GRUPPO BORSA ITALIANA S.p.A. Relazione e Bilancio al 31 dicembre 2004

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1 GRUPPO BORSA ITALIANA S.p.A. Relazione e Bilancio al 31 dicembre 2004

2 INDICE BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE Relazione sulla Gestione Pag.2 2. Bilancio consolidato al 31 dicembre 2004 Pag.17 - Stato patrimoniale Pag.18 - Conti d ordine Pag.21 - Conto economico Pag.22 - Nota integrativa Pag Allegati Pag.38 - Conto economico riclassificato Pag.39 - Rendiconto finanziario Pag.40 - Prospetto di raccordo tra i dati di pertinenza di Borsa Italiana e del consolidato di Gruppo Pag.41 - Prospetto delle immobilizzazioni materiali Pag.42 - Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Pag Relazione del Collegio Sindacale Pag Relazione della Società di Revisione Pag.48 BILANCIO D ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2004 DI BORSA ITALIANA S.P.A. 1. Organi Sociali Pag Relazione sulla Gestione Pag Bilancio d esercizio al 31 dicembre 2004 Pag.75 - Stato patrimoniale Pag.76 - Conti d ordine Pag.79 - Conto economico Pag.80 - Nota integrativa Pag Allegati Pag Rendiconto finanziario Pag Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Pag Prospetto delle immobilizzazioni materiali e immateriali Pag Relazione del Collegio Sindacale Pag Relazione della Società di Revisione Pag.109 Indice BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA 1

3 Relazione sulla Gestione 2 BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA

4 Signori Azionisti, il bilancio al 31 dicembre 2004 che il Consiglio di Amministrazione presenta alla vostra attenzione è il settimo consuntivo economico patrimoniale da quando Borsa Italiana ha iniziato la propria attività di organizzazione e gestione di mercati. I risultati dell'esercizio 2004 si collocano in un contesto di crescita apprezzabile dei mercati borsistici, realizzatasi prevalentemente nella seconda parte dell'anno, cui si è però accompagnata una riduzione dell attività di negoziazione. L'EVOLUZIONE DEL CONTESTO DI RIFERIMENTO Il 2004 ha confermato il trend di crescita del prodotto mondiale, sostenuto soprattutto dai buoni andamenti degli Stati Uniti e delle economie asiatiche. Il Pil statunitense è aumentato, nel corso del 2004, del 4,4% (3,0% nel 2003), sostenuto da tutte le componenti della domanda interna. Particolarmente efficace è stata la conduzione della politica monetaria da parte della Federal Reserve, che nei mesi finali dell anno ha impresso un inversione di tendenza alla politica monetaria, al fine di renderla più neutrale. Nel corso della seconda metà dell anno i Fed Funds sono infatti passati dall 1% di fine 2003 al 2,25% di fine È inoltre continuata la stabilizzazione dei tassi a medio-lungo termine, evitando così un brusco aumento del costo effettivo del denaro con impatti troppo negativi su consumi e investimenti immobiliari, dato l elevato indebitamento delle famiglie americane. Tutto ciò è stato reso possibile dal ruolo svolto dalle economie asiatiche sul mercato internazionale dei capitali. Al fine di stabilizzare il cambio delle loro valute nei confronti del dollaro, le banche centrali di Cina e Giappone hanno acquistato quantitativi ingenti di assets statunitensi, finanziandone così il crescente disavanzo pubblico e il deficit della bilancia dei pagamenti. Il già consistente deficit con l estero degli Stati Uniti ha continuato ad ampliarsi anche nel corso del 2004, superando il 5% del Pil. Sul finire del 2004 il ritmo di crescita si è andato attenuando e nel 2005 si dovrebbe assistere a un soft landing del ciclo immobiliare e a un inizio del progressivo rientro dei twin deficits, ovvero di quello federale e in tempi più lunghi di quello con l estero. L'Europa ha faticato a tenere il passo della crescita mondiale: il Pil dell area è cresciuto dell 1,8%, in crescita rispetto al dato del 2003, ma più contenuto nel confronto internazionale. L accelerazione del commercio internazionale ha favorito il canale estero (+5,6% le esportazioni), mentre la domanda interna, seppur in leggera ripresa, non è parsa in grado di generare un apporto autonomo alla crescita. Sull evoluzione dell economia europea hanno pesato con segno negativo il forte aumento del prezzo delle materie prime e del petrolio e il consistente apprezzamento dell euro. Questi fattori si sono innestati su un tessuto produttivo e imprenditoriale già affaticato dalla crescente competizione internazionale e non hanno permesso alla ripresa export lead di esplicare tutti i suoi benefici. La BCE ha lasciato invariato al 2,00% il tasso di interesse di riferimento (Refi) nel corso dell intero Le dinamiche poco favorevoli del Pil hanno prodotto, in più di un Paese, il mancato rispetto del Patto di Stabilità, riaprendone in seno alle istituzioni europee il dibattito per la revisione dei parametri alla base dello stesso. In questo contesto, l economia italiana è cresciuta dell 1,1% (+0,4% nel 2003). Il differenziale negativo di crescita rispetto ai principali partners europei è in gran parte dovuto alla minore dinamica delle esportazioni (+3,7% anno su anno), frutto di una composizione settoriale dell industria italiana maggiormente soggetta a forme di competizione di prezzo provenienti dai nuovi paesi emergenti e fortemente dipendente da una domanda tedesca in particolare affanno. Il progressivo miglioramento dei profitti aziendali, l irrobustimento del ciclo economico, una politica monetaria americana capace di controllare i tassi di interesse a lungo termine e il chiarirsi del quadro elettorale negli Stati Uniti sono stati tutti fattori di contesto che hanno concorso a sostenere i corsi azionari. Per il secondo anno consecutivo pressoché tutti i mercati hanno così chiuso in territorio positivo: sia negli Stati Uniti che in Europa, i buoni risultati sono maturati nell ultima parte del 2004, dopo diversi mesi privi di una chiara intonazione. Il mercato azionario italiano, con una crescita del 17,5%, ha sopravanzato le dinamiche delle principali borse europee e di quella statunitense, anche in forza della sua composizione settoriale più concentrata in comparti favoriti dalle condizioni macroeconomiche (utilities e energy). Il rapporto tra capitalizzazione e Pil è tornato a crescere, raggiungendo a fine anno il 43,1% dal 37,5% del I primi segnali positivi si sono registrati anche sul fronte del numero delle Ipo e della domanda di titoli azionari. Relazione al bilancio consolidato BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA 3

