AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI RELAZIONI INTERNAZIONALI E MARKETING

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1 Piano Offerta Formativa SETTORE ECONOMICO Francesco Crispi Palermo AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI RELAZIONI INTERNAZIONALI E MARKETING Anno Scolastico 2014/15

2 Il Piano dell Offerta Formativa del settore economico F. Crispi Indice generale Premessa Aree d intervento del POF L OFFERTA FORMATIVA: - L indirizzo dell Istituto - Il PECUP - Orario delle lezioni Patto educativo di Corresponsabilità (solo per l ITC F. Crispi) Il contesto socio ambientale ed economico L organizzazione didattica: - 1) i dipartimenti - 2) consigli di classe - 3) le funzioni strumentali all offerta formativa La valutazione degli studenti Tipologia di verifiche Modalità di espressione del voto in sede di valutazione intermedia Attribuzione del voto di condotta Scrutini finali Attribuzione del credito scolastico e formativo Rinvio della formulazione del giudizio finale L ampliamento dell Offerta Formativa Piano integrato 2014/2015 Progetti finanziati dal Consiglio d'istituto

3 A) Progetti relativi ai Dipartimenti B ) P.O.R. P.O.N. C) Corsi IDEI Formazione e aggiornamento dei docenti Criteri per l autovalutazione d Istituto (solo per l ITC F. Crispi) Piano di attività per l integrazione degli studenti diversamente abili Dati

4 PREMESSA Il Collegio dei docenti intende con il presente Piano dell Offerta Formativa, definire le LINEE GENERALI GUIDA del percorso formativo che interessa le studentesse e gli studenti frequentanti l Istituto e gli aspetti organizzativi ad esso collegati, tenendo conto delle risorse disponibili e delle proposte dei diversi Organi collegiali, ad alcuni dei quali partecipano anche rappresentanti dei genitori. Tali linee generali guida sono a carattere pluriennale pur se sottoposte a revisione, ove muti lo scenario complessivo di riferimento. Ad inizio di ogni anno scolastico, formalmente, se ne fa richiamo al momento dell approvazione del Piano INTEGRATO annuale delle attività, Piano che per sua natura intrinseca ha carattere periodico. Secondo i dettami dell Autonomia, si intende attuare una progettazione educativa fondata sui bisogni formativi dell utenza e sulle finalità condivise con la comunità scolastica e col territorio a cui il POF viene proposto come documento di lavoro, nella consapevolezza della possibilità di essere modificato e della sua flessibilità in vista di un vero successo formativo di ogni studente. E possibile consultare la redazione del POF anche sul sito del Nostro Istituto AREE D INTERVENTO DEL POF Il Piano dell'offerta Formativa (POF), definisce le strategie adottate dall Istituto per migliorare la qualità dei propri processi formativi, nonché le linee di intervento mirate a ridefinire/riqualificare le diverse professionalità degli operatori. Il POF è articolato in tre aree: quella formativa prevede - il perseguimento di linee di azione tese a consolidare i diritti e i doveri di cittadinanza attraverso lo sviluppo del senso di appartenenza e di solidarietà, nell'ambito della comunità scolastica; - la diversificazione delle proposte formative in modo da rispondere alle esigenze culturali e sociali proprie di ciascuno studente allo scopo di orientarlo a costruire il proprio progetto di vita; - il potenziamento ed il coinvolgimento attivo degli studenti, ponendo attenzione alle componenti della formazione fondate sul sapere, sul saper fare e sul saper essere; - la promozione di attività didattico-formative in forma integrata con altre agenzie formative e con il territorio; - la valorizzazione del metodo scientifico e del sapere tecnologico, che abituano al rigore, all onestà intellettuale, alla libertà di pensiero, valori fondamentali per la costruzione di una società aperta e democratica; - lo sviluppo del pensiero critico, delle competenze per imparare ad imparare e delle metodologie dell apprendimento attivo, aperto al rapporto con il mondo del lavoro; - lo sviluppo di attitudini all autoapprendimento, al lavoro di gruppo e alla formazione continua. quella didattica prevede di: - accentuare il ruolo delle scelte didattiche consapevoli come momento chiave del processo di insegnamento/apprendimento; - sviluppare la dimensione metacognitiva dell'insegnamento in relazione ai bisogni individuali dell'apprendimento; - servirsi oltre che di metodi induttivi e di metodologie partecipative, di una intensa e diffusa didattica di laboratorio, estesa anche alle discipline dell area di istruzione generale con l utilizzo, in particolare, delle tecnologie dell informazione e della comunicazione, di

