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1 Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale Roma - Capitale versato Euro ,00 Tel. 06/ telex BANKIT - Partita IVA

2 Allegato 1 CAPITOLATO TECNICO Procedura aperta per l Evoluzione di Servizi Applicativi Generalizzati (ESAG) per lo scambio di flussi informativi G /12 G /12 Pag. 1 di 97

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4 AVVERTENZE La pubblicità degli atti di gara è preordinata in via esclusiva a esigenze di imparzialità e trasparenza dell attività amministrativa. È vietato, e sarà perseguito ai sensi di legge, qualsiasi utilizzo, totale o parziale, del materiale pubblicato, che sia difforme da tale finalità. La pubblicazione dei documenti avviene nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e dei diritti di privativa. In nessun modo la pubblicazione, infatti, intende costituire violazione dei diritti di privativa da cui sono coperti i prodotti citati negli atti pubblicati, come creazioni intellettuali o invenzioni industriali in uso presso la Banca. Allo stesso modo è vietato, e sarà perseguito ai sensi di legge, qualsiasi utilizzo, totale o parziale, da parte di terzi, del materiale pubblicato, che miri a costituire un vantaggio indiretto o pubblicità ingannevole nei confronti del pubblico ovvero ad appropriarsi della proprietà intellettuale altrui. G /12 Pag. 3 di 97

5 INDICE GLOSSARIO 7 INTRODUZIONE 9 1 SEZIONE PRIMA - SITUAZIONE ATTUALE LA GESTIONE DEI FLUSSI DI DATI LA GESTIONE DEI TABULATI 12 2 SEZIONE SECONDA - SOLUZIONE RICHIESTA ARCHITETTURA DI RIFERIMENTO ESAG SUITE GESTIONE ACCESSO GESTIONE FLUSSI SERVIZI FLUSSI GESTIONE BASE DATI FLUSSI GESTIONE TABULATI SERVIZI TABULATI GESTIONE BASE DATI TABULATI SERVIZI SUPPORTI FISICI ESAG U2A INTERFACCIA UTENTE FLUSSI INTERFACCIA UTENTE TABULATI ESAG A2A INTERFACCIA ASF INTERFACCIA GARI INTERFACCIA TWS INTERFACCIA NETVIEW FTP INTERFACCIA FAGDD INTERFACCIA APMAIN INTERFACCIA IC INTERFACCIA LPTAB REQUISITI NON FUNZIONALI REQUISITI TECNOLOGICI E D INTEGRAZIONE REQUISITI DI SICUREZZA REQUISITI PRESTAZIONALI 50 3 SEZIONE TERZA - OGGETTO DELLA FORNITURA LICENZE D USO DEL SOFTWARE SERVIZI DI MANUTENZIONE DEL SOFTWARE SERVIZI PROFESSIONALI NELLA FASE DI PROGETTO PIANIFICAZIONE E PROGETTAZIONE REALIZZAZIONE COLLAUDO 59 G /12 Pag. 4 di 97

6 3.3.4 MIGRAZIONE DEI FLUSSI E DEI TABULATI ASSISTENZA ALL AVVIO SERVIZI PROFESSIONALI NELLA FASE DI STABILIZZAZIONE SERVIZIO DI PRESIDIO E REPERIBILITÀ SERVIZI PROFESSIONALI NELLA FASE DI ESERCIZIO SERVIZI DI ASSISTENZA SISTEMISTICA DI TIPO EVOLUTIVO SERVIZI DI ASSISTENZA SISTEMISTICA DI TIPO CORRENTE 64 4 SEZIONE QUARTA CONDIZIONI DI EROGAZIONE DELLA FORNITURA MODALITÀ DI PAGAMENTO LIVELLI DI SERVIZIO (SLA) PENALI 68 ALLEGATO A. LE APPLICAZIONI INGE/PEGASO/GESPED 70 ALLEGATO B. L APPLICAZIONE FAGDD 81 ALLEGATO C. FIGURE PROFESSIONALI DEL FORNITORE 88 ALLEGATO D. DOCUMENTAZIONE RICHIESTA 91 FIGURE Figura 1 - Attuale architettura per lo scambio dei dati tramite INGE, PEGASO e GESPED...11 Figura 2 - Attuale architettura per la distribuzione dei tabulati...13 Figura 3 - Componenti Logici di ESAG...17 Figura 4 - Progetto ESAG...56 Figura 5 - Piano di massima del progetto...58 Figura 6 - Elementi di notazione ArchiMate...70 Figura 7 - INGE Global View...71 Figura 8 - INGE Consegna e Ricezione...73 Figura 9 - INGE Acquisizione...75 Figura 10 - PEGASO Global View...77 Figura 11 - PEGASO Produzione Flusso Dati...78 Figura 12 - GESPED Produzione Flusso Supporti Magneto-ottici...80 TABELLE Tabella 1 ESAG Suite - Requisiti Gestione Accessi...19 Tabella 2 ESAG Suite - Requisiti Gestione Flussi...21 Tabella 3 ESAG Suite - Requisiti Servizi Flussi...23 Tabella 4 ESAG Suite - Requisiti Gestione Basi Dati Flussi...24 Tabella 5 ESAG Suite - Requisiti Gestione Tabulati...26 Tabella 6 ESAG Suite - Requisiti Servizi Tabulati...28 Tabella 7 ESAG Suite - Requisiti Gestione Base Dati Tabulati...31 Tabella 8 ESAG Suite - Requisiti Servizi Supporti Fisici...32 Tabella 9 ESAG U2A - Requisiti Interfaccia Utente Flussi"...36 Tabella 10 ESAG U2A - Requisiti Interfaccia Visualizzazione Tabulati"...38 Tabella 11 ESAG U2A - Requisiti Interfaccia Stampa Tabulati...39 G /12 Pag. 5 di 97

7 Tabella 12 ESAG U2A - Requisiti Interfaccia Disegno Tabulati...39 Tabella 13 ESAG A2A - Requisiti "Interfaccia ASF"...40 Tabella 14 ESAG A2A - Requisiti Interfaccia GARI...41 Tabella 15 ESAG A2A - Requisiti Interfaccia TWS...42 Tabella 16 ESAG A2A - Requisiti "Interfaccia Netview FTP"...43 Tabella 17 ESAG A2A - Requisiti Interfaccia FAGDD...44 Tabella 18 ESAG A2A - Requisiti Interfaccia APMAIN...45 Tabella 19 ESAG A2A - Requisiti Interfaccia IC...46 Tabella 20 ESAG A2A - Requisiti Interfaccia LPTAB...47 Tabella 21 ESAG Requisiti Architetturali e di Integrazione...49 Tabella 22 ESAG Requisiti Sicurezza...49 Tabella 23 ESAG Requisiti Prestazionali Flussi...50 Tabella 24 ESAG Requisiti Prestazionali Tabulati...52 Tabella 25 Tipologie di pagamento...65 Tabella 26 - Documenti di chiusura macro-fasi...66 Tabella 27 Modalità di pagamento...66 Tabella 28 Tempi massimi di intervento...67 Tabella 29 Tempi massimi di ripristino...67 Tabella 30 Penali per tempistiche di progetto...68 Tabella 31 Standard ASA code...83 Tabella 32 Anagrafe Destinazioni Filiali...86 Tabella 33 Anagrafe Destinazioni Servizi...86 Tabella 34 Anagrafe Liste Destinazioni...86 Tabella 35 Anagrafe Classi di Stampa...87 Tabella 36 Caratteristiche minime del Project Manager...89 Tabella 37 Caratteristiche minime del membro del Gruppo di Progetto...89 Tabella 38 Caratteristiche minime dell esperto per l assistenza sul prodotto...90 Tabella 39 - Lista dei documenti richiesti...92 G /12 Pag. 6 di 97

8 GLOSSARIO Termini tecnici utilizzati nel capitolato: AC Insieme di servizi, risorse umane e tecnologiche presenti presso le sedi dell Amministrazione Centrale di Roma della Banca d Italia ArchiMate Linguaggio di modellazione architetturale. ASA Code Standard utilizzato per la stampa in ambiente mainframe che prevede l utilizzo di uno speciale carattere per il controllo della spaziatura verticale. Tale carattere è posizionato nella prima colonna di ogni riga del testo di stampa. ASF Acquisizione e Spedizione Flussi Infrastruttura applicativa che costituisce l interfaccia unica per gli scambi di file e messaggi delle applicazioni del Servizio RES. Base Informativa Codice numerico di 6 caratteri: i primi 3 identificano l applicazione e i successivi 3 identificano il tipo messaggio all interno dell applicazione. CDM Centro Donato Menichella, polo elaborativo primario della Banca d Italia sito in Largo Guido Carli, Frascati (Roma). Classe (Coda) di Stampa Indirizzamento logico di secondo livello (referenziato dall applicazione) che identifica tabulati omogenei dal punto di vista del trattamento o del contenuto. Cluster Failover Un cluster è un insieme di sistemi indipendenti che funzionano insieme per aumentare la disponibilità di servizi e applicazioni. I server inclusi nel cluster (denominati nodi) sono connessi mediante cavi fisici e software ed al verificarsi di problemi in un nodo, i servizi verranno forniti da un altro nodo (processo di failover). DB2 Sistema di gestione basi dati di IBM, di tipologia relazionale, installato sugli ambienti mainframe di Banca. DL/1 Data Language One - linguaggio utilizzato per accedere ai database IBM IMS, e ai suoi sistemi di scambio dei dati. ESAG Evoluzione Servizi Applicativi Generalizzati GARI Gestore Applicazioni Reti Interbancarie - Infrastruttura applicativa per l instradamento dei dati sulle reti telematiche. GESPED Gestione Spedizioni Applicazione deputata al controllo e alla gestione delle spedizioni. Hypervisor Componente base per l implementazione di sistemi virtualizzati che svolge attività di controllo sulle macchine virtuali ospitate (virtual guest). IMS Sistema IBM di gestione di database gerarchici e transazionali. INGE Input gestionale - Infrastruttura applicativa per la gestione dei file in ingresso presso i sistemi informativi della Banca, ricevuti da enti esterni. LB Largo Bastia, polo elaborativo secondario della Banca d Italia sito in Largo Bastia, Roma. MQSeries Middleware di comunicazione IBM basato sulla tecnologia message queing, che permette di connettere e integrare G /12 Pag. 7 di 97

9 applicazioni residenti su piattaforme distribuite. NRG Nuova Rete Geografica - è l infrastruttura di rete TCP/IP che collega le sedi periferiche della Banca d Italia con i servizi ed i server dell A.C. OPC Operations Planning & Control Prodotto IBM preposto alla schedulazione di gruppi elaborativi sui sistemi centrali dell Istituto, ora noto con il nome di TWS. OTMA Open Transaction Manager Access - componente IMS che implementa un protocollo di comunicazione client-server di tipo connectionless in ambiente mainframe z/os. Permette tra l altro la comunicazione tra risorse IMS (LTERM) ed il middleware MQSeries. PEGASO Produzione E Gestione Automatica Supporti Output - Infrastruttura applicativa preordinata alla produzione dei file in uscita dai sistemi informativi della Banca verso enti esterni. RDVI Raccolta Dati Via Internet - Infrastruttura per la raccolta dei dati via Internet. SSL/TLS Transport Layer Security (TLS) e Secure Sockets Layer (SSL); sono protocolli crittografici che consentono di stabilire una comunicazione autenticata e riservata tra le parti comunicanti, client e server. SSPP Codice di 4 caratteri che identifica un applicazione o una procedura di Banca sui sistemi centrali. TWS Tivoli Workload Scheduler Nuovo nome dell OPC. UFT Unità Fisica Trasmittente rappresenta il codice assegnato ad una sede periferica (Filiale) della Banca. UNL/UOP Unità Logica o Unità Operativa rappresenta il codice assegnato ad una Filiale/Servizio della Banca; è sempre ospitata da una Unità Fisica, con la quale può essere coincidente o meno. Rappresenta l indirizzamento logico di primo livello (referenziato dall applicazione) per un tabulato. VSAM Virtual Storage Access Method - schema di immagazzinamento dei dati IBM utilizzati per il virtual storage su piattaforma mainframe. z/os Sistema operativo per elaboratori di classe mainframe prodotto esclusivamente da IBM. G /12 Pag. 8 di 97

10 INTRODUZIONE Il presente capitolato contiene le specifiche, i requisiti e i servizi richiesti per la realizzazione, messa in opera ed esercizio del progetto E.S.A.G. (Evoluzione Servizi Applicativi Generalizzati), nel seguito ESAG. L iniziativa ESAG prevede la realizzazione di una soluzione integrata per la gestione dei flussi di dati e dei tabulati utilizzati sui sistemi della Banca d Italia (di seguito Banca). La caratteristica più rilevante della soluzione dovrà essere quella di offrire, in modo generalizzato, un insieme di servizi di trasformazione, memorizzazione, monitoraggio, instradamento di flussi/tabulati tra le applicazioni di Banca e controparti interne o esterne, definite genericamente d ora innanzi partner ; tali servizi dovranno essere realizzati in modalità indipendente dalla piattaforma, centrale o intermedia, sulla quale le applicazioni sono attestate. In questo modo le applicazioni non dovranno occuparsi degli aspetti connessi alla modalità di ricezione o di spedizione del dato ovvero alla tipologia di quest ultimo. Questo documento si articola in quattro sezioni: la prima sezione contiene la descrizione della situazione attuale; la seconda sezione contiene la descrizione della soluzione richiesta; la terza sezione contiene il dettaglio dell oggetto della fornitura; la quarta sezione contiene la descrizione delle condizioni di erogazione della fornitura. G /12 Pag. 9 di 97

11 1 SEZIONE PRIMA - SITUAZIONE ATTUALE L oggetto della fornitura deve sostituire: la soluzione per la Gestione dei Flussi di Dati basata sulle applicazioni proprietarie INGE, PEGASO e GESPED; la soluzione per la Gestione dei Tabulati distribuiti a Filiali e Servizi basata sulle applicazioni proprietarie FAGDD, APMAIN, PDLSTAMPA e STAMPA. 1.1 La Gestione dei Flussi di Dati La soluzione attuale per la gestione dei flussi di dati è basata sulle applicazioni proprietarie INGE, PEGASO, GESPED che assicurano i servizi di identificazione univoca del flusso (numero di protocollo), di trasformazione dei files (ASCII/EBCDIC e viceversa, sbustamento/imbustamento XML, zip/unzip, etc ), di magazzino (conservazione storica dei flussi e dei files in essi contenuti) e di interazione con le applicazioni della Banca, a prescindere dalla modalità di trasmissione dei flussi stessi (reti telematiche, supporti magnetici e ottici) e dalla tipologia dei file trattati (file in formato ASCII, EBCDIC, XML, ecc.). In particolare: INGE (INput GEstionale) presiede alla gestione dei flussi di dati in ingresso, una volta che questi siano già stati trasferiti da enti esterni sui sistemi informativi della Banca, e all attivazione dei sistemi informativi destinatari; l applicazione INGE utilizza un organizzazione VSAM dei dati di archivio; PEGASO (Produzione E Gestione Automatica Supporti Output) presiede alla produzione e gestione dei flussi di dati in uscita dai sistemi informativi della Banca verso enti esterni, assicurando il loro confezionamento nei vari supporti prestabiliti e l attivazione dei canali di collegamento, già presenti in Istituto, con le reti telematiche; l applicazione PEGASO utilizza basi di dati IBM DB2 for z/os; GESPED (GEstione SPEDizioni) presiede alla gestione materiale e amministrativa di tutte le spedizioni relative ai flussi prodotti su supporto fisico dalle applicazioni dell Istituto che si avvalgono dei servizi di PEGASO; l applicazione GESPED utilizza basi di dati IBM DB2 for z/os. L obiettivo più rilevante conseguito dall attuale architettura di scambio dei dati è stato quello di svincolare le applicazioni destinatarie/mittenti dei flussi informativi sia dalla tipologia del dato (ASCII, EBCDIC, XML), sia dal vettore trasmissivo utilizzato (cassetta, CD-ROM, rete telematica). Le applicazioni sono pertanto esonerate dal dover presiedere a un insieme di operazioni quali, ad esempio, quelle legate alla gestione degli eventi (trasmissione/ricezione dei flussi), al riconoscimento delle tipologie di flussi, al loro imbustamento/sbustamento. Le applicazioni INGE, PEGASO e GESPED operano in ambiente mainframe IBM z/os e gestiscono circa 1500 (millecinquecento) tipologie di flussi complessivi tra interni al mainframe e provenienti da sistemi intermedi (AIX, LINUX, Windows), in quest ultimo caso mediante trasferimenti dedicati (di tipo punto punto ). G /12 Pag. 10 di 97

12 Il monitoraggio dei flussi avviene mediante postazioni di lavoro standard dotate di emulatori che permettono l accesso ai descritti ambienti elaborativi. Alcune postazioni di lavoro sono invece dedicate al trattamento dei flussi trasmessi o ricevuti mediante supporti fisici (floppy disk, cassette magnetiche, CD-ROM, DVD). Con riferimento ai flussi gestiti dalle componenti INGE, PEGASO e GESPED, l attuale architettura del sistema di scambio dei dati può essere rappresentata come illustrato nella figura seguente: Figura 1 - Attuale architettura per lo scambio dei dati tramite INGE, PEGASO e GESPED In dettaglio: per lo scambio tramite reti telematiche, intermediato dal GARI, le applicazioni possono avvalersi o meno dei servizi di INGE/PEGASO/GESPED. Nel primo caso, si tratta dei flussi inviati sulla RNI tramite file transfer, ovvero sul canale Internet: per questi tipi di scambio le applicazioni non devono preoccuparsi di interfacciarsi con il GARI, in quanto tale funzione è assicurata da INGE/PEGASO. Nel secondo caso, di flussi veicolati sulla RNI tramite Message switching, ovvero diretti verso la SWIFTNet: per questi tipi di scambio le applicazioni si devono far carico della connessione con il GARI. lo scambio tramite supporto fisico è sempre intermediato da INGE/PEGASO. Rileva, a tal fine, che le fasi di ricezione dei supporti fisici (nel seguito denominata PORTINERIA) sono eseguite tramite componenti applicative che presiedono alla lettura dei supporti e all invio dei flussi verso INGE; per i flussi riguardanti alcune applicazioni, INGE/PEGASO colloquiano esclusivamente con l applicazione ASF, preordinata a veicolare i flussi ai sistemi informativi destinatari; G /12 Pag. 11 di 97

13 costituiscono un eccezione al modello descritto, limitatamente allo scambio tramite reti telematiche: lo scambio di flussi verso la BCE: in questo caso le applicazioni inviano ad ASF i flussi di dati e ASF indirizza i flussi medesimi verso ESCB-Net tramite l infrastruttura EXDI; lo scambio dei flussi tramite il vettore Internet vede la presenza di un altro componente (webmethods) che svolge funzioni di business to business integration; lo scambio di flussi della Cassa Sovvenzioni e Risparmio fra il personale della Banca d Italia (CSR), gestito da INGE e PEGASO, è veicolato verso il centro elaborativo della società CEDACRI mediante un collegamento basato sul protocollo NFTP, non intermediato dal GARI. Per ulteriori dettagli sulle applicazioni si rimanda all Allegato A. Le applicazioni INGE/PEGASO/GESPED. 1.2 La Gestione dei Tabulati La Banca d'italia opera sul territorio con Filiali, insediate nei capoluoghi regionali e in alcuni capoluoghi di provincia 1 e Servizi dell Amministrazione Centrale (AC) localizzati a Roma. Ogni Filiale e Servizio della Banca è identificato dal punto di vista funzionale ed applicativo da un codice denominato UNL (Unità Logica). Esiste poi un codice denominato UFT (Unità Fisica Trasmittente) che la caratterizza dal punto di vista delle risorse fisiche assegnate. Ogni codice UNL è ospitato da un codice UFT con il quale può coincidere 2. In ogni sede periferica è presente una coppia di server in tecnologia Intel/Linux che offre agli utenti della Filiale un insieme di servizi in alta affidabilità (cluster failover): in particolare uno dei servizi (Stampa Tabulati) permette la visualizzazione e stampa (dai posti di lavoro degli utenti) dei tabulati generati da applicazioni residenti in ambiente centrale IMS e distribuiti alle Filiali destinatarie. Dal punto di vista della comunicazione di rete, tutte le dipendenze periferiche sono interconnesse con i sistemi e le applicazioni ospitate nei CED della Banca siti a Frascati e Roma 3, tramite una rete geografica che garantisce una banda disponibile tra 4 e 16 MB. Il servizio di Stampa Tabulati è offerto anche agli utenti delle Segreterie dei Servizi utilizzando un cluster (di tipologia e configurazione identica a quelli di Filiale) installato presso il sito elaborativo primario del CDM 4. 1 L attuale assetto territoriale prevede la presenza di 58 Filiali, localizzate in altrettanti capoluoghi di provincia, ed un numero di utenti totale pari a circa Si cita l esempio delle Filiali chiuse a seguito della riforma organizzativa il cui codice logico (UNL) continua ad essere referenziato dalle procedure applicative anche se ospitato dal codice fisico (UFT) di un'altra Filiale. 3 Si tratta del sito primario del Centro Donato Menichella (CDM) e del sito secondario di Largo Bastia (LB) utilizzato come sito di Disaster Recovery. 4 I Servizi dell AC sono caratterizzati da UNL ospitate tutte su una stessa UFT. G /12 Pag. 12 di 97

14 L infrastruttura di distribuzione dei tabulati attuale è illustrata nella figura 2 e composta dalle componenti di seguito descritte. Figura 2 - Attuale architettura per la distribuzione dei tabulati Applicazione FAGDD Rappresenta la componente infrastrutturale centralizzata (su piattaforma mainframe) interfacciata dalle applicazioni (in ambiente IMS) che producono tabulati destinati alle Filiali/Servizi 5. I tabulati e le loro caratteristiche identificative 6 (estratte dalla testata prodotta dall applicazione) sono caricati nella base dati mediante fasi elaborative notturne e/o giornaliere (circa 200 job batch) che elaborano i dataset prodotti dalle applicazioni o tramite chiamate dirette all interno dei programmi applicativi. 5 L Allegato B descrive con maggior dettaglio il funzionamento della componente ed il formato dei tabulati in formato FAGDD. 6 Nel resto del documento con il termine payload si indica il contenuto del tabulato mentre con il termine testata o busta viene indicata la struttura dati che ne identifica le caratteristiche. G /12 Pag. 13 di 97

