IL PRODOTTO. Prof.ssa Silvia Gravili

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL PRODOTTO. Prof.ssa Silvia Gravili silvia.gravili@unisalento.it"

Transcript

1 IL PRODOTTO Prof.ssa Silvia Gravili 1

2 LO SCENARIO DI RIFERIMENTO forze economiche forze competitive prodotto forze politiche forze socioculturali distribuzione forze demografiche cliente prezzo forze tecnologiche promozione forze legali e regolamenti forze ambientali 2

3 IL PRODOTTO bene, servizio o idea che viene acquistato/consumato in quanto rispondente a un bisogno o un desiderio tangibile vs intangibile utilità e benefici (funzionali, sociali, psicologici) 3

4 IL PRODOTTO è il cuore della brand equity, principale determinante sia delle esperienze e giudizi dei consumatori, sia delle comunicazioni aziendali alla base di una grande marca c è sempre un grande prodotto 4

5 COMUNICARE IL PRODOTTO obiettivo: far conoscere il prodotto far raggiungere un livello soddisfacente di qualità percepita la percezione della qualità del prodotto è in grado di influire su atteggiamenti e comportamenti di acquisto ma raggiungere un livello soddisfacente di qualità percepita è diventato più difficile, perché il continuo miglioramento dei prodotti ha innalzato le aspettative dei consumatori 5

6 QUALITA PERCEPITA DI PRODOTTO performance funzionali: conformità ai bisogni e assenza di difetti affidabilità (durata della performance nel tempo) durevolezza (vita economica attesa) manutenzione (facilità di riparazione) stile ed estetica 6

7 QUALITA PERCEPITA DI PRODOTTO caratteristiche intangibili: comunicazione di prodotto servizi collegati al prodotto valore del brand significato di prodotto 7

8 OGNI PRODOTTO HA UN SIGNIFICATO le persone comprano le cose non solo per le loro caratteristiche funzionali, ma anche per quello che significano Sidney Levy, 1959 le cose incarnano gli obiettivi, dimostrano le capacità, e forgiano l identità dei loro proprietari. Le persone sono in larga misura un riflesso delle cose con cui interagiscono M. Csikszent-mihalyi, E. Rochberg - Halton, 1986 il prodotto incarna nozioni d identità socialmente riconosciute e diventa un gettone di scambio simbolico di significato V. Margolin - R. Buchanan,

9 LINGUAGGIO DI PRODOTTO accessori immaginario funzionalità prezzo tecnologia pubblicità brand stile interfaccia / grafica funzione composizione materiale forma odore sensorialità prodotto nome 9

10 INNOVAZIONE E BISOGNI DEL CLIENTE funzione (tecnologia) performance cliente (bisogni) senso (linguaggio) significato valore simbolico valore emozionale fonte: Verganti, Design driven innovation,

11 ALCUNI PUNTI FOCALI i significati nascono dall interazione tra l utilizzatore e il prodotto; dipendono intrinsecamente dalla percezione di ogni singolo utilizzatore, e non possono essere definiti in maniera deterministica i significati di prodotto garantiscono un vantaggio competitivo ogni prodotto e servizi ha un significato (non soltanto quelli di fascia alta) i significati di prodotto sono ancora più rilevanti in un periodo di flessione economica 11

12 PRODOTTO DELL ANNO premio ai prodotti innovativi di largo consumo inseriti nella Grande Distribuzione Organizzata, nella Grandi Superfici Specializzate, nelle Farmacie e Parafarmacie, tra gennaio 2009 e giugno 2010 Unico giudice: il consumatore 12

13 PRODOTTO DELL ANNO La ricerca di TNS Infratest: - atteggiamenti, sensibilità, attese dei consumatori nei confronti dell Innovazione in generale e per ogni singola categoria merceologica; - TRI*M Index, indicatore univoco che misura la qualità della Consumer Experience 35,7% crescita fatturato PdA 6,1% crescita categorie di appartenenza PdA fonti: IRI InfoScan Census 13

14 PRODOTTO DELL ANNO La ricerca di TNS Infratest: attrattività del prodotto (appeal, promessa, marchio, innovazione percepita, packaging, prezzo) valore d'uso del prodotto (livello di soddisfazione del consumatore in seguito all utilizzo del prodotto) etica e valori dell impresa (conciliare mass market e sostenibilità) fonte:tns Italia,

15 COSA CI SI ASPETTA DALL INNOVAZIONE fonte:tns Italia,

16 PRODOTTO DELL ANNO Tendenze 2009: maggior cautela dei consumatori a sperimentare, dovuta alla difficoltà di percepire le reali innovazioni (disillusione) recupero della marca come importante elemento di rassicurazione, fiducia e mantenimento del proprio status sociale ricerca di naturalità e benessere sia per l individuo che per la collettività e l ambiente (impatto ambientale e sociale) fonte:tns Italia,

17 fonte:tns Italia,

18 fonte:tns Italia,

19 fonte:tns Italia,

20 fonte:tns Italia,

21 REALIZZARE UN PRODOTTO dalla catena di montaggio alla personalizzazione di massa Total Quality Management (TQM) Just in Time (JIT) Return on Quality (ROQ) kaizen muda 21

22 CLASSIFICAZIONE DEI PRODOTTI PRODOTTI CONSUMER PRODOTTI BUSINESS prodotti di largo consumo istallazioni / servizi prodotti shopping attrezzature accessorie prodotti speciali prodotti non richiesti materie prime e componenti materiali di processo, consumo, manutenzione 22

23 PRODOTTI CONVENIENCE di largo consumo / acquistati frequentemente poco costosi / sforzo d acquisto minimo commercializzato attraverso molti punti vendita al dettaglio modesto sforzo promozionale da parte del punto vendita sforzo promozionale da parte del produttore ruolo critico del packaging 23

24 PRODOTTI SHOPPING considerevole sforzo nella pianificazione ed esecuzione dell acquisto bassa frequenza d acquisto (ci si aspetta che durino piuttosto a lungo) bassa fedeltà alla marca meno punti vendita al dettaglio sforzo promozionale congiunto punto vendita / produttore 24

25 PRODOTTI SPECIALITY possiedono una o più caratteristiche peculiari acquirenti disposti a spendere notevoli sforzi / cifre per procurarseli acquirenti non accettano prodotto sostitutivo numero limitato di punti vendita al dettaglio interesse primario degli acquirenti: ricerca del punto vendita che disponga del prodotto prescelto 25

26 PRODOTTI UNSOUGHT acquistati quando si deve risolvere un problema improvviso discriminante: velocità e risoluzione del problema vengono ignorate alcune caratteristiche di prodotto che gli acquirenti potrebbero normalmente considerare se avessero più tempo per il processo decisionale 26

27 LIVELLI DI PRODOTTO potential p. augmented prod. expected product generic product core benefit 27

28 LIVELLI DI PRODOTTO GENERIC PRODUCT: versione basilare del prodotto, comprendente gli attributi/ caratteristiche strettamente necessari al suo funzionamento EXPECTED PRODUCT: serie di attributi o caratteristiche che gli acquirenti normalmente si aspettano di ritrovare in un prodotto 28

29 LIVELLI DI PRODOTTO AUGMENTED PRODUCT: ulteriori benefici, attributi o servizi associati al prodotto che lo distinguono da quelli della concorrenza POTENTIAL PRODUCT: tutte le eventuali trasformazioni che il prodotto potrebbe subire successivamente 29

30 LINEA DI PRODOTTO ARTICOLO ( ITEM ): versione specifica di un prodotto, tra quelli di un organizzazione LINEA DI PRODOTTO: insieme di prodotti che appartengono alla medesima categoria, che sono considerati come unità in base e strettamente correlati in considerazione di mktg, tecniche o uso finale 30

31 LINEA DI PRODOTTO ESTENSIONI DI LINEA: una marca esistente è utilizzata per attribuire un nome a un nuovo prodotto rivolto a un nuovo segmento di mercato all interno di una categoria di prodotti in cui l impresa è già presente 31

32 MIX DI PRODOTTO MIX DI PRODOTTO: insieme di tutte le linee e gli articoli che una determinata azienda offre agli acquirenti AMPIEZZA: numero delle linee di prodotti offerte dall impresa PROFONDITA : numero e natura dei differenti prodotti offerti in ciascuna linea di prodotti 32

33 MIX DI PRODOTTO: P&G Tessuti e casa Igiene orale Fragranze Animali Salute e bellezza Batterie Elettrodomestici Rasatura Snack Profondità Ampiezza fonte: 33

