POF 2013/2014 Istituto di Istruzione Superiore Euclide BOVA MARINA (RC)

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1 MINISTERO ISTRUZIONE UNIVERSITÀ E RICERCA ISTITUTO SUPERIORE EUCLIDE Contrada Monoscalco Bova Marina Presidenza Tel.0965/ Segreteria Tel fax Sezioni: Liceo Scientifico - I.T. per Geometri - I.T. Commerciale Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione POF 2013/2014 Istituto di Istruzione Superiore Euclide BOVA MARINA (RC)

2 IL LIBRO E UNA FIACCOLA CHE RISCHIARA LE VIE DELL AVVENIRE (Pasquino Crupi) 2

3 Rilevazione dei bisogni Proposta formativa Attività curriculari ed extra-curriculari POF Risorse umane e strumentali Progettazione organizzazione e realizzazione Analisi dei risultati 3

4 PREMESSA L attuale Istituto di Istruzione Superiore Euclide, situato nel nuovo plesso ubicato in contrada Monoscalco, inaugurato nella primavera del 2011, è il risultato dell accorpamento, nel corso degli ultimi quattordici anni, di quattro Istituti: il Liceo Scientifico Euclide; l Istituto Tecnico per Geometri; l Istituto Tecnico Commerciale; l Istituto Professionale Alberghiero. Nell anno scolastico è nato l Istituto di Istruzione Superiore Euclide, con l accorpamento prima di Liceo Scientifico, Istituto Tecnico per Geometri e Istituto Tecnico Commerciale, successivamente, dall anno scolastico in corso 2013/2014, anche dell Istituto Professionale Alberghiero con sede a Condofuri Marina. L Euclide costituisce così un significativo punto di riferimento per il territorio, caratterizzandosi per un offerta formativa ampia, diversificata e qualificata, anche in un segmento insostituibile e strategico quale quello dell Istruzione Tecnica e dell Istruzione Professionale che, oltre ad assicurare una adeguata formazione culturale, forniscono una formazione tecnica professionalizzante, preparano al mondo del lavoro, lasciando aperta la possibilità per una formazione superiore successiva, post-diploma o universitaria. Le finalità istituzionali della scuola di educare, istruire e formare vengono perseguite nel pieno rispetto della nostra Costituzione, promuovendo azioni di accoglienza, inclusione e integrazione sociale e culturale, per garantire a tutti il raggiungimento del successo formativo e la conquista di una cittadinanza attiva in ambito sociale e professionale, non più entro confini solo europei, ma oggi più che mai, nel mondo globale. Quest anno, il 20 % del monte ore curricolare di Italiano dell IIS Euclide verrà dedicato allo studio della Letteratura Calabrese, di cui Pasquino Crupi è uno dei maggiori esponenti, il quale con sintesi formidabile, che non va mai a scapito della completezza e della chiarezza, ricostruisce la storia della letteratura calabrese da Cassiodoro ai nostri giorni, sottolineando le svolte e i momenti di crescita che i letterati calabresi hanno saputo imprimere dentro lo svolgimento della letteratura nazionale. 4