15 Nella base dati ogni tabulato è individuato da un record che contiene una serie di informazioni che consentono non solo di identificarne il contenuto e le caratteristiche, ma anche di indirizzarne l invio presso le Filiali destinatarie. La destinazione è individuata da un indirizzamento di primo livello (indicato dall applicazione mittente) coincidente con il codice UNL fornito dall applicazione, che è ridiretto dalla FAGDD verso il codice UFT ospitante il codice UNL. Esiste poi un indirizzamento di secondo livello (indicato dall applicazione mittente) che identifica la Classe di Stampa ossia il contenitore logico assegnato a tabulati omogenei dal punto di vista del contenuto o del trattamento. L applicazione FAGDD gestisce la trasmissione di ogni tabulato verso le componenti periferiche ed è in grado, utilizzando meccanismi di sincronizzazione e di notifica, di monitorarne e tenerne aggiornato lo stato durante tutto il suo arco di vita, dall inserimento nella base dati alla trasmissione in periferia, dalla avvenuta stampa alla sua cancellazione finale. I tabulati sono instradati sfruttando meccanismi comunicativi dell IMS (interfaccia OTMA) e sono trasmessi alle Filiali utilizzando risorse dedicate di tipologia message queing (code e canali MQSeries). Una componente periferica (APMAIN) provvede a rimuovere i tabulati dalle code MQSeries e ad inserirli nella base dati presente in Filiale. Questa tipologia di flusso (indicata in rosso nella figura 2) comprende circa 350 modelli di tabulato 7 e rappresenta il 75% del totale dei tabulati trasmessi giornalmente in Filiale. Esiste poi un altra tipologia di flusso (indicata con colore verde nella figura 2, comprendente circa 20 modelli e che rappresenta circa il 15% dei tabulati totali giornalieri) utilizzata da alcune applicazioni IMS, che non prevede l utilizzo dell interfaccia e dei servizi offerti dall applicazione FAGDD. In tal caso l applicazione IMS comunica direttamente con la componente MQSeries per indirizzare i tabulati verso la periferia nel formato riconosciuto dall applicazione APMAIN. Infrastruttura MQSeries Costituisce il middleware di comunicazione utilizzato per la trasmissione dei tabulati (in forma di messaggi) dalla componente centrale FAGDD alle componenti periferiche site presso le Filiali. I tabulati destinati alle Filiali vengono veicolati attraverso un Gestore Code MQSeries presente su z/os ed uno presente su un sistema AIX centralizzato destinato ad ospitare le risorse (code e canali) utilizzate dalle Filiali 8. Applicazione APMAIN Rappresenta la componente periferica ospitata sui server della Filiale che acquisisce i tabulati destinati alla Filiale ed inviati dall applicazione infrastrutturale FAGDD o direttamente dalle 7 Nel resto del documento con il termine modello di tabulato viene indicato l insieme delle caratteristiche (formato, requisiti, ciclo di vita) che identificano una tipologia specifica di tabulato. 8 Le risorse MQSeries delle Filiali sono distribuite su 4 server AIX configurati in modo da assicurare funzionalità di High Availability e Disaster Recovery. G /12 Pag. 14 di 97

16 applicazioni IMS. L acquisizione avviene utilizzando un client MQSeries ed un processo in continua lettura sulla coda MQ dedicata alla Filiale. Tale modalità di comunicazione prevede l utilizzo di una testata (compilata dall applicazione mittente) che contiene i dati caratteristici del tabulato che vengono estratti, elaborati ed inseriti nella base dati locale (implementata su database MySQL). Il tabulato fisico viene memorizzato su file system. Applicazione IC Costituisce l attuale interfaccia (in forma di eseguibile) richiamabile da applicazioni presenti sul server Linux. Attualmente è utilizzata dalla sola applicazione Specimen di Firma (flusso indicato con colore viola nella figura 2 che comprende 2 modelli di tabulato che rappresentano 1% dei tabulati totali giornalieri). Interfaccia LPTAB Costituisce l attuale interfaccia (in forma di libreria DLL) richiamabile da applicazioni presenti sui server centralizzati AIX ospitanti i servizi di Filiale. Tale interfaccia apre un socket comunicativo con un servizio infrastrutturale presente sul posto di lavoro (PAPSERVICE) al quale consegna il payload e la busta contenente i dati caratteristici del tabulato. Il processo PAPSERVICE richiama il processo PDLSTAMPA, risiedente sul server Linux di Filiale, il quale memorizza il payload su file system e inserisce la busta dei metadati nella base dati periferica. Attualmente è utilizzata dalla componente Motore dell applicazione Sportello (flusso indicato con colore azzurro nella figura 2 e comprende 3 modelli di tabulato che rappresentano circa il 4% dei tabulati totali giornalieri). Applicazioni STAMPA e STAMPA GRAFICA Sono le applicazioni disponibili sui posti di lavoro degli utenti delle Filiali per la gestione (visualizzazione, stampa) dei tabulati in modalità grafica (STAMPA GRAFICA) o tramite comandi specifici (STAMPA). Le informazioni sulle caratteristiche e lo stato dei tabulati disponibili vengono acquisite utilizzando i servizi del processo PDLSTAMPA che esegue le query sui record presenti nella base dati periferica. Le stampe vengono indirizzate sulle stampanti configurate sul posto di lavoro utilizzando una libreria di stampa (LP) proprietaria in grado di interfacciare non solo stampanti di rete ma anche stampanti specializzate per le attività di Sportello. Per quanto riguarda le modalità di autenticazione e di autorizzazione occorre tenere in conto quanto segue: - gli utenti dei Servizi dell AC e delle Filiali sono definiti all interno di Unità Organizzative (OU) del dominio generale UTENZE, configurato nel sistema di directory aziendale (Microsoft Active Directory, di seguito MS AD); ad ogni Filiale/Servizio corrisponde una OU; - l accesso alle postazioni di lavoro avviene utilizzando credenziali centralizzate nella struttura MS AD; - gli utenti della Filiale abilitati all utilizzo delle applicazioni di Stampa sono inseriti in un gruppo autorizzativo definito per ogni Filiale in MS AD; G /12 Pag. 15 di 97

17 - non esiste un controllo abilitativo a livello delle Classi di Stampa, ciò vuol dire che un utente abilitato all applicazione Stampa è in grado di visualizzare i tabulati destinati a tutte le classi di stampa di tutte i codici UNL ospitati dal codice UFT corrispondente alla OU di appartenenza 9. 9 Per le Filiali, sussiste una corrispondenza univoca fra OU e UFT perché ciascuna Filiale è dotata dei propri sistemi fisici; i Servizi dell AC, invece, hanno ciascuno la propria OU, ma condividono un unico sistema fisico e quindi un unica UFT. G /12 Pag. 16 di 97

18 2 SEZIONE SECONDA - SOLUZIONE RICHIESTA In questa sezione viene descritta l architettura logica e le componenti che dovranno essere oggetto della fornitura. A tale scopo sono descritti i requisiti di dettaglio relativi ai prodotti che dovranno fornire supporto ai processi di ESAG. I requisiti sono stati suddivisi in funzionali e non funzionali. I requisiti funzionali e non funzionali sono tutti OBBLIGATORI e sono da considerarsi requisiti minimi indispensabili per la formulazione dell offerta tecnica della fornitura: la mancanza di tali requisiti comporta l esclusione dalla gara in sede di valutazione tecnica. 2.1 Architettura di riferimento La nuova soluzione dovrà articolarsi nei componenti logici descritti e rappresentati nella figura seguente: Figura 3 - Componenti Logici di ESAG La Figura 3 illustra i componenti logici che implementano l architettura di ESAG: ESAG Suite ESAG U2A ESAG A2A G /12 Pag. 17 di 97

19 Nella componente ESAG Suite sono raffigurati i moduli applicativi relativi ai processi di Gestione Accesso, Gestione Flussi, Servizi Flussi, Gestione Base Dati Flussi, Gestione Tabulati, Servizi Tabulati, Gestione Base Dati Tabulati e Servizi Supporti Fisici. Nella componente ESAG U2A sono contenuti i moduli per la gestione dei processi di interazione User-to-Application (U2A); essa si compone di tutti i moduli che consentono agli utenti (operatori, amministratori, gestori, ) di interagire con la soluzione, in modalità grafica interattiva (invocabile mediante web browser) o da linea di comando. Nella componente ESAG A2A sono contenuti i moduli per la gestione dei processi di interazione Application-to-Application (A2A); essa comprende tutti i moduli che consentono l integrazione tra la soluzione stessa e le applicazioni presenti in Banca, al fine dello scambio di flussi dati/tabulati o dell invocazione remota di azioni o eventi. In coerenza con quanto rappresentato in figura, nei successivi paragrafi verranno descritti, in termini qualitativi, i singoli componenti oggetto della fornitura. Per ciascun componente sono descritti in forma tabellare l elenco dei requisiti che devono essere soddisfatti dalla soluzione proposta, indicando per ciascun requisito: il codice del requisito, costituito dal nome del componente, del modulo e da un numero progressivo univoco, tale da consentire di individuare univocamente il requisito; la descrizione del requisito, costituito da una descrizione delle caratteristiche richieste. 2.2 ESAG Suite La componente ESAG Suite raggruppa l insieme delle funzioni core che la soluzione proposta deve implementare Gestione Accesso Il modulo Gestione Accesso contiene l insieme delle funzioni necessarie per la gestione dei profili abilitativi della soluzione. In questo modulo vengono inoltre definite le modalità e le politiche di autenticazione ed autorizzazione che la soluzione deve implementare. Sono previste le seguenti tipologie di utenze: - amministratori del prodotto, utenti amministratori del prodotto che devono poter visualizzare tutti i flussi e i tabulati presenti nelle basi dati ed agire in modalità full control sulle anagrafi. Gli amministratori appartengono ad una specifico gruppo abilitativo di Active Directory (Amm_ESAG); - amministratori della sicurezza, utenti amministratori per la componente di sicurezza del prodotto che permette di gestire la profilatura dei ruoli assegnati agli altri utenti. Gli amministratori della sicurezza appartengono ad uno specifico gruppo abilitativo di Active Directory (Amm_Sic_ESAG); - operatori tabulati, utenti di Filiale/Servizio che debbono poter visualizzare e stampare i tabulati presenti nell Archivio dei Tabulati. L utente appartiene ad una specifica Organizational Unit (OU) di Active Directory; - gestori tabulati, utenti responsabili di specifiche tipologie (modelli) di tabulati e che devono poter visualizzare, per tutte le tipologie di cui sono responsabili, lo stato dei tabulati inviati a G /12 Pag. 18 di 97

20 tutte le Filiali/Servizi. Esiste uno specifico gruppo abilitativo di Active Directory per ogni gestore applicativo; - gestori flussi, utenti responsabili di specifici flussi e che devono poter visualizzare lo stato per tutti i flussi di cui sono responsabili. Esiste uno specifico gruppo abilitativo di Active Directory per ogni gestore applicativo. La seguente tabella definisce i requisiti funzionali richiesti. Codice Suite-GAC-001 Suite-GAC-002 Suite-GAC-003 Suite-GAC-004 Suite-GAC-005 Suite-GAC-006 Suite-GAC-007 Descrizione Autenticazione Il prodotto/la soluzione deve integrarsi con l infrastruttura Microsoft Active Directory (MS AD) di Banca (attraverso l uso del protocollo Kerberos e/o NTLM) per consentire l autenticazione degli utenti in modalità Single Sign-On (utilizzando le credenziali richieste all utente al momento dell autenticazione sul posto di lavoro). Non deve essere necessario definire utenze all interno del prodotto. Autorizzazione Il prodotto/la soluzione, utilizzando i gruppi abilitativi definiti nel servizio aziendale di controllo degli accessi (MS AD) deve permettere l assegnazione di ruoli agli operatori, agli amministratori, agli amministratori della sicurezza e ai gestori del prodotto. Gestione Ruoli Operatore Un utente operatore tabulati deve poter visualizzare e stampare i tabulati dell Archivio destinati a tutti i codici UNL ospitati dal codice UFT a cui l utente appartiene. L associazione tra OU e codice UFT è ricavabile da AD (come attributo della OU). L associazione tra codice UFT e codice UNL deve essere ottenuta utilizzando Anagrafe delle Destinazioni definita all interno del prodotto. Gestione Ruoli Operatore Un utente operatore tabulati appartenente ad un codice UFT non deve poter visualizzare/stampare i tabulati presenti nell Archivio e destinati a codici UNL che siano associati (ospitati) a codici UFT diversi da quello di appartenenza. Gestione Ruoli Amministratore Gli amministratori del prodotto devono poter visualizzare tutti i tabulati (di tutti i codici UNL) presenti nell Archivio e visualizzare/modificare le Anagrafi secondo quanto riportato al 2.3.2). Gestione Ruoli Gestore Tabulati Un utente gestore tabulati deve poter visualizzare i tabulati dell Archivio di cui è responsabile (system owner). L associazione tra utente gestore e generico tabulato è ricavabile dal campo Utente_Gestore presente nell Archivio il quale è valorizzato utilizzando l omonimo campo dell Anagrafe Modelli di Tabulato. Gestione Ruoli Gestore Flussi Un utente gestore flussi deve poter visualizzare i flussi di cui è responsabile (system owner). L associazione tra utente gestore e flusso può essere definita al momento della creazione del flusso o successivamente e tale informazione viene memorizzata nella Base Dati Flussi. Tabella 1 ESAG Suite - Requisiti Gestione Accessi Gestione Flussi Il modulo Gestione Flussi contiene l insieme delle funzioni necessarie per creare, modificare, cancellare e monitorare i flussi. Per flusso si intende l'associazione tra partner, base informativa e unità di supporto, descritti nel componente di Gestione Basi Dati Flussi. G /12 Pag. 19 di 97

21 La seguente tabella definisce i requisiti funzionali richiesti. Codice Suite-GF-001 Suite-GF-002 Suite-GF-003 Suite-GF-004 Suite-GF-005 Suite-GF-006 Descrizione Disegno Flusso Il prodotto/la soluzione devono includere funzioni di creazione, modifica, cancellazione e monitoraggio dei flussi tramite regole configurabili. Regole di riconoscimento Il prodotto/la soluzione deve permettere la definizione di regole di riconoscimento automatizzato del flusso per associarlo alla relativa base informativa e la definizione di regole di riconoscimento automatizzato del file per associare ogni singolo file al flusso appropriato. Il numero delle regole da definire è dell'ordine di 500 regole. Le regole devono poter essere applicate sul contenuto dei dati, ad esempio: - sul contenuto del file (per i file XML sia sui dati di busta che sul payload); - sul nome del file; - su parametri esterni forniti dalle interfacce al prodotto/soluzione (per esempio, in ricezione il VirtualFileName dal GARI). Regole di trasformazione Il prodotto/la soluzione deve permettere la configurazione di funzioni di trasformazione (cfr. Suite-Servizi, da Suite-SF-002 a Suite-SF-008). Ad esempio: per la funzione di UNBULK, dovrà essere possibile definire la stringa delimitatore dei singoli files all'interno del flusso; per la funzione di Conversione, dovrà essere possibile definire i formati di partenza e di arrivo; etc. Regole di routing Il prodotto/la soluzione deve permettere di definire sia l applicazione destinataria/mittente con la relativa modalità di invocazione, sia le caratteristiche di consegna/ricezione. Le funzioni di routing dovranno interfacciarsi verso i seguenti componenti middleware già presenti in Istituto: ASF, GARI, TWS, NetView FTP. Ad esempio: - per i flussi che transitano via ASF deve essere possibile specificare le caratteristiche di consegna/ricezione (FIFO, ALL-in-ONE, definito dall'utente); - per i flussi che transitano via GARI deve essere possibile specificare le caratteristiche di consegna/ricezione (FIFO, ALL-in-ONE, definito dall'utente); - per i flussi che transitano via TWS deve essere possibile specificare le modalità di attivazione (PUSH, PULL) e le caratteristiche di consegna/ricezione (ogni file viene passato all'applicazione, i file vengono accodati e poi passati tutti insieme all'applicazione, i file vengono accodati e sarà l'applicazione a decidere quando elaborarli); - per i flussi che transitano via NetView FTP deve essere possibile specificare le caratteristiche di consegna (FIFO, ALL-in-ONE, definito dall'utente). Le regole definite hanno carattere generale e possono essere assegnate a più flussi. I parametri di dettaglio, per esempio il nome dell'applicazione TWS da invocare, sono definiti in ogni singolo flusso. Monitoraggio Flussi Il prodotto/la soluzione deve fornire una visione end-to-end del trattamento dei flussi. A tale scopo il prodotto/la soluzione deve essere aperto all interazione con altri prodotti (quale ad esempio il System Services del GARI) attraverso interfacce standard (ad esempio IBM WebSphere MQ). Tutte le funzioni di monitoraggio devono essere profilabili: in base al ruolo dell'utente connesso saranno visibili informazioni/funzioni diverse. Monitoraggio Flussi: Verifica flussi acquisiti Il prodotto/la soluzione deve consentire di verificare il trattamento del flusso acquisito, evidenziando anche in forma grafica lo stato di avanzamento dello stesso all'interno del sistema. Deve evidenziare chi e quando ha utilizzato il flusso (processi o utenti e su quali sistemi); eventuali trasformazioni subite dal flusso e/o dal suo contenuto; gli eventi associati al flusso. Deve inoltre evidenziare i malfunzionamenti (p.e. contenuto non conforme o caratteristiche difformi da quelle previste) e prevedere la possibilità di inviare segnalazioni automatiche ai sistemi di monitoraggio dell'istituto, specificando il tipo di malfunzionamento rilevato. G /12 Pag. 20 di 97

22 Codice Suite-GF-007 Suite-GF-008 Suite-GF-009 Suite-GF-010 Suite-GF-011 Suite-GF-012 Descrizione Infine deve segnalare automaticamente il rischio di mancato utilizzo del flusso entro cut-off specifici ed eventualmente attivare processi automatici. Monitoraggio Flussi: Verifica flussi in spedizione Consente di verificare il trattamento di un flusso in spedizione, evidenziando anche in forma grafica lo stato di avanzamento del flusso stesso all'interno del sistema. Deve evidenziare chi e quando ha utilizzato il flusso (processi o utenti e su quali sistemi); eventuali trasformazioni subite dal flusso e/o dal suo contenuto; gli eventi associati al file. Deve inoltre evidenziare i malfunzionamenti (p.e. contenuto non conforme o caratteristiche difformi da quelle previste) e prevedere la possibilità di inviare segnalazioni automatiche ai sistemi di monitoraggio dell'istituto, specificando il tipo di malfunzionamento rilevato. Infine deve segnalare automaticamente il rischio di mancata spedizione del flusso entro cut-off specifici ed eventualmente attivare processi automatici. Monitoraggio Flussi: Verifica stato dei servizi Deve consentire di monitorare lo stato dei servizi previsti dal prodotto/dalla soluzione evidenziando con specifici alert, l'eventuale rischio di problemi (rallentamenti, accodamenti, problemi di spazio, ecc.) Monitoraggio Flussi: Reportistica Deve consentire di ottenere report relativi ai flussi scambiati con l'esterno secondo molteplici variabili di classificazione, significative per la rappresentazione del fenomeno (ad esempio il mittente/destinatario, i punti di passaggio attraverso i sistemi, la numerosità dei flussi per base informativa, periodo temporale considerato ore, giorno, settimana, anno vettori utilizzati, grandezza del singolo file, etc.). Monitoraggio Flussi: Gestione Eventi Il prodotto/soluzione deve offrire una funzione di controllo e gestione degli eventi: deve registrare in un log gli eventi significativi dal punto di vista applicativo/sistemistico e/o utente che hanno interessato i processi coinvolti (es. timestamp di arrivo di un flusso, registrazione degli stati di lavorazione dei flussi etc.). Monitoraggio Flussi: Gestione Errori Il prodotto/soluzione dovrà segnalare a video e scrivere su log qualsiasi anomalia rispetto ai normali processi di acquisizione e spedizione dei flussi, suggerendo agli utenti la modalità di correzione dell errore a fronte di codici di ritorno noti. Il prodotto/soluzione deve offrire la modalità di gestione degli errori, deve permettere agli utenti autorizzati (gestore) di forzare alcune operazioni sui file (come per esempio l'associazione di un file a uno specifico flusso in caso di errore per mancato riconoscimento automatizzato) e di riavviare il processo a seguito della correzione dell'errore stesso. Monitoraggio Flussi: Gestione Stato Il prodotto/soluzione deve consentire agli utenti autorizzati di variare manualmente lo stato dei file/flussi. Tabella 2 ESAG Suite - Requisiti Gestione Flussi Servizi Flussi Il modulo Servizi Flussi contiene l insieme delle funzionalità che la soluzione deve mettere a disposizione per il trattamento dei flussi e che devono poter essere richiamate in modo personalizzato per ciascuna tipologia di flusso. La seguente tabella definisce i requisiti funzionali richiesti. G /12 Pag. 21 di 97

23 Codice Suite-SF-001 Suite-SF-002 Suite-SF-003 Suite-SF-004 Suite-SF-005 Suite-SF-006 Suite-SF-007 Suite-SF-008 Suite-SF-009 Suite-SF-010 Suite-SF-011 Suite-SF-012 Descrizione Protocollo File Il prodotto/la soluzione deve essere in grado di assegnare a ogni file in ingresso e in uscita un numero di protocollo univoco (gestione elettronica di un numero progressivo per la identificazione dei flussi telematici). Il protocollo univoco deve essere alfanumerico di 6 cifre. Trasformazione: Conversione Il prodotto/soluzione deve offrire la conversione dei dati nei vari formati. Al momento i formati trattati sono EBCDIC, ASCII, UTF-8. Trasformazione: Sbustamento Il prodotto/soluzione deve offrire una funzione di sbustamento per i file XML. Deve essere possibile estrarre il payload e ricavare dalla busta i metadati necessari (i.e. mittente, codice applicazione ). Trasformazione: Imbustamento Il prodotto/soluzione deve offrire una funzione di creazione di file XML a partire dal payload e dai metadati ricevuti dall'applicazione. Trasformazione: Compressione/decompressione Il prodotto/soluzione deve offrire funzioni di compressione/decompressione sui file. Trasformazione: Cifratura/Decifratura Il prodotto/soluzione deve offrire funzioni di cifratura/decifratura dei file. Trasformazione: Formato Il prodotto/soluzione deve offrire una funzione di trasformazione file nei principali formati utilizzati per il trasferimento dei file: ad esempio in formato pdf. Trasformazione: Bulk/unbulk Il prodotto/soluzione deve rendere disponibile una funzione di bulk (raggruppamento)/unbulk (spacchettamento) dei file contenuti in un flusso, sulla base della definizione del record separatore (esempio: record standard "ANABI"). Regolatore operazioni x Flusso: per ogni tipologia di flusso deve essere configurabile il numero massimo di operazioni parallele eseguibili in ESAG; per ciascun flusso, la soluzione deve consentire di definire il numero massimo di file trattabili contemporaneamente, gestendone l'accodamento. x Sistema: A livello di sistema deve poter essere impostato il numero massimo di operazioni eseguibili parallelamente in ESAG. x Priorità: Per ogni tipologia di flusso deve essere configurabile la sua priorità. La priorità stabilisce l ordine temporale nel quale i flussi vengono trattati. Il dominio della priorità deve prevedere almeno 5 valori. Sia la Priorità sia il Numero Massimo di Operazioni Parallele eseguibili (sia per flusso sia per sistema) devono poter essere modificate dinamicamente. Immagazzinamento: Ambiente Il prodotto/la soluzione deve offrire una funzione di salvataggio e conservazione dei file, che dovrà avvenire sullo stesso ambiente in cui il file verrà sfruttato dalle applicazioni e con le procedure di Data Management System specifiche dell'ambiente: - su ambiente elaborativo mainframe per i file indirizzati alle applicazioni residenti su mainframe; - su ambiente elaborativo dipartimentale per i file indirizzati alle applicazioni residenti su sistemi dipartimentali. Immagazzinamento: Stadi Il prodotto/la soluzione dovrà essere in grado di conservare i file nei vari stadi di trattamento (ad es. per i file in ingresso, il file sorgente, il file dopo la conversione ASCII-EBCDIC, il file consegnato all applicazione destinataria dopo eventuali attività di trasformazione/arricchimento). Immagazzinamento: Tempi Il prodotto deve offrire una funzione di mantenimento dei file a fini probatori, di consultazione e di conservazione per tempi differenziati per flusso: il numero di giorni di mantenimento deve essere configurabile per ogni tipologia di flusso. La funzione deve però mantenere in linea i metadati necessari all'eventuale restore del file e per la relativa consegna alle applicazioni. Il restore potrà avvenire su richiesta delle applicazioni. Dovranno essere disponibili funzioni di G /12 Pag. 22 di 97

