Copernicus. Fase 3 Documento finale. La rete dei centri didattici Risorse, costi, modelli organizzativi

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1 Copernicus Fase 3 Documento finale La rete dei centri didattici Risorse, costi, modelli organizzativi Elaborato a cura di Gianni Marconato, Inge Keymeulen, Giulio Lai Maggio

2 Indice Sintesi dei lavori della fase... 4 Capitolo 1: Le risorse presenti nel territorio Tecnologia e connettività Logistica Competenze professionali... 6 Tabella 1: risorse finalizzabilib l e-learning presenti in provincia Il supporto tecnologico centrale per il Centro Comune di Risorse Capitolo 2: Le tecnologie necessarie L architettura tecnologica centrale (Centro Comune di Risorse) I Punti di Accesso: l attrezzatura Ipotesi di Learning Acess Point o un Corporate Learning Center di piccole dimensioni Ipotesi di Learning Access Point o di Corporate Learning Center di grandi dimensioni Ipotesi di Learning Center Connettività Soluzioni possibili e vincoli La connessione via cavo La connessione satellitare Capitolo 3: Gli ambienti virtuali per l apprendimento: I VLE - LMS Web-Ct Pilot Campus Edition Accademic Blackboard Docent Enterprise Hyperwave eknowledge Suite Oracle ilearning Lotus Learning Space Question Mark Perception Q CENTRA Capitolo 4. La standardizzazione degli strumenti di supporto per la formazione a distanza e l'e-learning Introduzione Definizioni di standard Organismi di standardizzazione Capitolo 5: L implementazione e la gestione dell infrastruttura I costi di attivazione Il Centro Comune di Risorse I Centri di accesso all apprendimento Learning Access Point (LAP) Corporate Learning Centre Learning Centre I costi della sviluppo professionale dei ruoli coinvolti La formazione dei tecnologi La formazione dei tutor e dei docenti on-line Una premessa di metodo Le tipologie delle azioni di formazione dei formatori La formazione dei gestori del sistema Capitolo 6: Il Centro Comune di Risorse Finalità Attività da svolgere/servizi da assicurare il management del servizio

3 il servizio tecnologico il servizio didattico Risorse professionali necessarie Modalità di organizzazione Costi per l allestimento della parte tecnologica centrale del CCR Capitolo 7. Le fasi dell'implementazione del sistema l'infrastruttura e le attività minime di avvio il completamento dell infrastruttura e dei servizi lo sviluppo dell infrastruttura e dei servizi Capitolo 8. Le fonti di finanziamento Il finanziamento pubblico fondi propri della Provincia autofinanziamento amministrazioni locali l'investimento privato Capitolo 9. I soggetti coinvolti I soggetti promotori Stakehoders pubblici Stakeholders privati I soggetti gestori soggetti pubblici soggetti privati Allegato: Esperienze di FAD in ambito nazionale La formazione a distanza nella regione Toscana La formazione a distanza nella regione Emilia-Romagna La formazione a distanza nella regione Piemonte Consorzio Andromeda

4 Sintesi dei lavori della fase Scopo dei lavori di questa terza fase del Progetto è la determinazione e la descrizione della configurazione organizzativa, tecnologica e logistica del sistema provinciale d offerta e di accesso all apprendimento professionale su base individualizzata. Il modello organizzativo sui due livelli del Centro Comune di Risorse e dei Punti di Accesso dislocati sul territorio è stato validato dagli stakeholders nella seconda fase. A questo modello viene, ora, data concretezza attraverso la determinazione delle risorse necessarie ad implementare il sistema. Come già fatto nelle fasi precedenti, nel compiere questa attività si sono prese in considerazione le risorse presenti nel territorio al fine della loro massima valorizzazione e si è fatto riferimento allo stato dell arte internazionale per identificare le migliori pratiche organizzative e tecnologiche cui ispirarci per determinare le soluzioni adatte alla realtà locale. Relativamente ai modelli concettuali ed organizzativi di approccio istituzionale all elearning, si sono considerate anche le esperienze di tre regioni italiane da tempo impegnate in questo settore e di un consorzio multiregionale. 4