5 ttività progettuali e di alternanza scuola-lavoro per sviluppare il rapporto col territorio e le sue risorse. quella dell'organizzazione dell'ambiente formativo prevede di : - attivare il coordinamento dell'azione formativa con famiglie, servizi socio-sanitari ed altre agenzie territoriali; - potenziare servizi di consulenza, tutorato e orientamento per gli studenti, in particolare per quelli nella fascia dell'obbligo scolastico; - attivare o consolidare servizi di sostegno all'attività docente; - potenziare l'assunzione di responsabilità collegiale nel coordinamento didattico e nella gestione complessiva del POF; - creare condizioni favorevoli alle relazioni fra operatori e studenti e, rispettivamente, tra i membri di ciascuna categoria. Il Piano garantisce l unità culturale e formativa del progetto educativo dell istituto, con l'obiettivo di: - realizzare ed evidenziare l identità educativa e formativa dell Istituto - descrivere l offerta formativa e le relative strategie in relazione a bisogni, domande e obiettivi di formazione - garantire organicità e continuità all opera educativa e didattica nel passaggio da un ordine all altro (scuola media-biennio, biennio-triennio, triennio-formazione post-secondaria, mondo del lavoro, università). L OFFERTA FORMATIVA SETTORE ECONOMICO La formazione di cittadini attivi e responsabili nell ambito tecnico e scientifico richiede, anzitutto, una riflessione sul significato umano e sociale della scienza e della tecnica. L obiettivo primario dell istruzione tecnica consiste dunque nell educazione alla responsabilità nell uso delle scoperte scientifiche e della tecnologia, che fornisca la consapevolezza della necessità di uno sviluppo equilibrato e sostenibile, tale da garantire i beni comuni e porsi a vantaggio di tutti gli abitanti di un pianeta sempre più interdipendente. L Istruzione tecnica ha perciò l obiettivo di far acquisire la padronanza di competenze scientifiche e tecnologiche che consentano al diplomato tecnico di interpretare, partecipare, gestire e coordinare processi produttivi caratterizzati da innovazioni continue, anche in una prospettiva di sviluppo. Sul piano delle competenze si persegue il possesso di capacità comunicative e linguistiche insieme a quello delle competenze relative all autonomia nel lavoro, alla capacità di risolvere problemi, alle capacità di ideazione e di creatività. L INDIRIZZO DELL ISTITUTO Amministrazione, finanza e marketing comprende tre articolazioni: 1) Amministrazione, finanza e marketing 2) Sistemi informativi aziendali 3) Relazioni internazionali e Marketing Il profilo del Diplomato dell Istruzione tecnica è connotato da conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita e di lavoro e da abilità cognitive idonee per risolvere problemi e per muoversi, in autonomia e con modalità di lavoro in team, in ambiti caratterizzati da innovazioni continue.

6 Il Diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell economia sociale. Integra le competenze dell ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell azienda e contribuire sia all innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell impresa inserita nel contesto internazionale. Nell articolazione Sistemi informativi aziendali, il profilo si caratterizza per il riferimento sia all ambito della gestione del sistema informativo aziendale sia alla valutazione, alla scelta e all adattamento di software applicativi. Tali attività sono tese a migliorare l efficienza aziendale attraverso la realizzazione di nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, all organizzazione della comunicazione in rete e alla sicurezza informatica. Nell articolazione Relazioni Internazionali e Marketing, lo studio di tre lingue straniere e percorsi didattici finalizzati al Marketing daranno allo studente la possibilità di conoscere il mercato del lavoro e sviluppare competenze linguistiche necessarie per l inserimento nel mondo del lavoro. il percorso di studi si articola in: primo biennio, secondo biennio e quinto anno che costituiscono un unico percorso formativo, le materie di studio si dividono in due gruppi: attività ed insegnamenti generali e attività ed insegnamenti di indirizzo che si articolano secondo la tabella oraria riportata avanti: PRIMO BIENNIO Si tratta di un insegnamento che introduce lo studente ai processi produttivi, ai contesti organizzativi aziendali e alle figure professionali di riferimento e costituisce un ponte tra il primo e il secondo biennio, sostenendo l orientamento alla scelta dell indirizzo di studi e garantendo una continuità nello sviluppo delle competenze ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI GENERALI Materie Classe I Classe II Lingua e letteratura italiana 4 4 Storia 2 2 Lingua inglese 3 3 Matematica 4 4 Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 2 2 Diritto-Economia 2 2 Religione cattolica o attività alternative 1 1 Scienze motorie e sportive 2 2 Totale ore settimanali 20 20