24 Codice Suite-SF-013 Suite-SF-014 Descrizione ricerca file con impostazione di filtri sui metadati (ad es. data, partner, base informativa, protocollo, ecc.). Riacquisizione/Rispedizione File Il prodotto/soluzione deve consentire agli utenti autorizzati di rieffettuare la lavorazione di un flusso/file già acquisito e lavorato o la rispedizione di un flusso/file precedentemente trasmesso: tali operazioni saranno possibili entro scadenze prefissate definite per ciascuna tipologia di flusso. Trasformazione: Firma Digitale/Verifica della firma digitale Il prodotto/soluzione deve offrire una funzione di firma digitale dei file e verifica della stessa. Tabella 3 ESAG Suite - Requisiti Servizi Flussi Gestione Base Dati Flussi Il modulo Gestione Base Dati Flussi descrive le variabili che la soluzione/prodotto deve gestire per permettere il trattamento di un flusso. La seguente tabella definisce i requisiti funzionali richiesti. Codice Suite-DBF-001 Suite-DBF-002 Suite-DBF-003 Suite-DBF-004 Suite-DBF-005 Suite-DBF-006 Suite-DBF-007 Suite-DBF-008 Suite-DBF-009 Descrizione DBMS Il prodotto/la soluzione deve utilizzare un Data Base Management System (DBMS) per la conservazione e la gestione dei metadati associati ai flussi, ai file e ai messaggi. Base Informativa La soluzione deve prevedere la definizione delle caratteristiche dei flussi in arrivo e in partenza e delle eventuali regole di riconoscimento nell'anagrafe delle Basi Informative. Per caratteristiche si intende: 1) Descrizione sintetica del flusso; 2) Lunghezza record logico; 3) Lunghezza record fisico; 4) Formato del record; 5) Input oppure output; 6) Codice dell applicazione (SSPP); 7) Modalità di sfruttamento dei dati; 8) La possibilità di inserire delle note esplicative; 9) Una serie di campi contenenti regole e costanti necessari per il riconoscimento del flusso; 10) codice applicazione SIA. Funzioni di stralcio/import La soluzione deve prevedere funzioni di stralcio e import massivo dalla/nella base dati. Partner La soluzione deve prevedere la definizione di tutte le controparti che scambiano dati con la Banca d'italia, identificate con un codice, in genere il codice ABI, un sottocampo, in genere codice ufficio, e un nome del partner. Utenti Autorizzati La soluzione deve prevedere la definizione di tutti gli utenti abilitati ad accedere all'applicazione e la classe di appartenenza che indichi il loro livello autorizzativo. Servizi Utenti La soluzione deve prevedere la definizione di tutti i servizi dell'a.c. che si interfacciano con l'applicazione. Applicazioni La soluzione deve prevedere la definizione di tutte le applicazioni che scambiano dati con l'esterno. Errori La soluzione deve prevedere la codifica di tutti i codici di errore e la loro descrizione. Siti La soluzione deve prevedere la definizione di tutte le porte d'ingresso dei dati. G /12 Pag. 23 di 97

25 Codice Suite-DBF-010 Suite-DBF-011 Suite-DBF-012 Suite-DBF-013 Descrizione Supporti La soluzione deve prevedere la definizione di tutti i supporti fisici, su cui vengono registrati i dati, individuati con un codice, una descrizione ed un tipo supporto. Cartellini La soluzione deve prevedere la definizione di tutti i cartellini ossia degli oggetti che contengono le informazioni necessarie per la spedizione. Il cartellino è composto da tre campi: codice identificativo alfanumerico, mittente e descrizione di ciò che viene spedito dall applicazione. Archiviazione La soluzione deve prevedere la definizione di modalità di archiviazione standard e personalizzate a seconda delle specifiche richieste. Applicazione Rete La soluzione deve prevedere la definizione delle applicazioni rete secondo la nomenclatura SIA. Tabella 4 ESAG Suite - Requisiti Gestione Basi Dati Flussi Gestione Tabulati I tabulati prodotti dalle applicazioni non devono essere distribuiti e immagazzinati presso le sedi periferiche (come nell attuale soluzione) ma sono: - acquisiti tramite le interfacce previste dalla componente ESAG A2A; - elaborati e memorizzati su una piattaforma centralizzata utilizzando i servizi e le strutture dati definite nella componente ESAG Suite (Servizi Tabulati e Gestione Base Dati Tabulati); - resi disponibili agli utenti utilizzando le interfacce previste dalla componente ESAG U2A. Il modulo Gestione Tabulati stabilisce le regole che definiscono il trattamento di un tabulato nella nuova soluzione/prodotto. La seguente tabella definisce i requisiti funzionali richiesti. Codice Suite-GT-001 Suite-GT-002 Suite-GT-003 Suite-GT-004 Suite-GT-005 Descrizione Interazione con componente A2A (interfaccia FAGDD) La soluzione deve gestire tabulati generati da applicazioni residenti in ambiente IMS che utilizzano il formato FAGDD. La presa in carico dei tabulati di suddetta tipologia avviene tramite apposita interfaccia (cfr ESAG A2A Interfaccia FAGDD). Interazione con componente A2A (interfaccia APMAIN) La soluzione deve gestire tabulati/notifiche prodotti da applicazioni residenti in ambiente IMS che utilizzano il formato APMAIN. La presa in carico dei tabulati di suddetta tipologia avviene tramite apposita interfaccia (cfr ESAG A2A Interfaccia APMAIN). Interazione con componente A2A (interfaccia LPTAB) La soluzione deve gestire tabulati generati da applicazioni residenti su piattaforma AIX che utilizzano il formato LPTAB. La presa in carico dei tabulati di suddetta tipologia avviene tramite apposita interfaccia (cfr ESAG A2A Interfaccia LPTAB). Interazione con componente A2A (interfaccia IC) La soluzione deve gestire tabulati generati da applicazioni residenti su piattaforma Linux che utilizzano il formato IC. La presa in carico dei tabulati di suddetta tipologia avviene tramite apposita interfaccia (cfr ESAG A2A Interfaccia IC). Elaborazione La soluzione deve prevedere funzioni centralizzate di elaborazione (parsing) della busta identificativa prodotta dall applicazione (acquisita per mezzo delle apposite interfacce definite in ESAG A2A) e di estrazione dei dati identificativi del tabulato (metadati) in essa contenuti. G /12 Pag. 24 di 97

26 Codice Suite-GT-006 Suite-GT-007 Suite-GT-008 Suite-GT-009 Suite-GT-010 Suite-GT-011 Suite-GT-012 Suite-GT-013 Suite-GT-014 Suite-GT-015 Descrizione Immagazzinamento La soluzione deve prevedere funzioni centralizzate di immagazzinamento dei dati identificativi contenuti nella busta del tabulato in un repository denominato Archivio dei Tabulati. Immagazzinamento La soluzione deve permettere funzioni centralizzate di immagazzinamento del contenuto (payload) dei tabulati prodotti dalle applicazioni (acquisito per mezzo delle apposite interfacce definite in ESAG A2A). Riconoscimento La soluzione deve essere in grado di associare, in fase di acquisizione, un generico tabulato ad un modello che identifica caratteristiche comuni ai tabulati ad esso appartenenti. L insieme dei modelli è definito all interno di una struttura dati denominata Anagrafe dei Modelli di Tabulato. Indirizzamento La soluzione deve gestire l indirizzamento logico di primo livello del tabulato, specificato dall applicazione e coincidente con una o più destinazioni logiche (UNL). Nel caso di tabulato indirizzato a più UNL il prodotto dovrà creare per ogni UNL destinataria un istanza di tabulato (indipendente dalle altre). Indirizzamento La soluzione deve permettere l associazione tra l indirizzamento logico di primo livello (codice UNL) ed un corrispondente indirizzamento fisico di primo livello (codice UFT) utilizzato dalle funzioni di interfaccia utente. La suddetta associazione deve essere implementata tramite un Anagrafe delle Destinazioni che costituisce elemento di flessibilità (evitando impatti nei riguardi delle applicazioni nel caso di attività di riorganizzazione delle risorse fisiche). Ad un codice UFT possono essere associati più codici UNL. Ad un codice UNL deve essere associato un solo codice UFT. Indirizzamento La soluzione (in aggiunta al codice Suite-GT-009) deve poter gestire un indirizzamento logico di primo livello rappresentato da un alias che identifica una lista di codici UNL destinatari. Il prodotto dovrà quindi gestire tante istanze di tabulati diverse (e tra loro indipendenti) quante sono le destinazioni presenti nella lista. L associazione tra la lista-alias e i rispettivi codici UNL deve essere implementata tramite un Anagrafe delle Liste di Destinazioni. Indirizzamento La soluzione deve gestire un indirizzamento logico di secondo livello del tabulato, specificato dall applicazione, che permette di raggruppare in un unico contenitore (Classe di Stampa) tabulati simili per tipologia e/o trattamento. Indirizzamento La soluzione deve permettere l associazione univoca tra un indirizzamento logico di secondo livello (Classe di Stampa), utilizzato dall applicazione, e un corrispondente indirizzamento fisico di secondo livello (Coda di Stampa) utilizzato dalle funzioni di interfaccia utente. La suddetta associazione deve essere implementata tramite un Anagrafe delle Classi di Stampa che costituisce elemento di flessibilità (evitando impatti nei riguardi delle applicazioni nel caso di attività di ridefinizione delle classi di stampa). Ad una coda di stampa possono essere associate più classi di stampa. Ad una classe di stampa deve essere associata una ed una sola coda di stampa. Gestione Errori/Eventi La soluzione deve gestire situazioni di errore generate in fase di elaborazione della busta (es. tabulato destinato ad un codice UNL non definito nell Anagrafe) forzando l inserimento temporaneo del tabulato in una Coda dei Tabulati in Quarantena. In corrispondenza di tali eventi il prodotto deve evidenziare l anomalia su file di log/audit ed inviare un allarme ad una console centralizzata per la gestione degli errori. Gestione Errori/Eventi Una volta rimossa la causa (es. definizione nell Anagrafe del codice UNL precedentemente non censito) che ha generato l errore di cui al codice precedente, la soluzione deve essere in grado di G /12 Pag. 25 di 97

27 Codice Descrizione reinserire manualmente (o automaticamente su base temporale) il tabulato nell Archivio dei Tabulati. Suite-GT-016 Suite-GT-017 Suite-GT-018 Suite-GT-019 Suite-GT-020 Suite-GT-021 Suite-GT-022 Suite-GT-023 Interazione con componente U2A La soluzione deve permettere l interazione con gli utenti operatori per l implementazione delle funzioni di ricerca e visualizzazione del contenuto dell Archivio tramite oppurtuna interfaccia (cfr ESAG U2A). Interazione con componente U2A La soluzione deve permettere l interazione con gli utenti operatori per l implementazione delle funzioni di stampa e salvataggio dei tabulati su dispositivi locali al posto di lavoro (cfr ESAG U2A). Interazione con componente U2A La soluzione deve permettere l interazione con gli utenti amministratori del prodotto per l utilizzo delle funzioni di configurazione delle Anagrafi (e della Coda dei Tabulati in Quarantena) (cfr ESAG U2A). Gestione Stato Stampato/Visualizzato La soluzione deve, per ogni tabulato acquisito, tenere traccia delle attività di visualizzazione e stampa (eseguite dall utente operatore) mediante l utilizzo di variabili di stato che indichino se un tabulato è stato stampato o meno oppure se è stato visualizzato o meno. In corrispondenza di tali eventi il prodotto deve aggiornare automaticamente tali variabili di stato. Gestione Stato Archiviato/Cancellato La soluzione deve gestire procedure automatiche di archiviazione e/o cancellazione. dei tabulati provvedendo ad aggiornare una variabile di stato del tabulato che indichi se il tabulato è stato archiviato.. Caricamento/Import/Export Anagrafi La soluzione deve prevedere funzioni e fornire procedure (batch) per il caricamento, l importazione e l esportazione di dati dalle Anagrafi definite ai punti precedenti. Ripresa Dati La soluzione deve prevedere la funzione e fornire una procedura (richiamabile in modalità batch) per l acquisizione di tabulati esportati (mediante una procedura già esistente) dall archivio dell attuale soluzione e strutturati nel formato FAGDD. Formato documenti La soluzione deve poter gestire documenti prodotti in formato PDF e Windows Office. Tabella 5 ESAG Suite - Requisiti Gestione Tabulati Servizi Tabulati Il modulo Servizi Tabulati contiene l insieme delle funzionalità e dei servizi di base che la soluzione/prodotto deve rendere disponibili. La seguente tabella definisce i requisiti funzionali richiesti. Codice Suite-ST-001 Descrizione Elaborazione/Immagazzinamento Il modulo, a seguito dell acquisizione di un tabulato (proveniente da una qualsiasi delle interfacce previste nell ambito modulo ESAG A2A), deve: - effettuare (se necessario) la conversione dei dati nel corretto formato (es. ASCII-EBCDIC); - immagazzinare il payload (contenuto del tabulato depurato della busta identificativa). G /12 Pag. 26 di 97

28 Codice Suite-ST-002 Suite-ST-003 Suite-ST-004 Suite-ST-005 Suite-ST-006 Descrizione Elaborazione Il modulo, a seguito dell acquisizione di un tabulato (proveniente da una qualsiasi delle interfacce previste nell ambito del modulo ESAG A2A), deve: - elaborare il contenuto della busta estraendo i seguenti metadati che identificano il tabulato: - Id_Applicazione - Codice_Tabulato - Modello_Tabulato - Id_Richiesta_Tab - Versione - UNL - Classe_Stampa - Data_Contabile - Ora_Produzione - Data_Produzione. Indirizzamento Il modulo deve offrire un servizio in grado di applicare le regole di indirizzamento di primo livello definite per il tabulato nell ambito della Gestione Tabulati (cfr. Suite-GT-009, Suite-GT- 010, Suite-GT-011). A tale scopo il servizio deve estrarre dalla busta il campo che identifica la/le destinazioni e, per ogni destinazione indicata dall applicazione, deve verificare l esistenza di tale valore come codice UNL nell Anagrafe delle Destinazioni. Nel caso in cui la destinazione sia una lista, il modulo deve risolvere i codici UNL ad essa associati estraendoli dall Anagrafe delle Liste di Destinazioni. Se il risultato della verifica è negativo (UNL o lista non presente) il servizio deve: creare un istanza nella Coda dei Tabulati in Quarantena, evidenziare l anomalia su file di log e inviare una segnalazione di errore. Se il risultato della verifica è positivo, il modulo (per ogni destinazione) deve eseguire i controlli definiti dal codice successivo. Indirizzamento Il modulo deve offrire un servizio in grado di applicare le regole di indirizzamento di secondo livello definite per il tabulato nell ambito della Gestione Tabulati (cfr. Suite-GT-012). In particolare il servizio deve verificare l esistenza della classe di stampa specificata dall applicazione nell Anagrafe delle Classi di Stampa. Se il risultato della verifica è negativo (la coda di stampa non è presente) il servizio deve: creare un istanza nella Coda dei Tabulati in Quarantena, evidenziare l anomalia su file di log ed inviare una segnalazione di errore. Se il risultato della verifica è positivo, il modulo (per ogni destinazione) deve eseguire i controlli definiti dal codice successivo. Riconoscimento Il modulo deve offrire un servizio in grado di applicare le regole di riconoscimento definite per il tabulato nell ambito della Gestione Tabulati (cfr. Suite-GT-008). In particolare il servizio deve verificare l esistenza del modello di tabulato specificato dall applicazione nell Anagrafe dei Modelli di Tabulato. Se il risultato della verifica è negativo (il modello indicato non è presente) il servizio deve: associare al tabulato l insieme di parametri definiti per il modello di default, evidenziare l anomalia su file di log ed inviare una segnalazione di warning (durante la fase realizzativa potranno essere valutate alternative quali l inserimento del tabulato nella Coda dei Tabulati in Quarantena). Se il risultato della verifica è positivo, il servizio (per ogni destinazione) deve eseguire la funzione di immagazzinamento (cfr. Suite-ST-006). Immagazzinamento Se i risultati delle verifiche eseguite dai codici precedenti (cfr. Suite-ST-003, Suite-ST-004 e Suite-ST-005) sono positivi il modulo, per ogni destinazione specificata, deve: - creare nell Archivio dei Tabulati un istanza, caratterizzata da un identificativo univoco (Id_Oggetto), e valorizzarne i campi copiando i rispettivi dati contenuti nella busta del tabulato (cfr. Suite-ST-002); G /12 Pag. 27 di 97

29 Codice Suite-ST-007 Suite-ST-008 Suite-ST-009 Suite-ST-010 Suite-ST-011 Descrizione - valorizzare nell Archivio i campi relativi a data ed ora di caricamento (Data_Pubblicazione, Ora_Pubblicazione); - valorizzare il campo Coda_Stampa dell Archivio con il valore associato nell Anagrafe delle Classi di Stampa (cfr. codice Suite-ST-004); - associare all istanza di tabulato le caratteristiche indicate nell Anagrafe per il modello in questione (Utente_Gestore, Numero Copie, Obbligo_Stampa, Modulo_Stampa, Orientamento_Pagina, Numero_Righe, Numero_Colonne, Formato_Compresso); - valorizzare nell Archivio il campo Numero_Pagine dopo aver calcolato tale valore analizzando il payload. Gestione Errori Il modulo deve implementare una funzione di scansione (su base richiesta o automatica) della Coda dei Tabulati in Quarantena che, per uno specifico tabulato in coda (o per tutti), verifichi la persistenza delle anomalie che hanno causato l inserimento del tabulato nella coda: in caso negativo (cause non più presenti) il tabulato deve essere inserito nell Archivio dei Tabulati. Gestione Stato/Archiviazione Tabulato Il modulo deve offrire un servizio in grado di applicare le regole per la gestione dello stato di un tabulato definite nell ambito della Gestione Tabulati (cfr. Suite-GT-020). In particolare il prodotto deve monitorare la data di archiviazione per ogni tabulato (definita dal campo Periodo_Archiviazione nell ambito del modello di tabulato) ed al raggiungimento di tale data deve: - attivare una opportuna procedura automatica (oggetto di fornitura) che provveda ad archiviare il tabulato su nastroteca (non cancellando dall Archivio il record dei metadati che lo identifica); - aggiornare la variabile di stato Stato_Archiviato del record metadati tabulato nell Archivio; - memorizzare data ed ora dell attività nel campo Data_Ora_Archiviazione del record metadati tabulato nell Archivio. Gestione Stato/Cancellazione Tabulato Il modulo deve offrire un servizio in grado di applicare le regole per la gestione dello stato di un tabulato definite nell ambito della Gestione Tabulati (cfr. Suite-GT-020). In particolare il prodotto deve monitorare la data di cancellazione per ogni tabulato precedentemente archiviato (definita dal campo Periodo_Cancellazione nell ambito del modello di tabulato) ed al raggiungimento di tale data deve attivare una opportuna procedura automatica (oggetto di fornitura) che provveda a cancellare definitivamente il record dei metadati del tabulato dall Archivio. Nel caso in cui il prodotto gestisca il multi-indirizzamento utilizzando un unico tabulato (payload) referenziato da più record dei metadati nell archivio (uno per ogni destinazione), la cancellazione del tabulato è condizionata al fatto che esso sia stato stampato, se esiste l obbligo di stampa, da almeno un utente per ogni codice UNL destinatario. Gestione Stato/Stampato Il modulo deve offrire un servizio in grado di applicare le regole per la gestione dello stato di un tabulato definite nell ambito della Gestione Tabulati (cfr. Suite-GT-019). In particolare il prodotto deve monitorare l avvenuta stampa del tabulato, eseguita da un utente, aggiornando di conseguenza: - la variabile di stato Stato_Stampa del tabulato; - il campo Data_Ora_Stampa con la data corrente di sistema; - il campo Uid_Stampa con l identificativo dell utente che ha richiesto la stampa del tabulato. Gestione Stato/Visualizzato Il modulo deve offrire un servizio in grado di applicare le regole per la gestione dello stato di un tabulato definite nell ambito della Gestione Tabulati (cfr. Suite-GT-019). In particolare il prodotto deve monitorare l avvenuta visualizzazione del tabulato, eseguita da un utente, aggiornando di conseguenza: - la variabile di stato Stato_Visione del tabulato; - il campo Data_Ora_Visione con la data corrente di sistema; - il campo Uid_Visione con l identificativo dell utente che ha visualizzato il tabulato. Tabella 6 ESAG Suite - Requisiti Servizi Tabulati G /12 Pag. 28 di 97

