Istituto Tecnico Economico

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Istituto Tecnico Economico"

Transcript

1 Istituto Tecnico Economico Leonardo da Vinci Via C. Santagata n. 18 Santa Maria Capua Vetere (CE) Tel ( Presidenza) Tel ( Segreteria) Sito web IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 1

2 CHE COSA E IL POF? Il piano dell offerta formativa, previsto dal vigente regolamento dell autonomia scolastica, è il documento che presenta la scuola, e ne costituisce l identità. E il punto di riferimento di tutte le attività ed esprime la sintesi delle scelte educative e delle linee organizzative dei vari organi collegiali, nonché dei singoli operatori scolastici. CONTESTO SOCIO-ECONOMICO Santa Maria Capua Vetere è un antichissimo comune della provincia di Caserta e si estende dalla catena dei monti del Tifata fino alla pianura della Campania Felix. Secondo gli ultimi dati statistici le attività prevalenti sono per il 58 % da attribuire al terziario, per 27 % al commercio, artigianato, agricoltura, per 7 % all industria, l 8% a libere professioni. Antica sede di tribunale, pur non essendo capoluogo di provincia. Ai tanti uffici ed enti pubblici si affianca un ampia offerta formativa: Circoli Didattici, Scuole Medie, il Liceo Ginnasio, il Liceo Scientifico, la sezione staccata dell Istituto Statale d Arte, l Istituto Professionale per l Industria e l Artigianato Sede di facoltà universitarie quali Giurisprudenza, Conservazione dei Beni Culturali, Scienze Turistiche, Lettere e Filosofia. 2

3 LA SCUOLA S anta Maria Capua Vetere si trova nel centro di un complesso di piccole e grandi aziende che comprende l intera Via Appia, da Caserta a tutto il territorio di Capua, il che favorisce il persistere di una classe di esperti di economia, finanza e contabilità. Il Leonardo da Vinci si è sempre proposto come punto di riferimento del territorio poiché in grado di offrire una formazione culturale e professionale adeguata alla vocazione commerciale e imprenditoriale. Nato nel 1961 come sezione staccata dell ITC Terra di Lavoro di Caserta, l Istituto Leonardo da Vinci di Santa Maria Capua Vetere divenne autonomo dal 1 ottobre 1962 ed ebbe il suo riconoscimento quale nuovo Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri con DPR 1421 dell 1/04/1965. L Istituto ha avuto quali sezioni staccate le sedi di Santa Maria a Vico, Capua, Marcianise, diventate poi tutte Istituti autonomi. Nel 1995 la sezione dei Geometri ha avuto la sua autonomia. La sperimentazione IGEA è stata introdotta nell a.s. 1992/93. Dall anno scolastico 1996/97 è stato istituto pilota per la realizzazione di corsi post diploma. Oggi è Istituto economico tecnico con Amministrazione-Finanza e Marketing e con Turismo. L Istituto serve un bacino di utenza che comprende i comuni di Casapulla, Curti, Macerata Campania, Portico, San Prisco ed allarga la sua presenza a Grazzanise, Bellona, S. Angelo in Formis, Cancello Arnone, Vitulazio. Il Progetto Formativo, in obbedienza alle linee indicative di Cittadinanza e Costituzione, insiste particolarmente sulla formazione di una coscienza civile che spinga all impegno sociale. I giudici di Santa Maria, ma anche Cantone e Piscitelli, fanno ormai parte del corpo docente, dato che sono molto spesso a dialogare con gli alunni. L Istituto è presidio di Libera, e due anni fa è venuto Don Ciotti; celebra ogni anno la festa di Don Peppe Diana e l Aula Magna è dedicata al prete anticamorra, trucidato dai Casalesi. E stata, unica scuola casertana, a partecipare alle marce di Libera a Bari, Napoli, Genova, Milano. Sono state ben sfruttate le provvidenze messe a disposizione dall Europa, rinnovando tutto il parco tecnologico ed informatico, perché il sapere oggi si costruisce nei laboratori, e realizzando una serie di stage, sia sul territorio (presso agriturismi, banche, Agenzia delle Entrate) che nei paesi europei (Francia e Gran Bretagna) dove gli alunni hanno imparato a conoscere strutture operative e lingue straniere in full immersion. E dotato di attrezzature che permettono la presenza di allievi portatori di handicap. E stato anche portatore di un progetto che istituiva l istruzione domiciliare per alunni particolarmente svantaggiati. 3

4 Il Dirigente Scolastico, il personale docente, il personale ATA si impegnano tutti a proporre una offerta formativa adeguata alle richieste del territorio e dell utenza, rispettosa delle diversità, impegnata nella costruzione dell uomo e del cittadino, e con un curricolo di studi qualitativamente valido, spendibile sul mercato del lavoro e adatto alla prosecuzione degli studi universitari. Non solo scuola, dunque: l ambizione è quello di un centro educativo di largo impatto, ben piantato nel territorio, che ne raccolga esigenze ed indicazioni. Ma, naturalmente, l istituto per quanto detto, non trascura assolutamente la formazione tecnica e scolastica. Santa Maria Capua Vetere si trova nel centro di un complesso di piccole e grandi aziende che comprende l intera Via Appia, da Caserta a tutto il territorio di Capua, il che favorisce il persistere di una classe di esperti di economia e finanza, che dalla mia scuola escono ogni anno. Sfruttando le provvidenze messe a disposizione dall Europa, si è rinnovato tutto il parco tecnologico ed informatico, perché il sapere oggi si costruisce nei laboratori, e realizzato una serie di stage, sia sul territorio (presso agriturismi, banche, Agenzia delle Entrate) che nei paesi europei (Francia e Gran Bretagna) dove gli alunni hanno imparato a conoscere strutture operative e lingue straniere in full immersion. Se non si vuole quindi che la scuola sia una cattedrale nel deserto, senza senso ed incidenza col territorio, ci deve essere nella offerta formativa una serie di scelte che si attaglino a questo territorio, si facciano portavoce di esigenze, rispondano a bisogni e sollecitazioni. La sezione turistica ben si inserisce in Santa Maria Capua Vetere città d arte, e se oggi i professori ed alunni fanno continuamente escursioni sul territorio e immediate adiacenze (S. Angelo in Formis, Museo Campano) è per una specifica attenzione sia culturale che formativa su questo patrimonio. Non solo scuola, dunque: l ambizione è quello di un centro educativo di largo impatto, ben piantato nel territorio, che ne raccolga esigenze ed indicazioni. 4

