Per un discreto inserimento o reinserimento sociale occorrono:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Per un discreto inserimento o reinserimento sociale occorrono:"

Transcript

1 PROGETTARE L ACCESSIBILITA BERGAMO FEBBRAIO-MARZO 2003 CORSO SUL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE E LA PROGETTAZIONE ACCESSIBILE 11 APRILE SOLUZIONI PER L ACCESSIBILITA AUSILI E ATTREZZATURE PER STRUTTURE PUBBLICHE E PRIVATE LAURA VALSECCHI Il Recupero dell Autonomia nelle persone disabili e anziane. Il livello della qualità della vita nelle persone disabili e anziane si identifica con il numero di esperienze che le persone stesse sono in grado di attuare. Esperienze che investono nelle capacità o possibilità individuali a svolgere un certo numero di azioni nella vita quotidiana. Muoversi significa interagire con l ambiente, adattarsi ad esso e modificarlo in base alle proprie esigenze. La persona che, a seguito di malattia dovuta a diverse cause, residua una condizione di disabilità deve poter essere seguita da un team della riabilitazione che provvede al ripristino delle sue capacità motorie e psichiche da un lato e dall altro al recupero delle diverse attività della vita quotidiana. L obiettivo è sempre quello di mirare al raggiungimento della massima autonomia e indipendenza possibile e quindi, di conseguenza, ad una migliore qualità di vita. Lavorare, interagire con gli altri, occuparsi dei propri interessi, partecipare in modo attivo alla vita quotidiana sono obiettivi fondamentali per le persone con disabilità; o, come meglio può essere detto, attivare un reale inserimento o reinserimento sociale, ambientale, professionale e familiare della persona in difficoltà. E spesso indispensabile che all interno del team riabilitativo, oltre alle figure medico sanitarie, vi siano anche quelle sociali psicologiche e tecniche, ovvero architetti, geometri, ingegneri o bioingegneri che insieme concorrono ad un unico obiettivo: garantire la migliore qualità di vita della persona con disabilità. Per un discreto inserimento o reinserimento sociale occorrono: Interventi medici riabilitativi adeguati, finalizzati al maggior recupero possibile e all ottenimento di una buona condizione di salute di base; Interventi di riabilitazione globale in grado di intervenire su tutte le funzioni motorie, sensoriali e psichiche residue; Utilizzo degli Ausili Tecnici e delle Soluzioni Tecnologiche di rilievo atti a sopperire le funzioni che sono venute a mancare; Adeguamento ambientale nei diversi ambiti di vita della persona, in modo di garantire l accessibilità e la fruibilità degli spazi. Interventi educativi e di qualificazione e riqualificazione professionale. E evidente che quando si parla di adeguamento ambientale ci si riferisce al costruito, anche se oggi verrebbe da domandarsi se vi devono essere ancora così tante situazioni in cui si impone l adeguamento degli spazi di vita. Alla luce della cultura sull accessibilità che si è introdotta negli ultimi dieci anni, il rispetto dei bisogni di tutta la popolazione a partire da chi è in maggiore difficoltà dovrebbe essere stata la garanzia per la realizzazione di un mondo veramente accessibile per tutti!

2 Non entrerò nel merito di questi contenuti, perché non fanno parte della mia relazione; mi soffermerò invece sugli Ausili Tecnici, quali strumenti indispensabili per l autonomia nelle diverse attività della vita quotidiana e, molto spesso, per il superamento di alcune barriere architettoniche. Definizione degli Ausili Tecnici L evoluzione tecnologica di questi ultimi anni permette di migliorare sempre più le possibilità di partecipazione attiva delle persone disabili anche in situazioni di estrema gravità e di dipendenza. Inoltre i diversi Ausili Tecnici presenti sul mercato favoriscono una miglior qualità di vita sia alle persone disabili che a quelle anziane. E naturalmente facilitano anche, in alcune situazioni, le tecniche di assistenza degli operatori e dei familiari delle persone disabili stesse. Gli Ausili Tecnici sono strumenti rintracciabili in un commercio specializzato ed anche nel mercato comune atti a sopperire una o più funzioni che o non possono più essere svolte oppure vengono svolte in modo assolutamente diverso da quello ritenuto normale. Quando si parla di ausili non ci si riferisce solamente a dispositivi ad alta tecnologia, ma anche a semplici utensili o accorgimenti che rendono possibile attività quotidiane come il mangiare, il lavarsi, il vestirsi, ecc., così come a tutte quelle soluzioni che rendono possibile una certa autonomia nella propria abitazione, nella mobilità interna ed esterna, nella comunicazione, nelle attività sportive e di tempo libero, nella partecipazione alla vita scolastica, nelle attività lavorative e nelle relazioni sociali. Ausilio è un bastone per camminare, Ausilio è una carrozzina che permette di spostarsi nei diversi spazi, Ausilio è una impugnatura ingrandita che permette di tenere una posata a chi ha una presa deficitaria, Ausilio è un ascensore che permette a tutti di superare dislivelli senza problemi, Ausilio è un insieme di modifiche eseguite nella stanza da bagno, Ausilio è un sistema di comunicazione con comando vocale, Ausilio è il comando manuale per guidare un autovettura, Ausilio è una carrozzina da corsa che permette di fare dello sport. Ausilio è quindi la possibilità di raggiungere una vera e propria normalità, intendendo per normalità la possibilità che deve essere data ad ogni individuo di partecipare alla vita nella misura e nel modo più desiderato. I termini presidio e ausilio sono ormai largamente diffusi nel mondo della riabilitazione per indicare strumenti o attrezzature utilizzati in funzione compensativa o sostitutiva nelle attività della vita quotidiana in presenza di menomazioni e disabilità. Si tende ad utilizzare il termine presidio per tutto ciò che riguarda la menomazione (sostituzione, compensazione o amplificazione di funzionalità mancanti o compromesse); mentre si utilizza il termine ausilio per tutto ciò che riguarda la disabilità (strumenti e strategie alternative per compiere attività della vita quotidiana). Lo standard internazionale ISO 9999, approvato nel 1992, ha elaborato una definizione precisa dei concetti di presidio e di ausilio, inserendoli entrambi nel termine technical aids o, meglio, assistive device. Con tale termine si intende qualsiasi prodotto, strumento, attrezzatura o sistema tecnologico di produzione specializzata o di comune commercio, utilizzato da una persona disabile per prevenire, compensare, alleviare o eliminare una menomazione, disabilità o handicap.