30 2.2.7 Gestione Base Dati Tabulati Il modulo Gestione Base Dati Tabulati definisce l implementazione delle seguenti strutture dati utilizzate all interno della soluzione: Anagrafe delle Destinazioni: riporta l insieme degli indirizzamenti logici (di primo livello) e la loro corrispondenza con gli indirizzamenti fisici relativi alle Filiali e i Servizi destinatari; Anagrafe delle Liste di Destinazioni: riporta l insieme degli indirizzamenti logici (di primo livello) che non identificano direttamente una destinazione finale ma un gruppo (lista) di destinatari o un alias di una destinazione finale; Anagrafe delle Classi di Stampa: riporta l insieme degli indirizzamenti logici (di secondo livello) e la loro corrispondenza con gli indirizzamenti fisici (code di stampa) visualizzati dagli utenti operatori; Anagrafe dei Modelli di Tabulato: definisce l insieme di parametri che individuano caratteristiche tipiche per tutti i tabulati appartenenti ad uno specifico modello (in termini di formato, ciclo di vita, requisiti derivanti da normativa); Archivio dei Tabulati: comprende i record (metadati) che descrivono le caratteristiche identificative, le proprietà e lo stato di ogni tabulato durante l intero ciclo della sua esistenza. La tabella seguente elenca le specifiche relative al formato dei campi record dell archivio tabulati e delle anagrafi. Codice Suite-DBT-001 Descrizione Anagrafe dei Modelli di Tabulato I campi che caratterizzano un modello di tabulato all interno dell Anagrafe sono i seguenti: Modello_Tabulato: campo obbligatorio (25 caratteri) che identifica in modo unico il modello di appartenenza di un tabulato; Descrizione_Modello: campo opzionale (20 caratteri) che descrive il modello; Obbligo_Stampa: campo (booleano) che indica l obbligatorietà o meno della stampa del tabulato da parte di almeno uno degli utenti abilitati; Numero_Copie: numero di copie (da 1 a 9) che l utente deve stampare (nel caso in cui ci sia obbligo di stampa)[default=1]; Periodo_Archiviazione: durata di mantenimento in linea (da 1 a 365 giorni) del tabulato nell Archivio [Default=30] prima di procedere ad archiviarlo in nastroteca. Periodo_Cancellazione: periodo temporale (da 1 a 1825 giorni) dopo il quale un tabulato, precedentemente archiviato, viene definitivamente cancellato dall Archivio mediante opportuna procedura. [Default=365] Modulo_Stampa: modulo di stampa del tabulato (obbligatorio 4 caratteri - può assumere i valori STD2, STD8, STD9, BIVA, *STD); Orientamento_Pagina: può assumere i seguenti valori: - orizzontale (landscape) - verticale (portrait); Numero_Righe: indica il numero di righe della generica pagina di un tabulato del modello (assume di default il valore 66); Numero_Colonne: indica il numero di colonne della generica pagina di un tabulato del modello (assume comunemente i valori 80 per i moduli *STD e 133 per i modelli STD2 e STD9); G /12 Pag. 29 di 97

31 Codice Suite-DBT-002 Suite-DBT-003 Suite-DBT-004 Suite-DBT-005 Descrizione Formato_Compresso: campo booleano; Utente_Gestore: campo (20 caratteri) che riporta il nome del gruppo MS AD che contiene gli utenti gestori del modello di tabulato. Anagrafe delle Destinazioni I campi che caratterizzano un generico record all interno dell Anagrafe sono i seguenti: - UNL: codice (obbligatorio - 5 caratteri) che rappresenta l indirizzamento logico di primo livello; - Sigla: sigla della Filiale/Servizio (3 caratteri); - Descrizione: campo descrittivo (20 caratteri); - UFT: codice (obbligatorio 5 caratteri) che rappresenta l indirizzamento fisico di primo livello associato univocamente a una UNL. Le Tabelle 32 e 33 dell Allegato B. L applicazione FAGDD elencano le attuali associazioni definite tra gli indirizzamenti logici (UNL) e fisici (UFT) di primo livello rispettivamente per Filiali e Servizi. Anagrafe delle Liste di Destinazioni I campi che caratterizzano un generico record all interno di tale anagrafe sono i seguenti: - ListaAlias: nome della lista o di un alias (obbligatorio - 6 caratteri) utilizzato dall applicazione come indirizzamento logico di primo livello; - Tipo: carattere che può assumere il valore E se la destinazione effettiva è un elemento finale (coincidente con un codice UNL) oppure il valore L se la destinazione è a sua volta un altra lista o un insieme di alias; - Destinazione: insieme del/dei codici UNL che identificano l alias o identificativo di un altra lista annidata; - Descrizione: campo descrittivo (20 caratteri) per la lista. La Tabella 34 dell Allegato B. L applicazione FAGDD elenca le liste di destinazione attualmente definite. Anagrafe delle Classi di Stampa I campi che caratterizzano un generico record all interno dell Anagrafe sono i seguenti: - Classe_Stampa: campo (2 caratteri) che rappresenta l indirizzamento logico di secondo livello; - Descrizione: campo descrittivo (20 caratteri - opzionale); - Coda_Stampa: campo (3 caratteri) che rappresenta l indirizzamento logico di secondo livello associato univocamente ad una classe di stampa. La Tabella 35 dell Allegato B. L applicazione FAGDD elenca le classi di stampa attualmente definite. Archivio dei Tabulati Il record che identifica un tabulato, all interno dell Archivio, dovrà contenere i seguenti campi: - Id_Oggetto: identificativo univoco rappresentante l oggetto tabulato all interno dell archivio (8 caratteri); - UNL: indirizzamento logico di primo livello rappresentante il codice UNL destinatario del tabulato (5 caratteri); - Classe_Stampa: indirizzamento logico di secondo livello rappresentante la classe di stampa destinataria del tabulato (2 caratteri); - Coda_Stampa: indirizzamento fisico di secondo livello rappresentante la coda di stampa destinataria del tabulato (3 caratteri); - Modello_Tabulato: descrizione amministrativa del tabulato (stringa di 25 caratteri); - Id_Applicazione: stringa alfanumerica che rappresenta il codice SSPP o il nome dell applicazione che ha originato il tabulato (4 caratteri); - Codice_Tabulato: stringa alfanumerica che rappresenta il codice identificativo del tabulato nell ambito dell applicazione che lo ha originato il tabulato (3 caratteri); - Id_Richiesta_Tab: codice numerico che identifica univocamente la produzione di un tabulato nell ambito di un applicazione (7 caratteri campo opzionale); - Data_Contabile: Data di riferimento amministrativo o contabile del tabulato nella forma AAMMGG (6 caratteri campo opzionale); G /12 Pag. 30 di 97

32 Codice Descrizione - Versione: Numero di 2 cifre che identifica all occorrenza versioni successive nell ambito della data contabile (2 caratteri campo opzionale); - Data_Produzione: Data di elaborazione applicativa del tabulato nella forma AAMMGG; - Ora_Produzione: Ora di elaborazione applicativa del tabulato nella forma HHMMSS; - Data_Pubblicazione: Data di caricamento del tabulato nell archivio nella forma AAMMGG; - Ora_Pubblicazione: Ora di caricamento del tabulato nell archivio nella forma HHMMSS; - Numero_Pagine: numero di pagine (da 1 a 999) che compongono il tabulato. Suite-DBT-006 Suite-DBT-007 Suite-DBT-008 Suite-DBT-009 Suite-DBT-010 Suite-DBT-011 Questi campi vengono valorizzati in fase di immagazzinamento del tabulato (cfr. Suite-ST- 006) a partire dai valori contenuti della busta del tabulato. Archivio dei Tabulati Il record identificativo di un tabulato dovrà contenere i seguenti campi: Utente_Gestore, Numero_Copie, Obbligo_Stampa, Modulo_Stampa valorizzati in fase di immagazzinamento del tabulato (cfr. Suite-ST-006) a partire dai valori acquisiti dall Anagrafe dei Modelli. Archivio dei Tabulati Il record identificativo di un tabulato dovrà contenere il campo Data_Ora_Archiviazione (formato AAMMGGHHMMSS) riportante data ed ora dell archiviazione su nastroteca del tabulato. Tale campo viene modificato automaticamente da apposita procedura (cfr. Suite-ST-008) alla scadenza del periodo di mantenimento in linea del tabulato. Archivio dei Tabulati Il record identificativo di un tabulato dovrà contenere un campo che ne identifichi lo stato di stampato e che venga gestito in modo automatico dal prodotto. Tale campo (denominato Stato_Stampa), impostato a NO in fase di acquisizione del tabulato, assume il valore SI alla prima richiesta di stampa da parte di un utente. Archivio dei Tabulati Il record identificativo di un tabulato dovrà contenere un campo che ne identifichi lo stato di visionato e che venga gestito in modo automatico dal prodotto. Tale campo (denominato Stato_Visione), impostato a NO in fase di acquisizione del tabulato, assume il valore SI alla prima richiesta di visualizzazione da parte di un utente. Archivio dei Tabulati Il record identificativo di un tabulato dovrà contenere un campo che identifichi lo stato di archiviato e che venga gestito in modo automatico dal prodotto. Tale campo (denominato Stato_Archiviazione), impostato a NO in fase di acquisizione del tabulato, assume il valore SI successivamente alla richiesta di archiviazione su nastroteca. Archivio dei Tabulati Il record identificativo del tabulato dovrà contenere i seguenti campi (gestiti automaticamente dal sistema): - Data_Ora_Stampa: indica la data ed ora della prima stampa del tabulato (nel formato AAMMGGHHMMSS); - Uid_Stampa: indica l identificativo del primo utente che ha richiesto la stampa del tabulato (8 caratteri); - Data_Ora_Visione: indica la data e l ora (nel formato AAMMGGHHMMSS) della prima richiesta di visualizzazione del tabulato; - Uid_Visione: indica l identificativo del primo utente che ha visualizzato il tabulato. Tabella 7 ESAG Suite - Requisiti Gestione Base Dati Tabulati Servizi Supporti Fisici Il modulo Servizi Supporti Fisici contiene le funzionalità richieste dal modulo Gestione Flussi per il trattamento dei files registrati su supporti magneto-ottici. La seguente tabella definisce i requisiti funzionali richiesti. G /12 Pag. 31 di 97

33 Codice Suite-SSF-001 Suite-SSF-002 Suite-SSF-003 Suite-SSF-004 Suite-SSF-005 Suite-SSF-006 Suite-SSF-007 Descrizione Protocollo Supporto Il prodotto/la soluzione deve essere in grado di assegnare, sia in ricezione che in spedizione, un protocollo di portineria univoco per ogni tipo di supporto fisico quali floppy, cd, dvd, cassette, carta (stampe). Tale protocollo deve permettere di individuare tutti gli eventuali file che appartengono ad uno stesso supporto. Lettura/Upload supporti magneto-ottici Il prodotto/soluzione deve offrire una funzione, fruibile tramite web-browser, per il caricamento dei dati pervenuti su supporti magnetici (floppy, cassette 3490, USB storage) od ottici (CD, DVD) e dei relativi metadati (es- mittente, destinatario, ecc..). Tale funzione deve prevedere la lettura dei vari supporti magneto-ottici, l'upload dei file verso il Sistema destinatario dei dati e la stampa su etichetta del numero di protocollo supporto assegnato: tale etichetta sarà poi applicata sul supporto lavorato. Scrittura cassette (3490) Il prodotto/soluzione deve offrire la funzione di scrittura file su cartucce In particolare deve essere possibile la scrittura : - di un file singolo; - di tutti i file che hanno stesso numero di protocollo supporto; - di tutti i file passati tramite lista parametrica; La soluzione dovrà presentare anche una funzione per la stampa dell'etichetta da applicare sul supporto. Stampa file Il prodotto/soluzione deve fornire funzioni di stampa in formato A4 di file nei formati PCL, DJDE, PDF su stampanti che supportano PostScript e PCL; le funzioni di stampa devono essere invocabili via JCL su piattaforma z/os tramite batch. Tali funzioni di stampa devono integrarsi con i prodotti/protocolli già presenti in Banca rispettivamente: - LPR per l invio di stampe PCL; - DocBridge Software per la conversione da PDF a PCL; - Xerox Printer Access Facility (XPAF) per la conversione da DJDE a PCL. Scrittura floppy, cd e dvd Il prodotto/soluzione deve consentire la scrittura su vari supporti come floppy, cd e dvd. La scrittura sarà effettuata utilizzando macchine dipartimentali e potrà anche utilizzare il software datamat già esistente; dovrà essere stampata anche l'etichetta da applicare sul supporto. Quadratura Supporti Il prodotto/soluzione deve fornire funzioni di identificazione, tracciatura e quadratura dei supporti sia in ingresso che in spedizione; in spedizione il prodotto deve consentire la quadratura tra il numero dei supporti prodotti e dei colli spediti. Stampa Etichette/Distinte di Spedizione Il prodotto/soluzione deve fornire una funzione di stampa sia delle etichette, da apporre sui plichi di stampe cartacee da spedire via Poste Italiane Spa., sia delle distinte descrittive del contenuto degli stessi. La soluzione dovrà produrre anche gli elenchi delle spese giornaliere per le spedizioni via corriere e/o via Poste Italiane Spa. Riguardo a queste ultime, la soluzione deve calcolarne il costo consentendo sia la produzione dell informativa sulle movimentazioni del conto corrente postale per le macchine affrancatrici, sia il raffronto mensile delle fatturazioni presentate dai corrieri. Tabella 8 ESAG Suite - Requisiti Servizi Supporti Fisici G /12 Pag. 32 di 97

34 2.3 ESAG U2A La componente ESAG U2A raggruppa l insieme dei moduli per la gestione dei processi di interazione User-to-Application (U2A) che consentono agli utenti (operatori, amministratori, gestori) di interagire con la soluzione, in modalità grafica interattiva (invocabile mediante web browser) o da linea di comando. Nel presente capitolo sono descritti i requisiti funzionali che l interfaccia utente-applicazione dovrà soddisfare Interfaccia Utente Flussi Il modulo Interfaccia Utente Flussi contiene l insieme delle funzionalità che l interfaccia utente deve fornire per consentire la realizzazione dei seguenti processi: Disegno dei flussi; Gestione dei Supporti Magnetico-ottici; Monitoraggio dei Flussi; Servizi sui flussi. Interfaccia - Disegno dei flussi Il disegno dei flussi è la funzionalità che consente di inserire e modificare nel sistema le informazioni necessarie al trattamento di un flusso da acquisire o da spedire. La soluzione deve fornire un interfaccia con l applicazione che consenta di realizzare il disegno dei flussi, deve prevedere l inserimento di una serie di informazioni necessarie al censimento e al trattamento di un flusso in ingresso o in uscita. Per la definizione di ogni flusso deve essere specificato quanto segue: il partner (controparte) al quale il flusso deve essere inviato o dal quale il flusso deve essere ricevuto; il mezzo trasmissivo utilizzato per la ricezione o per la trasmissione del flusso (rete, supporto magnetico-ottico, ecc); la base informativa che fornisce indicazioni sull applicazione che utilizza il flusso. le regole di trattamento che forniscono indicazioni sulle azioni che intervengono nel momento di presa in carico del flusso da parte del prodotto/soluzione. Tali regole comprendono la priorità, che definisce l ordine di presa in carico del flusso, il numero massimo di file trattabili contemporaneamente per tipologia di flusso e la gestione dell accodamento, le azione da compiere sui dati che comprendono la conversione nei formati EBCDIC, ASCII, UTF-8 (con possibilità di ampliamento ad altri formati), la funzione di sbustamento per i file XML, la compressione/decompressione del flusso, la cifratura/decifratura del flusso, la trasformazione del flusso in un formato dati diverso (PDF, EXCEL, WORD, ecc), la funzione di bulk/unbulk, per raggruppare o spacchettare i dati di un flusso; le regole di riconoscimento e di routing che consentono di di riconoscere il file in base a specifiche caratteristiche (p.e. presenza di stringhe alfa-numeriche in specifiche posizioni all interno del file oppure regole di naming convention) e ruotare i file verso/da applicazioni specifiche o interfacciarsi verso componenti middleware già presenti in Istituto (ASF, GARI, TWS, NetView FTP). G /12 Pag. 33 di 97

35 Interfaccia - Gestione dei Supporti Magnetico-ottici La funzionalità di Gestione dei Supporti Magneto-ottici, in caso di ricezione, deve provvedere all acquisizione dei flussi inviati dalle controparti alla Banca d'italia attraverso supporti magneto-ottici e, in caso di spedizione, deve predisporre supporti analoghi per la spedizione dei flussi alle controparti. La soluzione deve fornire un interfaccia con l applicazione che consenta di gestire i supporti magneto-ottici. Interfaccia - Monitoraggio dei Flussi La funzionalità di Monitoraggio dei Flussi deve fornire la visibilità sullo stato dei flussi gestiti dalla soluzione evidenziandone errori o situazioni critiche. Deve inoltre prevedere l interazione con i sistemi di monitoraggio dell istituto per l invio e/o la ricezione di eventuali segnalazioni. La soluzione deve fornire un interfaccia con l applicazione che consenta di visualizzare complessivamente lo stato delle varie tipologie di flussi definiti in ESAG, evidenziandone eventuali situazioni di errore/anomalia. L interfaccia deve inoltre consentire la selezione dei flussi attraverso filtri di ricerca (es. selezione di un periodo, partner mittente/destinatario, applicazione mittente/destinataria, ecc.) e fornire, per ciascun flusso, le informazioni di dettaglio relative ai file che lo compongono e il rispettivo stato. Qualora non fosse possibile eseguire una o più delle funzioni richieste, le relative segnalazioni devono essere segnalate dall interfaccia attraverso idonea messaggistica a video (p.e. utente non autorizzato alla richiesta, dati non disponibili, ecc). Interfaccia - Servizi sui Flussi I Servizi sui Flussi consentono all utente di interagire con il prodotto/la soluzione al fine di assicurarne il corretto funzionamento e di definire le azioni automatiche e/o manuali da eseguire sui flussi. Le diverse funzionalità utilizzabili dall utente dipenderanno dalla tipologia del flusso e dal profilo autorizzativo dell utente. La soluzione deve fornire un interfaccia con l applicazione che consenta di associare i servizi, che saranno eseguiti automaticamente, alle diverse tipologie di flussi definiti in ESAG. L interfaccia deve consentire la selezione dei flussi attraverso filtri di ricerca (es. selezione di un periodo, partner mittente/destinatario, applicazione mittente/destinataria, ecc.). In aggiunta al trattamento automatico, il prodotto/la soluzione deve fornire un interfaccia all utente per richiamare alcuni servizi manualmente. I Servizi sui flussi possono essere di tipo generalizzato o specifici per tipologia di flusso. La possibilità di richiedere servizi sui flussi dipende inoltre dal profilo autorizzativo dell utente che li richiede. Qualora non fosse possibile eseguire uno o più dei servizi richiesti, le relative segnalazioni devono essere evidenziate dall interfaccia attraverso idonea messaggistica a video. La seguente tabella definisce i requisiti funzionali richiesti. Codice U2A-UIF-001 Descrizione Interfaccia utente Il prodotto/la soluzione deve essere accedibile tramite interfaccia web-browser. In aggiunta all accesso tramite web-browser, la soluzione deve prevedere delle modalità alternative di accesso ai sistemi utilizzati (p.e. linee di comando o query di accesso alla base dati), al fine di garantire la possibilità verificare il corretto funzionamento del sistema e dei processi di trattamento dei dati in caso d indisponibilità dell'interfaccia web. G /12 Pag. 34 di 97

36 Codice U2A-UIF-002 U2A-UIF-003 U2A-UIF-004 U2A-UIF-005 U2A-UIF-006 Descrizione Interfaccia utente Il prodotto/la soluzione deve permettere la fruizione di un servizio di Help On Line relativo alle funzioni presenti nelle pagine utilizzate dagli utenti. Interfaccia utente Per ognuna delle informazioni inserite attraverso l interfaccia utente, la soluzione deve eseguire controlli di tipo formale (p.e. controlli sul formato delle date, verifica caratteri su campi numerici, ecc.) e controlli relativi al tipo di operazione che si sta eseguendo (p.e. verifica dell esistenza di un partner al momento dell associazione con il flusso). In caso di rilievi le relative segnalazioni devono essere segnalate dall interfaccia attraverso idonea messaggistica a video. Disegno Flussi Il prodotto/la soluzione deve fornire un'interfaccia per il disegno (inserimento e modifica) dei flussi accedibile sia tramite web-browser sia tramite modalità alternativa (cfr. U2A-UIF- 001). Attraverso l'interfaccia deve essere possibile disegnare un nuovo flusso informativo attraverso la funzione Inserimento/Modifica Flusso. Un flusso è composto dalle seguenti informazioni: - Partner - Base Informativa - Mezzo Trasmissivo Al fine di definire un nuovo flusso occorre richiamare le seguenti funzioni: 1.Inserimento/Modifica Partner 2.Inserimento/Modifica Base Informativa 3.Inserimento/Modifica Mezzo Trasmissivo 4.Inserimento/Modifica Regole di Trattamento 5.Inserimento/Modifica Regole di riconoscimento e di routing Gestione Supporti Magneto-ottici Il prodotto/la soluzione deve fornire un'interfaccia, accedibile sia tramite web-browser sia tramite modalità alternativa (cfr. U2A-UIF-001), per la gestione dei supporti Magneto-ottici inviati alla Banca d'italia quali Floppy-Disk, CD-ROM, DVD, Cassetta 3490, pen-drive e unità disco esterne. In acquisizione l'interfaccia deve consentire di richiamare le seguenti funzioni: 1. caricamento dei dati, per caricare nel sistema i flussi presenti nel supporto; 2. caricamento dei metadati, per caricare nel sistema i metadati associati al supporto ricevuto (es. mittente, destinatario, ecc.) qualora nel processo di caricamento automatico si siano verificati dei problemi; 3. generazione e stampa numero di protocollo supporto; 4. stampa su etichetta del numero di protocollo supporto assegnato. In spedizione l'interfaccia deve consentire di richiamare le seguenti funzioni: 1. copia sul supporto dei dati da spedire; il prodotto/soluzione deve consentire la scrittura su vari supporti come floppy, cd e dvd; la scrittura sarà effettuata utilizzando macchine dipartimentali e potrà anche utilizzare il software già esistente in Banca; 2. generazione e stampa numero di protocollo supporto; 4. stampa su etichetta del numero di protocollo supporto assegnato. Monitoraggio Flussi Il prodotto/la soluzione deve fornire un'interfaccia, accedibile sia tramite web-browser sia tramite modalità alternativa (cfr. U2A-UIF-001), per l'attivazione delle funzionalità di monitoraggio end-to-end; in particolare il prodotto/la soluzione deve: - garantire la visibilità complessiva sullo stato delle varie tipologie di flussi definiti in ESAG, evidenziandone eventuali situazioni di errore/anomalia; - consentire la selezione dei flussi attraverso filtri di ricerca (es. intervallo di tempo, partner mittente/ destinatario, applicazione mittente/destinataria, etc.); - avere, per ciascun flusso, le informazioni di dettaglio sui file che lo compongono e il rispettivo stato. G /12 Pag. 35 di 97