5 CENNI STORICI Il Liceo Scientifico Statale è stato costituito a Bova Marina nel 1960 come sezione staccata del Liceo Scientifico Da Vinci di Reggio Calabria. Nello stesso anno l allora Preside della scuola Media e dell avviamento professionale, Prof. Pietro Autelitano, insieme all avv. Giovanni Condemi e ai signori Carmelo Scordo e Domenico Foti si impegnarono ad ottenere la frequenza di alcuni ragazzi dei paesi vicini (Palizzi, Capo Spartivento, Brancaleone, Bova, Bova Marina, Condofuri, San Lorenzo, Melito Porto Salvo) per formare la I classe e chiederne l autorizzazione al Provveditore agli studi, Dott. Venezia. La richiesta venne accolta e il primo Preside incaricato di dirigere il Liceo fu il Prof. Scardina. La sede dell edificio era posta presso l istituto di Avviamento Professionale e successivamente al primo piano del Comune. Con l aumentare degli alunni la struttura si presentò insufficiente ad ospitare i nuovi iscritti e venne per questo motivo, trasferita presso un palazzo accanto al Municipio, dove attualmente ha sede l Istituto di Studi Ellenofoni. Il Comune, al fine di incrementare l afflusso di studenti, organizzò, a proprie spese, un servizio taxi (Stazione ferroviaria - Piazza Municipio). Per due anni consecutivi, 1968 e 1969, il segretario dell Istituto, sig. Domenico Zirilli, assieme al Preside, alla popolazione, alle forze politiche ed all Amministrazione comunale organizzò manifestazioni, incontri, cortei, per coinvolgere il Provveditorato agli Studi alla richiesta ed attuazione dell autonomia che fu ottenuta solo nell anno 1970/1971, quando era ministro della Pubblica Istruzione l onorevole Riccardo Misasi, politico di origine calabrese. Nello stesso anno il Liceo venne trasferito nei locali della struttura dei Salesiani, via Mesofugna. Solo nel 1976, con D.P.R. del 14/01/1976 il Liceo Scientifico Statale è stato intitolato ad Euclide, nome scelto dai docenti con delibera del Collegio Docenti del 13/06/1976. Una solenne cerimonia tenuta nella sala Foti, allora sala cinematografica, ha accompagnato la nuova intitolazione con elogio al grande matematico Euclide, vissuto tra il 350 ed il 275 a. C. Dall anno scolastico 1996/1997 fino al mese di settembre 1999, secondo le norme del piano relativo alla razionalizzazione della rete scolastica dell istruzione secondaria di 2 grado, è stato aggregato al Liceo classico Familiari di Melito Porto Salvo con una sperimentazione di Matematica e Fisica. L Istituto Tecnico per Geometri è stato istituito a Bova Marina nell anno 1970/1971 come sezione staccata dell Ist. Tecnico per Geometri A. Righi di R.C. sotto la dirigenza del Preside, Prof. De Marco. 5

6 Esso occupava la struttura di prefabbricati situati nel luogo ove è posto l attuale Istituto di studi Ellenofoni. Avendo avuto un forte incremento di iscrizioni, le aule, nello stesso anno, sono state trasferite nell ubicazione posta al I piano dell immobile Scriva (dove rimarranno fino all anno scolastico 2005/2006) e al piano terra dei locali del Liceo Scientifico, mentre i servizi amministrativi, la sala professori, la biblioteca, la presidenza, gli archivi, il laboratorio di Fisica e di Tecnologia delle Costruzioni sono rimasti nei locali della Casa Mesiani fino al loro trasferimento nella struttura del Liceo, avvenuto nell anno Ha ottenuto l autonomia nell anno scolastico 1982/1983 e l intitolazione in Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri perché e stata aggregata la sezione staccata del Commerciale di Brancaleone. Nell anno scolastico 1983/1984, precisamente il 18/01/1984, il Collegio docenti ha approvato all unanimità la proposta del Preside, Prof. A. Trombetta, di attribuire all istituzione scolastica il nome U. Zanotti Bianco, uomo di elevate virtù morali e civili, meridionalista e senatore a vita (con nomina dell allora Presidente della Repubblica, L. Einaudi). Dal mese di settembre 1987 al successivo 1999 ha avuto l aggregazione, come sede staccata, dell istituto Tecnico Commerciale di Melito Porto Salvo e soltanto nell anno scolastico 1999/2000 è entrato a far parte dell Istituto Superiore Euclide. L Istituto Tecnico Commerciale è stato istituito alla fine degli anni sessanta come sezione staccata dell I.T.C. di Siderno ed occupava i locali dell attuale sede della Polizia stradale. Nell anno scolastico 1982/1983 è stato aggregato all Istituto Tecnico per Geometri di Bova Marina e nell anno scolastico 1999/2000 è entrato a far parte dell Istituto Superiore Euclide. Ubicato a Brancaleone, dall a.s. 2011/2012 si è trasferito a Bova Marina nella sede centrale. L Istituto Professionale Alberghiero di Condofuri, nato sette anni fa come sezione staccata dell IPALBL di Locri per far fronte alle esigenze del territorio, è attualmente ubicato a Condofuri Marina. 6

