COMUNICATO UFFICIALE N. 1875/08

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1 COMUNICATO UFFICIALE N. 1875/08 Data: 08/05/2008 Ora: Mittente: UniCredit S.p.A. Società oggetto del comunicato: UniCredit Group Oggetto del comunicato: Richiesta Consob 5/3/08 / Consob Request dated March 5, 2008 Testo: da pagina seguente TLX S.p.A. Unità di Supervisione TLX S.p.A. Via Cavriana, Milano

2 COMUNICATO STAMPA Richiesta Consob 5/3/08 Si dà seguito alla richiesta Consob del 5 Marzo 2008 con la quale si richiede di fornire informativa in tema di a) esposizione ai mutui subprime, b) operatività svolta attraverso Conduit e Structured Investment Vehicles e c) strumenti finanziari derivati di negoziazione con la clientela. In accordo a quanto successivamente esplicitato nella comunicazione Consob del 11 marzo 2008, l informativa è fornita in parte nella Relazione sulla Gestione a corredo del Bilancio Consolidato e del Bilancio di esercizio della Capogruppo al 31 dicembre 2007 e, per la parte residua, nella presente nota. Per completezza informativa, si riporta in allegato il capitolo della Relazione sulla Gestione del Bilancio Consolidato che contiene tali informazioni. a) esposizione ai mutui subprime L aggiornamento delle informazioni già richieste dalla stessa Consob il 30 agosto 2007 relative ai rischi collegati ai mutui ipotecari statunitensi cosiddetti subprime è fornito in un apposito capitolo della Relazione sulla Gestione a corredo del Bilancio Consolidato e del Bilancio di esercizio della Capogruppo al 31 dicembre b) operatività svolta attraverso Conduit e Structured Investment Vehicles L informativa analitica relativa ai Conduit di proprietà e di terzi e agli Structured Investment Vehicles è fornita in un apposito capitolo della Relazione sulla Gestione a corredo del Bilancio Consolidato e del Bilancio di esercizio della Capogruppo al 31 dicembre c) strumenti finanziari derivati di negoziazione con la clientela La richiesta informativa si articola nei seguenti punti: I. Descrizione dell operatività in derivati di negoziazione svolta con la clientela, indicando inoltre i rischi di mercato e di controparte assunti. La descrizione dell operatività in derivati di negoziazione con la clientela e dei connessi rischi di controparte è fornita nell apposito capitolo della Relazione sulla Gestione a corredo del Bilancio Consolidato e del Bilancio di esercizio della Capogruppo al 31 dicembre II. Il valore nozionale e la composizione della consistenza degli strumenti derivati di cui alla Voce 20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione dell attivo patrimoniale, distinguendo tra prodotti plain vanilla e prodotti strutturati, segnalando per tale ultima categoria il numero dei clienti complessivamente coinvolti e la quota ascrivibile ai soggetti maggiormente esposti. Per la distinzione tra clientela e controparti bancarie si è preso come riferimento la definizione contenuta nella circolare Banca d Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 utilizzata per la predisposizione del bilancio. Sono stati considerati prodotti strutturati i contratti derivati che inglobano nello stesso strumento forme contrattuali tali da generare esposizione a più tipologie di rischio (ad eccezione dei Cross Currency Swap) e/o effetti leva.

3 Il saldo della voce 20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione del Bilancio Consolidato relativo ai contratti derivati ammonta a /milioni (per un nozionale di /milioni), di cui /milioni con clientela. Il valore nozionale dei derivati con clientela ammonta a /milioni, di cui /milioni plain vanilla (per un fair value di /milioni) e /milioni derivati strutturati (per un fair value di /milioni). Il valore nozionale dei derivati con controparti bancarie ammonta a /milioni (fair value /milioni), di cui /milioni riferibili a derivati strutturati (fair value /milioni). Il saldo della voce 20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione del Bilancio di Esercizio della Capogruppo relativo ai contratti derivati ammonta a /milioni (per un nozionale di /milioni), di cui 251 /milioni con clientela. Il valore nozionale dei derivati con clientela ammonta a /milioni, di cui /milioni plain vanilla (per un fair value di 237 /milioni) e 56 /milioni derivati strutturati (per un fair value di 14 /milioni). Il valore nozionale dei derivati con controparti bancarie ammonta a /milioni (fair value /milioni), di cui /milioni riferibili a derivati strutturati (fair value /milioni). La clientela ha complessivamente stipulato col Gruppo contratti derivati strutturati esposti alla voce 20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione dell attivo patrimoniale. Di questi, i primi 20 clienti per esposizione coprono il 9% dell esposizione complessiva (originando per il Gruppo un esposizione di 103 /milioni). I clienti della sola Capogruppo hanno negoziato complessivamente 19 contratti derivati strutturati. III. IV. L indicazione della nuova produzione e delle chiusure di derivati realizzate nell esercizio 2007 (valori nozionali), sempre distinguendo tra prodotti plain vanilla e strumenti strutturati e precisando altresì l entità delle eventuali ristrutturazioni effettuate ed i relativi proventi ed oneri. Nel corso dell esercizio 2007, il Gruppo ha stipulato nuovi contratti derivati con clientela per /milioni di nozionale (6.323 /milioni con riferimento alla sola Capogruppo), di cui /milioni riferibili a derivati strutturati (1.615 /milioni con riferimento alla sola Capogruppo). Le chiusure anticipate rispetto alla scadenza contrattuale hanno interessato, a livello di Gruppo, contratti per un nozionale pari a /milioni (di cui /milioni riferibili a derivati strutturati). Il fenomeno non è significativo per la Capogruppo. Durante l esercizio sono state effettuate operazioni di rimodulazione di contratti con clientela, ovvero di chiusura di un contratto e sua contestuale sostituzione con un nuovo derivato con caratteristiche diverse dal precedente per motivazioni non dipendenti da situazioni di difficoltà della controparte, per un nozionale complessivo di /milioni (di cui /milioni riferibili a derivati strutturati). La Capogruppo non ha effettuato rimodulazioni. A fronte di cancellazioni anticipate e/o rimodulazioni la clientela ha sostenuto un onere netto pari a 254 /milioni. La gestione del rischio connesso ai contratti in oggetto ha generato oneri per il Gruppo pari a 245 /milioni. Il valore nozionale e la composizione della consistenza degli strumenti derivati di cui alla Voce 40 Passività finanziarie di negoziazione del passivo patrimoniale, distinguendo tra prodotti plain vanilla e prodotti strutturati, segnalando l ammontare riferibile alle controparti bancarie interessate e quella nei confronti della clientela. 2

