MEDAGLIA D ORO CITTA DI CASSINO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MEDAGLIA D ORO CITTA DI CASSINO"

Transcript

1 I.T.C.G. MEDAGLIA D ORO CITTA DI CASSINO Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing con articolazione Sistemi Informativi Aziendali Indirizzo Turismo Indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio Corso Serale 1

2 DIRIGENTE SCOLASTICO: Prof. Graziuccio Di Traglia Telefono e Fax Presidenza: D.S.: Sede centrale Istituto Tecnico Commerciale: CASSINO - Via Gari, 2 Telefono Segreteria e D.S.G.A.: Fax: scuola: Sito Web: ******* Sede Distaccata Istituto Tecnico per Geometri: CASSINO - Via S. Angelo n. 2 Telefono: Fax: INSERIRE Codice Fiscale Codice Ministeriale 2

3 PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA BIENNIO

4 I N D I C E Deve essere inserita la numerazione L IDENTITA DELL ISTITUTO LA MISSION I VALORI CONDIVISI IL PROFILO STORICO-EVOLUTIVO IL CONTESTO DI APPARTENENZA IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA LA STRUTTURA E LA FUNZIONE DEL P.O.F. GLI OBIETTIVI STRATEGICI E LE ATTIVITÀ Obiettivo strategico n 1: implementare il successo scolastico e formativo Obiettivo strategico n 2: sviluppare la capacità di auto-orientamento Obiettivo strategico n 3: promuovere percorsi formativi in ambito internazionale Obiettivo strategico n 4: incoraggiare i percorsi di formazione permanente Obiettivo strategico n 5: incrementare l efficacia e l efficienza della scuola attraverso l utilizzo di processi innovativi 4

5 L DENTITA DELL ISTITUTO Il capitale umano è la più importante forma di capitale nell economia moderna. Si presenta sotto forma di conoscenza, istruzione, training Gary Becker (1930) sociologo statunitense. Già da alcuni decenni sono in atto trasformazioni epocali che hanno comportato pesanti risvolti sull organizzazione socio-economica; siamo di fatto passati alla cosiddetta economia della conoscenza. La conoscenza è divenuta, cioè, la fonte primaria della produzione: come ha affermato Matsura direttore UNESCO non è più il sapere che ruota attorno alla società, ma la società che ruota attorno al sapere. Ciò richiede agli individui la capacità di essere creativi, di trasformare le idee creative in innovazioni e di saper collocare queste innovazioni sul mercato. Inoltre, con l invenzione e lo sviluppo delle TIC, sono cambiati i modi e i tempi di apprendimento e le scuole sono frequentate dalla nuova generazione dei nativi digitali, refrattari ai tradizionali metodi di trasmissione del sapere. A ciò si aggiungono la multiculturalità e la complessità dei riferimenti valoriali divenuti sempre più fragili e mutevoli; in altre parole, si parla di modernità liquida. In un simile scenario ci si aspetta che la scuola operi come comunità educante, basata su valori autentici e condivisi, al fine di contribuire alla formazione dell identità personale dell alunno. Definire i valori sui quali fondare l offerta formativa significa rispondere alla domanda di educazione con impegni precisi. L Istituto, nell ampia proposta dell offerta territoriale, ha costruito la propria identità strategica ed organizzativa facendo proprie le istanze sociali di qualità ed equità degli apprendimenti, di integrazione ed inclusione in contesti sempre più caratterizzati da diversità di bisogni e da richieste di personalizzazione degli interventi, con la consapevolezza che padroneggiare - non subire - le trasformazioni traduce gli ostacoli in punti di forza. Questa filosofia ha, da sempre, guidato i nostri passi e ci ha visto spesso agire da pionieri, diventando apripista per altre scuole del territorio, come è accaduto per alcuni progetti di portata ministeriale finanziati con i fondi europei e nel processo di informatizzazione dell intero apparato organizzativo e gestionale. Il nostro progetto educativo si colloca in una prospettiva in cui la conoscenza è strumento di cittadinanza attiva. Superata, quindi, la concezione addestrativa e funzionalistica dei percorsi professionalizzanti, ci proponiamo di fornire allo studente una solida base culturale e, parimenti, una specializzazione attraverso l approfondimento delle tecnologie e delle competenze scientifiche ad esse collegate, al fine di sviluppare le capacità creative e progettuali necessarie ad intercettare e presidiare l innovazione. 5