7 CONTESTO SOCIO-ECONOMICO DEL TERRITORIO La società locale è il costante e fondamentale punto di riferimento dell azione formativa dell Istituto che tende a un sempre maggiore radicamento nel tessuto economico e culturale della provincia. Il bacino di utenza dell Istituto di Istruzione Superiore Euclide comprende: il territorio di Bova Marina il territorio di Brancaleone il litorale del basso Ionio che va da Capo D armi a Capo Bruzzano. Il territorio è caratterizzato da zone pianeggianti, collinari, ed arriva fino ai contrafforti dell Aspromonte; è attraversato da corsi d acqua come le fiumare, Amendolea e Bruzzano. Il clima è mediterraneo, con estati calde ed inverni miti. La popolazione ha una densità di circa ab/kmq. Le caratteristiche abitative sono: palazzi, ville, villaggi turistici, costruzioni rurali. L assetto economico è caratterizzato: nel settore primario da una economia agricola (coltivazioni di viti, di ulivi, agrumi e bergamotto in particolare) e pastorale (allevamenti ovini, bovini e suini). nel settore secondario dalla presenza di piccole aziende a conduzione familiare per la trasformazione dei prodotti (dolci, liquori, insaccati). nel terziario, dalla presenza di servizi turistici e di servizi socio sanitari. Il territorio si inserisce nella fascia della Bovesia, o l Area Grecanica, con tradizioni linguistiche e culturali grecaniche; ancora oggi, la popolazione, soprattutto nella vallata della Amendolea e nell interno (Bova, Roghudi, Roccaforte del Greco) parla il grecanico. Negli ultimi decenni, grazie ad apposite leggi, approvate anche dall UE, relative alla tutela della cultura e delle tradizioni delle minoranze linguistiche, sono state molte le iniziative gestite da Enti preposti che interagiscono con la scuola per tutelare e valorizzare, non solo le nostre radici storiche, ma, soprattutto, la lingua dei nostri padri. Il territorio di pertinenza della scuola è ampio; le situazioni di provenienza degli alunni sono molto diversificate sebbene legate dal comune denominatore costituito delle condizioni di difficile sviluppo economico, sociale e civile. Sono stati molti i vincoli storici e politici, che non hanno consentito un coerente sviluppo economico del territorio, votato per sua natura al turismo e allo sviluppo delle attività artigianali, e i retaggi culturali che non hanno incrementato una coscienza sociale e di cooperazione. Qualche segnale positivo comincia da poco a farsi strada: riguarda l incremento dell imprenditoria giovanile, l attivazione di antiche forme di artigianato, come lavorazione del vetro e della ceramica, a conduzione familiare o a regime cooperativo, la nascita di centri sociali a carattere privato, sportivo, religioso. 7

8 CENTRI SOCIALI - ISTITUZIONI SERVIZI Nel territorio di Bova Marina sono presenti le seguenti istituzioni: Istituto dei Padri Salesiani, Centro di studi Ellenofoni, Università della Terza Età e del Tempo Libero Biblioteca Comunale Museo grecanico, Associazioni per la Tutela delle Minoranze Linguistiche Sede Municipale e Uffici Comunali Banche e Poste e Telecomunicazioni Stazione dei Carabinieri Stazione Ferroviaria Centro Avis sezione di Reggio Calabria Comunità Montana Società Assicurative Palestre, Campo Sportivo, Maneggio Camping, Alberghi, Ristoranti, Bar, Pizzerie Guardia Medica Associazione Polisportiva Bovese, Associazione Sportiva Bocciofila Istituto Comprensivo di Bova Marina, Scuole dell Infanzia private. 8

