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1 PROGETTARE L ACCESSIBILITA BERGAMO FEBBRAIO-MARZO 2003 CORSO SUL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE E LA PROGETTAZIONE ACCESSIBILE 11 APRILE SOLUZIONI PER L ACCESSIBILITA AUSILI E ATTREZZATURE PER STRUTTURE PUBBLICHE E PRIVATE LAURA VALSECCHI Il Recupero dell Autonomia nelle persone disabili e anziane. Il livello della qualità della vita nelle persone disabili e anziane si identifica con il numero di esperienze che le persone stesse sono in grado di attuare. Esperienze che investono nelle capacità o possibilità individuali a svolgere un certo numero di azioni nella vita quotidiana. Muoversi significa interagire con l ambiente, adattarsi ad esso e modificarlo in base alle proprie esigenze. La persona che, a seguito di malattia dovuta a diverse cause, residua una condizione di disabilità deve poter essere seguita da un team della riabilitazione che provvede al ripristino delle sue capacità motorie e psichiche da un lato e dall altro al recupero delle diverse attività della vita quotidiana. L obiettivo è sempre quello di mirare al raggiungimento della massima autonomia e indipendenza possibile e quindi, di conseguenza, ad una migliore qualità di vita. Lavorare, interagire con gli altri, occuparsi dei propri interessi, partecipare in modo attivo alla vita quotidiana sono obiettivi fondamentali per le persone con disabilità; o, come meglio può essere detto, attivare un reale inserimento o reinserimento sociale, ambientale, professionale e familiare della persona in difficoltà. E spesso indispensabile che all interno del team riabilitativo, oltre alle figure medico sanitarie, vi siano anche quelle sociali psicologiche e tecniche, ovvero architetti, geometri, ingegneri o bioingegneri che insieme concorrono ad un unico obiettivo: garantire la migliore qualità di vita della persona con disabilità. Per un discreto inserimento o reinserimento sociale occorrono: Interventi medici riabilitativi adeguati, finalizzati al maggior recupero possibile e all ottenimento di una buona condizione di salute di base; Interventi di riabilitazione globale in grado di intervenire su tutte le funzioni motorie, sensoriali e psichiche residue; Utilizzo degli Ausili Tecnici e delle Soluzioni Tecnologiche di rilievo atti a sopperire le funzioni che sono venute a mancare; Adeguamento ambientale nei diversi ambiti di vita della persona, in modo di garantire l accessibilità e la fruibilità degli spazi. Interventi educativi e di qualificazione e riqualificazione professionale. E evidente che quando si parla di adeguamento ambientale ci si riferisce al costruito, anche se oggi verrebbe da domandarsi se vi devono essere ancora così tante situazioni in cui si impone l adeguamento degli spazi di vita. Alla luce della cultura sull accessibilità che si è introdotta negli ultimi dieci anni, il rispetto dei bisogni di tutta la popolazione a partire da chi è in maggiore difficoltà dovrebbe essere stata la garanzia per la realizzazione di un mondo veramente accessibile per tutti!

2 Non entrerò nel merito di questi contenuti, perché non fanno parte della mia relazione; mi soffermerò invece sugli Ausili Tecnici, quali strumenti indispensabili per l autonomia nelle diverse attività della vita quotidiana e, molto spesso, per il superamento di alcune barriere architettoniche. Definizione degli Ausili Tecnici L evoluzione tecnologica di questi ultimi anni permette di migliorare sempre più le possibilità di partecipazione attiva delle persone disabili anche in situazioni di estrema gravità e di dipendenza. Inoltre i diversi Ausili Tecnici presenti sul mercato favoriscono una miglior qualità di vita sia alle persone disabili che a quelle anziane. E naturalmente facilitano anche, in alcune situazioni, le tecniche di assistenza degli operatori e dei familiari delle persone disabili stesse. Gli Ausili Tecnici sono strumenti rintracciabili in un commercio specializzato ed anche nel mercato comune atti a sopperire una o più funzioni che o non possono più essere svolte oppure vengono svolte in modo assolutamente diverso da quello ritenuto normale. Quando si parla di ausili non ci si riferisce solamente a dispositivi ad alta tecnologia, ma anche a semplici utensili o accorgimenti che rendono possibile attività quotidiane come il mangiare, il lavarsi, il vestirsi, ecc., così come a tutte quelle soluzioni che rendono possibile una certa autonomia nella propria abitazione, nella mobilità interna ed esterna, nella comunicazione, nelle attività sportive e di tempo libero, nella partecipazione alla vita scolastica, nelle attività lavorative e nelle relazioni sociali. Ausilio è un bastone per camminare, Ausilio è una carrozzina che permette di spostarsi nei diversi spazi, Ausilio