Amore e sentimenti online e offline

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1 Amore e sentimenti online e offline L'affettività degli adolescenti ai tempi di Facebook Prof. Marco Nicolussi Psicologo Psicoterapeuta Docente a contratto Università di Padova Dott.ssa Tiziana De Ruggieri Psicologa Psicoterapeuta Cultore della materia Università di Padova 26 marzo 2015

2 Qual è l'esperienza emo1va e affe4va nella comunicazione che gli adolescen1 vivono nell era dei social network?

3 Quali sono i fa?ori di cambiamento (ogge%vo e sogge%vo) che investono la loro vita e che gli adolescen1 vivono, contemporaneamente, qui e altrove, costruendo e costruendosi nuove e diverse iden1tà in internet?

4 Il Social Network per i giovani (ma non solo) è lo strumento che più di altri s1mola interessi e desideri di comunicazione, dove l inves1mento emo1vo e affe4vo è par1colamente coinvolgente (e stravolgente)

5 Le modalità comunica1ve, emo1ve e affe4ve degli adolescen1 nel web sociale riguardano la percezione di uno stato di connessione permanente,

6 ridefinendo (e talora stravolgendo) la dis1nzione tra il sé e gli altri, modificando la propria posizione nella comunicazione, che può diventare sopra?u?o, se non solo, digitale e configurando in questo modo nuove forme e vissu1 di affe4vità.

7 La comunicazione tradizionale si è spostata massivamente online, e a?ualmente è molto più facile trovare qualcuno (giovane ma non solo.) collegato in internet piu?osto che a leggere una rivista..

8 Per lo sviluppo e il mantenimento delle relazioni sociali il passaggio dall'interazione de visu ai social network è avvenuto molto velocemente, portando a ridurre dras1camente l uso degli anelli intermedi di questa catena, come il telefono, l , gli sms, ma anche le chat e i blog

9 I social network sono diventa1 una specie di grandi contenitori dove: - posso scrivere come mi sento, cosa faccio, dove vado, chi incontro, dove sono; - posso sen1re i miei amici in tempo reale, singolarmente o colle4vamente; - posso usarli come pia?aforma per pubblicare i miei lavori, per farmi promozione; -...ma posso anche usarli per controllare i profili delle persone che mi interessano.

10 I Social network, e Facebook in primis, negli anni hanno modificato l u1lizzo di alcuni servizi che la pia?aforma offre, come la possibilità di taggare e citare, la ges1one degli even1 e le sponsorizzazioni organiche e a pagamento

11 La velocità, l economicità, l interconnessione, le visualizzazioni e il numero di persone raggiunte con il messaggio pubblicitario sono diventate davvero considerevoli.

12 La potenza, e il potere, di internet e dei social network nel veicolare (ma anche influenzare) le informazioni e le comunicazioni diventa sempre più incisiva nel vissuto e nell'immaginario colle4vo.

13 E, se ques1 canali vengono sempre più u1lizza1 in ambito pubblicitario, diventa facile capire come un adolescente, alla ricerca dell'"acce;azione sociale, lo u1lizzi anche per la costruzione della propria iden<tà, sia personale che sociale.

14 Il termine amico, invece che conta?o, 1pico dei social network, è infa4 volutamente u1lizzato per ricreare nel virtuale uno spazio confortevole "friendly" (e, paradossalmente, privato).

15 Il bisogno di acce;azione sociale sui social network consiste nell o?enere feedback posi1vi dai propri amici, e viene incrementato dai I like o?enu1 e dai trend posi1vi del proprio status, fino a influenzare pesantemente l autos<ma della persona

16 Nei Social network il modo in cui gli altri ci percepiscono dipende: - dalle informazioni che le persona me?ono a disposizione; - dalle informazioni generate dal so[ware; - dalle informazioni fornite dai nostri amici su di noi.

17 Tra le conseguenze che si possono avere nell abuso dei social network nelle relazioni interpersonali, ci1amo: - il controllo, - l amplificazione/accelerazione delle proprie emozioni.