5 L evoluzione dei mercati borsistici rimane in generale condizionata dal clima di attenzione e cautela che si è diffuso dopo gli scandali societari che hanno riguardato tanto gli strumenti azionari quanto quelli obbligazionari. Le Autorità nazionali e internazionali sono impegnate a recuperare la fiducia degli investitori intervenendo con nuove disposizioni regolamentari in materia di trasparenza e vigilanza, ma l allungamento dei tempi di implementazione delle misure rallenta il consolidarsi degli effetti positivi. L atteggiamento di cautela nei confronti dell investimento azionario è un fattore che deve essere opportunamente preso in considerazione nel formulare previsioni sull andamento dei mercati e nel disegnare le strategie di crescita del business INDICI AZIONARI = 100 Star Mib All Stars S&P/Mib TechStar Mib Mib - Finanziari Mib - Servizi Mib - Industriali All Stars Star TechStar Mex 17,5% 14,9% 13,2% 24,7% 27,8% 12,6% 19,0% 4,7% 15,9% 12,0% 19,3% 11,8% 4,3% 22,8% 7,2% 14,6% INDICI SETTORIALI Gli indici del mercato azionario italiano hanno fatto registrare performance migliori di quelli degli altri mercati. L indice Mib ha chiuso il 2004 al suo massimo livello annuo, pari a , con una crescita del 17,5%, a fronte di variazioni di +9,3% per Londra, +7,7% per Parigi, +7,3% per Francoforte, +3,7% per Zurigo, +17,4% per Madrid, +9,4% per il New York Stock Exchange e di +8,4% per il Nasdaq. I RISULTATI DEL GRUPPO Nel corso del 2004 i ricavi del Gruppo Borsa Italiana (così come riportato nel conto economico riclassificato pag. 80) hanno raggiunto i 195,4 milioni di euro (a fronte di 180,2 nel 2003, +8,4%). L Ebitda, calcolato prima dell ammortamento della differenza di consolidamento, è stato pari a 73,0 milioni di euro (63,0 nel 2003, +15,9%), il risultato operativo (Ebit) è salito a 50,9 milioni di euro (41,0 nel 2003, +24,2%) e l'utile netto è stato pari a 25,4 milioni di euro (19,6 nel 2003, +29,8%) EVOLUZIONE DEI RICAVI Milioni di Euro 22,6 31,4 22,5 21,1 15,3 41, Altri ricavi Servizi e prodotti informativi Custody Settlement Clearing Trading derivati Trading cash Listing 31,0 29,2 5,6 18,4 16,1 50,8 34,9 L avvio a regime del nuovo sistema Express II da parte di Monte Titoli ha fatto crescere sensibilmente il peso dei ricavi da settlement, salito all 11,5% del totale dal 3,1% del 2003; le componenti di ricavo legate al listing (che includono i corrispettivi di ammissione e le fees annuali di quotazione degli strumenti azionari, di quelli a reddito fisso, dei securitised derivatives e degli Etf), sono scese all 11,4% (12,5% nel 2003) e quelle dei servizi di negoziazione al 29,0% (37,1%). Sono cresciuti i pesi dei ricavi da clearing (10,8%, contro 10,2%), ed è tornata a crescere l incidenza dei ricavi da vendita di servizi informativi (17,9%, contro 17,2%). Sono invece sostanzialmente stabili i pesi dei ricavi da attività di custody (16,1%, contro 16,2%). 6,5 6,6 4 BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA Relazione al bilancio consolidato

6 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% COMPOSIZIONE DEI RICAVI I ricavi del Gruppo provengono da tutte le fasi del business system borsistico: ammissione a quotazione degli strumenti finanziari e loro permanenza in negoziazione, membership degli intermediari e attività di trading, servizi di clearing, servizi di custody e settlement e vendita di servizi e prodotti informativi. Il completamento del processo di re-engineering del post-trading ha consentito di raggiungere una composizione più equilibrata di quella del recente passato e di porsi in posizione di chiaro interesse una volta confrontata a quella dei principali competitors. A fronte dell evoluzione dello scenario di riferimento, che pare ancora caratterizzato da una stabilità dei livelli di attività e dell ancora limitata dimensione economica nel confronto con le altre maggiori Borse europee, la gestione del Gruppo ha saputo compensare l andamento congiunturale non favorevole attraverso l'incremento dell'efficienza e dell efficacia delle proprie attività. L azione avviata a partire dal 2003, mirata al raggiungimento di più consistenti economie di scala e all'ampliamento dell'insieme dei servizi a valore aggiunto offerti ai partecipanti ai mercati, ha contribuito ad attenuare gli effetti del limitato livello di attività che ha caratterizzato i mercati, consolidando, pur in modo differenziato, le performance delle diverse aree di business. L'ATTIVITÀ DI LISTING E I CORRISPETTIVI DI QUOTAZIONE 21,2% 12,5% 11,4% Altri ricavi Servizi e prodotti informativi Custody Settlement Clearing Trading derivati Trading cash Listing 3,6% 3,4% 17,2% 16,2% 3,1% 10,2% 9,0% 28,2% 17,9% 16,1% 11,5% 10,8% 7,8% La stabilità del listino azionario e di quelli di strumenti a reddito fisso e dei securitised derivatives hanno determinato nel 2004 una stabilità dei ricavi da quotazione, pari a 22,3 milioni di euro. Il dato complessivo deriva dalla componente delle nuove ammissioni - attestata a 5,4 milioni di euro - e da quella relativa alle fees di permanenza (a fronte delle quali vengono forniti alle società emittenti assistenza nell assolvimento degli obblighi di informativa, supporto nella gestione tecnica in operazioni sul capitale e le strutture tecnologiche e operative del Network Information System), stabili a 16,9 milioni di euro. Sul mercato si è assistito a una leggera flessione del numero di nuove ammissioni, scese da 11 a 10, anche se in presenza di un numero nettamente superiore di società a tutti gli effetti nuove (8 contro 4), quotate a seguito di un processo di offerta pubblica e non per incorporazione di società già quotate. Le nuove ammissioni hanno interessato in 7 casi la Borsa (dove sono state particolarmente rilevanti le operazioni di Terna - la maggiore Ipo dal e Geox), in un caso il Nuovo Mercato e in due casi il Mercato Expandi. Le 8 operazioni di offerta pubblica di collocamento hanno raccolto 2,6 miliardi di euro, un dato in netta crescita rispetto allo 0,6 del Il numero di securitised derivatives ammessi è stato pari a 4.478, in flessione rispetto ai dell anno precedente ,0 Quotazione 17,8 RICAVI SERVIZI DI QUOTAZIONE Milioni di Euro 21,9 22,8 Prima ammissione 19,5 16,8 16,9 9,3 7,8 8,2 5,8 4,1 5,4 1, Il capitale nominale delle 32 obbligazioni di nuova ammissione sul Mot è stato pari a 14,2 miliardi di euro, in netta crescita rispetto ai 6,4 miliardi delle 42 del 2003 (+122%). È stata significativa la crescita degli Etf (con 7 nuove ammissioni, dopo le 5 del 2003). Sono stati ammessi inoltre 48 titoli di Stato, per un capitale nominale pari a 269 miliardi di euro (258 miliardi per i 50 del 2003, +4%). Nel corso dell anno sono stati inoltre ammessi a quotazione 4 fondi chiusi e immobiliari (3 nel 2003), 4 obbligazioni convertibili (3) e 12 sull EuroMot (29). Relazione al bilancio consolidato BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA 5

7 EVOLUZIONE SOCIETÀ QUOTATE DISTRIBUZIONE CAPITALIZZAZIONE Borsa - Finanziari 38,4% Nuovo Mercato 1,1% Mercato Expandi 0,9% Borsa - Industriali 22,7% Borsa - Servizi 34.1% IPO Altre ammissioni AMMISSIONI A QUOTAZIONE La capitalizzazione delle società quotate è salita da 487 a 581 miliardi di euro, passando dal 37,5% al 43,0% del Prodotto Interno Lordo. Alla crescita della capitalizzazione hanno contribuito il positivo andamento degli indici di Borsa, l afflusso delle nuove società (che - al netto di scissioni e incorporazioni - valevano a fine anno 6,9 miliardi di euro) e le operazioni di aumento di capitale realizzate dalle società quotate (23 quelle a pagamento - 15 in Borsa, 6 sul Nuovo Mercato e 2 sul Mercato Expandi - che hanno consentito alle società quotate di raccogliere 15,2 miliardi di euro a fronte dei 12,6 del 2003). In virtù di tale dato la Borsa Italiana si colloca, come a fine 2003, al sesto posto in Europa per capitalizzazione delle società domestiche quotate (581 miliardi di euro), dietro a Londra (2.072), Euronext (1.796), Deutsche Börse (879), Bolsas y Mercados Españoles (692) e Swiss Exchange (610). Il 2004 si è chiuso con 278 società quotate (279 a fine 2003). Il dettaglio vede 225 società in Borsa (7 ammissioni e pari numero di revoche), 40 sul Nuovo Mercato (una ammissione e 4 revoche) e 13 sul Mercato Expandi (2 ammissioni). London Euronext Deutsche Börse BME SWX Borsa Italiana Stockholm Helsinki Copenhagen Oslo Børs Ireland Athens CONFRONTO EUROPEO CAPITALIZZAZIONE Miliardi di euro Fonte: FESE EVOLUZIONE CAPITALIZZAZIONE Miliardi di euro % del Pil 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% -10% -20% Variazioni del listino B NM ME TOT Società quotate fine Ammissioni IPOs Fusioni e scissioni Trasferimenti tra mercati Revoche Opa Fusioni Insussistenza requisiti Trasferimenti tra mercati Società quotate fine BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA Relazione al bilancio consolidato

