alto rating elettorale raggiunto il controllo di due Regioni-chiave come Lombardia e Veneto E, soprattutto, appare come il soggetto forte di una possibile e rinnovata coalizione di centrodestra che punti a sfidare in campo aperto Matteo Renzi Si può, dunque, già parlare di un forzaleghismo che cambia verso e diventa legaforzismo? Per ora si può dire che Salvini è stato una calamita del voto moderato di centrodestra ma non ha attratto in toto il vecchio elettorato forzista L operazione gli riesce quando il candidato a prescindere dalla tessera che ha si chiama Giovanni Toti o meglio ancora Luca Zaia, due volti di politici rassicuranti (diremmo democristiani) e non certo inclini all estremismo che, di conseguenza, riescono a integrare le pulsioni ribelliste suscitate dalle ruspe evocate da Salvini con l anima governativa del centrodestra Una parte, però, di fedeli elettori di Silvio Berlusconi almeno questa volta non si è fidata del nuovo leader leghista e piuttosto che votarlo ha preferito rifugiarsi nell astensione Magari solo in attesa di una decisione più ponderata da prendere al prossimo turno Le novità portate da Salvini in casa leghista sono profonde A partire dall agenda delle priorità che ha proposto agli elettori Ha messo da parte il tradizionale riferimento alla questione settentrionale (il suo predecessore Maroni aveva puntato tutto sullo slogan «Prima il Nord»), ha mandato in soffitta l armamentario culturale di matrice federalista e anche attenuato di molto il riferimento diretto al popolo dei capannoni e delle partite Iva Salvini ha preferito puntare su campagne «orizzontali» e meno segmentate centrate sull immigrazione e contro i rom, sulla contrapposizione alla riforma pensionistica Fornero e ha ospitato all interno delle sue liste esponenti «No euro» Il tutto è stato declinato sempre e comunque in chiave di rivendicazione Il raduno nel 2009 Quando tra le camicie verdi erano di casa i politici del Pdl La nascita Nel 1987 Umberto Bossi è eletto senatore con la lista «Lega Lombarda» Il 22 novembre 1989, viene fondato, a Bergamo, il «Movimento Lega Nord» Matteo Salvini, all epoca parlamentare leghista, alla manifestazione della Lega con il candidato del Pdl a presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà (foto Ansa-Daniel Dal Zennaro) il 14 giugno 2009, a Pontida (Bg) e mai di proposta Se volessimo fare un paragone con la Lega degli anni d oro di Umberto Bossi è evidente che Salvini non ha un suo Tremonti capace di mettere in connessione l attenzione ai problemi del lavoro autonomo con proposte concrete Non bisogna dimenticare che in passato scelte come la legge Tremonti-bis per i capannoni, la moratoria sui debiti bancari, l estensione della Cassa integrazione in deroga alle Pmi, hanno esaltato la capacità della Lega di proporsi come partito di lotta e di governo È rimasta negli annali una famosa assemblea a Vergiate, nel Varesotto, nella quale i ministri si recavano fisicamente all ascolto dei Piccoli e delle partite Iva Salvini non ha questo background e tende quasi a saltare i riferimenti ai territori, preferisce cambiare spasmodicamente le felpe che espongono di volta in volta il nome della città del comizio Del resto il Matteo del Carroccio viene da Radio Padania e crede moltissimo, come Renzi, nella forza della comunicazione e della presenza televisiva reiterata Tanto che in questi mesi ha sviluppato una tattica a due stadi: al pomeriggio lanciava uno slogan provocatorio per fare rumore e la sera era invitato dai conduttori del talk show per animare la trasmissione e pescare ascolti nelle opposte tifoserie Anche nella leadership Salvini ha cambiato molto Memore forse dei problemi dovuti allo scontro tra opposte fazioni interne (ricordate la vicenda del cerchio magico?) Matteo ha verticalizzato il partito tanto che si fatica a indovinare chi sia il numero due mentre ai tempi di Bossi la prima linea del Carroccio ricordiamo tra gli altri Maroni, Calderoli, Cota, Giorgetti godeva di larga visibilità mediatica Un contributo decisivo all exploit della nuova Lega lo ha dato Zaia Si può dire che visto il naufragio della candidatura Moretti il governatore uscente avrebbe vinto in ogni caso, ma oggi porta a Salvini due omaggi di straordinario valore: a) ha azzerato le perdite dovute alla fuoriuscita dell ex sindaco di Verona Flavio Tosi; b) ha rintuzzato l offensiva nordista di Renzi che per un lungo periodo aveva dato la sensazione di poter riscrivere la storia del (mancato) rapporto tra centrosinistra e antropologia nordestina La domanda che a questo punto si pone davanti al leader leghista riguarda i limiti del suo successo ovvero se, come dicono i sondaggisti, abbia raggiunto il tetto oppure no In soldoni Salvini può aspirare ad essere alle prossime politiche il vero sfidante di Renzi oppure si deve rassegnare ad essere un importante azionista persino di maggioranza del centrodestra ma deve trovare un candidato che sappia parlare ai moderati? Una prima risposta potremo tentare di trovarla già nell appuntamento di Pontida che il leader quest anno ha annunciato di voler riproporre In quella sede ci sarà il confronto tra la tradizione bossiana e l innovazione salviniana e Salvini dovrà esplicitare come intende spendere l assegno elettorale che ha incassato ieri Nell attesa di Pontida venerdì prossimo intanto sarà ospite dei Giovani Imprenditori nel tradizionale convegno di Santa Margherita Ligure Chissà