è una impugnatura ingrandita che permette di tenere una posata a chi ha una presa deficitaria, Ausilio è un ascensore che permette a tutti di superare dislivelli senza problemi, Ausilio è un insieme di modifiche eseguite nella stanza da bagno, Ausilio è un sistema di comunicazione con comando vocale, Ausilio è il comando manuale per guidare un autovettura, Ausilio è una carrozzina da corsa che permette di fare dello sport. Ausilio è quindi la possibilità di raggiungere una vera e propria normalità, intendendo per normalità la possibilità che deve essere data ad ogni individuo di partecipare alla vita nella misura e nel modo più desiderato. I termini presidio e ausilio sono ormai largamente diffusi nel mondo della riabilitazione per indicare strumenti o attrezzature utilizzati in funzione compensativa o sostitutiva nelle attività della vita quotidiana in presenza di menomazioni e disabilità. Si tende ad utilizzare il termine presidio per tutto ciò che riguarda la menomazione (sostituzione, compensazione o amplificazione di funzionalità mancanti o compromesse); mentre si utilizza il termine ausilio per tutto ciò che riguarda la disabilità (strumenti e strategie alternative per compiere attività della vita quotidiana). Lo standard internazionale ISO 9999, approvato nel 1992, ha elaborato una definizione precisa dei concetti di presidio e di ausilio, inserendoli entrambi nel termine technical aids o, meglio, assistive device. Con tale termine si intende qualsiasi prodotto, strumento, attrezzatura o sistema tecnologico di produzione specializzata o di comune commercio, utilizzato da una persona disabile per prevenire, compensare, alleviare o eliminare una menomazione, disabilità o handicap.

3 Lo standard ISO stabilisce anche una Classificazione degli Ausili articolata in dieci gruppi, ciascuno dei quali si suddivide in vari sottogruppi comprendenti a loro volta più voci: 03 - AUSILI PER TERAPIA E RIEDUCAZIONE (respiratoria, circolatoria, dolore, ecc.) 06 - PROTESI ED ORTESI 09 - AUSILI PER LA CURA E LA PROTEZIONE PERSONALE 12 - AUSILI PER LA MOBILITA PERSONALE (carrozzine, bastoni, deambulatori, sollevatori) 15 -AU AUSILI PER LA CURA DELLA CASA 18 - MOBILIA E ADATTAMENTI PER LA CASA O PER ALTRI EDIFICI (letti, sedie, tavoli, mobilia, corrimani, montascale fissi e mobili, pedane elettriche, ascensori) 21- AUSILI PER LA COMUNICAZIONE, L INFORMAZIONE E SEGNALAZIONE (per non vedenti, ipovedenti, persone con disabilità dell udito, per disabili motori, compresi i sistemi di allarme) 24 - AUSILI PER MANOVRARE OGGETTI E DISPOSITIVI (per migliorare impugnature, afferrare, sistemi di controllo ambiente) 27 - AUSILI PER MIGLIORAMENTO AMBIENTALE, UTENSILI E MACCHINE 30 - AUSILI PER LE ATTIVITA DI TEMPO LIBERO (per gioco, sport, hobby) Questa Classificazione degli Ausili Tecnici è fondamentale per tutti gli Operatori Sanitari, della Riabilitazione ed anche i Tecnici che si avvicina alle problematiche delle persone con disabilità. Infatti si può sostenere che vi sono situazioni dove la valutazione non deve essere esclusivamente di tipo medico riabilitativo, ma anche tecnico-ambientale. Quando si tratta di ausili più prettamente terapeutici (quali le ortesi e le protesi) è evidente che la valutazione sarà squisitamente sanitaria. Quando invece, ad es., si sta provvedendo a soluzioni per il superamento delle scale, è indispensabile la presenza di un esperto in soluzioni ambientali. In ambito internazionale, già da alcuni anni, i programmi di ricerca della Commissione Europea tendono a considerare sempre meno scindibile il binomio Ausili/Accessibilità (Assistive Device/Design for All), perché entrambi gli aspetti concorrono in modo complementare al miglioramento della qualità di vita delle persone disabili e delle persone anziane. La Classificazione inoltre fa riferimento anche a tecnologie avanzate elettroniche, informatiche e telematiche. Con queste è possibile adattare l ambiente in modo da ottenere il controllo degli elettrodomestici e degli automatismi della casa (domotica), l accesso al computer, la scrittura e la comunicazione interpersonale, le attività scolastiche e l inserimento nel modo del lavoro. Persone con disabilità molto gravi, grazie a queste tecnologie, trovano modalità e sistemi diversi per comunicare e per partecipare alla vita quotidiana. Così come questi ausili possono contribuire notevolmente al percorso educativo-formativo di bambini disabili con problematiche diverse. Gli sviluppi tecnologici hanno finalmente creato delle opportunità per le persone disabili, mettendo a loro disposizione degli strumenti sempre più validi, efficaci ed accessibili, spostando l attenzione della società più su quello che la persona disabile è in grado di fare, che non su ciò che non può fare.