9 LICEO SCIENTIFICO PIANO DI STUDI ORARIO SETTIMANALE I II DISCIPLINE BIENNIO BIENNIO V ANNO I cl. II cl. III cl. IV cl. V cl. Lingua e letteratura Italiana Lingua e cultura Latina Lingua e cultura straniera Inglese Storia e Geografia 3 3 Storia Filosofia Matematica Scienze naturali Disegno e storia dell Arte Scienze motorie e sportive Religione Cattolica o attività alternative TOTALE ORE SETTIMANALI LA CENTRALITÀ DELLA DIDATTICA CURRICULARE Ciascuna disciplina concorre a integrare un percorso di acquisizione di conoscenze e competenze molteplici, la cui consistenza e coerenza è garantita proprio dalla salvaguardia degli statuti epistemici dei singoli domini disciplinari (dagli Obiettivi, competenze e autonomia didattica dello Schema di Regolamento in materia di nuovi licei datato 26 maggio 2010). In sintonia con tale principio il Liceo traduce la propria attenzione alla didattica curriculare in una forte sensibilità ai contenuti disciplinari, ai metodi d insegnamento, ai criteri di valutazione, che trova espressione nel sistematico lavoro di progettazione e programmazione dei dipartimenti e dei consigli di classe. Nella piena pari dignità di tutte le discipline e nel loro concorrere alla definizione del sapere, solo la salvaguardia degli statuti epistemici, ovvero degli ambiti e dei metodi e strumenti di indagine dei singoli domini disciplinari, garantisce un percorso di acquisizione di conoscenze e competenze molteplici. La singola disciplina contribuisce poi, sin dalle ore curricolari, all acquisizione di competenze trasversali, come imparare ad imparare, lavorare in squadra o essere autonomi e creativi, i cui presupposti risiedono già nel perimetro dei contenuti e competenze della disciplina e, in ultima analisi, nell operazione stessa dell apprendere e del conoscere. 9

10 LA LICEALITÀ DELL INSEGNAMENTO Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuole approdare (Seneca) Licealità. Il termine esprime un tipo di formazione caratterizzata da una forte dimensione teorica e storica dei saperi, superando la tradizionale contrapposizione tra sapere umanistico e sapere scientifico. A questo tipo di sapere, che si esplicita nel momento della sintesi delle conoscenze, cerca di guardare l Euclide al termine del percorso di studi. Funzionale a questa finalità è la libertà di insegnamento garantita dal nostro Paese perché l arte e la scienza sono libere. E in funzione di questa licealità i singoli dipartimenti definiscono le finalità alte della propria disciplina e predispongono azioni personali allo scopo di fare proprie le indicazioni ministeriali, in particolare in rapporto al nuovo quadro orario. Nella specificità ribadita dei singoli licei, la matematica, la fisica, le scienze, materie d indirizzo della tradizione scientifica dell Euclide, sensibilizzano i docenti e gli alunni a uno studio autonomo e critico, che procede per ipotesi e che individua una molteplicità di vie di risoluzione del problema. L abilità del calcolo passa, nella logica della licealità, in seconda istanza rispetto alla capacità di impostare correttamente il problema. In quest ottica si recupera il ruolo di supporto dell informatica. L asse storico, proprio della tradizione liceale, toccato dal nuovo quadro orario, viene in un certo senso recuperato, metodologicamente parlando, nella capacità di inquadrare le teorie matematiche studiate nel contesto storico entro cui si sono sviluppate e di comprenderne il significato concettuale. RISULTATI D APPRENDIMENTO Le Indicazioni nazionali degli obiettivi specifici di apprendimento per i licei rappresentano la declinazione disciplinare del Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione dei percorsi liceali. Il Profilo e le Indicazioni costituiscono, dunque, l intelaiatura sulla quale le istituzioni scolastiche disegnano il proprio Piano dell offerta formativa, i docenti costruiscono i propri percorsi didattici e gli studenti raggiungono gli obiettivi di apprendimento e maturano le competenze proprie dell istruzione liceale e delle sue articolazioni. 10

