Atti del Convegno Parte seconda. a cura di Anna Busa

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1 Atti del Convegno Parte seconda a cura di Anna Busa

2 IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Atti del Convegno è distribuito sotto licenza Creative Commons 2.5 (Attribuzione Non Commerciale Non opere derivate 2.5 Italia) Una licenza di tipo copyleft per consentirne la libera diffusione Si riporta il testo in linguaggio accessibile, copia del testo integrale della licenza in: Per informazioni contattare: IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Pagina 2

3 IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Bologna 27 ottobre 2009 Atti del Convegno Parte seconda A cura di Anna Busa Divisione Beni Culturali Data Management Marzo IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Pagina 3

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5 Sommario parte seconda I gruppi di lettura e la rete: relazioni controverse 6 La Biblioteca e i gruppi di lettura 9 COMECinema 11 Sebina OpenSearch Cinquecentine: edizioni del XVI secolo nelle biblioteche dell'emilia-romagna 23 - IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Pagina 5

6 I gruppi di lettura e la rete: relazioni controverse Luigi Gavazzi (curatore blog Gruppo/i di lettura ) L'esperienza del blog del gruppo di lettura 1 di Cologno Monzese e l'evoluzione verso un portale dei Gruppi di Lettura Io sono un lettore. Quindi, sono un intruso, per quanto interessato, in questo contesto di bibliotecari di professione. Per me, per i lettori, che un po' mi sento di rappresentare, la lettura non è una professione ma "solo" un piacere. Le mie sono quindi alcune osservazioni da interlocutore, privilegiato, ma esterno. In un doppio ruolo: Partecipante ai gruppi di lettura della Biblioteca di Cologno Monzese (quindi lettore che condivide le letture in incontri faccia a faccia con altri lettori) lettore che condivide le letture con altri lettori anche usando internet, soprattutto su: (ma anche altrove, se pure con modalità molto diverse e decisamente incostanti come Anobii, Twitter, Friendfeed, Delicious). Il duplice ruolo ci è sembrato rilevante perché uno degli aspetti implicati dall'adozione di SebinaYOU da parte del Sistema bibliotecario del Nord Est di Milano (con il progetto del Portale dei Gruppi di Lettura ) riguarda l'uso che della rete possono fare e fanno i gruppi di lettura; ma anche la possibilità che le pratiche tipiche della condivisione della lettura e del web sociale (web 2.0) confluiscano in un portale che favorisca l'interazione fra biblioteche e singoli lettori. In particolare, mi sembra importante sottolineare la natura della relazione fra questi due tipi di condivisione della lettura: condivisione dentro i gruppi di lettura (faccia a faccia) condivisione fra singoli lettori, lontani fisicamente, mediata dalla partecipazione sul web. Relazione che spesso viene data per scontata e evidente. Mentre è problematica, difficile e spesso assente. Esagerando un poco, per essere più chiari, direi che i lettori dei Gruppi di lettura usano poco, quasi per nulla, il Web per condividere l'esperienza di lettura: la loro è un'esperienza (quasi) completamente di relazione a voce, faccia a faccia. E i lettori che condividono le loro letture sul web tendono a farlo con modalità molto diverse da quelle tipiche dei gruppi di lettura. Anche i lettori che partecipano a gruppi di lettura faccia a faccia, quando stanno sul web interagiscono con altri lettori, con le modalità tipiche della rete, comprensibilmente, come se il web fosse un mondo diverso dall'altro. E in effetti sono due mondi quasi separati. Dunque, da una parte abbiamo gruppi di lettura composti da persone che si riuniscono, con una bella intensità di dibattito, ci mettono un grande impegno, partecipano con costanza e soprattutto con coinvolgimento emotivo; ci tengono molto a questi incontri: allo scambio di punti di vista sui libri letti, a come gli altri partecipanti ai gruppi considerano l'altrui metodo di lettura. Dall'altra, invece, i lettori che si affidano al web per condividere le letture sono incostanti, entrano ed escono con grande facilità da relazioni virtuali su siti, blog, forum. 1 Per una definizione dei concetti di "lettura condivisa" e di "gruppi di lettura" consiglio questo documento di Luca Ferrieri: - IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Pagina 6

