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1 . L esperienza dell Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Dott.ssa Paola M. Antonioli Struttura Direzione Medica di Presidio Azienda Ospedaliero - Universitaria di Ferrara ( Convegno Infezioni Ospedaliere e Gestione del Rischio Clinico Comacchio, 28 Settembre 2007

2 Identificazione dei problemi: i segnali (e i limiti) del contesto e dell organizzazione Nuove emergenze infettive (Bioterrorismo, SARS, Bird-flu, CHIKV,.) Infezioni riemergenti (Tubercolosi, nuovi ceppi influenzali e Rischio Pandemia Influenzale, malaria,.) Infezioni correlate all assistenza sanitaria (infezioni evitabili, cluster e epidemie, qualità dell assistenza) Microrganismi con profili di resistenza inusuale agli antibiotici (alert organism) Coordinamento tra i diversi attori coinvolti Sistemi informativi adeguati Preparazione del sistema a controllare i rischi infettivi associati all assistenza Sanitaria e comunitari Incremento dei soggetti immunocompromessi Globalizzazione (viaggi, mercato) Resistenza agli antibiotici Reclami URP MEDIA Sinistrosità Richieste risarcimento Contenzioso Strutture di laboratorio in grado di rispondere in modo tempestivo ed accurato alle nuove esigenze

3 Obiettivi Conoscere Sorvegliare Prevenire e Controllare! ruolo strategico della formazione! raccolta-analisi-interpretazione-disseminazione dati sanitari (Thacker, 1988)! protocolli-procedure-istruzioni operative interventi organizzativi reenginering di processi audit clinico-assistenziali - RCA GESTIONE DEL RISCHIO

4 Sistema di gestione Area di programma Rischio Infettivo Agenzia Sanitaria Regionale Emilia-Romagna Rete Regionale Comitati Infezioni Correlate all Assistenza

5 Sistema di gestione Struttura! struttura aziendale dedicata a presidiare gli aspetti e gli impatti inerenti le tematiche di igiene ospedaliera Comitato per il Controllo delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie (C.C.I.O.S.) AOU-Ferrara Gruppo Operativo Base C.C.I.O.S. Gruppi Operativi di progetto C.C.I.O.S. Rete Referenti per la Sorveglianza delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie (Referenti S.I.O.S.)

6 Struttura : mission AREA Sorveglianza epidemiologica, prevenzione e controllo delle infezioni in ambiente ospedaliero AREA Antisepsi; Disinfezione - Sterilizzazione dispositivi, attrezzature e accessori AREA Pulizia \ Disinfezione ambientale aree esterne e edifici AREA Sicurezza della biancheria e uso dei tessuti in sala operatoria AREA Gestione dei rifiuti sanitari AREA Sorveglianza e controllo della qualità dell acqua acqua AREA Microclima e impianti di condizionamento AREA (Disinfezione) Disinfestazione Derattizzazione - Gestione colonie feline e volatili aree esterne e edifici

7 Struttura : mission Rappresentazione ruolo di coordinamento nell ambito del Comitato Infezioni e del Gruppo Operativo Coinvolgimento nel processo di Autorizzazione e Accreditamento Coinvolgimento nell attivit attività di coordinamento aziendale del Risk Management,, posta in capo alla Direzione Medica, con specifico portato relativamente al controllo delle infezioni ospedaliere e alla gestione del rischio ambientale Attività di Formazione e aggiornamento

8 Comitato per il Controllo delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie (C.C.I.O.S.) AOU-Ferrara! Nel 1986 viene istituito il primo C.I.O. della nostra Azienda - Delibera n. 99/12646 del 05/07/ Delibera n del 28/10/ Determina n. 366 del 19/07/ Determina n. 695 del 17/07/2002 Delibera n. 95 del 15/05/2007 C.C.I.O.S. Comitato per il Controllo delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie Le strategie e i programmi di intervento sono definite dal Comitato (Assemblea Generale), mentre le attività sono svolte dal Gruppo Operativo Base,, i cui componenti fanno parte del Comitato stesso. Il Gruppo Operativo Base,, per progetti specifici, si avvale della competenza degli altri componenti del CCIOS e di altri professionisti dell Azienda esperti in specifici settori (Gruppi( Operativi di Progetto ).