6 LA M I S S I O N I.T.C.G. MEDAGLIA D ORO CITTA DI CASSINO Una scuola interculturale, inclusiva e multimediale che promuove la crescita intelligente del cittadino europeo, nel rispetto e nell affermazione dell identità personale di ciascuno, assicurando il successo formativo grazie alla qualità e all equità degli apprendimenti. I V A L O R I L Istituto riconosce i valori di seguito enunciati come fondamentali per lo sviluppo positivo della personalità degli studenti nel loro essere e nel loro agire e, pertanto, li pone come categorie ineludibili per la costruzione dei percorsi formativi offerti. Intercultura ".. l'educazione interculturale è condizione strutturale della società multiculturale. Il compito educativo in questo tipo di società, assume il carattere specifico di mediazione fra le diverse culture di cui sono portatori gli alunni: mediazione non riduttiva degli apporti culturali diversi, bensì animatrice di un continuo, produttivo confronto fra differenti modelli. L'educazione interculturale avvalora il significato della democrazia, considerato che la diversità culturale va pensata quale risorsa positiva per i complessi processi di crescita della società e delle persone. Pertanto l'obiettivo primario dell'educazione interculturale si delinea come promozione delle capacità di convivenza costruttiva in un tessuto culturale e sociale multiforme. Essa comporta non solo l'accettazione ed il rispetto del diverso, ma anche il riconoscimento della sua identità culturale nella quotidiana ricerca di dialogo, di comprensione, di collaborazione, in una prospettiva di reciproco arricchimento. Inclusione e integrazione L obiettivo europeo (UE 2020) è rivolto all innalzamento dei livelli di istruzione complessivi della popolazione perché il mercato del lavoro richiede profili ad alto contenuto di innovazione e conoscenza. L innalzamento dei livelli di istruzione diventa, quindi, nodo strategico per lo sviluppo economico e democratico di un Paese. Innalzare i livelli di istruzione significa combattere l abbandono scolastico e garantire percorsi inclusivi e non selettivi. 6

7 Innovazione Il volano dell attuale economia detta della conoscenza è la capacità che ha il sapere di tradursi in risposte ai bisogni dell economia e della società. Questa capacità si chiama, appunto innovazione, che è diventata fattore irrinunciabile dello sviluppo, determinando una trasformazione strutturale del lavoro e del ruolo del sapere nella prestazione lavorativa. Questo è il dato importante con il quale misurarsi e intorno al quale costruire percorsi formativi. Competenza Le competenze possono essere definite come l insieme delle conoscenze, abilità e atteggiamenti che consentono a un individuo di ottenere risultati utili al proprio adattamento negli ambienti per lui significativi, e che si manifestano come capacità di affrontare, padroneggiare e risolvere problemi attraverso l uso di abilità cognitive e sociali. Le competenze si configurano, inoltre, come strutturalmente capaci di trasferire la loro valenza in tutti i campi dell esperienza umana, sociale e professionale. Le competenze non vanno concepite come statiche, rispetto all incessante evoluzione cui sono sottoposti i saperi attesi dalla società civile, ma intese come un attitudine al pensiero critico, come sollecitazione alla capacità di analisi e di sintesi, all imparare a imparare, alla costruzione del sé personale e professionale, quindi della propria autonomia, individualità, originalità, competenza sociale. Esse rappresentano lo strumento principale di cittadinanza attiva in un ottica che comprende e allo stesso tempo trascende il lavoro con il superamento della concezione addestrativa e funzionalistica dei percorsi professionalizzanti. In questo senso è necessario andare oltre l approccio meramente produttivistico riaffermando anche la centralità delle competenze di base così come la funzione strategica delle scienze umane e sociali. Emerge sempre più il ruolo centrale dell istruzione tecnicoprofessionale che ha bisogno, a partire dal livello territoriale, di un offerta formativa coordinata e multilivello. Equità Rispetto dell identità personale IL PROFILO STORICO-EVOLUTIVO Il nuovo Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri Medaglia d Oro Città di Cassino nasce dall unione di due scuole di cui conserva in gran parte la tradizione e le professionalità: l ITC Medaglia d Oro al V.M. Città di Cassino e l ITCG Europa. L Istituto, in entrambe le sedi, è frequentato da allievi residenti in Città e nei Comuni limitrofi, sia della provincia di Frosinone sia delle province di Caserta e di Latina. Il bacino di utenza, dunque molto vasto, è caratterizzato da un eterogeneità socio economico culturale, cui l Istituto risponde con opportuna integrazione. 7

8 L ITC Medaglia d Oro al V.M. Città di Cassino è stato fondato nel 1950 nel periodo più fervido della ricostruzione di Cassino e, nella sua storia, ha evidenziato cambiamenti e trasformazioni, testimonianza di una scuola sensibile sia alle istanze di rinnovamento didattico della scuola italiana, sia alle esigenze di formazione professionale del settore terziario presenti nel territorio. La sede di via Gari è dotata dei seguenti locali : uffici di presidenza uffici di segreteria n 35 aule didattiche n 1 aula 2.0 n 6 aule LIM n 2 sale video n 4 laboratori di informatica n 1 un laboratorio di informatica e linguistico n 1 laboratorio multimediale n 1 un laboratorio di Scienze Auditorium Palestra Biblioteca Emeroteca Parcheggio auto Bar l ITCG Europa dal 1 settembre 1993 è stato trasferito nella nuova sede di Via S. Angelo in una struttura moderna ed efficiente di proprietà dell Amministrazione provinciale. Nell anno scolastico 1994/95, per effetto della razionalizzazione della rete scolastica, alla sede centrale Geometri di Cassino era stata aggregata la sezione di Ragioneria di Roccasecca. Il 27 maggio 1995 l Istituto è stato intitolato Europa". Dal 1 settembre 2010, in seguito ad un ulteriore processo di razionalizzazione, l Istituto è stato unito all ITC Medaglia d Oro. La sede distaccata di via S. Angelo è dotata dei seguenti locali : N.21 aule didattiche un laboratorio di informatica multimediale un laboratorio di informatica e linguistico un laboratorio di chimica e Scienze con aula annessa 1 laboratorio di fisica con lim 1 laboratorio di costruzioni una biblioteca +sala video 1 aula magna con lim 8