3 Lo standard ISO stabilisce anche una Classificazione degli Ausili articolata in dieci gruppi, ciascuno dei quali si suddivide in vari sottogruppi comprendenti a loro volta più voci: 03 - AUSILI PER TERAPIA E RIEDUCAZIONE (respiratoria, circolatoria, dolore, ecc.) 06 - PROTESI ED ORTESI 09 - AUSILI PER LA CURA E LA PROTEZIONE PERSONALE 12 - AUSILI PER LA MOBILITA PERSONALE (carrozzine, bastoni, deambulatori, sollevatori) 15 -AU AUSILI PER LA CURA DELLA CASA 18 - MOBILIA E ADATTAMENTI PER LA CASA O PER ALTRI EDIFICI (letti, sedie, tavoli, mobilia, corrimani, montascale fissi e mobili, pedane elettriche, ascensori) 21- AUSILI PER LA COMUNICAZIONE, L INFORMAZIONE E SEGNALAZIONE (per non vedenti, ipovedenti, persone con disabilità dell udito, per disabili motori, compresi i sistemi di allarme) 24 - AUSILI PER MANOVRARE OGGETTI E DISPOSITIVI (per migliorare impugnature, afferrare, sistemi di controllo ambiente) 27 - AUSILI PER MIGLIORAMENTO AMBIENTALE, UTENSILI E MACCHINE 30 - AUSILI PER LE ATTIVITA DI TEMPO LIBERO (per gioco, sport, hobby) Questa Classificazione degli Ausili Tecnici è fondamentale per tutti gli Operatori Sanitari, della Riabilitazione ed anche i Tecnici che si avvicina alle problematiche delle persone con disabilità. Infatti si può sostenere che vi sono situazioni dove la valutazione non deve essere esclusivamente di tipo medico riabilitativo, ma anche tecnico-ambientale. Quando si tratta di ausili più prettamente terapeutici (quali le ortesi e le protesi) è evidente che la valutazione sarà squisitamente sanitaria. Quando invece, ad es., si sta provvedendo a soluzioni per il superamento delle scale, è indispensabile la presenza di un esperto in soluzioni ambientali. In ambito internazionale, già da alcuni anni, i programmi di ricerca della Commissione Europea tendono a considerare sempre meno scindibile il binomio Ausili/Accessibilità (Assistive Device/Design for All), perché entrambi gli aspetti concorrono in modo complementare al miglioramento della qualità di vita delle persone disabili e delle persone anziane. La Classificazione inoltre fa riferimento anche a tecnologie avanzate elettroniche, informatiche e telematiche. Con queste è possibile adattare l ambiente in modo da ottenere il controllo degli elettrodomestici e degli automatismi della casa (domotica), l accesso al computer, la scrittura e la comunicazione interpersonale, le attività scolastiche e l inserimento nel modo del lavoro. Persone con disabilità molto gravi, grazie a queste tecnologie, trovano modalità e sistemi diversi per comunicare e per partecipare alla vita quotidiana. Così come questi ausili possono contribuire notevolmente al percorso educativo-formativo di bambini disabili con problematiche diverse. Gli sviluppi tecnologici hanno finalmente creato delle opportunità per le persone disabili, mettendo a loro disposizione degli strumenti sempre più validi, efficaci ed accessibili, spostando l attenzione della società più su quello che la persona disabile è in grado di fare, che non su ciò che non può fare.

4 I principali Ausili Tecnici negli Ambiti di vita Dalla Classificazione Internazionale estrapoliamo alcuni ausili tecnici per presentarli meglio e soprattutto per entrare nel merito di alcune caratteristiche tecniche importanti da conoscere per la realizzazione sicura della accessibilità. 1. Le carrozzine La carrozzina rappresenta l ausilio basilare per tutte quelle persone che ne devono fare uso sia in modo temporaneo che definitivo. La tecnologia odierna propone diversi modelli con numerose caratteristiche tecniche che possono rispondere alle esigenze della persona ed adattarsi anche all ambiente in cui vive la persona stessa. Il criterio base è che questo ausilio in modo particolare deve essere assolutamente personalizzabile. Questo significa che il team degli operatori della riabilitazione dovrà, attraverso una serie di prove, individuare la carrozzina necessaria per ogni persona. Le carrozzine possono essere: - Carrozzine manuali pieghevoli o a telaio rigido con ruote estraibili - Carrozzine manuali pieghevoli monoguida - Carrozzine manuali reclinabili e basculanti - Carrozzine elettriche o elettroniche Le dimensioni delle carrozzine variano moltissimo, soprattutto oggi che i mezzi si sono moltiplicati e le caratteristiche tecniche sono così diverse e numerose. Se fino ad alcuni anni fa si potevano individuare abbastanza facilmente le misure delle carrozzine perché vi erano diversi ausili standardizzati, oggi con la personalizzazione non è più possibile. Vi sono carrozzine superleggere, di ingombri ridotti utili per persone molto attive e capaci di spostarsi negli spazi interni ed esterni con molta autonomia. Vi sono carrozzine, come ad es. quelle reclinabili e basculanti, manuali o elettriche, che, proprio per rispondere a particolari esigenze delle persone con gravi disabilità hanno una lunghezza molto superiore alla norma e spesso sono più larghe e pesanti. Queste indicazioni vanno tenute presenti soprattutto per la larghezza delle porte e per le dimensioni degli ascensori negli stabili che spesso non permettono di entrare ed uscire. 2. Le soluzioni per l accesso agli edifici E evidente che, nel rispetto della vigente normativa, nel nuovo non dovrebbero esserci più problemi di accessibilità. Purtroppo questo non sempre è vero e comunque continuano a permanere alcune situazioni: a) è difficile in tutto ciò che è già stato realizzato con barriere architettoniche intervenire successivamente sia perché è più costoso e sia perché non sempre si riescono a risolvere tutti i problemi; b) anche nel nuovo costruito bisogna riflettere sul fatto che l accessibilità non si misura esclusivamente con l eliminazione dei gradini, ma devono essere tenute in considerazione anche tutta una serie di altri fattori che sembrano di minore importanza, ma non lo sono, come ad es. le porte e la loro apertura, le pendenze, gli zerbini, ostacoli posti in modo inopportuno, mancanza di segnaletica per le persone con disturbi della vista o non vedenti, e così via. E preferibile quindi che l accesso in edifici pubblici o privati aperti al pubblico sia con il mantenimento della quota zero, senza alcun dislivello, senza i 2,5 cm una volta previsti e con la possibilità di apertura automatica delle porte, con fotocellula.