4 Il saldo della voce 40 Passività finanziarie di negoziazione del Bilancio Consolidato relativo ai contratti derivati ammonta a /milioni (per un nozionale di /milioni), di cui /milioni con clientela. Il valore nozionale dei derivati con clientela ammonta a /milioni, di cui /milioni plain vanilla (per un fair value di /milioni) e /milioni derivati strutturati (per un fair value di 909 /milioni). Il valore nozionale dei derivati con controparti bancarie ammonta a /milioni (fair value /milioni), di cui /milioni riferibili a derivati strutturati (fair value /milioni). Il saldo della voce voce 40 Passività finanziarie di negoziazione del Bilancio di Esercizio della Capogruppo relativo ai contratti derivati ammonta a /milioni (per un nozionale di /milioni), di cui /milioni con clientela. Il valore nozionale dei derivati con clientela ammonta a /milioni, di cui /milioni plain vanilla (per un fair value di /milioni) e /milioni derivati strutturati (per un fair value di 551 /milioni), entrambi principalmente contenuti in emissioni obbligazionarie strutturate. Il valore nozionale dei derivati con controparti bancarie ammonta a /milioni (fair value /milioni), di cui /milioni riferibili a derivati strutturati (fair value 727 /milioni). Ai fini di questa classificazione, sono stati adottati i criteri e le definizioni esposti al precedente punto II. V. L illustrazione delle metodologie di calcolo del fair value dei precitati strumenti finanziari derivati di negoziazione. La descrizione delle metodologie di calcolo del fair value è fornita nell apposito capitolo della Relazione sulla Gestione a corredo del Bilancio Consolidato e del Bilancio di esercizio della Capogruppo al 31 dicembre VI. VII. VIII. IX. Quantificazione degli eventuali margini a garanzia richiesti dalle controparti bancarie a fronte del fair value sui derivati strutturati stipulati con la clientela. L informativa relativa ai margini di garanzia è fornita nell apposito capitolo della Relazione sulla Gestione a corredo del Bilancio Consolidato e del Bilancio di esercizio della Capogruppo al 31 dicembre Indicazione e quantificazione degli eventuali margini richiesti alla clientela a garanzia del fair value dei derivati strutturati sottoscritti con la stessa. L informativa relativa ai margini di garanzia è fornita nell apposito capitolo della Relazione sulla Gestione a corredo del Bilancio Consolidato e del Bilancio di esercizio della Capogruppo al 31 dicembre L ammontare delle commissioni attive e passive su prodotti derivati (voci 40 e 50 del conto economico) di competenza dell esercizio 2007, indicandone la ripartizione tra commissioni su strumenti plain vanilla e strumenti strutturati. Il modello operativo utilizzato a livello di Gruppo non prevede la contrattualizzazione di componenti commissionali connesse alla negoziazione di contratti derivati. Ogni componente di costo/ricavo connessa ai regolamenti monetari legati alla negoziazione di tali contratti è iscritta alla Voce 80 Risultato Netto dell Attività di Negoziazione. Quantificazione delle commissioni upfront percepite da controparti terze e di quelle riconosciute alla clientela, indicando le relative modalità di contabilizzazione. 3

5 Il modello operativo dell Investment Bank non attribuisce rilevanza al regolamento di componenti che attualizzano il maggiore o minore valore rispetto alle condizioni di mercato dei flussi futuri alla data di stipula e non distingue l operatività di intermediazione con clientela istituzionale rispetto a quella con clientela corporate/retail; tali componenti assumono rilevanza nel modello di intermediazione pareggiata adottato presso le Banche di Segmento alle quali si riferiscono le informazioni esposte. Al fine di questa quantificazione, pertanto, si considerano commissioni upfront i flussi regolati alla data di avvio del contratto. Le commissioni upfront regolate impattano direttamente a conto economico dell esercizio nel risultato di negoziazione. Nel corso dell esercizio 2007, presso le entità che adottano il modello di business dell intermediazione pareggiata dei contratti derivati, l ammontare incassato da controparti bancarie è stato di 20 /milioni. A fronte dell operatività con clientela, sono stati incassati 21 /milioni e pagati 13 /milioni. X. La modalità di determinazione e l ammontare delle rettifiche di valore per rischio di controparte (clientela) su prodotti derivati nonché le eventuali riprese di analoga natura, confluite nella voce 130 del conto economico (rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento dei crediti). L informativa relativa alle rettifiche/riprese di valore per rischio di controparte su derivati è fornita nell apposito capitolo della Relazione sulla Gestione a corredo del Bilancio Consolidato e del Bilancio di esercizio della Capogruppo al 31 dicembre XI. XII. L indicazione del numero e dell ammontare delle esposizioni riclassificate nel corso del 2007 ad incaglio o sofferenza relative ai clienti che hanno sottoscritto derivati OTC. I contratti derivati con clientela che al 31 dicembre 2007 rientrano nelle posizioni non performing originano un esposizione pari a 36 /milioni. La Capogruppo non detiene posizioni non performing relative a clienti che hanno sottoscritto derivati OTC. L indicazione delle eventuali ristrutturazioni, avviate e/o da intraprendere, delle esposizioni in derivati nei confronti della clientela, indicando la tipologia dei derivati oggetto di ristrutturazione e gli effetti sul conto economico dell esercizio. Nel corso del 2007 non sono state né effettuate, né avviate operazioni di ristrutturazione di contratti derivati a fronte di situazioni di difficoltà della controparte. Milano, 8 maggio 2008 Contatti: Media Relations: Tel ; Investor Relations: Tel ; 4