16 16 Martedì 2 Giugno 2015 Corriere della Sera

17 Corriere della Sera Martedì 2 Giugno Regionali Beppe Grillo Straordinario, andiamo avanti, andremo sempre meglio Più di così non potevamo fare Luigi Di Maio Dimostriamo quello che faremo al governo anche prima di andarci Francesca Businarolo In questi mesi in tanti sono diventati punti di riferimento, ma Beppe è e resterà un faro Roberto Fico Al voto senza alleanze e nessun candidato di dubbia legalità Premiata la coerenza I volti Antonella Laricchia (Puglia), Valeria Ciarambino (Campania), Francesca Businarolo e Bruno Marton (capigruppo di Camera e Senato), Giacomo Giannarelli (Toscana), Jacopo Berti (Veneto), Andrea Liberati (Umbria) Il passo in avanti dei Cinquestelle Ora anche le Regionali li premiano Ma alle Europee presero più voti Grillo: «Nessuna alleanza, io ci sarò sempre» ROMA L effetto ottico iniziale, quello di una grande avanzata, si è un po annacquato, man mano che sono arrivati i dati definitivi Molti voti persi rispetto alle Europee (ma il dato riguarda tutti, Lega esclusa, a causa delle astensioni), nessun governatore conquistato e la ligure Alice Salvatore che scivola al terzo posto Eppure il voto segna comunque un successo per i 5 Stelle Perché il Movimento guadagna terreno in molte Regioni, insidia da vicino il Pd e per la prima volta ottiene un buon risultato nelle amministrative, confermando il minor peso dei fondatori Niente festa questa mattina, come da annunci, ma un videomessaggio di Beppe Grillo Che dice due cose La prima, per rassicurare (o smentire, a seconda dei punti di vista): «Io sarò sempre presente nel Movimento assieme a Casaleggio» La seconda per dire che «il M5S è la seconda, quasi la prima, Le protagoniste di Emanuele Buzzi MILANO «Nel Movimento le donne riescono a emergere molto di più che nei vecchi partiti: da noi la scelta è lasciata agli iscritti mentre altrove sono le segreterie a decidere chi premiare» La ricetta del successo «in rosa» dei Cinque Stelle la fornisce Antonella Laricchia, seconda alle spalle di Michele Emiliano in Puglia con il 18,42% dei consensi «Il risultato nazionale riflette una maturità ormai acquisita», chiosa la neoconsigliera Il tacco d Italia è soltanto uno dei luoghi dove le pentastellate hanno brillato di più Se si eccettuano le Marche con un secondo posto di Gianni Maggi (21,78%) inaspettato alla vigilia le candidate in Puglia, Liguria e Campania hanno fatto un po meglio dei Le tappe Il M5S nasce nel 2009 Nel 2010 debutta in 5 Regioni e 10 Comuni Il movimento esplode nel 2012 Alle Politiche 2013 ottiene 163 parlamentari Nel 2014 alle Europee si conferma 2a lista dopo il Pd 35 I consiglieri regionali del M5S eletti in questa tornata elettorale 4 Gli eletti del M5S in consiglio regionale nel 2010 Le grilline meglio dei colleghi «Qui riusciamo a emergere conta il valore, non il genere» Il nostro risultato riflette la maturità acquisita Antonella Laricchia loro colleghi uomini «Abbiamo invertito una tendenza rispetto alle amministrative, stavolta i dati sono sensibilmente più alti», gongolano nel Movimento Risultati filtrati anche da una certa dose di consapevolezza e determinazione: «Mi aspettavo sia il terzo posto sia il 25%», afferma la ligure Alice Salvatore Che puntualizza: «In realtà non immaginavo la vittoria di Toti, pensavo a una nefasta continuità per le Regione» Per la cinquestelle «si tratta di un risultato storico, la prima volta nel consiglio regionale direttamente con una percentuale così alta» Poco importa che siano «quote rosa» o meno ad affermarsi Anzi Secondo Salvatore «è solo un caso» «Sono territori molto diversi tra loro», sostiene Valeria Ciarambino, invece, guarda con un po di orgoglio il risultato ottenuto nella «sua» (e di Luigi Di Maio) Pomigliano d Arco, dove il M5S si è affermato come prima lista (31,88%) e lei come candidata più votata In totale ha preso il 17,52% e i Cinque Stelle hanno ottenuto sette seggi «Un miracolo in una regione dove c è un alto In Liguria Alice Salvatore è arrivata terza in Liguria, con il 24,84%, nella corsa alle Regionali forza del Paese» Grillo, in un post, ringrazia gli italiani che hanno dato il ruolo di «primo partito al M5S in Liguria, Campania e Puglia» (ma i dati finali non confermeranno) E poi avverte: «Il prossimo ringraziamento sarà alle Politiche Un giorno del ringraziamento con il tacchino del Pd nel forno» Nell attesa dell infornata golosa, i 5 Stelle si godono i risultati a due cifre e il nuovo corso, che vede in prima linea il Direttorio Come conferma Grillo stesso: «È stata una campagna straordinaria fatta prevalentemente dai parlamentari sempre in mezzo alla gente» Con le solite parole d ordine, che non cambieranno: nessun accordo con gli altri partiti, intransigenza rispetto alle mediazioni e agli «inciuci», opposizione dura, ma senza troppe concessioni al folclore grillesco Di fatto, nonostante il «io ci sarò sempre», un passo indietro Grillo lo ha fatto E piccoli dirigenti crescono Alessandro Di Battista, il più barricadero e pittoresco, è pronto a «riveder le stelle», come recita il suo mantra E, salutando il risultato, chiede due conseguenze concrete: il reddito di cittadinanza subito e il ritiro immediato del decreto legge del Pd sulla scuola Il Pd resta l avversario principale, anche perché è il miglior serbatoio di voti da drenare Non a caso Grillo se la prende con il partito di Renzi: «Mi ha scioccato questo passare del Pd dal 41 per cento delle Europee alle percentuali di adesso» E ancora: «La colpa è di Renzi, una marionetta che ora va in Afghanistan e che ha avuto quel che si meritava» Con il Pd non si tratta Neanche il Pd di Michele Emiliano, che in Puglia sembra sempre più smarcarsi dal leader nazionale: il governatore offre alla sfidante sconfitta Antonella Laricchia l assessorato all Ambiente Lei rifiuta ripetutamente, sentiti gli esponenti nazionali Luigi Di Maio è categorico: «Noi siamo disponibili ad alleanze sui temi, per risolvere i problemi, non sulle poltrone» Ma l opposizione per Di Maio è solo una fase: «La nostra idea di Paese passa per la testimonianza: dimostriamo quello che faremo al governo anche prima di andarci» Quanto alle città, il Movimento di Grillo non va molto lontano nei grandi centri e riesce a portare a casa qualche sindaco di peso minore, come ad Augusta (Cettina Di Pietro) e a Pietraperzia (Antonio Bevilacqua) La strada per il governo è ancora lontana e, oltre al Pd, il maggior nemico dei 5 Stelle resta l astensionismo Non a caso, Vito Crimi se la prende con chi non ha votato: «Siete codardi, assenteisti e negligenti» Alessandro Trocino tasso di infiltrazione della criminalità, dove esiste il voto di scambio, dove il confronto era con due dinosauri della politica», dice Ciarambino E in merito al successo «femminile» del M5S è lapidaria: «Conta il valore della persona non il genere commenta, ma le donne in politica hanno una grande capacità di mediare e una sensibilità tutta femminile nell approcciarsi ai temi» Lo sguardo è già proiettato al futuro «Abbiamo pronta una legge regionale annuncia per tagliare i costi della politica e creare un salvadanaio per poter adottare il reddito di cittadinanza regionale: vogliamo dimezzare lo stipendio dei consiglieri e degli assessori, ricalcolare le pensioni e i vitalizi e mettere un tetto ai rimborsi» E sul futuro in Regione le tre pentastellate sono compatte: promettono battaglia «Saremo delle sentinelle», dice Salvatore Laricchia, invece, rifiuta «l offerta di poltrone» (ossia la proposta di Emiliano di dare al M5S l assessorato all Ambiente), ma si dice pronta a «discutere sui temi» «Invaderemo il consiglio con le nostre proposte: vedremo se le emenderanno, le promuoveranno o altro»