9 2 aule di disegno di cui una con lim una palestra un campetto esterno polifunzionale un bar parcheggio auto IL CONTESTO DI APPARTENENZA La Città di Cassino, a metà strada tra Roma e Napoli, si estende nella pianura tra i fiumi Gari e Rapido, ai piedi della celebre Abbazia di Montecassino con cui ha condiviso i momenti storici più significativi. La vicenda bellica del territorio cassinate ha lasciato tracce indelebili nella storia personale e collettiva dei suoi abitanti, che hanno saputo però cogliere le opportunità offerte dalla ricostruzione; la città è oggi un importante centro della Provincia di Frosinone. Sede di Tribunale, di un Università in continuo sviluppo e di diversi Uffici amministrativi, ha visto negli ultimi decenni espandere ed accrescere i propri sistemi e i propri servizi unitamente alla propria dimensione. L economia industriale del territorio rimane legata soprattutto all insediamento FIAT ed è quindi condizionata dall andamento del mercato automobilistico. La situazione economica generale ha risentito della crisi di alcune realtà produttive dell indotto e dei servizi collegati, tuttavia attivo è il commercio. Segni di vivacità provengono dalla limitrofa provincia di Caserta per numerosi insediamenti produttivi sostenuti da agevolazioni statali e regionali. Lo sbocco occupazionale più consistente rimane il terziario che richiede, tra l altro, una qualificazione degli occupati: i vari indirizzi del settore economico formano figure spendibili proprio in questo ambito. Da molti anni, interpretando le esigenze di riqualificazione e di riallocazione lavorativa di coloro che hanno lasciato da più tempo la scuola, è nata l esperienza di corsi serali per studenti lavoratori. Lo sviluppo urbanistico del territorio, gli interventi sempre più numerosi di recupero edilizio, l attenzione sempre maggiore agli strumenti di pianificazione e alla tutela ambientale, richiedono figure tecniche maggiormente competenti e professionali nel settore costruttivo, nel settore del rilievo, nel settore urbanistico estimativo, con adeguata conoscenza dei supporti informatici. In questo contesto l Istituto per Geometri, per gli ampi spazi di cui dispone e per le risorse umane dei propri operatori, al fine di porsi anche come un alternativa e un punto di riferimento per lo sviluppo delle capacità fisiche, intellettuali e pratiche degli allievi, ha inteso farsi portatore già da qualche anno di una propria offerta formativa, fornendo ai giovani, sia singolarmente sia associati, tempi di attività, di studio ed anche di sano svago con opportuni momenti pomeridiani ed attività extracurriculari cui ciascuno potrà aderire secondo la propria indole e i propri interessi. 9

10 IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA LA STRUTTURA E LA FUNZIONE DEL P.O.F. Il POF esplicita i processi posti in essere per realizzare il mandato assegnato all istituzione scolastica. In esso, quindi, sono contenute le attività offerte - curricolari e extracurricolari frutto di una pianificazione tesa al conseguimento di precisi obiettivi individuati dagli organi responsabili dell istituzione scolastica; contiene gli indicatori per valutare i risultati e, quindi, procedere alla riprogrammazione delle attività; tiene conto delle risorse del Programma annuale e di altre possibili entrate. Il POF, dunque, si qualifica come un documento di sistema correlato con gli altri documenti della scuola: il Piano delle attività, il Programma annuale, il Rapporto di Autovalutazione L offerta formativa viene presentata in termini di obiettivi strategici in quanto ciò consente di individuare, in maniera chiara e precisa - nell ottica di una scuola trasparente e di qualità - i risultati attesi. Gli obiettivi strategici rappresentano il livello di pianificazione di medio periodo (tre/quattro anni). Gli obiettivi specifici sono quelli da perseguire nel breve periodo ed esplicitano le modalità con cui il D.S. e gli organi collegiali ritengono di poter intervenire per il raggiungimento degli obiettivi strategici. Gli obiettivi specifici vengono declinati ed esplicitati attraverso obiettivi operativi che corrispondono alle attività poste in essere dall Istituto in un anno scolastico per realizzare concretamente il mandato istituzionale adeguandolo alle istanze del territorio. GLI OBIETTIVI STRATEGICI E LE ATTIVITÀ OBIETTIVO STRATEGICO N 1 IMPLEMENTARE IL SUCCESSO SCOLASTICO E FORMATIVO Garantire omogeneità nella valutazione riduzione del disagio riduzione della dispersione scolastica incremento delle eccellenze garantire agli studenti una pluralità di ambienti formativi 10

11 Obiettivi operativi: elenco attività 1. I Curricula a) Biennio unitario b) Certificazione competenze c) Nuovi Indirizzi secondo biennio e quinta classe 2. Didattica e valutazione a) Scansione dell anno scolastico b) Verifiche c) Criteri di valutazione e indicatori d) Valutazione per prospetto competenze e) Assenze f) Voto di condotta indicatori g) Valutazione finale- criteri h) Assegnazione credito criteri i) Comunicazione dei risultati alle famiglie 3. Attività di recupero e sostegno 4. Alunni diversamente abili 5. Alunni con DSA 6. Alunni con Bisogni Educativi Speciali 7. Progetto classi EIPASS 9. Formazione in Alternanza 9. Avviamento pratica sportiva 10. Progetto Intercultura 1. I CURRICULA a) Biennio unitario Profilo formativo in uscita: competenze di base Il biennio si configura come un percorso dalla struttura unitaria a vocazione orientativa. Il Biennio Unitario ha infatti lo scopo di offrire allo studente l opportunità di sviluppare competenze utili per effettuare scelte consapevoli e motivate. L apertura al mondo esterno è sostenuta dallo studio di due lingue straniere. Nel primo biennio l obiettivo prioritario è quello di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, nel rispetto delle nuove disposizioni (DM 139/2007) declinate negli assi culturali relativi ai singoli ambiti disciplinari: Asse linguistico Asse matematico Asse scientifico-tecnologico Asse storico-sociale 11