18 Controllo Sia che si tra4 di una relazione desiderate, in i1nere, neonata o di una stabile, l u1lizzo dei Social può anche declinarsi, pericolosamente, a scopo inves<ga<vo

19 Può diventare un altro strumento (insieme al cellulare e alla posta ele?ronica) per indagare, anche in maniera ossessiva, sospe4, magari infonda1. E può anche portare all aumento o alla diminuzione dell autos1ma dell adolescente

20 Amplificazione/accelerazione delle proprie emozioni I social portano ad accelerare i tempi di sviluppo e di manifestazione di emozioni e di affe4, con modalità che non rispecchiano la realtà delle relazioni, che è fa?a di tempi diversi, di avvicinamen1 e allontanamento, di 1midezza e insicurezza

21 E più facile affidare ad un post il proprio stato d animo, le proprie sensazioni, le proprie dichiarazioni d amore, che dirlo dire?amente de visu. E, di fa?o, sui social vanno ad amplificare il significato dell evento (con i diversi I like, i commen1, le condivisioni, ecc.)

22 I social network possono porre anche fine a relazioni che, forse, non sarebbero finite se non fosse stata divulgata, accelerandone dunque i tempi.

23 I social network hanno modificato, radicalmente, le modalità comunica1ve e di relazione tra le persone. Tu?avia non bisogna cadere nell errore di colpevolizzare lo strumento.

24 Se vengono usa1 strategicamente (p.e. come mezzo e non come fine) i social network possono anche rafforzare posi<vamente le relazioni online e offline.

25 E diventare, se adeguatamente ges11, uno strumento per agevolare la conoscenza e la comunicazione, ovvero uno strumento an< <midezza

26 Con l avvento dei computer, di internet e dei social network, le persone, e i giovani sopra?u?o, sono senz altro so?opos1 a un numero maggiore di s1moli, ma questo non significa che non siano potenzialmente controllabili e ges1bili.

27 Per far questo vi è la necessità di individuare alcune regole. Poche regole ma chiare e, sopra?u?o, individuate, valutate e condivise prima dai genitori (e dagli insegnan1)

28 Per approfondire Laila Groppi, 2012, Le relazioni affe4ve 2.0: Social Network trappola o libertà?. Proge?o Giovani Padova. Immagine iniziale e di sfondo di Pawel Kuczynski

29 Tu?e le cose che si giudicano un tempo furono nuove. Tacito

30 E esperienza quo1diana che i ragazzi abbiano l'abitudine di usare costantemente il telefono, in concomitanza all'uso dei social network, dei giochi al computer ascoltando musica fino a tarda no?e. Anche il risveglio quo1diano è scandito da segnali acus1ci o allarmi dei propri disposi1vi, e spesso la prima tra le azioni quo1diane è quella di ricollegarsi in internet e in chat.

31 Il diluvio di s1molazioni digitali combinate con un uso costante di disposi1vi informa1ci condiziona mol1 aspe4 della nostra giornata e di quella dei nostri figli. La concentrazione viene deviata dai compi1 d ogni giorno, dalle relazioni con gli altri che ci circondano, con inevitabili ricadute sull umore proprio e altrui.

32 L adolescenza (1) Fisiologicamente e sessualmente rappresenta il passaggio dall età infan1le all età adulta. Psicologicamente, socialmente e relazionalmente è un periodo di importan1 trasformazioni e ada?amen1 tra il contesto esterno e il proprio mondo interno.

33 L adolescenza (2) I ragazzi si trovano ad affrontare delle sfide evolu1ve, dando un significato alle esperienze vissute che perme?erà di: o Ricercare una diversa immagine di sé e un autonomia affe4va; o Iden1ficarsi con il gruppo dei pari (immagine di sé) ; o Sfidare le regole e ribellarsi all autorità; o Esplorare nuove esperienze; o Me?ere alla prova le proprie capacità di autocontrollo e di indipendenza.

34 Ricerca di iden<tà e autonomia affemva (1) Il processo di presa di distanza dal nucleo genitoriale è inevitabile per la costruzione di una nuova immagine di adulto ma non è scevro di sofferenze. L allontanamento dalle figure genitoriali avviene fa1cosamente, con contraddizioni ed ambivalenze.