7 ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI Materie Classe I Classe II Scienze integrate (Fisica) 2 - Scienze integrate (Chimica) 2 Geografia 3 3 Informatica 2 2 Seconda lingua comunitaria* 3 3 Economia Aziendale 2 2 ore settimanali Totale ore settimanali * a scelta tra le lingue francese e spagnolo SECONDO BIENNIO Nel secondo biennio gli aspetti scientifici, economico-giuridici, tecnologici e tecnici sviluppati dalle discipline d indirizzo assumono le connotazioni specifiche relative al settore di riferimento in una dimensione politecnica. Le discipline promuovono l acquisizione progressiva delle abilità e competenze professionali. L attenzione ai modelli e ai linguaggi specifici, il ricorso al laboratorio come spazio elettivo per condurre esperienze di individuazione e risoluzione di problemi, contribuiscono a far cogliere la concreta interdipendenza tra scienza e tecniche operative in un quadro unitario della conoscenza. L attività del secondo biennio si concentra quindi sullo sviluppo delle conoscenze e delle abilità che costituiscono il cuore della professionalità, per giungere a una loro acquisizione significativa, stabile e fruibile nell affrontare situazioni e problemi, sia disciplinari, sia più direttamente connessi con l ambito e professionale. Alla fine del primo biennio gli studenti hanno la possibilità di scegliere tra tre articolazioni: 1) AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING - ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI GENERALI Materie Classe III Classe IV Classe V Lingua e letteratura italiana Storia Lingua inglese Matematica Religione cattolica o attività alternative Scienze motorie e sportive ore settimanali

8 ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI Materie Classe III Classe IV Classe V Informatica Seconda lingua comunitaria Economia aziendale Diritto Economia politica ore settimanali Totale ore settimanali ) Sistemi Informativi Aziendali - ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI GENERALI Materie Classe III Classe IV Classe V Lingua e letteratura italiana Storia Lingua inglese Matematica Religione cattolica o attività alternative Scienze motorie e sportive ore settimanali ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI Materie Classe III Classe IV Classe V Informatica Seconda lingua comunitaria Economia aziendale Diritto Economia politica ( Scienza delle Finanze) ore settimanali Totale ore settimanali ) Relazioni internazionali e Marketing - ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI GENERALI Materie Classe III Classe IV Classe V Lingua e letteratura italiana Storia Lingua inglese Matematica Religione cattolica o attività alternative Scienze motorie e sportive ore settimanali

9 ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI Materie Classe III Classe IV Classe V Seconda lingua comunitaria Terza lingua comunitaria Economia aziendale Diritto Tecnica Commerciale 2 2 Relazioni internazionali ore settimanali Totale ore settimanali Attribuzione della Seconda Lingua L Istituto assicura, compatibilmente con le risorse di Organico Docenti assegnate all Istituto dal MIUR, la continuazione dello studio della II Lingua comunitaria studiata nella Scuola Media, lingue per le quali si sono sostenuti gli Esami di Licenza Media. Lo studente richiederà la seconda lingua fra le seguenti, qui di seguito indicate in ordine alfabetico: Francese, Inglese, Spagnolo, tedesco. La formazione delle classi sarà assicurata secondo l O.M. e/o la circolare MIUR sull Organico vigente. PECUP Certificazione delle competenze Al termine del biennio potrà essere rilasciata allo studente un attestazione delle competenze raggiunte secondo il seguente Profilo delle competenze. Alla fine del percorso biennale egli saprà: - padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi necessari alla comunicazione verbale in vari contesti - leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo - produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi - utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario - utilizzare la lingua inglese e un altra lingua europea comunitaria per i principali scopi comunicativi ed operativi - produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi in lingua inglese e in un altra lingua europea comunitaria - comprendere il cambiamento e le diversità dei tempi storici - collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona della collettività e dell ambiente