12 Asse linguistico: Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi Utilizzare e produrre testi multimediali Asse matematico: Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico Asse scientifico-tecnologico: Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale in cui vengono applicate Asse storico-sociale: Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali Collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. Il Profilo dello studente (Pecup), evidenziato nelle Linee Guida per il primo biennio, assegna - altresì- grande rilevanza alle competenze trasversali, tra cui assumono rilievo quelle relative alle capacità di sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue e di assumere progressivamente la responsabilità dei risultati raggiunti. b) C ertificazione delle competenze alla fine dell obbligo scolastico La certificazione delle competenze acquisite dagli studenti che completano il proprio ciclo decennale di studi è l'obbligo dal 2010, con il D.M. n 9 del Questo fatto rappresenta una novità per la scuola italiana, che è chiamata a valutare non solo le conoscenze (sapere) e le abilità (saper fare e applicare regole, sulla scorta di una guida) degli studenti, ma anche le loro competenze (sapersi orientare autonomamente e individuare strategie per la soluzione dei problemi) in contesti reali o verosimili. 12

13 L obbligo riguarda gli studenti che completano il ciclo decennale e quindi coincide con il termine del secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado. Sono coinvolte tutte le discipline. Il processo che porta alla certificazione è competenza del consiglio di classe e quindi frutto di una operazione collegiale. L atto formale a fine anno è la compilazione del modello di certificazione delle competenze per ciascuno studente, a termine dello scrutinio finale delle seconde classi. Il modello utilizzato per la certificazione evidenzia - per ciascuno degli assi culturali precedentemente menzionati - il livello raggiunto, come indicato nella tabella di seguito riportata: COMPETENZE DI BASE E RELATIVI LIVELLI RAGGIUNTI Asse dei linguaggi Lingua italiana: padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per gestire l integrazione comunicativa verbale in vari contesti leggere comprendere interpretare testi scritti di vario tipo produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi Lingua straniera: utilizza la lingua INGLESE per i principali scopi comunicativi e operativi LIVELLI LIVELLO BASE NON RAGGIUNTO LIVELLO BASE INTERMEDIO AVANZATO LIVELLO BASE NON RAGGIUNTO LIVELLO BASE INTERMEDIO AVANZATO Altri linguaggi: utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario utilizzare e produrre testi multimediali LIVELLO BASE NON RAGGIUNTO LIVELLO BASE INTERMEDIO AVANZATO Asse matematico LIVELLI utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica confrontare e analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando LIVELLO BASE NON RAGGIUNTO LIVELLO BASE INTERMEDIO AVANZATO 13

14 consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico Asse scientifico-tecnologico LIVELLI osservare, descrivere e analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate Asse storico-sociale Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali Collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente Riconoscere la caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio LIVELLO BASE NON RAGGIUNTO LIVELLO BASE INTERMEDIO AVANZATO LIVELLI LIVELLO BASE NON RAGGIUNTO LIVELLO BASE INTERMEDIO AVANZATO LEGENDA Livello non raggiunto 4-5; motivazione nel caso in cui non sia stato raggiunto il livello base, è riportata l espressione livello base non raggiunto, con l indicazione della relativa motivazione. Livello base = voto 6: lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze e abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali. Livello intermedio = voto 7-8: lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. Livello avanzato = voto 9-10: lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli. c) Nuovi Indirizzi Secondo Biennio e quinto anno Lo studente dell istruzione commerciale si caratterizza per una formazione in uscita che comprende le principali competenze nella gestione economico-aziendale unite a un apprezzabile base giuridica. Accanto a queste competenze comuni a tutti gli indirizzi, si affiancano competenze specifiche e altamente spendibili nel mondo del lavoro, quali: una consistente preparazione a livello linguistico, correlata anche alla comprensione dei fenomeni culturali legati a tali ambiti linguistici in un ottica 14

15 internazionale dell educazione e della formazione; una buona preparazione informatica. Profili formativi in uscita I. Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing II. III. IV. Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing articolazione Sistemi informativi aziendali Indirizzo Turismo Indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio I. Il diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing sviluppa competenze connesse alla gestione sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo) e potenzia le capacità di coordinare i rapporti tra l azienda e l ambiente cui si opera. Lo studente di Amministrazione, finanza e marketing è in grado di: - operare nell ambito dell organizzazione, della programmazione, dell amministrazione, della finanza e del controllo aziendale con particolare attenzione alle dinamiche del territorio - utilizzare gli strumenti del marketing - comunicare con linguaggi appropriati e con codici diversi - comunicare in due lingue straniere anche su argomenti tecnici - utilizzare le tecnologie e i programmi informatici dedicati alla gestione amministrativo-finanziaria. II. Il diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing nell articolazione Sistemi informativi aziendali. Il profilo si caratterizza per il riferimento sia all ambito della gestione del sistema informativo aziendale sia alla valutazione, alla scelta e all adattamento di software applicativi, sviluppando competenze logiche, progettuali, gestionali utili per una piena autonomia operativa in un ambiente economico aziendale automatizzato. Lo studente di Sistemi informativi aziendali è in grado di: - gestire il sistema informativo aziendale attraverso l'uso integrato del laboratorio di informatica e dei complementi di matematica - acquisire un metodo centrato sulla progettazione e sull'abitudine a lavorare insieme - valutare, scegliere, adattare i software applicativi - realizzare nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, della comunicazione in rete e della sicurezza informatica. III. Il diplomato in Turismo ha competenze specifiche nel comparto delle imprese del settore turistico e competenze generali nel campo dei macro fenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali. 15

