MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA"

Transcript

1 MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Istruzione Superiore VIA DEI PAPARESCHI Liceo Scientifico Scienze Applicate Liceo linguistico I.T. Amministrazione Finanza e Marketing Sede Centrale: Via dei Papareschi, 0/A 006 Roma Tel. 06/ / Fax 06/ Sede Succursale: Via delle Vigne, Roma Tel. 06/ Tel/Fax 06/ Sede Succursale: Via dei Papareschi, (c/o CD Pascoli) 006 Roma C.F Cod. Meccanografico: RMIS0900B POF 00 SEDE CENTRALE Via dei Papareschi, 0/A SEDE SUCCURSALE Via dei Papareschi, SEDE SUCCURSALE Via delle Vigne 0

2 L Istituto Colomba Antonietti nasce nel 9 a seguito del Regio Decreto n. del 8 settembre 9, su proposta del Ministro della Pubblica Istruzione Luigi Credaro, come Scuola Professionale Femminile. A metà degli anni Cinquanta l istituzione degli Istituti Tecnici Femminili vede l Antonietti adeguarsi prontamente alla costituzione di corsi quinquennali che offrano la preparazione teorica e pratica necessaria per l insegnamento dei lavori femminili e dell economia domestica assumendo quella denominazione di ITF che sarà difficile poi modificare anche quando l Istituto Antonietti di tipicamente femminile non avrà più nulla. Verso la fine degli anni Settanta, infatti, quando gli Istituti Tecnici Femminili cominciano a registrare un calo ancora non sensibile nelle iscrizioni, l Antonietti diventa Istituto Tecnico per Periti aziendali e Corrispondenti in Lingue estere aprendo anche alla componente maschile. L introduzione nel corso degli anni Novanta di due Sperimentazioni, quella Linguistica e quella Scientificotecnologica, che sono venute ad affiancare il corso di ordinamento per Periti aziendali, ha consentito all Antonietti di ampliare la propria offerta formativa. La definizione di I.T.A.S., soprattutto alla luce del nuovo ordinamento che parte con l A.S. 000 non corrisponde piu da tempo alla realta del nostro Istituto: articolato in tre indirizzi (Liceo Scientifico Tecnologico, Liceo Linguistico, Periti aziendali e Corrispondenti in Lingue estere), oggi il nostro istituto è a tutti gli effetti un I.I.S. (Istituto di Istruzione Superiore) che garantisce ai nostri giovani un solida preparazione, in vista del proseguimento degli studi universitari o dell inserimento nel mondo del lavoro. Infatti, come è dovere dei maestri insegnare, così è dovere dei discepoli offrirsi all apprendimento: nessuna delle due cose, da sola, è sufficiente. Quintiliano Il Piano dell offerta formativa si configura come il documento fondamentale; esso costituisce l identità culturale e progettuale dell Istituto, che nasce dal bisogno di corrispondere al contesto sociale, culturale ed economico del territorio nonché alle esigenze ed alle caratteristiche personali, sociali e culturali dei singoli alunni. Esso contiene le intenzionalità formative che l Istituto intende conseguire attraverso interventi organicamente strutturati e specificamente finalizzati, in un ottica di unitarietà, di integrazione e di coerenza complessiva. Riveste inoltre un particolare significato non solo nella prospettiva della trasparenza, ma anche nella sua valenza di offerta che la scuola fa ai suoi utenti, rappresentando un vero e proprio contratto formativo, in quanto con esso la Scuola assume pubblicamente degli impegni e degli obblighi.

3 Momenti fondanti dell identità del nostro Istituto sono: La promozione di una cultura attenta ai valori della tradizione, ma anche fortemente aperta al nuovo L attenzione ad uno sviluppo armonico della personalità La consapevolezza della responsabilità delle scelte La partecipazione alla realtà storicosociale Presupposti fondamentali di tale processo formativo sono: Il rispetto di sé e degli altri La consapevolezza delle funzioni e competenze specifiche delle singole componenti scolastiche La formulazione e la condivisione di un patto formativo Obiettivi Il nostro Istituto si pone i seguenti obiettivi generali: Inserire gli allievi al centro del processo formativo Favorire la crescita civile e culturale degli alunni Formare cittadini responsabili, disponibili al confronto, sensibili al principio di solidarietà, alla valorizzazione del diverso, alla interculturalità e alla civile convivenza democratica Promuovere l educazione ambientale nell ottica di uno sviluppo sostenibile Favorire l integrazione ai fini del superamento delle situazioni di difficoltà e disagio Fornire gli strumenti culturali e le competenze operative necessarie all inserimento nella realtà lavorativa e nel mondo universitario