35 Ricerca di iden<tà e autonomia affemva (2) Contraddizioni e ambivalenze che generano un confli?o al quale l adolescente può rispondere con a?eggiamen1 e azioni che sono ancora poco stru?urate o immature anche a causa di una scarsa percezione delle possibili conseguenze su di sé e gli altri.

36 Il percorso dell adolescenza non è iden1co nel tempo e nello spazio in quanto stre?amente connesso alla cultura di riferimento (Koops, 1996). L adolescenza non è quindi solo una fase di sviluppo cara?erizzata da tappe universali, ma è determinata anche dai contes1 sociali e culturali di riferimento.

37 Iden<ficazione con il gruppo La ricerca di un immagine di sé s1mola l adolescente a confrontarsi, proie?arsi verso i coetanei, che diventano riferimento e esempio, Ma che possono anche essere fonte di frustrazioni e sofferenza, di rifiuto.

38 Il gruppo Il gruppo svolge la funzione di supporto.. alla crescita e all'espansione dei propri confini psicofisici; al riconoscersi e differenziarsi guardandosi a?raverso gli occhi degli altri, allo sperimentare la propria affe4vita /sessualita (innamoramen1).

39 La ricerca delle risposte alle proprie domande e dei bisogni di confronto, ricorrendo al web, rischia di allontanare l adolescente dai rappor1 umani dire4 e concre1. La chat diventa il luogo dove poter a?uare questo sfogo di aggressività di cui l'adolescente ha necessità vitale.

40 Spesso, nel rapporto fra le generazione dei genitori- figli, da parte dei genitori manca la preoccupazione di comprendere le modalità comunica1ve dei giovani; da questa presunta incomunicabilità nasce spesso il distacco fra genitori e figli, gli ul1mi lascia1 liberi dai primi di fare ciò che credono, in quanto considera1 comunica1vamente alieni

41 Internet e i social network Cosa sono?

42 Internet Internet: nuova forma di comunicazione che si afferma negli anni novanta. Rappresenta un collegamento che conne?e, ado?ando uno specifico linguaggio, a?raverso una qualsiasi rete, tu4 i disposi1vi ele?ronici del mondo collega1 e collegabili (mini, personal, palmari, smartphone, etc.). Offre contenu1 mul1mediali a scopo ludico (YOU TUBE, YOU STREAM, etc. ), servizi di lavoro e di studio (WIKIPEDIA, Websites, etc. ) e servizi di comunicazione integrata (SKYPE, VOIP, INSTANT MESSAGING, etc.).

43 Social Networks (1) Aggregatori virtuali di uten1 che vogliono cercare/ mantenere conta4 tramite la condivisione di no1zie, foto video ed even1.

44 Social Networks (2) Facebook. Nasce nel 2003, ad opera dello studente Mark Zuckerberg, come sito dove caricare tu?e le foto degli studen1 del college. Chi vi accedeva poteva votare la preferita tra due foto che il sistema selezionava casualmente. In seguito Facebook viene riproge?ato. Nel 2014 sono sta1 s1ma1 all incirca uten1. Quasi un utente su qua?ro ogni giorno accede al suo profilo almeno cinque volte.

45 Social Networks (3) Twi;er. Pensato inizialmente come sistema per pubblicare su Internet messaggi audio e video a?raverso lo smartphone, Twi?er diventa fonte privilegiata per cercare no1zie in tempo reale. Anche il mondo della poli1ca e delle is1tuzioni ha iniziato a farne uso a scopo comunica1vo e di propaganda ele?orale.

46 Social Networks (4) Ask. Ideata in Le?onia nel 2010, è una pia?aforma che perme?e di interagire, ponendo domande e formulando risposte in forma anonima sul profilo degli altri membri. Nelle «condizioni di u1lizzo», si stabilisce che gli uten1 debbano avere almeno 13 anni. Nel 2013 ha più di sessanta milioni di uten1 registra1, di cui 13,2 milioni che lo frequentano quo1dianamente. I paesi con più uten1 registra1 sul sito sono: Italia, Brasile, Sta1 Uni1 e Turchia.

