Simposio FAPP Torino Novembre 2007

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1 L Errore Medico. Alla ricerca delle Procedure di Provata Efficacia per prevenirlo Sabato 7 Novembre 7 Fondazione Arturo Pinna Pintor - Torino Campagne per la sicurezza del paziente e costruzione di un sistema di certificazione di buone pratiche in Regione Toscana Sara Albolino, Phd Buone pratiche evidence-based Making Health Care Safer: A Critical Analysis of Patient Safety Practices Agency for Healthcare Research and Quality, Lives Campaign Deploy Rapid Response Deliver Reliable, Evidence-Based Care for Acute Myocardial Prevent Adverse Drug Events (ADEs) Prevent Central Line Prevent Surgical Site Infections Prevent Ventilator-Associated Pneumonia Appropriate use of prophylaxis to prevent venous thromboembolism in patients at risk; Use of perioperative beta-blockers in appropriate patients to prevent perioperative morbidity and mortality; Use of maximum sterile barriers while placing central intravenous catheters to preventinfections; Appropriate use of antibiotic prophylaxis in surgical patients to prevent postoperative infections; Asking that patients recall and restate what they have been told during the informed consent process; Continuous aspiration of subglottic secretions (CASS) to prevent ventilatorassociated pneumonia; Use of pressure relieving bedding materials to prevent pressure ulcers; Use of real-time ultrasound guidance during central line insertion to prevent complications; Patient self-management for warfarin (Coumadin ) to achieve appropriate outpatient anticoagulation and prevent complications; Appropriate provision of nutrition, with a particular emphasis on early enteral nutrition in critically ill and surgical patients; and Use of antibiotic-impregnated central venous catheters to prevent catheter-related infections. Fact Sheet Hand Hygiene Guidelines Fact Sheet Improved adherence to hand hygiene (i.e. hand washing or use of alcohol-based hand rubs) has been shown to terminate outbreaks in health care facilities, to reduce transmission of antimicrobial resistant organisms (e.g. methicillin resistant staphylococcus aureus) and reduce overall infection rates. CDC is releasing guidelines to improve adherence to hand hygiene in health care settings.

2 Igiene delle mani Scheda terapeutica per prevenzione errori di trascrizione Corretta identificazione paziente Prevenzione delle cadute in ospedale Errore in chirurgia (checklist preoperatoria e timeout prevenzione errori di lato) Farmamemo (prevenzione effetti collaterali terapie anticoagulanti) Rischio nutrizionale Sviluppo del sistema di gestione del rischio Adozione di un sistema di segnalazione volontaria degli eventi avversi Realizzazione di audit clinici per la gestione del rischio Realizzazione di revisioni di mortalità e morbidità Analisi di eventi sentinella con RCA Prevenzione malattia trombo-embolica Sicurezza nel posizionamento del CVC Igiene delle mani Scheda terapeutica per prevenzione errori di trascrizione Corretta identificazione paziente Prevenzione delle cadute in ospedale Attore equivalente Prevenzione malattia tromboembolica Prevenzione rischio nutrizionale

3 Igiene delle mani Scheda terapeutica per prevenzione errori di trascrizione Corretta identificazione paziente Prevenzione delle cadute in ospedale Attore equivalente Prevenzione malattia tromboembolica Prevenzione rischio nutrizionale Item è chiaro e comprensibile il nome chimico o commerciale di tutti i farmaci utilizzati è identificabile il medico che ha prescritto i farmaci in uso in quella giornata è rilevabile se ogni dose prescritta in quella giornata di degenza è stata effettivamente somministrata è specificato il motivo della mancata somministrazione è identificabile chi ha somministrato la terapia durante tutta la giornata di degenza in analisi è chiaro e comprensibile la via di somministrazione di tutti i farmaci utilizzati è identificabile il medico che ha sospeso la terapia esiste completa rintracciabilità ed evidenza delle terapie effettivamente somministrate Miglioramento 3,4% 39,%,% 34,7% 8,%,8% 4,% 3,% Igiene delle mani Scheda terapeutica per prevenzione errori di trascrizione Corretta identificazione paziente Prevenzione delle cadute in ospedale Attore equivalente Prevenzione malattia tromboembolica Prevenzione rischio nutrizionale 3

4 Igiene delle mani Scheda terapeutica per prevenzione errori di trascrizione Corretta identificazione paziente Prevenzione delle cadute in ospedale aziende 47 unità operative Igiene delle mani Scheda terapeutica per prevenzione errori di trascrizione Corretta identificazione paziente Prevenzione delle cadute in ospedale 3 incontri d area vasta operatori 4

5 Sistema GRC Azienda Az. USL Massa-Carrara Nr. Totale segnalazion i di eventi raccolte mediante incident Reporting Nr. totale di audit svolti Nr. totale di M&M svolte Nr. totale di azioni di miglioramento 8 Nr. analisi eventi sentinella Nr. Totale Alert Report prodotti Sviluppo del sistema di gestione del rischio Adozione di un sistema di segnalazione volontaria degli eventi avversi Az. USL Lucca Az. USL 3 Pistoia Az. USL 4 Prato Az. USL Pisa Az. USL Livorno Az. USL 7 Siena Az. USL 8 Arezzo Az. USL 9 Grosseto ? Realizzazione di audit clinici per la gestione del rischio Realizzazione di revisioni di mortalità e morbidità Analisi di eventi sentinella con RCA Az. USL Firenze Az. USL Empoli Az. USL Viareggio Az. Osp. Senese 4 Az. Osp Careggi Az. Osp. Meyer 4 Az. Osp. Pisana 7 3 Totale