4 Il docente si impegna a: informare in modo chiaro circa le tappe del percorso didattico, le verifiche dell apprendimento e i risultati conseguiti e a offrire un supporto nelle difficoltà di apprendimento e la disponibilità alla collaborazione con le famiglie Lo studente si impegna a: conoscere e rispettare le norme che regolano la vita dell istituto e della classe, le finalità e le tappe del percorso formativo; ad offrire contributi di idee e apporti propositivi; a contribuire al miglioramento della scuola attraverso la consapevolezza che essa è l espressione della comunità Il genitore si impegna a: conoscere l offerta formativa dell Istituto, offrire collaborazione e a contribuire al miglioramento della scuola Il personale ATA si impegna a: offrire disponibilità e collaborazione e a contribuire al miglioramento della scuola Programmazione annuale di Istituto Tutta l attività didatticoeducativa dell Istituto pone al centro l alunno considerato come protagonista attivo della vita scolastica ed in tal senso la Scuola promuove e sviluppa la conoscenza dei suoi diritti e doveri previsti dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti di cui al DPR n 9 del L azione pedagogicodidattica dell Istituto si fonda sulla programmazione. Il Collegio dei Docenti, all inizio dell scolastico, in consonanza con le domande espresse dal contesto sociale, rivede, individua e adotta le linee guida dell azione programmatica che sarà svolta dai soggetti della comunità scolastica. Nel quadro della Legge e del Regolamento sulla Autonomia delle Istituzioni scolastiche, il Collegio dei Docenti e il Consiglio di Istituto individuano la finalità educativa, definiscono i criteri per la programmazione annuale dei Consigli di Classe e per la programmazione disciplinare dei docenti, approvano i progetti speciali e di formazione integrativa, individuano modalità generali di verifica e valutazione. Programmazione annuale della classe

5 In sintonia con i criteri programmatici deliberati dal Collegio dei Docenti, i Consigli di Classe definiscono, entro il primo mese di lezione, la programmazione annuale dell azione pedagogicodidattica della classe. Nella programmazione i Consigli di Classe, tenuto conto degli obiettivi specifici degli indirizzi curriculari, rilevano e analizzano la situazione della classe, individuano gli obiettivi da raggiungere, le strategie da attuare, gli strumenti e le modalità di verifica e valutazione, gli strumenti per il sostegno, il recupero, l integrazione formativa. Pertanto la programmazione del Consiglio di Classe può così articolarsi: diagnosi della classe definizione degli obiettivi, educativi e didattici, finali e intermedi, cognitivi, affettivi, psicomotori e trasversali. definizione della metodologia e degli atteggiamenti comuni dei docenti individuazione degli strumenti di verifica definizione delle attività di sostegno, di recupero e integrazione formativa valutazione Programmazione disciplinare annuale Tutti i programmi sono esplicitati nei piani di lavoro di ogni singolo docente e concordati nei Consigli di Classe. In tale programmazione annuale i docenti rilevano i livelli di partenza della classe nella loro disciplina, indicano le attività di sostegno, di recupero e integrative che intendono svolgere, individuano gli obiettivi formativi della disciplina, indicano i contenuti, articolati secondo moduli e unità didattiche, le metodologie da attivare, le modalità, gli strumenti, i parametri ed i criteri di verifica, misurazione e valutazione. Piano annuale delle attività All inizio dell scolastico, il Collegio dei docenti approva il Piano Annuale delle Attività. Esso contiene tutte le attività scolastiche e parascolastiche, curriculari ed extracurriculari, che l Istituto si propone di attuare nel corso dell. Verifica Nel quadro più generale della programmazione, la verifica dovrà operare come elemento di regolazione del processo formativo e come guida nella individuazione e nella scelta dei contenuti e della metodologia delle singole discipline. I criteri di verifica, individuati dal Collegio, dovr confrontarsi con gli obiettivi trasversali individuati dal Consiglio di classe e con quelli disciplinari dei coordinamenti per materie. Si adotter due tipi di verifica. La verifica formativa in itinere. Essa ha le seguenti funzioni: assumere decisioni tempestive, differenziare le proposte didattiche, apportare modifiche al percorso, intervenire sui comportamenti, attuare attività integrative. E la verifica volta a rilevare cosa l allievo sa e cosa sa fare.