16 Lo studente di Turismo è in grado di: - comunicare con linguaggi appropriati - comunicare in tre lingue straniere approfondite attraverso l attività laboratoriale - operare nella produzione e gestione di servizi e/o prodotti turistici, con particolare attenzione alla valorizzazione del territorio - definire con soggetti pubblici e privati l immagine turistica del territorio Il diploma di Amministrazione, Finanza e Marketing e Turismo è valido per l'accesso a: Tutti i corsi di laurea o di diploma universitario; Impieghi nel settore privato; Concorsi nella pubblica amministrazione; IV. Il Diplomato nell'indirizzo "Costruzioni, Ambiente e Territorio" possiede competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell'organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico, nella stima di terreni, di fabbricati e delle di altre componenti del territorio, nonché dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali. Ha, inoltre, competenze relative all'amministrazione di immobili. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di: - intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall ideazione alla realizzazione del prodotto, per la parte di propria competenza; - intervenire autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell'esercizio di organismi edilizi e nell organizzazione di cantieri mobili, relativamente ai fabbricati; - prevedere nell'ambito dell'edilizia eco-compatibile le soluzioni opportune per il risparmio energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell'ambiente, redigere la valutazione di impatto ambientale; - Rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti. - Compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all'edilizia e al territorio. Il diploma in Costruzioni, Ambiente e Territorio è valido per l'accesso a: Tutti i corsi di laurea o di diploma universitario; Impieghi nel settore privato; Concorsi nella pubblica amministrazione; titoli sono validi nei Paesi dell'unione Europea. Inserire quadri orari 16

17 Quadro orario dell'indirizzo GEOMETRI Vecchio Ordinamento DISCIPLINE I cl. II cl. III cl. IV cl. V cl. Prove Religione/attività alternative Italiano S. O. Storia O. Lingua straniera S. O. Matematica 5 4 (1) S. O. Fisica 2 (2) 2 (2) S. P. Scienze nat. e Geografia O. Chimica O. Disegno Tecnico G. Tecnologia Rurale O. Economia e Contabilità O. Estimo S. O. Tecnologia delle Costruzioni O.G. Costruzioni S.G.O.P. Topografia S.G.O.P. Diritto O. Educazione Fisica P. Totale ore (1) nel P.N.I. 5 ore (2) nel P.N.I. 3 ore Progetto cinque DISCIPLINE I cl. II cl. III cl. IV cl. V cl. Prove Religione/attività alternative Italiano S. O. Storia O. Lingua straniera S. O. Diritto ed Economia O. Matematica ed Informatica S.O. Fisica e Laboratorio S.O. Geografia Scienze e Laboratorio O. Chimica e Laboratorio S.O. Disegno e Progettazione S.G.O. Costruzioni S.G.O. Topografia e Fotogrammetria S.G.O.P. 17

18 Impianti Sg.O. Geopedologia Economia Estimo S.O. Educazione Fisica P. Totale ore P.N.I. = Piano Nazionale per l'informatica S. = scritto O. = orale P. = pratico G. = grafico Costruzioni, Ambiente e Territorio 2. DIDATTICA E VALUTAZIONE Sulla scorta di quanto emerge sempre più netto dalle indicazioni nazionali, dalle raccomandazioni a livello europeo (CM 692/2006 nota di indirizzo con definizione di assi culturali e quadri di competenze) e dalle Linee guida per il riordino inerenti il secondo biennio e l ultimo anno della scuola superiore (DPR 15 marzo 2010), si ritiene ormai opportuno dover sviluppare una didattica rivolta all acquisizione delle 18

19 competenze. Ciò richiede, necessariamente, un impostazione del processo valutativo secondo il prospetto di seguito riportato a. Scansione dell anno scolastico 1 quadrimestre Inizio dell anno scolastico 31 gennaio 1 a Valutazione interperiodale: metà novembre 2 quadrimestre 01 febbraio termine dell anno scolastico 2 a Valutazione interperiodale: 30 marzo b. Verifiche Nel rispetto dell art. 1, comma 4, del D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009: Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico dovranno essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell offerta formativa. A sua volta il piano dell offerta formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale (art. 3, comma 2, D.P.R.275/2009). Gli alunni vengono valutati con regolarità, equità e trasparenza, mediante un adeguato numero di prove scandite nell arco dei quadrimestri. In linea generale sono previste sia prove orali sia prove scritte, ma la valutazione si estende anche alle attività di laboratorio, all esecuzione dei compiti a casa, alla frequenza e alla pertinenza degli interventi in classe, ecc. Le prove scritte mirano a verificare il raggiungimento degli obiettivi. Le prove scritte, una volta corrette dal docente, vengono consegnate agli alunni, che ne prendono visione. Qualora la famiglia ritenesse necessaria la visione della prova, può mettersi in contatto con il docente, fissando, eventualmente, un appuntamento in orario scolastico. La verifica orale è un valido strumento per il controllo di specifici processi cognitivi più elevati (analisi, sintesi, e valutazione), abitua lo studente al colloquio e lo stimola alla ricerca di una migliore espressione linguistica. Nel quadrimestre è previsto un minimo di 2 prove scritte (per le discipline che prevedono lo scritto) e 2 prove orali. Si indicano, di seguito, le varie tipologie di verifiche: - verifiche scritte (per le discipline orali: prove strutturate o semi-strutturate; per le discipline scritte: prove strutturate e semi-strutturate temi, saggi brevi, articolo di giornale, risoluzione di problemi, esercizi di tipologia differente come richiesto dalla disciplina) - interrogazioni - colloqui pluridisciplinari 19