5 SCELTE EDUCATIVE E DIDATTICHE OBIETTIVI GENERALI PROGETTO EDUCATIVO PROGETTI EXTRA- CURRICULARI 5

6 OBIETTIVI GENERALI L Istituto Tecnico Economico Statale Leonardo da Vinci ispira la propria attività didattica ed educativa a un aggiornata lettura delle esigenze del territorio, del suo sviluppo economico e culturale, e in generale ai mutamenti in corso nella società contemporanea, applicando quanto previsto dalla legislazione nazionale e regionale, e in armonia con le indicazioni dell Unione Europea in materia di istruzione e formazione. Gli obiettivi generali sono: Assicurare a tutti il servizio scolastico a prescindere da ogni differenza. Garantire la regolarità e la continuità del servizio Favorire ed organizzare attività extra-scolastiche per la promozione culturale degli studenti Prevenire e controllare la dispersione scolastica Continuità e Orientamento Accoglienza agli allievi portatori di handicap 6

7 PROGETTO EDUCATIVO Il progetto educativo : pone al centro della propria attenzione educativa la persona, con l obiettivo di sviluppare, far crescere e rafforzare competenze, abilità e capacità in tutti gli ambiti, da quello culturale, a quello sociale e civile, a quello professionale si propone di trasmettere i valori della democrazia, della partecipazione attiva e responsabile, della solidarietà offre una solida preparazione culturale di base sviluppando e rafforzando le competenze, le abilità e le capacità che permettono di capire e interpretare il mondo e la società nel suo divenire e nella sua complessità. L azione didattica è definita secondo ambiti di competenze: Competenze per comunicare Conoscenza e padronanza della lingua italiana Conoscenza e padronanza delle nuove tecnologie della comunicazione Conoscenza e padronanza dei linguaggi scientifici Conoscenza e padronanza dei linguaggi economico-finanziari Conoscenza di una lingua comunitaria Competenze per capire il reale Interpretare la cultura letteraria Interpretare la storia nazionale ed internazionale Interpretare la cultura giuridica e aziendale Interpretare i fenomeni scientifici Competenze civiche Conoscere i principi democratici Conoscere le regole di una sana convivenza civile Conoscere e rispettare le differenze di genere, cultura, religione 7

8 OBIETTIVI DIDATTICI: DUE GLI INDIRIZZI PROPOSTI AMMINISTRAZIONE-FINANZA-MARKETING Nell anno scolastico 2010/11 è entrata in vigore la Riforma della scuola media superiore, sulla base di quanto previsto dalla legge n.40/2007, dalla legge n. 133/2008, dal DPR 88/2010 ( comprensivo degli allegati A,B,C,D) e dai successivi decreti applicativi. Tale riordino riguarda in modo peculiare le nuovi classi prime, le classi seconde e le classi terze, ma interessa anche le altre classi. Pertanto sino all anno scolastico 2013/2014, convivranno nelle scuole italiane studenti che hanno cominciato, e dunque termineranno, gli studi superiori secondo il vecchio modello, e studenti che invece affronteranno il percorso di studi secondo il nuovo modello. Per le classi quarte e quinte il curricolo proposto è quello dell Igea (Istituto Giuridico Economico Aziendale). Il nuovo indirizzo è denominato Amministrazione-Finanza-Marketing e fa parte del settore economico. Il percorso dell istituto tecnico economico Amministrazione-Finanza e Marketing si articola in un area di istruzione generale comune e in aree di indirizzo. L area di istruzione generale ha l obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l obbligo di istruzione:asse dei linguaggi, matematico, scientificotecnologico,storico sociale. Le aree di indirizzo hanno l obiettivo di far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative, sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi,sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue. ( Legge 6 agosto 2008 n 133 Allegato A) 8

9 Secondo l Allegato B alla fine degli studi l alunno deve: Orientare i propri comportamenti in base a un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione. Utilizzare varie forme di comunicazione con padronanza lessicale ed espressiva. Operare opportuni collegamenti tra le varie tradizioni culturali sia locali che nazionali ed internazionali. Riconoscere e rispettare i beni artistici e ambientali. Usufruire e produrre strumenti di comunicazione multimediale. Conoscere il territorio dal punto di vista geografico, nel rispetto dell ambiente naturale. Conoscere un altra lingua, preferibilmente l inglese. Saper utilizzare gli strumenti della matematica per conoscere la realtà e valutare informazioni qualitative e quantitative. Utilizzare gli strumenti informatici e le reti. Avere conoscenza degli eventi storici. Riconoscere e praticare attività motorio-sportiva Secondo l allegato B1 il diplomato in Amministrazione-Finanza-Marketing ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali, degli strumenti di marketing,dei prodotti assicurativo finanziari e dell economia sociale. Integra le competenze dell ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell azienda. 9

