Banca Popolare di Spoleto in A.S.

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1 Banca Popolare di Spoleto in A.S. Bilancio dell esercizio di Amministrazione Straordinaria:

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3 Organi Commissariali COMMISSARI STRAORDINARI PROF. AVV. GIANLUCA BRANCADORO DOTT. NICOLA STABILE COMITATO DI SORVEGLIANZA PROF.SSA AVV. GIULIANA SCOGNAMIGLIO PROF. SILVANO CORBELLA PROF. AVV. GIOVANNI DOMENICHINI DIRETTORE GENERALE ANGELO ANTONIAZZI 3

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5 Indice Relazione sulla gestione Pag. 7 Schemi di Bilancio Pag. 39 Nota Integrativa Pag. 49 Parte A: Politiche Contabili Pag. 51 Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale Pag. 81 Parte C: Informazioni sul Conto Economico Pag. 125 Parte D: Redditività complessiva Pag. 147 Parte E: Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura Pag. 151 Parte F: Informazioni sul Patrimonio Pag. 205 Parte H: Operazioni con parti correlate Pag. 215 Relazione del Comitato di Sorveglianza Pag

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7 Relazione sulla gestione Relazione dei Commissari Straordinari sull esercizio 1 gennaio luglio

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9 PREMESSA In data 30 gennaio 2013 con nota n /13 la Banca d Italia, in esito agli accertamenti ispettivi conclusi il 6 dicembre 2012, ha proposto al Ministro dell Economia e delle Finanze lo scioglimento degli organi con funzione di amministrazione e controllo della Banca Popolare di Spoleto S.p.A. ( BPS ). Con decreto n. 16 dell 8 febbraio 2013 il Ministro dell Economia e delle Finanze ha disposto lo scioglimento dei sopra citati organi della Banca, sottoponendo la stessa alla procedura di Amministrazione Straordinaria ( A.S. ) ai sensi dell art. 70, comma 1, lett. a) e b), Testo Unico Bancario ( TUB ). Con provvedimento n /13 dell 8 febbraio 2013 la Banca d Italia ha nominato gli Organi della procedura di Amministrazione Straordinaria di BPS: (i) quali Commissari Straordinari il prof. avv. Gianluca Brancadoro, l ing. Giovanni Boccolini e il dottor Nicola Stabile (i Commissari ) e (ii) quali componenti del Comitato di Sorveglianza la prof.ssa avv. Giuliana Scognamiglio (Presidente), il prof. Silvano Corbella e il prof. avv. Giovanni Domenichini. Gli Organi Straordinari si sono insediati presso la Banca in data 12 febbraio Alla data di avvio della procedura di A.S. la compagine sociale della Banca era la seguente: In data 16 giugno 2014 l Assemblea Ordinaria dei soci di Banca Popolare di Spoleto S.p.A. in A.S., in virtù dell Accordo di Investimento sottoscritto in data tra Banco Desio e della Brianza S.p.a. ( Banco Desio ) e Banca Popolare di Spoleto S.p.a. in Amministrazione Straordinaria ha deliberato un aumento di capitale sociale articolato come segue: (i) quota inscindibile, con esclusione del diritto di opzione, riservato a Banco di Desio e della Brianza per un controvalore di Euro , mediante emissione di n nuove azioni ordinarie, ad un prezzo di sottoscrizione di Euro 1,812 per azione; (ii) quota scindibile, con esclusione del diritto di opzione, riservato ai dipendenti di BPS ( Tranche Riservata ) ai sensi dell art. 5, comma 2, dello Statuto di BPS, per un controvalore massimo di Euro , mediante emissione di massime n nuove azioni ordinarie, ad un prezzo di sottoscrizione di Euro 1,812 per azione. La stipula del sopra citato Accordo di investimento è stata la risultante di un processo di rafforzamento patrimoniale avviato dai Commissari, assistiti dall advisor Lazard S.r.l., consistito nella ricerca e selezione di potenziali investitori che, previa sottoscrizione di un accordo di riservatezza, hanno preso parte a una due diligence al fine di presentare un offerta vincolante entro un termine prefissato; il processo è descritto in sintesi al paragrafo successivo ed in dettaglio nella Relazione Illustrativa dell operazione di aumento di capitale, redatta ai sensi dell art c.c. e dell art. 72 del Regolamento Consob n e disponibile sul sito web della banca. Il superamento da parte di Banco Desio della quota di partecipazione indicata nell art. 106, comma 1, TUF nel capitale sociale con diritto di voto di BPS derivante dalla sottoscrizione dell aumento di capitale riservato ha costituito un operazione diretta al salvataggio di una società in crisi (quale era BPS, 9