5 Gli ausili e le soluzioni esistenti per la realizzazione dell accessibilità qualora siano presenti gradini e scale possono essere: - Scivoli con pendenza non superiore al 5%, con mancorrente e ringhiera per evitare cadute laterali; questa soluzione a volte non è praticabile per mancanza di spazio e a volte significa realizzare percorsi molto lunghi e secondari, difficili quindi da percorrere per chi deambula con fatica o spinge la carrozzina ai limiti delle proprie possibilità; inoltre non sempre è gradito avere ingressi secondari (ad es. in edifici scolastici, ecc.). - Servoscala con pedana o con poltroncina fissata a una guida che segue l andamento delle scale; questa soluzione non deve essere considerata come il non plusultra perché spesso risulta di utilizzo difficile per la persona con disabilità fisica e/o psichica e anche per le persone anziane seppur con lieve riduzione delle capacità motorie e sensoriali; deve essere proprio l ultimo rimedio cui ricorrere, tenendo conto inoltre che per montare un servoscala la scala deve essere larga minimo 100cm e le dimensioni della pedana devono essere minimo di 70x75cm per consentire alla maggior parte delle carrozzine di salirvi (restano quasi sempre escluse carrozzine elettriche e quelle reclinabili/basculanti per le loro dimensioni superiori); deve essere inoltre assicurato uno spazio adeguato per l imbarco della carrozzina e la pedana deve essere a filo con il pavimento, ovvero senza alcun dislivello ostacolante l imbarco sulla pedana. - Montascale mobile a cingoli o a ruote che devono essere manovrati da una persona adeguatamente istruita; il dispositivo a cingoli richiede un raggio di curvatura minimo delle scale di circa 100cm, mentre con quello a ruote può essere utilizzato anche quando vi è un angolo di curvatura inferiore a 90cm; si tratta di dispositivi che non consentono l'autonomia della persona e quindi vi si deve ricorrere solo in situazioni estreme e particolari. - Carrozzina montascale elettrica con sedile basculante che regola automaticamente il proprio assetto in funzione della pendenza da superare; è un ausilio personalizzato e deve essere valutato in modo adeguato da un team di operatori della riabilitazione. - Elevatori con percorso in verticale possono essere valutati qualora sia impossibile l installazione dell ascensore, ma non possono essere utilizzati per superare dislivelli superiori ai 4mt. - Ascensori con dimensioni rispettose della normativa vigente (profondità della cabina: 1.30 mt e larghezza della cabina 0.95 mt; larghezza della porta ad apertura automatica: 0.80 mt; piattaforma minima di distribuzione antistante: 1.50x1.50 mt) e con la pulsantiera adeguata per tutti, ad altezza giusta (tra i 70cm e i 90cm da terra) e con le segnalazioni in Braille per le persone non vedenti, sono sicuramente la soluzione migliore e più completa dal punto di vista dell autonomia e della sicurezza della persona con qualunque tipo di disabilità. 3. Le soluzioni per la stanza da bagno La stanza da bagno è il locale che presenta non solo i maggiori problemi, ma anche le maggiori opportunità di soluzione, soprattutto con la disponibilità di ausili sia in commercio normale che specializzato oggi esistente. Per il lavabo è importante tenere presente la profondità per permettere l avvicinamento della persona che fa uso della carrozzina, l eliminazione della colonna sottostante e la rubinetteria a leva oppure con fotocellula automatica. Il lavabo può essere normale con una soletta che ne aumenta la profondità, creando così uno spazio adeguato per appoggiare spugne, saponi, ecc., oppure ve ne sono in commercio con conformazione diversa e con spazi per appoggiare le braccia.

6 E sempre preferibile scegliere elementi semplici e il più normali possibile, stando attenti all altezza in cui si pongono (intorno agli 80 cm da terra). Dotare il lavabo di grandi specchi che partono dall altezza del lavandino e permettono a chiunque di vedersi adeguatamente. La tazza wc può essere con attacco a parete o a pavimento ad una altezza da terra intorno ai 45 cm; è bene utilizzare degli alza water regolabili che possono permettere tutte le altezze richieste in modo di favorire l utilizzo da parte di soggetti con bisogni diversi. A lato della tazza wc vanno poste le maniglie ribaltabili (non fisse) a muro ad altezza di 75 cm da terra e distanti dal bordo della tazza wc di non più di 5-8 cm. Sempre a lato della tazza wc è bene posizionare un rubinetto flessibile con anche un piccolo lavamani utili per le manovre di igiene. L accostamento alla tazza wc avviene preferibilmente posizionandosi con la carrozzina a 90 rispetto alla tazza stessa o comunque sempre con una angolazione di ; molto difficilmente si utilizza l accostamento parallelo alla tazza wc. Vi sono situazioni in cui è necessario utilizzare delle carrozzine da comodo perché impossibile l uso della tazza wc. Questi ausili sono realizzati con materiale inossidabile e con sedili in poliuretano; possono essere con 4 ruote piccole oppure con ruote grandi posteriori e piccole anteriori per consentire la spinta autonoma. Quando si usa la carrozzina da comodo l altezza della tazza wc deve essere normale così da permettere di passare sopra in modo adeguato con la carrozzina da comodo con le ruote piccole; per la carrozzina da comodo con le ruote grandi posteriori l altezza della tazza wc deve essere normale, ma la tazza deve essere un 15 cm avanzata sempre per passarvi bene sopra con la carrozzina da comodo. Il bidet è l accessorio più difficile da utilizzare per la persona disabile o anziana ed è comunque l accessorio più facile da eliminare, con possibilità di maggiore spazio. Spesso si applica un telefono doccia con termostato regolabile a fianco della tazza wc; oppure si utilizza no tazze wc con un sistema di spruzzo di acqua tiepida dal basso e dal retro. La vasca da bagno è sconsigliata in qualunque situazione si trovi la persona con disabilità, anche se lieve. La vasca da bagno è una fonte di pericolo per tutti: meglio l utilizzo della doccia con scarico a pavimento. Purtroppo non sempre è possibile eliminare la vasca per condizioni economiche e di scelta familiare. In questi casi si possono utilizzare ausili che favoriscono l ingresso e l uscita dalla vasca senza porre condizioni di difficoltà e di rischio caduta: - Sedili a ponte - Seggiolini posizionati internamente nella vasca - Sedile manovrato con comando elettrico - Maniglie a muro - Tappetino antisdrucciolo La doccia con scarico a pavimento, con una pendenza dell 1%, è molto più funzionale e sicura: può essere utilizzata da una persona che deambula ed utilizza una sedia di plastica oppure un sedile fissato al muro; così come può essere utilizzata da una persona che usa la carrozzina manuale o elettrica e che è in grado di spostarsi o di essere trasferita sul sedile a muro; infine può essere agevolmente utilizzata da persone che usano la carrozzina da doccia, perché non in grado di eseguire trasferimenti autonomi, ma solo con sollevatori a pavimento, a muro o a soffitto. A seconda dell ausilio utilizzato si installeranno anche maniglioni a muro fissi o ribaltabili e di lunghezze diverse: l altezza migliore risulta essere sempre quella di 75 cm da terra.

7 4. La viabilità e l arredo urbano Molte soluzioni tecniche sono da prevedersi per migliorare gli aspetti funzionali dell arredo urbano e sicuramente sono state ampiamente trattate da altri relatori più competenti della sottoscritta. Desidero solo ricordare alcuni punti che ritengo debbano sempre essere tenuti in seria considerazione: - Gli attraversamenti pedonali devono essere, così come è in tutta Europa, senza alcun ostacolo o pendenza particolare; aggiungere solo la segnalazione sul pavimento e acustica per le persone non vedenti e per le persone anziane con difficoltà visive e attentive. - Ai marciapiedi vanno sempre preferite le piste ciclabili in modo di favorire l utilizzo sicuro ed ecologico della bicicletta e di permettere alle persone in carrozzina, alle persone anziane e ai bambini piccoli accompagnati di poter percorrere le strade con sicurezza. - I posteggi auto per persone munite di contrassegno devono rispettare la normativa tecnica che prevede uno spazio adeguato a fianco dell autovettura per permettere di salire e scendere sia dalla parte di guida che da quella passeggero alla persona che si muove con la carrozzina: i posteggi paralleli al marciapiede con il solo spazio per l autovettura non sono rispondenti alla normativa vigente. - I telefoni pubblici devono essere adeguati per tutta la popolazione, tenendo conto della persona in maggiore difficoltà ovvero da quella che usa la carrozzina: una volta che si prende come unità di misura la persona in carrozzina, si può definire l altezza adeguata del telefono, sapendo che andrà bene per tutti. - Per la buca delle lettere vale lo stesso discorso: va individuata l altezza più opportuna tenendo conto delle esigenze di tutte le persone e, come sempre, si arriverà a definire un altezza che va bene per la persona in carrozzina, per la persona bassa, per la persona anziana, per i bambini e così via. 5. Le soluzioni tecnologiche per la comunicazione La grave disabilità motoria accompagnata ad altre problematiche determina l impossibilità a comunicare o a svolgere attività della vita quotidiana. Molto spesso inoltre deficit attentivi e cognitivi e la difficoltà ad organizzare semplici attività funzionali limitano fortemente l autonomia di persone con disabilità e età diverse. Molti di questi ausili prevedono una sistemazione dell ambiente adeguato per permettere non solo l installazione senza problemi, m proprio la loro fruibilità. I principali ausili nel settore della comunicazione sono: - I comunicatori di messaggio per favorire l espressione verbale sia in uscita che in entrata sono ausili utilizzati per persone che non sono in grado di esprimersi verbalmente; possono essere pannelli di comunicazione con riprodotti lettere o simboli che l utente deve indicare oppure comunicatori alfabetici o simbolici che emettono frasi complete riferite al simbolo o alla parola selezionata con un sistema a scansione; possono essere abbinati sensori esterni di diverse fattezza per la selezione del messaggio ricercato. - Gli ausili per la scrittura quando vi sono problemi di manualità e di presa, quali cinturini con taschina porta penna, impugnature di diverse dimensioni e ausili realizatti con materiale termomodellabile. - I sostegni per favorire la lettura da sdraiati o in carrozzina ovvero leggi o voltapagine elettrico comandato con sensore adeguato al tipo di disabilità presente.