10 Il diplomato è in grado di: Rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi,strumenti, tecniche. contabili ed extracontabili in linea con i principi nazionali ed internazionali. Redigere ed interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali. Gestire adempimenti di natura fiscale. Collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell azienda. Svolgere attività di marketing. Collaborare all organizzazione, alla gestione ed al controllo dei processi aziendali Utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza, marketing 10

11 INSEGNAMENTI IMPARTITI E DISTRIBUZIONE ORARIA AMMINISTRAZIONE-FINANZA-MARKETING Discipline 1 biennio 2 biennio 5 anno Attività e insegnamenti generali Lingua e Letteratura Italiana Storia Lingua Inglese Matematica Diritto ed economia 2 2 Scienze Integrate (Scienze della terra e biologia) 2 2 Scienze motorie e sportive Religione Cattolica o attività alternativa Attività ed insegnamenti di indirizzo Scienze integrate (Fisica) 2 Scienze integrate (Chimica) 2 Geografia 3 3 Informatica Seconda lingua comunitaria Economia Aziendale Diritto Economia Politica

12 TURISMO Il diplomato nel settore Turismo opererà nel settore della produzione,,commercializzazione ed effettuazione dei servizi turistici. Pertanto, dovrà avere competenze specifiche nel settore turistico e competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, e conoscere la normativa civilistica e fiscale. Interverrà nella valorizzazione del patrimonio culturale, artistico, artigianale, enogastronomico, paesaggistico ed ambientale. Integra le competenze dell ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche. Poiché il lavoro turistico presuppone per definizione il rapporto con altre persone, appartenenti a contesti culturali spesso molto diversi tra loro, il diplomato, completata la sua formazione, possiederà una solida cultura generale, una competenza comunicativa e capacità logiche e relazionali. Sarà in grado di : comportarsi in modo corretto e disponibile nei confronti degli altri; avere la capacità di coglierne problemi ed aspettative; Saprà occuparsi di : analisi di medio livello del mercato turistico e individuazione di risorse turistiche da valorizzare; pianificazione di medio livello per una corretta utilizzazione turistica del territorio; coordinamento a medio livello di campagne per la promozione del prodotto turistico di un territorio; pubblicizzazione del prodotto turistico dell azienda di appartenenza; promozione e sviluppo di forme di turismo sociale (giovani, terza età,...); progettazione operativa di programmi di viaggio; 12

13 organizzazione di viaggi a domanda; coordinamento dei servizi connessi (trasporti, ristorazione, attività ricreative ), in raccordo con i fornitori; coordinamento attività di animazione (villaggi turistici, crociere); rapporti con altre organizzazioni turistiche, pubbliche e private, operanti in Italia; rapporti con altre organizzazioni turistiche, pubbliche e private, operanti all estero. Gli sbocchi professionali sono: attività in proprio ( tour operator) impiego presso Enti pubblici, agenzie di viaggio,villaggi turistici, agriturismi, centri congressi e imprese alberghiere organizzazione di eventi culturali e congressuali consulenza nel settore marketing nell ambito turistico 13

14 INSEGNAMENTI IMPARTITI E DISTRIBUZIONE ORARIA TURISMO Discipline 1 biennio 2 biennio 5 anno Attività e insegnamenti generali Lingua e Letteratura Italiana Storia Lingua Inglese Matematica Diritto ed economia 2 2 Scienze Integrate (Scienze della terra e biologia) 2 2 Scienze motorie e sportive Religione Cattolica o attività alternativa Attività ed insegnamenti di indirizzo Scienze integrate (Fisica) 2 Scienze integrate (Chimica) 2 Geografia/ Geografia Turistica Informatica 2 2 Seconda lingua comunitaria Economia Aziendale/Discipline Turistiche aziendali Diritto e legislazione turistica Arte e territorio Terza lingua comunitaria

15 SIRIO ( Corso serale) Il corso è destinato allo studente lavoratore e a chi intenda acquisire competenze per l esercizio dei diritti di cittadinanza e per far fronte ai compiti richiesti dal mercato del lavoro. Fornisce una preparazione prevalentemente giuridico-economico aziendale arricchita dalla conoscenza delle lingue straniere. Valorizza i crediti formativi documentati riconoscendoli e consentendo all utente di affrontare lo studio delle discipline nelle quali non possiede competenze certificate. Risponde in pieno all obiettivo della formazione permanente Life long learning. Il corso si propone di: qualificare giovani e adulti privi di professionalità adeguata, riducendo o abbattendo la dispersione scolastica e l emarginazione culturale e lavorativa; consentire la riconversione professionale di adulti già inseriti in un contesto lavorativo, o l acquisizione di competenze professionali che consentono l eventuale accesso a mansioni superiori. Il progetto SIRIO: riconosce studi ed esperienze già acquisite in qualsiasi istituto di istruzione secondaria; articola l orario delle lezioni in misura ridotta offre assistenza nella fase di inserimento adotta metodologie specifiche coinvolge gli studenti nella definizione dei percorsi formativi Il titolo di studio rilasciato è quello di Perito Commerciale Il progetto consente l accesso a tutte le facoltà universitarie ed è titolo di ammissione ai pubblici concorsi. 15