5 Capitolo 1: Le risorse presenti nel territorio Nel corso dei colloqui svolti nella fase 2 (vedi il report di quella fase) si sono raccolte anche informazioni riguardanti le risorse materiali ed immateriali presenti presso i diversi soggetti coinvolgibili nell implementazione del progetto ed in questo utilizzabili. Rimandando alla tabella 1 per una descrizione analitica delle risorse presenti, si può fare la seguente sintesi: 1.1. Tecnologia e connettività L infrastruttura ed i servizi tecnologici presenti nel territorio sono adeguati a sostenere il sistema di e-learning con alcuni problemi sul fronte, non secondario, della disponibilità di Punti di Accesso all Apprendimento, che andranno, per buona parte, attrezzati ex-novo. Infatti: - il territorio provinciale è servito da più intranet: quella del Consorzio dei Comuni che collega tutti gli edifici comunali, quella delle Provincia gestita da Informatica Alto Adige che collega tutti gli edifici in cui hanno sede le diverse attività centrali e territoriali della stessa. Questa fitta rete ci rende possibile raggiungere con un collegamento dedicato l'intero territorio provinciale; - Tutte le Scuole Professionali della Provincia, collegate anch esse all Intranet provinciale, hanno una o più aule informatiche ma il loro utilizzo nelle formazione di base e nelle iniziative di formazione continua le satura quasi completamente; - I Centri di formazione privati collegati ad organizzazioni sociali non hanno proprie risorse tecnologiche. Queste, infatti, utilizzano per le proprie necessità o aule della Provincia o di privati; - I fornitori di servizi tecnologici (server, collegamento ad Internet, manutenzione del sistema) sono due, tutti adeguatamente attrezzati: Informatica Alto Adige-SIAG e BIC Alto Adige; - I provider locali di accesso ad Internet offrono tutte le condizioni di connettività che possono rendere il servizio di e-learning efficiente ed efficace; - I servizi di connettività di Telecom Italia (primavera 2002) consentono una copertura dell intero territorio provinciale solo attraverso collegamento digitale ISDN; attualmente il collegamento a banda larga ADSL è disponibile soltanto in una decina di comuni Logistica Le basi logistiche per un sistema ad accesso diffuso alle risorse per l apprendimento professionale via e-learning presenti sono adeguate ad assicurare una capillare presenza sul territorio provinciale. Per tutte va, comunque, affrontato il problema dell adeguamento logistico alle esigenze dello studio e dell assistenza tutoriale. L onere di questo adeguamento è legato, anche, allo standard di funzionalità che si intende assicurare agli utenti del servizio ed all immagine che dello stesso s intende costruire. Infatti: - le Scuole Professionali pubbliche sono presenti nei Centri a maggior concentrazione abitativa; 5

6 - il sistema delle biblioteche comunali assicura una presenza di punti di accesso anche nei paesini più lontani dai centri maggiori; - le sedi decentrate di molte organizzazioni imprenditoriali e dell associazionismo sindacale, culturale e del tempo libero potrebbero ospitare altri punti d accesso ; - il Centro Comune di Risorse, l unica struttura centralizzata di cui il sistema abbisogna, può essere strutturato in modo virtuale distribuendo le differenti risorse di cui si compone presso altrettanti partner che, per le funzioni attribuite, possono mettere a disposizione la ricettività di cui già dispongono Competenze professionali Il funzionamento del sistema di e-learning richiede l intervento di competenze tecnologiche e didattiche che hanno, rispetto all e-learning stesso, una componente non specialistica ed una specialistica. Il grado di specializzazione necessario per la parte didattica dell elearning è maggiore rispetto a quella per la gestione di processi formativi convenzionali basati sulle attività d aula. Queste competenze specialistiche non sono presenti presso i soggetti erogatori. Infatti: - relativamente alle competenze dell area tecnologica, lo specifico delle tecnologie per la formazione è limitato alla gestione degli aspetti tecnici della così detta piattaforma. Trattandosi di una funzione centralizzata, il numero di soggetti interessati è molto limitato e di non problematico sviluppo; - la realizzazione di attività di formazione a distanze e di e-learning da parte dei soggetti presenti in provincia è assai limitata e, per ammissione dei soggetti che le hanno realizzate, queste attività hanno consentito più di sviluppare consapevolezza su come non si debba fare fad più che di accumulare vero e proprio know-how specialistico; - presso le Scuole pubbliche non sono presenti operatori con competenza specifica nella docenza e nel tutoraggio on-line. Le stesse possono, però, mettere in campo docenti e tutor con buone competenze di base e da specializzare; - molti enti privati di formazione hanno propri staff didattici ed alcuni di questi tecnici potranno partecipare alle attività di formazione specialistica; - in considerazione degli impegni che molti docenti e tutor della scuola pubblica hanno, viene suggerita l ipotesi che sia utile formare, alle specifiche competenze dell online education, un gruppo di giovani laureati in indiscipline pedagogiche. 6