18 18 Regionali Martedì 2 Giugno 2015 Corriere della Sera De Luca, si apre la partita della Severino Il nodo dei tempi della decadenza per consentire al governatore la scelta del vice Il decreto di sospensione e il rischio del ritorno alle urne La formazione della squadra Il protagonista La quarta vittoria di De Mita di Fulvio Bufi C ommentando la scelta di suo zio Ciriaco di allearsi con De Luca, Giuseppe De Mita dichiarò, in una intervista alla Stampa, di trovare «grottesco andare alla ricerca di linee di coerenza che in realtà rispondono alla percezione soggettiva di ciascuno di noi» Certo Giuseppe in politica ha imparato tutto dallo zio, eppure la coerenza di Ciriaco De Mita è decisamente oggettiva La sua stella polare è una soltanto: la vittoria Lo racconta la sua storia di potentissimo democristiano che negli anni Ottanta del secolo scorso riuscì a concentrare su di sé il doppio incarico di segretario del partito e presidente del Consiglio, infrangendo quella che all epoca nella Dc era una regola rigorosissima, ma lo testimonia anche la sua seconda vita lontano dai palazzi del potere romano ma mai dalla politica Nel futuro governo regionale De Luca dovrà tener conto di De Mita come ne hanno dovuto tener conto i suoi predecessori Caldoro, Bassolino, e persino Andrea Losco, che fu presidente per un anno grazie a un ribaltone In Regione Campania quella di domenica, per l anziano leader è la quarta vittoria E se non si vuole considerare un successo quello con Losco perché non fu elettorale comunque non si scende a tre: c è da mettere nel conto anche l elezione a sindaco di Nusco, che De Mita solo un anno fa ha ottenuto con l 80 per cento dei consensi, schiacciando l avversaria che si presentava con una lista civica chiamata Nusco Futura E invece a Nusco decisero che il futuro era l allora ottantaseienne Ciriaco Così come oggi De Luca ha scelto di allearsi con lui per costruire il suo futuro e quello della Campania E poco importa, all uno e all altro, se De Luca diceva pubblicamente che «in Campania da quarant anni siamo alle prese con un problema politico che si riassume in un nome e un cognome: Ciriaco De Mita» Quel problema gli è servito a segnare lo scarto su Caldoro che lo ha reso vincitore E se in cambio la «casa di vetro» che De Luca promette di fare della Regione avrà un assessore di nome Antonia De Mita, figlia di Ciriaco, lo scopriremo tra un po Ma a quel punto sarà passata pure la voglia di indignarsi NAPOLI Secondo il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini non ci saranno modifiche alla legge Severino ma non ci sarà nemmeno quel caos istituzionale che potrebbe far temere il ritorno al voto Perché, spiega, «De Luca era candidabile, eleggibile e insediabile e seguirà questo percorso» Guerini però non dice come farà il vincitore delle Regionali in Campania ad arrivare a governare Perché il vincitore delle Regionali in Campania, in quanto condannato (in primo grado) per abuso di ufficio, non può in alcun modo sottrarsi agli effetti della Severino La vera questione si gioca quindi sui tempi Se cioè il governatore in pectore avrà la possibilità, prima che L intervista di Marco Demarco La vicenda Vincenzo De Luca è inserito nella lista degli impresentabili Antimafia per un ipotesi di concussione di 17 anni fa Può essere sospeso per la legge Severino, per la condanna per abuso d ufficio come sindaco di Salerno venga emesso nei suoi confronti il decreto di sospensione, di formare la giunta e nominare il vice che dovrà sostituirlo durante il periodo di sospensione Per arrivarci dovrà innanzitutto essere proclamato eletto dalla Corte d Appello, poi aspettare l insediamento del nuovo Consiglio regionale, ed entro trenta giorni portare in assemblea la sua squadra e illustrare le linee di indirizzo del suo governo Ma a quel punto la procedura di sospensione sarà già stata avviata da tempo, perché subito dopo la proclamazione la Corte d Appello inoltrerà al prefetto di Napoli comunicazione formale della condanna subita da De Luca, e il prefetto «Il vuoto di potere? È soltanto un invenzione Ora un asse per il Sud» Il vincitore: bisogna modificare la strategia del Pd 41,1 sono i voti in percentuale presi da Vincenzo De Luca, esponente del centrosinistra alle Regionali in Campania Lo sfidante, Stefano Caldoro, ha ottenuto il 38,3% dei voti Chi è Nato a Ruvo del Monte (Potenza), De Luca ha 66 anni Laurea in Filosofia, ex segretario provinciale Pci e Pds, è stato sindaco di Salerno per quattro volte, nel 2011 con il 74% dei consensi Il suo slogan: «Mai più ultimi» trasmetterà gli atti alla presidenza del Consiglio dove, sentiti i ministri dell Interno e degli Affari regionali, il premier firmerà il decreto di sospensione che sarà notificato al presidente del Consiglio regionale Quindi la domanda ora è: di quale Consiglio? Quello ancora in carica fino all insediamento dei nuovi eletti o quello che dovrà formarsi? Secondo l avvocato amministrativista Gianluigi Pellegrino, Renzi non può dilatare i tempi, deve procedere a stretto giro rispetto alla proclamazione («Altrimenti rischierebbe di compiere un abuso di ufficio»), e quindi il decreto di sospensione andrebbe notificato al presidente del Consiglio regionale in carica attualmente A quel punto salterebbe tutto: De Luca non potrebbe comporre la giunta, non potrebbe nominare il vice e non potrebbe governare E si dovrebbe tornare a votare Scenario diverso, invece, se il decreto arrivasse a giunta già fatta Ipotesi sostenuta dall entourage di De Luca, e basata sul fatto che la Severino, che non aveva previsto una situazione come quella campana, non detterebbe tempi obbligati E quindi tutto potrebbe rientrare nella discrezionalità degli uffici che seguiranno la questione, nonché dello stesso presidente del Consiglio E cioè dello sponsor politico di De Luca F B A Salerno Vincenzo De Luca, vincitore delle elezioni regionali per la presidenza della Campania, in piazza ieri per ringraziare i suoi elettori (Ansa) Se non riparte il Meridione non riparte l Italia Sulla legge Severino è stata orchestrata in questi mesi una campagna strumentale e fuorviante NAPOLI La conferenza stampa è alle 12 Dopo la lunga notte del voto, Vincenzo De Luca ha avuto tutto il tempo di riposare E infatti il volto è disteso, la voce insolitamente pacata Alla fine del discorso, neanche una battuta velenosa Niente Anzi, De Luca ringrazia convinto gli avversari per la civiltà del confronto elettorale Che lo sceriffo di Salerno si stia rabbonendo? Per capirlo bisogna raggiungerlo più tardi a pranzo, nel più napoletano dei ristoranti napoletani, alla «Zi Teresa», al borgo Marinaro E in effetti è un altra persona il De Luca che ha appena consegnato la Campania a Renzi e che dopo quasi mezzo secolo di militanza politica e istituzionale è finalmente diventato un personaggio nazionale a tutto tondo «Basta chiacchiere e polemiche, ora bisogna fare», dice E si capisce che, almeno oggi, preferirebbe parlare dei pacchetti al coccio e dei gamberi in tempura Ma ci sono la Severino, l accordo notturno con De Mita, il Sud per la prima volta diretto da governatori tutti del Pd: tacere è impossibile «E allora partiamo dal Sud Una collaborazione fra i presidenti delle regioni meridionali dice è certamente utile per un azione concertata su tanti temi d interesse comune Penso all attivazione di procedure accelerate per l uso delle risorse europee, alla definizione di più equi criteri di riparto dei fondi nazionali per sanità e trasporti, oggi ingiustamente penalizzanti per il mezzogiorno Ma sono solo primi esempi» A sentirlo argomentare così, viene un dubbio: non è che ora con lei, Emiliano, Pittella e Crocetta, si tornerà a parlare di partito del Sud? «Per carità, non mi convince affatto riproporre una sorta di cartello sudista che apre vertenze parasindacali nei confronti del governo È un modo consumato e superato di fare più propaganda che sostanza» E allora? «In primo luogo, bisogna spostare l asse strategico dell azione politica del Pd verso il rilancio del Sud Renzi a Salerno su questo ha detto parole importanti : se non riparte il sud non riparte l Italia Se questo è vero il tema non è cosa fanno i meridionali nel Pd Ma come il Pd, nella sua interezza, assume il Sud come asse strategico dell azione di partito e dello stesso governo» E poi? «Bisogna meritare questo salto di qualità, fare la nostra parte Mettiamola così: più fatti e meno lamentele» Tutto questo sempre che si riesca a superare l ostacolo della Severino «Sulla Severino è la risposta è stata orchestrata in questi mesi una campagna del tutto strumentale e fuorviante Si è detto anche che paralizza l insediamento degli organi creando un vuoto di potere» E invece? «È vero l esatto contrario Se prima non vengono insediati gli organi non può diventare efficace l eventuale provvedimento di sospensione, perché di quello deve prendere atto comunque un consiglio regionale già nella pienezza delle sue funzioni Come si vede, il paventato vuoto di potere è solo una invenzione propagandistica» D accordo, ma c è ancora irrisolto il problema di chi governa quando scatterà la sospensione «Un momento Ovvio che contro un eventuale provvedimento di sospensione si può fare ricorso al tribunale ordinario che, come insegnano autorevoli precedenti, può pacificamente e rapidamente reintegrare il titolare della carica nel pieno esercizio delle funzioni Credo che concordiamo tutti almeno su un punto di principio In un Paese moderno decidono i cittadini, con il voto democratico, chi deve governare Se è così, spero che il Parlamento risolva rapidamente la confusione legislativa che si è creata intorno ad un articolo della Severino, ripristinando il diritto oltre che il buon senso» C è ancora De Mita, che ha già governato la Campania due volte con Bassolino, una volta con Caldoro e ora ci riprova Sarà ancora lui l ago della bilancia? De Luca non sbuffa, ma quasi E intanto è arrivato il dessert che il nuovo governatore non intende lasciare lì sul tavolo «L Udc taglia corto ha partecipato alla formazione di una coalizione vincente, dando un sostegno politico al mio programma ed il contributo di voti che sta scritto nel risultato elettorale Non c è stato e non ci sarà nessun «mercato politico Non mi è stato chiesto nulla Governeremo insieme in termini nuovi, guardando ai problemi da risolvere, non al potere da distribuire» Si chiude con il caffè mdemarco55

