Un Agenda Digitale per le Alpi: favorire la Competitività e l Inclusione Sociale

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1 Un Agenda Digitale per le Alpi: favorire la Competitività e l Inclusione Sociale Milano, 8 Maggio 2014 Sala Pirelli Palazzo Pirelli Esperienze di telemedicina in Regione Lombardia e sanità elettronica nel contesto alpino: i progetti ALIAS e NATHCARE Natalia Allegretti LISPA SpA PM per Regione Lombardia DG Salute

2 La sfida del cambiamento demografico I cambiamenti demografici sono evidenti in tutta Europa: popolazione che invecchia, aumento delle malattie croniche, tagli al budget dei sistemi sanitari in Europa, ed hanno impatti particolari nello spazio alpino: per la popolazione che vive nelle aree montane minore accessibilità agli ospedali e minore offerta di specialità mediche, inadeguetezza delle strutture mediche presenti in alcuni periodi dell anno dovuta alla vocazione turistica dello spazio alpino,

3 ALIAS Alpine Hospitals Networking for Improved Access to Telemedicine Services Cofinanziato dal Programma Spazio Alpino Costo Totale: Contributo: Data di inizio: 01/08/2009 Data di chiusura: 30/10/ partner 11 Ospedali Pilota

4 ALIAS: I nodi del Network Italia (Lombardia e Friuli Venezia Giulia) Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi Azienda Ospedaliera Treviglio Ospedale di Tolmezzo - Azienda per i Servizi Sanitari Alto Friuli Ospedale di Gemona - Azienda per i Servizi Sanitari Alto Friuli Francia (Rhône-Aples) Centre Hospitalier Universitaire de Grenoble Germania (Alta Baviera) Klinikum Garmisch-Partenkirchen Klinikum Dritter Orden München Austria (Carinzia) Villach Regional Hospital - Landeskrankenhaus Villach Slovenia Bolnišnica Golnik Spolsna Bolnišnica Izola Svizzera (Repubblica e Cantone di Ginevra) Hôpitaux Universitaires de Genève

5 ALIAS è... ALIAS: Il perimetro del progetto Un progetto pilota che coinvolge i territori alpini di sei nazioni europee per la sperimentazione di un nuovo modello di cooperazione tra ospedali, al fine di fornire servizi sanitari di eccellenza ai cittadini residenti, e in generale a tutti coloro che richiedono assistenza sanitaria nelle aree interessate; Una rete di ospedali che mira a facilitare la collaborazione fra medici al fine di rafforzare lo scambio di conoscenze, migliorando la capacità di diagnosi e cura in un contesto transfrontaliero grazie al supporto di soluzioni di sanità elettronica; Una piattaforma tecnologica condivisa che permetta agli ospedali di connettersi ad un centro servizi per accedere a dati ed informazioni, condividendo esperienza e conoscenza.

6 Le linee di attività I risultati di ALIAS sono stati raggiunti grazie all orchestrazione di tre principali linee di attività: La definizione di un modello organizzativo che regola il funzionamento dell Ospedale Virtuale ALIAS; Lo studio del quadro di riferimento normativo e l identificazione di un insieme di requisiti legali minimi che devono essere rispettati da tutti gli ospedali, nodi del Network, nello svolgimento di attività cliniche all interno dell Ospedale Virtuale; Il disegno e lo sviluppo di una infrastruttura tecnologica e dei relativi servizi di telemedicina.

7 Il Circolo della Fiducia Le tre linee di attività (organizzativa, giridica e tecnica) hanno converso nella creazione di un Circolo della Fiducia ALIAS (CoT). Il CoT è stato formalizzato attraverso la sottoscrizione di un Accordo fra tutti gli ospedali e partner tecnici del progetto. Il CoT è stato concepito per normare l erogazione dei 2 servizi di telemedicina ed è stato percepito come un estensione al dilà dei confini nazionali/regionali al fine di garantire: Stesso livello di cura rispetto a quella del paese di origine al paziente che viaggia all estero in uno dei territori coperti dal progetto ALIAS; Garantire ai pazienti residenti in aree montane remote lo stesso livello di cura delle aree metropolitane.

8 Il Circolo della Fiducia in pratica La costituzione del CoT è stata supportata da: Interventi tecnici (privacy&security): cifratura del canale di trasmissione dei dati, tracciabilità, riservatezza ed integrità dei dati, non ripudio, autentificazione ed autorizzazione degli utenti. e da interventi non tecnici: definizione di SLA e processi organizzativi; definizione di un quadro riferimento legale e normativo condiviso. La formalizzazione del CoT ha consentito: Condivisione di modelli organizzativi Approccio comune alla gestione delle informazioni in rete Politiche di sicurezza Politiche di gestione

9 I servizi di telemedicina ALIAS Information provision to healthcare professionals Condivisione di informazioni cliniche del cittadino: Attraverso l accesso alle informazioni sanitarie, i medici autorizzati degli ospedali della rete ALIAS possono accedere, previa acquisizione del consenso informato, ai documenti clinico-sanitari dei cittadini che, trovandosi all estero, necessitano di cure mediche in uno degli ospedali della rete. Servizio Ancillare Traduzione: A partire da un vocabolario controllato è possibile chiedere la traduzione dei termini salienti dei documenti clinici disponibili in rete in una delle lingue ufficiali di progetto (italiano, francese, tedesco, inglese e sloveno).