6 La verifica sommativa. Essa consente di accertare il grado di apprendimento raggiunto individualmente da ciascun alunno in relazione a contesto classe e alla situazione d ingresso. Essa va riferita ai moduli e alle unità didattiche ed è periodica, trimestrale o quadrimestrale. Per una indispensabile correlazione tra il lavoro scolastico e la realtà della classe è quindi necessario che tecniche e tempi di rilevazione del cammino scolastico di ogni alunno e di tutta la classe siano coerenti con le altre fasi della programmazione corrispondano agli obiettivi dichiarati e alle concrete possibilità della classe costituiscano parte rilevante di un azione didattica programmata e non casuale Misurazione La misurazione delle prestazioni consente di acquisire informazioni continue ed analitiche sul modo in cui gli allievi procedono nell apprendimento e potrà essere effettuata con prove strutturate e non strutturate scritte e orali, elaborate dai singoli docenti. Il voto di profitto e di condotta vengono deliberati dal Consiglio di classe in base a criteri stabiliti dal collegio dei docenti. I voti di fine del triennio concorrono a determinare il Credito Scolastico per l esame di Stato. I docenti adottano una griglia di valutazione approvata dal collegio dei docenti. (Allegato ). Voto di condotta Il voto di condotta, che rientra a tutti gli effetti nella definizione della media scolastica, è attribuito dal consiglio di classe sulla base di criteri stabiliti dal collegio dei docenti (Allegato ). Valutazione I docenti dell Istituto ritengono che la condivisione di un sistema di valutazione, la conoscenza dei fini, dei metodi, dei criteri siano determinanti nel favorire l efficacia dell azione didattica; tale consapevolezza aiuta infatti gli alunni ad avere più sicura percezione di sé e maggior fiducia nelle proprie forze e capacità. Pertanto, poiché la valutazione risulta un momento didattico altamente formativo, i docenti ritengono importante il coinvolgimento dell alunno affinché egli si senta più partecipe e responsabile. La valutazione dovrà tener conto dei seguenti indicatori: raggiungimento degli obiettivi stabiliti e/o progresso rispetto alla situazione iniziale apprendimento relativamente a conoscenze, competenze e capacità impegno nello studio frequenza e partecipazione al lavoro scolastico Certificazione delle competenze Come stabilito dal D.M. n 9 del , a partire da quest la scuola adotta il modello di certificazione dei saperi e delle competenze acquisite dagli studenti nell assolvimento dell obbligo d istruzione della durata di 0 anni. La certificazione dei livelli di competenza raggiunti é rilasciata a richiesta dello studente interessato. Per coloro che h compiuto il 8 di eta è rilasciata d ufficio. 6

7 Attività di accoglienza L accoglienza si configura come una fase di lavoro programmata dal Consiglio di classe in cui tutte le attività sono finalizzate all inserimento degli alunni di nella nuova realtà scolastica. Suo obiettivo è quello di favorire nello studente: la capacità di riconoscere la fisionomia della scuola ( spazi e regolamenti ) visite guidate agli spazi dell Istituto indicazione delle funzioni e competenze degli Organi Collegiali presentazione del Piano dell offerta formativa (POF) presentazione del regolamento di Istituto la consapevolezza dei propri livelli di partenza somministrazione di: test di competenze nelle varie discipline, test socioaffettivo, analisi dei risultati discussione sui problemi emersi individuazione di opportune strategie Attività di sostegno e recupero L attività di recupero e sostegno viene attuata in forme diverse per sostenere gli alunni nel loro cammino scolastico offrendo a tutti l opportunità di colmare eventuali lacune, chiarire e organizzare conoscenze apprese in modo confuso, approfondire tematiche di maggiore complessità: sospensione dell attività didattica ordinaria, corsi pomeridiani, sportelli didattici. Il debito formativo deve essere recuperato in tutte le discipline, attraverso successive verifiche da sostenere secondo la normativa vigente. Orientamento L orientamento si caratterizza come attività finalizzata a favorire negli studenti una responsabile e consapevole capacità di scelta e/o decisione circa il percorso di formazione universitario e professionale da intraprendere. La finalità specifica è: svolgere un azione di supporto e di integrazione delle attività didattiche e formative in relazione alle caratteristiche personali dei ragazzi ( aspettative, interessi, inclinazioni, attitudini, ecc.) assistere gli studenti nell identificare e localizzare le informazioni di cui h bisogno fornire ai ragazzi la possibilità di conoscere strutture e piani di studio delle diverse facoltà 7

8 Le varie attività che si svolgono nell Istituto sono suddivise secondo le seguenti aree: Area Approfondimento/Eccellenza, Area Cinema e Teatro, Area Scuola e Territorio, Area Dispersione e Recupero, Area Centro Sportivo Scolastico. Di seguito sono elencati i progetti del Piano dell Offerta Formativa per l scolastico 00, suddivisi per aree. CERTIFICAZIONI IN LINGUA KETPETFIRST; DELF; DELE: in linea con il progetto Lingue 000 e con le recenti direttive del Ministero della Pubblica Istruzione che sottolineano la possibilità di far sostenere agli studenti un esame esterno di lingua straniera in collaborazione con enti certificatori, il progetto, rivolto a tutti gli allievi dell Istituto, mira a far raggiungere loro competenze comunicative certificate secondo standard europei. I diplomi rilasciati KetPetFirst (Lingua Inglese), Delf (Lingua Francese) e Dele (Lingua Spagnola) permettono l acceso diretto a diverse università straniere e sono valutati come crediti formativi da molte facoltà universitarie italiane. BIOFORM: l obiettivo è quello stimolare l interesse dei giovani per le scienze biologiche e di consentire agli studenti di accedere al mondo della ricerca, attraverso esperimenti in laboratorio con stage presso il CNR.. PSICOANALISI E LETTERATURA: approfondimento dei nuclei teorici del modello freudiano finalizzato ad uno studio multidisciplinare della letteratura italiana. PREPARAZIONE TEST UNIVERSITARI: fornire agli studenti delle classi quarte e quinte, un adeguata preparazione per il superamento dei test di ammissione all università. AUTOCAD dall idea al progetto : acquisizione delle tecniche per il disegno assistito al computer, mirate alla progettazione e all esecuzione di particolari architettonici. CERTIFICAZIONE ECDL: conseguimento della Patente Europea del Computer. STAGE LINGUISTICO: stimolare e potenziare l uso del mezzo linguistico attraverso il viaggiostudio che contemplino un pacchetto ore di formazione in aula. CONOSCERE I CONFLITTI PER SCEGLIERE LA PACE : l obiettivo del progetto è quello di favorire la crescita culturale degli studenti, fornire approfondimenti di carattere antropologico e giuridico, offrire elementi utili a interpretare le conseguenze della guerra. PROGETTO INVALSI : rilevazione degli apprendimenti gestite dall Istituto Nazionale per la Valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione. I destinatari del progetto sono le classi seconde dell istituto. LA VITA, AMICO, E L ARTE DELL INCONTRO : la finalità del progetto è quello di favorire lo sviluppo della cultura personale non solo sui libri ma anche attraverso il contatto diretto di chi fa l arte, la storia, la letteratura, la scienza, la comunicazione. 8