19 Corriere della Sera Martedì 2 Giugno 2015 PRIMO PIANO 19 # Chi entra e chi no le preferenze ottenute da Vincenzo De Luca sono i voti ottenuti da Sandra Lonardo Mastella i voti conquistati dal candidato Fernando Errico le preferenze ottenute da Antonio Ambrosio i voti presi dal candidato Luciano Passariello il pacchetto di voti conquistato da Fabio Ladisa le preferenze andate a Giovanni Copertino e oltre sono i voti presi da Alberico Gambino i voti ricevuti da Sergio Nappi (lista Caldoro) le preferenze date a Massimiliano Oggiano i voti ricevuti da Domenico Elefante le preferenze per Domenico Palmisano i voti conquistati da Domenico Viscardi le preferenze date a Francesco Plaitano i voti che ha ricevuto Carmela Grimaldi le preferenze date ad Antonio Scalzone Gli impresentabili ROMA «Assurdo, assurdo, ho avuto diecimila e novantasette voti, un enormità per Benevento, in percentuale sono la più votata di Forza Italia, ma per colpa di un meccanismo vergognoso il seggio non lo prendo», si sfoga Alessandrina Lonardo ovvero Lady Mastella, battuta ma non doma «Ho fatto una campagna strepitosa, sono serena, vado avanti, anche se sono ventiquattr ore che non dormo» Non perde certo il sonno per delle regionali il consorte Clemente, che tante ne ha viste: «E pazienza, va così I piccoli centri sono penalizzati, i seggi qui sono solo due, uno va al Pd e uno a Caldoro, questa legge elettorale è un po vigliacca Dispiaciuto per la sconfitta? Beh, non è che uno poi se ne va a ballare» Ecco, visto com è andata, tre seggi presi su sedici, parecchi impresentabili potevano anche fare a meno di presentarsi Suggestionati o meno dalla «lista nera» dell Antimafia, gli elettori li hanno rispediti a casa Vincenzo De Luca a parte, il Super Vincitore, ce l hanno fatta solo in due, Luciano Passariello e Alberico Gambino, en- Eletti in tre A lady Mastella 10 mila voti «Ma non avrò un seggio, vergognoso» Ce la fa Passariello (FdI): «Non festeggerò» trambi in lista con Fratelli d Italia, in appoggio a Caldoro «Festeggiare? Macché, ho solo voglia di tornare a casa e riabbracciare mia moglie», confessa Passariello, ringraziando i suoi 8500 elettori «che malgrado tutto si sono fidati di me Di sicuro adesso non partirò per una crociera con la Morning Star, la barca da 200 mila euro per cui sono finito sotto inchiesta e che mi è costata quel marchio d infamia Pensavano i magistrati che me la fossi comprata, la barca, così come un terreno in Sardegna a La rabbia Ladisa: tra 4 anni farò la campagna elettorale attaccando ai muri il mio casellario giudiziale Villasimius, con soldi avuti abusando dei miei poteri di consigliere regionale E invece erano solo soldi miei Ma adesso parlerò coi miei avvocati» Perché il punto è questo: vincenti o perdenti, pugliesi o campani, quasi tutti ora coltivano propositi bellicosi nei confronti di Rosy Bindi e della Commissione Antimafia: «Credo proprio che le chiederò i danni», annuncia Antonio Agostino Ambrosio, primario chirurgo a Nola, ex sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Comune sciolto per mafia nel 2009 e 7500 voti inutili presi con Forza Italia «E con i soldi che avrò, allargherò l ospedale per bambini che abbiamo aperto a Togoville, in Africa» «Io ci vorrei proprio parlare con la Bindi, Rosy era democristiana come me, poi è diventata della sinistra più giustiziali- sta», dice Sergio Nappi, 59 anni, medico di Monteforte Irpino, non eletto con la lista Caldoro presidente «Mi dispiace soprattutto perché certe accuse, infondate, hanno fatto male ai miei figli, Marco, che lavora a Milano con Dolce&Gabbana, e Giulia che studia giornalismo alla Iulm» «Non è che la botta mi passa subito», racconta Carmela Grimaldi, 46 anni, assistente sociale di Salerno, in lizza per De Luca «Era la mia prima esperienza, non ci contavo, però non mi aspettavo di finire sui giornali trattata come una delinquente, con tutti i soldi che ho speso di avvocato Sa che mi hanno detto gli amici? Carmé, eri un mito, ci sei caduta Ora denuncio tutti» È mogio l otorinolaringoiatra di Cisternino Enzo Palmisano «E come dovrei stare dopo tutto questo sputtanamento a 360 gradi? Al paese ho preso 730 voti, ma tutta la lista è andata male Ora smonto gli uffici e poi penserò a chi mi ha diffamato» Il suo seggio campano l avrebbe anche conquistato, Fernando Errico di Ncd, «ma per la legge se lo prende Caldoro, sono crollato ad un centimetro dal traguardo» Se lo sentiva Massimiliano Oggiano, commercialista brindisino pro Fitto «Eh, si vince e si perde» La seconda, per lui «Molta gente ha pensato che non mi si potesse votare e non c è proprio andata» Fabio Ladisa, 32 anni, Popolari con Emiliano, promette che si ripresenterà: «Tra 4 anni farò la campagna elettorale attaccando ai muri il mio casellario giudiziale pulito» Infine, Domenico Elefante, 57 anni, che appoggiava De Luca ma ha la tessera di Forza Italia: «Ho preso 1200 voti, me ne aspettavo 5 mila dice Tutto per colpa della Bindi e dell Antimafia Impresentabili saranno loro Io vengo dall Azione Cattolica!» Fabrizio Caccia Giovanna Cavalli Passariello «Malgrado tutto gli elettori si sono fidati di me Le accuse? Erano soltanto soldi miei» Ambrosio «Credo proprio che chiederò i danni, e con i soldi che avrò allargherò l ospedale» Nappi «Vorrei parlare con la Bindi, era democristiana come me, è diventata della sinistra più giustizialista»

20 20 Martedì 2 Giugno 2015 Corriere della Sera

Elezioni Regionali 2015 ANALISI DEI FLUSSI DI VOTO

Elezioni Regionali 2015 ANALISI DEI FLUSSI DI VOTO Elezioni Regionali 2015 ANALISI DEI FLUSSI DI VOTO 1 giugno 2015 Analisi dei flussi di voto in LIGURIA 1 giugno 2015 LIGURIA i flussi di voto tra 2014 e 2015 Come si sono mossi gli elettori liguri rispetto

Dettagli

Regionali in Sicilia, Crocetta vince nell Isola degli astenuti. Boom del Movimento 5 Stelle

Regionali in Sicilia, Crocetta vince nell Isola degli astenuti. Boom del Movimento 5 Stelle Regionali in Sicilia, Crocetta vince nell Isola degli astenuti. Boom del Movimento 5 Stelle di Vincenzo Emanuele Che la Sicilia non fosse più l Eden del consenso berlusconiano lo si era capito già alcuni

Dettagli

Siamo in tanti, oggi, in questa sala e questo è un fatto positivo per il nostro partito e per gli appuntamenti che lo stanno attendendo.

Siamo in tanti, oggi, in questa sala e questo è un fatto positivo per il nostro partito e per gli appuntamenti che lo stanno attendendo. Sintesi del discorso di presentazione della mozione per la candidatura a segretario provinciale di Renato Veronesi, espressosi liberamente, senza l ausilio di una traccia scritta, durante i lavori della

Dettagli

ELEZIONI SUBITO? UN CATTIVO AFFARE PER IL PDL

ELEZIONI SUBITO? UN CATTIVO AFFARE PER IL PDL ELEZIONI SUBITO? UN CATTIVO AFFARE PER IL PDL Simulazioni elettorali sulla base del più recente sondaggio sulle intenzioni di voto - A cura di Piercamillo Falasca, 9 dicembre 2010 SINTESI Le elezioni anticipate

Dettagli

Elezioni Regionali. A rischio la proclamazione degli eletti in Puglia

Elezioni Regionali. A rischio la proclamazione degli eletti in Puglia Elezioni Regionali. A rischio la proclamazione degli eletti in Puglia Rischia di slittare la proclamazione degli eletti al Consiglio Regionale della Puglia a causa della scorretta trascrizione e conseguente

Dettagli

RELAZIONE CONGRESSO DI CIRCOLO DELL 11 OTTOBRE 2014 CANDIDATO SEGRETARIO: LOCCI ROSALINA CONDIVISIONE - RESPONSABILITA - COMPETENZE

RELAZIONE CONGRESSO DI CIRCOLO DELL 11 OTTOBRE 2014 CANDIDATO SEGRETARIO: LOCCI ROSALINA CONDIVISIONE - RESPONSABILITA - COMPETENZE RELAZIONE CONGRESSO DI CIRCOLO DELL 11 OTTOBRE 2014 CANDIDATO SEGRETARIO: LOCCI ROSALINA CONDIVISIONE - RESPONSABILITA - COMPETENZE Saluto tutti i presenti: iscritti, simpatizzanti rappresentanti dei partiti..