16 OBIETTIVI PEDAGOGICI 1. L idea di sviluppo, autonomia e personalità 2. L idea di ragazzo 3. L idea di identità 4. L idea di scuola 1) L idea di sviluppo, autonomia e personalità Va considerata nelle dimensioni cognitivo-sociale affettivo Va collegata allo sviluppo dei concetti, del rapporto con gli altri, allo sviluppo emotivo Va inserita in un percorso graduale di crescita che passa attraverso la partecipazione alla vita scolastica intesa come rispetto delle regole comuni, elaborazione personale delle conoscenze acquisite, costruzione di rapporti positivi con adulti e compagni, nonché relativamente all elaborazione di schemi di azione e di concetti per sviluppare le capacità di compiere scelte autonome. 2) L idea di ragazzo Il risultato del processo educativo deve avere lo scopo di formare un essere umano: Capace di costruire quadri concettuali aperti e flessibili Padrone dei contenuti Possessore dei codici adeguati alle forme di comunicazione ( regole della comunicazione verbale e scritta, del linguaggio scientifico, contabile, economico, giuridico ecc.) Capace e desideroso di progettare, comprendere, costruire, argomentare 3) L idea di identità Gli aspetti che compongono l identità di una persona riguardano la sfera affettiva, cognitiva e sociale. Per un equilibrato sviluppo dell identità è necessario il rafforzamento di alcuni atteggiamenti quali: stima di sé, fiducia nelle proprie capacità, curiosità, sicurezza, equilibrio 4) L idea di scuola - La scuola deve: Promuovere la cittadinanza attiva Organizzare un curricolo ed adattarlo alle richieste del mercato del lavoro e del territorio Organizzare attività di sviluppo e arricchimento formativo Attivare percorsi di recupero delle difficoltà di apprendimento Progettare un percorso integrato tra le diverse discipline Costruire reti con altre scuole Rispondere alle richieste sociali dell utenza 16

17 PROGETTI EXTRACURRICULARI O AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA Laboratorio giornalistico Nuovo obbligo scolastico Attività pomeridiane D.P.R. 567/96- Attività integrative: 1. Giorni dell autonomia 2. I giorni della storia 3. Nuoto a scuola Il valore della diversità :sostegno disabili Formazione e aggiornamento Lettura,narrativa e poesia Ambiente: 1) Adottiamo un giardino 2) Lega ambiente Sicurezza PON C-1-FSE )Verso il DELF- corso di Lingua Francese 2 )Parlo Inglese PON C-5 Tirocini e stage PON L-1-FSE Stage to begin Progetto di rete organizzato dall Istituto Liceale Pizzi di Capua C -5-FSE-03- POR Campania : 1. Oggi vivo l azienda 2. Oggi lavoro in azienda 3. Oggi entro in un azienda francese C-1-FSE-04-POR Campania : 1. Touring around the U.K. 2. En route vers la France Progetto Accoglienza Progetto Educazione Adulti CTP Progetto CAF Consulenza psicologica Convegni e Manifestazioni Viaggi e visite guidate 17

18 L ORGANIZZAZIONE ORGANIGRAMMA Dirigente Scolastico D.S.G.A, Collaboratori del D.S. Prof. Michele Vigliotti Rag. Antonio Decato Prof.ssa Clara Chirico Prof. Capone Franco Paolo Docenti con funzione strumentale al Piano dell Offerta Formativa Area 1:Gestione POF e Orientamento Prof.ssa Petriccione Rosa Area 2: Gestione PON-POR Prof.ssa Grimaldi Maria Area 3: Consulta-DPR567 Prof.ssa Settembrino Maria Area 4:Comunicazione Prof.ssa Chianese Tiziana Area 5: TIC Prof. Palmiero Nicola Prof. Riccardi Agostino Commissione viaggi e visite Prof.ssa Chirico Clara guidate Comitato di valutazione Prof. sse Chirico, Salzillo, Grimaldi Commissione elettorale Prof. Eboli Filippo Responsabile palestra Prof. Mercone Giacomo Responsabile laboratorio matematica Prof. ssa Pirone M. Rosaria Responsabile laboratorio Scienze Prof.ssa Salzillo Responsabile laboratorio Linguistico Prof. ssa Morrone Angela Responsabile laboratorio di Economia Aziendale Prof.ssa Gaudenzi Daniela Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Sig. De Nicola G. Responsabile laboratorio Trattamento Testi Prof. ssa Argiento M. Responsabile Biblioteca Prof. ssa M..R. Settembrino Responsabile Videoteca 18

19 COMPITI DEI COORDINATORI Presentarsi agli alunni come docente referente e di riferimento della classe ( per informazioni, reclami, segnalazioni) Consegnare periodicamente al D.S. un rapporto informativo sull andamento della classe e sul comportamento degli alunni ( assenze, ritardi, giustificazioni mancanti etc.) Ricevere i genitori ogni 15 gg per informarli sul profitto, sul comportamento, sulla condotta, tenendosi a contatto con i docenti del Consiglio di classe Curare la corrispondenza con le famiglie per il tramite dell Ufficio di Segreteria. Avvisare le famiglie degli alunni non ammessi prima dell esposizione dei tabelloni finali Essere presente a scuola nei giorni di affissione dei risultati finali per fornire spiegazioni agli alunni e alle famiglie. Preparare i tabelloni per le valutazioni periodiche e finali. Raccogliere, conservare e consegnare al D.S. tutti gli atti del Consiglio di classe alla fine dell anno scolastico. Verbalizzare le sedute del Consiglio di classe. 19

