UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Giovedì, 26 febbraio 2015

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1 UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Giovedì, 26 febbraio 2015

2 UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Giovedì, 26 febbraio 2015 Prime Pagine 26/02/2015 Prima Pagina Il Sole 24 Ore 1 Enti locali 26/02/2015 Italia Oggi Pagina 2 Renzi ha promesso a Merkel il Jobs act prima dell' avvio del quantitative /02/2015 Italia Oggi Pagina 2 MARINO LONGONI Sulla voluntary pesa ancora l' incognita del penale 4 26/02/2015 Italia Oggi Pagina 31 DA BRUXELLES SIMONA D' ALESSIO Un piano dei notai d' Europa 5 26/02/2015 Italia Oggi Pagina 32 Isole minori esenti 6 26/02/2015 Italia Oggi Pagina 33 ROBERTO ROSATI In Dogana ogni partita ha la propria sanzione 7 26/02/2015 Italia Oggi Pagina 34 voluntary disclosure, le risposte degli esperti 9 26/02/2015 Italia Oggi Pagina 36 VALERIO STROPPA Irap, un contenzioso infinito 11 26/02/2015 Italia Oggi Pagina 38 MATTEO BARBERO Spese elettorali divise per tre 12 Il Resto del Carlino Ravenna 26/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 14 I nuovi' direttori delle Ausl 13 26/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 29 «Lascia staremia figlia»e finisce a botte 14 26/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 29 LUIGI SCARDOVI Trovate scarpe rubate in centro 15 26/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 29 Pirati informatici ripuliscono conto correntee utilizzano i soldi per /02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 29 STASERA CONFERENZA DI FILIPPI SUL PASSATOR CORTESE' 17 26/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 29 Omaggio a Davide Visani a 20 anni dalla morte 18 26/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 29 Festa molesta, quattro muratori alla sbarra 19 26/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 30 MONTANARI LORENZA «Posso entrare col cane oppure no?» 20 26/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 30 MONTANARI LORENZA «Furti, il ministero dell'interno deve risarcire i danni» 22 26/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 30 MONTANARI LORENZA «Troppi rifiuti abbandonati all'isola ecologica di via Falcone» 23 26/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 30 MONTANARI LORENZA Raccolti 2mila euro per il Sacrario dei Caduti 24 26/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 34 Mostra di pitturaalla Cuciarita 25 26/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 35 È nòstar tèatar' alza il siparioa Lugo torna la /02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 35 Tempo di Barry Lindon' ad Alfonsine 27 Corriere di Romagna Ravenna 26/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 11 La Polizia ritrova le scarpe rubate in centro 28 26/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 11 Le vuotano il conto per scommettere on line 29 26/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 11 Licenziamenti, cassa integrazione, sfratti, madri sole La gente in fila /02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 20 Sulla via del dialogo, a marzo un incontro anche tutti gli imam del /02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 27 ALFONSINE 33 26/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna Imola) Pagina 27 LUGO 34 La Voce di Romagna Ravenna 26/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 35 ANDREA COLOMBARI "Non è totalmente cieca: rinunci 35

3 26/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 35 GIOVANI LIONS 37 26/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 35 La città ricorda l' onorevole Davide Visani 38 26/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 35 Lugo Cercavano droga e hanno trovato scarpe rubate. Denunciato un /02/2015 La Voce di Romagna Pagina 35 L'avventura di una vacanza premio sul palco del Teatro Goldoni 40 26/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 35 Bagnacavallo Rubavano soldi per scommettere 41