37 Codice U2A-UIF-007 Descrizione Servizi sui Flussi Il prodotto/la soluzione deve fornire un'interfaccia, accedibile sia tramite web-browser sia tramite modalità alternativa (cfr. U2A-UIF-001), per la definizione e l'attivazione dei Servizi sui Flussi; in particolare attraverso l'interfaccia deve essere possibile richiamare le seguenti funzioni dipendenti dalla tipologia del flusso e dal livello di autorizzazione dell utenza: - Funzioni per la definizione delle regole di accesso allo scopo di definire il livello di riservatezza del flusso e di indicare quali sono i profili e/o le utenze che possono richiedere servizi sul flusso; - Funzioni per la gestione dello stato dei flussi che consentono di visualizzare lo stato di uno specifico flusso e di modificarlo (p.e. per renderlo nuovamente disponibile ad una applicazione che lo ha precedentemente elaborato o per procedere ad una nuova spedizione di un flusso già inviato); - Funzioni di visualizzazione e modifica del contenuto dei flussi che consentono di visualizzare il contenuto del flusso ed eventualmente di modificarlo soltanto agli utenti autorizzati ed in specifiche situazioni di emergenza; - Funzioni di immagazzinamento che consentono di definire il periodo di conservazione del flusso e il tipo di conservazione che può riferirsi al flusso così come è stato ricevuto/spedito o comprendere anche il salvataggio del flusso che ha subito eventuali trattamenti all interno del prodotto / della soluzione (p.e. dopo una conversione ASCII-EBCDIC); - Funzioni di tuning che consentono di agire sul funzionamento del prodotto/della soluzione impostando il numero massimo di flussi gestiti parallelamente, gestendo gli eventuali accodamenti, modificando le priorità dei flussi, etc; - Funzioni di trasformazione che consentono di eseguire manualmente le trasformazioni previste dalle Regole di Trattamento, qualora esse non avvengano automaticamente; - Funzioni di riconoscimento e di routing che consentono di eseguire manualmente le operazioni previste dalle Regole di Riconoscimento, qualora esse non avvengano automaticamente; - Funzioni di accesso al LOG che consentono di eseguire accessi al Log della soluzione, per la verifica delle operazioni che sono tracciate all interno della soluzione stessa. Tabella 9 ESAG U2A - Requisiti Interfaccia Utente Flussi" Interfaccia Utente Tabulati Il modulo Interfaccia Utente Tabulati deve implementare un interfaccia grafica fruibile da un utente operatore di Filiale/Servizio (nell ambito della visibilità individuata dalle funzioni di Gestione Accesso), per la visualizzazione dei tabulati presenti nell Archivio, e da un utente amministratore del prodotto per le funzioni di configurazione delle Anagrafi e le attività di monitoraggio e supporto in caso di errore o anomalia. L interfaccia deve inoltre consentire la selezione dei tabulati attraverso filtri di ricerca e fornire, per ciascun tabulato, le informazioni di dettaglio relative ai metadati che lo caratterizzano e il rispettivo stato. Deve inoltre essere possibile visualizzare, salvare su supporto fisico locale e stampare (utilizzando le stampanti definite sul posto di lavoro) il contenuto del tabulato. Funzioni di Visualizzazione e Ricerca La seguente tabella elenca i requisiti dell interfaccia utente per le funzionalità di visualizzazione e ricerca. G /12 Pag. 36 di 97

38 Codice U2A-UIT-001 U2A-UIT-002 U2A-UIT-003 U2A-UIT-004 U2A-UIT-005 U2A-UIT-006 U2A-UIT-007 Descrizione HomePage/Presentazione metadati La pagina iniziale presentata ad un utente (appartenente ad una Filiale caratterizzata univocamente da una OU e da un codice UFT) deve presentare la lista dei tabulati presenti nell Archivio e destinati a tutti i codici UNL associati al codice UFT della Filiale/Servizio cui l utente è assegnato. La presentazione dei record risultanti deve prevedere un ordinamento primario riferito al campo UNL e un ordinamento secondario riferito al campo Coda_Stampa. Devono essere visualizzati tutti i tabulati presi in carico dalla soluzione ma non ancora stampati (se è richiesto l obbligo di stampa) o non ancora visualizzati da alcun utente (se non è richiesto l obbligo di stampa). HomePage/Presentazione metadati Per ogni record, di cui al codice precedente, devono essere visualizzati almeno i seguenti campi ( visualizzazione ridotta ): - Id_Oggetto; - Modello_Tabulato; - Id_Applicazione; - Codice_Tabulato; - Numero_Pagine; - Obbligo_Stampa; - Stato_Stampa; - Stato_Visione; - Stato_Archiviazione; - Data_Pubblicazione; - Ora_Pubblicazione. Presentazione tabulato Selezionando un qualsiasi record dell Archivio deve essere possibile visualizzare il contenuto (testo) del tabulato. Presentazione tabulato In fase di visualizzazione del contenuto deve essere garantita l originaria suddivisione in pagine del tabulato. Presentazione tabulato In fase di visualizzazione devono essere garantite le caratteristiche che definiscono il formato della pagina (es. orientamento, numero righe, etc) e che devono essere ricavate, per il modello cui il tabulato appartiene, dall Anagrafe dei Modelli. Presentazione metadati Il modulo deve fornire (in aggiunta alla modalità di visualizzazione ridotta definita nel codice U2A-UIT-002) una modalità di visualizzazione completa che permetta di visualizzare il contenuto di tutti i campi definiti nel record identificativo di un generico tabulato. Ricerca Deve essere possibile effettuare delle ricerche sull Archivio utilizzando come filtri di ricerca almeno i seguenti campi: - Id_Oggetto; - Id_Applicazione; - Codice_Tabulato; - Id_Richiesta_Tab; - Modello_Tabulato; - UNL; - Coda_Stampa; - Obbligo_Stampa; - Stato_Stampa; - Stato_Visione; G /12 Pag. 37 di 97

39 Codice Descrizione - Stato_Archiviazione; - Data_Produzione; - Data_Contabile; - Data_Pubblicazione. U2A-UIT-008 U2A-UIT-009 U2A-UIT-010 Sui campi di ricerca devono essere previste almeno le seguenti operazioni: - maggiore di; - minore di; - uguale a; - maggiore o uguale a; - minore o uguale a; - diverso da. Ricerca Deve essere possibile effettuare ricerche sui campi definiti al codice U2A-UIT-007 utilizzando filtri multipli (in AND logico). Esempio1: Ricerca di tutti i tabulati per i quali è stato richiesto l obbligo di stampa e non sono stati ancora stampati [( Obbligo_Stampa uguale a SI ) AND ( Stato_Stampa = NO ) Esempio2: Ricerca di tutti i tabulati archiviati acquisiti tra il 3 Gennaio 2012 ed il 7 Gennaio [( Stato_Archiviazione = SI ) AND ( Data_Pubblicazione maggiore o uguale a ) AND ( Data_Pubblicazione minore o uguale a )] Ricerca Deve essere possibile effettuare ordinamenti (crescenti o decrescenti per i campi visualizzati) sui risultati delle ricerche descritte ai codici U2A-UIT-007 e U2A-UIT-008. Gestione Errori Eventuali esiti negativi per le funzioni richieste devono essere segnalati dall interfaccia attraverso idonea messaggistica a video. Tabella 10 ESAG U2A - Requisiti Interfaccia Visualizzazione Tabulati" Funzioni che utilizzano dispositivi locali (Stampa) La seguente tabella elenca i requisiti dell interfaccia utente per le funzionalità che utilizzano dispositivi locali al posto di lavoro dell utente (stampanti, dischi locali, etc). Codice U2A-UIT-011 U2A-UIT-012 U2A-UIT-013 U2A-UIT-014 Descrizione Salvataggio in formato testo Il modulo deve permettere all utente il salvataggio del contenuto di un tabulato in formato testo su un dispositivo locale al posto di lavoro (es. disco locale, dispositivo USB). Salvataggio in formato PDF Il modulo deve permettere all utente il salvataggio di un tabulato selezionato in formato PDF su un dispositivo locale. Stampa Il modulo per ogni tabulato visualizzato deve permetterne la stampa completa o di singole pagine (selezionabili) utilizzando le stampanti predefinite sul posto di lavoro dell utente. Per il soddisfacimento di tale requisito non deve essere necessario configurare le stampanti all interno del prodotto/soluzione. Formato In fase di stampa il modulo deve garantire l originaria suddivisione in pagine del tabulato e il rispetto delle caratteristiche di formato definite nel modello del tabulato. G /12 Pag. 38 di 97

40 U2A-UIT-015 Invio Allegato Posta Deve essere possibile allegare un tabulato selezionato (in formato PDF) ad un messaggio da inviare ad una generica casella di posta. Tabella 11 ESAG U2A - Requisiti Interfaccia Stampa Tabulati Funzioni di Disegno La seguente tabella elenca i requisiti dell interfaccia utente per le funzionalità di configurazione delle strutture dati utilizzate dalla soluzione. Codice U2A-UIT-016 U2A-UIT-017 U2A-UIT-018 U2A-UIT-019 U2A-UIT-020 Descrizione L amministratore del prodotto deve poter modificare l associazione tra un codice UNL ed un codice UFT all Anagrafe delle Destinazioni oppure deve poter definire un nuovo codice UNL ed associargli il rispettivo codice UFT. L amministratore del prodotto deve poter visualizzare o modificare il contenuto di una Lista nell Anagrafe delle Destinazioni (es. connettendo una destinazione (UOP o Lista) ad una lista_alias).. L amministratore del prodotto deve poter modificare il contenuto di un record (es. modificare il campo Descrizione) nell Anagrafe delle Classi di Stampa oppure deve poter definire una nuova classe. L amministratore del prodotto deve poter visualizzare o modificare un campo di un modello (es. modificare il campo Obbligo_Stampa) nell Anagrafe dei Modelli oppure deve poter definire un nuovo modello di tabulato. L amministratore del prodotto deve poter accedere alla Coda dei Tabulati in Quarantena al fine di forzare il reinstradamento del tabulato nell Archivio (una volta eliminata la causa che ha generato la quarantena). Tabella 12 ESAG U2A - Requisiti Interfaccia Disegno Tabulati G /12 Pag. 39 di 97

41 2.4 ESAG A2A Nella componente ESAG A2A sono contenuti i moduli per la gestione dei processi di interazione Application-to-Application (A2A); essa comprende tutti i moduli che consentono l integrazione tra la soluzione stessa e le applicazioni presenti in Banca, al fine dello scambio di flussi dati/tabulati o dell invocazione remota di azioni o eventi. In particolare è oggetto di fornitura la realizzazione dell integrazione tra l ESAG Suite, e le componenti esterne già presenti nel contesto di Banca d Italia quali: - ASF per la gestione dello scambio di informazioni tra le procedure del Servizio RES e il sistema creditizio; - GARI per le operazioni di trasferimento file tra i sistemi dell Istituto e le reti esterne; - Tivoli Workload Scheduler per le operazioni di schedulazione dei job; - Netview FTP per i collegamenti FTP punto-punto; - FAGDD per la gestione dei tabulati prodotti dalle applicazioni IMS che utilizzano il formato FAGDD per la compilazione della busta che contiene le caratteristiche del tabulato; - APMAIN per la gestione dei tabulati prodotti dalle applicazioni IMS che utilizzano il formato APMAIN per la compilazione della busta che contiene le caratteristiche del tabulato; - IC per la gestione dei tabulati prodotti dalle applicazioni Unix che utilizzano il formato IC per la compilazione della busta che contiene le caratteristiche del tabulato; - LPTAB per la gestione dei tabulati prodotti dalle applicazioni Unix che utilizzano il formato LPTAB per la compilazione della busta che contiene le caratteristiche del tabulato Interfaccia ASF L applicazione infrastrutturale ASF costituisce l interfaccia per alcune tipologie di flussi scambiati da applicazioni in ingresso e in uscita. Il prodotto/la soluzione deve includere lo sviluppo di una interfaccia con l applicazione infrastrutturale ASF. La seguente tabella definisce i requisiti funzionali richiesti. Codice A2A-IntASF-001 A2A-IntASF-002 A2A-IntASF-003 A2A-IntASF-004 A2A-IntASF-005 Descrizione Per i flussi in ingresso, il prodotto deve essere in grado di fornire all infrastruttura ASF, in ambiente mainframe, per ogni applicazione definita e per mezzo trasmissivo, una coppia di dataset contenenti nello specifico, il primo, la lista dei file contenenti i dati da ricevere, il secondo, i dati di etichetta, per ogni file fisico scaricato, in un tracciato ben definito. Per i flussi in uscita, il prodotto deve fornire all infrastruttura ASF una funzione in grado di accedere ad un area di memoria su piattaforma mainframe in cui ASF scrive tutte le informazioni di etichetta necessarie per la corretta spedizione. Per i flussi in uscita, il prodotto deve essere in grado di allocare un dataset su piattaforma mainframe sul quale l applicazione ASF scriverà il file da spedire. Utilizzando le informazioni di etichetta, contenute nell area di colloquio, e il file da spedire, contenuto sul dataset, la soluzione dovrà provvedere alla spedizione. Per i flussi in uscita, la soluzione, in caso di errore, dovrà essere in grado di gestire le ripartenze. Sia per i flussi in ingresso che in uscita, la soluzione dovrà recepire l avvenuta elaborazione dei file forniti ad ASF e provvedere ad aggiornarne lo stato nel catalogo informativo di ESAG. Tabella 13 ESAG A2A - Requisiti "Interfaccia ASF" G /12 Pag. 40 di 97

42 2.4.2 Interfaccia GARI Il GARI, Gestore Applicazioni Reti Interbancarie, è l infrastruttura applicativa, operante in ambiente mainframe z/os, utilizzata in Banca per l instradamento dei dati sulle reti telematiche (RNI, ESCBNet, SWIFT, Internet) sia in ricezione che in spedizione. Il prodotto/la soluzione deve includere moduli di interfaccia per il dialogo con il GARI secondo i requisiti funzionali di seguito descritti. La seguente tabella definisce i requisiti funzionali richiesti. Codice A2A-IntGARI-001 A2A-IntGARI-002 A2A-IntGARI-003 A2A-IntGARI-004 Descrizione RNI-Spedizione Per effettuare la SPEDIZIONE via RNI, il prodotto/la soluzione dovrà interfacciarsi con il GARI, sottomettendo un JCL del GARI, già precostituito (PRENOTA), che nel caso della spedizione dovrà contenere le seguenti variabili obbligatorie: - Nome della applicazione RNI - Nome del file da spedire - Indirizzo univoco RNI del mittente - Indirizzo univoco RNI del destinatario Quando il file viene recapitato al destinatario il GARI a sua volta sottomette una fase di ESITO, contenente un insieme di variabili tra cui il nome del file spedito. Il prodotto/la soluzione deve utilizzare le variabili ricevute dalla fase di ESITO, deve aggiornare in una base dati di ESAG lo stato del file in "Delivered" ed utilizzare tale stato per procedere con l'elaborazione, eventualmente verificando se esistono altri file da spedire, trasmettendo al GARI il primo della lista. RNI-Ricezione Per la RICEZIONE via RNI, al ricevimento del flusso, il GARI sottomette un JCL già precostituito (ESITO), contenente un insieme di variabili tra cui le seguenti: - Nome della applicazione RNI - Nome del file ricevuto - Indirizzo univoco RNI del mittente - Indirizzo univoco RNI del destinatario Il prodotto/la soluzione deve innescare il processo di caricamento dei dati in ESAG utilizzando le variabili ricevute dalla fase di ESITO. Internet-Spedizione Per la SPEDIZIONE via Internet, il prodotto/la soluzione deve copiare il file da spedire in uno specifico File System, nella partizione USS di z/os: al termine dell'operazione di copia, il prodotto/la soluzione deve creare nello stesso File System un nuovo file con lo stesso nome ed estensione ".ok", al fine di notificare il completamento della copia e la disponibilità del file alla spedizione. Quando il file viene recapitato al destinatario il GARI a sua volta sottomette una fase di ESITO, contenente un insieme di variabili tra cui il nome del file spedito. Il prodotto/la soluzione deve utilizzare le variabili ricevute dalla fase di ESITO, deve aggiornare in una base dati di ESAG lo stato del file in "Delivered" ed utilizzare tale stato per procedere con l'elaborazione, eventualmente verificando se esistono altri file da spedire, trasmettendo al GARI il primo della lista. Internet-Ricezione Per la RICEZIONE via Internet, al ricevimento del flusso, il GARI sottomette un JCL già precostituito (ESITO), contenente un insieme di variabili tra cui le seguenti:- Nome della applicazione - Nome del file ricevuto - Indirizzo del mittente- Indirizzo del destinatario- Base informativa. Il prodotto/la soluzione deve innescare il processo di caricamento dei dati in ESAG utilizzando le variabili ricevute dalla fase di ESITO. Tabella 14 ESAG A2A - Requisiti Interfaccia GARI G /12 Pag. 41 di 97

43 2.4.3 Interfaccia TWS Il Tivoli Workload Scheduler (TWS) è lo schedulatore, attualmente in uso in Banca, delle applicazioni batch in ambiente mainframe z/os. Il prodotto/la soluzione dovrà includere l integrazione con il TWS per i servizi di coordinamento di processo, di modellazione dei flussi di dati e di monitoraggio del ciclo di trasferimento dei file. Tali servizi dovranno prevedere la gestione delle eccezioni e delle anomalie (es. superamento vincoli temporali predefiniti) attraverso strumenti integrati con gli standard CBE (Common Base Event) presenti in Banca d Italia. La seguente tabella definisce i requisiti funzionali richiesti. Codice A2A-IntTWS-001 A2A-IntTWS-002 Descrizione PUSH Il prodotto/soluzione deve rendere disponibile un'interfaccia TWS per l'attivazione dell'applicazione TWS destinataria nella modalità PUSH. In questo caso il prodotto attiva l'applicazione destinataria in TWS passandole i metadati necessari. PULL Il prodotto/soluzione deve rendere disponibile un'interfaccia TWS per l'attivazione dell'applicazione TWS destinataria nella modalità PULL. In questo caso il prodotto deve fornire una funzione con le seguenti caratteristiche: - la funzione deve essere richiamabile in modalità batch (JCL) dalle applicazioni destinatarie; - la funzione deve individuare i files non ancora elaborati appartenenti all'applicazione invocante; - la funzione deve restituire all'applicazione obbligatoriamente il nome file e opzionalmente altri metadati a scelta dell'applicazione tra quelli disponibili (es. Protocollo File, Nome Partner,...). Tabella 15 ESAG A2A - Requisiti Interfaccia TWS Interfaccia Netview FTP NetView File Transfer Program (abbreviato in NetView FTP) è un applicazione ACF/VTAM dell IBM, utilizzata in Banca d'italia in ambiente mainframe z/os, che consente di trasferire e ricevere files sequenziali da un nodo della rete SNA dell Istituto ad un altro nodo della rete della controparte. Il prodotto/la soluzione dovrà interagire tra il Netview FTP e le procedure applicative attraverso l attivazione di un applicazione batch definita in TWS, la cui attivazione si differenzia in funzione di quale azione deve essere innescata: ricezione o trasferimento. La seguente tabella definisce i requisiti funzionali richiesti. Codice A2A-IntNFTP-001 Descrizione La ricezione sarà innescata dall arrivo di un file, precedentemente definito, inviato da una controparte che attiverà via ett (risorsa speciale) lo specifico gruppo batch, all interno del quale ci sarà il job di attivazione del prodotto/soluzione che avrà il compito di: - recepire l avvenuta ricezione del file e provvedere al suo salvataggio, aggiornare lo stato nel catalogo ESAG; - rendere disponibile il file pervenuto all applicazione destinataria con il nome concordato; G /12 Pag. 42 di 97

44 Codice Descrizione - cancellare il file pervenuto dalla controparte e rendere pronto l Istituto alla ricezione di un successivo file della stessa tipologia. A2A-IntNFTP-002 La trasmissione sarà innescata da uno specifico gruppo elaborativo batch, attivato dalla procedura applicativa della Banca che avrà preparato il file da spedire alla controparte, con il nome atteso dal prodotto/soluzione, che avrà il compito di : - recepire l avvenuta ricezione del file e provvedere al suo salvataggio, aggiornare lo stato nel catalogo ESAG; -rendere disponibile per la spedizione verso la controparte il file pervenuto dall applicazione dell Istituto con il nome concordato tra le controparti; - cancellare il file pervenuto dalla procedura applicativa per essere pronto alla spedizione di un successivo file della stessa tipologia. Tabella 16 ESAG A2A - Requisiti "Interfaccia Netview FTP" Interfaccia FAGDD Il prodotto/la soluzione deve includere lo sviluppo di un interfaccia in grado di acquisire i tabulati prodotti da applicazioni IMS residenti su piattaforma z/os che utilizzano il formato FAGDD. Ogni dataset contiene al suo interno uno o più tabulati da distribuire a diversi destinatari. Ogni tabulato è un insieme di pagine associato univocamente a uno o più destinatari ed omogeneo sotto il profilo delle caratteristiche applicative (codice tabulato, riferimenti amministrativi, riferimenti all elaborazione). Il prodotto dovrà gestire tante istanze diverse di tabulati (tra loro indipendenti) quante sono le destinazioni del tabulato. L insieme di pagine di ogni tabulato è compreso tra un record descrittivo di testa ed uno di coda: la testata (di seguito indicata come busta) contiene informazioni che definiscono le caratteristiche fisiche del tabulato, ne permettono l identificazione in modo univoco e ne specificano le destinazioni finali. La seguente tabella definisce le caratteristiche dell interfaccia FAGDD 10. Codice A2A-IntFAG-001 A2A-IntFAG-002 Descrizione Interfaccia Asincrona L interfaccia deve acquisire un tabulato prodotto in modalità batch. In tale modalità l applicazione dopo aver preparato il dataset, contenente uno o più tabulati (comprensivi della testata), richiama asincronamente un programma che costituisce l interfaccia e che provvede alla corretta acquisizione del tabulato. In alternativa si può valutare l utilizzo di un adapter in grado di acquisire automaticamente i dataset prodotti dall applicazione. Interfaccia Sincrona L interfaccia deve rendere disponibile un programma (Cobol) richiamabile (tramite chiamata CALL) dai programmi applicativi. L applicazione fornisce il puntamento ad un dataset sequenziale che contiene il tabulato (comprensivo della busta descrittiva). Il codice di ritorno 10 Per ulteriori dettagli sui tabulati in formato FAGDD si rimanda all Allegato B. L applicazione FAGDD. G /12 Pag. 43 di 97

45 Codice Descrizione fornito dall interfaccia deve risultare positivo solo nel caso di corretto trasferimento del tabulato all interno del prodotto/soluzione. Formato busta tabulato FAGDD La seguente tabella descrive i campi forniti dall applicazione e la loro posizione all interno della busta (testata) associata al tabulato. Tali valori, in fase di elaborazione del tabulato, devono essere utilizzati dalle funzioni Servizio Tabulati per valorizzare i rispettivi campi del record identificativo del tabulato nell Archivio: A2A-IntFAG-003 Campo Posizione Descrizione Codice_Applicazione: Codice SSPP (4 caratteri) che identifica l'applicazione Codice_Tabulato: Codice numerico (3 caratteri) che identifica il tabulato nell'ambito dell applicazione. Modello_Tabulato: Campo descrittivo che indica il modello di tabulato prodotto (128 caratteri - es. ESTRATTO CONTO) Id_Richiesta_Tab: Codice numerico (7 cifre) che identifica univocamente la richiesta nell'ambito dell'applicazione Versione: Numero di due cifre che identifica, all'occorrenza, iterazioni o versioni elaborative diverse nell'ambito della stessa data contabile. UNL Classe_Stampa Campo che definisce l indirizzamento logico di primo livello o UNL (5 caratteri) Campo che definisce l indirizzamento logico di secondo livello o classe di stampa destinataria (2 caratteri - es. CN) Data_Contabile Data di riferimento amministrativo o contabile del tabulato nel formato AAMMGG Data_Produzione Data di elaborazione applicativa del tabulato nel formato AAMMGG Ora_Produzione Ora di elaborazione applicativa del tabulato nel formato HHMMSS A2A-IntFAG-004 Gestione Errori L interfaccia in caso di malfunzionamento generico che impedisca l acquisizione o il trattamento dei file forniti dall applicazione deve inviare una segnalazione di errore alla console centralizzata di gestione degli allarmi. Tabella 17 ESAG A2A - Requisiti Interfaccia FAGDD Interfaccia APMAIN Il prodotto/la soluzione deve includere lo sviluppo di un interfaccia in grado di acquisire i tabulati prodotti da applicazioni IMS residenti su piattaforma z/os che utilizzano il formato APMAIN. La seguente tabella definisce le caratteristiche dell interfaccia APMAIN. G /12 Pag. 44 di 97