11 OBIETTIVI, COMPETENZE E AUTONOMIA DIDATTICA L articolazione delle Indicazioni per materie di studio mira ad evidenziare come ciascuna disciplina - con i propri contenuti, le proprie procedure euristiche, il proprio linguaggio concorra ad integrare un percorso di acquisizione di conoscenze e di competenze molteplici, la cui consistenza e coerenza è garantita proprio dalla salvaguardia degli statuti epistemici dei singoli domini disciplinari, di contro alla tesi che l individuazione, peraltro sempre nomenclatoria, di astratte competenze trasversali possa rendere irrilevanti i contenuti di apprendimento 1. I due paragrafi su cui sono costruite le Indicazioni (competenze attese al termine del percorso e obiettivi specifici in itinere finalizzati al loro raggiungimento) chiariscono la relazione che deve correre tra contenuti e competenze disciplinari. Va da sé, naturalmente, che competenze di natura metacognitiva (imparare ad apprendere), relazionale (sapere lavorare in gruppo) o attitudinale (autonomia e creatività) non sono certo escluse dal processo, ma ne costituiscono un esito indiretto, il cui conseguimento dipende dalla qualità del processo stesso attuato nelle istituzioni scolastiche. Tale scelta è stata recentemente avvalorato dalla scheda per la certificazione dell assolvimento dell obbligo (Decreto Ministeriale n.9, 27 gennaio 2010), in cui si chiede di esprimere una valutazione rispetto al livello raggiunto in 16 competenze di base articolate secondo i 4 assi culturali, ma non sulle competenze di cittadinanza (1. imparare ad imparare; 2. progettare; 3. comunicare; 4. collaborare e partecipare; 5. agire in modo autonomo e responsabile; 6. risolvere i problemi; 7. individuare collegamenti e relazioni; 8. acquisire ed interpretare l informazione). Ciò vale anche per due altri ambiti, sui quali appare opportuno soffermarsi. L acquisizione delle competenze digitali, come peraltro sottolineato dal Profilo è, certo, tema sviluppato nel primo biennio di ciascun percorso all interno della disciplina Matematica. Ma è, al contempo, frutto del lavoro sul campo in tutte le discipline. L utilizzo delle TIC, infatti, è strumentale al miglioramento del lavoro in classe e come supporto allo studio, alla verifica, alla ricerca, al recupero e agli approfondimenti personali degli studenti. L acquisizione delle competenze relative a Cittadinanza e Costituzione investe globalmente il percorso scolastico, su almeno tre livelli. Innanzitutto, nell ambito della Storia e della Filosofia, lo 1 La Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente, definisce la competenza quale Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. 11

12 studente è chiamato ad apprendere alcuni nuclei fondamentali relativi all intreccio tra le due discipline e il diritto, anche nei percorsi che prevedono l insegnamento di Diritto ed Economia. In secondo luogo, la vita stessa nell ambiente scolastico rappresenta, ai sensi della normativa vigente 2, un campo privilegiato per esercitare diritti e doveri di cittadinanza. In terzo luogo, è l autonomia scolastica, nella ricchezza delle proprie attività educative, ad adottare le strategie più consone al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Documento di indirizzo 3. Le Indicazioni sono altresì ancorate ai seguenti criteri costitutivi: 1) L esplicitazione dei nuclei fondanti e dei contenuti imprescindibili. Intorno ad essi, il legislatore individua il patrimonio culturale condiviso, il fondamento comune del sapere che la scuola ha il compito di trasmettere alle nuove generazioni, affinché lo possano padroneggiare e reinterpretare alla luce delle sfide sempre nuove lanciate dalla contemporaneità, lasciando nel contempo all autonomia dei docenti e dei singoli istituti ampi margini di integrazione e, tutta intera, la libertà di poter progettare percorsi scolastici innovativi e di qualità, senza imposizioni di metodi o di ricette didattiche. Ciò ha comportato la rinuncia ai cataloghi onnicomprensivi ed enciclopedici dei programmi tradizionali. 2) La rivendicazione di una unitarietà della conoscenza, senza alcuna separazione tra nozione e sua traduzione in abilità, e la conseguente rinuncia ad ogni tassonomia. Conoscere non è un processo meccanico, implica la scoperta di qualcosa che entra nell orizzonte di senso della persona che vede, si accorge, prova, verifica, per capire. Non è (non è mai stata) la scuola del nozionismo a poter essere considerata una buona scuola. Ma è la scuola della conoscenza a fornire gli strumenti atti a consentire a ciascun cittadino di munirsi della 2 articolo 7 comma 1 del Schema di regolamento concernente Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, in particolare l articolo 7 comma 1: La valutazione del comportamento degli alunni nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, di cui all articolo 2 del decreto legge, si propone di favorire l acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. Dette regole si ispirano ai principi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni Appunto il decreto 249/1998, lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria, agli articoli 1 (Vita della comunità scolastica), 2 (Diritti), 3 (Doveri) e Art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità) costituisce un utile riferimento al fine non solo dell esercizio della cittadinanza all interno delle istituzioni scolastiche, ma alla maturazione dello studente. 3 Così stabilisce il Documento di indirizzo per la sperimentazione dell insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, emanato dal Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Mariastella Gelmini il 4 marzo del