8 Il patrimonio gestito dai 20 Etf quotati (13 a fine 2003) ha raggiunto a fine 2004 gli 8,8 miliardi di euro (5,1 a fine 2003). I titoli di Stato quotati a fine anno erano 96 (100 a fine 2003), per un capitale nominale quotato di miliardi di euro (1.063 nel 2003, +3,5%). Il capitale nominale dei titoli obbligazionari quotati sul Mot (289 a fine anno, dai 346 di fine 2003) ha raggiunto i 58,2 miliardi di euro (54,8 nel 2003, +6,1%). Il numero di strumenti negoziati sul mercato dei covered warrant e dei certificates, dopo la discesa del 2003, è tornato a salire raggiungendo quota (a fine 2003 era pari a 2.594, +16,5%). Nel corso del 2004 sono state concluse 19 offerte pubbliche di acquisto, per un totale di 530 milioni di euro (in forte calo rispetto alle 32 operazioni per un totale di 16,9 miliardi di euro del 2003). Si è trattato di 4 offerte residuali, 10 obbligatorie totalitarie e 5 volontarie. I RICAVI DA NEGOZIAZIONE I ricavi legati all'attività di negoziazione (relativi ai mercati cash e a quelli di strumenti derivati azionari, incluse le fees di adesione ai mercati) sono stati pari a 56,7 milioni di euro (66,9 nel 2003, -15,2%). La diminuzione ha interessato sia la componente cash che quella dei derivati azionari, anche se la prima (che include anche i corrispettivi di membership degli intermediari) è scesa in modo più marcato (da 50,8 1 a 41,4 milioni di euro, -18,5%) per via della riduzione del numero di contratti negoziati e della prosecuzione del processo di concentrazione in atto presso gli intermediari aderenti, mentre la seconda è stata interessata da una variazione meno significativa (da 16,1 a 15,3 milioni di euro, -5,0%), principalmente ascrivibile alla diminuzione dei contratti su derivati su indice non completamente compensata dalla crescita - pur consistente - dei derivati su azioni, che incidono in misura inferiore sui ricavi. 90 RICAVI SERVIZI DI NEGOZIAZIONE Milioni di euro Con una media giornaliera di 2,9 miliardi di euro, anche nel 2004 Borsa Italiana ha confermato la quarta posizione in Europa per gli scambi di azioni sui sistemi telematici, preceduta da Euronext (con un controvalore medio giornaliero di 6,0 miliardi di euro, da 5,3 nel 2003), Londra (5,1 da 4,1) e Deutsche Börse (3,5 da 3,3), davanti a Madrid (2,5 da 2,0), SWX/Virt-x (stabile a 1,6) e Stoccolma (1,1 da 0,8). La posizione è confermata dal numero di contratti negoziati, dove la media giornaliera di è inferiore a quella di Euronext ( ) e Londra ( ), a poche unità da quella di Deutsche Börse e nettamente superiore a quella di Madrid (54.400), SWX/virt-x (47.500) e Stoccolma (40.400). 0 Euronext London Deutsche Börse Borsa Italiana Spanish Exch. SWX + virt-x OMX Stockholm OMX Helsinki Oslo Børs Copenhagen Athens CONFRONTO EUROPEO SCAMBI AZIONARI SU SISTEMI TELEMATICI Media giornaliera milioni di euro Fonte: FESE BORSE EUROPEE: TURNOVER VELOCITY DEGLI SCAMBI AZIONARI 0% 20% 40% 60% 80% 100% 120% 140% Borsa Italiana OMX Stockholm Deutsche Börse OMX Helsinki Spanish Exch. Euronext Oslo Børs SWX + virt-x London Copenhagen Athens Elaborazioni BIt-R&D su dati FESE 80 12, ,7 41,4 11,3 52,6 70,5 13,3 60,0 15,4 55,1 16,1 50,7 15,3 41,4 In tale contesto, il mercato italiano continua a distinguersi in ambito europeo per l elevata liquidità relativa delle proprie azioni, come evidenziato dal primato in termini di turnover velocity, l indicatore che - rapportando il controvalore degli scambi alla capitalizzazione - segnala il tasso di rotazione annuale delle azioni Cash Derivati 1 Nel confronto va tenuto conto che il dato per il 2003 includeva anche le fees per i servizi Rrg di pre-settlement, pari a 5,5 milioni di euro, che dal 2004, a seguito del completo avviamento di Express II, sono incluse da Monte Titoli tra i ricavi per servizi di settlement. Una volta uniformati i termini del confronto, la riduzione dei ricavi da trading cash scende a 3,9 milioni di euro (-8,6%). Relazione al bilancio consolidato BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA 7

9 Nel 2004 la turnover velocity italiana è risultata infatti pari al 136,6% (144,2% nel 2003), a fronte del 111,2% di Stoccolma, del 104,1% di Deutsche Börse, del 103,9% di Helsinki e del 100,4% di Madrid. E importante segnalare che l efficienza della microstruttura del mercato italiano si riflette non solo nella liquidità delle blue chip ma anche in quella delle azioni di minore capitalizzazione, che nel confronto europeo risultano (per ogni classe di capitalizzazione) le più liquide insieme a quelle inglesi. La media giornaliera degli scambi di strumenti cash sulle diverse piattaforme (azionario, securitised derivatives, Mot, EuroMot) è stata pari a contratti ( nel ,1%) e a 3,52 miliardi di euro (3,33 nel ,5%). Il numero di contratti e il controvalore complessivo hanno raggiunto rispettivamente 42,4 milioni di contratti (47,3 nel 2003) e 904,4 miliardi di euro (840,4 nel 2003) EVOLUZIONE SCAMBI DI AZIONI Miliardi di euro e turnover velocity % 140% 120% 100% 80% 60% 40% 20% 0% COMPOSIZIONE SCAMBI CASH Numero contratti negoziati nel 2004 Obbligazioni 1,5% Titoli di Stato 5,5% Securit. Deriv. 8,8% Altri strum. az. 3.2% Azioni NM 7,1% Azioni Borsa 73,4% Fonte Borsa Italiana - R&D L andamento divergente delle due grandezze è stato determinato da una diversa composizione dei flussi di liquidità dei partecipanti al mercato, al cui interno ha prevalso la componente di natura professionale-istituzionale rispetto a quella retail. Ne è derivata anche una crescita della size media degli scambi, salita per le azioni da a euro. Scambi di strumenti cash Numero di contratti, media giornaliera Var.% Azioni Borsa-Mta ,2% Azioni Nuovo Merc ,6% Azioni Merc. Expandi ,6% Altri strum. azionari ,5% ETF ,8% Securitised Derivatives ,4% Titoli di Stato ,2% Obbligazioni MOT ,0% Obbligaz. EuroMOT ,9% Totale ,1% Con riferimento ai singoli prodotti scambiati, gli scambi di azioni quotate in Borsa hanno registrato una media giornaliera di 2,78 miliardi di euro (contro 2,64 miliardi nel ,2%) e quelle del Nuovo Mercato di 74,7 milioni di euro (55,6 nel ,4%). Covered warrant e certificates sono stati interessati da un trend analogo - determinato dalla crescita relativa degli strumenti privi di leva, a più elevato controvalore unitario - di riduzione dei contratti e crescita del controvalore, salito a 64,1 milioni di euro al giorno dai 43,0 dell anno precedente (+49,1%). L after hours ha continuato a crescere, raggiungendo il nuovo massimo storico con una media giornaliera per controvalore di 33,2 milioni di euro (31,1 nel ,8%). Gli scambi di Etf sono più che raddoppiati, raggiungendo un totale di 3,23 miliardi di euro, con una media giornaliera di 12,6 milioni (5,8 milioni nel 2003, +117,2%). Pur in presenza di una flessione del numero di contratti negoziati, che in senso assoluto riduce l effetto regressivo della struttura della price list, la trading fee media per gli scambi azionari è ulteriormente scesa dell 1% rispetto all anno precedente, attestandosi a 0,388 euro, un livello di assoluta competitività sul piano internazionale. Gli scambi complessivi di azioni hanno raggiunto i 34,2 milioni di contratti e 732,6 miliardi di euro di controvalore (rispetto al 2003, rispettivamente 11,4% e +7,9%). 8 BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA Relazione al bilancio consolidato