7 Tabella 1: risorse finalizzabilib l e-learning presenti in provincia Organizzazioni Associazione Provinciale dell'artigianato, Confartigianato Aule e Sedi decentrate Sedi in Brunico, Bressanone, Egna, Vipiteno, Merano e Sillandro. ad internet. BIC Aule attrezzate 2 aule informatiche. Sistema informatico con 9 server ed accesso ad Internet a banda larga CEFORM Service, Confcooperative CESCOT, Confesercenti CTM, Associazione degli Industriali CGIL Consorzio dei Comuni ECIPA CNA HGV Aule presso la sede. Nuove aule presso la nuova sede (2003) Sede decentrata a Silandro Aule informatiche Professionalità Esperienze di FAD Interesse ad ospitare LC 1 con 20 PC utilizzata per gli associati SI ma anche affittata all esterno. Utilizzata al 60% del tempo. Collegati in LAN e 1 aula informatica. Proprio CED che gestisce l Intranet dei comuni. Tutte le biblico-teche comunali hanno uno o più pc collegati ad internet. Alcune biblioteche hanno un aula informatica. Prossima attivazione aula informatica per la fad Esperto in gestione di reti Moduli in e-learning nell ambito di un progetto di e-commerce 4 tutor fad Corso per tutor FAD SI Proprio team didattico interessato a parteci-pare alla formazione tutor e docenti online Persone interessate a partecipare alla formazione tutor e docenti online 3 corsi su qualità e project management IPL/AFI Aula presso la sede Presso CLS Moduli in fad da parte di CLS SI SI 7

8 IPSE-/WIFI Lega delle Cooperative Provincia di Bolzano, Ripartizione lavoro Provincia di Bolzano, Ripartizione Formazione Professionale in Agricoltura Provincia di Bolzano, Ufficio del Personale Provincia di Bolzano, Scuola Professionale Alberghiera, Merano Provincia di Bolzano, Scuola Professionale Commercio e Turismo BZ Più aule presso la sede Aule presso la sede Scuole in 9 centri sparsi in provincia 2 aule con PC. Proprio CED che gestisce l Intranet camerale In ogni scuola almeno 1 aula informatica con pc 7 laboratori informatica con 15 PC in rete didattica della scuola collegati ad internet + 1 aula a Vadena con 12 pc. Saturate al 100%. Persone interessate a partecipare alla formazione tutor e docenti online Alcuni docenti esterni potrebbero partecipare alla formazione tutor e docenti online Alcuni docenti esperti in e- learning ed altri da specializzare e che parteciperebbero alla formazione Alcune esperienze di comunicazione via Internet ad integrazione di alcuni corsi d aula E-learning, una delle priorità del nuovo piano pluriennale Di prossima attivazione un servizio sperimentale di e-learning per i dipendenti della Provincia Docenti d informatica interni ed esterni. Alcuni colleghi giovani e motivati potrebbero essere specializzati come docenti fad anche se sono più esperti di informatica che formatori. Si SI SI SI (PRESSO LE SCUOLE) SI 8

9 Provincia di Bolzano, Scuola Professionale per l'industria, Bolzano Provincia di Bolzano, Scuola Professionale per l'industria ed il Commercio, Bressanone Provincia di Bolzano, Servizio Formazione Continua sul Lavoro Ripartizione 20 Provincia di Bolzano, Servizio Formazione Continua sul Lavoro Ripartizione 21 Provincia di Bolzano, Sportello Adulti, Bolzano Sudtirol Bauerbundt Unione Commercio, Turismo e 4 a Bressanone nella nuova sede, 1 a La Villa in Val Badia (13 pc), sede staccata di Brunico solo per FC con 2 aule, 1 in affitto. A Dobbiacco presso il Centro Culturale con pc propri ; a Vipiteno presso il Liceo 1 aula presso la sede Aule presso la sede Aula attrezzata anche con impianto di videoconferenza potrebbe,anche, attingere a forze nuove esterne 2 corsi di fad/teleformazione SI SI (PRESSO LE SCUOLE) SI SI 9