4 I principali Ausili Tecnici negli Ambiti di vita Dalla Classificazione Internazionale estrapoliamo alcuni ausili tecnici per presentarli meglio e soprattutto per entrare nel merito di alcune caratteristiche tecniche importanti da conoscere per la realizzazione sicura della accessibilità. 1. Le carrozzine La carrozzina rappresenta l ausilio basilare per tutte quelle persone che ne devono fare uso sia in modo temporaneo che definitivo. La tecnologia odierna propone diversi modelli con numerose caratteristiche tecniche che possono rispondere alle esigenze della persona ed adattarsi anche all ambiente in cui vive la persona stessa. Il criterio base è che questo ausilio in modo particolare deve essere assolutamente personalizzabile. Questo significa che il team degli operatori della riabilitazione dovrà, attraverso una serie di prove, individuare la carrozzina necessaria per ogni persona. Le carrozzine possono essere: - Carrozzine manuali pieghevoli o a telaio rigido con ruote estraibili - Carrozzine manuali pieghevoli monoguida - Carrozzine manuali reclinabili e basculanti - Carrozzine elettriche o elettroniche Le dimensioni delle carrozzine variano moltissimo, soprattutto oggi che i mezzi si sono moltiplicati e le caratteristiche tecniche sono così diverse e numerose. Se fino ad alcuni anni fa si potevano individuare abbastanza facilmente le misure delle carrozzine perché vi erano diversi ausili standardizzati, oggi con la personalizzazione non è più possibile. Vi sono carrozzine superleggere, di ingombri ridotti utili per persone molto attive e capaci di spostarsi negli spazi interni ed esterni con molta autonomia. Vi sono carrozzine, come ad es. quelle reclinabili e basculanti, manuali o elettriche, che, proprio per rispondere a particolari esigenze delle persone con gravi disabilità hanno una lunghezza molto superiore alla norma e spesso sono più larghe e pesanti. Queste indicazioni vanno tenute presenti soprattutto per la larghezza delle porte e per le dimensioni degli ascensori negli stabili che spesso non permettono di entrare ed uscire. 2. Le soluzioni per l accesso agli edifici E evidente che, nel rispetto della vigente normativa, nel nuovo non dovrebbero esserci più problemi di accessibilità. Purtroppo questo non sempre è vero e comunque continuano a permanere alcune situazioni: a) è difficile in tutto ciò che è già stato realizzato con barriere architettoniche intervenire successivamente sia perché è più costoso e sia perché non sempre si riescono a risolvere tutti i problemi; b) anche nel nuovo costruito bisogna riflettere sul fatto che l accessibilità non si misura esclusivamente con l eliminazione dei gradini, ma devono essere tenute in considerazione anche tutta una serie di altri fattori che sembrano di minore importanza, ma non lo sono, come ad es. le porte e la loro apertura, le pendenze, gli zerbini, ostacoli posti in modo inopportuno, mancanza di segnaletica per le persone con disturbi della vista o non vedenti, e così via. E preferibile quindi che l accesso in edifici pubblici o privati aperti al pubblico sia con il mantenimento della quota zero, senza alcun dislivello, senza i 2,5 cm una volta previsti e con la possibilità di apertura automatica delle porte, con fotocellula.