Dettagli

Esito del voto elettorale nazionale: nel nuovo Parlamento sarà difficile garantire una stabilità di governo.

Esito del voto elettorale nazionale: nel nuovo Parlamento sarà difficile garantire una stabilità di governo. RINNOVO DEL PARLAMENTO ITALIANO RINNOVO DEL CONSIGLIO REGIONALE : Lombardia Lazio Molise Esito del voto elettorale nazionale: nel nuovo Parlamento sarà difficile garantire una stabilità di governo. La

Dettagli

Tutti vogliono le primarie, forza con la Leopolda blu. Dal nostro sondaggio molte sorprese, anche quella di Fini.

Tutti vogliono le primarie, forza con la Leopolda blu. Dal nostro sondaggio molte sorprese, anche quella di Fini. Tutti vogliono le primarie, forza con la Leopolda blu Dal nostro sondaggio molte sorprese, anche quella di Fini. Il nuovo sondaggio politico che abbiamo realizzato nell'universo del nostro indirizzario

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

I flussi elettorali fra le elezioni europee del 2009 e le regionali del 2010 in nove grandi città

I flussi elettorali fra le elezioni europee del 2009 e le regionali del 2010 in nove grandi città I flussi elettorali fra le elezioni europee del 2009 e le regionali del 2010 in nove grandi città Anche se l espressione flussi elettorali viene spesso usata impropriamente per intendere qualsiasi analisi

Dettagli

Il PD vuole aprire le porte ai nuovi italiani

Il PD vuole aprire le porte ai nuovi italiani Il PD vuole aprire le porte ai nuovi italiani Autore: Alban Trungu Categoria : Mondo Migrante Data : 15 febbraio 2011 Intervista con Khalid Chaouki, responsabile immigrazione e seconde generazioni dei

Dettagli

Notiziari. Periodo 3 giugno 2016. Data Rete Ora Soggetto Carica AppPolitica Genere Tgd Micro

Notiziari. Periodo 3 giugno 2016. Data Rete Ora Soggetto Carica AppPolitica Genere Tgd Micro Notiziari TG1 (ore 01:30) 03/06/2016 1 01:28 Mattarella Sergio Presidente della Repubblica Istituzionali M 21 IMMIGRAZIONE: VISITA DI MATTARELLA A LAMPEDUSA TG1 (ore 13:30) 03/06/2016 1 13:30 Dell'Orco

Dettagli

Elezioni Comune di Napoli 2011

Elezioni Comune di Napoli 2011 Elezioni Comune di Napoli 2011 Alcune riflessioni sulle tendenze emerse dai sondaggi elettorali a cura di Michele Caiazzo, componente Assemblea Nazionale PD / responsabile Centro Studi e Ricerche PD Campania

Dettagli

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente 87 ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA Stralcio del discorso del Presidente Silvio Berlusconi sulla

Dettagli

SPECIALE RIENTRO NELLA SCENA POLITICA DI SILVIO BERLUSCONI Il Presidente di Forza Italia alla scuola di formazione politica Forza Futuro, a Calvagese

SPECIALE RIENTRO NELLA SCENA POLITICA DI SILVIO BERLUSCONI Il Presidente di Forza Italia alla scuola di formazione politica Forza Futuro, a Calvagese SPECIALE RIENTRO NELLA SCENA POLITICA DI SILVIO BERLUSCONI Il Presidente di Forza Italia alla scuola di formazione politica Forza Futuro, a Calvagese della Riviera. L intervento del nostro leader in 20

Dettagli

Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011

Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011 Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011 La relazione di Sergio Veneziani contiene tutta la struttura dell idea che noi abbiamo di Auser attraverso gli strumenti per qualificare e migliorare,

Dettagli

OSSERVATORIO SOCIO-POLITICO L Italia nella bufera: crisi e proteste. Rilevazione 16 Dicembre 2013

OSSERVATORIO SOCIO-POLITICO L Italia nella bufera: crisi e proteste. Rilevazione 16 Dicembre 2013 OSSERVATORIO SOCIO-POLITICO L Italia nella bufera: crisi e proteste Rilevazione 16 Dicembre 2013 Le notizie della settimana: i Forconi COSA RICORDANO GLI ITALIANI Le proteste in piazza/ il movimento dei

Dettagli

CASTELLO NEWS N 1 SUBITO AL LAVORO. Cari castellani,

CASTELLO NEWS N 1 SUBITO AL LAVORO. Cari castellani, CASTELLO NEWS N 1 SUBITO AL LAVORO Cari castellani, è la prima occasione utile per sentirci con un po' più di calma dopo queste due settimane, a parte qualche post su Facebook che ha tentato di dar conto

Dettagli

La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi

La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi Vi avevo anticipato l anno scorso che il Difensore Civico s interessa dei

Dettagli

27/11. Il Mattinale. Al diavolo la decadenza BERLUSCONI: Riconquistiamo l Italia! Speciale Manifestazione. ore 18.00

27/11. Il Mattinale. Al diavolo la decadenza BERLUSCONI: Riconquistiamo l Italia! Speciale Manifestazione. ore 18.00 Il Mattinale Roma, mercoledì 27 novembre 2013 27/11 ore 18.00 a cura del Gruppo Forza Italia-Pdl alla Camera Speciale Manifestazione Al diavolo la decadenza BERLUSCONI: Riconquistiamo l Italia! Mentre

Dettagli

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di RACCONTO TRATTO DAL LIBRO DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di Roberta Griffini, Francesca Matichecchia, Debora Roversi, Marzia Tanzini Disegno di Pat Carra Filcams Cgil Milano Margherita impiegata

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

COMUNE DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO Giovedì, 16 giugno 2016

COMUNE DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO Giovedì, 16 giugno 2016 COMUNE DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO Giovedì, 16 giugno 2016 COMUNE DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO Giovedì, 16 giugno 2016 16/06/2016 Pagina 21 PIER LUIGI TROMBETTA Dipendente in prova denuncia il titolare:

Dettagli

Europee 2014 Analisi del voto In Italia a cura di Ipsos PA

Europee 2014 Analisi del voto In Italia a cura di Ipsos PA Europee 2014 Analisi del voto In Italia a cura di Ipsos PA Europee 2014 - commento La consultazione europea ha avuto l effetto di un terremoto che ha modificato il panorama politico in profondità. La nettissima

Dettagli

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù.

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù. PREFAZIONE Voglio sottolineare che questo libro è stato scritto su dettatura di Gesù Cristo. Come per il libro precedente, desidero con questo scritto arrivare al cuore di tante persone che nella loro

Dettagli

Numero 3 Maggio 2008. A cura di Giuseppe Prencipe

Numero 3 Maggio 2008. A cura di Giuseppe Prencipe Numero 3 Maggio 2008 A cura di Giuseppe Prencipe Il nostro campione Meggiorini Riccardo nazionalità: Italia nato a: Isola Della Scala (VR) il: 4 Settembre 1985 altezza: 183 cm peso: 75 kg Società di appartenenza:

Dettagli

Politica: la voce dei giovani

Politica: la voce dei giovani Politica: la voce dei giovani m a r e a p e r t o La cupola trasparente del Bundestag (Berlino) sede del parlamento federale tedesco. È completamente trasparente: con la ricostruzione tedesca e dopo due

Dettagli

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri.