10 Milioni di contratti FEE MEDIA DI NEGOZIAZIONE PER IL MERCATO AZIONARIO euro 0,50 0,45 0,40 0,35 0,30 0,25 0,20 0,15 0,10 0,05 0,00 A fine 2004 gli operatori ammessi sul mercato azionario sono pari a 100 (104 a fine 2003) e nel corso dell anno sono stati ammessi sette nuovi operatori internazionali; il loro numero complessivo è salito al 28,0% del totale (23,1% a fine 2003). salite (+17,6%) fino a superare la metà dei contratti standard negoziati complessivamente sull Idem. Anche l open interest a fine anno ha evidenziato una crescita significativa (da 1,07 a 1,65 milioni di contratti standard, +53%), che lo ha portato a superare il precedente massimo storico stabilito a fine Gli scambi di titoli di Stato sono stati pari a 139,3 miliardi di euro (542,2 milioni la media giornaliera, contro i 531,1 del ,1%). Opzioni su azioni Futures su azioni Opzioni su indice Mini-Futures su indice Futures su indice Evoluzione scambi Idem - Milioni di contratti standard Gli scambi di obbligazioni quotate sul Mot sono stati pari a 7,3 miliardi di euro, con una media giornaliera di 28,5 milioni di euro (35,1 nel ,8%). In leggera flessione gli scambi sull EuroMot, passati a 3,6 miliardi di euro, con una media giornaliera di 13,9 milioni (14,7 nel 2003, -5,4%). I ricavi derivanti dalla negoziazione di strumenti derivati dell Idem sono stati pari nel 2004 a 15,3 milioni di euro (16,1 nel 2003, -5,0%); la leggera riduzione - pur in presenza di una crescita dei contratti standard negoziati - è ascrivibile a un meno favorevole mix nella composizione degli scambi tra le diverse tipologie di strumenti derivati negoziati, con una riduzione dei prodotti su indice e una forte crescita di quelli su azioni. Nel corso del 2004, anno interessato dallo switch del sottostante dei derivati su indice dal Mib30 al nuovo S&P/Mib, completato con successo in settembre, sono stati scambiati 18,3 milioni di contratti standard, nuovo massimo storico per il mercato italiano, per un controvalore nozionale di 706,0 miliardi di euro. La media giornaliera dei contratti standard ha raggiunto il livello di (+1,0% sul 2003). A fronte di una riduzione degli scambi dei futures su indice (-23,4%), dei mini-futures su indice (-43,3%) e delle opzioni su indice (-13,1%), il 2004 ha visto proseguire la crescita dei futures su azioni - più che triplicati rispetto all anno precedente (+263,3%) e saliti in soli 4 anni a rappresentare il 9,5% del mercato - e delle opzioni su azioni, che sono COMPOSIZIONE SCAMBI IDEM 2004 Contratti Standard Opzioni su azioni 52,0% Futures su indice 18,2 % Mini futures su indice 8,1% Opzioni su indice 12,2% Futures su azioni 9,5% Il listino prodotti è stato arricchito dall ammissione a negoziazione di 10 nuovi futures su azioni (su Banche Popolari Unite, Banco Popolare di Verona e Novara, Bnl, Fastweb, Mediolanum, Ras, Snam Rete Gas, Telecom Italia Rsp, Terna e Tiscali) e di 8 nuove opzioni su azioni (su Autogrill, Banche Popolari Unite, Banco Popolare di Verona e Novara, Bulgari, Fastweb, Luxottica, Mondadori e Terna). Scambi di strumenti derivati azionari Numero di contratti standard (media giornaliera) Var. Futures su indice ,4% Mini-futures su indice ,4% Opzioni su indice ,1% Futures su azioni ,3% Opzioni su azioni ,6% Totale ,0% Relazione al bilancio consolidato BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA 9

11 Le trading fees sono state interessate da una riduzione generalizzata della fee media per contratto standard, scesa a livello complessivo a 34 centesimi di euro con un calo del 7,9% rispetto al Le riduzioni sull anno precedente hanno raggiunto il 9,7% per i futures su azioni (28 centesimi di euro) e il 7,5% per le opzioni su azioni (29 centesimi di euro). Milioni di contratti standard FEE MEDIA DI NEGOZIAZIONE PER L IDEM Nel corso del 2004 il numero di intermediari collegati all Idem è passato a 75 (82 a fine 2003); sono inoltre stati ammessi 5 nuovi operatori internazionali, il cui comparto rappresenta a fine anno il 29,3% del totale (24,4% a fine 2003). I SERVIZI DI CLEARING euro 0,50 0,45 0,40 0,35 0,30 0,25 0,20 0,15 0,10 0,05 0,00 La piena operatività del servizio di controparte centrale sul mercato azionario, arricchita dalla fine del gennaio 2004 dall intervento diretto di CC&G nella fase di liquidazione con i nuovi compiti di gestione dei fails e delle procedure di buy-in e sell-out, che ha consentito - grazie alla funzione di netting - una forte riduzione del numero di operazioni trasferite ai sistemi di liquidazione, ha portato alla crescita dei ricavi da servizi di clearing, saliti nel 2004 a 21,1 milioni di euro (18,4 nel 2003, +14,7%). Sul comparto azionario i contratti compensati sono stati 34,6 milioni, con una media giornaliera di , in calo dai del periodo 21 maggio - 30 dicembre L'ammontare medio dei margini complessivi (relativi sia al mercato dei derivati sia a quello azionario) nel corso dell anno è stato pari a milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 974 nel 2003 (+49,1%). A fine dicembre 2004 le posizioni aperte sugli strumenti derivati dell Idem (open interest) erano pari a 1,65 milioni (1,07 milioni a fine 2003, +30,7%), con un forte aumento che ha interessato tutti gli strumenti quotati a eccezione del mini-futures su indice EVOLUZIONE OPEN INTEREST IDEM Contratti Standard a fine anno CONTROVALORE MARGINI Media giornaliera, milioni di euro A partire dal mese di agosto ha avviato la propria operatività il servizio di garanzia per gli scambi su MTS, realizzato in partnership con LCH.Clearnet, che nel periodo fino a dicembre ha fatto registrare volumi complessivi di 288,6 miliardi di euro per i Repo e di 13,8 miliardi per il cash. A partire dal mese di marzo è stato avviato il servizio di gestione del Fondo di Garanzia dei contratti conclusi su TLX, mercato regolamentato italiano, su covered warrant, certificates, quote Oicr e obbligazioni convertibili. A fine anno, il numero di partecipanti al sistema di controparte centrale per il mercato azionario è sceso da 113 a 109 (di cui 31 esteri); quello per l Idem da 103 a 87 (di cui 22 esteri); quello per MTS vedeva invece 6 partecipanti, mentre 4 partecipanti aderivano al Fondo di Garanzia per TLX. I SERVIZI DI SETTLEMENT E CUSTODY Copertura con contante Copertura con titoli I ricavi derivanti dalla fornitura di servizi di settlement e custody sono stati pari a 22,5 e 31,4 milioni di euro, in netta crescita rispetto all analogo periodo del 2003 (5,6 e 29,2 milioni, +301% e +7,5%). 10 BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA Relazione al bilancio consolidato