47 Social Networks (5) WhatsApp. Applicazione basata sulla messaggis1ca istantanea tramite smartphone. Consente di inviare immagini, video, file audio e condividere la propria posizione geografica. WhatsApp richiede ai propri uten1 l accesso all'intera rubrica di conta4 e ai da1 personali in modo da poter conne?ere fra loro i conta4 facen1 uso dell'applicazione. Instagram. Pia?aforma centrata sulla funzionalità fotografica. Nel 2012 Instagram raggiunge i 100 milioni di uten1 registra1 dimostrando così di essere cresciuta superando Facebook e Twi?er

48 Possibili vantaggi Accedere in prima persona a svariate fon1 e informazioni Superare la 1midezza Rimanere in conta?o con gli altri Condividere esperienze, pensieri, emozioni Facilità di comunicare senza limi1 di tempo e spazio Rimandare un immagine di sé (che possiamo controllare) Ricevere s1moli mul1sensioriali

49 Dipendenza da Internet Un uso mal ada4vo di Internet conduce a disagio che può avere le seguen1 cara?eris1che: Tolleranza, ovvero la necessità di prolungare il periodo di tempo trascorso in Internet per poter raggiungere la medesima sensazione di appagamento. As<nenza, la sperimentazione di disagi psico- fisici in seguito alla sospensione della navigazione in rete: ansia, agitazione, pensieri fissi rela1vi ai contenu1 della rete, disturbi del sonno, depressione, a?acchi di panico, paura (ad esempio di non avere più informazioni o collegamen1 e di stare o rimanere da soli), insicurezza, susce4bilità, etc.

50 Tipi di dipendenza da Internet (1) Dipendenza da gioco al computer o in rete: proprio dei sogge4 in cui vi è la tendenza al coinvolgimento eccessivo in giochi virtuali distaccandosi dalla realtà. Nel primo caso si tra?a di giochi che non prevedono l'interazione di più giocatori e non sono gioca1 in rete. Mentre nel secondo caso rientrano gli individui che vanno alla ricerca di giochi online, (gioco d azzardo, casinò online, aste, shopping, scommesse etc.).

51 Tipi di dipendenza da Internet (2) Dipendenza dalle relazioni virtuali: vi è un eccessivo coinvolgimento con relazioni amicali o sen1mentali nate in rete, finendo per preferire progressivamente le relazioni virtuali a quelle reali, rischiando di isolarsi e alienarsi all interno della rete.

52 Tipi di dipendenza da Internet (3) Dipendenza da sovraccarico cogni<vo: riguarda le persone che sono alla con1nua ricerca di informazioni tramite web. Dipendenza da sesso virtuale: i sogge4 che rientrano in questa so?oclasse visitano spesso si1 porno, chat ero1che e instaurano e intra?engono relazioni amorose virtuali.

53 Ripercussioni nega<ve (1) Ambito sociale e familiare: assorbimento nella realtà virtuale a discapito degli affe4 familiari. Si verificano un graduale isolamento, distorsione dei rappor1 affe4vi e sociali, disgregazione dal gruppo familiare ed amicale.

54 Ripercussioni nega<ve (2) Ambito lavora<vo e scolas<co: le eccessive ore di navigazione riducono il fabbisogno di sonno con eviden1 effe4 nega1vi su vigilanza, a?enzione e capacità di concentrarsi. Ciò ricade sul rendimento scolas1co e professionale, con una maggiore affa1cabilità, deconcentrazione, difficoltà nella memoria, fino ai ritardi o assenze da scuola o dal lavoro.

55 Ripercussioni nega<ve (3) Ambito della salute: possono verificarsi mal di schiena, mal di testa, affa1camento degli occhi, disturbi del sonno, emicrania, stress oculare, ipersudorazione, tachicardia, tensioni, crampi e/o dolori muscolari (a causa delle numerose ore passate davan1 al computer), forte stanchezza. Ambito economico: scommesse online, casinò virtuali, partecipazione ad aste, shopping online possono comportare gravi ripercussioni economiche.

56 Comunicazione reale e virtuale (1) Dai da1 raccol1 da una ricerca del 2010, condo?a su un campione di studen1 delle scuole superiori della provincia di Bergamo emerge un profilo di studen1 più "tecnologizza1" rispe?o a quelli offer1 da altre indagini svolte su tu?o il territorio nazionale.