46 Codice Descrizione A2A-IntAPM-001 Il prodotto deve permettere il caricamento di un tabulato prodotto in forma di messaggio disponibile su una code MQSeries. Il messaggio MQ relativo al tabulato sarà composto da - un header sistemistico che riporta informazioni relative alla comunicazione in modalità message queing; - una busta compilata dall applicazione mittente che riporta i dati identificativi del tabulato; - il tabulato vero e proprio (payload). A2A-IntAPM-002 Formato busta tabulato APMAIN La seguente tabella descrive i campi forniti dall applicazione all interno della busta associata al tabulato. Tali valori, in fase di elaborazione del tabulato, devono essere utilizzati dalle funzioni Servizio Tabulati per valorizzare i rispettivi campi del record identificativo del tabulato nell Archivio: Modello_Tabulato: Nome Applicazione UNL Classe_Stampa Campo che indica il modello di tabulato prodotto (128 caratteri) Campo descrittivo dell applicazione che ha prodotto il messaggio Campo che definisce l indirizzamento logico di primo livello o UNL (5 caratteri) Campo che definisce l indirizzamento logico di secondo livello o classe di stampa destinataria (2 caratteri ) In questo caso i campi, Codice_Tabulato, Id_Richiesta_Tab, Versione, Data_Contabile, Data_Produzione, Ora_Produzione non sono valorizzati dall applicazione e devono essere impostati a NULL, mentre il campo Codice_Applicazione sarà valorizzato su base tabellare a partire dal valore presente nel campo Nome_Applicazione. A2A-IntAPM-003 Post-esecuzione A seguito della corretta acquisizione del messaggio l interfaccia provvederà a rimuoverlo dalla coda MQSeries. A2A-IntAPM-004 Gestione Errori L interfaccia in caso di malfunzionamento generico che impedisca l acquisizione o il trattamento dei file forniti dall applicazione deve inviare una segnalazione di errore alla console centralizzata di gestione degli allarmi e non rimuovere il messaggio dalla coda. Tabella 18 ESAG A2A - Requisiti Interfaccia APMAIN Interfaccia IC Il prodotto/la soluzione deve includere lo sviluppo di un interfaccia in grado di acquisire i tabulati prodotti da applicazioni residenti su piattaforma Linux che utilizzano il formato IC. Ciascun tabulato deve essere distribuito ad un unica destinazione. La seguente tabella definisce le caratteristiche dell interfaccia IC. Codice A2A-IntIC-001 A2A-IntIC-002 Descrizione Interfaccia Asincrona L interfaccia deve acquisire un tabulato tramite un adapter in grado di prendere in carico i file generati dall applicazione e resi disponibili su spazio disco (directory in un file system Unix). Interfaccia Sincrona In alternativa al precedente requisito, l interfaccia deve rendere disponibile un programma (eseguibile, script) richiamabile dai programmi applicativi. Il codice di ritorno fornito dall interfaccia deve risultare positivo solo nel caso di corretto trasferimento del tabulato G /12 Pag. 45 di 97

47 Codice Descrizione all interno del prodotto/soluzione. A2A-IntIC-003 A2A-IntIC-004 Formato interfaccia IC In entrambe i casi descritti l applicazione fornirà il tabulato all interfaccia utilizzando 2 file aventi lo stesso nome ma estensione diversa: - una busta contenente i dati descrittivi (metadati) del tabulato; - un file contenente il contenuto (payload) del tabulato. Il nome dei file forniti identificherà in modo univoco il tabulato. Formato busta tabulato IC La seguente tabella descrive i campi forniti dall applicazione nel file (in formato testo) che costituisce la busta del tabulato. Tali valori, in fase di caricamento tabulato, devono essere utilizzati dal prodotto per valorizzare i rispettivi campi del record identificativo del tabulato nell Archivio: Codice_Applicazione: Codice SSPP (4 caratteri) che identifica l'applicazione Codice_Tabulato: Codice numerico (3 caratteri) che identifica il tabulato nell'ambito dell applicazione. Modello_Tabulato: Campo che indica il modello di tabulato prodotto (128 caratteri - es. STAMPA MOVIMENTI DEL GIORNO) Id_Richiesta_Tab: Codice numerico opzionale (7 cifre) che identifica univocamente la richiesta nell'ambito dell'applicazione Versione: Numero di due cifre che identifica, all'occorrenza, iterazioni o versioni elaborative diverse nell'ambito della stessa data contabile. UNL Campo che definisce l indirizzamento logico di primo livello o UNL (5 caratteri) Classe_Stampa Campo che definisce l indirizzamento logico di secondo livello o classe di stampa destinataria (2 caratteri - es. FI) Data_Contabile Data di riferimento amministrativo o contabile del tabulato nel formato AAMMGG Ora_Produzione Ora di elaborazione applicativa del tabulato nel formato HHMMSS Data_Produzione Data di elaborazione applicativa del tabulato nel formato AAMMGG A2A-IntIC-005 A2A-IntIC-006 Post-esecuzione A seguito del corretto trasferimento del tabulato all interno del prodotto/soluzione l interfaccia provvederà a rimuovere i file prodotti dall applicazione. Gestione Errori L interfaccia in caso di malfunzionamento generico che impedisca l acquisizione o il trattamento dei file forniti dall applicazione deve inviare una segnalazione di errore alla management console centralizzata. Tabella 19 ESAG A2A - Requisiti Interfaccia IC Interfaccia LPTAB Il prodotto/la soluzione deve includere lo sviluppo di un interfaccia in grado di acquisire i tabulati prodotti da applicazioni residenti su piattaforma Unix/AIX che utilizzano il formato LPTAB. Ciascun tabulato deve essere distribuito ad un unica destinazione. G /12 Pag. 46 di 97

48 La seguente tabella definisce le caratteristiche dell interfaccia LPTAB. Codice A2A-IntLPT-001 A2A-IntLPT-002 A2A-IntLPT-003 A2A-IntLPT-004 A2A-IntLPT-005 A2A-IntLPT-006 Descrizione Interfaccia Asincrona L interfaccia deve acquisire un tabulato tramite un adapter che sia in grado di prendere in carico i file generati dall applicazione e resi disponibili su spazio disco (directory in un file system Unix). Interfaccia Sincrona In alternativa al precedente requisito, l interfaccia deve rendere disponibile un programma (eseguibile, script) richiamabile all interno dei programmi applicativi. Il codice di ritorno fornito dall interfaccia deve risultare positivo solo nel caso di corretto trasferimento del tabulato all interno del prodotto/soluzione. Formato interfaccia LPTAB In entrambe i casi descritti l applicazione fornirà il tabulato all interfaccia utilizzando 2 file aventi lo stesso nome ma estensione diversa: - una busta contenente i dati descrittivi (metadati) del tabulato; - un file contenente il contenuto (payload) del tabulato. Il nome dei file forniti identificherà in modo univoco il tabulato. Formato busta tabulato LPTAB La seguente tabella descrive i campi forniti dall applicazione nel file dei metadati (in formato testo). Tali valori, in fase di caricamento tabulato, devono essere utilizzati dal prodotto per valorizzare i rispettivi campi del record identificativo del tabulato nell Archivio: Codice_Applicazione: Codice_Tabulato: Codice SSPP (4 caratteri) che identifica l'applicazione Codice numerico (3 caratteri) che identifica il tabulato nell'ambito dell applicazione. Modello_Tabulato: Campo che indica il modello di tabulato prodotto (128 caratteri - es. MOD. 25 UDR) Id_Richiesta_Tab: Codice numerico opzionale (7 cifre) che identifica univocamente la richiesta nell'ambito dell'applicazione Versione: UNL Classe_Stampa Data_Contabile Ora_Produzione Data_Produzione Numero di due cifre che identifica, all'occorrenza, iterazioni o versioni elaborative diverse nell'ambito della stessa data contabile. Campo che definisce l indirizzamento logico di primo livello o UNL (5 caratteri) Campo che definisce l indirizzamento logico di secondo livello o classe di stampa destinataria (2 caratteri - es. FI) Data di riferimento amministrativo o contabile del tabulato nel formato AAMMGG Ora di elaborazione applicativa del tabulato nel formato HHMMSS Data di elaborazione applicativa del tabulato nel formato AAMMGG Post-esecuzione A seguito del corretto trasferimento del tabulato all interno del prodotto/soluzione l interfaccia provvederà a rimuovere i file prodotti dall applicazione. Gestione Errori L interfaccia in caso di malfunzionamento generico che impedisca l acquisizione o il trattamento dei file forniti dall applicazione deve inviare una segnalazione di errore alla management console centralizzata. Tabella 20 ESAG A2A - Requisiti Interfaccia LPTAB G /12 Pag. 47 di 97

49 2.5 Requisiti Non Funzionali In questa sezione sono descritti i requisiti non funzionali Requisiti Tecnologici e d Integrazione In questo paragrafo sono descritti i requisiti tecnologici e d integrazione richiesti alla soluzione. Le versioni indicate per sistemi, middleware e prodotti, sono quelle attualmente presenti in Banca: la soluzione dovrà tenere conto degli aggiornamenti per essi intervenuti nel periodo di tempo compreso tra la produzione del Capitolato e l impianto della soluzione. La seguente tabella definisce i requisiti richiesti. Codice RNF-Arc-001 RNF-Arc-002 RNF-Arc-003 RNF-Arc-004 RNF-Arc-005 RNF-Arc-006 RNF-Arc-007 RNF-Arc-008 Descrizione Componente server La componente core (i.e. ESAG-Suite) della soluzione deve essere installata e supportata su piattaforma Linux Red Hat v 6.x. Componenti adapter Le componenti necessarie per l integrazione con le applicazioni (adapter e/o interfacce) devono essere installate e supportate sulle seguenti piattaforme: - z/os v AIX v 6.x - Windows Server 2008 R2 - Linux Red Hat v 5.x, 6.x Componente Base Dati La soluzione deve utilizzare un sistema di Gestione di Base di Dati basato su: - database di terze parti (Oracle v 10.2 o MySQL); - struttura dati fornita e gestita internamente dal prodotto. Componente Presentation L application platform della soluzione (ove presente) deve essere di tipo JAVA Enterprise Edition, supportato su piattaforma Linux Red Hat, e compreso tra i seguenti prodotti: - JBOSS v5 - Application Server fornito e gestito internamente dal prodotto. Virtualizzazione Le componenti del prodotto residenti su piattaforma Linux devono essere virtualizzabili su hypervisor VMware vsphere v5. Alta affidabilità Le componenti del prodotto residenti su piattaforma Linux devono integrarsi con soluzioni architetturali (es. clustering) che garantiscano l alta disponibilità del servizio e la gestione di scenari di Disaster Recovery. Componenti browser Al fine di evitare l installazione di componenti client sui posti di lavoro degli utenti, l accesso ai servizi offerti dal prodotto (per attività di visualizzazione/stampa tabulati e gestione flussi) deve utilizzare componenti browser, corredati al più di eventuali plug-in oggetto della fornitura (scaricabili via http). La soluzione deve permettere l utilizzo dei seguenti browser: - Microsoft Internet Explorer (v 7.0); - Mozilla Firefox (v 17.x). Client grafici e/o 3270 L utilizzo di client in emulazione 3270 (compatibili con IBM Personal Communication) o di client grafici per l accesso al prodotto è permesso solo per attività di amministrazione o sviluppo. G /12 Pag. 48 di 97

50 Codice RNF-Arc-009 RNF-Arc-010 RNF-Arc-011 RNF-Arc-012 Descrizione Componenti client Le componenti client (inclusi eventuali plug-in del browser) devono essere compatibili con le seguenti piattaforme: - Microsoft Windows XP; - Windows 7. Monitoraggio Il prodotto deve permettere il monitoraggio e la rilevazione di eventuali anomalie presenti nel funzionamento delle sue componenti. Monitoraggio La segnalazione di eventi/allarmi, riguardanti le anomalie di cui al punto precedente, deve integrarsi con gli strumenti di monitoraggio utilizzati dalla Banca (invio di trap SNMP ad una Network Management Console e/o scrittura di un evento sul syslog di sistema). API L accesso alle funzionalità del prodotto deve essere possibile tramite comandi richiamabili da librerie API (rese disponibili per gli environment COBOL e JAVA) o tramite utilizzo di Web Services per permettere l effettuazione di attività di gestione/amministrazione (anche in modalità batch) e di interrogazione sull archivio dei tabulati Requisiti di Sicurezza Tabella 21 ESAG Requisiti Architetturali e di Integrazione La seguente tabella descrive i requisiti di sicurezza richiesti per il prodotto e per la soluzione implementata. Codice RNF-Sec-001 RNF-Sec-002 RNF-Sec-003 RNF-Sec-004 RNF-Sec-005 RNF-Sec-006 RNF-Sec-007 Descrizione Integrità La soluzione deve garantire l integrità dei dati (payload) presi in carico. Filtering La comunicazione tra le componenti del prodotto deve utilizzare un numero di porte TCP limitato in modo da permetterne un filtraggio tramite opportuni presidi di sicurezza. Autenticazione La connessione tra le componenti client e quelle server deve utilizzare procedure di autenticazione (almeno lato server) e garantire caratteristiche di riservatezza (ad esempio mediante utilizzo protocolli SSL, HTTPS). Audit Il prodotto deve garantire funzioni di auditing registrando in un file di log gli accessi al prodotto (inclusi quelli non autorizzati) per attività di visualizzazione e amministrazione. Audit Il prodotto deve garantire funzioni di auditing registrando in un file di log le attività di caricamento, modifica e cancellazione di un tabulato eseguite da applicazioni o procedure batch. Audit Il prodotto deve garantire funzioni di auditing registrando in un file di log le attività di inserimento, modifica e cancellazione eseguite da un utente amministratore del prodotto. Acceso diretto ai dati L accesso ai dati da parte degli utenti deve essere possibile soltanto attraverso le interfacce della soluzione. Tabella 22 ESAG Requisiti Sicurezza G /12 Pag. 49 di 97

51 2.5.3 Requisiti Prestazionali In questo paragrafo sono forniti dati utili per il dimensionamento delle componenti della soluzione e vengono definiti i requisiti prestazionali richiesti al prodotto. Di seguito vengono indicati i dati di carico utili a valutare il dimensionamento delle componenti della soluzione per le funzionalità di Gestione Flussi e Gestione Tabulati. Nella soluzione proposta deve essere indicata la configurazione hardware e software (anche per le eventuali componenti di terze parti fornite dalla Banca) necessaria per supportare il carico previsto nel periodo di picco, sia per le attività di spedizione/caricamento dei flussi/tabulati sia per le richieste di accesso Web alle funzionalità di visualizzazione e stampa. Gestione Flussi Per quanto attiene ai volumi totali dei flussi input/output gestiti dall attuale infrastruttura gli ordini di grandezza del traffico complessivo I/O si assestano sul valore di circa 250 GB/mese, con picchi giornalieri di circa 70GB, dove oltre il 90% del traffico è traffico rete. La seguente tabella definisce i requisiti prestazionali richiesti al modulo di Gestione Flussi. Codice RNF-PrfFlu-001 RNF-PrfFlu-002 RNF-PrfFlu-003 RNF-PrfFlu-004 RNF-PrfFlu-005 RNF-PrfFlu-006 RNF-PrfFlu-007 Descrizione Cartucce/mese La soluzione (comprendente il prodotto e le interfacce implementate) dovrà consentire la presa in carico e l inserimento in archivio di 17 flussi/mese in media su cartuccia. CDROM/mese La soluzione (comprendente il prodotto e le interfacce implementate) dovrà consentire la presa in carico e l inserimento in archivio di 450 flussi/mese in media su CDROM. Floppy Disk 3,5 /mese La soluzione (comprendente il prodotto e le interfacce implementate) dovrà consentire la presa in carico e l inserimento in archivio di 500 flussi/mese in media su Floppy Disk 3,5. Internet/mese La soluzione (comprendente il prodotto e le interfacce implementate) dovrà consentire la presa in carico e l inserimento in archivio di flussi/mese in media via Internet. RETE/mese La soluzione (comprendente il prodotto e le interfacce implementate) dovrà consentire la presa in carico e l inserimento in archivio di flussi/mese in media via RETE (RNI/SWIFTNET). RETE/picco ricezione La soluzione (comprendente il prodotto e le interfacce implementate) dovrà consentire la presa in carico e l inserimento in archivio di circa 300 flussi contemporanei in ricezione via RETE (RNI), ove la dimensione media di ciascun flusso è circa 30K. RETE/picco spedizione La soluzione (comprendente il prodotto e le interfacce implementate) dovrà consentire la presa in carico e l inserimento in archivio di circa 200 flussi contemporanei in spedizione via RETE (RNI), ove la dimensione media di ciascun flusso è circa 80K. Tabella 23 ESAG Requisiti Prestazionali Flussi G /12 Pag. 50 di 97

52 Gestione Tabulati Acquisizione tabulati - Il numero medio giornaliero di tabulati e notifiche distribuiti presso tutte le Filiali ed i Servizi dell A.C. è pari a circa Di questi in media 6000 tabulati provengono da applicazioni IMS con interfaccia FAGDD e 1500 da applicazioni con interfaccia APMAIN. Il numero di tabulati complessivi generati da piattaforme Unix/Linux è trascurabile rispetto ai precedenti (circa 300 unità). - La dimensione media di un tabulato è circa 20 KB. - Nell ora di picco per i tabulati IMS con interfaccia FAGDD (compresa tra le e le corrispondente all attivazione di batch di acquisizione notturni) deve essere caricato un numero di tabulati massimo pari a circa 2800 (nello stesso periodo il numero di tabulati caricato da altre interfacce è trascurabile (qualche decina). I tabulati indicati sono il risultato dell acquisizione di un numero minore di dataset contenenti tabulati destinati a più (tutte) le Filiali. - Nell ora di picco per i tabulati IMS con interfaccia APMAIN (compresa tra le e le 09.00) deve essere caricato un numero massimo di tabulati/notifiche pari a circa 650 (nello stesso periodo il numero di tabulati caricato dall interfaccia FAGDD è pari a circa 250 tabulati). Visualizzazione tabulati - Il numero totale di utenti abilitati ad accedere alle funzioni di visualizzazione e stampa tabulati è Il numero massimo di terminali che contemporaneamente accedono alle funzioni di visualizzazione e stampa tabulati durante il giorno è pari a circa Il numero totale di operazioni di visualizzazione e di stampa di tabulati effettuate dagli utenti di tutte le Filiali/Servizi durante un intera giornata lavorativa (ore ) è compreso tra 7000 ed Il numero massimo di operazioni di visualizzazione e stampa nell ora di picco (tra le 8.00 e le 9.00) effettuate dagli utenti di tutte le Filiali/Servizi è pari a circa Il numero di utenti collegati in tale periodo è pari a circa Il numero massimo di richieste di accessi nei dieci minuti di picco (tra le 8.10 e le 8.20) effettuate dagli utenti di tutte le Filiali/Servizi è pari a circa 360. La seguente tabella definisce i requisiti prestazionali richiesti al modulo di Gestione Tabulati. Codice RNF-PrfTab-001 Descrizione Acquisizione Tabulati z/os La soluzione (comprendente il prodotto e le interfacce implementate per il caricamento dei tabulati da piattaforma z/os) dovrà consentire la presa in carico e l inserimento in archivio del singolo tabulato in un tempo non superiore ad 1 secondo (al netto dei ritardi dovuti all infrastruttura di rete). In particolare, e come caso di esempio, il trattamento e l acquisizione di un dataset in formato FAGDD contenente 60 tabulati (es. modello G /12 Pag. 51 di 97

53 distribuito a tutte le Filiali) non deve superare i 60 secondi. RNF-PrfTab-002 RNF-PrfTab-003 RNF-PrfTab-004 RNF-PrfTab-005 Acquisizione Tabulati Unix La soluzione (comprendente il prodotto e le interfacce implementate per il caricamento dei tabulati da piattaforma Unix) dovrà consentire la presa in carico e l inserimento in archivio di un tabulato generato in ambiente Unix in un tempo non superiore a 4 secondi (al netto dei ritardi dovuti all infrastruttura di rete). Visualizzazione Tabulati Il prodotto, nelle condizioni di carico previste nei 10 minuti di picco della giornata, dovrà permettere ad un utente di accedere alla pagina iniziale con un tempo di risposta medio non superiore a 6 secondi (al netto dei ritardi dovuti all infrastruttura di rete e alla fase di autenticazione). Visualizzazione Tabulati Il prodotto, nelle condizioni di carico previste nei 10 minuti di picco della giornata, dovrà permettere ad un utente di visualizzare la lista dei tabulati presenti nell archivio con un tempo di risposta medio non superiore a 10 secondi dall accesso alla pagina iniziale (al netto dei ritardi dovuti all infrastruttura di rete). Stampa Tabulati Il prodotto, sottoposto al carico descritto nei 10 minuti di picco della giornata, dovrà permettere ad un utente di lanciare localmente in esecuzione la stampa di un tabulato selezionato entro un tempo non superiore a 10 secondi dall invio della richiesta (al netto dei ritardi dovuti all infrastruttura di rete). Tabella 24 ESAG Requisiti Prestazionali Tabulati G /12 Pag. 52 di 97