9 CINEFORUM IN LINGUA INGLESE: visione di film in lingua originale, così da permettere agli studenti un contatto diretto con la lingua parlata e al contempo approfondire la conoscenza delle civiltà straniere. ACCOGLIENZA: il progetto consiste in attività mirate a favorire un approccio positivo delle prime classi alla scuola superiore e più in generale a promuovere lo star bene a scuola. AUTONOMAMENTE: il progetto si propone come obiettivo fondamentale la promozione dell autonomia personale, dell integrazione sociale e della piena fruizione delle attività scolastiche al fine di acquisire apprendimenti solidi e significativi. LA SCUOLA FA BENE ALLA SALUTE: l obiettivo del progetto è la diffusione della cultura della tutela della salute tra i giovani; fornire informazioni su come ci si possa proteggere dai comportamenti a rischio promuovendo abitudini salutari e uno stile di vita sano. Le tematiche sar: fumo, alcool, alimentazione, droghe, sessualità. PROGETTO PONTE (scuolaformazione professionale per alunni disabili): è finalizzato all orientamento professionale degli alunni disabili che frequentano le classi quarta e quinta. Si svolge in collaborazione con C.F.P. territoriali e si esplica con una frequenza integrata scuolac.f.p. (una volta a settimana) da gennaio a maggio e mediante stages presso aziende. IDEAmente (lo psicologo a scuola): la scuola offre un servizio di sportello di ascolto, a cui potr rivolgersi gli studenti interessati: due psicologi, uno per sede, sono a disposizione degli studenti su prenotazione due ore a settimana per ciascuna sede. ALTERNANZA SCUOLALAVORO: il progetto si pone come obiettivo quello di sperimentare i percorsi dell alternanza scuolalavoro al fine di attivare un percorso formativo che non si realizzi più solo nella classe ma anche in contesti socioeconomici diversi. QUOTIDIANO IN CLASSE: promuovere la lettura di alcuni quotidiani (Corriere della sera, La repubblica, Il Sole ore, Il Tempo) per diventare cittadini consapevoli, leggere la realtà, conoscere gli elementi costitutivi del quotidiano, la tipologia degli articoli, ed essere in grado di confrontare tra loro diversi strumenti di lettura. SALVIAMOCI LA PELLE (tutela e promozione della salute): progetto rivolto alle classi seconde dell Istituto in collaborazione con la ASL RM D; gli incontri avr come tema la tutela della salute, la sessualità, la prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili e la presentazione dei servizi offerti dal consultorio. CONTINUITA CON LA SCUOLA MEDIA: sviluppare e consolidare rapporti di continuità con la Scuola Secondaria di I grado del territorio, attraverso iniziative di didattica condivisa. ORIENTAMENTO IN ENTRATA: sensibilizzare gli alunni e le famiglie delle scuole medie del territorio ed ai loro genitori le caratteristiche didatticoformative dei nostri tre indirizzi di studio. PROGETTO BIBLIOTECA (Sede Succursale): l obiettivo è il comodato d uso di libri. 9

10 DONAZIONE SANGUE: progetto di utilità sociale, avente come obiettivo la sensibilizzazione alla donazione come significativo momento dell impegno civile e della cittadinanza attiva. Attività Sportive : Atletica Basket Calcetto Corsa campestre Pallavolo Tiro con l arco Torball 0