10 Servizi, Confcommercio 10

11 1.4. Il supporto tecnologico centrale per il Centro Comune di Risorse In coerenza con le ipotesi, validate, di sviluppare il sistema su due livelli, si è proceduto a identificare la presenza in provincia di organizzazioni in grado di gestire la parte centrale dell infrastruttura tecnologica. Nel corso della ricognizione compiuta nella fase due, erano state identificate due organizzazioni candidabili alla gestione della parte tecnologica del Centro Comune di Risorse: Informatica Alto Adige S.p.A. e BIC Alto Adige. Queste due organizzazioni sono state visitate una seconda volta con l intento di presentare loro le esigenze tecnologiche di un sistema di e-learning e di raccogliere informazioni sulla loro dotazione tecnologica, sui servizi e sull interesse a garantire il service necessario. Entrambe le organizzazioni presentano le seguenti caratteristiche tecniche e logistiche: Server Farm in ambiente protetto, con accesso consentito solo a personale autorizzato; Accesso alla rete Internet con larghezza di banda abbondantemente sufficiente agli scopi di questo progetto e disponibilità a predefinire la banda disponibile per i server della piattaforma fad. Disponibilità ad ampliare successivamente la banda per gestire aumenti di traffico dovuti all attivazione di nuovi servizi (per es. streaming video). Sistemi UPS ridondanti; Monitoraggio del sistema 24 ore su 24; Disponibilità ad offrire la gestione remota via web ad un numero limitato di amministratori; Sistema di Firewall già implementato; Esperienza nella gestione di server basati su sistema operativo Windows 2000 Server e di database Microsoft SQL Server e Oracle. Disponibilità di strutture (aule informatizzate) per la formazione dei tutor. Dal punto di vista tecnico non si sono riscontrate differenze sostanziali, essendo fra l altro tutte e due dotate di esperienza sufficiente a gestire progetti complessi e quindi ad adattarsi alle nuove esigenze. La scelta dovrà cadere su una organizzazione capace di offrire un adeguato servizio di assistenza in esercizio. Questa Organizzazione dovrà, infatti, essere dotata di una struttura costituita da informatici che la metta in grado di gestire situazioni di emergenza (crash dei server o altro) potendo destinare alla soluzione di problemi complessi il personale necessario. 11

12 Capitolo 2: Le tecnologie necessarie In questo capitolo verranno identificate e descritte le attrezzature necessarie ad un corretto dimensionamento dell intera infrastrutture per l e-learning. Ci si baserà principalmente su quello che potrebbe essere lo sviluppo ottimale di tutto il sistema, prendendo come base una piattaforma completa come quella sviluppata da Docent inc. e che comprende una suite di software e tools (Docent Enterprise) completa per la realizzazione di una VLE. 2.1 L architettura tecnologica centrale (Centro Comune di Risorse) Lo schema di seguito presentato rappresenta graficamente la configurazione a regime dell intero sistema centrale presente presso il Centro Comune di Risorse. Il sistema centrale è strutturato su 5 server ognuno specializzato nell erogazione di particolari servizi. Internet o rete esistente connessa ad internet Switch Streaming Audio/Video Multicast Server Database Server Server web V.L.E. mail server Firewall Proxy server Bilanciamento di carico Web Master Sviluppo e manutenzione dei contenuti Lo schema indicato sopra rappresenta in sintesi la configurazione finale dell intero sistema, si basa infatti su 5 server ognuno specializzato nell erogazione di particolari servizi. Li analizziamo quindi uno per uno considerando comunque che il Sistema Operativo sarà, per motivi di ottimizzazione delle risorse tecniche, Microsoft Windows 2000 Server in versione standard, SBS (Small Business Server 2000) o Advanced Server su tutte le macchine. Per lo stesso motivo sopra citato, verrà individuato un unico gestore di database fra i due alternativi ed utilizzati praticamente in tutte le piattaforme analizzate: Microsoft SQL Server o Oracle 8.x. La decisione finale sul database, essendo praticamente indifferente dal punto di vista delle prestazioni del sistema, verrà fatta al momento di definire la struttura incaricata ad ospitare e gestire l intero sistema e quindi, principalmente, sulla base della esperienza dei sistemisti della struttura. Sul primo, il Web Server, verrà installato il servizio Internet Information Services (IIS) per l accesso tramite internet alla piattaforma FAD. IIS è un servizio disponibile nel sistema operativo. 12