20 LE RISORSE Aula videoconferenza con Lavagna Interattiva Aula H Laboratori: Informatica con Lavagna Interattiva Matematica con informatica con Lavagna Interattiva Economia aziendale con Lavagna Interattiva Linguistico multimediale con Lavagna Interattiva Scienza della natura con Lavagna Interattiva Fisica-Chimica Musicale con Lavagna Interattiva Aula Internet rete WIFI con Cablaggio d Istituto Biblioteca Palestra Postazioni mobili Internet per piano LIM C.IC. SERVIZI Video camera, sussidi multimediali, macchine fotografiche, televisori con video registratori, radiomicrofono, video cassette Consulenza psicologica 20

21 LA VALUTAZIONE La valutazione è parte integrante del processo formativo. Impone la scelta degli obiettivi da perseguire e dei metodi per raggiungerli. Si articola in tre fasi: Valutazione diagnostica: si accertano i prerequisiti su cui innestare l attività di apprendimento Valutazione formativa: accompagna il processo di insegnamento per verificarne, durante il percorso, l efficacia e adeguare interventi alle effettive esigenze Valutazione sommativa: certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ogni studente in relazione agli obiettivi predisposti La scuola deve creare le condizioni affinché ogni studente possa raggiungere gli obiettivi minimi prefissati. Lo studente, nel corso della sua formazione, deve trovare rispondenza con i suoi interessi, precisare la sua motivazione, ampliare le sue abilità. 21

22 VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE Alla fine del quadrimestre/trimestre, la valutazione è espressa in modo collegiale sulla base di una proposta di voto dei singoli docenti, accompagnato da un motivato giudizio, che tiene conto delle griglie di valutazione approvate dagli Organi collegiali. La valutazione sarà caratterizzata: dalla individuazione degli obiettivi descritti in funzione degli standard minimi e massimi dalla valutazione dei livelli cognitivi acquisiti dalla verifica degli stessi 22

23 LA VERIFICA Verificare vuol dire controllare che il processo di insegnamento/apprendimento raggiunga i suoi obiettivi. Il processo di apprendimento deve essere sistematico e continuo. Si ribadisce l idea che la verifica è solo un momento dell attività educativa che ha valore nei due sensi, per misurare l efficacia dell azione didattica, e che la valutazione ha un senso se concepita in modo assommativo e comprensiva di un discorso totale sulla personalità del discente. Si conferma anche l utilità insostituibile del lavoro domestico, che dovrà essere attentamente programmato per evitare un inutile sovraccarico. Strumenti di verifica che saranno utilizzati: Produzioni scritte o grafiche di vario genere Somministrazione di test e questionari Prove orali Riflessioni parlate e scritte Prove di laboratorio Gli studenti sono costantemente informati sui percorsi da compiere, sugli obiettivi da raggiungere, sulle abilità da acquisire e sui criteri di valutazione adottati. Per ogni studente si terrà conto: del livello di partenza delle capacità del ritmo di apprendimento della partecipazione alle lezioni 23

24 Griglia di valutazione CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI CONOSCENZA E ABILITÀ VOTO GIUDIZIO CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA Anche se Non effettua sollecitato, si analisi rifiuta di operare 1-2 Negativo Inesistenti 3 Gravemente insufficiente 4 Insufficiente 5 Mediocre 6 Sufficiente Mancanza di acquisizione delle conoscenze Limitate e lacunose Conoscenze sommarie e frammentarie, lessico inadeguato Conoscenze espresse con una terminologia corretta e con lessico semplice Uso confuso dei contenuti, mancata acquisizione del linguaggio disciplinare Opera in modo parziale commettendo gravi errori Uso superficiale e frammentario dei contenuti acquisiti, uso semplicistico e scorretto del linguaggio disciplinare Uso adeguato dei contenuti acquisiti, uso essenziale del linguaggio disciplinare Mancata applicazione delle poche competenze acquisite, mancata comprensione dei termini proposti, analisi e sintesi mancanti Effettua analisi solo in modo sporadico e frammentario Applicazione delle competenze acquisite frammentaria e confusa, analisi e sintesi scorrette Applicazione accettabile delle competenze acquisite, analisi e sintesi discontinua 24

25 VOTO GIUDIZIO CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA Conoscenze di base adeguate ed espresse con un Uso organico dei contenuti disciplinari, uso Applicazione adeguata delle competenze 7 Discreto lessico che corretto del acquisite, evidenzia linguaggio analisi e sintesi comprensione disciplinare inserite in contenuti di 8 Buono 9-10 Ottimo - Eccellente Conoscenze adeguate, chiare e complete che consentono di operare in prove complesse Conoscenze complete, approfondite, articolate ed arricchite da contributi personali Uso articolato e organico delle conoscenze disciplinari e utilizzo preciso del linguaggio tecnico Uso delle conoscenze articolato ed organico con rielaborazione personale, utilizzo pertinente del linguaggio tecnico base Applicazione consapevole delle competenze acquisite, comprensione dei tempi preposti, analisi e sintesi inserite in contesti ampi Applicazione consapevole, autonoma ed approfondita delle competenze acquisite, analisi e sintesi condotte in termini pluridisciplinari 25