12 La forte crescita dei dati relativi al settlement dipende dall avvio a pieno regime della gestione del servizio di liquidazione, avvenuto il 26 gennaio Con riguardo ai principali indicatori di attività, l'ammontare complessivo dei titoli in gestione accentrata è aumentato a miliardi di euro (2.044 a fine 2003, +8,4%), il numero di titoli accentrati è stato pari a ( a fine 2003, -4,4%), quello dei partecipanti a (1.869 a fine 2003, +5,2%). Nel mese di gennaio 2004 è definitivamente entrata in funzione la nuova piattaforma integrata di settlement Express II, già attiva nel dicembre 2003 relativamente ai soli titoli obbligazionari. L avvio delle nuova procedura di settlement, integrata con i servizi della controparte centrale cash, ha visto Monte Titoli assumere la gestione del sistema di liquidazione precedentemente gestito da Banca d Italia e ha consentito funzionalità nuove e migliorative (anonimato, firm e self collateralisation, anticipo della definitività delle operazioni, ottimizzazione della liquidità) che hanno permesso la razionalizzazione del post trading e la creazione di valore a favore di tutti gli operatori impegnati in tale attività. I risultati conseguiti sono stati di assoluto rilievo, come testimoniato dalla percentuale di operazioni regolate al termine della giornata lavorativa (stabilmente superiore al 99,7% delle operazioni e al 99,2% del controvalore) e dalla competitività su scala internazionale della struttura di pricing. Questa ulteriore innovazione ha contribuito in maniera notevole al rafforzamento dell efficienza e della competitività dei servizi di trading e post-trading offerti dal Gruppo Borsa Italiana. Nel 2004 sono stati gestiti pagamenti di interessi su obbligazioni e titoli similari per 11,3 miliardi di euro (10,9 nel 2003, +3,6%), rimborsi di obbligazioni per 74,4 miliardi di euro (67,4 nel 2003, +10,4%). Per quanto attiene alle azioni, è stata gestita la distribuzione di dividendi per 24,0 miliardi di euro (15,7 nel 2003, +52,9%). Operatività di Express II Operazioni processate 2004 Servizi di riscontro e rettifica giornaliera - RRG NET RRG REL Servizi di liquidazione e regolamento - Liquidazione netta Liquidazione lorda LA FORNITURA DI SERVIZI E PRODOTTI INFORMATIVI Nel 2004 la vendita di servizi informativi (che include i ricavi per la fornitura del servizio DDM - Diffusione Dati Mercati, che fornisce in tempo reale le informazioni sull andamento di tutti i mercati BIt - e degli altri servizi e prodotti informativi, tra cui Avvisi di Borsa e Listino Ufficiale, Nis-Viewer, Anagrafe Strumenti Finanziari e i prodotti di informativa real-time) si è attestata a 34,9 milioni di euro (31,0 nel 2003, +12,8%). La crescita va ascritta all incremento dei ricavi dal servizio DDM, che continua a rappresentare oltre il 90% dei ricavi legati a quest area di business, cresciuto del 9,6%, ma anche al forte incremento (+76,6%) dei ricavi per la commercializzazione degli altri servizi e prodotti informativi, guidata dall ampliamento del portafoglio prodotti progressivamente realizzato nel periodo recente. Va inoltre segnalato che questa performance complessiva va inserita in un contesto di sostanziale stabilità dei ricavi provenienti dalla fornitura di analoghi servizi da parte delle maggiori Borse a livello europeo ,5 7, ,6 9,7 GLI ALTRI RICAVI 0,8 16, Altri servizi e prodotti informativi SERVIZI INFORMATIVI Milioni di euro DDM La voce altri ricavi (che include principalmente i contributi della controllata Piazza Affari Gestione e Servizi, i ricavi dei corsi di formazione dell Academy BIt, della pubblicità sul sito web di Borsa Italiana e dei servizi ICT di BItSystems, oltre alle quote associative dei Partners Equity Markets), ha raggiunto i 6,6 milioni di euro, sostanzialmente stabile sui 6,5 milioni dell anno precedente. RISULTATO OPERATIVO E SITUAZIONE PATRIMONIALE Grazie alla crescita dei ricavi complessivi, l Ebitda, calcolato prima dell'ammortamento della differenza di consolidamento è stato pari a 73 milioni di euro (63 milioni nel 2003, +15,9%) e il risultato operativo (Ebit) è salito nel 2004 a 50,9 milioni di euro (41,0 nel 2003, +24,2%). I costi operativi, escludendo l'ammortamento della differenza di consolidamento, sono stati pari a 133,8 milioni di euro con un incremento, rispetto allo stesso periodo del 2003, a fronte di una crescita dei ricavi dell 8,4%, del 4,1%. 1,3 30, ,6 31, ,5 29, ,6 32, Relazione al bilancio consolidato BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA 11