4 Il Sole 24 Ore Prima Pagina 1

5 Pagina 2 Italia Oggi Enti locali Il punto. Renzi ha promesso a Merkel il Jobs act prima dell' avvio del quantitative easing EDOARDO NARDUZZI Il populismo neowelfarista di Alexis Tsipras è durato lo spazio di un fine settimana. Giusto il tempo di capire che, senza possibilità di accesso ai mercati finanziari, chi vive a deficit sulle generazioni future può facilmente promettere in campagna elettorale diritti non coperti da cash flow, ma non avere, poi, le giuste argomentazioni per convincere i tedeschi a pagarli. Le politiche welfariste tradizionali, quelle del Novecento, sono state archiviate, anche se la stragrande maggioranza della sinistra europea fatica a capirlo, dall' emersione di tre macro cambiamenti: la germanizzazione dell' Eurozona; la globalizzazione della finanza che non considera più a rischio zero i titoli emessi dagli stati o dagli enti pubblici; la deflazione totale imposta dall' innovazione tecnologica a tutti i fattori produttivi che si traduce nella necessità di migliorare costantemente la produttività sistemica. A differenza della maggioranza dei leader sinistrati europei il premier italiano, Matteo Renzi, ha ben chiaro lo scenario in cui deve navigare e tira dritto per la sua strada facendo le uniche politiche che in un mondo globalizzato la sinistra può fare: riformare la spesa pubblica e rendere efficienti i mercati, incluso quello del lavoro. Certo, ha dovuto varare il Jobs act cassando gli orpelli novecenteschi che il parlamento voleva imporgli, perché aveva promesso alla Merkel e a Draghi di farlo prima dell' inizio del quantitative easing della Bce. Ma anche senza il pressing di Berlino Renzi avrebbe riformato il mercato del lavoro. La visione renziana di un welfare da ventunesimo secolo inevitabilmente è destinata a propagarsi a livello di governi locali. E qualche spiraglio di luce si vede già. La regione Lazio, la cui sanità è da sempre in disavanzo e ha accumulato il più importante debito territoriale del Bel Paese, si è decisa a cambiare passo. Ha nominato subcommissario alla sanità Giovanni Bissoni, per 15 anni assessore alla sanità in Emilia Romagna, una regione da sempre in equilibrio, archiviando il periodo dell' ex comunista Alessio D' Amato, da tempo a processo per truffa ai danni della stessa regione, che nonostante un vitalizio di 5 mila euro al mese è stato anche beneficiato di un contratto dirigenziale di 150 mila euro annui. Così è troppo facile fare i postcomunisti. Ora Bissoni, che di buona sanità se ne intende, deve chiudere il doppio gap del Lazio: quello della produttività delle strutture, troppo più bassa di quella media emiliana o lombarda, e quello del deficit Continua > 2

6 Pagina 2 < Segue Italia Oggi Enti locali annuo ancora troppo vicino al miliardo. Renzi ha «affamato» le regioni tagliando l' Irap, un taglio che per il Lazio significa circa 800 milioni in meno. Ma solo affamando la bestia puoi ottenere una spending review vera della spesa corrente. Questo, ora, lo ha capito anche Tsipras. Riproduzione riservata. 3

7 Pagina 2 Italia Oggi Enti locali L' analisi. Sulla voluntary pesa ancora l' incognita del penale La voluntary disclosure è un fiume in piena. Gli studi professionali più strutturati, un quindicina in tutta Italia, sono sommersi dalle richieste dei potenziali clienti e stanno selezionando nuovi collaboratori per cercare di far fronte a tutte le richieste. Alcune attività vengono gestite in outsourcing. Sono gli intermediari finanziari a fare da volano girando i clienti che si dimostrano interessati a sfruttare le potenzialità della voluntary. I clienti nella maggior parte dei casi sembrano rendersi conto dei rischi che si corrono rifiutando anche questa ultima possibilità di far emergere i capitali illegittimamente detenuti all' estero. Ma se la macchina degli studi professionali sta già girando a pieno regime, quella politico amministrativa è ancora inceppata. Manca, infatti, la circolare dell' Agenzia delle entrate che dovrebbe chiarire molti punti delicati della disciplina. Probabile che alle Entrate stiano aspettando la conversione in legge del decreto «milleproroghe», che contiene una piccola modifica in materia di raddoppio dei termini. Ma non c' è dubbio che la questione dirimente siano gli effetti penali della voluntary. I clienti che in questi giorni stanno affollando gli studi dei professionisti chiedono certezze. La scelta di aderire o meno alla voluntary dipende essenzialmente dal costo della regolarizzazione. Ma forse ancora di più è legata alle garanzie che l' ordinamento è in grado di offrire in materia penale. Oggi questa certezza ancora non c' è. La norma in grado di fare da discrimine tra la scelta di aderire o meno è contenuta in un decreto legislativo sulla semplificazione fiscale uscito due mesi fa e poi colpito dal sospetto che una norma contenuta nello stesso testo, quella che evita rischi penali per violazioni inferiori al 3% del fatturato, possa essere favorevole a Berlusconi. Senza questa norma la voluntary rischia di trasformarsi in molti casi in un' autodenuncia penale. Evidente che senza una simile garanzia le situazioni più delicate resteranno sommerse. Con danni notevoli anche per l' erario. Sarebbe ora che anche palazzo Chigi si dia una mossa. Riproduzione riservata. MARINO LONGONI 4