6 Informativa relativa alla finanza strutturata, US Subprime, conduit, SIV e derivati con clientela Il deterioramento dei mutui subprime statunitensi verificatosi a partire dalla seconda metà del 2007 ha comportato un generale allargamento degli spread creditizi e la diminuzione della liquidità del mercato del credito cartolarizzato. Tale scenario ha determinato l esigenza da parte del mercato di disporre di informazioni in merito all esposizione del Gruppo in tali prodotti e, più in generale, ai criteri valutativi e di gestione del rischio utilizzati per l intero comparto della finanza strutturata. 1. Criteri di valutazione L operatività del Gruppo nell ambito della finanza strutturata di tasso, di equity e di credito (quest ultima comprensiva di esposizioni a strumenti US Subprime e US Alt-A), oltre a quella in derivati con la clientela, è principalmente concentrata nella divisione Markets and Investment Banking. La valutazione di questi strumenti è conforme alle disposizioni della Banca dei Regolamenti Internazionali sulla Convergenza Internazionale delle Misurazioni e degli Standard di Capitale (noto come Report Basilea II) e recepito attraverso la Circolare 263 emanata da Banca d Italia nel Dicembre In particolare, tali posizioni sono oggetto di valutazione attraverso il ricorso a quotazioni di mercato disponibili e indipendenti (Mark to Market) qualora lo strumento sia quotato in mercati attivi. Qualora le quotazioni di mercato non risultino disponibili, il Gruppo ricorre a modelli valutativi (Mark to Model) che siano in linea con i metodi valutativi generalmente accettati e utilizzati dal mercato e che fanno il più possibile ricorso a dati di mercato. I modelli di valutazione includono tecniche basate sull attualizzazione dei flussi di cassa futuri e sulla stima delle volatilità. I modelli di valutazione sono oggetto di revisione sia durante il loro sviluppo, sia periodicamente al fine di garantirne la piena e costante consistenza. Al fine di garantire l oggettività delle valutazioni rivenienti da modelli valutativi, il Gruppo pone in essere: processi di verifica indipendente del prezzo (Independent Price Verification o IPV); rettifiche di valore di vigilanza. I processi di verifica indipendente del prezzo prevedono che i prezzi delle posizioni di negoziazione siano mensilmente verificati da unità di risk management indipendenti dalle unità aventi in carico la negoziazione di tali posizioni. Tale verifica prevede la comparazione e l adeguamento del prezzo giornaliero alle valutazioni rivenienti da partecipanti al mercato indipendenti. Il processo di verifica indipendente del prezzo è integrato dal calcolo delle seguenti rettifiche di valore di vigilanza (riconosciute anche a fini contabili): Costo di Chiusura dei Rischi (Close- Out Costs): questa rettifica è operata a fronte dei costi che la Banca dovrebbe sostenere per chiudere i rischi finanziari netti presenti nel portafoglio considerando Value at Risk (milioni di ) 23,0 13,7 18,7 10,5 19,4 lo spread denaro/lettera osservato per i diversi fattori di rischio. Ridotta Liquidità delle Posizioni (Less Liquid Positions): questa rettifica è operata ogni qual volta i prezzi osservati sul mercato sono considerati non rappresentativi del prezzo al quale la posizione può essere liquidata per effetto dello scarso volume o frequenza delle negoziazioni, del ridotto numero di partecipanti al mercato o della significatività della posizione detenuta. Rischio di Modello (Model Risk): questa rettifica è operata, per strumenti finanziari oggetto di valutazione attraverso modelli, per tenere conto della possibilità che il fair value originato dal modello possa differire dal prezzo di cessione dello strumento finanziario. 2. Criteri di gestione del rischio Così come per tutti gli strumenti iscritti nel portafoglio di negoziazione, anche nel caso dei prodotti strutturati, il principale strumento per la gestione del rischio è dato dal Value at Risk. Il grafico seguente presenta la comparazione fra il VaR del portafoglio degli strumenti strutturati di credito e il VaR dell intera divisione Markets & Investment Banking. Totale MIB Structured Credit Q4 06 Q1 07 Q2 07 Q3 07 Q4 07 9,6 28,2 13,8 39,6 22,6 UniCredit Group Bilancio 2007: Relazione sulla Gestione 41

7 Strategia, Modello di Business e Risultati Relazione sulla Gestione (SEGUE) Informativa relativa alla finanza strutturata, US Subprime, conduit, SIV e derivati con clientela (SEGUE) L ammontare delle esposizioni in prodotti di credito strutturati non è aumentata nel corso del secondo semestre 2007; il VaR di questi strumenti è, tuttavia, raddoppiato rispetto all inizio della crisi per effetto dell aumento della volatilità del mercato. VaR (31/12/2007) (milioni di ) 39,6 38,0 Il grafico a lato presenta, infine, la comparazione fra il VaR dei diversi portafogli di finanza strutturata e il VaR dell intera divisione Markets & Investment Banking a fine ,6 22,3 MIB Structured Credit Altri portafogli finanza strutturata Area Markets Nel corso del 2007, le aree della divisione MIB operanti in prodotti strutturati non hanno registrato perdite, con l'eccezione di Structured Credit la quale ha registrato una perdita complessiva di 431 milioni. In particolare i risultati, nel corso del terzo e del quarto trimestre, dell area Structured Credit sono riportati nella seguente tabella: MILIONI DI Q Q Perdite realizzate Minusvalenze da valutazioni Altri proventi/oneri Totale Esposizione del gruppo a US Subprime Il gruppo presenta un esposizione a strumenti finanziari Subprime di ammontare non significativo. Come indicato nella seguente tabella l esposizione del gruppo in US Subprime è costituita principalmente da RMBS e da CDO di ABS per un ammontare pari a circa 164 milioni di euro (comprensivi di esposizioni in Structured Investment Vehicles and Retained interests). MILIONI DI VALORE DI BILANCIO FAIR VALUE VALORE NOMINALE RMBS US Subprime 88,5 88,7 94,2 CDOs of ABS aventi in parte sottostante US Subprime 72,4 72,4 151,1 Totale complessivo 160,9 161,1 245,3 42 Bilancio 2007: Relazione sulla Gestione UniCredit Group