10 - utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico rappresentandole anche sotto forma grafica - confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni - individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi - analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico - riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio - osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità - analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza - essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applica - comprendere il cambiamento e le diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali - utilizzare e produrre testi multimediali Orario delle lezioni L orario delle lezioni viene proposto ogni anno dal Collegio dei Docenti, e deliberato dal Consiglio d Istituto (Organo collegiale in cui sono presenti le rappresentanze dei Genitori, Studenti, Docenti, Personale).l attività didattica è, ogni giorno, divisa in due tranche distinte tra le quali si colloca una breve pausa (15 ) di interruzione dell attività didattica e del servizio. Nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì si svolgeranno sei ore di lezioni; mercoledì cinque ore di lezione e sabato tre ore di lezione, per un totale di 32 ore come previsto dalla Riforma Gelmini. 1ª ora ª ora ª ora pausa ª ora ª ora ª ora

11 Il PATTO EDUCATIVO di CORRESPONSABILITA' (solo ITC F. Crispi) per l a.s precisa i DIRITTI, I DOVERI e I COMPITI di: INSEGNANTI, GENITORI. STUDENTI, Nella consapevolezza della crisi di valori vissuta da tutta l attuale società e in particolare dalle giovani generazioni, la comunità educante dell ISS DAMIANI ALMEYDA F. CRISPI ritiene necessario attivare un percorso di crescita del senso di responsabilità degli studenti nei confronti dell ambiente-scuola (cose e persone). Tale crescita, momento indispensabile della costruzione di una cittadinanza attiva e partecipata che è obiettivo finale di tutta l attività didattico-educativa, non può prescindere da una stretta collaborazione scuola-famiglia. Per tali ragioni invitiamo le famiglie dei nostri studenti a un impegno comune di condivisione dei nuclei fondamentali dell azione educativa sulla base di una chiara definizione dei diritti e dei doveri reciproci che intercorrono tra l istituzione scolastica, gli studenti e le famiglie Considerando che il processo formativo dello studente va inteso come elaborazione attiva e personale del sapere, il Nostro Istituto si impegna a: 1. garantire a tutti gli studenti il diritto allo studio e al successo scolastico; 2. garantire l acquisizione e/o potenziamento delle competenze di base e dei contenuti disciplinari; 3. promuovere una comunicazione basata sul dialogo e sulla fiducia; 4. offrire figure autorevoli di riferimento; 5. favorire percorsi individualizzati di insegnamento; 6. garantire l inserimento e il percorso formativo degli studenti in handicap; 7. favorire il coinvolgimento e la collaborazione dei Docenti e dei Genitori per condividere gli obiettivi educativi; 8. organizzare attività integrative di supporto all attività didattica in modo da costruire competenze operative mirate all inserimento nel mondo del lavoro o alla prosecuzione degli studi universitari; 9. offrire un ambiente il più possibile sereno e sicuro; 10. garantire il supporto psico-pedagogico, in stretta collaborazione con le strutture sanitarie locali, mettendo a disposizione di tutte le componenti scolastiche che ne ravvisino la necessità le prestazioni di figure professionali qualificate a prevenire e curare tutte le manifestazioni del disagio giovanile (abbandono scolastico, bullismo, vandalismo ) che si esprime nel rifiuto di ogni sistema di regole. Gli studenti si impegnano a: rispettare il Regolamento d Istituto; ispirare il proprio comportamento (atti e parole) al pieno e totale rispetto dell altro, persona o cosa (patrimonio e struttura, scolastica o personale) evitare totalmente comportamenti violenti o tali che mettano in pericolo l incolumità altrui, o ledano la dignità e il rispetto della persona, o gesti vandalici che rechino danno al patrimonio scolastico; usare le strutture della scuola PATRIMONIO di TUTTI, quali: sedie, tavoli, computer, muri, finestre, wc, aiuole, ecc.. con la stessa cura e diligenza da riconoscere alla cose proprie, consapevoli che l istituto rifiuta la mafia e la mafiosità che invece con la violenza vuole che: tutto ciò che è di tutti è di nessuno, e quindi del mafioso assolvere il proprio dovere e difendere i propri diritti in modo consapevole e nel pieno