5 Gli ausili e le soluzioni esistenti per la realizzazione dell accessibilità qualora siano presenti gradini e scale possono essere: - Scivoli con pendenza non superiore al 5%, con mancorrente e ringhiera per evitare cadute laterali; questa soluzione a volte non è praticabile per mancanza di spazio e a volte significa realizzare percorsi molto lunghi e secondari, difficili quindi da percorrere per chi deambula con fatica o spinge la carrozzina ai limiti delle proprie possibilità; inoltre non sempre è gradito avere ingressi secondari (ad es. in edifici scolastici, ecc.). - Servoscala con pedana o con poltroncina fissata a una guida che segue l andamento delle scale; questa soluzione non deve essere considerata come il non plusultra perché spesso risulta di utilizzo difficile per la persona con disabilità fisica e/o psichica e anche per le persone anziane seppur con lieve riduzione delle capacità motorie e sensoriali; deve essere proprio l ultimo rimedio cui ricorrere, tenendo conto inoltre che per montare un servoscala la scala deve essere larga minimo 100cm e le dimensioni della pedana devono essere minimo di 70x75cm per consentire alla maggior parte delle carrozzine di salirvi (restano quasi sempre escluse carrozzine elettriche e quelle reclinabili/basculanti per le loro dimensioni superiori); deve essere inoltre assicurato uno spazio adeguato per l imbarco della carrozzina e la pedana deve essere a filo con il pavimento, ovvero senza alcun dislivello ostacolante l imbarco sulla pedana. - Montascale mobile a cingoli o a ruote che devono essere manovrati da una persona adeguatamente istruita; il dispositivo a cingoli richiede un raggio di curvatura minimo delle scale di circa 100cm, mentre con quello a ruote può essere utilizzato anche quando vi è un angolo di curvatura inferiore a 90cm; si tratta di dispositivi che non consentono l'autonomia della persona e quindi vi si deve ricorrere solo in situazioni estreme e particolari. - Carrozzina montascale elettrica con sedile basculante che regola automaticamente il proprio assetto in funzione della pendenza da superare; è un ausilio personalizzato e deve essere valutato in modo adeguato da un team di operatori della riabilitazione. - Elevatori con percorso in verticale possono essere valutati qualora sia impossibile l installazione dell ascensore, ma non possono essere utilizzati per superare dislivelli superiori ai 4mt. - Ascensori con dimensioni rispettose della normativa vigente (profondità della cabina: 1.30 mt e larghezza della cabina 0.95 mt; larghezza della porta ad apertura automatica: 0.80 mt; piattaforma minima di distribuzione antistante: 1.50x1.50 mt) e con la pulsantiera adeguata per tutti, ad altezza giusta (tra i 70cm e i 90cm da terra) e con le segnalazioni in Braille per le persone non vedenti, sono sicuramente la soluzione migliore e più completa dal punto di vista dell autonomia e della sicurezza della persona con qualunque tipo di disabilità. 3. Le soluzioni per la stanza da bagno La stanza da bagno è il locale che presenta non solo i maggiori problemi, ma anche le maggiori opportunità di soluzione, soprattutto con la disponibilità di ausili sia in commercio normale che specializzato oggi esistente. Per il lavabo è importante tenere presente la profondità per permettere l avvicinamento della persona che fa uso della carrozzina, l eliminazione della colonna sottostante e la rubinetteria a leva oppure con fotocellula automatica. Il lavabo può essere normale con una soletta che ne aumenta la profondità, creando così uno spazio adeguato per appoggiare spugne, saponi, ecc., oppure ve ne sono in commercio con conformazione diversa e con spazi per appoggiare le braccia.

6 E sempre preferibile scegliere elementi semplici e il più normali possibile, stando attenti all altezza in cui si pongono (intorno agli 80 cm da terra). Dotare il lavabo di grandi specchi che partono dall altezza del lavandino e permettono a chiunque di vedersi adeguatamente. La tazza wc può essere con attacco a parete o a pavimento ad una altezza da terra intorno ai 45 cm; è bene utilizzare degli alza water regolabili che possono permettere tutte le altezze richieste in modo di favorire l utilizzo da parte di soggetti con bisogni diversi. A lato della tazza wc vanno poste le maniglie ribaltabili (non fisse) a muro ad altezza di 75 cm da terra e distanti dal bordo della tazza wc di non più di 5-8 cm. Sempre a lato della tazza wc è bene posizionare un rubinetto flessibile con anche un piccolo lavamani utili per le manovre di igiene. L accostamento alla tazza wc avviene preferibilmente posizionandosi con la carrozzina a 90 rispetto alla tazza stessa o comunque sempre con una angolazione di ; molto difficilmente si utilizza l accostamento parallelo alla tazza wc. Vi sono situazioni in cui è necessario utilizzare delle carrozzine da comodo perché impossibile l uso della tazza wc. Questi ausili sono realizzati con materiale inossidabile e con sedili in poliuretano; possono essere con 4 ruote piccole oppure con ruote grandi posteriori e piccole anteriori per consentire la spinta autonoma. Quando si usa la carrozzina da comodo l altezza della tazza wc deve essere normale così da permettere di passare sopra in modo adeguato con la carrozzina da comodo con le ruote piccole; per la carrozzina da