34 CICLO DI VITA 0 tempo fonte: Pride - Ferrel, Marketing,

35 INTRODUZIONE PRIMA COMPARSA SUL MERCATO profitti negativi bassi volumi di vendita alti costi per cliente 35

36 INTRODUZIONE obiettivi di mktg/comunicazione: realizzare la conoscenza del prodotto intensa promozione vendite, per spingere alla prova del prodotto 36

37 INTRODUZIONE focus: promozione / acquisizione di visibilità: campioni gratuiti presenza sui media punti di debolezza: apportare rapidamente correzioni, per impedirne l eliminazione prematura prezzo 37

38 CRESCITA VENDITE RAPIDAMENTE CRESCENTI / PICCO DEI PROFITTI economie di scala veloce crescita delle vendite ingresso dei concorrenti prezzi basati sul valore percepito della marca 38

39 CRESCITA obiettivi di mktg / comunicazione: sostenere e promuovere l atto di acquisto, sottolineando le differenze rispetto ai concorrenti rafforzare la posizione del prodotto nel mercato creare e mantenere la fedeltà alla marca 39

40 CRESCITA focus: benchmark concorrenti: più sono, più diminuiscono i prezzi variazione della life expectancy penetrazione di mercato: uso più intenso della segmentazione sviluppo di varianti di prodotto distribuzione: carenze nella copertura geografica acquisizione di nuovi punti di distribuzione 40

41 CRESCITA E SVILUPPO DEL PRODOTTO ESISTENTE MODIFICAZIONI DEL PRODOTTO: qualità funzioni estetica forma 41

42 MATURITA RAGGIUNTO IL PICCO DI VENDITE, LA DOMANDA RALLENTA intensa concorrenza (ed espulsione dei concorrenti più deboli) elevata conoscenza di prodotto da parte degli acquirenti copertura distributiva elevata / tecnologia stabilizzata mercati ipersegmentati 42

43 MATURITA obiettivi di mktg / comunicazione: mantenere la quota di mercato cash flow per i distributori: promozioni dirette espansione delle distribuzione verso mercati globali (possibili adattamenti di prodotto) 43

44 MATURITA azioni di mktg per i consumatori: segmentazione del mercato in modo creativo / esplorazione di nuove nicchie o nuovi segmenti di mercato differenziazione dei prodotti guidata dalla scelta dei segmenti target e individuazione di fonti di vantaggio competitivo capacità di mantenere bassi i costi di produzione (eg. semplificazione produttiva, economie di scala, sinergie con altre linee di prodotto) 44

45 MATURITA azioni di mktg per i consumatori: aggiunta di valore al prodotto di base (servizi ai clienti, accordi di finanziamento, garanzie e riparazioni, orari di apertura, numero verde, supporto tecnico, consegna rapida, ecc.) massima copertura distributiva varietà di strategie di prezzo per differenziare le offerte nelle linee di prodotti 45

46 MATURITA per i consumatori: azioni di comunicazione mettere in evidenza miglioramenti / differenze nelle proprie versioni del prodotto rispetto ai concorrenti consolidare l immagine e il posizionamento del brand e del prodotto marketing di relazione 46

47 IL MARKETING DI RELAZIONE perché attivare la relazione: clientela sempre più esigente e meno "passiva" nel comportamento di acquisto dalla transazione/orientamento al mercato alla relazione/orientamento al cliente dal one to many al one to one 47

48 DALLA TRANSAZIONE ALLA RELAZIONE Approccio tradizionale Oggi obiettivo focus prodotto prezzo canali di vendita vendere un prodotto mercato offerta indifferenziata performance riduzioni generali tradizionali creare un cliente fedele cliente offerta personalizzata significati servizi differenziato per segmenti nuovi canali, in sinergia con i tradizionali comunicazione unidirezionale bidirezionale 48

49 CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT cosa: costruzione, sviluppo, mantenimento e ottimizzazione di soddisfacenti relazioni di scambio tra consumatori e impresa, come: raccogliendo dati utili in tutti i punti di contatto con i clienti (eg. web, contact center, punto vendita, follow up, sondaggi, ecc.) e analizzando questi dati perchè: per comprendere sempre meglio (e se possibile anticipare) bisogni e desideri dei clienti (incremento di customer loyality e customer retention) 49

50 CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT profondo cambiamento culturale: - visione sempre più integrata e complessiva delle attività - moltiplicazione dei canali e dei punti di accesso - ridefinizione della cultura interna e dell organizzazione interna verso la centralità del cliente - ottica del learning by doing - costruzione di un network di relazioni per - promuovere e migliorare l informazione e la condivisione del sapere in ottica di marketing predittivo 50

51 CRM: metodologie, strumenti, processi e attività fonte: 51

52 CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT funzionalità minime di un sistema informativo per sviluppare azioni di CRM: - Gestione di database - Possibilità di segmentazione delle variabili in base a parametri modificabili - Tracciabilità dei contatti - Gestione e controllo delle campagne (Campaign Management) - Reportistica (Report Management) Analisi statistica (Data Mining) - Condivisione dei dati in tempo reale con i vari reparti - Interfaccia con gli altri sistemi aziendali 52

53 CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT valorizzare i contatti con i clienti, costruire un rapporto di fiducia, attivare dialoghi interattivi specifici, personalizzare i prodotti allo scopo di soddisfare specifici bisogni, accrescere la customer intimacy e far aumentare per il consumatore il costo associato all abbandono fornire un supporto a/ creare sinergie con le forze di vendita 53

54 SOLO DIPENDENTI SODDISFATTI GESTISCONO CLIENTI SODDISFATTI! comunicazione: collante dell organizzazione e componente strategica di sviluppo dell impresa qualità dei prodotti/servizi customer needs customer satisfaction eccellenza nell organizzazione tendenza all innovazione valorizzazione R.U. politiche condivise design discourse cultura organiz. 54

55 CITIZEN RELATIONSHIP MANAGEMENT volontà della P.A. di avvicinare e rendere i cittadini il più possibile partecipi alla gestione della cosa pubblica (presa delle decisione e organizzazione/erogazione dei servizi) efficienza e trasparenza amministrativa 55

56 POSIZIONAMENTO DI PRODOTTO insieme delle decisioni e delle attività che hanno lo scopo di creare e mantenere un certo concetto del prodotto dell impresa (rispetto alle marche concorrenti) nella mente dei consumatori. risultato delle percezioni degli attributi del prodotto da parte dei clienti rispetto ai prodotti concorrenti e degli sforzi di comunicazione da parte dell impresa 56

57 MAPPA DI POSIZIONAMENTO rappresentazioni geometriche sintetiche delle percezioni dei consumatori relativamente alle dimensioni che utilizzano nella valutazione dei prodotti concorrenti. Di solito si utilizzano due variabili, selezionate tra quelle ritenute più significative per localizzare prodotti di marche diverse nella mente del consumatore. 57

58 MAPPA DI POSIZIONAMENTO costosi Excedrin Nuprin Aleve Orudis KT Advil per cefalee Anacin Tylenol Extra Strenght Tylenol Motrin per dolori del corpo Bayern St. Joseph s Norwich poco costosi fonte: Pride - Ferrel, Marketing,

59 POSIZIONAMENTO DI PRODOTTO obiettivi: confrontare come il proprio prodotto è percepito rispetto ai punti ideali evidenziare il rapporto tra la soddisfazione della clientela e la performance dell azienda rispetto alla concorrenza identificare nuove opportunità offerte dal mercato 59

60 POSIZIONAMENTO DI PRODOTTO obiettivi: per prodotti esistenti: modellare il prodotto, il prezzo e le prestazioni in funzione dei bisogni del proprio mercato target per l introduzione di nuovi prodotti: ridurre al minimo il rischio di cannibalizzazione rispetto ai prodotti già esistenti nella stessa linea 60

61 DECLINO RAPIDA DIMINUZIONE DELLE VENDITE perdita di distintività e riconoscibilità (brand switching) riduzione degli sforzi di promozione (tranne offerte speciali) eliminazione dei distributori marginali eliminazione di alcuni articoli dalla linea di prodotto / pianificazione del ritiro del prodotto 61

62 DECLINO focus: linea: sfoltire la linea, eliminando i prodotti che non procurano profitto riposizionare il prodotto per allungarne il ciclo di vita, se le condizioni tecnologiche e/o sociali lo consentono punti vendita: mantenimento dei soli punti vendita con grandi volumi ricorso allo spaccio aziendale 62

63 DECLINO caratteristiche revisione sistematica portafoglio prodotti contributo al fatturato performance vendite /costi profitti futuri valore delle modificazioni apportate da com. e mktg eliminare o riposizionare? riposizionamento eliminazione prezzo distribuzione immagine eliminazione graduale (phase out) eliminazione per esaurimento (run out) ritiro immediato 63