12 rispetto degli altri. ascoltare e rispettare le idee altrui, saperle discutere civilmente evitando di assumere atteggiamenti di chiusura e di immotivata opposizione; presentarsi in orario alle lezioni, forniti di tutto l occorrente; rispettare tempi e consegne; A loro volta i Genitori condividendo gli obiettivi e le priorità dell azione educativa si impegnano a: prendere consapevolezza della propria responsabilità nei casi in cui i propri figli si rendano responsabili di danni a persone o a cose e del valore educativo del momento risarcitorio dei danni arrecati alla scuola (infatti nel caso di danneggiamenti o lesioni a persone la sanzione è ispirata al principio della riparazione del danno art 4c5 DPR235/07) preoccuparsi della frequenza, informando la scuola di eventuali problemi o difficoltà che possono incidere sulla partecipazione dello studente alle attività scolastiche; partecipare in modo attivo e propositivo alla vita della scuola esprimendo pareri e proposte; condividere con i propri figli tutto ciò che è vissuto a scuola, collaborando in modo costruttivo nelle attività prendere visione di avvisi e valutazioni; accertarsi dell esecuzione dei compiti a casa; accertarsi che sia portato a scuola quanto e quando richiesto e che tutto sia conservato in buono stato. PROCEDURA OBBLIGATORIA DI COMPOSIZIONE: AVVISI E RECLAMI In caso di parziale totale inosservanza di diritti-doveri previsti o implicati nel presente PATTO si attua la procedura di composizione obbligatoria; essa comprende: a) segnalazione di inadempienza tramite "avviso", se prodotta dalla scuola, o "reclamo" se prodotta dallo studente o dal genitore/affidatario, indirizzata al D.S. ; tanto gli avvisi che i reclami possono essere prodotti in forma orale o scritta; b) accertamento; una volta prodotto l'avviso o il reclamo, ove la fattispecie segnalata non risulti di immediata evidenza, il ricevente è obbligato a esperire ogni necessario accertamento o verifica circa le circostanze segnalate; c) ripristino; sulla base degli accertamenti di cui alla precedente lettera b) il ricevente, in caso di riscontro positivo, è obbligato a intraprendere ogni opportuna iniziativa volta a eliminare o ridurre la situazione di inadempienza e le eventuali conseguenze; d) informazione; il ricevente è obbligato ad informare l'emittente tanto sugli esiti degli accertamenti, quanto sulle eventuali misure di ripristino adottate IL CONTESTO SOCIO AMBIENTALE ED ECONOMICO Una pur sommaria analisi del contesto in cui si opera, rileva che l'istituto insiste su un territorio tradizionalmente caratterizzato da una modesta frequenza dell attività produttiva ed imprenditoriale. L ambiente socio-culturale è poco omogeneo e coeso. Appare forte la delega di fatto alla scuola, da parte delle famiglie, relativamente all'educazione e formazione dei giovani, è crescente il diffondersi dell'utilitarismo consumistico ed è preoccupante la tendenza a trascurare i valori della solidarietà e della collaborazione. Si ritiene la scuola incapace di attrezzare i giovani ad inserirsi proficuamente nel mondo del lavoro e si rileva come la scarsità di riferimenti certi e