8 Pagina 31 Italia Oggi Enti locali agenda Un piano dei notai d' Europa Notai in prima linea per «sciogliere i nodi» dei cittadini europei che si spostano all' interno dell' Ue: le successioni (uniformando le norme, considerando che il regolamento europeo 650 del 4 luglio 2012 entrerà in vigore in Italia il 17 agosto 2015), le transazioni immobiliari (creando un «database» informativo), nonché la concessione del credito per l' acquisto di beni, tramite consulenza alle nazioni per il recepimento delle direttiva in materia (2014/17/Ue). È su queste basi che i professionisti lanciano un piano, l' Agenda 2020 del Consiglio dei notai d' Europa, illustrato ieri a Bruxelles con l' obiettivo di vincolare i esponenti della categoria a sostenere l' economia nel Vecchio continente e a stimolare la competitività imprenditoriale; impegno necessario, nella consapevolezza che vi siano 8 milioni di persone non residenti nel paese d' origine, e che ogni anno nell' Eurozona si aprono 450 mila successioni del valore di oltre 123 miliardi. Nel contempo si dovranno ridurre i rischi legati alla criminalità internazionale (essendo i notai principali attori nella lotta al riciclaggio col numero più alto di segnalazioni di operazioni sospette), così come si punta a favorire lo scambio fra membri della categoria mediante l' uso della piattaforma Eufides; altri punti dell' Agenda sono stimolare l' impiego dell' atto autentico (che, come da direttiva 2011/83/Ce, assicura la certezza del diritto, prevenendo le controversie ed evitando il sovraccarico dei tribunali) e affiancare la pubblica amministrazione con procedure telematiche in grado di semplificare passaggi come nel caso del pagamento online delle imposte e della registrazione digitale dei dati nei registri (creazione di società, iscrizioni di ipoteche ecc.). Inevitabili, infine, i commenti sul disegno di legge sulla concorrenza, varato dal governo venerdì: conversando con ItaliaOggi Domenico Cambareri, consigliere nazionale del Notariato, parla di «decine di migliaia di professionisti attaccati a favore del mondo industriale» criticando il «travaso di competenze». Riproduzione riservata. DA BRUXELLES SIMONA D' ALESSIO 5

9 Pagina 32 Italia Oggi Enti locali imu agricola. Isole minori esenti Esenti dal pagamento dell' Imu 2014 i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, ubicati nei comuni delle isole minori. E' una delle novità contenute nel decreto legge 4/2015 sull' Imu agricola, che hanno avuto ieri il via libera dal senato che ha proseguito i lavori fino alla tarda serata per dare l' ok a tutto il provvedimento. Tra le altre modifiche apportate nel corso dei lavori in commissione (si veda ItaliaOggi di ieri) va ricordata la possibilità di ottenere un rimborso (o a procedere alla compensazione) per coloro che hanno effettuato versamenti dell' imposta successivamente considerati non dovuti ai sensi del decreto, che, ricordiamo, aggancia le esenzioni Imu alla classificazione Istat dei comuni montani. Disco verde anche alla non applicazione di sanzioni e interessi qualora il pagamento dell' Imu 2014 sia fatto entro il 31 marzo. 6