8 - Gli ingranditori di immagine per persone con riduzione della vista possono essere con lente oppure dotati di un video sul quale viene riprodotto l oggetto ingrandito. - Le cassette registrate che riportano libri, riviste, giornali, ecc.; è inoltre disponibile un programma per PC con uscita di voce che legge ciò che appare sul monitor. - L insieme di strumenti o accorgimenti tecnici e strategie d uso che permettono di svolgere attività comunicative attraverso l uso del computer. - Gli ausili per l utilizzo del telefono rintracciabili nella telefonia normale che permette oggi memorizzazioni, vivavoce, aumento del volume per gli ipoudenti e così via. - I sistemi di segnalazione e chiamata riguardano per lo più l attivazione di numeri memorizzati attraverso un radio comando collegato alla linea telefonica domestica e rientrano in quello che è definito il tele soccorso. - I sistemi di controllo ambiente o sistemi domotici attraverso una centralina (computer) e a una serie di automazioni consentono di gestire l accensione e lo spegnimento di luci e apparecchi elettrici, apertura e chiusura di porte, tapparelle, finestre e tende, movimentazione degli arredi, regolazione della temperatura e di avere una completa sicurezza nei confronti dell accesso, della rilevazione di fumo, acqua, gas, ecc.; infine questi sistemi permettono una parte di comunicazione attraverso la telefonia, la citofonia, il telesoccorso e la navigazione in Internet. Esistono diverse interfacce che permettono l attivazione dei sistemi di controllo ambiente: tastiere speciali, emulatori di puntamento (joystick, trackball, headmouse, ecc.) che sostituiscono il mouse, sensori di comando a pressione, a sfioramento, a soffio, ecc. e il controllo vocale che si basa su dei software che permettono di interagire sull ambiente con dei comandi vocali semplici e naturalmente tramite programmi di riconoscimento vocale. 6. Gli ausili per il tempo libero e lo sport L attività sportiva per le persone disabili si è sviluppata moltissimo negli ultimi venti anni, nonostante la carenza di informazioni e la mancanza di spazi adeguati dove svolgere allenamenti per la preparazione agonistica o dove attivare sport in ambito amatoriale. L attività sportiva viene curata nel nostro Paese dalla FISD (Federazione Italiana Sport Disabili) affiliata al CONI, riguarda sia persone con disabilità motorie, psichiche e sensoriali e viene attuata grazie alle numerose Associazioni e Società Sportive per atleti disabili. Sono poche le strutture riabilitative che avviano alla sport-terapia e allo sport e sono pochi gli impianti sportivi privi di barriere architettoniche. A volte si riesce ad accedere ad una struttura sportiva, ma poi non vi sono spogliatoi e bagni adeguati. Gli sport principalmente praticati sono: l atletica leggera, la corsa su strada, la maratona, i lanci, la bike, il nuoto, la palla nuoto, il tennis, il tennis-tavolo, il basket, l hockey su terreno e su ghiaccio, l hockey con carrozzine elettriche per tetraplegici, lo sci nordico e lo sci da fondo, la scherma ed altri ancora. C è chi pratica lo sci nautico e la vela, chi fa subacqueo e così via. Per lo svolgimento di queste attività sono stati realizzati diversi ausili studiati in funzione delle necessità e delle diverse disabilità. Bibliografia: Terapia Occupazionale: metodologie riabilitative e ausili Autori: T. Redaelli, L. Valsecchi, Ed. Solei, 1996 Manuale di Ausili e Cure del paziente geriatrico Autore: V. Noto Quaderni Home Care, Ed. Utet, 2002

CRITERI DI PROGETTAZIONE PER L ACCESSIBILITA AGLI IMPIANTI SPORTIVI

CRITERI DI PROGETTAZIONE PER L ACCESSIBILITA AGLI IMPIANTI SPORTIVI CRITERI DI PROGETTAZIONE PER L ACCESSIBILITA AGLI IMPIANTI SPORTIVI Premessa...Pag.2 1. Introduzione..Pag.2 1.a Definizione di barriera architettonica....pag.2 1.b Antropometria e quadro esigenziale.....pag.3

Dettagli

Una casa su misura. Domande e risposte per migliorare l accessibilità domestica. A cura di Devis Trioschi

Una casa su misura. Domande e risposte per migliorare l accessibilità domestica. A cura di Devis Trioschi Una casa su misura Domande e risposte per migliorare l accessibilità domestica A cura di Devis Trioschi Fisioterapista Centro Regionale Ausili di Bologna È un iniziativa Regione Emilia Romagna Programma

Dettagli

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS-IRCCS Centro S. Maria Nascente Milano 5 febbraio 2014 Organizzazione

Dettagli

HOTEL SOL DON MARCO Europa > Spagna > Torre Molinos

HOTEL SOL DON MARCO Europa > Spagna > Torre Molinos HOTEL SOL DON MARCO Europa > Spagna > Torre Molinos TESTATO PER TE DA: Con l obiettivo di mettere a tua disposizione tutte le informazioni utili per una scelta consapevole Consulta le pagine che seguono

Dettagli

Decreto Ministeriale n 236 del 14/06/1989

Decreto Ministeriale n 236 del 14/06/1989 Decreto Ministeriale n 236 del 14/06/1989 Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Il lavoro sedentario può essere all origine di vari disturbi, soprattutto se il posto di lavoro è concepito secondo criteri non

Dettagli

4.03 Stato al 1 gennaio 2013

4.03 Stato al 1 gennaio 2013 4.03 Stato al 1 gennaio 2013 Mezzi ausiliari dell AI Professione e vita quotidiana 1 Gli assicurati dell AI hanno diritto, nei limiti fissati in un elenco allestito dal Consiglio federale, ai mezzi ausiliari

Dettagli

Federica Longo Terapista Occupazionale Servizio DAT Fondazione Don Gnocchi ONLUS I.R.C.C.S. S. M. NASCENTE MILANO