13 autorevoli influenzi fortemente il modo di essere e di pensare dei giovani, concorrendo così a produrre un aumento dei casi di dispersione e di disadattamento scolastico. Questa analisi ci conduce ad ipotizzare un piano programmatico di riposizionamento dell Istituto nel territorio, che possa cogliere in maniera concreta le esigenze della realtà attraverso un'osservazione accurata e continua delle dinamiche sociali, economiche e familiari, attraverso interventi didattico - educativi, progetti, iniziative ed attività formative varie che possano assecondare tale intenzione. Riteniamo quindi che, pur mettendo a frutto e valorizzando il patrimonio di esperienze pregresse, sia il caso di preparare un sistema di offerta formativa globale che affronti problematiche essenziali e sia in grado di misurare realmente i risultati degli interventi attivati. Obiettivi prioritari e problematiche emergenti L'analisi del contesto socio-ambientale e dei bisogni formativi dell utenza, ha portato all'individuazione di alcuni obiettivi prioritari, che costituiscono punto di riferimento essenziale nella programmazione delle attività didattico educativa: Lotta al disagio e alla dispersione E necessario affrontare il disagio attraverso: la creazione delle condizioni perché l'esperienza scolastica rappresenti un contesto positivo non solo per la dimensione cognitiva ma anche per quella affettivo relazionale la realizzazione di iniziative aggiuntive che propongano un offerta formativa complessiva, volta alla persona nella sua interezza. Si intende affrontare il problema della dispersione con proposte orientative, non intese come mera informazione finalizzata ad operare scelte alternative, ma nel senso più ampio di costruzione di conoscenze e di competenze che mettano in grado ogni individuo di agire consapevolmente, di compiere scelte scolastiche e/o professionali in cui sia possibile vedere potenziate e apprezzate le proprie capacità personali. Sono predisposti interventi finalizzati alla prevenzione del disagio scolastico, alla promozione del successo formativo, alla promozione della salute intesa come benessere psico-fisico e socio-relazionale globale. Sono predisposti di concerto con il relativo servizio dell ASL. Questi interventi sono graduati e suddivisi per fasce di età ed hanno luogo, prevalentemente, in orario curriculare, con il supporto del Centro di Informazione e Consulenza (CIC). L'Istituto fa parte della rete R.E.P. (di cui è capofila l'istituto 'DE AMICIS') insieme con altre istituzioni scolastiche di ogni grado,l Assesorato alla P.I., i Servizi sociali del Comune di Palermo, l ASP 6 e l Osservatorio 12, per la realizzazione di progetti comuni di attività antidispersione e di formazione e informazione dei docenti Orientamento per l inserimento nel lavoro e per l accesso all Università o all Istruzione Tecnica Superiore (I.T.S.) I risultati di apprendimento relativi al Profilo educativo dell'istruzione tecnica comprendono, una molteplicità di competenze personali e professionali che permettono al diplomato di operare scelte consapevoli per l inserimento nel mondo del lavoro e per l accesso all Università o all Istruzione Tecnica Superiore (I.T.S.). L' esigenza di orientare gli studenti che desiderano proseguire la propria formazione o insersi nel mondo del lavoro è perseguita in modo efficace assicurando il raccordo con le Università, realizzando appositi percorsi di orientamento e di autovalutazione delle competenze, costruendo un proficuo rapporto con il mondo del lavoro.

14 Il rapporto con il mondo del lavoro, è realizzato attraverso interventi educativi orientati a promuovere il collegamento col territorio e con le realtà lavorative presenti in esso. Le azioni che l Istituto prospetta riguardano : indagine sugli sbocchi per gli studenti diplomati negli anni precedenti; attività riguardanti il rapporto tra formazione, lavoro e società; corsi del Piano Operativo Nazionale (PON ) aperti al Territorio collegamento con altre istituzioni scolastiche, Università e Enti di formazione. Il progetto globale di orientamento prevede: Collaborazione con la Scuola Media (Progetti di Continuità e Laboratori pomeridiani di orientamento, corsi del Piano Operativo Regionale (POR ); orientamento in entrata (accoglienza classi Prime, test di ingresso, azioni di recupero e sostegno, laboratori metacognitivi); tutoraggio, approfondimento, rimotivazione, ri-orientamento); Simulazione di situazioni per affrontare consapevolmente momenti concreti della vita reale quali: stendere un curricolo, affrontare un colloquio di lavoro; orientamento in uscita (informazioni sugli sbocchi futuri, incontri con esperti del mondo del lavoro e dell Università, visite guidate ai comparti produttivi del territorio, esperienze di stage); orientamento post-diploma e corsi PON e POR per i neo diplomati L ORGANIZZAZIONE DIDATTICA L anno scolastico, come deliberato dal Collegio dei Docenti, è diviso in due quadrimestri. Delle valutazioni degli scrutini sarà data comunicazione alle famiglie durante i ricevimenti genitori 1) I DIPARTIMENTI Il Collegio si articola in Dipartimenti per aree disciplinari I Dipartimenti procedono ad elaborare la programmazione didattica per le singole discipline secondo le LINEE GUIDA per l'istruzione tecnica individuando i risultati di apprendimento da perseguire declinati in termini di conoscenze, competenze e abilità, nonché le modalità e le tipologie di verifica e i criteri di valutazione. DIPARTIMENTI Dipartimento N. 1 (AREA LINGUISTICA-STORICA- LETTERARIA) Dipartimento N. 2 (AREA SCIENTIFICA E DELL EDUCAZIONE CORPOREA) Dipartimento N. 3(AREA PROFESSISONALE) Dipartimento N. 4 (AREA UMANISTICA, SCIENTIFICA, TECNICA, PSICOMOTORIA PER LA REALIZZAZIONE E GESTIONE DELL OFFERTA FORMATIVA INDIVIDUALIZZATA PER STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI ). Composizione: Italiano, Storia, Lingua e Letteratura Italiana, Lingue Straniere, Insegnamento Religione Cattolica (I.R.C.), Progettualità per studenti che non optino I.R.C. Composizione: Matematica, Scienze integrate, Geografia Generale ed Economica, Educazione fisica e sportiva. Composizione:Economia aziendale, diritto ed Economia politica. Informatica Composizione: Insegnamento di sostegno