10 Pagina 33 Italia Oggi Enti locali Nota dell' Agenzia sulla revisione su iniziativa di parte. In Dogana ogni partita ha la propria sanzione Se un' unica dichiarazione doganale contiene più partite di merci, le sanzioni per eventuali difformità sono applicabili in relazione a ciascuna partita (c.d. «singolo») e non alla dichiarazione nel suo complesso. Di conseguenza, non possono essere compensate le irregolarità a sfavore dell' erario con quelle a sfavore dell' operatore, per cui le sanzioni potranno scattare anche nel caso in cui dalla dichiarazione complessivamente considerata non emerga un' evasione d' imposta. Le sanzioni non sono comunque applicabili nel caso in cui la revisione dell' accertamento doganale sia richiesta dallo stesso operatore. È quanto chiarisce l' Agenzia delle dogane e dei monopoli nella nota prot. n del 9 febbraio 2015, corretta dalla successiva nota prot. n del 23 febbraio 2015 riguardo agli effetti della revisione su iniziativa di parte. La questione, sollevata da alcune strutture regionali, riguardava la corretta applicazione dell' art. 303 del dpr n. 43/73, in particolare se nel caso di dichiarazioni contenenti più «singoli», le sanzioni previste dalla norma debbano riferirsi a ciascuna dichiarazione, complessivamente considerata, oppure a ciascun «singolo». L' Agenzia ricorda che spetta all' operatore scegliere, secondo insindacabili criteri di convenienza economica, se redigere una dichiarazione doganale per ciascuna partita di merce, oppure un' unica dichiarazione per più partite, omogenee o eterogenee. In caso di difformità, secondo la nota, ciascun «singolo» deve essere considerato e sanzionato in modo autonomo, giacché diversamente si darebbe luogo ad un' indebita differenziazione fra operazioni analoghe, a seconda che l' operatore abbia scelto di formulare un' unica dichiarazione oppure più dichiarazioni. Peraltro, l' art. 198 del regolamento Cee n. 2454/93 stabilisce che le indicazioni relative a ciascun articolo contenuto nella dichiarazione doganale si considerano una dichiarazione separata. Le sanzioni dovranno quindi essere applicate in relazione a ciascun singolo, fatto salvo il principio del cumulo giuridico ex art. 12, dlgs n. 472/1997. L' Agenzia ricorda infine che, ai sensi dell' art. 20, comma 4, della legge n. 449/1997, se la revisione dell' accertamento avviene su richiesta dell' operatore, le sanzioni non sono applicabili, e se la richiesta è presentata entro 90 giorni non sono dovuti neppure gli interessi. Riproduzione riservata. ROBERTO ROSATI Continua > 7

11 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Enti locali 8

12 Pagina 34 Italia Oggi Enti locali voluntary disclosure, le risposte degli esperti Gli investimenti all' estero Sono un imprenditore, ho fatto diversi investimenti all' estero (anche in paesi a fiscalità privilegiata). Dal momento che ho intenzione di aderire alla voluntary disclosure, ma non conosco bene l' ambito oggettivo della procedura, è possibile conoscere nel dettaglio cosa è possibile regolarizzare? M.M. Risponde Stefano Loconte La procedura di collaborazione volontaria deve riguardare tutti gli investimenti e le attività (finanziarie e patrimoniali) che sono stati costituiti o detenuti all' estero In violazione delle norme sul monitoraggio fiscale. Per quanto riguarda le attività estere, a titolo esemplificativo, possono essere regolarizzati: i conti correnti e depositi esteri; le partecipazioni al capitale o al patrimonio di soggetti non residenti; le obbligazioni estere e i titoli similari; i titoli non rappresentativi di merce e certificati di massa emessi da non residenti; le valute estere da depositi e conti correnti; i titoli pubblici italiani emessi all' estero; i contratti di natura finanziaria stipulati con controparti non residenti; le polizze di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione; i contratti derivati e altri rapporti finanziari conclusi al di fuori del territorio dello Stato; i metalli preziosi allo stato grezzo o monetato detenuti all' estero; gli atti di disposizione patrimoniale a favore di trust, fondazioni o organizzazioni similari; le forme di previdenza gestite da soggetti esteri; gli altri strumenti finanziari anche di natura non partecipative; i beni immobili; i beni mobili registrati (ad esempio: le barche le auto); le opere d' arte ed i gioielli; gli oggetti di antiquariato; gli altri beni patrimoniali. La legge n. 186 del 2014 specifica inoltre che ai fini della voluntary disclosure devono essere indicati anche i maggiori imponibili non necessariamente collegati con le attività estere. È possibile, quindi, regolarizzare le violazioni che hanno riguardato le imposte sui redditi (e relative addizionali), le imposte sostitutive delle imposte sui redditi, l' Irap, l' Iva, nonché le violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d' imposta. Peraltro, con riferimento al calcolo delle imposte dovute sui maggiori imponibili, la legge ricomprende altresì i contributi previdenziali che potranno essere regolarizzati con l' adesione alla procedura. I soggetti collegati Cosa si intende precisamente per soggetti collegati? Dove andranno indicati? A.S. Risponde Stefano Loconte Nella sezione 1 del «Quadro VD» del Modello contenente la «Richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria», pubblicato il 30 gennaio scorso sul sito dell' Agenzia delle entrate, è prevista, da parte del contribuente che intende regolarizzare le proprie Continua > 9