64 COME ALLUNGARE IL CICLO DI VITA DI UN PRODOTTO? a) aumentarne le funzionalità o le prestazioni, e magari proteggerle nel lungo termine dall imitazione attraverso brevetti ma i prodotti che competono esclusivamente sulle funzionalità, ogni volta che vengono inventate nuove funzioni, diventano velocemente obsoleti, forzando le aziende a una continua riprogettazione 64

65 ALLUNGARE LA VITA DEL PRODOTTO PUNTANDO SOLO SULLE PRESTAZIONI conseguenze: - veloce imitazione della concorrenza - accorciamento del ciclo di vita del prodotto - corsa pazza e senza senso per aggiungere nuove caratteristiche - ansia da recupero dell investimento (per le aziende) - produzione di inquinamento semiotico (per i consumatori) 65

66 COME ALLUNGARE IL CICLO DI VITA DI UN PRODOTTO? b) ridurne progressivamente il prezzo, tenendolo a un livello inferiore rispetto ai nuovi prodotti lanciati successivamente sul mercato ma - un ribasso dei prezzi non può durare all infinito, perchè non si può scendere a lungo sotto il costo di produzione - anche i concorrenti possono avere la disponibilità/capacità di abbassare i prezzi, scatenando una guerra dei prezzi che indebolisce notevolmente l organizzazione 66

67 COME ALLUNGARE IL CICLO DI VITA DI UN PRODOTTO? c) operare in contesti competitivi tiepidi, dove la pressione competitiva è limitata (ad es.: monopoli, nicchie di mercato, controllo di asset complementari come i canali di distribuzione) ma non è sempre possibile 67

68 IL CICLO DI VITA DEL PRODOTTO NON E ESOGENO! dipende strettamente dalla strategia di innovazione di un azienda fonte: Verganti, Design driven innovation,

69 confronto tra le strategie di innovazione nel settore delle game console fonte: Verganti, Design driven innovation,

70 COME ALLUNGARE IL CICLO DI VITA DI UN PRODOTTO? d) creare un business classic: prodotto dalla forte personalità e identità, che sfugge alla legge dell imitazione e dell obsolescenza perchè, anche se i concorrenti riescono a copiarne/superarne le funzionalità, non possono imitarne i significati, che restano attaccati al prodotto originario e al marchio 70

71 CREARE UN BUSINESS CLASSIC vantaggi: - ciclo di vita molto più lungo - vendite e quote di mercato rilevanti per tutta la sua durata (profitti) - minore sensibilità ai ribassi di prezzo dei concorrenti 71

72 CREARE UN BUSINESS CLASSIC vantaggi: - effetto alone positivo intorno alla brand (brand equity) - rafforzamento della propria posizione competitiva - fedeltà dei clienti - posizione nella rete sociale e accesso privilegiato alle risorse chiave (interpreti) 72

73 IL CICLO DI VITA DI UN BUSINESS CLASSIC fonte: Verganti, Design driven innovation,

74 UN BUSINESS CLASSIC: IMAC 74

75 penso che ci sia un mercato mondiale forse per cinque computer Thomas Watson, presidente IBM 75

76 PROCESSO DI ACQUISIZIONE DI PRODOTTO consapevolezza interesse valutazione prova adozione 76

77 DISTRIBUZIONE DELLE CATEGORIE DI ADOTTANTI fonte: Pride - Ferrel, Marketing,

78 DISTRIBUZIONE DELLE CATEGORIE DI ADOTTANTI Innovatori: i primi a provare nuovi prodotto. Provano piacere a sperimentarli e tendono ad essere audaci. Adottanti iniziali: scelgono accuratamente i nuovi prodotti. Sono visti come quelli a cui chiedere. Maggioranza anticipatrice: prudente e cauta nello sperimentare nuovi prodotti, li adotta immediatamente prima che lo faccia la persona media. Maggioranza ritardataria: piuttosto scettica, finisce per adottare un prodotto a causa della necessità economica o della pressione sociale. Ritardatari: sospettosi della novità, acquistano un prodotto quando magari è stato già sostituito da uno più nuovo. 78

79 PROCESSO DI PIANIFICAZIONE PER LANCIO DI PRODOTTO Focus sul consumatore-cliente (segmenti target; atteggiamenti; concept, product e market test) Focus sulla concorrenza (prescinde dalla categoria merceologica. È rappresentata da chiunque possa offrire soddisfazione allo stesso bisogno/desiderio) Focus sul posizionamento (specifici fattori: benefici offerti, tipologia di consumatori/target, occasioni d uso, storia/ origine, categoria di prodotto, livello di prezzo, eventi o testimonial, associazione alla propria azienda, riferimento a marche concorrenti) 79

80 PROCESSO DI PIANIFICAZIONE PER LANCIO DI PRODOTTO Focus sulle risorse: di struttura (coordinamento interfunzionale, marketing, ricerca e sviluppo, analisi di fattibilità ecc.) di sviluppo (analisi di laboratorio, registrazioni, dati di mercato, ricerche e test ecc.) finanziarie (economie di scala e di esperienza, investimenti in comunicazione, prezzo di penetrazione, disefficienze di sistema, rischi di cannibalizzazione, ecc.) 80

81 PROCESSO DI PIANIFICAZIONE PER LANCIO DI PRODOTTO Focus sui rischi: strategici (modifiche sostanziali e critiche nel mercato o nel contesto competitivo) di cannibalizzazione (forte riduzione di quote di mercato per prodotti maturi, spostamento di fascia di clienti aziendali già acquisiti, ecc.) operativi ( rischio di perdite derivanti da disfunzioni a livello di procedure, personale, sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Causano un incremento dei costi operativi in termini più che proporzionali all aumento del reddito) 81

82 PROCESSO DI PIANIFICAZIONE PER LANCIO DI PRODOTTO Focus sul product concept (segmenti target; atteggiamenti; caratteristiche, vantaggi, personalità) Focus sul tempo (diagrammi di flusso: Gantt, Pert, ecc.) Focus economico (ROI, ROE, investimenti una tantum, customer LTV) 82

83 CUSTOMER LIFETIME VALUE (CLV - LTV) che cos è: il totale netto delle entrate che un azienda può aspettarsi da un cliente nel corso di una relazione di un determinato periodo di tempo (J. Novo, Maximizing Marketing ROI with Customer Behavior Analysis, 2001) perché è importante: fino a quando non si identifica e non si conosce esattamente l ammontare del profitto complessivo fornito da un determinato cliente, non è possibile sapere quanto tempo, quanto sforzo e, cosa più importante, quanta denaro è possibile investire per acquisire quel cliente (J. Abraham, Getting Everything You Can Out of All You've Got, 2000) 83

84 GT BY CITROEN concept car nata dalla collaborazione tra Citroën e Polyphony dal virtuale al reale 8 febbraio 2010: presentazione al Carnevale di Venezia 84

85 NAMING Denotativo Connotativo parola di dizionario Toys, Sapori Intesa, Diesel nome di persona/personaggio Omino Bianco, Mastro Lindo Virgilio, Alice, Armani composizione di parole Coca Cola, Divani e Divani Novartis, Bel paese, Nescafè parola alterata Mayò, Nutella, Intimissimi Milka, L Orèal piccola frase/espressione Chupa Chups That s Amore sigla Ibm, Fiat 7up, 121 parola inventata - Kodak, Yaris memorizzabilità, capacità di significazione, trasferibilità, adattabilità, proteggibilità fonte: Nomen Italia 85

86 PROCESSO DI SCELTA DELNAMING fonte: Keller, Busacca, Ostillio,

87 IL PACKAGING funzioni: per i consumatori: involucro, praticità, sicurezza / conservazione, differenziazione / riconoscimento, promozione per il canale: facilità di trasporto, magazzinaggio e movimentazione 87

88 IL PACKAGING elemento strategico di comunicazione carico di valori soggettivi, di vissuto, di significati: mediante simboli verbali e non verbali, è capace di informare i potenziali acquirenti sulle caratteristiche, usi e benefici del prodotto percorso narrativo, costruito in maniera sinergica tra elementi verbali, iconici e simbolici, per dare risposta ai bisogni materiali ed emozionali dell acquirente 88