7 Ovviamente, la rete facilita l'estensione del numero dei partecipanti a questi luoghi di discussione a distanza: l'audience quindi è molto estesa, si allarga facilmente (spesso basta azzeccare il libro su cui centrare la discussione), ma il turn-over è continuo, i legami fra partecipanti sono deboli, il coinvolgimento emotivo è quasi sempre a bassa intensità. Audience Impegno, partecipazione legami, GRUPPI DI LETTURA Ristretta, difficile l'espansione Grande impegno, legami forti, partecipazione costante, continua, coinvolgimento emotivo LETTURA CONDIVISA SUL WEB Molto vasta, è abbastanza facile ampliarla Deboli, incostanti, turn-over, interazione "fredda" Attenzione Forte Debole, incostante Scritta, approfondita, stile Orale, digressiva, polifonica Comunicazione "recensione"; monologica, meditata Anche il modo di comunicare è differente: nel gruppo di lettura faccia a faccia, la comunicazione tipica è quella del parlato, con le reiterazioni, i salti in avanti, le digressioni, le interruzioni, i cambi di piano, le incoerenze, le riprese dello stesso argomento più e più volte. Il gruppo di lettura faccia a faccia produce dialoghi, polifonie, letture intrecciate, punti di vista che si contaminano facilmente. La condivisione della lettura in rete (un blog, un forum o ambienti ancora più 2.0 come Anobii) produce quasi sempre una serie di monologhi, anche quando sembrano dialoghi. La comunicazione usa il registri dello scritto, con le sue regole monologiche, una certa sistematicità, il taglio per approfondimento; spesso il taglio è quello della "recensione". Difficile generalizzare: però l'esperienza del nostro blog (http://gruppodilettura.wordpress.com/) con le risposte che danno i frequentatori a quesiti specifici (http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/09/24/mi-serve-il-vostro-parere-sulla-letturacondivisa/), sottolineano come i lettori che preferiscono la condivisione della lettura su Internet lo facciano proprio: per la distanza emotiva ("difficoltà di storcere il naso davanti a scelte o giudizi non apprezzati") per la comunicazione più meditata, tipica della scrittura; per la possibilità di evitare il rischio del "circolo chiuso", con una partecipazione allargata e sempre rinnovata; e, ovviamente, per la maggiore comodità. Sull'altro fronte, chi partecipa al nostro gruppo di lettura a Cologno Monzese fatica ad apprezzare il senso di relazioni a distanza, senza coinvolgimento emotivo dell'interlocutore, tipiche del blog. Fatica anche a interessarsi al ragionare di persone che non conosce e soprattutto a mostrare qualcosa di intimo come il pensiero profondo sulle proprie letture a persone che non vede, che non frequenta. Insomma, il gruppo di lettura di Cologno quasi mai usa il blog per condividere la lettura: non ne ha bisogno! Pochi, pochissimi fra i lettori del blog partecipano o hanno partecipato al gruppo. - IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Pagina 7

8 A volte sul blog intervengono partecipanti ad altri gruppi di lettura, ma, significativamente, adottando le modalità di interazione proprie del blog. Il blog, che è online da sette anni, è dunque, a suo modo, un gruppo di lettura particolare, completamente diverso dal Gruppo vero e proprio degli incontri faccia a faccia. Nei soli primi 10 mesi del 2009 il blog ha prodotto 180 post e 2200 commenti ed è stato visitato 300mila volte. Detto questo, resta il fatto che il blog è in questi anni diventato anche un punto di riferimento di servizio per i gruppi di lettura italiani: ci arrivano richieste su come organizzare i gruppi di lettura pubblichiamo un elenco aggiornato dei gruppi di lettura italiani (http://gruppodilettura.wordpress.com/2006/11/28/lelenco-dei-gruppi-di-lettura-italiani/) Ecco, proprio i Servizi, possono diventare l'elemento su cui lavorare e i servizi per e attorno ai gruppi di lettura sono alla base dell'idea di fare un portale web dei gruppi di lettura. Insomma: da una parte è importante continuare a usare il web e le sue aree di discussione autonome, anche separate, senza pretendere di inscatolarle in uno spazio specifico e unico. E per le biblioteche, credo che questo sia - e in prospettiva lo diventerà sempre di più - un prezioso serbatoio di idee e un termometro del tipo di rapporto che i lettori hanno con la lettura, che aiuterà ad offrire servizi di promozione della lettura in modo sempre più preciso e adeguato. Dall'altra, il portale dei Gruppi di lettura come erogatore di servizi per la lettura condivisa: il contatto fra i gruppi, il prestito dei libri fra i gruppi, lo scambio di esperienze su come fare, un catalogo comune dei libri letti, arricchito da informazioni generate dagli utenti (tag creati dai lettori, sui libri di fiction, per esempio): senza pensare di includere nel portale le esperienze autonome che si producono sul Web, ma diventando riferimento per chi vuole lavorare a forme di lettura condivisa in gruppi che si incontrino fisicamente. In questo modo provando anche ad applicare alcune delle pratiche tipiche del web 2.0 per raccogliere i contributi dei lettori coinvolti nei gruppi. - IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Pagina 8