Federica Longo Terapista Occupazionale Servizio DAT Fondazione Don Gnocchi ONLUS I.R.C.C.S. S. M. NASCENTE MILANO Federica Longo Terapista Occupazionale Servizio DAT Fondazione Don Gnocchi ONLUS I.R.C.C.S. S. M. NASCENTE MILANO Gli ausili per l'autonomia nella vita 1 AUTONOMIA 1,2 RECUPERO DI UN NUOVO EQUILIBRIO Relazione

Dettagli

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Schede rilievo SCHEDA RILIEVO BARRIERE ARCHITETTONICHE SPAZI - strade Vinci Toiano CENTRO ABITATO Sant

Dettagli

CADUTE. In sicurezza ad ogni passo. upi Ufficio prevenzione infortuni

CADUTE. In sicurezza ad ogni passo. upi Ufficio prevenzione infortuni CADUTE In sicurezza ad ogni passo upi Ufficio prevenzione infortuni Andare a fare la spesa, montare una lampadina stando su una scala portatile, fare le scale: sono attività che svolgiamo comunemente ogni

Dettagli

MINI-ESCAVATORE. ViO20-4. 2230/2335 kg. Call for Yanmar solutions

MINI-ESCAVATORE. ViO20-4. 2230/2335 kg. Call for Yanmar solutions MINI-ESCAVATORE 2230/2335 kg Call for Yanmar solutions COMPATTEZZA Il è un mini-escavatore con sporgenza posteriore realmente nulla. Il contrappeso e la parte posteriore del telaio superiore della macchina

Dettagli

1. LA RISPOSTA DELL'ORGANISMO ALLA MOVIMENTAZIONE

1. LA RISPOSTA DELL'ORGANISMO ALLA MOVIMENTAZIONE REGIONE SICILIANA AZIENDA OSPEDALIERA CANNIZZARO DI RIFERIMENTO REGIONALE DI 3 LIVELLO PER L EMERGENZA Via Messina 829 95126 Catania SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE

Dettagli

ASSOCIAZIONE TETRA-PARAPLEGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA ONLUS. Guida alla progettazione accessibile e funzionale

ASSOCIAZIONE TETRA-PARAPLEGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA ONLUS. Guida alla progettazione accessibile e funzionale ASSOCIAZIONE TETRA-PARAPLEGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA ONLUS Guida alla progettazione accessibile e funzionale prog_43giparte_cambion.qxp 03/08/2006 10.13 Pagina 3 PENSARE ACCESSIBILE E FUNZIONALE PER

Dettagli

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA E composta dalla sigla CE e, nel caso un Organismo Notificato debba intervenire nella fase del controllo della produzione, contiene anche il numero d identificazione

Dettagli

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione).

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). (Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). CIRCOLARE N 4 del 1 MARZO 2002 OGGETTO: Linee guida per

Dettagli

Giocare é comunicare.

Giocare é comunicare. Giocare é comunicare. Presentazione del progetto ADIO, AdioScan (realizzazione e copyright CID, Centro Informatica Disabilità cp 61 CH 6903 Lugano (Svizzera)). Gabriele Scascighini, direttore del Centro

Dettagli

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute Ergonomia in uffi cio Per il bene della vostra salute Ogni persona è unica, anche per quanto riguarda la struttura corporea. Una postazione di lavoro organizzata in modo ergonomico si adatta a questa individualità.

Dettagli

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA DAI 5 AI 7 ANNI LO SCOPO FONDAMENTALE DELL ALLENAMENTO E CREARE SOLIDE BASI PER UN GIUSTO ORIENTAMENTO VERSO LE DISCIPLINE SPORTIVE DELLA GINNASTICA. LA PREPARAZIONE

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

«Top 10» per l inverno

«Top 10» per l inverno «Top 10» per l inverno Suva Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Tel. 041 419 51 11 Ordinazioni www.suva.ch/waswo-i Fax 041 419 59 17 Tel. 041 419 58 51 Autori dott. Hans

Dettagli

Sistemi e attrezzature per la sicurezza

Sistemi e attrezzature per la sicurezza SISTEMI E ATTREZZATURE PER LA SICUREZZA Cavalletti di segnalazione...85 Segnalatore di sicurezza fisso...85 Over-The-Spill System...85 Coni di sicurezza e accessori...86 Barriere mobili...87 Segnalatore

Dettagli

PRIORITY. Precedenza

PRIORITY. Precedenza www.italy-ontheroad.it PRIORITY Precedenza Informazioni generali e consigli. Ciao, sono Namauel Sono una voce amica che prova ad aiutarti, con qualche consiglio, nella circolazione stradale. Mi rivolgo

Dettagli

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * * COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione

Dettagli

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA Dopo avere visto e valutato le capacità fisiche di base che occorrono alla prestazione sportiva e cioè Capacità Condizionali

Dettagli

Invalido dal 33% al 73%

Invalido dal 33% al 73% Invalido dal 33% al 73% Definizione presente nel verbale: "Invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 (art. 2, L. 118/1971)". Nel certificato può essere precisata

Dettagli

l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati

l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati CATALOGO EXA l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati + pratico + sicuro + economico + ecologico 3 edizione Azienda Certificata ISO 9001 e ISO 14001 IL SISTEMA

Dettagli

PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA

PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA Infrastrutture Give Cycling a Push INFRASTRUTTURE / COLLEGAMENTI DELLA RETE PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA Visione d insieme Una pista ciclabile in sede propria è l infrastruttura ciclabile di qualità

Dettagli

How to Develop Accessible Linux Applications

How to Develop Accessible Linux Applications How to Develop Accessible Linux Applications Sharon Snider Copyright 2002 IBM Corporation v1.1, 2002-05-03 Diario delle Revisioni Revisione v1.1 2002-05-03 Revisionato da: sds Convertito in DocBook XML

Dettagli

MINI GUIDA SINTETICA per l uso della lavagna interattiva multimediale

MINI GUIDA SINTETICA per l uso della lavagna interattiva multimediale MINI GUIDA SINTETICA per l uso della lavagna interattiva multimediale InterWrite SchoolBoard è un software per lavagna elettronica di facile utilizzo. Può essere adoperata anche da studenti diversamente

Dettagli

SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ

SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ SCHEDA RILEVAZIONE DELLE ATTIVITÀ Cognome Nome: Data: P a g i n a 2 MODALITA DI CONDUZIONE DELL INTERVISTA La rilevazione delle attività dichiarate dall intervistato/a in merito alla professione dell assistente

Dettagli

PARCHEGGI MECCANIZZATI CON FOSSA PER L INTERNOL Modello DUO BOX Mod. DP 03 DP 06

PARCHEGGI MECCANIZZATI CON FOSSA PER L INTERNOL Modello DUO BOX Mod. DP 03 DP 06 DESCRIZIONE IMPIANTO MOD. DP03 Sistema per il parcheggio di autoveicoli a comando elettrico con movimentazioni oleodinamiche con tre piattaforme singole sovrapposte idonee a parcheggiare in modo indipendente

Dettagli

.. QUANDO?.. DOVE?... COME?

.. QUANDO?.. DOVE?... COME? S.S.V.D. ASSISTENZA INTEGRATIVA E PROTESCA CHI?.. QUANDO?.. DOVE?... COME? Rag. Coll. Amm. Rita Papagna Dott.ssa Laura Signorotti PRESIDI EROGABILI DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE D.M. n.332 del 27 agosto

Dettagli

MANUALE D USO MB3195-IT-B

MANUALE D USO MB3195-IT-B MANUALE D USO IT -B Introduzione Ci congratuliamo con voi per aver acquistato questa nuova sedia a rotelle. La qualità e la funzionalità sono le caratteristiche fondamentali di tutte le sedie a rotelle

Dettagli

Kit Domotici fai-da-te integrabili fra di loro, semplici da installare e da utilizzare.