26 GRIGLIA DI OSSERVAZIONE DEL COMPORTAMENTO PARTECIPA ZIONE IMPEGNO Nulla/scarsa Rifiuta attività proposte disturba lavoro compagni Nullo/ Scarso le e il dei Selettiva Segue soltanto gli argomenti che lo interessano Costante Lavora su qualsiasi argomento con la stessa attenzione Collaborativa /Produttiva Collabora alle attività in atto con proposte personali Discontinuo Adeguato Positivo/ Tenace METODO DI STUDIO Inefficace/ Improduttivo È disordinato, approssimativ o e confuso nella conduzione del lavoro Superficiale/ Non sempre efficace Affronta superficialmente il lavoro e le varie problematiche Efficace/ Produttivo È preciso, attento ed ordinato nei suoi lavori 26

27 CRITERI PER GLI SCRUTINI FINALI Viene promosso alla classe successiva l alunno che ha riportato una votazione di almeno 6 decimi in ciascuna disciplina. Viene promosso l alunno che, pur presentando una insufficienza non grave( cinque) in una o più discipline: ha capacità di raggiungere, con un impegno più serio, gli obiettivi formativi e didattici ha partecipato al dialogo educativo ha fatto registrare, rispetto al livello di partenza, miglioramenti nel possesso delle abilità fondamentali ha partecipato con profitto agli interventi didattici educativi-integrativi, evidenziando capacità di recupero. Nei confronti degli studenti che riportino insufficienze gravi( quattro) in una o più discipline, il Consiglio di classe, dopo aver valutato la possibilità di raggiungere gli obiettivi entro l inizio dell anno scolastico successivo, procede con una motivazione al rinvio del giudizio finale. Nei confronti degli studenti che riporteranno voti e giudizi di insufficienza grave in una o più discipline ( voti da uno a tre), il Consiglio di Classe delibererà un giudizio di non promozione alla classe successiva. 27

28 ATTIVITA DI RECUPERO L attività di recupero curriculare viene svolta dal docente durante le ore di lezione. L intervento può essere rivolto a tutta la classe o a parte di essa distinta per gruppi di livello. Il fine è prevenire l insuccesso nelle fasi iniziali dell anno scolastico ed intervenire nei momenti di criticità delle singole discipline L attività di recupero extra curriculare è attuata al di fuori delle ore di lezione ed è organizzata secondo le seguenti modalità: Sportello didattico, consiste in un intervento da attuarsi, a richiesta dello studente, su un punto nodale della disciplina e per un brevissimo tempo. Corsi di recupero da attuarsi dopo lo scrutinio del primo quadrimestre Saranno avviati a questi corsi gli alunni che hanno riportato insufficienze in una o più discipline. I corsi saranno costituiti anche con alunni di classi parallele Corsi di recupero da attuarsi dopo lo scrutinio finale Saranno avviati a questi corsi gli alunni sospesi dal giudizio finale. I corsi saranno svolti da metà giugno a fine luglio. Al termine saranno svolte verifiche sull attività di recupero e si procederà all integrazione dello scrutinio finale di giugno con il giudizio definitivo. Vi è l obbligo dello studente di sottoporsi alle verifiche programmate al termine degli interventi di recupero, anche nel caso in cui i genitori non intendano avvalersi delle iniziative attivate dalla scuola. 28

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa Allegato 1. Carta dei servizi scolastici Patto educativo di corresponsabilita Premessa Il patto educativo di corresponsabilità ribadisce i contenuti presenti nella Carta dei Servizi dei P.O.F. precedenti.

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI Commento Nel biennio tra le materie di base non compaiono Musica, Geografia, Storia dell Arte, Fisica, Chimica e Diritto, mentre materie come Italiano al Liceo classico, Matematica e Scienze al Liceo scientifico

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali GUIDA ALLA RIFORMA degli istituti tecnici e professionali Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali Il futuro è la nostra

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe

Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Vademecum per il sostegno Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Gli strumenti della programmazione DIAGNOSI FUNZIONALE: descrive la situazione clinicofunzionale dello stato

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F.

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Relatore: Prof.ssa Chiara Frassineti, genitore e insegnante Il rapporto tra genitori e ragazzo (studente)

Dettagli

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA:

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: BILANCIO E PROPOSTE Edizioni Erickson Presentano il Rapporto: Attilio Oliva Vittorio Nozza Andrea Gavosto Intervengono: Valentina Aprea Maria Letizia

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione. RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTO CONSUNTIVO 2013 La presente relazione illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati

Dettagli

Codice univoco Ufficio per fatturazione elettronica: UFNGS6

Codice univoco Ufficio per fatturazione elettronica: UFNGS6 54 Distretto Scolastico ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE AD INDIRIZZO MUSICALE De Amicis Baccelli di Sarno (Sa) Sede Legale: Corso G. Amendola, 82 - C.M.: SAIC8BB008 - C.F.:94065840657 E mail:saic8bb008@istruzione.it

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ALCUNI DATI L Istituto Trento 5 comprende 3 scuole primarie e 2 scuole secondarie di I grado. Il numero totale di alunni

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti

Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti M.I.U.R. - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casalotti n. 259-00166 Roma tel. 06 61560257 fax 06 61566568 - C.F. 97714450588 Cod. mecc. RMIC8GM00D Plesso scuola primaria:

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ISTITUTO COMPRENSIVO C. LEVI MANIACE RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 AUTOANALISI D ISTITUTO Anno scolastico 2012/2013 RELAZIONE In data

Dettagli

Possono iscriversi.. tutti i lavoratori stabilmente o temporaneamente occupati, coloro che sono in attesa di lavoro, i disoccupati, le casalinghe.