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri. «La famiglia ammazza piú della mafia». Tutto è iniziato da qui, dal titolo di un articolo che commentava i dati di una ricerca. Era il 2007 e in Italia la legge sullo stalking non esisteva ancora. Secondo

Dettagli

Il voto di preferenza nelle sette regioni

Il voto di preferenza nelle sette regioni Il voto di preferenza nelle sette regioni Stefano Rombi 8 giugno 2015 Per quanto possa sembrare dissonante rispetto all ampio dibattito giornalistico, bisogna innanzitutto constatare che, se si escludono

Dettagli

L EMENDAMENTO Di Giorgio Mottola

L EMENDAMENTO Di Giorgio Mottola L EMENDAMENTO Di Giorgio Mottola MILENA GABANELLI IN STUDIO Buonasera, l inchiesta di oggi è dedicata al centro unico di spesa di tutti gli uffici pubblici: se invece di comprare una sedia ne compro mille

Dettagli

VERSO LE REGIONALI 2015

VERSO LE REGIONALI 2015 VERSO LE REGIONALI 2015 COMMITTENTE SOGGETTO CHE HA EFFETTUATO IL SONDAGGIO NUMEROSITÀ DEL CAMPIONE METODOLOGIA DATE IN CUI È STATO EFFETTUATO IL SONDAGGIO LIGURIA CIVICA DIGIS SRL 1.000 CASI CATI 13-14

Dettagli

E ora inventiamo una vita.

E ora inventiamo una vita. E ora inventiamo una vita. - Venga Cristina, facciamo due chiacchiere. Il ragioniere dell'ufficio personale si accomoda e con un respiro inizia il suo discorso. Lei sa vero che ha maturato l'età per il

Dettagli

Referendum costituzionale 2006

Referendum costituzionale 2006 Referendum costituzionale 2006 L Istituto Cattaneo di Bologna ha effettuato alcune elaborazioni dei risultati del voto dato nel in occasione del referendum costituzionale. Fra i risultati più importanti

Dettagli

Giuseppe Iosa. Documento programmatico per la candidatura alla segreteria del Circolo Moro-Berlinguer di Peschiera Borromeo

Giuseppe Iosa. Documento programmatico per la candidatura alla segreteria del Circolo Moro-Berlinguer di Peschiera Borromeo Giuseppe Iosa Documento programmatico per la candidatura alla segreteria del Circolo Moro-Berlinguer di Peschiera Borromeo Domenica, 19 aprile 2015 Premessa Il Partito Democratico di Peschiera Borromeo,

Dettagli

FAMIGLIA ED EDUCAZIONE

FAMIGLIA ED EDUCAZIONE FAMIGLIA ED EDUCAZIONE Card. Carlo Caffarra Cari genitori, ho desiderato profondamente questo incontro con voi, il mio primo incontro con un gruppo di genitori nel mio servizio pastorale a Bologna. Sono

Dettagli

LA BIBLIOTECA PER I PAZIENTI. La Biblioteca per i Pazienti. Impressioni dei Volontari

LA BIBLIOTECA PER I PAZIENTI. La Biblioteca per i Pazienti. Impressioni dei Volontari LA BIBLIOTECA PER I PAZIENTI SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO Anno 2005/2006 La Biblioteca per i Pazienti Impressioni dei Volontari Gloria Lombardo, Valeria Bonini, Simone Cocchi, Francesca Caffarri, Riccardo

Dettagli

Rilevazione 25 Novembre 2013. OSSERVATORIO SOCIO-POLITICO Le due arene: lo stadio della società contro il ring della politica

Rilevazione 25 Novembre 2013. OSSERVATORIO SOCIO-POLITICO Le due arene: lo stadio della società contro il ring della politica Rilevazione 25 Novembre 2013 OSSERVATORIO SOCIO-POLITICO Le due arene: lo stadio della società contro il ring della politica Le notizie della settimana: la Sardegna concentra tutta l attenzione L alluvione

Dettagli

Giornale degli Alunni della Scuola Media "Virgilio" Via Trebbia - CREMONA. Sono in terza media Che cosa provo? Preoccupazione, gioia, speranza,

Giornale degli Alunni della Scuola Media Virgilio Via Trebbia - CREMONA. Sono in terza media Che cosa provo? Preoccupazione, gioia, speranza, Noi in poche pagine Giornale degli Alunni della Scuola Media "Virgilio" Via Trebbia - CREMONA XVI EDIZIONE ~ ANNO 2014-2015 9 ottobre 2014 SOMMARIO SPECIALE CLASSE 3^B Ø RIFLESSIONI DEI PRIMI GIORNI DI

Dettagli

Elezioni politiche del 2013. I flussi elettorali in 9 città: Torino, Brescia, Padova, Bologna, Firenze, Ancona, Napoli, Reggio Calabria, Catania

Elezioni politiche del 2013. I flussi elettorali in 9 città: Torino, Brescia, Padova, Bologna, Firenze, Ancona, Napoli, Reggio Calabria, Catania Elezioni politiche del 2013 I flussi elettorali in 9 città: Torino, Brescia, Padova, Bologna, Firenze, Ancona, Napoli, Reggio Calabria, Catania L'Istituto Cattaneo ha effettuato un'analisi dei flussi elettorali

Dettagli

Secondo incontro: La mia esperienza d amore

Secondo incontro: La mia esperienza d amore Secondo incontro: La mia esperienza d amore Prima di addentrarci nel tema dell incontro sondiamo la motivazione dei ragazzi. Propongo loro un diagramma G/T. Tutti i ragazzi pensavano ad un esercizio di

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani...

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Incontro Introduttivo con Sergio Peterlini insegnante di Meditazione da 38 anni per Studenti,

Dettagli

Osservatorio Politico di Lorien Sondaggio in vista delle Elezioni Regionali della Liguria

Osservatorio Politico di Lorien Sondaggio in vista delle Elezioni Regionali della Liguria Osservatorio Politico di Lorien Sondaggio in vista delle Elezioni Regionali della Liguria Milano, 11 Febbraio 2015 Il Campione TOTALE CAMPIONE 1.000 cittadini rappresentativi per sesso, età e PROVINCIA

Dettagli

Dona voti a tutti ma domina l astensione

Dona voti a tutti ma domina l astensione PD: FLUSSI DI VOTO FORZA ITALIA: FLUSSI DI VOTO M5S: FLUSSI DI VOTO Un milione di voti da Grillo e 430.000 da FI Dona voti a tutti ma domina l astensione Grillo delude 2,5 milioni di elettori 2 3 4 Salvini

Dettagli

Un pinguino in seconda A o forse più di uno?

Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Immaginiamo, per un momento, che una cicogna un po distratta voli con un fagotto tra le zampe. Nel fagotto c è un pinguino. Un delizioso, buffo e tenero pinguino.

Dettagli

COMUNE DI ANZOLA Venerdì, 23 gennaio 2015

COMUNE DI ANZOLA Venerdì, 23 gennaio 2015 COMUNE DI ANZOLA Venerdì, 23 gennaio 2015 COMUNE DI ANZOLA Venerdì, 23 gennaio 2015 Politica locale 23/01/2015 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 7 SILVIA BIGNAMI Riforme, i renziani ai dissidenti Pd:

Dettagli

Da Marocco e Sudan, due storie diverse e lo stesso (difficile) sogno: rifarsi un vita

Da Marocco e Sudan, due storie diverse e lo stesso (difficile) sogno: rifarsi un vita Da Marocco e Sudan, due storie diverse e lo stesso (difficile) sogno: rifarsi un vita 17 ottobre 2009 Aicha e Achol sono due donne molto diverse, come diversa è la loro storia, che si intreccia solo pochi

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

B- Si, infatti lui non avrebbe mai pensato che avrei potuto mettere un attività di questo tipo

B- Si, infatti lui non avrebbe mai pensato che avrei potuto mettere un attività di questo tipo INTERVISTA 9 I- Prima di svolgere questa attività, svolgeva un altro lavoro B- Io ho sempre lavorato in proprio, finito il liceo ho deciso di non andare all università, prima ho avuto un giornale di annunci

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Discorso del Presidente del Parlamento Europeo, Prof. Dr. Hans-Gert Poettering. Palazzo del Quirinale Roma, 24 Giugno 2008