8 A tali esposizioni occorre aggiungere retained interest detenuti da Pioneer Investments per 1 milione e ulteriori posizioni per 2 milioni originate da investimenti in Structured Investment Vehicles (SIV). MILIONI DI RATING TIPOLOGIA AAA AA A BBB UNRATED TOTALE CDOs of ABS aventi in parte sottostante US Subprime 61,2 4,2 6,1-0,9 72,4 RMBS US Subprime 88, ,7 Totale 149,9 4,2 6,1-0,9 161,1 Come indicato nella seguente tabella, il 99% delle posizioni citate presenta un rating superiore ad A Operatività del Gruppo in Conduits Il Gruppo opera come sponsor sia di Arbitrage sia di Customer Conduits. CONDUIT CATEGORIA DI CLASSIFICAZIONE TOTALE ATTIVITÀ ( /MILIONI) CRITERIO DI VALUTAZIONE In particolare, il gruppo agisce come sponsor dei seguenti conduits: Arabella, Salome, Black Forest, Bavaria Universal Funding Corporation (BUFCO) e Bavaria TRR. Infine, nel mese di Dicembre 2007 è stato chiuso il Conduit Maximilian MCC. A partire dall esercizio 2007, questi conduits sono oggetto di consolidamento nel bilancio consolidato di Gruppo con l eccezione di Bavaria TRR, operazione chiusa nel febbraio Questi veicoli investono in diverse tipologie di attività (titoli provvisti di rating, mutui residenziali e commerciali, prestiti personali, finanziamenti a piccole imprese, crediti commerciali ecc.). Arabella (Customer Conduit) Crediti Costo ammortizzato Salome (Customer Conduit) Crediti Costo ammortizzato Black Forest (Customer Conduit) Crediti 635 Costo ammortizzato BUFCO (Arbitrage Conduit) Attività finanziarie valutate al fair value 326 Fair Value Attività finanziarie disponibili per la vendita 436 Fair Value Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 217 Costo ammortizzato Totale 979 Bavaria TRR (Customer Conduit) Attività finanziarie detenute per la negoziazione Fair Value Totale La seguente tabella riporta l ammontare delle attività detenute dai conduits relativamente ai quali il Gruppo agisce come Sponsor unitamente al criterio di valutazione utilizzato. 1. Esclusi i retained interests detenuti da Pioneer investments e SIV. UniCredit Group Bilancio 2007: Relazione sulla Gestione 43

9 Strategia, Modello di Business e Risultati Relazione sulla Gestione (SEGUE) Informativa relativa alla finanza strutturata, US Subprime, conduit, SIV e derivati con clientela (SEGUE) Le svalutazioni complessivamente contabilizzate a fronte di queste esposizioni sono pari a 2 milioni. Occorre, inoltre, aggiungere perdite per ulteriori 20 milioni derivanti dalla cessione di titoli ABS da BUFCO a HVB. La chiusura di Bavaria TRR e di Maximilian MCC non ha dato luogo ad alcuna perdita. ESPOSIZIONI AMMONTARE ( /MILIONI) Linee di liquidità concesse Linee di liquidità utilizzate - Garanzie rilasciate Titoli emessi e sottoscritti da Società del Gruppo Integralmente riferibili alle esposizioni nei confronti di conduits fatti oggetto di consolidamento. La seguente tabella riporta le esposizioni verso i propri conduits (in termini di linee di liquidità, garanzie, lettere di credito e titoli sottoscritti). Le esposizioni riferibili a conduits fatti oggetto di consolidamento sono state elise in sede di preparazione del Bilancio Consolidato. La seguente tabella riporta, infine, le garanzie concesse sottoforma di lettere di credito a conduit di terzi: GARANZIE AMMONTARE ( /MILIONI) Linee di liquidità concesse 540 Linee di liquidità utilizzate - Garanzie rilasciate Operatività del Gruppo in SIV Per quanto riguarda l attività condotta attraverso Structured Investment Vehicle si rileva che il Gruppo non agisce come sponsor di SIV bensì come semplice investitore nelle Capital Notes emesse dai veicoli. Conseguentemente il Gruppo non procede al consolidamento di alcun SIV. Complessivamente, l esposizione del Gruppo verso titoli emessi da SIV è pari a 77 milioni. Nel corso del 2007 il Gruppo ha registrato perdite, sia realizzate sia non realizzate, per 98 milioni. NOME TIPOLOGIA DI STRUMENTO SOTTOSCRITTO AMMONTARE ( /MILIONI) % TITOLI DETENUTI CATEGORIA DI CLASSIFICAZIONE VALORE DI BILANCIO ( /MILIONI) Harrier Finance Capital Notes 10,2 1,5% Negoziazione 2,2 K2 Corporation Series 2 - Capital Notes 13,6 2,6% Nightingale Finance Capital Notes 13,6 6,6% Parkland Finance Capital Notes 20 8,5% Attività detenute sino a scadenza - Attività detenute sino a scadenza 6,8 Attività detenute sino a scadenza 10 Maisnail II ltd. Capital Notes 17 7,5% Negoziazione - Cheyne Finance Capital Notes 18,7 4,4% Negoziazione - Sigma Finance Capital Notes 57,7 2,1% Attività detenute sino a scadenza 57,7 Dorada Corporation Capital Notes 13,6 3,2% Attività detenute sino a scadenza - Totale 164,4 76,7 Al 31/12/2007 il Gruppo non ha fornito a SIV né linee di liquidità né garanzie. 44 Bilancio 2007: Relazione sulla Gestione UniCredit Group