11 Discipline del piano di Tipo di Ore settimanali per di corso studi prove Religione Italiano e Storia S. 8 8 a lingua S. a lingua S. Conv. in a lingua Conv. in a lingua Matematica S. Fisica P. Scienze Naturali Chimica P. Diritto / Economia Tecnica Aziendale S. Geografia Trattamento Testi P. Educazione Fisica P. Totale ore settimanali 0 Discipline del piano di Tipo di Ore settimanali per di corso studi prove Religione Italiano S. Storia Filosofia Lingua Straniera S. () () () () () Lingua Straniera S. () () () () () Lingua Straniera S. () () () Latino S. Musica P. Storia dell arte Diritto / Economia Geografia Matematica S. Scienza della terra Biologia Fisica P. Chimica P. Educazione Fisica P. Totale ore settimanali La formazione culturale del perito aziendale, è caratterizzata da una consistente cultura generale, da buone capacità linguistiche, supportate dalla presenza di conversatori di madrelingua; comporta inoltre un ampia e sistematica conoscenza dei processi relativi alla gestione aziendale, sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo e contabile. Tale corso di studi, oltre a consentire l accesso a tutte le facoltà universitarie, offre la possibilità di partecipare a concorsi nella Pubblica Amministrazione e di ottenere un impiego nel settore creditizio, bancario, assicurativo, turistico ed import export. La dimensione culturale specifica del diplomato del Liceo Linguistico si caratterizza per una formazione generale, distinta da una conoscenza di tre lingue straniere nella loro realtà letteraria ed espressiva, coadiuvata dalla presenza di conversatori di madre lingua. Questa formazione indirizza prevalentemente verso discipline umanistiche e linguistiche, corsi post diploma di specializzazione linguistica ( come ad esempio la scuola per interpreti e traduttori ) e scuole di formazione per guide turistiche.

12 Discipline del piano di Tipo di Ore settimanali per di corso studi prove Religione Italiano S. Storia Filosofia Lingua Straniera S. Diritto / Economia Geografia Matematica S. () () () () () Informatica S. Scienza della terra Biologia Biologia e Lab P. Lab Fisica / Chimica P. () () Fisica e Lab S.P. Chimica e Lab P. Tecnologia e Disegno S.G. () 6 () Disegno G. Educazione fisica P. Totale ore settimanali L indirizzo Scientifico Tecnologico, tende a costituire un ammodernamento del Liceo Scientifico tradizionale; senza perdere di vista la formazione umanistica ( si pensi allo studio della filosofia o della lingua straniera ) si rafforza quella prettamente scientifico tecnologica con lo studio di discipline quali Informatica e Tecnologia e con l ampio utilizzo dei laboratori di Fisica, Chimica ed Informatica.

13 Nell scolastico 00 entrano in vigore, per le classi prime, i quadri orari per i nuovi indirizzi introdotti dalla riforma scolastica. L indirizzo Periti aziendali e corrispondenti in lingue estere, diventa Amministrazione finanza e marketing articolazione Relazioni internazionali per il marketing, il Liceo linguistico mantiene la stessa denominazione, mentre l indirizzo Liceo scientifico tecnologico diventa Liceo scientifico opzione scienze applicate. I nuovi quadri orari sono: Amministrazione Finanza e Marketing Relazioni Internazionali per il Marketing DISCIPLINE Orario settimanale per di corso Religione Italiano Storia Lingua Straniera Lingua Straniera Lingua Straniera Matematica Diritto ed Economia Diritto Scienze della Terra e Biologia Fisica Geografia Chimica Economia Aziendale Geopolitica Informatica Tec. comunicazione Relazioni Internazionali Educazione Fisica Totale ore settimanali 6 Liceo Linguistico DISCIPLINE Orario settimanale per di corso Religione Italiano Storia e Geografia Storia Lingua e letteratura straniera * Lingua e letteratura straniera * Lingua e letteratura straniera * Latino Matematica ** Filosofia Storia dell Arte Scienze naturali*** Fisica Educazione Fisica Totale ore settimanali

14 * ore annuali di conversazione con il docente di madrelingua ** con Informatica al primo biennio *** Biologia, Chimica e Scienze della Terra Liceo Scientifico Scienze Applicate DISCIPLINE Religione Italiano Storia e Geografia Storia Informatica Matematica Fisica Scienze naturali* Disegno e Storia dell arte Filosofia Lingua Straniera Educazione Fisica Totale ore settimanali * Biologia, Chimica e Scienze della Terra Orario settimanale per di corso

15 Tutti i progetti relativi alle singole aree di intervento, sono stati presentati e approvati dal Collegio dei Docenti e gli estratti sono depositati e visionabili in segreteria sia in sede centrale che in succursale. Essi, secondo la fisionomia tipica del progetto, presentano finalità ed obiettivi previsti, tempi e modalità di attuazione, destinatari, personale in essi impegnato. L analisi dei risultati dello svolgimento dei vari progetti costituisce un importante momento di riflessione per comprendere quanto e come abbia funzionato il complesso meccanismo organizzativo culturale e didattico dell Istituto per apportare, eventualmente, possibili correttivi. Allo scopo di migliorare la qualità del servizio verr quindi raccolti a fine, i risultati relativi alla realizzazione di ogni singolo progetto per verificarne l efficacia e l incidenza sulla formazione degli alunni coinvolti, sia sul piano strettamente culturale che su quello del comportamento. Allegato