13 Pagina 34 < Segue Italia Oggi Enti locali violazioni nazionali e/o internazionali, l' indicazione del codice fiscale dei soggetti che presentano un collegamento con l' attività (colonna 1) o gli importi (colonna 2), in relazione ai quali ci si intende avvalere della procedura di collaborazione volontaria (ad esempio, i cointestatari di conti correnti, di immobili, di partecipazioni detenute anche indirettamente in veicoli societari esteri ovvero enti esteri quali i trust e/o le fondazioni). Peraltro, la stessa Agenzia delle entrate, nella circolare 6/E del 19 febbraio 2015, contenente chiarimenti interpretativi anche in materia di voluntary disclosure, ha confermato che i soggetti collegati possono identificarsi in tutti quei soggetti che hanno, ai fini della normativa sul monitoraggio fiscale, una «posizione rilevante», in relazione alle attività finanziarie o patrimoniali estere oggetto di emersione, ovvero che, pur non presentando collegamenti con le attività estere, presentano collegamenti col richiedente in relazione ai redditi che formano oggetto di emersione. In relazione alla seconda parte del quesito, va precisato che le Istruzioni alla compilazione del modello di cui al Provvedimento n /2015, hanno altresì specificato che il contribuente, oltre a indicare i nominativi dei soggetti collegati nell' istanza di accesso alla procedura, dovrà fornire informazioni più dettagliate nella relazione tecnica di accompagnamento. Si ricorda che quest' ultima andrà trasmessa, unitamente a tutta la documentazione di supporto, mediante posta elettronica certificata, entro 30 giorni dalla trasmissione della richiesta di accesso alla procedura di voluntary disclosure. L' immobile donato Ho donato a mia figlia nel gennaio 2013 un immobile in Svizzera mai dichiarato e mai messo a reddito. Vogliamo entrambi regolarizzarlo, ma chi paga? F.V. Risponde Stefano Loconte L' immobile detenuto in Svizzera non dichiarato e mai messo a reddito, se acquistato in epoca non più accertabile dall' Agenzia delle entrate, potrà essere regolarizzato mediante il pagamento delle sole sanzioni previste per la mancata compilazione del quadro RW. A tal proposito il padre dovrà regolarizzare i periodi di imposta in cui era beneficiario effettivo dell' immobile, mentre la figlia dovrà regolarizzare la propria posizione relativamente al solo periodo di imposta Si ricorda che, per effetto della firma dell' accordo Italia Svizzera, i periodi accertabili (per il quadro RW) sono quelli che vanno dal 2009 al 2013, mentre nel caso ci fossero anche redditi non dichiarati (e fosse stata presentata la dichiarazione in Italia) bisognerebbe, altresì, regolarizzare la propria posizione relativa alle imposte non versate per i periodi Si precisa infine che mediante la procedura di disclosure non sarà possibile sanare eventuali irregolarità relative alle imposte di donazione e successione e, con specifico riferimento all' immobile, anche all' Ivie. Per tali imposte potranno essere impiegati gli ordinari istituti deflativi del contenzioso come ad esempio l' istituto del ravvedimento operoso. 10