13 Sullo stesso server verrà inoltre installato il programma V.L.E. per la gestione della piattaforma fad. I dati relativi al tracciamento e i contenuti multimediali si troveranno invece sul database server descritto di seguito. Le specifiche hardware principali del server potrebbero essere le seguenti: Pentium III / IV 1.4 / 2.0 GHz (possibilità di montare un secondo processore); Memoria RAM 1 Gbyte; disco Ultra SCSI da 36 Gbyte; Adattatore di rete. Il secondo server avrà invece la funzione di gestire gli accessi al sistema, ed avrà quindi la funzione di Proxy server. Anche in questo caso si potranno adottare, compatibilmente con la struttura che ospiterà l intero sistema, software disponibili con la versione SBS di Windows 2000 ed in particolare potrà essere installato ISA (Internet Security and Acceleration) Server ed attivare le funzionalità di Proxy ed, eventualmente, di firewall. Le specifiche hardware principali del server potrebbero essere le stesse descritte in precedenza. Il computer sul quale verrà installato il database avrà anche la funzione di Repository, conterrà quindi oltre ai dati necessari al corretto funzionamento della piattaforma FAD anche tutto il materiale multimediale da rendere disponibile tramite la piattaforma. Si tratta quindi di un computer in cui la dimensione, la velocità e l affidabilità dei dischi diventa un fattore determinante. Dal punto di vista del software, oltre al sistema operativo, si dovrà installare il gestore di database adottato (SQL Server o Oracle). Le specifiche hardware principali del server potrebbero essere le seguenti: Doppio Pentium III / IV 1.4 / 2.0 GHz; Memoria RAM 1 Gbyte; 3 dischi Ultra SCSI da 72 Gbyte; Controller RAID 5; Adattatore di rete. Il quarto server è quello sul quale dovrà essere installato il software relativo all erogazione di contenuti audio/video e conferencing. Anche in questo caso Windows 2000 Server in versione standard si potrebbe dimostrare sufficiente per l intera gestione dell erogazione dei contenuti audio/video. Ha infatti incluso NetShow Service che consente la trasmissione di file in formato ASF, e quindi visualizzabili con Windows Media Player disponibile per tutti gli utilizzatori di Windows.. E necessario, a questo punto, introdurre brevemente quali sono le differenze tra le diverse modalità di erogazione di un file audio/video. La prima considerazione da fare, banale ma necessaria, è che un file che contiene audio o, peggio, video, per quanto compresso ed ottimizzato sulla banda disponibile agli utenti, può raggiungere dimensioni notevoli, anche di decine di Mbyte. Le due modalità disponibili con NetShow Service sono: Unicast Stream e Multicast Stream. La differenza tecnica consiste nel fatto che il primo consente all utente di richiedere la visione di un documento in qualunque momento, mentre il secondo 13