13 Nello specifico i costi per servizi ICT sono stati pari a 53,8 milioni di euro, le spese per il personale a 33,8 milioni di euro, gli altri costi di gestione a 22,1 milioni di euro e gli ammortamenti a 11,4 milioni di euro. Le voci residue, che includono servizi di terzi e l Iva indetraibile pro-rata, hanno raggiunto i 12,6 milioni di euro. Le immobilizzazioni, al netto delle relative poste rettificative, sono pari a 217,0 milioni di euro, di cui 188,2 milioni relativi alla differenza di consolidamento, 12,1 milioni ad altre immobilizzazioni immateriali, che includono i software relativi alle piattaforme di trading e post trading e 16,7 milioni di euro per investimenti in beni materiali (13,7 per terreni e fabbricati e 3,0 per altri beni). L'attivo circolante è stato pari a 1.514,2 milioni di euro, di cui 1.336,1 milioni (composti da crediti e disponibilità liquide) legati ai depositi funzionali ai sistemi di clearing e garanzia sui mercati cash e derivati. Il patrimonio netto del Gruppo, pari a 216,7 milioni di euro, oltre all utile dell esercizio di competenza del Gruppo, pari a 24,2 milioni di euro, è composto per 8,4 milioni di euro dal capitale sociale, per 1,7 milioni di euro dalla riserva legale, per 142,4 milioni di euro dalla riserva da sovrapprezzo azioni e per 40,0 milioni di euro da altre riserve che comprendono gli utili non distribuiti da Borsa Italiana, il risultato netto dell elisione del costo di acquisto delle partecipazioni a fronte delle relative quote di patrimonio netto e l incremento della riserva di consolidamento derivante dall acquisizione del 13,63% di capitale della Cassa di Compensazione e Garanzia, al netto del decremento di milioni di euro derivante dalla differenza tra l utile consolidato 2003 e l ammontare dei dividendi distribuiti dalla capogruppo. Il patrimonio netto di terzi ammonta a 9,8 milioni di euro, per un patrimonio netto complessivo pari a 226,5 milioni di euro. I debiti complessivi sono pari a 1.498,4 milioni di euro, di cui 1.351,5 milioni costituiscono passività funzionali ai sistemi di clearing e garanzia sui mercati cash e derivati. La posizione finanziaria netta del Gruppo, al netto delle voci relative ai sistemi di clearing e garanzia, è positiva per circa 1,3 milioni di euro. ATTIVITÀ ISTITUZIONALE L attività di vigilanza del mercato e di gestione dell informativa societaria rappresenta una parte integrante dei compiti istituzionali svolti da Borsa Italiana in qualità di società di gestione di mercati regolamentati, con gli importanti obiettivi di assicurare - agendo in sintonia con le Autorità - il regolare svolgimento delle negoziazioni, la salvaguardia dell integrità del mercato, la correttezza del comportamento degli operatori e la determinazione di condizioni di simmetria informativa tra i partecipanti al mercato. Con specifico riferimento all attività di supervisione dello svolgimento delle negoziazioni, gli uffici di Borsa Italiana hanno effettuato circa settemila interventi sulle condizioni di negoziazione (2.850 per i mercati azionari, per il Sedex e 900 per il Mot) e poco meno di 700 sospensioni tecniche (177 su strumenti azionari, 612 su covered warrant e certificates, 7 su titoli obbligazionari), disponendo 173 sospensioni a tempo determinato (167 su titoli azionari, 4 su titoli a reddito fisso) e 14 situazioni di particolari modalità operative di negoziazione, attivando inoltre 274 procedure di gestione errori (in tre casi su cinque relative a derivati azionari). In 50 casi sono state chieste informazioni agli intermediari in merito alla loro operatività sui mercati, mentre in 29 occasioni si è proceduto a segnalare a Consob la presenza di operazioni anomale. Sul versante dell informativa societaria, sono stati gestiti in coordinamento con Consob quasi mille situazioni price sensitive e 66 operazioni sul capitale, disponendo 9 interventi di sospensione a tempo indeterminato. In totale sono stati diffusi oltre Avvisi di Borsa. In 27 casi sono state richieste informazioni a emittenti. In sei casi sono state avviate procedure sanzionatorie, concluse in tre casi con l archiviazione e in tre con una sanzione. L attività regolamentare nel 2004 si è concentrata da un lato nella realizzazione di diversi interventi di sviluppo e adeguamento della disciplina dei mercati gestiti da Borsa Italiana e dall altro nell analisi dell evoluzione del contesto normativo domestico e internazionale. In riferimento agli interventi di disciplina dei mercati l attività di regolamentazione ha interessato principalmente i seguenti argomenti: il disegno e l ammissione alla negoziazione sull Idem dei nuovi contratti futures e di opzione sull indice S&P/Mib e l ampliamento delle funzionalità Interbank e Internal, permettendo l immissione sul mercato di block trades anche al di fuori degli spreads di negoziazione, al fine di attrarre transazioni che per dimensioni e prezzi erano eseguite fuori mercato; la ridenominazione in Sedex del mercato dei covered warrant, per tener conto della diversa natura degli strumenti negoziabili, e la definizione di una nuova segmentazione che distingue in appositi segmenti gli strumenti con leva da quelli che replicano un attività sottostante (certificates); l adattamento - in occasione della migrazione della piattaforma - della microstruttura del Mot a quella del Mta, con il conseguente adeguamento delle regole di svolgimento delle negoziazioni; l adeguamento della regolamentazione di Mot ed EuroMot 12 BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA Relazione al bilancio consolidato

14 in tema di ammissione alle negoziazioni di strumenti finanziari, per consentire l ammissione senza domanda per i titoli di Stato e gli strumenti finanziari emessi da organismi sovrannazionali partecipati da Stati; la definizione, in tema di informativa societaria, del contenuto minimo dei comunicati relativi ai fatti rilevanti, al fine di creare degli standard per i comunicati diffusi dagli emittenti quotati. L evoluzione del contesto normativo domestico è stata seguita attivamente, contribuendo - attraverso le risposte ai documenti di consultazione - al processo di sviluppo regolamentare di Consob e dedicando grande attenzione alla definizione del disegno di legge in materia di Risparmio in discussione in Parlamento. In tale ambito, Borsa Italiana ha partecipato ad un Audizione ed è stata invitata a fornire osservazioni e proposte. In ambito internazionale è stata infine dedicata grande attenzione all evoluzione del nuovo quadro regolamentare europeo finalizzato alla realizzazione di un single financial market, svolgendo - sia a titolo individuale che nell ambito della Fese - un intensa attività finalizzata a contribuire alla definizione della nuove regole in materia di prestazione dei servizi di investimento (Mifid), market abuse, prospetti e trasparenza, fornendo - attraverso incontri specifici e rispondendo ai documenti di consultazione - un supporto tecnicooperativo alle definizione delle nuove regole, evidenziandone i potenziali impatti sul funzionamento del mercato. ATTIVITÀ DI RICERCA E DIFFUSIONE DELLA CULTURA FINANZIARIA Nell'ambito delle attività di ricerca economica è continuata l'analisi dei fattori che possono favorire lo sviluppo dei mercati azionari per le Pmi. A inizio 2004 è stato pubblicato nella collana di working papers BItNotes un approfondimento specifico riguardante il ruolo delle politiche fiscali "Tassazione e sviluppo del mercato dell'equity per le Pmi. Ruolo e disegno delle agevolazioni fiscali" che propone un'ampia rassegna delle esperienze internazionali in tal senso e una valutazione dei loro impatti effettivi. Gli investitori retail contribuiscono a una parte rilevante della domanda di strumenti finanziari quotati sui mercati gestiti da Borsa Italiana, costituendo un tratto distintivo della realtà italiana nel confronto internazionale e un importante asset per il mercato domestico. A tre anni di distanza dal precedente rapporto, Borsa Italiana è tornata a indagare comportamenti e attitudini di questo segmento di clientela, pubblicando un nuovo approfondimento "Investitori retail e Borsa. Secondo rapporto sullo shareholding in Italia". Particolare attenzione è stata inoltre prestata a quegli investitori retail che utilizzano stabilmente il canale online per effettuare i propri investimenti. I risultati sono stati pubblicati nel lavoro "Profili e comportamenti dei traders online. Primo rapporto sul mercato italiano". Al fine di fornire un valido supporto ai soggetti interessati alle procedure di listing e di valutazione delle imprese (analisti, emittenti, intermediari, società di revisione, studi legali, consulenti), nel 2004 è stato pubblicato il terzo numero della collana delle Listing Guides, dedicato alle metodologie di valutazione. Finalizzate a definire principi in linea con la best practice internazionale e a identificare logiche standard lungo cui incanalare un ordinato processo di ammissione, le Listing Guides contribuiscono al miglioramento e alla semplificazione delle procedure di quotazione, innalzando nello stesso tempo la qualità del mercato e le sue prospettive di sviluppo. Nel corso dell anno Borsa Italiana ha contribuito all organizzazione di eventi aperti alla partecipazione della comunità finanziaria e dedicati all analisi delle problematiche di natura fiscale, dello sviluppo del settore delle local utilities, dell evoluzione della hedge fund industry internazionale e del trading online. In collaborazione con Assonime ed Emittenti Titoli sono stati organizzati appuntamenti con le società quotate dedicati all approfondimento delle modalità di redazione degli schemi di comunicati price sensitive. Nel quadro dei rapporti con il mondo accademico e della ricerca, docenti, ricercatori e studenti hanno potuto fruire del supporto di procedure ad hoc per l accesso alle fonti funzionali alla realizzazione della loro analisi, avvalendosi anche del supporto diretto del personale specializzato di Borsa Italiana. Dirigenti e professionals del Gruppo hanno inoltre contribuito a numerose attività di docenza in corsi universitari e di master. E stato infine prestato uno specifico supporto a iniziative di formazione di alto livello organizzate in ambito universitario. SCENARIO DELL EXCHANGE INDUSTRY I due principali drivers dell evoluzione dell exchange industry europea sono oggi rappresentati dalla revisione del quadro regolamentare e dalle azioni in tema di concorrenza e integrazione. La revisione del quadro regolamentare è probabilmente uno degli ambiti in cui è maggiormente evidente il nuovo ruolo dell Unione Europea. Esplicito obiettivo della revisione in Relazione al bilancio consolidato BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA 13