89 IL PACKAGING <<In quel momento tutta la fila si sposta avanti d'un passo; e chi finora aveva sostato accanto al "Bleu d'auvergne" venato di verde viene a trovarsi all'altezza del "Brin d'amour" il cui biancore trattiene fili di paglia secca appiccicati; chi contemplava una palla avvolta in foglie può concentrarsi su un cubo cosparso di cenere>>. <<L'animo di Palomar oscilla tra spinte contrastanti: quella che tende a una conoscenza completa, esaustiva, e potrebbe essere soddisfatta solo assaporando tutte le qualità; o quella che tende a una scelta assoluta, all'identificazione del formaggio che solo è suo, un formaggio che certamente esiste anche se lui ancora non sa riconoscerlo (non sa riconoscersi in esso). Oppure, oppure: non è questione di scegliere il proprio formaggio ma d'essere scelti. C'è un rapporto reciproco tra formaggio e cliente: ogni formaggio aspetta il suo cliente, si atteggia in modo d'attrarlo.>> <<Al posto dei formaggi vede nomi di formaggi, concetti di formaggi, significati di formaggi, storie di formaggi, contesti di formaggi, psicologie di formaggi.>> I. Calvino, Palomar, Il museo dei formaggi,

90 IL PACKAGING IN AZIENDA customer relationship management gestione della customer satisfaction strategie di innovazione dell offerta packaging differenziazione e posizionamento di brand / prodotto product concept management della qualità corporate identity e corporate image comunicazione di prodotto rapporto coi canali distributivi logistica 90

91 IL PACKAGING efficiente polisensoriale funzionale packaging multiuso innovativo seduttivo gioioso empatico appealing modulare 91

92 IL PACKAGING 92

93 IL PACKAGING 93

94 CAMBIARE IL PACKAGING PER RINNOVARE IL BRAND 94

95 GIOCARE CON IL PACKAGING Natale, dicembre 2009 Halloween, ottobre

96 IL PACKAGING DEDICATO H] ra`n]jjk ej p]jpe a h] rann]jjk ] ^ana jah pqk hk_]ha* Kbbne mq]h_ko] `e ao_hqoerk ]e pqke _heajpe( Daejagaj Heiepa` A`epekj Nki] Bej]ha.,,5( h] jqkr] ^kppeche] _aha^n]per]( ej a`evekja heiep]p]( na]hevv]p] `] Daejagaj lan h] Ùj]ha `e Qab]?d]ilekjo Ha]cqa a `a`e_]p] qje_]iajpa ]h _]j]ha dkna_]* Qj] ^kppeche] `] _khhavekja _da ej_naiajpan ha pqa raj`epa* 96

97 NUOVO IL PRIMO LUCIDALABBRA AL GUSTO DI BIRRA La fragranza del luppolo e la leggerezza della schiuma, per labbra scintillanti dal riflesso dorato e baci dal sapore irresistibile. Il regalo di San Valentino perfetto per la tua lei, che farà felice anche te. Offered by 97

98 COSA SI ASPETTA L ACQUIRENTE velocità / capire subito di cosa si parla trasparenza e completezza / informazioni chiare e immediate, rappresentazioni grafiche realistiche dei prodotti 98

99 COSA SI ASPETTA L ACQUIRENTE coerenza / colori ed elementi aderenti a vision e mission della marca facilità: la semplicità di comunicazione e di percezione sono indice di qualità e mai di povertà 99

100 E. W. FAISON : VIEW Visibility: Informative: capacità di attirare l attenzione del consumatore sullo scaffale, emergendo alla vista rispetto ai prodotti concorrenti saper comunicare immediatamente la natura del contenuto Emotional impact: evocare nell immaginario dell acquirente impressioni positive e conformi alle scelte di marketing Workability: ergonomicità e praticità del package nell uso domestico 100

101 VIEW : IL TOBLERONE 101

102 PROGETTARE UN BUON PACKAGING progettazione di tipo user centered approccio che tenga conto dell utente finale cui il prodotto è prevalentemente rivolto, della frequenza d uso dell imballaggio e dell ambiente d uso. focus sugli aspetti legati al confort e alla sicurezza dell interazione tra l utente e il packaging 102

103 L INDAGINE DE IL SALVAGENTE aprile 2010, società Ergoproject obiettivo: individuare tipologie e caratteristiche degli imballaggi che non garantiscono all utente un interazione sicura, funzionale e confortevole metodo: analisi di 47 prodotto, a cui è stato attribuito un voto da 1 a

104 L INDAGINE DE IL SALVAGENTE aprile 2010, società Ergoproject criteri di valutazione: scelta del prodotto lettura delle istruzioni di apertura e conservazione apertura del packaging ed eventuale richiusura riutilizzo e conservazione 104

105 L INDAGINE DE IL SALVAGENTE risultati: - confezioni prive di istruzioni utili - rischio di ferirsi nell aprire la confezione e/o rischio di contaminazione/ deterioramento del prodotto - istruzioni disposte su parti del packaging soggette a rottura e a cestinazione - individuazione del sistema di apertura e conservazione del prodotto non palese voto: 4,5 voto: 5,5 105

106 L INDAGINE DE IL SALVAGENTE risultati: - sistemi di apertura che non funzionano o sembrano non avere utilità - packaging non proporzionati al quantitativo di contenuto - non corretti dimensionamento e sagomatura della confezione / l impugnatura e la manipolazione non viene favorita - qualità dei materiali non appropriati alla modalità di apertura della confezione e di conservazione del prodotto - packaging che richiedono strumenti per l apertura non compatibili con il luogo d uso del prodotto 106

107 L INDAGINE DE IL SALVAGENTE i packaging più difficili da aprire (e più pericolosi) sono quelli dei giocattoli: spesso per venirne a capo sono necessarie capacità di osservazione, esperienza, manualità e forza video dell indagine: 107

108 DA 5 P DEL MKTG MIX A RIFIUTO dati ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale: in Italia nel 2006 la quantità di imballaggi immessi al consumo (su un totale di circa 31 milioni di tonnellate di spazzatura) è stata di 12,2 milioni di tonnellate, il 3% in più rispetto all'anno precedente : + 9% degli imballaggi immessi al consumo (da 11,2 milioni di tonnellate a 12,2) 108

109 DA 5 P DEL MKTG MIX A RIFIUTO dati ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale: i contenitori non riutilizzati rappresentano il 5% del peso della nostra spesa il 60% del volume e il 40% del peso dei rifiuti solidi urbani sono rappresentati dagli imballaggi 109

110 L AZIONE DELL U.E. Sesto Programma Comunitario di Azione per l'ambiente : "Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta" (luglio luglio 2012) Priorità e obiettivi della politica ambientale : cambiamento climatico biodiversità ambiente e salute gestione sostenibile delle risorse e dei rifiuti 110

111 L AZIONE DELL U.E. 4R: riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero Educazione dei consumatori che, attraverso un accessibile e corretta informazione in materia di ambiente, potranno scegliere i prodotti più ecologici, orientando così il mercato e migliorare, nel contempo, la qualità della vita. Strumenti: Regolamenti ad attuazione volontaria/certificazioni EMAS ed ECOLABEL 111

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi 1 2 3 Definizione di marketing: il marketing è l arte e la scienza di conquistare, fidelizzare e far crescere clienti che diano profitto. Il processo di marketing può essere sintetizzato in cinque fasi:

Dettagli

Il Marketing Strategico

Il Marketing Strategico Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia Marketing Vitivinicolo A.A. 2014/2015 Il Marketing Strategico Nicola Marinelli nicola.marinelli@unifi.it Cosa vuol dire strategia aziendale? Determinazione dei

Dettagli

COME GESTIRE E VALORIZZARE IL MARCHIO DI IMPRESA

COME GESTIRE E VALORIZZARE IL MARCHIO DI IMPRESA COME GESTIRE E VALORIZZARE IL MARCHIO DI IMPRESA In collaborazione con Milano, 17 aprile 2008 Questo materiale è di proprietà intellettuale di VVA-Valdani Vicari & Associati S.r.l. Non può essere utilizzato

Dettagli

Prodotto vs. Brand. Un prodotto si fabbrica. Un brand si compra (fiducia) Un brand (se ben costruito) è unico. Un prodotto si copia

Prodotto vs. Brand. Un prodotto si fabbrica. Un brand si compra (fiducia) Un brand (se ben costruito) è unico. Un prodotto si copia BRAND MANAGEMENT Prodotto vs. Brand Un prodotto si fabbrica Un brand si compra (fiducia) Un prodotto si copia Un brand (se ben costruito) è unico Un prodotto diventa obsoleto Un brand di successo vive

Dettagli

Il CRM operativo. Daniela Buoli. 2 maggio 2006

Il CRM operativo. Daniela Buoli. 2 maggio 2006 Il CRM operativo 2 maggio 2006 1. Il marketing relazionale Il marketing relazionale si fonda su due principi fondamentali che è bene ricordare sempre quando si ha l opportunità di operare a diretto contatto