10 I servizi di telemedicina ALIAS Advice querying Teleconsulto: Attraverso il teleconsulto, ogni ospedale mette a disposizione degli altri partecipanti alla rete le proprie migliori risorse e competenze specialistiche, realizzando in tal modo una rete di servizi di second opinion altamente qualificati, che permettono quindi al cittadino di ricevere cure di eccellenza senza necessità di muoversi dal proprio paese di origine. Servizi Ancillari Videoconferenza: Uno strumento avanzato di videoconferenza a disposizione degli utilizzatori. DICOM Viewer: uno strumento che consente la condivisione di immagini cliniche di grandi dimensioni integrato nello strumento di teleconsulto ALIAS.

11 ALIAS verso NATHCARE Capitalizzare i risultati del progetto ALIAS per quanto riguarda i profili dell accesso e della continuità della cura collegate al cambiamento demografico; Estendere il modello a rete nel quadro dell integrazione ospedale-territorio con particolare attenzione alle malattie croniche ed a quelle che richiedono terapie di lunga durata; Valutare, presso siti pilota individuati sui territori delle regioni coinvolte, l impatto socio-economico e clinico del modello proposto; Istituire un tavolo politico permanente che consideri i risultati del progetto verificandone la trasferibilità in piani d azione regionali/locali. Networking Alpine Health for Continuity of Care Durata del progetto: 34 mesi dal al Partners: Rhône-Alpes, Baviera, Carinzia, Ginevra, PA Trento, FVG, Slovenia, Franche-Comte Autorità di governo regionali, ospedali, università, centri di competenza (IT, reti ) Finanziamento ERDF:

12 Il progetto NATHCARE Networking Alpine Health for Continuity of Care Il progetto NATHCARE mira a definire e validare un modello di cura basato sul concetto di comunità locale intesa come rete di soggetti ed enti coinvolti nel percorso di cura del paziente, e a promuovere l adozione di servizi orientati alla salute più rispondenti ai fabbisogni della collettività e dei sistemi sanitari. L obiettivo generale di NATHCARE è di proporre servizi mirino all integrazione tra cure primarie e secondarie, facciano leva su una maggiore consapevolezza del paziente e favoriscano la condivisione di buone pratiche attraverso strumenti di gestione della conoscenza.

13 I pilastri di NATHCARE Il progetto ha lo scopo di offrire un modello per la gestione dei diversi aspetti in cui si articolano le cure a lungo termine attraverso tre direzioni: Integrazione delle cure primarie e secondarie al fine di definire un piano di cura unico, Gestione della conoscenza, Patient empowerment.

14 Le comunità locali Il concetto di comunità locale, inteso come rete di soggetti ed enti coinvolti nel percorso di cura, delimita il contesto organizzativo in cui sperimentare i servizi NATHCARE e qualifica la dimensione transnazionale del progetto. Ogni comunità locale è un nodo della rete NATHCARE: Nove sono le comunità locali che sperimenteranno il modello NATHCARE, ciascuna costituita da uno o più siti pilota. Operatori e strutture coinvolte in Regione Lombardia per la sperimentazione Bergamo (Diabete Mellito di tipo 2): Unità di Diabetologia dell ospedale di Treviglio e l ASL di Bergamo; Varese (BPCO): Unità di Pneumologia dell ospedale Macchi di Varese e l ASL di Varese.

15 Il Piano di Cura La dimensione politica In NATHCARE, il Piano di Cura è concepito come strumento abilitante per l appropriata presa in carico del paziente cronico o che necessita di cure a lungo termine. NATHCARE mira ad elaborare piani di cura che sempre più rispondano all evoluzione delle condizioni del paziente. Il modello NATHCARE sarà portato all attenzione dei decisori politici come esempio che dimostri come sia possibile adottare strategie comuni per mitigare l impatto dei cambiamenti demografici sui sistemi sanitari nell area dello Spazio Alpino.

16 Il modello NATHCARE Un singolo modello rispondente alle esigenze di tutti i siti pilota non è stato possibile da concepire per rilevanti diversità quali: infrastrutture tecnologiche pre-esistenti, processi di cura, necessità espresse dagli utilizzatori. Il modello NATHCARE è stato concepito come un modello multi soluzione, flessibile per rispondere a necessità diverse all interno di una stessa cornice.

17 La rappresentazione grafica del modello 3 differenti casi implementativi e un architettura trasversale: La soluzione «stand alone» totalmente sviluppata dal progetto, La soluzione «integrated», in cui alcuni moduli della soluzione stand alone sono sostituiti da componenti presenti presso il sito pilota, La soluzione «own application», dove il sito pilota usa sistemi tecnologici proprietari e li integra con il modulo di Knowledge Management sviluppato dal progetto.

18 I partner di progetto

19 Contact: Natalia Allegretti: Roberto Zuffada:

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