20 - prove pratiche (attività di laboratorio, ricerca e approfondimento individuale o a gruppi, attività sportiva, disegno, attività d indirizzo) - attività di apprendimento in classe (esercitazioni, discussioni su argomenti di studio, attività di ricerca ed esposizione di approfondimenti personali) - impegno personale nello svolgimento dei compiti a casa. c. Criteri di valutazione e indicatori Nella valutazione si tiene conto di vari parametri: I. Il profitto rilevato dagli esiti delle verifiche II. la progressione positiva III. la partecipazione IV. la personalità e le attitudini I. Gli indicatori di profitto sono rappresentati dai voti espressi su scala decimale. Al fine di rendere comprensibile e trasparente attribuzione degli stessi, si riporta la seguente tabella. Tabella 1- Griglia di valutazione del profitto (voti espressi in decimi) Voto Giudizio sintetico Conoscenze, abilità applicative ed espositive, competenze 10 Ottimo/Eccellente 9 Distinto 8 Buono 7 Discreto 6 Sufficiente 5 Insufficiente 4 Gravemente insufficiente 3 Impreparato Conoscenza nulla dei contenuti Conoscenza completa e approfondita; capacità di operare collegamenti e confronti, anche a carattere pluridisciplinare; rielaborazione critica e originale. Conoscenza precisa; analisi e sintesi autonome e personali; rielaborazione consapevole; buon uso dei linguaggi specifici. Conoscenza completa; analisi e sintesi sicure e rigorose; rielaborazione coerente. Conoscenza ordinata; collegamento e applicazione parzialmente autonomi; espressione corretta e rielaborazione adeguata. Conoscenza essenziale e applicazione semplice; analisi e sintesi lineari; rielaborazione guidata. Conoscenza incompleta dei contenuti e applicazione imprecisa; sintesi parziale. Conoscenza gravemente lacunosa dei contenuti; applicazione difficoltosa; analisi e sintesi gravemente carenti; esposizione disarticolata. 1-2 Non classificabile Non valutabile per motivi gravi non giustificati II. La progressione positiva viene valutata sempre in relazione al conseguimento degli standard minimi. III. La partecipazione è intesa come capacità dello studente di partecipare alla vita della classe e di contribuire al dialogo educativo. Rientrano in questa voce i seguenti indicatori: - l attenzione 20

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe

Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Vademecum per il sostegno Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Gli strumenti della programmazione DIAGNOSI FUNZIONALE: descrive la situazione clinicofunzionale dello stato

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L integrazione è un processo di conoscenza di sé e dell altro, di collaborazione all interno della classe finalizzato a creare le migliori condizioni

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ALCUNI DATI L Istituto Trento 5 comprende 3 scuole primarie e 2 scuole secondarie di I grado. Il numero totale di alunni

Dettagli

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti M.I.U.R. - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casalotti n. 259-00166 Roma tel. 06 61560257 fax 06 61566568 - C.F. 97714450588 Cod. mecc. RMIC8GM00D Plesso scuola primaria:

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali GUIDA ALLA RIFORMA degli istituti tecnici e professionali Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali Il futuro è la nostra

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~(c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i(' qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('!11~",fi:j:/lé'i7(?:/l(?/u~/(v,',f7t:{(jn~/lrt//lé':/iu kyjlf?jtf..ét:'é' h l/m f /tf7.. ~t:;'j/i'é' (~/;àk//lrt /IUXr(;/lrT~

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

L ESAME DI STATO E GLI ALUNNI CON DISABILITA. I.S.I.S. "COSSAR -da VINCI" GORIZIA - prof.ssa Giancarla Giani

L ESAME DI STATO E GLI ALUNNI CON DISABILITA. I.S.I.S. COSSAR -da VINCI GORIZIA - prof.ssa Giancarla Giani L ESAME DI STATO E GLI ALUNNI CON DISABILITA I.S.I.S. "COSSAR -da VINCI" GORIZIA - prof.ssa Giancarla Giani Esso pertanto, anche per gli alunni con disabilità deve costituire l occasione per un oggettivo

Dettagli

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola...