Discorso del Presidente del Parlamento Europeo, Prof. Dr. Hans-Gert Poettering. Palazzo del Quirinale Roma, 24 Giugno 2008 Discorso del Presidente del Parlamento Europeo, Prof. Dr. Hans-Gert Poettering Palazzo del Quirinale Roma, 24 Giugno 2008 Signor Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, Signor Presidente

Dettagli

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci Pensieri. Perché? Cara dottoressa, credo di avere un problema. O forse sono io il problema... La mia storia? Stavo con un ragazzo che due settimane fa mi ha lasciata per la terza volta, solo pochi mesi

Dettagli

Quirinale, grazia al Cav? 'Segno di analfabetismo'

Quirinale, grazia al Cav? 'Segno di analfabetismo' http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/daassociare/2013/03/19/pd-verso-speranza-zanda-capigruppo-camera-senato_8425205.html Pagina 1 di 5 Il sito Internet dell'agenzia ANSA Speciali Quirinale, grazia

Dettagli

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna molto probabilmente avrei un comportamento diverso. Il mio andamento scolastico non è dei migliori forse a causa dei miei interessi (calcio,videogiochi, wrestling ) e forse mi applicherei

Dettagli

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B Il Quotidiano in Classe Classe III sez. B Report degli articoli pubblicati Dagli studenti sul HYPERLINK "iloquotidiano.it" Ilquotidianoinclasse.it Allestimento di Lorenzo Testa Supervisione di Chiara Marra

Dettagli

Cremona2030: una nuova governance locale per costruire territorio e sviluppo sociale

Cremona2030: una nuova governance locale per costruire territorio e sviluppo sociale dalla PROVINCIA al nuovo ENTE di AREA VASTA Cremona2030: una nuova governance locale per costruire territorio e sviluppo sociale a cura della federazione del PD di Cremona La legge 56/2014: limiti, rischi

Dettagli

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

i dossier IL GOVERNO GIOCA COI PENSIONATI: RESTITUISCA I SOLDI O VADA A CASA Editoriale per Il Giornale, 17 maggio 2015

i dossier IL GOVERNO GIOCA COI PENSIONATI: RESTITUISCA I SOLDI O VADA A CASA Editoriale per Il Giornale, 17 maggio 2015 1024 www.freefoundation.com www.freenewsonline.it i dossier IL GOVERNO GIOCA COI PENSIONATI: RESTITUISCA I SOLDI O VADA A CASA Editoriale per Il Giornale, 17 maggio 2015 17 maggio 2015 a cura di Renato

Dettagli

La Costituzione Italiana per i ragazzi

La Costituzione Italiana per i ragazzi The International Association of Lions Clubs Distretto 108 Ib2 La Costituzione Italiana per i ragazzi www.accademiasantagiulia.it Cari ragazzi, vi domanderete chi sono i Lions e perché distribuiscono opuscoli

Dettagli

ENGLISH FRANCAIS ITALIANO

ENGLISH FRANCAIS ITALIANO ENGLISH FRANCAIS ITALIANO 1 ITALIAN L idea L idea nasce in seno al segretariato del Consiglio delle Conferenze Episcopali d Europa (CCEE). All indomani dell elezione di Papa Francesco, del Papa venuto

Dettagli

PROGETTI PER IL FUTURO

PROGETTI PER IL FUTURO PROGETTI PER IL FUTURO 77 LA NOSTRA ANTOLOGIA La mia vita la vivo io Oggi mi sento integrato molto bene qui perché ho perso le paure che avevo, ho cambiato molti pensieri: adesso non ho più paura di quello

Dettagli

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No.

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No. Intervista 1 Studente 1 Nome: Dimitri Età: 17 anni (classe III Liceo) Luogo di residenza: città (Patrasso) 1. Quali fattori ti hanno convinto ad abbandonare la scuola? Io volevo andare a lavorare ed essere

Dettagli

UN ALBO, ALCUNI INDIZI, TANTE INTERPRETAZIONI: ma un interpretazione può essere più corretta delle altre? di Roberta Casali (agosto 2015)

UN ALBO, ALCUNI INDIZI, TANTE INTERPRETAZIONI: ma un interpretazione può essere più corretta delle altre? di Roberta Casali (agosto 2015) UN ALBO, ALCUNI INDIZI, TANTE INTERPRETAZIONI: ma un interpretazione può essere più corretta delle altre? di Roberta Casali (agosto 2015) Da circa otto mesi sto svolgendo un percorso di letture ad alta

Dettagli

SEDUTA DEL 15.02.2011: ti racconto la mia esperienza al CCR.

SEDUTA DEL 15.02.2011: ti racconto la mia esperienza al CCR. Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco. (Confucio) Numero 3 SEDUTA DEL 15.02.2011: ti racconto la mia esperienza al CCR. Nell ultima seduta del Consiglio sono state graditissime ospiti

Dettagli

Bambini di strada. (Matteo Ticani)

Bambini di strada. (Matteo Ticani) Il progetto Con gli occhi di chi? Campagna di educazione allo Sviluppo contro lo sfruttamento del lavoro minorile a Nord e al Sud del mondo ha visto fra le sue attività principali, la realizzazione di

Dettagli

lettera del Presidente Nazionale AIGA, Avv. Dario Greco lettera del Coordinatore Regionale AIGA, Avv. Mariangela Grillo

lettera del Presidente Nazionale AIGA, Avv. Dario Greco lettera del Coordinatore Regionale AIGA, Avv. Mariangela Grillo IN EVIDENZA: 1) Lettera aperta all avvocatura italiana lettera del Presidente Nazionale AIGA, Avv. Dario Greco 2) Perché iscriversi all AIGA lettera del Coordinatore Regionale AIGA, Avv. Mariangela Grillo

Dettagli

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript 2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: Ciao, Flavia. Mi sono

Dettagli

SERVIZIO RESOCONTI BOZZA NON CORRETTA 1/7

SERVIZIO RESOCONTI BOZZA NON CORRETTA 1/7 1/7 CAMERA DEI DEPUTATI SENATO DELLA REPUBBLICA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE ATTIVITÀ ILLECIRE CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI RESOCONTO STENOGRAFICO MISSIONE MARTEDÌ 14 LUGLIO 2009 PRESIDENZA

Dettagli

1. La grande rimozione

1. La grande rimozione 1. La grande rimozione Ciliberto. Nel 2006 è iniziata una stagione che negli auspici di molti doveva durare almeno per tutta la legislatura e rimettere in sesto il paese. Non è andata così. Del presidente

Dettagli

Seminario Fiom-Cgil: Riprendere il cammino dello sviluppo si può: serve una. vera Europa sociale ed un altra politica industriale

Seminario Fiom-Cgil: Riprendere il cammino dello sviluppo si può: serve una. vera Europa sociale ed un altra politica industriale Seminario Fiom-Cgil: Riprendere il cammino dello sviluppo si può: serve una vera Europa sociale ed un altra politica industriale Roma Camera dei Deputati 14 Gennaio 2015 Maurizio LANDINI segretario generale

Dettagli

Obbiettivo: accompagnare i bambini verso la comprensione del senso del peccato.

Obbiettivo: accompagnare i bambini verso la comprensione del senso del peccato. Traccia Obbiettivo: accompagnare i bambini verso la comprensione del senso del peccato. Per la preghiera: impariamo il canto per la celebrazione del perdono recitiamo insieme il Confesso e l Atto di dolore

Dettagli

Sfatare il mito del posto fisso

Sfatare il mito del posto fisso Intervista Sfatare il mito del posto fisso Gli obiettivi di Daniele Rossi neo presidente del gruppo giovani imprenditori Contribuire a creare una cultura d impresa per dare ad una regione che ancora vive

Dettagli

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile Novembre 2011 Nel primo incontro di questo giornalino ognuno di noi ha proposto la sua definizione di lavoro minorile e ha raccontato la sua esperienza. personale.