14 Pagina 36 Italia Oggi Enti locali Il rinvio verte sull' assoggettabilità del lavoro autonomo svolto in forma societaria. Irap, un contenzioso infinito Il prelievo sui professionisti torna alle sezioni unite. L' Irap dei professionisti torna alle sezioni unite della Cassazione. Stavolta al vaglio dei giudici di legittimità finisce l' assoggettabilità all' imposta dell' attività di lavoro autonomo svolta in forma societaria (e in particolare di società semplice). La decisione è arrivata ieri con l' ordinanza interlocutoria n. 3870/15 della sesta sezione civile, presieduta da Mario Cicala e con relatore Giuseppe Caracciolo. Il caso vedeva coinvolti due amministratori condominiali. I quali, pur esercitando la propria attività in società, ritenevano di non possedere l' autonoma organizzazione (presupposto fondamentale dell' Irap). A seguito del rifiuto al rimborso da parte delle Entrate, si era instaurato il contenzioso. L' Agenzia, però, riteneva che a norma dell' articolo 2 del dlgs n. 446/1997 le società sono sempre soggette a Irap, a prescindere dal requisito dell' autonomia organizzativa. Inoltre, nei due anni considerati la società aveva sostenuto costi significativi (pari al 34% e al 44% dei ricavi), oltre a possedere un immobile in locazione. Secondo la suprema corte, i precedenti giurisprudenziali contrastanti non consentono di definire la controversia. Da un lato, infatti, c' è l' obbligo di indagare l' autonoma organizzazione, sancito anche dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 156/2001. Dall' altro lato, la legge istitutiva dell' Irap prevede una corrispondenza biunivoca tra la forma societaria e la sottoposizione a Irap. Circostanze che hanno dato luogo a verdetti non omogenei che hanno assoggettato (Cass. n /2013) o non assoggettato (Cass. n /2013) le società professionali o gli studi associati all' Irap. VALERIO STROPPA 11

15 Pagina 38 Italia Oggi Enti locali Spese elettorali divise per tre Le spese per le consultazioni elettorali di primavera verranno ripartite fra stato, regioni e comuni. Le modalità operative per le rendicontazioni ed i rimborsi sono state definite dal ministero dell' interno con le circolari della Direzione centrale per la finanza locale nn. 5 e 6 del 2015, diffuse ieri. La regola generale è che le spese di organizzazione e di attuazione delle elezioni dei consigli regionali, comunali e circoscrizionali sono a carico delle amministrazioni interessate (art. 17, comma 2, della legge 136/1976). Quindi, dove si voterà solo per le regionali, tutte le spese saranno a carico delle regioni. In tali casi, i comuni dovranno trasmettere il rendiconto alla rispettiva amministrazione regionale entro il termine perentorio di tre mesi dalla data della consultazione. Dove, invece, le elezioni regionali saranno abbinate a quelle comunali, le spese saranno ripartite in parti uguali tra gli enti interessati. In tali casi, i rendiconti dovranno essere corredati da un prospetto riepilogativo con l' indicazione della spesa a carico di ciascuna amministrazione e trasmessi, a cura dei comuni, al prefetto del capoluogo di regione, per l' apposizione del necessario visto di esecutività. Inoltre, in presenza di detti abbinamenti, per le sole elezioni comunali continua a sussistere l' intervento statale per le spese di cui all' art. 17, comma 3 della legge 136, fra cui, in particolare, quelle per le cartoline avviso da inviare agli elettori residenti all' estero. Queste ultime, ricorda il Viminale, devono essere spedite, da parte dei comuni, per posta prioritaria sia per i paesi oltremare che per quelli europei. La relativa spesa sarà anticipata dai comuni e rimborsata dalle regioni e dallo stato per la quota parte a ciascuno spettante. Ai fini del rimborso statale, i comuni dovranno inviare alle prefetture il rendiconto limitatamente alla sola quota parte dell' erario, attestando, contestualmente, di aver provveduto ad imputare il rimanente 50% alla regione. Gli stessi dovranno, altresì, indicare il numero complessivo degli elettori residenti all' estero e il numero delle cartoline avviso spedite. Riproduzione riservata. MATTEO BARBERO 12