16 GRIGLIA DI VALUTAZIONE VOTO CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITÁ Nessuna Nessuna Nessuna Gravemente errate, espressione sconnessa Conoscenze frammentarie e gravemente lacunose Conoscenze frammentarie con errori e lacune Conoscenze carenti, espressione difficoltosa Conoscenze complete con imperfezioni, esposizione a volte imprecisa Conoscenze complete, quando guidato sa approfondire, anche se non particolarmente ricca dal punto di vista lessicale Conoscenze complete, qualche approfondimento autonomo, esposizione corretta con proprietà linguistica Conoscenze complete, capacità di approfondimento autonomo, esposizione fluida con un linguaggio specifico Conoscenze complete, approfondite e ampliate esposizione fluida e personale con utilizzo di un lessico ricco e appropriato Non sa cosa fare Non si orienta Applica le conoscenze minime solo se guidato, ma con gravi errori Applica le conoscenze minime solo se guidato, ma con errori Applica le conoscenze minime anche autonomamente, ma con errori Applica autonomamente le minime conoscenze, con imperfezioni Compie analisi errate non sintetizza, commette errori Compie analisi lacunose, sintesi incoerenti, commette errori Qualche errore, analisi e sintesi parziali Analisi corrette, imprecisioni, difficoltà nel gestire semplici situazioni nuove Coglie le implicazioni, compie analisi adeguate e coerenti ( /0) Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi, ma con imperfezioni Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi, in modo corretto Coglie le implicazioni, compie correlazioni sia pure con qualche imprecisione; rielaborazione corretta Applica le conoscenze in modo Coglie le implicazioni, compie autonomo e corretto, anche a correlazioni esatte e analisi problemi complessi; quando è approfondite, rielaborazione guidato trova le soluzioni migliori corretta, completa ed autonoma Applica in modo autonomo e Sa rielaborare correttamente e corretto, anche a problemi complessi, approfondire in modo personale le conoscenze; trova sempre le e critico situazioni nuove e soluzioni migliori diverse Allegato 6

17 Criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti per l assegnazione del voto di Condotta La votazione sul comportamento degli studenti durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica e nella partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dall istituzione scolastica anche fuori della propria sede,concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina,se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo di corso o all esame conclusivo del ciclo. Il voto di condotta sarà attribuito sulla base dei seguenti elementi: comportamento (rispetto dell ambiente, delle regole dell istituzione, dei docenti, dei compagni) assiduità della frequenza ( assenze, ritardi, uscite anticipate ) partecipazione al dialogo educativo (motivazione, attenzione attiva alle lezioni, svolgimento dei compiti a casa ) Scala di valutazione: dieci comportamento ineccepibile, esiguo numero di assenze, partecipazione al dialogo educativo attiva e costante. nove comportamento esente da rilievi disciplinari, esiguo numero di assenze,partecipazione attiva al dialogo educativo. otto comportamento esuberante, esente da rilievi disciplinari, numero di assenze significativo ma partecipazione costruttiva al dialogo educativo. sette cospicuo numero di assenze, ritardi e uscite anticipate ricorrenti, una sanzione non grave, partecipazione accettabile al dialogo educativo sei presenza saltuaria, inefficace partecipazione al dialogo educativo o presenza di sanzioni gravi ma con successivo ravvedimento. cinque presenza saltuaria, inefficace partecipazione al dialogo educativo, presenza di sanzioni molto gravi (provvedimento disciplinare con allontanamento dalla scuola superiore a quindici giorni), dovute al mancato rispetto dell ambiente, dei compagni, dei docenti. 7

18 Pagina 8

19 La nostra scuola Finalità e obiettivi finali dell istituto Identità culturale e progettuale dell istituto Linee essenziali del patto formativo La programmazione Verifica e valutazione Strategie didattiche Attività connesse alla formazione globale Quadro orario Periti Aziendali Quadro orario Liceo Linguistico Quadro orario Liceo Scientifico Tecnologico Nuovi indirizzi: quadri orario Elaborazione e valutazione del POF Allegato Allegato

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s.

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s. n..reg.iscriz. n..matr. MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Liceo Classico e Linguistico Statale ARISTOFANE 00139 ROMA - VIA MONTE RESEGONE, 3 068181809 - FAX

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE PREMESSA 1 SERVIZIO ORIENTAMENTO E RIORIENTAMENTO 2 C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza) 4 SERVIZIO PSICOLOGICO 7 LA BIBLIOTECA 8 ATTIVITA CULTURALI 8 ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti M.I.U.R. - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casalotti n. 259-00166 Roma tel. 06 61560257 fax 06 61566568 - C.F. 97714450588 Cod. mecc. RMIC8GM00D Plesso scuola primaria:

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI Commento Nel biennio tra le materie di base non compaiono Musica, Geografia, Storia dell Arte, Fisica, Chimica e Diritto, mentre materie come Italiano al Liceo classico, Matematica e Scienze al Liceo scientifico

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri MPI - USP di Padova Comune di Padova Settore Servizi Scolastici Centro D.A.R.I. Una scuola per tutti Percorso di formazione per docenti Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri I parte a cura

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI LA FONDAZIONE ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER L EFFICIENZA ENERGETICA

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico istituto tecnico SETTORE TECNOLOGICO chimica e materiali elettronica e telecomunicazioni informatica meccanica e meccatronica

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Una breve guida per la lettura e l utilizzo delle Indicazioni Nazionali nell elaborazione di un curricolo

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO Voti RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI DESCRITTORI Fino a 3 Del tutto insufficiente Assenza di conoscenze. Errori ortografici e morfo-sintattici numerosi e gravi. 4

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione,

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola...