9 La Biblioteca e i gruppi di lettura Marilena Cortesini (Sistema Nord Est Milano Biblioteca di Cologno Monzese) Nuove forme di cooperazione, progettazione di nuovi servizi per i lettori e i lettori come risorsa La biblioteca luogo dei legami ( Michel.Melot, La saggezza del bibliotecario, S. Bonnard, 2005) è una definizione che mi ha molto colpito e che non riesco a dimenticare. In questo capitolo del suo libro, Melot parla della biblioteca come luogo, spazio architettonico raccontando di come e quanto questo edificio così speciale nel tempo parli di sé ai suoi lettori a quelli che richiama e a quelli che respinge. La biblioteca è anche (e forse soprattutto) quello che possiede (i libri e gli altri documenti) e le relazioni che è in grado di stabilire tra i libri e i lettori reali o possibili. Nella nostra esperienza di bibliotecari che si sono cimentati nella promozione e organizzazione dei Gruppi di Lettura possiamo dire che quello che succede nei gruppi è una rappresentazione perfetta del luogo dei legami. Il Gruppo di Lettura è un gruppo di persone che ama leggere, che vuole condividere con altri le proprie letture e che ha il piacere di conversare e comunicare pensieri, idee e suggestioni che nascono dalle letture e non disdegna gli aspetti conviviali dello stare insieme. Nei Gruppi di Lettura si esercita la pratica dell ascolto, del cambio di punto di vista, del mettersi nella pelle di un altro, dell accettazione di altre possibili letture oltre la propria. Si pratica la critica e si fa esercizio di umiltà dal momento che il gruppo di lettura è un circolo di pari in cui tutti, a dispetto dei titoli e dei background, hanno diritto di parola e di espressione, perché in primo luogo siamo tutti lettori e in quanto tali ci mettiamo in gioco. La biblioteca ospita, promuove, fornisce la materia prima ai Gruppi di Lttura, offre spazio e competenza a questa pratica di condivisione e i lettori costruiscono legami stretti fra i loro, fra loro e i libri, gli autori, le storie e rafforzano il loro legame con la biblioteca che alimenta e prolunga il loro piacere di ritrovarsi e parlarsi. E in questo contesto che si inserisce il progetto del portale Gruppi di Lettura che si è voluto come spazio come opportunità per ospitare anche in rete questo brulicare di esperienza e per sostenere e favorire con più ampio campo d azione lo scambio tra i gruppi e i singoli lettori. Le biblioteche hanno così l occasione di fornire e strutturare nuovi servizi in rete per questa tipologia di lettori. Gli esempi di possibilità che uno strumento come questo mette in campo sono molte e forse il più semplice e facile da immaginare è far circolare, fisicamente, i libri che alimentano l esperienza dei gruppi i lettura: il prestito a lotti. Mettiamo a disposizione testi che i Gruppi di Lettura hanno già letto, stanno per leggere o leggeranno. Altri Gruppi chiederanno in prestito il lotto di libri e lo restituiranno o lo faranno circolare fra altri gruppi di lettori che lo sceglieranno. Non è una novità, succede già in altri paesi, là dove i Gruppi di Lettura sono cresciuti in maniera esponenziale e hanno trovato appoggio, ospitalità e fomento nelle biblioteche. Obiettivo del portale è mette a disposizione dei lettori attraverso l esperienza, la mediazione e la competenza dei bibliotecari, la consultazione di numerose e ricche risorse informative che i servizi bibliotecari di reference hanno raccolto, ordinato e classificato. I lettori potranno così accedere ad un mondo di informazioni ricche e affidabili. - IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Pagina 9