10 essendo la stessa stata posta in amministrazione straordinaria con decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze ai sensi dell art. 70 TUB a causa, tra l altro, delle previste gravi perdite ). L operazione di Aumento di Capitale riservato, pertanto, non prevedeva la promozione di un'offerta pubblica di acquisto totalitaria sulle azioni ordinarie BPS in virtù della fattispecie di esenzione prevista dal combinato disposto degli artt. 106, comma 5, lett. a) TUF e 49, comma 1, lett. b) (iii), del Regolamento Consob. Di tale operazione è stata fornita adeguata informativa, ai sensi della normativa Consob, disponibile sul sito web della banca. Le azioni rivenienti dalla sottoscrizione dell aumento di capitale non sono state quotate sul MTA al momento della loro emissione. Successivamente, e subordinatamente all ottenimento da ogni competente Autorità di tutti i nulla osta e/o autorizzazioni necessari nonché a seguito della verifica del flottante necessario ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni delle azioni BPS, è prevista la richiesta di riammissione alle negoziazioni sul MTA delle azioni attualmente in circolazione e delle azioni rivenienti dalla sottoscrizione dell Aumento di Capitale Riservato, nonché di quelle rivenienti dalla sottoscrizione dell aumento di capitale a servizio della Tranche Riservata. A seguito dell aumento di capitale deliberato il la compagine sociale della Banca è la seguente: In data 13 ottobre 2014 Banco di Desio e della Brianza ha acquistato fuori mercato, tramite accordo con i Commissari Straordinari della Spoleto Credito e Servizi, ulteriori n azioni della Banca Popolare di Spoleto, pari all 1,03%, ad un prezzo unitario di 1,812 euro, per un controvalore complessivo di 1,993 milioni. La quota di Banco Desio nella Banca Popolare di Spoleto sale quindi al 73,16%, mentre quella della Spoleto Credito e Servizi S.C. scende al 13,22%. In data 21 luglio 2014 è stato nominato Direttore Generale il Dott. Angelo Antoniazzi. In data 30 luglio 2014 l'assemblea Ordinaria degli azionisti di Banca Popolare di Spoleto S.p.A. in A.S., convocata successivamente all autorizzazione ricevuta da Banca d Italia, ha provveduto alla ricostituzione degli Organi Sociali e di Controllo per gli esercizi , sulla base delle liste presentate dall'azionista di maggioranza Banco di Desio e della Brianza S.p.A. e dall'azionista di minoranza Spoleto Credito e Servizi, Soc. Coop. in A.S.; risultano eletti i seguenti componenti: CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Vice Presidente Vicario Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Stefano Lado Luciano Colombini Claudio Broggi Graziella Bologna Pier Antonio Cutellè Argante Del Monte Giada Fantini Giuseppe Listanti Maria Rita Mantovani 10

11 Consigliere Consigliere Marino Marrazza Alessandro Pellicciotta COLLEGIO SINDACALE Presidente Sindaco Effettivo Sindaco Effettivo Sindaco Supplente Sindaco Supplente Francesco de Petra Giulia Pusterla Francesco Pozzoli Elisabetta Ciuffa Katia Amplorella Il presente bilancio relativo all Amministrazione Straordinaria di Banca Popolare di Spoleto S.p.A. ricomprende il periodo dal 1 gennaio 2013 al 31 luglio 2014 (19 mesi); con riferimento all esercizio chiuso al , i Commissari Straordinari hanno predisposto una Relazione sulla situazione patrimoniale ed economica al , redatta ai sensi dell art. 73, comma 4 del TUB e accompagnata da una relazione del Comitato di Sorveglianza. L ultimo bilancio d esercizio approvato dalla Banca Popolare di Spoleto S.p.a. prima dell avvio della procedura di Amministrazione Straordinaria è il bilancio al , assoggettato a revisione contabile da parte della società di revisione KPMG S.p.a.; l ultima relazione semestrale approvata dalla Banca è riferita al , assoggettata a revisione contabile limitata da parte della società di revisione KPMG S.p.A.. LA GESTIONE AZIENDALE DEL PERIODO DI AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA I Commissari Straordinari, nel periodo di durata della procedura di Amministrazione Straordinaria, hanno completato l accertamento della situazione della Banca quantificando, tra l altro, più puntualmente il deficit patrimoniale ai fini di vigilanza. Tra le priorità di intervento dei Commissari vi sono state l eliminazione delle irregolarità esistenti, rilevate anche dagli accertamenti ispettivi di Vigilanza, un approfondito esame del portafoglio crediti della banca e la rivisitazione delle policy in tema di valutazione dei crediti, oltre ad azioni volte al contenimento dei costi operativi, mediante interventi sulla struttura e sulla gestione ordinaria. Nel citato periodo, relativamente al processo creditizio si è, in particolare, proceduto a: togliere dalla filiera del credito il personale dipendente coinvolto nella precedente gestione, eliminare il Comitato Crediti e ridurre le autonomie deliberative, modificare il modello organizzativo del credito non performing, effettuare una revisione dei poteri deliberativi in materia di concessione creditizia, definire un nuovo assetto della Direzione Crediti, rafforzare il monitoraggio e l intervento sul portafoglio degli impieghi in bonis che presentano anomalie creditizie e rating negativi, anche introducendo una nuova reportistica prodotta dall Ufficio Controllo Qualità del Credito, volta a rafforzare il presidio del rischio di credito e migliorare le metodologie di intervento sulle posizioni con anomalie, avviare delle due diligence per la cessione di portafogli di crediti anomali (NPL), effettuare un approfondito esame del portafoglio crediti con un rafforzamento delle rettifiche e dei coverage ratios, definire nuove e più prudenziali policy in materia di valutazione dei crediti. Relativamente alla razionalizzazione dei costi operativi, i Commissari hanno realizzato i seguenti interventi: incentivare 15 pensionamenti, realizzati entro il , 11