Possono iscriversi.. tutti i lavoratori stabilmente o temporaneamente occupati, coloro che sono in attesa di lavoro, i disoccupati, le casalinghe. Che cos'è il Progetto SIRIO? Il PROGETTO SIRIO (IGEA) è un corso serale per il conseguimento del Diploma di Ragioniere che riteniamo di particolare interesse per quanti non abbiano conseguito un diploma

Dettagli

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola...

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015

La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 Gentile Famiglia, nel presente opuscolo trovate il Contratto di corresponsabilità educativa e formativa ed il Contratto di prestazione educativa e formativa.

Dettagli

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche I.a. Presentazione del Corso di Studio Denominazione del Corso di Studio Denominazione

Dettagli

Il master è in collaborazione con

Il master è in collaborazione con Il Master in Turismo Sostenibile e Responsabile - Imprenditorialità e Management ideato dal Centro Studi CTS, giunto alla XII edizione, in collaborazione con Scuola di Comunicazione IULM e AITR - Associazione

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO PER L INCLUSIONE DSA/BES/HANDICAP

GRUPPO DI LAVORO PER L INCLUSIONE DSA/BES/HANDICAP SCUOLA PRIMARIA PARITARIA SCUOLA PRIMARIA PARITARIA via Camillo de Lellis, 4 35128 Padova tel. 049/8021667 fax 049/850617 e-mail: primaria@donboscopadova.it website: www.donboscopadova.it GRUPPO DI LAVORO

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE PREMESSA 1 SERVIZIO ORIENTAMENTO E RIORIENTAMENTO 2 C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza) 4 SERVIZIO PSICOLOGICO 7 LA BIBLIOTECA 8 ATTIVITA CULTURALI 8 ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

La scuola in Lombardia

La scuola in Lombardia La scuola in Lombardia Documentazione Anno scolastico 2010/2011 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 1 La scuola in Lombardia 2010/2011 pag 2 INDICE Sezione 1 Le scuole... 5 IL SISTEMA SCOLASTICO LOMBARDO...

Dettagli

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Anno Scolastico 2010-2011 Email: icsauro@yahoo.it Fratelli Grimm La Scuola

Dettagli

L ESAME DI STATO E GLI ALUNNI CON DISABILITA. I.S.I.S. "COSSAR -da VINCI" GORIZIA - prof.ssa Giancarla Giani

L ESAME DI STATO E GLI ALUNNI CON DISABILITA. I.S.I.S. COSSAR -da VINCI GORIZIA - prof.ssa Giancarla Giani L ESAME DI STATO E GLI ALUNNI CON DISABILITA I.S.I.S. "COSSAR -da VINCI" GORIZIA - prof.ssa Giancarla Giani Esso pertanto, anche per gli alunni con disabilità deve costituire l occasione per un oggettivo

Dettagli

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti»

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti» Studenti-LRF-2013 Utenti che hanno svolto il test: 262 Famiglie-LRF-2012/2013 Utenti che hanno svolto il test: 173 1) Un Liceo classico Risp. 1) È ancora una scelta valida (Utenti: 140 Perc.: 53.44%) Risp.

Dettagli

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina Riflessione didattica e valutazione Il questionario è stato somministrato a 187 docenti di italiano e matematica delle classi prime e seconde e docenti di alcuni Consigli di Classe delle 37 scuole che

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO v. Marconi, 62 15058 VIGUZZOLO (AL) Tel. 0131/898035 Fax 0131/899322 Voip 0131974289 Mobile 3454738373 E_mail: info@comprensivoviguzzolo.it

Dettagli

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI LA FONDAZIONE ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER L EFFICIENZA ENERGETICA

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Nazionalità 23, VIA GIOVANNI PAOLO II, 23861, CESANA BRIANZA, LC ITALIANA Data di nascita 09/02/1979

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO Voti RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI DESCRITTORI Fino a 3 Del tutto insufficiente Assenza di conoscenze. Errori ortografici e morfo-sintattici numerosi e gravi. 4

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L integrazione è un processo di conoscenza di sé e dell altro, di collaborazione all interno della classe finalizzato a creare le migliori condizioni

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s.

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s. n..reg.iscriz. n..matr. MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Liceo Classico e Linguistico Statale ARISTOFANE 00139 ROMA - VIA MONTE RESEGONE, 3 068181809 - FAX

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA P9.07.1 attività didattica scuoleinfanzia.doc P9.07.1 Comune di Rimini p.za Cavour, 27 47921 Rimini http://qualità.comune.rimini.it Direzione e di Protezione Sociale via Ducale, 7 47900 Rimini tel. 0541/

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. SCHEDA DI MONITORAGGIO PROGETTO P.O.F. a.s.

ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. SCHEDA DI MONITORAGGIO PROGETTO P.O.F. a.s. ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado Sede Centrale: Scuola Media Statale "San Francesco d'assisi" Via Jonghi, 3-28877 ORNAVASSO (VB) - cod. fiscale 84009240031

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

A) COMPETENZE DI BASE

A) COMPETENZE DI BASE AVVISO DI PROCEDURA SELETTIVA PER LA COSTITUZIONE DI UN ELENCO DI FORMATORI NELL' AMBITO DEI PERCORSI TRIENNALI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (FORMAZIONE INIZIALE 14-18 ANNI) CUI CONFERIRE,

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio:

Dettagli

Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado

Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE Riva di Biasio Santa Croce, 1299-30135 VENEZIA Ufficio III Personale della Scuola

Dettagli

Tirocinio indiretto. per la classe di abilitazione 91A e 92A Piano organizzativo

Tirocinio indiretto. per la classe di abilitazione 91A e 92A Piano organizzativo Tirocinio indiretto per la classe di abilitazione 91A e 92A Piano organizzativo Studentesse/Studenti senza riduzione oraria: 75 ore indiretto, di queste 15 ore dedicate all inclusione Studentesse/Studenti

Dettagli

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI?