10 6. Strumenti finanziari derivati di negoziazione con la clientela Il modello di Business connesso alla negoziazione di strumenti finanziari derivati con la clientela prevede la centralizzazione dei rischi di mercato presso la Divisione MIB mentre il rischio creditizio viene assunto dalle Società del Gruppo che, in funzione del modello di segmentazione divisionale o geografica della clientela, gestiscono il rapporto con la stessa. In base al modello operativo di Gruppo, l operatività in derivati di negoziazione con la clientela è quindi svolta, nell ambito dell autonomia operativa delle singole Società: dalle Banche Commerciali italiane che concludono operazioni in derivati OTC al fine di fornire alla clientela non istituzionale prodotti per la gestione dei rischi di cambio, tasso e prezzo. Nell ambito di tale operatività, le Banche trasferiscono il rischio di mercato alla Divisione MIB con operazioni uguali e contrarie, mantenendo il solo rischio controparte. Le Banche effettuano anche il servizio di collocamento e/o raccolta ordini in conto terzi di prodotti di investimento che hanno una componente derivativa implicita (ad esempio, obbligazioni strutturate). dalla Divisione MIB che opera con clientela large corporate e istituzioni finanziarie; nell ambito di questa operatività assume e gestisce sia il rischio di mercato che quello controparte. da HVB AG, BA-CA AG e Pekao che operano direttamente con la propria clientela. L esposizione complessiva delle Banche Commerciali Italiane nei confronti della Clientela non-istituzionale ammonta a milioni, riferibile per milioni ad UniCredit Banca d Impresa e per 231 milioni alle banche dell ex Gruppo Capitalia. Il Gruppo UniCredit negozia prodotti derivati OTC su un ampia varietà di sottostanti, quali: Tassi di interesse, Tassi di cambio, Prezzi/ Indici azionari, Commodities (metalli preziosi, metalli base, petrolio e materie energetiche) e Diritti di credito. Gli strumenti derivati OTC offrono un elevata possibilità di personalizzazione: nuovi profili di payoff possono essere costruiti mediante la combinazione di più strumenti derivati OTC (ad esempio, un IRS plain vanilla e una o più opzioni plain vanilla/esotiche). Il rischio e la complessità delle strutture così ottenute dipendono dalle caratteristiche delle singole componenti (parametri di riferimento e meccanismi di indicizzazione) e dalle modalità con cui vengono combinate. I rischi di credito e di mercato associati all operatività in derivati OTC sono presidiati dalla competence line Chief Risk Officer (CRO) della Capogruppo e/o delle Divisioni/Società. Tale presidio viene effettuato attraverso la definizione di linee guida e policies per la gestione, misurazione e controllo dei rischi, in termini di principi, regole e processi, oltre che di determinazione dei limiti di VAR. Nell ambito di tale operatività, le operazioni con Clientela non istituzionale non prevedono l utilizzo di margini, mentre quelle effettuate con controparti istituzionali (nell ambito della Divisione MIB) possono fare ricorso all utilizzo di tecniche di credit risk mitigation (CRM) quali l utilizzo di accordi di compensazione e/o di collateralizzazione. In aggiunta a quanto indicato nel precedente paragrafo 1. Criteri di valutazione, le rettifiche e riprese di valore per rischio di controparte su prodotti derivati sono determinate in modo coerente alle modalità di determinazione delle valutazioni sulle altre esposizioni creditizie. In particolare: i metodi di quantificazione delle esposizioni in bonis nei confronti di Clientela non-istituzionale delle Banche Commerciali Italiane sono basati su modelli che valutano le esposizioni stesse in termini di PD (Probability of Default) e LGD (Loss Given Default), al fine di ottenere una misurazione secondo le logiche di expected loss da utilizzare per le poste misurate al fair value; i metodi di quantificazione sulle posizioni non performing si basano sul valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi stimati in base agli specifici segnali di impairment (sulla cui base vengono qualificati il timing e l ammontare dei flussi stessi). Gli effetti registrati nel Conto Economico 2007 con riferimento alle rettifiche/riprese di valore per rischio di controparte su prodotti derivati forniscono un contributo positivo pari a 17 milioni connesso alla riduzione dei volumi delle esposizioni. UniCredit Group Bilancio 2007: Relazione sulla Gestione 45

11 PRESS RELEASE Consob Request dated March 5, 2008 Please find below our response to Consob request no of March 5, 2008 to disclose information on a) exposure to subprime mortgages, b) business transacted through Conduits or Structured Investment Vehicles and c) trading derivatives with customers (in accordance with further indications provided by Consob Communication no of March 11, 2008, this disclosure is provided partly in the Report on Operations included in the Consolidated Accounts and Parent Company Accounts as at December, and partly in this note). For completeness sake, we attach to this note the chapter of the Consolidated Report on Operations providing part of the disclosure requested. a) Exposure to subprime mortgages An update of the information already requested by Consob on August 30, 2007 relating to risks associated to US subprime mortgage exposure is provided in a chapter of the Report on Operations included in the Consolidated Accounts and Parent Company Accounts as at December 31, b) Business transacted through Conduits and Structured Investment Vehicles (SIVs) Detailed information on proprietary conduits, conduits owned by other entities and SIVs is provided in a chapter of the Report on Operations included in the Consolidated Accounts and Parent Company Accounts as at December 31, c) Trading derivatives with customers The request was to disclose the following information: I. Description of business in trading derivatives carried on with customers, also indicating the market and counterparty risk taken on. Description of business in trading derivatives carried on with customers and associated counterparty risks is provided in a chapter of the Report on Operations included in the Consolidated Accounts and Parent Company Accounts as at December 31, II. The notional value and breakdown of the amount shown for derivatives in balance-sheet asset Item 20. Financial assets held for trading, distinguishing between plain vanilla and structured products, and reporting