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO PER L INCLUSIONE DSA/BES/HANDICAP

GRUPPO DI LAVORO PER L INCLUSIONE DSA/BES/HANDICAP SCUOLA PRIMARIA PARITARIA SCUOLA PRIMARIA PARITARIA via Camillo de Lellis, 4 35128 Padova tel. 049/8021667 fax 049/850617 e-mail: primaria@donboscopadova.it website: www.donboscopadova.it GRUPPO DI LAVORO

Dettagli

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Indicazioni ai fini della stesura del PDP 1. Informazioni

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado

Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE Riva di Biasio Santa Croce, 1299-30135 VENEZIA Ufficio III Personale della Scuola

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa Allegato 1. Carta dei servizi scolastici Patto educativo di corresponsabilita Premessa Il patto educativo di corresponsabilità ribadisce i contenuti presenti nella Carta dei Servizi dei P.O.F. precedenti.

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri MPI - USP di Padova Comune di Padova Settore Servizi Scolastici Centro D.A.R.I. Una scuola per tutti Percorso di formazione per docenti Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri I parte a cura

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, n. 87, articolo 8, comma 6) 1 INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere

Dettagli

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 Gentile Famiglia, nel presente opuscolo trovate il Contratto di corresponsabilità educativa e formativa ed il Contratto di prestazione educativa e formativa.

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F.

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA Via Albergati 30 40069 Zola Predosa (BO) Tel. 051/755355 755455 - Fax 051/753754 E-mail: BOIC86400N@istruzione.it - C.F. 80072450374 Pec : boic86400n@pec.istruzione.it

Dettagli

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI?

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI? FAQ: AREA DELLA PROGRAMMAZIONE (PDP) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUI DSA NELLA SCUOLA? Al momento è in vigore la Legge 170 che regola in modo generale i diritti delle persone con DSA non soltanto

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

A) COMPETENZE DI BASE

A) COMPETENZE DI BASE AVVISO DI PROCEDURA SELETTIVA PER LA COSTITUZIONE DI UN ELENCO DI FORMATORI NELL' AMBITO DEI PERCORSI TRIENNALI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (FORMAZIONE INIZIALE 14-18 ANNI) CUI CONFERIRE,

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI LA FONDAZIONE ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER L EFFICIENZA ENERGETICA

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO v. Marconi, 62 15058 VIGUZZOLO (AL) Tel. 0131/898035 Fax 0131/899322 Voip 0131974289 Mobile 3454738373 E_mail: info@comprensivoviguzzolo.it

Dettagli

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI Commento Nel biennio tra le materie di base non compaiono Musica, Geografia, Storia dell Arte, Fisica, Chimica e Diritto, mentre materie come Italiano al Liceo classico, Matematica e Scienze al Liceo scientifico

Dettagli

ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO. (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3)

ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO. (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3) ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3) 1 INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere riconoscibile

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio:

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

nti materiali per la certificazione delle competenze Diritto D ed E conomia primo biennio

nti materiali per la certificazione delle competenze Diritto D ed E conomia primo biennio Strumee nti materiali per la certificazione delle competenze Diritto D ed E conomia primo biennio Giorgia Lorenzato 2011 by Mondadori Education S.p.A., Milano Tutti i diritti riservati www.mondadorieducation.it

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica);

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica); DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE E CULTURE STRANIERE Corso di laurea triennale in LINGUE E CULTURE STRANIERE Classe L 11/Classe dellee lauree in Lingue e culture moderne Guida breve per l orientamento

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO Report Progetto ERGO VALUTO SUM PON Valutazione e miglioramento (Codice 1-3-FSE-2009-3) Anno Scolastico 2012-2013 Relatore

Dettagli

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione,

Dettagli

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE PREMESSA 1 SERVIZIO ORIENTAMENTO E RIORIENTAMENTO 2 C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza) 4 SERVIZIO PSICOLOGICO 7 LA BIBLIOTECA 8 ATTIVITA CULTURALI 8 ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI

Dettagli

A cura dei Supervisori SSIS-Sostegno Modena. E.Tarracchini V.Bocchini A.Barbieri. La documentazione. Dall ICF alla DF al PDF al PEI

A cura dei Supervisori SSIS-Sostegno Modena. E.Tarracchini V.Bocchini A.Barbieri. La documentazione. Dall ICF alla DF al PDF al PEI A cura dei Supervisori SSIS-Sostegno Modena. E.Tarracchini V.Bocchini A.Barbieri La documentazione Dall ICF alla DF al PDF al PEI La Diagnosi Funzionale (DF) 1. Utilizzo degli items di ICF nella definizione

Dettagli

Università degli Studi di Siena CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN STRUMENTI STATISTICI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ PERCEPITA IN SANITÀ A.A.

Università degli Studi di Siena CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN STRUMENTI STATISTICI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ PERCEPITA IN SANITÀ A.A. Università degli Studi di Siena CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN STRUMENTI STATISTICI PER L ANALISI DELLA QUALITÀ PERCEPITA IN SANITÀ A.A. 2011/2012 Art. 1 Oggetto del bando 1. L Università degli Studi di Siena

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione. RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTO CONSUNTIVO 2013 La presente relazione illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

2. Il profilo culturale, educativo e professionale degli Istituti Tecnici

2. Il profilo culturale, educativo e professionale degli Istituti Tecnici ALLEGATO A Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione per gli Istituti Tecnici 1. Premessa I percorsi degli Istituti

Dettagli

Gli strumenti per una didattica inclusiva

Gli strumenti per una didattica inclusiva STRUMENTI PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA Ottilia Gottardi CTI Monza Est Gli strumenti per una didattica inclusiva Ottilia Gottardi CTI Monza Est PRINCIPI della PEDAGOGIA INCLUSIVA Tutti possono imparare;