Dettagli

45 Atlante Politico. Indagine Demos & Pi per la Repubblica

45 Atlante Politico. Indagine Demos & Pi per la Repubblica 45 Atlante Politico Indagine Demos & Pi per la Repubblica Rapporto, ottobre 2014 NOTA INFORMATIVA L'Atlante Politico è realizzato da Demos & Pi per La Repubblica ed è curato da Ilvo Diamanti, insieme a

Dettagli

INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI FORZA ITALIA GIANNI MONTALI SULL ACQUISTO DA PARTE DEL COMUNE DEL PALAZZETTO DELLA SCHERMA

INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI FORZA ITALIA GIANNI MONTALI SULL ACQUISTO DA PARTE DEL COMUNE DEL PALAZZETTO DELLA SCHERMA INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI FORZA ITALIA GIANNI MONTALI SULL ACQUISTO DA PARTE DEL COMUNE DEL PALAZZETTO DELLA SCHERMA Il sottoscritto Gianni Montali consigliere comunale di Forza Italia,

Dettagli

MANIFESTAZIONE «CONTRO LE MAFIE»

MANIFESTAZIONE «CONTRO LE MAFIE» RASSEGNA STAMPA MANIFESTAZIONE «CONTRO LE MAFIE» A cura di Agenzia Comunicatio COMUNICATO STAMPA MAFIA CAPITALE: DALLE ACLI DI ROMA APPREZZAMENTO PER LA MANIFESTAZIONE DEL 3/9 "CONTRO LE MAFIE" AL TUSCOLANO

Dettagli

..conoscere il Servizio Volontario Europeo

..conoscere il Servizio Volontario Europeo ..conoscere il Servizio Volontario Europeo 1. LʼEDITORIALE 1. LʼEDITORIALE Cari amici, il tempo dell estate è un tempo che chiede necessariamente voglia di leggerezza. Proprio di questa abbiamo bisogno

Dettagli

CA' NOSTRA NEWS NOTIZIE DA CA' NOSTRA "DALLAS BUYERS CLUB"

CA' NOSTRA NEWS NOTIZIE DA CA' NOSTRA DALLAS BUYERS CLUB CA' NOSTRA NEWS Numero 11, maggio 2016 Giornalisti: Giorgio, Bruno, Bruno, Elia, Mimmo, Roberto, Luigi, Evaristo, Julie, Leonardo e Andrea Redattrice: Federica NOTIZIE DA CA' NOSTRA " " Una penna e un

Dettagli

Lezione 10. Tema: La comunicazione interculturale. Parte II.

Lezione 10. Tema: La comunicazione interculturale. Parte II. Lezione 10 Intervista con la professoressa Elisabetta Pavan, docente di lingua inglese, traduzione e comunicazione interculturale dell Università Ca Foscari Venezia e dell Università di Padova. Tema: La

Dettagli

Giovanna Quadri ROCCONTI

Giovanna Quadri ROCCONTI Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però

Dettagli

BREVE GUIDA ALLE ELEZIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO a cura dei Cobas Scuola

BREVE GUIDA ALLE ELEZIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO a cura dei Cobas Scuola BREVE GUIDA ALLE ELEZIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO a cura dei Cobas Scuola Il corretto funzionamento degli Organi Collegiali, nonostante limiti e difetti, è oggi un importante presupposto per una partecipazione

Dettagli

La Rassegna Stampa di FederLab Italia

La Rassegna Stampa di FederLab Italia Rassegna Stampa del 06.06.2011 - a cura dell Ufficio Stampa di FederLab Italia Il ministro; «Modello ai riferimento per il Paese» Fazio ora torna a lodare il sistema sanitario siciliano PALERMO

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini?

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Lettera alle Mamme_Layout 1 11/09/2015 17:10 Pagina 1 Tribunale per i Minorenni dell Emilia Romagna Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Dialogo con le mamme che subiscono violenza in famiglia

Dettagli

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini?

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Priority mom Tribunale per i Minorenni dell Emilia Romagna Cosa posso fare per interrompere subito la violenza? rivolgiti alle Forze dell Ordine o al Servizio Sociale più vicino chiedi aiuto al Centro

Dettagli

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini?

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Tribunale per i Minorenni dell Emilia Romagna Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Dialogo con le mamme che subiscono violenza in famiglia per conoscere l intervento della giustizia minorile Indice:

Dettagli

BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO

BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO 20 ANNIVERSARIO EVANGELIUM VITAE 25 MARZO 2015... 1) Oggi ricordiamo il Sì di Maria alla vita, quella vita che prodigiosamente sbocciò nel suo grembo immacolato. Mentre ricordiamo

Dettagli

Favole di luce. C era una volta? Eh no, c è adesso. era una volta in un paese lontano Conosciamo bene queste

Favole di luce. C era una volta? Eh no, c è adesso. era una volta in un paese lontano Conosciamo bene queste Favole di luce C era una volta? Eh no, c è adesso C era una volta in un paese lontano Conosciamo bene queste parole. Quasi tutte le fiabe che ci hanno accompagnato nella crescita, così come hanno accompagnato

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE

IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE Rappresentazione teatrale degli Alunni dell'ic di San Cipirello Esplorazione della Memoria Alle radici del Primo Maggio A.S. 2014 / 15 Narratore È il primo maggio. Un'anziana

Dettagli

Questo documento che Cittadinanzattiva Calabria consegna a lei quale Commissario alla sanità della regione Calabria rappresenta un primo tentativo di

Questo documento che Cittadinanzattiva Calabria consegna a lei quale Commissario alla sanità della regione Calabria rappresenta un primo tentativo di Questo documento che Cittadinanzattiva Calabria consegna a lei quale Commissario alla sanità della regione Calabria rappresenta un primo tentativo di aprire un percorso istituzionale attraverso il quale

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

CAP I. Note. Parte prima KATE

CAP I. Note. Parte prima KATE 7 Parte prima KATE CAP I - Mi chiamo Kate Maxwell. Nell ufficio dell investigatore Antonio Esposito sono le nove e mezza di una fredda mattina d ottobre. La donna è venuta senza appuntamento. Ha circa

Dettagli

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi, di professione astrofisica, è senza dubbio l autrice fantasy italiana più amata. All

Dettagli

Gaia. Il viaggio continua

Gaia. Il viaggio continua Gaia Il viaggio continua Laura Virgini GAIA Il viaggio continua Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Laura Virgini Tutti i diritti riservati A Te che Hai reso possibile l impossibile. A Te

Dettagli

OSSERVATORIO SOCIO-POLITICO L evoluzione del voto europeo in Italia. Rilevazione 5 Maggio 2014

OSSERVATORIO SOCIO-POLITICO L evoluzione del voto europeo in Italia. Rilevazione 5 Maggio 2014 OSSERVATORIO SOCIO-POLITICO L evoluzione del voto europeo in Italia Rilevazione 5 Maggio 2014 Ripresa della FIDUCIA nel futuro Riprende la speranza: si crede nel cambio di passo e nella ripresa economica

Dettagli

I risultati del sondaggio 'Le opinioni degli italiani sulla caccia' - effettuato da IPSOS per

I risultati del sondaggio 'Le opinioni degli italiani sulla caccia' - effettuato da IPSOS per I risultati del sondaggio 'Le opinioni degli italiani sulla caccia' - effettuato da IPSOS per Enpa, Lav, Legambiente, Lipu, Wwf Italia - sintetizzati in 10 punti. 1. Il 70% degli italiani si dichiara fortemente

Dettagli

Il Partito Democratico del Trentino.

Il Partito Democratico del Trentino. Il Partito Democratico del Trentino. Le idee del candidato alla segreteria Roberto Pinter Più che da dove vieni conta chi sei e dove vai. La nascita del PD è anche questo, è un progetto che guarda avanti,

Dettagli

Sindaco BERGAGNA Stefano Poi, vediamo l ordine del giorno. Qui mi. pare che qualcuno voleva cambiare. Briante, avevi chiesto una

Sindaco BERGAGNA Stefano Poi, vediamo l ordine del giorno. Qui mi. pare che qualcuno voleva cambiare. Briante, avevi chiesto una 1 Sindaco BERGAGNA Stefano Poi, vediamo l ordine del giorno. Qui mi pare che qualcuno voleva cambiare. Briante, avevi chiesto una modifica dell ordine del giorno? (Voci confuse). Io direi che per logica

Dettagli