9 Comitato per il Controllo delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie (C.C.I.O.S.) AOU-Ferrara COMPONENTE U.O. Complessa / Semplice Ruolo e Professione Dott.ssa Paola ANTONIOLI Modulo e Qualità dei Servizi Ambientali - Direzione Medica di Presidio Coordinatore C.C.I.O.S. e Gruppo Operativo Dirigente Medico Dott. Ermes CARLINI Direzione Medica di Presidio Direttore Medico di Presidio Dott. Florio GHINELLI U.O. di Malattie Infettive Direttore Struttura Complessa Dott. Marco LIBANORE U.O. di Malattie Infettive Dirigente Medico Prof. Carlo CONTINI Malattie Infettive Universitaria Dirigente Medico Dott. Gianni CARANDINA U.O. di Laboratorio Analisi Direttore Struttura Complessa Dott.ssa Maria Rita ROSSI Modulo Dipartimentale di Microbiologia Clinica Dirigente Biologo Dott.ssa Rossella CARLETTI Farmacia Ospedaliera Dirigente Farmacista Prof.ssa Tiziana ANTONELLI U.O. di Farmacologia Clinica Dirigente Medico Prof. Edoardo DE ROSA U.O. di Medicina del Lavoro Direttore Struttura Complessa Dott.ssa Paola DE PARIS U.O. di Medicina del Lavoro Medico Competente Dott. Marco NARDINI Dipartimento Interaziendale Prevenzione Protezione Direttore Dipartimento (Dirigente Medico) Prof. Pasquale GREGORIO Istituto di Igiene - Università di Ferrara Direttore Universitario Modulo e Sig.ra Chiara MANZALINI Qualità dei Servizi Ambientali - Direzione Medica di Infermiere Coordinatore Presidio Sig.ra Cristina BREVEGLIERI Direzione Assistenziale Infermiere Dott.ssa Patrizia FABBRI Ufficio Relazioni Paola con M. il Antonioli Pubblico - Struttura Dirigente Sociologo La funzione di segreteria è garantita dal Dipartimentale personale amministrativo di Igiene Ospedaliera della Direzione Medica di Presidio.

10 Rete Referenti per la Sorveglianza delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie (Referenti S.I.O.S.)! La Rete S.I.O.S. è stata costituita dal mese di aprile CHI SONO? medici, biologi, farmacisti, infermieri, ostetriche, assistenti sanitarie, tecnici sanitari, fisioterapisti QUANTI SONO? 225 SPECIFICI PERCORSI FORMATIVI linguaggio comune cultura attenzione e interesse verso il problema crediti ECM partecipazione a gruppi di lavoro aziendali \ interaziendali \ regionali

11 Rete Referenti per la Sorveglianza delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie (Referenti S.I.O.S.)! MISSION: fare da cassa di risonanza per la diffusione e il trasferimento in tutta l Azienda delle conoscenze acquisite (attività di formazione all interno delle UU.OO.. di appartenenza con pacchetti di materiale didattico già predisposti, attività di counselling) orientare gli interventi del quotidiano alla prevenzione sorveglianza- controllo promuovendo il trasferimento nella pratica di interventi assistenziali di provata efficacia produzione amplificata di protocolli / procedure / istruzioni operative, condivise e sostenibili nell operativit operatività quotidiana

12 Sistema di gestione! AVVIO DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE (singoli casi / epidemie, germi patogeni / opportunisti, paziente fragile, alert organism...) UTILIZZANDO CONOSCENZE AGGIORNATE, IMPLEMENTANDO AZIONI / INTERVENTI BASATI SULLE EVIDENZE, UTILIZZANDO STRUMENTI DI RILEVAZIONE E INTERVENTI DI CONTROLLO CONDIVISI

13 Sistema di gestione: ALCUNI PROGETTI! SORVEGLIANZA DEL RISCHIO INFETTIVO: 1. Fonti Informative Correnti: Segnalazioni malattie infettive: P-104-AZ Procedura di segnalazione delle malattie infettive e Diffusive nell Azienda Ospedaliero- Universitaria di Ferrara sistema di segnalazione (Rapida e Ordinaria) e di Sorveglianza delle d malattie infettive e diffusive e dei microrganismi con profili di resistenza inusuali (alert( organism) ) nelle Aziende Sanitarie e nella popolazione generale della Regione Emilia-Romagna SDO scheda di dimissione ospedaliera: distribuzione per localizzazione, U.O./Area Omogenea, percorso di gestione, esito Dati Microbiologia: distribuzione per localizzazione, U.O./Area Omogenea, profilo Atb-resistenza, alert organism, microrganismi sentinella, sorveglianze speciali

14 Sistema di gestione: ALCUNI PROGETTI! SORVEGLIANZA DEL RISCHIO INFETTIVO: 2. Indagini ad hoc: Prevalenza delle infezioni in Ematologia Centro Trapianti Midollo Prevalenza delle infezioni in Neurochirurgia Prevalenza delle infezioni in Urologia aziendale, Ottobre 2007 Marzo 2008 Sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico (Progetto SICh-ER) Progetto regionale, 2006 Sorveglianza delle infezioni in Terapia Intensiva Progetto regionale, 2008

15 Progetto SICh-ER Sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico! Avvio sperimentale nel 2006 e consolidamento progressivo nel 2007: Ortopedia Clinica Chirurgica Chirurgia Generale 2008: Neurochirurgia Clinica Ostetrico Ginecologica Obiettivi: - adozione di criteri standardizzati per la diagnosi di infezione; - rilevazione di informazioni utili a calcolare i tassi di infezione (per volume di attività, rischio intrinseco del paziente e rischio legato al tipo di intervento chirurgico; -confronto con altri ospedali della Regione, NNIS - National Nosocomial Infections Surveillance statunitense, Helics - HELICS: : a European projet to standardise the surveillance of hospital acquired infections