54 3 SEZIONE TERZA - OGGETTO DELLA FORNITURA In questa sezione vengono descritti i servizi che l aggiudicatario della gara (di seguito Fornitore) dovrà assicurare e che comprendono: la licenza d uso e la manutenzione dei prodotti software; servizi professionali nella fase di progetto; servizi professionali nella fase di stabilizzazione; servizi professionali nella fase di esercizio. Tutta la documentazione a supporto, richiesta nella fornitura di tali servizi, dovrà essere redatta in formato elettronico (utilizzando strumenti di Office Automation Microsoft Office) e in lingua italiana; la documentazione di dettaglio relativa ai prodotti software utilizzati potrà essere fornita in lingua inglese o italiana. I servizi saranno erogati presso i locali della Banca siti in Roma (Largo Bastia) e Frascati (Centro Donato Menichella). 3.1 Licenze d uso del software La soluzione deve essere realizzata attraverso prodotti software presenti sul mercato e già disponibili nel catalogo del Fornitore al momento della presentazione dell offerta: per prodotto software si intendono sia le componenti che implementano i requisiti richiesti nella Sezione Seconda, sia le eventuali componenti necessarie per la gestione della soluzione fornita (es. eventuali client o tools necessari per la configurazione e l amministrazione del prodotto). Per i prodotti software inclusi nella fornitura dovrà essere fornita la licenza d uso, con accluso diritto alla manutenzione e agli aggiornamenti per tutto il periodo di garanzia e manutenzione indicato in 3.2. Le licenze dovranno essere fornite per gli ambienti di Test, Collaudo e Produzione per entrambi i siti elaborativi 11. E inoltre richiesto che le licenze d uso del prodotto e di tutte le componenti accessorie offerte siano indipendenti dal numero degli utenti utilizzatori, dal volume dei dati trattati, dal numero di processi di movimentazione e trattamento e dalle caratteristiche delle risorse hardware utilizzate dal prodotto (es. numero di processori o core, memoria). Ciò nonostante, al fine di fornire elementi utili per la valutazione dell utilizzo del prodotto, si stima che il numero di utenti utilizzatori sia suddiviso come segue nei vari ambienti: - Produzione 2000 utenti totali di cui 350 concorrenti; - Collaudo 60 utenti totali di cui 10 concorrenti; - Test 50 utenti totali di cui 10 concorrenti. 11 Per ogni ambiente la soluzione deve essere configurata in modalità active-standby nel sito primario del Centro Donato Menichella (CDM) e nel sito secondario di Largo Bastia (LB), utilizzato come sito di Disaster Recovery. G /12 Pag. 53 di 97

55 Non sono oggetto di fornitura le componenti hardware, le licenze dei sistemi operativi e le eventuali componenti di middleware (es. database, application server, web server) realizzate da terze parti ed utilizzate dal prodotto per l erogazione dei servizi e per l integrazione con gli ambienti infrastrutturali di Banca. Tali componenti saranno messe a disposizione dalla Banca. La Banca acquisirà la proprietà dell eventuale codice (script, exit routine, procedure) sviluppato ad hoc, per la personalizzazione del prodotto e per la realizzazione delle interfacce, che quindi potrà essere utilizzato anche allo scadere del servizio di manutenzione. I prodotti dovranno essere forniti nell ultima versione disponibile alla data di consegna. Il Fornitore dovrà garantire che per i prodotti offerti sia assicurata la manutenzione per tutta la durata del contratto, ivi compreso l eventuale anno di proroga. 3.2 Servizi di manutenzione del software La fornitura comprende i servizi di manutenzione per tutti i prodotti costituenti la soluzione, al fine di assicurare i livelli di servizio (SLA) indicati nel capitolo 4.2. E richiesta la garanzia a copertura totale di 12 (dodici) mesi a partire dal primo giorno del mese successivo al superamento del collaudo finale propedeutico al rilascio in produzione. Per tutto il tempo antecedente a tale data, i sistemi in fornitura saranno soggetti alla garanzia standard del Fornitore ed eventuali malfunzionamenti software dovranno essere gestiti come guasti in fornitura. La durata del servizio di manutenzione è fissata in 48 (quarantotto) mesi a decorrere dal termine del periodo di garanzia. La Banca si riserva la facoltà di estendere il contratto di manutenzione per un ulteriore periodo di 12 (dodici) mesi, da esercitarsi entro i 3 (tre) mesi precedenti la scadenza contrattuale, alle stesse condizioni economiche previste per il periodo iniziale di 48 (quarantotto) mesi. Nell ambito del servizio di manutenzione offerto, il fornitore si impegna a fornire la disponibilità immediata delle patch/ptf e delle nuove versioni del prodotto (inclusa la relativa documentazione). Per tutte le componenti elencate, laddove il Fornitore intenda offrire un software open source, questo dovrà essere di tipo supported open source. Dovrà quindi trattarsi di un prodotto di cui è disponibile, contemporaneamente: - almeno una versione aggiornata, distribuita secondo i termini di una licenza approvata dalla Open Source Initiative (http://www.opensource.org/licenses/); - il supporto da parte del Fornitore che, nell ambito di specifici contratti di manutenzione commerciale, cura la certificazione di compatibilità con le piattaforme hardware/software indicate nel Capitolato e fornisce le opportune patch in caso di malfunzionamenti. 3.3 Servizi professionali nella fase di progetto Entro massimo un mese dalla stipula del contratto, la Banca organizzerà un primo incontro (kick-off meeting) con i responsabili della ditta al fine di pianificare le attività successive. Al kick-off meeting i responsabili della ditta presenteranno il responsabile tecnico (in seguito chiamato Project Manager), incaricato di curare il coordinamento tecnico delle prestazioni in fase di realizzazione e di migrazione, nonché di svolgere la funzione di unico referente nei G /12 Pag. 54 di 97

56 confronti della Banca. In particolare, al responsabile tecnico fanno capo, tra gli altri, gli adempimenti di seguito indicati: coordinare le relazioni con la Banca; curare la selezione, il coordinamento e la comunicazione alla Banca del gruppo di progetto che dovrà seguire le attività tecniche; curare la definizione ed il coordinamento della realizzazione del progetto esecutivo (cfr. Allegato D. Documentazione richiesta); assicurare il rilascio nei tempi previsti di tutta la documentazione di progetto; assicurare la disponibilità delle risorse e del personale specializzato per le attività di realizzazione; coordinare tutte le comunicazioni previste dal contratto; controllare le scadenze sulla base delle pianificazioni concordate; rappresentare il Fornitore nelle riunioni di avanzamento e di coordinamento lavori durante le fasi di realizzazione e di stabilizzazione. L eventuale nomina di un nuovo Project Manager in sostituzione del precedente deve essere comunicata alla Banca con un anticipo di almeno 10 (dieci) giorni lavorativi rispetto alla data di attuazione del provvedimento. L Allegato C. Figure professionali del fornitore descrive le caratteristiche minime richieste per la figura professionale del Project Manager e dei componenti del gruppo di progetto nonché le regole che il Fornitore deve seguire in caso di variazioni della composizione delle risorse specialistiche dedicate al progetto. Al momento dell avvio del progetto, la Banca nominerà un proprio referente (Direttore dell esecuzione del contratto - DEC) quale controparte del responsabile tecnico del fornitore. La data del kick-off meeting sarà assunta come Data di Inizio Lavori (DIL). I servizi professionali nella fase di progetto saranno impiegati per la realizzazione delle seguenti attività: Pianificazione e progettazione; Realizzazione; Collaudo e Rilascio in Produzione; Assistenza all avvio; Migrazione dei flussi e dei tabulati. G /12 Pag. 55 di 97

57 Kick off Stesura piano esecutivo Installazione in ambiente TEST Sviluppo interfacce per tabulati pilota e flussi di test Collaudo tecnico no OK fine progetto si Installazione in ambiente COLLAUDO Sviluppo interfacce per flussi pilota e tabulati pilota Fase Stabilizzazione Migrazione tabulati e flussi no Collaudo accettazione ok si Installazione in ambiente PROD Sviluppo interfacce per flussi pilota e tabulati pilota Collaudo Finale ok si Rilascio in esercizio flussi pilota e tabulati pilota no Figura 4 - Progetto ESAG G /12 Pag. 56 di 97

58 3.3.1 Pianificazione e progettazione Il Project Manager avrà l onere di redigere, con il supporto del personale della Banca, il T1_1 Documento di Progetto Esecutivo (cfr. Allegato D. Documentazione richiesta) relativo alle attività di pianificazione, installazione, configurazione, personalizzazione, collaudo e rilascio della infrastruttura e migrazione dei flussi/tabulati. L architettura e le configurazioni definite e documentate nel progetto esecutivo saranno oggetto di verifica da parte della Banca: il Fornitore si impegna, entro 10 gg lavorativi dalla eventuale richiesta di approfondimento della Banca, ad apportare modifiche e/o integrazioni, senza ulteriore onere per la Banca, ove la documentazione non tenga conto in modo esaustivo delle specifiche indicate nel capitolato tecnico. Il documento di Progetto esecutivo dovrà essere presentato dal Fornitore, in bozza entro 20 gg lavorativi a partire dalla data di inizio lavori e in versione finale entro i successivi 30 gg lavorativi dalla consegna della bozza: l approvazione finale del progetto esecutivo sarà vincolante per il prosieguo delle attività. Successivamente all approvazione del piano esecutivo il Project Manager dovrà provvedere alla redazione dei seguenti documenti (cfr. Allegato D. Documentazione richiesta) relativi ai collaudi: T2_2 Descrizione del Collaudo Tecnico Preliminare dei Prodotti relativo al Collaudo Tecnico della soluzione; T3_1 Descrizione del Collaudo di Accettazione relativo al Collaudo di Accettazione della soluzione. T4_1 Descrizione del Collaudo Finale relativo al Collaudo Finale della soluzione prima del Rilascio in Produzione. Tutta la documentazione richiesta potrà essere consolidata soltanto a seguito di approvazione da parte della Banca. Al fine di consentire una valutazione delle tempistiche da indicare nel cronoprogramma e delle risorse da prevedere per la realizzazione del progetto, si fornisce di seguito una pianificazione con l indicazione delle macro-fasi in cui il progetto verrà suddiviso e dei tempi massimi entro i quali dovrà avvenirne il completamento. G /12 Pag. 57 di 97

59 Figura 5 - Piano di massima del progetto Si sottolinea che la durata indicata per il completamento del progetto (18 mesi solari) è la massima prevista: il fornitore può proporre una riduzione della durata o una diversa articolazione delle attività nel periodo massimo concesso. L esecuzione con esito positivo delle suddette fasi e la conseguente approvazione dei risultati da parte del Direttore dell esecuzione (DEC) nominato dalla Banca sarà vincolante per l erogazione dei pagamenti relativi alla fornitura (cfr. 4.1) Realizzazione Nella fase realizzativa del progetto, in conformità a quanto previsto nella fase di progettazione, il Project Manager e il gruppo di progetto dovranno eseguire negli ambienti elaborativi richiesti (test, collaudo e produzione) le attività di seguito indicate: - installazione delle componenti del prodotto sulle piattaforme elaborative interessate; - configurazione di base del prodotto; - personalizzazione (ove necessario) della configurazione standard delle componenti fornite dalla Banca e necessarie per il funzionamento del prodotto (es. Web Server, Database, Application Server, etc); - attività di sviluppo rivenienti da personalizzazioni del prodotto e dalla realizzazione delle interfacce necessarie; - attività di migrazione di almeno 50 (cinquanta) modelli di tabulati pilota e di almeno 300 (trecento) tipologie di flussi pilota selezionati costituenti il 20% del totale 12 (il numero totale di tipologie da migrare ammonta a circa flussi e 400 tabulati). I tabulati pilota sono prodotti da applicazioni presenti in tutti e tre gli ambienti (test, collaudo e produzione) e pertanto l attività di migrazione dei tabulati pilota potrà essere eseguita in 12 La percentuale indicata costituisce il valore minimo e può essere estesa previo accordo tra il Project Manager e il DEC. G /12 Pag. 58 di 97

60 ambiente di test e successivamente replicata negli ambienti di collaudo e produzione. Relativamente alle attività di migrazione dei flussi, invece occorre tener conto di quanto segue: in ambiente di test non sono disponibili flussi e quindi non potranno essere eseguite migrazioni ma dovranno essere eseguite soltanto simulazioni (flussi di test); in ambiente di collaudo sono disponibili soltanto alcuni flussi pilota, che dovranno essere migrati nella nuova infrastruttura; in ambiente di produzione si provvederà a replicare la migrazione dei flussi pilota già eseguita in ambiente di collaudo e si effettuerà la migrazione di altri flussi, presenti soltanto in produzione, fino al raggiungimento del 20% del totale dei flussi di produzione; L attività di migrazione comprende, coerentemente con la soluzione proposta, anche l adeguamento dell ambiente di schedulazione (circa 200 gruppi batch in Tivoli TWS). - attività di integrazione con le infrastrutture di Banca con particolare riferimento alle funzionalità di autenticazione, gestione dei ruoli, monitoraggio, logging, auditing, back-up ed automazione. Durante l esecuzione delle attività indicate il Project Manager dovrà predisporre un documento denominato T2_1 Documento di Installazione (cfr. Allegato D. Documentazione richiesta) Collaudo Il collaudo della soluzione prevede le attività di seguito descritte. Nell ambiente di Test deve essere effettuato un collaudo tecnico (sulla base del documento T2_2 Descrizione del Collaudo Tecnico Preliminare dei Prodotti) volto a verificare la corretta installazione e le funzionalità di base di tutte le componenti del prodotto e il successo della migrazione dei tabulati pilota e dei flussi di test 13. Terminato con esito positivo il collaudo tecnico, il Project Manager dovrà produrre il documento T2_3*Rapporto di Esecuzione del Collaudo Tecnico Preliminare dei Prodotti. Nell ambiente di Collaudo dovranno essere effettuate le seguenti attività: - attività di fine tuning tesa a realizzare la configurazione ottimale del prodotto nei riguardi dei requisiti di performance attesi; - Collaudo di Accettazione (eseguito da personale di Banca, con il supporto del gruppo di progetto, sulla base del documento T3_1 Descrizione del Collaudo di Accettazione) volto a verificare, per i tabulati pilota e i flussi pilota presenti a partire dall ambiente di Collaudo, il rispetto dei requisiti funzionali, di sicurezza, prestazionali, e di integrazione con le risorse della Banca che il prodotto deve soddisfare 14. Terminato con esito positivo il collaudo, il Project Manager dovrà produrre il documento T3_2*Rapporto di esecuzione del Collaudo di Accettazione. 13 I flussi pilota da migrare esistono soltanto a partire dall ambiente di Collaudo, pertanto in ambiente di Test verranno simulati alcuni flussi di test per verificare il corretto funzionamento della soluzione. 14 Verranno tra l altro verificate le corrette funzionalità delle interfacce flussi e tabulati, le procedure di ripresa dati e le procedure previste per gli scenari di Cluster-FailOver (System Fault) e Disaster Recovery. G /12 Pag. 59 di 97

61 Nell ambiente di Produzione dovranno essere effettuate le seguenti attività: - attività di fine tuning tesa a realizzare la configurazione ottimale del prodotto nei riguardi dei requisiti di performance attesi; - Collaudo Finale (eseguito da personale di Banca, con il supporto del gruppo di progetto, sulla base del documento T4_1 Descrizione del Collaudo Finale) volto a verificare, prima dell effettivo rilascio in produzione, il funzionamento della soluzione e la corretta esecuzione della migrazione dei tabulati e dei flussi pilota. Terminato con esito positivo il collaudo, il Project Manager dovrà produrre il documento T4_5*Rapporto di esecuzione del Collaudo Finale, propedeutico per il Rilascio in Produzione della soluzione. La società dovrà garantire la presa in carico degli eventuali malfunzionamenti 15 riscontrati durante le fasi di test e collaudo, curandone la correzione e garantendo lo sviluppo e la distribuzione delle modifiche necessarie (a partire dall ambiente di test) al fine di permettere l esecuzione di un nuovo collaudo. Ove necessario il T2_1 Documento di Installazione deve essere opportunamente aggiornato. Eventuali attività relative a PTF/fixpack/patch del prodotto per la soluzione dei malfunzionamenti riscontrati nei successivi ambienti dovranno essere applicate e verificate a partire dall ambiente di test. Nei venti giorni solari che precedono la fine dei collaudi il fornitore non potrà apportare modifiche alla soluzione senza il preventivo assenso della Banca Migrazione dei Flussi e dei Tabulati Nella precedente fase realizzativa è prevista l attività di migrazione di un sottoinsieme dei Tabulati e dei Flussi, detto pilota, selezionato a cura della Banca. Il completamento delle attività relative alla Migrazione dei Flussi e dei Tabulati non ancora migrati dovrà essere effettuato a seguito del Rilascio in Produzione. Durante l esecuzione delle attività indicate, il Project Manager dovrà predisporre i documenti denominati T5_1 Descrizione del Collaudo dei Tabulati e Flussi migrati e T5_2 Rapporto di esecuzione del Collaudo dei Tabulati e Flussi migrati aventi rispettivamente l obiettivo di fornire la lista dei collaudi da eseguire, per la verifica del corretto funzionamento di ciascun tabulato e flusso migrato, e il risultato delle attività di collaudo eseguite (cfr. Allegato D. Documentazione richiesta). Entro 10 (dieci) giorni lavorativi dal completamento della fase di Migrazione dei Flussi e dei Tabulati la ditta aggiudicataria ha l onere di redigere, con il supporto del personale della Banca, il T5_3*Verbale di Fine Lavori, che dovrà contenere una sintesi delle attività eseguite nel corso del progetto Assistenza all avvio L assistenza all avvio prevede le attività di seguito descritte. Documentazione Almeno 15 giorni lavorativi prima del Rilascio in Produzione, il Project Manager dovrà produrre i seguenti documenti (cfr. Allegato D. Documentazione richiesta), i cui contenuti saranno concordati con i responsabili della Banca: 15 Riferiti a specifiche funzionali, prestazionali, di sicurezza e di integrazione richieste in sede di Capitolato Tecnico. G /12 Pag. 60 di 97

62 T4_2 Manuale di amministrazione T4_3 Manuale di gestione. T4_4 Guida Utente Formazione Il Fornitore curerà i servizi di formazione per il personale di Banca, fino ad un massimo di 20 giorni di corsi in aula, nei locali di Banca in Roma e/o Frascati. Le date dei corsi saranno concordate tra le parti ed in ogni caso dovranno aver luogo a partire da almeno 20 giorni lavorativi prima del rilascio in produzione della nuova soluzione. I corsi che saranno replicati nell ambito di più sessioni - saranno di tipo tecnico orientati agli specialisti della funzione IT (amministratori del prodotto, personale addetto al supporto tecnico di primo e secondo livello) per un numero totale di discenti non superiore a 60 unità. Le sessioni formative saranno tenute in lingua italiana e il Fornitore predisporrà la documentazione di supporto in lingua italiana. I dettagli sulle tematiche da trattare e la suddivisione in sessioni verranno definite tra il Fornitore e la Banca nella fase di esecuzione del progetto anche se in ogni caso le sessioni dovranno illustrare: o o o o o o o o o o le funzionalità generali del software installato; l architettura generale della nuova soluzione; le modalità di configurazione del prodotto; le modalità di interfacciamento con le applicazioni e le soluzioni implementate per la migrazione dei tabulati/flussi; le modalità di utilizzo dell interfaccia per la gestione amministrativa del prodotto; le modalità di utilizzo dell interfaccia grafica a disposizione dell utente finale; le modalità di controllo e monitoring dell attività quotidiana; le procedure di recovery atte a garantire l alta affidabilità della soluzione; le azioni da effettuare a fronte di eventuali inconvenienti riscontrati nella elaborazione di un tabulato/flusso e nel funzionamento delle componenti; le procedure di gestione utili alla risoluzione dei malfunzionamenti (workaround) e atte alla ricerca delle cause originarie (problem determination). 3.4 Servizi professionali nella fase di stabilizzazione Il Rilascio in Produzione di un servizio informatico in Banca prevede un periodo di stabilizzazione atto a verificarne il corretto funzionamento sul campo. Tale periodo di stabilizzazione avrà una durata minima di 2 (due) mesi a partire dal Rilascio in Produzione, affiancherà l attività di migrazione dei flussi e tabulati residui e potrà concludersi soltanto un mese dopo la migrazione in produzione dell ultimo flusso/tabulato. La fine della fase di stabilizzazione sarà sancita dalla sottoscrizione del documento T6_1* Verbale di Fine Periodo di Stabilizzazione da parte del Project Manager e del DEC. G /12 Pag. 61 di 97

63 La fase di stabilizzazione nel progetto ESAG prevede le attività di seguito descritte Servizio di Presidio e Reperibilità Il servizio di Presidio e Reperibilità sarà svolto nei locali della Banca siti presso Frascati e Roma e dovrà riguardare tutte le funzionalità comprese nella fornitura software, incluse quelle rivenienti da personalizzazioni e sviluppi (interfacce). Il servizio include le seguenti attività: supporto di secondo livello sul prodotto negli ambienti elaborativi di Collaudo e di Produzione durante l orario di lavoro compreso tra le 9:00 e le 18:00 dal Lunedi al Venerdi; mantenimento dei contatti tra la Banca e le strutture di supporto del Fornitore per tutte le tipologie di manutenzione 16 ; analisi dei malfunzionamenti del prodotto, individuazione dei relativi interventi e ove necessario installazione e collaudo delle patch. Il Fornitore durante lo stesso periodo dovrà inoltre svolgere il servizio di reperibilità, al di fuori del normale orario di lavoro, nella fascia oraria dalle 6:30 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 3:00 dal Lunedi al Venerdi e nella fascia 9:00-13:00 il Sabato, su chiamata del personale di Banca nel caso di malfunzionamenti evidenziati dal prodotto 17 e dalle interfacce di caricamento. La figura professionale richiesta per i servizi di presidio e reperibilità è quella di esperto per l assistenza sul prodotto con caratteristiche minime descritte nell Allegato C. Figure professionali del fornitore. Per quanto attiene la gestione dei malfunzionamenti nell ambiente elaborativo di Produzione, il Fornitore dovrà assicurare, secondo la classificazione del malfunzionamento occorso, i livelli di servizio (SLA) indicati nel capitolo 4.2. Per ogni intervento di manutenzione, indipendentemente dalla sua tipologia, l esperto per l assistenza sul prodotto dovrà: censire gli interventi qualificandoli con un identificativo univoco, una descrizione, il livello di gravità/priorità; definirne l effort realizzativo; pianificare l intervento di concerto con il personale di Banca; installare, di concerto con il personale di Banca, le conseguenti modifiche negli ambienti elaborativi di Test, Collaudo, e Produzione della Banca, utilizzando gli strumenti di gestione della configurazione previsti per questi ambienti; verificare, di concerto con il personale di Banca, il funzionamento a seguito dell intervento Raccolta delle segnalazioni dei problemi e dei malfunzionamenti del prodotto e, ove possibile, comunicazione di chiarimenti e suggerimenti per l immediata soluzione degli stessi. In caso di necessità - a giudizio del personale della Banca - il reperibile dovrà raggiungere i locali della Banca entro 1 ora e 30 minuti dalla chiamata telefonica, per effettuare in loco gli interventi necessari (l accesso da remoto ai sistemi di Banca non è consentito). G /12 Pag. 62 di 97