Kit Domotici fai-da-te integrabili fra di loro, semplici da installare e da utilizzare. Per una casa più comoda, cura e intelligente, con un solo clic. Kit Domotici faidate integrabili fra di loro, semplici da installare e da utilizzare. www.easydo.it videosorveglianza, controllo carichi

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE DATI ASSISTITO Cognome Nome Data di nascita Cod. fiscale INDICATORE ADEGUATEZZA CONDIZIONE AMBIENTALE (Valutazione rete assistenziale + valutazione economica di base + valutazione

Dettagli

Otto regole vitali per chi lavora nell edilizia Vademecum

Otto regole vitali per chi lavora nell edilizia Vademecum Otto regole vitali per chi lavora nell edilizia Vademecum Obiettivo I lavoratori e i loro superiori conoscono le otto regole vitali da rispettare sistematicamente nell edilizia Formatori Assistenti, capi

Dettagli

La prevenzione delle cadute nell anziano

La prevenzione delle cadute nell anziano Ospedale San Lorenzo Valdagno Dipartimento Medicina Interna Unità Operativa di Lungodegenza Responsabile dr. Marcello Mari La prevenzione delle cadute nell anziano Consigli utili Indice II problema delle

Dettagli

L ASCENSORE. Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. COS È L ANACAM. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore.

L ASCENSORE. Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. COS È L ANACAM. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore. L ASCENSORE Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore. Cosa fare? Cosa non fare? Questo pieghevole è offerto dal vostro ascensorista

Dettagli

DOVE. Comune di Milano www.comune.milano.it/parcocolombo parcocolombo@comune.milano.it

DOVE. Comune di Milano www.comune.milano.it/parcocolombo parcocolombo@comune.milano.it DOVE L area interessata dalla raccolta di idee si trova in via Cardellino 15 (nota anche come ex Campo Colombo), quartiere Inganni-Lorenteggio. Ha una superficie complessiva di circa 20.000 mq. ed è identificata

Dettagli

REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2015, n. 12

REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2015, n. 12 60 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 56 suppl. del 22 04 2015 REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2015, n. 12 Regolamento regionale Presidi territoriali di recupero e riabilitazione funzionale dei

Dettagli

Nuovi ascensori per edifici preesistenti. ThyssenKrupp Elevator Italia

Nuovi ascensori per edifici preesistenti. ThyssenKrupp Elevator Italia Nuovi ascensori per edifici preesistenti ThyssenKrupp Elevator Italia Chiedete il meglio Tecnologia Design Servizio Qualità ThyssenKrupp Elevator Italia offre il proprio know-how tecnico al servizio di

Dettagli

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE In questo congelatore possono essere conservati alimenti già congelati ed essere congelati alimenti freschi. Messa in funzione del congelatore Non occorre impostare la

Dettagli

Informazioni per i portatori di C Leg

Informazioni per i portatori di C Leg Informazioni per i portatori di C Leg C-Leg : il ginocchio elettronico Otto Bock comandato da microprocessore per una nuova dimensione del passo. Gentile Utente, nella Sua protesi è implementato un sofisticato

Dettagli

Ambientamento Galleggiamento Scivolamento Propulsioni Partenze e tuffi. Br = braccio/a R.R. = Ritmo Respiratorio

Ambientamento Galleggiamento Scivolamento Propulsioni Partenze e tuffi. Br = braccio/a R.R. = Ritmo Respiratorio Brevetto N. 1 Seduti sul bordo con gambe in acqua (valutare emotività) Discesa dalla scaletta (valutare emotività) Studio equilibrio verticale Andature con Remate, movimenti braccia SL e Do (M.I.) Valutazione

Dettagli

Idee bagno. Nuove. idee. per il vostro bagno.

Idee bagno. Nuove. idee. per il vostro bagno. Idee bagno Nuove idee per il vostro bagno. I 1 La formula INSIDE di wedi Prima della ristrutturazione State pensando a un bagno nuovo o volete semplicemente modernizzarlo? Allora la formula INSIDE di wedi

Dettagli

elettrotecnico/elettrotecnica

elettrotecnico/elettrotecnica Delibera n. 748 del 24.06.2014 ordinamento formativo per la professione oggetto di apprendistato di elettrotecnico/elettrotecnica 1. Il profilo professionale 2. Durata e titolo conseguibile 3. Referenziazioni

Dettagli

QUESTIONARIO SULLA COORDINAZIONE MOTORIA (The DCDQ 07 B.N. Wilson) Traduzione e adattamento a cura di Barbara Caravale e Silvia Baldi

QUESTIONARIO SULLA COORDINAZIONE MOTORIA (The DCDQ 07 B.N. Wilson) Traduzione e adattamento a cura di Barbara Caravale e Silvia Baldi QUESTIONARIO SULLA COORDINAZIONE MOTORIA (The DCDQ 07 B.N. Wilson) Traduzione e adattamento a cura di Barbara Caravale e Silvia Baldi Nome e Cognome del/la bambino/a Nome e Cognome della persona che compila

Dettagli

Sistemi di citofonia e videocitofonia Posti interni Zenith Posti esterni Musa

Sistemi di citofonia e videocitofonia Posti interni Zenith Posti esterni Musa Sistemi di citofonia e videocitofonia Posti interni Zenith Posti esterni Musa Indice Sistemi di citofonia e videocitofonia - Tecnologia e qualità... - Installazione più facile e rapida... 4 - I sistemi

Dettagli

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INAIL, IL DATORE DI LAVORO, IL LAVORATORE, COSA DEVONO FARE COSA DEVE SAPERE IL LAVORATORE QUANDO SUBISCE UN INFORTUNIO O

Dettagli

Sommario. Introduzione. Pagina. Regole fondamentali 3. Prudenza con i pedoni 5. I mezzi di trasporto pubblici 7. La precedenza da destra 9

Sommario. Introduzione. Pagina. Regole fondamentali 3. Prudenza con i pedoni 5. I mezzi di trasporto pubblici 7. La precedenza da destra 9 La precedenza ed io Sommario Pagina Regole fondamentali 3 Prudenza con i pedoni 5 I mezzi di trasporto pubblici 7 La precedenza da destra 9 Segnali stradali 10 Segnali luminosi 12 Il traffico in senso

Dettagli

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Comune di San Giustino STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Presentazione pubblica del 19.02.2015 IPOTESI PROGETTUALI CONSIDERAZIONI PRELIMINARI TUTELARE L ACCESSIBILITÀ AI

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 111 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Modifiche al codice della strada, di cui al decreto

Dettagli

www.italy-ontheroad.it

www.italy-ontheroad.it www.italy-ontheroad.it Rotonda, rotatoria: istruzioni per l uso. Negli ultimi anni la rotonda, o rotatoria stradale, si è molto diffusa sostituendo gran parte delle aree semaforizzate, ma l utente della

Dettagli

Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli

Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli Bisi & Merkus Studio Associato Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli Comune di castelnovo ne monti \ Progettista

Dettagli

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini CADUTE DALL ALTO CADUTE DALL ALTO DA STRUTTURE EDILI CADUTE DALL ALTO DA OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO PER APERTURE NEL VUOTO CADUTE DALL ALTO PER CEDIMENTI O CROLLI DEL TAVOLATO CADUTE DALL ALTO

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

ACQUISTO AUTO: IVA AGEVOLATA

ACQUISTO AUTO: IVA AGEVOLATA ACQUISTO AUTO: IVA AGEVOLATA Al momento dell'acquisto di un veicolo, nuovo o usato, le persone disabili o i familiari che le hanno fiscalmente in carico possono usufruire di una riduzione dell'aliquota

Dettagli

1. In generale, direbbe che la sua salute è: (Indichi un numero) Eccellente... 1 Molto buona... 2 Buona..3 Passabile... 4 Scadente...