12 the total number of customers involved in the latter category and the amount attributable to those with the highest exposure. To make the distinction between customers and banking counterparties, the definition contained in Banca d Italia Circular No. 262 of December 22, 2005 (which was used for the preparation of the accounts) was used as a reference. Structured products were defined as derivative contracts that incorporate in the same instrument forms of contracts that generate exposure to several types of risk (with the exception of cross currency swaps) and/or leverage effects. The balance of item 20 Financial assets held for trading of the consolidated accounts with regard to derivative contracts totaled 63,693 million (with a notional value of 2,427,307 million) including 16,597 million with customers. The notional value of derivatives with customers amounted to 427,533 million including 386,243 million in plain vanilla (with a fair value of 15,473 million) and 41,290 million in structured derivatives (with a fair value of 1,124 million). The notional value of derivatives with banking counterparties totaled 1,999,773 million (fair value of 47,096 million) including 192,194 million related to structured derivatives (fair value of 4,085 million). The balance of item 20 Financial assets held for trading of the Parent Company accounts with regard to derivative contracts totaled 6,670 million (with a notional value of 181,688 million) including 251 million with customers. The notional value of derivatives with customers amounted to 5,880 million including 5,824 million in plain vanilla (with a fair value of 237 million) and 56 million in structured derivatives (with a fair value of 14 million). The notional value of derivatives with banking counterparties totaled 175,808 million (fair value of 6,419 million) including 20,069 million relating to structured derivatives (fair value of 1,451 million). Customers entered into a total of 10,051 structured derivative contracts with the Group that are reported in balance-sheet asset item 20 Financial assets held for trading. Of these, the largest 20 customers in terms of exposure cover 9% of overall exposure (generating exposure of 103 million for the Group). Customers of the Parent Company alone entered into a total of 19 structured derivative contracts. III. Statement of new production and derivative deals closed in 2007 (notional value) distinguishing between plain vanilla and structured products and stating also the amount of any restructurings carried out and their income and cost. In 2007 the Group entered into new derivative contracts with customers totaling 432,893 million in notional value ( 6,323 million in relation to the Parent Company alone) including 26,438 million related to structured derivatives ( 1,615 million in relation to the Parent Company alone).

13 Early termination (Deals terminated prior to the contractual expiration date) involved contracts with a notional value of 40,008 million (including 9,138 million related to structured derivatives) at the Group level. This aspect is not significant for the Parent Company. During the year, several contractual revision transactions were carried out with customers (these involve the cancellation of one contract and its simultaneous replacement with another derivative with characteristics differing from the previous derivative for reasons other than difficulties of the counterparty) with a total notional amount of 5,951 million (including 1,240 million for structured derivatives). The Parent Company had no revised contracts. Customers incurred net expenses totaling 254 million in relation to early cancellations and/or contractual revisions. The risk management associated with these contracts generated expenses totaling 245 million for the Group. IV. The notional value and the breakdown of the amount shown for derivatives in balance-sheet liability Item 40. Financial liabilities held for trading, distinguishing between plain vanilla and structured products, and reporting the amount referred to banking counterparties and that relating to customers. The balance of item 40 Financial liabilities held for trading of the consolidated accounts with regard to derivative contracts totaled 65,768 million (with a notional value of 2,365,138 million) including 17,175 million with customers. The notional value of derivatives with customers amounted to 425,527 million including 402,875 million in plain vanilla (with a fair value of 16,266 million) and 22,652 million in structured derivatives (with a fair value of 909 million). The notional value of derivatives with banking counterparties totaled 1,939,611 million (fair value of 48,593 million) including 182,086 million related to structured derivatives (fair value of 3,897 million). The balance of item 40 Financial liabilities held for trading of the Parent Company accounts with regard to derivative contracts totaled 7,569 million (with a notional amount of 195,822 million) including 1,999 million with customers. The notional value of derivatives with customers amounted to 29,464 million including 25,657 million in plain vanilla (with a fair value of 1,448 million) and 3,807 million in structured derivatives (with a fair value of 551 million), both of which are mainly included in structured bond issues. The notional value of derivatives with banking counterparties totaled 166,358 million (fair value of 5,570 million) including 18,665 million related to structured derivatives (fair value of 727 million). The criteria and definitions indicated in paragraph II above were used for classification purposes. V. Description of the fair value calculation method for the above trading derivatives.

14 Description of the fair value calculation method is provided in a chapter of the Report on Operations included in the Consolidated Accounts and Parent Company Accounts as at December 31, VI. Statement of margin calls made by banking counterparties, if any, against the fair value of structured derivatives sold to customers. Information on margin calls is provided in a chapter of the Report on Operations included in the Consolidated Accounts and Parent Company Accounts as at December 31, VII. Statement of any margin calls made on customers to secure the fair value of structured derivatives sold to them. Information on margin calls is provided in a chapter of the Report on Operations included in the Consolidated Accounts and Parent Company Accounts as at December 31, VIII. Statement of fee and commission income and expense on derivatives (Items 40 and 50 of the income statement) relating to financial year 2007, giving the breakdown between fees and commissions on plain vanilla derivatives and those on structured derivatives. The operational model in use at Group level does not include contractbased fees and commissions on derivatives trading. All cost/revenue components relating to cash settlements associated to derivatives trading are recognized on a cash basis in item 80 Gains and losses on financial assets and liabilities held for trading. IX. Statement of upfront fees received from third counterparties and those paid to customers, with a description of the manner in which they were recognized in the accounts. The Investment Bank s operational model does not emphasize settlement of components which discount back future cash flows to the stipulation date, being whether higher or lower than market conditions. Additionally, the model does not distinguish between trading with institutional clients and trading with corporate/retail customers. These components become significant only in the matched trading model adopted by the Segment Banks to which the disclosed information refers. For the purposes of this statement, flows received/paid at the contract stipulation date are considered as upfront fees. Upfront fees are recognized through profit or loss under Gains and losses on financial assets and liabilities held for trading. In 2007 the amount received from banking counterparties by entities adopting the matched trading business model was 20 million; amounts received from customers were 21 million, while those paid to them were 13 million. X. The manner in which impairment losses for customer counterparty risk arising out of derivatives have been calculated and the amount of these