Dettagli

Definizione di prodotto

Definizione di prodotto Capitolo 8 La strategia del prodotto, dei servizi e della marca Capitolo 8 - slide 1 Definizione di prodotto Prodotto qualunque cosa che possa essere offerta al mercato per l attenzione, l acquisizione,

Dettagli

Concetti di marketing turistico

Concetti di marketing turistico Concetti di marketing turistico Introduzione Un impresa, per individuare la linea d azione che ha la maggior probabilità di portare al successo il proprio prodotto, cerca di anticipare i bisogni dei consumatori,

Dettagli

Capitolo 1. Il marketing: costruire una relazione profittevole con il cliente. Capitolo 1- slide 1

Capitolo 1. Il marketing: costruire una relazione profittevole con il cliente. Capitolo 1- slide 1 Capitolo 1 Il marketing: costruire una relazione profittevole con il cliente Capitolo 1- slide 1 Obiettivi di apprendimento Che cos è il marketing? Comprendere il mercato e i bisogni del consumatore Obiettivi

Dettagli

Il communication mix: packaging

Il communication mix: packaging TEORIA E TECNICA DELLA COMUNICAZIONE AZIENDALE Il communication mix: packaging Laura Gavinelli laura.gavinelli@unimc.it Facoltà di Economia Università degli Studi di Macerata Packaging: definizioni a confronto

Dettagli

Ringraziamenti dell Editore

Ringraziamenti dell Editore 00 Pratesi romane.qxp:. 23-12-2008 16:56 Pagina VII INDICE Prefazione Ringraziamenti dell Editore XVII XXI Capitolo 1 Introduzione al processo di marketing management 1 1.1 La filosofia del marketing,

Dettagli

Marketing relazionale e email marketing. Massimo Bosi. Presidente. www.moreco.it

Marketing relazionale e email marketing. Massimo Bosi. Presidente. www.moreco.it Marketing relazionale e email marketing Massimo Bosi Presidente www.moreco.it Il Consumatore Cambia IL CONSUMATORE CAMBIA I consumatori sono always on Esiste un overload di messaggi TO DO conoscere a fondo

Dettagli

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing L ATTIVITA COMMERCIALE DELL AZIENDA: MARKETING Attività e processi mediante i quali l azienda è presente sul mercato reale su cui colloca i propri prodotti. Solitamente il marketing segue un preciso percorso,

Dettagli

IL PATRIMONIO INTANGIBILE. Idee e metodologie per la direzione d impresa. Marzo 2004

IL PATRIMONIO INTANGIBILE. Idee e metodologie per la direzione d impresa. Marzo 2004 Marzo Inserto di Missione Impresa dedicato allo sviluppo pratico di progetti finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese. IL PATRIMONIO INTANGIBILE COSA SI INTENDE PER PATRIMONIO INTANGIBILE?

Dettagli

29/01/2015 - Camera di Commercio Macerata

29/01/2015 - Camera di Commercio Macerata 29/01/2015 - Camera di Commercio Macerata Cos è? Il Customer Relationship Management (CRM) è una strategia per la gestione di tutte le interazioni che hanno luogo con i clienti potenziali ed esistenti.

Dettagli

Il canale on-line di Coop La spesa che non pesa

Il canale on-line di Coop La spesa che non pesa Il canale on-line di Coop La spesa che non pesa Bologna 19 Febbraio 2003 1 Il mercato Internet Il numero totale degli utenti varia a seconda delle fonti ma è stimabile intorno a 9/10 milioni di persone.

Dettagli

Marketing dei servizi. Alessandro Danovi

Marketing dei servizi. Alessandro Danovi Alessandro Danovi Concetto di servizi Servizi = effetti economicamente utili di beni materiali o attività umane di cui beneficiano altri beni o gli uomini Classificazioni Servizi reali -Servizi personali

Dettagli

La relazione con il cliente, evoluzione, tra nuove esigenze e opportunità

La relazione con il cliente, evoluzione, tra nuove esigenze e opportunità La relazione con il cliente, evoluzione, tra nuove esigenze e opportunità Mario Massone fondatore Club CMMC 1) Il Marketing, nuova centralità: meno invasivo, più efficace 2) La customer experience, come

Dettagli

Marketing. La segmentazione del mercato

Marketing. La segmentazione del mercato Marketing La segmentazione del mercato 1 Fase analitica e conoscitiva Analisi di settore e comportamenti concorrenziali Definizione del mercato e analisi della domanda Comportamento del consumatore Struttura

Dettagli

La Strategia di Marketing. Il Marketing operativo. Piano di Marketing scelte di lungo periodo per uno specifico prodotto (o settore)

La Strategia di Marketing. Il Marketing operativo. Piano di Marketing scelte di lungo periodo per uno specifico prodotto (o settore) 6 La Strategia di Marketing Piano di Marketing scelte di lungo periodo per uno specifico prodotto (o settore) Il Marketing operativo Gli adeguamenti di breve periodo 1 La strategia di marketing (o MKTG

Dettagli

Le idee per il tuo futuro: un business possibile!

Le idee per il tuo futuro: un business possibile! Le idee per il tuo futuro: un business possibile! Antonio Usai ausai@uniss.it Marketing strategico e sviluppo nuovi prodotti Dipartimenti di scienze economiche e aziendali Università degli Studi di Sassari

Dettagli

Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) Gli argomenti del corso. Gli obiettivi del corso. Economia e gestione delle imprese

Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) Gli argomenti del corso. Gli obiettivi del corso. Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) dott. Matteo Rossi Benevento, 7 gennaio 2008 Gli argomenti del corso ANALISI DELLE FUNZIONI PRIMARIE DELL IMPRESA

Dettagli

STRATEGIE PER LA CRESCITA PROFITTEVOLE Gestire le vendite e il servizio per sostenere prezzi e margini

STRATEGIE PER LA CRESCITA PROFITTEVOLE Gestire le vendite e il servizio per sostenere prezzi e margini STRATEGIE PER LA CRESCITA PROFITTEVOLE Gestire le vendite e il servizio per sostenere prezzi e margini Vicenza, 5 marzo 2013 Relatore: FABIO VENTURI Consulente di direzione e formatore. Testimonianza:

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO INTEGRATO

TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO INTEGRATO ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TURISMO TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER

Dettagli

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE CRM E GESTIONE DEL CLIENTE La concorrenza è così forte che la sola fonte di vantaggio competitivo risiede nella creazione di un valore superiore per i clienti, attraverso un investimento elevato di risorse

Dettagli

Costo fisso Costo variabile Costo totale Costo medio = CT / Q Costo marginale: costo di una unità addizionale di output

Costo fisso Costo variabile Costo totale Costo medio = CT / Q Costo marginale: costo di una unità addizionale di output Vantaggio di costo Un'impresa ha un vantaggio di costo se i suoi costi cumulati per realizzare tutte le attività generatrici di valore sono più bassi di quelli dei suoi concorrenti" Porter Costo fisso

Dettagli

ACQUISIZIONE DI NUOVI CLIENTI E CANALE DIGITALE: LA SFIDA DEL MARKETING B2B E' IL CUSTOMER ENGAGEMENT

ACQUISIZIONE DI NUOVI CLIENTI E CANALE DIGITALE: LA SFIDA DEL MARKETING B2B E' IL CUSTOMER ENGAGEMENT I risultati dell'osservatorio sul Marketing B2B realizzato da CRIBIS D&B con la collaborazione di AISM. ACQUISIZIONE DI NUOVI CLIENTI E CANALE DIGITALE: LA SFIDA DEL MARKETING B2B E' IL CUSTOMER ENGAGEMENT

Dettagli

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco CORSO DI MARKETING STRATEGICO Alessandro De Nisco Il Corso GLI OBIETTIVI Fornire conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali del marketing strategico e il suo ruolo nella gestione aziendale; il

Dettagli

Marketing Il modello del ciclo di vita del prodotto

Marketing Il modello del ciclo di vita del prodotto Marketing Il modello del ciclo di vita del prodotto Michele Gorgoglione m.gorgoglione@poliba.it Perché alcuni personaggi di film per ragazzi crescono? Perché nel 2009 Disney decide di realizzare un nuovo

Dettagli

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi Marketing & Sales: le reazioni alla crisi I risultati di un indagine empirica 1 1. IL CAMPIONE ESAMINATO 2 Le imprese intervistate Numero imprese intervistate: 14 Imprese familiari. Ruolo centrale dell

Dettagli

Corso di Marketing Industriale

Corso di Marketing Industriale U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I B E R G A M O Facoltà di Ingegneria Corso di Marketing Industriale Prof Ferruccio Piazzoni ferruccio.piazzoni@unibg.it Pianificazione e sviluppo di un nuovo