1. In generale, direbbe che la sua salute è: (Indichi un numero) Eccellente... 1 Molto buona... 2 Buona..3 Passabile... 4 Scadente... ISTRUZIONI: Il questionario intende valutare cosa lei pensa della sua salute. Le informazioni raccolte permetteranno di essere aggiornati su come si sente e su come riesce a svolgere le sue attività' consuete.

Dettagli

MANUALE D USO TROPHY 20 1015943A

MANUALE D USO TROPHY 20 1015943A MANUALE D USO TROPHY 20 1015943A Italiano 2011 Handicare Tutti i diritti riservati. Le informazioni qui riportate non possono essere riprodotte e/o pubblicate in nessuna altra forma, mediante stampa,

Dettagli

Avviatore d emergenza 12-24 Volts 4500-2250 A

Avviatore d emergenza 12-24 Volts 4500-2250 A 443 00 49960 443 00 49961 443 00 49366 443 00 49630 443 00 49963 443 00 49964 443 00 49965 976-12 V 2250 A AVVIATORE 976 C-CARICATORE AUTOM. 220V/RICAMBIO 918 BATT-BATTERIA 12 V 2250 A/RICAMBIO 955 CAVO

Dettagli

Bus di sistema. Bus di sistema

Bus di sistema. Bus di sistema Bus di sistema Permette la comunicazione (scambio di dati) tra i diversi dispositivi che costituiscono il calcolatore E costituito da un insieme di fili metallici che danno luogo ad un collegamento aperto

Dettagli

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008 I LAVORI IN QUOTA I Dispositivi di Protezione Individuale Problematiche e soluzioni Luigi Cortis via di Fontana Candida 1, 00040 Monte Porzio Catone (Roma) telefono

Dettagli

Metodologie di comunicazione con persone disabili

Metodologie di comunicazione con persone disabili Metodologie di comunicazione con persone disabili Eleonora Castagna Terapista della Neuropsicomotricità dell Età Evolutiva Antonia Castelnuovo Psicomotricista Villa Santa Maria, Tavernerio Polo Territoriale

Dettagli

Questo dispositivo, inoltre, è modulare; è quindi possibile scegliere i moduli e personalizzare la configurazione più adatta per le proprie esigenze.

Questo dispositivo, inoltre, è modulare; è quindi possibile scegliere i moduli e personalizzare la configurazione più adatta per le proprie esigenze. MONITOR DEFIBRILLATORE LIFEPAK 12 Il Monitor Defibrillatore LIFEPAK 12 è un dispositivo medicale che nasce per l emergenza e resiste ad urti, vibrazioni, cadute, polvere, pioggia e a tutte quelle naturali

Dettagli

DEM8.5/10. Istruzioni per l uso...pag. 2. Use and maintenance manual...pag. 11. Mode d emploi et d entretien...pag. 20. Betriebsanleitung...pag.

DEM8.5/10. Istruzioni per l uso...pag. 2. Use and maintenance manual...pag. 11. Mode d emploi et d entretien...pag. 20. Betriebsanleitung...pag. DEM8.5/10 Istruzioni per l uso............pag. 2 Use and maintenance manual....pag. 11 Mode d emploi et d entretien.....pag. 20 Betriebsanleitung.............pag. 29 Gebruiksaanwijzing..............pag.

Dettagli

ITALIANO SANO Liftkar SAL 2006 RZ.indd 1 SANO Liftkar SAL 2006 RZ.indd 1 04.07.2006 9:56:34 Uhr 04.07.2006 9:56:34 Uhr

ITALIANO SANO Liftkar SAL 2006 RZ.indd 1 SANO Liftkar SAL 2006 RZ.indd 1 04.07.2006 9:56:34 Uhr 04.07.2006 9:56:34 Uhr ITALIANO SANO Liftkar SAL 2006 RZ.indd 1 04.07.2006 9:56:34 Uhr 1 LIFTKAR, il carrello motorizzato saliscale e MODULKAR, il carrello manuale. 2 3 Caratteristiche principali: 1) Tubolare in Alluminio in

Dettagli

LAVORO AI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI

LAVORO AI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI DEFINIZIONI LAVORO AI VIDEOTERMINALI VIDEOTERMINALE (VDT): uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato.

Dettagli

Occhio alle giunture La migliore prevenzione

Occhio alle giunture La migliore prevenzione Occhio alle giunture La migliore prevenzione 1 Suva Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Telefono 041

Dettagli

La Sua Salute e il Suo Benessere

La Sua Salute e il Suo Benessere La Sua Salute e il Suo Benessere ISTRUZIONI: Questo questionario intende valutare cosa Lei pensa della Sua salute. Le informazioni raccolte permetteranno di essere sempre aggiornati su come si sente e

Dettagli

GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PERSONE CON DISABILITA

GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PERSONE CON DISABILITA l agenzia inf orma aggiornamento dicembre 2013 GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PERSONE CON DISABILITA INDICE 1. QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI... 2 2. LE AGEVOLAZIONI PER IL SETTORE AUTO... 4 Chi ne

Dettagli

TECNOLOGIA LCD e CRT:

TECNOLOGIA LCD e CRT: TECNOLOGIA LCD e CRT: Domande più Frequenti FAQ_Screen Technology_ita.doc Page 1 / 6 MARPOSS, il logo Marposs ed i nomi dei prodotti Marposs indicati o rappresentati in questa pubblicazione sono marchi

Dettagli

l agenzia in f orma GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER I DISABILI MARZO 2013 aggiornamento

l agenzia in f orma GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER I DISABILI MARZO 2013 aggiornamento l agenzia aggiornamento in f orma MARZO 2013 GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER I DISABILI INDICE I. QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI 2 II. LE AGEVOLAZIONI PER IL SETTORE AUTO 4 1. Chi ne ha diritto 4 2. Per

Dettagli

Manuale dell operatore

Manuale dell operatore Technical Publications 20 Z-30 20HD Z-30 Manuale dell operatore Modelli precedenti al numero di serie 2214 First Edition, Second Printing Part No. 19052IT Sommario Pagina Norme di sicurezza... 3 Controllo

Dettagli

La manovra manuale di ritorno al piano. Ing. Raffaele Sabatino 1

La manovra manuale di ritorno al piano. Ing. Raffaele Sabatino 1 La manovra manuale di ritorno al piano Ing. Raffaele Sabatino 1 La manovra manuale di ritorno al piano D.P.R. 30 aprile 1999, n. 162 (Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 95/16/CE