16 Pagina 14 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) I nuovi' direttori delle Ausl Il Resto del Carlino Ravenna La giunta regionale ha designato i nuovi' (!? ) direttori generali delle aziende Usl, di quelle ospedaliere e universitarie del territorio emiliano romagnolo. Rispetto a queste nomine, come afferma un passo dell' Antico Testamento, «niente di nuovo sotto il sole». Si tratta, infatti, del solito giro di valzer e di semplici spostamenti di persone già appartenenti a un puzzle da tempo conosciuto. Nessun rinnovamento di metodo che conferma il consueto manuale Cencelli e si limita a muoversi nel medesimo solco della precedente presidenza Errani. Giudicheremo i fatti concreti e l' impegno con cui si risolveranno annosi problemi che partono dalle lunghe liste d' attesa per le viste e le prestazioni diagnostico strumentali, al miglioramento dell' efficienza delle strutture sanitarie, alla valorizzazione del personale medico e di quello impegnato in corsia, sino ad arrivare all' uso più oculato delle risorse. Il completamento del progetto riguardante le case della salute sul territorio finalizzato ad evitare un utilizzo improprio degli ospedali, e la valorizzazione e l' efficientamento dei nostri tre nosocomi Ravenna, Faenza e Lugo saranno obiettivi sui quali continueremo ad insistere. Gianfranco Spadoni Consigliere provinciale Udc I nuovi' direttori generali sono, in effetti, vecchie conoscenze. Tra questi anche Marcello Tonini, che sarà direttore dell' Ausl Romagna dopo aver guidato l' azienda sanitaria di Rimini e l' Irst di Meldola. Il Risiko' dei nomi interessa a pochi, l' importante è che l' azienda sanitaria mantenga le promesse: più efficienza, migliore organizzazione dei servizi tra ospedali e medicina sul territorio (le Case della salute che stanno faticosamente iniziando a diffondersi) e, in prospettiva, una quasi autosufficienza della Romagna anche sulle prestazioni di terzo livello, ovvero quelle ultra specialistiche e ad alta tecnologia. Quanto di tutto questo resterà sulla carta? 13

17 Pagina 29 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna FUSIGNANO IL PROCESSO. «Lascia staremia figlia»e finisce a botte LA LITE era nata perché un padre accusava un connazionale di molestare sua figlia. Il parapiglia scoppiò la sera del 3 settembre 2011 a Fusignano in via Piancastelli, fuori da un bar. E a chiamare i carabinieri fu l' allora sindaco Mirco Bagnari. Volarono botte, fra tre cittadini del Marocco. Per ragioni, diciamo così, di cuore. Un 57enne imputava a un connazionale 37enne, peraltro ammogliato, di avere infastidito troppo sua figlia con telefonate, sms e pedinamenti sul luogo di lavoro. Ma quello partito ieri mattina in Tribunale, davanti al giudice Andrea Galanti, non è un processo per stalking. L' imputato difeso dall' avvocato Nicola Casadio è il marocchino più giovane, chiamato a rispondere di lesioni nei confronti del 57enne. Secondo gli accertamenti dei carabinieri le cose andarono così. Il padre della ragazza chiese un faccia a faccia col connazionale che la importunava, invitandolo a seguirlo. Ma quest' ultimo, quella sera, era in compagnia della moglie. Così, appena svoltato l' angolo, il 37enne avrebbe colpito il 57enne al volto, il quale era supportato dal figlio che intervenne in soccorso del papà e ne nacque una violenta zuffa. La versione dell' imputato è diversa. E cioè che padre e figlio lo avevano aggredito senza un apparente motivo lui mentre si trovava seduto ad un tavolo nello stand della festa padronale di Fusignano e che il 57enne, al contrario, avrebbe tentato di colpirlo con una testata. Nella baruffa anche la moglie del 37enne, che peraltro era in gravidanza, sarebbe stata colpita. I carabinieri trovarono comunque tutti i contendenti con i segni della colluttazione. Al processo si cercherà di capire chi racconta il vero. l. p. 14