Dettagli

Introduzione al Marketing Mix

Introduzione al Marketing Mix Introduzione al Marketing Mix Relatore: Andrea Baioni (abaioni@andreabaioni.it) Il Marketing Mix Le 4 P Product Price Promotion Place È la combinazione delle variabili controllabili di marketing che l

Dettagli

ICT e strategie. L influenza delle ICT sulla strategia

ICT e strategie. L influenza delle ICT sulla strategia ICT e strategie Information Systems Design L influenza delle ICT sulla strategia 1. Miglioramento dei processi decisionali strategici e di pianificazione e controllo 2. Strumento per perseguire la strategia

Dettagli

MARKETING IN ITALIA CAPITOLO 4 MARKETING ANALITICO INTERNO DI CHERUBINI S., EMINENTE G. FRANCOANGELI EDITORE

MARKETING IN ITALIA CAPITOLO 4 MARKETING ANALITICO INTERNO DI CHERUBINI S., EMINENTE G. FRANCOANGELI EDITORE MARKETING IN ITALIA CAPITOLO 4 MARKETING ANALITICO INTERNO DI CHERUBINI S., EMINENTE G. FRANCOANGELI EDITORE Materiale didattico riservato. RATIOS andamento del mercato totale (a quantità e a valore)

Dettagli

SODDISFARE LE OPPORTUNITÀ DI MARKETING Capitolo 19 Comunicazione integrata di marketing e direct marketing

SODDISFARE LE OPPORTUNITÀ DI MARKETING Capitolo 19 Comunicazione integrata di marketing e direct marketing SODDISFARE LE OPPORTUNITÀ DI MARKETING Capitolo 19 Comunicazione integrata di marketing e direct marketing Il processo di comunicazione (1) Fonte: chi emette il messaggio nei confronti di un altro soggetto

Dettagli

Sviluppare il piano di internet marketing:

Sviluppare il piano di internet marketing: Sviluppare il piano di internet marketing: concretizzare gli obiettivi ponderando i costi e Academy Milano, 20 Ottobre 2005 d.ssa Barbara Bonaventura barbara.bonaventura@mentis.it Mentis innovazione e

Dettagli

Page 1 COMUNICAZIONE INTEGRATA, PUBBLICITÀ, PROMOZIONE E RELAZIONI PUBBLICHE, SALES MANAGEMENT, MARKETING ON LINE (CAP.

Page 1 COMUNICAZIONE INTEGRATA, PUBBLICITÀ, PROMOZIONE E RELAZIONI PUBBLICHE, SALES MANAGEMENT, MARKETING ON LINE (CAP. COMUNICAZIONE D IMPRESA Anno Accademico 2015/2016 COMUNICAZIONE INTEGRATA, PUBBLICITÀ, PROMOZIONE E RELAZIONI PUBBLICHE, SALES MANAGEMENT, MARKETING ON LINE (CAP. 19, 20, 21, 22) Unit 12 Slide 12.2.1 SODDISFARE

Dettagli

Promuovere il territorio per promuovere il turismo

Promuovere il territorio per promuovere il turismo Promuovere il territorio per promuovere il turismo Da territorio a destinazione turistica Dare risposte alla domanda di sviluppo di un territorio A livello nazionale A livello locale Per uno sviluppo a

Dettagli

Il profilo degli intervistati

Il profilo degli intervistati Il profilo degli intervistati In quale classe di fatturato rientra la sua azienda? n. % Fino a 50 milioni di euro 17 20.7 Da 50 milioni di euro a 300 milioni di euro 23 28.0 Da 300 milioni di euro a 1.000

Dettagli

La comunicazione degli eventi

La comunicazione degli eventi La comunicazione degli eventi 1 2 Gli strumenti di comunicazione 3 4 Immagine e branding 5 Il branding è l insieme delle attività strategiche e operative relative alla costruzione della marca. Definizione

Dettagli

Corso di Marketing DIPARTIMENTO SCIENZE SOCIALI, POLITICHE E COGNITIVE. Gaetano Torrisi SIENA a.a 2014-2015

Corso di Marketing DIPARTIMENTO SCIENZE SOCIALI, POLITICHE E COGNITIVE. Gaetano Torrisi SIENA a.a 2014-2015 Corso di Marketing DIPARTIMENTO SCIENZE SOCIALI, POLITICHE E COGNITIVE Gaetano Torrisi SIENA a.a 2014-2015 LEZIONE 12 IL POSIZIONAMENTO COMPETITIVO IL MARKETING CONCEPT L insieme delle attività che mirano

Dettagli

TENDENZE EVOLUTIVE NELLA DISCIPLINA DI MARKETING E RICERCA DI NUOVI PARADIGMI

TENDENZE EVOLUTIVE NELLA DISCIPLINA DI MARKETING E RICERCA DI NUOVI PARADIGMI TENDENZE EVOLUTIVE NELLA DISCIPLINA DI MARKETING E RICERCA DI NUOVI PARADIGMI LO SVILUPPO DELLA DISCIPLINA DI MARKETING 1. Le origini 1920-1940 2. Lo sviluppo 1950-1965 3. La maturità 1965-1980 4. Il riorientamento

Dettagli

Corso di Marketing Industriale

Corso di Marketing Industriale U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I B E R G A M O Corso di Marketing Industriale Prof. Ferruccio Piazzoni L analisi di competitività dei segmenti I Mktg-L06 SISTEMA DI SORVEGLIANZA DELLA CONCORRENZA

Dettagli

Capitolo 2 Comprendere le relazioni. UNIVERSITÀ LUMSA Laurea Specialistica in Comunicazione d impresa, Marketing, New media

Capitolo 2 Comprendere le relazioni. UNIVERSITÀ LUMSA Laurea Specialistica in Comunicazione d impresa, Marketing, New media Capitolo 2 Comprendere le relazioni UNIVERSITÀ LUMSA Laurea Specialistica in Comunicazione d impresa, Marketing, New media IL CONCETTO DI RELAZIONE Le implementazioni di CRM sono concepite nell ottica

Dettagli

I Principi di Marketing Management Filosofia e Funzione

I Principi di Marketing Management Filosofia e Funzione I Principi di Marketing Management Filosofia e Funzione 1 Che cosa si intende con il termine? Una lettura attraverso i grandi cambiamenti sociali, economici e i cambiamenti, last but not least, tecnologici

Dettagli

WINEBRAND il valore parte da qui

WINEBRAND il valore parte da qui BUILDING & ARCHITECTURE CONSULTANTS WINEBRAND il valore parte da qui TM Architettura / Branding / Contaminazione Ogni cantina ha una storia da raccontare, ogni vino ha un carattere unico da trasmettere

Dettagli

Percorso di formazione continua nell ambito del progetto La strada per domani 2 Modulo qualità e sviluppo

Percorso di formazione continua nell ambito del progetto La strada per domani 2 Modulo qualità e sviluppo 2009-1-FR1-LEO05-0303 Percorso di formazione continua nell ambito del progetto La strada per domani 2 Modulo qualità e sviluppo 1 6 Strategia di sviluppo aziendale OBIETTIVO: verifica della fattibilità

Dettagli

Creare valore per il cliente. A) definire il target e la combinazione prezzo/benefici migliore rispetto ai competitori

Creare valore per il cliente. A) definire il target e la combinazione prezzo/benefici migliore rispetto ai competitori Creare valore per il cliente Significa: A) definire il target e la combinazione prezzo/benefici migliore rispetto ai competitori B) Gestire tutte le funzioni in modo che creino valore E un processo strategico,

Dettagli

Marketing Agroalimentare Marketing mix

Marketing Agroalimentare Marketing mix Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari Corso di Valutazione qualitativa e promozione dei prodotti agroalimentari Marketing Agroalimentare Marketing mix Prof.ssa Agata Nicolosi Dott. Marco Strazzulla

Dettagli

MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI

MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI Anno Accademico 2008/09 MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI Appunti dalle lezioni del Prof. Diego Begalli 7. LA POLITICA DI PREZZO Può essere che un impresa progetti la propria strategia di marketing mix

Dettagli

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ Il caso in esame di un impresa che opera nella maglieria maschile, mette in evidenza una debolezza della prestazione in due fattori competitivi chiave (qualità

Dettagli

Cap.8 Strategie di marca. Corso di Comunicazione d Impresa - A.A. 2011-2012 Prof. Fabio Forlani - fabio.forlani@uniurb.it