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE DELLE CLASSI NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO

DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE DELLE CLASSI NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE DELLE CLASSI NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO Art. 1 Disposizioni generali 1.1. Per gli anni scolastici 1997-98, 1998-99 e 1999-2000, nell'autorizzazione al funzionamento

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola

Dettagli

Unione Europea Fondo Sociale Europeo

Unione Europea Fondo Sociale Europeo Unione Europea Fondo Sociale Europeo M.P.I. LICEO SCIENTIFICO STATALE G. D Alessandro Via S.Ignazio di Loyola - BAGHERIA www.lsdalessandro.it e-mail liceodalessandro@istruzione.it PEC paps09000v@postacertificata.org

Dettagli

LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: LA PROSPETTIVA IN BASE AL MODELLO ICF LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Ins. Stefania Pisano CTS I.C. Aristide

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N.1

ISTITUTO COMPRENSIVO N.1 PIANO ANNUALE PER L INCLUSIONE ANNO SCOLASTICO 2013-2013 Sommario PIANO ANNUALE PER L INCLUSIONE... 1 Bisogni educativi speciali... 2 Sezione 1. Definizioni condivise... 3 I B.E.S. non sono una categoria...

Dettagli

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni

Dettagli

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II.

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. In esecuzione della deliberazione del Direttore generale n. 765 del 30.04.2013,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO P. CARMINE. Regolamento. del gruppo di lavoro sull handicap. Regolamento GLHI. Ai sensi dell art. 15 c.

ISTITUTO COMPRENSIVO P. CARMINE. Regolamento. del gruppo di lavoro sull handicap. Regolamento GLHI. Ai sensi dell art. 15 c. ISTITUTO COMPRENSIVO P. CARMINE Regolamento Regolamento GLHI del gruppo di lavoro sull handicap Ai sensi dell art. 15 c. L 104/92 Approvato dal Consiglio di stituto in data 08/07/2013 1 Gruppo di Lavoro

Dettagli

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche I.a. Presentazione del Corso di Studio Denominazione del Corso di Studio Denominazione

Dettagli

TABELLA B A) TITOLI DI STUDIO D ACCESSO

TABELLA B A) TITOLI DI STUDIO D ACCESSO TABELLA B TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI PER L INCLUSIONE NELLE GRADUATORIE DI CIRCOLO E DI ISTITUTO DI III FASCIA (ivi compreso l insegnamento di strumento musicale nella scuola media), VALIDE PER

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

ALLEGATO 2 A) TITOLI ABILITANTI DI ACCESSO ALLA GRADUATORIA

ALLEGATO 2 A) TITOLI ABILITANTI DI ACCESSO ALLA GRADUATORIA ALLEGATO 2 TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI DELLA TERZA FASCIA DELLE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO DELLE SCUOLE ED ISTITUTI DI OGNI ORDINE E GRADO, APPROVATA CON D.M 27

Dettagli

(annessa quale Allegato A al Regolamento adottato con D.M. 13 giugno 2007)

(annessa quale Allegato A al Regolamento adottato con D.M. 13 giugno 2007) TABELLA 1 (annessa quale Allegato A al Regolamento adottato con D.M. 13 giugno 2007) TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI PER L INCLUSIONE NELLE GRADUATORIE DI CIRCOLO E DI ISTITUTO DI III FASCIA (ivi compreso

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering ( MODIFICATO IL 29 giugno 2009) Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà

Dettagli

PROTOCOLLO DIVERS-ABILITÀ

PROTOCOLLO DIVERS-ABILITÀ PROTOCOLLO DIVERS-ABILITÀ Amministrazione Comunale Amministrazione Scolastica Zanica I.C. Zanica Commissione Inter-istituzionale La Commissione Inter-istituzionale è una commissione mista tecnico-politica

Dettagli

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO Premessa L estate per i bambini è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle

Dettagli

DALL INTEGRAZIONE ALL INCLUSIONE

DALL INTEGRAZIONE ALL INCLUSIONE DALL INTEGRAZIONE ALL INCLUSIONE IL PASSAGGIO da INTEGRAZIONE a INCLUSIONE NON si basa sulla misurazione della distanza da normalità/standard ma sul processo di piena partecipazione e sul concetto di EQUITA.

Dettagli

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT edizione 2015 Foto di Benedetta Pitscheider Se il tuo futuro è lo spettacolo, il tuo presente è il Master in Performing Arts Management in collaborazione con OSMOSI

Dettagli

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L

Dettagli

ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it

ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it Indirizzi di studio 1. Meccanica, Meccatronica ed Energia 2. Elettronica ed Elettrotecnica 3. Informatica e Telecomunicazioni

Dettagli

Settore Sviluppo Socio Economico e Culturale Servizio Pubblica Istruzione Tel. 079679952 Fax 079679991

Settore Sviluppo Socio Economico e Culturale Servizio Pubblica Istruzione Tel. 079679952 Fax 079679991 C 1 I V I T A S E M P L I T Settore Sviluppo Socio Economico e Culturale Servizio Pubblica Istruzione Tel. 079679952 Fax 079679991 SCUOLA CIVICA DI MUSICA DI TEMPIO PAUSANIA In collaborazione con i comuni

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA Titolo I Norme comuni Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina il conferimento

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli