Francesca Russo Annarosa Pettenò. Verona, 12 gennaio 2011

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1 Francesca Russo Annarosa Pettenò Verona, 12 gennaio 2011

2 Determinanti della Salute McKeown (1976) dimostra che il ridursi della mortalità, osservato nel periodo , è da attribuirsi per il: - 40% migliore stato nutrizionale - 40% migliorate condizioni igienicosanitarie delle città (presenza di acqua potabile, costruzione di fogne, riduzione dell affollamento nelle case, ecc.). - 20% trattamenti terapeutici e vaccini.

3 Salute La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non soltanto una mera assenza di malattia o infermità. OMS, 1948

4 I prerequisiti della Salute Condizioni e risorse fondamentali che devono essere presenti nelle comunità che acquisiscono la consapevolezza e la decisione di perseguire la salute dei suoi componenti: Casa Stabilità dell ecosistema Alimentazione Istruzione Pace Reddito Giustizia e equità sociale

5 I determinanti della Salute Fattori la cui presenza modifica in senso positivo o negativo lo stato di salute di una popolazione: Sociali Politici Culturali Economici Ambientali Comportamentali Biologici

6 I determinanti della Salute 60% Dever (1976) si è posto il problema di quantificare gli effetti dei singoli determinanti della salute anche in Fonte USA: Centers for disease control and prevention termini numerici. Secondo una stima quantitativa Incidenza percentuale dei diversi determinanti sanitari dell impatto dei determinanti della salute, per i maggiori studi a livello internazionale, incidono: 50% 40% 30% 20% 10% 0% 50% 20% 20% 10% Comportamenti e stili di vita Fattori ambientali Fattori genetici Assistenza sanitaria

7 Salute e autopromozione Se la salute non inizia con l individuo, la casa, la famiglia, il luogo di lavoro e la scuola non sarà mai raggiunto l obiettivo della salute per tutti entro l anno Anche se prendiamo l esempio dei paesi industrializzati, l auto-cura, l auto-responsabilità e l auto-gestione dell individuo, della famiglia e della comunità, rappresentano il 50-60% di tutte le cure. Sfortunatamente, i professionisti della salute raramente amano dare fiducia alla gente ad un tale livello che possano acquisire potere sulle proprie decisioni che hanno a che fare con la loro salute. H. Mahler, 1948

8 Salute L uomo è l unico essere a noi noto che può avere responsabilità. Potendola avere, egli l ha di fatto. La capacità di responsabilità implica già l esser sottomessi al suo comando: il potere stesso porta con sé il dovere. Hans Jonas

9 1 Conferenza Internazionale sulla Promozione della salute Ottawa novembre 1986

10 Salute La salute vive e cresce nelle piccole cose di tutti i giorni. A scuola, sul lavoro, in famiglia, nel gioco, nell amore La salute si crea avendo cura di se stessi e degli altri, sapendo controllare e decidere dei propri comportamenti, facendo in modo che la comunità in cui si vive favorisca la conquista della salute per tutti. Carta di Ottawa, 1986

11 La Carta di Ottawa La promozione della salute processo che consente alle persone di esercitare un maggior controllo sulla propria salute e di migliorarla necessario rendere favorevoli le condizioni politiche, ambientali, economiche, sociali e culturali necessario coinvolgere settori diversi dalla sanità (istruzione, cultura, trasporti, agricoltura, turismo, ecc.) e orientare i servizi sanitari nella logica di interazione con altri settori

12 Guadagnare Salute L 86% delle morti in Europa sono determinate da patologie croniche malattie cardiovascolari e respiratorie, tumori, diabete che hanno in comune quattro principali fattori di rischio: fumo, alcol, scorretta alimentazione e inattività fisica. In Italia, questo gruppo di malattie è responsabile del 75% delle morti e di condizioni di grave disabilità.

13 PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO DI MALATTIE CRONICHE proporzione di Daly attribuibile a 7 fattori di rischio (Italia 2002) (fonte: WHO the European Health Report, 2005)

14 Prevenire le malattie croniche Obiettivo possibile i fattori di rischio sono noti e modificabili esistono strategie preventive efficaci evidence based il sistema salute deve guidare il processo Nuova cultura della salute : 1. gli individui devono diventare protagonisti e responsabili 2. la salute deve essere responsabilità di tutti, non solo del mondo sanitario 3. sono necessari interventi intersettoriali e trasversali 14

15 INTERSETTORIALITA Perché? La prevenzione esclusivamente sanitaria non è efficace La responsabilità per la salute deve essere sia dell individuo sia degli stakeholders coinvolti Solo la sinergia di strategie intersettoriali funziona La salute deve essere prioritaria in tutte le politiche

16 INTERSETTORIALITA Perché? Per costruire una cultura condivisa in cui la salute diviene preoccupazione globale del Paese e non solo del sistema sanitario Per sviluppare azioni integrate sui fattori di rischio e sui loro determinanti Per promuovere la salute dei cittadini, trasformando buone pratiche in interventi consolidati ed attivando nuove sinergie, tra sistemi, competenze, responsabilità in settori diversi

17 LA SALUTE IN TUTTE LE POLITICHE itilop itropsartehc ru itsinab ehc itilo ehc onoce im ehc lledodnom a Sistema Sanitario Giovani e tempo libero INTERSETTORIALITÀ loucs a

18 GUADAGNARE SALUTE: rendere facili le scelte salutari Un programma d azione Strumenti del Programma condiviso e coordinato per contrastare i quattro principali fattori di rischio La Piattaforma Nazionale di malattie croniche (fumo, su alimentazione, attività alcol, sedentarietà, fisica e tabagismo alimentazione scorretta) I Protocolli d intesa I Sistemi di sorveglianza Una strategia I Gruppi di lavoro per promuovere la salute come bene collettivo con La Comunicazione integrazione tra le azioni che competono alla collettività e quelle che sono responsabilità dei singoli

19 SINERGIE ED INTERSETTORIALITA Maggior credibilità ai messaggi Consolidare il rapporto tra cittadini e istituzioni Assicurare un informazione univoca e completa Coinvolgimento di Ministeri, Amministrazioni Regionali e locali, imprese, sindacati e associazioni di consumatori Azioni e politiche concrete per facilitare le scelte salutari 19

20 La Piattaforma Nazionale DM 26 aprile DM 17 Aprile 2009 è lo strumento di coordinamento delle azioni di Guadagnare Salute assicura il raccordo tra le Istituzioni definisce le linee complessive di indirizzo stabilisce annualmente le priorità del programma

21 La Piattaforma Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell'economia e Finanze Dipartimento della Famiglia Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità Ministero dei Trasporti Dipartimento della Gioventù Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Ministero dell'ambiente, Tutela del Territorio e del Mare Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano Associazione Nazionale Comuni d'italia (ANCI) Istituto Superiore di Sanità (ISS) Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza del Lavoro (ISPESL) Istituto Nazionale Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) Associazioni dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri e dei Farmacisti Associazioni di categoria della filiera alimentare Associazioni dei consumatori Organizzazioni sindacali Associazioni sportive Associazioni dei Panificatori

22 I protocolli d intesa Ministero Istruzione Dipartimento Politiche Giovanili e Attività Sportive Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali Filiera Alimentare Consumatori- Sindacati Slow Food - UNAPROA Enti di Promozione sportiva (CSI, UISP. US ACLI) UNIPRO Altroconsumo Associazioni panificatori 22

23 L ALLEANZA SALUTE-SCUOLA

24 IL PROTOCOLLO D INTESA MS-MPI 5 gennaio 2007 OBIETTIVI Attivare programmi di formazione su tematiche di interesse prioritario Favorire la diffusione di interventi di educazione alla salute e promozione di stili di vita salutari per la prevenzione di comportamenti a rischio Supportare l attivazione di un sistema di sorveglianza nutrizionale, sugli stili di vita e su alcuni aspetti della salute dei bambini e degli adolescenti

25 I PROGETTI CON LA SCUOLA Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età scolare (6-17 anni) OBIETTIVI Definire e mettere a punto un sistema di indagini sui giovani in età evolutiva per acquisire dati sui loro stili di vita in relazione ai principali fattori di rischio di malattie croniche per: disporre di informazioni accurate e raccolte con la stessa metodologia formulare ipotesi su fattori di rischio associati al sovrappeso e obesità orientare gli interventi per la prevenzione e la promozione della salute

26 I PROGETTI CON LA SCUOLA Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età scolare (6-17 anni) Sviluppo di un sistema di indagini tra i bambini delle terze classi, con acquisizione di informazioni su alcuni parametri antropometrici Indagine sui comportamenti e stili di vita degli adolescenti, anche con partecipazione a ricerche internazionali: studio HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) e studio GYTS (Global Youth Tobacco Survey)

27 I PROGETTI CON LA SCUOLA Frutta snack OBIETTIVI Incentivare il consumo di frutta e verdura a scuola ed in famiglia Sviluppare la capacità di critica degli adolescenti Sviluppare la capacità di scelta consapevole degli alimenti Educare a comportamenti alimentari corretti Campione sperimentale di circa 80 scuole secondarie di Bologna, Roma, Bari

28 I PROGETTI CON LA SCUOLA Frutta snack AZIONI Coinvolgimento e formazione degli insegnanti Informazione e sensibilizzazione studenti e famiglie Sperimentazione dei distributori automatici nelle scuole Concorso creativo tra gli studenti Monitoraggio e valutazione dei risultati

29 I PROGETTI CON LA SCUOLA Sensibilizzazione e formazione degli operatori per l educazione alla salute OBIETTIVI Attivare un percorso di formazione comune per i docenti e gli operatori sanitari Favorire la creazione di un sistema di rete locale tra salute- scuola - comunità locale

30 Salute Non è precisamente un sentirsi, ma un ESSERCI, un essere nel mondo, un essere insieme agli altri uomini ed essere occupati attivamente e gioiosamente dai compiti particolari della vita. Gadamer, 1993

31 GRAZIE PER L ATTENZIONE! Regione del Veneto Direzione Prevenzione Servizio Promozione e Sviluppo Igiene e Sanità Pubblica Dorsoduro, Venezia tel: Fax: Per info:

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