18 Pagina 29 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna POLIZIA INATTESA SCOPERTA NELLA CASA DI UN 21ENNE Trovate scarpe rubate in centro Dagli armadi sono sbucate' numerose paia di calzature nuove NON ERANO sicuramente le scarpe rubate recentemente in negozi del centro l' oggetto della loro ricerca, ma l' averne rinvenuto numerose paia nell' abitazione di un giovane marocchino ha tuttavia contribuito a far luce su due colpi' messi a segno giorni fa ai danni di altrettanti negozi di calzature situati nella zona del centro storico di Lugo. L' inatteso ritrovamento è stato effettuato nella mattinata di ieri dagli agenti della Polizia di Stato nella casa di un 21enne (A.K. le sue iniziali) originario del Marocco e domiciliato in città. IN REALTÀ i poliziotti erano alla ricerca di tutt' altro, visto che c' era il sospetto che all' interno dell' abitazione del giovane immigrato potesse essere nascosta della droga. Così ieri mattina, durante una perquisizione domiciliare, gli agenti hanno trovato nascoste, all' interno di diversi armadi, numerose paia di scarpe nuove. Calzature delle quali il 21enne non è riuscito a fornire alcuna valida spiegazione circa la loro provenienza, racchiudendosi in un ostinato mutismo. A QUEL punto è stato inevitabile collegare quelle scarpe, nuove e di provenienza sconisciuta, ai diversi furti messi a segno nel giro di pochi giorni nel centro di Lugo e in particolare di due esercizi commerciali di calzature. In un caso ad essere preso di mira era stato il negozio di calzature situato nella Galleria del Corso, che si affaccia su via Matteotti, dove i soliti ignoti' entrarono in azione intorno alle 22, impossessandosi di una considerevole quantità di scarpe, alcune delle quali spaiate. Alcuni giorni dopo i ladri fecero invece visita, infrangendo una vetrata, al negozio di calzature Asia' situato in via Risorgimento, sempre a poca distanza dalla piazza. Entrambi i colpi furono regolarmente denunciati ai carabinieri. TORNANDO all' episodio di ieri mattina, gli agenti di Polizia hanno indagato a piede libero il 21enne marocchino per ricettazione, mentre tutte le scarpe rinvenute negli armadi dell' abitazione del giovane sono state restituite ai legittimi proprietari. Luigi Scardovi. LUIGI SCARDOVI 15

19 Pagina 29 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Pirati informatici ripuliscono conto correntee utilizzano i soldi per scommettere on line ERANO riusciti a carpire i codici alterando poi i sistemi informatici del conto corrente di un cittadino residente nel bagnacavallese sottraendogli circa 4mila euro. Somma che era poi stata ripartita (ed in seguito utilizzata per effettuare delle puntate') in una decina di quote, poi dirottate su conti di credito a loro in uso di una nota società di scommesse (Snai) e destinati a giochi e scommesse on line. A scoprire la frode sono stati i carabinieri della stazione di Bagnacavallo al termine di un' articolata attività di indagine protrattasi alcune settimane. A finire nei guai sono state dieci persone di età compresa tra i 19 e i 60 anni, due dei quali residenti a Roma, uno in Toscana e i restanti sette in Campania. Come hanno precisato gli inquirenti, si tratta di abituali frequentatori di punti ove si effettuano scommesse on line, ed in particolare personaggi già noti alla medesima società in questione. I dieci indagati dovranno rispondere in concorso per il reato di frode informatica. Oltre ad una pena detentiva fino a tre anni, rischiano una salatissima pena pecuniaria che varia da 100mila fino addirittura a 2milioni di euro (art. 640, comma ter del codice penale). lu.sca. 16

20 Pagina 29 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna [BLU]LUGO. STASERA CONFERENZA DI FILIPPI SUL PASSATOR CORTESE' Nella sala del Circolo Sei di Lugo se', in via Sentiero 2 a San Lorenzo di Lugo, questa sera alle 21, è in programma una conferenza del giornalista Daniele Filippi su Il mito del Passator Cortese, tra leggenda e realtà'. A introdurre la serata sarà lo scrittore e storico Gian Ruggero Manzoni. 17

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