comodo con le ruote grandi posteriori l altezza della tazza wc deve essere normale, ma la tazza deve essere un 15 cm avanzata sempre per passarvi bene sopra con la carrozzina da comodo. Il bidet è l accessorio più difficile da utilizzare per la persona disabile o anziana ed è comunque l accessorio più facile da eliminare, con possibilità di maggiore spazio. Spesso si applica un telefono doccia con termostato regolabile a fianco della tazza wc; oppure si utilizza no tazze wc con un sistema di spruzzo di acqua tiepida dal basso e dal retro. La vasca da bagno è sconsigliata in qualunque situazione si trovi la persona con disabilità, anche se lieve. La vasca da bagno è una fonte di pericolo per tutti: meglio l utilizzo della doccia con scarico a pavimento. Purtroppo non sempre è possibile eliminare la vasca per condizioni economiche e di scelta familiare. In questi casi si possono utilizzare ausili che favoriscono l ingresso e l uscita dalla vasca senza porre condizioni di difficoltà e di rischio caduta: - Sedili a ponte - Seggiolini posizionati internamente nella vasca - Sedile manovrato con comando elettrico - Maniglie a muro - Tappetino antisdrucciolo La doccia con scarico a pavimento, con una pendenza dell 1%, è molto più funzionale e sicura: può essere utilizzata da una persona che deambula ed utilizza una sedia di plastica oppure un sedile fissato al muro; così come può essere utilizzata da una persona che usa la carrozzina manuale o elettrica e che è in grado di spostarsi o di essere trasferita sul sedile a muro; infine può essere agevolmente utilizzata da persone che usano la carrozzina da doccia, perché non in grado di eseguire trasferimenti autonomi, ma solo con sollevatori a pavimento, a muro o a soffitto. A seconda dell ausilio utilizzato si installeranno anche maniglioni a muro fissi o ribaltabili e di lunghezze diverse: l altezza migliore risulta essere sempre quella di 75 cm da terra.

7 4. La viabilità e l arredo urbano Molte soluzioni tecniche sono da prevedersi per migliorare gli aspetti funzionali dell arredo urbano e sicuramente sono state ampiamente trattate da altri relatori più competenti della sottoscritta. Desidero solo ricordare alcuni punti che ritengo debbano sempre essere tenuti in seria considerazione: - Gli attraversamenti pedonali devono essere, così come è in tutta Europa, senza alcun ostacolo o pendenza particolare; aggiungere solo la segnalazione sul pavimento e acustica per le persone non vedenti e per le persone anziane con difficoltà visive e attentive. - Ai marciapiedi vanno sempre preferite le piste ciclabili in modo di favorire l utilizzo sicuro ed ecologico della bicicletta e di permettere alle persone in carrozzina, alle persone anziane e ai bambini piccoli accompagnati di poter percorrere le strade con sicurezza. - I posteggi auto per persone munite di contrassegno devono rispettare la normativa tecnica che prevede uno spazio adeguato a fianco dell autovettura per permettere di salire e scendere sia dalla parte di guida che da quella passeggero alla persona che si muove con la carrozzina: i posteggi paralleli al marciapiede con il solo spazio per l autovettura non sono rispondenti alla normativa vigente. - I telefoni pubblici devono essere adeguati per tutta la popolazione, tenendo conto della persona in maggiore difficoltà ovvero da quella che usa la carrozzina: una volta che si prende come unità di misura la persona in carrozzina, si può definire l altezza adeguata del telefono, sapendo che andrà bene per tutti. - Per la buca delle lettere vale lo stesso discorso: va individuata l altezza più opportuna tenendo conto delle esigenze di tutte le persone e, come sempre, si arriverà a definire un altezza che va bene per la persona in carrozzina, per la persona bassa, per la persona anziana, per i bambini e così via. 5. Le soluzioni tecnologiche per la comunicazione La grave disabilità motoria accompagnata ad altre problematiche determina l impossibilità a comunicare o a svolgere attività della vita quotidiana. Molto spesso inoltre deficit attentivi e cognitivi e la difficoltà ad organizzare semplici attività funzionali limitano fortemente l autonomia di persone con disabilità e età diverse. Molti di questi ausili prevedono una sistemazione dell ambiente adeguato per permettere non solo l installazione senza problemi, m proprio la loro fruibilità. I principali ausili nel settore della comunicazione sono: - I comunicatori di messaggio per favorire l espressione verbale sia in uscita che in entrata sono ausili utilizzati per persone che non sono in grado di esprimersi verbalmente; possono essere pannelli di comunicazione con riprodotti lettere o simboli che l utente deve indicare oppure comunicatori alfabetici o simbolici che emettono frasi complete riferite al simbolo o alla parola selezionata con un sistema a scansione; possono essere abbinati sensori esterni di diverse fattezza per la selezione del messaggio ricercato. - Gli ausili per la scrittura quando vi sono problemi di manualità e di presa, quali cinturini con taschina porta penna, impugnature di diverse dimensioni e ausili realizatti con materiale termomodellabile. - I sostegni per favorire la lettura da sdraiati o in carrozzina ovvero leggi o voltapagine elettrico comandato con sensore adeguato al tipo di disabilità presente.