13 cassetta degli attrezzi e ad offrirgli la possibilità di sceglierli e utilizzarli nella realizzazione del proprio progetto di vita. 3) L enfasi sulla necessità di costruire, attraverso il dialogo tra le diverse discipline, un profilo coerente e unitario dei processi culturali. Se progettare percorsi di effettiva intersezione tra le materie sarà compito della programmazione collegiale dei dipartimenti disciplinari e dei consigli di classe, le Indicazioni sottolineano tuttavia i punti fondamentali di convergenza, i momenti storici e i nodi concettuali che richiedono l intervento congiunto di più discipline per essere compresi nella loro reale portata. 4) La competenza linguistica nell uso dell italiano come responsabilità condivisa e obiettivo trasversale comune a tutte le discipline, senza esclusione alcuna. La padronanza dei lessici specifici, la comprensione di testi a livello crescente di complessità, la capacità di esprimersi ed argomentare in forma corretta e in modo efficace sono infatti competenze che le Indicazioni propongono come obiettivo di tutti. 5) La possibilità di essere periodicamente riviste e adattate, alla luce dei monitoraggi e delle valutazioni effettuati secondo quanto prescritto dall articolo 12 del Regolamento dei Licei 4 Le Indicazioni non dettano alcun modello didattico-pedagogico. Ciò significa favorire la sperimentazione e lo scambio di esperienze metodologiche, valorizzare il ruolo dei docenti e delle autonomie scolastiche nella loro libera progettazione e negare diritto di cittadinanza, in questo delicatissimo ambito, a qualunque tentativo di prescrittivismo. La libertà del docente dunque si esplica non solo nell arricchimento di quanto previsto nelle Indicazioni, in ragione dei percorsi che 4 Schema di regolamento recante Revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, articolo 12 (Monitoraggio e valutazione di sistema): 1. I percorsi dei licei sono oggetto di costante monitoraggio e valutazione. A tal fine, il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca può avvalersi dell assistenza tecnica dell Agenzia nazionale per lo sviluppo dell autonomia scolastica (ANSAS) e dell Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI). 2. Il profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione per il sistema dei licei nonché le Indicazioni di cui all articolo 13, comma 10, lettera a) sono aggiornati periodicamente in relazione agli sviluppi culturali emergenti nonché alle esigenze espresse dalle università, dalle istituzioni dell alta formazione artistica, musicale e coreutica e dal mondo del lavoro e delle professioni. 3. Il raggiungimento, da parte degli studenti, degli obiettivi specifici di apprendimento previsti dalle Indicazioni nazionali di cui all articolo 13, comma 10, lettera a) è oggetto di valutazione periodica da parte dell Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI). Lo stesso Istituto cura la pubblicazione degli esiti della valutazione. Il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca ogni tre anni presenta al Parlamento un rapporto avente ad oggetto i risultati del monitoraggio e della valutazione. 13

14 riterrà più proficuo mettere in particolare rilievo e della specificità dei singoli indirizzi liceali, ma nella scelta delle strategie e delle metodologie più appropriate, la cui validità è testimoniata non dall applicazione di qualsivoglia procedura, ma dal successo educativo. 14

15 I.T. GEOMETRA COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO PIANO DI STUDI ORARIO SETTIMANALE I II V DISCIPLINE BIENNIO BIENNIO ANNO I cl. II cl. III cl. IV cl. V cl. Lingua e letteratura Italiana Storia Lingua Inglese Matematica Complementi di matematica Diritto ed economia Scienze integrate (Scienze della terra e Biologia) Scienze integrate (Fisica) Scienze integrate (Chimica) Tecnologie e Tecniche di rappresentazione grafica Tecnologie informatiche Scienze e tecnologie applicate Progettazione, costruzioni e impianti Geopedologia, economia ed estimo Topografia Gestione del cantiere e Sicurezza dell ambiente di lavoro Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative Totale ore settimanali Disciplina supportata da laboratori informatizzati 15