15 Funzioni e compiti dei Dipartimenti I Dipartimenti svolgono i seguenti compiti: Coordinare e garantire l omogeneità della programmazione disciplinare all inizio dell anno scolastico; Definire gli obiettivi disciplinari e trasversali della programmazione modulare; Individuare e definire i moduli didattici; Monitorare, in itinere, l effettivo svolgimento della programmazione disciplinare, suggerire ed elaborare le modifiche e gli aggiustamenti che dovessero rendersi necessari, anche nell ambito di un autonomo sistema di autoanalisi ed autovalutazione della qualità del Servizio scolastico; Proporre azioni e programmi di sostegno e recupero disciplinare; Progettare le prove strutturate e le prove di simulazione degli Esami di Stato; Proporre, in una visione unitaria e coerente con il POF, progetti relativi alle discipline e le attività riguardanti l' ampliamento e il miglioramento dell' offerta formativa. Ogni Area dipartimentale discute e formalizza, in apposite schede, le scelte progettuali da compiere in rapporto ai bisogni formativi della scuola e dà mandato ai docenti Coordinatori di Dipartimento per la relazione al Collegio dei Docenti. I Progetti e le Attività approvati dal Collegio dei Docenti, vengono, quindi, discussi all interno dei Consigli di classe e recepiti in sede di programmazione didattico educativa. Fornire spunti importanti e/o proporre nuove soluzioni ai problemi della scuola per l'elaborazione del P.O.F. Avanzare proposte alle Funzioni Strumentali, designate dal Collegio dei Docenti, in merito alle necessità formative e di aggiornamento emergenti. Favorire la comunicazione interna e la massima circolazione delle informazioni. Proporre l'adozione di nuovi libri di testo e di materiali didattici; promuovono la raccolta e la diffusione di materiale scientifico e didattico inerente la Disciplina. Istituire raccordi con gli altri Dipartimenti (incontri interdipartimentali). All'interno di ogni Dipartimento vengono designati due docenti con funzioni di Coordinamento, individuati dai Docenti del Dipartimento I compiti dei Coordinatori di Dipartimento Coordinare i lavori del Dipartimento, presiedere e convocare le riunioni ( concordando con il Capo d'istituto), proporre l ordine del giorno, sollecitare il dibattito dei Docenti; Indirizzare i Docenti verso gli orientamenti metodologici della scuola; Concorrere, con il Docente Verbalizzante, alla stesura dei verbali delle sedute; Raccogliere le programmazioni modulari, le griglie e le analisi disciplinari del Dipartimento; Essere il referente nei confronti del Collegio dei Docenti, del Consiglio d Istituto, del Dirigente Scolastico e di Agenzie esterne; Gestire i rapporti con i referenti dei progetti Per l anno scolastico 2014/2015 sono stati designati i seguenti Coordinatori di Dipartimento: Dipartimento n. 1 Dipartimento n. 2 Dipartimento n. 3 Dipartimento n. 4 Proff.sse Daniela Puccio e Maria Grazia Cipolla Prof.sse Laura Polizzotto e Donatella Capotummino Prof. Giacomo Simonetta Prof. Ssa Debora Santoro

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