15 corso è la creazione di un single market su base europea, al cui interno operi un mercato dei capitali integrato in cui acquirenti e venditori di prodotti e servizi finanziari possano interagire e negoziare indipendentemente dalla rispettiva localizzazione geografica. Nel corso del 2005 è previsto il completamento del quadro regolamentare generale del Financial Services Action Plan al fine di procedere poi con gli steps previsti per la definizione delle disposizioni da implementare a livello nazionale. Di particolare interesse per delineare i tratti caratteristici del contesto operativo e competitivo del Gruppo Borsa Italiana sono gli interventi normativi (che in molti casi sono già nella fase di redazione/attuazione della normativa secondaria) in tema di prospetti, market abuse, prestazione dei servizi di investimento, trasparenza, Opa e clearing & settlement. I principali effetti sui mercati di Borsa Italiana possono essere sintetizzati come segue: Direttiva Prospetti - Passaporto unico per gli emittenti ed estensione dell obbligo alle obbligazioni bancarie sono in grado di rendere possibile un recupero del notevole numero di strumenti attualmente quotati all estero (principalmente Lussemburgo). Direttiva Market Abuse - La disciplina uniforme dei casi di insider trading, manipolazione e aggiotaggio dovrebbe portare - anche grazie a un rafforzamento delle strutture di vigilanza - a un recupero della fiducia degli investitori. Direttiva MiFID, Servizi di investimento - Piena concorrenza tra Borse e intermediari nella prestazione dei servizi di negoziazione, con termine dell obbligo di concentrazione e rischi di diminuzione dell efficienza dei sistemi di negoziazione e dell integrità dei mercati. Direttiva Trasparenza - Include sostanzialmente norme già in vigore nel contesto italiano. Direttiva Opa - Il compromesso politico che ha portato all approvazione mantiene i rischi di una situazione asimmetrica nella gestione della passivity rule. Il riferimento a un prezzo potenzialmente più elevato potrebbe incidere negativamente sul processo di riassetto dei possessi azionari. I principali fattori che condizionano la concorrenza internazionale tra Borse sono riassumibili in quelli legati a: scelte di struttura organizzativa e di governance delle Borse; natura istituzionale dei competitors; riorganizzazione del post trading; estensione geografica del business. In questo periodo pare in primo piano il tema della struttura organizzativa delle Borse, con particolare riferimento alla nuova geografia borsistica che si sta delineando in ambito europeo. L elemento di maggiore interesse è la proposta di acquisizione di LSE lanciata a dicembre da Deutsche Börse, seguita a breve distanza da un analogo interessamento di Euronext. Al momento la situazione è in corso di evoluzione, dopo la dichiarazione di Deutsche Börse di rinunciare a proseguire nell offerta, seguita al parere negativo di LSE sulle condizioni (soprattutto di prezzo) proposte. Questo contesto sollecita un rapido aggiornamento dell analisi delle alternative strategiche a disposizione delle Borse, in presenza della possibile formazione di un polo potenzialmente dominante e delle condizioni che saranno richieste per il successo dell operazione. Se dunque vi sarà un winner, occorrerà valutarne gli assetti del post-merger, ma anche analizzare la posizione del looser che potrebbe rivelare ugualmente situazioni di interesse per il Gruppo BIt, che si presenta come una tra le realtà europee con il più ampio grado di diversificazione delle fonti di ricavo, a fronte di una dimensione del volume di attività ancora contenuto per poter sfruttare al meglio le economie di scala che ne caratterizzano il business. ATTIVITÀ DEL GRUPPO BIT Dall anno della privatizzazione di Borsa Italiana al 2004 le attività svolte dal Gruppo Borsa Italiana hanno prodotto tra l altro: il completamento dell integrazione del sistema-mercati che gravita intorno al mercato borsistico, con l acquisizione di CC&G e Monte Titoli; la ridefinizione dei rapporti con i providers tecnologici, con il trasferimento a Borsa Italiana della proprietà del software applicativo e delle piattaforme del mercato cash; il consolidamento dell efficienza operativa, con l adozione del market model europeo (EuroBIt market model), della controparte centrale e del nuovo sistema di settlement; l efficientamento e l ampliamento del sistema-mercati; un preciso orientamento allo shareholder value; l allargamento del network internazionale degli intermediari; una forte posizione di natura istituzionale (market surveillance, informativa, codici, guide). I progetti e le azioni del periodo più recente sono stati focalizzati a consolidare la posizione del Gruppo BIt nel mercato finanziario italiano e a proiettarlo nel contesto internazionale. Sono state pertanto individuate tre precise direttrici strategiche (razionalizzazione, diversificazione, internazionalizzazione), lungo le quali articolare le azioni finalizzate a dotare il Gruppo degli strumenti necessari a competere con successo in un exchange industry internazionale sempre più caratterizzata dalla pressione competitiva da parte di nuovi soggetti e dall aggressività crescente delle principali Borse tradizionali che, completate importanti fasi di riassetto organizzativo, sono pronte a lanciare sfide nei confronti degli altri competitors. 14 BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA Relazione al bilancio consolidato

16 Sono stati quindi delineati i macro-obiettivi da raggiungere nel breve termine: razionalizzazione delle infrastrutture tecnologiche, estensione del range di prodotti e servizi forniti al mercato, sviluppo delle infrastrutture e dei servizi necessari a fornire ai partecipanti al mercato le opportunità di accesso ai prodotti internazionali attraverso accordi, partnership o altre soluzioni, massimizzazione della percezione del valore trasferito agli stakeholders (partecipanti al mercato, azionisti, Autorità). Nel corso del 2004, accanto alla normale - ma non per questo meno impegnativa - attività di gestione dei mercati e dei servizi informativi e di post-trading, sono stati realizzati significativi progetti di sviluppo: avvio con successo del nuovo sistema di liquidazione Express II, gestito da Monte Titoli, che dal 26 gennaio 2004 è operativo per tutti gli strumenti finanziari negoziati sui mercati BIt, su MTS e per quelli negoziati direttamente tra gli intermediari italiani; grazie agli investimenti effettuati e alla creazione di specifiche strutture organizzative, Monte Titoli ha così assunto la gestione del sistema di liquidazione precedentemente gestito da Banca d Italia, attraverso procedure automatizzate che assicurano livelli di efficienza outstanding a livello internazionale; parallelamente all avvio del nuovo sistema di liquidazione, la CC&G ha provveduto a integrare le funzioni della controparte centrale per il mercato azionario mediante il netting dei fails e la gestione automatica delle corporate actions; sempre nella stessa occasione è stato esteso agli scambi azionari della Borsa l anonimato del book che caratterizzava il Nuovo Mercato dal 1999; seguendo la logica della soddisfazione delle esigenze del mercato, non limitata alla prestazione di servizi captive all interno del Gruppo, la CC&G ha avviato nel corso dell anno la gestione del Fondo di garanzia dei contratti per gli scambi conclusi sul mercato TLX e ha visto l avvio del servizio di controparte centrale per MTS; avvio delle negoziazioni di futures, minifutures e opzioni sull indice S&P/Mib, che in settembre sono divenuti il principale punto di riferimento del mercato azionario italiano e che hanno saputo fronteggiare con successo la concorrenza di Eurex, che in estate ha listato - con scarsi risultati - futures e opzioni su un sottostante italiano; nuova segmentazione del mercato dei securities derivatives, che ripartisce gli strumenti quotati in classi omogenee per tipologia di prodotto e finalità di investimento; trasferimento delle negoziazioni del Mot - il mercato delle obbligazioni e dei titoli di Stato - sulla piattaforma tecnologica che già supporta il Mercato Telematico Azionario, con notevoli miglioramenti in termini di efficienza della microstruttura, di capacità operativa e di flessibilità nell accesso degli operatori; definizione, da parte di BItSystems, dei nuovi sistemi di Application Services Providing destinati a intermediari, software vendors e services providers per un accesso ai mercati nazionali e internazionali basato su infrastrutture tecnologiche di assoluta eccellenza e in grado di assicurare i più elevati standard qualitativi di servizio; attivazione da parte di CC&G delle funzioni di give-up di clearing e di segregazione dei conti, con la possibilità di marginazione separata; nuova price list per i servizi di negoziazione, clearing e liquidazione. Nell ottobre 2004, a conferma dell elevato standing raggiunto sul piano internazionale, l Ing. Massimo Capuano (attualmente Presidente della Federation of European Securities Exchanges) è stato eletto vice-presidente della World Federation of Exchanges per il periodo La Federazione, cui partecipano 54 Borse internazionali che rappresentano il 97% della capitalizzazione mondiale, ha sede a Parigi e vede tra i suoi principali compiti quelli di stabilire standard per l exchange industry internazionale, di individuare nuove soluzioni in grado di rafforzare l efficienza dei mercati regolamentati, di sviluppare programmi che ne proteggano l integrità e di favorire le relazioni cooperative con le Autorità di Vigilanza. ADOZIONE DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IFRS Così come previsto dal Parlamento Europeo e Consiglio Europeo con regolamento del 19 luglio 2002 n.1606/2002/ce, in occasione della redazione del bilancio consolidato per l esercizio 2005 tutte le società quotate in un mercato regolamentato dell Unione Europea nonché le banche, le società emittenti strumenti finanziari quotati, le società aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico, gli enti finanziari vigilati, le compagnie assicurative quotate e non quotate, avranno l obbligo di redigere lo stesso adottando gli International Financial Reporting Standards (IFRS). Per quanto concerne il proprio bilancio di esercizio 2005 gli stessi soggetti avranno la facoltà di redazione dello stesso applicando i nuovi principi, facoltà che si trasformerà in obbligatorietà a partire dal Nell ambito del processo di adeguamento del Gruppo Borsa Italiana agli standard di reporting delle società quotate, si è deciso di adottare i principi sopra citati a partire dall esercizio FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL ESERCIZIO In gennaio TLX Spa ha comunicato, a seguito di mutamenti nella pianificazione delle proprie attività, la chiusura del Fondo di Garanzia dei Contratti gestito da CC&G, a partire dal 24 marzo. A fine gennaio è iniziata la diffusione di tre nuovi indici dedicati alle mid-small caps di qualità (Star, TechStar e All Stars), Relazione al bilancio consolidato BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA 15