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO v. Marconi, 62 15058 VIGUZZOLO (AL) Tel. 0131/898035 Fax 0131/899322 Voip 0131974289 Mobile 3454738373 E_mail: info@comprensivoviguzzolo.it

Dettagli

Facciamo scuola consapevolmente

Facciamo scuola consapevolmente SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado

Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE Riva di Biasio Santa Croce, 1299-30135 VENEZIA Ufficio III Personale della Scuola

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali GUIDA ALLA RIFORMA degli istituti tecnici e professionali Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali Il futuro è la nostra

Dettagli

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA?

QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? La scuola è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e comprende: 5 anni di scuola primaria (chiamata anche elementare), che accoglie i bambini da 6 a 10 anni 3 anni di scuola secondaria

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ALCUNI DATI L Istituto Trento 5 comprende 3 scuole primarie e 2 scuole secondarie di I grado. Il numero totale di alunni

Dettagli

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa Allegato 1. Carta dei servizi scolastici Patto educativo di corresponsabilita Premessa Il patto educativo di corresponsabilità ribadisce i contenuti presenti nella Carta dei Servizi dei P.O.F. precedenti.

Dettagli

Triennio Sistemi Informativi Aziendali SIA

Triennio Sistemi Informativi Aziendali SIA Triennio Sistemi Informativi Aziendali SIA La presenza di un biennio COMUNE offre la possibilità, di potere scegliere il successivo triennio al termine del secondo anno con maggiore consapevolezza e convinzione!

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, n. 87, articolo 8, comma 6) 1 INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

Istituto di Alta Formazione Musicale - Conservatorio Niccolò Paganini - Genova DIPARTIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE E LINGUAGGI MUSICALI SCUOLA DI JAZZ

Istituto di Alta Formazione Musicale - Conservatorio Niccolò Paganini - Genova DIPARTIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE E LINGUAGGI MUSICALI SCUOLA DI JAZZ Istituto di Alta Formazione Musicale - Conservatorio Niccolò Paganini - Genova DIPARTIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE E LINGUAGGI MUSICALI SCUOLA DI JAZZ DCPL07 - CORSO DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Istituto Comprensivo 1 F. GRAVA CONEGLIANO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2012/ 2013 A pagina 2 PIANO OFFERTA FORMATIVA PER LA SCUOLA MEDIA A pagina 9 PIANO OFFERTA FORMATIVA PER LA SCUOLA

Dettagli

Prove di ingresso ai corsi di Laurea Magistrale (AREA DIDATTICA E PROMOZIONE DELLA LINGUA ITALIANA) A.A. 2014-2015

Prove di ingresso ai corsi di Laurea Magistrale (AREA DIDATTICA E PROMOZIONE DELLA LINGUA ITALIANA) A.A. 2014-2015 Prove di ingresso ai corsi di Laurea Magistrale (AREA DIDATTICA E PROMOZIONE DELLA LINGUA ITALIANA) A.A. 2014-2015 Ai sensi del D.M. n. 270/2004 gli studenti che intendono iscriversi ad un corso di laurea

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L integrazione è un processo di conoscenza di sé e dell altro, di collaborazione all interno della classe finalizzato a creare le migliori condizioni

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la "Buona Scuola" di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti

La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la Buona Scuola di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la "Buona Scuola" di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti Genesi Principi Finalità Metodologia e didattica Apertura

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. SCHEDA DI MONITORAGGIO PROGETTO P.O.F. a.s.

ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. SCHEDA DI MONITORAGGIO PROGETTO P.O.F. a.s. ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado Sede Centrale: Scuola Media Statale "San Francesco d'assisi" Via Jonghi, 3-28877 ORNAVASSO (VB) - cod. fiscale 84009240031

Dettagli

Direzione generale per lo studente Ufficio III PROGETTO GENITORI E SCUOLA SCHEDA RICOGNITIVA ESPERIENZE DI PATERNARIATO GENITORI E SCUOLA

Direzione generale per lo studente Ufficio III PROGETTO GENITORI E SCUOLA SCHEDA RICOGNITIVA ESPERIENZE DI PATERNARIATO GENITORI E SCUOLA MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA DIPARIMENTO PER L ISTRUZIONE Direzione generale per lo studente Ufficio III PROGETTO GENITORI E SCUOLA SCHEDA RICOGNITIVA ESPERIENZE

Dettagli

ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO. (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3)

ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO. (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3) ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3) 1 INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere riconoscibile

Dettagli

DIDAMATICA 2011 Torino - 04/05/2011 Workshop: Informatica nella scuola superiore

DIDAMATICA 2011 Torino - 04/05/2011 Workshop: Informatica nella scuola superiore DIDAMATICA 2011 Torino - 04/05/2011 Workshop: Informatica nella scuola superiore 1 di 20 Insegnamenti di Informatica nelle scuole superiori: la situazione attuale Prof. Minerva Augusto (Membro del Consiglio

Dettagli

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici Laura Mengoni Milano, 24 febbraio 2011 Seminario di formazione per i dirigenti scolastici sui temi della

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, recante approvazione del testo

Dettagli

Rapporto di autovalutazione

Rapporto di autovalutazione Rapporto di autovalutazione Sommario 1. Codice meccanografico istituto principale...3 2. Griglie di autovalutazione...3 1.1 Esiti...3 1.2 Contesto e risorse...4 1.3 Processi...5 3. Individuazione obiettivi

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 Gentile Famiglia, nel presente opuscolo trovate il Contratto di corresponsabilità educativa e formativa ed il Contratto di prestazione educativa e formativa.