15 losses and any write-backs of a similar nature, accounted for in item 130 of the income statement (net impairment losses/write-backs on loans). Information on impairment losses/write-backs for counterparty risk arising out of derivatives is provided in a chapter of the Report on Operations included in the Consolidated Accounts and Parent Company Accounts as at December 31, XI. The number and amount of exposure classified in 2007 as doubtful loans or non-performing loans relating to customers that bought OTC derivatives. The exposure arising out of derivatives with customers classified as at December 31, 2007 as non-performing loans amounts to 36 million. This category is not significant at Parent Company level. XII. Information on any restructurings, whether initiated or to be initiated, of customer exposure arising out of derivatives, indicating the type of derivatives involved and the effect on the 2007 income statement. During 2007 no restructurings of derivative contracts due to counterparties difficulties have been completed or initiated. Milan, 8 May 2008 Enquiries: Media Relations: ; Investor Relations: ;

16 Additional Information on Structured Instruments, US Subprime Risk, Conduits, SIVs and Derivatives with Customers The deterioration of US Subprime Mortgages, which occurred in the second half of 2007, caused credit spreads to widen and reduced the liquidity of the securitized credit market. This market scenario increased the demand for disclosure of the Group s exposure to these instruments and, more generally, of the measurement and risk management criteria used for the whole structured finance area. 1. Valuation Principles The Group s business in structured interest-rate, equity and credit instruments (including exposures to US Subprime and US Alt-A) as well as in derivatives closed with customers is mainly concentrated in our Markets & Investment Banking Division. These instruments are valued in accordance with the instructions contained in the BIS s International Convergence of Capital Measurement and Capital Standards (the Basel II Report ) transposed by Banca d Italia s Circular 263 in December In order to ensure that valuation models are objective, the Group uses: independent price verification (IPV) and fair value adjustments. Independent price verification entails the monthly checking of position prices by risk management units which are independent of the units trading the positions. Verification entails comparison of daily prices and adjustments in line with valuations obtained from independent market participants. In addition to independent price verification the following fair value adjustments are carried out also for accounting purposes: Close-Out Costs: this adjustment reflects the cost that the bank would bear to close out the net financial risk in its portfolio by applying the bid/offer spread seen in the market for each risk factor. Less Liquid Positions: this adjustment is made whenever market prices are considered unrepresentative of the price at which the position could be unwound, due to the volume or frequency of trades, the limited number of market participants or the size of the position held. Model Risk: this adjustment is made, in respect of financial instruments marked to model, to take into account the possibility that the fair value produced by the model differs from the sale price of the financial instrument. 2. Risk Management Principles As for all the instruments included in the trading portfolio, Value at Risk is the main risk management tool for structured products. The following chart compares the structured credits portfolio s VaR with the VaR of the whole Markets & Investment Banking Division: In detail: these positions are valued using available, independent market prices, i.e., they are marked to market provided that the instrument is quoted in active markets. If market prices are not available, the Group marks to model using models that are in line with evaluation methodologies generally accepted and used by market s participants and that refer to market prices as far as possible. Valuation models applied include discounting cash flows techniques as well as techniques for the estimation of volatility. Valuation models are reviewed both when they are developed and periodically in order to grant their consistency. Value at Risk ( million) Overall MIB Structured Credit 39.6 Q4 06 Q1 07 Q2 07 Q3 07 Q UniCredit Group 2007 Annual Report: Annual Review 41

17 Strategy, Business Model and Results Report on Operations (CONTINUED) Additional Information on Structured Instruments, US Subprime Risk, Conduits, SIVs and Derivatives with Customers (CONTINUED) The amount of structured credit exposure did not increase in the second half of 2008; the VaR of these instruments did, however, double since the beginning of the crisis, due to increased market volatility. VaRas of (31/12/2007) ( million) The following table compares the VaR of the various structured finance portfolios with the VaR of the whole Markets & Investment Banking Division at end MIB Structured Credit Other structured finance Markets In 2007, the MIB Division areas that deal in structured products recognized no losses, with the exception of Structured Credit which recorded a total loss of 431 million. MILLION Q Q Losses Capital losses on valuation Other costs Total The following table summarizes the Q3 and Q results of the Structured Credit area: 3. Group US Subprime Exposure The Group s exposure to subprime financial instruments is not significant. As indicated in the following table, the Group has subprime exposure of 164 million which is due to investments in RMBS and CDOs of ABS (including SIV exposure and retained interests). MILLION BOOK VALUE FAIR VALUE FACE VALUE US Subprime RMBS CDOs of ABS with Partial Subprime Total Annual Report: Annual Review UniCredit Group

18 Further, the Group also has exposures arising from retained interests held by Pioneer Investments in the amount of 1 million and positions amounting to 2 million arising from investments in Structured Investment Vehicles. MILLION RATING TYPE AAA AA A BBB UNRATED TOTAL CDOs of ABS with partial Subprime RMBS US Subprime Total As shown in the following table, 99% of these positions are rated A or better Group Exposure to Conduits The Group acts as sponsor of both Arbitrage and Customer Conduits. The Group is the sponsor of the following conduits: Arabella, Salome, Black Forest, Bavarian Universal Funding Corporation (BUFCO) and Bavaria TRR. In December 2007 the conduit Maximilan MCC was wound up. Starting from the 2007 financial period, these conduits are consolidated in the Group s consolidated financial statements, with the exception of Bavaria TRR, which was wound up in February These vehicles invest in several type of assets (rated securities, corporate loans, auto loans/leases, equipment leases, consumer loans, small business loans, trade receivables, consumer receivables, health care receivables, residential mortgages and commercial mortgages). CONDUIT Arabella (Customer Conduit) Salome (Customer Conduit) Black Forest (Customer Conduit) Bufco (Arbitrage Conduit) Bavaria TRR (Customer Conduit) ASSET CLASS ASSET TOTAL ( MILLION) MEASUREMENT STANDARD Loans and receivables 1,953 Amortised cost Loans and receivables 1,854 Amortised cost Loans and receivables 635 Amortised cost Financial assets at fair value through profit or loss 326 Fair value Financial assets available for sale 436 Fair value Financial assets held to maturity 217 Amortised cost Total 979 Financial assets held for trading 4,744 Fair value Total 10,165 The following table discloses the assets held by Group s conduits together with the measurement criteria used. 1. SIVs and retained interests are excluded UniCredit Group 2007 Annual Report: Annual Review 43