12 siglare un Accordo tra la Banca e le Organizzazioni Sindacali di attivazione del Fondo di Solidarietà di settore, al quale hanno aderito 75 persone in uscita dalla banca nel periodo , con significativa e progressiva riduzione di costi del personale a partire dal 2014, realizzare la cessione della filiale di Torino, che presentava un importante margine di contribuzione negativo soprattutto a causa degli ingenti costi del personale. Relativamente all indebitamento interbancario ed allo sbilancio nel rapporto impieghi / raccolta diretta, i Commissari hanno agito in ordine alla progressiva riduzione, da un lato, dell indebitamento interbancario, dall altro, del loan to deposit ratio. Di seguito gli aggregati gestionali al e : Nello stesso periodo i Commissari hanno operato attivamente sul fonte del rafforzamento patrimoniale avviando un processo di ricerca di un partner industriale che si è concluso con l operazione di Aumento di Capitale di circa 140 milioni (descritto al paragrafo precedente). L operazione di rafforzamento patrimoniale ha comportato il seguente miglioramento nei coefficienti patrimoniali: 31/07/ /12/ /12/2012 Patrimonio di Vigilanza ( /mln) 219,2 116,6 198,9 CET1 Capital Ratio 9,38% 4,16% 6,45% Tier1 Capital Ratio 9,38% 4,16% 6,45% Total Capital Ratio 10,43% 5,04% 7,63% FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO Sulla base delle risultanze del rapporto ispettivo della Banca d Italia, il 12 febbraio 2013 i Commissari Straordinari hanno sospeso dall incarico e, successivamente licenziato in data 18 aprile 2013, per giusta causa, e in subordine per giustificato motivo, il Direttore Generale dott. F. Tuccari In data 5 luglio 2013 Banca MPS ha confermato che dal doveva considerarsi sciolto il patto parasociale stipulato tra Spoleto Credito Servizi e Soc. Coop. e Banca Monte dei Paschi di Siena per effetto della disdetta dei patti parasociali comunicata in data Al riguardo si soggiunge che, in data 30 marzo 2010 (con validità dal 30 giugno 2010) era stato rinnovato il patto parasociale stipulato tra i due soci di maggioranza Spoleto Credito e Servizi Soc. Coop. (detentrice del 51,217% delle azioni B.P.S. S.p.a.) e Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.a. (detentrice del 26,005% delle azioni B.P.S. S.p.a.), con scadenza al 30 giugno Tale accordo, con il quale erano stati stabiliti rapporti di collaborazione finalizzati alla migliore gestione della Banca, prevedeva alcuni vincoli alla trasferibilità dei titoli, dei diritti di prelazione, l attribuzione di specifici poteri in materia di controllo gestionale e di nomina degli Organi sociali e del personale. In data 27 luglio 2012, l'azionista Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a. aveva comunicato la disdetta anticipata dell accordo parasociale. 12

13 In data 12 agosto 2013, con successiva integrazione del 13 novembre 2013, è stato siglato l Accordo tra la Banca e tutte le Organizzazioni Sindacali, rappresentate in Azienda (DIRCREDITO, FABI, FIBA CISL, FISAC CGIL, UGL CREDITO, UILCA UIL, UNITA SINDACALE FALCRI SILCEA), finalizzato all attivazione del Fondo di Solidarietà di settore, quale elemento per gestire le eccedenze di personale dichiarate dall Azienda ai sensi della procedura di cui agli articoli 17 e 20 del vigente CCNL. Con l Addendum del 13 novembre 2013, sono state accolte tutte le richieste di adesione all Esodo, pervenute nei termini previsti tra le parti, sino ad un totale di n.70 adesioni. L accordo è stato successivamente riaperto per una adesione complessiva di 75 unità. A partire dalla seduta del 19 settembre 2013 ed a seguito di richiesta dei Commissari Straordinari, fino a successivo provvedimento, Borsa Italiana S.p.A. ha disposto la sospensione a tempo indeterminato dalle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario ( MTA ), organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni ordinarie BPS. L ultimo prezzo ufficiale registrato in data 18 settembre 2013 dalle azioni BPS è di Euro 1,79. In data 19 settembre 2013 i Commissari hanno incaricato la Società Lazard S.r.l. (l Advisor ) di assistere la Banca in qualità di consulente finanziario unico nella realizzazione di un processo di rafforzamento finalizzato al superamento della situazione di difficoltà, in via prioritaria mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale. In pari data, la Capogruppo Spoleto Credito e Servizi Soc. Coop. ( SCS ), socio di maggioranza di BPS, anch essa in A.S., ha, a sua volta, incaricato lo stesso Advisor di assisterla, in qualità di consulente finanziario unico, nella realizzazione di un processo volto a consentirle di superare la situazione di difficoltà mediante la valorizzazione della partecipazione detenuta in BPS. L intero processo è stato definito dai Commissari in collaborazione con l Advisor. In considerazione dell attività bancaria di BPS, i potenziali investitori da selezionare ai fini dello svolgimento del processo sono stati primariamente ricercati tra i gruppi bancari italiani operanti in Italia con almeno 100 sportelli, avendo riguardo alla collocazione di tali sportelli e alla situazione patrimoniale dei gruppi bancari. Inoltre, sono stati presi in considerazione tutti i soggetti dotati dei necessari requisiti che hanno spontaneamente contattato i Commissari e/o l Advisor per avanzare la propria candidatura. I potenziali investitori interessati sono stati invitati ad inviare formale manifestazione di interesse. A conclusione di detta attività, hanno espresso interesse quattro potenziali investitori che, previa sottoscrizione di un accordo di riservatezza, hanno preso parte a una due diligence, al fine di presentare un offerta vincolante entro il termine del 5 dicembre Alla scadenza l Advisor ha ricevuto due sole offerte vincolanti riferite alla Banca. Entrambe le offerte prevedevano un aumento di capitale riservato al nuovo investitore. Nel mese di gennaio 2014 la Banca d Italia ha comunicato la conclusione della procedura sanzionatoria nei confronti dei precedenti organi sociali della Banca, irrogando sanzioni per complessivi 1,44 milioni. In data 31 gennaio 2014 con Decreto del MEF n. 42 è stata prorogata la procedura di Amministrazione Straordinaria per ulteriori sei mesi. In data 18 febbraio 2014 i Commissari di BPS hanno inviato a Banca d Italia una relazione in merito alle offerte ricevute. Con lettera del 6 marzo 2014, l Organo di Vigilanza comunicava il nulla osta ai Commissari di BPS a proseguire l integrazione con Banco Desio. Ad esito del processo sopra descritto e delle successive trattative, in data 1 aprile 2014 Banco Desio e BPS hanno sottoscritto un accordo di investimento contenente i termini e le modalità di esecuzione dell Operazione finalizzata all ingresso di Banco Desio nel capitale sociale di BPS. Tale Accordo di Investimento è stato comunicato al mercato a mezzo di comunicato stampa congiunto di BPS e di Banco Desio in data 1 aprile 2014, disponibile sul sito internet della Banca. L Accordo di Investimento prevede che successivamente all esecuzione dell Operazione di aumento di capitale, Banco Desio conferisca in BPS, con modalità tecniche che verranno definite da Banco Desio stesso, il ramo di azienda costituito dagli sportelli bancari della controllata Banco Desio Lazio S.p.A. e dagli sportelli bancari di Banco Desio situati nella Regione Toscana. Successivamente all esecuzione dell Operazione è, inoltre, prevista l emissione, contestualmente e sospensivamente condizionata all efficacia della delibera dell assemblea straordinaria di BPS chiamata a deliberare il Conferimento, di un numero massimo di warrant compreso tra n e n , da determinarsi in considerazione delle azioni ordinarie BPS sottoscritte a valere sulla Tranche Riservata, che saranno assegnati gratuitamente a tutti gli azionisti di BPS, diversi da Banco Desio, essendo prevista da parte di Banco Desio stesso la rinuncia all assegnazione della propria quota di spettanza di Warrant. I 13

14 Warrant avranno le seguenti principali caratteristiche: (i) durata, fino al 30 giugno 2017; (ii) periodo di esercizio, dal 30 giugno 2015 al 30 giugno 2017; (iii) rapporto di esercizio, n. 1 Warrant valido per la sottoscrizione di n. 1 nuova azione ordinaria; e (iv) prezzo di sottoscrizione delle azioni di compendio pari al Prezzo di Sottoscrizione. In data 30 aprile 2014 il Commissario Straordinario Ing. Giovanni Boccolini, a seguito dell intervenuto accordo con il Banco Desio e della Brianza che ha consentito di programmare l uscita della Banca dal Commissariamento, nonché per il diminuito carico di lavoro, ha dato le dimissioni dall incarico di Commissario Straordinario. In data 16 giugno 2014 l Assemblea Ordinaria dei soci di Banca Popolare di Spoleto S.p.A. ha deliberato l aumento di capitale sociale descritto nella Premessa; in sede Straordinaria ha inoltre modificato lo Statuto Sociale con riferimento all art. 5, comma 1, limitatamente all indicazione del capitale sociale. In data 30 luglio 2014 l'assemblea Straordinaria degli azionisti di Banca Popolare di Spoleto S.p.A. in A.S. ha modificato lo Statuto Sociale relativamente agli artt. 2, da 4 a 12, da 14 a 17, da 19 a 20, eliminando l art. 21. Nel mese di luglio 2014 i Commissari Straordinari, previa autorizzazione dell Organo di Vigilanza e attraverso l avv. Stefano Ambrosini, hanno avviato azioni di responsabilità nei confronti di precedenti componenti degli organi collegiali e dell ex Direttore Generale dott. F. Tuccari. 14

15 LO SCENARIO MACROECONOMICO Scenario internazionale Nei primi mesi del 2014 la lenta progressione del ciclo economico mondiale è stata rallentata da fattori avversi di varia natura, che hanno determinato una riduzione del ritmo di crescita del Pil mondiale rispetto alle previsioni formulate a inizio anno. Alcuni di questi fattori sono di natura temporanea, come le condizioni climatiche negli Stati Uniti nei mesi invernali che hanno determinato la brusca frenata del Pil statunitense. Altri fattori non potevano essere previsti, come l escalation del conflitto tra Russia e Ucraina, che ha danneggiato i Paesi periferici caratterizzati da una debole domanda interna. Inoltre si è verificato un generale rallentamento della dinamica degli scambi commerciali internazionali, che ha frenato varie economie, come ad esempio quella tedesca (che avrebbe potuto raggiungere livelli di crescita ancora migliori del già notevole +3,3% registrato). Desta preoccupazione anche il livello minimo raggiunto dall inflazione armonizzata, che alimenta il rischio deflazionistico e quindi quello di un lungo periodo di stagnazione, simile a quanto sperimentato dal Giappone negli anni novanta e duemila. Inoltre, non si può escludere la possibilità che si verifichino episodi di tensione valutaria in qualche Paese in via di sviluppo. In questo caso, si potrebbe innescare un generalizzato deterioramento del clima di fiducia e un conseguente rallentamento della ripresa mondiale. A giugno 2014, comunque, un segnale confortante sembra arrivare dall indicatore PMI (Purchasing Managers Index), che è aumentato da 54,3 di maggio a 55,4, anticipando una ripresa dell attività economica internazionale nei prossimi mesi. Stati Uniti Nel primo trimestre del 2014 il Pil statunitense ha registrato una variazione trimestrale annualizzata pari al 3%, in brusco calo rispetto al trimestre precedente (+2,6%): la causa è da individuarsi nel persistere di condizioni climatiche avverse in zone importanti del paese. Data la natura temporanea di tali fattori causali, è normale aspettarsi un rimbalzo della crescita nei prossimi mesi, che dovrebbe portare l indice annuo stimato al +1,5% rispetto al 2013, soprattutto grazie al contributo della domanda interna. Anche l indicatore anticipatore dell Ocse rimane superiore al trend di lungo termine, segnalando un probabile rafforzamento dell economia nei prossimi 6 mesi. A seguito di condizioni fiscali meno stringenti, già a partire dal secondo trimestre, la domanda interna ha iniziato a crescere intorno al 3%. Le famiglie stanno continuando il processo di deleveraging e il rapporto tra passività e attività finanziarie è tornato sui livelli dei primi anni I prezzi degli immobili sono in aumento, contribuendo ad aumentare il valore della ricchezza delle famiglie e sostenendo così anche i consumi. I prezzi al consumo sono cresciuti del 2,1% a maggio, in aumento rispetto al +1,9% del mese precedente. Continua il graduale miglioramento nel mercato del lavoro, anche se questo elemento rimane il principale punto di debolezza dell economia americana: proprio per questa ragione, la Fed ha ribadito come il suo obiettivo primario sia la massima occupazione, visto anche il basso livello d inflazione. Nuovi posti di lavoro sono stati creati, ma non abbastanza da ristabilire le condizioni pre-crisi e assorbire la manodopera potenziale che ha lasciato il mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione, a giugno 2014, è infatti ulteriormente sceso al 6,1%, mentre il tasso di occupazione è al 59%, molto inferiore all 80% pre-crisi (anche per motivi demografici legati all uscita dal mercato del lavoro della generazione del baby-boom). Giappone Grazie alla buona perfomance del settore delle costruzioni e alla tenuta degli investimenti e dei consumi, nei primi mesi del 2014 l economia giapponese ha accelerato lungo un sentiero di crescita. Nel 2014 il Pil è atteso in crescita del 2% su base annua, grazie alla domanda interna totale (+1%) e alle esportazioni nette (+0,7%), spinte soprattutto dal deprezzamento dello yen e dal conseguente miglioramento della ragione di scambio. 15

16 Continua il processo di tentata uscita dalla deflazione, con un valore stimato dell inflazione a fine anno pari al 2,8%. L aumento dell imposta sui consumi, scattato il 1 di aprile, ha portato a un picco nel primo trimestre, con previsione di un brusco contraccolpo a seguire. Economie Emergenti In Russia nel primo trimestre del 2014 il Pil è cresciuto dello 0,9% (contro il +2% del trimestre precedente). Le debolezze dell economia e gli eventi in Ucraina/Crimea rendono poco probabile che si stabilisca un quadro favorevole a una solida ripresa degli afflussi di capitale esteri e agli investimenti. La debolezza del tasso di cambio comporta l ulteriore difficoltà di gestione del quadro inflazionistico (a giugno si è registrato un tasso annuale di variazione dei prezzi pari al +7,8%). In Medio Oriente continua il pattern di crescita: la crescita stimata del Pil nel 2014 è pari al 3,5%. Nonostante i minori ricavi petroliferi dovuti all andamento del prezzo al barile, vi è ancora sufficiente surplus per sostenere il settore non-oil dell economia attraverso investimenti e salari pubblici; la combinazione di aumento di spese e diminuzione dei ricavi petroliferi non è però sostenibile nel medio periodo, imponendo una pressione elevata sulle finanze pubbliche. In Cina, le informazioni disponibili sui primi mesi dell anno segnalano un rallentamento dell attività, ma la crescita rimane consistente (+7,4%). La crescita stimata del Pil nell anno 2014 è del 7,3%. Il mantenimento dell inflazione sotto controllo (2,3% su base annua nel mese di giugno) consente un atteggiamento non ulteriormente restrittivo della politica monetaria, che viene affiancato da un nuovo piano di spesa in investimenti infrastrutturali e di tagli di imposte per le piccole imprese. In India le previsioni di crescita del Pil per il 2014 sono del 4,9%, ma le prospettive rimangono incerte, visto il debole andamento dell indicatore anticipatore dell Ocse. Sia i consumi, sia gli investimenti mostrano segni di debolezza e la crescita del Pil è frenata anche dalla politica monetaria restrittiva e dal perseguimento dell obiettivo di budget da parte del governo indiano. Il deprezzamento della rupia ha portato ad un incremento delle esportazioni nette e ad un miglioramento della ragione di scambio. In America Latina si stima una crescita annua del Pil nel 2014 dell'1,9%, confermando così il trend di debole crescita. L elevata inflazione rimane un fattore critico soprattutto per il Brasile (a giugno variazione annua del +6,1%). La banca centrale brasiliana sta attuando una stringente politica monetaria al fine di garantire la stabilità macroeconomica, tenere l inflazione sotto controllo e fermare il deflusso di capitali. Area Euro L inizio del 2014 ha portato in evidenza alcuni elementi di fragilità dell Area Euro che hanno contribuito a frenare la crescita economica: la profonda dipendenza dal ciclo economico internazionale, l eterogeneità ciclica e strutturale tra i diversi paesi (grande gap tra quelli con segnali di ripresa della domanda interna e quelli quasi esclusivamente dipendenti dal contesto internazionale), la bassissima inflazione (+0,5%) che rischia di alimentare una situazione di deflazione, l alta disoccupazione e la persistente frammentazione del mercato del credito. Nonostante ciò, per il quarto trimestre consecutivo, nel primo trimestre del 2014 l economia dell Eurozona è cresciuta, anche se ad un ritmo decisamente inferiore rispetto a quanto atteso dagli analisti: il Pil ha infatti registrato un aumento dello 0,8% in termini trimestrali annualizzati. A maggio 2014, l indicatore anticipatore dell Ocse relativo all Area Euro è rimasto superiore al trend di lungo periodo, segnalando prospettive di crescita. La crescita del Pil nel 2014 è stimata ad un valore dello 0,9%. La produzione industriale nel complesso dell Area Euro registra, ad aprile, l ottavo incremento tendenziale consecutivo, pari all 1,2%. L indice di fiducia dei consumatori è anch esso in crescita; dopo un lungo periodo in cui le voci interne di spesa hanno stentato a riprendere, nell anno corrente si stima una crescita dei consumi delle famiglie. Le vendite al dettaglio nell Area Euro a maggio 2014 sono viste in rialzo dello 0,3% in termini tendenziali. Nel 2014 si stima che il debito pubblico in rapporto al Pil raggiungerà un picco, iniziando poi a diminuire a partire dal 2015, grazie alla creazione di avanzi primari attorno all 1% del Pil. Dopo aver toccato il punto di minimo dell occupazione a fine 2013, il mercato del lavoro palesa segnali di svolta. Sembra oltrepassato il livello massimo di disoccupazione: dopo due anni di continua crescita, all inizio del 2014 il tasso di disoccupazione ha iniziato a calare, attestandosi all 11,6% a maggio. 16

17 Italia Il Pil dell Italia è tornato a decrescere nel primo trimestre del 2014 (-0,1% rispetto al trimestre precedente); l indicatore anticipatore dell Ocse continua a segnalare leggeri miglioramenti delle prospettive di sviluppo, rimanendo superiore al trend di lungo periodo e in leggero incremento. Infatti, secondo le previsioni, la variazione del Pil nell anno in corso dovrebbe essere dello 0,3%, ritornando in territorio positivo dopo due anni di flessione. La crescita del Pil dovrebbe essere soprattutto sostenuta dalla spesa delle famiglie residenti (+0,2%) e dagli investimenti in macchinari e attrezzature (+0,9%). Nel primo trimestre del 2014 le esportazioni e le importazioni sono aumentate, rispettivamente, dello 0,8% e dello 0,3%. A maggio 2014 l indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dell 1,8% in termini tendenziali. L indice di fiducia dei consumatori, dopo i progressivi miglioramenti dei mesi precedenti, a giugno è calato da -8,6 a -11,4; la fiducia delle imprese, invece, ha continuato a dare segnali positivi. Il mercato del lavoro continua ad essere condizionato dagli effetti della crisi: il tasso di disoccupazione a maggio è pari al 12,6% (+0,5% nei dodici mesi); il trend della disoccupazione giovanile (15 / 24) desta preoccupazioni ancora più serie, arrivando a toccare quota 43,0% (+4,2% rispetto a maggio scorso). Il tasso di occupazione, pari al 55,5%, è diminuito di soli 0,1 punti percentuali rispetto a un anno fa. Prosegue anche il rallentamento della crescita delle retribuzioni. Nel 2014 si attendono impulsi espansivi dalla politica di bilancio, derivanti dalla riduzione del cuneo fiscale, annunciata dal governo a marzo, e dall accelerazione della spesa per investimenti. Il Mercato dei capitali e il sistema bancario in Italia La BCE ha deciso di ridurre, con decorrenza 11 giugno 2014, il tasso di policy a 0,15%, il minimo storico dalla nascita dell Euro. Anche il tasso sui prestiti marginali è stato ridotto e portato allo 0,4%. Per la prima volta, inoltre, il tasso sui depositi overnight delle banche presso la BCE è sceso in negativo, arrivando a -0,1%. A maggio l inflazione nell Area Euro è rimasta su livelli minimi, attestandosi allo 0,5%, in calo rispetto allo 0,7% del mese precedente. Il Presidente Draghi ha recentemente affermato che la BCE intende mettere in atto un pacchetto di nuove misure per aiutare l economia reale, riportando l inflazione al 2%. La BCE è pronta anche ad utilizzare strumenti non convenzionali per contrastare il rischio di un periodo troppo prolungato di bassa inflazione. Per questo motivo, è lecito aspettarsi che il tasso di policy rimarrà basso ancora a lungo. Il tasso di policy della Federal Reserve è rimasto invariato in un range compreso tra lo 0 e lo 0,25%, così come il tasso di sconto, rimasto immutato a 0,75%. L Euribor a 3 mesi nella media del mese di giugno si è posizionato allo 0,24%, in calo rispetto al mese precedente (0,33%) e molto vicino al minimo storico. Con riferimento al mercato obbligazionario, i rendimenti dei financial bonds dell Area Euro sono calati lievemente nel mese di giugno; stabili invece quelli Usa. Nello stesso periodo è calato lo spread tra i tassi benchmark a 10 anni di Italia e Germania. Nei mercati azionari, nel mese di giugno si è assistito ad un aumento dei principali indici di borsa. I corsi azionari internazionali e i principali indici di Borsa europei hanno mostrato le seguenti dinamiche: il Dow Jones Euro Stoxx +1,5%, lo Standard & Poor s %, il Nikkei ,4%, il Ftse Mib +3,4%, il Cac40 +0,8%, il Ftse100-0,4%, il Dax30 +2,3%, il Nasdaq +4,7%, il TecDax +5,2%, il Ftse Banche +4,8%, il Dow Jones Euro Stoxx Banks +2,4% e lo S&P 500 Banks +4,2%. A giugno 2014 la raccolta in euro da clientela (rappresentata dai depositi da clientela residente e dalle obbligazioni) del totale delle banche in Italia, è diminuita di 14,8 miliardi su base annua, registrando una variazione annua pari a -0,9%. Nel dettaglio, tale trend è il frutto della crescita dei depositi da clientela (variazione tendenziale del +2,4% a giugno) e della forte contrazione delle obbligazioni (variazione annua del -8,3%). Anche il trend dei depositi dall estero continua ad essere negativo. In lieve flessione la remunerazione media della raccolta bancaria; a giugno il tasso medio della raccolta bancaria si è collocato all 1,71%, rispetto all 1,95% di giugno Relativamente agli impieghi, a giugno 2014, a livello del sistema bancario italiano, si è assistito ad un miglioramento della dinamica del totale impieghi, che rimane però ancora in territorio negativo. Il totale dei prestiti a residenti in Italia ha registrato una variazione annua di -2,2%; i prestiti a famiglie e società 17

18 non finanziarie hanno invece segnato una variazione annua di -1,4%. Distinguendo in base alla durata, il segmento a breve termine ha evidenziato una variazione di -1,3%, mentre quello a medio e lungo termine ha registrato una variazione di -1,4%. La dinamica dei finanziamenti è stata influenzata dalla contrazione degli investimenti e dalla debolezza del ciclo economico. Sono rimasti su valori contenuti i tassi d interesse sulle nuove erogazioni e quelli sulle consistenze dei prestiti a famiglie e imprese. Il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l acquisto di abitazioni è risultato pari al 3,27%, il valore più basso da luglio A giugno, il tasso medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie è risultato in lieve crescita e pari al 3,86%, rispetto al 3,58% di giugno Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta da famiglie e società non finanziarie si è mantenuto su valori particolarmente bassi (215 punti base). Prima dell inizio della crisi finanziaria tale spread superava i 300 punti. 18

19 DINAMICA DEGLI AGGREGATI PATRIMONIALI LA GESTIONE DEL RISPARMIO Al la Raccolta complessiva della Banca si attesta a milioni, registrando una contrazione di 290 milioni (-7,0%) rispetto al 31 dicembre 2012, ascrivibile sostanzialmente al calo della raccolta indiretta (-24,5%). Al riguardo si segnala che a partire dall si è perfezionata la cessione dello sportello di Torino che al presentava una raccolta complessiva di 157,1 milioni (raccolta indiretta per 122,3 milioni e raccolta diretta di 34,8 milioni). La raccolta diretta Nell ambito delle attività di gestione del risparmio, la Raccolta diretta segna al una crescita del 2% rispetto al Di seguito la scomposizione della raccolta diretta al : Con riferimento alla composizione per forme tecniche della raccolta diretta da clientela, la crescita delle masse rispetto al è riferita essenzialmente all aumento dei conti correnti, mentre la crescita della voce PCT è rappresentata da circa 178 milioni di operazioni di repo bilaterali con controparte Cassa di Compensazione e Garanzia, che gestionalmente rappresentano operazioni di tesoreria. Al netto dei citati repo, la raccolta diretta da clientela al si attesta ad milioni, in calo di 122 milioni (- 4,4%). Il calo delle masse attribuibile alla cessione dello sportello di Torino è pari ad 34,8 milioni di raccolta diretta. In dettaglio la variazione per forme tecniche: cresce di 277 milioni, sul , l aggregato dei debiti verso clientela (+17,9%), mentre calano di 221 milioni i titoli in circolazione per effetto della contrazione delle obbligazioni (- 475 milioni), in parte compensata dalla crescita dei certificati di deposito (+ 253 milioni). Si segnala al riguardo che, nel corso della procedura di A.S., non sono stati emessi prestiti obbligazionari, pertanto la raccolta diretta è stata realizzata attraverso l incremento di offerta degli altri prodotti: certificati di deposito, time deposits, LDR, conti correnti. 19

20 La raccolta indiretta La raccolta indiretta, comprensiva delle polizze vita al netto dei riscatti, segna rispetto al una contrazione a livello complessivo di 346 milioni circa (- 24,5%). Tale fenomeno, su cui ha inciso per oltre un terzo la citata cessione dello sportello di Torino, è in gran parte ascrivibile alla componente risparmio amministrato che registra un calo di 325 milioni (-35,6%); il risparmio gestito registra un calo di 21 milioni (- 4,2%). L INTERBANCARIO L indebitamento netto interbancario al risulta in calo sul di circa 492 milioni (+83,7%), sostanzialmente a seguito del volume decrescente degli impieghi a clientela. Di seguito, il dettaglio delle voci di bilancio crediti e debiti verso banche (da aggregati di bilancio): Riclassificando i dati del saldo netto verso banche con logiche di tipo gestionale, depurando quindi i crediti interbancari dai titoli di debito emessi da banche ed includendo i repo bilaterali con Cassa di Compensazione e Garanzia (al tasso medio ponderato dello 0,15%), il saldo netto al è di 303 milioni, risultando in calo di 369 milioni (- 54,9%) sul ( 672 milioni il saldo netto 2012 riclassificato). Con riferimento ai debiti verso banche si segnala che, in data 10 aprile 2014 (a seguito della sottoscrizione dell Accordo di Investimento del 1 Aprile 2014, commentato nella Premessa), Banco Desio e della Brianza ha fornito alla Banca liquidità per 220 milioni, tramite l apertura di una linea di credito a revoca e collateralizzata. Successivamente, in virtù del miglioramento della posizione di tesoreria della Banca, il finanziamento è stato rimborsato parzialmente per 40,2 milioni ed ulteriormente ridotto a seguito del versamento dell aumento di capitale riservato, deliberato dall Assemblea Ordinaria in data 16/06/2014. Al 31 luglio 2014 il finanziamento residuo erogato da Banco Desio era pari a 180,4 milioni, al tasso annuale dello 0,932%, rivedibile mensilmente in base all andamento dei tassi Euribor, non collateralizzato. Detta operazione, insieme al calo registrato nella componente impieghi, ha consentito alla banca di azzerare l esposizione verso la Banca Centrale. 20

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