Dettagli

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ISTITUTO COMPRENSIVO C. LEVI MANIACE RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 AUTOANALISI D ISTITUTO Anno scolastico 2012/2013 RELAZIONE In data

Dettagli

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Relatore: Prof.ssa Chiara Frassineti, genitore e insegnante Il rapporto tra genitori e ragazzo (studente)

Dettagli

Progetto NUOTO. Progetto. Progetto PARLAWIKI EDUCAZIONE ALLA SALUTE. Progetto CENTRO SPORTIVO STUDENTESCO

Progetto NUOTO. Progetto. Progetto PARLAWIKI EDUCAZIONE ALLA SALUTE. Progetto CENTRO SPORTIVO STUDENTESCO CENTRO SPORTIVO STUDENTESCO EDUCAZIONE STRADALE GEMELLAGGIO EDUCAZIONE ALLA LEGALITA NUOTO XX CONCORSO LETTERARIO «POESIA A MEOLO» EDUCAZIONE ALLA SALUTE PARLAWIKI LINGUA LATINA CENTRO SPORTIVO STUDENTESCO

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Indicazioni ai fini della stesura del PDP 1. Informazioni

Dettagli

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni

Dettagli

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12 Un Mondo Di Feste Proposta di progetto e preventivo economico a cura dell Area Intercultura della Cooperativa Sociale Apriti Sesamo. 1

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione. RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTO CONSUNTIVO 2013 La presente relazione illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO Report Progetto ERGO VALUTO SUM PON Valutazione e miglioramento (Codice 1-3-FSE-2009-3) Anno Scolastico 2012-2013 Relatore

Dettagli

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio:

Dettagli

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31 gennaio 2011 - Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Lunedì, 31 gennaio 2011

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31 gennaio 2011 - Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Lunedì, 31 gennaio 2011 Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31 gennaio 2011 - Serie generale Spediz. abb. post. 45% - art. - 1, art. comma 2, comma 1 20/b Legge 27-02-2004, 23-12-1996, n. n. 46-662 Filiale

Dettagli

FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3

FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3 PIANO DI LAVORO FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3 Sostegno agli alunni, accoglienza, obbligo scolastico e obbligo formativo Proff. Francesco Paolo Calvaruso e Rosmery Inzerra A.S. 2013/14 Premessa generale Alle

Dettagli

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola Scheda di lettura del contratto annuale integrativo del 15 luglio 2010. Di cosa si tratta Si tratta della possibilità

Dettagli

Ministero dellʼistruzione, dellʼuniversità e della Ricerca Direzione Generale per gli Affari Internazionali. Il sistema educativo italiano

Ministero dellʼistruzione, dellʼuniversità e della Ricerca Direzione Generale per gli Affari Internazionali. Il sistema educativo italiano Ministero dellʼistruzione, dellʼuniversità e della Ricerca Direzione Generale per gli Affari Internazionali Il sistema educativo italiano 29 Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca (MIUR)

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica);

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica); DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE E CULTURE STRANIERE Corso di laurea triennale in LINGUE E CULTURE STRANIERE Classe L 11/Classe dellee lauree in Lingue e culture moderne Guida breve per l orientamento

Dettagli

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA:

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: BILANCIO E PROPOSTE Edizioni Erickson Presentano il Rapporto: Attilio Oliva Vittorio Nozza Andrea Gavosto Intervengono: Valentina Aprea Maria Letizia

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

La scuola in Lombardia

La scuola in Lombardia La scuola in Lombardia Documentazione Anno scolastico 2010/2011 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 1 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 2 INDICE Sezione 1 Le scuole... 5 IL SISTEMA SCOLASTICO LOMBARDO...

Dettagli

GUIDA ALLA SCELTA DELLA SCUOLA SUPERIORE. nel Circondario

GUIDA ALLA SCELTA DELLA SCUOLA SUPERIORE. nel Circondario GUIDA ALLA SCELTA DELLA SCUOLA SUPERIORE nel Circondario anno scolastico 2012/2013 INDICE dei Contenuti Premessa 1. Introduzione 1.1. Come usare questa guida: obiettivi, cosa contiene 1.2. Per gli studenti

Dettagli

Codice univoco Ufficio per fatturazione elettronica: UFNGS6

Codice univoco Ufficio per fatturazione elettronica: UFNGS6 54 Distretto Scolastico ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE AD INDIRIZZO MUSICALE De Amicis Baccelli di Sarno (Sa) Sede Legale: Corso G. Amendola, 82 - C.M.: SAIC8BB008 - C.F.:94065840657 E mail:saic8bb008@istruzione.it

Dettagli