64 3.5 Servizi professionali nella fase di esercizio Il Fornitore dovrà erogare, su richiesta della Banca, un servizio di supporto specialistico on-site sulla nuova soluzione finalizzato ad attività di tipo evolutivo e di tipo corrente da fruire nel periodo di validità del contratto (incluse le eventuali estensioni stabilite) a partire dalla fine del periodo di stabilizzazione Servizi di assistenza sistemistica di tipo evolutivo Le attività di assistenza sistemistica di tipo evolutivo prevedono: migrazioni di nuovi Flussi e/o Tabulati; nuove configurazioni a seguito di evoluzione del prodotto; gestione problemi di sicurezza; introduzione di nuove funzioni del software oggetto della fornitura, a seguito di sopraggiunte esigenze applicative e/o evoluzioni della soluzione, comprensiva della verifica d impatto sui servizi e sulle infrastrutture esistenti; installazione e collaudo delle nuove versioni del software; aggiornamento della documentazione di progetto derivante dagli eventuali interventi di cui ai punti precedenti. Le risorse deputate all erogazione dei servizi di tipo evolutivo dovranno assicurare il servizio in presenza nei giorni lavorativi dalle ore 9,00 alle 18,00; il servizio sarà svolto nei locali della Banca siti presso il CDM e Largo Bastia. La pianificazione delle attività sarà comunicata al Fornitore con un preavviso minimo di cinque giorni lavorativi. I servizi di assistenza di tipo evolutivo saranno erogati a consumo in unità orarie per un totale di 800 ore/uomo La Banca si riserva la facoltà di richiedere al Fornitore l erogazione dei servizi, alle medesime condizioni economiche, anche al di fuori del normale orario di lavoro e durante le giornate prefestive e festive, fino ad una quota massima del 5% delle ore/uomo totali di assistenza di tipo evolutivo. La pianificazione delle attività straordinarie da svolgersi nelle giornate prefestive e festive è stabilita dalla Banca e sarà comunicata al Fornitore con un preavviso minimo di cinque giornate lavorative. La Banca si riserva la facoltà, nel periodo di validità del contratto (inclusa l eventuale estensione richiesta), di esercitare l opzione per l acquisizione di ulteriori ore/uomo allo stesso prezzo, fino al raggiungimento di un valore massimo pari a ore/uomo. Per i servizi di assistenza sistemistica di tipo evolutivo saranno richieste caratteristiche professionali analoghe a quelle richieste per i componenti del gruppo di progetto (v. Allegato C. Figure professionali del fornitore). G /12 Pag. 63 di 97

65 3.5.2 Servizi di assistenza sistemistica di tipo corrente Le attività di assistenza sistemistica di tipo corrente consisteranno nella manutenzione preventiva e nel supporto a quella correttiva sull intera infrastruttura per effettuare regolazioni, controlli, aggiornamenti e/o sostituzioni al fine di consentire la perfetta funzionalità del sistema, migliorarne l affidabilità e la sicurezza, prevenirne i malfunzionamenti e/o la caduta dei livelli di servizio. In tale ambito rientrano: il supporto nel controllo dell infrastruttura oggetto di questo capitolato; l applicazione delle correzioni ai prodotti software forniti, per prevenire o rimuovere eventuali malfunzionamenti; lo svolgimento di attività di fine-tuning per garantire, nell esercizio quotidiano, le prestazioni ottimali per i servizi applicativi; il supporto nello svolgimento di verifiche sulle funzionalità di procedure di gestione; l analisi dei malfunzionamenti e l individuazione delle modalità correttive anche mediante la predisposizione del materiale necessario all individuazione delle cause; aggiornamento della documentazione di progetto derivante dagli eventuali interventi di cui ai punti precedenti. Le risorse deputate all erogazione dei servizi di assistenza sistemistica di tipo corrente dovranno assicurare il servizio ordinario in presenza nei giorni lavorativi dalle ore 9:00 alle ore 18:00 (8 ore lavorative e un ora di pausa pranzo); il servizio sarà svolto nei locali della Banca siti presso il CDM. I servizi di assistenza di tipo corrente saranno erogati a consumo in unità orarie per un totale di ore/uomo. La Banca si riserva la facoltà di richiedere al Fornitore l erogazione dei servizi, alle medesime condizioni economiche, anche al di fuori del normale orario di lavoro e durante le giornate prefestive e festive, fino ad una quota massima del 5% delle ore/uomo totali di assistenza di tipo corrente. La pianificazione delle attività straordinarie da svolgersi nelle giornate prefestive e festive è stabilita dalla Banca e sarà comunicata al Fornitore con un preavviso minimo di cinque giornate lavorative. La Banca si riserva la facoltà, nel periodo di validità del contratto (inclusa l eventuale estensione richiesta), di esercitare l opzione per l acquisizione di ulteriori ore/uomo allo stesso prezzo, fino al raggiungimento di un valore massimo pari a ore/uomo. La figura professionale richiesta per i servizi di assistenza sistemistica di tipo corrente è quella di esperto per l assistenza sul prodotto con caratteristiche minime descritte nell Allegato C. Figure professionali del fornitore. G /12 Pag. 64 di 97

66 4 SEZIONE QUARTA CONDIZIONI DI EROGAZIONE DELLA FORNITURA In questa sezione vengono descritte le modalità di pagamento e le condizioni di erogazione dei servizi oggetto di fornitura del presente Capitolato. 4.1 Modalità di pagamento Gli oggetti della fornitura hanno diverse tipologie di pagamento come indicato nella seguente tabella. Oggetto della Fornitura Tipologia di Pagamento Licenze d uso del Software per Gestione Flussi e Gestione Tabulati Servizi di Manutenzione del Software per Gestione Flussi e Gestione Tabulati Servizi Professionali nella fase di Progetto A CORPO CANONE semestrale A CORPO Servizi Professionali nella fase di Stabilizzazione Servizi Professionali nella fase di Esercizio A CORPO A CONSUMO, con fatturazione trimestrale posticipata Tabella 25 Tipologie di pagamento G /12 Pag. 65 di 97

67 L erogazione dei pagamenti relativi alla fornitura è subordinata all esecuzione con esito positivo delle macro-fasi del progetto indicate al 3.3.1; l esito positivo di ciascuna macrofase è sancito dalla sottoscrizione del DEC del documento previsto come indicato nella tabella seguente (per la descrizione della documentazione richiesta vedi Allegato D. Documentazione richiesta ): Macro-fase di progetto T2 - Collaudo Tecnico Ambiente di TEST T3 - Collaudo Accettazione Ambiente di COLLAUDO T4 Collaudo Finale e Rilascio Ambiente di PRODUZIONE T5 Migrazione Tabulati Flussi T6 Periodo di Stabilizzazione Documento T2_3* - Rapporto di Esecuzione del Collaudo Tecnico Preliminare dei Prodotti T3_2* - Rapporto di Esecuzione del Collaudo di Accettazione T4_5* - Rapporto di Esecuzione del Collaudo Finale T5_3* - Verbale di Fine Lavori T6_1* - Verbale di Fine Periodo di Stabilizzazione Tabella 26 - Documenti di chiusura macro-fasi Con riferimento alle suddette macro-fasi del progetto viene di seguito indicata la distribuzione dei pagamenti: Macro-fase di progetto T2 - Collaudo Tecnico Ambiente di TEST T3 - Collaudo Accettazione Ambiente di COLLAUDO T4 Collaudo Finale e Rilascio Ambiente di PRODUZIONE T5 Migrazione Tabulati Flussi T6 Periodo di Stabilizzazione Distribuzione dei pagamenti - 20% delle licenze dei prodotti software previsti in fornitura - 20% servizi professionali nella fase di progetto - 20% delle licenze dei prodotti software previsti in fornitura - 20% servizi professionali nella fase di progetto - 30% delle licenze dei prodotti software previsti in fornitura - 20% servizi professionali nella fase di progetto - 30% delle licenze dei prodotti software previsti in fornitura - 40% servizi professionali nella fase di progetto 100 % servizi professionali nella fase di stabilizzazione Tabella 27 Modalità di pagamento G /12 Pag. 66 di 97

68 4.2 Livelli di Servizio (SLA) Il Fornitore deve mantenere un livello di servizio tale da garantire un tempo di intervento inferiore ai valori indicati nella Tabella seguente, in funzione della fascia dell orario di servizio in cui viene effettuata la segnalazione del malfunzionamento e della sua tipologia. Orario di Servizio Tipologia Guasto 18 Tempi massimi di intervento 19 Lavorativo Bloccante 2 ore solari Lavorativo Non bloccante 4 ore solari Non lavorativo Bloccante 4 ore solari Non lavorativo Non bloccante 8 ore solari Tabella 28 Tempi massimi di intervento Il Fornitore deve mantenere un livello di servizio tale da garantire un tempo di ripristino inferiore ai valori indicati nella Tabella seguente, in funzione della fascia dell orario di servizio in cui viene effettuata la segnalazione del malfunzionamento e della sua tipologia. Orario di Servizio Tipologia Guasto Tempi massimi di ripristino 20 Lavorativo Bloccante 3 ore solari Lavorativo Non bloccante 8 ore solari Non lavorativo Bloccante 8 ore solari Non lavorativo Non bloccante 16 ore solari Tabella 29 Tempi massimi di ripristino Il Fornitore garantirà un servizio di ricezione delle richieste di intervento sette giorni su sette, ventiquattro ore al giorno (cd. 24x7). 18 Guasto non bloccante: viene definito non bloccante il guasto di uno o più componenti di una piattaforma, il cui verificarsi rende indisponibili alcune funzionalità del servizio. Gli utenti sono in grado di usufruire del servizio anche se le prestazioni risultano degradate. Guasto Bloccante: viene definito bloccante il guasto di uno o più componenti di una piattaforma, il cui verificarsi rende indisponibili agli utenti tutte o alcune funzionalità essenziali del servizio. Gli utenti non sono in grado di usufruire del servizio ovvero le prestazioni risultano fortemente degradate. 19 Tempo di intervento: il tempo di intervento è l intervallo di tempo che intercorre tra la segnalazione del malfunzionamento effettuata dal personale della Banca al servizio di help-desk messo a disposizione dal Fornitore e la presa in carico del malfunzionamento da parte del Fornitore per il ripristino del guasto. 20 Tempo di ripristino: il tempo di ripristino è l intervallo di tempo che intercorre tra la segnalazione di malfunzionamento effettuata dal personale della Banca al servizio di help-desk messo a disposizione dal Fornitore e il momento in cui le funzionalità del servizio sono completamente ripristinate. G /12 Pag. 67 di 97

69 Il Fornitore dovrà intervenire entro 4 (quattro) ore dall apertura della chiamata e comunque in tempo utile a garantire i tempi di ripristino precedentemente indicati. Il Fornitore dovrà produrre e consegnare alla Banca con cadenza semestrale, in formato cartaceo ed elettronico, un rapporto dettagliato relativo alle attività di manutenzione correttiva effettuate sulla base delle segnalazioni di malfunzionamento ricevute dalla Banca. Tale rapporto dovrà contenere almeno le seguenti informazioni: numero progressivo della segnalazione; descrizione della problematica; servizi/componenti affetti dal guasto; livello di gravità (bloccante, non bloccante); data e ora di apertura della segnalazione; data e ora di chiusura della segnalazione; descrizione dell intervento effettuato; durata totale del guasto. 4.3 Penali Il mancato rispetto, per cause imputabili al fornitore, dei livelli di servizio indicati al paragrafo 4.2 e delle tempistiche di progetto indicate al paragrafo comporterà l applicazione di penali rapportate all importo del contratto al netto delle opzioni, come indicato nel presente paragrafo. Non si dà luogo all applicazione delle penali ove il ritardo nelle tempistiche di progetto o il mancato rispetto dei livelli di Servizio sia riconducibile alla Banca o dipenda da caso fortuito o da forza maggiore, purché tali ultime due evenienze siano comunicate per iscritto alla Banca entro 5 (cinque) giorni lavorativi dal loro verificarsi. Penali relative alle tempistiche di progetto per ogni giorno solare di ritardo rispetto alla data di esecuzione del collaudo di accettazione, la penale sarà pari allo 0,5 per mille rispetto all importo dei servizi professionali nella fase di progetto; per ogni giorno solare di ritardo rispetto alla data di rilascio in produzione, la penale è specificata nella Tabella seguente da calcolarsi rispetto all importo dei servizi professionali nella fase di progetto. Giorni solari di ritardo da 1 a 7 da 8 a 15 oltre 15 Penale 0,5 per mille per ciascun giorno di ritardo 1 per mille per ciascun giorno di ritardo 3 per mille per ciascun giorno di ritardo Tabella 30 Penali per tempistiche di progetto G /12 Pag. 68 di 97

70 Penali relative al non rispetto degli SLA (in Produzione) per ogni ora (o frazione) di ritardo rispetto ai tempi massimi di ripristino previsti per i guasti non bloccanti in giorni lavorativi, la penale sarà pari allo 0,1 per mille del canone di manutenzione annuo per l intera infrastruttura al netto dell I.V.A.; per ogni ora (o frazione) di ritardo rispetto ai tempi massimi di ripristino previsti per i guasti bloccanti in giorni lavorativi, la penale sarà pari allo 0,5 per mille del canone di manutenzione annuo per l intera infrastruttura al netto dell I.V.A.; qualora, su base semestrale, venga riscontrato un numero di guasti bloccanti superiore a 2 verrà applicata una penale pari all 1 per mille del canone di manutenzione annuo al netto dell I.V.A.per ogni guasto bloccante oltre la predetta soglia di 2 guasti nel semestre. L importo complessivo delle penali non potrà superare il 10% (dieci per cento) del corrispettivo del contratto, al netto dell IVA, ferma restando la facoltà per la Banca, al raggiungimento di tale limite, di risolvere il contratto ai sensi e per gli effetti dell art c.c., fatto salvo il diritto di risarcimento di ulteriori danni. G /12 Pag. 69 di 97

71 Allegato A. Le applicazioni INGE/PEGASO/GESPED Vengono di seguito dettagliati i modelli architetturali relativi ai processi di business attualmente realizzati rispettivamente dalle applicazioni INGE, PEGASO e GESPED, che dovranno essere sostituite dall oggetto della presente fornitura. Il linguaggio di modellazione adottato è ArchiMate, di cui nella figura seguente viene descritta la legenda degli elementi utilizzati. Figura 6 - Elementi di notazione ArchiMate G /12 Pag. 70 di 97

72 Applicazione infrastrutturale INGE Il processo di business dei flussi input, attualmente realizzato tramite INGE, è schematizzato nella figura seguente e presiede all acquisizione dei flussi di dati in ingresso e al relativo inoltro ai sistemi informativi destinatari. Figura 7 - INGE Global View INGE realizza i seguenti processi di business: Consegna e Ricezione dei flussi include le diverse fasi che intervengono da quando il flusso arriva in Banca fino a quando è acquisito nel sistema; obiettivo del processo è il Trattamento dei supporti in modo generalizzato basato sulla codifica dei supporti stessi (sia fisici, sia telematici) e sull utilizzo di procedure specializzate per singoli supporti; Acquisizione INGE dei flussi comprende i processi a cui INGE sottopone i flussi in ingresso e include la conversione dei dati da ASCII ad EBCDIC standard, il trattamento ( sbustamento ) dei file in formato XML veicolati dall infrastruttura Raccolta Dati Via Internet, la scelta automatica dell applicazione di destinazione sulla base di una codifica del flusso dei dati e dei mittenti abilitati al loro invio, la registrazione dell arrivo del flusso sull archivio INGE e su archivi di appoggio ( pozzi ), l attribuzione di un numero di protocollo e l eventuale notifica dell arrivo dei dati all Utente gestore, gestione di eventuale errore fisico di supporto e/o di errore di tipologia dei dati; Trattamento e consegna dei dati alle applicazioni destinatarie, svolta nel rispetto delle norme di sicurezza previste dal Sistema Gestionale (SIGE) e dal RACF (Remote Access Control Facilities) per la gestione delle applicazioni aziendali e dei relativi G /12 Pag. 71 di 97

73 sistemi informativi, che include la gestione dello stato di utilizzo del flusso dei dati, la consegna standardizzata alle applicazioni, l archiviazione standard dei dati scambiati mediante utilizzo del prodotto di sistema DMS (Data Management System). Dopo aver acquisito il flusso nella propria base dati, INGE ne effettua il riconoscimento in base alle informazioni presenti sull anagrafe delle basi dati e presso l archivio degli eventi, e provvede al trattamento dei flussi dati e all attivazione delle applicazioni destinatarie. Servizi sui dati acquisiti in INGE prevedono inquiry guidato dell archivio INGE, riutilizzo dei dati per esigenze applicative e gestione dell indirizzario dei partner mittenti. I Servizi di accesso al dato forniti da INGE prevedono: o inquiry guidato dell archivio INGE e dei pozzi dati ; o riutilizzo dei dati per esigenze applicative; o gestione dell indirizzario dei mittenti. Sono previste due tipologie di utenze: o utenza tecnica con accesso completo (in SIUD) ai dati o utenza utilizzatrice con accesso in sola lettura ai dati. Data la loro complessità, nei successivi due paragrafi sono descritti in maggior dettaglio i processi di business di Consegna e Ricezione e Acquisizione INGE, indicando anche le applicazioni che li implementano. INGE - Consegna e Ricezione Il processo di Consegna e Ricezione include tutti i processi che entrano in gioco da quando un flusso arriva in Banca a quando tale flusso arriva in input all applicazione INGE. Questa vista descrive quale applicazione supporta ciascun componente del processo di business Consegna e Ricezione dei dati in arrivo in Banca d Italia. G /12 Pag. 72 di 97

74 Figura 8 - INGE Consegna e Ricezione Il processo di Consegna e Ricezione si differenzia a seconda del canale dal quale provengono i dati; sono stati individuati 2 diversi canali: 1. Consegna dati supporto magneto-ottico 2. Consegna dati da rete (pubblica-internet e privata-rni) Vengono di seguito descritti i processi corrispondenti ai 2 sopra elencati canali e le relative applicazioni INGE coinvolte. 1 Consegna dati supporto magneto-ottico Consegna LB/CDM: I supporti magneto-ottici possono essere recapitati o a Largo Bastia o al CDM; tali supporti sono quindi sottoposti al processo successivo di trattamento e protocollazione di ricezione. Trattamento e protocollazione di ricezione: L addetto al trattamento dei supporti utilizza la prima etichetta disponibile e la appone come numero di portineria, fornito da INGE, al supporto fisico, sia esso CD, cassetta o DVD. Ovviamente sullo stesso supporto potrebbero essere contenuti più file: in questo caso quindi a tale numero di portineria o etichetta corrisponderanno più file. La stampa delle etichette è una G /12 Pag. 73 di 97

75 funzionalità di INGE: due gruppi OPC di INGE, programmati settimanalmente tutti i lunedi, verificano l esaurimento delle etichette, sia per il CDM che per Largo Bastia e, in caso di carenza, provvedono alla stampa. Il numero di portineria così assegnato al supporto riveste un ruolo fondamentale soprattutto in caso di problemi, ad esempio dispositivi danneggiati, per poter forzare il caricamento. Acquisizione: Dopo l apposizione dell etichetta l addetto inserisce il supporto nel PC e avvia il caricamento del flusso che viene inoltrato al processo di ricezione dati a sistema. Le applicazioni coinvolte in ESAG nel processo INPUT Consegna dati supporto magneto-ottico sono le seguenti: INGE - Acquisizione cassette: i dati ricevuti su supporti magnetici Cassette 3490 sono acquisiti mediante l utilizzo di un comando del sistema operativo mainframe, che provvede immediatamente a trasmetterli all applicazione INGE residente sul sistema centrale. INGE - Acquisizione Floppy/CD: i dati ricevuti sui supporti floppy disk e CD- ROM/DVD sono letti mediante apposite funzionalità presenti su una postazione di lavoro di tipo stand alone che provvede successivamente a inviarli all applicazione INGE residente sul sistema centrale. INGE QUADINGE e INGE QUADUIF: programmi elaborativi per la verifica delle quadrature tra i supporti magnetici pervenuti e quelli caricati. La gestione amministrativa del flusso è esterna all ambito di INGE. 2 Consegna dati da rete (pubblica-internet e privata-rni) Tutti i flussi in arrivo via rete vengono gestiti tramite processi di Interfaccia Rete che sono esterni all ambito del progetto e non costituiscono oggetto di fornitura nel presente capitolato. I dati ricevuti tramite rete sono acquisiti dal GARI. Il GARI fornirà ad INGE tutte le informazioni necessarie all acquisizione e successivo trattamento dei dati: GARI-INGE: o nome applicazione o nome del file ricevuto o indirizzo del mittente o indirizzo del destinatario INGE Acquisizione INGE Il processo di Acquisizione INGE include tutti i processi a cui un file può essere sottoposto dopo essere arrivato sul mainframe in Banca e prima di essere consegnato in input all applicazione destinataria. G /12 Pag. 74 di 97

76 Figura 9 - INGE Acquisizione Vengono di seguito descritte le funzioni (obbligatorie e a richiesta) di INGE che supportano i processi da considerare nell ambito del progetto: Protocollazione dei dati acquisiti: (obbligatoria) Questa funzione in INGE ha l obiettivo di attribuire un numero di protocollo a ogni pozzo dati, dove per pozzo dati si intende il dataset sequenziale nel quale INGE salva il flusso trasmesso. Trasformazione dei dati: (a richiesta) Questa funzione garantisce la conversione dei dati da ASCII a EBCDIC standard Sbustamento dei dati: (a richiesta) Questa funzione garantisce, per i file XML veicolati dall infrastruttura Raccolta Dati Via Internet (RDVI), l estrazione dei dati di busta e del relativo pay-load. Il file XML trattato è scomponibile in due parti: - una parte di intestazione o busta che contiene le informazioni utili al riconoscimento e all instradamento del payload ; - una parte di payload o documento di business che contiene i dati oggetto di acquisizione ed elaborazione da parte dell applicazione di trattamento e controllo destinataria. G /12 Pag. 75 di 97

77 Immagazzinamento dei dati: (obbligatoria) Questa funzione permette di conservare i file e di renderli disponibili per futuri utilizzi a richiesta dell utente. G /12 Pag. 76 di 97

78 Applicazione infrastrutturale PEGASO Il processo di business dei flussi output, attualmente realizzato tramite PEGASO, è schematizzato nella figura seguente e presiede alla produzione dei flussi in output forniti dai sistemi informativi della Banca e al loro confezionamento nei vari supporti prestabiliti ovvero all inoltro verso i canali di collegamento con le reti telematiche. Figura 10 - PEGASO Global View PEGASO realizza i seguenti processi di business: Acquisizione Flusso Dati che comporta: i) la presa in carico dei flussi prodotti dalle applicazioni della Banca, predisposti con modalità standard; ii) caricamento e registrazione dei flussi su un proprio archivio e su archivi di appoggio ( pozzi ); iii) verifica dei destinatari abilitati; iv) attribuzione di un numero di protocollo; v) gestione di eventuale errore di tipologia dei dati; Trattamento Flusso Dati, nel rispetto delle norme di sicurezza previste dal SIGE e dal RACF, basato su i) un trattamento generalizzato per ogni singolo tipo di supporto (sia fisici che telematici); ii) procedure specializzate per singoli supporti; iii) archiviazione standard; iv) conversione dei dati da EBCDIC ad ASCII standard; Produzione Flusso Dati, in modalità standard, per; i) file provenienti dai sistemi centrali (file dati su Cassette 3490 e su CD-ROM e/o Floppy Disk; file PDF su CD-ROM; spedizione via telematica; stampa su carta o via MAN per i Servizi dell A.C.); ii) file XML da veicolare tramite l infrastruttura Raccolta dati via Internet; G /12 Pag. 77 di 97

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