19 Strategy, Business Model and Results Report on Operations (CONTINUED) Additional Information on Structured Instruments, US Subprime Risk, Conduits, SIVs and Derivatives with Customers (CONTINUED) Impairment losses recognized on these exposures amounted to 2 million. Additionally the Group incurred further losses of 20 million arising from the sale of ABS by BUFCO to HVB. Bavaria TRR and Maximilian MCC were wound up without incurring any loss. EXPOSURES AMOUNT ( MILLION) Liquidity lines granted 5,400 2 Liquidity lines drawn - Guarantees provided 2,460 2 Securities issued and subscribed by Group s legal entities 4, Such exposures relates to own conduits which have been consolidated The following table reports exposures towards own conduits (in terms of liquidity line, stand by letter of credit and securities subscribed): Exposures related to own conduits have been eliminated in the preparation of consolidated financial statements. The following table shows liquidity lines and guarantees, in the form of stand-by letters of credit, provided to third parties conduits: AMOUNT ( MILLION) Liquidity lines granted 540 Liquidity lines drawn - Guarantees provided The Group s Exposure to SIVs Unicredit Group does not sponsor Structured Investment Vehicles, but simply invests in capital notes issued by SIVs. Accordingly, SIVs are not consolidated in the Group s financial statements. The Group s total exposure to securities issued by SIVs amounts to 77 million. In 2007 the Group recognized losses, both realized and unrealized, of 98 million. NAME ISTRUMENT TYPE AMOUNT ( MILLION) % OF PORTFOLIO ASSET CLASS BOOK VALUE ( MILLION) Harrier Finance Capital Notes % HFT 2.2 K2 Corporation Series 2 - Capital Notes % HTM - Nightingale Finance Capital Notes % HTM 6.8 Parkland Finance Capital Notes % HTM 10 Maisnail II ltd. Capital Notes % HFT - Cheyne Finance Capital Notes % HFT - Sigma Finance Capital Notes % HTM 57.7 Dorada Corporation Capital Notes % HTM - Total The following table details capital notes held by the Group. As at 31/12/2007 no liquidity lines or guarantees of any kind granted to SIVs were outstanding Annual Report: Annual Review UniCredit Group

20 6. Trading Derivatives with Customers The business model governing derivatives trading with customers provides for centralization of market risk in the MIB Division, while credit risk is assumed by the Group company which, under the divisional or geographical segmentation model, manages the relevant customer s account. The Group s operational model provides for customer trading derivatives business to be carried on, as part of each subsidiary s operational independence: by the Italian commercial banks that close transaction in OTC derivatives in order to provide non-institutional clients with products to manage currency, interest-rate and price risk. Under these transactions, the commercial banks transfer their market risks to the MIB Division by means of equal and opposite contracts, retaining only the relevant counterparty risk. The commercial banks also place or collect orders on behalf of others for investment products with embedded derivatives (e.g., structured bonds). by the MIB Division operating with large corporates and financial institutions, in respect of which it assumes and manages both market and counterparty risk. by HVB AG, BA-CA AG and Pekao, which transact business directly with their customers. The Italian commercial banks total exposure to non-institutional clients was 1,245 million, of which 1,014 million referred to UniCredit Banca d Impresa and 231 million to former Capitalia Group banks. UniCredit Group trades OTC derivatives on a wide range of underlyings, e.g.: interest rates, currency rates, share prices and indexes, commodities (precious metals, base metals, petroleum and energy materials) and credit rights. OTC derivatives offer considerable scope for personalization: new payoff profiles can be constructed by combining several OTC derivatives (for example, a plain vanilla IRS with one or more plain vanilla or exotic options). The risk and the complexity of the structures obtained in this manner depend on the respective characteristics of the components (reference parameters and indexation mechanisms) and the way in which they are combined. Credit and market risk arising from OTC derivatives business is controlled by the Chief Risk Officer competence line (CRO) in the Parent and/or in the Division or subsidiary involved. This control is carried out by means of guidelines and policies covering risk management, measurement and control in terms of principles, rules and processes, as well as by setting VaR limits. This business with non-institutional clients does not entail the use of margin calls, whereas with institutional counterparties (dealt with by the MIB Division) recourse may be made to credit risk mitigation techniques, for example netting and/or collateral agreements. In addition to the information given in 1. Valuation Criteria above, it should be noted that write-downs and write-backs of derivatives to take account of counterparty risk are determined in line with the procedure used to assess other credit exposure, specifically: Performing exposure to non-institutional clients of the Italian commercial banks is valued in terms of PD (Probability of Default) and LGD (Loss Given Default), in order to obtain a value in terms of expected loss to be used for items designated and measured at fair value. Non-performing positions are valued in terms of estimated expected future cash flow according to specific indications of impairment (which are the basis for the calculation of the amount and timing of the cash flow). The impact on the 2007 Income Statement of write-downs and write-backs of derivatives to take account of counterparty risk totaled a positive contribution of 17 million mainly due to reduction of fair value exposure. UniCredit Group 2007 Annual Report: Annual Review 45

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