14 consente all amministratore del sistema di erogare un documento nel momento in cui lo ritenesse più opportuno. Praticamente, e per gli scopi di questo documento, si potrebbe immaginare che agli utenti della piattaforma (o ad un gruppo di loro) si comunichi un orario in cui collegarsi tramite internet per assistere ad una lezione dal vivo o precedentemente registrata. In questo caso si utilizzerebbe la modalità Multicast Stream e la banda necessaria ad erogare il documento non dipenderebbe dal numero di utenti collegati, ma dalla qualità che si decide di utilizzare. Il secondo caso è quello in cui un utente qualsiasi decidesse in qualunque momento di seguire una lezione precedentemente registrata fra quelle presenti nell archivio (video ondemand). In questo caso la modalità sarebbe Unicast Stream, e richiederebbe una quantità di banda disponibile sul server pari alla banda necessaria all erogazione di un video moltiplicato per il numero di utenti che in quel determinato momento effettuano una richiesta Unicast Stream. Per fare un esempio: l ampiezza di banda necessaria per 100 utenti Unicast simultanei a 56 Kbps (connessi con modem analogico) sarebbe di 56Kbps X 100 = 5.6 Mbps. Sarà necessario quindi valutare con estrema attenzione il tipo di servizio che si vorrà rendere disponibile. Infatti se l erogazione di video in modalità Multicast Stream non pone particolari problemi ne di configurazione hardware ne di banda, la modalità Unicast sarà da prendere in considerazione solo se la struttura che ospiterà l intero sistema sarà disposta e in grado di garantire una sufficiente ampiezza di banda. Per quanto riguarda invece i servizi di collaborazione on-line tra docente/tutor e allievo ritengo interessanti i servizi messi a disposizione da software quali Exchange 2000 Conferencing Server di Microsoft che consente agli utenti di utilizzare il software di comunicazione (lato client) Netmeeting. Uno dei vantaggi principali deriva sicuramente dal fatto che il software è disponibile con i sistemi operativi Microsoft e che esistono le versioni sia per Macintosh che per Unix/Linux consentendo quindi di poter dialogare con gli utenti senza dover chiedere loro di installare plug-in o software particolari. Inoltre con Netmeeting è possibile aprire sessioni audio/video uno a uno con l ausilio di strumenti quali la chat, la lavagna virtuale, e la condivisione di applicazioni. Quest ultimo, in particolare, utilissimo nella formazione a distanza. Le specifiche hardware principali del server potrebbero essere le seguenti e non differiscono in nessun modo da quelle precedentemente indicate: Pentium III / IV GHz Biprocessore; Memoria RAM 4 Gbyte; 3 dischi Ultra SCSI da 72 Gbyte; Controller RAID 5; Adattatore di rete. E importante sottolineare che le caratteristiche relative a scheda video, multimedia card, ecc. non sono da considerare di particolare importanza per tutti i server descritti in precedenza e non sono quindi stati presi in considerazione. 14

15 Le valutazioni relative alla marca, alla tipologia (da montare su Rack o su case Tower), ecc. saranno fatte insieme alla struttura che ospiterà la piattaforma FAD in base alla loro esperienza ed ai rapporti con in fornitori. L ultimo dei cinque server necessari alla creazione dell intera infrastruttura hardware si dovrebbe infine occupare del bilanciamento di carico. Si tratta di una tecnica che consente di distribuire il carico sui server del sistema nel modo più uniforme possibile e di far si che ogni server garantisca il failover di un altro. Anche in questo settore ovviamente è possibile trovare software sviluppati da diverse aziende, ma nel caso si decidesse di utilizzare solo l ambiente Microsoft, sarebbe sufficiente installare la versione Advanced Server di Windows 2000 ed attivare il servizio, distribuito tramite un add-on gratuito, denominato NLB (Network Load Balancing). Tale servizio supporta infatti fino a 32 server nello stesso cluster. L ultimo elemento da valutare è quello relativo allo sviluppo ed alla manutenzione del sistema. Sarà, infatti, necessario attivare una struttura, possibilmente interna, che si occupi della manutenzione dei server e del mantenimento in esercizio del sistema, nonché dello sviluppo delle applicazioni che necessitano per l erogazione del servizio. Per quanto riguarda il primo, dal momento che Windows 2000 consente la gestione dei server in modalità remota, non sarà necessario predisporre niente di particolare: sarà, infatti, sufficiente un comune Personal Computer collegato alla rete locale o, se fosse necessario eseguire della manutenzione dall esterno, collegato via internet. Lo sviluppo di nuove applicazioni, tra cui i contenuti, invece, merita un po più di attenzione. Si dovrà infatti dotare il gruppo degli sviluppatori di attrezzatura con caratteristiche hardware simili a quelle indicate di seguito: PC multimediali Pentium III 1.5 GHz, disco da 36 Gbyte, 512 Mbyte di memoria RAM; Scheda video di qualità; microfono, casse acustiche, webcam; strumenti di acquisizione video: scheda di acquisizione video, videoregistratore, telecamera digitale; Masterizzatore di CD-ROM; E dotati dei seguenti software di sviluppo: Microsoft Office completi di Access e FrontPage; Macromedia Flash; Macromedia Dreamveawer Ultradev; Software di fotoritocco (per es. Corel e Adobe); Software per il trattamento di contenuti Audio/Video (per es. Adobe Premiere); Software per l implementazione dei contenuti nella piattaforma fad normalmente fornito insieme alla piattaforma stessa. 15