16 RISULTATI D APPRENDIMENTO Profilo C9 Indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio Il Diplomato nell indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio : ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell'impiego degli strumenti per il rilievo, nell'uso dei mezzi informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell utilizzo ottimale delle risorse ambientali; possiede competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico; ha competenze nella stima di terreni, di fabbricati e delle altre componenti del territorio, nonché dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali; ha competenze relative all amministrazione di immobili. È in grado di: collaborare, nei contesti produttivi d interesse, nella progettazione, valutazione e realizzazione di organismi complessi, operare in autonomia nei casi di modesta entità; intervenire autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell esercizio di organismi edilizi e nell organizzazione di cantieri mobili, relativamente ai fabbricati; prevedere, nell ambito dell edilizia ecocompatibile, le soluzioni opportune per il risparmio energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell ambiente, e redigere la valutazione di impatto ambientale; pianificare ed organizzare le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro; collaborare nella pianificazione delle attività aziendali, relazionare e documentare le attività svolte. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.3 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze: 1. Selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di lavorazione. 16

17 2. Rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti. 3. Applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di costruzioni e manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo anche nelle problematiche connesse al risparmio energetico nell edilizia. 4. Utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi. 5. Tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell'ambiente. 6. Compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all edilizia e al territorio. 7. Gestire la manutenzione ordinaria e l esercizio di organismi edilizi. 8. Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza. 17

18 ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING PIANO DI STUDI ORARIO SETTIMANALE I II V DISCIPLINE BIENNIO BIENNIO ANNO I cl. II cl. III cl. IV cl. V cl. Lingua e letteratura Italiana Lingua Inglese Storia, Cittadinanza e Costituzione Matematica Diritto ed economia Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Scienze integrate (Fisica) Scienze integrate (Chimica) Geografia Seconda lingua comunitaria Informatica Economia aziendale Diritto Economia politica Totale ore settimanali RISULTATI D APPRENDIMENTO Il Diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze generali nel campo dell economia nazionale ed internazionale, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e dei processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo finanziari e dell economia sociale. Utilizza, inoltre, le competenze linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo 18

19 dell azienda e contribuire sia all innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell impresa inserita nel contesto internazionale. ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Alternanza scuola-lavoro, un innovativa metodologia didattica che integra il tradizionale curriculum di lezioni frontali in aula con attività pratiche ed esperienze lavorative coerenti al corso di studio. La Legge Delega per la riforma della scuola n.53 del 28/04/2003, art.4, prevede di assicurare agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età, la possibilità di realizzare i corsi del secondo ciclo in Alternanza scuola-lavoro, come modalità di realizzazione del percorso formativo progettata, attuata e valutata dall istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, con le associazioni di rappresentanza e con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, per assicurare ai giovani, oltre alla conoscenza di base, l acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro. 19

20 ISTITUTO PROFESSIONALE ALBERGHIERO INDIRIZZO SERVIZI PER L ENOGASTRONOMIA E L OSPITALITÀ ALBERGHIERA PIANO DI STUDI ORARIO SETTIMANALE I II V BIENNIO BIENNIO ANNO DISCIPLINE III IV I cl. II cl. V cl. cl. cl. Lingua e letteratura italiana A Lingua inglese A Seconda lingua straniera Francese A Storia A Matematica A Diritto ed economia A Scienze integrate (Scienze della terra e Biologia) A Scienze integrate (Fisica) A038 2 Scienze integrate (Chimica) A013 2 Scienza degli alimenti A Laboratorio di servizi di accoglienza turistica * C Scienze motorie e sportive A Religione cattolica o Attività alternative RE Discipline specifiche articolazione Enogastronomia Scienza e cultura dell alimentazione * A Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva A019/A Laboratorio di servizi enogastronomici sett. Cucina **C Laboratorio di servizi enogastronomici sett. Sala e vendita ** C Discipline specifiche articolazione Servizi di sala e di vendita Scienza e cultura dell alimentazione *A Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva A019/A Laboratorio di servizi enogastronomici sett. Cucina **C Laboratorio di servizi enogastronomici sett. Sala e vendita ** C Discipline specifiche articolazione PASTICCERIA Scienza e cultura dell alimentazione *A Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva A019/A

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