57 Comunicazione reale e virtuale (2) Facebook rappresenta una delle pia?aforme più u1lizzate in rete per conne?ersi e comunicare con gli altri. Il 52% degli intervista1 ha dichiarato di usarlo più volte la se4mana o ogni giorno (uten1 frequen1); il 14% lo usa di tanto in tanto (uten1 intermi?en1); il 34% dichiara di non usarlo. Si registra una ne?a differenza fra i generi, le ragazze rappresentano il 57% degli uten1 frequen1, a fronte di un più rido?o 47% per i maschi, più numerosi come uten1 intermi?en1.

58 Comunicazione reale e virtuale (3) Il 79% degli uten1 frequen1 ha dichiarato di usare come nome utente in Facebook il proprio vero nome, il 15% un nickname ispirato al proprio nome e soltanto il 6% un nickname di fantasia. Al contrario, solo il 53% degli uten1 intermi?en1 di Internet entra in Facebook con il proprio nome, me?endo in evidenza il problema legato al riconoscimento dell iden1tà sul web.

59 Comunicazione reale e virtuale (4) Circa il 25% dei ragazzi afferma di parlare in chat o in Facebook di argomen1 non affronta1 nella vita di tu4 i giorni. Il 47% degli uten1 frequen1 e il 39% degli uten1 intermi?en1 asseriscono di essersi incontra1 almeno una volta con persone conosciute online.

60 Comunicazione reale e virtuale (5) Un terzo del campione ha affermato di aver inviato fotografie a persone conosciute in chat. Il 58% di coloro che inviano foto è cos1tuito da maschi e il 42% da femmine; il 21% di quan1 hanno inviato fotografie ha affermato che i propri genitori non sono a conoscenza delle loro a4vità in rete, il 32% che si interessano raramente, il 34% qualche volta, l'11% spesso e il 2% sempre.

61 Comunicazione reale e virtuale (6) Anche durante svolgimento dei compi1 a casa, i ragazzi intervista1 hanno dichiarato di usare Wikipedia per le ricerche e di controllare Facebook o Twi?er, interagendo tramite messaggeria istantanea per chiedere o dare spiegazioni ai compagni di studio.

62 Ma perché il web a;rae così tanto? In internet si può: vivere maggiormente la propria affe4vità: maggiore confidenza, minore 1midezza e inibizioni s1molate da maggior senso di libertà manifestare la propria curiosità: bisogno di esplorare e raccogliere informazioni; sperimentare e me?ere in discussione valori e ruoli sociali: ci si può esprimere maggiormente, da protagonis1, soddisfacendo il proprio bisogno di apparire, mostrarsi, avere una platea che ci ascolta.

63 Internet e sviluppo neurobiologico (1) Gli a?eggiamen1 di uso ed abuso lega1 alla navigazione nel web sono collega1 ad alcuni meccanismi psicologici e neurologici di piacere, soddisfazione, affe4vità ed autos1ma. Tali meccanismi si basano su un sistema di rilascio celebrale di sostanze psico- a4van1 e la formazione di schemi mentali ricompensatori che portano al riu1lizzo con1nuo e sempre maggiore.

64 Internet e sviluppo neurobiologico (2) Un uso non adeguato di Internet cos1tuisce un rischio per la salute mentale dell individuo. L abuso e la dipendenza da internet vanno a minare il corre?o funzionamento e il benessere della persona.

65 Internet e sviluppo neurobiologico (3) In una ricerca del 2011 si è indagata la relazione tra dipendenza da Internet e funzioni neuropsicologiche in un gruppo di adolescen1, somministrando una ba?eria di test per valutare le funzioni cogni1ve ad un gruppo di adolescen1 con dipendenza da internet e un gruppo di controllo. Nella prova di comprensione il gruppo con dipendenza da Internet ha o?enuto punteggi significa1vamente più bassi rispe?o all altro gruppo.

66 Internet e sviluppo neurobiologico (4) Potrebbe esistere una relazione tra la dipendenza da Internet e una rido?a intelligenza sociale, in quanto il test di comprensione rifle?erebbe la capacità di applicare alla vita quo1diana giudizi morali ed e1ci.