16 Questa architettura può essere implementata gradualmente secondo le fasi descritte nel capitolo I Punti di Accesso: l attrezzatura Nelle pagine che seguono verranno presentate le soluzioni tecnologiche per tre diverse configurazioni di centri territoriali, o Punti di Accesso all Apprendimento. Le soluzioni prospettate non sono, ovviamente, vincolanti in alcun modo, e lo schema si può adattare alle diverse tipologie di locale che verrà messo a disposizione per i diversi centri territoriali. Quanto di seguito illustrato può, però, rappresentare un punto di partenza per definire gli spazi necessari a contenere gli arredi e le attrezzature minime per un centro territoriale. La dotazione comune a tutti i centri territoriali sarà costituita da una postazione multimediale per ogni utente ed una per il docente/tutor. Le caratteristiche hardware/software minime delle postazioni dovranno essere le seguenti: Personal Computer di tipologia standard (reperibile sul mercato consumer) basato su processore Intel Pentium III o AMD Athlon 1 GHz, o memoria RAM 64 Mbyte; o scheda audio; o scheda video in grado di supportare una risoluzione minima di 800 x 600 pixel; o Disco rigido, lettore di Floppy Disk e lettore di CD-ROM; o scheda di rete Fast-Ethernet; o monitor 15 ; o casse acustiche e microfono o cuffia dotata di microfono; o webcam; o tastiera, mouse e tappetino. o Sistema Operativo Microsoft (Windows 98 me XP). o un tavolo sufficientemente ampio da contenere agevolmente un monitor multimediale LCD da 15/17, la tastiera, un mouse, una webcam ed un blocco notes o un quaderno sul quale gli utenti possano prendere appunti e completa di una poltrona operativa; o un piccolo UPS (gruppo di continuità) da 500 VA Il computer del docente/tutor dovrà essere inoltre dotato di masterizzatore di CD-ROM e scanner. Per completare la dotazione Hardware del centro territoriale saranno necessari inoltre: Una stampante di rete, possibilmente dotata di interfaccia Ethernet in modo tale da renderla indipendente (non connessa ad un computer); Una rete locale le cui caratteristiche varieranno in base al numero di utenti massimi previsti per il centro 16

17 Un tavolo riunioni con un numero di sedie almeno pari al numero di postazioni presenti nel centro più una per il docente/tutor; Un videoproiettore collegato al P.C. del docente/tutor ed uno schermo per proiezioni; Un armadio adatto a contenere materiale di consumo, software, hardware (microfoni, cuffie, floppy-disk, CD-ROM, ecc.) Nell ipotesi di centri territoriali di medie/grandi dimensioni sarà, inoltre, da prevedere un server Proxy ed un Firewall. Il primo consentirebbe una gestione ottimizzata delle risorse disponibili su internet ed in particolare dei contenuti multimediali disponibili sulla piattaforma Fad. Infatti, se correttamente configurato, consente di schedulare il download da siti predefiniti affinché sia disponibile sul server Proxy e quindi all interno della LAN. Questo consentirebbe, per esempio, di effettuare il download dei nuovi materiali dalla piattaforma in orari notturni, limitando al massimo il traffico nelle ore di effettivo utilizzo delle strutture del centro. Questo genererebbe, inoltre, il grosso vantaggio di alleggerire notevolmente il carico dei server situati presso il C.C.R. consentendo di fornire servizi di miglior qualità senza dover incrementare ne la potenza dei server ne la banda in uscita. L utilizzo di software quali, per esempio, Internet Security and Acceleration Server di Microsoft (ISA Server) consentirebbe, fra l altro, di avere integrate le funzionalità di Web cache, Proxy server e Internet Firewall garantendo migliori performance della connessione e una maggiore protezione della struttura da attacchi di virus e/o hacker. Sarebbe, quindi, ipotizzabile dotare i centri di medie/grandi dimensioni di un computer con funzioni di server sul quale installare Windows 2000 server in versione Small Business Server 2000 che comprende tutti i servizi sopra descritti per un numero di utenti inferiore alle 50 unità Ipotesi di Learning Acess Point o un Corporate Learning Center di piccole dimensioni. Centri territoriali di questo tipo, sono caratterizzati dall avere, simultaneamente, un numero di utenti limitato (fino a 4) essendo dislocati o preso una biblioteca comunale, un centro di aggregazione o una piccola e media azienda. Questi centri hanno la necessità di una connessione internet a banda medio/ampia, e di una rete locale di prestazioni medie. Visto l utilizzo ridotto che si farà degli spazi comuni, l area da dedicare a discussioni con il tutor o un docente potrebbe essere collocata all interno dello locale di studio. 17

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