6 Il modello di certificazione delle buone pratiche: finalità offrire una cornice strutturata per focalizzare gli sforzi di gestione del rischio clinico nelle organizzazioni sanitarie; favorire lo sviluppo teorico e pratico della cultura della sicurezza; riconoscere, valorizzare e dare visibilità alle strutture sanitarie che si impegnano nel miglioramento della sicurezza dei pazienti; motivare gli operatori allo sviluppo, all implementazione ed alla valutazione di soluzioni di migliormaneto della sicurezza e della qualità; ridurre il contenzioso mediante la riduzione degli eventi avversi e la prevenzione del ripetersi delle condizioni che li hanno favoriti; assicurare gli stakeholder sul livello di sicurezza raggiunto dall organizzazione sanitaria. La certificazione delle buone pratiche SP: aree e standard Area ) Attività cliniche e assistenziali ) Sviluppo sistema GRC 3) Formazione e performance degli operatori Standard e buone pratiche. Sicurezza nell uso dei farmaci (Scheda Terapeutica Unica, Farmamemo, Uso KCl). Controllo infezioni (Le mani pulite, Antibiotico Giusto).3 Identificazione dei pazienti.4 Prevenzione delle cadute. Segnalazione volontaria dei quasi eventi e degli eventi senza danno (Incident reporting). Segnalazione degli eventi con danno (Eventi sentinella).3 Analisi dei rischi (Audit GRC, M&M, RCA).4 Gestione azioni di miglioramento 3. Certificazione Clinical Risk Manager 3. Attore equivalente. Diffusione delle lezioni apprese

7 La certificazione delle buone pratiche SP:livelli di prestazione Il progresso di un organizzazione attraverso gli standard segue una sequenza logica suddivisa in tre livelli di prestazione:. Deliberazione = sviluppo di politiche e procedure per la GRC. Attuazione = implementazione di politiche e procedure per la GRC; 3. Valutazione = monitoraggio dei risultati raggiunti e conseguente revisione delle politiche e delle procedure precedenti. Le organizzazioni che si sottopongono al processo di certificazione devono avere raggiunto il livello 3. La certificazione delle buone pratiche SP: ambiti di applicazione Le organizzazioni sanitarie che possono ricevere la certificazione sono: A = aziende sanitarie; P = presidi ospedalieri o territoriali; S = strutture dipartimentali o specialistiche. Alcuni standard hanno un ambito di applicazione esclusivo, mentre altri sono validi per tutti gli ambiti di appplicazione. In entrambi casi ciò è specificato nella relativa scheda tecnica. 7

8 La certificazione delle buone pratiche SP: percorso di valutazione Verifica del raggiungimento di ciascuno dei tre livelli di prestazione nelle strutture che hanno adottato gli standard e le buone pratiche, mediante osservazioni sul campo ed incontri con gli operatori per rilevare l effettiva deliberazione, applicazione e valutazione dei requisiti previsti nelle schede tecniche. >>Soggetto valutatore: auditor interno (Direttore Sanitario Aziendale e Clinical Risk Manager/Gruppo di lavoro GRC, responsabile qualità) auditor esterno (società scientifiche e esperti) Al termine della valutazione alla struttura verrà rilasciato un attestato che documenta l effettiva adesione agli standard e buone pratiche prese in esame. Tale attestato verrà pubblicizzato all interno ed all esterno della struttura. La certificazione delle buone pratiche SP: articolazione degli standard Gli standard sono articolati in schede tecniche, che definiscono: il razionale dello standard; i relativi requisiti minimi; i risultati che le organizzazioni sono tenute a dimostrare per attestare l adesione allo standard oggetto di valutazione ed il livello di prestazione raggiunto; gli atti, la normativa e la bibliografia di riferimento. Nel caso di standard che contengono una serie di buone pratiche, è definita una scheda tecnica per ciascuna buona pratica, per cui l organizzazione può anche richiedere la certificazione di ogni singola buona pratica separatamente. 8

9 La certificazione delle buone pratiche SP: esempio scheda tecnica La certificazione delle buone pratiche SP Sviluppo buone pratiche per la Sicurezza dei Pazienti Società scientifiche e centro GRC ATTIVITA Approvazione buone pratiche SP Messa a punto scheda tecnica con specifiche requisiti per ciascuna buona pratica SP Adozione buona pratica SP Valutazione interna Consulta SP (Consiglio Sanitario Regionale + forum cittadini) Centro GRC Azienda/presidio/struttura ATTORI Attestazione buona pratica SP se valutazione con esito positivo Clinical risk manager con il supporto del centro GRC Richiesta valutazione esterna Valutazione esterna Attestazione buona pratica SP se valutazione con esito positivo Valutazione esterna Azienda/presidio/struttura Commissioni esterne Consulta per la SP 9

10 Accreditamento istituzionale Ogni azienda è tenuta ad avere: Un sistema di coordinamento aziendale per la GRC Un programma di formazione per preparare il personale alla GRC Un piano aziendale GRC che specifica gli strumenti di identificazione, analisi e prevenzione dei rischi Un sistema informativo per la gestione dei sinistri e di incident reporting per le azioni di prevenzione Requisiti di accreditamento: rischio clinico. Integrazioni e modifiche alla DCR 3/ Attestazione volontaria Igiene mani Scheda terapeutica Identificazione paziente Cadute in ospedale Attore equivalente Prevenzione malattia tromboembolica Definizione modello di attestazione buone pratiche Delibera N.7 del -4-7 e 74 del 8--7

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705 57,65% 853 62,13% 331 27,06% 336 24,47% 187 15,29% 184 13,40% I dati sui sinistri 2003 2004 2005 Totale aperto 705 57,65% 853 62,13% 1127 78,43% 2685 66,58% liquidato 331 27,06% 336 24,47% 206 14,34% 873 21,65% senza seguito 187 15,29% 184 13,40% 104 7,24% 475 11,78%

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