67 Internet e sviluppo neurobiologico (5) Il processo di maturazione delle cellule nervose del lobo prefrontale, che è coinvolto nelle funzioni esecu1ve (a?enzione, memoria, pianificazione, integrazione visuo- spaziale), avviene fino alla prima età adulta.

68 Internet e sviluppo neurobiologico (6) L instaurarsi precoce della dipendenza da Internet e una lunga durata della stessa sarebbero associate a prestazioni più basse anche nelle prove di a?enzione. Pertanto, non si può escludere che la dipendenza da Internet influenzi nega1vamente il funzionamento cogni1vo degli adolescen1, il cui sviluppo cerebrale è ancora in corso.

69 Per approfondire h?p://www.irre.toscana.it/disagio/laboratori/4_mancaniello.doc h?p://www.cpsico.com/ dipendenza_da_social_network_dipendenza_da_facebook_amicodipende nza.htm h?p://www.disturbipsichici.info/mio%20sito/internetaddic1on.html h?ps://psychoceci.wordpress.com/2010/06/15/gli- aspe4- psicologici- di- facebook- dalle- opprtunita- al- rischio- di- dipendenza/ h?p://www.cris1napuglia.it/blog/30- dipendenza_dai_social_network.htm h?p://psicologiweb.com/ar1colo/adolescen1- e- facebook h?p://www.marcolazzari.it/marco- lazzari- uso- di- strumen1- di- comunicazione- telema1ca- fra- gli- adolescen1- facebook- msn- scambio- di- fotografie- it Immagine di Pawel Kuczynski

70 Cosa possono fare i genitori (1) Il confronto con i ragazzi può essere costru4vo, in quanto s1mola il dialogo tra genitore e figlio e promuove una forma di conoscenza reciproca, adeguandosi alle trasformazioni cui la società va incontro. Gli adolescen1 di oggi sembrano aver bisogno non tanto di informazioni, quanto piu?osto di confronto aperto per rielaborare le informazioni apprese, per riuscire a capire, oltre che semplicemente sapere.

71 Cosa possono fare i genitori? (2) Garan1re una supervisione sulla fruizione di Internet a?raverso: un ambiente controllato e sicuro, tempi prestabili1 e regola1 sulla base della quo1dianità (per evitare che si inneschi il circolo vizioso che la dipendenza da internet può generare)

72 Cosa possono fare i genitori? (3) Fungere da modello posi1vo nell uso di internet e social network, in modo da sperimentare un alterna1va posi1va all uso degli stessi.

73 Cosa possono fare i genitori? (4) Concedersi uno spazio personale e come coppia genitoriale per affrontare i temi che i figli ci portano e che me?ono in discussione il nostro sistema di valori, ma anche le nostre paure e le nostre problema1che. Non chiudersi al dialogo su ques1oni ineren1 al mondo del web presentate dall adolescente, ma cercare di discuterne insieme tramite un ascolto a4vo di quelle che possono essere le emozioni e i pensieri dei ragazzi.

74 Cosa possono fare i genitori? (5) Affrontare insieme le ques1oni problema1che legate alla affidabilità e credibilità delle informazioni che circolano nel Web e delle persone che si incontrano nei luoghi virtuali. Spesso i ragazzi non hanno le capacità per giudicare la fondatezza delle informazioni.

75 Cosa possono fare i genitori? (6) Incen1vare l adolescente a impegnarsi in a4vità che possano fornire delle soluzioni alterna1ve alle sensazioni di noia e solitudine (a4vità spor1ve o hobbies di vario genere).

76 Cosa possono fare i genitori? (7) Affrontare le ques1oni legate alla sessualità, alla fisiologia del corpo e ai suoi mutamen1. È importante che ques1 argomen1 non vengano omessi da parte dei genitori, data la scarsa conoscenza dei giovani su alcuni aspe4 della maturazione psicofisica.

77 Cosa possono fare i genitori? (8) Cercare una collaborazione con la scuola, la comunità, l a4vità spor1va al fine di favorire una coordinazione nell impegno educa1vo che incen1vi il benessere globale dell adolescente. Rivolgersi a professionis1 specializza1 nei temi dell età evolu1va e della genitorialità per un confronto efficace che possa portarci a vedere le cose da un altro punto di vista

78 Grazie per l a?enzione

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