Dettagli

GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PERSONE CON DISABILITA

GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PERSONE CON DISABILITA GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PERSONE CON DISABILITA Gli aggiornamenti più recenti proroga al 31/12/2015 della maggior detrazione Irpef per l eliminazione delle barriere architettoniche agevolazione

Dettagli

Hawos Pegasus 230 Volt

Hawos Pegasus 230 Volt olt Pagina 2 Pagina 3 Pagina 3 Pagina 4 Pagina 5 Pagina 5 Pagina 6 Pagina 6/7 Pagina 7 Pagina 7 Pagina 8 Introduzione a Pegasus Scegliere le dimensioni della macinatura Iniziare e terminare il processo

Dettagli

Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare quando si utilizza una PLE

Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare quando si utilizza una PLE AMBIENTE LAVORO 15 Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro BOLOGNA - QUARTIERE FIERISTICO 22-24 ottobre 2014 Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare

Dettagli

LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE

LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE Alcuni criteri di pianificazione delle rotatorie Cenni alla manualistica della Regione Piemonte, della Regione Lombardia e di altri Paesi europei Torino, 14 DICEMBRE

Dettagli

La movimentazione dei materiali (material handling)

La movimentazione dei materiali (material handling) La movimentazione dei materiali (material handling) Movimentazione e stoccaggio 1 Obiettivo generale La movimentazione e stoccaggio dei materiali (material handling MH) ha lo scopo di rendere disponibile,

Dettagli

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO C O M U N E D I R O V E R B E L L A Via Solferino e San Martino, 1 46048 Roverbella Tel. 0376/6918220 Fax 0376/694515 PEC PROTOCOLLO : roverbella.mn@legalmail.it RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI

Dettagli

VILLAGGI TURISTICI Comunicazione dell attrezzatura e dei prezzi per l anno 20

VILLAGGI TURISTICI Comunicazione dell attrezzatura e dei prezzi per l anno 20 MOD.COM/VIT COMUNE di VILLAGGI TURISTICI Comunicazione dell attrezzatura e dei prezzi per l anno 20 1 SEMESTRE (scrivere a macchina o in stampatello) 2 SEMESTRE 01 Denominazione del Villaggio Turistico

Dettagli

Guida alle agevolazioni e contributi per le persone con disabilità

Guida alle agevolazioni e contributi per le persone con disabilità Guida alle agevolazioni e contributi per le persone con disabilità ANNA MARIA DAPPORTO Assessore Politiche Sociali Regione Emilia-Romagna Sono lieta di presentare la seconda edizione di questa guida informativa

Dettagli

FABS/M (Facilitators and Barriers Survey/Mobility 1 ) Valutazione di Facilitatori e Barriere/Mobilità (Traduzione sperimentale in lingua italiana)

FABS/M (Facilitators and Barriers Survey/Mobility 1 ) Valutazione di Facilitatori e Barriere/Mobilità (Traduzione sperimentale in lingua italiana) FABS/M (Facilitators and Barriers Survey/Mobility 1 ) Valutazione di Facilitatori e Barriere/Mobilità (Traduzione sperimentale in lingua italiana) n.prog.: Iniz: Luogo di abitazione: Data di nascita: Dominio

Dettagli

SWISS Technology by Leica Geosystems. Leica Disto TM D3 Il multi-funzione per interni

SWISS Technology by Leica Geosystems. Leica Disto TM D3 Il multi-funzione per interni SWISS Technology by Leica Geosystems Leica Disto TM D Il multi-funzione per interni Misurare distanze e inclinazioni In modo semplice, rapido ed affidabile Leica DISTO D si contraddistingue per le numerose

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

SOGEAS - Manuale operatore

SOGEAS - Manuale operatore SOGEAS - Manuale operatore Accesso La home page del programma si trova all indirizzo: http://www.sogeas.net Per accedere, l operatore dovrà cliccare sulla voce Accedi in alto a destra ed apparirà la seguente

Dettagli

Telefono Sirio lassico

Telefono Sirio lassico GUIDA USO Telefono Sirio lassico 46755H Aprile 2013 3 Indice INTRODUZIONE...1 CARATTERISTICHE TECNICHE E FUNZIONALI...1 CONTENUTO DELLA CONFEZIONE...1 INSTALLAZIONE...2 DESCRIZIONE DELL APPARECCHIO...3

Dettagli

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI DIPARTIMENTO CHIRURGICO SPECIALISTICO Unità Operativa di Oculistica Direttore: Prof. Paolo Perri ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI Gentile Signora/e, questo opuscolo

Dettagli

F10101 Autovetture Compresi ricambi e materiali di consumo. F10201 Veicoli Commerciali Pesanti (autotelaio) Compresi ricambi e materiali di consumo

F10101 Autovetture Compresi ricambi e materiali di consumo. F10201 Veicoli Commerciali Pesanti (autotelaio) Compresi ricambi e materiali di consumo BARRARE CATEGORIA DI INTERESSE CATEGORIA ISCRIZIONE DESCRIZIONE NOTE VEICOLI F10101 Autovetture F10201 Veicoli Commerciali Pesanti (autotelaio) F10301 Veicoli Commerciali Leggeri (autotelaio) F10501 Macchine

Dettagli

AC Anywhere. Inverter. Manuale utente. F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W

AC Anywhere. Inverter. Manuale utente. F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W AC Anywhere Inverter (prodotto di classe II) Manuale utente F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W Leggere attentamente le istruzioni riguardanti l installazione e l utilizzo prima di utilizzare

Dettagli

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO CORSO DI INFORMAZIONE PER STUDENTI PREVENZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA Servizio Prevenzione Ambienti Lavoro RISCHI DI CADUTA

Dettagli

Zero Tail Zero Tail Wacker Neuson:

Zero Tail Zero Tail Wacker Neuson: Zero Tail Zero Tail Wacker Neuson: 50Z3 75Z3 Liberatevi: Escavatore Zero Tail Wacker Neuson. Elementi Wacker Neuson: Dimensioni compatte senza sporgenze. Cabina spaziosa e salita comoda. Comfort migliorato

Dettagli

Background (sfondo): Finestra: Una finestra serve a mostrare il contenuto di un disco o di una cartella -, chiamata anche directory.

Background (sfondo): Finestra: Una finestra serve a mostrare il contenuto di un disco o di una cartella -, chiamata anche directory. @ PC (Personal computer): Questa sigla identificò il primo personal IBM del 1981 a cura di R.Mangini Archiviazione: Il sistema operativo si occupa di archiviare i file. Background (sfondo): Cursore: Nei

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

AMICO CI SENTO. Manuale di istruzioni - Italiano

AMICO CI SENTO. Manuale di istruzioni - Italiano AMICO CI SENTO Manuale di istruzioni - Italiano 1. Per iniziare 1.1 Batteria 1.1.1 Installare la batteria Rimuovere il coperchio della batteria. Allineare i contatti dorati della batteria con i relativi

Dettagli

ESEMPI APPLICATIVI. esempi di progettazione ed installazione

ESEMPI APPLICATIVI. esempi di progettazione ed installazione lighting management ESEMPI APPLICATIVI esempi di progettazione ed installazione 2 INDICE LIGHTING MANAGEMENT ESEMPI APPLICATIVI 04 L offerta di BTICINO 05 ORGANIZZAZIONE DELLA GUIDA CONTROLLO LOCALE -

Dettagli