17 costruiti secondo la best practice (flottante, cap del 10%) con lo scopo di fornire a investitori e analisti degli adeguati riferimenti per l evoluzione delle più interessanti Pmi quotate sui mercati BIt. In febbraio è stata avviata la consultazione con i partecipanti al mercato sulle modifiche regolamentari per il reshaping della struttura dei mercati azionari, finalizzato a realizzare un ambiente adeguato a emittenti e investitori interessati allo sviluppo delle Pmi. In febbraio Borsa Italiana ha manifestato il proprio interesse a partecipare all acquisizione di Mts Spa. Sono stati a tal fine nominati gli advisors ed è stata successivamente stretta un intesa con Euronext, finalizzata a un acquisizione congiunta. A fine marzo è stata definita una politica di incentivi a favore dell operatività degli intermediari, attraverso il varo di un package di sconti sulle price lists di trading, clearing e settlement, valido a partire dal 1 aprile fino a tutto il Le modifiche del quadro normativo attualmente in discussione in sede parlamentare potranno inoltre permettere una nuova valutazione della possibilità di riavviare il progetto di quotazione, che - come dimostra l evidenza delle principali Borse internazionali che hanno scelto questa via - pare la modalità più adeguata per acquisire gli strumenti necessari per indirizzare e supportare la crescita del Gruppo. La scelta della quotazione sarebbe inoltre in grado di incidere positivamente sul processo di internazionalizzazione, contribuendo anche da questo lato a favorire il contesto operativo del Gruppo. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE Si comunica che non esistono parti correlate con le quali il Gruppo Borsa Italiana avrebbe potuto porre in essere operazioni di carattere significativo. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE Milano, 7 aprile 2005 L incertezza sull evoluzione dei mercati, determinata da considerazioni che fanno riferimento sia a fattori macroeconomici che allo scenario geopolitico internazionale, ha consigliato di formulare per il 2005 previsioni caute per i principali drivers dei ricavi. per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Prof. Angelo Tantazzi Considerando anche la prosecuzione dei fenomeni di razionalizzazione che stanno caratterizzando tanto gli intermediari quanto gli emittenti, ne deriva una previsione di stabilità della componente dei ricavi complessivi e del risultato economico a livello di Gruppo. Resta in ogni caso aperta la possibilità che le azioni strategiche finalizzate all ampliamento dell offerta di prodotti e servizi siano in grado di apportare un contributo significativo già a partire dalla seconda metà dell anno. Dal punto di vista operativo, l attività del Gruppo, giunta a conclusione la fase di profonda innovazione del post-trading, si concentrerà sulla razionalizzazione del front-end dei mercati - con l implementazione della nuova segmentazione del mercato azionario e la transizione delle negoziazioni degli strumenti EuroMot sulla piattaforma di negoziazione azionaria - e sulla realizzazione di progetti diretti alla diversificazione dei servizi offerti alla clientela, con attenzione al supporto all attività cross-border. Parallelamente, per garantire al Gruppo un ruolo importante in Europa, sarà fondamentale partecipare attivamente al processo di integrazione in atto sul piano europeo, in modo da poter massimizzare i benefici derivanti dall integrazione delle operations e assicurare una guida attenta alle esigenze di sviluppo del mercato italiano. 16 BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA Relazione al bilancio consolidato

18 Relazione e Bilancio al 31 dicembre 2004 BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA 17

19 STATO PATRIMONIALE (valori espressi in migliaia di euro) ATTIVO A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI B) IMMOBILIZZAZIONI I. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 1) Costi di impianto e ampliamento 2 5 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili ) Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti ) Altre immobilizzazioni immateriali ) Differenza di consolidamento Totale Immobilizzazioni Immateriali II. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 1) Terreni e fabbricati ) Altri beni ) Immobilizzazioni materiali in corso e acconti - 49 Totale Immobilizzazioni Materiali III. IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE 1) Partecipazioni in: d) altre imprese 1 1 Totale 1 1 2) Crediti finanziari d) verso altri 2) esigibili oltre l'esercizio successivo Totale Totale Immobilizzazioni Finanziarie TOTALE IMMOBILIZZAZIONI BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA Stato patrimoniale

20 C) ATTIVO CIRCOLANTE I. RIMANENZE 1) Materie prime, sussidiarie e di consumo Totale Rimanenze II. CREDITI 1) Verso clienti a) esigibili entro l'esercizio successivo bis) Crediti tributari ter) Imposte anticipate a) esigibili entro l'esercizio successivo b) esigibili oltre l'esercizio successivo ) Verso altri a) esigibili entro l'esercizio successivo b) esigibili oltre l'esercizio successivo ) Crediti verso partecipanti alla CCP ) Crediti verso partecipanti ai Fondi di garanzia della liquidazione e dei contratti Totale crediti III. ATTIVITÀ FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI 6) Altri titoli Totale Attività Finanziarie che non costituiscono Immobilizzazioni IV. DISPONIBILITÀ LIQUIDE 1) Depositi bancari a) conti correnti bancari ordinari b) depositi bancari per l'attività su Idem, MTA e MTS c) depositi bancari delle disponibilità dei Fondi della liquidazione e dei contratti ) Denaro e valori in cassa Totale Disponibilità Liquide TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE D) RATEI E RISCONTI ATTIVI I. RATEI ATTIVI II. RISCONTI ATTIVI TOTALE RATEI E RISCONTI ATTIVI TOTALE ATTIVO Stato patrimoniale BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BORSA ITALIANA 19

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