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI? FAQ: AREA DELLA PROGRAMMAZIONE (PDP) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUI DSA NELLA SCUOLA? Al momento è in vigore la Legge 170 che regola in modo generale i diritti delle persone con DSA non soltanto

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

Colloqui fiorentini 26 28 febbraio 2015. Indagine di autovalutazione svolta fra gli studenti partecipanti al convegno

Colloqui fiorentini 26 28 febbraio 2015. Indagine di autovalutazione svolta fra gli studenti partecipanti al convegno Liceo statale James Joyce (Linguistico e delle Scienze umane) Ariccia (Roma) Colloqui fiorentini 26 28 febbraio 2015 Indagine di autovalutazione svolta fra gli studenti partecipanti al convegno Questionari

Dettagli

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Indicazioni ai fini della stesura del PDP 1. Informazioni

Dettagli

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico istituto tecnico SETTORE TECNOLOGICO chimica e materiali elettronica e telecomunicazioni informatica meccanica e meccatronica

Dettagli

2. Il profilo culturale, educativo e professionale degli Istituti Tecnici

2. Il profilo culturale, educativo e professionale degli Istituti Tecnici ALLEGATO A Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione per gli Istituti Tecnici 1. Premessa I percorsi degli Istituti

Dettagli

RELAZIONE a.s. 2009-10

RELAZIONE a.s. 2009-10 per l'innovazione scolastica e l'handicap "Mario Tortello RELAZIONE a.s. 2009-10 a.s. 2009-10 Ampliamento patrimonio librario Aggiornamento sito Seminario Alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento

Dettagli

DIDAMATICA 2011 Torino - 04/05/2011 Workshop: Informatica nella scuola superiore

DIDAMATICA 2011 Torino - 04/05/2011 Workshop: Informatica nella scuola superiore DIDAMATICA 2011 Torino - 04/05/2011 Workshop: Informatica nella scuola superiore 1 di 20 Insegnamenti di Informatica nelle scuole superiori: la situazione attuale Prof. Minerva Augusto (Membro del Consiglio

Dettagli

VIA GREI, 7-32030 CESIOMAGGIORE (BL) TEL.

VIA GREI, 7-32030 CESIOMAGGIORE (BL) TEL. ISTITUTO COMPRENSIVO DI CESIOMAGGIORE sc. dell Infanzia di Pez, sc. primarie di Cesio, Soranzen, San Gregorio nelle Alpi, sc. sec. di I gr. di Cesiomaggiore VIA GREI, 7-32030 CESIOMAGGIORE (BL) TEL. e

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3

FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3 PIANO DI LAVORO FUNZIONE STRUMENTALE AREA 3 Sostegno agli alunni, accoglienza, obbligo scolastico e obbligo formativo Proff. Francesco Paolo Calvaruso e Rosmery Inzerra A.S. 2013/14 Premessa generale Alle

Dettagli

Ministero dellʼistruzione, dellʼuniversità e della Ricerca Direzione Generale per gli Affari Internazionali. Il sistema educativo italiano

Ministero dellʼistruzione, dellʼuniversità e della Ricerca Direzione Generale per gli Affari Internazionali. Il sistema educativo italiano Ministero dellʼistruzione, dellʼuniversità e della Ricerca Direzione Generale per gli Affari Internazionali Il sistema educativo italiano 29 Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca (MIUR)

Dettagli

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~(c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i(' qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('!11~",fi:j:/lé'i7(?:/l(?/u~/(v,',f7t:{(jn~/lrt//lé':/iu kyjlf?jtf..ét:'é' h l/m f /tf7.. ~t:;'j/i'é' (~/;àk//lrt /IUXr(;/lrT~

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, n. 87, articolo 8, comma 6) 1 INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere

Dettagli

Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello

Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello Istituto Superiore di Studi Musicali "P. Mascagni" - Livorno Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello Via Galilei

Dettagli

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica);

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica); DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE E CULTURE STRANIERE Corso di laurea triennale in LINGUE E CULTURE STRANIERE Classe L 11/Classe dellee lauree in Lingue e culture moderne Guida breve per l orientamento

Dettagli

Linee guida per le Scuole 2.0

Linee guida per le Scuole 2.0 Linee guida per le Scuole 2.0 Premesse Il progetto Scuole 2.0 ha fra i suoi obiettivi principali quello di sperimentare e analizzare, in un numero limitato e controllabile di casi, come l introduzione

Dettagli

Prove di ingresso ai corsi di Laurea Magistrale (AREA DIDATTICA E PROMOZIONE DELLA LINGUA ITALIANA) A.A. 2014-2015

Prove di ingresso ai corsi di Laurea Magistrale (AREA DIDATTICA E PROMOZIONE DELLA LINGUA ITALIANA) A.A. 2014-2015 Prove di ingresso ai corsi di Laurea Magistrale (AREA DIDATTICA E PROMOZIONE DELLA LINGUA ITALIANA) A.A. 2014-2015 Ai sensi del D.M. n. 270/2004 gli studenti che intendono iscriversi ad un corso di laurea

Dettagli