16 Sistema di gestione: ALCUNI PROGETTI! CONTROLLO DEL RISCHIO INFETTIVO: Direzione Medica di Presidio Struttura Semplice Dipartimentale P-105-AZ IGIENE OSPEDALIERA E QUALITÀ DEI SERVIZI AMBIENTALI PROCEDURA DI SORVEGLIANZA, GESTIONE E CONTROLLO ALERT ORGANISM ED EVENTI EPIDEMICI AD ESSI CORRELATI Giugno 2007 C.C.I.O.S. Comitato per il Controllo delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie Direzione Medica di Presidio- Modulo Semplice Dipartimentale- Igiene Ospedaliera Obiettivo: STANDARDIZZARE i comportamenti degli Operatori Sanitari coinvolti nel processo assistenziale, per garantire la corretta applicazione di misure di controllo in caso di paziente colonizzato/infetto da Alert Organism

17 Sistema di gestione: ALCUNI PROGETTI! CONTROLLO DEL RISCHIO INFETTIVO: Progetto LaSER: Lotta alla Sepsi in Emilia-Romagna Avviato dall Agenzia Sanitaria Regionale, nell ambito del Programma Ricerca e Innovazione (PRI E-R) per promuovere il trasferimento nella pratica di interventi assistenziali di provata efficacia nel ridurre la mortalità attribuibile alla sepsi grave. Obiettivi: Conoscere l entità del problema Identificare precocemente i casi di infezione, di sepsi e di shock settico (disfunzione d organo) Individuare gli interventi assistenziali e diagnostico-terapeutici di provata efficacia nella fase di resuscitazione iniziale. Riconoscere i criteri principali per la diagnosi di infezione e della terapia antibiotica specifica.

18 Sistema di gestione: ALCUNI PROGETTI! CONTROLLO DEL RISCHIO INFETTIVO: Progetto LaSER: Lotta alla Sepsi in Emilia-Romagna Unità operativa Costituzione della rete regionale: Team Sepsi A.O.U. FE Unità operativa Unità operativa Gruppo regionale Team Sepsi Unità operativa Progetto A.O.U.-FE Unità operativa Team Sepsi didattico-organizzativo assistenziale Unità operativa Analisi critica delle Surviving Sepsis Campaign guidelines for management of severe sepsis and septic shock (2004) considerate punto iniziale di riferimento Aggiornamento (ricerca su internet di RCTs, revisioni sistematiche, meta-analisi, rapporti di Technology Assessment)

19 Sistema di gestione: ALCUNI PROGETTI! CONTROLLO DEL RISCHIO INFETTIVO: Campagna Aziendale 9 maggio 2006 Non lavartene le mani

20 Arcispedale S. Anna Direzione Medica di Presidio IGIENE OSPEDALIERA E QUALITÀ DEI SERVIZI AMBIENTALI Università degli Studi di Ferrara P-103-AZ Dicembre 2005 Revisione Data Redazione Verifica Approvazione Versione 2 Versione 3 Dicembre 2004 Dicembre 2005 IL LAVAGGIO DELLE MANI Istruzioni operative per il lavaggio sociale, antisettico, chirurgico e frizionamento alcolico delle mani Dott.ssa P.M. Antonioli CPSI C. Manzalini Direzione Medica di Presidio \ Igiene Ospedaliera Dott.ssa P.M. Antonioli CPSI Coord. M.C. Manzalini CPSI L. Alvoni CPSI V. Dalpozzo CPSE C. Breveglieri * Direzione Medica di Presidio-Igiene Ospedaliera, * Direzione Assistenziale Direttore Medico di Presidio C.I.O. Direttore Medico di Presidio C.I.O. Direttore Sanitario Direttore Sanitario APIC/HICPAC - SHEA (The Society For Health-Care Epidemiology of America) - IDSA (Infection Deseases Society of America): Guidelines for Hand Hygiene in Health-Care Settings, validato dal CDC ( ) come Raccomandazioni del comitato per il controllo delle Infezioni Nosocomiali e del Gruppo per l igiene delle mani HICPA/SHEA/APIC/IDSA ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA WHO WHO Guidelines for Hand Hygiene in Health-Care (draft) La revisione del documento è prevista per l anno 2008; revisione anticipata sarà effettuata qualora vengano pubblicate nuove indicazioni/raccomandazioni sull argomento.

21 Sistema di gestione: ALCUNI PROGETTI Adesione nel gennaio 2007 al PROGETTO O.M.S. GLOBAL PATIENT SAFETY CHALLENGE G.P.S.C. for Sfida globale per la sicurezza del paziente Obiettivo: Ridurre le infezioni correlate all assistenza. Igiene delle mani come pietra miliare: Clean Care is safer care!

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