Cap.8 Strategie di marca. Corso di Comunicazione d Impresa - A.A. 2011-2012 Prof. Fabio Forlani - fabio.forlani@uniurb.it Cap.8 Strategie di marca Corso di Comunicazione d Impresa - A.A. 2011-2012 Prof. Fabio Forlani - fabio.forlani@uniurb.it 2 Brand Management Costruzione del sistema della brand identity Definizione del

Dettagli

Scoprire le azioni fidelizzanti in banca

Scoprire le azioni fidelizzanti in banca Scoprire le azioni fidelizzanti in banca Il Modello di Soddisfazione-Loyalty consente alla banca di scoprire quali azioni mettere in campo per rendere concretamente più fedeli i clienti, incrementandone

Dettagli

LA FUNZIONE COMMERCIALE terza parte: politiche di prodotto e segmentazione strategica del mercato

LA FUNZIONE COMMERCIALE terza parte: politiche di prodotto e segmentazione strategica del mercato Economia e Gestione delle Imprese LA FUNZIONE COMMERCIALE terza parte: politiche di prodotto e segmentazione strategica del mercato Prof. Arturo Capasso LE LEVE DEL MARKETING-MIX Politiche di prodotto

Dettagli

LO SVILUPPO DI UNA DESTINAZIONE TURISTICA

LO SVILUPPO DI UNA DESTINAZIONE TURISTICA LO SVILUPPO DI UNA DESTINAZIONE TURISTICA 15 marzo 2008 1. ANALISI DELLE DESTINAZIONI TURISTICHE 2. TIPOLOGIE DI DESTINAZIONI TURISTICHE 3. IL CICLO DI VITA DI UNA DESTINAZIONE TURISTICA 4. LO SVILUPPO

Dettagli

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 3 - La strategia aziendale Unità didattica 1 - Strategia: contenuti, oggetti, finalità Antonio Dallara Caratteristiche

Dettagli

Marketing Industriale e Direzione d Impresa Introduzione al marketing. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.

Marketing Industriale e Direzione d Impresa Introduzione al marketing. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299. Marketing Industriale e Direzione d Impresa Introduzione al marketing Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28 L evoluzione del marketing Dal marketing per addetti ai lavori, al

Dettagli

OLTRE LA BIRRA C E DI PIU : DAL MARKETING AL PACKAGING DI UN BIRRIFICIO ARTIGIANALE

OLTRE LA BIRRA C E DI PIU : DAL MARKETING AL PACKAGING DI UN BIRRIFICIO ARTIGIANALE OLTRE LA BIRRA C E DI PIU : DAL MARKETING AL PACKAGING DI UN BIRRIFICIO ARTIGIANALE Fermo, 31 Gennaio 2015 CHE COS E IL MARKETING? Il marketing può intendersi come il complesso di attività che un azienda

Dettagli

TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA

TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA

Dettagli

Comportamento del cliente

Comportamento del cliente Comportamento del cliente Obiettivi conoscitivi Inquadrare l analisi del comportamento del cliente nelle diverse prospettive disciplinari che hanno affrontato l argomento Comprendere la sequenza delle

Dettagli

LE SCELTE STRATEGICHE DI MKTG

LE SCELTE STRATEGICHE DI MKTG LE SCELTE STRATEGICHE DI MKTG IL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE STRATEGICA LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA DI MTKG È LA SEQUENZA LOGICA DI ATTIVITÀ CHE CONSENTE DI: Stabilire gli obiettivi di mtkg, Formulare

Dettagli

Strategia di marketing

Strategia di marketing Strategia di marketing La strategia di marketing è il complesso di azioni coordinate che un impresa realizza per raggiungere i propri obiettivi di marketing Elementi fondamentali della strategia di marketing

Dettagli

Multicanalità in Ferrovie: alcune riflessioni

Multicanalità in Ferrovie: alcune riflessioni Multicanalità in Ferrovie: alcune riflessioni Alessandro Musumeci Direttore Centrale Sistemi Informativi Roma, 18 aprile 2013 Ora esiste il Web 2.0: le persone al centro. Interconnesse Informate Disintermediate

Dettagli

Cap.5 La comunicazione di marketing. Corso di Comunicazione d impresa - A.A. 2011-2012 Prof. Fabio Forlani - fabio.forlani@uniurb.

Cap.5 La comunicazione di marketing. Corso di Comunicazione d impresa - A.A. 2011-2012 Prof. Fabio Forlani - fabio.forlani@uniurb. Cap.5 La comunicazione di marketing Corso di Comunicazione d impresa - A.A. 2011-2012 Prof. Fabio Forlani - fabio.forlani@uniurb.it La comunicazione di marketing: definizione Strumento di governo delle

Dettagli

MENU SERVIZI. marketing esperienziale

MENU SERVIZI. marketing esperienziale MENU SERVIZI marketing esperienziale Le ultime tendenze e studi nel mondo del marketing e della comunie hanno decretati una sempre maggiore diffusione del Marketing Esperienziale. Un esperienza ricca di

Dettagli

La pubblicità 1. Le strategie di comunicazione 1. Le strategie di comunicazione 2

La pubblicità 1. Le strategie di comunicazione 1. Le strategie di comunicazione 2 Le strategie di comunicazione 1 Pubblicità Promozione delle vendite Forza vendita Azioni x notorietà marca (advertising) (promotion) (sale force) (publicity) Ricerca del promotion mix per garantire immediata

Dettagli

Marketing relazionale. Eleonora Ploncher 27 febbraio 2006

Marketing relazionale. Eleonora Ploncher 27 febbraio 2006 Marketing relazionale Eleonora Ploncher 27 febbraio 2006 1. Gli obiettivi Gli obiettivi della presentazione sono volti a definire: 1. I presupposti del marketing relazionale 2. Le caratteristiche principali

Dettagli

28/02/2011. Renato Agati IL MARKETING. Cos'è il marketing? MARKETING =

28/02/2011. Renato Agati IL MARKETING. Cos'è il marketing? MARKETING = Renato Agati IL MARKETING Cos'è il marketing? MARKETING = tutto ciò che fa mercato 1 IL MARKETING Il Marketing è l'attività che costruisce e regola il rapporto tra l'impresa e il mercato La funzione del

Dettagli

DEFINIZIONE DEL PRODOTTO O SERVIZIO. a cura di Annamaria Annicchiarico

DEFINIZIONE DEL PRODOTTO O SERVIZIO. a cura di Annamaria Annicchiarico DEFINIZIONE DEL PRODOTTO O SERVIZIO a cura di Annamaria Annicchiarico Settembre 2005 Indice dei contenuti Definizioni utili Il prodotto/servizio Il rapporto col mercato Valutare le idee Il piano d azione

Dettagli

IL CONTACT CENTER COME STRUMENTO DI CRM NELL AMBITO DI UNA STRATEGIA DI RIDUZIONE DEI COSTI

IL CONTACT CENTER COME STRUMENTO DI CRM NELL AMBITO DI UNA STRATEGIA DI RIDUZIONE DEI COSTI IL CONTACT CENTER COME STRUMENTO DI CRM NELL AMBITO DI UNA STRATEGIA DI RIDUZIONE DEI COSTI I consumatori sono saturi e hanno poco tempo, ha sentenziato recentemente Enrico Finzi, presidente di Astra/Demoskopea,

Dettagli

Indice di un Business Plan (2)

Indice di un Business Plan (2) Il Piano di Marketing www.docenti.unina unina.it/mario.raffa Corso di Gestione dello Sviluppo Imprenditoriale Prof. Mario Raffa raffa@unina.it it Indice di un Business Plan (2)! 3. Il piano di marketing

Dettagli

Il prodotto. Il ciclo di vita del prodotto

Il prodotto. Il ciclo di vita del prodotto Il prodotto Il ciclo di vita del prodotto La fase di introduzione di un nuovo prodotto La fase di introduzione: caratteristiche fase in cui il nuovo prodotto fa il suo ingresso nel mercato. Il volume delle

Dettagli

Introduzione al Retail

Introduzione al Retail Introduzione al Retail Lezione 14.03.13 Pio Zito MARKETING RELAZIONALE FACOLTA DI SCIENZE MANAGERIALI Il Retail etailè un sistema di vendita evoluto composto da una rete di punti caratterizzati da: SPECIALIZZAZIONE

Dettagli

Come fare un piano di marketing

Come fare un piano di marketing Come fare un piano di marketing Marketing strategico e operativo Definizione Un Un piano di di marketing è un un piano finanziario arricchito di di informazioni su su origini e destinazioni dei dei flussi