10 Il portale consentirà un accesso amichevole, più immediato e intelligibile, alle informazioni bibliografiche controllate che sappiamo essere importantissime per chi legge e ama leggere. Il portale, in quanto luogo di scambio sarà, inoltre, di aiuto ai bibliotecari per rispondere alla domanda fatidica e paradossale: Vorrei un libro che parla di un certo argomento, ambientato in un certo periodo storico in una determinata area del mondo, scritto da una determinata tipologia di autore. Al di là del paradosso si tenga in considerazione questa possibilità perché cominciando a muoversi nel mondo del web 2.0 e stimolando e consolidando la collaborazione e la cooperazione tra il mondo dei lettori e quello dei bibliotecari si può costruire un thesauro/tesoro informativo che nel tempo si arricchisce e può permettere il miracolo della interconnessione dinamica tra il catalogo, i libri e i lettori in carne ed ossa. I bibliotecari sanno trattare in maniera professionale e competente i libri e sanno raccogliere, accumulare, ordinare, classificare, connettere e restituire informazioni strutturate e utili al mondo dei lettori che è poi il loro universo di riferimento. Un altro e non trascurabile ambito in cui il portale può giocare un ruolo importante è quello dei consigli di lettura. E proprio nei Gruppi di Lettura che il famoso passa parola è continuamente praticato. Non solo, quando un lettore sostiene o suggerisce un titolo lo motiva sempre, ne racconta i punti di contatto con le letture precedenti o contemporanee personali o collettive, a volte costruisce vere e proprie recensioni oppure le promuove attraverso il racconto della propria esperienza di lettura. E materiale prezioso che, una volta condiviso, strutturato e verificato fornisce ai bibliotecari e ai lettori, singoli o a gruppi, una banca dati utile per i consigli di lettura che attualmente è promossa e sostenuta da strumenti e siti che però alla fine hanno sempre uno scopo commerciale. La collaborazione con i lettori, e qui parliamo prevalentemente di lettori forti o comunque di lettori autentici, non può che produrre ottimi frutti: i consigli di lettura, in particolare, costituiscono un arricchimento importante per la soggettazione della narrativa, i pareri e i suggerimenti di lettori vivi. Siamo all inizio di questa nuova storia, teniamo conto del margine di rischio, ancora molto alto e siamo consapevoli di utilizzare uno strumento potente ma che probabilmente non da subito potrà consentire tutto quello che vorremmo e che in modo molto schematico abbiamo descritto. Crediamo però che molto si potrà ottenere da una catena virtuosa di collaborazione e cooperazione tra biblioteche e lettori che è poi la chiave di volta per stringere ancora di più un alleanza che è assolutamente naturale ed ineludibile. Il portale dei Gruppi di Lettura : un luogo di incontro pubblico dove possono stratificarsi e incrociarsi i punti di vista personali e le elaborazioni collettive dei lettori e dove lettori e letture sono gli attori principali e le biblioteche ancora una volta il contenitore/contenuto, ospite intelligente e discreto ma che sa far tesoro di ciò che il mondo dei lettori produce restituendolo con il sale della sua esperienza e competenza nel trattare la sostanza di cui è fatta la lettura: i libri quelli di carta e quelli elettronici, digitali, gli e-book su cui le biblioteche avrebbero molto da dire e molto da fare. Non può la biblioteca pubblica non essere là dove ci sono i lettori e cercare gli spazi o gli interstizi in cui alimentare, stimolare e soddisfare il desiderio e il piacere di leggere. - IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Pagina 10

11 COMECinema a cura della Redazione COME, Marco Turci (Mediateca del Centro Cinema San Biagio Cesena) E online il primo portale delle videoteche pubbliche dell Emilia- Romagna. L'utente finale è il destinatario del ridisegno di una vasta gamma di servizi sempre più personalizzati e partecipativi. Il portale si propone come veicolo della collaborazione tra istituti che si occupano di audiovisivi attraverso la realizzazione di servizi in cooperazione, la presentazione organizzata di iniziative culturali e di contenuti condivisi. La Redazione COME si configura quale comunità di pratiche, per un offerta sempre più ricca e condivisa di informazioni e aperture alla comunicazione in rete. - IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Pagina 11

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15 Raccolta organizzata di risorse sul Cinema (realizzata con Sebina OpenSearch) - IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Pagina 15

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17 Esempio di vetrina - IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Pagina 17

18 Esempio di ricerca nel catalogo Esempio di ricerca federata che avviene simultaneamente alla ricerca nel catalogo Geolocalizzazione delle biblioteche e della singola biblioteca - IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Pagina 18

19 Ricerca su COMEcinema dal Blog della Biblioteca di Fiorenzuola: - IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Pagina 19

20 COMEcinema come Google Gadget: - IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Pagina 20

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23 Sebina OpenSearch Cinquecentine: edizioni del XVI secolo nelle biblioteche dell'emilia-romagna a cura della Soprintendenza per i Beni Librari IBACN E' on-line, a disposizione di cittadini e studiosi, il catalogo collettivo regionale delle edizioni del XVI secolo italiane e straniere possedute dalle biblioteche dell'emilia-romagna, realizzato tramite una particolare configurazione di Sebina OpenSearch, mentre proseguono i lavori di recupero delle schede cartacee del Censimento regionale nel Polo CER, appositamente costituito in collegamento con il catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale, e negli altri Poli della regione. - IV Incontro Nazionale delle Biblioteche Sebina Pagina 23

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