8 - Gli ingranditori di immagine per persone con riduzione della vista possono essere con lente oppure dotati di un video sul quale viene riprodotto l oggetto ingrandito. - Le cassette registrate che riportano libri, riviste, giornali, ecc.; è inoltre disponibile un programma per PC con uscita di voce che legge ciò che appare sul monitor. - L insieme di strumenti o accorgimenti tecnici e strategie d uso che permettono di svolgere attività comunicative attraverso l uso del computer. - Gli ausili per l utilizzo del telefono rintracciabili nella telefonia normale che permette oggi memorizzazioni, vivavoce, aumento del volume per gli ipoudenti e così via. - I sistemi di segnalazione e chiamata riguardano per lo più l attivazione di numeri memorizzati attraverso un radio comando collegato alla linea telefonica domestica e rientrano in quello che è definito il tele soccorso. - I sistemi di controllo ambiente o sistemi domotici attraverso una centralina (computer) e a una serie di automazioni consentono di gestire l accensione e lo spegnimento di luci e apparecchi elettrici, apertura e chiusura di porte, tapparelle, finestre e tende, movimentazione degli arredi, regolazione della temperatura e di avere una completa sicurezza nei confronti dell accesso, della rilevazione di fumo, acqua, gas, ecc.; infine questi sistemi permettono una parte di comunicazione attraverso la telefonia, la citofonia, il telesoccorso e la navigazione in Internet. Esistono diverse interfacce che permettono l attivazione dei sistemi di controllo ambiente: tastiere speciali, emulatori di puntamento (joystick, trackball, headmouse, ecc.) che sostituiscono il mouse, sensori di comando a pressione, a sfioramento, a soffio, ecc. e il controllo vocale che si basa su dei software che permettono di interagire sull ambiente con dei comandi vocali semplici e naturalmente tramite programmi di riconoscimento vocale. 6. Gli ausili per il tempo libero e lo sport L attività sportiva per le persone disabili si è sviluppata moltissimo negli ultimi venti anni, nonostante la carenza di informazioni e la mancanza di spazi adeguati dove svolgere allenamenti per la preparazione agonistica o dove attivare sport in ambito amatoriale. L attività sportiva viene curata nel nostro Paese dalla FISD (Federazione Italiana Sport Disabili) affiliata al CONI, riguarda sia persone con disabilità motorie, psichiche e sensoriali e viene attuata grazie alle numerose Associazioni e Società Sportive per atleti disabili. Sono poche le strutture riabilitative che avviano alla sport-terapia e allo sport e sono pochi gli impianti sportivi privi di barriere architettoniche. A volte si riesce ad accedere ad una struttura sportiva, ma poi non vi sono spogliatoi e bagni adeguati. Gli sport principalmente praticati sono: l atletica leggera, la corsa su strada, la maratona, i lanci, la bike, il nuoto, la palla nuoto, il tennis, il tennis-tavolo, il basket, l hockey su terreno e su ghiaccio, l hockey con carrozzine elettriche per tetraplegici, lo sci nordico e lo sci da fondo, la scherma ed altri ancora. C è chi pratica lo sci nautico e la vela, chi fa subacqueo e così via. Per lo svolgimento di queste attività sono stati realizzati diversi ausili studiati in funzione delle necessità e delle diverse disabilità. Bibliografia: Terapia Occupazionale: metodologie riabilitative e ausili Autori: T. Redaelli, L. Valsecchi, Ed. Solei, 1996 Manuale di Ausili e Cure del paziente geriatrico Autore: V. Noto Quaderni Home Care, Ed. Utet, 2002

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