Dettagli

Corso di Marketing Industriale

Corso di Marketing Industriale U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I B E R G A M O Corso di Marketing Industriale Prof. Ferruccio Piazzoni L analisi di attrattività dei segmenti I Mktg-L05 L ANALISI DI ATTRATTIVITA In ciascuna

Dettagli

Business Model Canvas

Business Model Canvas Business Model Canvas I N C O N T R O C O N G L I S T U D E N T I D I I I S R E M O N D I N I S U I M P R E N D I T O R I A L I T A E S T A R T - U P D I M P R E S A 2 3 F E B B R A I O 2 0 1 6 B A S S

Dettagli

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere MultiPiani si occupa dal 1994 di Comunicazione e Marketing strategico, rivolgendosi

Dettagli

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA vision guide line 6 LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA QUANDO SI PARLA DI UN MERCATO COMPLESSO COME QUELLO DELL EDILIZIA E SI DEVE SCEGLIERE UN PARTNER CON CUI CONDIVIDERE L ATTIVITÀ SUL MERCATO, È MOLTO

Dettagli

PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ

PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ La qualità dei servizi e delle politiche pubbliche è essenziale per la competitività del sistema economico e per il miglioramento delle condizioni di vita dei

Dettagli

LE STRATEGIE DI MARKETING. Prof. Giancarlo Ferrero 1

LE STRATEGIE DI MARKETING. Prof. Giancarlo Ferrero 1 LE STRATEGIE DI MARKETING Prof. Giancarlo Ferrero 1 STRUTTURA DEL PIANO DI MARKETING SOMMARIO ANALISI SCELTE STRATEGICHE PROGRAMMI OPERATIVI CONTO ECONOMICO CONTROLLI Prof. Giancarlo Ferrero 2 LA SEGMENTAZIONE

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI FACOLTA DI ECONOMIA CdL in Marketing e Comunicazione d Azienda Bari. Luca Petruzzellis. lu.petruzzellis@disag.uniba.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI FACOLTA DI ECONOMIA CdL in Marketing e Comunicazione d Azienda Bari. Luca Petruzzellis. lu.petruzzellis@disag.uniba. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI FACOLTA DI ECONOMIA CdL in Marketing e Comunicazione d Azienda Bari Luca Petruzzellis lu.petruzzellis@disag.uniba.it Vende molteplici marche nell ambito della stessa categoria

Dettagli

Chi siamo. La normativa ESOMAR (European Society For Opinion And Marketing Research), della quale istituzione Quaeris ha un membro associato.

Chi siamo. La normativa ESOMAR (European Society For Opinion And Marketing Research), della quale istituzione Quaeris ha un membro associato. Chi siamo Quaeris è un istituto di ricerca specializzato nel settore del marketing research e dei sondaggi. Nato a Treviso nel 1996 opera a livello nazionale ed internazionale. Quaeris fornisce servizi

Dettagli

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto Marco Cantamessa Emilio Paolucci Politecnico di Torino e Istituto Superiore Mario Boella Torino,

Dettagli

Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1)

Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) Economia e gestione delle imprese Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) dott. Matteo Rossi Benevento, 18 aprile 2007 Gli argomenti del primo corso PROPRIETA GOVERNO GESTIONE LE TEORIE

Dettagli

Parte Quinta Le Strategie Cliente

Parte Quinta Le Strategie Cliente Parte Quinta Le Strategie Cliente Con il simbolo ^ le slide che non sono state discusse in aula C è una sola definizione valida dello scopo del business: creare un cliente. Sarà quest ultimo che determinerà

Dettagli

10 domande e 10 risposte

10 domande e 10 risposte 10 domande e 10 risposte Lo sapevate che... Il factoring è uno strumento per gestire professionalmente i crediti ed è un complemento ideale del finanziamento bancario. Il factoring è utile per tutte le

Dettagli

Corso semestrale di Analisi e Contabilità dei Costi

Corso semestrale di Analisi e Contabilità dei Costi Corso semestrale di Analisi e Contabilità dei Costi Il target costing Che cosa è il target costing. In prima analisi. E un metodo di calcolo dei costi, utilizzato in fase di progettazione di nuovi prodotti,

Dettagli

MAPINFO PER IL SETTORE RETAIL

MAPINFO PER IL SETTORE RETAIL MAPINFO PER IL SETTORE RETAIL Utilizzare la Location Intelligence come vantaggio competitivo L O C AT I O N L O C AT I O N L O C AT I O N! MapInfo fornisce soluzioni per l analisi spaziale e la visualizzazione

Dettagli

PIANO STRATEGICO MARKETING

PIANO STRATEGICO MARKETING PIANO STRATEGICO di MARKETING a che serve il Piano strategico? ad individuare ed esprimere in modo chiaro e sistematico le SCELTE aziendali a MEDIO e LUNGO TERMINE DECISIONI E PROGRAMMI DI AZIONE per giungere,

Dettagli

TECNICO SUPERIORE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ED AGROINDUSTRIALI

TECNICO SUPERIORE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ED AGROINDUSTRIALI SETTORE AGRICOLTURA TECNICO SUPERIORE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ED AGROINDUSTRIALI STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE

Dettagli

Segmentazione del mercato e scelta del target

Segmentazione del mercato e scelta del target Segmentazione del mercato e scelta del target 1 DEFINIZIONE DEL MERCATO: PROCESSO A PIU STADI LIVELLI DI SEGMENTAZIONE (Lambin): 1. Segmentazione strategica: identifica grandi settori di attività CORPORATE

Dettagli

Marketing, vendite e servizi post-vendita

Marketing, vendite e servizi post-vendita Marketing, vendite e servizi post-vendita L attività di marketing include: a) tutte le azioni che spingono il consumatore ad acquistare un dato prodotto Marca, pubblicità, promozione (servizi di assistenza

Dettagli

DOVE LA REALTÀ RAGGIUNGE L IMMAGINAZIONE PRENDONO FORMA LE IDEE

DOVE LA REALTÀ RAGGIUNGE L IMMAGINAZIONE PRENDONO FORMA LE IDEE DOVE LA REALTÀ RAGGIUNGE L IMMAGINAZIONE PRENDONO FORMA LE IDEE Grazie alla sinergia delle sue business unit, GGF Group accorcia la distanza tra il presente che hai costruito e il futuro che sogni per

Dettagli

Conoscere il cliente e le sue potenzialità: l importanza della business intelligence in banca

Conoscere il cliente e le sue potenzialità: l importanza della business intelligence in banca Conoscere il cliente e le sue potenzialità: l importanza della business intelligence in banca Luca Molteni Elena Feltrinelli Università Bocconi Milano Convegno ABI Dimensione Cliente Roma, 13 febbraio

Dettagli

Marketing- Unità Didattica 4 L analisi delle forze conìcorrenziali

Marketing- Unità Didattica 4 L analisi delle forze conìcorrenziali ANALISI DELLE FORZE CONCORRENZIALI Un impresa detiene un vantaggio competitivo sui concorrenti quando ha una redditività più elevata (o, a seconda dei casi, quando può conseguire una maggiore quota di

Dettagli

LE POLITICHE DI PRODOTTO

LE POLITICHE DI PRODOTTO Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Economia LE POLITICHE DI PRODOTTO a.a. 2010-2011 Aspetti analizzati: 1) Concetto e classificazione di prodotto 2) La gestione del portafoglio prodotti

Dettagli

Questionario di verifica per l orientamento al cliente

Questionario di verifica per l orientamento al cliente Questionario di verifica per l orientamento al cliente E facile trattare con la nostra azienda? E facile contattarci? Siamo rapidi nel fornire info.? E facile effettuare un ordine? Facciamo promesse ragionevoli?

Dettagli

Capitolo XVII. La gestione del processo innovativo

Capitolo XVII. La gestione del processo innovativo Capitolo XVII La gestione del processo innovativo Il ruolo dell innovazione nell economia dell immateriale L innovazione ha assunto un ruolo particolarmente significativo come variabile esplicativa della

Dettagli

Belowthebiz idee in rete

Belowthebiz idee in rete Le 5 forze di Porter Nella formulazione di una strategia un passo fondamentale è la definizione e lo studio delle principali caratteristiche del settore in cui si opera. Lo schema di riferimento più utilizzato

Dettagli

GUIDA AL BUSINESS PLAN*

GUIDA AL BUSINESS PLAN* GUIDA AL BUSINESS PLAN* *La guida può essere utilizzata dai partecipanti al Concorso che non richiedono assistenza per la compilazione del businnes plan INDICE Introduzione 1. Quando e perché un business

Dettagli

MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI

MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI Il mantenimento delle relazioni con i clienti finali e il processo mediante il quale il fornitore soddisfa nel tempo le esigenze del cliente definite di comune

Dettagli